Il commissario alla ricostruzione post terremoto, in procinto di lasciare l'incarico, "è stato sempre corretto con Tolentino e non ha mai fatto promesse che non poteva mantenere". A dirlo all'ANSA è il sindaco Giuseppe Pezzanesi, alla guida del Comune più grande del Maceratese tra quelli colpiti dal terremoto di fine ottobre, che ammette di avere avuto un primo incontro "piuttosto tempestoso" con il commissario. Ma - argomenta - in questo caso "il successo o l'insuccesso si collocano in un quadro complesso, dove ci sono problemi di tenuta dei rapporti istituzionali e, soprattutto, problemi di finanza pubblica, che hanno portato ad un scarsità di risorse per la ricostruzione e per far ripartire i territorio terremotati". Problemi di cui Errani non può essere ritenuto responsabile, osserva Pezzanesi. L'idea di dare più peso alle Regioni, "può essere un elemento positivo, ma - sottolinea il sindaco di Tolentino - bisogna che la macchina regionale funzioni e, soprattutto, bisogna dare più spazio ai Comuni e ai sindaci. Giusto rimettere gli enti locali nell'Ufficio Ricostruzione, però ci sono ancora troppi paletti burocratici, ad esempio per le varianti urbanistiche". (Ansa)
Dalla sezione di Macerata di Italia Nostra riceviamo
Dopo Titti Postiglione (ex direttrice dell’ufficio emergenze della protezione civile) e Fabrizio Curcio (ex capo della protezione civile) anche Vasco Errani molla e si dimette da commissario straordinario per la ricostruzione. In un momento storico in cui l’atto del rassegnare le proprie dimissioni è un qualcosa di straordinario, osservarne tale concentrazione in un’unica vicenda come questa della ricostruzione post terremoto fa sorgere in noi una domanda: cosa sta succedendo?
I diretti interessati, quando lo hanno fatto, hanno rilasciato dichiarazioni criptiche, trincerandosi dietro a formali e comunque legittimi “motivi personali”. Anche le istituzioni non hanno fatto comprendere più di tanto, non andando oltre i normali ringraziamenti per l’opera svolta. Per le annunciate dimissioni di Errani, Il segretario regionale del PD Francesco Comi, elogia l’ex commissario per i risultati raggiunti e parla di dimissioni in qualche modo “naturali” visto il superamento della fase emergenziale.
Fra qualche giorno sarà passato un anno dalla prima scossa di terremoto e questi sono i numeri relativi alla nostra regione: bisogna compiere ancora 18.000 sopralluoghi per la verifica dell’agibilità di edifici danneggiati (a gennaio ne erano oltre 60.000); più di 800.000 tonnellate di macerie presenti sul territorio di cui ne son state rimosse solo 63.000; 30.000 gli sfollati, ancora quasi tutti in CAS (contributo autonoma sistemazione) o in albergo, sulla costa; 2.045 sono le casette di legno richieste, 26 quelle consegnate.
Non si vuol in nessun modo polemizzare ma non appare azzardato affermare che la fase emergenziale sia tutt’altro che terminata. Anche il parlamento ne ha preso atto: con il recente decreto per il sud lo stato di emergenza è stato protratto dal 9 agosto 2017 al 28 febbraio 2018.
Da qualche settimana, da queste parti, si parla di “resa dei conti” tra chi governa la ricostruzione; qualcun altro descrive una fuga dalla nave che affonda. Tutta l’incertezza che deriva dal diffondersi di notizie come queste, difficilmente verificabili, non fa che creare ulteriori preoccupazioni ad un territorio profondamente provato ma che sta tentando, nonostante tutto e con le proprie forze, a rialzarsi. Spazzare via tale indeterminatezza sarebbe un atto di vicinanza, reale e non di facciata, nei confronti delle popolazioni colpite. E dei “poveri” sindaci, di fatto abbandonati a loro stessi nel tentativo vano di dar risposte credibili su quanto sta accadendo ai propri concittadini. Solo i diretti interessati, Immacolata Postiglione, Fabrizio Curcio e Vasco Errani, possono compiere quell’atto di chiarezza e di solidarietà, e a loro ci appelliamo.
Piste ciclabili al posto di interventi di ricostruzione; presentazioni di centri commerciali e inaugurazioni di ristoranti realizzati in città deserte da ricostruire; insulti a terremotati che partecipano ai lavori del consiglio regionale. Saremo ripetitivi ma una risposta sarebbe utile: cosa sta succedendo?
