Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Italia Nostra Onlus:Tutelare i beni culturali significa difendere le comunità che li producono, li sviluppano, li vivono. Mai come oggi, con una crisi sismica devastante come questa ancora in corso dal 24 agosto scorso, possiamo comprendere l’importanza di questa affermazione e l’impellente necessità di metterla al centro delle nostre azioni, sia come singoli individui, sia come collettività di appartenenza.Le immagini che arrivano dai territori, ma anche le testimonianze dei nostri volontari che singolarmente stanno partecipando a vario titolo nella gestione dell’emergenza, raccontano di interi centri montani svuotati, avvolti in un silenzio innaturale con i loro abitanti sfollati nelle località delle coste. La vita, in questi centri, si è praticamente fermata dopo la scossa dello scorso 30 ottobre e, perché riparta, c’è bisogno di risorse, scelte ed interventi importanti.È doveroso ribadirlo nel caso che a qualcuno sia sfuggito: quella del 30 ottobre è stata la scossa più forte rilevata in Italia dal 1980. In Irpinia una scossa di 6,5 di intensità provocò quella tragedia che molti di noi ancora ricordano. È doveroso perché dobbiamo convincerci a compiere un atto che non siamo abituati a fare, per la nostra fierezza, per la nostra autonomia, per il nostro orgoglio. Dobbiamo avere la forza ed il coraggio di chiedere aiuto, soprattutto per quando le telecamere si spegneranno e le nostre problematiche non troveranno più un’adeguata rappresentazione. Sono tutti giusti e più che condivisibili i vari appelli all’unità, alla fiducia sulle nostre capacità quando ci comportiamo come comunità, lanciati dai nostri intellettuali. Li sottoscriviamo tutti. È anche vero, però, che per invertire la situazione odierna a cui siamo obbligati da un terremoto di intensità 6.5 serve un’energia di pari potenza e di segno opposto, una quantità di energia che non può essere prodotta da una singola comunità, anche se coesa e particolarmente solidale come la nostra. Con le nostre forze, tra lacrime e sudore, si riuscirà forse a salvare le realtà maggiormente estese territorialmente, come Tolentino o San Severino, ma le comunità più piccole e per questo più delicate, come quelle, ad esempio, di Ussita, Visso, Castel Sant’Angelo, o anche Camerino, Matelica, Castelraimondo, avranno bisogno di poter contare sul sostegno e sulla solidarietà più ampia possibile.Stiamo assistendo ai notevoli sforzi messi in atto dalla Protezione Civile. Grandi i risultati raggiunti ed i numeri delle persone messe in sicurezza. È oramai opportuno, però, iniziare a ragionare sull’uscita dall’emergenza, sulle possibili strategie e sui possibili interventi da attuare per arrivare ad un nuovo inizio della vita nei nostri territori montani. Chi scrive non ha la pretesa né la possibilità di indicare la strada giusta e ci limitiamo quindi a provare a dare degli input per avviare una discussione ragionata e ragionevole.Un primo input può esser dato sulla fiscalità, un tema oggi molto di moda. Nel recente decreto di parla di sospensione dei pagamenti delle tasse per gli abitanti dei territori colpiti dal sisma. Sospensione di un pagamento significa rimandare quel pagamento, per un certo periodo. Pensiamo ci voglia qualcosa in più. Ad esempio, a seguito degli ultimi due terremoti che abbiamo avuto in Italia, a L’Aquila nel 2009 e in Emilia nel 2012, in quei territori sono state istituite le cosiddette Zone Franche Urbane (ZFU), aree con una fiscalità agevolata in cui potrebbero insediarsi anche aziende di nuova costituzione e portare, così, nuovi posti di lavoro. La proposta avrebbe un maggior respiro rispetto alla semplice sospensione dei pagamenti: in tal modo si aiuterebbero le imprese attualmente presenti sul territorio, creando al contempo la possibilità di insediamento di nuove attività imprenditoriali.Oltre agli incentivi fiscali bisogna però prevedere uno stanziamento importante di fondi per la ricostruzione delle case. Per il sisma Marche – Umbria del 1997 furono stanziati oltre 11 miliardi di euro che, attualizzati, diventano più di tredici (tratto da uno studio del consiglio nazionale degli ingegneri su dati provenienti dalla camera dei deputati), molto di più dei 4,5 miliardi in tre anni previsti dal governo Renzi.Il presidente del consiglio, nei giorni immediatamente successivi alle crisi sismiche, ci rassicurò dicendoci che non saremmo rimasti da soli: speriamo che questo auspicio venga fatto proprio dall’amministrazione della regione Marche. La politica regionale, purtroppo, ma è sotto gli occhi di tutti, ha abbandonato a loro stessi i territori montani oramai da decenni. I servizi pubblici (dalla sanità al trasporto pubblico, per arrivare fino alla scuola), hanno subito una progressiva diminuzione di finanziamenti e oggi, chi volesse curarsi o, anche, avviare una nuova attività non può che trasferirsi verso la costa.Ce ne rendiamo conto. Fare un’inversione a U e cambiare radicalmente le politiche finora attuate per l’entroterra è un’operazione particolarmente complessa. Ma la questione da affrontare va ben oltre la semplice ricostruzione, la posta in gioco è ben più alta: la scomparsa, o meno, di intere comunità e, con essa, l’indebolimento del patrimonio culturale italiano, caratterizzato proprio dal susseguirsi di molteplici particolarità di valore. La posta in gioco è alta ed è necessario compiere scelte forti. Le nostre comunità quella scelta l’hanno fatta, ed è quella naturale, per il mantenimento della ricchezza di quel patrimonio culturale, di cui tutti riconosciamo l’alto valore identitario, ma che ora ha la forte necessità di essere sostenuto. Ecco: le comunità del nostro entroterra ed il suo patrimonio culturale hanno un forte bisogno dell’aiuto da parte di tutti, anche e soprattutto della nostra politica, da quella regionale a quella nazionale. Speriamo che, quanto prima, le tante promesse si tramutino in atti reali.
