Una distesa di fiori ai propri piedi e infiniti panorami davanti agli occhi: è lo spettacolo naturale che in questo periodo dell’anno trasforma i Piani di Ragnolo, nel Comune di Sarnano, in una delle mete più ambite dei Monti Sibillini. A differenza di quella di Castelluccio di Norcia, la fioritura dei Piani di Ragnolo è un fenomeno completamente spontaneo che, a seconda dell’andamento delle temperature, inizia a maggio, raggiunge il suo massimo ai primi di giugno e si protrae anche fino alle fine del mese.
Protagoniste assolute sono le 51 specie di orchidee selvatiche tipiche di questa zona dei Sibillini, insieme a genzianelle, peonie, ranuncoli, narcisi, primule, fiordalisi e asfodeli. Una meraviglia non solo per la vista ma anche per l’olfatto, perché passeggiare sui prati fioriti di montagna significa immergersi in un’atmosfera carica di profumi inebrianti, molto diversi da quelli a cui siamo abituati a bassa quota.
Si tratta di specie floristiche protette, da ammirare con lo sguardo e catturare con la macchina fotografica, ma è assolutamente vietato raccoglierle, pena multe salate.
"Grazie al web negli ultimi anni siamo riusciti a far conoscere a un vasto pubblico lo spettacolo della fioritura sui nostri Piani di Ragnolo, una meta sicura perché gli spazi sono davvero ampissimi e questo impedisce il crearsi di assembramenti anche in caso di grande afflusso" commenta il Vicesindaco e Assessore al Turismo del Comune di Sarnano Franco Ceregioli. "Molti vengono appositamente per la fioritura magari prendendo parte a un’escursione organizzata guidata da esperti botanici; altri abbinano la visita della fioritura all’escursione a Pizzo Meta o a una delle numerose altre attività outdoor che Sarnano offre in primavera, come la passeggiata lungo la Via delle Cascate Perdute, gli itinerari trekking, i percorsi bike o il volo in deltaplano e parapendio. Quest’anno abbiamo aggiunto anche la possibilità di visitare il centro storico in autonomia grazie alla particolarissima audioguida gratuita per smartphone disponibile sull’app izi.TRAVEL che, dall’inizio della stagione, ha già registrato oltre 670 utenti. Aria aperta, esperienzialità e possibilità di organizzarsi in autonomia sono gli elementi cardine del turismo in questo particolare momento storico: sulla base di questi insight Sarnano sta ampliando sempre più la propria offerta di turismo outdoor con itinerari e attività che valorizzano le peculiarità del territorio e attraggono diversi target".
In occasione del Grand Tour dei Musei-Giornata Internazionale dei Musei, evento che si è svolto nel fine settimana, la Pinacoteca civica Marco Moretti di Civitanova Alta ha messo in mostra per la prima volta il trittico scultoreo: “Le morte stagioni” del maestro Valeriano Trubbiani, scultore maceratese morto l’anno scorso, artista conosciuto e apprezzato nel mondo, le cui opere sono esposte in prestigiosi musei. La giunta comunale ha infatti accolto la richiesta presentata dalla direttrice della Pinacoteca, Enrica Bruni, autorizzando la stipula del contratto d’uso gratuito della scultura in acciaio, che è di proprietà di una civitanovese e raffigura il volo di tre uccelli.
Il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica, che sabato mattina ha partecipato all’apertura della mostra nella casa natale di Annibal Caro, ha sottolineato la riapertura dei musei come un segnale importante, dopo le chiusure a causa del Covid-19: “La nostra città è ricca di Beni culturali così come la nostra nazione che vanta il primato del patrimonio culturale, architettonico e artistico, settore da cui sono certo ripartirà l’economia per affrontare le sfide future in campo globale”.
“Per la Pinacoteca Moretti è quella di oggi una data speciale poiché riapre, dopo le gravi difficoltà dovute al Covid, con il Grand Tour dei Musei 2021 e la Giornata Internazionale dei Musei, al quale la nostra “Casa d’Arte” non poteva mancare – ha proseguito il primo cittadino. In questa circostanza, Civitanova mette in mostra un’opera di grande valore, come il trittico scultoreo in lega di alluminio del Maestro Valeriano Trubbiani, che si aggiunge alle altre di grande pregio. Il mio sentito e commosso ringraziamento e quello della nostra Città va, per la generosità e la sensibilità, alla signora Marcelletti, che ci ha onorato con questa importante donazione che i visitatori e i cittadini potranno ammirare. Infine, il mio ringraziamento va alla direttrice della Pinacoteca, dottoressa Bruni, perché instancabilmente si occupa della cura di questo luogo, direi sacro, e offre a me e alla nostra Amministrazione l’opportunità di avere opere straordinarie alla portata di tutti che arricchiscono culturalmente ognuno”.
Manufatto straordinario e di grande attualità dunque, che la signora Paola Marcelletti, figlia del grande imprenditore di mobili di Corridonia, apprezzato e conosciuto per la lungimiranza commerciale, ha con grande generosità e sensibilità voluto dare in uso gratuito perenne alla Pinacoteca. Risalente agli anni Settanta, esprime tutta l'originalità e l'attualità del messaggio di Trubbiani, artista marchigiano di indiscussa levatura, che ha portato, con la sua arte, l'Italia nel mondo, che arricchisce ulteriormente la raccolta d'arte moderna e contemporanea.
“La rappresentazione dei tre uccelli – ha spiegato Enrica Bruni - ha un valore molto attuale poiché i essi simboleggiano la natura che viene sopraffatta e violata dall’uomo. La natura con questi tre uccelli che non possono più volare viene sopraffatta dall’umanità incurante. Niente di più attuale viste le emergenze ambientali che stiamo vivendo e che Trubbiani, grandissimo artista, precorre già 50 anni fa”.
Il patrimonio artistico della Pinacoteca è fruibile alla cittadinanza in maniera gratuita.
Aperture: da lunedì a sabato ore 8. 30 alle 13 30.
Per prenotazioni per gruppi: info@pinacotecamoretti.it - oppure 0733/891019.
In foto la signora Paola Marcelletti con le figlie e Francesca Peretti (presidente TdC), il Sindaco Ciarapica e Enrica Bruni
Sabato 22 maggio, presso il campo sportivo di calcio di Collevario, si è parlato di violenza sulle donne. Questo grazie a una iniziativa del presidente della A.S.D. YFIT Macerata calcio femminile, Massimiliano Avallone, con il patrocinio del Comune di Macerata e sopratutto grazie all’appoggio del vice sindaco Francesca D’Alessandro che ha accompagnato le ragazze della scuola calcio femminile del capoluogo, sostenendole direttamente da bordo campo nella panchina insieme alle atlete nella partita amichevole dell’Under 15 giovanissime Nazionali contro la SS.Recanatese calcio femminile. All’evento erano presenti tre operatrici rappresentanti il Centro Antiviolenza S.O.S. Donna di Macerata, Claudia Pettinari, Nicoletta Corneli e Lucia Budassi, le quali hanno sottolineato l’importanza di una rivoluzione culturale per sconfiggere questo fenomeno pericoloso e diffuso.
La violenza di genere, in particolare quella sulle donne, è solo la punta dell’iceberg di una realtà fatta di stereotipi di genere, molestie, sessismo e cat calling; la battaglia si gioca sotto la superficie e il Cav, con sede in piazza Mazzini a Macerata, è la realtà territoriale che si occupa di accogliere e informare, sostenere psicologicamente e legalmente le donne vittime di maltrattamenti e violenze di ogni tipo attraverso il lavoro delle professioniste che vi prestano servizio.
Il fenomeno della violenza di genere è trasversale, non conosce età, razza o ceto sociale, e in periodo di pandemia ha registrato numeri molto alti. Gli sportelli attivi nella nostra provincia sono già quattro, oltre il presidio di Macerata, infatti il Cav è presente a Civitanova, San Ginesio, Porto Recanati e Castelraimondo. Il numero da contattare è il 0733 1990133.
