Il consigliere comunale Pierfrancesco Castiglioni interviene con una dura replica alle dichiarazioni del capogruppo PD in consiglio provinciale Narciso Ricotta, parlando apertamente di una “polemica strumentale per nascondere il non voto sull’affidamento in house del servizio idrico”.
Castiglioni accusa Ricotta di avere “la memoria corta”, ricordando che lo scorso 10 marzo, con la delibera di consiglio n. 3, lo stesso voto fu espresso all’unanimità sulla variazione di bilancio che stabiliva le indennità del futuro presidente della Provincia di Macerata. “Il 16 marzo, appena sei giorni dopo, il brutto risveglio: Gentilucci ha vinto le elezioni. E così, quello ch’era giusto il 10 marzo diventa sbagliato il 16”, afferma il consigliere, parlando di una polemica “meramente strumentale”.
Secondo Castiglioni, “il problema non è l’indennità prevista per legge (L. 234/2021), bensì chi la percepisce”, mentre il vero nodo della vicenda sarebbe un altro. “Alzare questo polverone serve a nascondere quella che è la vera notizia: il PD non ha votato, proprio nell’ultima assise provinciale, la delibera assunta unitariamente da tutti i sindaci dell’ATO 3, compresi quelli del PD, per la gestione pubblica dell’acqua”.
Il consigliere parla di una scelta grave, che “manifesta una responsabilità distante dagli interessi dei cittadini” e che evidenzierebbe uno “scollamento del gruppo consiliare del PD con i sindaci che fanno riferimento alla loro stessa parte politica”.
In chiusura, Castiglioni invita a cambiare tono: “Si può comprendere la delusione di Ricotta per un esito elettorale diverso da quello che auspicava, ma è ora di guardare avanti, superare i livori e le delusioni della sconfitta e collaborare invece fattivamente per il bene delle comunità maceratesi”.
Sembra che il sindaco di Genova in quota alla sinistra fucsia, Silvia Salis, sia il nuovo volto politicamente prescelto dal potere dominante per rappresentare le sue istanze. L’ordine del discorso e dell’immagine continua a proporre a pie’ sospinto la figura di Silvia Salis, presentandola come il nuovo volto della politica e financo come la possibile nuova guida del Paese dopo che la figura di Giorgia Meloni, come già ha iniziato a fare, sarà definitivamente tramontata sul piano politico.
Addirittura il noto rotocalco iperliberista “Vanity Fair” ha dedicato la copertina a Silvia Salis, come già fece a suo tempo con il tosco rottamatore Matteo Renzi. In effetti, Silvia Salis pare la figura ottimale per rappresentare le istanze dell’ordine dominante: anzitutto non ha una provenienza politica ed è dunque perfettamente malleabile per l’ordine discorsivo e politico dominante.
Non ha un’identità politica sua propria e dunque è pronta ad assumere quella di volta in volta richiesta dallo spirito del tempo, dunque dalla globalizzazione neoliberale in tinta arcobaleno.
Nei suoi discorsi, il grande assente è la politica, poiché ella parla soltanto di questioni irrilevanti e marginali legate alle chiacchiere arcobaleno e ai temi vuoti dell’inclusività, buoni sempre e solo a nascondere il conflitto di classe e lo sfruttamento annesso, l’imperialismo americano e la questione sociale.
Insomma, sembra proprio che Silvia Salis farà ancora parlare molto di sé e anzi diventerà, come in parte già sta diventando, la protagonista dello scenario politico a venire, traghettando come sempre il consenso delle masse verso il potere della globalizzazione neoliberale. E intanto, puntuale come un orologio elvetico, adesso spunta il marchio depositato dalla Salis: si chiama “Futuro Democratico”, come rivelato da diversi quotidiani nazionali.
Tutto come da copione, dunque: Silvia Salis, come abbiamo già sottolineato, rappresenta il nuovo volto della politica spuntato dal nulla, almeno in apparenza; in realtà, si tratta dell’ennesimo prodotto politico dell’ordine dominante e in funzione della riproduzione dei rapporti di forza dominanti.
Incessantemente le classi dominanti sono alla ricerca di nuovi personaggi politici affidabili, che possano rappresentare al meglio le loro istanze e il loro programma liberalprogressista, ma poi anche – non dimentichiamolo – di personaggi che rappresentino al meglio l’opposizione controllata e la messa in scena di un dissenso funzionale esso stesso allo status quo.
In questa luce debbono leggersi tanto il “Futuro Democratico” di Silvia Salis, quanto il “Futuro Nazionale” del generale Vannacci. Il primo rappresenta il lato del consenso alla civiltà dei consumi e al sinedrio liberalprogressista, il secondo simboleggia il lato della contestazione addomesticata ed essa stessa funzionale alla dominazione dell’ordine egemonico (giacché il Vannacci non mette in discussione il liberismo, l’atlantismo e lo schema di destra e sinistra).
Sia la Salis, sia il Vannacci – i nuovi volti politici del presente – accettano senza batter ciglio il neoliberismo e l’atlantismo, cosicché, dietro l’opposizione fittizia, si nasconde l’identità di vedute che garantisce l’indisturbata dominazione dei gruppi egemonici e delle classi dirigenti, voglio dire il mantenimento dello status quo della civiltà liberalatlantista.
Il potere dominante crea le sue immagini politiche prodotte in vitro grazie a martellanti campagne mediatiche e pubblicitarie, con le quali propone alle masse teledipendenti e tecnonarcotizzate figure che non hanno storia politica e che sembrano spuntate dal nulla, quando in realtà sono selezionate con cura dall’ordine dominante per rappresentare al meglio le proprie istanze e per illudere le masse popolari circa l’esistenza di un’alternativa in realtà inesistente, poiché a esistere nel quadro politico dominante è soltanto l’alternanza tra partiti tutti interni al partito unico fintamente articolato del turbocapitale sans frontières.
