Macerata e Provincia

Tolentino, il sindaco Pezzanesi insiste: “Vogliamo tenere le scuole ancora chiuse, ci confronteremo con l'Asur”

Tolentino, il sindaco Pezzanesi insiste: “Vogliamo tenere le scuole ancora chiuse, ci confronteremo con l'Asur”

Tra la variante Omicron e la difficile gestione in ambito sanitario della Regione Marche, continua ad essere un momento complesso per la riapertura degli edifici scolastici. E c'è chi ha detto no, per tentare di arginare il contagio tra le fasce di popolazione più giovane. Fra questi, il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi che ha scelto di mantenere chiuse le strutture scolastiche della propria città fino al 15 gennaio. Cinquatasei i casi di positività al Covid-19 emersi dal maxi screening dello scorso weekend per studenti e docenti e che hanno preoccupato il primo cittadino, che ha confermato "688 casi complessivi in città".  Come è stata presa la decisione di tenere chiuse le scuole per un’altra settimana? In base alla responsabilità che un sindaco ha come massima autorità sanitaria. Eravamo certi che il periodo delle feste avrebbe inciso sui contagi, ecco perché abbiamo tenuto chiuse le scuole subito dopo l’Epifania. Con lo screening di domenica poi sono aumentati i casi, tanti per una città di circa 20 mila abitanti. La decisione non entra in conflitto con le ultime disposizioni del Governo? Sì, certo. Per questo abbiamo preso contatto nelle ultime ore con l’Asur per capire se dovremo adeguarci anche noi alle normative nazionali. Ma invito tutti gli addetti ai lavori a riflettere sul fatto che se vogliamo contenere la situazione bisogna rivedere la scelta anche di riaprire le scuole. L’ordinanza è stata emanata dopo un confronto con la Sanità locale? No, ho preso direttamente la decisione insieme alla mia amministrazione. Come avete gestito le proteste da parte delle famiglie degli studenti? In realtà ci sono stati molti pareri favorevoli. Capisco che il disagio sia grande, ma quando prendi decisioni precauzionali di questo respiro non puoi accontentare tutti. Mi sento comunque di ringraziare le famiglie per la comprensione e lo spirito di sacrificio. È disposto a scontrarsi con le scelte di Governo? Io tengo molto alla sicurezza dei miei cittadini e non faccio sconti a nessuno. Al di là delle imposizioni governative, credo che ogni buon sindaco dovrebbe agire per il bene della propria comunità. La sanità locale e la Regione Marche vi stanno supportando adeguatamente? Gli operatori sanitari sono degli eroi, ma abbiamo troppa carenza di strutture e di personale per combattere adeguatamente la pandemia. Quello che manca poi, ulteriormente, è una buona comunicazione: servono maggiori investimenti sul territorio. Dove sono stati commessi sbagli e dove si è invece lavorato bene? L’attuale amministrazione regionale ha trovato una situazione sanitaria già precaria. Il Covid poi ha rallentato ulteriormente taluni piani d’intervento. Forse è troppo presto per parlare di obiettivi “non centrati”. Voglio essere fiducioso, perché sono stati finora prospettati dei buoni investimenti a favore di Tolentino e di tutto il territorio in generale. Quindi cosa si aspetta dalla Regione? Ci vuole più celerità nel prendere provvedimenti. Auspico che ci si sbrighi ad agire sulla ristrutturazione sanitaria e sui progetti di tipo ambientale: ad oggi non abbiamo nemmeno un piano di discariche regionali. In quanto anche presidente del Cosmari sollecito la squadra di Acquaroli a dare finalmente delle risposte in merito. Altrimenti il territorio continuerà a soffrire. Non è convinto che i ritardi siano dovuti unicamente all’emergenza sanitaria? La pandemia non è l’unica colpevole: ciascuno deve prendersi le proprie responsabilità. Anche perché il Covid potrebbe anche terminare fra 3 anni. E nel frattempo cosa facciamo? Rimaniamo fermi ad aspettare? +++ AGGIORNAMENTO ORE 17:45 - DA DOMANI SI TORNA A SCUOLA IN PRESENZA A TOLENTINO: ECCO PERCHÈ +++

12/01/2022 13:15
Scomparsa David Sassoli, il ricordo unanime delle forze politiche. "Un amico delle Marche"

Scomparsa David Sassoli, il ricordo unanime delle forze politiche. "Un amico delle Marche"

