Nella serata di lunedì 24 giugno ha preso avvio il primo Consiglio Comunale a Recanati, in un’Aula Magna affollata di cittadine e cittadini, interessati a seguire le vicende della politica locale, dopo mesi di campagna elettorale.
La seduta è stata aperta da Benito Mariani, nella sua qualità di Consigliere anziano eletto con più voti nelle file della coalizione di centro destra. Dopo aver ringraziato chi lo ha preceduto, ha richiamato l’opportunità che il Consiglio operi per il bene di tutti i cittadini e cittadine, sottolineando come il Sindaco debba essere il Sindaco di tutti. Si è proceduto con la verifica delle eventuali incompatibilità dei Consiglieri eletti e con il giuramento del Sindaco.
Al terzo punto dell’ordine del giorno, si è provveduto all’elezione del nuovo Presidente del Consiglio Comunale. La maggioranza ha espresso il nome di Tania Paoltroni, già indicata da Antonio Bravi per questo ruolo nella conferenza stampa di qualche giorno fa. Dalla minoranza è stato fatto il nome di Cino Cinelli, eletto nelle file di una delle liste che ha sostenuto la candidatura di Antonio Bravi. È risultata eletta Tania Paoltroni con 11 voti, mentre hanno ricevuto 4 voti Roberta Sforza (anch’essa eletta in una delle liste a sostegno di Antonio Bravi) e 2 voti Cino Cinelli (nonostante avesse preso la parola per dichiarare l’indisponibilità a ricoprire il ruolo).
Tania Paoltroni ha così preso posto al tavolo della Presidenza, accompagnata da un lungo applauso. Si tratta della prima Presidente del Consiglio donna, nella storia del Comune di Recanati, come ha sottolineato il Consigliere di maggioranza Reginaldo Polsonetti nella sua dichiarazione di voto.
La Presidente ha indirizzato un ringraziamento a tutti i Consiglieri e le Consigliere, nonché ai dipendenti del Comune, che si impegnano giornalmente nel permettere alla macchina amministrativa di poter funzionare. La Paoltroni ha dichiarato che la sua sarà una conduzione “forte, libera e democratica” e che lo farà “come donna, come madre e come cittadina” di un paese di cui si è dichiarata innamorata.
A seguire, il Sindaco Antonio Bravi ha richiamato la composizione della Giunta e le deleghe, nonché i compiti assegnati ad alcuni Consiglieri di maggioranza e dichiarato che “fare il Sindaco nella città di Recanati è un compito speciale”.
A seguire hanno preso la parola alcuni Consiglieri, sia della maggioranza che della minoranza, richiamando il clima aggressivo che ha caratterizzato la campagna elettorale e alcune vicende sgradevoli che hanno lasciato strascichi sia a livello politico che personale. In particolare i consiglieri del PD hanno sottolineato la distanza che tuttora divide le loro posizioni da quelle della coalizione che ha vinto la tornata elettorale, mostrando come le vicende vissute siano tutt’altro che superate.
La replica del Sindaco Bravi è stata dura e puntuale, terminando con l’invito ai Consiglieri di minoranza e di maggioranza a fare la loro parte, come si conviene in uno Stato democratico. La parte finale del Consiglio ha previsto la costituzione dei Gruppi Consiliari, la nomina della Commissione Elettorale e della Commissione per l’aggiornamento dell’Albo dei Giudici Popolari.
Il Consiglio si è concluso mentre era ancora presente un folto pubblico, che ha continuato a discutere in modo informale.
“L’avvio di un’impresa è sempre un segnale importante, soprattutto per il tessuto socio-economico settempedano che vuole rialzarsi dopo la crisi post-sisma. Sono contenta che, ancora una volta, sia stato un giovane a scommettere sul territorio perché i giovani sono il futuro del nostro paese”.
Con grande soddisfazione e gioia il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha preso parte all’inaugurazione, in via Gorgonero, della nuova attività commerciale di Andrea Piantoni “Supporto Hi – Tech”, negozio di vendita e consulenza nel campo della telefonia e dell’informatica. Alla cerimonia del taglio del nastro ha preso parte anche il cardinale Edoardo Menichelli. Presenti il papà e la mamma di Andrea, tanti amici e molti settempedani che hanno inaugurato un "in bocca al lupo" al giovane titolare per la nuova attività.
"Come Fratelli d'Italia abbiamo deciso di partecipare all'Assemblea da spettatori interessati ad apprendere, per il futuro, i "trucchi del mestiere". Siamo rimasti affascinati, inoltre, dalla retorica del cambiamento portata avanti dalla coalizione di Antonio Bravi e siamo arrivati in aula fiduciosi di assistere a un rinnovamento totale". Questo il commento del gruppo consiliare di Fratelli d'Italia dopo l'insediamento del nuovo consiglio comunale di Recanati avvenuto nella serata di lunedì 24 giugno a partire dalle ore 21:00.