La YFIT Macerata calcio femminile ringrazia "il vice sindaco Franesca Francesca, il Comune di Macerata, l’associazione CAV S.S.D. Donna di Macerata, l’arbitro Fabrizio Fattori, le proprie atlete, gli allenatori, tutta la Ss Recanatese femminile e tutti quanti hanno partecipato all’evento".
La YfIT calcio femminile coglie l’occasione per “complimentarsi con il sindaco Sandro Parcaroli, l’assessore dello sport Riccardo Sacchi il dirigente Gianluca Puliti per il riconoscimento ricevuto dal CONI per: Macerata Città Europea dello sport 2022”.
Una doppia mostra grazie alla quale la Città di San Severino Marche ritrova le proprie radici, la propria storia ed i propri punti di riferimento.
Inaugurato a palazzo Servanzi Confidati il percorso “Memorie di una Terra”, evento culturale dell’estate 2021 promosso dal Comune con il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Marche, del Consiglio regionale delle Marche, della Provincia di Macerata, dell’Unione Montana Potenza Esino Musone, dell’Accademia di Belle Arti, dell’Università degli studi di Camerino, dell’Università degli Studi di Macerata, della Fondazione Salimbeni per le Arti Figurative, della Fondazione Claudi, della Biblioteca statale di Macerata e del Rotary Club di Tolentino.
Un evento nell’evento con l’allestimento di ben due musei: il Museo del Territorio, al piano terra dello storico edificio, e il Museo della Guerra, al piano nobile.
“Con il Museo del Territorio – ha sottolineato il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, in occasione della cerimonia del taglio del nastro – riviviamo il nostro passato, il passato della nostra comunità con le sue tradizioni, i suoi usi e i suoi costumi, apprezzando la laboriosità tipica dei settempedani. Mentre con il Museo della Guerra, che per noi tutti è il museo del dolore, abbiamo voluto mettere in mostra gli orrori del secondo conflitto mondiale con la volontà di preservare la memoria storica e sollecitare la conoscenza del passato. Ripartiamo dalle “Memorie di un Territorio” per non dimenticare e per tornare a sperare in un ritorno al presente, e perché no al futuro, positivo”.
Presenti all’apertura delle due mostre il vice presidente del Consiglio regionale, Gianluca Pasqui, il consigliere provinciale, Tarcisio Antognozzi, il cardinale Edoardo Menichelli e l’assessore comunale alla Cultura e vice sindaco, Vanna Bianconi, che tanto ha lavorato per la realizzazione del percorso allestito dall’architetto Shura Oyarce Yuzzelli e arricchito dal progetto grafico di Pamela Natalini di Hexagon Group e dall’opera di un comitato di studio formato, oltre che dai rappresentanti dell’Amministrazione locale, anche dagli espertissimi Claudio Cicconi, Claudio Ancillai, Raoul Paciaroni, Lorenzo Paciaroni, Egidio Pacella e Silvio Gobbi. Preziosi i contributi, per i video presenti a palazzo Servanzi, di Maurizio Moscatelli e di Sandra Bosco, che ha curato tutte le traduzioni dei testi, e le collaborazioni fornite dall’Istituto comprensivo “P. Tacchi Venturi”, dall’associazione Filottrano44 e dalla Fondazione don Carlo Gnocchi.
“Per la nostra rinascita siamo ripartiti dalla memoria di come eravamo un tempo, da quelle che erano le nostre origini, e dalla memoria dell’ultima guerra, e speriamo che resti tale, alla quale la nostra Italia ha partecipato – ha spiegato l’assessore Bianconi, sottolineando - Il Museo del territorio ha la finalità di mettere in contatto le nuove con le vecchie generazioni, perché è da qui che parte la nostra vita, mentre il Museo della guerra assume un aspetto didattico e culturale perché aiuta la formazione di quel senso critico che ci allontana dalle violenze e dagli orrori per coniugare obiettivi di tolleranza e rispetto”.
“Questa inaugurazione - ha sottolineato nell’intervento di saluti il vice presidente del Consiglio regionale, Gianluca Pasqui - è un momento che segna, non solo idealmente, la ripartenza di un territorio che dalle sue radici e dalla sua storia prende la forza per rimboccarsi le maniche e pensare a un futuro migliore per i nostri figli”.
“E’ necessario custodire, raccontare ed educare - è stata la voce del cardinale Edoardo Menichelli - Un po’ tutti non siamo stati capaci di fare un racconto educativo eppure questo è un compito fondamentale perché l’insidia della violenza e della stupida guerra c’è sempre. E’ un’insidia che la storia non smette mai di cancellare perché ci portiamo addosso la tentazione della supremazia. In realtà è doveroso educare le persone che sono in libertà. Abbiamo custodito ma dobbiamo raccontare e, soprattutto, educare”.
Il Museo del Territorio, ospitato fino al terremoto in un edificio annesso alla sede dell’Istituto comprensivo “P. Tacchi Venturi”, nasce da una felice intuizione del preside Giuseppe Micozzi Ferri che, negli anni Novanta, con passione e dedizione iniziò a raccogliere da privati cittadini una serie di testimonianze storiche e documentarie. Successivamente il museo si è arricchito di oggetti e strumenti legati al fiorente artigianato locale e alla civiltà protoindustriale. Scopo principale del museo, da sempre, è quello di rinforzare l’identità collettiva difendendo e mantenendo la memoria dal pericolo della dimenticanza e dai possibili travisamenti dell’antico significato di usi e costumi. Nel museo rivivono, quindi, i fondamenti della nostra cultura, una presenza attiva capace di riannodare l’incontro tra le nuove generazioni e il vissuto dei loro antenati, spesso dimenticato.
Il Museo della Guerra, invece, è stato allestito grazie alla donazione di padre Ivo Marchetti, frate cappuccino. Il religioso ha raccolto oltre 3mila reperti del secondo conflitto e ha deciso di donarli alla Città di San Severino Marche con cui ha sempre avuto profondi legami affettivi. Viene esposto un patrimonio storico documentario che rappresenta gli avvenimenti bellici dal 1943 al 1945, noti anche come Campagna d’Italia.
Le due mostre, ad ingresso libero ma con prenotazione obbligatoria, resteranno aperte fino al 24 ottobre con i seguenti orari: martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 10 alle 12,30 (pomeriggio su prenotazione), venerdì, sabato, domenica e festivi dalle ore 10 alle 12,30 e dalle ore 16 alle 19. Lunedì chiuso (eccetto i festivi). Info e prenotazioni presso l’ufficio Cultura del Comune di San Severino Marche dalle ore 8 alle 14 al numero di telefono 0733641309 oppure in Pro Loco dalle ore 9 alle 12,30 e dalle 16 alle 19 telefono 0733638414.
Si è svolto ieri (23 maggio), a mezzogiorno, l'open day di inaugurazione dell'Hotel Palazzo Bello e del suo ristorante interno Zibaldone, nomi che richiamano la presenza del poeta Giacomo Leopardi: 'palazzo bello' sono le prime parole con cui si apre lo 'Zibaldone'.
Si aggiunge alla GFH collection (Grossi Family Hospitality), proprietà della famiglia Grossi. In particolare si occupano della gestione della struttura i fratelli Alessandro e Francesco_ "Quando abbiamo visto il posto ci siamo innamorati perchè oggettivamente è molto bello e lottiamo per ampliare il nostro raggio d'azione -dice Alessandro - Lo scorso anno abbiamo aperto il 2 marzo e chiuso l'8, dopo il lockdown nazionale abbiamo fatto la stagione estiva poi abbiamo riuchiuso per il secondo e oggi inauguriamo questo nuovo anno, verde speranza. Sono arrivate delle prenotazioni anche se non paragonabili a quelle degli altri anni, nelle altre aziende la nostra solidità ci ha permesso di rimanere in piedi, qui essendo una nuova azienda abbiamo arrancato un po' ma ripartiamo bene. Sono ottimista di natura"
L'Hotel, che è anche bike hotel, conta 27 camere in 3 tipologie: Classica, una camera normale, Superior, una normale con balcone sul mare e collina, Relax che sono camere a tema con il nome abbinato al loro colore. Il ristorante arriva a 200 posti includendo, nella bella stagione, lo spazio esterno adatto alle cerimonie, si mantiene sulla cucina tradizionale.
