Politica

Sisma, non passa sfiducia alla vice presidente Anna Casini

Sisma, non passa sfiducia alla vice presidente Anna Casini

Il Consiglio regionale delle Marche ha respinto con 7 voti a favore e 16 contrari la mozione di sfiducia presentata da parte delle opposizioni (Forza Italia, Lega nord, Fdi-An, Ap) nei confronti del vice presidente della regione e assessore all'Agricoltura Anna Casini anche per la vicenda delle stalle provvisorie per gli allevatori terremotati. A favore dell' 'impeachment' di Casini anche i consiglieri del Movimento 5 stelle. Non tutti i consiglieri delle opposizioni però hanno partecipato al voto. La Casini è finita del mirino delle opposizioni "per l'assenza di programmazione e la fallimentare gestione dell'emergenza post sisma nei confronti degli allevatori marchigiani". Nella mozione era citata anche la polemica con Coldiretti sui ritardi nella fornitura e installazione delle stalle provvisorie e si chiedeva di individuare un sostituto "che sappia gestire le deleghe per risolvere prontamente l'emergenza sisma-neve e tutelare allevatori e agricoltori con aziende distrutte e senza fonti di reddito" (ANSA).

14/03/2017 19:00
Nel "duello" in aula fra avvocati, Romagnoli vince il primo round su Comi

Nel "duello" in aula fra avvocati, Romagnoli vince il primo round su Comi

Due avvocati tolentinati due avvocati del Partito Democratico, di fronte l'uno all'altro in un'aula di tribunale a difendere ognuno le ragioni del suo cliente. Francesco Comi, a rappresentare la Regione Marche; Marco Romagnoli a difesa di un privato cittadino. I due, spesso su posizioni discordanti anche all'interno del partito, si sono così trovati a spiegare le proprie ragioni ad un giudice e, ad avere la meglio in questo round, è stato Romagnoli. Così, infatti, ha stabilito il Giudice di Pace di Macerata il 7 marzo scorso sulla controversia che ha visto schierati su fronti contrapposti i due legali. Oggetto del contendere erano i danni subiti da un'autovettura a causa di un tasso che, nel mese di ottobre 2015, malauguratamente si era trovato ad attraversare la strada statale 77 all’altezza di Tolentino proprio al passaggio della macchina. Diversi i danni riportati dal mezzo, mentre per il povero animale purtroppo non c'era stato niente da fare. Nel contenzioso instauratosi, la Regione Marche era convenuta in giudizio, avendo ereditato dalla provincia le competenze in materia di gestione della fauna selvatica. Non avendo dimostrato di aver messo in atto misure per contenere la circolazione degli animali selvatici, l'ente è stato di conseguenza condannato a risarcire ai sensi degli articoli 2043 e 2052 del codice civile al proprietario del veicolo, appunto difeso da Romagnoli, i danni subiti.  Per ora, dunque, Romagnoli batte Comi 1 a 0. Ma è solo il primo grado di giudizio. Vedremo se l'avvocato Comi tenterà la strada del ricorso in appello per pareggiare i conti con il suo collega e compagno di partito. 

14/03/2017 18:21
Votato all'unanimità lo statuto della Provincia di Macerata

Votato all'unanimità lo statuto della Provincia di Macerata

E' stato votato all'unanimità il nuovo statuto della Provincia dall'Assemblea dei Sindaci. Un incontro, quello di ieri, molto partecipato durante il quale, dopo l'approvazione, in tanti si sono trovati concordi nel ribadire che la Provincia, quale Ente intermedio è indispensabile per dar voce alle istanze di un territorio che non vuole assolutamente restare passivo nei confronti delle scelte regionali.Dunque una Provincia, o meglio un Ente di area vasta, che faccia squadra decodificando in maniera equilibrata le esigenze di tutto il territorio nei confronti della Regione. Il Prof. Salerno, intervenuto nel corso dell'assemblea, ha illustrato ai Sindaci le novità del nuovo statuto provinciale. “La partecipazione dei rappresentati dei Comuni, più che nutrita, - ha argomentato il prof. Salerno - dà una chiara indicazione sull'importanza del ruolo riconosciuto all’Ente Provincia nonostante l'impoverimento delle funzioni volute dalla riforma Del Rio. Una legge – ha continuato - che evidenzia l'incoerenza tra le aspettative del territorio ed il quadro istituzionale post riforma. Sono necessari interventi normativi che possano stabilizzare la situazione.”Il Presidente Pettinari ha poi voluto rassicurare quanti nei giorni scorsi hanno pensato che la stazione unica appaltante della Provincia non avrebbe più funzionato. “L’ufficio appalti – ha precisato il Presidente - non verrà smantellato; il servizio – ha aggiunto – dopo la partenza del funzionario responsabile è stato immediatamente reintegrato e quindi continua la propria attività.”

14/03/2017 16:56
Terremoto, finalmente una nuova ordinanza... sulle donazioni. Ne sentivamo fortemente l'esigenza

Terremoto, finalmente una nuova ordinanza... sulle donazioni. Ne sentivamo fortemente l'esigenza

