Politica

Sgarbi torna ad attaccare l'amministrazione di Tolentino sulla pista davanti al Castello della Rancia  - VIDEO

Sgarbi torna ad attaccare l'amministrazione di Tolentino sulla pista davanti al Castello della Rancia - VIDEO

Aveva già tuonato contro questa decisione lo scorso mese di marzo (qui). Oggi Vittorio Sgarbi, con un video pubblicato sul suo profilo torna ad attaccare pesantemente l'amministrazione comunale di Tolentino (e il Movimento Cinque Stelle) dopo il sì del consiglio comunale alla realizzazione di una pista per aerei da turismo vicino al Castello della Rancia. Il critico usa toni durissimi verso il sindaco, i consiglieri comunali di maggioranza e verso il Movimento Cinque Stelle: "una situazione priva di senso". E avvisa: "Avete voluto fare questa cosa? Avete dato prova che la pista sia una priorità per Tolentino? Ho parlato con l'assessore regionale all'Ambiente, col direttore generale del Ministero, ho parlato col Ministro... Adesso mandate le richieste di autorizzazione alla Regione, al Ministero e vedrete come vi brucerà il sedere. Provate a chiedere le autorizzazioni e vedrete come sarà accolta questa richiesta...".

08/08/2017 21:54
Costituita l'associazione Radicali Marche. Il segretario è Enzo Gravina

Costituita l'associazione Radicali Marche. Il segretario è Enzo Gravina

 Domenica 30 luglio al ristorante Zi Nenè di Loreto si è costituita l’associazione Radicali Marche, votando il proprio statuto, gli organi politici e la mozione di indirizzo. Il segretario è Enzo Gravina, già membro del comitato di Radicali Italiani; il tesoriere è Mattia Morbidoni, giovane consigliere comunale a Chiaravalle che recentemente ha manifestato una spiccata sensibilità sui temi etici nel proprio comune, ottenendo l’approvazione del piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (P.E.B.A.). Chiude il triumvirato politico la presidente Raffaella Stacciarini, giovane militante radicale. Tra i 22 costituenti ci sono alcuni radicali storici che hanno già dimostrato l'importanza dell'esperienza e altri politicamente o anagraficamente più giovani, tutti accomunati dalla volontà, come indicato nella mozione approvata a larga maggioranza, “di supportare l'azione politica e le campagne dei soggetti radicali e delle associazioni dell'area, nonché a contaminare la politica locale con le istanze liberali, liberiste, libertarie e radicali per l'affermazione dello stato di diritto”. L'attività radicale nelle Marche era già iniziata con la campagna "Ero Straniero – l'umanità che fa bene" promossa da Emma Bonino, raccogliendo le firme sulla proposta di legge di iniziativa popolare e tentando di informare i concittadini che esiste un modo umano per superare "l'emergenza immigrazione", trasformando quello che per molti è un problema in una opportunità per il nostro paese. La nuova associazione Radicali Marche rafforzerà questo impegno fino al termine della campagna (previsto per ottobre 2017), pur essendo chiamata – dalla mozione – a portare avanti un progetto politico ambizioso per il primo anno di attività. Fin da “subito” intende infatti contribuire affinché l’azione, per quanto ancora solo simbolica, del Tribunale delle Libertà Marco Pannella, istituito dal Partito Radicale, che ha recentemente posto in stato di accusa lo stato italiano per l'inadeguata e criminale gestione del post terremoto, permetta di sollecitare gli attori istituzionali al rispetto della legge e dei propri impegni, velocizzando il superamento dell’emergenza abitativa e produttiva. Gli iscritti a Radicali Marche sono riusciti, attraverso un dialogo costruttivo, a superare le divisioni tra il Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito e parte della Galassia Radicale decidendo – come indicato nello statuto - di aderire a Radicali Italiani e chiedere la Federarazione al PRNTT. Infine, sarà importante la condivisione di obiettivi e la sinergia con l'Associazione Luca Coscioni: il segretario della cellula Coscioni di Ancona, Renato Biondini, è uno dei promotori della nuova associazione e la mozione impegna tutti gli iscritti ad adoperarsi per l'istituzione del registro del testamento biologico regionale.   Per seguire le iniziative di Radicali Marche: http://facebook.it/radicalimarche

07/08/2017 09:16
Silenzi e il problema droga a Civitanova: "Nessuno ne parla. Non si vogliono toccare certi interessi?"

Silenzi e il problema droga a Civitanova: "Nessuno ne parla. Non si vogliono toccare certi interessi?"

Da Giulio Silenzi, consigliere comunale a Civitanova, riceviamo Da anni Civitanova vive un'emergenza, il traffico e il consumo di droghe, un dramma sociale in forte espansione. La cronaca della ultime due settimane ce lo ha ricordato con tre arresti per spaccio, coinvolti due giovani civitanovesi e uno straniero. Sotto gli effetti della droga un centauro a Montecosaro ha travolto un bimbo che si trovava nella sua carrozzina. Situazioni che svelano un fenomeno pericolosamente diffuso non da oggi e in rapida escalation. Di questa emergenza la politica non parla, anche quando un filotto di arresti svela ciò da cui il Procuratore della Repubblica di Macerata aveva tempo fa messo esplicitamente tutti in guardia, e cioè che il vero problema è il fiume di droga che circola in città e sulla costa e quello che vuol dire per i poteri criminali. Un mese fa, quintali di marijuana sono stati ritrovati, spiaggiati sul litorale di Porto Recanati, recuperati dai carabinieri dopo uno sbarco fallito da parte di trafficanti di droga. Un...mare di droga. Da dove veniva, a chi era destinata, quale organizzazione criminale c'è dietro? Nessuno ne parla e i tre sindaci dei comuni costieri della provincia non hanno fiatato. Sono problemi complessi, ma ignorarli è gravissimo. Ciarapica in campagna elettorale non ne ha parlato così come non ne parla ora da Sindaco. Mentre  il sequestro di una bancarella ambulante in spiaggia viene venduto come operazione sicurezza, regna il silenzio assoluto sulla minaccia rappresentata dalla gran quantità di droga che circola a Civitanova. Nemmeno una parola di ringraziamento spesa, queste due settimane, verso il lavoro delle forze dell’ordine, argine allo spaccio, mentre amministratori hanno pubblicato, compiaciuti, foto dei vigili urbani che multano un venditore ambulante. Uno spot propagandistico. Sulla droga tutti zitti: la domanda è perché? Perché non si vogliono toccare certi interessi? E' arrivato il momento di aprire una forte discussione, indicando il terreno di impegno istituzionale e politico contro questo flagello che colpisce anche centinaia di giovani e di famiglie Civitanovesi.

