Politica

Montecassiano, Mario Capparucci torna in campo: nasce la lista "Progetto Civico"

Montecassiano, Mario Capparucci torna in campo: nasce la lista "Progetto Civico"

Si scalda il clima elettorale a Montecassiano in vista delle amministrative del 24 e 25 maggio. Con l’annuncio ufficiale della nascita di "Progetto Civico", si delinea una delle sfidanti principali per il governo del borgo: a guidarla sarà Mario Capparucci, figura storica della politica locale che ha sciolto le riserve per tornare a correre per la carica di sindaco. Per Capparucci si tratta di un vero e proprio "richiamo in servizio". Dopo aver concluso il suo secondo mandato da primo cittadino nel 2014 e aver raggiunto il pensionamento nel 2020, l’ex amministratore era convinto che il suo tempo istituzionale fosse concluso, dedicandosi ad enti del terzo settore.Tuttavia, le dimissioni del sindaco Catena (ora consigliere regionale) hanno rimescolato le carte. "Sono stato interpellato insistentemente da un gruppo di amici che facevano appello al mio senso di responsabilità e all’amore che da sempre nutro per Montecassiano", spiega Capparucci, citando l'insegnamento di Paolo VI sulla politica come "forma più alta di carità". La lista non è solo un’operazione nostalgia, ma punta tutto sul cambio generazionale. La squadra è composta da professionisti, esponenti della società civile e del volontariato che, in molti casi, si affacciano per la prima volta all'impegno amministrativo. L'obiettivo dichiarato è unire la bussola dell'esperienza di Capparucci con il "vento del rinnovamento" dei profili più giovani. I candidati consiglieri che sosterranno la corsa di Capparucci sono: Caterina Antognozzi, Marco Carbonari, Lucia Cingolani, Simone Cingolani, Valentina Fermani, Ludovico Giaconi, Aldo Massei, Francesco Merelli, Luisa Moretti, Manuel Picchio, Franco Polenta e Tommaso Tombesi. Il nome scelto, "Progetto Civico", intende esaltare i valori della collaborazione e della condivisione. La lista si presenta come un gruppo solido che vuole mettere al centro la partecipazione e la responsabilità, puntando su persone che "non hanno bisogno di interpretare i problemi perché già li vivono e li riconoscono come propri"."Torno in campo non per rievocare il passato – conclude Capparucci – ma per ripartire insieme da dove siamo e meritiamo di divenire".

27/04/2026 18:30
Porto Recanati, le minoranze: "Loculi esauriti e degrado, usare l'avanzo di bilancio per il civico cimitero"

Porto Recanati, le minoranze: "Loculi esauriti e degrado, usare l'avanzo di bilancio per il civico cimitero"

La situazione del cimitero comunale finisce al centro dello scontro politico a Porto Recanati. Tutti i gruppi di opposizione - Centrodestra Unito, Porto Recanati 21-26 e Porto Recanati in Movimento - hanno presentato una mozione congiunta per impegnare l'amministrazione Michelini a intervenire con urgenza su una struttura definita "sempre più precaria e priva di spazi". Secondo i consiglieri di minoranza, il civico cimitero è ormai oggetto di critiche costanti da parte dei cittadini, sia per la "risibile disponibilità di loculi ridotta a poche unità", sia per la "mancata manutenzione soprattutto di alcuni lati perimetrali del vecchio cimitero". Le opposizioni accusano la giunta di aver ignorato il problema durante l'approvazione del bilancio di previsione 2026 lo scorso 26 febbraio, non inserendo alcun intervento specifico e non rispondendo alle sollecitazioni in aula. Per sbloccare lo stallo, i cinque consiglieri propongono di attingere alla quota libera dell'avanzo di amministrazione (stimata intorno agli 80mila euro) che si renderà disponibile con l'imminente approvazione del rendiconto 2025. "Vogliamo impegnare il Sindaco e la Giunta Comunale a destinare una quota congrua alla realizzazione di lavori di investimento urgenti presso il Civico Cimitero – affermano in modo unitario i consiglieri di minoranza – e a predisporre prima possibile, tramite gli uffici tecnici competenti, un piano di interventi prioritari come messa in sicurezza, ripristino loculi e manutenzione straordinaria delle coperture, corredato dai relativi quadri economici". La mozione non si limita alla richiesta di fondi, ma chiede un piano d'azione concreto e immediato: "Chiediamo di provvedere al riutilizzo dei loculi liberi o liberabili come già censiti dalla precedente amministrazione. Chiediamo inoltre di riferire in Consiglio Comunale, e quindi a tutti i cittadini rappresentati, il cronoprogramma dei lavori e l'ammontare delle risorse stanziate".

27/04/2026 17:50
Antenna 5G a Petriolo, bocciata la mozione della minoranza: “Occasione persa per tutelare i cittadini”

Antenna 5G a Petriolo, bocciata la mozione della minoranza: “Occasione persa per tutelare i cittadini”

Prosegue il dibattito politico a Petriolo sul tema dell’installazione dell’antenna 5G in via delle Grazie. Durante la seduta del Consiglio comunale dello scorso 24 aprile, la maggioranza ha respinto la mozione urgente presentata dal gruppo di minoranza “Petriolo Domani”, guidato dall’ex sindaco Domenico Luciani. La proposta chiedeva al sindaco, Matteo Santinelli, di adottare una serie di misure per ostacolare o rallentare l’iter di realizzazione dell’impianto, tra cui la sospensione degli effetti dell’autorizzazione attraverso richieste di integrazioni istruttorie. L’obiettivo, secondo i consiglieri di opposizione, era verificare in modo più approfondito l’impatto ambientale, paesaggistico e sulle abitazioni circostanti, oltre ad avviare finalmente la definizione di un “Piano antenne” comunale. L’iniziativa, spiegano i consiglieri, è nata dopo l’avvio dei lavori del cantiere, che ha colto di sorpresa molti residenti. “Numerosi cittadini si sono rivolti a noi delusi dalle promesse non mantenute, chiedendo un intervento concreto per fermare l’installazione”, dichiarano dalla minoranza, sottolineando come in precedenza fosse stata riposta fiducia nell’amministrazione comunale. Secondo il gruppo “Petriolo Domani”, l’avvio dei lavori sarebbe avvenuto senza un adeguato confronto pubblico, lasciando i cittadini di fronte al fatto compiuto. “I residenti si sono ritrovati improvvisamente con il cantiere già operativo, svegliati dal rumore dei mezzi”, affermano i consiglieri, evidenziando quello che definiscono un deficit di comunicazione istituzionale. Dura anche la critica politica rivolta alla maggioranza. “Con questa mozione volevamo offrire un’occasione per fermarsi e correggere gli errori, compiendo quanto era doveroso, anche se in ritardo”, dichiarano. “Purtroppo si è scelto di non tornare sui propri passi, proseguendo nella diffusione di informazioni fuorvianti e creando confusione per nascondere le proprie responsabilità”. In conclusione, i consiglieri ribadiscono la loro posizione: “L’interesse dei cittadini deve venire prima di qualsiasi convenienza politica. Anche quando le richieste arrivano con toni accesi, devono essere ascoltate. Un sindaco ha il dovere di rappresentare la comunità e dare risposte, non ignorarle”.

27/04/2026 17:36
Civitanova, l'assessore Belletti: "Su Villa Paolini e Villa Cingolani fatti e non slogan, l'iter è corretto"

Civitanova, l'assessore Belletti: "Su Villa Paolini e Villa Cingolani fatti e non slogan, l'iter è corretto"

Dopo mesi di accesi dibattiti e contestazioni riguardanti lo sviluppo edilizio della città, l’assessore all’Urbanistica Roberta Belletti interviene con una nota ufficiale per fare il punto della situazione, alla luce delle recenti decisioni del tribunale amministrativo regionale. Al centro della questione, i cantieri di Villa Paolini e Villa Cingolani, per i quali il Tar Marche ha disposto il rigetto delle istanze cautelari. La decisione dei magistrati ha determinato il venir meno delle sospensioni, consentendo di fatto la ripresa dei lavori. Un passaggio che l'assessore definisce fondamentale per ristabilire la realtà dei fatti rispetto alle polemiche: «Oggi a riportare equilibrio intervengono gli atti», esordisce la Belletti, sottolineando come la decisione giunga all’esito di un’articolata istruttoria tecnica. «È un passaggio rilevante – spiega l'assessore – perché conferma ciò che questa amministrazione ha sempre sostenuto: l’iter amministrativo seguito è corretto e i titoli edilizi rilasciati dal Comune risultano validi, legittimi ed efficaci. Le disposizioni del Piano Casa, nei casi esaminati, risultano applicate in modo corretto, nel rispetto della normativa vigente». «L’urbanistica è una materia che richiede competenza, equilibrio e senso delle istituzioni – incalza Roberta Belletti –. Non può essere ridotta a slogan o a letture semplificate, soprattutto quando si affrontano strumenti complessi come il Piano Casa, che incidono su diritti, investimenti e trasformazioni del territorio». Nonostante la partita legale non sia ancora conclusa definitivamente, l'esponente della giunta Ciarapica rivendica la solidità delle procedure seguite fino ad oggi: «Il giudizio di merito farà il suo corso, come è giusto che sia. Ma nel frattempo i provvedimenti adottati dimostrano che l’operato dell'amministrazione trova, ad oggi, un solido riscontro anche sul piano giuridico. Continuerò a operare con questo metodo, nel rispetto delle regole, lasciando che siano i fatti - e non le ricostruzioni - a definire la qualità del lavoro svolto».

