Politica

Camerino riparte dallo sport: parchi e aree pubbliche assegnati gratis ai titolari delle palestre

Camerino riparte dallo sport: parchi e aree pubbliche assegnati gratis ai titolari delle palestre

L’estate come occasione per praticare sport in sicurezza all’aperto e per ricostruire legami di socialità. Per questo la Giunta comunale di Camerino ha approvato l’assegnazione di aree pubbliche nei parchi cittadini, a titolo gratuito, come sostegno alle attività sportive e di fitness all’aria aperta. “Dal punto di vista economico la pandemia ha messo in ginocchio tante attività produttive - spiega l’assessore allo sport nonché vice sindaco Lucia Jajani - in particolare i titolari di palestre, impianti natatori, attività sportive che hanno subìto delle restrizioni più forti con un periodo di chiusura esteso fino a oggi. La riapertura avverrà a condizioni molto rigide che, talvolta, considerato il distanziamento imposto, rendono di fatto impossibile svolgere corsi di gruppo all’interno. Proprio in considerazione di questa situazione, come Amministrazione abbiamo voluto mettere a disposizione, a titolo gratuito, delle aree pubbliche all’aperto ai titolari di palestre, impianti natatori, associazioni sportive, da prenotare alla Proloco di Camerino, così da poter svolgere attività sportiva di gruppo per agevolare la ripresa". "Siamo consapevoli delle problematiche di chi lavora nel mondo dello sport – prosegue l’assessore Jajani - e con questo provvedimento abbiamo cercato di agevolarne la ripresa. Un piccolo gesto a dimostrazione della sensibilità che cerchiamo di mostrare nei confronti delle attività più in difficoltà. Questo atto segue il precedente sugli aiuti economici, erogati lo scorso mese, nei confronti degli esercizi commerciali che sono stati obbligati a chiudere per norma di legge, perchè in quarantena da positività Covid o da contatto. Ricordiamo che per quest'ultimo caso lo Stato non ha previsto alcun tipo di ristoro che invece il Comune di Camerino ha deliberato di concedere”. "La ripresa delle attività sportive è l’occasione per ripensare e riprogettare il ruolo e la funzione dello sport nel territorio, inteso non solo come attività agonistica, ma soprattutto come strumento per la promozione di stili di vita sani, la promozione della socializzazione e il contrasto e la prevenzione delle patologie legate alla sedentarietà e all’alimentazione scorretta. Questo significa pensare anche a nuovi modi di fare pratica sportiva anche al di fuori dei luoghi tradizionalmente deputati ad essa, cioè gli impianti sportivi, ma in luoghi di socializzazione e di libera fruizione all’aperto, quali parchi, piste polivalenti e campi a fruizione libera, come appunto avverrà quest’estate" ha concluso la vice sindaco.  

24/05/2021 20:15
Questione migranti, Saltamartini: "L'Italia faccia come la Spagna, le politiche di sinistra un suicidio"

Questione migranti, Saltamartini: "L'Italia faccia come la Spagna, le politiche di sinistra un suicidio"

"Quella solidarietà pelosa che porta a sostenere le economie e i guadagni dei trafficanti di persone, non puo' essere condivisa. Non perchè oggi milito nel Partito di Matteo Salvini. Questo processo di ammissione indistinta di migranti e il sostegno alle navi taxi nel Mediterraneo, determina lo svilimento di ogni politica di sicurezza del nostro Paese, con possibili pericolosi risvolti di terrorismo religioso di cui sono stati vittima i cugini d'oltralpe".  Ad affermarlo, in un post su Facebook, è l'assessore regionale della sanità Filippo Saltamartini.  "Dobbiamo prendere posizione su questo tema - aggiunge l'assessore leghista -. L'Italia non potrà mai contenere tutto il continente Africano e il multiculturalismo su cui si fondano le politiche delle sinistre sono il suicidio della nostra Nazione. L'Italia come ha fatto recentemente la Spagna deve essere assolutamente rigida sul respingimento di ogni forma di migrazione non controllata". "Si deve poter entrare in Italia con un visto di ingresso e con la possibilità di poter lavorare e integrarsi. Diritti e doveri per tutti specie dopo questa crisi, in cui molti italiani rischiano di perdere il posto di lavoro. Tutto il resto non conta" conclude Saltamartini.

24/05/2021 19:45
Tolentino, il Comune a sostegno dei neo genitori con un "baby kit": sul piatto 4mila euro

Tolentino, il Comune a sostegno dei neo genitori con un "baby kit": sul piatto 4mila euro

L’Associazione “Il Girasole”, unitamente al Comune di Tolentino, ha presentato il progetto “Tu nasci. Noi con te” per la prevenzione pedagogica a sostegno dei neo genitori. Il progetto ha proprio l’obiettivo di sostenere le famiglie nel passaggio da una fase di coppia a quella genitoriale. L’Associazione “Il Girasole” si è impegnata a sostenere il progetto con un contributo di 1.500 euro. Si prevede la consegna ai nuovi genitori di un pacco contenente: un libro, tre video sul tema della genitorialità, un gettone per consultare il pedagogista/psicologo/psicoterapeuta/ostetrica entro l’anno di vita del bambino. La Giunta ritenuta la proposta meritevole di attenzione per i contenuti e le modalità di realizzazione del progetto, ha approvato l'iniziativa con un impegno di spesa quantificato in circa 4 mila euro: qualora ci fossero maggiori nati rispetto ai fondi preventivati, lo stesso verrà riproporzionato.  "Con questo progetto vogliamo essere al fianco delle giovani coppie che decidono di affrontare il tema della genitorialità – spiega l’Assessore alle Politiche Sociali Francesco Pio Colosi – oltre ad una sorta di kit, l’iniziativa, attuata in piena sintonia con il Girasole, prevede la possibilità di incontrare professionisti specifici quali il pedagogista, lo psicologo, lo psicoterapeuta e l’ostetrica per avere il supporto adeguato a diventare genitori e vincere paure o risolvere dubbi".  Laura Nardi, Presidente del Girasole, sottolinea che "la spinta a voler creare questa sinergia con l’Amministrazione nasce da una sempre crescente domanda di aiuto da parte dei genitori, specie nel primo anno di nascita dei bambini ad essere supportati nel cambiamento da coppia a genitori". "Quindi questo nuovo strumento progettuale - afferma Laura Nardi - è rivolto ai genitori, ma soprattutto è finalizzato a sostenerli per realizzare una relazione continua con i figli, con l’obiettivo di creare un benessere diffuso nel nucleo familiare, aiutando a superare conflitti in famiglia e depressioni post partum, dovuti anche alle difficoltà, a comprendere i bisogni primari dei bambini o a sentirsi adeguati in questa nuova avventura, specie se si tratta del primo figlio. E’ un progetto a lungo termine che vuole creare le condizioni migliori per avere genitori consapevoli capaci di far crescere i propri figli in un ambiente sereno e adeguato a formare persone capaci di affrontare e vivere la vita e gestire le proprie emozioni".      