"Un uomo al servizio della comunità". Questo il ricordo unanime delle varie forze politiche della Regione Marche per David Sassoli. Il Presidente del Parlamento Europeo è scomparso questa notte alle ore 1.15 presso il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano (PN), dopo una dura lotta nelle ultime settimane contro la polmonite da Legionella che nella giornata di ieri ha portato a complicazioni per il sistema immunitario.  Dopo gli ottimi trascorsi nel giornalismo - tanto per la carta stampata quanto per il servizio radiotelevisivo, Sassoli fa il suo ingresso in politica all'interno del Partito Democratico nel 2009, divenendone il Capogruppo all'Europarlamento. Molto del lavoro svolto ha richiamato l'attenzione dei vari Capi di Stato sulle materie di bilancio, la trasparenza della politica, l'importanza del dialogo con il Medio Oriente e la maggiore apertura nei confronti dei cittadini. Il 3 luglio 2019 viene eletto Presidente del Parlamento Europeo. «Una giornata brutta, tristissima - ha commentato l'ex assessore regionale delle Marche, Angelo Sciapichetti (Pd) - Era un amico, un uomo perbene che aveva fatto dell'Europa la sua seconda fede. Eravamo insieme a San Ginesio nel 2017 per affrontare il dramma del terremoto, accompagnati dal compianto sindaco Mario Scagnetti. La sua scomparsa apre una voragine per tutti quanti». «Una persona semplice, umile e disponibile nonostante il ruolo che ricopriva - ricorda l'ex sindaco di Macerata, Romano Carancini (Pd) - Ci conoscemmo a Fabriano nel 2014 presso la Comunità Papa Giovanni XXIII (per un'iniziativa a favore delle donne vittime di violenza), e nel 2015 mi sostenne direttamente a Macerata per la mia campagna elettorale. Il patrimonio politico che lascia è incalcolabile: ha portato avanti i valori più genuini della Comunità Europea, anche durante il Covid. Inoltre, era un grande amico della Regione Marche, presente sul territorio in più circostanze. Nel 2018, per esempio, venne a Macerata a parlare di Europa e dell'importanza di andare oltre ogni barriera socio-politica; nel 2019, invece, era a Pollenza insieme ad Irene Manzi; a Senigallia sostenne nel 2020 il candidato sindaco Fabrizio Volpini. La reazione affettiva alla sua scomparsa è più che giustificata». E sui social non sono mancati i post di cordoglio da parte del presidente della Regione, Francesco Acquaroli (FdI) - "Esprimo il mio profondo cordoglio e quello della Comunità Marchigiana per la scomparsa del Presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli" - e di altri rappresentanti politici come Mirella Emiliozzi (M5s) - "Un uomo al servizio della comunità che amava profondamente il suo Paese e credeva fortemente nei valori europei. La sua morte è una gran perdita per tutti noi".    

11/01/2022 14:00
Le immagini più belle dell'innevata nel Maceratese (FOTO)

Le immagini più belle dell'innevata nel Maceratese (FOTO)

La provincia di Macerata ha salutato la prima neve del 2022. Non sono mancati, ovviamente, i disagi che dal tardo pomeriggio di ieri hanno cominciato ad interessare soprattutto le strade più importanti, come la provinciale 127 che da Tolentino conduce a San Severino, e altre minori collegate a Camerino e dintorni. Grazie anche agli interventi tempestivi dei mezzi spartineve e delle forze dell'ordine - insieme ai bollettini costantemente aggiornati dalla Protezione Civile regionale - i cittadini del maceratese hanno potuto godersi in tutta leggerezza la nevicata. E molti, infatti, ne hanno approfittato per scendere in strada e immortalare con i propri cellulari il suggestivo evento, sbizzarendosi nei tagli più o meno creativi che nel giro di poche ore hanno invaso i social. Noi di Picchio News abbiamo voluto selezionare alcuni scatti estrapolati da Facebook, nella speranza di conoscerne anche gli autori.

10/01/2022 14:30
Da Segre a Berlusconi: i maceratesi "eleggono" il loro prossimo Presidente della Repubblica (VIDEO)

Da Segre a Berlusconi: i maceratesi "eleggono" il loro prossimo Presidente della Repubblica (VIDEO)

Manca poco meno di un mese alla scadenza ufficiale del mandato di Sergio Mattarella (3 febbraio 2022), e nel frattempo prosegue il toto-nomi per ipotizzare chi sarà il prossimo Presidente della Reppubblica. Se da una parte i politici marchigiani si sono voluti sbilanciare con cautela sulle varie possibilità, dall'altra i cittadini maceratesi sono parsi molto più audaci nel segnalare il loro candidato ideale per il Quirinale.  Da Rosy Bindi a Silvio Berlusconi, da Pier Ferdinando Casini a Marta Maria Carla Cartabia, fino ad arrivare alla senatrice Liliana Segre: un po' per gioco e un po' per volontà sincera di veder cambiare il volto della politica, alcuni cittadini di Macerata non hanno nascosto la curiosità di veder salire al colle un presidente "donna". «Vorremmo fosse eletta Liliana Segre - hanno commentato un gruppo di ragazze - perché sarebbe ora di affidare ad una donna il ruolo importante di Capo dello Stato. Sarebbe bello, ma forse poco fattibile». «Tolto Berlusconi, che secondo me è troppo vecchio - ha dichiarato un commerciante del centro storico - voterei per la ministra della giustizia Cartabia: credo sia la persona più adatta per questo incarico». Non sono mancati, soprattutto fra i più giovani, i dubbi e le perplessità circa i nomi più gettonati fino ad oggi per il dopo-Mattarella: i più preferiscono scherzare proponendo Silvio Berlusconi, altri confessano di non conoscere nemmeno i presunti candidati, e altri ancora si astengono giustificando l'assenza di una figura politica meritevole di fiducia. «Purtroppo non ho trovato nessun nome interessante - ha commentato uno studente - ma confesso che mi piace l'idea di un presidente donna: sarebbe un bel cambiamento per il nostro Paese». Di seguito, il servizio completo:

08/01/2022 13:00
Le Marche fra Capodanno e tradizione: la storia dei 12 chicchi d’uva prima di mezzanotte

Le Marche fra Capodanno e tradizione: la storia dei 12 chicchi d’uva prima di mezzanotte