26/04/2026 12:40
Macerata, Noi Moderati chiarisce sulla candidatura di Alessandrini: "Fraintendimenti pre-elettorali"

Macerata, Noi Moderati chiarisce sulla candidatura di Alessandrini: "Fraintendimenti pre-elettorali"

​Si registra un intervento chiarificatore da parte del direttivo locale di Noi Moderati in merito al dibattito politico che sta interessando il centrodestra a Macerata. Attraverso una nota ufficiale, il partito interviene sulla vicenda legata al nome di Alessandrini, definendo i rumors delle ultime ore come frutto di incomprensioni e ribadendo la propria linea politica per la città. ​"Prendiamo atto della scelta autonoma di Alessandrini- commenta Nicola Bonaduce- a cui va la nostra stima. Le indiscrezioni sulla sua candidatura sono state frutto di banali fraintendimenti interni ed esterni, tipici delle concitate fasi pre-elettorali. Spero così sia messa una parola fine almeno per ciò che riguarda Noi Moderati a questa polemica. Per il nostro partito la priorità assoluta resta l'impegno per il futuro di Macerata".

25/04/2026 18:45
Macerata al voto: ufficializzata la corsa a cinque per la poltrona di sindaco. Tutte le liste

Macerata al voto: ufficializzata la corsa a cinque per la poltrona di sindaco. Tutte le liste

Con la scadenza dei termini per la presentazione delle candidature presso la Segreteria generale del Comune, la macchina elettorale di Macerata entra ufficialmente nel vivo. Il panorama politico cittadino si delinea attraverso la corsa di cinque candidati alla carica di sindaco, sostenuti da una galassia di sedici liste complessive che animeranno la competizione nelle giornate di domenica 24 e lunedì 25 maggio. Il segretario generale Benedetto Perroni ha raccolto la documentazione necessaria, ora al vaglio della Commissione elettorale circondariale per la verifica formale e l'ammissione definitiva alla tornata amministrativa. I nomi che si contenderanno la guida della città sono Mattia Orioli, Sandro Parcaroli, Giordano Ripa, Marco Sigona e Gianluca Tittarelli. Analizzando gli schieramenti, emerge una composizione variegata delle forze in campo. Mattia Orioli corre con il sostegno della lista Terzo Polo, mentre Sandro Parcaroli guida una coalizione ampia composta da Unione di Centro, la civica Parcaroli Sindaco - Lega, I Marchigiani – I Maceratesi per Parcaroli, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Macerata Unica. Sul fronte opposto, Gianluca Tittarelli raccoglie il supporto di uno schieramento altrettanto vasto che include Alleanza Verdi e Sinistra, L'altra Macerata, Partito Democratico, Riformisti Macerata, Strada Comune, Uniamo Macerata e Movimento 5 stelle. Completano il quadro le candidature singole di Giordano Ripa, sostenuto dalla lista Futuro per Macerata, e di Marco Sigona, appoggiato dal gruppo Officina delle idee. Le procedure burocratiche hanno richiesto il deposito di atti fondamentali, tra cui le dichiarazioni di accettazione dei candidati, i contrassegni identificativi e i documenti programmatici che illustrano le visioni amministrative per il prossimo quinquennio. Un aspetto cruciale riguarda la composizione delle liste dei consiglieri, che devono rispettare rigorosi parametri numerici e di genere. La legge impone infatti un minimo di ventuno e un massimo di trentadue candidati per ogni lista, con l'obbligo di garantire l'equilibrio tra i generi secondo le quote che riservano almeno un terzo dei posti al genere meno rappresentato. Una volta terminata la fase dei controlli, sarà il sorteggio a stabilire l'ordine progressivo di apparizione sui manifesti e sulla scheda elettorale. Il calendario delle operazioni è già definito nei minimi dettagli. Gli elettori maceratesi potranno recarsi alle urne domenica 24 maggio, dalle ore 7 alle ore 23, e lunedì 25 maggio, dalle ore 7 alle ore 15. Lo spoglio delle schede inizierà immediatamente dopo la chiusura dei seggi del lunedì, decretando la composizione del nuovo Consiglio comunale e il nome del primo cittadino. Qualora nessuno dei candidati dovesse ottenere la maggioranza assoluta al primo turno, la sfida si rinnoverà con il ballottaggio previsto per le giornate di domenica 7 e lunedì 8 giugno.

25/04/2026 14:42
Macerata, Strada Comune presenta i 32 candidati: "Basta distinzioni tra cittadini di serie A e B" (VIDEO)

Macerata, Strada Comune presenta i 32 candidati: "Basta distinzioni tra cittadini di serie A e B" (VIDEO)

"Una Macerata che torni finalmente a parlare alle persone, capace di scardinare i vecchi metodi di coinvolgimento per rimettere i cittadini al centro delle scelte politiche". Con queste premesse i rappresentanti della lista civica Strada Comune hanno presentato ufficialmente la propria squadra a sostegno del candidato sindaco Gianluca Tittarelli, leader della coalizione di centrosinistra. La presentazione è avvenuta in un clima informale e vivace durante l’evento denominato Aperitivo Liber-AZIONE, ospitato nei locali di via Armaroli, dove la nutrita partecipazione della cittadinanza e di moltissimi giovani ha fatto da cornice al debutto dei candidati. L'iniziativa ha visto la partecipazione di figure di spicco della politica locale e regionale, tra cui Alessandro Campetella, segretario provinciale di Rifondazione Comunista, e Roberto Mancini, coordinatore regionale di Dipende da Noi. Entrambi hanno ribadito il pieno sostegno al progetto di Strada Comune, sottolineando "come l’esperienza maturata nelle passate elezioni regionali con il percorso di Pace Salute Lavoro sia oggi confluita naturalmente in questa lista civica". L'obiettivo dichiarato è quello di "portare una ventata di cambiamento sostanziale per la città e la provincia, puntando su una forza che nella consigliatura uscente ha saputo distinguersi per coerenza e per la capacità di fornire proposte concrete e critiche costruttive all'amministrazione guidata dal sindaco Parcaroli". Durante la serata, svoltasi in un clima conviviale alla presenza dello stesso Gianluca Tittarelli che si è intrattenuto a lungo a discutere con i presenti, è emersa con forza la necessità di "riunire tutte le forze dell’alternativa per evitare la dispersione dei consensi". I candidati hanno spiegato come sia fondamentale garantire una presenza istituzionale capace di contrastare la narrazione politica attuale, spesso appiattita sui soli temi della sicurezza e dell'immigrazione per evitare di affrontare i nodi strategici del territorio. Al centro del programma di Strada Comune ci sono infatti il diritto a un lavoro giusto, la difesa strenua dei beni comuni come l’acqua pubblica e la gestione del ciclo dei rifiuti, oltre a una visione dell’ambiente intesa come reale opportunità di sviluppo. La presenza all'evento di altri esponenti della coalizione ha ulteriormente testimoniato l'unità d'intenti di un centrosinistra che si presenta coeso verso l'appuntamento elettorale. Per Strada Comune, la sfida è quella di "riportare l'ascolto e l'inclusione al centro dell'azione amministrativa, promuovendo un’idea di città dove ogni soggetto, sia esso un singolo cittadino o un'impresa, possa esprimersi pienamente all'interno di una comunità che ha l'ambizione di riscoprire la propria identità e il proprio ruolo strategico nel panorama provinciale". "La lista dei 32 candidati si presenta come uno spaccato eterogeneo della società civile maceratese, unendo diverse generazioni e professionalità unite dal desiderio di eliminare le distinzioni tra cittadini di serie A e di serie B. Il progetto punta a ricostruire un rapporto solido con il mondo dell’associazionismo, con la cultura e con l’Università, proponendo una visione di cittadinanza consapevole e responsabile", concludono i promotori. Tra i nomi che compongono la squadra figurano: Fabrizio Antinori, Leonardo Basile, Francesco Cappelletti, Letizia Carducci, Stefania Cherubini, Piergiorgio Ciarlantini, Alberto Cicarè, Giuditta Clementoni, Suada Corogjafi, Marco Donati, Fabrizio Romano Fratini, Irene Giacchetta, Pietro Giulianelli, Monica Landi, Cosimo Leccese, Mirko Marcolini, Giorgio Mariani, Paola Marziali, Francesca Massetani, Carlo Migliorelli, Renzo Montanari, Laura Nalli, Antonio Pagnanelli, Riccardo Pensini, Giorgio Ripari, Marco Romagnoli, Patrizia Sabbatini, N’Vacaba Sanoh, Reinhard Sauer, Elettra Olimpia Tombesi, Andrea Tonnarelli e Cecilia Trisciani.  