L'elemento che più viene contestato è la continuità tra la gestione Fiordomo e quella del neo sindaco Antonio Bravi: "Dobbiamo notare un'ironia senza paragoni da parte della nuova amministrazione: ben 10 tra Consiglieri e Assessori sono stati riconfermati dalla scorsa legislatura, così come sono state confermate Rita Soccio come Assessore alla Cultura e Antonella Mariani come Consigliere con delega alla Sanità. Incredibile cambiamento invece per quanto riguarda il "gioco delle tre carte" di Fiordomo, Scorcelli e Antonio Bravi: l'ex Sindaco diventa Assessore, l'ex Consigliere con delega allo Sport diventa Vicesindaco e l'ex-Vicesindaco diventa Primo cittadino. Una girandola di cambiamenti"."Va detto - si prosegue - che non ci saremmo potuti assolutamente trovare a nostro agio, da inesperti quali siamo: non saremmo stati pronti a vedere un rituale velocizzato (causa il turbine del cambiamento) per il Giuramento, né la nomina a Presidente del Consiglio comunale di un'ex-Assessore della Giunta Fiordomo, indicato come "figura di garanzia e super partes"."Prendiamo comunque spunto dalle parole del novello Sindaco di tutti - che per prima cosa ha irriso gli elettori dicendo che i consiglieri d'opposizione non hanno ancora mandato giù la sconfitta - per dire che al prossimo Consiglio comunale ci armeremo di citrosodina. In attesa di vedere fin dove può espandersi questo cambiamento che continua, ci complimentiamo per l'ironia e auguriamo buon lavoro alla Giunta" conclude il comunicato stampa di FDI.
"L’assessore Procaccini non ha mai smesso di mentire sulla scuola. Continua a farlo e a prendere in giro i Matelicesi. La Scuola di Via Spontini si farà nella stessa posizione di quella vecchia per tantissimi motivi che abbiamo spiegato per mesi e mesi, anche in campagna elettorale. Che noi abbiamo rifiutato un aiuto privato è falso, visto che mai ci è stato offerto, da nessuno. Ed è veramente disdicevole che un assessore appena eletto faccia questi giochetti. Crediamo che per il bene di tutta la città sia giusto che la Procaccini prenda atto della sua inadeguatezza e si dimetta" non usa giri di parole il Gruppo Consiliare "Per Matelica", guidato dall'ex primo cittadino Alessandro Delpriori che torna a parlare della scuola della Città.
"Un anno fa lo aveva fatto da consigliere di opposizione perché troppo presa dalla sua vita privata, poi si è ricandidata. Crediamo però che non si possa amministrare una città in questo modo, spargendo bugie. Il comune lavora per atti, tiri fuori perciò le carte in cui qualcuno offriva aiuto economico. Non solo, non abbiamo ancora capito quali siano i motivi per cui la scuola si sarebbe dovuta spostare, ce li spieghino - prosegue il gruppo di minoranza -. In più, come avrebbero fatto a trovare le risorse finanziarie? Cosa avrebbero fatto dello stabile in via Spontini non adeguabile sismicamente e non utilizzabile per scopi pubblici? Rispondesse a queste domande invece di spargere veleno ingiustificato come è solita fare. I consiglieri di opposizione della scorsa amministrazione avevano accesso a tutti gli atti e hanno partecipato alle commissioni per la ricostruzione della scuola. Erano presenti e non hanno mai avanzato alcuna iniziativa o ipotesi. Erano tutti al corrente da tempo di quanto adesso proclamato dalla Procaccini, a conferma quindi del fatto che, a prescindere, hanno gravemente e immoralmente mentito ai matelicesi per scopi elettorali. Oppure, più semplicemente, la Procaccini è impreparata a fare l’assessore alla ricostruzione. È ancora in tempo, allora, si dimetta."
"Noi abbiamo optato per costruire una scuola nuova, moderna, aperta al sociale, vicina ai giardini pubblici e al centro della città, cosa che non voleva fare la Procaccini che evidentemente vuole uccidere la città, come fece 5 anni fa al tempo dell’Amministrazione Sparvoli. Subito dopo le elezioni ci hanno chiesto aiuto e stanno tutto il giorno sui social a scrivere di nuovo che cercano collaborazione. Non abbiamo ricevuto nemmeno una telefonata, nemmeno un sms da nessuno. Quindi, su ogni tema, tante belle parole e poi nulla. Avevano paura del confronto in campagna elettorale e lo hanno anche ora - conclude il gruppo "Per Matelica" -.Noi abbiamo scelto di investire sulla sicurezza e sulla praticità della scuola, sulla bellezza della città e in particolare sul futuro dei nostri ragazzi. Quale sia la visione della Procaccini non si sa ancora, perché probabilmente non ne ha una rivolta al pubblico e al futuro."
Con le prime due sedute, del 17 e del 20 Giugno, il neoeletto Consiglio Comunale di Potenza Picena si è regolarmente insediato ed è pienamente operativo. Edoardo Marabini, capogruppo del Partito Democratico, ha pertanto annunciato la costituzione di un gruppo unitario dell'opposizione: "Unitamente ai consiglieri eletti nelle liste a sostegno della mia candidatura a sindaco, Valeria Meriggi, Valentina Cambugiani, Enrico Garofolo e Matteo Santolini, abbiamo costituito un gruppo unitario denominato “progetto civico + partito democratico per Potenza Picena”, per dare continuità al progetto politico che ha visto allearsi realtà civiche con il Partito Democratico locale".
"Già dalle prime sedute del Consiglio Comunale il gruppo consiliare, da me presieduto, ha dato prova concreta di come intende l’azione di opposizione" dichiara Marabini.
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE - "Durante il primo Consiglio del 17 Giugno, il gruppo ha posto in luce alcune questione significative a partire dall’elezione del presidente del Consiglio Comunale. La maggioranza si è presentata in Consiglio senza condividere preventivamene né una rosa di nomi, né un nome già individuato. Ha sottoposto al Consiglio la richiesta di votazione del Presidente Mirco Braconi, chiedendo alle forze di opposizione una adesione unitaria. La scelta del Presidente del Consiglio Comunale deve essere condivisa fin dalla sua individuazione, e non imposta, perché rappresenta una figura cardine per il buon funzionamento del Consiglio Comunale".