24/05/2021 15:16
Civitas Civici e Cambiamo di Toti uniscono le forze: "Programma convergente"

Civitas Civici e Cambiamo di Toti uniscono le forze: "Programma convergente"

'Civitas Civici Italia' ha deciso di dar vita all’unione con Cambiamo!, il partito di Giovanni Toti. Il Movimento civico nazionale 'Civitas Civici Italia' presieduto da Paolo Mattei, nipote del fondatore dell'Eni Enrico Mattei, sarà parte di Cambiamo, il partito guidato dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. La decisione è stata assunta al termine di una riunione. "Abbiamo trovato molti punti di convergenza programmatica, ecco perché abbiamo deciso di unire le nostre esperienze al fine di rafforzare la proposta politica nell'area centrale del centrodestra; a riguardo il presidente Giovanni Toti ha chiesto a Paolo Mattei che ha accettato, di far parte del Comitato politico nazionale". "Già nei prossimi giorni avvieremo una serie di incontri con tutti i nostri referenti nazionali per integrarli con l'organizzazione territoriale di Cambiamo", ha dichiarato Mattei.  "Cambiamo ha avuto sin dall'inizio l'obiettivo e la sensibilità di mettere insieme le diverse proposte politiche anche squisitamente territoriali presenti nel nostro Paese - ha dichiarato il responsabile nazionale dell'organizzazione Adriano Palozzi - condividendo il rispetto e l'ascolto dei cittadini, degli amministratori locali e delle loro esigenze, specie in questo tempo particolare che stiamo attraversando". Per Gaetano Quagliariello, responsabile nazionale Enti Locali, "è la conferma di un percorso fondato sul radicamento territoriale, che vede nel rilancio delle aree interne e dell'Italia di mezzo, uno dei propri capisaldi programmatici".  

21/05/2021 18:34
Tolentino, Bisonni accusa l'Amministrazione: "Ottenuto l'abbattimento di 12 alberi protetti"

Tolentino, Bisonni accusa l'Amministrazione: "Ottenuto l'abbattimento di 12 alberi protetti"

"Si avvicinano le elezioni e l'attuale Amministrazione di Tolentino ha pensato di darsi una finta pennellata di verde con un progetto di rinnovamento dei giardini pubblici John Lennon. Più che di rinnovamento, da molti anni questo piccolo angolo di verde avrebbe avuto bisogno di una periodica manutenzione anziché essere stato dimenticato e abbandonato dall'Amministrazione". A sottolinearlo è Sandro Bisonni, portavoce di "Europa Verde Tolentino".  "Chi non ha né la cultura né la sensibilità ambientale, anche sforzandosi, non riesce proprio a pensare ad un progetto che sia anche minimamente rispettoso e sostenibile - sottolinea l'ex consigliere regionale -. Leggiamo infatti che il progetto di rinnovamento dei giardini prevede l'abbattimento di alcune piante ritenute “vetuste e pericolose”. Ma chiunque faccia un giro all'interno del giardino potrà rendersi conto di quanto belli e robusti siano quasi tutti gli alberi presenti". "Così ci siamo documentati e scopriamo con grande sorpresa che l'Amministrazione ha chiesto e ottenuto l'autorizzazione all'abbattimento di ben 12 alberi protetti - sottolineano da 'Europa Verde Tolentino' -. Si tratta di 8 Pinus pinea con diametro da 20 a 65 cm e di 4 Pinus halepensis con diametro del tronco da 45 a 65 cm". "E' vero che a fronte dell'abbattimento si impone all'Amministrazione la piantumazione di 24 alberi ma è anche verosimile che gli alberelli che saranno piantati saranno decisamente più piccoli e modesti di quelli che s'intendono abbattere, aggiungendo poi che i nuovi alberelli (qualora siano piantati nello stesso luogo, cosa in verità non scontata) avranno difficoltà di attecchimento in un terreno già sfruttato per quasi settanta anni dagli alberi che verranno abbattuti. Il risultato finale sarà che avremo i giardini più spogli e assolati che mai" spiega preoccupato Bisonni. 

20/05/2021 20:25
Macerie, allarme nel Maceratese. Castelli: "Lo Stato sostenga il cratere con le deroghe"

Macerie, allarme nel Maceratese. Castelli: "Lo Stato sostenga il cratere con le deroghe"

"La Regione Marche già da mesi sta affrontando il problema delle macerie, specie quelle private, attraverso un lavoro sinergico che si sta sviluppando in collaborazione con la struttura commissariale, l’Arpam, il Servizio ambiente della Regione e le associazioni di categoria".  Lo afferma l'assessore regionale alla Ricostruzione, Guido Castelli.  "Si tratta di più di 4.200.000 tonnellate di materiale, un quantitativo quadruplo rispetto a quello relativo alle “macerie pubbliche” cioè quelle derivate dal collasso di edifici di proprietà pubblica o pregiudizievoli della pubblica incolumità - aggiunge l'assessore -. La sfida è quella di applicare i dettami dell’economia circolare al ciclo della lavorazione delle macerie, alimentando un sistema virtuoso non solo in termini impiantistici ma anche di incentivi che premino il riutilizzo degli aggregati riciclati". “Si tratta di un risultato – evidenzia Castelli - che potrà essere raggiunto solo con la cooperazione di tutti e con il sostegno del Governo e del Parlamento, organi ai quali compete l’adozione di norme di rango nazionale necessarie per centrare gli obiettivi già citati. Proprio in questi giorni, si stanno registrando segnalazioni che destano forti preoccupazioni in particolare nell’area del maceratese: i siti di deposito e di lavorazione del materiale proveniente dalla demolizione degli edifici privati si stanno avvicinando a livelli di saturazione. Purtroppo il Parlamento ha ritenuto di non prorogare la possibilità di aumento del 50%, rispetto ai limiti autorizzati, del quantitativo di macerie private stoccabili nei siti di riferimento. La deroga - introdotta dall’art.28 bis, comma 2 del Decreto 189/2016 - è scaduta lo scorso 31 dicembre 2020 ma il decreto 'Milleproroghe' ha ritenuto di prorogare solo quella relativa agli impianti abilitati allo stoccaggio di macerie pubbliche. Non per gli altri che ora, appunto, sono andati in sofferenza". "Per questi motivi - afferma Guido Castelli - chiediamo che il Governo e il Parlamento, con urgenza, dispongano l’estensione della deroga agli impianti deputati alla gestione delle macerie private, possibilmente elevando il limite previsto all’art. 28-bis sino almeno al 75%. Per parte nostra, in via emergenziale e d’intesa con la struttura commissariale, abbiamo avviato un’indagine conoscitiva presso i sindaci del cratere per l’individuazione di aree da destinare allo stoccaggio degli aggregati riciclati e alla messa in riserva, prima dell’avvio a recupero, delle macerie derivanti dalla demolizione di edifici privati.”  Nei prossimi giorni sono previste riunioni tecniche e operative, anche in collaborazione con le associazioni di categoria, per la soluzione delle criticità sinora emerse. “Criticità che, tuttavia - conclude Castelli - presuppongono che il Governo nazionale dimostri attenzione autentica a queste problematiche riproponendo le deroghe e, più in generale, estendendo alle macerie 'private' il regime giuridico sinora riservato alla macerie pubbliche". 