Mancato rinnovo del contratto o dimissioni, il fatto che a breve Vasco Errani lasci il suo ruolo di Commissario straordinario alla Ricostruzione continua a far discutere. Anche il sindaco di Camporotondo, Emanuele Tondi, commenta amaramente quanto sta accadendo:
"Spariti, uno dietro l'altro. Postiglione, Curcio ed Errani. Nel bene e nel male, i nostri punti di riferimento da un anno a questa parte, riunione dopo riunione. Avevamo imparato a conoscerci, i numeri di telefono, ci si dava del tu. Anche loro, oramai conoscevano il territorio, le sue esigenze e, ovviamente, le innumerevoli ordinanze che regolano e regoleranno emergenza e ricostruzione.
Matrimoni, motivi personali, scadenze naturali... indiscrezioni e notizie che ai sindaci e ai terremotati arrivano dalla stampa. Si voleva un cambio radicale nella gestione del terremoto? Legittimo (anche auspicabile)" dice Tondi "ma andava detta la verità, bisognava metterci la faccia e spiegarlo. Così non va bene per niente...".
Dal Partito Democratico di Camerino riceviamo
Prendiamo atto delle dimissioni di Errani e riteniamo che sia giunto il momento di restituire il protagonismo ai territori, a partite dal Presidente della Regione, che tra mille difficoltà ha sempre lavorato per i nostri territori, instaurando un rapporto di fiducia reciproca con i Sindaci dei Comuni terremotati, a prescindere dall'area politica di provenienza. A Camerino, a titolo esemplificativo, non possiamo che ricordare il suo impegno per far ripartire l'Università nel territorio Comunale e per far rientrare la scuola Betti nell'ordinanza delle prime scuole da ricostruire.
Certo, visti gli innegabili ritardi, non sarebbe fuori luogo attuare velocemente un reale coordinamento tra i vari livelli amministrativi, coinvolgere professionisti competenti ed assumere tecnici per velocizzare il disbrigo delle tante pratiche da istruire per la ricostruzione.
Non possiamo però non far notare le dichiarazioni del nostro Sindaco, che torna alla ribalta delle cronache chiedendo ancora più potere nella gestione post terremoto affermando "La legalità deve essere la stella polare". Ci viene allora da chiedergli: perchè non si esprime sulle questioni che riguardano il vice Sindaco Lucarelli e le ditte dei suoi familiari?
Più potere ai sindaci chiede Pasqui... un luogo comune per buttare fumo negli occhi dei cittadini e glissare sulle proprie responsabilità.
L'emergenza l'hanno potuta gestire i sindaci come volevano, con le risorse (ingenti) messe a disposizione da Protezione Civile e Regione. Le messe in sicurezza e le demolizioni le possono gestire completamente i sindaci. Anche sulle SAE i sindaci hanno avuto un ruolo preponderante, nella scelta del numero, dell'area e del progetto esecutivo. Va precisato che ad oggi la Regione dà solo un assenso alle opere di messa in sicurezza per importi superiori a 40.000 euro, opere che vengono predisposte ed affidate in totale autonomia dal Comune.
Il Comune di Camerino ci ha messo mesi e mesi solo per affidare la progettazione delle messe in sicurezza. Se ci sono stati ritardi nell'assenso da parte della Regione per alcune opere, dovuti alla complessità ed alle innumerevoli opere di messa in sicurezza che vengono presentate da tutti i comuni terremotati dalla Regione, sono stati ritardi di qualche giorno.Il ritardo con cui si muove Camerino rispetto ad altri Comuni invece è, quando va bene, di diversi mesi; pensiamo alle SAE, alle messe in sicurezza, alle demolizioni, senza tralasciare i sopralluoghi, le ordinanze di sgombero, le certificazioni di cui non si può fare a meno per poter far ripartire la ricostruzione. Per altri aspetti il Comune di Camerino non ha ancora fatto niente, basta guardare come sono costretti a lavorare i dipendenti comunali, senza conoscere una ipotetica data per una sistemazione dignitosa.Negli altri Comuni la situazione non è più facile, ma si lavora in modo diverso, con trasparenza e mettendo gli interessi della città davanti a tutto.Sindaco se affidassero la gestione a lei saremmo sicuri solo di un probabile peggioramento della situazione.