La giornata si è svolta sotto il portico della struttura. La vista panoramica sulle colline marchigiane ha fatto da sfondo ad un ricco buffet consumato secondo le norme in vigore, composto da piatti tipici marchigiani e buon vino.
Il Sindaco di Recanati, Antonio Bravi, ha tagliato il nastro inaugurale al momento del taglio della torta, momento che cha concluso il pranzo tra gli apllausi dei presenti.
"Questo è uno dei ristorante storici della città, esiste da sempre, dopo qualche gestione non fortunata ci auguriamo che vada bene e sia un punto di attrazione per i turisti. Credo che gli interventi di ristrutturazione siano stati fatti molto bene, danno delle possibilità in più all'albergo di ospitare più persone. Penso che quando le pressioni si allenteranno ci sarà voglia di muoversi, uscire e fare vacanza. Queste attività sono destinate al successo.", dice il Sindaco.
C’è tutto nella misteriosa “Vitamina Mare”, nascosta nella stiva di un vecchio galeone. Non c’è solo il volto di Vittorio Brumotti, che in sella alla sua bici sfreccia a tutta velocità e sorride mostrando evoluzioni inimitabili, dai vicoli di Civitanova Alta agli scogli del porto.
Nella bottiglia azzurra in mano ad un vecchio pescatore ci sono le emozioni di chi è nato in questa città, ma soprattutto di chi questa città l’ha scoperta e se ne è perdutamente innamorato e l’ha voluta raccontare.
La risposta alle curiosità che in questi mesi hanno fatto da sottofondo ai sei teaser di Daniele “Cuk” Graziani, autore del filmato promozionale fatto realizzare dall’Amministrazione comunale in collaborazione con Abat e operatori del turismo e del commercio, è molto semplice: è l’invito a vivere le stesse emozioni che Civitanova trasmette ogni giorno a chi ci abita o ci arriva.
In altre parole, come ripetuto dai protagonisti nel mini clip del backstage, realizzato da Andrea Soricetti, riprendendo una frase in dialetto civitanovese: “O fra, che te sa li Milanesi” e per saperlo bisogna venire a vedere.
La serata si è aperta con l’accoglienza di Maurilio Cordone, che ha lasciato poi la parola al sindaco Fabrizio Ciarapica.
“Siamo qui per questo primo lancio del video – ha detto Ciarapica – che gira da stasera sui social e che sarà riproposto presto alla città in tante altre occasioni. Appena concluso il montaggio, siamo partiti subito con la promozione per non perdere tempo. Abbiamo alle spalle mesi davvero duri, pieni di sofferenza, ma ora, grazie alle vaccinazioni in corso, non viviamo più nell’incertezza e possiamo guardare al futuro con ottimismo. Ed è questa voglia di ripartire che abbiamo voluto trasmettere alle persone con questo video dalla nostra città di Civitanova piena di colori".
"Allo slogan geniale “Vitamina Mare”, il bravissimo Daniele “Cuk” Graziani ha abbinato immagini di una Civitanova energica e pronta ad accogliere gente in sicurezza, con il volto di Vittorio Brumotti, testimonial di vitalità, ma anche di rispetto della disabilità, lotta al degrado e alla droga. Penso sia un bellissimo lavoro, a tutta la squadra è piaciuto, è stata anche per me un’esperienza straordinaria condividere idee con questo team di professionisti, così pieni di entusiasmo. Li voglio ringraziare tutti, ad uno ad uno, i ragazzi dello skate, del kite, Vesprini, Juantorena, i fratelli Amorso, le associazioni di categoria e tutti gli altri, ma soprattutto Aldo Ascani, Peppe Calza, Gianni Lorenzetti, Marco Scarpetta e Mara Petrelli dell’Abat”.
Lo stesso filmaker Graziani si è così espresso: “Sono davvero molto felice di avere avuto la possibilità di raccontare quella che ormai da diversi anni sento essere la mia città. Scelsi di trasferirmi qui in un periodo un po' grigio della mia vitaꓹ dopo averla conosciuta da batterista con i miei amici Mauro Rosati e Serena Abrami. Successivamenteꓹ questa città mi ha accompagnato durante la mia crescita artistica nel campo del filmaking. Quando è stato offerto a me ed al mio studio di raccontare in un video Civitanova Marcheꓹ sono stato molto tempo a chiedermi in che modo avrei potuto dare un’ immagine fedele della cittàꓹ nelle sue molteplici e bellissime sfumature. Dopo aver ascoltato il progetto del sindaco e dei balneariꓹ mi sono sentito di sposarlo a pieno".
"Quella della “Vitamina Mare” è stata obiettivamente un’idea geniale. E da lìꓹ abbiamo iniziato a pensare a come raccontarla - spiega Graziani -ꓽ i teaser sono stati una soluzione vincenteꓹ contenuti “leggeri” diffusi dai social che fossero alla portata di tutte le persone per incuriosireꓹ senza stancareꓹ per raccontare anche attraverso sorrisi strappati alle persone che in questo momentoꓹ in misura maggiore o minoreꓹ hanno bisogno di leggerezza”.
"Guardando il video finaleꓹ ho visto accadere qualcosa di inaspettatoꓹ ma in fondo neanche troppoꓽ ho visto raccontata la mia storiaꓽ i motivi che mi hanno portato a scegliere Civitanova Marche tra tanti comuni della costaꓹ l’energia che mi ha trasmesso e che continua a trasmettermi vivendola e vivendociꓽ la possibilità di praticare qualsiasi tipo di sportꓹ il bene che fa vivere il mare a qualsiasi ora del giorno e della notteꓹ lo spirito che trasmette anche solo il parlare con i pescatori mentre tirano su le nasseꓹ andare con lo skate al porto o sulle ciclabili. Ho sempre sentito di avere un’ anima un po' californiana e posso dire che qui ho trovato una piccola città dall’umore californiano e che finalmente mi sento a casa” ha concluso il filmaker.
In sala anche Giulio Vesprini: "Vitamina Mare rappresenta in pieno Civitanova Marche, nei suoi scorci più belli, nei luoghi simbolo di una realtà in forte crescita, pronta a ripartire con grande energia. Un video che diventa un vero progetto per la città, autentico e luminoso, strizza l'occhio alla storia attraverso la contemporaneità delle immagini; un sguardo fresco su Civitanova che si fa fucina creativa a 360°dando voce alle nuove espressioni culturali".
Ha poi preso la parola Mauro Fumagalli, Marche BIKE life: “Innanzitutto ringrazio Civitanova Marche per avermi accolto come cittadino. Io...Milanese di nascita e dal 2001 Civitanovese d’adozione...a Civitanova ho trovato l’Amore, una stupenda Famiglia e un lavoro sudato di cui ne vado super fiero. Sono il fondatore di MarcheBikeLife un’azienda che si occupa di Cicloturismo e di promuovere attraverso l’uso della bicicletta il territorio e le sue bellezze. Ecco perché ho accettato l’invito per questa magnifica esperienza...un’esperienza che si impegna a promuovere questa grande bellezza a cielo aperto che è Civitanova con un testimonial d’eccezione come Vittorio Brumotti, perché la nostra città è una destinazione che fa emozionare chiunque ha modo di visitarla. Parola di un Milanese! “A Fra’ che te sa’ li Milanesi”.