"Per questo motivo il gruppo ha deciso di astenersi dalla votazione e sollevare formalmente la questione, affinché le forze politiche si impegnino affinché il Consiglio sia realmente il luogo del confronto e di dialogo tra maggioranza e minoranza. Tale atteggiamento è stato accolto dal neo eletto presidente Mirco Braconi come uno stimolo a migliorare la propria azione di garante".
IL VICE SINDACO - "Altra questione sollevata nel corso del Consiglio Comunale è stata quella relativa alla situazione di fatto del Vice Sindaco Dott. Giulio Casciotti, che è socio di una farmacia privata e contemporaneamente Vice sindaco di una amministrazione che è socia unica della farmacia comunale. Tale situazione configura una ipotesi di conflitto di interessi apparente o percepito. Abbiamo pertanto chiesto all’Amministrazione di porre in essere tutte quelle accortezze per evitare che tale situazione da apparente possa diventare un vero e proprio conflitto di interessi reale. La risposta dell’Amministrazione su tale richiesta non vi è stata".
"L’Amministrazione si è concentrata sulla difesa personale del Vice Sindaco, persona mai attaccata e la cui onestà non è mai stata messa in dubbio, senza minimamente curarsi di affrontare il problema sollevato, trincerandosi dietro i voti ricevuti ed usando toni intimidatori" conclude Marabini.
Individuata la nuova sede per gli uffici comunali di Camerino. E’ il primo passo della nuova Giunta del sindaco Sandro Sborgia. Sarà l’area della Protezione civile nel quartiere Vallicelle, a ospitare la nuova sede temporanea comunale, trasferita dopo il sisma del 2016 nella struttura del Contram, in affitto, in via Le Mosse e poi ridistribuita in tre diversi edifici, a causa della mole di lavoro causata dall’emergenza, nonché all’arrivo di nuovo personale per svolgere le attività legate al sisma.
L’area, denominata “Vallicelle B”, è ora occupata da container in cui abitano alcuni studenti di Unicam che potranno continuare a usufruirne fino al termine dell’anno accademico (fine luglio), e saranno poi spostati in altri alloggi di cui dispone l’Ateneo, in accordo con l’Università, visto che il noleggio degli stessi container è in scadenza a luglio 2019. Dunque, dopo questa data saranno rimossi per liberare l’area dove sorgerà la nuova struttura comunale temporanea.
“Come avevamo già annunciato nel programma, abbiamo sempre ritenuto una priorità permettere ai dipendenti comunali di lavorare in condizioni più agevoli – ha spiegato il sindaco Sandro Sborgia – Un processo articolato e complesso come quello della ricostruzione della città non poteva essere governato da un quartier generale costretto a lavorare in condizioni estremamente sacrificate, quindi abbiamo subito cercato di trovare una soluzione più dignitosa".
"La nuova soluzione adottata consentirà un importante risparmio di risorse, dal momento che il Comune non dovrà più affrontare la spesa relativa all’affitto dei locali destinati agli uffici (svariate decine di migliaia di euro l’anno). L’importo per realizzare la struttura rientra tra le somme ammissibili nella gestione delle spese emergenziali e rimarrà a disposizione della cittadinanza anche una volta terminati i lavori di ricostruzione e tornati nella sede comunale definitiva. Inoltre, si va a riqualificare il quartiere Vallicelle che, purtroppo, è stato trascurato per troppo tempo” conclude Sborgia.
La nuova Giunta ha poi dovuto provvedere all’elaborazione di una nuova variazione urgente di bilancio, a causa della grave situazione in cui riversano le casse comunali che non avrebbe consentito operazioni di ordinaria amministrazione come il taglio dell’erba.
Tramite un comunicato stampa congiunto il sindaco di Castelsantangelo sul Nera e l'assessore regionale Angelo Sciapichetti hanno relazionato sulla Conferenza Programmatica convocata dalla Regione Marche ai fini dell’adozione definitiva del Progetto di Variante del Piano di Bacino del fiume Tevere – VI° stralcio funzionale per l’Assetto Idrogeologico – PAI:
"Giovedì 20 giugno alle ore 11:00 presso la sede del Comune di Castelsantangelo sul Nera, si è svolta la Conferenza Programmatica convocata dalla Regione Marche, ai fini dell’adozione definitiva, del Progetto di Variante del Piano di Bacino del fiume Tevere – VI° stralcio funzionale per l’Assetto Idrogeologico – PAI e per l’espressione del parere di competenza di cui all’art. 1 bis, comma 3° della Legge 11/12/2000, n. 365, - art. 68 del D.Lgs 152/2006.
L’obiettivo e il contenuto dell’incontro richiamati all’art. 68 commi 3 e 4 del D.Lgs 152/2006, sono stati relazionati dall’ Ing. Stefania Tibaldi, Dirigente Tutela delle Acque e Difesa del Suolo e della Costa della Regione Marche e dall’ Ing. Carlo Ferranti, Dirigente Ufficio Piani e Programmi dell’Autorità di Distretto Idrografico dell’Appennino Centrale. All’incontro hanno partecipato tutti i rappresentanti degli Enti interessati all’ambito del Bacino Idrografico del Fiume Tevere.
