Botta e risposta tra il consigliere comunale Pier Paolo Rossi e il candidato sindaco di Vince Civitanova Fabrizio Ciarapica.Ecco le parole del consigliere Rossi che considera la proposta di Ciarapica di intitolare lo stadio a Italo Lazzarini solo propaganda politica:"Ciarapica presenta una mozione per l’intitolazione dello stadio comunale? Speriamo almeno si presenti in Consiglio per discuterla vista la recente scarsa frequentazione dell’aula. Demagogica e stucchevole l’iniziativa del consigliere Ciarapica che si fa promotore di una mozione in consiglio comunale per l’intitolazione a Italo Lazzarini dello stadio civitanovese: cerca di mettere il cappello, in maniera inappropriata, su una richiesta datata 27 luglio de “La tifoseria organizzata della Civitanovese Calcio” in cui si chiedeva al Sindaco e al Presidente del Consiglio di attribuire al polisportivo comunale di Civitanova Marche la denominazione di “Stadio Italo Lazzarini”. Non entro nel merito della proposta fatta dai tifosi, che è legittima vista la profonda passione di Lazzarini, pioniere della tifoseria organizzata a Civitanova, ma ritengo il metodo di Ciarapica consapevolmente inopportuno, dato che “pubblicizza” preventivamente l’iniziativa su facebook e sulla stampa, e per questo esclusivamente finalizzato ad ottenere consenso e visibilità; in fondo ci siamo già accorti che la campagna elettorale è iniziata.L’ex assessore sa benissimo che i provvedimenti per l’intitolazione di aree di circolazione e di luoghi in genere sono adottati non dal consiglio comunale ma dalla giunta, previa consultazione della Commissione per la Toponomastica, in base agli artt. 1 e 2 del Regolamento comunale per la toponomastica. Presentare quindi una mozione in consiglio comunale ha il solo cinico scopo di evidenziare oltremodo la proposta e, di conseguenza, chi se ne è fatto portavoce: la richiesta di intitolazione va inoltrata, e discussa, alla commissione toponomastica di cui peraltro Ciarapica è componente (o lo era; non è ben chiaro). Il tentativo di rendere partecipi anche i consiglieri di maggioranza? Un pretesto. Credo che seguire il giusto iter ed evitare la ribalta mediatica sarebbe stato il modo migliore per rispettare l’autonomia politica della tifoseria e soprattutto il ricordo di Italo Lazzarini.Ciarapica farebbe bene, come recentemente gli ha ricordato il suo compagno di banco Corallini, a rivedere la sua strategia politica, rispettando il suo ruolo istituzionale ed i colleghi consiglieri, con una “opposizione continua e costante” sui banchi del consiglio comunale fino alla fine del mandato".Immediata la risposta di Ciarapica:"Il politichese e i cavilli dietro i quali si nascondono la Emili e Rossi, circa il fatto che la proposta di intitolazione dello stadio ad Italo Lazzarini non sia stata presa in considerazione dall'amministrazione per l'errore commesso dalla tifoseria nello specificare i destinatari della missiva, fa ridere anche i polli!La consigliera, affermando ciò, dimostra di non aver nemmeno letto la comunicazione dei tifosi, considerato che il presidente Costamagna, il quale, secondo lei, doveva essere giustamente coinvolto, risulta già essere in indirizzo! Ma come potete pretendere che la gente vi creda ancora?Ma volete veramente far intendere che non sapevate nulla di questa proposta, dopo che per mesi gli ultras hanno dialogato con il Sindaco e altri membri della giunta che avevano assicurato addirittura la discussione in maggioranza dove voi siete presenti?Ma siete a conoscenza di ciò che accade a Palazzo, oppure apprendete le notizie dalla stampa? Fatemi il piacere, dimostrate un briciolo di dignità e di rispetto verso i tifosi e i cittadini che non sono degli sciocchi come voi pensate!Poi non accetto lezioni sulle procedure che a differenza vostra conosco molto bene. La mozione, che nemmeno avete letto visto quello che affermate, “prevede che il consiglio comunale inviti la commissione toponomastica a valutare la proposta”. Quindi tutto nel rispetto del regolamento e nelle facoltà dell'aula, lasciando poi alla giunta la decisione finale.Polemizzare ad ogni costo con il sottoscritto solo perché, a differenza vostra, ha accolto questa istanza mi sembra patetico e fuori luogo.A me interessa il risultato e non di chi è il merito, quindi se lo prenda pure la Emili, ma porti in discussione subito la proposta che aspetta oramai da troppi mesi!Infine è spiacevole e deplorevole che colleghi consiglieri, anch'essi genitori, continuino ad infangarmi per alcune assenze, causate come spiegato più volte, ad un periodo di malattia di mio figlio; a taluni può non piacere, ma la famiglia per me viene prima di ogni altra cosa!".