Da Simone Livi, segretario politico di Azione in Movimento, riceviamoIn previsione delle elezioni Amministrative che si terranno nella primavera del 2017 a Civitanova Marche, AZIONE IN MOVIMENTO, dopo aver consultato iscritti e base, decide ufficialmente di appoggiare la lista civica VINCE CIVITANOVA.Da mesi siamo stati coinvolti in un percorso comune che ci ha visto protagonisti di un confronto molto franco ed arrivare ad una condivisione progettuale che prevede il ritorno di Civitanova Marche al centro della politica locale da protagonista.L’Amministrazione uscente in questi quattro anni e mezzo ha dimostrato il peggio di se stessa, attraverso una politica inconcludente, che non ha assolutamente dato le risposte che la città si aspettava dopo le tante promesse sbandierate.Con VINCE CIVITANOVA moltissimi sono i punti di convergenza: la sicurezza, la lotta contro il degrado della città, l’aiuto alle famiglie in difficoltà, gli investimenti sulle infrastrutture necessarie per un salto di qualità, il contenimento della pressione fiscale e la riorganizzazione dei servizi.Oltre tutto il nostro Movimento è convinto di appoggiare una lista civica anche in risposta ad un elettorato sempre più sfiduciato dall’inconcludenza dei partiti che anche a livello locale sono spesso arroccati sulle proprie posizioni a discapito della buona politica.AZIONE IN MOVIMENTO "ripone la propria fiducia sulle persone per bene e sui progetti seri per la città. Uniche cose che contano.Per questi motivi riteniamo l’amico Fabrizio Ciarapica un ottimo candidato Sindaco. Una persona onesta, capace e lungimirante che saprà sicuramente fare bene per Civitanova Marche, città che ama profondamente, avendo inoltre già dimostrato di essere un amministratore esemplare.Infine ci fa piacere constatare che anche altre liste civiche abbiano “sposato” il progetto di VINCE CIVITANOVA, segno evidente che si sta operando per il verso giusto e cioè quello di dare risposte ai Cittadini civitanovesi.
Vista la tappa anconetana per la campagna referendaria di mercoledì 30 ottobre, Renzi ha deciso di incontrare anche i sindaci della provincia colpiti dal sisma.Nel pomeriggio di mercoledì, alle ore 15 circa, il primo ministro sarà al teatro Don Bosco di Macerata insieme a Ceriscioli, Errani e Curcio per dimostrare ancora una volta la sua vicinanza al territorio maceratese. Lo rende noto un comunicato della Regione.Renzi era già stato nel maceratese il 27 ottobre, più precisamente si era recato a Camerino.
Sono 13 le sezioni dove il 4 dicembre prossimo si voterà per il Referendum costituzionale. Alle urne sono chiamati 10mila settempedani.Il dato complessivo, riferito agli elettori residenti in Italia e fornito dall’Ufficio elettorale del Comune di San Severino Marche, conta 5.172 donne e 4.829 uomini. A causa del terremoto è cambiata la mappa dei seggi. Gli elettori delle sezioni n. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e 11, che abitualmente si recavano presso l’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Eustachio Divini” di viale Massini e presso la Scuola primaria di piazzale Luzio, infatti, per poter esercitare il proprio diritto di voto dovranno recarsi presso palazzo dei Governatori, in via Cesare Battisti (sezioni n. 1 e 11), presso la Scuola dell’infanzia “Gentili” di via Gentili (sezioni n. 2, 3, 4 e 9) e presso la Scuola primaria della frazione di Cesolo (sezioni n. 5, 6, 7, 8, 9 e 10).L’ubicazione delle altre sedi dei seggi n. 12 e 13 resterà invariata e gli elettori continueranno a recarsi presso la Scuola dell’infanzia della frazione di Cesolo.
