"Salvini dà i numeri. Politicamente siamo lontani dall'ex ministro dell'Interno e dalle sue proposte ma dall'8 agosto le sbaglia tutte". Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli respinge al mittente con decisione le critiche rivolte alla Giunta regionale dal segretario della Lega Matteo Salvini, ieri sera ad Ascoli Piceno.
"Salvini ha toccato alcuni argomenti dimostrando di non essere affatto informato su quanto accade nelle Marche o di essere palesemente in malafede" secondo il governatore. Sulle liste di attesa "a due mesi dall'inizio dell'applicazione del 'bonus' con un sistema di monitoraggio domanda-offerta unico in Italia, i primi dati sono ottimi".
"Non temiamo confronti - prosegue - neanche con il Friuli Venezia Giulia, Regione a statuto speciale con facilitazioni che noi non abbiamo. Fuori luogo le affermazioni sulla ricostruzione post sisma da parte di chi era al Governo nell'ultimo anno. Aspettavamo il decreto Sblocca cantieri, ma da quel Governo è arrivato solo lo 'Sblocca nulla'".
Fonte: Ansa Marche
"La fermata ferroviaria in zona Palas-area commerciale di Civitanova Marche è improcrastinabile - lo afferma in una nota Elena Leonardi capogruppo regionale di Fratelli d'Italia –. Ho infatti presentato specifica mozione affinchè, considerato lo stato di attuazione del progetto e dell'accordo Regione-RFI si possa ragionare sulla previsione del punto di discesa. "
Leonardi nell'atto evidenzia come il potenziamento ferroviario della linea Civitanova-Albacina preveda una serie di interventi al fine del miglioramento della capacità della linea e con “evidenti benefici in termini ambientali”: il medesimo progetto prevede anche nuove fermate ferroviarie “leggere”, dotate di pensiline per la relativa sosta al fine di servire nuove aree commerciali, residenziali e campus universitari. Per la rappresentante del partito di Giorgia Meloni l'area Commerciale di Civitanova Marche ha visto negli ultimi decenni uno sviluppo enorme di centri commerciali, artigianali, sportivi, come il Palas della Lube e di uffici di varia natura. “L'assenza di una fermata ferroviaria è evidente e denota mancanza di progettualità e programmazione razionale di area vasta, considerata l'elevata mole di auto di acquirenti verso questi centri commerciali, di molti lavoratori nei negozi medesimi e di sportivi o spettatori verso il Palas stesso. Il traffico spesso congestionato anche dalla vicina uscita del casello autostradale nonché l'innesto della superstrada “Val di Chienti” crea un alto tasso di livelli di scarico di automobili e camion che si potrebbe abbattere notevolmente proprio con una semplice fermata ferroviaria. Leonardi ricorda che la stessa Regione ogni anno delibera un atto per la riduzione della concentrazione degli inquinanti nell'aria ambiente nel territorio dei comuni della zona costiera e valliva”anche “al fine di incentivare forme di mobilità urbana alternativa e meno impattamte sulla qualità dell'aria”.
Leonardi ricorda inoltre che "l'importo per la realizzazione della fermata in oggetto non risulterebbe esorbitante, a fronte della necessità di tale intervento, oggettivamente utile per i cittadini, per i pendolari, i lavoratori e lo sviluppo commerciale dell'area medesima, oltre che ovviamente per l'ambiente e la salute umana."
La mozione della capogruppo di Fratelli d'Italia pertanto chiede "un impegno per avviare una istruttoria con RFI al fine di integrare il progetto di potenziamento infrastrutturale della linea Civitanova Marche – Albacina per la fermata nella zona commerciale/Palas di Civitanova Marche. Infine - conclude la Leonardi - occorre un ulteriore impegno nel reperire, ove occorra, fondi integrativi, seppur parziali al totale necessario, sotto forma di compartecipazione, perchè questa fermata, a costi ridotti, ha al contrario una rilevanza strategica notevole."
Il leader della Lega Matteo Salvini , durante un comizio ad Ascoli Piceno, ha parlato della situazione che interesserà la Regione Marche il prossimo anno: le elezioni per rinnovare il consiglio regionale.
"Credo sempre poco ai sondaggi, ma se si votasse oggi in Umbria, dopo 50 anni la sinistra va a casa e vince la Lega. Quindi vi chiedo di tenere vivo questo entusiasmo anche nelle Marche. Qui si vota in primavera e uno pensa che c'è un sacco di tempo, invece è dietro l'angolo. Ma se voi non mollate, io se il buon dio mi dà energia non mollo e il Governo ce lo riprendiamo, vi aspetto a Roma il 19 ottobre". Sono state le parole di Salvini durante il comizio.
"Ringrazio Ascoli e le Marche, qui mi sento a casa mia. Occorre costruire un programma per la Regione che si occupi di sanità, ci sono situazioni indecenti - ha aggiunto il numero uno del Carroccio -. Non può essere che se uno ha una visita urgente deve pagare, sennò si attacca al tram".
"Hanno messo alle infrastrutture quella che si è occupata del terremoto; è un bel match fra la De Micheli e Toninelli. Pd e 5 Stelle si vogliono alleare ovunque: fate pure, ma sappiate che i marchigiani sono tutto fuorché scemi" ha concluso l'ex ministro.
(Fonte ANSA Marche)
Su richiesta dei tre consiglieri di minoranza Anna Cherubini, Luca Testa e Sara Tomani, come previsto dal Testo Unico degli Enti Locali, il Sindaco del Comune di Visso ha convocato per martedì 1 ottobre una seduta aperta del Consiglio Comunale. Il Consiglio prenderà il via a partire dalle ore 17:00 e tratterà l'argomento: “Perimetrazione/Deperimetrazione valutazione allo stato dei fatti con approfondimenti e pareri con coinvolgimento della popolazione, dei tecnici comunali e di esperti del settore interessati”.
"La richiesta va vista in ottica collaborativa e costruttiva, volendo dare i giusti strumenti alla popolazione e all'Organo politico-amministrativo, per valutare le giuste azioni da intraprendere in una situazione, dal punto di vista della ricostruzione, in particolare del centro storico, a nostro avviso, di stallo" sottolineano dalla minoranza.
Verranno quindi ascoltati i pareri dell'Ufficio Tecnico Comunale e degli esperti del settore. "L'invito a partecipare è stato inviato all'Ufficio Speciale Ricostruzione - evidenzia Sara Tomani, capogruppo di minoranza del Comune di Visso -, alla Soprintendenza, alla Provincia e alla Regione nei rispettivi uffici di competenza, alla Curia Arcivescovile di Camerino, al Parco Nazionale dei Monti Sibillini, agli Ordini degli Architetti, Ingegneri, Geologi, al Collegio dei Geometri e i rappresentanti degli studi tecnici presenti nel Comune di Visso".
Il Consiglio è aperto a tutta la popolazione residente e ai proprietari delle seconde case, soprattutto rientranti all'interno del centro storico.