Non è solo una questione di passaporti, ma di radici profonde che sfidano l’oceano. Il sindaco di Monte San Martino, Matteo Pompei, ha accolto in questi giorni Juan Carlos Paglialunga, consigliere del CGIE (Consiglio Generale degli Italiani all’Estero) per l’America Latina, per un incontro istituzionale volto a rafforzare il legame tra il borgo marchigiano e la vastissima comunità argentina.
Attualmente, Monte San Martino ospita 18 cittadini argentini stabilmente residenti, una comunità perfettamente integrata che partecipa attivamente alla vita sociale del paese. Durante il confronto - a cui hanno preso parte anche Alessandro Morrone Mozzi e il consigliere comunale Mauro Virgili - il sindaco Pompei ha ribadito come l'accoglienza sia la chiave per contrastare lo spopolamento dei borghi: «Chi vuole vivere, lavorare e contribuire al benessere della comunità troverà un paese pronto ad accogliere», ha dichiarato il primo cittadino, ricordando la storica vocazione ospitale del borgo.
Al centro del dibattito anche le criticità sollevate dal Decreto-legge 28 marzo 2025, n. 36 (cosiddetto Decreto Tajani), che ha introdotto una stretta sul riconoscimento della cittadinanza per i discendenti degli italiani. Secondo quanto emerso, la riforma sta creando ostacoli concreti a chi intende realmente trasferirsi in Italia. Paglialunga ha confermato l'impegno dei rappresentanti eletti all'estero per introdurre correttivi che distinguano tra chi chiede la cittadinanza per fini formali e chi, invece, desidera rientrare stabilmente nelle terre degli antenati.
L'integrazione a Monte San Martino passa anche per il quotidiano: Noelia Brito, portavoce della comunità locale, ha raccontato come tradizioni argentine quali l'asado, le empanadas e il gioco del truco stiano entrando nelle abitudini del paese. Sul fronte economico, il sindaco Pompei ha confermato l'avvio di collaborazioni con la regione di Salta per favorire scambi commerciali e opportunità di export per le imprese monsammartinesi, specialmente nel settore dell'alta tecnologia.
L'incontro si è chiuso con un sipario dedicato allo sport e al legame simbolico tra Monte San Martino e Bahía Blanca, città natale del capitano dell'Inter Lautaro Martínez. Paglialunga, concittadino del calciatore, si è detto disponibile a favorire un contatto per una futura visita del "Toro" nel borgo maceratese, magari in occasione del 50° anniversario della locale società sportiva che veste proprio i colori biancoazzurri.
«Visto che l'Italia non sarà ai prossimi Mondiali — ha scherzato il Sindaco Pompei — a Monte San Martino avremo un motivo in più per tifare Argentina».
A Macerata una piazza piena di entusiasmo ha accolto la visita della segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, arrivata per sostenere il candidato sindaco Gianluca Tittarelli. Un momento politico fatto di incontro diretto con i cittadini. “Macerata si riparte” è lo slogan che accompagna una campagna elettorale costruita sull’"ascolto e sulla partecipazione", elementi che il candidato del centrosinistra indica come fondamentali per il cambiamento.
Tittarelli si presenta con un profilo che intreccia esperienze diverse, dall’imprenditoria allo sport fino al volontariato, sottolineando come queste abbiano formato il suo approccio amministrativo. “Vengo dall’imprenditoria dove bisogna fare quadrare i conti, dal mondo dello sport dove ho imparato il lavoro di squadra e dalla Caritas dove ho imparato il senso di servizio per gli ultimi”, afferma, indicando una visione concreta e allo stesso tempo sociale della politica. Al centro del suo programma c’è il tema della sanità, considerato prioritario e oggi trascurato: “Il diritto alla salute è fondamentale e con questa amministrazione è passato in secondo piano. L’ospedale è solo un progetto lontano”.
Nel suo intervento emerge anche una critica netta alla gestione attuale della città, descritta come priva di slancio e incapace di incidere davvero sul futuro del territorio. “Macerata ha perso centralità. Un tempo guidava, ora segue”, dice Tittarelli, evidenziando le conseguenze concrete di questo declino: chiusura di attività, perdita di servizi e una città sempre più percepita come luogo di passaggio. La sua proposta punta invece a un cambio di paradigma, perché “un sindaco non deve fare l’amministratore di condominio”, ma deve rappresentare e far valere la città in ogni sede.
Durante l’incontro con i cittadini emerge una forte esigenza di dialogo. Tittarelli racconta il clima della campagna elettorale come un percorso condiviso, sottolineando che “c’è una grande necessità di essere ascoltati” e che la partecipazione continuerà anche dopo le elezioni. Il progetto per Macerata si fonda sulla valorizzazione delle risorse esistenti, dalle associazioni al patrimonio culturale, con l’obiettivo di metterle in rete e renderle protagoniste dello sviluppo. “La città se riparte, riparte insieme”, ribadisce, indicando nella collaborazione il motore del cambiamento.
A rafforzare questo messaggio arriva l’intervento di Schlein, che lega la sfida locale a una visione più ampia. “Le parole chiave sono ascolto e partecipazione”, afferma, sottolineando l’importanza di una coalizione ampia e civica capace di rispondere ai bisogni reali delle persone. La segretaria dem pone l’accento su temi cruciali come la sanità pubblica, il lavoro e le opportunità per i giovani, denunciando le difficoltà crescenti per molti cittadini. “Sono molti gli italiani che rinunciano a curarsi perché non se lo possono più permettere”, ricorda, indicando la necessità di invertire questa tendenza.
Nel suo discorso emerge anche l’attenzione alla mobilità e allo sviluppo sostenibile, elementi considerati fondamentali per una città che vuole crescere e trattenere le nuove generazioni. Il sostegno a Tittarelli viene definito convinto e strategico, in una sfida che guarda al futuro di Macerata come laboratorio di una politica più vicina alle persone. “Vogliamo rianimare la città, mettere in rete le sue realtà e trasformarla in una comunità che si prende cura dei suoi cittadini”, conclude Schlein.
Duro intervento di Mario Morgoni sul tema dell’individuazione dei siti per la nuova discarica provinciale. L’ex primo cittadino di Potenza Picena ed ex senatore interviene dopo le indiscrezioni circolate sulla possibile indicazione di Loro Piceno e Pollenza tra le aree candidate.