Sabato 26 novembre è arrivato a Tolentino il ministro Paolo Gentiloni Silverj.Già cittadino onorario, il Ministro ha legami strettissimi con la Città e quindi ha voluto rendersi conto di persona della grave situazione venutasi a creare a seguito del sisma. Ad accoglierlo il Commissario straordinario alla ricostruzione Vasco Errani, il Prefetto di Macerata Roberta Preziotti, l’Assessore regionale alla Protezione Civile Angelo Sciapichetti e molte altre autorità locali, sia civili che militari.Il ministro Gentiloni ha prima visitato la zona di viale Vittorio Veneto e viale Trento e Trieste dove ci sono tantissimi edifici fortemente lesionati e poi si è recato nel centro storico per raggiungere il complesso monumentale della Basilica di San Nicola. Il Ministro e anche il Commissario Errani sono entrati all’interno del Cappellone e della navata centrale per visionare direttamente i danni causati dal sisma, soprattutto nella Cappella del “Santissimo” dove sono anche esplose le antiche vetrate. Uscendo dal chiostro, sono stati visti anche i gravi danni subiti dalla parte che ospita i locali che accolgono la Comunità agostiniana e il distacco procurato dalle diverse scosse alla facciata in confronto al resto dell’antico edificio. Come previsto, l’incontro è poi proseguito nella sala riunioni dell’Ufficio Urbanistica, in piazzale Europa.Il ministro ha confermato la vicinanza e l’attenzione del Governo alle popolazioni colpite dal terremoto. Tolentino è stata profondamente ferita – ha detto – ma conoscendo la grande forza della sua comunità, sono sicuro che il ritorno alla normalità avverrà in tempi ragionevoli come anche confermato dalla prima gestione dell’emergenza gestita dal Sindaco, dai Vigili del Fuoco e dalla Protezione Civile.
Da Claudia Giulietti, presidente di Vince Civitanova, riceviamo In un periodo di diffuso sentimento di “antipolitica” e disinteresse, è stata confortante la numerosa presenza di cittadini al convegno, organizzato da Vince Civitanova, che ha affrontato tutte le motivazioni sociali, culturali ed economiche per votare NO alla riforma costituzionale voluta dal governo Renzi. Il referendum tocca un tema complesso, importante e delicato che non va affrontato con superficialità. I cittadini hanno bisogno di essere informati adeguatamente e per questo abbiamo organizzato un convegno per informare sulle ragioni del no, posizione sostenuta dalla nostra lista civica. Simone Pillon, Avvocato cassazionista, cofondatore del “Comitato famiglie per il No al referendum”, ha esposto la posizione del Comitato delle Famiglie e la preoccupazione per la deriva autoritaria del Governo, la progressiva perdita della sovranità da parte del popolo e la delegittimazione della famiglia come corpo intermedio tra Stato e Cittadino. Un “NO” deciso e argomentato anche per impedire che il nuovo assetto istituzionale, che accentra tutti i poteri nella figura del premier e nel partito di maggioranza, venga utilizzato per completare la trasformazione del tessuto sociale italiano e la destrutturazione della famiglia. Filippo Saltamartini, già Professore di Diritto Pubblico e componente della Commissione Affari Costituzionali del Senato, con citazioni storico-filosofiche unite alla sua grande comunicativa ha evidenziato con assoluta precisione tutti gli snodi più rovinosi della riforma, non ultimo il fatto che diminuisce i diritti dei cittadini e aumenta il potere dei governanti. Scendere in campo per il ‘No’ alla riforma costituzionale scritta dal governo Renzi non significa essere contro il rinnovamento della Costituzione, che anche noi auspichiamo attraverso, però, un processo di concertazione fra tutte le rappresentanze della società civile. Con il referendum è in gioco la democrazia, il futuro dell' Italia e dei nostri figli; per questo ci siamo sentiti in dovere di far conoscere ai concittadini, attraverso il convegno, le nostre ragioni per il NO.
Senza nessun comunicato ufficiale, ma semplicemente con un volantino lasciato sulle auto in sosta, la municipalizzata Assm di Tolentino fa sapere che da giovedì 1 dicembre si tornerà a pagare la sosta in centro e nelle zone gestite dalla stessa Assm, temporaneamente sospesa per l'emergenza terremoto.A parte la modalità di comunicazione con la quale certamente non viene raggiunta tutta l'utenza ma solo chi oggi ha parcheggiato sulle strisce blu, in tanti stanno manifestando la loro perplessità per una scelta che in questo momento pare quanto mai poco opportuna. L'emergenza terremoto, infatti, appare tutt'altro che passata e la possibilità di parcheggiare gratuitamente appariva anche come una opportunità in più per far riavvicinare le persone al centro, favorendo di conseguenza anche il commercio che a seguito degli eventi sismici sta vivendo un momento molto difficile. Tornando a pagare i parcheggi, inevitabilmente molti sceglieranno magari la sosta libera dei centri commerciali e il rischio è che un centro storico già boccheggiante rimanga totalmente deserto. Il tutto, poi, proprio in prossimità delle festività natalizie.C'è anche una corrente di pensiero, però, che ritiene corretta questa scelta, in quanto può garantire un maggior ricambio, dato che qualcuno ha paura di tenere l'auto in garage e oggi tiene occupati i posti nei parcheggi per tutta la giornata. Anche se, va detto per inciso, dopo il terremoto francamente parcheggiare in centro a Tolentino non è affatto difficile e i posti liberi sono tantissimi.Alla fine, quindi, da giovedì 1 dicembre, salvo ripensamenti dell'ultima ora, si tornerà a pagare la sosta in centro: le conseguenze si vedranno in seguito e si capirà se sia stata la scelta giusta o meno. Non sembrano queste, però, le mosse ideali per pensare a un ritorno alla normalità.