25/04/2026 12:16
Macerata, Urbana Futura si arrende sulla lista, ma sposa il progetto Sigona: "Le nostre idee non si fermano"

Macerata, Urbana Futura si arrende sulla lista, ma sposa il progetto Sigona: "Le nostre idee non si fermano"

MACERATA - Colpo di scena nel panorama politico locale in vista delle prossime elezioni amministrative: la lista civica Urbana Futura non sarà presente sulla scheda elettorale. Con una nota ufficiale, i promotori hanno annunciato l’impossibilità di raggiungere il numero minimo di sottoscrizioni richiesto per la presentazione della lista entro i termini di legge. Una decisione definita sofferta ma necessaria, dettata da un "senso di responsabilità" verso i cittadini e le istituzioni. Nonostante lo stop burocratico, il movimento ha voluto sottolineare il calore ricevuto in queste settimane di mobilitazione: «Abbiamo registrato attenzione, partecipazione e un sincero sostegno da parte di tanti cittadini, che ringraziamo uno ad uno», hanno dichiarato i rappresentanti della lista, estendendo il ringraziamento a candidati e volontari.  In un’ottica di massima trasparenza, Urbana Futura ha chiarito che ogni vincolo è sciolto: i candidati consiglieri sono liberi di ritirare la propria disponibilità, così come i sottoscrittori possono decidere di ritirare la firma precedentemente apposta. Tuttavia, quello di Urbana Futura non è un addio, bensì un cambio di rotta strategico. Il patrimonio di idee e programmi accumulato non andrà disperso: il movimento ha infatti annunciato che l'intera esperienza confluirà nella lista civica “Officina delle Idee”, a sostegno del candidato sindaco Marco Sigona. «Una scelta di continuità — spiegano i promotori — per portare avanti con coerenza le proposte e il lavoro avviato». L’obiettivo dichiarato è quello di non disperdere la visione costruita in queste settimane, trasformando quello che poteva sembrare un fallimento organizzativo in un passaggio politico verso una coalizione più ampia. «Questa non è una fine — conclude la nota — ma un passaggio. L’obiettivo resta lo stesso: contribuire in modo concreto al futuro della città, con spirito civico, indipendenza e partecipazione».

25/04/2026 09:46
Caso Alessandrini, la versione di Gabellieri: "L'interessamento c'è stato, ma la porta è chiusa"

Caso Alessandrini, la versione di Gabellieri: "L'interessamento c'è stato, ma la porta è chiusa"

Non s'ha da chiudersi in casa Noi Moderati la vicenda che vede protagonista il consigliere comunale uscente Aldo Alessandrini, ex commissario cittadino della Lega. A pochi minuti dalla smentita categorica del segretario cittadino Luigi Carelli (leggi qui), che aveva definito "incomprensibili" le parole del commissario provinciale della Lega, Mauro Lucentini, circa i presunti contatti per una candidatura dell'avvocato, interviene la coordinatrice provinciale Maika Gabellieri con una nota che ribalta parzialmente la narrazione e mette in luce un cortocircuito interno al movimento. A differenza di quanto affermato dalla segreteria cittadina, Gabellieri conferma che una segnalazione riguardante Alessandrini è effettivamente arrivata sul suo tavolo: "Nella serata di ieri - spiega in una nota - sono stata informata di un interesse manifestato dal consigliere Alessandrini a un possibile ingresso in Noi Moderati. Ho immediatamente espresso la mia posizione netta: la nostra lista è chiusa e il partito non ha intenzione di valutare ulteriori ingressi". Gabellieri chiarisce quindi che il contatto c'è stato, ma è stato "stroncato" sul nascere per rispettare il percorso già definito e per non interferire nelle dinamiche degli altri alleati di coalizione. La nota della Gabellieri suona come un vero e proprio richiamo all'ordine nei confronti dei vertici locali del partito. Senza citarlo direttamente, la coordinatrice provinciale risponde alla precedente nota del segretario Carelli, sottolineando che "le uscite pubbliche devono essere coordinate e devono rispettare il percorso istituzionale del partito". Un passaggio che evidenzia una frattura comunicativa tra il livello provinciale (che ammette l'interessamento di Alessandrini ma lo respinge) e quello cittadino (che negava persino l'esistenza di contatti, così come affermato dallo stesso Alessandrini). "Chi ha parlato pubblicamente si assume la responsabilità delle proprie parole", chiosa seccamente la Gabellieri. Nonostante le frizioni interne, l'obiettivo dichiarato resta quello di riportare l'attenzione sulla campagna elettorale a sostegno del sindaco uscente Sandro Parcaroli. Per la coordinatrice provinciale, la questione Alessandrini è "chiusa da subito" e la volontà è di riportare "l'attenzione dove deve stare: sulla nostra lista, sui nostri candidati, sul programma che porteremo ai cittadini di Macerata. È questo che gli elettori si aspettano da noi, ed è questo che intendiamo offrire loro".

24/04/2026 20:30
Caos nel centrodestra, Noi Moderati smentisce la Lega: "Nessun contatto con Alessandrini"

Caos nel centrodestra, Noi Moderati smentisce la Lega: "Nessun contatto con Alessandrini"

Non accenna a placarsi la bufera politica che sta agitando il centrodestra maceratese alla vigilia della presentazione delle liste. Dopo la secca smentita dell'avvocato Aldo Alessandrini (leggi qui), che ha ribadito il suo addio alla Lega, arriva ora la nota ufficiale di Noi Moderati. Il segretario cittadino Luigi Carelli respinge con forza le ricostruzioni circolate nelle ultime ore in merito a un presunto approccio di Alessandrini al movimento, smentendo di fatto quanto riferito dal commissario provinciale del Carroccio, Mauro Lucentini (leggi qui). La segreteria di Noi Moderati esprime "stupore" per essere stata chiamata in causa in merito a presunte trattative per la candidatura di Alessandrini. Carelli è netto nel chiarire che il movimento non ha mai cercato di "arruolare" l'ex segretario leghista: "Desidero smentire categoricamente tali ricostruzioni - dichiara Luigi Carelli -. Non vi è stato alcun contatto con l’amico Aldo Alessandrini, di cui confermiamo la stima come professionista. Risulta incomprensibile il motivo per cui l'onorevole Lucentini abbia riferito una notizia che, purtroppo, non corrisponde al vero". Il segretario Carelli rivendica inoltre l'autonomia e la "verginità" politica del movimento in questa tornata elettorale, sottolineando come Noi Moderati si presenti per la prima volta alle elezioni di Macerata, definendosi "del tutto estranea alle dinamiche di governo cittadino dell’ultimo quinquennio". Una sottolineatura che marca una distanza dalle logiche interne agli altri partiti di coalizione e dalle polemiche degli ultimi giorni. Nonostante il "fuoco amico" e le incomprensioni comunicative, Noi Moderati conferma la propria collocazione nel centrodestra a sostegno del sindaco uscente: "Il nostro impegno è chiaro: sosteniamo convintamente Sandro Parcaroli e il suo programma di innovazione. Il nostro obiettivo è unico: favorire la crescita e lo sviluppo di Macerata, senza farci trascinare in vicende che non ci appartengono".  