Sebbene non sia ufficialmente riconosciuta come tradizional-popolare, l’usanza di mangiare 12 chicchi d’uva negli ultimi altrettanti rintocchi che precedono la mezzanotte del 31 dicembre ha assunto nel tempo un significato importante negli usi e costumi delle Marche, sottendendo con molte probabilità un legame con altre realtà europee, sulle basi del più romantico culto della terra e dei contadini. Va detto, anzitutto, che la storia dei festeggiamenti in occasione della Notte di San Silvestro, o Capodanno, risulta essere in Italia un interessante connubio fatto di cultura e religione. Le origini risalirebbero addirittura al 153 a.C., anno in cui il cosiddetto calendario giuliano - elaborato dall'astronomo egizio Sosigene di Alessandria sulla base del culto del dio romano Giano – venne accolto dai più solo in forma ufficiosa. Fu infatti nel 46 a.C. che Giulio Cesare decise di promulgarlo in via ufficiale e diffonderlo in tutti i domini dell’Impero romano, finché nel 1582 papa Gregorio XIII lo fece sostituire con il calendario gregoriano, complice il poco preciso (sebbene molto accurato) calcolo delle annualità bisestili da parte di Sosigene di Alessandria. Contemporaneamente allo sviluppo di quello che tutt’oggi è considerato il più noto sistema di riferimento per l’annuale ciclo delle stagioni, il giorno del 31 dicembre venne a coincidere nel 335 d.C. con la morte di papa Silvestro I, figura religiosa passata alla storia soprattutto per lo stretto legame con l’imperatore Costantino (il primo regnante ad accettare il cristianesimo), il quale a sua volta favorì il passaggio della Roma pagana a quella cristiana. Ma cosa c’entra il rito dei 12 chicchi d’uva? Occorre soffermarsi alla prima metà del 1500, periodo nel quale moltissimi ebrei sefarditi espulsi dalla Spagna a seguito dell’Editto di Granada (1492) finirono con lo stanziarsi soprattutto nelle zone del centro nord della Penisola italiana. In particolare, le Marche iniziarono ad ospitare comunità molto importanti, da Ancona ad Urbino, da Fermo a Macerata: queste terre divennero un punto d’incontro tra Oriente e Occidente, in quanto vi si trovavano anche ebrei romani, veneziani, dei paesi islamici, nonché i già citati sefarditi che volevano fuggire lontano dall’Inquisizione che dava loro la caccia. L’incontro di culture - fra rituali legati all’agricoltura e alla religione – dà ragione di credere in quelli che sono stati recepiti come simboli di buon auspicio per l’anno venturo: i dodici apostoli, i dodici figli di Giacobbe, le dodici ore del giorno, i dodici mesi dell’anno, i dodici simboli dello zodiaco, e poi ancora l’uva come frutto della fratellanza, dell’unione, della gioia e del piacere - sentimenti cari al culto del dio greco Bacco. Non è difficile, quindi, individuare il significato e l’importanza culturale di un rito storicamente accolto a tutti gli effetti dai marchigiani come atto per ingraziarsi la fortuna nella speranza di un anno fruttuoso e abbondante. Non mancano, ovviamente, le chiavi di lettura politica di un simile gesto, spesso utilizzato dal popolo (dalla fine del 1800) con intento burlesco nei confronti della borghesia. Ma questa è un’altra storia. L’uva della fortuna, o “uva de suerte”, rimane tanto in Spagna quanto nelle Marche un suggestivo rituale fatto di convivialità, esorcismo dei tempi più bui e buoni propositi per l’anno che verrà. L’importante, ovviamente, è riuscire a mangiarne 12 chicchi al ritmo degli ultimi rintocchi di campana prima della mezzanotte.

31/12/2021 15:00
Covid Marche un anno dopo: dal Vax day alla variante Omicron. “Chi ha sbagliato e cos'è cambiato?”

Covid Marche un anno dopo: dal Vax day alla variante Omicron. “Chi ha sbagliato e cos'è cambiato?”