Il candidato sindaco Ghio e il direttivo della Confartigianato di Civitanova Marche si sono riuniti ieri sera al fine di valutare le esigenze delle imprese artigiane, da sempre motore dell’economia locale."Il direttivo" si legge in una nota "ha mostrato particolare apprezzamento per la campagna di ascolto che Ghio e i candidati delle sue civiche stanno effettuando con le parti sociali, ritenendola un’assoluta novità e qualcosa di davvero inconsueto nel panorama politico locale. Da questo confronto è emerso che il mondo imprenditoriale non è mai stato ascoltato con la dovuta attenzione, dai politici del passato e del presente, dimenticando che sul territorio di Civitanova Marche sono dislocate 4716 imprese, preminentemente dedite al commercio, ai servizi di ristorazione ed alloggio e al manifatturiero.Inoltre, si è discusso di vari problemi, molti già noti e illustrati in modo esaustivo nei precedenti incontri che si sono svolti con gli enti intermedi (il potenziamento e miglioramento della viabilità cittadina, una più efficiente segnaletica atta a favorire l’accesso alla città, riqualificare le aree degradate, il problema della sicurezza etc).Tra le proposte condivise, nella logica di uno sviluppo complessivo della città, appare la qualificante priorità di implementare l’infrastruttura informatica nelle zone strategiche per favorire le imprese, come ad esempio, nell’ intero agglomerato industriale. La banda larga che copre tutte le aree della città deve essere un obiettivo prioritario per chi amministra, non è pensabile procrastinare ulteriormente la realizzazione di progetti facilmente cantierabili ed economicamente sostenibili, soprattutto perché oggi non si fa più nulla fuori dalla rete in termini di servizi. I miglioramenti strutturali sono la “conditio sine qua non” per dare un input al settore produttivo e avrebbe, di certo, ricadute positive sull’economia locale, la crescita e lo sviluppo dell’intero territorio.Si è inoltre condivisa la necessità di effettuare periodicamente interventi di manutenzione e pulizia ordinaria dando priorità alle aziende locali circa la realizzazione di lavori in ambito comunale. Si potrebbe pensare ad una sorta di “albo dei fornitori” (una white list), formato dalle imprese della zona da selezionare per le procedure di appalto diretto con la rigida applicazione del principio di rotazione tra tutti i potenziali fornitori del Comune.Si concorda inoltre sulla necessità di sostenere le fasce più deboli, come ad esempio i pensionati a basso reddito. Ghio sostiene che l’Ente Comune debba fornire il sostegno economico per ricreare l’armonia tra la famiglia e il pensionato valorizzando la figura dell’anziano in famiglia. L’assistenza economica si deve strutturare anche in base “all’aiuto corrispettivo” chiedendo ai cittadini ciò che ciascuno può offrire alla città in occasione del rilascio di un sussidio economico (per raggiungere tale scopo si è pensato di istituire una Banca del Tempo).Il direttivo della Confartigianato ha inoltre ribadito la condivisibile urgenza di agire sui tributi di competenza comunale in modo da favorire l’imprenditoria prevedendo tariffe sui rifiuti meno gravose attraverso agevolazioni per quelle aziende che smaltiscono i rifiuti per conto proprio".
Sabato 26 novembre, a Recanati, alle ore 18 presso la sala conferenze IRCER in via Calcagni di Recanati, si terrà un confronto pubblico tra esponenti del SI ed esponenti del NO al referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre .L'incontro è organizzato dagli studenti delle scuole di Recanati . A rispondere alle domande incrociate degli astanti saranno due "esperti".Per il "Sì": Fabio Fede, professore Associato di Diritto pubblico comparato presso l’Università degli Studi di Camerino ove attualmente insegna Diritto pubblico comparato e Diritto costituzionale italiano e comparato.Per il "No": Antonio Di Stasi, professore associato di Diritto del lavoro nell'Università di Ancona e incaricato di insegnamento di Diritto del lavoro e della previdenza sociale nell'Università di Perugia.La cittadinanza è invitata a partecipare all'incontro pubblico.