Ci basta vedere il nulla che ha combinato a quattro mesi dalla nomina di coordinatore dei sindaci del cratere.
Al Sindaco Pasqui interessano le vetrine, non i risultati.
"Ringrazio il commissario Errani per il ruolo svolto fino ad ora ma un cambio di passo era necessario". Così il sindaco di Fiastra Claudio Castelletti.
''La prossima settimana - ricorda il sindaco - con il presidente delle Marche Luca Ceriscioli inaugureremo le prime casette, così come abbiamo già inaugurato le attività commerciali. Mercoledì sarà una giornata importante e di speranza per il nostro comune. Tutte attività realizzate grazie alla sinergia tra le istituzioni.
Mi auguro che la palla ora passi a Ceriscioli che conosce bene il territorio e che fino ad ora è sempre stato pronto a sostenerci nelle difficoltà di questi mesi''. (Ansa)
'Il contributo di Vasco Errani è stato molto importante in questi mesi difficili e di emergenza per garantire un ruolo di coordinamento tra Regioni, enti locali e Governo nazionale ma soprattutto per impostare al meglio gli strumenti e le normative necessari. A lui la nostra gratitudine.
Va detto che le sue dimissioni sono un fatto naturale. Era del tutto evidente che, che prima o poi, superata la fase emergenziale, il Governo restituisse protagonismo ai territori attraverso il ruolo di coordinamento dei presidenti di Regione''. Lo afferma il segretario del Pd delle Marche Francesco Comi in un post su Fb. ''Ora - conclude - con una nuova governance più territoriale tutti i protagonisti dovranno impegnarsi senza alibi a rafforzare l'impegno per la ricostruzione''.
"Il problema non è Errani né la figura di un commissario alla ricostruzione, il problema è che questo non può essere il terremoto di tutti". Così il sindaco di Castelsantangelo sul Nera, uno dei Comuni più colpiti dal sisma di fine ottobre, Mauro Falcucci.
"Non si può giocare con la politica e i partiti sulla pelle dei terremotati - insiste -, non ci può essere un cratere di 140 Comuni, che hanno tutti la no tax area, perché non è economicamente sostenibile. E si rischia di non avere risorse sufficienti per chi ha avuto veri danni. Dopo un anno, bisogna cambiare l'impianto e diversificare tra i Comuni distrutti, quelli danneggiati e quelli lievemente danneggiati. Per me il cratere vero è al massimo di una decina di Comuni, da Amatrice a Visso". (Ansa)
"Dare più potere ai sindaci". Secondo il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui è questa la ricetta giusta per una nuove governance della ricostruzione post sisma, alla luce dell'addio imminente del commissario Vasco Errani. Ricetta che lo stesso Pasqui ha sollecitato più volte. "Stato-Regione-Comuni deve essere il modello da seguire, ma bisogna gestire tutto a livello locale - insiste -, essere il più possibile vicini ai territori". "La legalità deve essere la nostra stella polare, certo, ma bisogna alleggerire la procedure".
Altrimenti anche l'idea di fare i governatori commissari potrebbe non funzionare. "Ad esempio - spiega Pasqui -, per i puntellamenti di importo superiore ai 40 mila euro ho bisogno dell'assenso della Regione Marche, che deve arrivare entro 3 giorni, ma non succede quasi mai, si arriva anche a 30 giorni, se ci sono specifiche i tempi si allungano ancora. Se non cambia il modello - conclude -, non importa se Errani se ne va e chi viene al suo posto". (Ansa)
A seguito dell'attentato terroristico in Catalogna, questa mattina il Viceprefetto Vicario Salvatore Angieri ha convocato, su sollecitazione del Ministero dell'Interno, un incontro urgente con i sindaci delle principali città della Provincia dove sono in programma manifestazioni di grande richiamo, con l'obiettivo di verificare la piena attuazione delle precedenti disposizioni sulla sicurezza e prevedere idonee aree di prefiltraggio.
Alla riunione del Comitato Ordine e Sicurezza pubblica erano presenti il sindaco Fabrizio Ciarapica e il comandante della Polizia municipale Sirio Vignoni. Come noto, il Comune di Civitanova ha prontamente attuato le misure richieste durante gli eventi programmati per il mese di agosto, in particolare ai concerti in piazza di Bennato e Tiromancino.