05/08/2017 19:20
Camerino, Gruppo Comunità e Territorio: "Selezione staff per nuova assunzione inutile"

Camerino, Gruppo Comunità e Territorio: "Selezione staff per nuova assunzione inutile"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma di Gruppo Comunità e Territorio di Camerino Ci troviamo a sottolineare la scelta del nostro Sindaco volta nuovamente ad anteporre l’interesse personale a quello collettivo; ci riferiamo precisamente all’imminente assunzione di un dipendente, nello specifico: “a tempo determinato e part-time 50% di n. 1 Istruttore direttivo amministrativo – Cat. D. – Pos. giuridica di accesso D.1 – da inserire nell’ufficio di Staff del sindaco, ai sensi e per gli effetti dell’art.90 del D. Lgs. 267/2000, alle dirette dipendenze del Sindaco, che supporti e coadiuvi il Sindaco nel soccorso ed assistenza alla popolazione come tramite tra organo politico e collettività.” e continua “che supporti il Sindaco nell’attuazione dei processi utili al superamento dell’emergenza sismica con particolare riferimento alla gestione dei rapporti con la cittadinanza e nell’attività di raccordo tra vertice politico e la base”.  Ora ci chiediamo, e forse come me tanti altri se lo chiederanno, in questa situazione in cui l’ufficio tecnico è oberato di lavoro, invece di assumere una persona che col solo scopo di aiutare il Sindaco a far passare i messaggi tra il vertice e la base nella fase di “emergenza” (a più di 8 mesi dal terremoto!!), non sarebbe stato meglio inserire personale qualificato che potesse agevolare ed accelerare le pratiche relative alla messa in sicurezza, ai puntellamenti, alle demolizioni (che a Camerino non esistono), alle certificazioni richieste dall’Ufficio Speciale Ricostruzione ai fini delle concessioni dei contributi relativi alla ricostruzione leggera, che è partita negli altriComuni e sembra ancora ferma a Camerino?  Tra l’altro il Comune ha già a disposizione graduatorie da cui attingere soggetti per tale posizione, quindi perché indire un’altra selezione? E ancora, se la figura doveva servire a fronteggiare “l’emergenza” perché deliberare i primi di maggio e fare uscire la questione a metà luglio? Al Sindaco sono state proposte consulte, commissioni; ci sono camerti e non che si sono messi a disposizione per lavorare in Comune. Ma niente, solo rifiuti, pure mal motivati.  E mentre i pochi tecnici comunali deputati alle pratiche relative al sisma, dopo quasi un anno sono ancora accatastati negli uffici del CONTRAM o nei container, mentre le pratiche e le azioni concrete vanno a rilento, il Sindaco vede come priorità l’assunzione di una figura che curi e comunichi le Sue esternazioni alla popolazione….l’egoismo (egocentrismo) del Sindaco non ha misura!    

05/08/2017 15:18
E' Cesare Procaccini il segretario provinciale di Macerata del Partito Comunista Italiano

E' Cesare Procaccini il segretario provinciale di Macerata del Partito Comunista Italiano

Dopo l’Assemblea Congressuale di Bologna del giugno 2016, anche in provincia di Macerata il Partito Comunista Italiano si struttura e si organizza a livello di Federazione Provinciale. Venerdì 21 luglio è stata convocata l’assemblea degli iscritti, che già nella nostra Provincia conta oltre 80 adesioni, momentaneamente sono state costituite due sezioni intercomunali, Tolentino e Matelica/Esanatoglia. L’assemblea, dopo aver ringraziato il Compagno Alessandro Belardinelli portavoce Provinciale, il quale ha dovuto lasciare per ulteriori incarichi sopraggiunti, in qualità di delegato Fiom/Cgil Marche, ha successivamente eletto un Direttivo composto dai Compagni: Tavoloni Egidio Appignano, Gasparroni Gianni Cingoli, Cardinali Daniele Potenza Picena, Baiocco Luciano Montecosaro, Blanchi Stefano Macerata, Ruggeri Sandro, Porfiri Emanuele, Cappellacci Bruno, Broglia Mario e Berardi Danilo Tolentino, Riccardi Alpio, Ilari Cristina e Procaccini Cesare Matelia/Esanatoglia. Il Direttivo all’unanimità ha eletto Segretario Cesare Procaccini, ex Consigliere Regionale nelle passate legislature, oltre ad aver avuto incarichi nella Direzione Nazionale dello disciolto PdCI, dove ricopriva la figura di Segretario Nazionale. Successivamente sono stati eletti anche; Alpio Riccardi Tesoriere e Danilo Berardi, responsabile dell’organizzazione e Tesseramento.   Il Gruppo Dirigente fin dal mese di settembre, sarà impegnato nella Campagna di tesseramento e radicamento nel territorio, soprattutto cercherà di recuperare le decine di Compagni/e che a tutt’oggi non avevano riferimenti nei territori, soprattutto Macerata e Civitanova Marche. Contemporaneamente verrà presentato il nuovo Programma Nazionale (Piu’ Stato Meno Mercato) che vede le proposte dei Comunisti in materia Economica, Sanitaria, Scolastica compresa la Politica Estera per il NO dell’Italia nella Nato.

05/08/2017 14:04
Civitanova, Troiani: “Nuovo decoro con una politica capillare su smaltimento dei rifiuti e rinnovata viabilità"

Civitanova, Troiani: “Nuovo decoro con una politica capillare su smaltimento dei rifiuti e rinnovata viabilità"

La nuova giunta comunale si è insediata da quasi un mese al palazzo Sforza di Civitanova Marche. Tante le emergenze da affrontare, molti i progetti in cantiere da onorare. Fausto Troiani cui appartiene la delega della Rigenerazione Urbana, ha idee chiare e piani concreti per riportare Civitanova in uno stato di decoro che inizi prima di tutto dalla pulizia delle strade. Ma anche da una viabilità più fluida che renda facilmente fruibili gli spazi della città. “Civitanova ha problemi notevoli per quanto riguarda l’immondizia, ma il problema nasce a monte. E’ una città che conta di base 43mila abitanti, aggiungiamoci i 15mila sfollati qui accolti dopo il sisma, più l’apertura della superstrada dall’Umbria che ha facilitato altri ingressi e il fatto che siamo nel periodo estivo, il risultato è una città che sta contenendo 70/80mila persone. Ovvio che tutto sia più difficile da gestire se le problematiche non sono più circoscritte alla sola cittadinanza fissa” afferma Troiani. Il vicesindaco la scorsa settimana ha incontrato il direttore del Cosmari Giuseppe Giampaoli e ieri hanno partecipato entrambi ad una conferenza con Lega Ambiente e Cosmari.  “Per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti in esubero, sarà necessario intensificare la raccolta sul lungomare nord, dove c’è densità di presenze e aumentare il lavaggio e la disinfezione dei bidoni specie in estate. Stiamo pensando, con Giampaoli, all’eventualità di aggiungere un giorno per la raccolta del giallo o facilitarla permettendo che una parte dei rifiuti, maggiormente maleodoranti e da destinare all’indifferenziato, venga assimilata all’umido, si anticiperà inoltre l’orario di raccolta”. Troiani ha idee convincenti anche per la gestione del traffico: “Abbiamo predisposto un piano per il traffico ela priorità sarà pensare alle zone critiche. Va rivista completamente la viabilità sul lungomare nord. E’ impensabile avere una pista ciclabile che è quasi un tutt’uno con la via di passaggio dei pedoni e dovrà esserci una corsia preferenziale per agevolare il passaggio ai mezzi di emergenza o che permetta, in situazione di forte traffico, di evitare che si formino code e blocchi”. Il vicesindaco indica il lavoro capillare per cui si sta adoperando: “Mi piacerebbe incentivare una serie di parcheggi ad est della città, a ridosso della zona fronte porto dov’è via Leonardo da Vinci e pensare anche ad un parcheggio sotterraneo. Nell’incontro con gli architetti che insegnano all’università di Camerino abbiamo studiato una soluzione che prevederà l’ampliamento della zona portuale e la costruzione di un parcheggio sotterraneo. Nella parte superficiale di esso ci potrebbe essere un’area di abbellimento urbanistico. Potrebbero contribuire all’accumulo di risorse utili sia i cittadini che cercheranno un posto auto al sicuro sia imprenditori che vorranno sostenere queste iniziative. L’impatto sui residenti in tal senso è già stato positivo. Per la zona ovest di Civitanova, precisamente dietro la stazione, pensiamo a grossi parcheggi. Inoltre, stiamo lavorando per invertire il prima possibile il senso di marcia di via Adua e in sequenza quello delle parallele via Cernaia e via Crimea di fronte all’uscita della superstrada. Questo servirà ad aiutare il flusso delle auto che da quel punto andranno verso il centro o verso il lungomare o la statale”. E conclude così: “E’ chiaro che una città più degradata è più attenzionata da delinquenti. Una città che invece sia in grado di recuperare il decoro urbanistico e sia di esempio del rispetto delle regole per tutti i cittadini, ha grosse probabilità di offrire condizioni di vita in nome di una maggiore civiltà. Questo creerebbe terreno fertile per una rivalutazione e una promozione di Civitanova che è di certo un centro cheattira una moltitudine di persone ma, sul piano turistico, ha ancora un ventaglio scarso di offerte che vorremmo potenziare”. di  Raffaella D’adderio