Prendeva il via esattamente un anno fa la campagna di vaccinazione nelle Marche. Giornata rimasta impressa nella memoria collettiva sia grazie al dottor Adolfo Panzoni, primario del pronto soccorso di Osimo - diventato ufficialmente il primo immunizzato della regione -, sia per il lungo e duro percorso che da lì si sarebbe prospettato in vista di un ritorno alla normalità. Ma di questa luce in fondo al tunnel ancora non vi è traccia: governi impreparati, sanità sotto accusa, contromisure inadeguate, campagne di sensibilizzazione tardive e poco persuasive. E allo stesso tempo: migliaia di fake news diffuse sulla rete (insieme a dati imprecisi e spesso corrotti), medici e virologi più o meno attendibili onnipresenti nei talk show televisivi, manifestazioni di piazza contro vaccino e green pass. E infine di qualche no mask. In un anno, la vaccinazione ha inciso fortemente sulla sintomatologia del Covid-19. C'è però ancora bisogno di mantenere la guardia alta di fronte alla quarta ondata di contagi – ad oggi arrivati a 4.031 nuovi casi (rispetto ai 3.052 del 28 dicembre 2020), con un tasso di contagiosità (Rt) salito a 1,24 (0,98 a fine 2020). 603 i ricoverati un anno fa a fronte dei circa 254 attuali (42 quelli in terapia intensiva): meno della metà, anche questo segnale dell'utilità del vaccino. 130.000 guariti, 3224 deceduti. Sono numeri che, per quanto possano dare da un lato ragione delle misure finora adottate, dall’altro evidenziano anche un altro fattore meno esplicito: la graduale crescita dell’insoddisfazione generale nei confronti delle istituzioni. Le innumerevoli dichiarazioni volate da un comparto all’altro della politica nazionale e regionale – e non solo in virtù della pandemia – non hanno di fatto reso più semplice affrontare la situazione, ma anzi hanno amplificato malumori e insofferenze. Un accresciuto tasso di fiducia nei confronti delle istituzioni come Stato, Regione, Unione Europea, e Chiesa - legato per lo più alla paura e al bisogno di sicurezza -, non sembra essersi tradotto in altrettanta soddisfazione per quei servizi pubblici che un Paese civile dovrebbe saper garantire. A livello nazionale, la sanità privata (60%) rimane più apprezzata di quella pubblica (48%), mentre la scuola - privata e pubblica - negli ultimi due anni non ha subito significative variazioni (rispettivamente, 42 e 47%), così come i trasporti ferroviari (36%). Per il trasporto urbano, invece, l’indice di gradimento è precipitato di ben 10 punti: dal 36% del 2019 al 27% del 2021.Inoltre, a rimanere ancora oggi appannaggio delle minoranze, è la richiesta generale di ridurre il peso dello Stato nella gestione delle strutture sociosanitarie (24%) o scolastiche (22%), favorendo al contempo di +6 punti l'indice di propensione al privato rispetto al 2020 (oggi al 31%). Detto altrimenti, Il 60% degli italiani ritiene oggi che il paese abbia «bisogno di essere guidato da un leader forte». All’interno delle Marche, invece, i dubbi restano legati all’attuale gestione della pandemia che, anche di fronte all’aumento dei contagi causati dalla variante Omicron e alla profonda crisi del personale sanitario, è diventa a fasi alterne un argomento qualunque di dibattito fra vecchia e nuova giunta regionale, o più semplicemente fra esponenti di sinistra e quelli di destra.Se nel corso del 2021 abbiamo assistito alla bagarre in più riprese fra l’assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini (Lega), e la sottosegretaria al Ministero dello Sviluppo economico, Alessia Morani (Pd), è di fronte all’ultimo dramma dei tamponi e dei vaccini che l’attenzione si è ora spostata. A lanciare il sasso è stato stavolta Angelo Sciapichetti (Pd), ex assessore regionale nella precedente giunta Ceriscioli, il quale ha voluto cogliere l’occasione per segnalare l’incapacità di Acquaroli e soci rispetto ad una prevedibile recrudescenza della pandemia e al numero insufficiente di presidi sanitari messi a disposizione. Non ultimo, va ricordato che lo stesso presidente della regione nell’ultimo anno si è “lasciato muovere” fra le incoerenze della propria leader di partito, Giorgia Meloni.L'esponente di Fratelli d'Italia a marzo 2021 invitava l’Unione Europea ad accelerare sull’obbligo del Green pass, per poi rimangiarsi la parola solo 4 mesi dopo facendo leva sul diritto consegnato per sempre ai no vax (oltre a quello di non vaccinarsi) di esprimere pubblicamente il proprio dissenso in forme sempre più esasperate. Perdendo di vista quelle che sono ormai manovre sociosanitarie necessarie per proteggere le categorie più a rischio ed evitare nuove mutazioni del virus. Un virus che, sicuramente, ha cambiato la vita di tutti i giorni, e del quale non si conoscono ancora gli effetti a lunga distanza. Questo perché, oltre alle nuove campagne di vaccinazione, bisognerà fare i conti nei prossimi mesi anche con le decisioni della classe dirigente: l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica, la condotta del Parlamento, le responsabilità del Governo Draghi rispetto ai fondi PNRR, la lealtà istituzionale delle Regioni, e il futuro della Sanità Pubblica. Fonte: La Polis-Demos

30/12/2021 10:00
Macerata, caos tamponi: lunghe attese e traffico bloccato in via Spalato (FOTO e VIDEO)

Macerata, caos tamponi: lunghe attese e traffico bloccato in via Spalato (FOTO e VIDEO)

Almeno 2 chilometri di coda fuori l'ingresso del Distretto Sanitario Asur n.9 (ASUR Macerata),  fra viale dell’Indipendenza e via Spalato. Centinaia le persone – provenienti da tutta la Provincia di Macerata - che dalle 8.30 si sono messe in fila con le loro automobili per effettuare il tampone molecolare “post natalizio” rimanendo in attesa del proprio turno per ore. Sono stati soprattutto i ragazzi – accompagnati dai propri genitori – ad essersi ritrovati a fare i conti con la disorganizzazione generale dei presidi sanitari e la situazione precaria delle strutture scolastiche, dove comunque non sono bastate le nuove regole messe in campo dal 15 dicembre (fra cui il vaccino obbligatorio per insegnanti e personale scolastico). Tra le conseguenze la quarantena forzata durata una settimana intera, compreso il weekend di Natale. “I nostri professori ci aiutano molto – ha dichiarato uno dei ragazzi in attesa – ma siamo numerosi in classe e alla fine c’è sempre qualcuno che trasgredisce e abbassa la guardia”. Di seguito il servizio completo:

28/12/2021 12:53
Mogliano, è scontro sull'area del Santuario. L'opposizione: "Sindaco in contrasto con la Diocesi"

Mogliano, è scontro sull'area del Santuario. L'opposizione: "Sindaco in contrasto con la Diocesi"

Si attende per lunedì 29 novembre il prossimo consiglio comunale in quel di Mogliano, nel quale il confronto fra i consiglieri promette di portare all'attenzione generale tante proposte ed iniziative. Fra queste, è stata segnalata quella riguardante l'edificazione di una nuova casa di riposo, che prevedrebbe l'esproprio di una parte del terreno compreso nell'area del Santuario del Santissimo Crocifisso. Le procedure di esproprio di una parte del terreno sarebbero già state messe in atto dall'amministrazione comunale, suscitando le reazioni della Diocesi, stando a quanto dichiarano in una nota i gruppi di minoranza in Consiglio. Nel comunicato diffuso dai gruppi consiliari "Mogliano 313" e "Siamo Mogliano", vengono riportate, inoltre, le ragioni del contenzioso, in particolare: l'illegittimità dell'esproprio; l'inscindibilità dell'elemento immobiliare come parte integrante del culto religioso; le conseguenze di un impoverimento dello stesso Santuario; l'impatto ambientale che la nuova costruzione avrebbe, in termini di deterioramento; la mancanza di soluzioni alternative; il mancato rispetto che ne deriverebbe riguardo la preservazione delle aree verdi. I Gruppi Consiliari hanno voluto indicare nel sindaco di Mogliano, Cecilia Cesetti, "un comportamento discutibile e in contrasto con l'autorità religiosa rappresentata da Sua Eccellenza il Vescovo di Fermo. Avanzando, inoltre, la necessità di sensibilizzare la cittadinanza tutta al tema in questione, onde evitare altri comportamenti scriteriati, dannosi ed inefficaci". ++ AGGIORNAMENTO ++  "Si precisa che fra l'Amministrazione comunale e la Diocesi esiste un atteggiamento di apertura e di collaborazione reciproca nel discutere e risolvere le problematiche del territorio". A sottolinearlo, nel replicare alle dichiarazioni dei gruppi consiliari di minoranza circa i presunti rapporti conflittuali con la Curia arcivescovile di Fermo, è il sindaco di Mogliano Cecilia Cesetti. 