“E' stato per me motivo di orgoglio ricevere i complimenti del Viceprefetto per la serietà con cui il nostro Ente ha applicato la nuova normativa, e per la campagna di informazione sensibilizzazione ai cittadini che abbiamo messo in atto. E' comprensibile che le nuove norme che disciplinano l'organizzazione di concerti e spettacoli vengano a volte percepite come disagio, ma prendere alla leggera queste restrizioni significherebbe vanificare il lavoro delle Forze dell'ordine e mettere a repentaglio la vita di tante persone. Questi piccoli disagi sono necessari per garantire sicurezza e incolumità di tutti e nello stesso tempo per continuare a ospitare appuntamenti culturali e di spettacolo come abbiamo sempre fatto. In questo momento di dolore per le vittime di questi ignobili crimini, la nostra risposta è di non arrenderci e di attuare ogni misura per poter preservare quella libertà a cui il nostro popolo non può e non deve rinunciare”.
Nel corso della riunione, il sindaco Ciarapica ha colto l'occasione per illustrare al viceprefetto la situazione di grave criticità che si sta creando nella zona commerciale e in piazza Nassirya. “Ho richiesto un intervento forte per contrastare questo fenomeno di degrado che molti cittadini mi hanno segnalato, con telefonate, email e sui social con foto che ritraggono situazioni di vandalismo inaccettabile da parte di alcuni soggetti. C'è stato accoglimento di questa mia richiesta e la garanzia che verranno date disposizioni a tutte le Forze dell'ordine per mettere in atto azioni di sicurezza in maniera sinergica con le forze locali. L'obiettivo è garantire una presenza costante e continua in quell'area e trovare una soluzione. Mi è sembrato opportuno rivolgermi senza aspettare oltre alla massima autorità governativa del territorio provinciale, che voglio pubblicamente ringraziare per la disponibilità accordata. A Civitanova occorrono rinforzi per gestire quella zona periferica che è pericolosamente esposta alla microcriminalità e i risultati possono essere ottenuti solo con un piano coordinato di controllo”.
"Prima o poi ci si sarebbe arrivati. Se i presidenti di Regione avranno maggiori responsabilità o meglio, diventeranno commissari alla ricostruzione, sarà un vantaggio operativo". E' il commento del sindaco di Visso Giuliano Pazzaglini alla notizia che il commissario alla ricostruzione Vasco Errani si avvia a lasciare l'incarico (per altro in scadenza a settembre). "Ora bisogna adeguare l'impianto normativo" dice all'ANSA Pazzaglini, che ha preparato una serie di osservazioni alle varie ordinanze commissariali, segnalando gli aspetti "che ostacolano la ricostruzione". "Un altro commissario a mio avviso non serve - conclude -, per me non è una struttura necessaria, anzi è una infrastruttura di cui non vedo l'utilità".
Per il sindaco di San Ginesio, Mario Scagnetti, con Errani c'è stato "un ottimo rapporto sotto il profilo umano e tecnico".
"Certo - osserva - siamo tutti legati al filo della burocrazia, ma le cose di cui abbiamo parlato con lui sono realizzate o in fase di realizzazione". Quanto all'ipotesi che le Regioni abbiano più responsabilità, "il ritorno ad una modello simile a quello terremoto del 1997, più vicino ai territori, può essere una cosa positiva, ma - ammonisce- bisogna vedere come si muoveranno le Regioni, se cammineranno insieme o se vorranno essere libera di seguire ognuna la propria strada". (Ansa)
Vasco Errani si dimette dalla carica di Commissario Straordinario per la Ricostruzione. La notizia, ancora non confermata e ufficiosa, trova conferme da fonti qualificate.
Da quanto si è appreso, l'ufficializzazione delle dimissioni di Errani dovrebbe arrivare lunedì alla conferenza stampa programmata a Palazzo Chigi a un anno dal sisma. Difficile anticipare i motivi delle dimissioni che, comunque, non dovrebbero essere collegate a una sua eventuale candidatura con i bersaniani di MdP. Molto più semplicemente, Errani probabilmente si prepara a lasciare perché considera conclusa la sua esperienza come Commissario per la Ricostruzione. Il suo contratto era valido per un anno e ormai si avvia al termine naturale del prossimo settembre.
A seguito delle dimissioni di Errani, i governatori di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo - già oggi suoi vice - potrebbero vedersi attribuire nuove responsabilità.
