Oggi è stata aperta al traffico la rotatoria di Fontenoce i cui lavori erano stati affidati nell'aprile scorso alla ditta F.lli Pazzaglia S & C snc di Pievebovigliana per un importo di €. 520.000. “Nessuna manifestazione – spiega il Presidente Pettinari – data la situazione in cui gran parte dei cittadini maceratesi sono costretti a vivere a seguito del terremoto. E' un'altra opera portata a compimento; un'opera – riferisce - che come Amministrazione Provinciale abbiamo voluto fortemente perché mette in sicurezza uno snodo tra due statali (la 77 e la 571) a grande intensità di traffico nel cuore di un centro industriale importante. Mi piace sottolineare che, nonostante tutte le problematiche legate alle infrastrutture scolastiche e ad altre strade della Provincia causate dal terremoto, ho voluto fortemente che non venissero sospesi i lavori nei cantieri in piena attività. Questo sforzo di continuità – aggiunge – vuole essere per tutti i maceratesi un positivo segnale di normalità in un contesto di piena e straordinaria emergenza".
Da Mirko Giordani, presidente Associazione Blu Lab, riceviamoIl 9 ovembre, dopo la vittoria travolgente di Trump in America, il nostro senatore Morgoni se ne esce con un post su Facebook dal dubbio gusto. Il nostro dice queste parole: “di solito questi impostori, che proliferano in modo preoccupante al giorno d’oggi, una volta raggiunto il potere producono danni gravi, a volte irreparabili, e ogni volta a pagare il conto pesante di questi danni sono proprio coloro che incautamente si sono fidati di certi maldestri capipopolo”.Il nostro voleva rivolgersi a Trump, ma inconsciamente ha descritto alla perfezione l’amicone del suo segretario, Obama. Si, perché quando il nostro si riferisce ai “danni gravi, a volte irreparabili”, forse si voleva riferire al disastro in Libia, dove la coppia Obama-Clinton ha lasciato morire un ambasciatore tra le grinfie di una folla di bestie. La stessa coppia, sempre democratica come il nostro, che ha favorito il vuoto geopolitico in Libia e la conseguente ondata massiccia di immigrati clandestini. Immigrati che poi troviamo anche nelle nostre Trump. Il democratico Obama poi è sempre quello delle sanzioni alla Russia, che stanno uccidendo le nostre imprese a vocazione esportatrice? Che ci dice su questo il democratico Morgoni? Forse il nostro, democratico solo di nome, tende a dimenticare che Trump ha preso i voti dei tanti Mister Smith d’America, stufi delle chiacchiere liberal e vogliosi di crescere e fare impresa in libertà, mentre i dem parlavano solo alle minoranze. Perdere di vista un’intera porzione di popolo, spiegatelo al nostro, non fa bene, soprattutto alle urne.
Dal prof. ing. Marco Alfei (consigliere comunale Movimento 5 Stelle Macerata) riceviamo "Le famiglie senza casa chiedono certezze sul contributo autonoma sistemazione" Quando arriverà il contributo? Quanto durerà? Ci si potrà fare affidamento fino al momento in cui si rientrerà nella casa danneggiata dal sisma dopo che sarà ristrutturata? Oppure è una misura temporanea che tra qualche mese lascerà le famiglie a fare i conti con un affitto a cui spesso non potranno fare fronte? I cittadini vogliono delle risposte a queste domande ma gli enti pubblici del territorio non sono in grado di darle, al momento. Intanto però il mercato degli affitti si è già adeguato e i prezzi sono saliti di molto proprio perché è previsto questo contributo... Ed allora le famiglie più in difficoltà stanno aspettando che la somma promessa arrivi e intanto si sentono chiedere cifre maggiorate per un alloggio di cui hanno estremo bisogno. Faccio un appello alle istituzioni chiedendo che facciano chiarezza sui tempi e la durata della misura economica che è l'unica soluzione immediata per la grande emergenza abitativa che esiste in questo momento nel nostro territorio e che presumibilmente durerà ancora a lungo.
Sembra che la crisi sismica, iniziata il 24 agosto e tuttora in corso, abbia interessato oltre mille chilometri quadrati. Le elaborazioni effettuate dal CNR-IREA, utilizzando la tecnica dell’interferometria radar differenziale hanno rilevato, in tutta la sua estensione (circa 1100 chilometri quadrati), il campo di deformazione originato dal terremoto. Ripeto: mille e cento chilometri quadrati di Italia centrale deformati dai numerosissimi terremoti di diversa intensità.In questa porzione di Italia vi sono paesi interamente disastrati (quelli nell’epicentro) e città – anche a distanza di decine e decine di chilometri - con edifici seriamente compromessi o lesionati. A fronte di questa catastrofe naturale unica nel suo genere, per modalità e sviluppo, almeno nel corso degli ultimi tre secoli, i tecnici autorizzati e legittimati a compilare le verifiche AEDES sono appena seimila unità. Un numero irrisorio rispetto al territorio interessato e alla gran mole di lavoro che si prevede.Senza la valutazione attraverso la scheda AEDES, non si può effettuare nessun intervento. Dalla compilazione dell’intero quadro di insieme dipende non solo la qualità della ricostruzione (che dovrà tenere conto di un adeguato miglioramento sismico di tutti gli edifici), ma soprattutto della rapidità nel ricostruire praticamente il cuore del centro Italia.Seimila tecnici a verificare più di 1100 chilometri quadrati, percorrendo valli impervie con una viabilità ridotta al minimo è, più o meno, come se volessimo fare guerra alla Cina di due miliardi di abitanti.Pare che la Regione Marche, considerata la palese gravità della, peraltro lampante situazione, abbia proposto alla Protezione Civile Nazionale una eccezionale “infornata” di tecnici che possano, in poco tempo acquisire queste competenze, attraverso i corsi professionali che attestino l’abilitazione AEDES. Lo