20/05/2021 18:45
Migranti, Marchetti sugli sbarchi in Sicilia: "Nelle Marche i sindaci della Lega non li prenderanno"

Migranti, Marchetti sugli sbarchi in Sicilia: "Nelle Marche i sindaci della Lega non li prenderanno"

"I sindaci marchigiani della Lega non prenderanno nessuno degli immigrati sbarcati in questi ultimi giorni in Sicilia, che il ministero dell'Interno vorrebbe smistare tra le regioni italiane". Lo dichiara il deputato Riccardo Augusto Marchetti, coordinatore della Lega Marche. "Le Marche stanno pagando un prezzo molto alto ad una crisi economica pesantemente aggravata dal Covid. Sul territorio abbiamo tante famiglie in difficoltà e tante rimaste senza lavoro e senza reddito: ogni euro disponibile serve per aiutare la nostra gente – aggiunge Marchetti - Su questo non si discute: prima gli italiani, prima le nostre famiglie. Ci pensino i sindaci del PD a prendersi questi immigrati che, per inciso, non hanno il minimo requisito per essere considerati profughi, trattandosi di migranti economici le cui domande di asilo al 90% sono respinte dalle varie commissioni. Nessuna giunta leghista marchigiana li prenderà in carico”.  

20/05/2021 16:41
Recanati, l'assessore Rita Soccio entra nel Consiglio dei marchigiani all'estero

Recanati, l'assessore Rita Soccio entra nel Consiglio dei marchigiani all'estero

 L’Assessora alle Culture e Turismo Rita Soccio del Comune di Recanati è stata scelta come componente per ANCI Marche del Consiglio dei Marchigiani all’Estero. Il decreto del Presidente della Giunta Regionale ha individuato i componenti del Consiglio che viene rinnovato all’inizio di ogni legislatura e dura in carica fino all’insediamento del nuovo organismo. Il Consiglio dei Marchigiani all’estero ha il compito di promuove iniziative a favore degli emigrati, delle loro famiglie e discendenti, volte a conservare l'identità della terra d'origine e rinsaldare i rapporti culturali con le Marche. Promuove la diffusione della conoscenza della Regione nelle sue espressioni culturali, artistiche, naturalistico - paesaggistiche e sociali e lo sviluppo di rapporti economici, valorizzando la presenza della collettività marchigiana all'estero. Il consiglio presieduto dall’Assessore Regionale Carloni è formato da: 3 consiglieri effettivi per il Consiglio Regionale, 2 per ANCI Marche, 10 per l’Argentina, 4 per il Brasile, 2 per l’Uruguay, 3 per gli Stati Uniti d’America, 4 per il Venezuela, 5 per il Canada, 2 per il Lussemburgo, 4 per il Belgio, 6 per l’Australia, 2 per il Paraguay, 3 per la Svizzera, 3 per le organizzazioni regionali delle Associazioni Nazionali dell’emigrazione rappresentate nel Consiglio Generale degli italiani all’estero (CGIE) operanti nelle Marche, 2 per le organizzazioni sindacali dei lavoratori, 2 per le Associazioni dei datori di lavoro, 2 per gli Istituti di Patronato ed Assistenza Sociale, 1 per le Università̀ degli Studi delle Marche – CRUM, 1 per l’Unione delle Camere di Commercio delle Marche

20/05/2021 09:45
Marche, oltre un milione contro la violenza di genere: risorse anche per persone con gravi handicap

Marche, oltre un milione contro la violenza di genere: risorse anche per persone con gravi handicap

Violenza contro le donne e disabilità al centro dei lavori della Commissione Sanità, presieduta da Elena Leonardi (FdI), che ha espresso due pareri favorevoli circa la ripartizione e l’utilizzo delle risorse a disposizione nel prossimo biennio. Si tratta di circa 1.2 milioni di euro, per il 2021/2023, destinati alle attività di prevenzione e contrasto alla violenza di genere, mentre 1.9 milioni è quanto avranno a disposizione gli Ambiti territoriali sociali per interventi relativi all’annualità in corso a favore delle persone con gravi handicap prive di sostegno familiare (“Dopo di Noi”). In primo piano la continuità degli interventi già avviati sul territorio da parte degli Ats. Per la maggioranza relatore di entrambi i pareri Anna Menghi (Lega), mentre per l’opposizione il consigliere Pd Romano Carancini (“Dopo di Noi”) e la Vicepresidente Simona Lupini del M5s (violenza di genere). Tra i principali obiettivi della ripartizione delle risorse destinate al contrasto alla violenza di genere, quello di garantire l’operatività dei 5 Cav marchigiani e delle 9 Case Rifugio presenti sul territorio regionale, con particolare attenzione anche alla situazione che si è venuta a determinare a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid 19. Fari puntati anche sul rafforzamento della rete dei servizi per prevenzione, assistenza, sostegno e accompagnamento delle vittime di soprusi domestici. In apertura di seduta, la Commissione ha avviato il percorso di dialogo sul tema della disabilità ascoltando in audizione l’associazione Vita indipendente (Avi Marche).