"L'intenzione è quella di tutelare il passato, il grande patrimonio culturale, di pregio storico, architettonico, archeologico, naturale e paesaggistico, di valutare coscientemente il presente, con gli alti livelli e percentuali di danno prodotti dal sisma del 24 agosto 2016 e seguenti e delle condizioni di pericolosità territoriale esistenti, e programmare il futuro attraverso un'attenta valutazione delle problematiche legate alla necessità di adeguare o migliorare le vie di sicurezza in relazione alla viabilità, alla necessità di pianificare cronologicamente gli interventi negli abitati situati in aree sottoposte a particolari vincoli e problematiche di natura idrogeologica (zona R4)" conclude Sara Tomiani.
Nel prossimo consiglio comunale di Recanati, il coordinatore cittadino della Lega Roberto Mariani, presenterà all'Amministrazione comunale una mozione nella quale si richiede l'installazione di una casetta dell'acqua nella frazione di Sambucheto.
"Al primo punto del prossimo Consiglio Comunale di Recanati del 30 settembre c'è la proposta del Pd di parlare del dramma della foresta Amazzonica e le sue conseguenze sul piano planetario - osserva Mariani -. Per troppi anni l'ambientalismo si è rivolto soltanto ad una parte limitata e schierata della popolazione, dimenticando colpevolmente che le tematiche ambientali sono universali e trasversali. C'è bisogno di un maggior coinvolgimento e conoscenza dei temi ambientali, che sappia parlare a 360 a tutti i cittadini, capace anche di costruire alleanze e di portare la questione ecologica al centro della politica. Questo tema importantissimo sta muovendo e svegliando le coscienze di molti giovani in tutto il mondo."
"Stiamo assistendo, infatti, in questi ultimi giorni, a grandi manifestazioni e proteste che rispettiamo e che ci auguriamo possano continuare finchè non si sveglino anche le coscienze di chi governa e può veramente cambiare le cose. Come risolverlo? Cosa si potrebbe fare? La Lega con il suo programma, ad esempio, sostiene la Green Economy, l'Economia Circolare, la realizzazione di nuovi impianti termovalorizzatori per la gestione e smaltimento dei rifiuti, che sono necessari per mettere fine alla folle gestione perpetrata in molte regioni del nostro Paese - osserva Mariani -. Per questa riflessione che impegnerà il prossimo consiglio comunale, abbiamo voluto ricercare delle soluzioni concrete da cui partire, proponendo l'istallazione di una nuova Casetta pubblica dell'Acqua nella frazione di Sambucheto di Recanati, ma che darà servizio anche ai cittadini del confinante Comune di Montecassiano. Questa proposta raccoglie le esigenze del territorio dove la Lega è sempre presente. La forte richiesta e il desiderio venuto dai cittadini della frazione è stato prontamente raccolto dal nostro sostenitore Alberto Palmieri, che ringraziamo. Ulteriori iniziative e proposte verranno presentate durante il Consiglio" conclude il coordinatore cittadino della Lega.
"La piattaforma Macerata Libera Macerata si mette a servizio di un progetto più ampio e ambizioso, che sia punto d’incontro per costruire tutti insieme le base per la liberazione concreta e propositiva della città". Il coordinatore provinciale di Nuovi Cristiani Democratici Uniti Mattia Orioli esprime la sua soddisfazione per l'evento che si è tenuto sabato scorso all'Hotel Claudiani.
"Grazie a tutti coloro che sono intervenuti all’evento, in primis le persone presenti in sala e coloro che ci hanno seguito da casa tramite diretta facebook, e poi tutti i relatori sia nella prima che nella seconda parte del convegno che si sono spesi con idee e riflessioni sulla città, mettendo sul piatto l’idea di lavorare tutti insieme per costruire una piattaforma comune in grado di liberare realmente la città - spiega Orioli -. Vorrei fortemente che questo patrimonio culturale, propositivo e di speranza venutosi a creare non vada disperso, ma anzi sia proprio quel vulnus in grado di mettere il sale alla politica che troppo spesso si è rinchiusa in decisioni asettiche e lontane dal sentire popolare."
"Per questo propongo, e metto a disposizione della città in generale e nello specifico delle forze politiche civiche e associative che lo vorranno, questo progetto di liberazione cittadina che sorge dal basso e che si eleva attraverso le competenze di tutti quei Maceratesi che vorranno spendersi per liberare la città dall’attuale governance cittadina, in termini propositivi e progettuali - osserva il coordinatore provinciale di NCDU -. Ritengo che costruire insieme un’area plurale, innovativa, di pensiero, di lavoro e di visione per la città, sia necessario e propedeutico per la costruzione di un sano cantiere alternativo all’attuale governo cittadino. Questi ultimi anni abbiamo visto un eccesso di personalismo, per questo intendo sovvertire quest’ordine e mettere sul piatto di tutte le forze politiche veramente alternative e rinnovatrici, energie in grado di dare sostanza e idee per il futuro della città. Per questo motivo lancio questo appello a tutti i maggiori attori in campo a far fronte comune verso la vittoria, ma anche verso una realizzazione di un disegno comune più organico in grado di offrire seriamente alla città una proposta non solo competitiva in termini elettorali, ma anche di rinnovamento concreto, di presenza e speranza di cui Macerata ha tanto bisogno, in questo momento di profondo smarrimento e desolazione che l’attuale sistema di governo Maceratese sta perpetrando e vorrebbe continuare ad attuare."
"Liberiamo tutti insieme Macerata. No a personalismi di parte o di singoli. Sì a un progetto ampio e condiviso, per tutta la città: questo è l’appello che lancio in particolare agli amici dei grandi schieramenti politici di opposizione che vogliono una vero rinnovamento e liberazione della città- Una richiesta non solo mia ma di tanti e tutti quei nostri concittadini, stanchi, delusi e arrabbiati, che desiderano una svolta oggi, forte, immediata e determinata" conclue Orioli.
"Parole, numeri e... avvoltoi. Le parole sono quelle di estrema soddisfazione del Sindaco Pezzanesi il quale gioisce perché dall’esame dei dati messi a disposizione dall’ufficio sisma “emerge che il Comune di Tolentino per la ricostruzione privata ai sensi delle ordinanze numero 4-8-19-13-9 ha complessivamente ottenuto finanziamenti per un importo pari a 58.159.192,15 euro, risultando il Comune che ha ottenuto l’importo di gran lunga maggiore di contributi pubblici.” Questi dati sono effettivamente da tutti consultabili, con un po' di pazienza e ogni cittadino può autonomamente farsi una idea sul modo in cui questi fondi sono stati utilizzati." Il direttivo dell'Associazione Città in Comune risponde al primo cittadino di Tolentino Giuseppe Pezzanesi e alla nota stampa relativa ai dati della ricostruzione post sisma.