E’ intervenuto anche Danilo Zampaloni, produzione ZTL Events: “Dopo anni in giro per il mondo finalmente ho la possibilità di portare tutto il mio know-how, motoristico nella mia terra. Essere la produzione di un video che racconta il mio territorio, la mia gente, mi rende fiero. La consolidata partership del mio staff con lo staff del CUK Studio è ormai un’unica sinergia...arte più l’energia dello sport, il connubio perfetto”.
Luigi Ciucci, il pescatore protagonista di uno dei teaser più belli: “Grazie è una parola piccola e semplice che però esprime in sintesi tanto, quando come nel mio caso, sgorga spontanea dal cuore. Un grazie a Daniele Cuk Graziani che quando mi ha parlato del progetto e del personaggio che avrei dovuto interpretare negli spot pubblicitari dedicati a Civitanova Marche, lo ha fatto con tale entusiasmo, che mi ha convinto a partecipare. Le persone capitano per caso nella nostra vita, ma non a caso. Ho avuto la fortuna, interpretando il ruolo del pescatore, di incontrare oltre al regista, molte persone preparate professionalmente e che mi hanno dato molto anche umanamente. Per me è stata un’occasione per ringraziare la città di Civitanova Marche, che mi ha accolto e supportato sempre nelle mie iniziative artistiche; quale occasione migliore di uno spot dove potevo mettere il sorriso, l’ironia e l’amore per abbracciare tutti! Grazie”.
Aldo Ascani ha sottolineato il lavoro di squadra per il secondo anno consecutivo: “Dopo il video Risvegli di Paolo Doppieri nel 2020, abbiamo ideato questo lavoro nel corso di una riunione nella stanza del sindaco, da un’idea di Lorenzetti. Vitamina Mare, e tanta ce n’è da prendere a Civitanova”.
“Un risultato eccezionale - ha detto Lorenzetti della Bussol - in una città che cresce, cresce anche la promozione e questo video è già 2.0”.
Presentati stamattina presso i locali del Palasport “Drago-Gentili” del CUS Camerino i corridori che domani, alle 15, affronteranno la Corsa alla Spada e Palio 2021. La corsa, compatibilmente con i protocolli anti-Covid, vedrà gli atleti partire in griglia per mantenere il metro di distanziamento, con obbligo di mascherina per i primi 500 metri del tracciato che, come da consuetudine degli ultimi anni, partirà da San Venanzio e terminerà nei pressi della Rocca dei Borgia, passando per viale Giacomo Leopardi e largo Et Poi Se More.
Anche nel 2021, domenica, sarà corsa tenzone alla spada. Agli atleti il sentito ringraziamento dell'Associazione Corsa alla Spada e Palio per la loro disponibilità nel prepararsi all'impegnativa gara pur con lo scarso preavviso dovuto alla situazione pandemica.
Salvaguardato il presente, si pensa anche al futuro, con l'intenzione da parte della presidente Stefania Scuri di potenziare le collaborazioni con il CUS Camerino ed allacciarne di nuove come quella con l'ASD Camerino-Castelraimondo, rappresentati per l'occasione dai rispettivi presidenti Stefano Belardinelli e Roberto Pettinari.
Da settembre a Camerino si tornerà a parlare della Corsa alla Spada, con progetti anche a lungo termine, finalizzati a creare dei “vivai” per permettere ai Terzieri di disporre di un bacino ampio per poter allestire la Corsa.
Di seguito l'elenco dei corridori da cui ogni Terziero sceglierà i propri 10 che competeranno, per loro stessi e per i colori delle rispettive contrade.
Terziero di Mezzo: Giacomo Nalli, Dario Gentili, Andrea Michiorri, Gabriele Pennesi, Francesco Gentilucci, Lorenzo Sentini, Danilo Veliu, Giacomo Fedeli, Andrea Antonelli Natali, Marco Cruciani, Andrea Grelloni, Matteo Morico, Federico Frittelloni, Luca Fraticelli.
Terziero di Muralto: Eduardo Romero, Filippo Pascucci, Francesco Giovannini, Giorgio Olivari, Alessio Giacobbi, Luca Antonelli, Matteo Morosi, Nicolas Carradori, Riccardo Tomassini, Davide Alfani, Marco Ricci, Massimo Canullo.
Terziero di Sossanta: Marco Francucci, Michele Bami, Lorenzo Pettinari, Jacopo Falcioni, Lorenzo Brachetta, Giosuè Bonifazi, Antonino Giacomo Marino, Alessandro Aquili, Battista Vennera, Marco
“Ricominciano insieme”. Questo il messaggio partito da Civitanova Marche ieri, presso la Sala convegni di Banco Marchigiano, dove si sono svolti gli stati generali di “GustaPorto”, con tutte le anime cittadine che collaborano alla quarta edizione dell’iniziativa.
Salutati da Marco Moreschi, direttore generale dell’Istituto di credito con sede in città, presenti tutte le componenti della pesca e dell’accoglienza turistica, la Capitaneria di Porto, il Mercato Ittico, le associazioni di categoria e quelle culturali, insieme ai Moletti. Per il Comune di Civitanova erano presenti il sindaco Fabrizio Ciarapica e l’assessore alla Pesca e al Porto Francesco Caldaroni, che hanno sottolineato come l’Amministrazione comunale abbia voluto condividere l’opportunità di GustaPorto con i protagonisti attivi della vita cittadina e dello sviluppo economico-sociale, considerato che la manifestazione è in grado di catalizzare l’attenzione del pubblico italiano e di prossimità che Civitanova si prepara ad accogliere nella prossima stagione.
“GustaPorto – ha detto il sindaco Ciarapica - ci consente anche di esplorare, in una logica di confronto con le varie anime cittadine, le opportunità di sviluppo per la città, anche alla luce delle provvidenze e delle misure che arriveranno nei prossimi mesi, a partire dal Recovery fund, per il quale sono necessari progettualità non solo strutturali, ma di tutta una comunità. Per questo motivo, abbiamo invitato anche il sottosegretario alla Pesca, Francesco Battistoni”.
Il direttore di Tipicità, Angelo Serri ha puntualizzato che “GustaPorto riparte dai lusinghieri risultati delle precedenti edizioni, che hanno saputo catalizzare l’attenzione dei media nazionali e si arricchisce quest’anno di ulteriori importanti collaborazioni che proiettano Civitanova Marche verso scenari futuri in linea con le più attuali tendenze”.
Sabato 12 e domenica 13 giugno, l’area portuale sarà più che mai un polo di rappresentanza dell’intera città e di tutto il territorio circostante, con tante iniziative turistiche, culturali e legate al mondo della pesca, ovviamente gestite nella massima sicurezza e con attenzione alle normative vigenti.
Nutrita anche la squadra di personaggi noti e giornalisti che nelle giornate di GustaPorto vivranno momenti speciali a Civitanova Marche, con esperienze fuori dal consueto.
GustaPorto 2021 apre a pieno titolo una stagione che va verso la graduale riapertura delle attività e della circolazione, per cui l’intenso programma del 12 e 13 giugno sarà in realtà l’inizio di un percorso promozionale che durerà l’intero anno.
Nei prossimi giorni, intanto, partirà la campagna promozionale nelle Marche e nelle altre regioni italiane. Promozione che continuerà anche dopo GustaPorto, attraverso le successive tappe del Grand Tour delle Marche, di cui la manifestazione civitanovese fa parte.
I non studiosi dell’arte hanno sicuramente sentito parlare per la prima volta di Christo, pseudonimo di Christo Vladimirov Tavacheff (1930-2020), quando nel luglio del 2016 venne inaugurato nel lago d’Iseo un pontile proprio ideato e realizzato dall’artista bulgaro, che poi abbiamo appreso essere uno dei rappresentanti, forse il maggiore, degli artisti della “land art”, l’arte della terra, una forma di arte contemporanea sorta negli anni sessanta negli Stati Uniti.
Christo poi era divenuto famoso in quanto aveva “impacchettato” tanti luoghi e strutture artistiche in base a quella che è una filosofia artistica, profondamente diversa da quella che un po’ tutti conosciamo, secondo la quale l’oggetto nascosto diventa più straordinariamente immaginato e apprezzato.
