"La minoranza sta creando scompiglio e disinformazione. Per mettere in cattiva luce questa Amministrazione comunale, gli esponenti dell’opposizione finiscono per danneggiare l’intera città”. Il vicesindaco e assessore all’Urbanistica Fausto Troiani puntualizza due aspetti delle recenti questioni uscite sulla stampa e poi riferisce le strategie del settore all’Urbanistica su cui stanno lavorando gli Uffici. Il primo aspetto riguarda la presunta vendita della casa di riposo comunale “Villa Letizia”, “notizia travisata – afferma - che sta creando allarmismo e la seconda riguarda l’accusa di essere cementificatori, mentre l’obiettivo è dare uno sviluppo urbano moderno e rispondente alle esigenze dei cittadini.
“Ci tengo a precisare – spiega l’assessore Troiani - che questa Giunta vuole realizzare una nuova casa di riposo, più moderna e con maggiore disponibilità di letti, ma non si procederà a nessuna alienazione dell’attuale fino a quando il nuovo progetto non sarà diventato realtà, nessuno sfratto dunque. Chi vuole destabilizzare i cittadini e la società con scenari che non esistono, non sta svolgendo al meglio il suo ruolo di rappresentante dei cittadini”.
Per quanto riguarda i parcheggi, l’intenzione dell’Amministrazione è di realizzarne uno multipiano in zona centrale, ma ciò non vuol dire scavare la piazza o il varco. Troveremo la zona più adatta per non ostacolare futuri sviluppi urbanistici.
Per quanto riguarda, invece, l’accusa fatta alla destra di essere cementificatori, questa è completamente falsa perché gli uffici stanno lavorando da anni, e lo dico con orgoglio, per una svolta ecologista ed ambientalista della nostra città, rispetto alla volumetria previst dall’attuale Prg.
Ho dato mandato al dirigente Paolo Strappato e al tecnico Alessandro Fiorelli, di realizzare uno studio del territorio, per individuare le zone commerciali, residenziali e le aree Peep. Questa analisi è fondamentale per chiarire cosa abbiamo e quello che possiamo e vogliamo ad andare a realizzare.
In base ai primi dati elaborati, possiamo contare su una diminuzione della superficie utile di commerciale di circa 15/16 mila metri quadri; una diminuzione di circa 30 mila metri quadri di residenziale (risparmio di 6/7 ettari di territorio); e una rimodulazione delle aree Peep in base alle necessità riscontrate dagli incontri con i proprietari. Rispetto alle 14 aree Peep validate ad inizio 2000, solo una è effettivamente partita perché non ci sono più manifestazioni di interesse verso questa tipologia di edilizia, ormai superata. L’attenzione di questa Amministrazione per i lotti di proprietà e disponibilità di volumetria residua, è quella di utilizzarne in parte per scopi sociali, vale a dire aiuti per case alle giovani coppie, anziani, categorie fragili, genitori single ecc"..
Un concetto sviluppato anche dal dirigente Strappato: “La crescita della città non è da intendersi come crescita dell’edificato, questo è un concetto ormai superato. Si parla di crescita della “città pubblica”, vale a dire dotare la città di servizi, infrastrutture, impianti per la mobilità sostenibile, parcheggi, ecc.”.
“Una nuova strategia urbanistica, con uno studio delle zone periferiche da integrare e collegare con la zona porto e il centro. Particolare attenzione a sociale, mobilità sostenibile con percorsi ciclopedonali – conclude Troiani – per una nuova Civitanova che andrà condivisa in maggioranza e con la città. Nessuna cementificazione e nessuna speculazione, ma attenzione all’ambiente e alla qualità della vita, questo è ciò che vogliamo per una città moderna e dotata di tutti i servizi necessari”.
"Giornata ricca di incontri e di progetti con lo sguardo al futuro". Così il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli descrive la giornata di lavoro vissuta a Roma assieme all'assessore alla Cultura e all'Istruzione Katiuscia Cassetta e all’assessore regionale Giorgia Latini, nella quale ha avuto modo di incontrare il leader della Lega Matteo Salvini, il Ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti, il sottosegretario al Ministero della Cultura Lucia Borgonzoni e il sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali.
"Abbiamo parlato del rilancio e delle potenzialità della nostra città e di progetti e collaborazioni da sviluppare insieme invitandoli alla prima del Centenario allo Sferisterio - dice Parcaroli -. Comune, Regione e Governo, con un importante lavoro di squadra, stanno operando in sinergia per la valorizzazione e la promozione del nostro territorio".
Dell'incontro, con un focus su Macerata Città Europea dello Sport 22, ha parlato anche l'assessore Latini: "Presto faremo un summit in regione con l’assessore allo Sport Riccardo Sacchi per pianificare al meglio lo sviluppo delle progettualità - annuncia -. Facciamo rete tra Comuni, Regione e Governo per il nostro bellissimo territorio".
“Fondi anche per la montagna delle Marche. Grazie alla Lega e al Ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, migliorati e semplificati nel decreto Sostegni i criteri di riparto per il fondo a sostegno delle attività montane completamente azzerate dal Covid e dalla conseguente chiusura totale degli impianti da sci. Del Fondo per la Montagna potranno ora beneficiare per circa 3 milioni di euro le imprese turistiche ubicate anche nei Comuni appartenenti ai comprensori sciistici marchigiani”.