Durante la riunione ci sono stati diversi interventi da parte dei rappresentanti degli Enti partecipanti, che a vario titolo hanno espresso preoccupazioni circa i tempi per l’adozione definitiva del Piano. Presente anche il Direttore dell’USR Marche Ing.Cesare Spuri il quale ha manifestato preoccupazione evidenziando il mancato dialogo con la situazione emergenziale che non ha tenuto in debito conto della destinazione di significative risorse economiche per la realizzazione di interventi tesi a ridurre e mitigare il rischio Idrogeologico.
A conclusione della Conferenza programmatica, il Sindaco del Comune di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci e l’Assessore Angelo Sciapichetti della Regione Marche, al fine di anticipare i tempi dell’adozione dell’intero PAI, hanno proposto al Dirigente dell’Autorità di Distretto di estrapolare uno stralcio funzionale del PAI Bacino del fiume Tevere, mirato per i tre Comuni (Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera) maggiormente interessati alle Prescrizioni idrogeologiche ed urbanistiche, che recepisca in via straordinaria ed emergenziale, le reali condizioni di criticità dei predetti territori Comunali.
A tal proposito hanno trasmesso al Commissario di Governo per la ricostruzione nei territori interessati dal sisma del 24 agosto 2016, Prof. Piero Farabollini, una nota congiunta nella quale chiedono al Commissario di porre in essere, attraverso strumenti di propria competenza, ogni azione volta a ridurre al massimo i tempi consentendo così agli stessi di acquisire quanto prima un unico strumento pianificatorio che racchiuda tutte le informazioni e prescrizioni necessarie per una corretta e rapida ricostruzione".
"Nei giorni scorsi la mia persona e la società di cui sono amministratore (Gea Italiana srl) sono state oggetto di un grave attacco mediatico da parte della signora Barbara Archeri, sedicente presidente del comitato per la tutela ambientale dell’Alta Fiastrella, la quale, sostenendo che sarebbe mia intenzione realizzare un impianto di trattamento rifiuti in Località Santa Croce, ha chiesto al Sindaco di San Ginesio di revocare le deleghe all’ambiente e al Cosmari attribuitemi in qualità di consigliere comunale. Si tratta di un attacco gravissimo, sia perché lo stesso è basato, per stessa ammissione della Archeri, su semplici voci, sia perché si lascia chiaramente pensare che potrei abusare delle deleghe pubbliche per perseguire interessi privati. Mi riservo dunque di assumere ogni iniziativa a tutela della mia immagine e di quella della società che rappresento" così il consigliere comunale del comune di San Ginesio, Alessio Costantini, risponde alla lettera denuncia inviata dalla Presidente Barbara Archeri qualche giorno fa.
"Ad oggi, l’unica verità è che la Gea Italiana, società che non nasconde nessun gruppo di interesse vicino o lontano, ha liberamente acquistato all’interno della zona industriale Santa Croce un lotto produttivo che faceva gola anche ad altri imprenditori locali, rimasti evidentemente scontanti - prosegue Costantini -. Nessuna decisione è stata ancora presa in ordine all’utilizzo del lotto in questione, né tantomeno sono stati presentati progetti alle competenti Amministrazioni. Nel momento in cui verrà presa una decisione, sarà mia cura informarne subito il Sindaco e l’intera comunità ginesina, con la massima trasparenza che mi ha sempre contraddistinto. Nulla verrà fatto di nascosto e tutti avranno democraticamente il diritto di esprimere la loro opinione."
"Infine, ci tengo ad informare la signora Archeri e l’intera cittadinanza che già ieri ho provveduto a rimettere nelle mani del Sindaco tutte le deleghe che mi erano state conferite e non solo quelle in materia di ambiente e di relazioni con il Cosmari, in quanto non voglio che la mia persona e la mia azienda possano essere strumentalizzate politicamente per attaccare l’Amministrazione in carica. Voglio però rassicurare i 110 concittadini che mi hanno votato alle recenti elezioni, dicendo loro che continuerò a svolgere le mie funzioni di consigliere con il massimo impegno, come ho sempre fatto fino ad oggi" conclude il consigliere Costantini.
"A seguito dei provvedimenti annunciati dall’amministrazione del comune di Caldarola, vogliamo comunicare la nostra soddisfazione, perché si sta procedendo seguendo alcuni punti che noi avevamo inserito nel nostro programma: Riduzione della zona rossa ed apertura del centro storico; Verifica dei fabbricati agibili presenti in centro storico con la possibilità per le famiglie interessate di poter tornare nelle loro case; Ripristino del doppio senso in via Roma (anche se in maniera alternata); Istituzione di un tavolo tecnico per la velocizzazione ed il coordinamento degli aggregati volontari" così i consiglieri di minoranza di Caldarola, guidati da Davide De Angelis.
"Accogliamo in maniera positiva il cambio di strategia della nuova amministrazione, l’unico rimpianto è che tali provvedimenti potevano essere presi già da prima - proseguono -. Tutto questo ha portato l'amministrazione a fare le cose in maniera frettolosa. Per ripristinare il doppio senso di via Roma è stato utilizzato il semaforo (soluzione più facile e più scomoda) mentre i lavori da fare sarebbero stati ben altri. La situazione del centro storico è ormai statica da molto tempo. Non sono state eseguite ulteriori opere di messa in sicurezza che hanno migliorato lo stato dei luoghi ma, nonostante non si sia fatto nulla, sembra essere cambiato tutto. Quando noi parlavamo di queste cose venivamo tacciati di essere dei visionari irresponsabili. Perché ciò che prima era impossibile, ora si può fare?"