farebbero casomai, in collaborazione con gli ordini professionali e con l’Università Politecnica di Ancona. Il corso è di più o meno sessanta ore e sono organizzati dalla Protezione Civile di Roma. Stando però ad affidabili indiscrezioni, pare che la Protezione Civile Nazionale sia decisamente contraria a questa eventualità. Eventualità, lo ripeto fino alla noia, che velocizzerebbe di moltissimo le verifiche, quindi la ricostruzione. Mi risulta inoltre che su questo tema si stia concretizzando una trattativa sotterranea tra le parti: Protezione Civile e organi dello Stato. Una eventuale prova di quella che, secondo me, è una vera e propria contrapposizione, l’ho avuta nella riunione con tutti gli amministratori dell’altro giorno a Tolentino. Gli uomini di Fabrizio Curcio sono usciti per ultimi e tutti assieme come a voler dimostrare, all’esterno, tutta la loro compattezza.Avendo avuto nel passato esperienza di pubblico amministratore, so benissimo che andare a mettere becco nei corsi di formazione professionale altrui è sconsigliato, oltre che pericolosissimo.Dove c’è formazione professionale girano quattrini, benefit e prebende. Sono, per la maggior parte, gestiti da un Olimpo ristretto e chiuso, la rendicontazione, se arriva, lo fa sempre dopo qualche lustro. Questo in linea di massima ed in condizioni di ordinaria amministrazione.Qui stiamo parlando invece, casomai qualcuno non lo avesse ancora capito, di una situazione di straordinaria ed inedita gravità. Mi auguro che le voci che ho raccolto, benché plurime ed autorevoli, si rivelino del tutto infondate.Tuttavia come giornale, così come abbiamo fatto per altre notizie allarmistiche che montavano sul web (come ad esempio il credito di imposta), sarà nostra premura – non appena ne avremmo l’occasione – di contattare il diretto interessato, cioè il capo dipartimento Fabrizio Curcio – e chiedergli personalmente conto della situazione e del suo pensiero in proposito.
L'Associazione degli Scudi, in collaborazione con Azione Universitaria, organizzano a Macerata presso la Sala Castiglioni della Biblioteca Comunale Mozzi-Borgetti , il giorno martedì 22 novembre, con inizio alle ore 17.30, l'incontro -presentazione del libro "NO, caro Matteo" di Guido Castelli - sindaco di Ascoli Piceno. Il libro è una lettera aperta rivolta da un Sindaco a colui che si era presentato come "Sindaco d'Italia", suscitando attese anche al di fuori delle appartenenze politiche, ma ha deluso tutte le aspettative, in particolare in tema di autonomie locali e di riforme costituzionali, oggetto del prossimo referendum. Di questo parlerà l'autore Guido Castelli, sindaco di Ascoli Piceno e membro dell'esecutivo nazionale dell'ANCI (Associazione nazionale dei comuni d'Italia) assieme a Fabio Pistarelli, Presidente dell' Associazione degli Scudi, Filippo Saltamartini,Sindaco di Cingoli e Francesco Carelli, presidente di Azione Universitaria. L'associazione degli Scudi è una associazione politico-culturale nata a Macerata con l'attenzione rivolta al dibattito delle idee sui temi di più stringente attualità locale e nazionale.E' dotata di un Centro studi e ricerche. Il nome è liberamente ispirato alla Associazione "Tate no kai" fondata dallo scrittore e poeta nipponico, uno dei maggiori del secolo appena trascorso, Yukio Mishima.
Cominceranno giovedì 24 novembre le lezioni nelle scuole di Camerino. La decisione è stata ufficializzata al termine della riunione di questa mattina a cui hanno partecipato oltre agli amministratori comunali, gli assessori regionali Loretta Bravi e Angelo Sciapichetti, i dirigenti scolastici degli istituti cittadini, i tecnici di Regione Marche e Provincia di Macerata ed i rappresentanti dell'ufficio scolastico regionale.“Abbiamo scelto la giornata di giovedì in accordo con tutte le parti coinvolte – ha spiegato il sindaco Gianluca Pasqui – in questo modo potremo ripartire al meglio sin dal primo giorno, inoltre con l'assessore Bravi abbiamo pensato di trasmettere in streaming questo nostro nuovo primo giorno di scuola durante il Job Orienta in corso a Verona proprio il 24 novembre ed a cui oltre all'assessore e ai vertici di Unicam parteciperà il ministro Giannini”.Intanto, sempre sul fronte della vicinanza del Governo è atteso per lunedì l'arrivo del Ministro della Sanità, Beatrice Lorenzin, che visiterà l'Ospedale di Camerino, come ha confermato allo stesso sindaco Pasqui nel corso dell'incontro avuto ieri a Palazzo Madama. L'occasione è stata il convegno che si è tenuto presso la Sala Koch del Senato della Repubblica in cui il sindaco Pasqui è stato chiamato tra i relatori insieme al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ai ministri Angelino Alfano e Beatrice Lorenzin e all'onorevole Maurizio Lupi. “Ancora una volta – ha affermato Pasqui – è stata ribadita la vicinanza alla nostra città e ho ottenuto anche un incontro presso il Ministero della Giustizia per riproporre il progetto di costruzione di un nuovo carcere, ora che la vecchia struttura è stata resa inutilizzabile dal sisma”. Non solo appuntamenti istituzionali, ieri, per il sindaco Pasqui che in serata ha partecipato agli eventi di solidarietà organizzati dal Comune e dall'Avis di Pontecorvo (FR). “Il sindaco di questa cittadina, Anselmo Rotondo, così come il presidente dell'Avis, Massimiliano Folcarelli, hanno i figli che studiano a Camerino – ha raccontato Pasqui – insieme hanno pensato a due appuntamenti per raccogliere fondi in favore del nostro comune e della nostra università. Un gesto bellissimo e una serata a cui non sono voluto mancare, in segno di gratitudine verso i pontecorvesi e, simbolicamente, verso tutte quelle persone che a vario titolo e in vario modo ci stanno facendo sentire la loro vicinanza”.