Così, in una nota, il deputato maceratese del Carroccio Tullio Patassini.
“Fondi in arrivo anche per ristorare maestri di sci e gli esercenti di impianti di risalita nella misura del 70% della media ricavi di biglietteria degli anni 2017-2019, come risulta dai bilanci, ridotta del 70% per l'incidenza dei costi fissi sostenuti”, spiega Patassini.
“Dopo gli interventi per la proroga del fine vita degli impianti di risalita, una nuova opportunità provvidenziale che la Lega ha fortemente voluto per le Marche in ragione del suo impegno costante per la montagna ferita dal terremoto e fiaccata da due stagioni completamente compromesse dal Covid" conclude.
Nella giornata di ieri, dalle 18.30, la Lega Giovani ha organizzato un webinar sulla politica israeliana con gli esponenti del Likud (partito nazionalista di destra d’Israele).
Introdotto dal vicepresidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati, on. Paolo Formentini, i ragazzi del carroccio si sono confrontati con Eli Hazan, direttore degli affari esteri del Likud e Ariel Kallner, ex deputato alla Knesset per il partito di Bibi Netanyahu.
“Un momento di confronto ed arricchimento tra le due formazioni politiche, di paesi alleati ed amici, che hanno già condiviso iniziative analoghe segno del rapporto stabile tra i due partiti, rispettivamente i più grandi partiti dei loro paesi” – hanno affermato gli esponenti della Lega Giovani - .
I giovani del Carroccio, con il segretario internazionale Davide Quadri coadiuvato dai ragazzi che partecipano al tavolo esteri, tra cui l’esanatogliese Mirko Giordani, hanno espresso le condoglianze per la recente tragedia del Monte Meroni e successivamente hanno toccato assieme tantissimi argomenti sui relativi paesi e poi manifestato l’intenzione di rafforzare la collaborazione.
"Il quadro mondiale pone sfide comuni tra i nostri paesi, così come a tutti i partiti conservatori, in un mondo post pandemico che deve vedere la persona e la comunità al centro. Con radici salde verso il domani, e su questo da un paese che dell'emergenza e della frontiera ha fatto un modello abbiamo molti spunti da prendere" ha dichiarato Davide Quadri, responsabile esteri Lega Giovani. “È nostra intenzione rafforzare la cooperazione con i ragazzi del Likud, per questo speriamo che passata la pandemia si possa organizzare un viaggio in Israele” ha concluso Mirko Giordani.
"In un territorio tanto esteso come quello di San Severino Marche, le cui peculiarità sono distribuite nelle varie frazioni e borghi, una buona Amministrazione dovrebbe, a nostro parere, concentrare le attenzioni equamente, magari soffermandosi su quei luoghi che già da soli hanno enormi potenzialità per quanto riguarda, tra le altre cose, il turismo".
È quanto afferma la sezione settempendana di Fratelli d'Italia.
"Attualmente le giustificazioni stanno a zero, nel corso degli anni sono state prese determinate decisioni e sono state date delle priorità, che non stanno assolutamente valorizzando il patrimonio che la nostra Città vanta di avere".
Il riferimento è a quanto avvenuto lo scorso fine settimana nella frazione di Elcito e sul monte Canfaito: "Mete redditizie e vanto cittadino, il cui transito per arrivarvi è stato interdetto per motivi emergenziali, intaccando così - spiega - i piani di coloro che da una parte avrebbero voluto visitare il sito, dall'altra di quelli che invece, dopo un anno di andirivieni, ne avrebbero beneficiato economicamente".
"Apprendiamo che l'Ordinanza n.37 del 28/04/2021 è stata da poco revocata, fatto che evidenzia l'errore commesso dall'Amministrazione Comunale, la quale da sola si rende conto di quanto fosse assurdo un provvedimento del genere - affermano i compenti del partito di Giorgia Meloni -. Ciononostante il danno è stato fatto, chi poteva lavorare ha subito un duro colpo, chi lo avrebbe visitato, magari per la prima volta, dopo una situazione del genere è stato costretto alla retromarcia".
"Ciò che risulta subito evidente da parte di questa maggioranza è la volontà di evitare di affrontare il problema, bloccando tutto senza intervenire concretamente o tornando indietro ammettendo i propri errori, ma a danno fatto. Errare è umano, ma perseverare è diabolico, soprattutto dopo tre anni di continue incertezze e mancate prese di posizione concrete, condite da passerelle circostritte al centro, senza dare la benché minima attenzione alle realtà circostanti, andando sempre a scapito di cittadini volenterosi che credono nel proprio territorio, ma silenziosamente subiscono" conclude la nota.
“Parentopoli e lottizzazione partitica, con Ciarapica avanza la peggiore politica. Le recenti nomine per il rinnovo dei Cda di Azienda Teatri e Atac smascherano un sindaco che si è presentato come un moralizzatore e che sta invece praticando la spartizione delle poltrone ai partiti con la mortificazione delle competenze, calpestate da logiche solo clientelari ed elettorali.L’apice di questo modo vecchio e insopportabile di amministrare è la geografia dei Cda delle aziende comunali appena rinnovati da Ciarapica”.