Proseguono le visite della Vice Presidente della IV° Commissione Sanità del Consiglio Regionale delle Marche, Elena Leonardi, alle strutture ospedaliere della Regione. Nei giorni scorsi la Capogruppo di Fratelli d'Italia si è infatti recata al Bartolomeo Eustachio di San Severino Marche. Le motivazioni della visita erano duplici, da un lato l'attenzione verso le condizioni strutturali dell'Ospedale dopo le scosse di terremoto dell'agosto scorso e dall'altro lato per un approfondimento dei servizi sanitari alla luce della recente riorganizzazione e chiusura del punto nascite.“Ho ritenuto importante – dichiara la Leonardi – incontrare la Direttrice del nosocomio di San Severino e i medici responsabili dei reparti per capire bene gli effetti del terremoto sulla struttura ospedaliera e la conseguente chiusura di alcune aree proprio a seguito dei danni riportati. Tra l'altro proprio la condizione strutturale degli ospedali marchigiani dopo il sisma , e' stato l'argomento centrale della seduta della IV° Commissione Sanità tenutasi giovedì della settimana scorsa”.“Proprio oggi in Parlamento – dichiara ancora la Leonardi – c'e' la discussione su una mozione di Fratelli d'Italia che, oltre a richiedere interventi volti a favorire una rapida ricostruzione e ad assumere iniziative a favore delle popolazioni colpite come la riperimetrazione delle zone al fine dell'esenzione del pagamento dei tributi o la defiscalizzazione per gli interventi di messa in sicurezza, impegna ad assumere iniziative per mantenere la piena operatività degli ospedali delle zone terremotate in raccordo con le regioni affinchè nei piani di riordino, razionalizzazione e riclassificazione, non vengano sguarnite le strutture sanitarie fondamentali a garantire la salvaguardia della vita umana e la tempestiva assistenza;“Una visita utile – continua la Capogruppo di Fdi-An – per fare il punto della situazione direttamente con i medici anche in merito alle prestazioni che vengono fornite tenendo presente che per gli effetti delle decisioni prese dalla maggioranza in Regione in tema di riordino delle strutture sanitarie, proprio San Severino si è visto chiudere il punto nascite.”Ad accompagnare nella fase finale del sopralluogo la Capogruppo Leonardi, anche il Vice Sindaco Meschini col quale è stato ribadito un impegno comune per la salvaguardia del presidio ospedaliero.“Come in altre precedenti visite – conclude la Leonardi – anche all'Ospedale di San Severino Marche, che vanta fra le sue eccellenze un reparto di oculistica all'avanguardia, l'esigenza di valorizzare reparti che lavorano spesso sopra le proprie forze per dare risposte serie ai bisogni dei pazienti attraverso professionalità, impegno e dedizione”.
"Preoccupazione e sconcerto". Con queste parole la parlamentare maceratese, Irene Manzi, commenta la decisione dalla Cementir- Sacci di non voler accogliere nessuna delle proposte avanzate dai sindacati e dalla Regione Marche nei due tavoli convocati venerdì scorso ed oggi per discutere del futuro dello stabilimento di Castelraimondo. "La decisione assunta dal nuovo gruppo Caltagirone (proprietario degli stabilimenti ex Sacci, tra cui quello di Castelraimondo) di non voler prorogare di ulteriori 15 giorni il confronto sulla procedura di mobilità, a fronte anche della disponibilità espressa dalla a Regione di garantire altri tre mesi di cassa integrazione,- evidenzia la Manzi- rappresenta una grave mancanza di attenzione e rispetto verso il nostro territorio, verso i lavoratori e verso un insediamento produttivo ancora in grado di assicurare una produzione qualificata, con la conseguenza di produrre dall'1 ottobre la messa in mobilità dei 71 dipendenti del sito di Castelraimondo. Continuo a pensare che, a fronte dell'attenzione dimostrata da tutte le istituzioni locali e nazionali rispetto al prosieguo della produzione dello stabilimento di Castelraimondo, la Cementir Sacci avrebbe dovuto tenere un atteggiamento differente, improntato alla tutela dell'occupazione e della produzione. A questo punto, di fronte all'atteggiamento di chiusura espresso dal gruppo Caltagirone, l'unica alternativa praticabile è quella, già indicata dalla Regione Marche, di realizzare una bonifica dell'impianto da parte della stessa Cementir - Sacci".
Parte da Facebook la riflessione che il sindaco di Cingoli Filippo Saltamartini fa sulla situazione di rischio del ponte di Castreccioni"Martedì prossimo dovrebbe essere consegnata - si legge sul profilo di Saltamartini - la Relazione sugli effetti dei carichi sul Viadotto. Si tratta di un esperimento tecnico per verificare la sicurezza della circolazione dei veicoli e le limitazioni che sarà necessario mantenere o irrigidire. Restano fermi tutti i rischi derivanti dai vizi costruttivi che hanno determinato le lesioni sulla Pila n.10 che hanno portato la Protezione civile nazionale a pronosticare un rischio da accelerazione dell'84 %. Non sappiamo se le scosse che si sono susseguite dal 24 agosto hanno procurato ulteriori lesioni. A questo punto è necessario intervenire sulla struttura del ponte"."Non si tratta di effettuare - continua a scrivere il sindaco del comune di Cingoli - interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria che spettano al Comune sulla base delle somme che annualmente impiega sulla zona e che sono rendicontate perchè sono soldi pubblici. Le crepe sulla pila n.10 che furono rilevate dal custode della Diga nel 1997, cioè 6 anni dopo il collaudo derivano dalla "negligenza" costruttiva e quindi impongono agli Enti pubblici (che non è il Comune di Cingoli) di garantire la funzionalità del manufatto, perchè è stato già pagato dai soldi degli Italiani. Il "fumo" che esponenti regionali e di chi ha realizzato il Ponte cercano di spingere sugli occhi dell'opinione pubblica non potrà nascondere ciò che è nei fatti. Il Comune di Cingoli convocherà un Consiglio Comunale aperto perchè gli atti dell'Amministrazione debbono essere a conoscenza di tutti. In questo forum, ho visto i commenti di alcune persone che si sono molto scaldate sull'argomento. Alcuni difendono interessi personali o familiari che l'Amministrazione da me guidata ha riportato alla trasparenza e all'imparzialità. Altri parlano per partito preso e scarsa conoscenza. Altri ancora esprimono il diritto di avere un'opinione diversa. Ma la domanda finale resta questa: se il Comune (da comunione e cioè tutti i cittadini di Cingoli) ha ricevuto delle somme per la "manutenzione" (che nessuno ha rapinato o si è intascato ma è nei Bilanci del Comune) è giusto o meno che paghi lavori di "sostituzione" di un ponte che doveva essere ben costruito?""E' giusto - si chiede Saltamartini alla fine del suo lungo post - che l'Ente pubblico che lo ha realizzato possa dire: i soldi per la manutenzione li ha presi il Comune e spetta al Comune intervenire ? Ma questi soldi dei cittadini perchè devono essere spesi 2 volte ? Perché i responsabili dell'esecuzione dell'opera e chi doveva controllare ed i cui vizi erano conosciuti dal 1997 devono scaricare sui cittadini di Cingoli l'onore di queste spese ? Spero che oggettivamente si possa aprire un dibattito poichè se la democrazia è diretta allora ognuno potrà provare a fare il Sindaco e l'Assessore e rispondere del proprio operato ai cittadini. Noi faremo le nostre scelte in quanto è nostro compito per assicurare la sicurezza dei cittadini e il corretto utilizzo dei fondi che ci sono affidati".