Un modesto accenno a quello che è stato il profondo contenuto dell’incontro del “Martedì dell’Arte” scorso, che Anna Donati porta affettuosamente avanti da anni, nel corso del quale il relatore, prof. Andrea Viozzi, ha appunto parlato della “land art”, dedicando la parte conclusiva alle opere maggiori di Christo, alla sua bella vita coniugale a quello che è stato l’ultimo progetto dell’artista bulgaro, che poi è diventato un cittadino del mondo, quello di impacchettare l’"Arco di Trionfo” di Parigi. Il suo progetto rimane valido seppure lui non potrà vederlo per via della morte sopraggiunta. Sarà quella l’ultima testimonianza di un grande artista che dovrebbe avvenire nell’autunno di quest’anno.
L'Offerta dei Ceri, il primo atto delle feste in onore di San Venanzio Patrono di Camerino (prima rievocazione storica a riaprire i battenti nel Centro Italia dopo la pausa imposta dal Covid nel 2021), ha aperto lunedì 17 maggio la settimana della Corsa alla Spada e Palio.
“Questa è una festa di unità e di pace”. Le parole che tradizionalmente scandiscono l'inizio dei riti in onore del Santo sono state affidate per l'occasione al sindaco Sandro Sborgia nelle vesti del Podestà di Camerino, per ricordare lo spirito dei camerti nei giorni di maggio, uno spirito non sopito dal sisma ma che l'anno scorso non ha potuto esprimersi per la pandemia, ma quest'anno la sensazione di marciare in maniera costante verso la desiderata libertà si affianca ad una ritrovata sensazione di rinascita, suffragata dalla concreta speranza di una più veloce ricostruzione. “Questa tradizionale cerimonia assume oggi un rinnovato significato: Camerino è ancora qui, è ancora viva e lo sarà per sempre – così il sindaco ha chiuso il suo messaggio – Chiediamo a San Venanzio di guidarci in questo percorso di rinascita, di sostenerci nel momento del bisogno, di illuminare i passi di quanti sono chiamati a responsabilità pubbliche, affinché ogni loro scelta sia rivolta al bene delle comunità, alle necessità dei più deboli e dei più bisognosi, di volgere il Suo sguardo verso quanti soffrono a causa di conflitti armati affinché il frastuono delle armi sia soffocato dal rintocco delle campane, simbolo di pace e di concordia tra le popolazioni.”
“L'omaggio della Consegna dei Ceri, nella vigilia della festa del nostro Santo Patrono Venanzio, è da sempre un momento suggestivo e molto importante per la nostra comunità di Camerino, perché apre ufficialmente i giorni di festa – ha esordito l'Arcivescovo Mons. Francesco Massara – Anche quest'anno, a motivo del perdurare della situazione pandemica, vivremo il solenne rito senza il consueto e vivace folclore, ma conservando ugualmente il suo profondo valore evocativo. Così forse, riducendo all'essenziale l'evento esteriore, potremo maggiormente godere del suo aspetto più intimo e autentico.”
La Corsa non può essere quindi una semplice competizione agonistica, ma deve diventare monito, richiamo alla consapevolezza che, in un tempo dove tutto si è fermato e dove la vita è stata costretta a rivedere le sue priorità, tutti siamo chiamati a correre, ognuno nel proprio ambito e nel proprio ruolo, religioso, sociale, scientifico, lavorativo, amministrativo.
Una festa a lungo attesa, uno spirito caldo, come il tradizionale “focaraccio” acceso dai 30 atleti nella piazza antistante la Basilica di San Venanzio.
La Corsa alla Spada e Palio da sempre ha unito l’agone sportivo alla ricerca storica, riscoperta e racconto della storia di Camerino. Quest'anno l'Associazione, presieduta da Stefania Scuri, ha voluto sperimentare un nuovo linguaggio narrativo, promuovendo la produzione di un cortometraggio storico dal titolo, “Un nuovo sole”, che racconta il ruolo di Elisabetta Malatesta nel ritorno della Signoria dei Da Varano a Camerino.
Un progetto ambizioso affidato ad una giovane casa di produzione marchigiana, T-Rex Studio, che insieme alla Associazione Corsa alla Spada ha avviato un dialogo con la Fondazione Marche Cultura. “Il cortometraggio ci ha permesso di veicolare attraverso la narrazione di personaggi storici messaggi molto attuali – spiega Giuseppe Di Paola, regista di “Un nuovo sole” – Si parla infatti del ruolo della donna, e della resilienza. La forza di Elisabetta Malatesta, esiliata da Camerino, e la sua lotta per ritornare, è la stessa di questi territori, sempre vivi nonostante tutto. Siamo riusciti a sfruttare le location storiche ancora fruibili della nostra città e del suo territorio, creando così un cortometraggio storico a km 0”.
Il progetto vuole essere il primo di una serie di approfondimenti da realizzare nel corso dei prossimi anni. “La scommessa di T-Rex Studio e dell'Associazione Corsa alla Spada e Palio è stata anche quella di affidarsi ad un team made in Marche – prosegue Di Paola – Ad esempio la sceneggiatura è curata da Michele Giri, giovane camerte, fresco di Attestato da sceneggiatore. Coinvolti tanti professionisti marchigiani noti, come Michele Conti per l'audio, Laura Perini per la scenografia, che si sono prestati al progetto con grande entusiasmo; 60 le candidature alla nostra offerta di casting, di persone di fuori Camerino che però si sono volute spendere per rievocare la vita di questi territori nel contesto del Medioevo. Siamo felici che si sia visto tanto movimento”.
Maria Carla Generali, Ludovica Perali, Emily Moretti, Lorenzo Schiesaro, Marco Leopardi, Lorenzo Macchioni ed Andrea Bucci gli attori principali del corto a cui hanno collaborato anche Simona Pagano (direzione della fotografia e co-fondatrice T-Rex Studio), Arianna Semplici (trucco), Fabio Monteneri (capo elettricista), Michele Cavallaro (assistente alla scenografia), Gloria Gesuelli (assistente trucco), Fabio Grillo (backstage), Gabriela Di Biase e Greta Lamelza (illustrazioni). A loro, a tutti i volontari e a tutte le comparse che hanno partecipato, va il più sentito ringraziamento dell'Associazione Corsa alla Spada e Palio.
Sabato prossimo (22 maggio) alle ore 18:15 presso il Teatro delle Logge di Montecosaro Beatrice Mezzanotte accompagnata al pianoforte dal maestro Stefano Chiurchiù, che ci farà viaggiare attraverso la musica francese Ankon Duo, composta dal maestro Martina Giordani al pianoforte e dal maestro Chiara Burattini al violoncello, ci sposteranno verso Est attraversando il tardo-romanticismo di Liszt e Brahms per giungere alle folkloristiche danze rumene di Bartók.
Il Festival di Musica da Camera Montecosarese nato nel 2018, vede quest’anno la sua quarta edizione con le prime due serate (o meglio pomeriggi date le restrizioni), nel periodo primaverile 22 e 23 maggio presso il Teatro delle Logge di Montecosaro. Negli anni precedenti ha avuto modo di ospitare diverse formazioni e artisti, tra i quali il fagottista Patrick de Ritis e l’oboista Francesco di Rosa. Tutte le serate proposte hanno riscosso un gran successo e apprezzamento da parte del pubblico, portando a riempire sempre le diverse sale che hanno ospitato il Festival.
Per il primo dei due pomeriggi musicali, sabato 22 maggio alle ore 18.15, ospite sarà la splendida voce del mezzosoprano Beatrice Mezzanotte accompagnata al pianoforte dal maestro Stefano Chiurchiù, che farà viaggiare il pubblico attraverso la musica francese. Domenica 23 maggio, sempre alle ore 18.15, la formazione da camera Ankon Duo, composta dal maestro Martina Giordani al pianoforte e dal maestro Chiara Burattini al violoncello, ci faranno viaggiare verso Est attraversando il tardo-romanticismo di Liszt e Brahms per giungere alle folkloristiche danze rumene di Bartók.