24/04/2026 19:20
Alessandrini smentisce Lucentini: "Pec inviata, non sono più della Lega. Mai avuto contatti con Noi Moderati"

Alessandrini smentisce Lucentini: "Pec inviata, non sono più della Lega. Mai avuto contatti con Noi Moderati"

Il terremoto politico nel centrodestra maceratese si arricchisce di un nuovo, definitivo capitolo. Nel giorno della presentazione della lista "Parcaroli Sindaco" - che vede correre insieme i candidati della Lega e la civica di Giuseppe Romano (presidente dell'Associazione Commercianti del Centro Storico) - l'avvocato Aldo Alessandrini ha scelto di fare chiarezza sulla sua posizione, rispondendo direttamente alle ricostruzioni fatte in sede di conferenza stampa commissario provinciale del Carroccio, Mauro Lucentini (leggi qui). Con una nota ufficiale dai toni perentori, l'ex segretario cittadino della Lega ha voluto smentire qualsiasi ipotesi di "doppia appartenenza" o di tesseramento ancora attivo. Alessandrini ha confermato di aver già interrotto ogni legame formale con il partito di Salvini. "Contrariamente a quanto da ultimo appreso sulla stampa - ha dichiarato Alessandrini - preciso di non essere più tesserato Lega Salvini Premier, avendo già inviato comunicazione in merito a mezzo pec all’Ufficio Tesseramento Federale e a mezzo e-mail ordinaria alla Segreteria Regionale". Un addio che si è riflesso immediatamente anche tra i banchi dell'assise cittadina: l'avvocato ha infatti comunicato l'adesione al gruppo misto in Consiglio Comunale. Oltre al divorzio dalla Lega, Alessandrini ha voluto spegnere sul nascere i rumors alimentati, sempre dalle dichiarazioni di Lucentini, smentendo i contatti con la segretaria provinciale di 'Noi Moderati', Maika Gabellieri: "Preciso di non aver mai avuto contatti con la segreteria provinciale del Movimento Noi Moderati Maika Gabellieri e comunque di non aver mai richiesto né prestato adesione a tale movimento. Ogni diversa ricostruzione è del tutto priva di fondamento". Le dichiarazioni di Alessandrini arrivano come un sigillo sulla rottura totale con i vertici provinciali della Lega. 

24/04/2026 16:40
Parcaroli, habemus candidati: "Lista per vincere, non per partecipare. Alessandrini? Rifiutato anche da Noi Moderati" (VIDEO)

Parcaroli, habemus candidati: "Lista per vincere, non per partecipare. Alessandrini? Rifiutato anche da Noi Moderati" (VIDEO)

Si è tenuta all’ora di pranzo, nella sede in centro del candidato sindaco Sandro Parcaroli, l’attesa presentazione della lista "Parcaroli Sindaco", espressione dell’unione tra il gruppo della Lega e quello dei Civici per Parcaroli, in vista delle prossime elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. Accanto al primo cittadino uscente erano presenti il commissario cittadino del Carroccio Renzo Marinelli, il commissario provinciale Mauro Lucentini e Giuseppe Romano, referente della lista civica e commerciante maceratese. In platea anche il capolista della Lega Andrea Marchiori e i candidati Maria Oriana Piccioni, Tommaso Lorenzini e il vicepresidente provinciale Luca Buldorini. Ad aprire la conferenza è stato Renzo Marinelli: "Parcaroli non essendo un politico inizialmente ha stentato un po’ ad entrare in campo e diventare operativo, ma una volta ingranato è stato super operativo perciò non sprechiamo questa possibilità. Grazie Sandro per aver accettato il nostro sostegno. Non pensavo di trovare persone così motivate a portare avanti le istanze dei maceratesi. Ognuno è libero di fare quello che vuole ma alla fine i cittadini hanno ragione". Marinelli ha poi sottolineato il legame con la componente civica: "Ringrazio Romano: quello che ci lega è Sandro Parcaroli, confidiamo in lui e siamo i sostenitori più accaniti. Sono a disposizione di tutta la provincia e in particolare di Macerata". Marinelli è interventuo anche sul tema del nuovo ospedale, garantendo con la propria parola ai cittadini: “L’ospedale si fa, la Regione lo vuole e lo farà. Ci metto la faccia e in genere quando dico una cosa è quella. Ci sono le risorse, se mancano troveremo il modo per metterle a disposizione. Ci vorrà del tempo ma ci sarà. Abbiamo promesso ospedali a Pesaro, San Benedetto e Macerata. Gli impegni che ci siamo presi sono concreti”. A seguire l’intervento di Giuseppe Romano: "Non sono un politico e tutte queste parole di Marinelli non le so dire. Ringrazio i commercianti, non solo quelli del centro storico, che mi hanno spronato a metterci la faccia". Poi il racconto della nascita della lista: "È un’avventura di una civica nata in un mese, per strada. Ci siamo ritrovati e ci siamo uniti. Il numero finisce a 32 ma avremmo potuto essere molti di più. Questo ci permetterà di avere supporter anche fuori dalla lista".  E la conferma del sostegno a Parcaroli: “Da 5 anni sono al fianco di Parcaroli, ci metto la faccia e ci sarò”. Il commissario provinciale Mauro Lucentini ha portato i saluti dei vertici: "Porto il saluto di Salvini e Latini. Questa candidatura è voluta dagli esponenti di Macerata ma anche dallo stesso Salvini, sempre vicino alla città". Poi un passaggio sui risultati amministrativi: “Non contano le parole ma i fatti: le opere realizzate sono la prova. L’opera simbolo è il sottopasso di Macerata, atteso da decenni. Ma è solo una delle tante”. Lucentini ha ricordato anche il sostegno politico: “Candidatura sostenuta anche dal presidente Acquaroli. Il 6 maggio faremo un evento al Fontescodella per presentare ai maceratesi quanto fatto e i programmi per il futuro della città”. Sulla scelta di unire Lega e civici: "La Lega è solida e compatta. Non è più una Lega al 38% come qualche anno fa, quindi abbiamo pensato perché non unirci in un'unica espressione con i civici? Non è un partito ideologico ma territoriale: dove può, aggrega. Non è una lista per partecipare ma per vincere". A chiudere la presentazione è stato il sindaco uscente Sandro Parcaroli: “È una lista di 32 persone. Questo appoggio serve a fare in modo che quello che abbiamo fatto in 5 anni venga completato e che si realizzi tutto ciò che abbiamo nel programma”. Poi i numeri dell’azione amministrativa: “Abbiamo investito più di 500 milioni a Macerata. Ma ci sono tante altre cose per il futuro che solo noi possiamo programmare”. Tra le sfide, anche l’innovazione: "Un grande tema è l’intelligenza artificiale: dobbiamo cavalcarla per rendere la città una smart city proiettata verso il futuro. Abbiamo una linea diretta con Roma e con la Regione".  Obiettivo chiaro sul voto: "Dobbiamo vincere al primo turno e non permettere che si causino i danni fatti prima di noi. I fondi del PNRR non arrivano dal cielo: bisogna progettare e rendicontare". Sguardo anche ai servizi: “Vogliamo fare tantissime altre cose per Macerata. Ci sono tanti anziani e il futuro va progettato anche per loro. L’ospedale sarà funzionale per tutti i professionisti che abbiamo. Ho anche un progetto per il vecchio ospedale”. E sulla sicurezza e digitalizzazione: “Digitalizzeremo il Comune e controlleremo la città per farla continuare a essere la più sicura delle Marche e attrarre chi vuole venire a vivere qui”.  Chiusura personale: “Mi sento come se avessi di nuovo 40 anni, posso fare due volte il giro delle mura di corsa. Buon lavoro a tutti”. Sul finire, ampio spazio è stato dedicato alla vicenda politica che riguarda il consigliere Alessandrini (LEGGI QUI). Il commissario provinciale Mauro Lucentini ha voluto chiarire punto per punto, rispondendo alle ricostruzioni circolate nelle ultime ore.   LEGGI ANCHE - LA REPLICA DI ALESSANDRINI: "SONO FUORI DALLA LEGA, PEC INVIATA. NESSUN CONTATTO CON NOI MODERATI"  Lucentini ha innanzitutto chiarito lo stato attuale: “Ad oggi non abbiamo nulla di ufficiale. Nonostante quanto scritto, Alessandrini è ancora un militante della Lega ed è ancora capogruppo, almeno fino a lunedì”. Una situazione destinata infatti a cambiare a breve. I consiglieri comunali del gruppo hanno infatti già formalizzato un passaggio: “I quattro consiglieri hanno protocollato un documento in cui si conferma il gruppo Lega e si indica Paola Pippa come nuovo capogruppo. Una scelta condivisa per garantire continuità, coesione e un’azione politica efficace in una fase che richiede chiarezza.” Nel documento – ha spiegato – i consiglieri Paola Pippa, Roberto Fabiani, Laura Orazi e Giovanni Pennesi ribadiscono la volontà di proseguire compatti nel progetto politico della Lega, sottolineando l’esigenza di dare stabilità al gruppo consiliare. Sugli altri "fuoriusciti", Lucentini ha poi ricordato come gli stessi consiglieri avessero già da tempo deciso di non ricandidarsi: “Una scelta personale, non legata a contrasti politici. Hanno comunque contribuito individuando nuovi nomi e continueranno a sostenere il progetto”. Uno dei punti più delicati riguarda le presunte pressioni politiche che avrebbero indotto Forza Italia a non accettare la candidatura di Alessandrini. Su questo il commissario è stato netto: “Ho letto ricostruzioni fantasiose su presunte pressioni o minacce per impedire ad Alessandrini di candidarsi altrove. Non è vero nulla. Le porte della Lega sono sempre state aperte, in entrata e in uscita. Ognuno è libero di fare le proprie scelte.” Lucentini ha poi svelato anche alcuni retroscena dei contatti con altri partiti. In particolare, il confronto con Forza Italia: “Sono stato contattato dal segretario provinciale Pasqui che mi ha chiesto un parere sulla possibile candidatura di Alessandrini. Ho risposto che erano liberi di fare ciò che volevano, ma ho anche fatto presente che si trattava di un tesserato e capogruppo della Lega. Non erano a conoscenza di questo e hanno poi deciso autonomamente di non inserirlo in lista”.  Analogo episodio anche con Noi Moderati: “Ho ricevuto una telefonata della segretaria provinciale Maika Gabellieri che mi ha comunicato di aver rifiutato la candidatura di Alessandrini, che avrebbe chiesto di entrare anche nelle loro liste. Le conclusioni le lascio a voi. Io considero Alessandrini una persona in gamba e mi dispiace per questo equivoco”.  Infine, il passaggio politico più netto, collegato anche alle parole del sindaco Parcaroli: “I ruoli e gli incarichi non si promettono prima, si conquistano sul campo. Nessuno ha garantito nulla a nessuno. Si corre, si guardano i risultati e poi si decide insieme”.  La chiusura è un invito diretto al consigliere Alessandrini: “Ad oggi non abbiamo alcuna comunicazione ufficiale da parte sua. A questo punto è necessario che faccia chiarezza sulla sua posizione. In caso contrario, saremo noi a dover intervenire”.  Tutti i candidati della lista “Parcaroli Sindaco” Lega:Andrea Marchiori, Marisa Abbatantuoli, Karezis Aguero, Francesco Carelli, Pamela Ester Degele, Sebastiano Farroni, Marta Ferretti, Gisella Ilari, Tommaso Lorenzini, Fabio Mariani, Matteo Palermo, Paolo Patrassi, Maria Oriana Piccioni, Nicola Prenna, Luca Sartini, Nazareno Vipera. Civici per Parcaroli:Laura Fortuna, Paolo Pesci, Alessandra Procaccioli, Marco Monteverde, Sonja Staffolani, Gerardo Alessandro Sblendorio, Nicoletta Piergentili, Massimo Gallucci, Chiara Marangoni, Gajur Kamberi, Ines Teodori, Michele Miconi, Ilaria D’Angelantonio, Luca Clementi, Maurizio Pietrella.

