La Corsa alla Spada compie 40 anni e l'edizione 2021 si riempie di tanti significati. Un'edizione diversa, con tante limitazioni ma con la stessa voglia di riappassionare e regalare momenti memorabili alle vecchie ed alle nuove generazioni di Camerino. Presentato nel pomeriggio di oggi all'Auditorium dell'Accademia della Musica, dalla presidente dell'Associazione Corsa alla Spada e Palio Stefania Scuri e dall'assessore alla Cultura e Turismo dell'Università di Camerino Giovanna Sartori, il programma che animerà la città ducale dal 17 al 23 maggio, una serie di eventi che potranno essere seguiti anche in streaming sulla pagina Facebook della Corsa alla Spada e Palio.
Si inizierà con la due giorni del 17 (con la consueta Celebrazione Religiosa dell’Offerta dei Ceri alle 19.30) e 18 maggio, giorno del Patrono che vedrà la trasmissione alle ore 18 di una diretta streaming, durante la quale le generazioni che oggi curano l'organizzazione della manifestazione renderanno omaggio ai fondatori della Rievocazione Storica.
Tradizione e cultura, anche gastronomica, con la serata del 20 maggio, che vedrà protagonista lo zafferano attraverso un webinar in programma alle ore 18.30 realizzato in collaborazione con Unicam; la storia sarà la protagonista di sabato 22 maggio a partire dalle 18, prima con la prof.ssa Emanuela Di Stefano, dell'Università di Camerino, che ci parlerà di una pergamena datata 28 marzo 1474 rinvenuta nella sede di Camerino dell'Archivio di Stato nell'ambito delle ricerche sull'importanza della città ducale nelle vie commerciali dell'epoca e poi con la prima del cortometraggio “Un nuovo sole” sulla figura di Elisabetta Malatesta.
Domenica 23 maggio la chiusura della settimana in onore del Santo nel pomeriggio con la Corsa alla Spada e Palio alle ore 15.30, senza corteo ma con la presenza dei Signori di Camerino interpretati da due degli attori del corto “Un nuovo sole”, Maria Carla Generali e Marco Leopardi.
I 30 atleti torneranno a sfidarsi per una spada, quest'anno offerta dalla Presidenza della Corsa alla Spada e Palio, e la conclusione serale alle 18.30 in danza e musica grazie alla partecipazione della maestra di danza Enrica Sabbatini.
Il Comune di Potenza Picena erogherà agli organizzatori dei centri estivi un contributo pari al 50% della retta prevista per ogni singolo partecipante, finalizzato ad altrettanta riduzione della tariffa a beneficio delle famiglie.
E' stata approvata questa mattina dalla Giunta Municipale la delibera in merito.
Non potranno accedere alle agevolazioni in questione le famiglie beneficiarie di altri contributi riconosciuti dalla Stato per le medesime finalità.
"Obiettivo dell'Amministrazione Comunale - ha dichiarato il sindaco Noemi Tartabini - è quello di continuare a favorire e sostenere economicamente le famiglie attraverso ogni utile intervento di potenziamento delle iniziative sportive, di ricreazione, educative e di socializzazione svolte da associazioni, parrocchie e altri soggetti del terzo settore nel territorio comunale, destinato a minori e giovani, per il periodo Giugno - Settembre 2021 che si propongano di rimuovere e superare i disagi di vario genere connessi alla sospensione delle attività didattiche in presenza, sospensione attività educative, sportive, ricreative a causa della pandemia Sars Covid-19".
Il contributo del 50% della retta potrà essere fruito anche dalle famiglie che nel prossimo mese di luglio iscriveranno i propri figli agli Isili Nido Comunali.
La “Lettera della coscienza” è stata consegnata questa mattina al vice sindaco di Macerata Francesca D’Alessandro da parte di alcuni volontari del Sermig, fondato da Ernesto Olivero, definito “imprenditore del bene”, nel 1964 a Torino, nell’ambito del progetto “3479 chilometri di speranza” ispirato alla solidarietà, all’impegno per la pace ma che vuole rappresentare anche un segno concreto per ridurre le distanze in tempo di pandemia, che vede il Servizio Missionario Giovani al seguito del Giro d’Italia.