È stata presentata ieri, presso il Comune di Recanati, la nuova giunta e i relativi Assessori, guidati dal Sindaco Antonio Bravi, eletto lo scorso 9 giugno dopo il ballottaggio "all'ultimo voto" contro lo sfidante Simone Simonacci.
All'ex sindaco Francesco Fiordomo, vanno le deleghe ai lavori pubblici, alle attività produttive, alle società partecipate e i rapporti con i l'Anci.
L'avvocato Michele Moretti, si occuperà di urbanistica, edilizia privata, ambiente e beni ambientali, smaltimento rifiuti e transazione digitale.
Alla docente Unimc Paola Nicolini andranno le deleghe alle politiche sociali, per l'integrazione e per le famiglie, dei processi partecipativi e di qualità della vita, occupazione e lavoro, politiche abitative, rapporti con l'ambito sociale e città delle bambine e dei bambini.
Il geometra Mirco Scorcelli, oltre ad avere la delega di vice sindaco, si occuperà del commercio, della viabilità, dei parcheggi e della protezione civile.
La professoressa Rita Soccio seguirà le politiche culturali, la valorizzazione del patrimonio artistico, l'istruzione, il turismo e il trasporto pubblico e scolastico.
Per il primo cittadino Antonio Bravi ci sono le deleghe al bilancio, alle finanze, ai tributi, al patrimoni, alle risorse umane, ai progetti UE, alla sicurezza e alla legalità.
Tania Paoltroni sarà la presidente del Consiglio Comunale: il primo si terrà lunedì 24 giugno, alle ore 21:00.
Il vicesindaco facente funzioni di sindaco di Treia David Buschittari ha conferito le deleghe ai consiglieri di maggioranza.
A Tommaso Sileoni andranno Viabilità; Prevenzione dissesto idrogeologico e protezione civile; sicurezza e controllo del vicinato; associazioni; manutenzioni – piccole cose; fiere e mercato settimanale; psr; sviluppo economico; arredo urbano; valorizzazione produzioni tipiche; valorizzazione sagre in manifestazioni della qualità enogastronomica certificata; coordinamento eventi e manifestazioni sul territorio; delegato pro loco.
A Sabrina Virgili spettranno le deleghe per il Coast to coast; Borghi più belli d’Italia; politiche comunitarie; scambi internazionali e giovanili; lavoro e formazione; valorizzazione strutture turistiche e turismo rurale; portale turistico comunale e marche tourism; misure comunitarie di sostegno alla mobilità; finanziamenti UE progetti giovani per il turismo; promozione territorio; S.Lorenzo Bike Park; treiesi e marchigiani nel mondo; eventi e manifestazioni sportive.
A Martina Palombari andranno le deleghe alle politiche per la disabilità; politiche per la prevenzione, l’assistenza e l’aggregazione per l’infanzia e l’adolescenza.
Ad Alessia Savi spettano le deleghe per le politiche per la famiglia e pari opportunità; politiche per la prevenzione, l’assistenza e l’aggregazione per adulti e anziani.
“Una squadra molto forte che, in attesa del rientro di Capponi, ha già iniziato a lavorare per il bene comune dell’intera città di Treia; passione, impegno e costanza saranno le tre stelle polari del nostro operato teso solamente al rispetto del programma elettorale e alla ricerca delle migliori soluzioni per il soddisfacimento dei bisogni dei treiesi” ha commentato il primo cittadino.
Forte presa di posizione da parte di CasaPound Macerata contro l’iniziativa promossa dall’assessore alle politiche sociali Marika Marcolini in occasione della Giornata mondiale del Rifugiato 2019 (prevista per oggi a partire dalle ore 17:00, ndr). Hanno aderito all’iniziativa il Gus, lo Sprar, l’Auser provinciale, la Caritas e Macerata Musei.
“Rimaniamo esterrefatti da questa ennesima carnevalata promossa dalla giunta comunale che avrà luogo alla sede degli orti comunali - dichiara Andrea Lamona, responsabile regionale di CasaPound Italia - a cui aderirà anche il sindaco Carancini”.
“Da anni - continua Lamona - le politiche migratorie scellerate dell’amministrazione targata PD in combutta con le ONG attive sul territorio hanno devastato la nostra città. Negli ultimi anni Macerata è stata a livello internazionale nell’occhio del ciclone per spaccio, degrado e criminalità”.
“Nel condannare il lavoro svolto dalla giunta vogliamo ribadire la nostra preferenza per chi decide di combattere per la propria Nazione”.
“Invitiamo il comune - conclude Lamona - ad investire i fondi impiegati per l’iniziativa in modi più proficui ed utili per questa comunità cittadina che da ormai tanti anni è abbandonata a sé stessa”.
Il Tar del Lazio con una serie di sentenze con le quali ha accolto ricorsi proposti da decine di Comuni, tutti interessati dagli eventi sismici che hanno colpito il territorio marchigiano da agosto 2016 a gennaio 2017 ha dichiarato nulla l'ordinanza del dicembre 2017 del Commissario del Governo per la ricostruzione nei territori interessati dal sisma del 24 agosto 2016 nella parte in cui stabiliva che, in relazione agli interventi previsti ed ammessi a contributi pubblici, l'entità del contributo stesso fosse da considerarsi al netto dell'indennizzo assicurativo o di altri contributi pubblici percepiti per le stesse finalità.