24/04/2026 15:00
Macerata - Il sindaco? Non serve votare, basta un decreto di Salvini

Macerata - Il sindaco? Non serve votare, basta un decreto di Salvini

Bisogna prendere a prestito dal film di un regista dichiaratamente di sinistra una battuta per spiegare ciò che accade nel Centrodestra a Macerata. In Bianca Nanni Moretti fa dire a Michele Apicella, giovane professore di matematica: “Continuiamo così, facciamoci del male”. E per evitarlo, a Macerata non facciamo le elezioni: Sandro Parcaroli sia confermato sindaco con un decreto del ministro per le Infrastrutture Matteo Salvini. Così risparmiamo i soldi delle elezioni! Il “caso” di Aldo Alessandrini ha del clamoroso, è sconcertante ed è un’offesa alla democrazia. I fatti sono noti. Da segretario cittadino e capogruppo in consiglio comunale della Lega, l’avvocato – che ha svolto il suo impegno consiliare con “disciplina ed onore”, come dovrebbe fare qualsiasi civil servant – ha contestato la composizione della lista del suo partito, che si è apparentato con un gruppo di negozianti per fare la somma di due debolezze, e se ne è andato. È stato accolto in Forza Italia e ha sottoscritto la candidatura al prossimo Consiglio comunale con questa motivazione offerta dalla segretaria cittadina di Forza Italia, avvocatessa Barbara Antolini:“In questo percorso di crescita e consolidamento (di Forza Italia) si inserisce con grande valore l’ingresso dell’avvocato Aldo Alessandrini, professionista stimato e figura profondamente radicata nella comunità. La sua scelta di candidarsi con Forza Italia rappresenta un segnale importante e conferma la capacità del nostro partito di essere un punto di riferimento credibile per chi vuole impegnarsi concretamente per il bene della città”. Tutto questo accadeva il 22 aprile. Il giorno dopo: contrordine compagni. Ad Aldo Alessandrini viene impedita la candidatura. I vertici regionali della Lega – l’ascolana onorevole Giorgia Latini e il commissario provinciale Mauro Lucentini – si rivolgono a Matteo Salvini, il quale ordina a Forza Italia, che ubbidisce, di cacciare Alessandrini. Giova ricordare che lo stesso Matteo Salvini ha imposto a Francesco Acquaroli, presidente della Regione ed esponente di primo piano di Fratelli d’Italia, di ricandidare Sandro Parcaroli. Dunque il Centrodestra di Macerata è totalmente eterodiretto. Già questo basterebbe a far sollevare qualche perplessità e, come avrebbe detto Francesca da Rimini: “Il modo ancor m’offende”. Ma ciò su cui i dirigenti locali del Centrodestra non stanno riflettendo sono le conseguenze sulla credibilità dell’alleanza: sia per quanto riguarda l’autorevolezza e l’autonomia degli esponenti, ma soprattutto sulla capacità di tenuta, una volta che fosse confermata al governo della città. Ci sono alcune considerazioni da fare. La prima riguarda proprio il sindaco e la sua credibilità. A fronte di questo schiaffo che è stato dato ad Aldo Alessandrini (si tratta di circostanza penalmente rilevante), Sandro Parcaroli ha affermato che “puntava a un posto garantito, cosa che non credo sia giusto richiedere prima”. Ora il sindaco dimentica che l’assessore “Lego” (al secolo Andrea Marchiori) pretese nel 2020 l’assicurazione – che lui gli diede – del posto di assessore per ritirarsi dalla corsa a Sindaco in favore di Parcaroli. Marchiori non fu neppure eletto e Sandro Parcaroli gli garantì il posto in giunta, così come fece con Katiuscia Cassetta e Oriana Piccioni, entrambe non elette. Dunque questa è la prima “dimenticanza” del sindaco. La seconda sta nel prosieguo della dichiarazione di Parcaroli, sempre su Alessandrini:“Il cambio di casacca, purtroppo, avviene spesso, ma non credo sia corretto nei confronti di chi ti ha dato fiducia in passato e cerca di capire come ti comporterai in futuro”. Da che pulpito! Sandro Parcaroli dimentica di essere stato eletto in una lista civica che portava il suo nome. Ai tempi della sua candidatura egli spergiurò di essere un imprenditore prestato al servizio della città e attorno alla civica che portava il suo nome si riunirono pezzi non irrilevanti della società civile. Appena eletto, per convenienza personale, Sandro Parcaroli si è iscritto alla Lega e ne è diventato dirigente regionale. Non solo: ha remato contro la sua lista civica. Ecco, basta questo per nutrire dubbi su “come si comporterà in futuro” questo candidato sindaco. Ma andiamo oltre. È di tutta evidenza che dentro Forza Italia si è scatenata una faida. Riccardo Sacchi evidentemente non gradisce la presenza di concorrenti perché rivuole il posto da assessore. Ha storto il naso sull’arrivo in Forza Italia di due dissidenti della giunta Parcaroli: Laura Laviano, assessore unico eletto della Lega, che ha lasciato il partito, e Silvano Iommi, uno dei “traditi” dal passaggio di Parcaroli dalla lista civica alla Lega. Ma alla fine Barbara Antolini ha avuto la meglio e tanto Laura Laviano quanto Silvano Iommi sono candidati con Forza Italia. La domanda è: perché la levata di scudi contro Alessandrini? La risposta è semplice: perché la candidatura dell’ex segretario cittadino della Lega è la prova dell’enorme difficoltà dei salviniani e un competitor interno a Forza Italia temibilissimo. A questo punto però una domanda va posta a Barbara Antolini: che fa? Si dimette da segretario cittadino? Può sopportare di essere stata palesemente sfiduciata? E, allargando lo sguardo: con quale credibilità oggi il Centrodestra si presenta a chiedere voti ai maceratesi se tutto viene imposto da un solo partito e da Roma? Ma vi sono altre due questioni aperte e riguardano le liste. Forza Italia aveva un elenco di 23 candidati, compreso Alessandrini. Adesso ne ha 22, uno solo sopra la soglia minima per l’ammissione della lista. Di quella leghista-bottegaia nulla, a 24 ore dalla scadenza ultima per la presentazione, è dato sapere: né chi sono i candidati né se è stato raggiunto il numero minimo. Viene solo da considerare che il “campo largo” che sostiene Gianluca Tittarelli ha sette liste tutte formate e pronte, così come quelle di Marco Sigona e Mattia Orioli. Al contrario, due dei principali attori del Centrodestra giocano a nascondino. È questo un modo corretto ed efficace per presentarsi agli elettori? A meno che non si ritenga – come sembra ritenere anche Francesco Acquaroli e Fratelli d’Italia – che a Macerata le elezioni siano inutili e che il sindaco lo nomini direttamente Matteo Salvini. Diciamo che proprio un metodo democratico non sembra. E comunque ci sarà da divertirsi lunedì in Consiglio comunale, con Forza Italia che si trova con tre assessori e la Lega senza capogruppo. E si spera che da qui a lunedì si sappia se le liste sono state presentate. Ma non facciamo drammi: tanto a Macerata il sindaco lo fa per decreto Matteo Salvini! P.S. Sia detto per inciso: aver impedito la candidatura di Aldo Alessandrini potrebbe rientrare nella fattispecie dell’articolo 294 del Codice penale, che recita:“Chiunque, con violenza, minaccia o inganno, impedisce in tutto o in parte l'esercizio di un diritto politico, ovvero determina taluno a esercitarlo in senso difforme dalla sua volontà, è punito con la reclusione da uno a cinque anni”.  