Avete presente la reazione del bambino che aspetta con trepidazione e speranza di aprire il suo regalo, immaginando che all'interno ci sia una playstation nuova mentre invece quando la scarta dentro la scatola trova le mutande e le canottiere regalate dalla nonna? Ecco. Immaginate che i terremotati abbiano fatto la stessa faccia, fra l'incazzato - disgustato e deluso, quando è stata emessa la nuova ordinanza del commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani.  Tutti stiamo aspettando di sapere se e quando partirà un abbozzo di ricostruzione, se e quando verranno spostate almeno le macerie. Insomma, a distanza di mesi dagli eventi sismici ci aspettiamo che da un momento all'altro la situazione si sblocchi e finalmente si parta con questa oramai famigerata ricostruzione. E lo strumento per ripartire, sono senza dubbio le ordinanze del commissario. Così, quando ieri, 13 marzo, è stata registrata l'ordinanza numero 17, eravamo certi che qualcosa cambiasse. Ecco. Tornate ad immaginare la faccia del bambino quando vede le mutande invece della playstation. Volete sapere di cosa tratta la nuova ordinanza di Errani? Parla della "Disciplina delle modalità di effettuazione delle erogazioni liberali ai fini della realizzazione di interventi per la ricostruzione e ripresa dei territori colpiti dagli eventi sismici". Ora, con tutto il rispetto, la disciplina delle donazioni era una delle priorità da affrontare? E, soprattutto, per quale motivo la volontà del donante viene dirottata con un'ordinanza del commissario per la ricostruzione? Siamo su scherzi a parte?  Per dovizia di particolari riportiamo la parte iniziale dell'ordinanza rubricata  "Modalità di effettuazione delle erogazioni liberali"  in cui si legge "1. Le erogazioni liberali di cui al precedente articolo 1 (ma quale precedente se questo è l'articolo 1?) possono essere effettuate secondo le seguenti modalità: a) donazioni raccolte mediante il numero solidale 45500 e i versamenti sul conto corrente bancario attivato dal Dipartimento della protezione civile ai sensi di quanto previsto dall'articolo 4 dell'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile 28 agosto 2016, n. 389, come sostituito dall'articolo 4 dell'ordinanza 1° settembre 2016, n. 391; b) versamenti diretti sulla contabilità speciale intestata al Commissario Straordinario ed aperta presso la Tesoreria Provinciale dello Stato di Rieti; c) versamenti diretti, con specifica destinazione, sulla contabilità speciale intestata al Commissario Straordinario ed aperta presso la Tesoreria Provinciale dello Stato di Rieti; d) donazioni, formalizzate nei modi e nelle forme previste dagli articoli 782 e seguenti del codice civile, secondo lo schema di contratto di cui all’allegato “B” della presente ordinanza; e) donazioni con specifica destinazione, formalizzate nei modi e nelle forme previste dagli articoli 782 e seguenti del codice civile, secondo lo schema di contratto di cui all’allegato “A” della presente ordinanza.  Da un punto di vista giuridico suscita non poche perplessità una disciplina così dettagliata di una normativa regolata dal codice civile e che dunque riguarda i rapporti tra privati. Ricordiamo infatti che l'ordinanza è una fonte giuridica di secondo grado che assume un ruolo centrale ed eccezionale solo nelle situazioni di emergenza formalmente dichiarate. Tuttavia ciò avviene per motivi espressamente indicati di urgenza, contingenza e necessità. In questo caso e a distanza di sei mesi dal sisma (lo stato di emergenza dura 180 giorni prorogabili solo per altri 180 giorni) stupisce che si disciplinino le liberalità PRIVATE e non invece i contributi PUBBLICI per la ricostruzione... La domanda resta sempre quella... che non ci siano le risorse per ricostruire? D'altronde, consentiteci il vezzo scaramantico, cosa ci si può aspettare dall'ordinanza del commissario n.17 ed emessa il 13 marzo (!)?    

14/03/2017 16:37
Montecosaro, l'amministrazione incontra i cittadini

Montecosaro, l'amministrazione incontra i cittadini

L'Amministrazione Comunale di Montecosaro invita tutti gli interessati a partecipare all'incontro pubblico che si terrà venerdì 17 marzo, presso il Teatro delle Logge, alle ore 21:15.L'ordine del giorno sarà la discussione del bilancio di previsione e verrà inoltre effettuato un breve rendiconto sul mandato, giunto ormai a metà percorso.

13/03/2017 21:36
Macerata aderisce al Patto dei sindaci per il Clima e L'Energia

Macerata aderisce al Patto dei sindaci per il Clima e L'Energia

Il Comune di Macerata ha aderito al nuovo Patto dei sindaci per il clima e l’energia, che vede coinvolte migliaia di autorità locali e regionali impegnate su base volontaria a raggiungere sul proprio territorio gli obiettivi UE per l’energia e il clima. Nelle Marche sono 12 i comuni aderenti al Patto presentato nei giorni scorsi in Regione, che li vede uniti per ridurre le emissioni di anidride carbonica sul proprio territorio di almeno il 40% entro il 2030, per rafforzare la capacità di adattamento agli inevitabili effetti dei cambiamenti climatici e per garantire ai cittadini l’accesso a un’energia sicura, sostenibile e alla portata di tutti. “L’adesione del nostro Comune – spiega l’assessore all’Ambiente Mario Iesari – rientra nell’ambito del progetto europeo Life Sec Adapt, di cui Macerata è partner, che porta avanti gli obiettivi UE per il clima e l’energia. Il progetto coinvolge quattro stati europei (Italia, Croazia, Spagna e Grecia), 20 città (12 marchigiane, 6 croate, 1 greca e 1 spagnola) che possono contare su un budget di 3 milioni 300 mila euro nel triennio 2015/2018 per politiche finalizzate ad aumentare la capacità di resilienza ai cambiamenti climatici in atto nelle aree urbane, facilitando così il passaggio verso economie a basso tenore di carbonio. Obiettivo finale del lavoro che abbiamo avviato in partnership con altre città è quello di adottare un piano di adattamento.” Step di azione di Life Sec Adap sono l’analisi del rischio e della vulnerabilità del territorio con monitoraggio dei dati climatici per aumentare la consapevolezza dei decisori locali e regionalisull’urgenza e l’importanza di strategie locali di adattamento climatico; l’adozione dei relativi piani con misure concrete, attraverso l'integrazione di piani energetici sostenibili esistenti (SEAP), la cuirealizzazione passa anche attraverso una maggiore consapevolezza dei cittadini e la modifica di comportamenti per limitare o evitare ulteriori costi naturali, sociali ed economici dovuti ai cambiamenti climatici; la creazione di un sistema di monitoraggio per verificare costantemente l'impatto delle azioni del progetto e lo stato di avanzamento delle azioni di mitigazione e di adattamento previste.