Di sicuro, dopo le improvvise dimissioni di Curcio, anche quelle di Errani fanno sorgere diverse perplessità fra i terremotati che ancora devono combattere contro ritardi e disfunzioni della macchina burocratica.
Ricostruire presto e bene è una priorità condivisa da tutti, ma attenzione a farlo derogando a norme urbanistiche e paesaggistiche. Così, in una nota, Cgil, Cisl e Uil delle Marche con le categorie degli edili Fillea, Filca e Feneal, commentano la legge regionale n. 25 del 2 agosto in materia di disposizioni urgenti per la semplificazione degli interventi di ricostruzione.
"E' molto condivisibile - affermano i sindacati - l'obiettivo di semplificare alcune precedenti disposizioni regionali, per velocizzare sia le procedure emergenziali che di ricostruzione post sismica. Attenzione, però, alle scelte di deregolamentazione rispetto ad alcune precedenti norme sia di carattere urbanistico che ambientale che possono far correre il rischio di andare in contraddizione con un'idea di ricostruzione di qualità, attenta a nuove possibili dinamiche di sviluppo che valorizzino le vocazioni ambientali dei nostri territori". (Ansa)
Fabrizio Ciarapica non ci sta. E rimanda al mittente tutte le critiche arrivate per i recenti eventi organizzati dal Comune di Civitanova.
Il Sindaco parla di qualità, presenze, sicurezza e disabilità, spiegando la sua versione dei fatti.
"Chi non ha argomenti" dice Ciarapica "attacca per distogliere l'attenzione dalla propria incompetenza. E così, in questi giorni di eventi e manifestazioni, l’Amministrazione comunale è stata duramente attaccata su più fronti.Mi sembra dunque doveroso spiegare la situazione, ben diversa da quella che invece viene dipinta.
Sono stati criticati tutti gli eventi che hanno avuto luogo a Civitanova, dal concerto di Bennato a Popsophia e, addirittura il concerto dei Tiromancino. Si è parlato di numeri, di sicurezza e ci sono state illazioni di ogni tipo.I numeri non sono di certo quelli riportati dalla stampa e dall'opposizione. Non mi metterò a snocciolarli, perché le foto pubblicate nel post parlano da sole.
La sicurezza è uno di quegli argomenti su cui non si scherza. Prima di tutto vorrei sottolineare che le misure messe in atto non le stabilisco io, ma ci sono delle normative da seguire. Il prefetto stabilisce qual è il da farsi per poter organizzare una qualsiasi manifestazioni e il Comune si adegua. Se le regole non vengono seguite allora, come accade in paesi limitrofi, non si può organizzare nulla. Le manifestazioni culturali tanto criticate, e davvero non me ne spiego il perché, non sono solo per pochi. La cultura è di tutti ed è giusto che venga proposta in ogni modo. Il favore e l’entusiasmo del pubblico è stato l’ago della bilancia.
Per ciò che riguarda le disabilità, chi non fa altro che guardare la pagliuzza negli occhi degli altri ha forse notato che al concerto dei Tiromancino, per la prima volta, c’era il palco per i disabili? Questa estate, come non accadeva da tanti anni, ha visto prendere vita una serie di eventi che hanno attirato non solo civitanovesi, ma anche tanta gente da fuori, riportando ai lustri la nostra splendida città. Chi vuole giovarne ne giovi. Come detto, la cultura è di tutti coloro che vogliono viverla.
"Ad un anno dal terremoto i numeri del disastro sono drammatici. Per quanto riguarda le macerie la stima è che ce ne siano oltre 1 milione e 87 mila tonnellate su un totale di 53 comuni marchigiani.Di queste ne sono state rimosse soltanto 71 mila ( meno del 7%). Il fabbisogno stimato di casette per le Marche è di 1870 e ne sono state consegnate poche decine". Lo afferma in una nota Marcello Fiori, coordinatore nazionale settore enti locali Forza Italia.
"Sono oltre 10 mila - aggiunge - le verifiche di agibilità ancora da effettuare sugli edifici pubblici e privati. Sono migliaia i cittadini marchigiani che passeranno anche questa estate lontani dal proprio paese e dalla propria comunità. Sono 341 le scuole inagibili( circa il 35% del totale) pertanto molti studenti e le loro famiglie saranno costretti nell'ormai prossimo mese di settembre a vivere un anno scolastico pieno di disagi e precarietà. In questa situazione la Regione Marche invece di occuparsi dei problemi dei cittadini e delle imprese continua ad inanellare esempi di pessima amministrazione".