"L' inserimento del Colle dell'Infinito nel Piano Grandi Progetti Culturali è segno di un'attenzione significativa del Ministero dei Beni culturali rispetto alla nostra regione e dell'importanza di un lavoro comune tra le istituzioni". Con queste parole Irene Manzi, parlamentare del Pd e componente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, commenta il finanziamento di 2 milioni di euro previsto dal Piano grandi progetti beni culturali (2017-2018) del Mibact, approvato ieri dalla Conferenza Stato-Regioni e dal Consiglio superiore dei beni culturali, per il recupero architettonico e botanico del Parco del Colle dell'Infinito. Un intervento, l'unico per la regione Marche, previsto all'interno di un piano complessivo di investimenti per 135 milioni per restauro e valorizzazione di musei e aree archeologiche, grandi biblioteche e archivi, poli e attrattori culturali. "Dopo le sollecitazioni espresse a livello parlamentare sui rischi idrogeologici del Colle- prosegue la Manzi- l'incontro avuto all'inizio di quest'anno con il Ministro Franceschini ed il Sindaco Fiordomo e la visita fatta dal Ministro a Recanati lo scorso giugno, in pochi mesi si sono stanziate, grazie ad un lavoro sinergico tra istituzioni nazionali e locali, risorse certe e concrete per l'avvio del progetto per la riqualificazione del Colle che si accompagnano ai lavori per il recupero della Casa di Silvia, all"avvio dei progetti per il nuovo sistema museale e dell'accoglienza e l'inizio della collaborazione con il Comune di Visso per la valorizzazione dei manoscritti leopardiani. Progetti di qualità che accompagnano e rafforzano la città leopardiana nel percorso verso la candidatura di Recanati a Capitale della cultura 2018, un obiettivo importante a cui puntare per mettere in campo un ulteriore progetto di sviluppo significativo per una provincia, come quella maceratese, messa duramente alla prova dalle conseguenze del sisma".
Mercoledì 30 novembre il premier Matteo Renzi sarà nelle Marche per la chiusura della campagna referendaria del Coordinamento regionale Marche per il Sì in vista del Referendum costituzionle del 4 dicembre.L'appuntamento – un'iniziativa pubblica aperta a tutti i cittadini – è alle ore 17.30 al Teatro delle Muse di Ancona
Il presidente del Consiglio Matteo Renzi sarà nelle Marche il 30 novembre.Lo si è appreso dal sindaco di Pesaro e vice presidente del Pd Matteo Ricci. Il programma della visita del premier è ancora da definire, ma stando a indiscrezioni Renzi dovrebbe fare un incontro istituzionale nel centro sud della regione, focalizzato sul terremoto e la ricostruzione, e un altro incontro sul referendum.
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato dal Gruppo PD."La somministrazione di vaccini diminuisce. Il rischio di diffusione di malattie infettive aumenta. Per contrastare questo trend, che nella regione Marche segna un preoccupante primato, arriva una contromisura normativa: è la proposta di legge del Gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale che vincola l'accesso ai nidi e ai centri per l'infanzia pubblici e privati accreditati alla somministrazione dei vaccini obbligatori (Difterite, Tetano, Poliomielite, Epatite B) e che è stata presentata oggi ad Ancona con una conferenza stampa.“È convinzione di tutto il Gruppo PD – ha spiegato il Presidente del Gruppo PD e primo firmatario della pdl, Gianluca Busilacchi – che serve un segnale forte per l'emergenza del calo vaccini. Già lo scorso anno avevamo presentato una mozione per intervenire contro la riduzione della copertura vaccinale. Anche per il 2015 i vaccini per Morbillo, Parotite e Rosolia, ad esempio, si sono confermati sotto l'80%, ben lontano dall'obiettivo di copertura nazionale del 95%. E scendere sotto tale soglia, come ha richiamato anche l'Organizzazione Mondiale della Sanità, è pericoloso per l'intera comunità. Noi – ha evidenziato Busilacchi – possiamo intervenire laddove possiamo legiferare. Per quanto riguarda le vaccinazioni cosiddette 'obbligatorie', per il mancato rispetto delle quali di fatto non sono previste misure sanzionatorie, vogliamo introdurre un forte disincentivo a chi va contro la legge nazionale: il bambino non vaccinato non potrà accedere all'asilo nido, evitando così di mettere in pericolo la salute degli altri. Dobbiamo ricordare che le libertà individuali possono essere esercitate fino a quando non limitano la libertà degli altri. Se troppe persone scelgono di non vaccinarsi mettono a rischio la salute della collettività. Per questo la nostra pdl prevede anche delle sanzioni”.