05/08/2017 09:55
Civitanova, "Consiglio comunale convocato calpestando il regolamento": esposto al prefetto contro Claudio Morresi

Civitanova, "Consiglio comunale convocato calpestando il regolamento": esposto al prefetto contro Claudio Morresi

Contro il presidente del consiglio comunale di Civitanova inoltrato un esposto al Prefetto di Macerata. L’iniziativa è dei consiglieri Giulio Silenzi, Mirella Franco, Yuri Rosati, Tommaso Claudio Corvatta,  Massimiliano Ghio, Pier Paolo Rossi, Marco Poeta. Il mancato rispetto dello Statuto comunale e il comportamento di parte sono gli elementi di contestazione avanzati dagli esponenti della minoranza consiliare.   Nell’esposto viene evidenziato “il comportamento del Presidente del Consiglio Comunale di Civitanova Marche, Claudio Morresi, che dopo la seduta consiliare di lunedì 31 luglio 2017 andata deserta per mancanza del numero legale, ha convocato d'urgenza, in pari data, per mercoledì 2 agosto 2017, una nuova adunanza, senza alcuna previa riunione dei capigruppo consiliari. Il Presidente Morresi, calpestando quanto previsto dall'art. 13 sia dello Statuto Comunale che del Regolamento del Consiglio Comunale, si è reso protagonista di un comportamento autoritario, non solo convocando d'urgenza il Consiglio con punti all'ordine del giorno non legittimanti l'uso di tale procedura, ma soprattutto omettendo di convocare i capigruppo consiliari   Al riguardo l'art. 13 del Regolamento del Consiglio dispone: "1. I Capigruppo Consiliari costituiscono la Conferenza dei Capigruppo presieduta dal Presidente del Consiglio. La conferenza dei capi gruppo è organismo consultivo del presidente del Consiglio per la definizione del calendario dei lavori del contenuto dell'ordine del giorno, per la risoluzione di incidenti procedimentali durante i lavori del Consiglio stesso e per il coordinamento delle attività delle Commissioni Consiliari. Le decisioni ed i pareri sono assunti a maggioranza dei voti espressi. Ciascun Capogruppo esprime tanti voti quanti sono i componenti del gruppo”. 12. Ove la riunione della conferenza dei capi gruppo convocata dal Presidente per la convocazione del Consiglio Comunale e per la formulazione dell'ordine del giorno della seduta non sia valida a norma del precedente comma 8, il Presidente, d'intesa con il Sindaco, procede autonomamente.”   Sempre in relazione a tale profilo l'art. 13, comma 1 dello Statuto comunale recita testualmente: "1.La Conferenza dei Capigruppo è un organismo consultivo del Presidente del Consiglio per la definizione del calendario dei lavori, del contenuto dell'ordine del giorno, per la risoluzione di incidenti procedimentali durante i lavori del Consiglio stesso e per il coordinamento delle attività delle commissione consiliari”.  "L'indizione della conferenza dei capigruppo, pertanto, era atto assolutamente obbligatorio e necessario per legittimare una nuova convocazione dell'Assise Consiliare. In quella sede, inoltre, il Presidente avrebbe potuto e dovuto motivare il motivo dell'urgenza, che il richiamo tautologico agli articoli 54, comma 5, e 58, comma 3, del vigente Regolamento non contribuisce ad esplicitare. Invece, la convocazione del Consiglio Comunale di mercoledì 2 Agosto 2017 ha sottratto dagli argomenti all'ordine del giorno i due veri punti urgenti ed indifferibili posti all'ordine del giorno del consiglio comunale del 31 Luglio 2017, ovvero il riconoscimento dei debiti fuori bilancio per interventi urgenti e per mancata devoluzione mutui, riproponendo inalterati tutti gli altri argomenti che sicuramente avrebbero potuto essere discussi nel corso di una seduta non convocata d'urgenza. Ciò, oltre tutto, è avvenuto senza alcuna previa indizione della conferenza dei Capigruppo e senza motivazione. Il Presidente Morresi ha deciso tutto con la sola maggioranza consiliare, dimostrando così di essere il presidente di una parte e non, come il suo ruolo richiederebbe, di tutto il consiglio comunale.   Invece  l'art. 9, comma 8 dello Statuto Comunale prevede, tra l'altro, che il Presidente del Consiglio rappresenti il Consiglio Comunale dell'ente e convochi il Consiglio fissando la data e l'ordine del giorno sentita la Conferenza dei Capigruppo. Inoltre, l'art. 11 del Regolamento del Consiglio Comunale dispone, tra l'altro, che il Presidente nell'esercizio delle sue funzioni si ispiri a criteri di imparzialità, intervenendo a difesa delle prerogative del Consiglio e dei singoli consiglieri e che per assicurare il buon andamento dei lavori possa programmare periodicamente il calendario dell'attività consiliare, d'intesa con il Sindaco e sentita la conferenza dei Capigruppo.   Sulla scorta di quanto accaduto non si può invece far altro che constare un modo di fare censurabile, assolutamente contra legem.   Si chiede, pertanto, l'intervento del Prefetto a garanzia della regolarità del funzionamento del consiglio comunale".

04/08/2017 19:09
Vicenda Casini-terremotate, Leonardi (Fdi): "La vicepresidente della Giunta regionale si scusi e poi si dimetta"

Vicenda Casini-terremotate, Leonardi (Fdi): "La vicepresidente della Giunta regionale si scusi e poi si dimetta"

La Capogruppo di Fratelli d'Italia al Consiglio regionale, Elena Leonardi, interviene in merito alle gravi affermazioni fatte dall'assessore Casini a margine dei lavori dell'Aula consiliare martedì scorso, nei confronti delle due signore terremotate che stavano assistendo alla discussione della proposta di legge per lo snellimento di pratiche urbanistiche nelle aree colpite dal sisma. “Trovo davvero gravi – afferma la Leonardi – le parole e i modi usati dall'assessore Casini nei confronti delle due signore terremotate, un fatto assolutamente deprecabile; mi auguro che tutta l'Aula, già da martedì prossimo prenda le distanze dal comportamento dell'Assessore Casini ed auspico che l'Assessore stessa, dopo aver fatto le proprie scuse, faccia una seria riflessione su quanto accaduto e che possa prendere la decisione più giusta, quella delle proprie dimissioni.”   “Non è cosa da poco quanto accaduto – conclude la Capogruppo di Fdi-An – è stata una totale mancanza di rispetto verso chi ha perso tutto, un comportamento non degno di chi rappresenta le massime istituzioni regionali, le quali invece dovrebbero dare una seria risposta a chi sta ancora vivendo il dramma del terremoto”.  