"Dopo lo scandalo dei fondi raccolti con gli sms grazie alla generosità degli italiani utilizzati per improbabili piste ciclabili, ora - sottoline Fiori - viene nominato il fratello della vice presidente della giunta regionale nonché assessore ai lavori pubblici quale responsabile dell'ufficio per la ricostruzione post terremoto per le province di Ascoli e Fermo. Oltre alla violazione delle regole del buon senso appare anche palese la violazione della normativa anti corruzione legata all'inconferibilità degli incarichi a parenti e congiunti. Inoltre non contenta, la vice presidente della Regione ha ritenuto di dover insultare due cittadine presenti ad una riunione del consiglio regionale che giustamente si lamentavano degli insopportabili ritardi e delle inefficienze della Regione Marche. Noi agiremo in tutte le sedi per far ritirare l'incarico e denunciare alle autorità competenti i comportamenti di pessima gestione messi in atto dalla giunta regionale delle Marche", conclude.
L’estate delle transenne. Anche per la serata di Popsophia tutto sbarrato. Transenne ovunque, in tutti i sensi. “Escluse - denuncia Mirella Franco (consigliere comunale e segretario Pd) - anche le persone con disabilità uditiva, per le quali non è stato previsto alcun servizio di accessibilità, nonostante Civitanova fosse diventata in questi anni un esempio da seguire a livello regionale e nazionale grazie ai servizi di sottotitolazione simultanea ed interpretariato in Lingua dei Segni (LIS), che non erano mai mancati negli eventi più rilevanti. Un grave passo indietro.
E la Segretaria si sofferma anche sui costi e sulle presenze. “Popsophia è costato 18 mila euro ai civitanovesi, eppure tanti cittadini ne sono rimasti esclusi. Lo spazio scelto dall’amministrazione, il Lido Cluana, non era adeguato, meglio sarebbe stato organizzare lo spettacolo al Varco sul mare per consentire a un maggior numero di cittadini di partecipare. Dopotutto bastava attingere all’esperienza delle commedie dialettali, che ad ogni rappresentazione attirano più di mille persone per immaginare che non fosse adeguata l’area del Lido dove sono state sistemate 400 sedie e le presenze (contate dalla foto postata dal sindaco) sono state tra le 600 e le 700, non le mille che Ciarapica riferisce. Una spesa di 18 mila euro per poco più di 600 partecipanti!”
Il capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Regione Marche Gianni Maggi ha presentato un esposto alla procura penale, alla Corte dei Conti e all'Autorità anticorruzione sull'assegnazione dell'incarico di coordinatore delle attività tecniche della ricostruzione post sismica del Piceno e Fermano all'architetto Carlo Casini, fratello della vice presidente della giunta regionale Anna Casini, assessore all'Agricoltura e a Edilizia e Lavori pubblici.
"Siccome stiamo vivendo in uno Stato dove il diritto è soggettivo, secondo la convenienza del partito che comanda, vediamo cosa ci rispondono" afferma Maggi in una nota. Il responsabile regionale dell'Ufficio Speciale per la ricostruzione Cesare Spuri nei giorni scorsi aveva difeso la scelta, sostenendo che la nomina era avvenuta in base a "criteri oggettivi, come l'esperienza professionale maturata, le attitudini e le capacità dimostrate nel corso degli anni". (Ansa)
L'ex sindaco di Camerino Dario Conti ha scritto una lettera al viceministro delle Infrastrutture Riccardo Nencini in merito alla Pedemontana. Questo il testo integrale:
Caro Riccardo, ho letto in questi giorni sulla stampa locale, di cui ti allego copia, un intervento di diverse associazioni ambientaliste tra cui Italia Nostra Marche, Legambiente Marche, Wwf Marche che ti citano, criticandoti, quale vice ministro delle infrastrutture, per il tuo forte interessamento per la viabilità marchigiana, e non per le ferrovie, in particolare per il completamento della pedemontana Fabriano – Muccia in specie il tratto Matelica-Castelraimondo- Camerino- Muccia. Tratto, se non erro, già finanziato dal CIPE.
Che cosa dovresti fare, se non interessarti della viabilità stradale di competenza del ministero dell’infrastrutture? La contestazione delle associazioni afferma che tale arteria aumenterà il trasporto su gomma con grande impatto ambientale, con grossa cementificazione del territorio, con maggiore inquinamento dell’aria, con grave pericolo alla salute dei cittadini.