A causa dell’inagibilità di alcune scuole di Macerata per i danni causati dal sisma, si è reso necessario il trasferimento di dodici seggi elettorali per le prossime consultazioni referendarie del 4 dicembre. Questa la nuova ubicazione, approvata stamattina dal prefetto: le sezioni 1 e 2 precedentemente ospitate al Convitto Nazionale di piazza Marconi 2, sono state trasferite alla Biblioteca comunale in piazza Vittorio Veneto 2.Le sezioni 3, 4, 5 e 20, anch’esse ospitate al Convitto nazionale piazza Marconi 2, sono state trasferite all’Istituto Scolastico di via Capuzi 40.Le sezioni 24, 25 e 29 precedentemente ospitate alla scuola media Dante Alighieri in via Giuliozzi 10 , sono state trasferite ai locali ex comunali Mattatoio in via Panfilo 15.Le sezioni 26, 27 e 28, sempre della Scuola Media Dante Alighieri, sono state trasferite alla scuola primaria IV Novembre in via Spalato 147.L’ubicazione delle altre sedi agibile rimane invariata e visibile nel sito del comune.Per chi ha smarrito la carta elettorale, o ha completato tutti gli spazi, c’è la possibilità fin da ora di richiederne una nuova all’ufficio elettorale in viale Trieste 24, aperto da lunedì a sabato dalle 8.30 alle 12.30, evitando cosi le code degli ultimi giorni.Ulteriori informazioni e modulo per richiedere il duplicato a questo link:http://www.comune.macerata.it/aree-tematiche/servizi/elettorale/documenti-per-votare
Da Forza Nuova Macerata riceviamoForza Nuova non ha alcun interesse a difendere questa “Costituzione nata dalla Resistenza”, anzi ne propone una radicale riscrittura nella direzione della difesa prioritaria degli interessi nazionali. Tuttavia la vittoria del Si condurrebbe l’Italia ad una decisa, ulteriore accelerazione verso la svendita della residua sovranità popolare, con un Senato nominato dai Consigli Regionali e dal Presidente della Repubblica che andrà a rispondere a logiche politico-partitocratiche e a legiferare su materie di competenza delle istituzioni locali, che verrebbero condannate alla definitiva irrilevanza da un Presidente del Consiglio non eletto da nessuno e da un Governo e un Parlamento generati da una legge elettorale dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale. Esprimiamo la nostra contrarietà verso l’Italicum, che, alla faccia della tanto sbandierata democrazia, andrebbe ad assegnare un premio di maggioranza ideologico e abnorme di trecentoquaranta posti alla maggioranza, nonché verso una novità introdotta nel procedimento legislativo, il “voto a data certa”, che permetterà all’Esecutivo di far votare entro settanta giorni disegni di legge considerati prioritari per la realizzazione del suo programma, comprimendo notevolmente il ruolo del Parlamento. Per quanto riguarda il Referendum Propositivo, se è vero che verrà introdotta la garanzia che il disegno di legge popolare verrà discusso alle Camere, è altrettanto vero che salirà da cinquantamila a centocinquantamila il numero di firme per presentare la proposta, e che occorrerebbe una legge costituzionale e successivamente una legge bicamerale per darne piena attuazione nel nostro ordinamento. No inoltre, al nuovo Art.117 che andrà a vincolare le leggi italiane ai diktat dell’Unione Europea, e alla soppressione del Cnel, che specie di questi tempi andrebbe rimesso in funzione quale corpo intermedio; sopprimere un organo deputato alla concertazione in materia di economia e lavoro significa continuare nella politica di svendita ai privati perseguita dal Governo. Domani pomeriggio saremo in Corso Cavour a Macerata per spiegare ai cittadini le nostre ragioni del No a questa deriva autoritaria.
Da Siria Carella (Civitanova Il Nostro Futuro) riceviamo Sulla questione dello sciacallaggio-affitti a Civitanova, pensiamo che questo non è il momento di dividere ma di unire e, ciò che salta agli occhi, è la distanza tra la politica e la gente, che come sempre viene lasciata da sola. Noi di Civitanova Il Nostro Futuro abbiamo cercato di capire la situazione parlando con chi sta lavorando in prima linea e, ciò che emerge, è la distanza siderale tra la politica/istituzioni e la gente comune. Ciò che emerge è che non c'è la vera consapevolezza della gravità della situazione, non esiste un coordinamento regionale e tutto viene lasciato all'iniziativa dei funzionari locali, che cercano di far fronte all'emergenza con buonsenso, con tanta buona volontà, ma senza una codificazione di intervento. La Prefettura, duole rappresentarlo, pur nel dramma del momento, in questi giorni piuttosto che di trovare un tetto ai tanti che ce l'hanno, si sta proccupando del dove far votare per il referendum gli sfollati, chiedendo ai Comuni un censimento degli sfollati alloggiati presso le strutture ricettivee, sovraccaricando, così, una macchina organizzativa già di per sè carente. Dunque, ad oggi, la Prefettura di Macerata non sa dove siano alloggiati la maggior parte degli sfollati a causa del terremoto, perchè, oggettivamente, molti Comuni non esistono più fisicamente e non vi è neppure coordinamento con la Regione. Il dovere degli amministratori in questo momento non è quello di lanciare generiche accuse di sciacallaggio ma, piuttosto, semmai, quello di identificare gli sciacalli e darne notizia di reato alla Procura della Repubblica, diversamente, si lancia solo discredito sulla Città, che invece tantissimo sta facendo per accogliere ed aiutare. Non si mandino più gli sfollati in giro da soli alla disperata ricerca di case, e si comprenda che, ora, i cittadini disposti a dare alloggio agli sfollati, hanno paura di essere accusati di sciacallaggio. Si convochi un consiglio comunale straordinario sull'argomento, dal quale esca un documento che rassicuri coloro che vorrebbero mettere a disposizione le case. Il Comune si faccia garante della situazione, che i prezzi da applicare vengano, semmai, concordati. L'invito che rivolgiamo alla nostra Amministrazione ed a tutte le forze politiche che siedono in Consiglio Comunale, è quella di operare in maniera costruttiva, creando un clima di fiducia nei confronti dei tanti proprietari di case, oggi molto impauriti e perciò riluttanti ad affittare le loro case, proprio a seguito di quanto comparso sulla stampa i giorni scorsi. Forza donne e uomini della marca maceratese, che i Civitanovesi sono con Voi, insieme costruiremo il NOSTRO FUTURO !