"Ma allora perché se il Comune di Tolentino ha gestito il periodo post sisma in maniera così efficiente, tra i cittadini corre ancora molto malcontento ed il sindaco deve ogni volta sottolineare e mettere in evidenza quelli che dovrebbero essere i risultati di una normale e buona amministrazione? - continua il Direttivo -. Forse perché la percezione dei cittadini non è la stessa di quella di chi ci amministra. Forse il buon operato del comune dovrebbe essere più che altro misurato con altri numeri. Ad esempio il sindaco nel comunicato ci fornisce il numero delle pratiche evase dagli uffici tecnici comunali e quelle presentate: in totale sono state ammesse a contributo 203 interventi su 603 richiesti (circa il 33%, 3 su 10) e rimanendo solo sulle pratiche riguardanti la cosiddetta “ricostruzione leggera” 145 su 363 (circa il 39%, 4 su 10)."
"Sarebbe utile confrontare questi dati con i comuni limitrofi, sono tutti a disposizione, ognuno può fare la sua valutazione - osserva l'Associazione -. Potremmo anche confrontare altre dati quali: il numero di demolizioni fatte rispetto a quelle programmate, la percentuale di macerie smaltite o il numero delle ordinanze di agibilità ripristinata dopo i lavori effettuati rispetto a quelle di inagibilità emesse dopo il sisma. Altri numeri interessanti potrebbero essere quelli consultabili, sempre sul sito della protezione civile in cui è possibile rilevare l’ammontare del Contributo di Autonoma Sistemazione (CAS) mensile per tutti i comuni. Di questo contributo hanno diritto tutti i cittadini che vivevano in immobili lesionati e non più agibili a seguito del sisma del 2016, almeno finché non siano state ripristinate le condizioni di agibilità degli immobili per i danni leggeri o almeno finché la Regione ed il comune non riescono a fornire una sistemazione alternativa sia essa una SAE di legno o un appartamento per immobili con scheda AEDES E."
"Con il CAS è possibile misurare quindi la capacità dell’amministrazione regionale e comunale di fornire in tempi adeguati un alloggio emergenziale a chi ne ha bisogno.
Si può vedere che per cittadini di Tolentino nel dicembre 2016 l’ammontare del CAS era di circa € 1.150.000, mentre ad oggi il CAS erogato per gli stessi è ancora di € 1.060.000, cioè in quasi tre anni è diminuito di circa il 7%. Giusto per fare un confronto: il CAS per i cittadini di San Severino ammontava a circa € 850.000 mentre ad oggi è di circa € 550.000, cioè è diminuito di circa 35%. Ma allora i 58 milioni di euro a cosa sono serviti? - la domanda del direttivo -. Il patrimonio immobiliare dei cittadini di Tolentino ha sicuramente acquisito valore a seguito di questi interventi: sono state riparate le lesioni, sono stati effettuati dei lavori di miglioramento sismico e di rafforzamento delle strutture e sono state effettuate opere di miglioramento energetico. Penso si possa affermare però, senza timore di essere smentiti, che l’attenzione maggiore, oggi, per una giunta comunale dovrebbe essere per chi ha perso il proprio immobile, per chi ora vive in affitto, magari fuori Tolentino, per chi alloggia ancora in attività ricettive o peggio risiede ancora nel villaggio containers."
"Ma il Sindaco così conclude il suo comunicato: “Vogliamo non solo ricostruire ma costruire una Tolentino ancora più bella e performante nelle strutture e nelle infrastrutture, che attragga inevitabilmente l’enorme bacino di utenza collinare e montano di cui è indubbio riferimento e partner”. Forse prima di pensare ad attrarre cittadini dei comuni limitrofi dovremmo pensare a riportare i Tolentinati a Tolentino.
Qualcuno direbbe: PRIMA I TOLENTINATI!
Abbiamo letto le parole, visto i numeri… e gli avvoltoi? " conclude la nota stampa di Città in Comune.
Il Partito Democratico delle Marche sostiene lo sciopero globale dei giovani di “Fridays For Future” che venerdì 27 vedrà la mobilitazione anche in tante piazze marchigiane.
“Da una sfida dipenderà il futuro delle nuove generazioni: il cambiamento climatico. Grazie ai giovani che nelle Marche come in tutto il mondo scendono in piazza e nelle strade per salvare il Pianeta - dice il segretario regionale Pd Giovanni Gostoli -. C’è chi nega l’emergenza climatica, come la destra e i sovranisti. E chi come loro, come noi, lotta per un nuovo modello di sviluppo sostenibile che si prende cura dell’ambiente”.
“I milioni di giovani che hanno organizzato la più grande mobilitazione della storia vogliono azioni concrete per proteggere il Pianeta - continua il segretario Dem Gostoli -. Il Governo dichiari lo stato di emergenza climatica e ambientale e assuma tutte le iniziative necessarie per una riconversione ecologica della nostra economia. Inseriamo il principio dello sviluppo sostenibile nella Costituzione italiana”.
In questi giorni il Pd Marche è impegnato nella “Costituente delle Idee” che ha lo scopo di raccogliere idee e proposte per delineare le priorità per un “Piano per le Marche”. Al centro ci sarà il tema dello sviluppo sostenibile e l’ambiente.
“Per l’Italia e per le Marche - conclude Gostoli - noi proponiamo un “Green New Deal”: investimenti pubblici verdi per un grande piano di riconversione ecologica dell’economia che può creare anche nuovi posti di lavoro, investire nell’energia rinnovabile, una transizione all’economia circolare, meno tasse a chi investe nella sostenibilità, investimenti per il trasporto pubblico e la mobilità verde, proteggere le meraviglie naturali, misure per l’acqua potabile, l’aria pulita e il cibo sano e sicuro”.
Due nuove sedute per il Consiglio comunale di Macerata che tornerà a riunirsi il 30 settembre e il 1° ottobre alle 16.30.
Nella giornata di lunedì 30 settembre, alle 15.30, verrà discussa l’interrogazione presentata dal consigliere Andrea Marchiori del Gruppo misto sulla pubblicazione della news intitolata “Lodo arbitrale NVT, creditore della società blocca parte delle somme dovute dal Comune” nel sito istituzionale dell’ente.
I lavori del Consiglio proseguiranno con la discussione di tre delibere relative alle variazioni al Bilancio di previsione 2019/2020 del Comune di Macerata e dell’Istituzione Macerata Cultura, all’approvazione del Bilancio consolidato del 2018 e alla variante al Prg per reiterazione del vincolo preordinato all’esproprio per la realizzazione della bretella di collegamento tra le ex SS77 e la ex SS 361 a Villa Potenza.
Infine l’assise cittadina prenderà in esame due mozioni. La prima, presentata dal consigliere Riccardo Sacchi di Forza Italia e altri componenti della minoranza, è in merito a iniziative contro la chiusura dello sportello bancario Ubi Banca in viale Indipendenza e la seconda, avanzata dal consigliere Alessandro Savi di Macerata capoluogo con Mariella, riguarda il turismo elettrico con calessini a Macerata.
Nel caso in cui la seduta del 1° ottobre andasse deserta, la seconda convocazione è fissata per il 3 ottobre alle 16.30.