È quanto affermano, in una nota congiunta, i consiglieri di opposizione del Comune di Civitanova Giulio Silenzi, Mirella Franco, Juri Rosati, Pier Paolo Rossi, Stefano Mei, Tommaso Corvatta, Marco Poeta e Stefano Ghio che criticano le recenti nomine dei Consigli di amministrazione dell'Azienda Teatri e dell'Atac fatte della Giunta Ciarapica.
“Nel Cda dei Teatri – continuano - la nuova presidente Francesca Peretti è parente della famiglia del sindaco e Sergio Bucosse è marito della consigliera comunale di destra Fabiola Polverini”.
“A loro si aggiungono Michela Gattafoni (unica reduce del precedente Cda), Eros Maravalli già presidente di una società comunale, il mercato ittico, all’epoca dell’ex sindaco Mobili e poi Marco Perticarini, già destinatario di un incarico deliberato dalla giunta per il settore commercio. Nel Cda dell’Atac confermato presidente Massimo Belvederesi di Fratelli d’Italia, mentre torna a conquistare una poltrona Ottavio Brini, che sta lavorando alla costruzione di una lista civica in appoggio a Ciarapica alla prossime comunali. Tra i nuovi ingressi spunta Daniele Rossi nella carica di vice presidente, fratello della consigliera comunale di destra Monia Rossi. Confermate Milena Mercuri, figlia del consigliere comunale di destra Marino Mercuri, e l’avvocato Federica Bianchini”.
“Nomine condizionate da tessere di partito e certificati anagrafici” – rincarano la dose i consiglieri di opposizione - .”Cugini, figli e fratelli di politici e sodali politici premiati dal sindaco in una sfacciata parentopoli, messa in atto senza alcuna vergogna da parte di Ciarapica e di tutta la sua amministrazione alle spalle di cittadini che continuano a lavorare per mantenere in piedi questo baraccone”, concludono.
La ricostruzione di qualità nelle aree terremotate è stato il tema di un webinar promosso dai gruppi consiliari del Partito Democratico delle Regioni Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio. Oltre ai capigruppo delle diverse assemblee legislative, vi hanno preso parte Giovanni Legnini, commissario per la ricostruzione, e Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio.
“Se oggi la Ricostruzione è partita – ha detto il capogruppo regionale del Partito Democratico Maurizio Mangialardi – lo si deve certamente al cambio di passo impresso dall’arrivo del commissario Giovanni Legnini, che con una serie di ordinanze ha permesso di semplificare la normativa vigente e superare l’impasse venutasi a creare a causa dell’inadeguatezza che ha caratterizzato la gestione commissariale precedente, espressione del governo giallo-verde".
"Ma se oggi è possibile guardare con ottimismo a questo processo, che dovrà aprire un nuovo capitolo per le popolazioni delle aree interne colpite dal sisma, lo si deve anche al miliardo e 700 milioni di fondi europei inseriti nel Recovery plan, ottenuto grazie al lavoro svolto nell’ambito dell’Unione dall’ex ministro Gualtieri - aggiunge Mangialardi -. Quei soldi arriveranno e dovranno assolutamente essere impiegati per una ricostruzione di qualità, capace non solo di ripopolare la montagna, ma anche di valorizzare questi luoghi, sanando le fratture venutesi a creare”.
La ricostruzione di qualità è un problema particolarmente sentito nelle aree marchigiane colpite dal sisma e il gruppo assemblare del Partito Democratico delle Marche se ne sta facendo carico: “Nel 2016 – spiega la consigliere Anna Casini - il terremoto ha devastato tanti piccoli comuni marchigiani. Grazie al commissario Legnini la Ricostruzione ha preso finalmente il via con una particolare attenzione degli edifici sia privati che pubblici, a partire dalle scuole. L’obiettivo è non replicare gli errori della ricostruzione abruzzese, per questo nel Centro Italia ci stiamo impegnando per una ricostruzione di qualità che riconsegni alle popolazioni locali la bellezza dei loro luoghi”.
Sulla questione interviene anche il consigliere regionale Romano Carancini, già sindaco di Macerata, comune del cratere e capoluogo della provincia più colpita dal sisma del 2016: “Per quanto fondamentale, la ricostruzione fisica non può prescindere dal dovere di restituire ai territori feriti dal sisma la loro anima. Dunque, accanto all’elogio e al costante sostegno a chi ha permesso di sbloccare tanti progetti di ricostruzione, è essenziale il recupero filologico della bellezza dei nostri borghi e occorre far rinascere la montagna, partendo dalle generazioni più giovani. È a questi giovani che bisogna restituire le opportunità che il terremoto ha negato in questi anni in termini di lavoro e formazione".
"Per farlo è necessario rimettere al centro dell’agenda di governo il rilancio sociale ed economico e il ruolo delle Università. Chi governa ha il compito di indirizzare questa rinascita, in cui il lavoro delle persone, il riconoscersi tra persone e territorio e come comunità costituiscano le fondamenta per scrivere una nuova storia - prosegue Carancini -. Non può essere ciò che eravamo prima. La montagna ha l'opportunità, oggi come non mai dopo terremoto e pandemia, di ricostruirsi un futuro da protagonista, una rigenerazione della propria identità più forte delle disgrazie, ma anche aperta, accogliente e consapevole di custodire una bellezza ambientale inedita, originale, sognata. Le Marche senza la propria montagna e senza le proprie comunità interne sono una terra priva di anima e l'anima dà la forza dell'abitare”.