"Capire le riforme". Questo il titolo del nuovo incontro promosso dal Comitato per il Sì di Macerata in programma lunedì 26 settembre alle 21 presso l'Hotel Claudiani, con la partecipazione del prof. Roberto Bin dell'Università di Ferrara e gli interventi di Maurizio Natali (coordinatore del Comitato per il sì), Paolo Micozzi e Francesco Comi (segretario cittadino e regionale Pd) e Irene Manzi (parlamentare Pd). " Dopo l'incontro estivo con il prof Salerno- evidenziano i promotori- un'altra occasione per approfondire i temi e le ragioni della riforma costituzionale con la presenza del prof. Bin, già docente dell'Ateneo maceratese, autore di numerosi scritti e pubblicazioni a sostegno del si. Dal superamento del bicameralismo paritario, ai nuovi rapporti tra Stato e regioni fino ai nuovi istituti di partecipazione popolare, un'occasione in più per ragionare e spiegare le motivazioni alla base di una riforma costituzionale che rappresenta una opportunità positiva per il Paese e la democrazia
Da Alberto Mobili, presidente Comitato No Crem di Civitanova Marche ed esponente di Vince Civitanova, riceviamoDa tanto, troppo tempo ormai, porta Marina, simbolo della città alta e di Civitanova tutta, aspetta sotto il suo pigiama metallico di essere restaurata.Dopo tante promesse, spesso cadute nel vuoto, soprattutto dopo che i 250000 euro (x2 visto che la Regione ne avrebbe dati altrettanti) che erano stati destinati dalla vecchia amministrazione per il progetto degli ascensori a Campo Boario, sono stati utilizzati per sistemare via Minniti con la grotta sottostante e via Aurora, con la promessa che i lavori per porta Marina sarebbero stati comunque eseguiti da lì a poco.Invece sono passati 3 anni e siamo ancora in fase di assegnazione dell'appalto che sembra essere stato vinto da una ditta romana, Edilar srl, sperando che non debba subappaltare i lavori che comunque, visto che l'iter non è ancora finito, non potranno iniziare prima di novembre.Vogliamo fare atto di fede e sperare che vada tutto per il meglio.Ora però che cosa ne sarà di quei circa 50000 euro risparmiati dal ribasso del 30% sul costo del lavoro dell'opera?I 330000 euro infatti erano già stati stanziati dall'avanzo del 2015 e quindi mi chiedo dove saranno spesi effettivamente quei soldi che gli abitanti di Civitanova Alta avevano aspettato per troppo tempo.Sarebbe opportuno che quindi venisssero utilizzati per sistemare altre problematiche della Città Alta .Molti non sanno che la sede del Comune distaccata non ha nessuna possibilità di essere raggiunto dai disabili in quanto, essendo interamente al primo piano, non ha nessun ascensore nè montascale.Proprio l'abbattimento delle barriere architettoniche era stata una delle prime promesse del sindaco Corvatta e anche il ripristino della sala consigliare, che non è del tutto agibile, meriterebbe considerazione.Così come la meriterebbe il Parco della Montagnola, infatti anche dopo il mio appello apparso sulla stampa, resta del tutto abbandonato in una situazione di grave degrado e andrebbe quanto meno rimesso in sicurezza. Speriamo solo che i soliti squali di altura non abbiano già fiutato l'odore dei soldi e che si siano già spartiti la preda.
Dal Partito Democratico di Tolentino riceviamoSe è vero che Gambardella nel film “La Grande Bellezza” amava far fallire le feste, i cittadini di Tolentino hanno ancora una volta fatto fallire una festa organizzata da Pezzanesi e la sua Giunta.Questa volta costoro miravano a vincolare la città per i prossimi 25 anni per i parcheggi a pagamento ad una società esterna.L’esito negativo della gara, certificato dalla commissione, nei fatti, è stato da sempre auspicato dai cittadini di Tolentino.Il PD in molteplici occasioni se ne è fatto portavoce e, quindi, ciò non può che farci piacere.Negli ultimi due anni questa è la terza grande festa fatta fallire dai cittadini a Pezzanesi ed alla sua Giunta: Asilo Green, incorporazione del Comune di Camporotondo di Fiastrone ed appalto dei parcheggi per 25 anni.Non servono grandi proclami. I fedeli servitori del palazzo diranno che nel caso Green il TAR ha dato loro ragione, ma in realtà nessuno ha partecipato al bando perché il movimento di quasi 5.000 cittadini ha messo paura a chi voleva realizzare tale operazione commerciale destinata alla grande distribuzione.La stessa servitù dirà che il referendum con Camporotondo è solamente sospeso. Al di là del pasticcio burocratico con tanto di delibere nulle posto in essere, occorre tener ben presente che la presa di coscienza da parte dei residenti di Camporotondo avrebbe sicuramente portato ad una sonora bocciatura dell’incorporazione del comune.Per i parcheggi, infine, i fedelissimi diranno con soddisfazione, come fosse merito loro, che si ritorna alla ASSM dimenticando però che questo è da sempre l’obiettivo primario dei cittadini e del PD che si è speso oltre ogni limite fino a denunciare all’anticorruzione di Cantone l’insulso progetto. Pezzanesi, nel tentativo di salvarsi in calcio d’angolo, ha preso a pretesto il fatto che l’unica società partecipante ha un problema di polizze assicurative, come per le squadre di calcio della peggior specie.Conclusione: al momento la partita Cittadini di Tolentino – Pezzanesi è sul secco 3 a 0. Questo parziale, sia pertanto di monito al populista Pezzanesi. I tolentinati vanno ascoltati, i cittadini - come Jep Gambardella - hanno veramente il potere di far fallire le feste!