La segnalazione sullo stato del nosocomio cingolano arriva dal consigliere comunale impegnato in commissione sanità, Maria Catia Marchegiani (Lega). Dopo l'intervento, nel consiglio comunale estivo, del direttore dell'Area Vasta Dott. Guidi (il quale avrebbe rassicurato gli intervenuti, l'amministrazione e le opposizioni sulla positiva risoluzione del problema, sorto a seguito del piano ferie che ha coinvolto il personale ivi impiegato); ancora non si riscontrano soluzioni al problema.
“A giugno è avvenuta la chiusura dei 20 posti letto cioè, la chiusura del reparto -1 che comprendeva 20 posti di DPA (degenza post acuzie) e la trasformazione del reparto 1 che comprendeva a sua volta, 10 posti di DPA e 10 posti di cure intermedie, trasformati poi in 15 posti di DPA e 5 posti di cure intermedie. La situazione attuale è quindi di 20 posti letto occupati su 40 disponibili e la completa chiusura di un piano dell'ospedale. Questo per garantire le ferie al personale infermieristico, gli operatori socio sanitari e ai Medici."
"Durante il consiglio comunale di agosto, durante il quale è intervenuto anche il Dott. Guidi – continua la nota - il Direttore dell'Area Vasta, avrebbe fatto intendere che a settembre (intorno al 16 sembra), la situazione sarebbe tornata alla normalità, con la riapertura del reparto -1 e probabilmente con l'assunzione di personale infermieristico nonché, il ritorno delle unità Oss trasferite altrove. Facciamo presente che in questo momento a Cingoli sarebbe impiegato in qualità di Oss, personale gestito da una cooperativa privata, mentre il personale di ruolo, sarebbe ancora dislocato in altre strutture quindi, ci si chiede come mai ancora non arrivino risposte concrete per risolvere questo disagio che colpisce non solo la popolazione cingolana ma anche, coloro i quali usufruiscono del nostro nosocomio da altri comuni" conclude la nota.
L’assessore del Comune di Civitanova Marche Barbara Capponi è intervenuta relativamente alla questione sul caso mense scolastiche, che ha suscitato un vespaio di polemiche nei giorni scorsi, rispondendo, inoltre, al consigliere di minoranza Pier Paolo Rossi.
“Il primo aspetto da precisare è che nessun pasto con allergene è stato somministrato a bambini con dieta speciale – spiga in una nota la Capponi - . La docente stessa che ha inviato la segnalazione, infatti, insieme al personale della ditta, lo ha aperto per verificarne il contenuto e, come da lei stessa dichiarato prontamente il personale di servizio ha avvisato chi di dovere che ha mandato il pasto sostitutivo".
“In primo luogo – continua la Capponi -, per un corretto inquadramento della questione e per evitare improprie e fuorvianti commistioni di profili e ruoli, reputo utile una puntualizzazione relativa alle sfere di competenza definite dalle norme; aspetti che sono stati confermati punto per punto dal Segretario generale Sergio Morosi. L'assessore non commina sanzioni (non è legittimato a farlo nella sua veste di soggetto deputato all’attività di impulso politico). La contestazione delle violazioni e l’accettazione o meno delle controdeduzioni formulate, rientrano nell’attività gestionale, demandata agli uffici, e sono espressione dell’autonomo esercizio delle attribuzioni del dirigente di settore e del responsabile unico del procedimento, afferenti alla fase di esecuzione del contratto. La politica ha il compito di vigilare sul fatto che i tecnici, nel rispetto delle leggi, verifichino e controllino il rispetto delle prescrizioni contrattuali. Questo è prontamente avvenuto in questa Amministrazione in quanto sono state valutate con fiducia le segnalazioni del Comitato mensa ufficiale, meritevoli di approfondimenti, che hanno portato anche all’irrogazione di sanzioni”.
“Il Comitato mensa ufficiale non è un organo obbligatorio per legge. Esiste nella nostra Città, in quanto delegato dall’Amministrazione ad effettuare sopralluoghi, segnalare eventuali criticità e dare suggerimenti utili per il miglioramento e l'ottimizzazione del servizio – incalza la Capponi - . La spesa dei sopralluoghi in mensa è a carico dell’Amministrazione comunale proprio in forza della collaborazione e del ruolo di cui i membri del Comitato si prendono carico, e per cui lo stesso Comitato si costituisce. Desta, in forza di ciò, molto stupore che alcuni contestino l'unica Amministrazione che ha provveduto a valutare senza pregiudizio le segnalazioni dei genitori, fino a sanzionare. Il consigliere Rossi dovrebbe sapere che l'Amministrazione Corvatta di cui ha fatto parte, in qualità di consigliere di maggioranza, non ha mai sanzionato alcunché, nonostante la ditta erogante il servizio fosse la medesima”.
“Anche all'epoca alcuni genitori si lamentavano di alcuni aspetti che questa Amministrazione e il nuovo bando hanno preso in grande considerazione - prosegue -. È doveroso ribadire che il capitolato d’appalto individuato da questa Amministrazione è di qualità altissima e che sono stati inseriti alimenti di pregio, selezionati con criteri rigidissimi, che nessuna giunta aveva mai richiesto. Le sanzioni sono state comminate applicando il contratto alla lettera e dunque per questioni “formali”. Relativamente alla diffusione delle notizie, questa Amministrazione, nel pieno rispetto della legge, non ha mai nascosto alcun atto, tanto è vero che sono sempre stati consegnati i documenti richiesti. Peraltro l’Amministrazione ha voluto, nel pieno spirito di trasparenza, addirittura la registrazione delle riunioni dei comitati mensa. Per quanto attiene alla richiesta di pubblicare le sanzioni irrogate sul sito, abbiamo verificato che la stessa non può essere concretamente attuata, assumendo altrimenti l’Amministrazione il rischio di incorrere in sanzioni pecuniarie nonché in responsabilità di carattere civile per eventuali pregiudizi ad interessi di terzi."
"Le pubbliche Amministrazioni infatti - spiega nel dettaglio la Capponi -, non possono divulgare dati ulteriori rispetto a quelli per i quali è prevista la pubblicazione obbligatoria e non possono pubblicare qualunque dato e informazione personale per finalità di trasparenza: possono diffondere dati personali solo se ciò è ammesso da una specifica disposizione di legge o di regolamento (oppure devono rendere anonimi tali dati, facendo in modo che non vi sia la possibilità di identificare gli interessati, nemmeno indirettamente e in un momento successivo). Il consigliere Rossi e i cittadini tutti in tal senso sono liberi di comportarsi come credono opportuno, prendendosi la responsabilità e le conseguenze delle proprie azioni e dichiarazioni. Relativamente ad altri aspetti del servizio di refezione – continua - abbiamo incontrato la ditta già prima degli articoli di questi giorni, per chiarire questioni rimaste aperte o da definire e per eventuali migliorie delle condizioni proposte in appalto."