24/04/2026 11:10
Macerata, trasferimento del Galilei. Castiglioni a Tittarelli: “Unica soluzione possibile, lavori non rinviabili”

Macerata, trasferimento del Galilei. Castiglioni a Tittarelli: “Unica soluzione possibile, lavori non rinviabili”

Il dibattito sull’edilizia scolastica a Macerata si accende dopo le dichiarazioni del candidato sindaco del centrosinistra Gianluca Tittarelli. A replicare con fermezza è Pierfrancesco Castiglioni (FDI), consigliere con delega all’edilizia scolastica ed ex dirigente del Liceo Scientifico per quasi dieci anni. Secondo Castiglioni, l’intervento di Tittarelli “appare più come uno sfogo elettoralistico che un’analisi concreta delle problematiche”, soprattutto considerando la complessità legata all’adeguamento sismico degli edifici scolastici. Il consigliere respinge in particolare le accuse di scarsa programmazione: "La Provincia, sottolinea, ha già dimostrato capacità di intervento in situazioni analoghe, come nel caso del Liceo Artistico, e da mesi lavora in sinergia con Comune e dirigenza del Liceo Galilei per individuare soluzioni adeguate". Al centro della polemica c’è il trasferimento temporaneo della sede di via Manzoni, che per l’anno scolastico 2026/27 sarà distribuita tra l’ex Mestica e i locali dei Salesiani. Una scelta obbligata, spiega Castiglioni, a causa dell’elevato numero di studenti e della mancanza di spazi sufficienti in un’unica struttura. “I lavori di adeguamento sismico non sono rinviabili – evidenzia – pena la perdita dei finanziamenti. In queste condizioni, la suddivisione su più sedi rappresenta l’unica soluzione praticabile”. Il piano, aggiunge, è frutto di un confronto costante con la dirigenza scolastica e mira a ridurre al minimo i disagi: parte delle classi sarà ospitata ai Salesiani, mentre la segreteria verrà trasferita al Palazzo degli Studi, dove il Galilei è già presente con alcune classi. Nel frattempo, il ritorno del Liceo Artistico Cantalamessa nella sede di via Cioci libererà gli spazi dell’ex Mestica, destinati allo Scientifico. Castiglioni rivendica il lavoro di collaborazione tra enti e istituzioni, sottolineando come l’organizzazione sia stata costruita tenendo conto delle esigenze didattiche e logistiche della scuola. “Mi chiedo quale alternativa concreta avrebbe proposto Tittarelli in una situazione simile”, afferma. Il consigliere riconosce che i disagi non mancheranno, ma li definisce inevitabili in una fase in cui la città è ancora interessata da numerosi cantieri post-sisma e dalla carenza di spazi disponibili. Tra le ipotesi sul tavolo resta quella di concentrare lo Scientifico nel centro storico, ma al momento manca un consenso unanime, anche all’interno dello stesso istituto. Infine, Castiglioni amplia lo sguardo alle responsabilità del passato: “Il fatto che il Liceo Scientifico non abbia ancora una sede unica è il risultato di una mancata programmazione che risale ad almeno vent’anni fa”. E ricorda come, circa trent’anni fa, alcune classi fossero costrette a fare lezione persino in un appartamento privato.

24/04/2026 10:15
Elezioni alle porte a Macerata, il confronto accende il dibattito: "Cambio di passo per evitare il declino" (FOTO)

Elezioni alle porte a Macerata, il confronto accende il dibattito: "Cambio di passo per evitare il declino" (FOTO)

MACERATA – Un confronto pubblico sui temi chiave per il futuro della città, in un momento cruciale come quello che precede le elezioni amministrative. Oggi la Sala Castiglioni della Biblioteca Comunale Mozzi-Borgetti ha ospitato un incontro promosso congiuntamente dal Circolo di cultura politica Aldo Moro e dal Circolo della Rosa, richiamando un pubblico numeroso. Al centro del dibattito – coordinato dal giornalista Carlo Cambi – tre ambiti fondamentali: sanità, economia e cultura. In platea anche due candidati sindaco, Gianluca Tittarelli per il centrosinistra e Marco Sigona per Officina delle Idee, oltre a diversi esponenti politici, tra cui i dem Ninfa Contigiani, Narciso Ricotta, Andrea Perticari e l’ex sindaco e consigliere regionale Pd Romano Carancini, presenti anche diversi rappresentanti del mondo associativo ed economico cittadino. A introdurre i lavori è stato Angelo Sciapichetti, seguito dagli interventi del professor Claudio Socci, di Gianni Genga (già direttore sanitario) e dell’avvocato Bruno Mandrelli. Proprio Cambi ha aperto il confronto evidenziando alcuni dati critici sul fronte turistico: «Gli alberghi a Macerata sono passati da sette a quattro». Un dato che si inserisce in un quadro regionale più ampio, dove – su 4.728 strutture ricettive marchigiane – il capoluogo ne conta appena 73. Numeri che, secondo i relatori, impongono una riflessione sulla capacità attrattiva della città e sulla necessità di rafforzare l’offerta. Mandrelli ha posto l’accento su uno dei temi più sensibili: la fuga dei giovani. «Siamo poco attrattivi o sono i ragazzi che comprendono meglio le prospettive e scelgono altro?», si è chiesto, sollecitando un cambio di passo. Tra le proposte avanzate, quella di rafforzare il ruolo dello Sferisterio attraverso una collaborazione più stretta con i comuni limitrofi, per renderlo attivo durante tutto l’anno. L’obiettivo è costruire un cartellone culturale unico e continuo, capace anche di garantire maggiore stabilità occupazionale. Non solo: si è parlato anche di ospitalità diffusa, ma con una premessa chiara. Prima di tutto serve costruire un’offerta adeguata. «Macerata ha le potenzialità per recuperare un ruolo che ha smarrito – ha aggiunto Mandrelli – ma serve capire se vogliamo invertire la rotta o accettare un lento declino». Dal punto di vista economico, il professor Socci ha richiamato la necessità di un approccio tecnico e razionale: «Non sono un politico, ma un tecnico. Le decisioni devono basarsi sui dati e sulla valutazione degli effetti». Un invito, dunque, a pianificare lo sviluppo del territorio partendo da indicatori concreti, come il valore aggiunto delle attività produttive, evitando scelte improvvisate. Molto articolato anche l’intervento di Gianni Genga sul sistema sanitario. «La mobilità passiva è arrivata a 56 milioni di euro nel 2024 – ha spiegato – segno evidente che qualcosa non funziona». Un dato che evidenzia come molti cittadini scelgano di curarsi fuori regione, con conseguenze economiche rilevanti. Genga ha poi affrontato il tema del nuovo ospedale, esprimendo perplessità: «La vedo lunga, ma soprattutto bisogna capire con quali contenuti e con quale visione». Particolarmente critica la questione del ridimensionamento di alcuni reparti: «Non si possono togliere le urgenze da Macerata. Serve un ospedale con funzioni intermedie, in grado di dialogare con Torrette ma mantenere servizi essenziali sul territorio». L’incontro ha rappresentato un momento di riflessione importante per la città, mettendo in luce criticità ma anche possibili linee di sviluppo. Con le elezioni alle porte, il dibattito su sanità, economia e cultura si conferma centrale, chiamando la politica a dare risposte concrete a una comunità che chiede visione e prospettiva.    