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dalla segreteria provinciale di Macerata di Rifondazione Comunista."Il terremoto sembra una questione che non riguarda la regione Marche, l’azione affidata al commissario straordinario Errani, ha completamente deresponsabilizzato la giunta regionale. Di più, interi territori, fuori del cosiddetto “cratere sismico” sono quasi abbandonati al loro stessi. Così nel maceratese , non solo le popolazioni di comuni molto colpiti non potranno godere (si fa per dire) della sospensione delle tasse, (visto che il decreto di Governo li ha esclusi) ma la rete sanitaria messa a dura prova, con alcuni Ospedali inagibili e diverse strutture sanitarie nella stessa condizione, sarà incapace di offrire parte dei servizi. In questo contesto risulta incredibile l’atteggiamento della Regione Marche, che invece di agire tace. Già la regione Lazio ha provveduto ad esentare i cittadini delle zone terremotate dal pagamento dei tikets , sarebbe un provvedimento di buon senso e un parziale risarcimento per gli ulteriori disagi che quanti si trovano di fronte alla necessità di cure e diagnosi, subiranno in questo, temiamo lungo, periodo. Posto che i tikets sanitari rappresentano sempre un’ iniquità e un’ offesa al diritto alla salute di tutti , qui diventano un’insopportabile gabella, per questo proporremo ai consigli comunali di farsi promotori di un’azione immediata ed efficace."
"L’amministrazione Carancini, pur facendo acqua da tutte le parti, non riesce tuttavia a costruire una piscina".Con questo incipit di Riccardo Sacchi si è aperta questo pomeriggio, presso il bar Pierino, la conferenza stampa di quasi tutte le opposizioni sulla questione Park Sì. Erano rappresentati tutti i gruppi consiliari di opposizione: Sacchi e Marchiori per Forza Italia, la Tardella e Mosca rispettivamente per Città Viva e Macerata capoluogo, la Menghi per i comitato omonimo, Renna per Fratelli d’Italia. Infine il coordinatore cittadino della Lega Nord, Migliorelli.Mancava solo il Movimento 5 stelle che, verosimilmente, assumerà una posizione contraria al progetto, ma in autonomia. La posizione delle minoranze è chiara ed univoca: no al progetto del Park Sì. Il no – che per la prima volta unisce tutti i gruppi di minoranza - è soprattutto motivato da ragioni economiche e di opportunità politica. “Il terremoto del 24 agosto – argomenta Sacchi - ha radicalmente cambiato l’agenda delle priorità del capoluogo. Oggi ci sono soprattutto gli edifici scolastici da mettere in sicurezza”.Nel mirino pure l’assenza di un business plane che comporterà, alla fine, una spesa superiore ai tre milioni di euro. Un’operazione, da un punto di vista economico, qualificata come dissennata.Le minoranze hanno pure sottolineato che i loro stessi dubbi sull’operazione, sono condivisi da una parte significativa del Partito Democratico e che quindi non si tratta di un dissenso meramente ideologico.Un’altra forte perplessità di carattere formale giunge dalla decisione di voler coinvolgere nella delibera il Consiglio Comunale, quando – secondo loro – si tratterebbe di una competenza della Giunta. Per questo sono già pronte alcune pregiudiziali, in proposito, da sottoporre all’assemblea.
L’Amministrazione Comunale di Belforte del Chienti tra le primissime in Italia, si è voluta dotare di un moderno sistema informatico-turistico che possa meglio rendere visibile ed interessante il suo territorio nonché le bellezze artistiche e architettoniche del meraviglioso borgo.Belfortexperience è il servizio di cui si è dotata l’Amministrazione comunale di Belforte del Chienti rivolto a chi vuole visitare la cittadina maceratese e vivere un’esperienza immersiva e sensoriale per le vie del Borgo del Centro Storico attraverso i suoi scorci e i suoi paesaggi più caratteristici.Un viaggio virtuale che parte dal cielo, attraverso delle fotografie sferiche a 360° attraverso lo strumento utilissimo del “Drone” unite in un tour virtuale ed arricchite da video e suoni che proiettano il turista nel cuore del centro storico.Per visitare i luoghi più significativi del paese basterà collegarsi attraverso qualsiasi dispositivo mobile all’indirizzo internet www.belfortexperience.it ed avere in questo modo la possibilità di effettuare un viaggio virtuale tra le vie del paese.Per la realizzazione di questo lavoro il fotografo Stefano Ciocchetti ha realizzato circa 3.000 fotografie registrando inoltre i rumori che caratterizzano il paese (dalle campane della torre civica alle rondini della cinta muraria), girando dei video aerei e realizzando un’audioguida.Il Sindaco Roberto Paoloni: “ Abbiamo voluto realizzare assieme al fotografo Ciocchetti che ringrazio molto per la sua disponibilità, la sua professionalità e la cura del lavoro realizzato, una piattaforma informatica che possa valorizzare in maniera virtuale le nostre bellezze artistiche, paesagistiche, storiche ed architettoniche attraverso un sistema che permetta al turista che si trova davanti al suo supporto informatico che sia Tablet, PC o Smartphone di entrare virtualmente dentro Belforte del Chienti per poi, speriamo attraverso una visita nel territorio, rivivere quelle esperienze rendendole finalmente reali.Un sistema innovativo che pochissime Amministrazioni possano vantare di aver realizzato, un vero modello di turismo moderno ed efficace che sia finalmente al passo con la tecnologia e la voglia di conoscere i posti anche prima di visitarli.Il sistema Belfortexperience, permetterà anche l’utilizzo di occhialini 3D che possano rendere il viaggio ancora più realistico ed efficace.Siamo notevolmente soddisfatti del lavoro ritendo che sia oramai terminata l’era delle cartine turistiche o altri sistemi cartacei.Il turista che visita i nostri luoghi è un turista che vuol sapere e conoscere, che si informa prima di effettuare una visita turistica.L’intenzione della nostra Amministrazione è di modernizzare il concetto paese rendendolo moderno e attuale sempre al passo con la tecnologia e coi tempi per arrivare ad una vera Smart City”