04/08/2017 15:16
L'allarme della Lega: "Si parla di migranti in arrivo nei Comuni del cratere. Chiediamo smentite ufficiali"

L'allarme della Lega: "Si parla di migranti in arrivo nei Comuni del cratere. Chiediamo smentite ufficiali"

Si torna nuovamente di arrivo di migranti nelle zone del cratere. A lanciare il sasso è la Lega Nord di Tolentino che in una nota si rivolge direttamente al Prefetto di Macerata per avere rassicurazioni in merito. E che sia la Lega di Tolentino a chiedere lumi, non è forse un caso.  Infatti, qualora si decidesse di portare una quota di migranti anche nei Comuni del cratere, di certo non potrebbero essere ospitati in paesi completamente devastati come Castelsantangelo sul Nera, tanto per fare un esempio. Tolentino, invece, avrebbe a disposizione, sempre per fare un esempio, circa duecento posti nell'area container che non sono mai stati occupati dai terremotati. Da qui, allora, nasce probabilmente la richiesta della Lega tolentinate. "Siamo venuti a conoscenza tramite segnalazione di diversi cittadini residenti nei Comuni del cratere" scrive il segretario del Carroccio tolentinate Giovanni Gabrielli "che si starebbe valutando la possibilità di eludere il bando di gara relativo all’accoglienza dei migranti in provincia di Macerata. Nel bando veniva espressamente previsto, che all’interno dei Comuni del cratere stesso, vista la situazione di evidente difficoltà causata dal sisma, non venissero ospitate ulteriori quote rispetto alle realtà in essere. Dalla stampa apprendiamo che in un recente incontro dei  Prefetti  marchigiani, delle forze di polizia e l’ANCI Marche, le quote di riparto per la nostra regione prevedono l’accoglienza di 5304 richiedenti asilo di cui 1141 nella provincia di Macerata. Malgrado le rassicurazioni finora giustamente rispettate, c’è forte preoccupazione per la possibilità paventata da diverse voci che in questo caso, vista l’emergenza e la scarsa disponibilità logistica per accogliere i richiedenti asilo, vengano coinvolti anche i comuni del cratere maceratese. Siamo certi che, viste le difficoltà ed i ritardi con i quali la nostra gente terremotata e non, deve fare i conti quotidianamente, si tratti solamente di voci artatamente messe in giro da chi vorrebbe destabilizzare ancor di più lo stato psicologico, fisico e sociale dei terremotati. Non possiamo infatti immaginare che le istituzioni vengano meno al “patto” stipulato con i cittadini e al quale fino ad oggi si è tenuto fede garantendo perlomeno che gli equilibri sociali del nostro territorio non venissero alterati. Ancora oggi la nostra gente deve fare i conti con emergenze abitative e disagi inimmaginabili per chi non vive in prima persona questo dramma. Per questo, anche per porre fine a tutte queste voci destabilizzanti che si rincorrono, chiediamo a sua Eccellenza il Prefetto di Macerata dottoressa Roberta Preziotti, di smentire definitivamente, l’eventualità che ulteriori quote di richiedenti asilo possano essere ospitate nelle prossime settimane, nei comuni del cratere maceratese".

04/08/2017 15:09
Accordo tra Comune di Recanati e azienda Pigini per riqualificare un'area fluviale e realizzare un parco pubblico

Accordo tra Comune di Recanati e azienda Pigini per riqualificare un'area fluviale e realizzare un parco pubblico

Accordo tra Comune di Recanati e l'azienda Pigini di Villa Musone, collegata al marchio Gucci ed in grande espansione. Con una veloce pratica autorizzatoria, come già avvenuto per altri gruppi in espansione, l'Amministrazione Comunale ha autorizzato un ampliamento concordando con l'azienda un intervento pubblico per la riqualificazione di una porzione dell'area fluviale con la creazione di un parco. Il primo stralcio dell'intervento consiste nella creazione di un’area a parcheggio privato ad uso pubblico con misure di sicurezza e di sorveglianza 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 tramite apposita cartellonistica ed impianto di videosorveglianza. L'opera prevede anche la realizzazione di un percorso fitness e parco pubblico attrezzato con creazione di zone di sosta e relax nelle quali saranno installate attrezzature sportive e di riposo. Infine è in programma la piantumazione dell’area e la ripulitura dell’argine e della scarpata stradale volta a prevenire il rischio esondazione.  

04/08/2017 14:18
Anna Casini, versione 2.0: "Mi sono sentita minacciata e ho chiesto che le due signore venissero allontanate"

Anna Casini, versione 2.0: "Mi sono sentita minacciata e ho chiesto che le due signore venissero allontanate"

Dopo la prima versione di replica a quanto pubblicato dalla pagina Con Arquata, per Arquata (qui), riportata dalla pagina Genziana Project, sul profilo della vicepresidente della Giunta Regionale delle Marche compare una nuova nota dove la dottoressa Anna Casini spiega la sua versione dei fatti. Che non è propriamente congrua con quella precedente. Anche in questo caso, la riportiamo integralmente, in modo che i lettori possano farsi ognuno la propria idea "Mi trovo a dovermi difendere da un'accusa che mi rappresenta come una politica lontana dalla realtà e soprattutto supponente nei confronti dei terremotati, di cui invece ben conosco il disagio e di cui posso capire la frustrazione. Mentre ero in Consiglio Regionale sono stata chiamata da un collega consigliere che mi ha chiesto di uscire a salutare due sue ospiti di Arquata. Sono uscita con piacere contenta anche di aver approvato una norma che semplificherà le procedure urbanistiche, norma scritta in base alle esigenze dei cittadini, dei sindaci e dei tecnici. Appena arrivata mi è stato detto che le signore lamentavano il mancato coinvolgimento nella stesura della norma e quando mi sono avvicinata le signore mi hanno verbalmente aggredita con battute ingenerose e ironiche soprattutto quando ho chiesto loro se fossero residenti ad Arquata. Sentendomi minacciata, peraltro in un luogo istituzionale, ho chiesto che le signore venissero allontanate. Ho vissuto direttamente il terremoto ad Accumuli il 24 agosto e dal 24 agosto ho sentito il dovere non soloIstituzionale di lavorare ogni giorno inclusi sabato e domenica per le zone terremotate e se molte risorse sono state ottenute è anche per merito della mia tenacia. Sono stata ad Arquata il 24 agosto all'alba e ci sono rimasta per settimane, ci sono stata (può confermarlo Angelo Lavia) con la Salaria chiusa e con due metri di neve, ci sono stata alla consegna dei lavori delle platee di Pescara con i vigili del fuoco che spalavano la neve e ho seguito i lavori per aprire la slavina che aveva bloccato diverse persone a Colle, ero domenica pomeriggio a Spelonga a controllare i lavori delle sae. Convinta dell'importanza di una critica costruttiva nei confronti dell'operato delle istituzioni, credo tuttavia che sia lecito difendersi quando si diventa bersaglio di insulti ingiustificati".