"Infine, ricordo ancora una volta le pertinenze sul pasto da casa. La Giunta non ha mai avuto pregiudizio su questa pratica, tanto di aver portato (e ottenuto) ormai da quasi un anno in Consiglio comunale la modifica del regolamento in modo da consentire di portare cibi all'interno dei refettori che non fossero stati preparati dalla ditta erogante il servizio - conclude l'Assessore -. Vale la pena di sottolineare di nuovo che l'annullamento dei regolamenti deliberati dai singoli istituti per consentire il pasto da casa è indipendente dall'Amministrazione, la quale resta disponibile tramite l'accordo di programma economico con le scuole a contribuire anche all'acquisto di beni e arredi scolastici a disposizione di tutti i bambini. L'accordo di programma è uno strumento che sostiene economicamente gli istituiti comprensivi in vari aspetti: copre completamente ad esempio, progetti nelle scuole (es. la rassegna teatrale), servizi alle famiglie (ad esempio il servizio di pre o post scuola) e compartecipa ad alcune spese quali l'acquisto di arredi, sulle cui finalità sono chiamati a decidere i dirigenti. L'attenzione alla scuola in ogni dinamica, come evidente, è costante e sarà sempre alta su tutti gli aspetti, di cui certamente il servizio di refezione è una delle priorità".
Il Consiglio regionale ha approvato questa mattina il Bilancio consolidato della Regione per l’anno 2018.
Nel corso del dibattito in Aula è intervenuto anche il presidente della Regione, Luca Ceriscioli sottolineando la positività di questo strumento finanziario sotto tutti i profili: “ Un documento che testimonia la qualità del buon governo regionale e del lavoro fatto anche dalle società partecipate dalla Regione. “ A questo proposito il presidente Ceriscioli ha rimarcato che anche per la situazione di Aerdorica “ c’è stato un lavoro positivo di risanamento dei conti e un chiarimento dei ruoli di responsabilità e di gestione.
Aver individuato un partner privato che ha garantito un investimento di 15 milioni significa aver procurato le premesse per far lavorare al meglio questo nodo di collegamento strategico per le Marche. Così anche per l’Interporto è stato avviato un percorso virtuoso di risanamento: si è passati da una situazione di grande parcheggio per TIR ad un’attività di scambio concreto di merci , con nuovi traffici e nuovi passaggi. Attività che vanno nella direzione di assicurare un futuro e nuove opportunità a questa infrastruttura .Così anche per SVIM che svolge un qualificato ruolo di sostegno e supporto per la Regione nella gestione dei fondi UE. Se si è raggiunto l’obiettivo di spesa in anticipo e cioè a maggio 2019 o l’ aver raggiunto il 95% degli impegni di spesa sul FESR , è stato anche grazie al supporto della SVIM. Ugualmente sulla questione del personale ci sembra doveroso garantire stabilità di lavoro e non si comprendono le polemiche di chi vorrebbe mantenere il precariato di persone che lavorano in questa struttura da 20 anni. Senza domandarsi che forse se continuiamo ad utilizzare questo personale significa che vi è una necessità da parte della Regione e che deve tramutarsi in funzione organica. Sono quindi tutti fatti solidi e concreti che dimostrano un elevato livello delle procedure e una qualità dell’attività regionale" .
Nel dibattito è intervenuto anche l’assessore regionale al Bilancio, Fabrizio Cesetti che ha ribadito la positività del Bilancio consolidato evidenziando che ha ricevuto per ben 5 volte “la parifica da parte della Corte dei Conti senza alcuna riserva. Unica regione italiana su cui non è stato mossa alcuna prescrizione. Da aggiungere – infine – che anche il Collegio dei Revisori dei Conti ha espresso un giudizio molto positivo del Bilancio consolidato 2018".
“Questo weekend i gazebo della Lega sono stati presi d’assalto in tutte le Marche, con oltre 6000 marchigiani (6737 la cifra esatta, ndr) che hanno firmato per sostenere Matteo Salvini contro il Governo delle poltrone e dei servi di Bruxelles. Due giorni per raccogliere idee, consigli e proposte dei cittadini che sono preoccupati e arrabbiati per lo scippo della democrazia ad opera di PD e M5S, e che chiedono alla Lega di far sentire la loro voce”. Così il Senatore Paolo Arrigoni, Questore a Palazzo Madama e Responsabile della Lega nelle Marche.
"Nei quasi 80 gazebo, allestiti questo sabato e questa domenica in oltre 50 comuni marchigiani, le firme raccolte sono state più di 6000: un risultato straordinario e che in alcuni momenti della giornata ha visto le code ai gazebo. Merito dei nostri numerosi militanti, che ringrazio e che sono i veri protagonisti di questo successo! - continua Arrigoni -. Aggiungo che il tetto delle 6.000 firme, ben distribuite in tutte 5 le province, sarà ampiamente superato visto le code ai gazebo che resteranno aperti fino al tardo pomeriggio”.
“La Lega è maggioranza nel Paese e, dopo lo straordinario successo di Pontida della settimana scorsa, questo weekend tra la gente nelle piazze lo ha dimostrato - conclude il Senatore. -. Sono stati infatti tantissimi i marchigiani che hanno anche deciso di tesserarsi e che aspettano le elezioni regionali per dare il loro contributo nel liberare le Marche dal PD, dalla sua politica clientelare e dai suoi nuovi alleati del M5S . La Lega è pronta!”
(In foto il gazebo della Lega a Treia)
“Arrivano conferme indirette che il ricorso di Prima Treia ha tutte le carte in regola per essere accolto il prossimo 2 ottobre quando il TAR entrerà nel merito sull’illegittimità della giunta Capponi e di tutti i suoi atti. In una situazione analoga a quella treiese il TAR Lombardia ha accolto le istanze della minoranza. Confidiamo che, dopo quello calabrese e quello lombardo, anche il TAR marchigiano faccia giustizia restituendo ai cittadini la fiducia nelle istituzioni democratiche e nelle figure che le rappresentano”.
Vittorio Sampaolo e il gruppo di Prima Treia hanno accolto con soddisfazione la notizia che il TAR Lombardia ha sospeso la nomina della giunta (e degli atti successivi) effettuate dal sindaco di Tartano, sospeso come il treiese Capponi per una condanna in primo grado per peculato.
Le motivazioni della sentenza lombarda richiamano quanto sostiene Prima Treia. Vi si legge infatti che “un sindaco sospeso di diritto difetta di un requisito soggettivo essenziale per continuare a ricoprire l’ufficio pubblico con la conseguente inibizione dall’esercizio delle pubbliche funzioni. Dunque Capponi, sospeso di diritto per la Legge Severino, non poteva fare il sindaco nemmeno per un minuto, figuriamoci nominare la giunta col pretesto che non era ancora stata formalizzata dalla prefettura la sua sospensione."