“Quando ho letto queste notizie ho pensato fosse uno scherzo”, afferma Morgoni, sottolineando come, ad esempio, "Loro Piceno risulti nelle ultime posizioni della graduatoria tecnica dei siti individuati dall'Univpm". Una scelta che definisce “difficilmente comprensibile”, soprattutto alla luce del percorso già svolto.
Nel suo intervento, Morgoni richiama infatti il lavoro effettuato sulla base di criteri tecnici e oggettivi, condivisi anche con il Politecnico delle Marche. “Sarebbe insensato – osserva – stravolgere una graduatoria costruita con parametri chiari per introdurre logiche di convenienza politica”.
L’ex sindaco solleva anche il timore che dietro le ipotesi circolate possano esserci valutazioni di carattere politico legate agli equilibri territoriali e alle prossime scadenze elettorali. “Mercoledì prossimo capiremo se si tratta di un’ipotesi estemporanea o di qualcosa di più serio”, aggiunge.
Morgoni avverte inoltre sulle possibili conseguenze di decisioni prese forzando i criteri tecnici: “Sarebbe illusorio pensare che scelte di questo tipo possano restare senza effetti”.
Il tema della nuova discarica resta dunque al centro del dibattito politico provinciale, in attesa delle decisioni che verranno assunte nei prossimi giorni nell’ambito territoriale dei rifiuti.
Si è svolta alla Domus San Giuliano la presentazione ufficiale della lista Futuro per Macerata, a sostegno del candidato sindaco Giordano Ripa, in un incontro che ha segnato l’avvio della campagna elettorale. Durante l’evento, Ripa ha illustrato le linee guida del progetto e anticipato i contenuti principali del programma, sottolineando fin da subito la natura civica della lista.
“Oggi presenteremo la lista e il programma elettorale”, ha dichiarato Giordano Ripa, spiegando però che il documento completo, composto da 44 pagine, non poteva essere esposto integralmente durante l’incontro. “Faremo dei cenni significativi per ogni capitolo del nostro programma elettorale”, ha aggiunto, annunciando che il testo sarà distribuito alle testate giornalistiche, sia cartacee che online, per permettere un’analisi approfondita già dal primo pomeriggio.
Uno degli aspetti più evidenziati riguarda la composizione della lista. “La nostra lista è composta esclusivamente da persone che provengono dal mondo civico”, ha ribadito Ripa, sottolineando l’assenza totale di legami con i partiti. “Siamo del tutto estranei come estrazione politica dai partiti, sia di qualsiasi colore”. Una scelta netta, che si traduce in una lista definita dallo stesso candidato “autentica civica”.
Ripa ha voluto rimarcare anche un altro punto chiave del progetto: “Non ci sono infiltrati, non ci sono personaggi ex politici in cerca di ricollocazione”, spiegando che i 32 candidati sono stati selezionati proprio sulla base della loro non appartenenza a forze politiche. Un criterio preciso che, nelle intenzioni, punta a garantire indipendenza e un legame diretto con il territorio.
Nel corso della presentazione sono stati inoltre toccati i principali temi della campagna elettorale. “I temi sono tantissimi”, ha affermato Ripa, citando tra i più rilevanti sanità, lavori pubblici, sicurezza, urbanistica, politiche sociali, politiche giovanili e sviluppo economico. Il programma è articolato in 14 punti complessivi e rappresenta la base dell’azione amministrativa proposta.
La lista dei candidati al consiglio comunale rispecchia questa impostazione civica, raccogliendo figure provenienti da diversi ambiti della società. Tra i nomi presentati figurano Giulia Pirillo, Carla Baldoni, Rosalba Catarini, Bruno Castelli, Andrea Celi, Sabrina Ciccioli, Cinzia Compagnucci, Angelica Cristofanelli Broglio Rainaldi, Vanessa Farneti, Bruno Giusti, Alberto Giustozzi, Giorgia Guazzaroni, Giuseppe Labombarda, Virzanire Leka, Leonida Leli, Antonietta Marcantoni, Virgilio Mietti, Luciana Monachesi, Michele Morichetta, Morris Nicolai, Gianluigi Pace, Ennio Paoloni, Marco Pesaola, Laura Principi, Maria Teresa Romagnoli, Jacopo Rosetti, Ivo Schiaffi, Riccardo Scoppa, Durim Selimi, Stefania Vecchioni, Riccardo Vincenzetti e Victor Alonzo Junior Zamora.
Il movimento politico guidato dall’ex generale Roberto Vannacci continua il proprio percorso di radicamento territoriale e annuncia l’apertura di un nuovo comitato cittadino a Tolentino. A guidarlo sarà Antonio Trombetta, figura già nota nella politica locale per le sue precedenti esperienze amministrative e di partito.
Il percorso politico di Trombetta si è sviluppato nel tempo attraverso diverse esperienze: durante l’amministrazione Pezzanesi è stato referente del Popolo della Libertà (PdL); successivamente è stato eletto in Consiglio comunale con la lista “Tolentino nel cuore”. In seguito ha ricoperto anche il ruolo di presidente del club locale di Forza Italia. Più recentemente, è stato eletto con Tolentino Popolare nella giunta Sclavi, per poi passare al gruppo misto nel 2024, uscendo dalla maggioranza.
L’iniziativa, come sottolineato in una nota dal referente maceratese del movimento, Marco Alfei, nasce sulla scia della partecipazione registrata nelle recenti iniziative pubbliche organizzate dal partito. “L’entusiasmo generato dalle ‘gazebate’ si sta trasformando in una presenza politica strutturata sul territorio”, si legge nel comunicato, che annuncia ufficialmente l’avvio del presidio locale.
Ai referenti dei comitati e a tutti gli iscritti tesserati al partito di Futuro Nazionale, è affidato il compito di consolidare l’attività di ascolto e mobilitazione già avviata nelle piazze. Nel suo intervento, il neo referente ha ringraziato Alfei per il supporto organizzativo e ha sottolineato la volontà di dare continuità al progetto politico.