Tutti i servizi sospesi dopo il sisma presso l'ospedale di Tolentino sono stati ripristinati. Ridotti al minimo i disagi per i cittadini. Ora resta da intervenire sulla parte della struttura resa inagibile."Questa mattina - spiega Francesco Comi, segretario regionale PD Marche - ho contattato, per ennesima volta, il direttore per conoscere la situazione del nostro ospedale dopo la dichiarazione di inagibilità di alcuni locali e la conseguente sospensione di alcuni servizi. Ad Oggi possiamo dire che questa emergenza è stata gestita senza allarmismi, superficialità e con tempestività. Ringrazio Asur, regione, direttore Maccioni, comune, sindaco Pezzanesi, i dipendenti Asur per quanto è stato fatto. C'è stato un lavoro di squadra in cui ciascuno di noi ha fatto la sua parte e questo va riconosciuto". "Il problema - continua Comi - è sorto venerdi pomeriggio quando sono emersi danni alla struttura. Sabato l'Asur ha provveduto subito a trasferire alcuni servizi. Domenica mattina gli organismi competenti, tra cui il dicomac, hanno fatto il sopralluogo per verificare l'agibilità dei locali e la loro sicurezza. A distanza di pochi giorni tutti i servizi sono stati ripristinati e ora sono in sicurezza. Il disagio per la comunita di Tolentino è stato dunque ridotto al minimo".Parole di rassicurazione anche dalla pagina Facebook di Comi."Questa la situazione attuale - si legge -: 1. Servizio Otorino da martedi è operativo al 3 piano nell'ala integra. Infatti questi giorni servono per trasferire cabina silente ovvero smontarla, rimontarla e collaudarla. I pazienti sono stati avvertiti sin da lunedi e gli appuntamenti dirottati nel frattempo a macerata 2. Servizio Oculistica è già operativo al primo piano dell'ala integra. 3. L'Ambulatorio chirurgico è Operativo ed è stato trasferito al primo piano dell' ala integra nelle stanze dell'ex blocco operatorio. 4. Neuropsichiatria infantile è gia operativa al terzo piano dell'ala integra nei locali dell'ex oncologia. 5. L'Avis sin da ieri è operativo al terzo piano dell'ala ala integra nei locali dell'ex oncologia. 6. L'Urologia è operativa ed è stata trasferita dal 3 piano dell'ala inagibile al primo piano dell'ala agibile. 7. Ortopedia è operativa da marcoledi al terzo piano agibile di fianco all'ambulatorio di otorino. 8. Il Consultorio è operativo al primo piano dell'ala agibile. Sono internamente funzionanti sia l'ambulatorio ginecologico, l'ecografia, la ginecologica e la pedriatria consiltoriale. 9. La Lungodedenza con i 15 pazienti sono stati trasferiti al secondo piano dell'ala 10. Integra sin da sabato mattina. 11. Tra 15 gg termineranno i lavori all'ex sert per trasferirvi accettazione. La nuova accettazione garantisce accesso anche per handicap. 12. Asur Sta progettando una scala antincedio su ala agibile. 13. Si stanno facendo i lavori anche per tarsferire il locale cucina dove si suddividevano i pasti che vengona dall'esterno. 14. Si stanno facendo i lavori per realizzare i locali dove ospitare la seconda guardia medica all'interno del presidio ospedaliero di supporto al Ppi".
Riceviamo e pubblichiamo dal sindaco di Appignano Osvaldo Messi."Grande partecipazione all'assemblea tenutasi ieri sera a Montecassiano e promossa dai sindaci del PD promotori del documento critico sulla vicenda delle elezioni del presidente dell'area vasta. Molti amministratori tra i quali il sindaco di Urbisaglia Paolo Giubileo e l'ex sindaco di San Severino Marche Cesare Martini, il vice sindaco di Colmurano e i capigruppo consiliari di Potenza Picena Fausto Cavalieri, Portorecanati Giovanni Giri e Montefano Luca Longo, tanti consiglieri comunali, dirigenti locali, iscritti e cittadini. All'introduzione dei sindaci promotori (Catena, Gentili, Messi e Teodori , assente giustificata Sara Simoncini ) hanno fatto seguito molti interventi tra i quali quello di Marco Rinaldi, sindaco di Ussita che ha portato una viva testimonianza della situazione drammatica che i territori più direttamente colpiti dal terremoto vivono ogni giorno, e delle preoccupazioni per la tenuta sociale ed economica di realtà già caratterizzate da una strutturale debolezza e fragilità. Oltre al tema del terremoto si è affrontata, con il contributo dell' on. Piergiorgio Carrescia e del sen. Mario Morgoni, la questione del referendum e della necessità di approvare una riforma che garantisce una maggiore rispondenza, nei tempi, nella qualità delle decisioni, nel risparmio delle risorse pubbliche, alle legittime aspettative ed esigenze dei cittadini e degli operatori economici. Nelle premesse dei Sindaci e nel dibattito ha avuto anche molto spazio l' impegno dichiarato a lavorare per un cambiamento radicale nel modo di essere della politica ed in particolare del PD. Un partito decisivo per dare una prospettiva a questo paese non può caratterizzarsi come chiuso su se stesso, impegnato a garantire equilibri e prospettive di sopravvivenza ad un ceto politico ogni giorno più inviso ai cittadini. Anche in provincia di Macerata dopo l' avvilente esperienza delle elezioni degli organismi dell' area vasta che hanno visto il prevalere di ambiguità, logiche compromissorie e operazioni meschine nel segreto dell' urna occorre una forte ventata di rinnovamento che renda più respirabile l'aria e liberi il partito dai potentati che lo soffocano. In questo senso è stato tributato un riconoscimento morale sia a Ornella Formica che a Settimio Novelli, in ruoli diversi, servitori leali e generosi dell' interesse del PD , rimasti vittime delle ormai note logiche di potere. Dall'assemblea l'impegno ad ampliare e consolidare questa esperienza lanciando la sfida del cambiamento proprio a partire dai Sindaci e dai territori, con appuntamenti che toccheranno le varie località, con l'obiettivo di far ritrovare alla politica un'ispirazione ideale autentica coniugandola con il lavoro quotidiano al servizio dei cittadini. Leonardo Catena, Andrea Gentili, Osvaldo Messi, Sara Simoncini, Paolo Teodori".
