Macerata Opera Festival, il sipario sta per aprirsi: Nabucco inaugura la 62ª edizione dello Sferisterio (FOTO e VIDEO)
La 62ª edizione del Macerata Opera Festival è pronta ad alzare il sipario. Dal 17 luglio al 9 agosto lo Sferisterio ospiterà dodici appuntamenti tra opera, musica e grandi eventi, con l'apertura affidata alla nuova produzione di Nabucco di Giuseppe Verdi, simbolo di un festival che continua a crescere sul piano artistico, economico e internazionale.
La presentazione ufficiale ha rappresentato anche l'occasione per celebrare l'ingresso di nuovi sponsor, la crescita del progetto 100 Mecenati per lo Sferisterio e un modello di collaborazione tra istituzioni, imprese e territorio che continua a consolidarsi. Accanto ai sostenitori storici arrivano infatti Enel, la casa automobilistica cinese Dongfeng e Laboratori Ernesi 1978, mentre vengono confermati partner come FINPROJECT S.P.A., main sponsor per il quarto anno consecutivo, Banco Marchigiano, Mapei, Tecnocredito Commerciale, Sardellini Costruzioni e Simonelli Groupcome accessibility partner.
Il progetto Art Bonus 100 Mecenati continua inoltre a crescere, avendo già superato i risultati dello scorso anno grazie all'ingresso di quindici nuovi sostenitori e al contributo di Camera di Commercio delle Marche, Fondazione Carima e Fratelli Simonetti.

Ad aprire l'incontro è stato il sindaco Sandro Parcaroli, che ha definito il Macerata Opera Festival "il simbolo della città per eccellenza", ricordando come rappresenti non solo uno dei più importanti festival lirici italiani, ma anche una fonte di reddito per l'intero territorio, capace di sostenere strutture ricettive, attività commerciali e indotto economico. "È soprattutto cultura, orgoglio e radici di un'intera città. Grazie a chi riesce a rendere tutto questo possibile", ha dichiarato.
Anche l'assessore alla Cultura Lorella Benedetti ha sottolineato l'orgoglio dell'amministrazione comunale per il lavoro svolto: "Senza uno staff preparatissimo e professionale tutto questo non sarebbe possibile. Il Festival continua a rendere viva la nostra città".

Grande soddisfazione è stata espressa dalla sovrintendente Lucia Chiatti, che ha evidenziato il forte sostegno delle istituzioni e del mondo imprenditoriale: "Il Nabucco è una nuova produzione i cui protagonisti sono anche tutti i lavoratori dietro le quinte. È un allestimento prodotto in casa che ha dato lavoro alle maestranze, permettendo anche di mettere in sicurezza alcune problematiche del palcoscenico. Il teatro di tradizione di qualità si riconosce anche da queste produzioni e penso che possiamo essere fieri di ciò che abbiamo creato".

A confermare il valore artistico del Festival è stato anche il direttore artistico Marco Vinco, ricordando che il Ministero ha nuovamente riconosciuto allo Sferisterio il premio di qualità tra i Teatri di Tradizione: "Nabucco è un titolo che mancava da tantissimi anni qui allo Sferisterio, ma è un'opera che ho pensato subito fosse perfetta per questo enorme spazio. È stato un lavoro entusiasmante", ha spiegato Vinco, illustrando un cast costruito con attenzione "per trovare quell'armonia tra le voci, quell'equilibrio di timbri e volumi capace di rendere lo spettacolo eccezionale".
Il ruolo del protagonista sarà affidato al baritono Ariunbaatar Ganbataar, al debutto nel personaggio di Nabucco, mentre Alessandro Scotto Di Luzio vestirà i panni di Ismaele. Alberto Comes interpreterà il difficile ruolo di Zaccaria, Anastasia Bartoli, già punto di riferimento internazionale, debutterà allo Sferisterio come Abigaille, mentre Laura Verrecchia sarà Fenena. Completano il cast Renzo Ran nel ruolo del Gran Sacerdote di Belo, Simone Fenotti come Abdallo e Alessia Camarin nel ruolo di Anna.
Fondamentale, ha sottolineato Vinco, sarà anche il contributo della FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana, "che cresce anno dopo anno in qualità e nel suono", e del Coro Lirico Marchigiano "Vincenzo Bellini", diretto dal maestro Christian Starinieri. La produzione nasce inoltre in coproduzione con la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, con un allestimento concepito fin dall'inizio per essere modulabile su diversi palcoscenici.

Per il direttore d'orchestra Fabrizio Maria Carminati, alla sua terza presenza al Macerata Opera Festival, Nabucco resta un'opera di straordinaria modernità: "È definita patriottica, anche se la sua concezione originaria non era questa. Oggi il suo messaggio continua ad essere attuale. È un capolavoro del bel canto italiano, con cantanti chiamati a una prova durissima ma supportati da giovani voci di grande talento. È un'opera importantissima sia dal punto di vista storico sia musicale".

Il regista belga Paul-Émile Fourny, al debutto allo Sferisterio, ha spiegato invece come il tema centrale della sua lettura sia il dialogo tra i popoli, sottolineando anche il valore simbolico della città di Macerata, patria di Matteo Ricci: "Il dialogo è una parte fondamentale dell'opera ed è bellissimo portarlo in questa città. Abbiamo un cast incredibile, come richiede uno spazio straordinario come lo Sferisterio".

Grande attenzione è stata dedicata anche all'impianto scenico della nuova produzione. Lo scenografo Benito Leonori ha spiegato di aver immaginato "un allestimento non tradizionale ma fortemente evocativo", costruito attorno a un deserto che si trasforma continuamente, seguendo il linguaggio musicale attraverso la fusione di tecnologie contemporanee e meccanismi scenici tradizionali. Persino i figuranti diventano parte integrante della scenografia, contribuendo direttamente ai movimenti dell'allestimento.
La costumista Giovanna Fiorentini ha invece immaginato una dimensione post-apocalittica ispirata a Mad Max: "Tutti i popoli sono reduci di qualcosa che hanno vissuto. I costumi non appartengono a un tempo preciso, guardano all'attualità come a un futuro non così roseo". Un elemento particolarmente significativo riguarda la realizzazione dell'intera produzione: tutti i materiali sono stati acquistati nelle Marche, con il lavoro della sartoria interna e di artigiani del territorio, confermando il carattere profondamente marchigiano del progetto.
Il Festival prenderà il via con le Anteprime Under30 dedicate alle tre opere in cartellone: Nabucco il 14 luglio, Il Barbiere di Siviglia il 15 luglio e Il Trovatore il 16 luglio, iniziative arricchite dalla partecipativa Call Colori, che renderà protagonista anche il pubblico.
Dal 17 luglio al 9 agosto saranno poi in programma quattro rappresentazioni di Nabucco (17 e 26 luglio, 1 e 9 agosto), quattro de Il Barbiere di Siviglia (18, 24 luglio, 2 e 8 agosto), tre de Il Trovatore (19, 25 e 31 luglio) e il concerto dei Carmina Burana di Carl Orff il 7 agosto, diretti da Ramón Tebar con protagonisti Karen Gardeazabal, Ruzil Gatin e Grisha Martirosyan.
Tra gli appuntamenti collaterali spicca inoltre il tradizionale incontro Territorio e Comunità, in programma il 31 luglio, che vedrà la partecipazione dei sindaci del Maceratese e dei loro delegati, a conferma di un Festival sempre più punto di riferimento culturale, sociale ed economico per l'intero territorio.







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