25/11/2021 11:48
Cingoli, aggiudicato un altro finanziamento per riqualificare il parcheggio San Carlo

Cingoli, aggiudicato un altro finanziamento per riqualificare il parcheggio San Carlo

L'Amministrazione Comunale di Cingoli è riuscita ad aggiudicarsi un nuovo finanziamento regionale direttamente dal "bando pubblico a sportello per la concessione dei contributi, a favore dei Comuni marchigiani, per la progettazione, realizzazione e attrezzaggio di aree di sosta correlate ai nodi dell’interscambio modale, al fine di sviluppare la mobilità sostenibile intermodale e la sicurezza della circolazione ciclistica”. Un contributo pari a 79.800,00 euro, che sarà investita, nello specifico, nella riqualificazione dell'area parcheggio San Carlo, volta ad ospitare biciclette, e-bike ed auto, colonnine per ricariche elettriche destinate alla mobilità su 2 e 4 ruote, e a intervenire sulla manutenzione della dei bagni pubblici limitrofi. Il prezioso contributo andrà a coprire il 70% della spesa complessiva, al quale si aggiungerà un 30% preso dai fondi comunali. «Le misure adottate - spiega il Sindaco, Michele Vittori - sono volte ad incentivare una minore emissione di sostanze inquinanti, un minor impatto ambientale ed un aumento del trasposto su due ruote. È stata individuata questa zona in quanto si trova in una posizione strategica, infatti è collocata nelle vicinanze del centro, dell'area camper, nei pressi del viale Valentini, ad una distanza irrisoria dalla fermata del trasporto pubblico locale, come anche nei pressi dell'attuale mercato coperto.» Sempre nell'ottica della mobilità sostenibile, saranno realizzati dei nuovi marciapiedi per creare un percorso pedonale ininterrotto, garantendo anche la sicurezza stradale.  

12/11/2021 19:57
Scuole e sicurezza stradale: Recanati si aggiudica un altro milione e mezzo di euro dal PNRR

Scuole e sicurezza stradale: Recanati si aggiudica un altro milione e mezzo di euro dal PNRR

Dopo i finanziamenti dedicati al consolidamento del versante a valle del Castello di Montefiore e del versante del Fosso delle Conce per l’importo complessivo richiesto ed ottenuto di circa 1 milione di euro, il Comune di Recanati ha ottenuto un altro milione e mezzo di euro dal PNRR Europeo (Piano nazionale di ripresa e resilienza) da poter investire nella sicurezza stradale e nelle scuole. Nello specifico, 500.000 euro verranno impiegati per la realizzazione di guardrail, attraversamenti pedonali protetti, opere di contenimento scarpate stradali, manutenzione ponti. Ben 1.026.262,87 di euro, invece, saranno adibiti ad interventi di messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici scolastici - destinati ad opere di adeguamento sismico delle Scuole dell'Infanzia di Via Camerano, di via Aldo Moro, di Montefiore e della Scuola Primaria di Pintura del braccio - per l’importo complessivo di € 726.262,87. I rimanenti € 300.000 verranno utilizzati per riqualificare e mettere in sicurezza l’area esterna della Scuola Primaria B, Gigli (ancora in fase di costruzione), per l’ accessibilità e l’abbattimento delle barriere architettoniche.  «Siamo molto soddisfatti di questo ulteriore  successo» - ha commentato il sindaco di Recanati, Antonio Bravi. «Il nuovo finanziamento ci premia l’attuazione di una strategia concreta che con uno staff dedicato mette in prima linea la volontà di cogliere le opportunità in maniera continuativa per migliorare la città di Recanati e le sue strutture.»  

12/11/2021 16:06
Infrastrutture, presentati i progetti sulla sicurezza stradale. Baldelli: “È l’inizio di un nuovo percorso”

Infrastrutture, presentati i progetti sulla sicurezza stradale. Baldelli: “È l’inizio di un nuovo percorso”