13/03/2017 14:19
Partono i lavori di restauro dell'Auditorium Sant'Agostino a Potenza Picena: costo stimato circa 75 mila euro

Partono i lavori di restauro dell'Auditorium Sant'Agostino a Potenza Picena: costo stimato circa 75 mila euro

Reso inagibile dalla scossa di terremoto del 30 ottobre scorso, l’Auditorium di Sant’Agostino a Potenza Picena, dedicato alla memoria del concittadino Premio Oscar Ferdinando Scarfiotti, a seguito delle verifiche da parte dell’Ufficio Tecnico Comunale, venne chiuso al pubblico per ragioni di sicurezza dovute al rischio di distacco degli stucchi presenti sulle volte e non per ragioni di carattere strutturale. Nel frattempo, lo stesso Ufficio Tecnico Comunale ha interessato della problematica la Sovrintendenza che, effettuato il sopralluogo, ha invitato l’Amministrazione Comunale a contattare una dittaspecializzata (indicata dalla stessa Sovrintendenza) per i rilievi sugli stucchi. Il costo dei lavori di ripristino sono stimati intorno ai 75 mila euro e saranno costituiti, tra l’altro, da: realizzazione diprotezione del pavimento, verifica strutturale dell’intradosso delle volte in muratura, in camorcanna e degli stucchi mediante piattaforma aerea, verifica delle scale di accesso alla torre campanaria e deisolai intermedi, verifica dell’estradosso delle volte in muratura e in camorcanna mediante apposizione di linea vita di sicurezza e passerelle. La Procedura prevede l'approvazione del progetto, l’espletamento della gara e l’assegnazione dell’appalto. La riapertura al pubblico del complesso di Sant’Agostino è previsto in concomitanza con gli eventi del Grappolo d’Oro del prossimo mese di settembre. “Dispiace che tra i lavori emergenziali di Sant’Agostino e Porta Galiziano, danneggiate dal terremoto – ha riferito il Sindaco Francesco Acquaroli – sia stato necessario impegnare i 200 mila euro che avevamo destinato per il restauro e il recupero della Torre Civica del centro storico”.

13/03/2017 14:15
Ninfa Contigiani risponde al M5S su intitolazione sala consiliare: "Polemica sterile e dannosa"

Ninfa Contigiani risponde al M5S su intitolazione sala consiliare: "Polemica sterile e dannosa"

"Il Consiglio delle donne non ha proposto per questo 8 marzo appena passato nessun nome per intitolare una sala consigliare che è inagibile e che, purtroppo, lo sarà ancora per diverso tempo.” Così, replica alle polemiche del Movimento 5 Stelle, attraverso un comunicato stampa Ninfa Contigiani, Presidente del Consiglio delle donne.  “A non essere accecati dal sacro furore dei giustizieri – prosegue la nota - quanto scrivo sarebbe facilmente verificabile facendo la fatica di leggere bene la proposta di delibera che sembra aver innescato il caso, poi ritirata dall’Assessora competente, ed anche i resoconti-verbali del Consiglio delle donne. Certo, leggere con attenzione è fatica. Questa fatica qualche consigliere pentastellato e qualche giovane neofita della politica hanno preferito non farla sollevando invece uno strumentale polverone che non onora di sicuro la figura di Barbara Pojaghi (che di certo sarebbe stata più accorta e che mi spingo a pensare non avrebbe gradito essere strumentalizzata da nessuno). La contrapposizione sterile – continua la professoressa Contigiani - oltre a non avere senso per l’evidente diversità delle figure, è anche dannosa perché rischia di lacerare il mondo femminile e una parte della città, su un’azione che avrebbe dovuto, invece, coinvolgere positivamente la nostra comunità. Il nome di Maria Pucci, insegnante a Macerata e qui prima donna Consigliera comunale e poi Deputata eletta nel 1948, è l’esempio di un recupero possibile della memoria istituzionale di una città e, in quanto tale, non ha senso sia contrapposta ad alcun’altra figura femminile, tanto meno a chi, scomparsa da così poco, è ancora vicinissima nell’animo di amici e conoscenti.  Per essere stata una figura istituzionale che ha rappresentato in prima persona la cittadinanza avuta dalle donne finalmente con la Repubblica, ben 70 anni fa, Maria Pucci è stata votata in ambito regionale come degna di un’intitolazione (una via, una piazza, uno spazio urbano) nel Progetto #leviedelledonnemarchigiane dedicato alla Toponomastica femminile dall’associazione Osservatorio di genere. Poi, quando il progetto è stato accolto e patrocinato dal Consiglio delle donne, più di un anno fa, si è trasformato in un libro che ricorda, biografandole, tutte le donne indicate (tra cui Maria Pucci e la stessa Jader Pojaghi con voci curate da me). A difesa del valore di una memoria positiva delle figure femminili che si sono impegnate in questa città – chiude la nota - penso che sia il momento di evitare le guerre di religione e di riflettere, anche mettendo in stand by una delibera che rischia di diventare controproducente.”