Il Sermig è partner sociale della corsa rosa e la “lettera alla coscienza”, consegnata ai rappresentanti della società civile e delle istituzioni in Italia, è una delle diverse iniziative di solidarietà legate all’edizione 104 di uno tra i più importanti appuntamenti nazionali e internazionali con il ciclismo.
“L’Amministrazione comunale – ha detto la D’Alessandro salutando i rappresentanti del Sermig nella sala consiliare, presente anche l’assessore Marco Caldarelli – accoglie con entusiasmo la “Lettera alla coscienza” che una delegazione di giovani del Sermig di Torino consegna oggi alla città di Macerata. Aderiamo convintamente ai principi che la animano, ribandendo il nostro impegno nel combattere idealmente e concretamente i tanti nemici che attentano alla nostra collettività, ma anche al nostro io più profondo. E' un appello, questo, a metterci a disposizione nel cambiare il mondo. Il mondo si può cambiare, è vero. Ognuno di noi è chiamato a interpellare la propria coscienza per attuare una vera prossimità verso l’altro, nell’ottica di un’esistenza spesa nel sevizio. Oggi più che mai il Covid ci impone questa riflessione: la fragilità umana non deve spaventarci, ma anzi darci quell’impulso che ci rende capaci di dire no a tutte quelle situazioni che remano contro la piena realizzazione della persona umana”.
La “lettera della coscienza” è indirizzata a tutti i cittadini, qualunque ruolo essi abbiano nella propria comunità, è scritta per ricordare che in un periodo come quello attuale - più che mai complicato e doloroso perché, alle croniche sofferenze portate dai mali storici che affliggono il mondo, si sono aggiunti gli effetti di una devastante pandemia - ogni persona può e deve contribuire a lottare per superare le criticità del momento e contribuire a costruire una società migliore.
Il Sermig è nato dal sogno di sconfiggere la fame nel mondo. Dal 1983 la sede è nel vecchio arsenale militare di Torino. Il lavoro gratuito di migliaia di giovani e volontari e il contributo economico e professionale di tantissime persone comuni, lo ha trasformato in Arsenale della Pace: rifugio per tanti che vogliono cambiare vita, luogo di fraternità, di incontro per giovani, di cultura e formazione. Negli anni il Sermig ha continuato a portare solidarietà, sviluppo, cure a popolazioni colpite da guerre, fame, calamità naturali con oltre 3700 progetti in 155 Paesi del mondo. Un’avventura possibile grazie al sostegno e alla generosità di milioni di persone.
Con una lapide dedicata a tutti gli operatori sanitari impegnati ancora oggi in prima linea nella lotta all’emergenza coronavirus, questa mattina è stata onorata la ‘Giornata Mondiale dell’Infermerie’ a Macerata.
La cerimonia, alla quale hanno preso parte i volontari della Croce Verde locale con il presidente Angelo Sciapichetti, l’Amministrazione Comunale rappresentata anche dal delegato alla sanità il dottor Giordano Ripa, Emanuele Rossi, primario del Pronto Soccorso, Sandro di Tuccio, presidente dell'oridne degli infermieri di Macerata, Mara Buccolini, dirigene del settore infemeristico dell'ospedale maceratase, Sisitino Tamagnini, presidente Cives Macerata e la Direttrice dell’Area Vasta 3 Daniela Corsi, si è tenuta all’entrata del nosocomio civile del Capoluogo di Provincia.
A tagliare il nastro della targa, prima della bendezione del cappellano dell'ospedale Don Carlo, è stata la vicesindaco di Macerata Francesca d’Alessandro che ha così scoperto il messaggio dedicato a tutti coloro che stanno affrontando gli effetti negativi del virus: “Se la ‘gratitudine è la timida ricchezza di chi non possiede nulla’, noi uomini e donne, chiamati a vivere il tempo della malattia e della cura vigliamo dire Grazie agli infermieri, ai medici e a tutti gli operatori sanitari per essere stati capaci di dedicare la loro vita e la loro grande professionalità a tutti i pazienti”.