19/05/2021 15:24
Marche, reintrodotto il rimborso delle spese per cure oncologiche: legge approvata all'unanimità

Marche, reintrodotto il rimborso delle spese per cure oncologiche: legge approvata all'unanimità

Via libera all’unanimità da parte del Consiglio regionale alla proposta di legge per il riconoscimento del rimborso spese a supporto delle cure oncologiche. Il testo approvato è il frutto della sintesi di due proposte di legge, precedentemente presentate, una a firma del gruppo della Lega ed un’altra a firma del gruppo Fratelli d’Italia. L’obiettivo del provvedimento normativo è quello di supportare le persone in condizione di particolare fragilità, determinata da patologie oncologiche, mediante l’erogazione di un rimborso per le spese sostenute per vitto, alloggio e spostamento fuori dalla propria residenza (compreso il pedaggio autostradale) fino ad un tetto massimo di 1.000 euro annui per ogni tipologia di spesa. I rimborsi spese, il cui accesso viene determinato sulla base dei riferimenti all'indicatore ISEE, sono previsti nel caso di prestazioni ricevute all’interno e fuori regione ed anche per l’eventuale accompagnatore, purchè la sua presenza sia riconosciuta necessaria da attestazione medica. In particolare poi è riconosciuto il rimborso, sempre per le spese accessorie, ma riferite a cure di natura psicologica correlate alla patologia oncologica, ricevute all’interno della regione, anche a supporto dei componenti del nucleo famigliare. Il provvedimento, di fatto, riabilita una precedente normativa per il rimborso spese a soggetti in condizione di fragilità, abrogata con la legge regionale 18/2019, poi parzialmente recuperata con una successiva delibera di Giunta. Per l’attuazione della legge è prevista una copertura finanziaria di 1.885.000 euro per il 2021 e di 2.450.000 euro per ciascuna annualità 2022 e 2023. La legge è stata illustrata in Aula dalla Presidente della Commissione Sanità, Elena Leonardi (FdI), per la maggioranza, e dalla Vice, Simona Lupini (M5S), per la minoranza. Con la proposta di legge approvata dall’aula dell’assemblea legislativa, si è inteso riordinare una materia che interessa tanti soggetti residenti nei comuni della Regione Marche, affetti da neoplasia, che devono sottoporsi a trattamenti radioterapici e chemioterapici, nonché ad altre prestazioni terapeutiche e chirurgiche finalizzate alle cure oncologiche. Ebbene, a tutti questi soggetti verranno garantiti: - rimborsi delle spese di viaggio  dal luogo di residenza o domicilio a quello di cura; - rimborso delle spese di vitto e alloggio nel luogo di cura, limitatamente al periodo necessario per effettuare le prestazioni, nella misura del settanta per cento, per un importo massimo annuale pari ad euro 1.000,00; - rimborso delle spese per un eventuale accompagnatore, qualora la sua presenza sia riconosciuta necessaria dall’Azienda sanitaria unica regionale (ASUR), anche in questo caso per un importo massimo annuale pari ad euro 1.000,00. Per l’attuazione dell’intero programma di rimborso delle spese in supporto delle cure oncologiche, è previsto uno stanziamento di 2 milioni di euro per l’anno in corso (2021) e 2milioni 450mila per ciascuno dei prossimi due anni (2022-2023).    

18/05/2021 13:05
Marche, annullato l'invio di 8.900 dosi di vaccino: possibile il rinvio degli appuntamenti

Marche, annullato l'invio di 8.900 dosi di vaccino: possibile il rinvio degli appuntamenti

"Nella giornata odierna è stato annullato l'invio di 8.900 dosi del vaccino Moderna. Cio' potrebbe comportare una riprogrammazione degli appuntamenti dei prossimi giorni". Lo annuncia l'assessore alla Sanità della Regione Marche Filippo Saltamartini.  "Si deve aggiungere che mercoledì 19 maggio è previsto un importante rifornimento di Pfizer" ha aggiunto, in una nota diffusa sui social, l'assessore Saltamartini. Da oggi, inoltre, è partita la somministrazione delle dosi per il vaccino anti-Covid19 per i cittadini marchigiani appartenenti alla fascia d’età 50-59 anni. La categoria 50-59 anni (conta l’anno di nascita) sarà vaccinata nei punti vaccinali della popolazione (PVP) individuati sul territorio regionale. Sarà possibile prenotare le vaccinazioni anti-Covid-19 attraverso il portale di Poste Italiane https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it o tramite il Numero Verde 800.00.99.66 (attivo dal lunedì alla domenica dalle 8:00 alle 20:00). Per la prenotazione online, oltre ai dati personali dell’utente, occorrerà disporre del numero di tessera sanitaria e del codice fiscale, e di un numero di cellulare al quale verrà notificata la conferma.Con l’ausilio di Poste Italiane, è possibile prenotare anche nei PostaMat attivi sul territorio regionale (è sufficiente inserire la tessera sanitaria) o tramite i portalettere che consegnano la posta a casa.Una volta avviata la prenotazione, all’utente verrà immediatamente comunicato il giorno, la sede dove verrà somministrato il vaccino e l’orario in cui ci si deve presentare al Punto di Vaccinazione.Al momento della somministrazione della prima dose, sarà comunicato il giorno per effettuare il richiamo.

17/05/2021 17:00
Visso, la maggioranza fa quadrato sul progetto della nuova scuola: "Chi lo critica non abita in paese"

Visso, la maggioranza fa quadrato sul progetto della nuova scuola: "Chi lo critica non abita in paese"