I concerti sono resi possibili grazie al patrocinio e al contributo del Comune di Montecosaro e dai due sponsor: Banco Marchigiano di Civitanova Marche e Montecosaro e Elettromedia s.r.l. di Potenza Picena.
Per gli eventi verranno rispettate tutte le misure previste dalla legge per svolgere le manifestazioni in sicurezza. Dato il numero limitato dei posti consigliamo a chi fosse interessato di prenotare al numero 328 4681751.
Nel pomeriggio odierno sul lungomare sud di Civitanova Marche, l’Amministrazione comunale, in collaborazione con l’Associazione Arma Carabinieri, ha celebrato il ‘44° Ricordo del sacrificio del Maresciallo Piermanni’, Medaglia d’oro al Valor Militare.
Un anniversario doloroso che la Città e l’Arma hanno voluto onorare anche in questo secondo anno drammatico caratterizzato dalla pandemia.
Il Maresciallo Sergio Piermanni perse la vita valorosamente nel corso di un conflitto a fuoco il 18 Maggio del 1977 alla stazione di Civitanova Marche. Un eroe positivo che si sacrificò in difesa della legalità e che Civitanova Marche vuole ringraziare e non vuole dimenticare.
Alla cerimonia erano presenti: il primo cittadino Fabrizio Ciarapica, il prefetto di Macerata Flavio Ferdani e il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, Tenente Colonnello Nicola Candido, insieme ad altri rappresentanti delle Forze dell’Ordine e delle istituzioni.
“Rendiamo onore alla memoria del Maresciallo Capo Medaglia d’Oro al Valor Militare, Sergio Piermanni, in occasione del 44esimo anniversario dal tragico conflitto a fuoco in cui valorosamente perse la vita – ha dichiarato il sindaco Ciarapica - . Un fatto che sconvolse l’intera comunità civitanovese e l’intera nazione".
“Nella piazza della nostra stazione una banda di criminali malviventi colpirono a morte il Maresciallo Piermanni che, seppur ferito gravemente rispose, prima di morire, con determinazione con la propria arma ferendo mortalmente uno degli aggressori.
Sergio Piermanni diede grande prova di dedizione, di grande sacrificio e di coraggio donando la propria vita in nome della legge e nella salvaguardia del prossimo. Per questo gli è stata conferita, giustamente, la Medaglia d’Oro al Valor Militare”.
“Non saremo mai abbastanza grati al Maresciallo e ricordarlo è per tutti noi non solo un dovere ma un vero onore – ha aggiunto il primo cittadino di Civitanova - . Viva l’Arma dei Carabinieri. Viva tutte le Forze di Polizia”.
Nuova attività per il centro storico di Macerata. Domani mercoledì 19 maggio apre in corso Matteotti 27, il nuovo locale Marino: la cucina di pesce formato fast food.
Dopo l’apertura di quattro settimane fa a Civitanova Marche, per i tre soci di questo progetto di ristorazione parte la nuova avventura del panino gourmet di mare anche nel capoluogo di provincia.
Polipo, tonno, salmone, gamberi, trippa di rospo, pesce spada, seppie, calamari e merluzzo vengono cotti per essere serviti caldi nel pane, per un pasto che si presta ad essere consumato seduti al ristorante, all’aperto, a casa, in ufficio, dove si vuole. Tutto il pesce, così come i vari ingredienti e le salse sono preparati accuratamente dallo chef Francesco: il tutto servito nel pane artigianale. Una nuova modalità di mangiare pesce di qualità a pranzo o a cena, senza rinunciare al gusto di questa buonissima cucina.
Il panino Marino ha anche la linea senza glutine con pane sfornato da un’azienda locale e una linea vegana, anche questa preparata in casa. Per le piccole amiche e i piccoli amici c'è il menù Girotondo che comprende il panino di pesce con bibita e un golosissimo dolce.
Marino si pone senza dubbio all’avanguardia, oltre che per la proposta culinaria, anche sul fronte tecnologico.
Chi vuole, infatti, può scaricare l’app Panino Marino per avere un’esperienza assolutamente originale fin dall’inizio: in questo modo si può consultare il menù, al locale come da casa o in ufficio, e procedere con la scelta e l’ordinazione in totale autonomia, abbattendo tutti i tempi di attesa. In pratica si potrà ordinare un panino di mare mentre si sta uscendo dall’ufficio e andare a ritirarlo bello pronto nel giro di pochi minuti, decidendo di pagare dal proprio smartphone.
In menù ci sono 10 differenti panini di mare e tapas ogni giorno diverse che stuzzicano l’appetito o invogliano a fare un gustoso aperitivo a base di pesce.
Panino Marino è anche su Facebook: https://www.facebook.com/ilpaninomarino/.
Info: www.ilpaninomarino.it.
L’Éclaire Alternative String Quartet e Piano domenica 23 maggio alle ore 18,00 presenta al Politeama di Tolentino uno spettacolo interamente dedicato alle più belle musiche dei grandi capolavori cinematografici con un omaggio sentito e doveroso al Maestro Ennio Morricone, considerato tra i più grandi compositori dei nostri tempi.
Il titolo dello spettacolo è “Cinema in Concerto” ed è presentato nell’ambito del Master Piano Festival Più, curato da Cinzia Pennesi. Saranno eseguiti brani iconici di E. Morricone, L. Bacalov, N. Piovani, J. Williams, G. Ligeti, D. Shostakovic e C. Gardel, tratti dai più famosi capolavori cinematografici come “C'era una volta in America”, “The Mission”, “Il Postino”, “Buongiorno principessa”, “Shindler's List”, “Nuovo Cinema Paradiso”, “Eyes Wide Shut”, “Profumo di donna”, “Jurassic Park”, “La leggenda del pianista sull'oceano”, “2001: Odissea nello spazio”, “Dune”, “I predatori dell’arca perduta”. La formazione prevede Matteo Di Iorio e Daniela Ercoli ai violini, Laura Pennesi alla viola, Akita Thano al violoncello con la partecipazione di Sauro Argalia al pianoforte.
Il quartetto d'archi l 'Éclaire nasce dall'incontro di quattro musicisti con una decennale esperienza in diverse formazioni cameristiche e orchestrali di assoluto prestigio quali l'“Orchestra Sinfonica Nazionale” della RAI di Torino, l'“Orchestra Filarmonica Marchigiana”, l'“Orchestra Sinfonica Abruzzese” e molte altre. Spinti dalla ricerca artistica di un repertorio meno convenzionale i musicisti del quartetto sono costantemente impegnati nella ricerca di progetti musicali legati a stili musicalmente sperimentali, ad opere musicali di compositori contemporanei e legate a progetti teatrali e cinematografici. Sauro Argalia è direttore della Corale Polifonica “Città di Porto Sant’Elpidio”; maestro preparatore della Corale Polifonica “Armando Antonelli” di Matelica; continuista dell'Orchestra “Accademia della Libellula” e collabora, sempre nel ruolo di continuista, con la FORM (Fondazione Orchestra Regionale delle Marche). Attivo nella ricerca musicologica e organologica, ha pubblicato vari saggi e studi sull'arte organaria marchigiana. Nel 2012, insieme a Laura Pennesi, fonda l’Associazione Unìsono a Porto Sant’Elpidio di cui è Presidente, Direttore Artistico e Docente.
È il secondo spettacolo dal vivo post lockdown dopo il successo di Dario Cassini Show che domenica scorsa ha riempito la sala al massimo consentito.
Biglietti disponibili al Botteghino del Politeama, aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 18,00 alle ore 20,00 e online all’indirizzo http://www.liveticket.it/politeamatolentino. Il costo del biglietto è di 5 euro + prev, ingresso gratuito per i possessori della Friend Card del Politeama. Tutte le attività del Politeama si svolgono nel rispetto delle normative per il contrasto del Covid-19, quindi è necessaria la prenotazione.