E’ lo stesso discorso rivolto, molti anni fa, da alcune associazione e da altri, contrari alla realizzazione completa della superstrada 77 Valdichienti, compreso l’attuale presidente della commissione ambiente della Camera. Quelle critiche causarono il rallentamento del completamento della Super Strada da Sfercia di Camerino a Foligno, inaugurata definitivamente nel luglio del 2016. Non sembra che la sua realizzazione abbia portato catastrofi ambientali, grosse colate di cemento, danni alla salute dei cittadini e sfregio alla natura. Anzi, percorrendola si possono ammirare bellissimi paesaggi, ha abbreviato i tempi di percorrenza con l’Umbria, la Toscana ed il Lazio. Garantendo così un maggiore flusso e sbloccandoci da quell’isolamento in cui si venivano a trovare da decenni e decenni i nostri territori.
Tutti i gufi di allora sono stati smentiti. Questa superstrada è un grande veicolo per l’economia e per il turismo dell’intera provincia, dalla costa alla montagna, ai suoi laghi e al parco dei monti Sibillini, non ultimo l’alto piano di Colfiorito. Con il dramma del terremoto è stata utile, perché non siamo stati bloccati come, invece è accaduto per quello del 1997 dove la vecchia SS 77 è stata chiusa per molto tempo. Ora che siamo quasi al penultimo miglio per completare la Pedemontana ritornano i critici, i contrari ed i soliti comitati di contestazione.
La Pedemontana, così come tutte le intervallive previste nella Quadrilatero, è fondamentale ed importante, come il pane, per l’intera nostra provincia. La Pedemontana, arteria trasversale di collegamento tra le vallate dell’Esino e del Chienti, metterà in collegamento la prossima superstrada 76 e l’attuale superstrada 77, ovvero le loro aree industriali e turistiche. La sua realizzazione non può avere attese lunghe specie oggi che il nostro territorio montano è stato gravemente colpito dal terremoto. Il tratto da Matelica a Muccia, passando per Camerino, sarebbe un vero toccasana non solo per le città di Matelica, Castelraimondo, Camerino, ma pure per i piccoli centri come Muccia, Pievetorina, Montecavallo, Visso, Ussita, Castelsantangelo, Valfornace, Fiastra, Bolognola. Li libererebbe ulteriormente da quell’atavico isolamento economico-occupazionale, che, per troppo lungo tempo, è vissuto in queste aree montane, formate anche da piccoli centri, contribuendo all’indebolimento dell’economia, allo spopolamento e all’andar via dei nostri giovani. Infine catturerebbe il traffico, che scivolerebbe via lungo le verticali dell’Esino e del Chienti, con grosso vantaggio per questo entroterra.
Caro Riccardo, oggi la Quadrilatero ed il tuo ministero dovranno andare avanti con più determinazione e velocità di ieri, senza curarsi di loro. Se qualche aggiustamento potrà essere apportato, esso non dovrà procurare stravolgimenti al progetto approvato e finanziato e senza allungamento dei tempi di realizzazione. Il nostro territorio non può più attendere, in particolare ora che ha subito un distruttivo terremoto, nelle case, nell’economia, nelle attività produttive e nella nostra mente. Penso che i nostri sindaci, soprattutto dei comuni sopra citati, facciano sentire la loro voce isolando i futuri gufi e i soliti contrari.
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma di Uniti per Porto Recanati.
"Leggiamo con stupore il chiarimento che l'assessore Sabbatini scrive (o meglio, fa scrivere), ma non accettiamo che i cittadini vengano presi in giro in questo modo. Per chiarezza verso coloro che ci leggono, puntualizziamo che gli incassi di cui parla il comunicato della dottoressa Fermani fanno riferimento agli oneri che il titolare della bancarella paga per partecipare al mercatino. Tale canone di occupazione di suolo pubblico è completamente indipendente dal successo dell’iniziativa, non dipende dalla pubblicità che viene fatta, dai visitatori o dagli acquirenti.
Il comune di Porto Recanati ha guadagnato 20.000 euro dall’organizzazione degli eventi di primavera e aveva il dovere di spenderli per la collettività, evitando di sprecarli in affitti di attrezzature pubblicitarie di dubbio gusto e di dubbia efficacia mediatica.