“Quando si parla di scuola, siamo tutti affettivamente legati al tema e ci sentiamo in dovere di difenderla da ogni sopruso, vero o presunto, ad essa indirizzato. È curioso notare come la maggior parte di coloro che ci muovono le peggiori critiche sulla scuola e su ogni iniziativa, sono quelli che poi risiedono in comuni lontani ed i loro figli frequentano scuole di altre parti: non serve neanche proporre una riflessione su questo aspetto. I cittadini capiranno da quale pulpito arriva la predica”.  L’amministrazione comunale di Visso replica, attraverso una nota, alle critiche sul progetto della nuova scuola "Capuzi". È infatti partita una raccolta firme per chiedere alla Giunta guidata da Gianluigi Spiganti Maurizi di fermare l’iter e riconvocare la popolazione, ma l’amministrazione non ha nessuna intenzione di fare marcia indietro. La raccolta firme è pensata da una parte ben conosciuta di cittadini vissani, da sempre ostili all’amministrazione comunale di Visso – spiega nella nota il gruppo di maggioranza Insieme per Visso -  non certo quello di ‘salvare la scuola’ ma quello di denigrare ed osteggiare a prescindere con tutti i mezzi ogni progetto volto alla ricostruzione della nostra città. La solita regia che, da quasi 10 anni, cerca in tutti i modi di far naufragare ogni attività volta alla rinascita di Visso. Senza esclusione di colpi. Senza ritegno”.  La maggiorana poi difende il progetto, che prevede un edificio misto che ospiterà sia la scuola che il municipio. Perché unirli? “Perché con le iscrizioni e il personale presente nell’anno del sisma i due edifici, sostiene la maggioranza, sarebbero dovuti essere ricostruiti molto più piccoli e con meno risorse di quelle attualmente previste (3,6 milioni di euro). È evidente quindi che la scelta di aggiungere la sede del Comune di Visso nell’edificio scolastico ha avuto come primo effetto positivo quello di poter realizzare un edificio di dimensioni uguali se non addirittura maggiori di quello della scuola ante sisma, con superficie interna utile più grande. La scuola materna ha una superficie di circa 220 mq e l’asilo nido circa 110 mq, per un totale di 330 mq circa; gli ambienti adibiti a municipio, ai piani superiori, hanno complessivamente una superficie di circa 650 mq utili (non considerando i locali tecnici e gli spazi di collegamento e di servizio per la struttura)”. Dopo aver difeso il progetto anche da un punto di vista estetico e funzionale, l’amministrazione ribadisce che “le scelte progettuali fatte sono tutt’altro che penalizzanti per il futuro della nostra scuola e del nostro Comune. Infatti, le dimensioni dell’immobile sono tali che, nel momento in cui i numeri dovessero crescere (ce lo auguriamo) ed il numero degli alunni aumentare, la futura amministrazione comunale di Visso avrà tutti gli spazi necessari per realizzare nuovi ambienti da destinare alla scuola, convertendo se necessario anche parte dei piani superiori in nuove classi e ambienti didattici: spazi che non avrebbe avuto se non avessimo scelto di collocare nell’edificio anche la sede comunale”. “Questa amministrazione di maggioranza – concludono -  è formata da tutti cittadini vissani che conoscono perfettamente la realtà socio-politica: tutto il nostro operato è focalizzato solo ed esclusivamente al bene di tutti i cittadini di ogni credo politico, attraverso la realizzazione di molti progetti. Nessuno ha mai pensato di distruggere qualcosa o creare ingiusti disagi. Quello che vogliamo è dotare quanto prima la nostra Visso di una scuola degna per i nostri bambini e per le loro famiglie, con uno sguardo particolare alle giovani coppie che si stanno formando ed a quelle che potrebbero essere attratte da questo e da altri progetti di ricostruzione orientati al futuro”.

16/05/2021 13:23
La Lega Giovani si schiera dalla parte di Israele: "Ha il diritto di difendersi dai terroristi di Hamas"

La Lega Giovani si schiera dalla parte di Israele: "Ha il diritto di difendersi dai terroristi di Hamas"

"Israele ha il diritto a difendersi dall'attacco indiscriminato dei terroristi di Hamas", così Mirko Giordani, membro del dipartimento esteri della Lega Giovani. "Troppi qui in Italia, soprattutto a sinistra e nelle università, prendono una posizione pro-palestinese a priori, senza analizzare la situazione geopolitica. Noi della Lega Giovani, primi in Italia a dirlo forte e chiaro grazie alle parole del segretario Toccalini e di Quadri, responsabile esteri, siamo dalla parte della democrazia e della libertà, dalla parte di chi si difende, e siamo dalla parte degli innocenti cittadini palestinesi a Gaza che vengono usati come scudo umano" continua Mirko Giordani. "Chi si schiera dalla parte di Hamas, sta fiancheggiando un'organizzazione terroristica tra le più potenti e temibili del Medio Oriente" conclude Giordani.

15/05/2021 15:30
Civitanova, edilizia pubblica. Ciarapica incontra Aguzzi: "fondi in arrivo per le ristrutturazioni"

Civitanova, edilizia pubblica. Ciarapica incontra Aguzzi: "fondi in arrivo per le ristrutturazioni"

Il sindaco Fabrizio Ciarapica ha ricevuto questa mattina, a Palazzo Sforza, l’assessore regionale Stefano Aguzzi, che detiene le deleghe Ambiente, Lavoro ed Edilizia pubblica. Accompagnato dal presidente del Gruppo consiliare Forza Italia Jessica Marcozzi, l’assessore regionale si è intrattenuto a colloquio con il Primo cittadino di Civitanova, con il quale ha voluto affrontare le questioni che riguardano in particolare l’emergenza abitativa, a pochi giorni dalla prossima deliberazione regionale che riguarderà anche Civitanova.  “L’Assessorato regionale sta lavorando con l’Erap per rilanciare il settore dell’edilizia popolare, alla luce delle numerose esigenze che stanno emergendo e del bisogno di tante famiglie in difficoltà – ha spiegato l’assessore Aguzzi. In particolare, sono due le tipologie di intervento che stiamo predisponendo: la prima riguarda la ristrutturazione delle abitazioni esistenti, con 26 lotti nelle diverse province, per un investimento di 349 milioni di euro. Questa riqualificazione darà la possibilità di lavorare a più imprese. Un lotto riguarda proprio alcuni comuni tra cui Civitanova, per un importo stimato di 25 milioni di euro. L’altro fronte è il riparto dei fondi introitati dalla Regione negli anni passati, che saranno messi a disposizione dei vari Enti in base ai progetti che saranno elaborati”. A tal proposito, l’assessore Aguzzi ha sottolineato come l’Amministrazione di Civitanova stia lavorando in maniera lungimirante, in stretta collaborazione con l’Erap. Una proposta progettuale riguarda via della Vetreria e via XXX Giugno, dove esistono immobili fatiscenti da ristrutturare per risanare queste zone della città. L’assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Carassai ha avuto questa settimana un incontro con l’assessore Guido Castelli e nell’occasione si è parlato dei finanziamenti richiesti all’Erap per le ristrutturazioni. Il sindaco Ciarapica, ringraziando l’assessore Aguzzi e i delegati regionali per questo confronto, ha riferito che entro fine anno, l’Amministrazione comunale si impegnerà a consegnare i 34 alloggi in edilizia agevolata che sono in via di ultimazione. Inoltre, l’Ente può contare sull’avvenuta approvazione della graduatoria provvisoria che tra qualche giorno passerà alla fase definitiva.  “Civitanova è una città che sta molto crescendo – ha detto Ciarapica – e dove diventano sempre più forti le richieste abitative: sono 140 le persone che sono in graduatoria, ma solo quattro nuclei potranno essere sistemati. Grazie al lavoro dell’Assessorato, degli uffici, della Regione e dell’Erap, nel giro di pochi mesi saremo in grado di dare una risposta importante ad un territorio dove sono presenti famiglie fragili a cui le istituzioni devono dare sostegno. Ringrazio l’assessore Aguzzi per il lavoro che sta svolgendo e per l’attenzione dimostrata alla nostra città: la convergenza tra Comune e Regione ha risvolti importantissimi e porta a risultati concreti, andando ad incidere su problemi reali di chi vive situazioni di disagio abitativo”.    