“Questa tematica è tornata prepotentemente alla ribalta perché c'è stata una sostanziale flessione delle vaccinazioni – ha detto il Presidente della Commissione regionale Sanità, Fabrizio Volpini, protagonista di questo impegno legislativo –. Malattie che erano state debellate sono tornate alle nostre latitudini. È di questi giorni la notizia che in Italia c'è stato un caso autoctono di difterite. Preoccupa anche la campagna di controinformazione portata avanti incessantemente da parte di gruppi 'anti-vax', che associano i vaccini ad altre malattie, tra cui quelle dello spettro autistico, ma senza alcun fondamento scientifico. Il valore della vaccinazione a cui si riferisce questa pdl non è solo un atto di protezione individuale, ma un atto di responsabilità verso la comunità, per il cosiddetto 'effetto gregge', per cui maggiore è il numero delle persone che si vaccinano, minore è il rischio di diffusione di malattie infettive. Ed è così che si possono proteggere anche coloro che per motivi di salute non possono sottoporsi a vaccinazione. Il nostro è un atto di responsabilità istituzionale rispetto ad un problema di sanità pubblica. Credo che la nostra Regione abbia le carte in regola per invertire la tendenza”.Francesco Micucci, consigliere regionale PD e firmatario della pdl ha auspicato che “su questo tema non ci sia speculazione politica. È un provvedimento spinto, duro, ma è un segnale che non può venir meno, perché la tendenza è allarmante. Il segnale che deve passare è che c'è una Regione unita per affrontare una questione importante, perché la salute è un valore al di sopra di tutto”.“Per noi l'ideale sarebbe che fossero i genitori a scegliere liberamente di vaccinare i loro figli – ha detto il consigliere PD e sottoscrittore della proposta normativa, Enzo Giancarli –. Invece i dati ci costringono ad intervenire. E questa battaglia per le vaccinazioni la facciamo sia come Gruppo consiliare che come Partito Democratico, rispondendo anche all'appello lanciato dai Giovani Democratici per una campagna di vaccinazione nelle Marche”.Presente alla conferenza anche Giuliano Tagliavento, dirigente del servizio Prevenzione e promozione della salute nei luoghi di vita e di lavoro dell'ARS (Agenzia Regionale Sanitaria). “Come tecnico – ha detto – ringrazio la parte politica che si sta facendo carico di un problema che stiamo seguendo da tempo e che oggi richiede contromisure forti. La cosa che preoccupa, oltre al dato di copertura vaccinale – che nelle Marche per i quattro vaccini obbligatori è del 92%, sotto l'obiettivo di copertura –, è la disomogeneità dei territori. Nella provincia di Pesaro-Urbino, ad esempio, siamo abbondantemente sotto il 95% ed oggettivamente il rischio che possa venir meno l'immunità di gregge è reale. Servono misure chiare. Questa legge va in tale direzione”.I dati delle somministrazioni vaccinali nelle Marche parlano di una flessione netta. Nel 2015, le vaccinazioni per Morbillo/Parotite/Rosolia, ad esempio, hanno fatto registrare uno scostamento del 15,1%, per quanto riguarda la prima dose di somministrazione (13-15 mesi d'età), attestandosi al79,9%; la seconda dose (5-6 anni) degli stessi ha avuto una copertura dell'87,9%, scostandosi del 7,1%. Peraltro, dati in flessione anche rispetto agli anni precedenti: -7,9% rispetto al 2013 e -4,1% rispetto al 2014, per la prima dose; -4% in riferimento al 2013 e -1,3% sul 2014, per la seconda dose. Un trend decrescente valido per la quasi totalità delle vaccinazioni (come Difterite/Tetano/Pertosse, Poliomielite, Epatite B, Emofilo B, Pneumococco...). Tutte comunque si discostano dall'obiettivo di copertura del 95%.La proposta di legge, depositata nei giorni scorsi negli uffici dell'Assemblea legislativa delle Marche, è stata sottoscritta da tutti i consiglieri regionali del Gruppo PD".
Dal Movimento Politico Voce alla Città di Tolentino riceviamoIl 21 novembre nella nostra città le scuole di ogni ordine e grado hanno ripreso le lezioni e questo è il segnale chiaro che Tolentino cerca di riappropriarsi della normalità, dopo i pesanti danni causati dal sisma del 26 e del 30 ottobre il Movimento Politico Voce alla Città, auspica che tutti i fabbricati, in cui sono stati indirizzati studenti, personale docente e non docente, siano stati attentamente valutati e che in particolare per tutti sia stata effettuata una scrupolosa valutazione della “vulnerabilità sismica”.Il “Piano nazionale per la prevenzione del rischio sismico” in vigore dal 2013 include gli edifici scolastici che nei piani di emergenza non svolgono una funzione strategica. E’ proprio in questo momento che la valutazione di determinati parametri rappresenta un requisito essenziale per garantire la sicurezza di chi li occupa; sarebbe necessario, in questa particolare situazione, che essa venga applicata alle strutture private temporaneamente adibite ad uso pubblico. Non essendo a conoscenza di interventi mirati, svolti in merito a tale situazione, il Movimento Voce alla Città è legittimamente preoccupato per la sicurezza degli studenti e del personale scolastico collocati nelle nuove strutture. Chiede pertanto che l'Amministrazione Comunale fornisca su questo tema risposte puntuali e documentate.