Nel delineare le priorità del movimento, Trombetta ha richiamato alcuni temi centrali del dibattito politico nazionale: "dalla necessità di rafforzare la sovranità popolare alla richiesta di maggiori interventi in ambito sociale e sanitario". Non sono mancati riferimenti alle criticità del territorio, tra cui dissesto idrogeologico, difficoltà economiche per imprese e cittadini e questioni legate alla sicurezza.
"Il territorio cede da tutte le parto - dichiara Trombetta - frane, allagamenti e anni di speculazione hanno messo in ginocchio privati e aziende. Anche sul fronte sicurezza, Carabinieri, Polizia e Finanza sono vittime di un sistema giudiziario permissivo, che permette alle organizzazioni malavitose di gongolare nei loro affari. Non è il Paese che sognavo: è proprio il mondo al contrario”.
Il nuovo comitato rappresenta dunque un ulteriore tassello nella strategia di espansione territoriale di Futuro Nazionale, con l’obiettivo di rafforzare la propria presenza anche nelle realtà locali.
RECANATI - A distanza di una settimana dall’approvazione della mozione sui nuovi nati, si accende il confronto politico nella città leopardiana. Recanati Insieme interviene criticando la scelta della maggioranza di abrogare i voucher sociali per l’asilo nido, istituiti dal Comune di Recanati nel 2011 a sostegno delle famiglie con minori di età tra i 3 ed i 36 mesi frequentanti l’asilo nido.
Di seguito il comunicato dell’assemblea: «È passata soltanto una settimana da quando il gruppo consiliare di maggioranza Costituente Popolare – UDC Recanati ha fatto approvare in Consiglio comunale una mozione a favore di iniziative di benvenuto e di augurio per i nuovi nati del Comune di Recanati; gli impegni? Rendere pubblica ogni nuova nascita sui canali social dell’Amministrazione; incentivare i boschetti nati dal progetto “Un albero per ogni nato”; organizzare un incontro annuale con tutti i genitori dei bambini nati nell’anno precedente; coinvolgere il Centro Aiuto alla Vita».
Sul principio alla base dell’iniziativa: «Il presupposto è che sia compito delle istituzioni locali quello di promuovere una cultura della vita, della solidarietà e della vicinanza alle famiglie. Eppure l’Amministrazione Pepa sembra oggi dimenticare che il vero “aiuto alla vita” di tutta la cittadinanza – nuovi nati, giovani e meno giovani, famiglie o singoli - dovrebbe arrivare da politiche sociali serie ed organiche. Aiuti concreti, che non passano né da annunci social né da incontri sporadici con le famiglie».
Sull’abolizione dei voucher: «C’erano i “voucher sociali per l’asilo nido”, istituiti dal Comune di Recanati nel 2011 a sostegno delle famiglie con minori di età tra i 3 ed i 36 mesi frequentanti l’asilo nido. C’erano, ma oggi non ci sono più: la maggioranza consiliare ieri sera ha votato compatta per abrogarli».
Sulle motivazioni dell’amministrazione: «Eliminati per “razionalizzare gli interventi esistenti”; in altre parole, dal 2017 il quadro normativo e finanziario di riferimento ha subito evoluzioni e l’attuale sistema nazionale di interventi a favore delle famiglie risulta più ampio. Le ultime annualità hanno evidenziato, a fronte di un elevato numero di richieste, una non completa assegnazione delle risorse imputabili alla sovrapposizione di misure pubbliche. La soluzione al problema è dunque sembrata semplice: abrogare, tagliare, risparmiare sulle famiglie».
Sulle prospettive future: «E poi? Poi “prevedere che le misure di supporto alle famiglie siano definite con successivi atti amministrativi che tengano conto, di volta in volta, del quadro dei contributi dedicati dai vari livelli istituzionali interessati”. Tradotto: si taglia senza programmare nulla». L’affondo finale: «Vedremo, di volta in volta, con successivi atti amministrativi cosa l’Amministrazione Pepa farà. Forse farà per qualcuno, forse per tutte e tutti. Forse. Avremo però gli annunci social per ogni nuovo nato, con buona soddisfazione del gruppo Costituente Popolare».
Prosegue a ritmo serrato la campagna elettorale della coalizione di centrosinistra a sostegno di Gianluca Tittarelli, con una serie di appuntamenti pubblici e momenti di confronto aperti alla cittadinanza.
Si comincia sabato 2 maggio alle ore 17.00 in piazza Vittorio Veneto, con la partecipazione di Elly Schlein, segretaria nazionale del Partito Democratico, in un incontro pubblico che punta a coinvolgere cittadini e sostenitori in un momento di mobilitazione e condivisione.
Martedì 5 maggio, presso la sede di via Garibaldi 24, si terrà un incontro sul tema della sicurezza, con interventi di Giuseppe Bommarito, Vincenzo Talmi e Romeo Renis, per discutere strategie e proposte concrete a tutela della comunità.
Mercoledì 6 maggio alle 18.00, sempre in sede, è previsto il “Tavolo di proposte e dialogo delle donne”, occasione di partecipazione per raccogliere idee volte a rendere la città più inclusiva, equa e attenta ai bisogni di tutte e tutti.
Venerdì 8 maggio la settimana si chiuderà con due appuntamenti di rilievo: alle 15.00 con Carolina Morace, parlamentare europea (M5S), su temi di parità di genere, diritti e contrasto alle diseguaglianze; alle 18.00 presso la Sala Cesanelli, un incontro dedicato alla sanità, con la partecipazione di Roberto Speranza (PD), Romano Carancini e Gianni Genga.
"Una settimana fitta di iniziative che dimostra l’impegno della coalizione nel favorire la partecipazione, l’ascolto dei cittadini e la costruzione di proposte concrete per il futuro della città", si legge nella nota del centrosinistra.
Si è svolta oggi l’inaugurazione della sede elettorale della lista Terzo Polo del candidato sindaco Mattia Orioli, un momento pensato non solo come avvio della campagna elettorale, ma come spazio stabile di confronto con cittadini, sostenitori ed esponenti della società civile. L’apertura della sede è stata presentata come un punto di riferimento fisico e politico, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo sui temi centrali della città e costruire una proposta condivisa.