Da Mirko Giordani, Fondatore Associazione Blu Lab e promotore di Centrodestra per il NO, riceviamol’associazione che mi onoro di rappresentare, che si riconosce pienamente nei valori di centrodestra, è schierata per il no in occasione del referendum del prossimo quattro dicembre. Il nostro no è tuttavia diverso dal no che finora ha caratterizzato il centrodestra: non ci opponiamo alla riforma costituzionale in quanto “mina la democrazia” o metta l’Italia “a rischio golpe”; al contrario, ci opponiamo alla riforma perché riteniamo che sia una finta. Matteo Renzi è un abile venditore di fumo e fino all’ultimo proverà a convincere l’elettorato di centrodestra con la storia che questa è la riforma da noi tentata per anni: nulla di tutto questo. Anzitutto, il nuovo Senato: nel centrodestra nessuno si sarebbe mai sognato di trasformare l’elezione dei senatori da diretta ad indiretta, anche perché nella nostra riforma ideale ci sarebbe stata l’elezione diretta del Presidente del Consiglio e/o del Presidente della Repubblica. Come può chi voleva eleggere direttamente il Presidente accettare di non eleggere più direttamente i senatori? La riforma che avremmo fatto noi avrebbe previsto due cose: la trasformazione del Senato in un qualcosa di davvero diverso (e nel 2006 il centrodestra lo fece, ma la stessa gente che oggi invoca il cambiamento dieci anni fa invitò a votare no contro quella riforma) oppure la sua definitiva chiusura. Quel che nascerà invece sarà un qualcosa che non è né carne né pesce, con competenze dubbie e fatto da persone non elette direttamente che all’occorrenza saranno spedite in Senato per godere dell’immunità. Inoltre, vogliamo parlare delle Province abolite per finta? Renzi ha cancellato la parola “province” da ogni articolo della Costituzione, peccato che se si legge la riforma si scopre che nelle disposizioni transitorie (art.40, punto 4) è previsto che “Per gli enti di area vasta, tenuto conto anche delle aree montane, fatti salvi i profili ordinamentali generali relativi agli enti di area vasta definiti con legge dello Stato, le ulteriori disposizioni in materia sono adottate con legge regionale.” Cosa sono gli “enti di area vasta”? Sono le province! In pratica sparisce il loro nome dalla Costituzione, ma basterà una legge successiva al referendum per ripristinarle sotto un altro nome, prive del rango di costituzionalità e sottraendole definitivamente anche a qualunque meccanismo elettorale, persino indiretto come quello previsto attualmente. Riforme farlocche e inutili insomma, per giunta con un risparmio irrisorio: la Ragioneria Generale dello Stato quantifica i risparmi non in 500 milioni di euro come dice il Governo (cifra presa ma non si sa dove), bensì in appena 50 milioni il che vuol dire un risparmio di circa un euro ad italiano. Per risparmiare questa cifra non c’era mica bisogno di una riforma che sa di presa in giro: il Governo aveva nominato Carlo Cottarelli commissario alla spending review ed egli aveva individuato possibili risparmi per quasi due miliardi nelle spese ordinarie della Pubblica Amministrazione. Perché Renzi non ha applicato il lavoro di Cottarelli (che nel frattempo è stato costretto alle dimissioni e Renzi ha stracciato tutto il suo lavoro) anziché fare questa finta riforma? La domanda è puramente retorica. C’è solo una cosa da fare il prossimo 4 dicembre per gli elettori di centrodestra, che nella nostra provincia sono storicamente tanti: votare no, no, e ancora no.
L'on. Riccardo Nuti, parlamentare ed ex capogruppo del Movimento Cinque Stelle alla Camera dei Deputati, questo pomeriggio ha visitato Tolentino.Accompagnato dal consigliere comunale Gian Mario Mercorelli e da alcuni attivisti, insieme al tecnico comunale Giovanni Francioni, ha girato per la città rendendosi conto personalmente degli enormi danni causati dal sisma. L'on. Nuti, proveniente da Pesaro e diretto a Civitanova per la tappa del 'treNO tour#iodicoNo', ha ascoltato con grande attenzione le problematiche più urgenti che gli sono state esposte, rendendosi disponibile a portarle all'attenzione del Parlamento. A Pesaro il deputato palermitano aveva espresso il suo pensiero sui media: "È giunto il momento di rifiutarsi di andare in tv, sono tutte in mano ai partiti, e basta andare sui giornali. E parlo anche di chi dei nostri è bravo in tv e sui giornali. Non andiamoci più che sono contro di noi perché appartengono ai partiti".
Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa dal capogruppo FI del Consiglio Regionale delle Marche."Questa mattina alle ore 12 al Palazzo dell'Assemblea legislativa delle Marche, il gruppo consiliare FI, con il Capogruppo regionale Jessica Marcozzi e il consigliere regionale Piero Celani, ha tenuto una conferenza stampa sul “no” al referendum e sul sisma che ha colpito le Marche. Con loro i coordinatori provinciali di Ancona, Macerata e Pesaro, Daniele Berardinelli, Alessandro Bettini e Lorena Polidori. Presente anche il Consigliere comunale Ascoli Piceno, già Capogruppo FI, Umberto Trenta. In collegamento telefonico anche l'on. Simone Baldelli che ha annunciato nuove iniziative in favore dei terremotati.L'intervento di Marcozzi: “Nelle Marche abbiamo 122 Comuni coinvolti e seriamente danneggiati dal sisma con migliaia e migliaia di persone sfollate e assistite. A questo il Governo risponde con un’assoluta assenza nel gestire e accelerare le pratiche burocratiche nonostante molti Sindaci chiedano proprio un’accelerazione suffragata dalla situazione emergenziale in cui viviamo. Non ci sono tempi certi sulla ricostruzione, non ci sono provvedimenti propedeutici all’immediata ripresa economico-sociale delle terre e delle popolazioni colpite dai terremoti. Nessun piano di rilancio del turismo e delle attività produttive nei Comuni colpiti. Nulla. Anzi, ingiustizie. Non posso non pensare a città come Fabriano o Recanati, Fermo, Montegranaro, Sant'Elpidio a Mare. Escluse dal cratere. E’ il chiaro segnale di come la politica di centrosinistra sia sempre più distinta e distante dalla gente. Sul referendum FI dice no. Si tratta di una finta riforma che comporta solo un decimo del risparmio spacciato dal premier Renzi, e si ridurrebbero le Regioni a enti amministrativi senza alcun potere decisionale”.L'intervento di Celani: “Sul sisma, che ha colpito territori fatti di persone con un fortissimo senso di appartenenza, servivano degli alloggi stabili per evitare che i territori non si svuotassero. Non è stato fatto e a questo punto il danno è irreparabile. Le ragioni del no al referendum sono tantissime. Ne dico una: riduce fortemente gli spazi di partecipazione democratica dei cittadini. Vengono a mancare i luoghi decisori. I cittadini non potranno più scegliere i suoi rappresentanti politici, non potranno più proporre referendum consultivi o leggi di iniziativa popolare dove la raccolta di firme minima passa da 50 mila a 150 mila. Questa la sintesi per dire no a un referendum invotabile”.L'intervento di Berardinelli: “Tutta Forza Italia è schierata per il no. Lo siamo sia nel merito che per dare un segnale al Governo che sta “sgovernando” la Nazione. Si tratta di una riforma pasticciata che invece di risolverli, complica tutti i problemi degli Italiani”.L'intervento di Polidori: “Oggi qui è rappresentata tutta Forza Italia Marche. Sul referendum non dimentichiamoci che chi lo propone è un Governo non legittimato dal Paese. Si va a ledere la democrazia, si introduce una clausola di prepotenza che usurperebbe alle Regioni poteri decisionali. Ma quali risparmi? Avremo un Senato part-time con tutti i costi che ne derivano, con senatori non sempre presenti a Roma per gli incarichi locali e non scelti dagli elettori. Sul sisma siamo il territorio (il Maceratese) maggiormente colpito con danni enormi. Invito tutte le istituzioni alla migliore gestione possibile del post sisma. Per rispetto di chi ha subito il dramma, Forza Italia, pur essendo per il No al referendum, non effettuerà propaganda. Come coordinatrice provinciale sono estranea a iniziative che vanno nel senso opposto”.L'intervento di Bettini: “Che con questa riforma si accelererà l'iter legislativo è una grossa menzogna. Basti ricordare che siamo il Paese al mondo con più leggi”.L'intervento di Trenta: “Per il post sisma presento un progetto che si chiama M.u.l.a. , acronimo di Marche-Umbria-Lazio-Abruzzo. Progetto che tende ad unificare le normative e gli interventi strutturali per finanziare la ricostruzione attraverso una proposta-motore economico e etico che attraverso marchi propri metta in relazione le attività produttive che sono alla base della rinascita economica delle zone montane AAA e quindi una ricostruzione che parta dal lavoro. Al progetto devono dare linfa vitale gli apicali politici, Presidenti in carica, e tutte le attività produttive che lavoreranno in armonia, mettendo insieme le risorse derivanti dai marchi propri con tutte le sigle rappresentative del tessuto sociale ed economico, sotto il coordinamento della politica”. In collegamento telefonico anche il vicepresidente della Camera dei Deputati – Fi, Simone Baldelli: “La Camera ha approvato all'unanimità una mia risoluzione per destinare il risparmio annuale della Camera stessa, pari a 47 milioni di euro, ai terremotati. Ho già presentato emendamenti con cui chiedo che anche e almeno un miliardo del miliardo e 900 milioni del fondo infrastrutturale venga destinato ai terremotati”.