12/03/2017 18:03
Polidori: "Anche Macerata aderisce al #securityday, sempre vicini alle forze dell'ordine"

Polidori: "Anche Macerata aderisce al #securityday, sempre vicini alle forze dell'ordine"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa da Lorena Polidori Coordinatrice Provinciale Forza Italia Macerata. "Anche Forza Italia Provinciale di Macerata ha aderito al #securityday, la mobilitazione nazionale promossa da Forza Italia che vedrà il movimento allestire propri Gazebo in 100 piazze italiane, nelle Marche  anche a  Pesaro, Ancona e Fermo sono stati organizzati dai coordinatori provinciali nei loro rispettivi territori Bettini, Berardinelli e Marcozzi e dai Club Forza Italia guidati da Regoli insieme al  capogruppo ad Ascoli Piceno Bono. Presenti in Piazza della Libertà a Macerata con la Coordinatrice Provinciale Lorena Polidori ed alcuni militanti e coordinatori comunali del Movimento,  il Sindaco di Cingoli Sen. Filippo Saltamartini da sempre sensibile al tema della sicurezza. L’intento è quello di far conoscere ovunque le proposte sviluppate dal nostro movimento, le critiche avanzate al governo in materia di sicurezza con la consapevolezza che ai partiti di sinistra manca la percezione della gravità della  situazione e  di quanto la microcriminalità sia in continuo crescendo con epiloghi drammatici come le cronache di questi ultimi giorni ci hanno raccontato anche  nella nostra Provincia.        Siamo da sempre vicini al comparto delle forze dell’ordine che vanno tutelate, alle quali va garantito  maggiore supporto da parte dello Stato e non tagli delle spese che compromettono la qualità del loro lavoro sul territorio a salvaguardia dell’incolumità dei cittadini e della libertà degli stessi  sempre più intimoriti perché non si sentono più sicuri neanche tra le proprie mura domestiche. Ci tengo a ribadire e sottolineare che nel dicembre 2015 sempre Forza Italia Provinciale di Macerata si fece promotrice di un partecipato convegno sulla sicurezza tenutosi a Civitanova Marche dove presero parte illustri relatori tra i quali  l’On. Simone Baldelli Vice Presidente della Camera dei Deputati,  l’Avv. Valter Biscotti e lo stesso Sindaco di Cingoli Sen. Filippo Saltamartini e anche in quella circostanza venne sottolineato sia l’aumento del fenomeno nella nostra provincia, una volta “isola felice” sia l’aspetto della legittima difesa. E’ necessario  ridare più sicurezza e libertà al popolo italiano".

12/03/2017 15:44
Monte San Giusto, sindaco: "Ognuno rispetti il proprio ruolo"

Monte San Giusto, sindaco: "Ognuno rispetti il proprio ruolo"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del sindaco di Monte San Giusto Andrea Gentili in risposta al consigliere Salvatori. "L’iperattivismo del consigliere di minoranza degli ultimi mesi è sicuramente un fatto positivo per il nostro paese, vista l’importanza che hanno i consiglieri nel ruolo che ricoprono, ma non condivido la sua folle corsa alla visibilità per problemi molto importanti come la sicurezza oggi e il terremoto ieri. Le elezioni sono previste nel 2019 ed è ancora presto per la campagna elettorale. Devo fare alcune precisazioni soprattutto per i cittadini che leggono. Il ruolo del consigliere comunale, e soprattutto di minoranza, come Andrea Salvatori è ben chiaro dal testo unico enti locali e da altre leggi, ed ha funzioni molto importanti come il controllo dell’attività amministrativa della giunta comunale e di proposta per il bene del  comune, ma non può sostituire le funzioni che la legge affida al Sindaco in materia di pubblica sicurezza e ordine pubblico. Su questo, caro Salvatori, ti chiedo pubbliche scuse e il rispetto per la figura che ricopro. Anche se siamo coetanei e ci conosciamo da anni, tu non puoi sostituire il Sindaco in queste settimane, quando  ti verrà riconosciuto un ruolo diverso dai cittadini (prossime elezioni) magari farai meglio di chi ti ha preceduto, ma oggi il tuo ruolo è ben definito e diverso dalle tue aspirazioni personali anche legittime. Apprezzo la tua proposta in materia del controllo del vicinato e che porteremo avanti.  Va ricordato, però, che è nata nel 2013 e che la nostra amministrazione aveva preso già contatti con l’associazione e che l’evento del terremoto ha portato la nostra attenzione ed impegno a gestire prima l’emergenza e dopo la programmazione per la ricostruzione. Il nostri atti per la sicurezza: 1)     Incontro pubblico promosso con i carabinieri “nessuno tocchi l’anziano” contro le truffe alle persone sole (dicembre 2015) 2)     Potenziamento dell’ impianto di videosorveglianza esistente con aggiunta di altre 9 telecamere di ultima generazione (2016) 3)     Adesione protocollo della Prefettura “lavoriamo per la sicurezza” nel  luglio 2016 e iniziative da portare avanti nelle prossime settimane 4)     Prevista, già prima degli ultimi fatti di cronaca, l’installazione di 7 nuove telecamere nei quartieri 5)     Incontro urgente con il Prefetto (27 febbraio 2017) per parlare dei problemi del nostro territorio e siamo riusciti ad ottenere un potenziamento  della caserma dei carabinieri (1 carabiniere provvisorio e 1 definitivo) . Non siamo mai stati con le mani in tasca, sicuramente avremo fatto degli errori, ma in tema di sicurezza non consento strumentalizzazioni a nessuno e voglio assicurare ai cittadini la massima disponibilità ad ascoltare tutti. Certamente non mancherà, anche per i prossimi 2 anni, la nostra energia e la determinazione nel lavoro quotidiano a servizio di tutta la comunità.