La CNA Provinciale di Macerata organizza, per il prossimo lunedì 28 novembre, l’incontro dal titolo “La riforma costituzionale e il procedimento legislativo”.L’appuntamento è per le ore 18, nella sala riunioni della CNA di Macerata, in via Zincone n.20.Dopo l’introduzione di Alberto Brandi, vice presidente provinciale CNA, interverranno il magistrato Vito D’Ambrosio e la parlamentare Lara Ricciatti.D’Ambrosio ha fatto parte del Consiglio Superiore della Magistratura, nel 1990 è stato nominato sostituto procuratore generale presso la Corte di Cassazione, sostenne l’accusa contro la mafia al maxiprocesso di Palermo, dal 1995 al 2005 è stato Presidente della Giunta Regionale delle Marche.L’onorevole Ricciatti è componente della X Commissione Parlamentare per le attività produttive, commercio e turismo; ha recentemente proposto un emendamento alla legge di Bilancio attraverso cui istituire una zona franca nelle aree del sisma per consentire ai lavoratori autonomi e alle micro imprese, localizzati nei comuni del cratere, di beneficiare di agevolazioni fiscali per ripartire.INFO: CNA Associazione Provinciale di Macerata, 0733/27951
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del candidato sindaco di Civitanova Ghio:"Prosegue l'attenta campagna di ascolto e comprensione da parte del candidato sindaco Stefano Ghio con le parti sociali, in quanto portatrici di interesse per il nostro territorio. Lunedì, si è svolta una riunione composita e costruttiva con i delegati CISL da cui sono emerse molteplici criticità.Innanzitutto la necessaria e complessa riorganizzazione della macchina amministrativa e delle condizioni di lavoro dei dipendenti che devono essere parte attiva del cambiamento anche attraverso l'introduzione di un sistema premiale che, si suppone, stimolerebbe il raggiungimento di risultati comuni. Migliorare la qualità del servizio erogato al cittadino può solo innescare un circolo virtuoso con ripercussioni positive anche sul mercato del lavoro. Ad esempio, per ciò che riguarda il settore edile, traino dell'economia, non sono più ulteriormente tollerabili le lungaggini per concludere una pratica edilizia con il conseguente rilascio dell’atto concessorio. Sbloccare il rilascio dei permessi permetterebbe , in qualche modo, la ripartenza del settore immobiliare e di conseguenza degli altri settori ad esso collegati, come quello degli artigiani. Ne consegue che porre in essere buone pratiche amministrative, come ad esempio razionalizzare e digitalizzare l’archivio degli uffici tecnici, avrebbe di certo delle ricadute positive sull'economia del territorio. Si aprirebbero cantieri e tanti micro-interventi aiuterebbero gli artigiani a riprendere fiato dopo anni di crisi che ha trascinato con sé pezzi importanti dell'economia reale.Le politiche sociali debbono porsi il primario problema della casa che è il luogo in cui la famiglia estrinseca le proprie capacità e la condivisione dei valori morali. Si è concordato sulla necessità di accelerare le procedure relative ai bandi per le case popolari e perfezionare i criteri di assegnazione degli alloggi applicando al contempo regole più severe per evidenziare i falsi redditi zero e garantire maggiore equità. E' inoltre emerso che alcune famiglie sono state costrette,dopo una lunga attesa, addirittura a rinunciare agli alloggi perchè ammalorati a causa di difetti progettuali o di scarsa manutenzione.Altro problema molto sentito è quello della sicurezza che però non può essere strumentalizzato, per fini politici, da chi vuole armare i vigili urbani: la sicurezza, nei termini di ordine pubblico e repressione del crimine, è compito di altri Corpi (Polizia di Stato, Carabienieri, Guardia di Finanza). E’ doveroso far lavorare in sinergia tutte le forze a disposizione ed il Sindaco tramite la Prefettura deve organizzare la stesura di un Protocollo che metta a regime tutte le forze di polizia integrando anche la Polizia Municipale. Inoltre, in linea generale, deve prevalere l'idea di utilizzare le risorse economiche per riqualificare le zone degradate poiché la percezione della sicurezza è l'anticorpo della microcriminalità che alberga nei luoghi oscuri e nell'anonimato.I delegati CISL hanno espresso la condivisibile opportunità di integrare i servizi pubblici a livello territoriale, in particolare il servizio idrico, con il fine di ridurre il debito pubblico e risanare l'economia".
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa da Vince Civitanova."Chi vorrà amministrare la città nei prossimi anni, si dovrà occupare seriamente della questione sicurezza! Bisognerà' avere idee chiare e prontezza di intervento! Nel mio programma elettorale, la sicurezza ed il rispetto delle regole, rappresentano punti centrali e preminenti, perché sono determinanti a loro volta per la qualità della vita, lo sviluppo economico della città, la creazione di nuove opportunità di lavoro!Nel mio primo bilancio verranno reperite e stanziate somme per il potenziamento del corpo della Polizia municipale, prevedendo, anche, la figura del vigile di quartiere, e istituendo il servizio notturno di controllo del territorio che dovrà interfacciarsi con le Forze dell'ordine. Verrà creato un servizio per raccogliere prontamente le segnalazioni dei cittadini.Sarà istituito un nucleo di sicurezza urbana: una “task force” di agenti, formati e dotati di adeguata strumentazione, a salvaguardia della sicurezza della comunità, a tutela del decoro urbano, e per il contrasto del commercio abusivo e degli accampamenti non autorizzati! Tolleranza zero per i bivacchi, la questua molesta, gli schiamazzi notturni, il deturpamento dei monumenti e degli edifici pubblici, verso chi sporca le strade e i parchi pubblici.Non verranno più chiusi gli occhi di fronte ad auto parcheggiate in divieto di sosta, soprattutto sulle strisce pedonali, sui marciapiedi e all'interno delle ciclabili. Le regole verranno fatte rispettare e verranno adottate ordinanze specifiche come quella antibivacco, antoborsone, antiaccattonaggio.Oltre a questo, nella mia Giunta ci sarà un Assessore con delega specifica alla sicurezza, che avrà il compito di coordinare e affiancare la Polizia municipale e che, soprattutto, insieme al Sindaco dovrà essere un pungolo costante per Prefettura, Questura, Commissariato, segnalando le criticità e collaborando con loro per la risoluzione. Un vero Assessorato che non prometta Sicurezza ma che produca effetti concreti! La Città che ho in mente e che voglio è un luogo libero e sicuro dove i Civitanovesi possano vivere senza paura e dove possano riappropriarsi dei propri spazi. È possibile, basta la volontà di farlo!"