23/04/2026 20:10
Da Visso l’appello: “Rafforzare il sistema idrico ed energetico nel Centro e Sud Italia”

Da Visso l’appello: “Rafforzare il sistema idrico ed energetico nel Centro e Sud Italia”

VISSO – "Il rafforzamento del sistema BIM (Bacini Imbriferi Montani) nel Centro e nel Sud Italia rappresenta una priorità non più rinviabile". A ribadirlo è stato Luigi Contisciani, presidente del Consorzio BIM del Tronto, a margine dell’incontro istituzionale ospitato mercoledì scorso nel Comune di Visso e dedicato al bacino imbrifero montano del Nera-Velino. “Per troppo tempo questi territori hanno scontato un disallineamento evidente rispetto all’area alpina settentrionale”, ha dichiarato Contisciani, sottolineando come le aree del Centro e Sud Italia, pur contribuendo in modo rilevante al sistema idrico ed energetico nazionale, necessitino ancora di un pieno riequilibrio. “Il nostro impegno è costruire condizioni più equilibrate che sostengano i Comuni e i territori nel riconoscimento dei propri diritti e delle proprie potenzialità”, ha aggiunto, evidenziando come la valorizzazione di queste aree significhi anche rafforzare la coesione nazionale e la capacità di programmazione economica e ambientale. Dalla ricognizione avviata da FederBIM sono emersi significativi disallineamenti sia negli elenchi degli impianti sia, in alcuni casi, nelle potenze nominali medie di concessione. Un quadro che conferma la necessità di un intervento strutturale per garantire maggiore uniformità. “L’esperienza del Nera-Velino assume un valore più generale”, ha spiegato Contisciani, “in un contesto appenninico in cui il sistema dei bacini risulta storicamente meno strutturato rispetto all’area alpina, questo percorso rappresenta un primo passo verso un modello di coordinamento efficace e replicabile”. Nel corso dell’incontro è emersa inoltre la volontà dei Comuni presenti di aderire a FederBIM e di rafforzare la collaborazione per una gestione più condivisa delle informazioni e della tutela delle spettanze. La vicesindaca di Visso, Sara Tomani, ha sottolineato il valore dell’iniziativa: “La partecipazione e la qualità del dialogo confermano la volontà dei territori di lavorare insieme e fare squadra attorno a obiettivi condivisi”. “FederBIM proseguirà nelle attività di supporto ai Comuni, mettendo a disposizione competenze tecnico-istituzionali nella materia dei sovracanoni BIM”, ha concluso Contisciani, indicando il prossimo appuntamento come passaggio fondamentale per una gestione unitaria e condivisa della riscossione e della programmazione territoriale del Nera-Velino. Un percorso che punta a rafforzare equità, coordinamento e capacità di sviluppo delle aree interne.  

23/04/2026 19:46
Macerata, Forza Italia accoglie i "transfughi" della Lega: da Alessandrini a Laviano, ecco la lista

Macerata, Forza Italia accoglie i "transfughi" della Lega: da Alessandrini a Laviano, ecco la lista

Forza Italia ufficializza la sua squadra per le prossime comunali, presentandosi come il perno moderato e liberale della coalizione di centrodestra. La segretaria cittadina Barbara Antolini ha presentato una lista definita "forte e autorevole", costruita per dare continuità all'amministrazione di Sandro Parcaroli attraverso un mix di volti noti della politica cittadina e nuovi innesti dal mondo delle professioni. L'annuncio più significativo, anche sotto il profilo degli equilibri interni alla coalizione, riguarda l'ingresso in lista dell'avvocato Aldo Alessandrini. Una mossa che non passa inosservata: Alessandrini approda infatti tra le fila degli azzurri dopo aver ricoperto, fino a tempi recenti, il ruolo di segretario cittadino della Lega. La sua scelta di correre con Forza Italia viene letta dalla segreteria Antolini come un "segnale di grande credibilità e forza attrattiva del partito verso figure stimate e profondamente radicate nella comunità maceratese". Accanto alla novità Alessandrini, la lista schiera l'esperienza della classe dirigente forzista uscente. Spiccano i nomi degli assessori Riccardo Sacchi, Silvano Iommi (cinque anni fa nella lista del sindaco) e Laura Laviano (anch'essa ex Lega), oltre alla stessa segretaria Antolini e a figure storiche come Sandro Montaguti. Nelle parole di Barbara Antolini, Forza Italia si conferma un movimento capace di rigenerarsi: "La nostra è una squadra ampia e rappresentativa, fatta di persone concrete che sapranno ascoltare i cittadini. Forza Italia è oggi un movimento di centro, aperto e inclusivo, che contribuisce in modo determinante alla solidità della coalizione. Siamo pronti ad affrontare questa sfida per proseguire il percorso di crescita della città". La squadra completa è composta da: Aldo Alessandrini, Barbara Antolini, Alberto Binanti, Paola Cassese, Alina Lucia Cojocaru, Sabrina De Padova, Loretta Dichiara, Giulio Farina, Emanuele Giacobini, Natalya Gonchar, Francesco Gonzales, Silvano Iommi, Laura Laviano, Sandro Montaguti, Giulia Maria Pennesi, Paolo Perini, Riccardo Sacchi, Uliano Salvatori, Carlo Scheggia, Ennio Tamagnini, Giuseppe Tesei, Massimo Raparo e Rosella Ruani.

23/04/2026 16:10
Macerata, il Terzo Polo svela la lista: otto giovanissimi in campo e il "colpo" Augusto Pellegrini

Macerata, il Terzo Polo svela la lista: otto giovanissimi in campo e il "colpo" Augusto Pellegrini

Il Terzo Polo rompe gli indugi e ufficializza la squadra per le prossime elezioni amministrative di Macerata. Venticinque nomi che puntano a rappresentare l'area centrista, liberal-democratica ed europeista della città, sostenendo la candidatura a sindaco di Mattia Orioli (Base Popolare). La lista schiera i vertici delle forze politiche che hanno dato vita al progetto: Federico Valori (Azione), Riccardo Cogliandro (Liberaldemocratici) e Veronica Petroncelli (Radicali Italiani). Una compagine che si definisce "costruita per durare", inserendosi in un quadro politico nazionale ben definito e distante dagli estremismi. Il dato politico più rilevante riguarda l'età media della lista, che vede la presenza di ben otto candidati tra i 20 e i 26 anni (come i giovanissimi Luca Calzolaio e Sara Di Camillo, nati nel 2006). "Contiamo sulla loro passione e su una dedizione che è linfa vitale per una politica altrimenti asfittica - spiegano dal Terzo Polo -. La loro presenza testimonia la natura durevole del nostro progetto: ci siamo e per durare". A dare ulteriore peso politico alla lista è l'adesione di Augusto Pellegrini, che ha scelto di correre da indipendente dopo le dimissioni dal Consiglio comunale di Treia. Una scelta definita "coraggiosa e feconda" dai vertici del polo centrista: "La sua adesione dimostra come nel nostro progetto non si sia attaccati alla poltrona. Pellegrini sposa la nostra visione di una Città Granne, che abbia l'ambizione di realizzare l'Unione dei comuni limitrofi per razionalizzare spese e servizi, intercettando i fondi europei". Oltre al candidato sindaco Mattia Orioli, i componenti della lista sono: Federico Valori, Riccardo Cogliandro, Veronica Petroncelli, Paolo Alviti, Graziana Basconi, Alessandro Battiato, Anna Capitani, Luca Calzolaio, Rosso Ceccarelli, Riccardo Ciccioli, Paola Galassi, Emiliano Giumetti, Giorgio Menchi, Letizia Monachesi, Manolo Luciani, Augusto Pellegrini, Raffaella Riffaldi, Fabio Santucci, Mattia Saracco, Ernesto Sbriccoli, Linh An Vo Thanh, Fausto Valeri, Giuliano Forte, Sara Di Camillo e Barbara Bellesi.