12/03/2017 09:50
Mobili, Vince Civitanova: "Quelle del candidato sindaco Ciarapica sono proposte reali e non promesse elettorali"

Mobili, Vince Civitanova: "Quelle del candidato sindaco Ciarapica sono proposte reali e non promesse elettorali"

Riceviamo e pubblichiamo una nota di Alberto Mobìli (Vince Civitanova) "Guardando in giro il panorama politico della situazione, appare sempre più evidente che mentre la maggior parte degli altri candidati e degli altri schieramenti sono tutti affannati in cerca di alleanze e giochi di palazzo, quasi unico loro pensiero e argomento. L'unico candidato che fino ad ora, non con proposte fantasiose o di facciata, ma con posizioni chiare e possibili, ha fatto di civitanova il suo unico pensiero ed argomento, è Fabrizio Ciarapica. Lo ha fatto puntando l'attenzione su temi molto importanti come il lavoro, il rilancio economico e turistico ma soprattutto sulla sicurezza dei cittadini. Proposte serie, studiate e condivise con molti esperti del settore, ma soprattutto attuabili. Insomma non promesse elettorali ma proposte reali che metterà in atto qualora i cittadini lo scelgano come Sindaco. Io l'ho già scelto".

11/03/2017 16:26
Leonardi (FDI-AN), caso Gruppo Ghergo: "Nelle pieghe della crisi, si cerchi la strada del rilancio"

Leonardi (FDI-AN), caso Gruppo Ghergo: "Nelle pieghe della crisi, si cerchi la strada del rilancio"

La Capogruppo di Fratelli d'Italia al Consiglio Regionale, Elena Leonardi, sta seguendo con interesse e attenzione, lei che è proprio di Porto Recanati,  la vicenda legata alla crisi del Gruppo Ghergo e degli effetti che questa potrebbe avere sul futuro di tante famiglie e sull'intera area territoriale. “Reputo un fatto importante questo spiraglio che si è aperto nella vicenda Ghergo e la tregua tra i lavoratori dello stabilimento e la proprietà con la sospensione dello stato di agitazione che era sfociato nello sciopero dei giorni scorsi. La questione è rilevante soprattutto se teniamo conto della previsione di un piano di esubero per 69 dipendenti su 175, l'obbiettivo è quindi quello di trovare formule adeguate per il rilancio della produzione e la riqualificazione che consentano di scongiurare i pesanti licenziamenti.” “Il perdurare della crisi ha colpito molto duramente l’economia del nostro territorio, travolgendo le piccole e medie imprese artigiane, da sempre colonna portante della produzione marchigiana, ma anche aziende di grande valore. Credo sia necessario tentare di individuare soluzioni, sopratutto in casi di crisi aziendale, in grado di salvaguardare l'occupazione, auspico pertanto – conclude Leonardi – che proprietà, lavoratori, parti sociali e politica possano arrivare ad un accordo in grado di dare ancora un futuro di lavoro e di sviluppo.”  

11/03/2017 15:10
Civitanova, Orlando: "Auguri di buon lavoro ai compagni riuniti al Lingotto con Renzi"

Civitanova, Orlando: "Auguri di buon lavoro ai compagni riuniti al Lingotto con Renzi"

"Usciamo dalla sindrome dell'autosufficienza, dal pensare che possiamo fare tutto da soli. Cominciamo ad ascoltare il Paese, nelle sue forme di rappresentanza, e le altre forze politiche del centrosinistra, con quali dovremo costruire una coalizione". Lo ha detto Andrea Orlando, candidato segretario del Pd, parlando a Civitanova Marche. "Guardo al popolo del centrosinistra e a tutte le persone che ci hanno fatto arrivare fino a qui. A quelli che hanno costruito il Pd e poi sono rimasti per strada: ci siamo girati e li abbiamo trovati da un'altra parte", ha aggiunto. Orlando ha poi fatto gli auguri di buon lavoro ai compagni riuniti al Lingotto con Renzi. "Un luogo che appartiene a tutti noi. Non posso che augurarmi che da questo confronto possa arrivare un arricchimento per tutti quanti" (ANSA).

10/03/2017 21:30
Sicurezza, Forza Italia presenta i "Security Day"

Sicurezza, Forza Italia presenta i "Security Day"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Forza Italia sul Programma Sicurezza. "Nell’ambito della campagna nazionale sulla Sicurezza, presentata ieri con una conferenza stampa alla Camera dei Deputati, Forza Italia, anche nelle Marche, con i Coordinatori provinciali di Pesaro, Ancona, Macerata e Fermo, rispettivamente Alessandro Bettini, Daniele Berardinelli, Lorena Polidori e Jessica Marcozzi, il capogruppo FI comune di Ascoli, Alessandro Bono, ed i club di Forza Italia-Marche guidati da Claudia Regoli, scende in piazza per presentare il suo programma. E lancia i “Security Day” utili anche a raccogliere le istanze degli amministratori locali e dei cittadini. Gli esponenti locali di Forza Italia, domani e domenica, dalla mattina al pomeriggio, infatti saranno presenti in varie piazze marchigiane (100 in tutta Italia) con dei gazebo informativi ed in strada con unvolantinaggio per spiegare alla cittadinanza i dieci punti del programma, necessari per coprire le carenze dei decreti del Governo sulle tematiche, che prevedono interventi mirati e puntuali dalla parte dei cittadini e degli amministratori locali. L’iniziativa si svolgerà sabato ad Ancona ed Ascoli, domenica a Porto San Giorgio, Sant’Elpidio a Mare, per la provincia di Fermo, ed a Macerata (con la distribuzione di materiale informativo). A Pesaro, dove l’iniziativa si svolgerà sia domani che domenica con, anche qui, distribuzione di materiale informativo, il capogruppo FI in Consiglio comunale ha anchechiesto un Consiglio comunale aperto proprio sul tema sicurezza. Più poliziotti di quartiere e più militari nelle strade. Assunzione di altri agenti ed aumento delle tutele e delle risorse per il comparto sicurezza-difesa. Metal detector e più controlli in zone affollate, un numero maggiore di videocamere negli asili, nelle scuole e nella città. Più poteri ai sindaci ed alla polizia locale per la sicurezza. Leggi più chiare e più severe, pene più dure. Marina militare e guardia costiera contro gli scafisti, accordi internazionali per bloccare le partenze, espulsioni rapide per i clandestini. Italiani solo brava gente:cittadinanza revocabile ai fiancheggiatori. Separare Islam buono da cattivo: un albo per moschee e imam. Rifondare protezione civile e valorizzare i vigili del fuoco. La difesa è sempre legittima: riforma della legittima difesa. Forza Italia sarà impegnata sinergicamente per garantire ai Marchigiani e, più in generale, agli italiani la sicurezza a cui hanno diritto. Sarà svolto un attento lavoro in sede parlamentare, con proposte emendative concrete cosiddetti decreti Minniti, ed un lavoro sul territorio con i ‘Security day’".