Avere dunque sperperato un terzo di quella somma in un inutile e orribile traliccio pubblicitario più che cosa di cui vantarsi costituisce la conferma di una pessima gestione delle risorse pubbliche. Aggiungiamo che, a differenza di come indicato dal comunicato, l’orrido traliccio è rimasto vuoto per molti mesi. È vero che abbiamo mantenuto il catafalco per più tempo di quello previsto, ma l’abbiamo lasciato senza pubblicità.
Per finire, ci chiediamo che senso abbia attribuire il successo della fiera di inizio estate alla presenza dell'obbrobrio pubblicitario quando l'americana non ha mai ospitato pubblicità di quell'iniziativa. Ci dica l'assessore (o chi per lei) quanto si è incassato l'anno scorso con l'organizzazione delle stesse iniziative senza pubblicità".
Una decisione "bizzarra". Così il comitato dei terremotati definisce la nomina di Carlo Casini, fratello della vicepresidente della Regione Marche Anna Casini, a direttore dell'Ufficio Ricostruzione delle province di Ascoli e Fermo.
"Malgrado l'Università Politecnica delle Marche sforni da decenni fior fior di ingegneri e tecnici con curriculum internazionali" si legge nella nota pubblicata su Facebook dal comitato "al momento della nomina del direttore dell'Ufficio Ricostruzione delle province di Ascoli Piceno e Fermo, la giunta regionale delle Marche non ha trovato niente di meglio che indicare in Carlo Casini, fratello di Anna Casini, vicepresidente della Regione, il professionista più adatto a ricoprire quel ruolo.
Lungi da noi evocare scandali o parentopoli, non abbiamo elementi per esprimere un giudizio negativo sulle competenze professionali del dottor Casini, che siamo certi si tratti di un tecnico esperto e preparato. Non possiamo però non giudicare "bizzarra" la decisione della giunta di nominare a capo di un ufficio di tale importanza il fratello di una delle politiche più influenti delle Marche. I direttori degli uffici ricostruzione dovrebbero essere autonomi rispetto alle decisioni della Giunta regionale, rispondendo direttamente al Commissario straordinario e al vicecommissario: figura, quest'ultima, ricoperta da Luca Ceriscioli, presidente della Regione.Ci auguriamo, dunque, che Carlo Casini riesca a svolgere il suo compito senza "influenze" inopportune. E ci auguriamo, soprattutto, che voglia avviare un proficuo dialogo con i comitati dei terremotati, evitando magari di chiamarci "gentaglia", così come inopportunamente fatto ,qualche giorno fa, dalla sorella".
Il Consiglio regionale delle Marche ha approvato con 19 voti a favore, 6 contrari (Lega Nord e Movimento 5 Stelle), un astenuto (Elena Leonardi di Fdi) la proposta di legge contenente disposizioni "relative all'esercizio delle funzioni regionali concernenti la prevenzione vaccinale". Il testo è stato completamente emendato rispetto a quello originario, che aveva anche una titolazione diversa. La legge prevede che l'Asur provveda all'accertamento, la contestazione e l'irrogazione delle sanzioni previste dal decreto legge 73/2017. La Regione "riconosce la vaccinazione come fondamentale strumento di prevenzione e sostiene interventi finalizzati ad assicurare l'attuazione degli obblighi vaccinali"; attraverso L'Asur "promuove e organizza campagne informative rivolte alla cittadinanza, predispone opuscoli informativi e attiva un numero verde regionale" per fornire informazioni.
"Una mamma che era fra il pubblico, e che ha come unica colpa quella di essere a favore dei vaccini, è stata accerchiata e aggredita verbalmente" fuori dall'Aula del consiglio regionale delle Marche. Lo ha detto il consigliere Fabrizio Volpini (Pd), presidente della Commissione Salute, al termine della votazione della legge sui vaccini, che è stata approvata a larga maggioranza. I lavori del Consiglio, che ha approvato oggi una pdl contenente disposizioni "relative all'esercizio delle funzioni regionali concernenti la prevenzione vaccinale", sono stati seguiti da molti cittadini, per la maggior parte freevax, che hanno contestato alcuni interventi ma, a parte alcuni momenti di tensione, non si sono registrati incidenti, grazie anche alla vigilanza interna che ha contenuto le proteste. Fuori dall'aula, dove sarebbe avvenuta l'aggressione alla mamma, c'erano una pattuglia di carabinieri e un mezzo della polizia. (ANSA)