Ha fatto scalpore il caso dei tamponi a pagamento imposti dall’ASUR agli alunni della scuola primaria “Fermi” di Macerata: la classe 5° B dell’istituto comprensivo attendeva il tampone molecolare gratuito per il quattordicesimo giorno di quarantena, ma l’ASUR ha comunicato di avere troppi tamponi da effettuare, chiedendo alle famiglie di procedere a loro spese.
Il caso approda in Consiglio Regionale, con un’interrogazione firmata da Simona Lupini, consigliera regionale 5 stelle, e dalla sua collega Marta Ruggeri.
“Sui tamponi, purtroppo, si è creato un mercato del tutto sregolato a livello nazionale: i costi cambiano da regione a regione, e per le famiglie un tampone molecolare può essere una spesa rilevante. E’ inaccettabile condizionare il tracciamento alla disponibilità economica delle persone, tanto più se si tratta di prestazioni che dovrebbero essere gratuite gratuite, come il tampone di fine quarantena” dichiara la consigliera Lupini.
“Chiederemo all’assessore Saltamartini di intervenire sulla questione, e di assicurare che casi del genere non si ripetano: il sistema di tracciamento è sotto stress, e gli operatori fanno un grande lavoro, se c’è bisogno di ulteriori risorse per farlo funzionare a pieno regime vanno stanziate”, conclude la consigliera.
Il 10 e 11 maggio, alle 16, tornerà a riunirsi, in videoconferenza sulla piattaforma, il Consiglio comunale di Macerata, che potrà essere seguito via web attraverso la piattaforma Zoom Cloud Meetings
I lavori potranno essere seguiti in diretta streaming nel sito istituzionale http://webtv.comune.macerata.it/ così come le votazioni che avverranno in forma telematica.
Alle 15 di lunedì 10 maggio il dibattito consiliare verrà anticipato dalla discussione delle due interrogazioni e dell’interpellanza iscritte all’ordine del giorno.
Le interrogazioni e l’interpellanza
Le interrogazioni riguardano la situazione delle aree delle scuole costruite nella zona delle ex Casermette (Roberto Cherubini e Andrea Boccia del Movimento 5 stelle) e la riqualificazione delle grandi aree verdi, degli spazi verdi all’interno dei quartieri e relativa manutenzione e la creazione di sgambatoi per cani (Alessandro Marcolini del Partito Democratico).
L’interpellanza invece è relativa a una mobilità più sostenibile in città (David Miliozzi di Macerata insieme ed Elisabetta Garbati di Macerata rinnova).
Le delibere in discussione
Due le delibere di cui si occuperà il Consiglio inerenti alla variazione al bilancio di previsione e alle integrazioni e modifiche al Programma triennale delle opere pubbliche 2021/2023.
Mozioni e ordini del giorno
L’assise cittadina discuterà poi due mozioni sull’edilizia giudiziaria (Andrea Perticarari del Partito democratico) e sulla pubblicazione del comunicato sui lavori e sui risultati del Consiglio comunale nel sito del Comune (Alberto Cicarè di Strada comune – Potere al popolo) e tre ordini del giorno sulla ripresa in sicurezza delle attività sociali (Alberto Cicarè di Strada comune – Potere al popolo), sulla gratuità dei musei per le scuole di Macerata e sulla richiesta di incremento del fondo anticrisi (Stefania Monteverde di Macerata bene comune e altri consiglieri di minoranza)
"L'incrocio tra la strada Carlo Urbani con la strada Torrette in contrada San Pietro, per la sua conformazione, è da sempre tra i più pericolosi della città. Gli incidenti si susseguono ormai settimanalmente con gravi danni ai mezzi e mettendo a rischio l'incolumità dei conducenti e i loro trasportati. Si registrano danni anche ai beni dei privati, quali recinzioni e muretti, come accaduto nell'ultimo grave incidente dell'11 marzo".
A segnalarlo è Benito Mariani, coordinatore cittadino della Lega Recanati.
"La strada principale, Carlo Urbani, che collega la città alla strada Regina è interessata da un traffico automobilistico elevato - aggiunge il consigliere leghista -. Su questa strada, in entrambi i sensi di marcia, nell'attraversare l'incrocio gli autoveicoli transitano ad elevata velocità nonostante i limiti previsti ed indicati da apposita segnaletica. La strada Torrette è anch'essa molto trafficata e pericolosa a causa della condizione di dissesto in cui si trova da tanti anni. Inoltre, in prossimità di tale incrocio e nelle vicinanze, non sono presenti attraversamenti pedonali".
"I cittadini, residenti e non, da anni segnalano la pericolosità di questo incrocio chiedendo di intervenire perché sia reso più sicuro, ma il loro appello resta ancora inascoltato. Riuscire ad immettersi nella strada Carlo Urbani sani e salvi, partendo dallo stop della strada Torrette, è pressoché questione di fortuna!" lamenta Mariani.
"Va ricordato che l'art. 14 del Codice della Strada stabilisce poteri e compiti degli Enti proprietari delle strade, a cui sempre più giudici fanno riferimento a seguito di gravi incidenti stradali, nell'attribuire responsabilità anche ai sindaci" preciso ancora Mariani.