Riceviamo e pubblichiamo l'interrogazione diretta al Ministero dei Beni e delle Attività culturali e discussa ieri in Commissione Cultura della Camera dall'on. Irene Manzi."Sin dalle prime ore dopo il sisma la struttura ministeriale si è prontamente attivata per mettere in sicurezza i beni più colpiti, anche attraverso l'impiego dei cd. caschi Blu della cultura- evidenzia Irene Manzi- Va riconosciuto che quella compiuta e' un'azione capillare importante che non può far dimenticare alcuni aspetti ulteriori, che numerosi amministratori locali della nostra Regione evidenziano e che l'interrogazione presentata ha voluto ricordare: la necessità di favorire un pieno coordinamento tra le strutture ministeriali centrali, quelle periferiche, le regioni e gli enti locali, di ridurre l'eccesso di burocrazia che in questo momento potrebbe impedire interventi tempestivi, l'urgenza di rispondere alle numerose segnalazioni che provengono dai territori colpiti per procedere alla ricognizione e alla messa in sicurezza dei beni danneggiati così da evitare che, con il prosieguo delle scosse sismiche, si producano danni ancora maggiori. Secondo i dati ministeriali sono più di 400 le segnalazioni di danni a chiese, palazzi e monumenti nella regione Marche. Compiuti i sopralluoghi necessari l'auspicio, evidenziato ieri con il Ministero, è' che si inizi quanto prima con gli interventi di recupero e restauro, attraverso specifici fondi dedicati, facendo tesoro della positiva esperienza maturata, proprio nella nostra regione, in occasione del sisma del 1997. Per i nostri territori, infatti, i beni culturali costituiscono, oltre che un fondamentale aspetto della nostra storia ed identità, un veicolo importante di sviluppo turistico che, in caso di prolungata inagibilita', rischia di essere pesantemente compromesso".
1948. Le cifre stanno ad indicare la data della fine dei lavori e sono scritte a terra con listelli di marmo bianco in un collage di pietre di granito ben levigate che caratterizzano tutto l’androne di ingresso. L’edificio è in linea con il perfetto stile fascista. Se alzi appena lo sguardo c’è l’immancabile alta torretta per sventolare, con orgoglio, il vessillo tricolore. Manca solo il faccione con la pelata e, nel cortile, i promettenti virgulti ginnasti di bianco vestiti, alle prese con eroiche e pugnaci evoluzioni alla cavallina.Da qualche giorno è al centro dell’attenzione e di una valanga di polemiche. A San Severino non si parla d’altro. È la scuola primaria Alessandro Luzio. A sentire qualcuno è un manufatto che si tiene per scommessa e potrebbe crollare da un momento all’altro, ivi seppellendo un’intera generazione. Secondo altri si tratta di un edificio sicuro anche se non in regola con la normativa antisismica. Il dibattito, ovviamente si svolge nei social network. Filtrato e mediato da chi amministra la discussione. Mi sono incuriosito ed essendo stato invitato dalla giunta comunale a visitare l’edificio, mi sono recato sul posto assieme ad altri giornalisti. Dico la verità: letti gli articoli di stampa mi aspettavo un vecchio palazzo malmesso. Quelli fatti di pietre e sabbia con le travi del tetto ripiegate e le crepe chiuse malamente con la scagliola. Invece è un palazzo di tre piani tutto fatto a mattoni. Dalle fondamenta fino al soffitto. Mattoni duri e solidi. Legati con il miglior cemento e malta di prima qualità. D’altra parte il regime, all’epoca, non badava a spese. Ogni costruzione doveva simboleggiare la forza imperitura dell’impero.Nei sotterranei le colonne portanti sono da 120. Il terremoto del 24 agosto ha incrinato solo la saldatura tra due riquadri di cartongesso nei tramezzi, al terzo piano. Il contro-soffitto di piccoli pannelli non si è mosso di un millimetro. La scuola ha tre distinte vie di fuga. Le scale di sicurezza hanno i parapetti in cemento armato. Praticamente un bunker. Dopo appena cinque minuti comincio ad annoiarmi. L’ingegnere spiega delle millanta verifiche fatte col microscopio, ma che sia un edificio solido e sicuro lo capisce pure il più profano degli inesperti.Quello che non si capisce è la gazzarra che, attorno alla scuola, si è alzata giorno dopo giorno. Tutto parte da una discutibile premessa su una delibera ad opera di un funzionario comunale. Scripta manent dice il detto. E quello scritto – verosimilmente privo di riscontro – ha mandato in tilt un’intera macchina amministrativa. La paura, anzi il terrore del perdurare dello sciame sismico hanno fatto da carburante per alimentare la macchina del panico e della disinformazione.Le minoranze consiliari, piuttosto che cercare le verità (le declino al plurale) e ristabilire la rotta giusta – intestandosene, peraltro, tutto il merito come si fa in politica, in casi come questi – ha preferito cavalcare l’allarmismo della piazza. Anzi del social network. Concentrandosi solo sull’errore della giunta comunale hanno prodotto un dibattito infarcito di un formalismo cavilloso legato al particolarissimo termine tecnico che ha dettato legge, per giorni, sui quotidiani. Per scontrarsi, infine, contro la concretezza vera e solida della costruzione, di cui tutti abbiamo avuto ragionevole contezza durante il sopralluogo. Potremmo dire l'ennesimo episodio della serie: l’eterna lotta del virtuale contro il reale.Il social network ha tutto il diritto di esprimere liberamente le proprie opinioni attraverso gli atti ed i fatti di cui è in possesso. Anche e soprattutto per portare avanti la sua battaglia personale contro la sindaca. Non ha il dovere di ricercare nessuna verità se non quella che ritiene più comoda e meglio fruibile. Viceversa i consiglieri comunali hanno questo dovere: ricercare le verità. Oltre gli atti. Oltre le carte. Oltre le delibere. Lo devono solennemente e lealmente, ai loro concittadini che pro tempore rappresentano.Personalmente, questi consiglieri di minoranza, li boccio tutti senza nessun appello. Non solo da un punto di vista politico, ma pure da quello umano.Un tema delicato come quello della sicurezza dei bambini non si presta per essere così, dozzinalmente strumentalizzato.Questo invece hanno fatto, loro malgrado. Affascinati dal social network, hanno inseguito le sue dinamiche, fino al punto di essere - senza più freni - inghiottiti tutti dal vortice di paura collettiva che, con il loro comportamento, hanno contribuito a creare.