Nel suo intervento, Orioli ha sottolineato la natura del progetto politico e la volontà di sintesi tra esperienze diverse: “Riteniamo che l'esperienza delle nostre forze politiche debba sublimarsi in un unico partito. Abbiamo già perso tanti treni. Siamo orgogliosi di questa unione di forze politiche e esponenti della società civile. Siamo forse i primi che abbiamo parlato di molti temi. Il nostro obiettivo era entrare nei temi con decisione”. Parole che evidenziano la volontà di superare le frammentazioni politiche e concentrarsi su un approccio pragmatico alle questioni amministrative.
Durante la presentazione sono stati richiamati anche i due motti che accompagnano il percorso della lista: “dall’io al noi”e “Ci siamo per durare”, due espressioni che sintetizzano l’idea di una politica partecipata e orientata alla continuità nel tempo.
Orioli ha poi ribadito il valore dell’ascolto come elemento centrale della proposta politica: “Sarà importante per noi continuare l'ascolto, perché ovviamente bisogna costruire insieme e ricostruire insieme la città”. La sede elettorale, infatti, è stata pensata come uno spazio aperto, visibile già dall’esterno anche attraverso elementi grafici che sintetizzano il programma, con l’intento di rendere immediatamente riconoscibili i contenuti e le priorità del progetto.
Il candidato sindaco ha spiegato che la sede non sarà solo un luogo simbolico, ma un vero punto di incontro strutturato: “Sì, l'apertura della sede elettorale è un punto di ritrovo e di incontro. Noi nella sede, oltre ovviamente alle solide immagini che rappresentano il nostro simbolo, troverete anche alcuni spunti in maniera sintetica del programma”. L’intenzione è quella di organizzare appuntamenti periodici per favorire il confronto diretto con i cittadini e con i candidati della lista.
Orioli ha aggiunto: “Speriamo che sia anche un punto di ritrovo dopo le elezioni, perché ovviamente se riusciremo a vincere sarà importante per noi continuare l'ascolto, perché ovviamente bisogna costruire insieme e ricostruire insieme la città”. Un passaggio che ribadisce la volontà di trasformare la campagna elettorale in un percorso continuativo di partecipazione.
Infine, il candidato ha sottolineato ancora una volta la filosofia alla base del progetto politico: “Questo per noi sarebbe veramente importante e bello perché poi, ripeto, quello che per noi conta è il noi. E quindi insieme dobbiamo andare a vincere questa sfida”. Una visione che pone al centro la collaborazione tra cittadini e amministratori come chiave per affrontare le sfide future della città.
Ecco i nomi nella lista del Terzo Polo questi nomi della lista: Valori Federico, Cogliandro Riccardo, Petroncelli Veronica, Alviti Paolo, Basconi Graziana, Battiato Alessandro, Bellesi Barbara, Calzolaio Luca, Capitani Anna, Ceccarelli Rosso, Ciccioli Riccardo, Di Camillo Sara, Forte Giuliano, Galassi Paola, Giumetti Emiliano, Luciani Manolo, Menchi Giorgio, Monachesi Letizia, Pellegrini Augusto, Riffaldi Raffaella, Santucci Fabio, Saracco Mattia, Sbriccoli Ernesto, Valeri Fausto, Vo Thanh Linh An.
La Cabina di coordinamento sisma, presieduta dal commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, ha raggiunto l’intesa sulle modifiche e integrazioni all’Ordinanza Speciale n. 26, relativa agli interventi di ricostruzione del capoluogo del comune di Visso e delle sue frazioni.
Il provvedimento autorizza un incremento del contributo pari a 2.220.614,44 euro per l’intervento unitario relativo all'aggregato pubblico-privato Palazzo Priori, portando l’importo complessivo destinato all’opera a 6.384.659,74 euro.
L’incremento si è reso necessario a seguito degli approfondimenti tecnici condotti dall’Ufficio Speciale Ricostruzione Marche e delle prescrizioni emerse dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Tali prescrizioni hanno richiesto una revisione significativa delle soluzioni progettuali, con l’introduzione di lavorazioni aggiuntive, in particolare opere di restauro, finiture, sicurezza e adeguamenti funzionali.
"Con questo provvedimento - dichiara il commissario Guido Castelli - confermiamo l’attenzione verso Visso, uno dei luoghi simbolo del sisma del 2016. Palazzo Priori rappresenta un intervento strategico non solo dal punto di vista edilizio, ma anche per il valore storico, identitario e funzionale che riveste per il centro storico".
"Ringrazio il presidente Francesco Acquaroli e il commissario Guido Castelli - il commento del sindaco Rosella Sensi - perché il loro sostegno alla rinascita di Visso è costante. Dopo Palazzo Varano, l’incremento del contributo per Palazzo Priori libera un altro riferimento vitale per la piazza. Sede storica del municipio, il Palazzo custodisce la memoria dei vissani: far partire questo progetto significa restituire un'anima al nostro centro storico".
Oltre 79 mila euro in arrivo per il Mercato Ittico civitanovese. Una notizia positiva per la città e per l’intero comparto della pesca regionale, grazie alla liquidazione di un anticipo previsto dal programma FEAMPA 2021-2027.
A commentare il provvedimento è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Pierpaolo Borroni, che sottolinea l’importanza dell’intervento per una delle infrastrutture chiave dell’economia locale. L’importo erogato, pari a 79.230 euro, rappresenta una prima tranche di un finanziamento complessivo di oltre 198 mila euro destinato al Mercato Ittico Civitanovese.
“Si tratta di risorse attese – afferma Borroni – che consentiranno di sostenere una struttura strategica, rafforzandone competitività, efficienza e capacità di servizio in uno dei poli ittici più rilevanti dell’Adriatico”.