Pertanto i consiglieri leghisti del comune di Recanati, con apposita mozione, chiedono - per motivi di sicurezza stradale e pubblica - che venga sistemata la strada Torrette nel tratto che presenta buche e avvallamenti pericolosi, e che venga installato un semaforo intelligente che funzioni con verde fisso sulla strada Carlo Urbani in entrambi i sensi di marcia, e a chiamata per i pedoni e chi proviene dalla strada Torrette in contrada San Pietro.
Venuta in visita nelle Marche, sei mesi dopo le regionali che hanno portato all'elezione di Francesco Acquaroli come primo presidente di centrodestra, la leader di Fdi, Giorgia Meloni, è "orgogliosa del lavoro fatto", di una Regione che è "avanguardia": "non lo dico io, lo dicono i fatti" ha osservato durante una manifestazione a Numana. A partire dalla gestione della pandemia: "le Marche sono prime per numero dei vaccinati e una delle primissime ad avere attivato l'accordo con i medici di base per le vaccinazioni che Fratelli d'Italia propone da un anno".
Stessa cosa per la scuola: "le Marche sono state la prima Regione a varare un piano di risorse per la ventilazione meccanica controllata nelle aule". Meloni ha elogiato anche il modo di governare del presidente di Fdi: "bisogna cercare soluzioni insieme, non calate dall'alto. Anche perché ormai siamo in sindemia, cosa più grave, complessa e articolata della pandemia, ci sono conseguenze economiche e sociali". E anche sulla stessa sanità "ritardi dovuti allo stop delle attività extra covid". Anche l'economia "è malata, ma fortunatamente qui è forte il rapporto con l'economia reale".
Tra i risultati ottenuti dalla Regione Marche nei sei mesi a guida centrodestra, "il tema delle infrastrutture, dell'intermodalità con la connessione di porto, aeroporto e interporto e la creazione di uno dei maggiori hub in Italia e in Europa", anche se c'è un contenzioso con il governo sul cosiddetto "ultimo miglio del porto di Ancona", il collegamento dello scalo con la grande viabilità, non inserito nel Pnrr, "anche se avevamo sottolineato l'importanza strategica dei porti". E infine il turismo, un settore in cui "bisogna credere.
Solo con questa amministrazione è stata creata un'Agenzia per il turismo e l'internazionalizzazione".
(Fonte Ansa)
“Vogliamo esprimere la soddisfazione nel vedere che, riuscendo ad instaurare un clima collaborativo e di dialogo tra Minoranza e Amministrazione Comunale, nella seduta dell’ultimo Consiglio Comunale siamo riusciti a raggiungere tutti insieme due risultati importanti e soprattutto utili sulla base di due nostre proposte: la prima, offrire un supporto logistico e organizzativo ai medici di medicina generale per la fase di vaccinazione anti-covid 19; la seconda trasmettere in streaming le sedute consiliari in modo da permettere a tutti i cittadini di avvicinarsi alla vita amministrativa del Comune".
A parlare, a nome dei gruppi consiliari di minoranza 'Centro Destra Unito per Montecassiano' e 'Lista Civica Giovani per Montecassiano', è la consigliera comunale Elisa Cingolani.
"Ci rammarichiamo solo di aver dovuto esprimere un voto contrario al progetto definitivo della pista ciclopedonale, ma è stato dettato dall’aver appreso che tale progetto, seppur modificato nella versione originaria, va a creare ancora difficoltà ad alcuni proprietari delle terre interessate dall’esproprio, e rimangono a nostro avviso delle problematiche per gli attraversamenti - aggiunge Cingolani -. Avremmo preferito che anche queste criticità fossero state risolte dalla variante al progetto".
"Ci auspichiamo che, da qui alla realizzazione della pista ciclopedonale, si riesca a trovare una soluzione adeguata" puntualizza la consigliera comunale.
"In ultimo, anche se non è stata accolta la nostra richiesta di istituire una commissione speciale per trattare la questione relativa alla bonifica della Fornace, apprezziamo l’invito fatto dal Sindaco a tutti i Consiglieri di Minoranza a partecipare alla commissione Ambiente per una maggior condivisione. Vogliamo ringraziare l’Amministrazione Comunale per aver accolto e condiviso le nostre proposte, riteniamo che su temi importanti sia doveroso percorrere la strada della collaborazione” ha concluso Cingolani.
Prosegue per la sua strada il Sindaco di Caldarola Luca Maria Giuseppetti. La proposta di creare Isole Covid free nei piccoli e piccolissimi Comuni terremotati finirà anche sui tavoli del Commissario Straordinario all’Emergenza Covid-19 Figliuolo, del Commissario Straordinario per la Ricostruzione Legnini oltre che dell’Assessore alla Sanità della Regione Marche Saltamartini al quale era già stato sottoposto a voce durante un recente incontro.
L’intenzione del Sindaco Giuseppetti è rivolta a restituire un pò di tranquillità ad una popolazione già provata dai gravi disagi che il terremoto del 2016 ha comportato, aggravati da una pandemia mondiale, e contemporaneamente agevolare la ricostruzione, e volendo anche il turismo, garantendo una totale copertura con i vaccini a tutta la popolazione dei numerosissimi paesini dell’entroterra, non solo maceratese, ma di tutte quelle località che sono popolate in modo particolare da anziani che vanno tutelati in tutti i modi possibili.