Si ferma di fronte a una fideiussione il piano parcheggi che tanto ha fatto discutere Tolentino negli ultimi sei mesi. Dopo l'apertura della busta con l'unica offerta presentata dalla Parcheggio 5 srl, società costituitasi a marzo con mille euro di capitale sociale, la fase successiva era quella della verifica dei requisiti per la partecipazione al bando. E qui sarebbe sorto il problema con una fideiussione, per via della quale l'offerta non è stata giudicata ricevibile. Nello specifico, la ditta ha presentato la garanzia assicurativa di una ditta con sede in Marocco, senza i requisiti previsti dal bando.Il bando stesso a questo punto, visto che l'unica offerta pervenuta non è stata accettata, decade e la questione parcheggi formalmente con lui. Ma la palla ora potrebbe passare alla municipalizzata Assm. La questione dell'ampliamento del numero dei parcheggi a pagamento (che nel bando sarebbero triplicati) non sembra affatto decaduta. Potrebbe essere proprio la municipalizzata ad occuparsene, ma questa sarà una fase successiva. Per adesso, i tolentinati hanno scongiurato il rischio che per venticinque anni un privato andasse a gestire 1500 parcheggi cittadini.
Si è svolta sabato 17 settembre “Azione in Festa”, iniziativa a scopo benefico di AZIONE IN MOVIMENTO.Nel pomeriggio c’è stato un dibattito sul senso civico al quale sono intervenuti il Segretario Simone Livi, il Presidente Eraldo Mosconi ed il Consigliere Comunale Civitanovese Fabrizio Ciarapica, dibattito che, tra le altre cose, è servito anche a far conoscere le tante iniziative portate avanti dal Movimento.Inoltre sono state presentate le attività dell’AMBALT (Associazione Marchigiana Bambini Affetti da Leucemia o Tumori) rappresentata dal Presidente Maurizio Passarini e del CISOM (Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta) rappresentata da Mauro Sclavi.Entrambi i sodalizi sono stati partners dell’evento.Nella serata si è svolto lo spettacolo del cabarettista Antonio Lo Cascio, divertentissimo come sempre, ed a conclusione della festa si è proceduto all’estrazione di una ricca tombola.L’utile di questa iniziativa verrà devoluto in favore dei territori colpiti dal sisma ed Il Direttivo del Movimento, che deve ancora chiudere il bilancio della stessa, fa sapere che manterrà in essere la raccolta fondi fino a data da destinarsi.Grande la soddisfazione degli organizzatori per la massiccia presenza di pubblico. Nell’arco della giornata hanno partecipato circa quattrocento persone, numeri impressionanti se si considera anche l’andamento incerto dal punto di vista meteorologico."Doveroso il ringraziamento" dice Simone Livi " oltre che a tutti coloro i quali sono intervenuti, ai membri del Direttivo del Movimento ed ai generosi sponsor che hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione.AZIONE IN MOVIMENTO giorno dopo giorno dimostra una crescita continua ed ha la consapevolezza che sempre più Cittadini si avvicinano alle proprie attività, alla ricerca di chi fa Politica in modo serio, ad esclusivo interesse del territorio rappresentato".
Come primo atto, dopo il suo insediamento, il 20 settembre scorso il Presidente della Provincia Antonio Pettinari ha approvato tre progetti esecutivi e riguardano il risanamento di movimenti franosi su alcune strade provinciali: l'Apirese, la Tolentino-San Ginesio e la Marina nel Comune di Penna San Giovanni. I lavori ammontano complessivamente a 430 mila euro.Gli interventi di risanamento erano previsti nel piano provinciale delle opere pubbliche 2016 ed erano già stati inseriti nel Bilancio di previsione di quest'anno approvato nel luglio scorso dallo stesso Presidente.Le opere di ripristino dei dissesti verranno realizzate con i finanziamenti messi a disposizione dalla Protezione Civile per le eccezionali avversità atmosferiche che nel marzo del 2015 hanno provocato non pochi danni in tutta la Regione Marche. Per i lavori sulla str. Marina nel Comune di Penna San Giovanni è prevista una spesa di 160 mila euro, sulla Tolentino – San Ginesio 120 mila e sull'Apirese 150 mila.
E' stata effettuata questa mattina sul ponte del lago di Castreccioni a Cingoli la prova di carico per accertare la reazione della struttura a seguito di uno sforzo particolare. Sul posto, oltre al sindaco Filippo Saltamartini, diverse unità e tecnici dei vigili del fuoco. La prova di carico risulta fondamentale per verificare l'opportunità di chiudere o meno al traffico il ponte che collega la frazione cingolana di Moscosi con il capoluogo e con Apiro. La prova è stata a carico del Comune.A seguito delle prove svolte, la relazione verrà presentata fra qualche giorno per mettere insieme tutte le info che i sensori elettronici installati sulla "Pila 10" forniranno in questi giorni. In ogni caso, i tecnici hanno consentito di far proseguire il traffico veicolare limitato con semaforo a un solo senso di marcia e con peso non superiore a 35 quintali. Sul tratto di ponte viziato dalle crepe, sono stati caricati stamattina oltre 1000 quintali senza che si siano registrati apprezzabili scostamenti dagli standards di sicurezza.https://www.youtube.com/watch?v=v-gqYkeApMM