Il consigliere evidenzia come l’investimento confermi l’attenzione della Regione Marche verso un settore profondamente legato all’identità di Civitanova Marche, storicamente connessa al mare, alla marineria e alla filiera del pescato. Sostenere il mercato ittico, infatti, significa anche tutelare il lavoro di pescatori, operatori e commercianti, oltre a garantire continuità occupazionale e valorizzazione delle tradizioni locali.
Non mancano riferimenti alle difficoltà che il comparto sta attraversando, tra aumento dei costi, concorrenza internazionale e sfide legate alla sostenibilità ambientale. “Servono risposte istituzionali concrete e tempestive – prosegue Borroni – e la Regione continua a dimostrare, con l’utilizzo efficace dei fondi europei e nazionali, di voler accompagnare le imprese verso innovazione e modernizzazione”.
"Un segnale importante che va colto, rilanciato e valorizzato nell’ottica di far finalmente decollare l'area di Valleverde ad oltre venti anni dalla sua realizzazione". Così il consigliere comunale Andrea Blarasin, impegnato nelle prossime elezioni comunali con la lista di Fratelli d’Italia.
"Il Comune di Macerata ha rilasciato il permesso a costruire un edificio industriale nei lotti 20, 21 e 22. Poste Italiane ha programmato un investimento importante nel capoluogo maceratese e si prepara alla realizzazione di un hub per la logistica". Due i riflessi positivi secondo Andrea Blarasin: "Poste in questo modo potenzierà la presenza nel territorio anche dal punto di vista occupazionale. Poi la presenza a Valleverde di un’azienda come Poste Italiane può attrarre altri investimenti sulla zona che era rimasta quasi ferma dall’epoca dalla sua realizzazione nei primi anni Duemila".
"Positivo anche l’interesse manifestato dalle associazioni di categoria - prosegue Blarasin -, in particolare dalla direttrice della Cna Lucia Pistelli e dal segretario generale di Confartigianato Imprese Macerata, Ascoli e Fermo Giorgio Menichelli che ha chiesto tra l’altro di affrontare il tema legato alla necessità di un collegamento diretto con la grande viabilità".
"Deve andare in archivio l’immagine - rileva infine il consigliere - di una Valleverde urbanizzata sì ma senza presenze produttive e artigianali al suo interno. L'occasione fornita da Poste Italiana va sfruttata per rilanciare un’area che non ha espresso appieno le proprie risorse e potenzialità".
Vent’anni, studentessa di filosofia e la voglia di portare uno sguardo diverso dentro le istituzioni. Giulia Maria Pennesi è tra le candidate più giovani della coalizione di centrodestra a sostegno di Sandro Parcaroli a sindaco di Macerata e sicuramente la più giovane in Forza Italia. Una candidatura che nasce dalla volontà di non restare a guardare. «Sento la responsabilità ma anche l’opportunità di portare in politica lo sguardo di una ventenne», racconta. Uno sguardo che parte dalla quotidianità: studenti, universitari fuori sede, giovani che si affacciano al mondo adulto. «L’obiettivo è dare voce a queste esigenze e trasformarle in azioni concrete dentro l’amministrazione».
Una visione che però non si limita ai coetanei. «Credo nel dialogo tra generazioni – spiega – una comunità cresce quando esperienze diverse si incontrano e si ascoltano». La scelta di candidarsi con Forza Italia nasce invece da una chiara identificazione valoriale: «Mi sono candidata perché mi sono riconosciuta profondamente nei valori del partito: un’identità garantista, atlantista, europeista e liberale, ma soprattutto democratica. Forza Italia mette al centro la persona e la sua libertà. Alla mia età ho deciso di mettermi in gioco proprio perché non accetto l’idea che i giovani restino spettatori della politica, senza partecipare attivamente».
Il tema del distacco dei giovani dalla politica resta centrale. «È evidente che oggi c’è sfiducia, lo abbiamo visto anche negli ultimi tempi. Riavvicinare i giovani non è semplice, è un percorso graduale». La chiave, secondo lei, sta nel ripartire dal confronto: «Prima ancora della politica viene il “politico”, cioè la dimensione del sociale, dello scambio di idee. Bisogna riportare i giovani lì, farli esprimere, chiedere cosa pensano. Solo così si può ricostruire anche il rapporto con il voto».
Tra le proposte concrete, una in particolare: la realizzazione di una struttura polifunzionale capace di ospitare eventi sportivi, culturali e anche di rilievo nazionale durante tutto l’anno, soprattutto nei mesi invernali. Un modo per rendere la città più viva e attrattiva.
Sul piano politico, la giovane candidata insiste sulla necessità di superare le contrapposizioni rigide. «Spesso destra e sinistra vengono vissute in modo conflittuale. In realtà ci sono temi che appartengono a tutta la comunità e che richiedono trasversalità. Serve dialogo civile, non aggressivo, che entri nel merito delle questioni e senza scendere sul personale». E aggiunge: «È importante anche riconoscere ciò che è stato fatto, valorizzare il lavoro delle amministrazioni e migliorarlo». Proprio sull’attuale amministrazione sottolinea: «È stato fatto un passo in avanti, un punto di partenza su cui costruire ancora. C’è bisogno di continuità con i lavori intrapresi, ma anche della volontà di migliorare».
Alla domanda finale sul perchè i cittadini dovrebbero scegliere lei, la risposta è semplice e diretta: «Mi piacerebbe che le persone riponessero fiducia in me perché porto una visione fresca, entusiasmo e passione». Un legame forte con la città guida il suo impegno: «Sono molto legata a Macerata e voglio che i giovani non siano solo di passaggio, ma abbiano l’opportunità di costruire qui il loro futuro».
Una candidatura giovane, ma con idee già definite: partecipazione, dialogo e attenzione alle nuove generazioni. Con un elemento in più che rivendica con convinzione: «Sono una donna e credo sia importante una rappresentanza più equilibrata all’interno della politica».
Il richiamo a Enrico Mattei come simbolo di sovranità energetica e indipendenza nazionale è stato al centro dell’iniziativa che si è svolta a Matelica in occasione dei 120 anni dalla nascita del fondatore dell’ENI.