10/03/2017 18:35
Sisma, l'UDC approva ordine del giorno per chiedere risorse in deroga al patto di stabilità

Sisma, l'UDC approva ordine del giorno per chiedere risorse in deroga al patto di stabilità

Nella seduta del Consiglio Nazionale UDC di giovedì 9 marzo 2017 a Roma è stato approvato, in apertura di seduta, col consenso unanime dei presenti un ordine del giorno sul tema del terremoto del Centro Italia.  L’iniziativa è stata assunta dal capogruppo UDC Regione Marche Luca Marconi e l’ordine del giorno è stato sottoscritto dal segretario nazionale Lorenzo Cesa, dal presidente Antonio De Poli, dal capogruppo alla Camera Rocco Buttiglione, dal vice segretario nazionale Giuseppe De Mita e dai segretari regionali UDC di Marche, Lazio, Abruzzo e Umbria. Nel concreto si mira ad avere risorse anche in deroga dal Patto di Stabilità concordato con le Istituzioni Europee, si cerca di mitigare l’eccessivo centralismo finora manifestatosi sia sul piano delle decisioni che delle procedure amministrative, si vorrebbe un maggior coinvolgimento delle istituzioni locali, delle associazioni e dei privati direttamente interessati alla ricostruzione. Marconi, nel corso del suo intervento, ha anche proposto la creazione di un coordinamento delle quattro regioni interessate attraverso la creazione di un gruppo di lavoro con la partecipazione dei parlamentari, consiglieri regionali e amministratori locali dell’Unione di Centro.

10/03/2017 17:13
Civitanova Marche tra le possibili fermate del Freccia Bianca

Civitanova Marche tra le possibili fermate del Freccia Bianca

Disponibilità da parte di Trenitalia a verificare la possibilità di inserire Civitanova Marche tra le fermate del Freccia Bianca. Ad affermarlo lo stesso amministratore delegato della società del gruppo Ferrovie, Barbara Morgante, che ieri (giovedì 9 marzo) ha ricevuto il consigliere regionale del Pd Francesco Micucci e l’assessore ai Trasporti Angelo Sciapichetti. L’incontro è stato chiesto dai due amministratori per illustrare la necessità sempre più pressante di prevedere la fermata a Civitanova Marche del treno ad alta velocità, viste le nuove esigenze del territorio. La stazione di Civitanova Marche è infatti diventata uno snodo fondamentale per la mobilità su ferro dopo gli eventi sismici dei mesi scorsi che hanno colpito l’entroterra maceratese, ma anche per l’aumento del flusso degli studenti universitari ed in chiave turistica con l’avvicinarsi della stagione estiva. Tutte motivazioni che il consigliere Micucci aveva già avuto modo di presentare anche al direttore Marche di Trenitalia, Fausto Del Rosso, il quale aveva dimostrato apertura verso la proposta. Ora l’impegno dei vertici nazionali di Trenitalia a vagliare l’ipotesi di inserire la stazione di Civitanova Marche lungo la tratta del Freccia Bianca. L’ad Morgante ha incontrato Micucci e Sciapichetti ieri a Roma, confermando la disponibilità dell’azienda alla richiesta. Soddisfatto il consigliere Micucci. «Abbiamo apprezzato l’attenzione posta dei vertici locali e nazionali di Trenitalia alla soluzione di un problema sempre più evidente del territorio, che ha necessità di collegamenti adeguati alle nuove esigenze emerse anche a causa del terremoto - ha commentato il consigliere -. Siamo fiduciosi che la fermata di Civitanova Marche venga presto inserita nella tratta del Freccia Bianca».  

10/03/2017 16:24
Massi e Della Ceca presentano la lista "Tolentino Popolare" per le comunali

Massi e Della Ceca presentano la lista "Tolentino Popolare" per le comunali

In vista delle prossime Elezioni Amministrative 2017, nasce la lista civica "Tolentino Popolare", in appoggio al candidato sindaco Giuseppe Pezzanesi, che vede l'unione delle componenti moderate del centro destra della città.   Promotori della lista sono l'attuale consigliere comunale Alessandro Massi ed il vicesindaco Emanuele Della Ceca, oltre che tanti giovani, uomini e donne volenterosi di dare il loro contributo in questo momento delicato per Tolentino. Un progetto ambizioso che si prefigge di essere una componente fondamentale in termini numerici e programmatici nella coalizione in appoggio al sindaco Pezzanesi.  "Con orgoglio e con un gruppo rinnovato, costituito da persone competenti, provenienti dai vari settori di interesse per la città, ci proponiamo a Tolentino in una situazione in cui le competenze e la visione del futuro sono fondamentali per la gestione dell'emergenza post sisma e la ricostruzione", dichiara il consigliere Massi.  "Il compito della politica è tramutare una criticità in positività. Nei prossimi anni le scelte determineranno il futuro del nostro territorio e noi vogliamo continuare a stare tra la gente impegnandoci insieme a risollevarci e ricostruire le prospettive della nostra storia attraverso azioni concrete”, questo invece il commento del vicesindaco Della Ceca.   La lista civica “Tolentino Popolare” è quasi completa e verrà presentata nelle prossime settimane. 