14/05/2021 20:45
Marche, arrivano 950mila euro a 334 società sportive: "dato un segnale dopo mesi di sofferenza"

Marche, arrivano 950mila euro a 334 società sportive: "dato un segnale dopo mesi di sofferenza"

Liquidati a 334 società della regione i contributi per la ripartenza dell’attività sportiva. Soddisfatti i consiglieri regionali della Lega che, per bocca del capogruppo Renzo Marinelli, sottolineano la tempestività di attuazione della misura di 950mila euro messa in atto dall’assessorato allo sport, guidato dalla leghista Giorgia Latini. “Siamo passati in brevissimo tempo dalle parole ai fatti con un intervento atteso e che è solo l’anticipo di quanto Lega e Regione intendono mettere in campo per lo sport marchigiano – spiega il capogruppo Marinelli – La pandemia ha impattato pesantemente sul mondo dello sport dilettantistico della cui valenza sociale siamo i primi promotori. Bene ha fatto l’assessore Latini riservare i contributi di questa prima misura a quelle società che non avevano beneficiato di quelli riconosciuti dal Governo italiano, anche per il tramite di Sport e Salute SpA e/o dell'Agenzia delle Entrate. Serviranno a coprire per ora almeno i costi organizzativi affrontati per il rispetto delle linee guida anti Covid”. “Abbiamo mantenuto l’impegno di dare un segnale di rinascita fisica e morale per la ripresa dello straordinario mondo dello sport dilettantistico marchigiano – aggiunge l’assessore allo Sport Giorgia Latini – Dopo tanti mesi di sofferenza e restrizioni causati dalla pandemia vogliamo favorire la ripartenza dello sport in ogni sua declinazione e rivolto a tutte le età quale miglior strumento di formazione, aggregazione e benessere psico fisico”.  

14/05/2021 16:45
Tolentino, Udc: "Il nuovo ospedale sia punto di riferimento per la cura delle malattie croniche"

Tolentino, Udc: "Il nuovo ospedale sia punto di riferimento per la cura delle malattie croniche"

“In vista della demolizione dell’Ospedale San Salvatore  di Tolentino e del periodo strettamente necessario alla ricostruzione, riteniamo indifferibile che vengano  programmate  le modalità di mantenimento dei servizi sociosanitari esistenti, con le risorse umane, attrezzature, arredi  e materiale. Auspichiamo che l’Amministrazione Comunale di Tolentino, anche in collaborazione con  Enti o Privati di Tolentino,  abbia indicato all’ASUR Marche AV3, tra  le possibili  sedi transitorie idonee,  il Villaggio Container in via Cristoforo Colombo o un capannone industriale dedicato da destinare allo scopo, riducendo i disagi logistici per i cittadini”. Così, in una nota, Ilenia Sabbatini, coordinatrice UDC Popolari Tolentino, che torna sulla questione ospedale cittadino. “Come sta accadendo in ogni Area Vasta,  auspichiamo che la progettazione e l’organizzazione dei servizi del nuovo Ospedale di Comunità di Tolentino, diretto da un Responsabile Medico, venga condivisa in tempi brevi con i Professionisti della Salute interessati” – prosegue Sabbatini - . “In particolare consideriamo necessario che la struttura sanitaria pubblica di riferimento offra una molteplicità di servizi con percorsi diagnostici e terapeutico-assistenziali dedicati, prevedendo la disponibilità di turni di presenza di Medici Specialisti e Medici di famiglia con ambulatori e diagnostica strumentale. Insieme a loro, i pediatri di libera scelta  e il consultorio familiare a sostegno della genitorialità e delle maternità difficili, nonché l’Unità Multidisciplinare Età Evolutiva per progetti di inclusione dei bambini con disabilità temporanee o permanenti dovranno funzionare a pieno regime. Purtroppo in Provincia di Macerata, a causa della mancanza di posti-letto, attualmente il malato cronico-fragile ricoverato o proveniente dal domicilio, con necessità di proseguire le cure sanitarie, non può essere ricoverato tempestivamente in lungodegenza, cure Intermedie o Residenza Sanitaria Assistenziale per completare il percorso”. “Diventa  quindi urgente – continua la coordinatrice Udc -  assicurare i previsti 50 posti-letto  di cure Intermedie a Tolentino per accompagnare le persone malate e le loro famiglie nella fase post-acuta del ricovero: i cittadini possono così essere monitorati dal personale medico, infermieristico e socio-sanitario, sottoposti a farmaci ospedalieri, esami clinici, riabilitazione estensiva, trattamento dialitico e altre terapie salvavita con apparecchiature elettromedicali. La degenza in cure Intermedie consentirà inoltre ai familiari di apprendere le modalità assistenziali e ricevere educazione sanitaria, nonché organizzare con il medico di base ed eventualmente con i Servizi Sociali Comunali, Distrettuali e Ospedalieri, le cure domiciliari appropriate”. “Come afferma un nostro medico tolentinate – conclude Sabbatini - le risorse impegnate in sanità, come anche nella scuola,  costituiscono l’investimento indispensabile per il buon funzionamento del Servizio Sanitario Nazionale e la salvaguardia del futuro dei nostri figli e nipoti”.  

10/05/2021 10:00
Pranzo della discordia con Cesare Bocci, Ceregioli: "Da Piergentili polemica dannosa per Sarnano"

Pranzo della discordia con Cesare Bocci, Ceregioli: "Da Piergentili polemica dannosa per Sarnano"