A intervenire è stato Marco Rizzo, che ha ribadito la centralità della figura di Mattei nel dibattito politico ed economico contemporaneo, definendolo “un punto di riferimento reale per chiunque voglia la sovranità dell’Italia”.
Nel corso dell’evento, Rizzo ha sottolineato il percorso politico della sua formazione, Democrazia Sovrana e Popolare, evidenziando la volontà di costruire un progetto politico orientato all’indipendenza del Paese e al rafforzamento della sua capacità decisionale in ambito energetico e internazionale.
L’iniziativa ha visto anche la partecipazione di Rosangela Mattei, nipote del fondatore dell’ENI, che ha preso la tessera del movimento, come sottolineato dallo stesso Rizzo, che ha parlato di "un rapporto consolidato nel tempo e oggi formalizzato con l’adesione al partito".
Presente anche una delegazione internazionale composta dall’ambasciatore algerino Mohammed Keliffi, dal console russo Dimitry Stodhkyn e dall’ambasciatore Bruno Scapini.
Nel suo intervento, Rizzo ha criticato l’attuale gestione delle politiche energetiche europee e nazionali, contestando le scelte adottate dopo la crisi russo-ucraina e sostenendo la necessità di un ritorno a una maggiore apertura commerciale internazionale.
“Vediamo con sconcerto che la figura di Mattei viene strumentalizzata – ha affermato – da chi si definisce sovranista a parole, ma poi asseconda le politiche imposte dall’esterno”.
Il leader di Dsp ha quindi ribadito la linea del movimento: “Vogliamo tornare alla situazione precedente alla crisi russo-ucraina, con la possibilità di commerciare con tutti i Paesi del mondo, dagli Stati Uniti alla Russia, dall’India alla Cina, nel segno della pace e della cooperazione tra i popoli”.
“L’indipendenza delle nazioni e la loro reciproca collaborazione – ha concluso Rizzo – hanno un volto preciso: quello di Enrico Mattei”.
L’Assemblea dei soci dell’Associazione Arena Sferisterio ha approvato il bilancio 2025, che si chiude con un utile di circa 12.400 euro, confermando la solidità economico-finanziaria dell’ente e la sostenibilità del suo modello gestionale.
Il documento evidenzia un ulteriore miglioramento della situazione finanziaria, con la riduzione sia dell’indebitamento lordo sia di quello netto. Il valore della produzione supera i 5 milioni di euro, risultato ottenuto grazie al contributo congiunto di istituzioni pubbliche, partner privati e ricavi da biglietteria. Un risultato conseguito in un contesto non semplice, segnato anche da condizioni meteorologiche avverse che hanno inciso su alcune rappresentazioni della stagione 2025.
Resta alta anche la capacità di autofinanziamento: il peso della partecipazione privata risulta infatti quasi equivalente a quello pubblico, a conferma di un equilibrio sempre più strutturato tra le diverse fonti di sostegno.
Sul fronte occupazionale, il personale artistico e tecnico coinvolto si attesta su circa 500 unità, mentre le giornate lavorative complessive delle maestranze raggiungono quota 19.220, a testimonianza dell’impatto economico e occupazionale generato dall’attività dell’ente.
“La tenuta del bilancio dimostra la capacità dell’Associazione di coniugare qualità artistica e rigore gestionale – ha dichiarato il presidente e sindaco Sandro Parcaroli –. Nonostante le difficoltà, abbiamo garantito continuità progettuale, sostenuto il lavoro delle maestranze e rafforzato il ruolo dello Sferisterio come motore culturale e turistico della città”.
La stagione 2025 ha inoltre confermato il valore artistico del Macerata Opera Festival e il crescente sviluppo delle attività formative e collaterali, consolidando il posizionamento dello Sferisterio nel panorama culturale nazionale e internazionale.
In occasione della Festa del Lavoro, l’Amministrazione comunale di Civitanova Marche ha predisposto una mattinata di celebrazioni istituzionali volta a coinvolgere l’intera cittadinanza in un percorso di riflessione e memoria, arricchito dalla partecipazione della banda cittadina. Il programma ufficiale avrà inizio venerdì alle ore 09:15 nella città Alta, con il raduno delle autorità civili, militari e dei rappresentanti sindacali presso il piazzale dell’ex sede Atac. Da qui si muoveranno le prime delegazioni per la solenne deposizione delle corone d’alloro ai monumenti dedicati ai Caduti sul lavoro, situati presso i giardini del Pincio e la Torre dell’Acquedotto.
La cerimonia si sposterà poi alle ore 10:00 verso il parco pubblico intitolato ai Caduti sul Lavoro dell’Impresa Cecchetti, per poi proseguire al piazzale del Mercato Ittico, dove verranno deposte altre due corone in omaggio a chi ha perso la vita nello svolgimento della propria attività professionale.
La conclusione delle celebrazioni è prevista intorno alle ore 10:45 presso lo spazio dei Giardini del Lido Cluana. In questa sede si terranno i discorsi conclusivi del presidente del Consiglio comunale Roberto Tiberi, del sindaco Fabrizio Ciarapica e dei portavoce delle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil, che chiuderanno la mattinata con una riflessione congiunta sulle sfide attuali del mondo del lavoro.
MACERATA - La corsa verso le elezioni comunali di fine maggio entra ufficialmente nella sua fase più calda. Nei prossimi giorni, i principali schieramenti politici ospiteranno in città i vertici nazionali e regionali per sostenere le rispettive candidature alla carica di sindaco.
Il centrosinistra punta tutto sulla mobilitazione di piazza e sul carisma della propria leadership nazionale. Sabato 2 maggio, alle ore 17, la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein sarà in piazza Vittorio Veneto per sostenere la candidatura di Gianluca Tittarelli nell'evento dal titolo "Macerata, si riparte". L’obiettivo della coalizione è chiaro: riconquistare il cuore della città puntando su un rinnovato entusiasmo e su un programma che promette di invertire la rotta rispetto all'amministrazione uscente.