L'Aula del Senato ha dato il via libera al Dl Terremoto. I sì sono stati 194, un solo no, e 37 gli astenuti. In dichiarazione di voto hanno dichiarato il voto di astensione Lega, Cor e Forza Italia. L'Assemblea ha approvato tutti gli emendamenti presentati dalla commissione Bilancio, ad eccezione di quello sulla certificazione di agibilità, che è stato trasformato in un ordine del giorno. Il provvedimento passa all'esame della Camera. (Ansa)
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa relativo alla proposta, avanzata dal consigliere regionale PD, Francesco Micucci."Per porre un argine ai numerosi incidenti stradali, alla congestione del traffico, ai rallentamenti, alle situazioni di pericolo e, al contempo, agevolare la viabilità, a favore anche delle attività produttive e commerciali della zona, il consigliere regionale del PD, Francesco Micucci, propone, con una specifica mozione, di realizzare due rotatorie illuminate in prossimità delle uscite di Morrovalle e di Montecosaro della SS77 Val di Chienti, in direzione mare/monti.“Con questo atto – spiega il consigliere Micucci – intendo impegnare la Giunta regionale a proporre la costruzione delle due rotatorie al Presidente e al Consiglio di Area Vasta della Provincia di Macerata, ai Comuni di Morrovalle e Montecosaro, alla Quadrilatero Marche-Umbria e all’ANAS. A tutti quei soggetti, cioè, direttamente coinvolti in queste opere. Una misura di sinergia per far fronte ai problemi di circolazione, sia quelli più annosi che quelli più recenti, connessi all'incremento di traffico legato ai recenti eventi sismici e all'apertura della Quadrilatero”.In prossimità delle uscite di Morrovalle e di Montecosaro della SS77, come ricordato da Micucci nella mozione, negli anni si sono verificati numerosi incidenti e nelle ore di punta del traffico le code di auto arrivano a bloccare almeno una delle due corsie della superstrada. L'uscita di Morrovalle, peraltro, è un punto cruciale, in quanto snodo di tre diverse direzioni (via Montale, strada provinciale 46 per Monte San Giusto, strada provinciale 6 per Morrovalle) e quella di Montecosaro riguarda un punto centrale di un bacino economico molto ampio, che va dalla zona ovest di Civitanova Marche al distretto calzaturiero del fermano.Considerato, inoltre, che l'accordo siglato tra Comune di Civitanova Marche, Ferrovie dello Stato e Quadrilatero spa permetterà, tra le altre cose, di risolvere il problema della mancanza di un adeguato collegamento tra la SS77 e SS16, realizzando a breve una rotatoria di connessione, Micucci ritiene opportuno concentrarsi ora sui collegamenti con le altre viabilità più a monte".
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Vince Civitanova:"Si è svolto qualche giorno fa, di fronte ad una folta platea, il convegno organizzato da Vince Civitanova dal titolo “Quale sicurezza per Civitanova?"I relatori Filippo Saltamartini, Roberto Benigni e Paolo Ruotolo, con il loro bagaglio di professionalità ed esperienza hanno affrontato il tema della sicurezza, sotto tutti gli aspetti, dall'analisi dei problemi alle proposte per affrontarli, riuscendo a mantenere sempre alta l'attenzione dei presenti. Interventi puntuali che hanno reso il convegno interessante, concreto, coinvolgente.Un appuntamento importante in cui Vince Civitanova e il suo candidato sindaco Fabrizio Ciarapica hanno ribadito che la sicurezza sarà uno dei punti cardini del programma elettorale.Non solo armamento e potenziamento del corpo dei vigili urbani attraverso la creazione del nucleo di sicurezza urbana, ma anche ordinanze specifiche come quella antiaccattonaggio, antibivacco, antiborsone ma anche un forte impegno sul decoro urbano, sulla pulizia degli spazi verdi, sull'illuminazione dei quartieri che sono leve che contribuiscono a diminuire il degrado e di riflesso il tasso di criminalità!Importantissima dal punto di vista politico, l'investitura ufficiale alla candidatura di Ciarapica a Sindaco espressa da uomo forte e prestigioso come Saltamartini che ricordiamo essere ex Vicequestore , già Senatore , Professore di Diritto di Pubblica Sicurezza all'Università di Perugia e da 7 anni amatissimo sindaco di Cingoli.Saltamartini, nel corso della serata, ha affermato più volte che auspica l'elezione di Ciarapica a sindaco in quanto lo ritiene per preparazione, esperienza, idee, spirito di servizio e capacità di ascolto, il migliore per Civitanova".