10/03/2017 10:32
Azione in Movimento: "l'amministrazione civitanovese non comprende le esigenze della scuola"

Azione in Movimento: "l'amministrazione civitanovese non comprende le esigenze della scuola"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Maika Gabellieri di Azione in Movimento: "Non si spiega come a questa amministrazione tutto ciò che non sia visibile agli occhi pubblici non sia di loro interesse. L’istituzione scolastica, perno fondamentale della nostra società e luogo privilegiato di formazione, deputato a crescere “l’uomo del domani”, non è certo una dimensione che l’opinione pubblica può avere “sotto mano” ma non per questo meno importante. Una realtà ben presente solo a chi la vive quotidianamente da professionista o da utente. Mi chiedo come sia possibile che questa amministrazione non abbia mai tenuto presente l’importanza di predisporre ambienti consoni che garantirebbero il pieno svolgimento delle attività scolastiche. Una palestra, quella della Pirandello, in cui piove acqua da tutte le parti, non permette il normale svolgimento della lezione di educazione fisica ma questo non credo importi alla nostra amministrazione. La mancata manutenzione degli edifici porta ad avere problemi di infiltrazione d’acqua ogni volta si presenti un temporale, costringendo il personale scolastico a mettere le pezze per garantire che le lezioni avvengano in modo sereno e sicuro. Avere aule imbiancate, pareti pulite che profumino di nuovo e garantire un ambiente accogliente e confortevole per i nostri figli che passano in quei luoghi gran parte della loro giornata, non è mai stato interesse di questa amministrazione, che interviene nelle opere di manutenzione solo ed esclusivamente con una politica del risparmio e non quella della garanzia, del funzionamento e dell’efficienza. E’ chiaro che la scuola non è un valore e non è una ricchezza su cui questa amministrazione voleva investire. Negli edifici scolastici molte sono state le omissioni e le superficialità avvenute. Non si possono solo realizzare (?) grandi opere. I problemi riguardanti la scuola, o meglio le nostre strutture scolastiche, sono davvero tanti e di grande importanza e tra l’altro ben noti agli addetti ai lavori i quali hanno sempre soprasseduto alle richieste o si sono limitati ad intervenire in modo inappropriato. Le esigenze della scuola in realtà non sono mai realmente comprese, ascoltate e risolte. Noi diciamo basta a questa politica di facciata che mira solo a creare belle vetrine, senza occuparsi delle molte problematiche da risolvere".  

09/03/2017 12:31
Montesi guida gli scissionisti del PD

Montesi guida gli scissionisti del PD

“Il PD è imploso”. – questo è l’impietoso incipit con cui in un comunicato stampa Massimo Montesi, ex capogruppo provinciale del Partito Democratico annuncia l’adesione e la costituzione in provincia dei “Democratici e Progressisti.”  “Bisogna purtroppo prendere atto delle difficoltà politiche di un progetto, che lo voglio ricordare, aveva l’ambizioso obiettivo di unire i riformismi italiani. Negli ultimi anni si è perso completamente di vista il compito, hanno prevalso logiche vecchie di potere e di cinismo peggiori della prima repubblica.” “La scissione - prosegue la nota - non avviene adesso, ma è stata silenziosa e continua in questi anni. Si è manifestata nella perdita continua e rovinosa nel numero degli iscritti e degli elettori. Chi stava alla guida d’altronde, non ha mai avuto bisogno e non ha mai cercato di capire le motivazioni del fenomeno, perché in questa visione della politica un partito autonomo dalle istituzioni quale corpo intermedio di mediazione è solo un intralcio. Si è preferito il rapporto diretto tra il Capo e i cittadini. Una semplificazione che si è rivelata sbagliata e pericolosa. Accompagnata da comportamenti che invece che contrastare l’antipolitica la hanno alimentata; ricordiamo le parole d’ordine, diminuiamo le poltrone, meno politici, rottamazione, in un crescendo a fare il verso ai populismi. Anche qui sbagliando, l’antipolitica non si può fare, non si è credibili, quando si governa l’Italia, la gran parte delle regioni e dei Comuni.” “Gli ultimi appuntamenti elettorali – prosegue Montesi -  lo hanno confermato. Il disastro delle ultime amministrative fino alla caporetto del referendum costituzionale. Siamo giunti, laddove una classe dirigente nazionale normale, (chi ha responsabilità di maggioranza -, in un partito normale, avrebbe aperta una discussione vera, profonda, sulle motivazioni e cercato di apporre rimedi). Invece la risposta è stata di chiusura arrogante, al di là dei gesti ad effetto, nessuna comprensione della gravità della situazione, nessun anteporre il bene comune rispetto al proprio destino personale. Anzi, la voglia di rivincita che vince su ogni altra considerazione. Spalancando le porte alla prossima vittoria dei populismi e all’avventura. Su questo la strada è segnata in assenza di azioni decise e cambiamenti di rotta. La domanda principale a cui dare risposta rimane: perché i nostri elettori ci hanno abbandonato? In politica non sbagliano mai gli elettori, sbagliate sono le proposte politiche. Milioni di italiani non hanno votato PD nelle ultime tornate elettorali ed il referendum costituzionale, altro gravissimo errore, è stato trasformato nel giudizio universale sul PD, con la risposta che conosciamo. In una società profondamente cambiata, il nostro mondo, i giovani, il mondo del lavoro, il mondo della scuola, il mondo di coloro che sono in fondo alla scala sociale e anche di quelli che una volta venivano definiti ceto medio, impoveriti da anni troppo lunghi di crisi, a fronte del bisogno di sicurezza e protezione non hanno avuto risposte da noi e anzi ci hanno visto come l’establishement , il “potere”,  una causa del loro disagio cresciuto.  Il nostro ruolo nel mondo e in un Europa che rischia di diventare un problema piuttosto che un’opportunità. In una globalizzazione che dopo l’innamoramento iniziale porta con sé insicurezza, accentramento delle risorse e marginalizzazione di interi paesi e parti. Per non parlare nelle nostre zone del dramma dei sismi e dell’assunzione del tema come centrale e regionale e nazionale. Queste sono le domande a cui dare risposta, altro che poltrone e demagogia comunicativa.Non si può fare in un congresso che è solo l’ennesima conta plebiscito del Capo. Fino in fondo abbiamo creduto nella possibilità di poter svolgere la nostra battaglia nel PD. Temo che non si possa fare più nel Pd. Anche le cose chieste nell’ultima Assemblea erano più che ragionevoli: sostenere il governo fino alla fine della legislatura come segno di responsabilità verso il Paese e di avversione verso l’avventura in un momento così delicato; mettere in campo una conferenza programmatica che avvicinasse le posizioni di merito all’interno del PD e nel frattempo fare una legge elettorale seria; fare le primarie in autunno. Purtroppo non sono nemmeno venuti dei no, ma addirittura non è nemmeno stata data una risposta, a voler dire: il PD non solo non è contendibile, ma è proprietà personale del Capo. Il refrain che per anni abbiamo sentito: noi siamo la maggioranza e decidiamo e la minoranza si deve adeguare. Una idea pericolosa della democrazia interna di un partito. La fine di un ciclo e anche oggettivamente del PD per come l’abbiamo conosciuto. E la rottura irreparabile di una comunità. Il nostro compito, credo debba essere quello di cercare di riconnetterci con quel popolo di sinistra che ha abbandonato politicamente e elettoralmente il PD con particolare attenzione ai giovani che per l’80% hanno votato NO al referendum e al mondo del lavoro che non guarda più al PD. Mettere a disposizione lo spazio politico per ricostruire il centrosinistra, il campo largo che serve ad affrontare le sfide che il paese ha davanti, non una cosa piccola, o la cosa rossa come la definiscono i giornali, ma lo spirito di un nuovo ulivo, che sappia trovare le analisi, le parole e i valori per poter rimettere insieme il mondo della sinistra, con il centro, con l’associazionismo. Non l’ennesimo partitino della sinistra, ma la volontà e gli strumenti per ricostituire un nuovo centro sinistra o meglio dire “per il centro sinistra” perché quello che c’era l’ha ammazzato Renzi. Insomma un cantiere vero e proprio. Una delicatezza particolare – conclude la nota -andrà rivolta nel trattare le cose istituzionali. Saremo in qualunque sede i difensori del centrosinistra, la nostra azione non sarà mai a danno di esso, ma a sostegno, laddove esso governa e laddove esso è chiamato ad appuntamenti elettorali.”    