La risposta del centrodestra non si è fatta attendere, puntando sulla continuità amministrativa e sulla filiera istituzionale che lega la città alla Regione. Mercoledì 6 maggio, alle ore 21, sarà il presidente della regione Marche, Francesco Acquaroli, a schierarsi apertamente al fianco del sindaco uscente Sandro Parcaroli. L'appuntamento è fissato presso il Banca Macerata Forum di Fontescodella, dove verrà presentato il manifesto programmatico "Macerata continua a crescere". Un incontro che mira a consolidare i risultati raggiunti e a rilanciare la sfida per un secondo mandato nel segno della stabilità.
Con l'arrivo dei grandi nomi della politica, Macerata si conferma l'osservata speciale di questa tornata elettorale, in un confronto che promette di misurare non solo il consenso locale, ma anche i pesi specifici dei partiti a livello regionale e nazionale.
Il Terzo Polo Macerata, guidato dal candidato sindaco Mattia Orioli, esprime soddisfazione per quello che definisce un crescente apprezzamento “bipartisan” verso le proprie proposte programmatiche, in particolare sulla federazione dei Comuni e su altri punti della visione di città capoluogo.
“Registriamo con favore – afferma la lista – un interesse trasversale che arriva da sinistra, destra e società civile rispetto alle nostre idee per rilanciare Macerata nel ruolo che le compete”.
Tra i temi che, secondo il Terzo Polo, stanno raccogliendo attenzione anche al di fuori del proprio perimetro politico, c’è appunto la proposta di una federazione tra comuni, insieme all’idea di sviluppare un polo tecnologico. “Proposte già oggetto di confronto e ora sempre più presenti nel dibattito cittadino”, sottolinea la coalizione.
A mostrare interesse, secondo quanto riportato dal movimento, sarebbero anche esponenti di schieramenti diversi, tra cui Tittarelli per l’area progressista e l’assessore Iommi per il centrodestra, oltre all’avvocato Perticarari, che avrebbe valorizzato in particolare l’ipotesi del polo tecnologico.
Il Terzo Polo evidenzia inoltre il ruolo di Augusto Pellegrini, “che rappresenta un ponte verso questa idea”, anche in seguito alla scelta di lasciare il ruolo di consigliere comunale a Treia per candidarsi a Macerata nella lista. Un percorso che, secondo il movimento, "si inserisce in un progetto già da tempo condiviso anche da altri esponenti della lista".
Tra i temi toccati anche quello del termovalorizzatore, che – secondo il Terzo Polo – “sta diventando centrale nel dibattito cittadino come possibile visione di lungo periodo per un capoluogo moderno e competitivo”.
Ampio spazio anche alla dimensione culturale e turistica, ambiti nei quali la lista rivendica una visione “pragmatica e moderna, ma sempre radicata nell’identità cittadina”. L’obiettivo dichiarato è quello di una città “vicina alle persone, che rimetta al centro la persona nella sua interezza”.
Il Terzo Polo sottolinea infine come il proprio progetto non sia “contro qualcuno, ma per qualcosa”, con l’intento di superare le contrapposizioni tradizionali. “Vogliamo andare oltre il bipolarismo – si legge nella nota – ricreando le condizioni per una politica concreta, lontana da slogan e divisioni sterili”.
“La soddisfazione – conclude la coalizione – nasce dalla consapevolezza che il progetto sta trovando attenzione e interesse. Un percorso riformatore, libero, democratico e popolare che punta a rilanciare Macerata rispettandone la storia, ma proiettandola verso il cambiamento che merita”.
Conti in ordine e una forte spinta agli investimenti pubblici. La Giunta comunale di Civitanova Marche ha approvato lo schema di Rendiconto della gestione per l’esercizio finanziario 2025. Il documento, che ora passerà all'esame dei Revisori e della Commissione prima dell'approvazione definitiva in Consiglio Comunale, certifica la solidità economica dell'Ente, chiudendo l'anno con indicatori estremamente positivi per la crescita del territorio.
Il risultato di amministrazione ammonta a quasi 26 milioni di euro, di cui circa 2 milioni rappresentano la quota disponibile, mentre una parte significativa verrà destinata alla manutenzione straordinaria del patrimonio comunale e a nuovi interventi. Nel corso del 2025, il Comune ha dimostrato una notevole capacità di trasformare le risorse in opere concrete, spendendo oltre 13 milioni di euro per interventi di parte capitale e impegnandone ulteriori 18 milioni per gli stati di avanzamento dei lavori previsti negli anni successivi.
L'attività dell'Amministrazione si è concentrata in modo particolare sull'ammodernamento delle strutture cittadine. Sono stati messi a terra oltre 4 milioni di euro per il potenziamento degli impianti sportivi, mentre circa 7,5 milioni di euro sono stati investiti nel miglioramento della viabilità. Parallelamente, grazie a un'efficiente gestione dei fondi PNRR, sono proseguiti i lavori per la realizzazione dei nidi d’infanzia, mantenendo le tempistiche serrate previste dalle linee di finanziamento europee.
Sul fronte della gestione finanziaria, il Comune ha scelto di limitare l'accensione di mutui unicamente a quelli agevolati con l’Istituto per il Credito Sportivo, garantendo così un minore costo del debito. L'ente si conferma inoltre un partner affidabile per le imprese locali: l'indice di tempestività dei pagamenti segna infatti una media di 7 giorni di anticipo rispetto alla scadenza naturale delle fatture, assicurando liquidità immediata al sistema produttivo.
L'assessore al Bilancio Claudio Morresi ha commentato con soddisfazione i risultati ottenuti: "Il rendiconto 2025 non è solo un atto contabile, ma la fotografia di un'amministrazione capace di progettare e realizzare. Abbiamo saputo coniugare il rigore nei conti con una forte spinta agli investimenti, senza aumentare le aliquote dei tributi comunali per i cittadini. Questi numeri ci permettono di guardare alle sfide del 2026 con estrema fiducia".
L'assessore ha poi sottolineato l'efficienza burocratica dell'operazione: "Si è già provveduto ad informare la Prefettura e a caricare i dati sulla Banca Dati Amministrazioni Pubbliche al fine di scongiurare l’incremento del 10% del contributo alla finanza pubblica" .