“È chiaro quanto grave che con il suo blitz Capponi ha eluso le norme ed è altrettanto grave che lui ed i suoi scudieri si giustifichino con la continuità amministrativa visto che il Comune di Treia era commissariato da tempo – chiosa Sampaolo -. In Lombardia il TAR ha disposto il commissariamento e la sospensione di tutti gli atti; nelle Marche ha preferito rimandare ogni decisione alla discussione di merito che si terrà il 2 ottobre. Confidiamo che anche qui in regione quanti sono chiamati a esprimersi sulla vicenda garantiscano come sempre i cittadini e le regole democratiche. I treiesi, desiderosi di ritrovare quanto prima la fiducia nelle proprie istituzioni, non devono restare esposti al rischio anche di potenziali danni finanziari per eventuali ricorsi ai provvedimenti illegittimamente assunti”.
"Con le polemiche e le bugie hai vinto le elezioni; ora governi". Non tarda ad arrivare la risposta della minoranza alla replica del sindaco di Loro Piceno Robertino Paoloni in merito alla nota stampa dell'opposizione sulla scuola Santini.
"Il Sindaco continua ad arrampicarsi sugli specchi, dimenticando che, chi ha costruito il successo elettorale sulle strumentalizzazioni, è stato proprio lui. Ma ora governa! E sarebbe bene capisse che, d’ora in poi, verrà giudicato su ciò che fa e su ciò che non fa - il commento della minoranza -. Una scuola o si apre tutta o non si apre. Inoltre è veramente ora di smetterla con le bugie raccontate ai cittadini. Il Sindaco Paoloni non può dire di non aver potuto finire di montare i mobili e allestire gli spazi interni perché doveva finire degli spazi esterni. È arrivato il momento di raccontare la verità e assumersi le proprie responsabilità."
"Cominciamo con il dire che mente il sindaco nel dire che non c’erano i soldi per fare le minimali opere esterne. Mente, peraltro, sapendo di mentire visto che lui stesso ha approvato in consiglio delle variazioni di bilancio in cui ha potuto utilizzare oltre 200.000 euro di avanzo libero lasciato dalla precedente amministrazione, per non parlare di 440.000 euro lasciati per la scuola dell’infanzia per gli spazi esterni tra cui la scala di collegamento che funge da uscita di emergenza - replicano i consiglieri Lambertucci e Catalini -. Ricordiamo anche gli oltre 146.000 stanziati dalla struttura commissariale da maggio 2018 per la via papa Giovanni compresi i lavori necessari per le uscite di sicurezza e le vie di fuga per la scuola Santini. Ovviamente la strada non poteva essere realizzata fin quando c’era il cantiere della primaria anche per un discorso di studio e riallineamento delle diverse quote (essendo la scuola diversi centimetri più in basso della strada). E tutti sanno che la ditta ha chiuso il cantiere solo dieci giorni prima delle elezioni. Cominciare a dire che i soldi ci sono sarebbe il primo atto di verità e onestà intellettuale. Oltre tutto lavori per 24.000 euro sono veramente poca cosa per un bilancio come quello di Loro Piceno. Dire la verità significa non insultare l’intelligenza dei cittadini - proseguono -. Il progetto per le opere esterne era stato già concordato con l'architetto Montalboddi con determina n. 299 del 14 dicembre 2018."
"Parlando poi della richiesta di contributo e dei soldi che non c'erano per completare le opere esterne, forse il Sindaco deve chiarirsi un pò meglio con il responsabile dell'Ufficio Tecnico, in quanto la richiesta del contributo era stata suggerita ai primi di maggio dai tecnici della struttura commissariale, proprio negli incontri propedeutici per l'apertura della scuola, e il responsabile dell'UTC ne era a conoscenza (ci sono e- mail che lo provano!). Il Sindaco ha semplicemente preso il testimone e continuato un’attività pressoché completata da chi c’era prima" continuano i due consiglieri."
"La polemica sterile fatta dall’attuale Sindaco sull'inaugurazione della mensa e il successivo sequestro ci dà l’occasione di ricordare che il Sindaco Catalini fu giudicata e prosciolta per non aver commesso il reato, mentre ammisero la colpa, pagandone la conseguente sanzione, il Responsabile dell'Ufficio Tecnico e il Responsabile della Sicurezza. Quindi la responsabilità NON era certo dell’allora Sindaco Catalini come accertato dalla Procura - osserva la minoranza -. Siamo felici che si stia programmando l'inaugurazione per i prossimi mesi, speriamo che per quel giorno venga predisposto tutto il materiale, si dia ai bambini la possibilità di adoperare i laboratori, ma soprattutto si renda fruibile l'ascensore che ad oggi, contravvenendo al più basilare dei principi sulle normative per l’abbattimento delle barriere architettoniche, è curiosamente inutilizzabile. Speriamo che sia lui a questo punto a stare tranquillo e che non valga il vecchio detto per cui spesso ad alzare la voce è proprio chi ha più da temere."
"Vorremmo precisare - conclude Rocco Tirabasso Capogruppo di LavoriAmo per Loro Piceno - che i bambini non vengono strumentalizzati, i bambini sono l’unica vera ragione per la quale tutto questo è stato fatto. È che proprio in un ambito come questo che la perenne propaganda di Paoloni è oramai diventata insopportabile. Dimostri di fare più di quanto gli è stato lasciato ora che ha occupato l’ambita poltrona e lasci un Comune con un bilancio pieno di risorse come lo ha trovato."
Nel corso del Consiglio Comunale svoltosi a Potenza Picena giovedi 19 settembre è stata discussa la mozione presentata dal gruppo consiliare Progetto Civico + Partito Democratico sul tema dell’elettrodotto Terna che dovrà essere realizzato sul territorio di Potenza Picena.
"La mozione, presentata l’8 luglio di questo anno, chiedeva all'Amministrazione comunale di assumere definitivamente il ruolo di promotrice di un tavolo di confronto tra Terna spa, istituzioni, enti tecnici e cittadini - spiega il gruppo consiliare di opposizione guidato da Edoardo Marabini -. La nostra richiesta è stata approvata all’unanimità da tutto il Consiglio Comunale. Con orgoglio ed entusiasmo abbiamo ottenuto un primo e importante risultato: l ’inizio dei lavori del tavolo di confronto fissato per il 9 ottobre."
"Come gruppo di opposizione parteciperemo al tavolo e vigileremo affinché l’interesse superiore dei cittadini, della loro salute e dell’ambiente siano tutelati. Ci impegneremo quindi a dar voce ai cittadini, in modo particolare a quelli direttamente coinvolti dalla realizzazione dell’elettrodotto - spiega Progetto Civico + Partito Democratico -. Certi che si apra un confronto serio e approfondito con tutte le parti coinvolte, ci auguriamo di poter collaborare con l'Amministrazione al fine di tutelare la salute dei cittadini e di salvaguardare l’ambiente."