"Il consigliere comunale di minoranza Giacomino Piergentili ha per l'ennesima volta instaurato una polemica che si è rivelata non solo inutile e sterile, ma addirittura dannosa". A dirlo è il vicesindaco di Sarnano, Franco Ceregioli, facendosi portavoce dell'intera Amministrazione Comunale.  Il riferimento è alle dichiarazioni del consigliere Piergentili che lo scorso venerdì 7 marzo, prendendo spunto da un video pubblicato su Instagram, stigmatizzava un pranzo, avvenuto giovedì 6 maggio all'interno di un ristorante di Sarnano, al quale avevano partecipato l'attore Cesare Bocci (impegnato nelle riprese di un video per la promozione sul web del Comune di Sarnano), Vincenzo Fazio (organizzatore della campagna promozionale e responsabile commerciale dell'agenzia Art Show), il sindaco Luca Piergentili e l'assessore alla cultura Stefano Censori. Secondo il consigliere Giacomino Piergentili questo pranzo costituiva “un’assoluta caduta di stile” ed “un fatto eticamente gravissimo e politicamente ingiustificabile”, definendolo “una mancanza di rispetto nei confronti delle tante attività di Sarnano che sono costrette a lavorare con i posti limitati all’aperto o sono chiuse perché non dispongo di spazio adeguato”. "Come al solito, la volontà del consigliere di minoranza Giacomino Piergentili di ricavarsi un po' di visibilità mediatica lo ha indotto in un clamoroso errore" precisa Ceregioli.  "Vero è, infatti, che il pranzo in questione si è svolto al chiuso, ma tale circostanza era del tutto legittima, posto che l'attore Cesare Bocci e l'organizzatore Vincenzo Fazio soggiornavano presso il residence delle Terme di Sarnano, struttura di proprietà di una società controllata dal Comune di Sarnano e convenzionata per la somministrazione di pasti con diverse attività di ristorazione, tra cui quella dove si è svolto il pranzo in questione" sottolinea il vicesindaco. "Posto che nel caso di convenzioni la normativa consente la somministrazione di pasti al chiuso, del tutto legittimamente dunque i partecipanti a detto pranzo – per la precisione un pranzo di lavoro, nel quale si è discusso delle future collaborazioni tra il noto attore marchigiano e l'amministrazione comunale – potevano essere ospitati all'interno del locale; tanto più che, probabilmente dopo aver ricevuto una segnalazione, una pattuglia dei Carabinieri si è recata presso la struttura in questione accertando la assoluta regolarità della situazione. Ma questo ovviamente il consigliere Piergentili si è ben guardato dal precisarlo" ribadisce Ceregioli.  "Bene avrebbe fatto, dunque, il consigliere Giacomino Piergentili a limitarsi al plauso nei confronti dell'amministrazione comunale per aver instaurato una così importante collaborazione con l'attore Cesare Bocci, invece – come suo solito – di addentrarsi in critiche inutili che questa volta, oltre ad essere del tutto ingiustificate, si rivelano perfino dannose, sia dell'immagine del Comune di Sarnano, sia – e di questo ce ne rammarichiamo veramente – di quella di Cesare Bocci, che ha dimostrato, non solo in questa occasione, una grande vicinanza al nostro territorio. Per questo motivo, come amministrazione comunale. Stiamo valutando - annuncia Ceregioli - ogni opportuna azione per tutelare l'immagine e l'onorabilità dei partecipanti al pranzo in questione, essendo inaccettabile subire un attacco tanto violento quanto ingiustificato, soprattutto in quanto evidentemente motivato da mere finalità di bassa speculazione politica". "Essendo Giacomino Piergentili capogruppo della minoranza, sarebbe peraltro importante sapere se questa improvvida iniziativa sia esclusivamente sua personale o a nome di tutto il gruppo consiliare 'Il Paese che vogliamo'. Infine, vogliamo ancora una volta ringraziare l'attore Cesare Bocci, sicuri che con il suo apporto e la sua grande professionalità ed umanità, contribuirà a far crescere Sarnano, nel contempo porgendogli le scuse a nome di tutta la comunità sarnanese per questo disdicevole episodio, causato da chi ancora una volta ha anteposto le proprie ambizioni di visibilità all'interesse generale del paese" conclude il vicensindaco Franco Ceregioli nella sua nota.  

09/05/2021 09:13
Il ministro Speranza sblocca le visite nelle Rsa: accesso solo per i possessori del Green Pass

Il ministro Speranza sblocca le visite nelle Rsa: accesso solo per i possessori del Green Pass

"Ho appena firmato l’ordinanza che consentirà le visite in piena sicurezza in tutte le Rsa. Ringrazio le Regioni e il Comitato Tecnico Scientifico che hanno lavorato in sintonia con il Ministero della Salute per conseguire questo importante risultato. È ancora necessario mantenere la massima attenzione e rispettare le regole e i protocolli previsti, ma condividiamo la gioia di chi potrà finalmente rivedere i propri cari dopo la distanza indispensabile per proteggerli".  Ad annunciarlo, attraverso un post pubblicato sul suo profilo Facebook, è stato il ministro Roberto Speranza.  Per accedere nelle Rsa sarà necessario il Green Pass (ecco cos'è). Al terzo comma dell'articolo 1 viene spiegato che i familiari e i visitatori, al momento dell'accesso, dovranno esibire esclusivamente agli incaricati delle verifiche (nel rispetto delle disposizioni in materia di protezione dei dati personali) le "certificazioni verdi Covid-19", previste dal decreto legge del 22 aprile. Un concetto ribadito anche nel documento che detta le Modalità di accesso/uscita di ospiti e visitatori in queste strutture, precisa l'Adnkronos. I Green Pass, viene spiegato, "possono essere un utile strumento di orientamento alla regolamentazione delle visite e delle uscite programmate, compatibilmente con la situazione locale e con la specificità di servizi e strutture che possono accogliere utenti con diverso grado di fragilità e rischio di trasmissione infettiva". Viene puntualizzato anche che "il possesso e la presentazione delle certificazioni verdi non sostituisce il rispetto delle misure di prevenzione e contrasto della diffusione del contagio né l'interruzione di programmi di screening ove previsti". L'ordinanza disciplina l'accesso di familiari e visitatori a strutture di ospitalità e lungodegenza, residenze sanitarie assistite, hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti, e strutture residenziali socio-assistenziali. Accesso, si legge nel testo, consentito nel rispetto del documento che detta le Modalità di accesso e uscita, adottato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, come integrato e validato dal Comitato tecnico scientifico per l'emergenza coronavirus. Documento che costituisce parte integrante dell'ordinanza. Al comma 2 dell'articolo 1 si precisa che "il direttore sanitario o l'autorità sanitaria competente, in relazione allo specifico contesto epidemiologico, possono adottare misure precauzionali più restrittive necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione". "Gli accessi devono riguardare di norma non più di due visitatori per ospite per visita, identificati dall'ospite o, in caso di sua incapacità certificata, identificati nella sfera di relazione/affetti dell'ospite stesso e per una durata definita per favorire anche frequentemente le visite a tutti coloro che vengono autorizzati" si legge nel documento. "In specifiche condizioni cliniche/psicologiche - si precisa - è possibile valutare l'alternanza di più visitatori individuati specificatamente, così come per eventuali caregiver, anche per frequenze e durate superiori a quanto ordinariamente previsto". Nel documento si definisce inoltre "sconsigliato l'accesso ai minori di 6 anni per i quali non sia possibile garantire il rispetto delle misure di prevenzione". "In presenza di condizioni climatiche favorevoli, vanno sempre privilegiati gli incontri in spazi aperti e allo scopo dedicati" si legge ancora nel documento. "Deve essere vigilato l'adeguato distanziamento tra visitatore e ospite - si precisa - e quello fra gruppi familiari diversi contemporaneamente presenti, previa valutazione della configurazione degli spazi esterni e della loro superficie, per calcolare il numero massimo di visite ammissibili contemporaneamente, avendo cura di garantire riservatezza e intimità a familiari e ospiti". Inoltre "deve essere garantita, per quanto possibile, la separazione fra gli spazi esterni utilizzabili per le visite e quelli utilizzati per altre funzioni o da soggetti presenti a diverso titolo nella struttura". L'ordinanza resterà in vigore sino al 30 luglio.  (Fonte: Adnkronos) 