Basterebbero poche centinaia di dosi, inoculate dai propri medici di famiglia, per creare delle aree libere dal Covid, dove ci si possa spostare, vivere e lavorare in piena tranquillità.
“Credo molto in questa proposta che potrebbe essere una sorta di apripista per tantissimi altri comuni anche fuori Regione. Noi in modo particolare stiamo vedendo i nostri piccoli paesi rianimarsi grazie alla ricostruzione delle case, ma spesso le ditte provengono da fuori comune o addirittura da altre Regioni. Sapere che in un paese come Caldarola tutti gli abitanti sono vaccinati fa vivere meglio i residenti, che si conoscono tutti, e i lavoratori esterni che sanno di trovarsi in un ambiente sano” conclude il primo cittadino di Caldarola Luca Maria Giuseppetti.
"In questi giorni stanno arrivando nelle abitazioni e nelle aziende tolentinati gli avvisi Tari per la prima rata in scadenza il 30 aprile. Al nostro Ufficio Tributi stanno arrivando molte chiamate, soprattutto da parte di imprenditori che hanno subito le chiusure, sia in questi ultimi mesi che in periodi più protratti nel tempo e che ci chiedono come devono comportarsi in questo specifico caso". È quanto afferma la vicesindaco e assessore al bilancio e tributi Silvia Luconi.
"Noi sappiamo, purtroppo, che abbiamo, in un modo e nell’altro, le mani legate qualora non ci fossero interventi economici veri e propri da parte del Governo centrale che ha capito le reali necessità e soprattutto ha capito che non si può pensare di risolvere il problema economico del ristorante o piuttosto dell’agriturismo o del negozio o della palestra che è stato chiusa con mille euro una tantum all’anno e quindi ha fatto degli interventi seri e circostanziati circa la tassazione e in questa fase stiamo aspettando che questi trasferimenti arrivino - precisa Luconi -. E’ ovvio che non esenteranno tutto l’anno temporale ma esenteranno con tutta probabilità, come è stato lo scorso anno, il periodo di vera e propria chiusura".
In questa fase cosa succede?
"Anche se la scadenza è del 30 aprile e anche se ovviamente invitiamo tutti a pagare la prima rata, con l’Ufficio stiamo monitorando i flussi economici per capire quando si potrà dare la possibilità di chiedere il rimborso alle varie attività che stanno pagando o hanno pagato. Ovviamente c’è qualche giorno di tempo per poter regolare il pagamento, visto anche il momento di incertezza" afferma la vicesindaco.
"Ringraziamo tutti i cittadini e soprattutto tutti gli imprenditori per la grande pazienza. Noi abbiamo capito e compreso quale sia il problema da affrontare e lo stiamo monitorando affinchè venga risolto il prima possibile. Ci premeva mandare questo messaggio – conclude Silvia Luconi - che invio anche a nome dell’Amministrazione e del Sindaco Pezzanesi che in prima persona ha mosso, diciamo le acque, su questa tematica anche dopo aver chiesto di far riaprire le attività e ha chiesto di intervenire in svariati modi per riaprire anche le palestre. Ci tenevamo a dare questo messaggio perché riteniamo che chi è in attesa a casa con la cartella da pagare debba sapere che cosa il Comune sta facendo per fronteggiare questo tipo di necessità".
La Giunta regionale delle Marche ha approvato le linee guida per la realizzazione di progetti formativi finalizzati a rafforzare le conoscenze della lingua inglese dei giovani iscritti alle classi quarte e quinte degli Istituti d’Istruzione secondaria di secondo grado.
“L’intento – spiega l’assessore all’Istruzione Giorgia Latini – è quello di offrire ai giovani, in prossimità di uscire dal percorso scolastico superiore, maggiori strumenti per un inserimento rapido e qualificato nel mondo del lavoro che esige sempre maggiori competenze e buona conoscenza della lingua inglese per svolgere le attività nei mercati internazionali”.
Si tratta di percorsi formativi in lingua inglese, in aggiunta al curriculum scolastico, che diano ai ragazzi la possibilità di acquisire le certificazioni internazionali conseguite presso enti certificatori riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione. L’intervento mira sia ad ampliare le conoscenze della lingua inglese ad una ampia platea di popolazione studentesca sia ad accrescere le competenze di chi già possiede una buona conoscenza della lingua.
Il numero delle ore da dedicare alla parte di percorso per il conseguimento della certificazione può essere diversificato a seconda della tipologia e del livello di certificazione proposto dalle scuole sulla base del Quadro Comune Europeo. L’utilizzo dei docenti madrelingua sarà considerato un valore aggiunto al progetto formativo.
Ogni progetto potrà prevedere l’attivazione di un massimo di 4 classi, composte ciascuna di norma da 15 allievi. Ogni classe può prevedere un tetto massimo di 80 ore. L’importo previsto per finanziare questi progetti ammonta a 720mila euro.
“Si riscontra la totale assenza di stalli per le biciclette nonostante più volte sia stata richiamata in Consiglio comunale una sensibilizzazione alla mobilità sostenibile”. Lo afferma, in una nota, David Miliozzi consigliere di minoranza della lista Macerata Insieme.