L'avvocato Marco Romagnoli, già assessore e oggi consigliere comunale a Tolentino, negli ultimi giorni ha più volte manifestato la sua preoccupazione per quanto riguarda, in particolare, la sospensione delle cause civili e penali qualora Macerata sia inserita nel cratere sismico.Quali sono le sue preoccupazioni? Quando ci sono momenti del genere è oggettivamente difficile coordinare ed armonizzare la miriade di provvedimenti da prendere. E' abbastanza frequente che ci si accorga di qualche falla solo in un secondo tempo e che poi vi si metta mano.Tutti gli aspetti non chiari del decreto sisma verranno sicuramente perfezionati in sede di conversione in legge, ma visto il disorientamento che tutti i cittadini hanno in questo momento sarebbe bene che le istituzioni diano immediate risposte anche di prospettiva. Il tema del giorno, per esempio, è stato se dover o no pagare la scadenza IVA, visto che il decreto del Governo dell'11 novembre lo prevede mentre non è ancora stata resa ufficiale la lista dei comuni inserita nel cd. cratere. Altro aspetto che mi viene in mente è quello di dover armonizzare le scadenze del decreto per il sisma del 24 agosto con quello relativo al sisma dell'ottobre, ovviamente occorre una dilazione maggiore. Tra gli interrogativi maggiori vi è poi quelli che derivano dall'inserimento di Macerata nel novero dei comuni. Da un punto di vista formale, ove non si introduca a livello centrale una spefica proprio per Macerata, questo comporterebbe che in Tribunale pressochè tutte le attività sarebbero sospese sino al maggio 2017 se non oltre. Mi pare di poter dire che questa necessità non vi è, Macerata per fortuna non ha subito le stesse conseguenze che furono provocate dal sisma alla città di L'Aquila. E' bene che il problema venga messo sul tavolo immediatamente per dare certezza ad operatori del diritto ed ai propri clienti. La mia convinzione spassionata è che il territorio non abbia bisogno di un provvedimento così pesante in tema di gestione della giustizia.Resta fermo il punto che, comunque, per i vostri clienti che risiedono nei Comuni del cratere, la sospensione sarebbe comunque applicabile. Quali sono le differenze? Certo, ecco perchè affermo che il provvedimento di cui soprta sarebbe abnorme. Occorre che si prevedano, anche in presenza di Macerata all'interno del cratere, delle possibilità per legali e/o parti processuali residenti nei comuni danneggiati dal sisma di poter fruire di rinvii e sospensioni. Andare oltre sarebbe ingiusto ed ovviamente foriero di ulteriori danni economici. Si pensi, ad esempio, ad una parte in causa contro una compagnia di assicurazione o di un soggetto con sede in altra pare di Italia in giudizio da anni per ottenere un risarcimento del danno.Che tipo di ripercussioni può avere sulla vostra attività un fermo così lungo? Anche perchè, a questo punto, prima del prossimo settembre non se ne riparlerebbe... Spero vivamente che questo blocco delle attività non si concretizzerà. In caso contrario la situazione per moltissimi legali diverebbe assai dura da affrontare. Già si faceva enorme fatica a riscuotere a causa della congiuntura economica, il blocco diverrebbe fatale. A prescindere dalla sospensione o no delle attività giudiziarie anche gli avvocati del territorio debbono essere inseriti tra i soggetti fruitori dei benefici di cui all'art. 24 del decreto dell'ottobre scorso che prevede "Interventi a favore delle micro, piccole e medie imprese nelle zone colpite dagli eventi sismici". Nel novero andrebbero incluse tutte le partite iva ed i commercianti. Occorre rendersi conto che nella nostra provincia al momento la situazione è realmente drammatica. Per noi lo diverrebbe ancor di più in caso di applicazione letterale del disposto del decreto come sopra ho spiegato. Confido anche in un ulteriore sollecito e deciso intervento del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Macerata. Altrimenti ci troveremo dinanzi ad una sorta di selezione naturale della specie ove si reggerano in piedi solo i grandi studi legali, con la riduzione sul lastico degli altri con particolare riferimento ai professionisti più giovani.Da avvocato, ha anche più volte puntato il dito sull'improvviso rincaro del costo degli affitti e sulla carenza di alloggi. Quali soluzioni consiglierebbe? Più che da avvocato l'ho fatto da cittadino. Siamo nella piena emergenza, non possiamo perder tempo nel pensare ad istituire osservatori o altre strutture del genere. Occorre procedere immediatamente alla requisizione della case sfitte per cederle in affitto a chi casa più non ha, ovviamente destinando ai proprietari un compenso per la locazione che sia in linea con i prezzi di mercato prima del sisma.
Domani, giovedì 17 novembre, il Presidente del Senato, Pietro Grasso si recherà in visita presso le aree del centro Italia colpite dai recenti eventi sismici.Dopo la visita ad Amatrice e a Norcia insieme al Commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani e il Capo Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio, arriverà a Visso, con arrivo alle 14, e a Camerino, dove il Presidente del Senato è atteso dopo le 16.Il Presidente arriverà a Camerino in elicottero intorno alle ore 15, insieme al commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani e al capo della Protezione Civile ingegner Fabrizio Curcio. Ad accoglierli insieme al sindaco Gianluca Pasqui ci sarà il rettore di Unicam Flavio Corradini, con la delegazione che effettuerà una visita nel centro storico della città grazie alla sempre preziosa disponibilità dei Vigili del Fuoco. Dopo aver toccato con mano le gravi ferite di Camerino il presidente Grasso raggiungerà la sede di Contram s.p.a., che ormai da settimane ospita anche il comune, per un incontro operativo con l'amministrazione comunale e per incontrare gli operatori dell'informazione.
Forfait di Alessandro Di Battista per la tappa che mercoledì avrebbe dovuto portarlo a Civitanova nell'ambito del treNO tour #iodicoNo promosso dal Movimento Cinque Stelle. La conferma dell'assenza di Di Battista è stata data dallo stesso parlamentare sul proprio profilo facebook dove scrive "Sono su un treno per Roma. Stasera dormo a casa, poi domani aula e poi si riparte direzione Teramo dove sarò in Piazza Martiri alle 20.00. Non ci stiamo risparmiando. Io non voglio avere rimpianti. Voglio mettercela tutta poi vedremo il 5 dicembre quel che si raccoglierà. Ma non voglio rimpianti. Venite con noi. Nessuno può difendere i diritti di più di noi stessi. Il movimento mi ha cambiato la vita in meglio. Me l'ha complicata anche, ma mi ha dato un'occasione. Quella di non abbassare la testa. Vi voglio bene e vi ringrazio per questo affetto enorme. Vi lascio con un gran pezzo. Buona notte". Alla domanda di un attivista "Quindi domani non sarai a Civitanova Marche?", Di Battista risponde "Purtroppo no, ma ci saranno i miei colleghi".Dunque dovrebbe essere confermata la tappa alle 0re 17 in piazza XX Settembre a Civitanova con altri esponenti del Movimento 5 Stelle, ma senza Alessandro Di Battista.