03/08/2017 17:25
Il sindaco Pecora: "Nuova fognatura a Montelupone. Un atto necessario per la salute dei cittadini"

Il sindaco Pecora: "Nuova fognatura a Montelupone. Un atto necessario per la salute dei cittadini"

Dal sindaco di Montelupone dottor Rolando Pecora riceviamo Sappiamo tutti quale importanza abbia una sana raccolta delle acque reflue per Montelupone: significa non alimentare il nostro vecchio problema della frana. Ma le fogne non c’erano già? Sì. Allora perché rifarle?  Tempo fa, un mio Assessore ha raccolto un po’ dell’acqua che scende in galleria proveniente dai drenaggi. Poi, siccome è curioso e pure malfidato, provenendo da San Firmano, l’ha fatta analizzare. Quindi mi ha consegnato l’esito dell’esame: l’acqua che proviene dai dreni è ricca di Escherichia Coli.Chi è costui? E’ un microbo normalmente presente nelle feci, anche umane.E che ci fa nell’acqua dei drenaggi? Come ci è arrivato? Dalle fogne.Forse ci sono fogne vecchie che perdono? No, per due motivi: innanzitutto perché di fogne vecchie non ce ne sono; poi perché l’acqua con quel microbo proviene da fogne fatte anche recentemente. Io sono veramente stanco di dover sanare situazioni che avrebbero dovuto essere sane se solo si fosse adoperato il buon senso. Cosa intendo? Se chi mi amministra adopera il criterio del buon padre di famiglia, escluso il caso di deficit dell’intelletto, le opere pubbliche dovrebbero essere ben fatte ed io, cittadino, non dovrei rodermi il fegato per come vengono scialacquati i soldi delle mie tasse . . . bla, bla, bla . . . Tanto è che dobbiamo rifare le fogne. Questa volta però bene, perché per noi Montelupone è casa nostra. E, grazie a Dio, i lavori sono stati aggiudicati ad una impresa del nostro Paese che ha tutti i requisiti per farci dormire sonni tranquilli. Inoltre stimoliamo l’imprenditoria locale. Per questo sono stanco, ma soddisfatto. I lavori inizieranno dopo “API MARCHE” Intanto sono partiti i lavori di rifacimento delle nostre strade: dopo Acquare(eseguita da impresa monteluponese), ora Case Bruciate e traversa Girotti (sempre impresa della nostra Provincia). Ma non finisce qui. Sono in corso di progettazione molte altre strade. I lavori, anche per queste, verranno realizzati dopo la gara che darà nuovo lavoro alle nostre imprese. Mi scuso con quei concittadini che dovranno pazientare ancora qualche mese.  

03/08/2017 17:00
Ora i terremotati sono anche "gentaccia": siamo proprio nei Casini

Ora i terremotati sono anche "gentaccia": siamo proprio nei Casini

Siamo veramente nei Casini. Quanto riportato dalla pagina Con Arquata, per Arquata in merito a quanto accaduto martedì 1 agosto in consiglio regionale lascia basiti. No, sconvolge. E, francamente, se la storia non fosse stata riportata dall'amico Luca Craia nella sua Aperonza, non ce ne saremmo accorti in tanti. "Allontanate questa gentaccia" avrebbe detto la vicepresidente della Regione Marche, rivolta a due terremotate che avevano seguito la seduta del consiglio regionale. La storia è raccontata nei dettagli da Con Arquata, per Arquata e la riportiamo integralmente. Ognuno, poi si faccia la propria opinione. In calce, per completezza di informazione, riportiamo anche la replica della vicepresidente della Giunta Casini, affidata alla pagina Genziana Project. "In tanti ci chiedono dettagli su cosa è accaduto martedì 1 agosto quando Maria Luisa Fiori ed Eleonora Tiliacos sono andate a seguire una seduta del Consiglio Regionale ad Ancona. Ci hanno scritto anche giornalisti, dandoci riprova che alcune testate seguono la nostra pagina, il che ci fa piacere, perché è un’opportunità in più per dare voce a tutto ciò che riguarda il post sisma. Ve lo raccontiamoBene, ecco qui i fatti, in sintesi. Niente di epico, niente di troppo importante. Una situazione strana, di amarezza, soprattutto per Maria Luisa Fiori, che oltre ad essere consigliera del comitato è terremotata al 100% e quando andrà nelle SAE avrà vista sulla sua prima e unica casa distrutta. Maria Luisa ed Eleonora hanno voluto seguire la seduta perché si parlava della legge 156, quella che dovrebbe portare semplificazione amministrativa nella ricostruzione, dal punto di vista edilizio in senso stretto; la legge è stata approvata, dopo lungo dibattito in cui sono emerse critiche e perplessità da parte dell’opposizione, con proposte di emendamenti (in parte poi bocciati) soprattutto da parte dei consiglieri Sandro Bisonni (Gruppo Misto) e Giuseppe Giorgini (Movimento 5Stelle).Nel corso del dibattito, Giorgini ha richiamato l’attenzione sul fatto che in sei giorni la legge era stata presentata e ora andava a votazione, senza poter permettere una più accurata valutazione da parte dei gruppi consiliari e una qualche partecipazione pubblica alla decisione. La vicepresidente della Regione Marche, Anna Casini, ribatteva che tutti i comitati di cittadini del cratere erano stati infomati dando parere favorevole al provvedimento. Al che Giorgini ha replicato che tra il pubblico erano presenti rappresentanti di comitati ignari della sostanza della legge in discussione. Anna Casini ha guardato verso il pubblico in alto, con aria interrogativa e dubbiosa; abbiamo allora alzato la mano, per farci individuare. La Casini, rivolta a Eleonora, ha domandato: “Lei è residente?”. Consapevole che il pubblico non ha diritto di parola, e per non intralciare la discussione che nel frattempo stava riprendendo, Eleonora non ha risposto alla domanda.Dopo la votazione sulla legge 156, l’assemblea si è sciolta per una pausa (era ormai ora di pranzo), prima di riprendere la discussione degli altri punti all’ordine del giorno.Camminando nei corridoi dirette al bar per prendere un caffè prima di rimettersi in viaggio verso Ascoli, Maria Luisa ed Eleonora hanno visto, a una trentina di metri di distanza, la vicepresidente Anna Casini che dialogava con il consigliere Giorgini. Si sono fermate a distanza, perché già la domanda rivolta in aula dalla vicepresidente faceva presagire polemiche che intendevano evitare. Con sorpresa abbiamo visto la vicepresidente muoversi verso di loro; le ha salutate e poi ha ripetuto la sua domanda ad Eleonora, che ha precisato di non essere residente ma solo originaria di Arquata, e indicando come residente Maria Luisa. Maria Luisa, con tono pacato e sorridendo, ha detto testualmente: “Sono nata, cresciuta e pasciuta nel principato di Arquata, quello che voi avete un po’ dimenticato”. La vicepresidente ha detto: “Sì, a lei la conosco. E perché vi avremmo dimenticati?”. Al che Maria Luisa ha risposto: “Non ha visto come stiamo ancora messi, a un anno dal terremoto?”.A queste parole la Casini ha cambiato tono, interrompendo Maria Luisa. Rivolta a Giorgini, rimasto qualche metro distante, e girando le spalle a Maria Luisa, ha detto ad alta voce: “Questa gente tenetevela voi”.Mentre Maria Luisa sbalordita ha ribattuto che non c’è alcun bisogno di essere gestiti da nessuno, la vicepresidente rivolgendosi alla sorveglianza ha ordinato: “Allontanate questa gentaccia”. Come se due persone venute ad assistere a una seduta consiliare, come prevede la legge, e in particolare una terremotata di Arquata del Tronto, fossero presenze inquinanti, sgradevoli e sgradite. “Gentaccia”.Questa è la cronaca dei fatti, tal quale, suffragabile da molte testimonianze. Qua finisce, in fondo non ci si aspettava di essere amati per aver lanciato la petizione sulla ciclabile; ma non ci aspettavamo un tentativo di umiliazione a freddo.La nostra presenza è stata discreta, civile, come deve essere. Rispettiamo le istituzioni, conosciamo le regole di comportamento. Noi le conosciamo, ve lo assicuriamo. Nota a margine: la solidarietà di alcuni dipendenti della Regione Marche, che alla chetichella hanno raggiunto le "gentacce" mentre procedevano verso l’uscita. Da loro sorrisi, baci, abbracci, implicite scuse per il trattamento che ci era stato riservato. Grazie… Il nostro appello a questo punto è: assistete numerosi ai consigli regionali, affinché le alte cariche si abituino alla presenza dei cittadini. Non lasciate tante sedie del pubblico vuote, con l’eccezione dei giornalisti e di qualche militante di partito. Intervenite numerosi, sempre più numerosi". La versione della Casini, pubblicata da Genziana Project, è la seguente:   La presa di posizione la prendo qui. Io non ho avvicinato nessuno ma sono state le due signore che sono venute all'ingresso del consiglio regionale dive insieme a me erano anche un messo, due guardie giurate e un dipendente della Regione, che potranno testimoniare. Pensavo si volessero congratulare perché avevamo appena approvato, su mia proposta una legge di snellimento urbanistico condivisa nel merito in numerose riunioni con sindaci tecnici e comitati e utilissima per risolvere il problema dei piccoli abusi e delle aree per mettere camper e roulotte, invece sono stata aggredita. Mi dispiace ma la versione raccontata manca di un passaggio l’aggressione verbale davanti all'aula consiliare a me che ero uscita per salutare. Sul mio profilo tutti possono leggere il mio impegno per la gente terremotata e le risorse che ho ottenuto per il cratere e penso anche che chi legge sappia valutare sia me che le due signore che non mi risulta siano esperte di urbanistica.