Si è tenuto oggi pomeriggio l’incontro presso la Sala Consiliare della Provincia di Macerata fra i sindaci dei vari comuni e l’assessore alle Infrastrutture e ai Lavori Pubblici, Francesco Baldelli (FdI). Salutato dai colleghi e dal presidente Antonio Pettinari, Baldelli ha voluto subito centrare l’argomento fondamentale della conferenza: come verranno gestiti gli  11 milioni di euro stanziati dalla Regione? «Abbiamo deciso di utilizzare dei bandi – ha esordito l’assessore - uno strumento più trasparente per assegnare risorse ai vari progetti che verranno presentati dai Comuni, indipendentemente dalla maglietta che si indossa durante le competizioni elettorali. A differenze delle vecchie “tabelle C”, le decisioni non verranno più prese unilateralmente dalla giunta regionale, ma ogni proposta sarà considerata in maniera imparziale.» Un vero e proprio cambio di rotta e un passo in più di vicinanza dell’amministrazione regionale rispetto alle singole comunità sul tema della sicurezza stradale,  che propone una serie di interventi che muoveranno ben 20 milioni di euro all’inizio del 2022, e altro denaro che sarà erogato nel 2023. «È importante che ci sia una sinergia fra le parti – ha aggiunto Baldelli – in modo da dare una risposta concreta ai cittadini e sostenere adeguatamente anche la piccola e media imprenditoria. Sono stati già stati presentati 215 progetti, 139 di questi finanziati, dando conto a noi della giunta Acquaroli di quanto la provincia Maceratese sia stata reattiva. Parliamo di ben 41 Comuni su 55 per 5 milioni di euro, finora, in investimenti.» Ma come verranno calcolate esattamente le priorità dei vari Comuni per poter ricevere un adeguato finanziamento? «Dobbiamo smettere di inseguire le emergenze, e per farlo i vari sindaci dovranno avere una visione della propria città proiettata nel futuro. Per un mese apriremo un bando, e noi accoglieremo le domande in senso cronologico . È importante ricordare che per intercettare i fondi questi progetti dovranno essere concreti, non una semplice idea che altrimenti richiederebbe maggior tempo di sviluppo col rischio di essere superata. Abbiamo l’esempio in Europa del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), e dobbiamo pensare che potremmo essere chiamati nei prossimi anni a rispondere ad appelli di governo dove daremo conto delle nostre capacità virtuose.» E a proposito della natura di questi 11 milioni stanziati dalla Regione? «Sono stati raccolti attraverso canali di finanziamento, dai ministeri, ai quali poi la regione assegnerà una destinazione. Noi abbiamo deciso di indirizzarli alla sicurezza stradale e vorremmo farlo anche in futuro. Vogliamo che questo sia l’inizio di un nuovo percorso.»

05/11/2021 20:11
Terremoto Ussita, Acquaroli al taglio del nastro della Casa Ruggeri. "Diamo tempi certi sulla ricostruzione"

Terremoto Ussita, Acquaroli al taglio del nastro della Casa Ruggeri. "Diamo tempi certi sulla ricostruzione"

E' stata inaugurata oggi la "Casa Ruggeri" di Ussita, struttura rinnovata e adeguata alle vigenti normative sismiche la cui vicenda si propone di dare rilancio alla ricostruzione di tutte le città colpite dal terremo del 2016. Alla presentazione sono intervenuti il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e l’assessore regionale alla Ricostruzione Guido Castelli che, con il sindaco Silvia Bernardini, hanno proceduto al taglio del nastro. Per un investimento pari a 200mila euro realizzato grazie ai fondi messi a disposizione dalla Regione Toscana. «Si tratta di un fatto importante – ha sottolineato Acquaroli -  perché oltre a ridare speranza concreta ai cittadini di Ussita, da modo di credere che la ricostruzione stia prendendo forma anche nelle altre comunità locali. Però dobbiamo dare un’accelerazione ancora più veloce e imprimere certezze ai tempi di ricostruzione perché questo è l’unico strumento per far ripartire subito i territori e far velocizzare ciò che finora non è riuscito a partire. Le comunità ci chiedono tempi certi e una prospettiva futura che non è soltanto quella di tornare nelle proprie case, ma riuscire a progettare un rilancio economico di tutto un territorio che purtroppo ha visto per cinque anni uno stop assoluto a tantissime attività». Nella mattinata poi il presidente e l'assessore hanno visitato anche le città di Visso e  Castelsantangelo sul Nera, incontrando i loro rispettivi sindaci. "Casa Ruggeri" ha rappresentato la sola struttura di riferimento per la comunità e le istituzioni nella primissima fase dell’emergenza e continua tutt’oggi a rappresentare l’unico caposaldo per la ripresa di Ussita e del territorio. L’edificio che si trova nell’area in cui sono state delocalizzate le attività economiche, assume un ruolo ancor più determinante per la ripresa produttiva e turistica del territorio.    

05/11/2021 15:58
Castelraimondo, commozione al Parco della Rimembranza per l'ottava cerimonia ai caduti

Castelraimondo, commozione al Parco della Rimembranza per l'ottava cerimonia ai caduti

Una giornata carica di significato quella che ieri, 31 ottobre, ha visto riunirsi presso il Parco della Rimembranza di Castelraimondo il gruppo degli Alpini Val Potenza, il sindaco Patrizio Leonelli e diverse altre autorità civili e militari per celebrare il ricordo dei soldati italiani caduti nella missione Nato Isaf in Afghanistan e in altre missioni estere. Si tratta dell'ottava cerimonia religiosa e civile realizzata con la collaborazione del Comune e del Consiglio Regionale delle Marche, iniziata al mattino con il raduno degli Alpini di fronte al monumento eretto a memoria dei 55 soldati caduti, seguita dal consueto alzabandiera e dalla deposizione della corona d'alloro in onore degli stessi. Una celebrazione composta, toccante e molto partecipata, come lo stesso sindaco Leonelli ha voluto sottolineare nel corso della giornata. «E’ la prima volta che vivo questo momento da primo cittadino del Comune di Castelraimondo, perciò l’emozione e la commozione sono maggiori di sempre. In giornate cariche di significato, come quella di oggi, il mio intervento vuole essere un appello affinché i valori per i quali i nostri giovani militari si sono sacrificati, non smettano mai di essere tramandati di generazione in generazione. Per età, ognuno di questi ragazzi potrebbe essere mio figlio e non posso minimamente immaginare lo strazio che si può provare nel perdere un figlio.» «Sono trascorsi più di 8 anni - ha concluso Leonelli - da quel 29 settembre del 2013, giorno nel quale questo suggestivo Parco della Rimembranza ha iniziato a prendere la forma che vedete oggi, grazie alla ferma volontà del Gruppo Intercomunale Alpini Val Potenza, sostenuta dal pieno appoggio dell’amministrazione comunale della quale facevo parte anche allora. Da uomo delle istituzioni, posso soltanto dire che ciascuno di noi ha il dovere, nell’esercizio del rispettivo ruolo, di ispirare, ogni giorno, il proprio operato affinché questi giovani angeli che oggi stiamo ricordando e che ci stanno guardando dal cielo, non vedano vanificato il loro estremo sacrificio compiuto per il bene collettivo e, allo stesso tempo, i loro familiari possano trovare, non nelle parole, bensì nelle nostre azioni concrete, le risposte di cui hanno continuamente bisogno e che meritano senza alcun dubbio.»    