“Questa decisione è molto importante e conferma la bontà delle ragioni su cui si basava il ricorso proposto dall’Anci e promosso da Anci Marche” – ha detto Maurizio Mangialardi, Presidente di Anci Marche e coordinatore nazionale dei presidenti delle Anci regionali.
“L’indennizzo da corrispondere ai comuni secondo la nostra interpretazione doveva essere considerato al netto degli indennizzi assicurativi perché, diversamente, si sarebbe andati a penalizzare quei sindaci virtuosi che avevano stipulato polizze per tutelarsi in caso di eventi calamitosi come quelli che purtroppo hanno ferito oltre 130 comuni del centro Italia, per la gran parte marchigiani”. “Avremmo preferito – ha concluso Mangialardi – che l’esecutivo avesse accolto le nostre tesi senza dover ricorrere alla giustizia evitando quindi il ricorso ma, guardando all’interesse dei territori e di coloro che li abitano, oggi è comunque una giornata molto positiva”.
Il gruppo consiliare del Partito Democratico di Civitanova Marche ha elaborato una mozione per proporre alla maggioranza un'ordinanza comunale contro l'abuso della Plastica monouso: "Una sensibilità globale si sta diffondendo per ridurre il consumo della cosiddetta plastica monouso. Ogni anno, negli oceani, finiscono tonnellate di rifiuti e la stragrande quantità è rappresentata proprio dalla plastica. Un'emergenza che ci riguarda tutti e che impone comportamenti più ecosostenibili".
"Molti Comuni - si specifica - hanno già adottato provvedimenti e in prima fila ci sono anche le città della riviera marchigiana e romagnola. Ancona, Senigallia, Rimini, e tante altre realtà tra cui anche il Comune di Macerata, hanno varato provvedimenti. I sindaci hanno firmato ordinanze per mettere al bando l'uso di piatti, bicchieri, forchette, cannucce di plastica monouso nei locali pubblici, negli stabilimenti balneari e sotto l'ombrellone".
Viene anche esplicitata una critica all'atteggiamento mostrato nei giorni scorsi dall'assessore all'ambiente Giuseppe Cognigni: "Anche Porto Sant'Elpidio ha deciso di adottare comportamenti 'plastic free' durante le sagre, le feste ed gli eventi pubblici. Ovunque, i sindaci più sensibili stanno mobilitando anche il mondo della scuola. Chi non rispetta le ordinanze rischia sanzioni fino a 500 euro. Civitanova, al momento si segnala per un sostanziale immobilismo e silenzio su questo fronte. Anzi, cittadini volontari impegnati a ripulire la spiaggia dai rifiuti di plastica vengono addirittura redarguiti perché privi di autorizzazione e minacciati di sanzioni dall'assessore all'ambiente".
"Considerato allora il pericolo per l'impatto ambientale che l'abuso e il non corretto smaltimento della plastica monouso rappresentano, abbiamo depositato una mozione per chiedere al sindaco di mettere apposita ordinanza perché anche Civitanova diventi un comune 'Plastic Free', perché anche qui si affermi sempre più la cultura del rispetto dell'ambiente anche con comportamenti consapevoli e contributi concreti alla riduzione della plastica e dei rifiuti in genere".
Sono stati resi noti sulla pagina Facebook del neo eletto sindaco di Recanati Antonio Bravi i nomi di coloro che comporranno la Giunta Comunale. Essa sarà così formata da: Rita Soccio, Paola Nicolini, Mirco Scorcelli (Vicesindaco), Francesco Fiordomo, Michele Moretti. Inoltre la maggioranza ha individuato Tania Paoltroni come Presidente del Consiglio Comunale.
Alcune sorprese e una conferma su tutte, quella del sindaco uscente Fiordomo.
La nuova giunta sarà presentata ufficialmente in una conferenza stampa giovedì 20 giugno alle 12:30.
“L’intervento da parte del dottor Gianluca Pasqui, attuale consigliere di minoranza del Comune di Camerino, pubblicato all'indomani dell'intervista rilasciata dal dottor Alessandro Maccioni, direttore dell'Area Vasta 3, con la quale vengono fornite importanti rassicurazioni sul futuro dell'Ospedale di Camerino, appare veramente sorprendente e al tempo stesso sospetto” . Si è espresso così in una nota stampa Sandro Sborgia, neo eletto sindaco di Camerino, che è ritornato sulle questioni riguardanti l’ospedale cittadino.
“Non meraviglia, infatti, come Pasqui colga ogni occasione per continuare a gettare discredito sui componenti della lista "Ripartiamo" –continua Sborgia -, risultata vincente alle recenti elezioni amministrative. Ciò che sorprende, invece, è il tentativo di fuggire dalle sue gravi responsabilità in ordine alle problematiche che riguardano l'Ospedale di Camerino del quale si è sempre, costantemente disinteressato nonostante alcune sceneggiate risalenti agli ultimi giorni del suo mandato, terminate con un nulla di fatto”.
“Il primo grande problema che la nuova amministrazione sta affrontando dal giorno del suo insediamento è la ricerca di una soluzione alla paventata possibilità che il servizio di Cardiologia possa subire, nei mesi di luglio e agosto, un’interruzione delle prestazioni in orario notturno e festivo dovuto alla carenza di personale medico cardiologico. Tale criticità era nota al dottor Pasqui sin dal 1 marzo 2019 grazie ad una lettera trasmessa dal coordinatore del Tribunale per i diritti del Malato dell'Ospedale di Matelica, con la quale si segnalava che "...la progressiva riduzione del numero dei cardiologi e la precarietà degli infermieri rischiano di rendere impossibile alla cardiologia di Camerino di svolgere i suoi compiti; ci risulta che l'organico si è ridotto quasi del 50%, infatti in origine avevamo il primario più 7 cardiologi, in data odierna siamo passati al primario più 4 cardiologi. La situazione attuale dimostra che non sono state programmate per tempo le dovute sostituzioni…".