03/08/2017 15:36
Civitanova, il sindaco Ciarapica incontra i parroci della città

Civitanova, il sindaco Ciarapica incontra i parroci della città

Il parroco di Civitanova Alta don Alberto Spito ha fatto visita al sindaco Fabrizio Ciarapica, accompagnato dal presidente del Consiglio comunale Claudio Morresi e da una delegazione di sacerdoti in rappresentanza delle parrocchie cittadine. “Caro Sindaco – ha detto don Alberto rivolgendosi a Ciarapica abbiamo voluto questo incontro – per augurare buon lavoro a te e alla Giunta. Anche noi preti, come voi amministratori, stiamo tra la gente, conosciamo i problemi della nostra comunità e per questo vogliamo lasciarti un messaggio importante, che ripete spesso Papa Francesco, che è quello di pensare alle persone che sono in difficoltà, ai più bisognosi, alle famiglie, alle donne sole e a quelle che subiscono violenza, ai separati e ai minori di cui il Primo cittadino è tutore per legge: sei il “padre” di tutti i bambini. Noi sacerdoti rispettiamo le autorità come è scritto nel vangelo e preghiamo per loro affinché operino per il bene comune. Ti invitiamo ad essere il sindaco di tutti”. Toni ironici e di cordialità tra gli interlocutori, che hanno affrontato anche alcuni aspetti organizzativi legati alle festa del patrono del 16 e 18 agosto, momento in cui la città si stringe intorno a San Marone con un programma di festeggiamenti civili e religiosi.  “Non volevamo incontrarci solo in quell'occasione per pochi minuti – ha commentato don Alberto.  La festa del patrono deve essere anche un momento per riflettere sulla città e per questo siamo qui”. All'incontro erano presenti il parroco di Santa Maria Apparente, San Giuseppe, San Gabriele, San Paolo, Cristo Re, San Pietro, San Marone, San Carlo. “Civitanova ha superato i 43 mila abitanti – ha sottolineato nel suo intervento Ciarapica – la nostra città è in crescita e la mia intenzione è certamente quella di essere il sindaco di tutti, anche delle persone che hanno perso tutto a causa del terremoto e che sono qui per trovare una casa e una nuova fratellanza. Sono tante le criticità da affrontare ogni giorno in città, ed esse si gestiscono insieme. L'Amministrazione comunale da sola non può far tutto, c'è bisogno delle parrocchie, delle associazioni, dei volontari e di tutti quelli che mettono da parte gli interessi personali per il bene comune. Voi sacerdoti siete preziosi per quello che fate e perché conoscete le persone una ad una e i loro problemi reali, cosa che la politica spesso dimentica dando priorità ad altri aspetti rischiando spesso di perdere di vista i problemi reali. Le risorse sono sempre limitate, ma vogliamo impostare bene il nostro lavoro, innanzitutto rapportandoci con tutti in modo da intercettare i bisogni  poi dare risposte”. Don Alberto ha poi donato al Sindaco, a nome delle parrocchie, tre libri di Papa Francesco, uno su San Giuseppe e un rosario augurandogli che le parole del Papa possano guidarlo nel suo cammino.

03/08/2017 14:38
Movimento 5 Stelle di Civitanova Marche: "Con Ciarapica ritorna Parentopoli"

Movimento 5 Stelle di Civitanova Marche: "Con Ciarapica ritorna Parentopoli"

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa a firma del Movimento 5 Stelle di Civitanova Marche Al primo atto consiliare scopriamo il ritorno in auge di una prassi poco etica , figlia di un vecchio modo di intendere la politica. Il sindaco Ciarapica nomina all’ATAC un Consiglio d’amministrazione composto da ben 5 membri di cui 3 (il 60%) sono riconducibili sotto il termine di critica politica “parentopoli”. Il fratello di una consigliera, Rossi, la figlia di un altro consigliere, Mercuri, e Brini, cognato dell’assessore Carassai. Viene modificato in parte lo statuto di ATAC, ma viene respinta l’ipotesi proposta dalle opposizioni di un amministratore unico o di una riduzione a 3 dei membri del CdA. Le nomine vengono annunciate dalla stampa prima di un punto all’ordine del giorno che azzera del tutto la credibilità delle forze politiche cittadine. 5 anni fa il centrodestra presentò una proposta per estendere anche ai consiglieri il divieto che esiste per il sindaco di nominare negli enti comunali parenti a lui riconducibili. L’emendamento Corallini (Delib.Consiglio Comunale n. 32 del 03/07/2012) votato dalle opposizioni di allora (il M5S lo stesso Ciarapica, oltre a Marzetti e Morresi attuali componenti di questa maggioranza) fu respinto dal PD. Stesso emendamento riproposto dal M5S e bocciato da tutti, tranne Marzetti, il centrodestra questa volta al governo ha pensato bene di votare contro quanto loro stessi proposero 5 anni fa. Quando ci sono in ballo le poltrone l’etica tanto sbandierata in campagna elettorale va alle ortiche. Che delusione! Delusione che in qualche modo fa immaginare perché sia la destra, e Morresi era persino membro delle commissioni, sia la sinistra abbiano voluto affossare i risultati delle commissioni di inchiesta su Parentopoli... il MoVimento 5 Stelle l’aveva detto con molto anticipo che non c’era la volontà della politica di scoprire gli scheletri negli armadi. Pensare che Ciarapica potesse iniziare peggio del suo predecessore era veramente difficile, ma a cominciare dalla nomina della giunta che non rispetta le norme previste dalla legge siamo davvero ad un inizio pessimo. All’unica domanda tecnica fatta ieri dal M5S in risposta da parte della maggioranza c’è stato il silenzio totale ed il sindaco ammettendo che nessuno dei presenti era in grado di rispondere ha promesso che fornirà una successiva risposta. Avrà modo di riprenderi il sindaco ? Ce lo auguriamo per il bene di Civitanova.