L’evento è sostenuto da Regione Marche - Assessorato Beni e attività Culturali, MIBACT Direzione Generale Spettacolo, AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali, ed è nell’ambito del progetto Marche InVita lo spettacolo dal vivo per la rinascita dal sisma.
La festa del Patrono San Venanzio anticipa il mercato a Camerino che si svolgerà domani (mercoledì 19 maggio) raddoppiando l’evento che si svolgerà anche di sabato, tornando a Vallicelle come di consueto. Con delibera la Giunta comunale ha deciso di recuperare l’appuntamento con le bancarelle solitamente in programma nel fine settimana, anche nell’intera giornata di domani. Saranno circa 50 i venditori ambulanti presenti dalle ore 8 alle ore 20, in viale Giacomo Leopardi fino a piazza San Venanzio, davanti alla Basilica.
Un cambio di location, rispetto all’area del quartiere Vallicelle, giustificata dagli spazi più ampi rispetto ad altre strade, con diverse vie di fuga e di accesso, con attenzione e controlli al fine di evitare assembramenti, nel rispetto delle norme imposte dal Dpcm che scade giovedì, a partire dal quale saranno nuovamente consentite anche le fiere. Si potrà accedere esclusivamente da via Farnese e da viale Giacomo Leopardi.
I clienti dovranno permanere nella zona del mercato il tempo minimo necessario per l’acquisto della merce e si raccomandano il rispetto scrupoloso di tutte le regole e delle disposizioni in materia di contenimento del virus Covid-19, soprattutto il rispetto del distanziamento.
Si è tenuta anche a Porto Potenza Picena, di fronte al Monumento ai Caduti di tutte le Guerre, una breve ma significativa iniziativa in occasione della prima edizione della “Giornata Nazionale in Memoria delle Vittime delle Marocchinate”.
La manifestazione, organizzata dall’Associazione Nazionale Vittime delle Marocchinate, a cui un gruppo di cittadini ha deciso di aderire unitamente all’Assessore alla Cultura Tommaso Ruffini, vuole ricordare le donne e gli uomini che, nel 1943 – 1944, subirono le violenze perpetrate dalle truppe coloniali francesi, passate alla storia come “marocchinate”. Furono moltissimi i Comuni italiani colpiti. Infatti, le violenze da parte dei magrebini francesi contro i civili italiani iniziarono con lo sbarco in Sicilia nel luglio del 1943, proseguirono in Campania, nelle provincie laziali di Frosinone, Latina, Roma e Viterbo, in Toscana nel senese, nel grossetano e sull’isola d’Elba, per terminare alle porte di Firenze nel luglio del 1944.
“Una tragedia che è stata tenuta per troppi anni sotto silenzio – ha dichiarato il Presidente Nazionale ANVM, Emiliano Ciotti – con questa manifestazione intendiamo riportare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle Amministrazioni Comunali su vicende che non possono essere dimenticate”. In ottemperanza con le normative vigenti anti Covid è stata predisposta una partecipazione contenuta ed è stato deposto, su di un luogo altamente significativo come il Monumento ai Caduti per la Patria, un mazzo di fiori con un drappo tricolore. “Chiederemo alle Amministrazioni Comunali – conclude Ciotti – di intitolare vie e piazze alle Vittime delle Marocchinate e al Parlamento di approvare una legge che istituisca ufficialmente la Giornata in memoria delle donne e degli uomini italiani violati selvaggiamente dai coloniali francesi”.
Superano il milione di euro le risorse che la Regione Marche impiegherà per realizzare un programma di eventi estivi nella zona del cratere sismico. Su proposta dell’assessore Giorgia Latini, la Giunta regionale ha approvato lo schema di accordo che verrà sottoscritto con il ministero della Cultura. Finanzieranno progetti di iniziativa regionale, eventi sostenuti dal Fus (Fondo unico per lo spettacolo) e i 24 spettacoli di “Marche in vita”.
L’investimento mira al coinvolgimento della popolazione locale, “duramente provata da ormai cinque anni dalle vicissitudini legate all’isolamento e alla ricostruzione post sisma. Contemporaneamente puntiamo alla creazione di un circuito virtuoso che metta al centro il sistema spettacolo delle Marche come volano per la ripresa culturale, turistica ed economica dell’area”. Latini evidenzia come “la scelta e la gestione dei progetti finanziati, a differenza delle annualità precedenti, hanno dovuto tener conto dello scenario sorto con la pandemia del Covid-19. Spettacoli che, per modalità di svolgimento, risultano in sintonia con le norme e i disciplinari stabiliti per le attività di spettacolo dal vivo, cui dovranno attenersi sia gli spettatori, sia i lavoratori che gli artisti”.
Il primo dei tre settori finanziati è quello dei “Progetti di iniziativa regionale”. Sono sostenuti con 450 mila euro e riguardano eventi “di particolare rilievo e rappresentativi dell’intero territorio regionale”. In questo settore sono ospitati il debutto di Marchestorie: festival itinerante in programma dal 2 al 19 settembre, diretto ad almeno 20 Borghi (Comuni sotto i 5.000 abitanti), con quattro giorni di festa settimanali. Ruoteranno attorno a un progetto artistico che riveli un elemento importante della propria identità storica e/o contemporanea; Il Macerata Opera Festival - che festeggerà, nel 2021, il centenario della prima rappresentazione operistica (“L’Aida” di Giuseppe Verdi, andata in scena allo Sferisterio il 27 luglio 1921) - con una serie di attività celebrative che culmineranno nel cartellone che metterà in scena “Aida” e “La Traviata”. Alto evento di rilievo finanziato, RisorgiMarche: festival ideato da Neri Marcorè con l’intento di animare i luoghi dell’entroterra colpiti dal sisma del 2016 con concerti nei prati, nei borghi, nelle chiese, teatri e musei, e proiezioni cinematografiche in spazi alternativi.
Il secondo settore coinvolto - finanziato con 180 mila euro - è quello dei progetti proposti da soggetti sostenuti col Fus, individuati mediante Consorzio Marche Spettacolo. Rientrano in questo settore coloro che operano sul territorio del cratere come soggetti di prioritario interesse regionale (PIR) per le rispettive attività caratteristiche e quelli che hanno sede nei territori del cratere, con esperienze e strutture consolidate. Ad arricchire questo settore, l’esperienza e la tradizione di Musicultura “Festival della Canzone Popolare e d’Autore”.
Il terzo comparto, coinvolto con il finanziamento di 380 mila euro, è il circuito di offerta multidisciplinare per i territori denominato “Marche in vita”. Curato da Amat, di concerto con i Comuni e soggetti dello spettacolo, propone 24 diverse proposte di spettacolo dal vivo itineranti di qualità e svolte da operatori professionisti: dal circo al concerto classico o folk, dal teatro classico alla rievocazione storica, al festival a tema.
La prima rievocazione storica del Centro Italia a tornare, in ordine di tempo, nell’era Covid spolvera gli abiti suntuosi di dame e cavalieri per celebrare la festa del Patrono San Venanzio a Camerino. Torna la Corsa alla Spada e Palio che questa sera con il tradizionale “focaraccio” davanti alla Basilica aprirà la 40^ edizione. Per la prima volta vi prenderà parte indossando le vesti del Podestà il primo cittadino Sandro Sborgia che sarà anche il primo sindaco in carica a vestire gli abiti storici della Corsa alla Spada.
La celebrazione, come già annunciato, si svolgerà in chiave rivisitata nel rispetto delle norme imposte dall’emergenza sanitaria. “Non nascondo di provare una grande emozione nel vestire gli abiti del Podestà della città ducale – ha detto il sindaco Sandro Sborgia – Si tratta di un momento che tutta la comunità sente tantissimo e io stesso mi sento investito di una nuova responsabilità che porto con grande onore nonché con l’orgoglio della nostra città che seppur ferita resta sempre fiera del suo status, della propria storia e tradizione”.
