VISSO - Soltanto due giorni fa, il 15 settembre, spegneva con il sorriso la candelina dei 101 anni, circondato dall'affetto di una vita intera vissuta con le radici ben piantate tra le sue montagne. Oggi Visso si risveglia più povera e piange la scomparsa di Francesco Benedetti. Per tutti, semplicemente, "Checco".
Nato nel 1925, Checco ha attraversato un secolo di storia. Una vita fatta di lavoro duro e sacrificio: per decenni è stato un instancabile allevatore di bovini, portando avanti una tradizione antica con la dedizione e la forza tipica della gente dell'Appennino, attività che ha profuso con passione fin dentro la tarda età.
Un punto fermo per l'intera comunità e un custode anziano della memoria storica del paese. Già lo scorso anno, in occasione del traguardo del secolo di vita, la comunità vissana gli aveva tributato un caloroso omaggio riempiendo piazza Maria Cappa: un abbraccio collettivo a un uomo che incarnava l'anima stessa del territorio.
Nemmeno le ferite del terremoto del 2016 erano riuscite a staccarlo dalla sua terra. Nonostante la distruzione e le tante difficoltà che hanno costretto molti ad andarsene, Checco era voluto rimanere a Visso, vivendo in una Soluzione Abitativa di Emergenza (Sae). Un gesto di resilienza silenziosa e quotidiana, che lo aveva reso il simbolo di chi non si arrende e continua a presidiare le proprie montagne.
In una nota ufficiale, l'amministrazione comunale ha voluto ricordarlo con parole di profondo cordoglio: «Oggi, con la sua scomparsa, Visso perde un punto fermo. Perde un uomo di altri tempi, capace di ascoltare e di dare consigli, di custodire ricordi e tramandare valori, di raccontare con la sua stessa presenza la storia di queste montagne. In lui vivevano valori che non hanno bisogno di essere spiegati: la dignità, la presenza, la resilienza, l’attaccamento alla propria terra e l’amore per Visso e per questi territori. In questi luoghi feriti dal terremoto, Checco ha rappresentato la forza di chi è rimasto. Con lui se ne va un custode della memoria di Visso, ma ciò che ha rappresentato resta nei racconti e nel cuore di chi lo ha conosciuto».
Alla famiglia di Checco va l'abbraccio affettuoso e commosso di tutta la cittadinanza di Visso.

pioggia leggera (MC)
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