03/08/2017 12:14
Sisma, Terzoni: "Presentata richiesta a Governo per rimozione Ceriscioli"

Sisma, Terzoni: "Presentata richiesta a Governo per rimozione Ceriscioli"

“Francamente la misura è colma: l’insipienza della regione Marche e l’inadeguatezza del suo governatore nella gestione del post-sisma in questi dodici mesi sono state totali. Per tale motivo, come M5S abbiamo chiesto all’esecutivo di rivedere il ruolo di Luca Ceriscioli quale sub commissario nella gestione del dopo-terremoto: l’attuale presidente marchigiano è completamente nel pallone e inidoneo al compito che fin qui ha svolto in modo disastroso. Proprio a Gentiloni chiediamo di rivedere il decreto 189 del 2016 che di fatto sanciva la nomina dei quattro governatori delle regioni colpite dagli eventi sismici a sub-commissari: servono figure esterne alla politica regionale e decisamente più ferrate in materia. Ceriscioli è inidoneo per una serie di ragioni e, tra queste, l'ultima in ordine di tempo riguarda la cena di cui danno notizia organi di stampa con l'imprenditore Mauro Lancia, in custodia cautelare a seguito della recente operazione dei Carabinieri de l'Aquila sugli appalti per il terremoto nel capoluogo abruzzese. Una vicende che pone interrogativi rispetto ai quali fino ad ora Ceriscioli non ha speso una parola".Così i deputati marchigiani del MoVimento 5 Stelle Donatella Agostinelli, Andrea Cecconi, Patrizia Terzoni, che hanno presentato un'interrogazione a prima firma Terzoni rivolta alla Presidenza del Consiglio e al Mibact.“Lancia e Ceriscioli – proseguono i tre deputati marchigiani - erano a cena insieme con altri imprenditori del comparto edilizio il 7 ottobre 2016 e alcuni media hanno riportato una intercettazione telefonica intercorsa fra Mauro Lancia e un alto funzionario del Mibact nel corso della quale, parlando della sopracitata cena, l'imprenditore marchigiano avrebbe detto: “ho avuto la cena di cui ti parlavo. Ci ha detto come funziona, tutte le opere pubbliche vengono appaltate a Roma. Tocca verificare, le linee guida non sono chiare per evitare lo scandalo vergognoso de l'Aquila”. Su questa vicenda fino ad ora Ceriscioli non ha ritenuto necessario fare alcuna esternazione, offrire la sua versione dei fatti. Ma le manchevolezze del presidente della regione Marche sono anche altre e sono numerose e rilevanti. Citiamo il recente caso nel quale è stato costretto, a furor di popolo, a ritirare la proposta per la realizzare la pista ciclabile Sarnano-Civitanova con i fondi degli sms solidali per i terremotati, proposta avanzata dalla Regione Marche. Andando a ritroso, a febbraio scorso la regione Marche si è trovata costretta a ritirare l'assegnazione dell'appalto per la realizzazione delle stalle provvisorie alla ditta aggiudicataria per inadempienza. Un intervento tardivo giunto dopo il freddo record di gennaio che ha causato la morte di migliaia di animali. Le tensostrutture avrebbero dovuto essere pronte entro novembre, non a primavera. Auspichiamo che Gentiloni prenda atto del fatto che le Marche sono la regione più colpita dal sisma e che per risollevare i nostri territori c'è bisogno di gente seria, dedicata alla causa, che monitori costantemente la situazione nel Cratere. Quella persona certamente non è Luca Ceriscioli”.

02/08/2017 19:15
Lodolini (PD) – Sisma: “Nel decreto Mezzogiorno rinnovata l’attenzione del governo alle esigenze dei territori terremotati”

Lodolini (PD) – Sisma: “Nel decreto Mezzogiorno rinnovata l’attenzione del governo alle esigenze dei territori terremotati”

“Nuove ed importanti risposte alle esigenze dei territori terremotati”. Così Emanuele Lodolini, membro della Commissione Finanze della Camera ha giudicato gli articoli contenuti nel Decreto Mezzogiorno che contiene al suo interno importanti misure a sostegno dei comuni del cratere. Nel corso del dibattito parlamentare di questi mesi – ha ricordato Lodolini – abbiamo affrontato la necessità di garantire lo svolgimento dell’anno scolastico 2017-18 nelle aree delle Marche e del centro Italia colpite dal sisma”. “In Commissione Finanze abbiamo lavorato al testo che costituisce l’art. 15 del DL e che evita che a 140 comuni colpiti dal sisma vengano applicate delle sanzioni per il mancato rispetto del patto di stabilità”. Inoltre il decreto prevede inoltre la proroga fino al 28 febbraio del 2018 dello stato di emergenza e il rinnovo delle deroghe previsto dalle delibere dei mesi scorsi. “Considerando tutti gli interventi, finora i fondi a favore della ricostruzione ammontano ad oltre 1 miliardo di euro di cui 232 milioni destinati al piano di ricostruzione delle scuole e delle strutture sanitarie ed al primo stralcio delle opere pubbliche”. Il DL 91 prevede anche una disponibilità di 100 milioni di euro a valere sul Fondo di solidarietà dell’Unione Europea per proseguire l’attività di gestione delle macerie. “Non va mai dimenticato – ha concluso Lodolini – che stiamo affrontando la ricostruzione dopo l’evento più tragico che ha colpito le Marche nel dopoguerra”.