01/11/2021 19:55
Porto Recanati, "eccellenza del turismo di provincia grazie a una strategia vincente"

Porto Recanati, "eccellenza del turismo di provincia grazie a una strategia vincente"

Nel 2021 Porto Recanati non si è fermato a guardare ed ha voluto pianificare un'azione marketing utile per rilanciare il proprio turismo già a febbraio, con azioni che sono partite verso il 15 aprile; un tempismo perfetto che ha reso vincente la strategia concordata con l’Associazione Turistica locale. Ad inizio aprile, un'azione molto incisiva su Google è stata portata avanti, come da programma, fino ad inizio luglio, portando a raggiungere sul web picchi di visibilità del 250% giornalieri rispetto al 2020. A fare da eco a questo risultato, sono i numeri forniti dall’ufficio turismo del Comune: l’adesione al portale della Community internazionale  visititaly.eu ed il lancio del social spot della città ha prodotto circa 60.000 view su Facebook nella versione in inglese e circa 10.000 view su YouTube nella versione in italiano. A questi, si aggiungono le 12.000 condivisioni dell'articolo su Porto Recanati presente nel magazine dell’azienda Marketing Italia, ideatrice del progetto che vuole promuovere esperienze turistiche per lo più  rivolte ad un’utenza internazionale. In generale, gli investimenti fatti nel marketing hanno permesso di ottenere un +104 %  in visite da Google 104,078 % e l'azione pianificata (concentrata massivamente soprattutto sui social) ha contribuito alla valorizzazione del brand portorecanatitursimo.it, decretando un aumento delle richieste pari a un +164,21% rispetto agli anni precedenti «Si tratta di un risultato pressoché eccezionale – ha dichiarato Fabrizio Pirani di Omnigrafitalia, che cura il portale turistico portorecanatese da diversi anni - che ha continuato quel percorso ormai intrapreso da alcuni anni nell'utilizzo forte delle strategie di web marketing».

01/10/2021 11:45
Sciapichetti: "La Regione Marche stanzia altri 16 milioni di euro per la ricostruzione post-sisma"

Sciapichetti: "La Regione Marche stanzia altri 16 milioni di euro per la ricostruzione post-sisma"

La Regione Marche, nella riunione della cabina di regia tenuta venerdì 26 giugno con apposita ordinanza del commissario straordinario Giovanni Legnini, ha previsto un contributo di altri 16 milioni di euro per i Comuni con meno di 30mila abitanti colpiti dal sisma per la realizzazione di uno o più interventi fino ad un importo massimo di 200mila euro per ciascun Comune a condizione che i lavori abbiano inizio entro un anno dall’assegnazione del contributo. Tutti i Comuni interessati hanno segnalato all’ufficio competente nei giorni scorsi i lavori da finanziare. Per le Marche, su un totale di 26,8 milioni di euro previsti per le 4 regioni, sono stati stanziati oltre 16 milioni di euro. “E un ulteriore segnale lanciato dal commissario Legnini che va nella giusta direzione – dichiara l’assessore Angelo Sciapichetti - Non solo si sta procedendo allo snellimento delle procedure, così come le Regioni, i Sindaci e i professionisti hanno più volte congiuntamente richiesto, ma si concedono risorse ai Comuni per opere importanti a livello territoriale da realizzare in tempi rapidi, segnalate dai sindaci stessi. La ricostruzione ha finalmente imboccato la strada giusta che è quella dell’ascolto delle proposte della Regione e dei sindaci per accelerare con provvedimenti amministrativi la ricostruzione”.  

29/06/2020 18:31
San Severino, ripresa post sisma: due fratelli avviano una concessionaria d'auto. Gli auguri del sindaco Piermattei

San Severino, ripresa post sisma: due fratelli avviano una concessionaria d'auto. Gli auguri del sindaco Piermattei

 “Ogni volta che inauguriamo una nuova attività - dichiara il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei - ogni volta che festeggiamo l’avvio di una nuova impresa guidata da giovani che, come in questo caso, hanno deciso di restare dove sono nati, la festa per noi tutti, e per la nostra comunità, è doppia. Soprattutto in un momento come quello che stiamo vivendo dopo il terremoto”. Con questi auguri sinceri e pieni di orgoglio, Rosa Piermattei ha salutato i cittadini presenti alla cerimonia di inaugurazione del nuovo salone Moriconi Auto. La concessionaria multimarche dei fratelli settempedani Andrea e Francesco Moriconi è stata aperta nel rione Settempeda, uno tra i più colpiti della città. Al taglio del nastro della nuova attività ha preso parte anche il cardinale Edoardo Menichelli.

10/06/2019 15:10
Sarnano, centauro svizzero sbanda e finisce fuori strada: allertata l'eliambulanza - FOTO

Sarnano, centauro svizzero sbanda e finisce fuori strada: allertata l'eliambulanza - FOTO

E' avvenuto poco prima delle 13, un tremendo incidente in contrada Gabella Nuova di Sarnano che ha visto coinvolta una moto. L'uomo faceva parte di una comitiva svizzera di motociclisti. Le dinamiche sono in corso di accertamento, anche se da una prima ricostruzione sembra che il cittadino svizzero abbia perso il controllo del mezzo finendo fuori strada. Le condizioni del centauro sono ancora da determinare. Per ora è risultata la frattura di un piede.  Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, l'automedica e i carabinieri. Intervenuta anche l'elimbulanza che ha trasportato il motociclista a Torrette in codice rosso.      