Camerino dunque si tuffa nel passato, rivivendo gli antichi fasti dei Signori Da Varano. La festa religiosa segna il risveglio della corte con le sue “dame, i cavallieri, l’arme, gli amori, le cortesie, l’audaci imprese”.
E’ un susseguirsi di riti, cerimonie, dall’offerta dei ceri all’accensione del grande falò propiziatorio, dalla corsa alla spada al palio degli arcieri, dagli spettacoli di musica antica. “Nel rispetto delle norme imposte dal Covid, al fine di non creare assembramenti – raccomanda il sindaco Sborgia - invito tutti a seguire la celebrazione da casa. Saremo distanti solo fisicamente, ma tutti nella stessa piazza a vivere l’incredibile emozione che l’Offerta dei ceri riesce a rinnovare ogni anno”.
I Subsonica saranno ospiti della prima delle due serate finali della XXXII edizione del Festival Musicultura, in programma venerdì 18 e sabato 19 del prossimo mese di giugno allo Sferisterio di Macerata.
Musicultura sarà la prima tappa dell’atteso ritorno al live della band, alla quale il festival rende omaggio nella ricorrenza dei 25 anni di un’attività artistica che ha segnato profondamente l’evoluzione stilistica del suono italiano.
“Dagli inizi dei Murazzi ai bagni di folla dei palasport, i Subsonica non hanno mai smarrito curiosità e gusto di sperimentare. Nel loro riuscire a fissare in musica e parole fermenti della realtà, suggestioni di altri linguaggi espressivi, trame inattese, c’è un tocco magico. - Ha affermato il direttore artistico di Musicultura Ezio Nannipieri - Poter ospitare una performance ad hoc dei Subsonica nella serata di apertura del festival è per noi e per il nostro pubblico un bellissimo regalo”.
Mentre si cominciano a svelare i nomi dei primi ospiti, il concorso è in pieno svolgimento. Pochi giorni fa si è aperta l’attesa votazione dei 16 finalisti di Musicultura 2021, che decreterà due degli otto vincitori.
Nella pagina ufficiale Facebook di Musicultura si possono ascoltare i sedici brani finalisti, vedere le clip delle rispettive performance live ed esprimere con un Like la propria preferenza. Per votare c’è tempo fino al prossimo 29 maggio.
Dal 14 maggio è inoltre disponibile su tutte le piattaforme digitali il CD compilation che raccoglie i brani finalisti della XXXII edizione di Musicultura, distribuito da CNI.
Dopo il concerto tenutosi a Recanati lo scorso 23 aprile, in diretta radiofonica su Rai Radio 1, i sedici artisti finalisti di Musicultura 2021 sono in queste settimane protagonisti sempre su Rai Radio 1.
La radio ufficiale di Musicultura affida infatti a John Vignola e Duccio Pasqua, rispettivamente nell’ambito di Music Club e Rai Stereonotte la familiarizzazione del pubblico con le canzoni in gara.
Di seguito i nomi dei finalisti ed i titoli dei rispettivi brani:
Brugnano (Napoli) - Canzoni da mangiare insieme; Elvira Caobelli (Verona) - Grazie a Dio ne sono fuori; Caravaggio (Latina) - Le cose che abbiamo amato davvero; Ciao sono Vale (Bergamo) - Tutto ciò che vuoi; Elasi (Alessandria) - Valanghe; Henna (Sondrio/Milano) - Au revoir; Lorenzo Lepore (Roma) - Futuro; Luk (Napoli) - Lune storte; Miglio (Brescia/Bologna) - Pornomania; Mille (Velletri, RM) - La radio; Sara Rados (Firenze) - Carapace; Francesca Romana Perrotta (Lecce/Forlì) - Dentro a un bar; Sesto (Trieste) – Sbalzi; Sudestrada (Forlì/Cesena) - Bazar; The Jab (Ivrea, TO) - Giovani favolosi; The Pax Side Of The Moon (Brianza) – Lombardia (dicon tutti che sei mia).
La rosa degli otto vincitori di Musicultura 2021 includerà, accanto alle due proposte designate dal voto Facebook, altri sei artisti decretati dal prestigioso Comitato di Garanzia di Musicultura, composto da Claudio Baglioni, Brunori Sas, Diego Bianchi, Francesco Bianconi, Luca Carboni, Francesca Archibugi, Enzo Avitabile, Alessandro Carrera, Guido Catalano, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Gaetano Curreri, Teresa De Sio, Niccolò Fabi, Frankie hi-nrg mc, Giorgia, Dacia Maraini, Mariella Nava, Gino Paoli, Antonio Rezza, Vasco Rossi, Ron, Enrico Ruggeri, Tosca, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Sandro Veronesi, Riccardo Zanotti.
Gli otto vincitori del Concorso accederanno alle serate conclusive di Musicultura, allo Sferisterio di Macerata, il 18 e 19 giugno.
Lì si proporranno dal vivo, condividendo il palco con prestigiosi ospiti nazionali ed internazionali. Alla fine sarà il voto del pubblico a decretare il vincitore assoluto, al quale andrà l’ambito PremioBanca Macerata di 20 mila euro.
Oggi c'è stata l’ultima somministrazione della “Vitamina Mare”, la serie di teaser fatti realizzare dall’Amministrazione comunale alla Video Cuk Studio, in preparazione del lancio promozionale che vedrà protagonista Vittorio Brumotti, ripreso dalle telecamere di Daniele ‘Cuk’ Graziani nei posti più caratteristici della città.
Dalla presentazione della campagna pubblicitaria del Comune di Civitanova nel mese di aprile, sono stati pubblicati cinque spot di “Vitamina M” sui canali del sito del Turismo, Facebook, Youtube ed Instagram. Il primo episodio era incentrato sull’annuncio della scoperta a Civitanova Marche della misteriosa Vitamina del Sorriso: “La felicità in mano ad un vecchio pescatore?”, con Maurilio Cordone - link Youtube: https://youtu.be/rCZu04Vd8hY
Il secondo episodio, “Il pescatore” è stato girato al moletto Medusa, nel cuore del porto di Civitanova Marche, al tramonto. “Il vecchio pescatore paparazzato nel suo laboratorio. Sarà lui il creatore della famosa Vitamina Mare?”, con Luigi Ciucci, Set Designer Laura Perini - Link youtube: https://youtu.be/yNMhqtiCOwI
La terza puntata, “The Amorosos”, dà notizia della misteriosa Vitamina M che si sta diffondendo in tutta Italia. Anche i fratelli Amoroso incuriositi passeranno la loro estate a Civitanova Marche? con Valerio Amoroso e Ciccio Amoroso - Link youtube: https://youtu.be/fgzSWroS5pY
Inizia invece con una scena sul divano di casa, il quarto episodio che ci ricorda che abbiamo passato troppo tempo con il nostro amico sofà e che è tempo di uscire e godersi un po' di Vitamina Mare, con Cristina Contigiani, Radio Linea, Francesca Travaglini e David Romano: Link youtube: https://youtu.be/2d47Z7aHVPo
La quinta puntata entra nel vivo dell’estate con “Sotto l’ombrellone”, anche le riviste di gossip non parlano d'altro, la Vitamina Mare è la notizia del momento, con Johanna Garcia Lozano e Marco Mancini, Radio Linea, Francesca Travaglini e David Romano. Link youtube: https://youtu.be/8izLwSAOmPo
Il sesto e ultimo video andrà sui social venerdì pomeriggio, con Fabio Jack Rinaldi, Radio Linea, Francesca Travaglini e David Romano.
“I video sono molto originali e divertenti – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica - ci auguriamo possano attrarre molti turisti da fuori regione. La campagna promozionale nei network e nei social girerà anche delle regioni circostanti e contiamo molto sull’effetto del campione di bike trial Vittorio Brumotti testimonial della città”.