"Come ogni anno i bambini si sono ritrovati il primo giorno di scuola, con la loro travolgente ed entusiasmante allegria, compresi quelli della scuola primaria di Loro Piceno. Questo è quello che è stato colto il primo giorno sia dal Vice Sindaco e da alcuni consiglieri presenti sia dal Sindaco stesso, che ha visitato il secondo giorno tutti gli istituti scolastici di Loro Piceno, soffermandosi a parlare con bambini, insegnanti e personale ATA, tutti molto felici e soddisfatti. Ci sembra poco edificante farsi schermo con i bambini ed utilizzarli per scopi politici e/o propagandistici, riteniamo invece che una Comunità debba stringersi intorno ai più giovani e piccoli per creare quel senso civico e comunitario che sono il necessario collante per Loro Piceno." Non usa giri di parole l'amministrazione comunale lorese, guidata dal primo cittadino Robertino Paoloni, nel rispondere alle critiche sottolineate tramite una nota stampa dalla minoranza "Lavoriamo per Loro" sull'apertura della scuola Santini"
"I bambini della primaria ora hanno il loro spazio e la loro scuola, senza paura di dover essere nuovamente spostati - continua la maggioranza - . Questo è stato l’obbiettivo che fin da subito la nuova amministrazione si è data. Sin dall'inizio abbiamo riscontrato delle problematiche che ci impedivano di poter entrare in possesso della nuova struttura. Ma abbiamo preferito concentrare gli sforzi sul lavoro da fare piuttosto che sulla polemica politica. Vogliamo infatti ricordare che la scuola Primaria è inserita nel piano di ricostruzione del Commissario Straordinario, quindi non è in gestione di questa amministrazione. Progetto, gara e realizzazione erano a carico del Commissario. Per dirla in parole semplici: per rendere l’edificio agibile era necessario completare le uscite di sicurezza e le vie di fuga, questi lavori esterni alla scuola avrebbero dovuto essere eseguiti dal Comune e non c’erano fondi."
"Si sono svolti incontri con chi di dovere e ci sono stati spiegati gli impedimenti e i lavori necessari per poter avere le chiavi della nuova scuola entro l'inizio dell'anno scolastico. Grazie sempre al Commissario ed all’interessamento del Sindaco si sono ottenute le somme necessarie per realizzare le uscite di sicurezza e di fuga - continua l'amministrazione comunale guidata .- Insieme alle insegnanti, sempre disponibili, ci si è adoperati per iniziare l’anno scolastico nella nuova struttura. E tutti insieme ci siamo riusciti. L’inaugurazione sarà programmata insieme al Commissario, committente e realizzatore della scuola, così da dare il giusto risalto ai veri protagonisti: i bambini, gli insegnanti, il personale ATA, i cittadini tutti ed a quanti hanno contribuito in vari modi al completamento della scuola primaria."
"Ci piace fare le cose con pacatezza e serietà, così da evitare inaugurazioni fatte di fretta che poi sfocino in sequestri preventivi o magari in strutture inutilizzabili da subito che impongono di aspettare diversi mesi per poterne fruire. Ci è sembrato anche strano non aver trovato nessuna gara iniziata per i lavori di riqualificazione e sistemazione degli spazi intorno alla scuola primaria, è stata questa Amministrazione a predisporre le procedure per assegnare i lavori all’impresa - conclude la maggioranza -. Il Vice Sindaco all’apertura ha ben spiegato tutto, ma sembra che si cerchi la polemica a tutti i costi, anche a discapito dei nostri bambini."
L’illustrazione delle linee programmatiche generali per la legislatura appena avviata è stato uno dei punti principali sul quale si è dipanato il Consiglio Comunale di Potenza Picena svoltosi all’Auditorium “Ferdinando Scarfiotti”.
Diciassette i punti all’ordine del giorno, molti dei quali oggetto di interrogazioni e mozioni da parte dei gruppi di minoranza consiliare. Il Sindaco Noemi Tartabini ha snocciolato i temi nevralgici individuati per il prossimo quinquennio: dal programma delle opere pubbliche, alla sicurezza stradale fino al turismo e all’implementazione della zona industriale passando per progetti fortemente improntati alla tutela dell’ambiente ed incentrati sulle priorità del cittadino.
“Linee guida – ha sottolineato il Capogruppo di maggioranza Luca Strovegli – coerenti con il programma elettorale sul quale i cittadini ci hanno dato il loro consenso. In continuità con la precedente Amministrazione cercheremo di portare avanti con serietà ed efficacia un progetto di rilancio e riqualificazione del territorio”.
Approvate le variazioni di bilancio chieste dall'Assessore Marco Mazzoni mentre, su input del Presidente del Consiglio Comunale Mirco Braconi, si è deciso all’unanimità di riaprire il tavolo di discussione con Terna per il tracciato dell’elettrodotto “Acquara di Recanati – Montecanepino”. Terna, intervenuta nel corso del consiglio comunale, ha confermato la volontà di continuare il dialogo con le istituzioni e con la comunità locale e la disponibilità a partecipare al tavolo tecnico previsto per il prossimo 9 ottobre per individuare soluzioni sostenibili e condivise e con l’obiettivo di realizzare un progetto partecipato e in armonia con il territorio.
Sabato 21 e domenica 22 settembre la Lega torna a far sentire la propria voce in mezzo alla gente. Parlamentari, consiglieri regionali, amministratori e militanti incontreranno nelle piazze di tutte le Marche i cittadini, invitandoli a firmare a sostegno di Matteo Salvini e della sua azione politica.
"La maggioranza degli italiani ci chiede di fare qualcosa contro questo Governo delle poltrone che in pochi giorni ha permesso la ripresa incontrollata degli sbarchi, la gente è preoccupata. Così come è preoccupata dell’atteggiamento servile del Governo verso l’Europa”, spiega il Senatore Arrigoni, responsabile della Lega Marche. “Sarà anche l’occasione per tesserarsi. Tantissimi marchigiani che non hanno mai fatto politica ci stanno contattando perché vogliono dare una mano alla Lega e questo weekend ai gazebo sarà l’occasione giusta”.
I gazebo della Lega, tra sabato e domenica, saranno allestiti in oltre 50 comuni e copriranno tutte le cinque province.
“La Lega è in maggioranza nel Paese – conclude Arrigoni – e visto che non ci fanno andare al voto sono certo che le Marche daranno una risposta importante con migliaia e migliaia di firme, un messaggio chiaro anche nei confronti della fallimentare giunta Ceriscioli e contro i giochi di palazzo che anche in Regione il PD ha improvvisato con il M5S”.