08/03/2017 12:41
Lara Natalini neo segretaria UDC: riflessione sulla donna e sul suo ruolo nella società

Lara Natalini neo segretaria UDC: riflessione sulla donna e sul suo ruolo nella società

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Lara Natalini neo eletta segretaria UDC Recanati: "Mi piace pensare che il primo comunicato a mia firma, come nuovo segretario cittadino dell’UDC, sia in occasione dell’8 marzo, una data con cui da più parti si propone una riflessione sulla donna e il suo ruolo nella società. Ad oggi anche a Recanati sono poche le donne che hanno un ruolo in politica e credo che la nostra realtà sia una delle poche che vede tante donne in prima linea: una scelta determinata dall’impegno e dall’interesse di chi aveva la voglia d’impegnarsi nelle idee e nei progetti dell’Ud. Oggi si parla di donna e più che della sua vita il dibattito si è incentrato molto sulla violenza nei suoi confronti. Credo che sia un modo un po’ troppo limitato di affrontare il problema. Oggi viviamo in una società violenta non solo contro le donne ma in generale contro i più deboli, contro i poveri, gli indifesi. I non nati sono fra i sottoposti a violenza. Allo stesso modo i nati: vediamo donne che partoriscono i propri figli per soldi e per soldi non sapranno più nulla di loro, contro bambini che non sapranno mai che significa “mamma” e che costruiranno la loro vita sul concetto freddo e astratto di “genitore 1” e “genitore 2”. Il tutto per soldi, il tutto per un falso concetto di diritto, il tutto in nome di una presunta capacità di manipolare la natura fisica e spirituale di ognuno di noi.   Dover scegliere la separazione e il divorzio è un atto di violenza così come la menzogna, così come il linguaggio linciatorio a cui assistiamo quotidianamente in politica e in società è un atto di violenza. Anche una società improntata totalmente e soltanto sul profitto è un atto di violenza eppure queste non le riconosciamo come violenza ma anzi diventano diritti, diventano fari illuminanti della nostra politica e del nostro fare quotidiano. Alziamo gli occhi, come donne e come uomini, e incominciano a dire che occuparsi solo di violenza è un fallimento della nostra società e incominciamo a invertire i nostri passi, a guardare con occhi diversi il nostro orizzonte, ad avere il coraggio non solo di rivendicare i diritti ma anche d’impegnarci a superare ogni forma di egoismo e di pensare non più solo a noi, entità singole, ma ad una comunità con un occhio particolarmente attento ai più deboli. Come donna e come “segretaria” dell’UDC questo è l’impegno per il futuro, questo è il sentire di tutto il nostro gruppo di lavoro perché sia il cuore, e non solo il portafoglio, a guidarci nel necessario cammino per rendere migliore la nostra quotidianità. Non mimose, non feste ma l’invito ad essere protagoniste, donne e uomini insieme, del nostro futuro".    

08/03/2017 12:00
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