Tale nota costituisce prova dell’assoluta indifferenza e del disinteresse dimostrata negli anni dalla passata amministrazione riguardo al tema sanitario, di vitale importanza per il futuro di tutta la comunità dell'entroterra maceratese. Così come la chiusura del reparto UTIC dello stesso nosocomio disposta dall’ 1 gennaio 2018 è stata attuata nella fase emergenziale del sisma e nell’assordante silenzio dell’amministrazione Pasqui” – prosegue l’attuale sindaco- .
“Le tempestive quanto improvvide dichiarazioni di Pasqui su un tema così delicato, come quello che riguarda la sanità camerte, sono la chiara testimonianza della volontà di mettere le mani avanti di fronte alla manifesta, consapevole inadeguatezza e latitanza di chi tenta ora di scaricare le sue gravi e precise responsabilità sulla nuova Amministrazione comunale. Un bieco e maldestro tentativo di distorcere la realtà che non può trovare diritto di cittadinanza perché smentito dai fatti. Consiglio al rappresentante della lista "Radici al futuro" di usare, di qui in avanti, più prudenza e cautela nelle sue esternazioni anche riguardo all'onorabilità di persone che come il dottor Stefano Sfascia, hanno deciso di porsi al servizio della comunità in maniera incondizionata e disinteressata nell'esclusivo interesse e per il bene della collettività. E' proprio grazie allo spirito di servizio di professionisti di altissimo livello che operano all'interno dell'Ospedale di Camerino, ai quali tutta la cittadinanza tributa i propri sentimenti di stima, riconoscenza e gratitudine, che sino ad ora abbiamo potuto godere di un elevato livello di assistenza da far invidia a realtà ben più importanti della nostra, non certo all'opera di chi ha svolto un’azione amministrativa che passerà al giudizio della storia come ricordo di una eredità fatta solo di proclami e sostanziale inconcludenza.
L'Ospedale di Camerino con le sue professionalità è patrimonio dell'intera comunità dell'entroterra maceratese; costituisce e continuerà a costituire il presidio sanitario di riferimento per tutte le popolazioni che vi abitano.
Pertanto apprendiamo tutti con favore le dichiarazioni dei vertici della sanità maceratese e regionale ai quali chiediamo attenzione, vicinanza e sostegno.
Chi scrive è abituato a dialogare con atti e documenti e mai si sottrarrà a critiche e responsabilità “– conclude nella nota il primo cittadino di Camerino -.
“Una scelta condivisa con Confcommercio per lanciare un messaggio forte: non solo ideale vicinanza alle aree colpite dal sisma, ma volontà reale di valorizzare turisticamente e quindi economicamente quelle aree. Perché le bellezze di quei territori vanno conosciute e ammirate come meritano. Una volontà precisa di promuovere i luoghi del sisma che la Regione sta mettendo in campo anche attraverso molteplici iniziative che si snoderanno lungo l’arco dell’estate, da Risorgimarche a MarcheInvita. Perché il turista non cerca più solo il mare ma un’esperienza multiforme e nelle Marche trova per questo la sua meta ideale: in poche ore si possono attraversare paesaggi completamente diversi per vivere qualsiasi tipo di vacanza”.
Così l’assessore al Turismo-Cultura, Moreno Pieroni ha motivato oggi in conferenza stampa, la scelta di sostenere Marche Express 2 – la seconda edizione del progetto di Turismo Esperienziale organizzato da Confcommercio Marche che quest’anno è interamente dedicato ai luoghi del sisma.
Saranno 5 tappe – a partire da domani a Macerata – con 5 influencer nazionali accompagnati nei territori dai cosidetti “local ambassadors”, ciceroni che guideranno alla scoperta delle Marche. Itinerari studiati per toccare tutte le aree del sisma: “ 18 giugno Macerata, Urbisaglia, Tolentino, Fiastra, Lago di Caccamo e Caldarola; 24-25 giugno Sarnano , Amandola, Force, Montefalcone Appennino- Montelparo ; 1-2 luglio Fermo, Monte Vidon Corrado – Montalto Marche; 9-10 luglio Matelica , Castelraimondo, Camerino, Ussita; Visso; 15-16 luglio Ascoli Piceno, Offida , Castignano e Arquata.
Un racconto delle Marche attraverso i maggiori social network seguendo il tag #MARCHEESXPRESS2. Saranno realizzati video sui canali dei partecipanti, sui canali Marche Tourism e You Tube.
“Gli unici incoscienti in tema di ricostruzione sono Ceriscioli e il suo PD che si lamentano oggi per quello che avrebbero dovuto fare ieri. L’invito di Papa Francesco a tenere alta la guardia sulla ricostruzione è di ulteriore stimolo per un Governo che ha fatto in pochi mesi quello che si doveva fare da anni e non intende fermarsi qui ”
Il senatore Paolo Arrigoni, responsabile Lega Marche, conferma l' attenzione del Governo alla ricostruzione stigmatizzando l’ennesima uscita del presidente regionale Ceriscioli contro l’immobilismo.