“Alcuni cittadini stanno riscoprendo il piacere di muoversi, quando possibile, senza automobile, molti in bicicletta, spiega il consigliere. Diverse associazioni sensibilizzano da anni all'uso di questo mezzo e gli orientamenti politici vanno chiaramente nella direzione di una sensibilizzazione alla mobilità sostenibile. Il nostro comune è un territorio dalla morfologia ostica, ma in ogni caso permette l’utilizzo della bici, soprattutto per i percorsi di corta-media lunghezza, in alternativa a mezzi ben più ingombranti ed inquinanti. È importante individuare precise ed idonee aree per lo stallo delle biciclette”.
A tal proposito david Miliozzi ha esposto un’interpellanza in Consiglio comunale per chiedere specifiche misure:
“Riservare degli spazi per il parcheggio di biciclette, definendo un concetto di delimitazione, disposizione ed organizzazione degli stalli in aree strategiche della città (ad es. presso il centro cittadino, le sedi universitarie, la stazione ferroviaria, il terminal bus, gli istituti scolastici, le aziende, eccetera).
Garantire la necessaria sicurezza agli stalli per mezzo di apposite strutture fisse che sostengano le biciclette, garantendo la necessaria stabilità, compatibilità (con i diversi modelli in commercio, es. MTB, city-bikes, …), praticità ed integrazione estetica nel contesto cittadino.
Contemplare, in prossimità di questi stalli, la possibilità di spazi di ricarica per le biciclette elettriche.
Ragionare fattivamente sul coinvolgimento per un periodo di prova di aziende specializzate nel bike sharing.
Ragionare con Apm sulle modalità, già in uso in tante città italiane, di caricare la bici sui mezzi di trasporto pubblico locale, oggi meno utilizzati per l’emergenza Covid”.
Approvato dalla Giunta il progetto definitivo della nuova ciclovia del Potenza di cui il Comune di Recanati con i Comuni partner Montelupone e Porto Recanati, è capofila nella gestione e realizzazione della nuova infrastruttura.
Redatto a firma del professionista incaricato arch. Omar Pasquinelli, per un importo di 650.000 euro, totalmente finanziato dalla Regione Marche al Comune di Recanati, la nuova infrastruttura renderà fruibile a ciclisti e pedoni il tratto compreso tra Porto Recanati, Recanati e Montelupone.
Un percorso di 23 km che da Recanati si snoda lungo le dolci colline Leopardiane, tra le campagne ricche di vigneti, di luoghi d’interesse storico e il la riva del Potenza, fino a scoprire la bellezza delle spiagge di Porto Recanati.
“Un progetto di mobilità sostenibile e di interconnessione del territorio che apre a Recanati nuove opportunità di sviluppo turistico ed economico – ha dichiarato il Sindaco Antonio Bravi – Grazie alla realizzazione della nuova infrastruttura i Comuni della vallata del Potenza potranno essere scoperti da un turismo lento ed ecosostenibile. Un progetto di valorizzazione del territorio basato sulla connessione delle bellezze del paesaggio a piste ciclabili percorribili che ci permetterà di potenziare l’offerta di qualità.”
Il cicloturismo è una modalità di turismo sostenibile che utilizza un mezzo a zero impatto ambientale e consente di unire al piacere della vacanza la possibilità di fare attività fisica e vivere “a misura d’uomo” la natura ed i percorsi scelti.
“Grazie all’investimento della Regione su questo tipo di infrastrutture, i cittadini e i turisti potranno andare in bici dal mare alla collina in un percorso in rete con i Comuni di Porto Recanati e Montelupone - ha affermato l’Assessora alla Cultura e al Turismo Rita Soccio - il percorso rafforzerà le identità culturali delle singole comunità regalando ai visitatori nuove esperienze. Il cicloturismo permette di scoprire paesaggi e luoghi di interesse storico al giusto ritmo, veloce per divertirsi e piano per non perdersi nulla, la bicicletta è il mezzo di trasporto perfetto per viaggiare immersi nelle bellezze della nostra natura.”
Con due aree di sosta e segnalazioni tecniche e storiche dei luoghi di interesse culturale, il percorso della nuova ciclovia del Potenza rientra nella rete ciclabile regionale. Una forma di impianto a pettine che consentirà il collegamento delle aree interne con la litoranea adriatica. Le vallate fluviali si configurano come percorrenze “naturali” sia dal punto di vista morfologico, per la mancanza di forti dislivelli, che dal punto di vista storico-turistico, costituendo l’ossatura lungo la quale si sono sviluppate storicamente tutte le attività umane.
Nuova tappa per Giorgia Meloni nelle Marche.
La leader di Fratelli d'Italia torna domani nella regione adriatica per una conferenza stampa, organizzata dal coordinamento regionale del partito di cui è presidente nazionale, alla piazzetta della Torre di Numana alle 17.
Giorgia Meloni, insieme al presidente regionale Francesco Acquaroli, nel corso dell'iniziativa racconterà «il buon governo dell'amministrazione regionale marchigiana a poco più di sei mesi dall'insediamento». Saranno presenti anche il commissario regionale Emanuele Prisco, i parlamentari marchigiani, gli assessori e i consiglieri regionali ed i coordinatori provinciali del partito.
E’ notizia di questi giorni che il Comando dei Carabinieri per la Tutela del Lavoro ha accertato, nel territorio provinciale di Macerata, un caso di vero e proprio caporalato in un’ azienda con sede legale a Tolentino (leggi qui).