10/06/2019 13:19
Pozzi contaminati a Montecassiano, in corso accertamenti dell'Arpam. Catena: "Potevate avvertirci prima"

Pozzi contaminati a Montecassiano, in corso accertamenti dell'Arpam. Catena: "Potevate avvertirci prima"

A mandare la notizia dell'ordinanza di interdizione dell'uso dei pozzi a Montecassiano, zona Vallecascia, è Paride Paolorossi, membro dell'opposizione nell'amministrazioe comunale. "Le falde sono contaminate. L'uso dei pozzi è momentaneamente interdetto". Il sindaco di Montecassiano Leonardo Catena ha deciso - a seguito del rapporto dell'Arpam giunto in amministrazione il 31 maggio scorso - di interdire tramite ordinanza l'approvigionamento di acqua dalle falde nei pressi dell'ex cava, più nota come ex Fornace Smorlesi. "Si tratta di un'azione esclusivamente cautelativa e preventiva", assicura il sindaco. Ad essere direttamente coinvolte sono due famiglie, non allacciate all'acquedotto, e Catena si sta già attivando affinchè non manchi loro nulla. "Spingerò perchè i controlli vengano fatti il più rapidamente possibile - continua il sindaco di Montecassiano - Ci tengo a precisare però che le indagini sono state fatte da più di un anno da parte dell'Arpam e, sebbene capisca il segreto istruttorio, avrei preferito fossimo stati messi al corrente prima della situazione".  Ad ogni modo Catena sfata gli allarmismi e si augura che le indagini si concludano presto e con esiti positivi. L'ARPAM, contattata telefonicamente, ci ha riferito che maggiori dettagli sulla vicenda verranno comunicati a breve.

10/06/2019 11:44
Legge di bilancio 2019, Arrigoni (Lega): "In arrivo quasi 3 milioni per la provincia di Macerata"

Legge di bilancio 2019, Arrigoni (Lega): "In arrivo quasi 3 milioni per la provincia di Macerata"

“È di ben 11.290.000 il totale dei contributi che arriverà nelle Marche grazie al Governo e che sarà destinato a tutti i 213 comuni della regione sotto i 20mila abitanti. Si tratta di una misura che ci rende particolarmente orgogliosi, perché parliamo di cifre importanti per un bilancio comunale che possono finalmente essere utilizzate per far ripartire gli investimenti sui territori”. Lo comunicano il Senatore Paolo Arrigoni, Questore a Palazzo Madama e Responsabile della Lega Marche, e i parlamentari marchigiani della Lega Giorgia Latini, Tullio Patassini, Luca Paolini e Giuliano Pazzaglini in merito al Decreto firmato giovedì scorso dal Ministero dell’Interno relativo ai 400 milioni di euro che la Legge di Bilancio ha messo a disposizione dei piccoli e medi comuni per investimenti sulla messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e del patrimonio comunale. La provincia di Macerata sarà premiata dall’importo maggiore con 2.810.000 euro per 52 Comuni tra cui Tolentino, Potenza Picena, Corridonia, Porto Recanati, San Severino Marche, Cingoli e Morrovalle che, superando i 10mila abitanti, hanno diritto a 100.000 euro a testa; 10 Comuni rientrano poi nella seconda fascia tra 5mila e 10mila abitanti; 7 nella terza tra 2mila e 5mila e ben 28 comuni, che sono sotto i 2mila abitanti, riceveranno 40mila euro a testa. “Negli ultimi anni in particolare i piccoli comuni sono stati dimenticati dai governi a guida PD e ci si è ricordati di loro solo quando sono stati utilizzati come fondi di cassa per garantire la stabilità del Paese in Europa”, commentano i parlamentari leghisti. “Con questo provvedimento, oltre che con la conferma dello sblocco degli avanzi di amministrazione, il Governo e la Lega vogliono imprimere una netta inversione di marcia; ed i 3,8 milioni che nelle Marche sono destinati ai comuni sotto ai 2mila abitanti, fino a Monte Cavalo nel maceratese, sono lì a dimostrarlo”. “A maggior ragione in questa regione che ha vissuto il dramma del terremoto è doveroso e più che mai opportuno ripartire da quegli enti e ascoltare quegli amministratori che più di ogni altra figura istituzionale hanno lavorato e lavorano ogni giorno a stretto contatto con i propri concittadini”, concludono Arrigoni, Pazzaglini, Latini, Patassini e Paolini.   

15/01/2019 17:13
È arrivata la neve nell'entroterra: scuole chiuse in molti comuni

È arrivata la neve nell'entroterra: scuole chiuse in molti comuni

Questa notte è arrivata la neve ed ha imbiancato tutto l'entroterra, si registrano circa 30 centimetri di manto bianco nelle zone oltre i seicento metri di altitudine, una decina in quelle che si trovano sui trecento metri. Sin dalle prime ore della mattina è scattato il piano neve con i mezzi spazzaneve e spargisale in azione. Le scuole resteranno chiuse per la giornata odierna a : Camerino, Sarnano, Camporotondo, Castelraimondo, Cessapalombo, Cingoli,  Belforte, Serrapetrona, San Ginesio, Penna San Giovanni, Gualdo, Monte San Martino. Neve che è caduta copiosa anche a Colmurano, Urbisaglia e Tolentino, dove le scuole però rimarranno aperte per oggi. E dalle prime ore della mattinata la precipitazione nevosa ha interessato anche Macerata, dopo che, qualche fiocco era caduto anche nella giornata di ieri. Non si registrano particolari disagi per il capoluogo. Nelle foto Colmurano e Urbisaglia questa mattina  

11/01/2019 10:31
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