“Per la prima volta intervengo per esporre la posizione dell’Amministrazione comunale in merito la questione della scuola dell’infanzia e primaria “Alessandro Luzio”. Fino ad oggi mi sono limitata ai documenti ufficiali e alle ordinanze che ho firmato. L’ultima di queste, la n. 153 del 20 settembre 2016, conferma che l’attività didattica avrà inizio lunedì prossimo, 26 settembre. Con la stessa, inoltre, viene disposta la temporanea evacuazione del terzo piano dell’edificio per permettere l’esecuzione dei lavori di ripristino relativi ad alcune criticità e altri interventi migliorativi. Sette classi passeranno dalla “Luzio” al plesso “Tacchi Venturi” mentre altre due classi saranno trasferite al primo piano. Il Comune provvederà a rendere perfettamente fruibili le aule e gli spazi per gli alunni, ma anche per i docenti e il personale tutto, con trasloco di mobilio, arredi e attrezzature e con l’approntamento di tutti i necessari servizi di supporto, compresi il trasporto con gli scuolabus e la mensa. L’ordinanza prevede, inoltre, di isolare palestra e mensa fino a quando non saranno eliminate le criticità presenti. Per quanto riguarda la mensa le eventuali sezioni dell’Infanzia presenti, temporaneamente sosteranno in aula così da permettere alle undici classi della scuola primaria di utilizzare la sala mensa dell’infanzia stessa”.Così il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, a nome dell’intera Giunta, spiega, in una nota, i passaggi fondamentali che, nelle prossime ore, segneranno il ritorno in classe. “Si tratta di una decisione assunta dopo aver ascoltato tutti e dopo aver riflettuto molto sul da farsi. La decisione ricalca quanto già annunciato il 12 settembre 2016 nel corso della seduta del Consiglio comunale dedicata alla discussione in aula sulla sicurezza nei vari plessi scolastici. A San Severino Marche, ce lo hanno detto e scritto diversi tecnici, le scuole comunali sono tutte sicure e perfettamente agibili.Per la Luzio, però, ci siamo presi alcuni giorni in più proprio per essere strasicuri perché la premessa a una delibera, scritta ad aprile ma pubblicata ad agosto, da un funzionario ha fornito una esasperata interpretazione di ben due perizie redatte, in tempi diversi, da tre tecnici incaricati a più riprese dalla precedente Amministrazione. La stessa delibera, ancor prima delle scosse di terremoto del 24 agosto scorso, aveva fatto scattare un allarme anche nella nuova Giunta che aveva subito chiesto aiuto, stiamo parlando di fine giugno, alla Protezione Civile regionale e al dirigente della stessa, l’ing. Cesare Spuri. Una successiva perizia ha confermato dati che non sono mai stati obiettivamente preoccupanti. I sopralluoghi dei tecnici del Comune, della Regione, dei Vigili del Fuoco, del Provveditorato alle Opere Pubbliche e, soprattutto, la sequenza di piccole e medie scosse, ci hanno rassicurato non solo sull’agibilità della Luzio, mai messa in discussione, ma proprio sulla sicurezza. Purtuttavia abbiamo voluto fare di più per stare tranquilli noi e per tranquillizzare le famiglie degli alunni. Io posso solo dire – sottolinea il sindaco Piermattei - che abbiamo lavorato molto e abbiamo preferito fare questo piuttosto che rilasciare dichiarazioni. Le abbiamo provate tutte elaborando un piano A, un piano B e un piano C. Abbiamo fatto tutti i controlli arrivando a un livello di conoscenza LC3 che è molto superiore rispetto al passato. Questo livello ci ha permesso di individuare, però, alcuni punti critici su cui ci siamo già messi a lavorare. Siamo partiti dal torrino della scala principale, che non è stato considerato un punto critico ma è una importante via di fuga. Con il riavvio delle lezioni questo sarà già a posto. Abbiamo chiuso mensa e palestra e presto avvieremo i lavori al terzo piano con opere di miglioramento e con la sistemazione di un bagno. Quest’ultima parte dell’edificio resterà chiusa il tempo che servirà per fare le riparazioni. Ma la prima vera indicazione che mi sento di dare, e che dovrebbe tranquillizzare tutti comprese le opposizioni che hanno chiesto un confronto ma poi hanno deciso di intraprendere una strada diversa cogliendo occasione per la ricerca di consenso elettorale fra la paura, è che stiamo cercando come principale soluzione all’argomento Luzio la via per giungere in tempi rapidi alla costruzione di una nuova scuola. Abbiamo trovato validissimi professionisti che si sono messi a disposizione per farci avere, gratuitamente, delle ipotesi di progetto. Il nuovo edificio dovrà essere sicuro e più consono ad ospitare una scuola perché, è ovvio, la moderna didattica non si può sposare con una struttura su tre piani come quella esistente. Da ultimo – conclude il sindaco Piermattei – vorrei chiudere con una considerazione che ho fatto a livello personale: i nostri studenti sono tutti miei figli, vista la responsabilità che ho nei loro confronti, e la sola idea che i bambini possano subire anche le sole paure degli adulti mi fa stare male. Per questo continuerò a lavorare, come ho sempre fatto, pensando anzitutto a loro”.
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del gruppo Centrosinistra per San Severino:"Il Gioco dell'Oca. Abbiamo sostenuto il nostro rappresentante in consiglio, Francesco Borioni, nella scelta di sedersi al tavolo della collaborazione anche se forse non è stata una buona idea.Lo abbiamo fatto con senso di responsabilità, ma auspicavamo in un interlocutore dalle scelte ponderate, sensate. Nulla di tutto ciò: ennesimo cambio di direzione. Pur avendo a disposizione tutti gli elementi di valutazione sia tecnici che giuridici per prendere una decisione, ciò che all'amministrazione sembrava sensato il 9 settembre, è divenuto imprudente il 12, e quanto dichiarato in sede di consiglio comunale è improvvisamente stato smentito il 14, quando sono state annunciate misure che il 18 l'amministrazione ha puntualmente ritirato. Tornati al punto di partenza: il tutto, corredato da comunicazioni ufficiali, rivolte a genitori nonni e bambini. Quali che siano, i motivi di tanta indecisione non ci interessano, troviamo tutto questo inaccettabile, irrispettoso e gravissimo.Questa amministrazione non ha fatto altro che fingere di accontentare tutti, ha dichiarato tutto e il contrario di tutto. Unica certezza: la totale mancanza di capacità organizzativa. Nessuna capacità critica e di analisi del problema, nessuna capacità politica di confronto con la minoranza e con i cittadini. Nessuna capacità di mediazione. Nessuna capacità di relazione con soggetti esterni e istituzioni per ottenere supporto. Nessuna capacità progettuale. Nessuna capacità decisionale e soprattutto nessuna, nessuna credibilità. Come cittadini prima, e gruppo consiliare poi, ci discostiamo nettamente da questa scellerata visione della politica, e dell'amministrazione della nostra comunità".