Ecco date e orari dei gazebo nella provincia di Macerata:
Macerata
21/22 settembre
10:00/13:00 Corso Cavour
Recanati
21 settembre
ore 10:00/13:00 e 17:00/19:30 Corso Cavour
22 settembre
ore 10:00/13:00 Corso Cavour
Tolentino
21 settembre
Ore 16:00/20:00 Piazza Maurizi
Cingoli
22 settembre
9:00/13:00 Borgo Paolo Danti
Civitanova Marche
21/22 settembre
9:00/12:30 Corso Umberto I
Matelica
21 settembre
9:30/12:30 - 17:00/19:00 Viale Cesare Battisti
22 settembre
9:30/12:30 Viale Cesare Battisti
San Severino Marche
21 settembre
9:00/18:00 Piazzale della Stazione
22 settembre
9:00/13:00 Piazzale della Stazione
Sarnano
22 settembre
9:00/13:00 - 14:00/18:00 Piazza della Libertà
Morrovalle
21 settembre (Trodica di Morrovalle)
16:00/19:00 Piazza Pertini
Porto Recanati
21 settembre
16:00/20:00 Corso Matteotti
Treia
21 settembre (Passo di Treia)
16:00/19:30 via dell'Asilo
22 settembre (Passo di Treia)
09:30/12:30 via dell'Asilo
Corridonia
21/22 settembre
09:00/13:00 Piazza della Vittoria
Appignano
21/22 settembre
09:00/13:00 Borgo Santa Croce
"Il primo ingresso a scuola, lunedì 16 settembre, per i circa 90 bambini della Primaria P. Santini di Loro Piceno, dopo tre anni di trasferta nei locali della scuola media dove erano stati spostati dopo il sisma dell'agosto 2016, non poteva essere più sottotono, considerato che questa è una delle prime scuole della cosìdetta ricostruzione fatta dalla Struttura Commissariale. I bambini si sono trovati a percorrere corridoi con porte chiuse, mobili montati solo in parte, neanche un foglio di carta, un colore o un quadro alle pareti... le aule di laboratori spoglie, prive delle strumentazioni di cui pure la scuola è stata dotata." A denunciare quanto avvenuto a Loro Piceno alla riapertura delle scuole è il gruppo di minoranza in consiglio comunale "Lavoriamo per Loro."
"Infatti insieme alla realizzazione di questo nuovo edificio altamente sicuro ed iper-tecnologico (impianto di areazione, struttura antisismica in acciaio, sistema di videosorveglianza, materiali esclusivi, lavagne informatizzate, reti wifi, impianto fotovoltaico con autoproduzione energetica) si è sviluppato uno studio sull'arredo funzionale e all'avanguardia che ben pochi plessi scolastici in Italia hanno la fortuna di avere - continua la nota dell'opposizione -. Tutto questo è stato per merito del lavoro congiunto delle Insegnati e della Dirigente Scolastica dell'Istituto Comprensivo, unitamente all'Amministrazione Comunale uscente, che hanno condiviso la scelta dell'acquisto degli arredi optando per la “Scuola senza zaino”: una scuola in cui i bimbi avranno armadietti personalizzati dove lasciare i libri di testo, banchi componibili per lavorare in gruppo e, all'occorrenza, da soli; una didattica nuova, non più pensata per lezioni solo frontali, ma in cui è l'insegnante ad andare dal bambino."
"L'arredo è stato realizzato, per la gran parte, grazie alle donazioni di privati, delle fondazioni e dei singoli amministratori (parte delle indennità della ex maggioranza e dei suoi consiglieri sono, infatti, confluite nell'acquisto degli ultimi elementi: una DiGiQuadro - ultima avanguardia delle lim con computer integrato e gli scacchi giganti per progetti di coding per cui è stata realizzata anche una scacchiera gigante nell'atrio) - prosegue "Lavoriamo per Loro" -. Altri fondi provengono da progetti - Progetto QIP - che il Comune di Loro Piceno ha saputo intercettare. Ulteriore e straordinaria donazione è stata quella una stanza ipertecnologica che rivoluziona l’idea di informatica: non più singoli computers, ma un carrello che viene portato direttamente in aula per integrare lì attività tecnologica e materie di studio. L’aula multidisciplinare “spazio allegria” è stata realizzata con i fondi della Fondazione Mike Bongiorno dopo che lo stesso Niccolò Bongiorno aveva consegnato all'allora Sindaco Ilenia Catalini, l'assegno della fondazione scaturente da una puntata di Lascia e Raddoppia del dicembre 2016. Si è aggiunta anche una cucina a norma di sicurezza con fornelli ad induzione, integrativa di altrettante possibili attività didattiche. Uno spazio biblioteca di circa 80 mq in cui riposizionare tutto il patrimonio di narrativa della scuola. Niente. Nessun libro è stato portato dai garage del Comune."
"Le uniche cose trasportate dalla sede temporanea sono stati i materiali che le insegnanti pazientemente si sono dovute auto-trasportare (senza utilizzo dell'ascensore per ragioni sconosciute agli estranei) - osserva la minoranza -. Nessun laboratorio di chimica, eppure tutto è stato acquistato recuperando anche le forniture già in dotazione alla scuola. Predisporre la scuola nella sua completezza sarebbe stato un gesto di rispetto per tutti: verso chi ha donato quel materiale, che non è merce da passerella, ma strumento di conoscenza e crescita tanto desiderato dal corpo docente; verso chi da tre anni ha lavorato lavora in un ambiente che, seppur adattato per spazi e possibilità didattiche, era comunque limitato; verso i bambini che vengono da tre anni di disagi. Sarebbe stato un bel gesto nei confronti di tutti quei genitori che per anni hanno affrontato i disagi di una scuola non sicura e poi le vicende post sisma."
"Difficile credere che l'amministrazione comunale non abbia avuto il tempo di farlo. Basti solo ricordare che nell'estate del 2016 dopo il terremoto del 24 agosto, il Comune di Loro Piceno si trovò a pochi giorni dall'inizio dell'anno scolastico senza la Scuola Santini e la mensa che in essa aveva il refettorio e senza l'asilo (visto che proprio quei giorni erano in corso i lavori di realizzazione delle fondazioni della nuova struttura) - prosegue la nota -. L'amministrazione di allora però, in pochi giorni, trasferì ogni singolo banco della Primaria ricreando un ambiente dedicato, realizzò una sede temporanea della scuola dell'infanzia con tanto di area esterna e ricreò una mensa dentro alla vicina palestra (dopo quasi 100.000 euro di lavori di adeguamento eseguiti in tempi record). Difficile credere che non vi fosse tempo per finire di arredare una scuola. Certo l'inaugurazione formale verrà fatta in un secondo momento. Questo è normale, tenuto conto di comprensibili esigenze istituzionali, ma la scuola non è un contenitore. È quello che si mette nei suoi spazi a fare la differenza e soprattutto è la gioia dei bimbi nella scoperta a renderla speciale. Certo non è la passerella delle Autorità che si farà tra qualche mese."
"Chi ha lavorato per realizzarla, chi ha donato perché fosse di avanguardia e capace di dare strumenti didattici di livello ai bambini, lo ha certamente fatto pensando ai volti dei bimbi al primo ingresso, lunedi 16 settembre. Non per la foto ricordo di tra qualche mese delle autorità. Quella foto avrà valore per il nuovo Sindaco che non potendo prendere i meriti dell'opera (di cui ha peraltro sempre dichiarato l'inutilità vista la bassa natalità), avrà almeno avuto il gusto di gettare un'ombra sull'impegno degli altri, dimenticando che riconoscere meriti agli avversari, non ci rende più deboli; semmai più intelligenti" conclude la minoranza.