02/08/2017 16:05
Tolentino, Corvatta insiste: "Si rifletta bene sulla localizzazione della palazzina. Non buttiamo a mare l'aiuto della Regione"

Tolentino, Corvatta insiste: "Si rifletta bene sulla localizzazione della palazzina. Non buttiamo a mare l'aiuto della Regione"

Da Gianni Corvatta, consigliere comunale di opposizione a Tolentino, riceviamo "Ottima la scelta della Regione accolta dal comune di  realizzare veri e propri appartamenti al posto delle cosiddette casette di legno, a favore di famiglie disagiate che hanno visto gravemente danneggiata la loro abitazione.Ottima l’iniziativa concreta della Regione Marche a sostegno del Comune di Tolentino con lo stanziamento di ben 6.000.000 di euro per la realizzazione degli appartamenti.Attenzione al luogo in cui realizzare l'opera. Facciamola pensando al futuro.A nostro avviso è un grave errore destinare quelle ingenti risorse per l’acquisto di un capannone, realizzato circa 15/20 anni fa (e che quindi non rispetta nemmeno le ultime norme antisismiche!), per realizzarci all’interno degli appartamenti e, per di più, in un’area fuori dal centro urbano e che non è residenziale ma che è artigianale e commerciale.Sentiamo il dovere di allertare la regione sull'errore che si sta compiendo. Ci sono aree migliori e disponibili.In quel “palazzotto” fuori dalla città non andranno certo le famiglie più fortunate ma, bensì, quelle più disagiate che non possono permettersi niente di meglio. Il rischio, per non dire la certezza, è la ghettizzazione di quelle famiglie con tutte le conseguenze sociali che ne deriveranno.Altre soluzioni erano possibili ma non si sono volute perseguire. Sono disponibili altre aree per la realizzazione degli appartamenti, come ad esempio quella davanti alla nuova caserma dei carabinieri, oppure anche l’area dei campi da tennis che addirittura è già di proprietà comunale".

01/08/2017 21:40
Cabina regia Anci post sisma, Pasqui: "Individuato metodo di lavoro. Chiederemo un incontro a Errani"

Cabina regia Anci post sisma, Pasqui: "Individuato metodo di lavoro. Chiederemo un incontro a Errani"

“Oggi abbiamo tenuto la prima riunione operativa della cabina di regia Anci presso la sede nazionale dell’Associazione sulla ricostruzione post sisma, cui hanno partecipato rappresentanti di Anci Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio, per individuare un nuovo modus operandi con il quale tenere costantemente in rete tutti i sindaci interessati dal Sisma del Centro Italia”. Lo ha detto il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui al termine dell’incontro da lui presieduto, nella sua qualità di coordinatore dei Sindaci del   cratere e della cabina di regia. “E’ questo – prosegue Pasqui a margine dell’incontro - il più devastante terremoto che la storia degli ultimi 50 anni ricordi, basti pensare che sono 140 i comuni coinvolti in quattro regioni, 203mila le istanze di sopralluogo per edifici danneggiati che i tecnici della protezione civile devono svolgere, dei quali  circa la metà risultati inagibili, oltre 2 milioni e 600mila le tonnellate di macerie da rimuovere, 250 interventi di ripristino della viabilità legati al sisma per quasi 500 milioni di euro. Proprio perché comprendiamo che i problemi da affrontare sono di una complessità straordinaria - ha spiegato il sindaco di Camerino - come ANCI in coda alla fase di emergenza, ora che si entra nel vivo della ricostruzione, abbiamo voluto istituire questa cabina di regia per favorire un dialogo organizzato e costruttivo con le istituzioni competenti”.    Dal dibattito odierno è anche emersa la necessità di arrivare a breve ad un confronto con il Commissario Errani, per passare dalla fase dell’emergenza a quella dell’avvio della ricostruzione. “Gli chiederemo un incontro per avviare un percorso congiunto sulle problematiche ancora aperte e per metterlo, così, anche a conoscenza della costituzione di questa nuova struttura di coordinamento dei sindaci”, ha evidenziato il primo cittadino di Camerino. Desideriamo rappresentare al Commissario le prime esigenze emerse: un crono programma chiaro delle attività e dei servizi da porre in essere in maniera concertata nelle quattro regioni ad iniziare da scuole, attività commerciali e produttive e municipi,  una costante attività di formazione per i tecnici dei Comuni sui quali grava un importante peso amministrativo, oltre ad un quadro coordinato della normativa che già appare stratificata e di difficile lettura”.  “Sarà anche inviata  una comunicazione a firma congiunta, mia e dei presidenti delle Anci regionali, per invitare i sindaci dei Comuni colpiti a rapportarsi con le associazione regionali per ogni problema che assilla le loro comunità. “Questi primi tavoli di lavoro locale – ha spiegato Pasqui – faranno sintesi nella struttura di coordinamento che vedrà la mia presenza insieme a quella dei presidenti delle Anci regionali, con il compito di andare poi a discutere e rapportarsi su queste problematiche con il Commissario di governo per la ricostruzione, o con chi in quel momento sarà l’interlocutore idoneo a risolvere questi problemi”. Il neo coordinatore della cabina di regia ha comunque ribadito l’esigenza che l’attività delle Anci regionali sia all’insegna della sinergia massima, tanto più necessaria di fronte ad un evento di portata straordinaria. “Il coordinamento, che non deve essere vissuto come una ulteriore incombenza,  deve essere operativo e soprattutto condiviso, lavorando con spirito di servizio per l’interesse collettivo. Non possono esserci divisioni, oppure visioni diverse, rispetto al bene collettivo”, ha aggiunto. “In questo momento viviamo la fase di chi sta uscendo da una guerra e dobbiamo lavorare insieme senza alcuna divisione guardando solo e soltanto al benessere ed alla ripresa delle nostre popolazioni e comunità”, ha concluso Pasqui. 

01/08/2017 20:51
Ceriscioli conferma: "Entro ottobre 1200 casette"

Ceriscioli conferma: "Entro ottobre 1200 casette"

"L'obiettivo resta quello di consegnare 1.200 casette entro la fine di ottobre e la legge discussa oggi in Consiglio sulla semplificazione ci aiutera'". Così il governatore delle Marche Luca Ceriscioli presenta la proposta di legge, ad iniziativa della giunta, che mira a semplificare e accelerare le procedure per gli interventi sugli immobili danneggiati dal terremoto, riconoscendo un ruolo piu' incisivo dei Comuni e delle comunità locali nella pianificazione urbanistica. "Il provvedimento prevede misure per dare strumenti snelli alla pubblica amministrazione e al cittadino che presenta i progetti di ricostruzione- spiega Ceriscioli- Vengono ridotti al minimo i tempi di legge, vengono semplificati i percorsi che servono per poter dimostrare il danneggiamento degli edifici". Sia sul piano edilizio che urbanistico, aggiunge, "mettiamo a disposizione strumenti che potranno, in alcuni casi, a ridurre a un quinto o a un sesto quelli che sono i tempi ordinari. Provvedimenti che si adottano normalmente in caso di sisma, penso all'Emilia-Romagna o anche alle Marche 20 anni fa". Secondo il presidente della Regione "è giusto in tempi straordinari mettere in moto normative che funzionano e sono delimitate nella loro applicazione sia dal punto geografico che temporale". A titolo di esempio Ceriscioli ricorda che, con la nuova legge, nel caso in cui un Comune voglia approvare una variante urbanistica per consentire la realizzazione di una scuola in un'area non urbanisticamente predisposta "a regime ordinario ci si metterebbero sei mesi, cosi' invece ne bastano un paio". In conclusione il governatore annuncia la visita di domani del presidente della Repubblica Sergio Mattarella ad Arquata del Tronto. "Viene per incontrare le persone che vivono il dramma del sisma- continua Ceriscioli- Su 68 potenziali cantieri per le Sae quasi una sessantina sono operativi. Al lavoro ci sono tante imprese marchigiane tra l'altro. Una grande macchina in moto. Abbiamo superato le 100 mila tonnellate di macerie smaltite. In questo contesto noi confidiamo di consegnare 1.200 casette entro la fine di ottobre". (DIRE)

01/08/2017 17:44
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