"Modalità criminali adottate nei confronti di cosiddetti lavoratori fragili, operai indigenti che avevano bisogno di un rapporto di lavoro per sanare la loro posizione di clandestinità sul territorio italiano". Così definiscono il fatto Fabiola Caporalini e Stefano Rossi, rappresentanti dell'associazione "Città in Comune".
A questi lavoratori è stato chiesto di versare 500 euro che, in base al d.l. 34/2020, debbono essere sostenuti dal datore di lavoro.
Una situazione ricorrente molto più di quanto si pensi e che non sorprende affatto Città in Comune, ben consapevole delle condizioni di fragilità sociale sul territorio maceratese, anche nell'ambito dei rapporti lavorativi.
"Capita molto spesso che, a coloro che hanno bisogno di un lavoro per poter restare sul territorio italiano, venga chiesta l’erogazione di somme di denaro, a vario titolo assolutamente illegale, talvolta fino a configurare veri e propri casi di estorsione - sottolineano Rossi e Caporalini -. Nel caso di specie, inoltre, gli operai erano stati sistemati in un alloggio assolutamente inidoneo e insalubre, in condizioni di degrado. Sfruttare situazioni di bisogno di esseri umani, di lavoratori e lavoratrici, è quanto di più infimo e bieco l’imprenditoria di questo paese possa arrivare a perpetrare, oltre ad essere una gravissima violazione della legge".
"Città in Comune non può e non deve restare silente rispetto a notizie del genere e ha il dovere di denunciare come questo fenomeno, sempre più spesso, prenda piede anche sul nostro territorio e come gravi violazioni del diritto del lavoro non siano pratica circoscritta solo a certe zone d'Italia , che nell’immaginario collettivo restano terra di caporalato - sottolineano i due esponenti di Città in Comune -. Parimenti non è più solo il settore dell’agricoltura l'ambito destinato a certe pratiche vigliacche di sfruttamento. Lo stesso fenomeno della ricostruzione post-sisma sul nostro territorio, con i suoi numerosi cantieri, ne è stato coinvolto".
"Ulteriormente il grande flusso di denaro che arriverà grazie al Recovery Plan potrà moltiplicare queste gravi violazioni - spiegano Rossi e Caporalini -. Per tutti gli esseri umani, italiani e stranieri, le condizioni di lavoro debbono essere le medesime. Per tutti, indipendentemente dalla nazionalità, è indispensabile lavorare con dignità e giusto salario, senza alcun tipo di abuso o sfruttamento. Ancora di più per chi, senza lavoro, diventa assolutamente invisibile, privato della possibilità di godere di ogni diritto umano riconosciuto, compresa la semplice sopravvivenza".
"Città in Comune, per quello che le compete, se non altro come formazione politica e sociale, sarà vigile sul territorio, anche perché sia netta la differenza tra coloro che offrono un lavoro e la possibilità di una vita migliore, rispettando ogni regola prevista dalla nostra legislazione e chi è capace, invece, di approfittare di ogni situazione di fragilità, nei confronti di chicchessia, specie in un periodo economicamente difficilissimo in cui chiunque, italiano o straniero, potrebbe trovarsi in una situazione a dir poco drammatica. Ci auguriamo e confidiamo che gli organi competenti anche in futuro, intensifichino le attività di controllo e prevenzione" concludono Fabiola Caporalini e Stefano Rossi.
Rispondere alle esigenze di sostegno di imprese e cittadini messi in difficoltà dalla crisi sanitaria ed economica a essa connessa, una crisi che nel territorio marchigiano, già provato dal sisma del 2016, ha colpito e sta colpendo molto duramente. E’ questo l’obiettivo della Proposta di Legge dal titolo Patti per l’Insediamento Produttivo (PIP), presentata alla Camera dai deputati Mirella Emiliozzi e Roberto Cataldi.“Questa legge, a cui abbiamo lavorato insieme all’ex viceministro allo Sviluppo Stefano Buffagni e al capogruppo in Commissione Attività produttive, Luca Sut, mira a determinare, attraverso il sostegno e la realizzazione di programmi di investimento, condizioni favorevoli per l’insediamento di nuove imprese e per lo sviluppo di quelle esistenti, così da riqualificare e rilanciare determinati ambiti territoriali, con un’attenzione particolare alla dimensione sociale e alle specifiche esigenze dei territori. È necessario - afferma Emiliozzi - puntare su una crescita esponenziale dell’occupazione, agendo sull’introduzione delle nuove tecnologie di Industria 4.0, nonché sulla formazione del personale e la ricerca. A tal proposito il Piano ipotizza lo stanziamento di una somma pari a 200 milioni di euro. Inoltre, attraverso il PIP, sarebbe possibile agevolare il rientro delle aziende che hanno in precedenza attuato una delocalizzazione dei propri insediamenti industriali verso l’estero”.“Durante questi mesi difficili - conclude Emiliozzi - abbiamo lavorato con il precedente governo per tutelare la salute dei cittadini e per proteggere il nostro tessuto sociale e produttivo. Ora serve renderlo più resiliente, sostenendo chi è più in difficoltà e realizzando tutti i cambiamenti necessari per fare dell’Italia un Paese più giusto in grado di guardare al futuro con lungimiranza”.