“Ceriscioli non perde occasione per straparlare a puro beneficio dei riflettori, non certo dei terremotati – spiega Arrigoni – Ora chiede leggi speciali, ma è da un minuto dopo il sisma che lui e il PD sono stati in plancia di comando: perché non le hanno fatte se indispensabili? La realtà è che questo Governo ha appena varato lo sblocca cantieri ed è in dirittura d’arrivo l’ordinanza per la semplificazione nella ricostruzione delle chiese, fulcro sociale e volano economico delle piccole e grandi comunità appenniniche. Si tratta di norme che si aggiungono alle decine e decine introdotte con DL 55, DL proroga termini di luglio, DL Genova di settembre e legge di bilancio 2019. È evidente come la Lega e il Ministro dell'Interno Salvini abbiano a cuore le comunità terremotate alle quali non è mai mancato e mai mancherà in futuro il sostegno”
"Introdotti limiti alla presenza di amianto nelle macerie (nel rispetto del testo unico dell’ambiente d.lgs 152/2006): dovranno evitare che piccole quantità continuino a rallentarne la rimozione. Possibilità ai comuni di rivestire un ruolo chiave nella ricostruzione privata, mentre per le comunità dei territori la prospettiva di ripresa viene favorita anche attraverso nuove misure di natura economico-fiscale" - continua Arrigoni- .
Per quanto concerne Territorio e privati
"Un freno allo spopolamento dei territori arriva dalle misure per la ricostruzione privata e da quelle a sostegno delle attività economiche locali.
Diventa norma generale la battaglia della Lega sulle strutture abitative temporanee più nota come salva-Peppina: si potranno installare nei comuni che presentano oltre il 50% di immobili dichiarati inagibili e distrutti (esito E). I privati potranno inoltre scegliere direttamente l’ impresa: unico vincolo l’iscrizione all’Anagrafe antimafia. Rimosso anche il divieto di vendita dell'immobile distrutto o inagibile già beneficiario di contributo mentre si introducono i criteri che consentono ai professionisti di gestire incarichi contemporanei: due misure non marginali visto che sono volte ad eliminare due dei colli di bottiglia della ricostruzione.
Per le attività economiche Zona Franca Urbana estesa ai professionisti fino al 2020, mentre per il 2019 saranno esentati dall’imposta di bollo e di registro istanze, contratti e documenti presentati alla Pubblica Amministrazione. Per i dipendenti proroga di altri 4 mesi del termine per l'avvio della restituzione rate della busta paga pesante. I primi rimborsi slittano alla fine di ottobre di quest'anno"
"I comuni del cratere potranno scegliere di eseguire direttamente non solo l’istruttoria degli interventi di ricostruzione danni lievi (B e C), ma anche quella per gli interventi di demolizione e ricostruzione (E4). Un’opportunità per dare una svolta effettiva alla ricostruzione grazie anche alla possibilità di rinforzare gli organici assumendo complessivamente 200 dipendenti a tempo determinato fino al 2020. Risulteranno semplificate anche le procedure di affidamento degli incarichi per la ricostruzione pubblica: diretti per incarichi inferiori ai 40mila euro e procedure negoziate tra professionisti iscritti nell’elenco speciale per soglie superiori.
Per quanto riguarda l’aspetto fiscale otterranno il ristoro dell’esenzione della tassa sulla pubblicità e di quella sull’occupazione del suolo pubblico" - così il senatore Arrigoni nella nota - .
Nel giorno della prima visita del Santo Padre nelle nostre martoriate zone terremotate, all'annuncio a Camerino in cui Papa Francesco dona fondi per una comunità ad Ussita, mancava proprio il sindaco Marini Marini che in puro atteggiamento assenteista ha inteso non partecipare all'incontro di tutte le realtà territoriali del maceratese con Papa Francesco.
Con una dura nota i componenti in consiglio comunale di Ussita della lista "Ussita 2018 insieme per la ricostruzione", Gianni Marronaro, Guido Rossi e Giulio Bischi stigmatizzano il comportamento del primo cittadino Marini Marini.
"Questo rappresenta l'insieme dell'operato della maggioranza di Ussita - continuano i consiglieri di minoranza - che da un anno non sta facendo nulla, sta immobilizzando e devastando moralmente e fisicamente la comunità. Dispiace di questa assenza e ci scusiamo a nome di tutto il consiglio comunale e dei cittadini di Ussita . Ringraziamo di cuore il Santo Padre per questo bellissimo regalo che ci riempie di gioia e ci fa dimenticare per un attimo la miserevole gestione di questa giunta".
Il Segretario Regionale del Partito Democratico Giovanni Gostoli ha commentato la visita odierna di Papa Francesco a Camerino: "Bentornato nelle Marche a Sua Santità. Grazie per essere a Camerino come gesto di vicinanza alle popolazioni colpite dal sisma del Centro Italia negli anni 2016 e 2017".
"Oggi ci sentiamo meno soli. Sindaci e amministratori locali, - prosegue Gostoli - insieme alle Regioni, da più di un anno propongono di semplificare la normativa nazionale per accelerare la ricostruzione. E tenere insieme quella materiale dei luoghi con la ricostruzione economica e sociale delle comunità. Solo così è possibile la rinascita delle comunità terremotate".
"La speranza che coltiviamo in questo giorno è che prima o poi venga ascoltata la voce dei terremotati e siano accolte le proposte dei territori dal Governo nazionale" conclude il Segretario.