Dall'ufficio stampa del candidato a sindaco di Civitanova Ghio riceviamoContinua il confronto tra Ghio e le associazioni di categoria. Ieri, presso la sede dell' ANPI, è stato il turno del circolo “Sibilla Aleramo” di Legambiente che ha incontrato Ghio e alcuni dei candidati che sostengono la sua Candidatura a Sindaco di Civitanova Marche.In quest'occasione, l'associazione ambientalista ha ribadito con forza le critiche rispetto al futuro dell'area Ceccotti in quanto nelle ipotesi progettuali è prevista troppa volumetria con opere di urbanizzazione invasive e dal forte impatto visivo.Si sono per altro condivise alcune linee strategiche e metodologiche.Occorre prima decidere quali sono le infrastrutture pubbliche che dovranno trovare sviluppo nell’area per poi determinare quale sia l’intervento urbanistico possibile.In questo senso l’area Ceccotti deve essere vista come una, e non l’unica, delle aree utilizzabili per la realizzazione delle infrastrutture utili alla città, nella logica di una progettazione urbanistica complessiva del centro cittadino (vedi zona portuale e borgo marinaro).La prossima amministrazione quindi dovrà identificare delle infrastrutture prioritarie (e quindi non tutto il possibile), per diminuire la volumetria necessaria a retribuire la realizzazione delle opere di urbanizzazione secondaria. Occorre avere chiari quali sono i costi per la realizzazione del possibile mantenendo una certa leggerezza nella realizzazione di ulteriori volumi.Fermo restando le opere di urbanizzazione primaria (strade e collegamenti e verde pubblico), le priorità su cui discutere sono la realizzazione di un parcheggio funzionale al centro cittadino che, secondo il programma, si dovrà strutturare come centro commerciale naturale; un terminal per le corriere per favorire la una mobilità urbana sostenibile; ed infine il recupero della fornace come spazio da restituire alla città.Sul punto è stato ribadito che un buon governo deve fare scelte equilibrate nella gestione del territorio anche attraverso l'identificazione di aree che siano funzionali all'utilizzo della gente.E’ auspicio comunque che a questo punto a poco più di cinque mesi dalle elezioni (trascorsi quasi 5 anni dal suo insediamento) la Giunta non pregiudichi a chi verrà la possibilità di decidere sul futuro di Civitanova Marche che passa attraverso la visione di uno sviluppo coordinato dell’area Ceccotti, del Borgo Marinaro e del Porto.Infine su proposta della lista che sostiene la candidatura di Ghio si è discusso della necessità di effettuare un serio monitoraggio dell'aria e dell'acqua con la collaborazione attiva degli enti preposti e una revisione del piano energetico comunale.Il confronto con le altre associazioni proseguirà nei prossimi giorni, l'obiettivo è approfondire tutte le specifiche in esame tramite l'acquisizione di elementi utili per il miglioramento dell'offerta programmatica.
Il Vicepresidente emerito della Corte Costituzionale Paolo Maddalena, sarà ospite a Recanati , venerdì 18 novembre ore 21,15, in un incontro pubblico (aperto a tutta la cittadinanza) al Salone del Popolo di Corso Persiani, in cui illustrerà le ragioni del NO alle modifiche costituzionali proposte dal governo nel referendum del prossimo 4 dicembre.Paolo Maddalena è un illustre giurista e magistrato, è stato giudice della corte dei conti e giudice costituzionale fino a ricoprire l’incarico di vice presidente della Consulta. Tra le sue ultime pubblicazioni ricordiamo : “Il territorio bene comune degli italiani. Proprietà collettiva, proprietà privata e interesse pubblico” e “Gli inganni della finanza. Come svelarli, come difendersene”.Il Presidente illustrerà punto per punto tutti gli inganni della cosiddetta “riforma” Renzi-Boschi e argomenterà le ragioni per votare NO alla consultazione referendaria del 4 dicembre. Tra le motivazioni principali per rigettare la proposta del governo possiamo elencare:1) lo stravolgimento della Costituzione. Attraverso il quesito referendario ingannevole si trasforma un giudizio su un documento a carattere legislativo in un giudizio su quanto deciso dal governo e dal parlamento ad esso assoggettato.2) la bugia della riduzione dei costi. La ragioneria dello Stato ha dimostrato che i “risparmi” anziché pari a 500 milioni/€ come dice, mentendo, il premier, sarebbero effettivamente di 51 milioni/€ , cioè il costo di un caffè a testa per ogni cittadino italiano.3) l’affermazione mendace per la quale la trasformazione del senato (ridotto a 105 senatori di cui cento nominati non si sa da chi) ridurrebbe i tempi di approvazione delle leggi. La verità è che aumentando le modalità di approvazione delle leggi aumenterebbero anche i tempi.In estrema sintesi la riforma per la quale si chiede approvazione ai cittadini non rappresenta il “cambiamento” necessario al Paese ma, è un inganno volto a mantenere lo “status quo”.Di questo si parlerà venerdì a Recanati col Presidente Maddalena . La cittadinanza tutta è invitata.