08/05/2021 17:45
Recanati, ad oggi '13 milioni' di lavori in corso: si punta a nuovi finanziamenti per opere pubbliche

Recanati, ad oggi '13 milioni' di lavori in corso: si punta a nuovi finanziamenti per opere pubbliche

Il Comune di Recanati, continuamente impegnato nella ricerca di nuovi finanziamenti per la realizzazione di importanti opere pubbliche, partecipa a due nuovi bandi nazionali, dedicati alle scuole materne e a progetti di rigenerazione urbana. Entrambi i finanziamenti sono messi a disposizione dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per un valore totale di oltre 9 milioni di euro. “La nostra Amministrazione è ormai famosa per la grande capacità di intercettare fondi europei e nazionali per la realizzazione di opere pubbliche- ha dichiarato il Sindaco Antonio Bravi – è sempre stata una nostra priorità, ricordiamo che ad oggi sono in atto a Recanati lavori nei diversi settori urbanistici per un ammontare di 13 milioni di euro tutti finanziati con i contributi reperiti dai fondi strutturali tra Commissione Ue Governo e Regione Marche. Grazie alle competenze e al lavoro intenso dei nostri collaboratori siamo fiduciosi sulla presentazione di questi nuovi progetti.” Le richieste di finanziamento sono così suddivise: 4 milioni e duecento mila euro sono stati richiesti per i progetti delle scuole d’infanzia, dove si prevede  la ristrutturazione della scuola materna di Via Camerano, nel rione Mercato e la costruzione di una nuova scuola  materna per l'Istituto comprensivo Beniamino Gigli che possa assorbire  le  scuole di Villa Teresa e dei Palazzi Lorenzini, strutture non di proprietà comunale per i quali attualmente il Comune paga l’affitto.   I restanti 5 milioni di euro ( il massimo consentito dal bando ) sono richiesti per la rigenerazione urbana di importanti opere pubbliche. “L'attenzione e l'impegno degli uffici ci consentono di provare ancora una volta ad ottenere finanziamenti statali, - spiega l’Assessore ai Lavori Pubblici  Francesco Fiordomo-  La sensibilità sul tema edilizia scolastica si conferma mentre scegliamo di intervenire su Castelnuovo con ben tre progetti: struttura sportiva, sistemazione area parcheggio Clarisse e recupero ex Asilo Carancini, sul Rione Mercato  con la scuola materna di Via Camerano e l’area di Via degli Alpini;  oltre ad un nuovo tentativo per il Castello di Montefiore. Non ci facciamo illusioni, la partecipazione ai bandi può andare bene o male, possono essere finanziati tutti i progetti, alcuni o nessuno, ma e fondamentale provarci con idee chiare e progetti credibili: e questi ci sono.”  

08/05/2021 13:19
Civitanova, scontro su Villa Letizia. L'opposizione: "La giunta vuole venderla per realizzarne un altra"

Civitanova, scontro su Villa Letizia. L'opposizione: "La giunta vuole venderla per realizzarne un altra"

“Troiani sull’operazione della vendita di Villa Letizia accusa le opposizioni di confondere le idee, ma gli unici confusi stanno a Palazzo Sforza –È quanto affermano, in una nota congiunta, i consiglieri di opposizione del Comune di Civitanova Giulio Silenzi, Mirella Franco, Juri Rosati, Pier Paolo Rossi, Stefano Mei, Tommaso Corvatta, Marco Poeta e Stefano Ghio in merito alla presunta vendita della casa di riposo comunale “Villa Letizia” (leggi l'articolo) - Lui e il sindaco non hanno ancora capito che quando si maneggiano beni e soldi pubblici bisogna usare trasparenza e chiarezza con i cittadini". “Su Villa Letizia in realtà è tutto molto semplice e la gente lo ha capito: la giunta ha deciso di venderla per realizzarne un’altra – incalzano- Nessuno ha affermato che gli anziani ospiti sarebbero stati messi sulla strada quindi spazziamo il campo dalla sciocche accuse di Troiani. Ma nessuno, tanto meno Ciarapica e Troiani, hanno spiegato dove e come verrà realizzato il progetto della nuova struttura”. “Per ora si sa che vogliono vendere – sentenziano i gruppi di minoranza - Il vice sindaco chiarisca allora dove vuole costruire la casa di riposo, in quale area e di chi è la proprietà e soprattutto la fattibilità finanziaria, ovvero i costi di questa operazione. Mostri i documenti eventualmente già prodotti dall’ufficio tecnico in relazione a questo progetto; si confronti con il consiglio comunale e con i cittadini perché stiamo parlando di un immobile che è un patrimonio immobiliare, finanziario e morale di questa città altrimenti è solo fuffa elettorale continua - Troiani faccia questo perché, prima di polemizzare con le opposizioni, il suo dovere è comportarsi da amministratore”. “Quanto alla sua svolta verde, fa sorridere scoprirlo novello ambientalista dopo quattro anni di tentate varianti tarate su colate di cemento residenziale e commerciale, di operazioni urbanistiche mirate a costruire palazzi sul lungomare al posto di giardini, lui vice sindaco di una amministrazione che in nome del modello Dubai era pronta a dare il via libera alla costruzione di una dozzina di palazzoni nell’area portuale – conclude la nota- La giravolta puzza tanto di tentativo di far dimenticare le porcherie urbanistiche che hanno cercato di far passare, vedi piano Strever, la sognata vendita del Polisportivo, il porto Dubai, la cementificazione sul lungomare sud”.

08/05/2021 09:00
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