23/04/2026 15:40
Treia, il sindaco Capponi saluta Pellegrini: "La fusione tra Comuni è una riflessione necessaria"

Treia, il sindaco Capponi saluta Pellegrini: "La fusione tra Comuni è una riflessione necessaria"

Il passaggio di Augusto Pellegrini dal Consiglio di Treia alla corsa elettorale per il capoluogo maceratese con il Terzo Polo (leggi qui), riaccende ufficialmente il dibattito istituzionale sulla gestione del territorio. In seguito alle dimissioni del consigliere, il sindaco di Treia, Franco Capponi, ha voluto ringraziare l'esponente uscente, validando politicamente la proposta della "Città Granne" e mettendo in guardia dai rischi del localismo. Il primo cittadino ha esordito sottolineando il valore del contributo offerto da Pellegrini in questi mesi: "L'amministrazione comunale esprime un sentito ringraziamento per il lavoro svolto nel corso di questo anno e sette mesi di mandato, per l’impegno e il contributo offerto all’attività istituzionale. Abbiamo apprezzato la passione con cui Augusto ha riportato all’attenzione pubblica la proposta della possibile fusione tra Comuni, evidenziandone i potenziali vantaggi". Secondo Capponi, la candidatura di Pellegrini a Macerata è la naturale evoluzione di questa visione: "Su questo percorso si inserisce anche la sua scelta di candidarsi a Macerata, con un raggruppamento che ha condiviso questa impostazione e che rispecchia le sue idee in materia di amministrazione e di organizzazione dei territori, orientate a un nuovo modello". Il sindaco ha poi approfondito la necessità tecnica e politica di superare i vecchi confini amministrativi, specialmente dopo il depotenziamento degli enti intermedi: "Oltre ai possibili vantaggi economici e organizzativi, anche alla luce della normativa vigente, il tema della fusione o del coordinamento funzionale tra territori più ampi (che potrebbero arrivare fino a circa 100 mila abitanti) rappresenta oggi una riflessione attuale e necessaria soprattutto in un contesto in cui il ruolo delle Province è venuto meno e il campanilismo rischia di prevalere". In chiusura, Capponi ha lanciato un monito sul rischio di isolamento dei piccoli centri: "C’è il pericolo di una frammentazione amministrativa che può riportare i territori a un’epoca feudale, in una logica più chiusa che moderna, con ricadute negative anche sulla qualità e sull’efficienza dei servizi ai cittadini". L'uscita di Pellegrini segna anche un avvicendamento tecnico tra i banchi della maggioranza. A subentrare nell'assise cittadina sarà Tullio Rango, geometra di 65 anni residente nella frazione di Chiesanuova, che raccoglie il testimone per la parte restante del mandato.

23/04/2026 15:00
Sigona: "Macerata ha voglia di partecipare. Se si andrà al ballottaggio, conteranno le idee" (VIDEO)

Sigona: "Macerata ha voglia di partecipare. Se si andrà al ballottaggio, conteranno le idee" (VIDEO)

MACERATA – Una passeggiata tra le vie del centro per raccontare idee, visione e priorità. Continua il nostro cammino verso le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio per conoscere da vicino i candidati sindaci e le proposte politiche. Questa volta è stato il turno del candidato sindaco Marco Sigona, sostenuto dalla lista civica Officina delle Idee. Il punto di partenza è il cuore della città, dove Sigona ribadisce il senso della sua candidatura: «Macerata è la città in cui sono cresciuto, mi ha dato tantissimo sia dal punto di vista personale che professionale. Per questo sento il dovere di restituire, mettendomi a disposizione con uno spirito di servizio». Un impegno che sintetizza anche con una metafora legata alla sua professione: «Mi piacerebbe contribuire a cambiare la pelle alla città». Alla base del progetto di Officina delle Idee c’è un percorso costruito nel tempo, fatto di incontri e confronto diretto con cittadini, associazioni e categorie. «Abbiamo ribaltato il paradigma – spiega Sigona –: non un programma calato dall’alto, ma un programma costruito insieme ai cittadini, ascoltando le loro proposte e trasformandole in progettualità». Un lavoro durato oltre un anno che ha coinvolto professionisti, accademici e rappresentanti della società civile. Ed è proprio da questo processo che, sottolinea, è emersa la sua candidatura: «Sono stato individuato come figura rappresentativa di questo metodo». Tra gli aspetti che più lo hanno colpito, Sigona indica con chiarezza il bisogno diffuso di coinvolgimento: «Macerata urla la voglia di partecipare alla vita amministrativa. C’è una richiesta forte di trasparenza, collaborazione e condivisione delle scelte». Un segnale raccolto in incontri con realtà molto diverse tra loro, dalle associazioni alle organizzazioni sindacali. «Abbiamo percepito un’energia importante – aggiunge – che va intercettata e valorizzata». Nel suo programma, la cultura occupa un ruolo centrale. Sigona riconosce quanto già realizzato dall’attuale amministrazione, ma sottolinea la necessità di andare oltre: «Chi governerà dovrà partire da ciò che è stato fatto, ma continuare a investire. La cultura è un volano fondamentale». Tra i punti di riferimento cita lo Sferisterio, eccellenza cittadina, e il sistema museale, ma soprattutto il dialogo con Università degli Studi di Macerata e Accademia di Belle Arti di Macerata: «Sono partner strategici per creare opportunità, anche lavorative, e per trattenere i giovani». Proprio dai giovani arrivano indicazioni concrete. Sigona racconta di aver raccolto proposte anche tramite strumenti anonimi: «Ci chiedono cose semplici, ma fondamentali». Tra queste, collegamenti serali verso le zone dei servizi, o trasporti dalla stazione nelle ore notturne. «Sono esigenze basilari – sottolinea – ma decisive per far sentire i giovani parte della città. Se un ragazzo vuole andare al cinema la sera – osserva – spesso non ha un mezzo pubblico per farlo». Allo stesso modo, emerge il problema dell’ultimo miglio per chi arriva in città in treno: «Dopo l’ultima corsa ferroviaria non esiste un servizio che accompagni le persone verso le proprie abitazioni». Altro tema centrale è quello del commercio e della vitalità del centro storico. «È un problema diffuso, non solo di Macerata – osserva – ma il centro deve tornare a vivere». La ricetta passa da più residenzialità e servizi: «Bisogna riportare funzioni essenziali, dal commercio di qualità – come le botteghe artigiane – fino ai servizi sanitari». Tra le idee, anche la creazione di piccoli presidi come ambulatori o centri prelievi: «Possono diventare elementi attrattivi per chi vive in centro». Da medico, Sigona dedica attenzione anche al tema sanitario. «La sanità è competenza regionale, ma il sindaco deve vigilare e rappresentare i bisogni dei cittadini». Sul nuovo ospedale evidenzia criticità nei tempi: «In sei anni si è visto poco». E lancia una riflessione più ampia: «Si è investito molto in strutture e tecnologia, ma si è perso di vista il paziente». Da qui il concetto chiave della sua visione: «Prendersi cura. Non è solo uno slogan, ma un approccio: ascoltare le persone per trovare soluzioni concrete». In chiusura, uno sguardo alle urne. «Tutti corriamo per vincere – conclude Sigona – ma l’obiettivo è anche affermare il valore del percorso fatto. Se ci sarà un ballottaggio, porteremo le nostre idee su un tavolo, pronti a confrontarci con chi sarà disponibile a condividerle». Una candidatura che punta quindi su ascolto, partecipazione e pragmatismo, con l’ambizione dichiarata di “ridare pelle nuova” alla città.  

23/04/2026 12:50
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