"Grande preoccupazione e massima attenzione per le vicende che riguardano la Tombolini ed il futuro dei suoi dipendenti" . Con queste parole Irene Manzi- parlamentare del Partito Democratico- commenta le notizie relative al fallimento dell'azienda ed i conseguenti rischi connessi alla perdita dei posti di lavoro dei dipendenti e dell'indotto legato al gruppo."In questi giorni costanti sono stati i contatti con i Sindaci dei Comuni di Colmurano ed Urbisaglia e con le rappresentanze dei lavoratori nel seguire lo sviluppo della vicenda. L'obiettivo primario di tutti è la tutela e la salvaguardia dei lavoratori in in territorio già colpito dalla crisi economica e messo ulteriormente alla prova dagli effetti del sisma. Dobbiamo scongiurare la perdita di posti di lavoro e proprio per questo- prosegue la Manzi- ho deciso di depositare un'interpellanza, sottoscritta anche dai colleghi marchigiani del Pd, rivolta al Ministero del Lavoro per sollecitare impegno ed attenzione da parte del Governo per un epilogo positivo della vicenda, salvaguardando le sorti dei lavoratori".
Il MoVimento 5 Stelle di Civitanova ospiterà mercoledì 16 novembre alle ore 17 in piazza XX Settembre, la seconda delle due tappe marchigiane del TreNO Tour IODICONO organizzato a livello nazionale dal MoVimento per spiegare le ragioni del NO al Referendum Costituzionale del 4 dicembre."Un momento significativo nella battaglia per il NO a questa riforma" dice il M5S di Civitanova "ed un gradito riconoscimento dell’impegno messo in campo in questi anni dal M5S civitanovese". All’evento parteciperà un nutrito gruppo di parlamentari nazionali capitanati da Alessandro Di Battista e Roberto Fico, l’elenco completo è disponibile sull’evento facebook creato per l’occasione. https://www.facebook.com/events/1238848089517528/?active_tab=about
Primi in Italia. Macerata al primo posto guida la classifica nazionale della XXIII edizione di Ecosistema Urbano, il rapporto annuale di Legambiente sulla vivibilità ambientale dei capoluoghi di provincia italiani, realizzato con la collaborazione scientifica di Ambiente Italia e il contributo editoriale de Il Sole 24 Ore. E rispetto al già lusinghiero risultato dello scorso anno quando si era attestata al 5° posto Macerata guadagna ben 4 posizioni salendo sul gradino più alto del podio.Il sindaco Romano Carancini e l’assessore all’Ambiente, Mario Iesari, presenti questa mattina a Bari alla presentazione nazionale dell’indagine patrocinata dal Coordinamento Agende 21 Locali Italiane commentano entusiasti e orgogliosi il risultato ottenuto.“Siamo primi in Italia e questo è motivo di grande orgoglio. Anche se il risultato ottenuto riguarda i capoluoghi di provincia, in un momento difficile come quello che stiamo vivendo, voglio condividerlo con tutti i comuni del territorio. Ho sempre creduto che il tempo avrebbe restituito dignità al profondo lavoro che è stato svolto negli ultimi anni – commenta la notizia il sindaco Romano Carancini - per qualificare il sistema ambiente nella nostra città. Oggi i dati pubblicati dal Sole 24 Ore sul rapporto Ecosistema Urbano, che posizionano Macerata al 1° posto assoluto fra tutti i capoluoghi di provincia italiani con un indice pari a 76,48% dimostrano il forte indirizzo verso la qualità della vita voluto negli ultimi anni che, lo ricordo, vedevano Macerata nel 2010 al 46° posto con un indice del 51,49%. Non posso non essere grato per il passato, in particolare a Enzo Valentini e per l’oggi all’assessore all’Ambiente Mario Iesari, figure decisive per l’exploit raggiunto, insieme al lavoro dell’intero apparto tecnico. Ma oggi ciò che prevale sull’orgoglio del risultato è l’impegno ancor più determinato a migliorare questo dato nelle parti che riguardano la mobilità - e non posso non pensare al progetto dell’Amministrazione legato all’acquisizione del ParkSì - anche in termini di bici e ciclisti e al rafforzamento del progetto Pedibus. Il risultato ottenuto è frutto di vari fattori che hanno concorso tra loro a consolidare e migliorare la qualità della vita come il sistema pubblico e, per quanto riguarda la raccolta differenziata, al gioco di squadra e all’investimento che è stato fatto sul personale. Il risultato ottenuto da Macerata vuole anche essere una risposta forte e chiara alla previsione di dotare la regione Marche di un inceneritore”.I dati della statistica, riferiti al 2015, sono stati raccolti, come ormai è tradizione, in base a questionari e interviste sottoposti ai 104 Comuni capoluogo di provincia e ad altre fonti statistiche e si basano su 17 indicatori. L’insieme degli indicatori selezionati per la graduatoria copre cinque principali componenti ambientali presenti in una città: aria, acque, rifiuti, mobilità, energia. Gli indicatori hanno consentito di valutare tanto i fattori di pressione e la qualità delle componenti ambientali, quanto la capacità di risposta e di gestione ambientale.Macerata è dunque prima in Italia con il 76,48% del punteggio e scalza Verbania dalla vetta. La nostra città ci riesce centrando ottimi piazzamenti in alcuni dei settori chiave della ricerca. In particolare c’è il primo posto assoluto per l’indicatore relativo alla dispersione nella rete idrica: appena l’8,6% e l’ottimo dato relativo alla raccolta differenziata dei rifiuti dove Macerata è settima con il 73,5% di rifiuti raccolti in maniera differenziata. Buono anche il dato relativo all’No2 dove Macerata si piazza ottava assoluta con una media di 17,9 mg/mc, così come ottimo il dato relativo alle polveri sottili dove il capoluogo marchigiano con una media di 17,0 mg/mc, è quarto. Buone anche le posizioni relative all’utilizzo delle energie rinnovabili.