Maggio 2021 segna la nascita della rete dei Festival Italiani di Musica in Montagna, con l'adesione de I Suoni delle Dolomiti (Trentino), Musica sulle Apuane (Toscana), MusicaStelle Outdoor (Valle d’Aosta), Paesaggi Sonori (Abruzzo), RisorgiMarche (Marche), Suoni Controvento (Umbria), Suoni della Murgia (Puglia) e Time in Jazz (Sardegna).
Manifestazioni che rappresentano un importante patrimonio per il nostro Paese - sempre più orientato verso un turismo sostenibile ed esperienziale - e che con questo progetto intendono perseguire con ancora più incisività un percorso all'insegna dell'educazione ambientale attraverso la musica, considerata come un mezzo e non come un fine.
Caratteristica che accomuna questi importanti festival, infatti, è la proposta praticata da diversi anni di un modello di turismo ad economia circolare in luoghi naturali, non antropizzati, con il paesaggio inteso come elemento peculiare ed imprescindibile di ogni singola proposta culturale.
Lo spettacolo, quindi, rappresenta il momento culminante di una giornata composta da molto altro: il cammino, la natura, il silenzio, lo stare insieme. Un modello organizzativo che prevede la scelta di spazi aperti, sicuri e non delimitati, l’assenza di strutture impattanti per l’ambiente (palcoscenici, torri layer, carichi sospesi, sedie), il controllo della pressione sonora e dell’amplificazione. La buona riuscita dei festival in montagna è dovuta in gran parte al rapporto con il proprio pubblico, che viene introdotto alle buone pratiche e fatto partecipe della propria responsabilità sociale nei confronti dell’ecosistema e dell’ambiente; lasciare i luoghi degli spettacoli puliti come, se non più di prima, è una priorità oltre che motivo di orgoglio per il più che positivo approccio riscontrato in ogni situazione proposta.
Si tratta di format all’avanguardia, perfettamente aderenti sia ad una sensibilità maturata a livello nazionale ed internazionale, sia alle reali esigenze dei territori e delle comunità interessate. Esperienze che, come riscontrato tanto in occasione delle varie manifestazioni quanto da studi e ricerche anche di carattere universitario, alimentano una visibilità significativa (ed un altrettanto importante indotto economico) nei confronti di luoghi e comunità che custodiscono un bagaglio storico, naturale ed artistico di altissimo profilo.
L’auspicio da parte dei protagonisti dei Festival Italiani di Musica in Montagna è che questo approccio innovativo, sicuro e sostenibile possa essere contemplato e considerato a livello legislativo, anche relativamente alle norme di sicurezza anti Covid e della Safety&Security, che necessitano di riflessioni ed interventi urgenti e differenti rispetto ai tradizionali luoghi di spettacoli dal vivo all’aperto, pena un grave pregiudizio per l’organizzazione e l’esistenza delle stesse manifestazioni dislocate in aree montuose.
Ultime settimane di lavori al Museo del Mare di Porto Recanati in vista della riapertura. L’inaugurazione è prevista per gli ultimi giorni di giugno e nell'occasione verrà organizzata una serata in Arena aperta a tutti i cittadini di Porto Recanati e dedicata al mare in quanto la riapertura del Museo rientra nelle iniziative per il Decennale 2021-2031 che l’UNESCO dedica alla tutela del mare e degli oceani.
“In questi giorni - spiega l’assessore alla cultura Angelica Sabbatini - si stanno facendo tutti i lavori di colorazione delle pareti, nei prossimi giorni dovranno essere installati i pannelli informativi e i supporti multimediali. La scorsa settimana c’è stato un sopralluogo con i tecnici della sede di Genova che fino ad ora avevano lavorato da remoto”.
“A lavori terminati, verranno esposti alcuni pezzi significativi e rappresentativi della storia della Città – continua - un lavoro importante è stato fatto sia nella scelta dei testi che nella selezione dei reperti scientificamente validi. Di questo lavoro ringraziamo sentitamente il Centro Studi Portorecanatesi, il prof. Giuseppe Perfetti e il personale della Ditta E.T.T. oltre che l'associazione Piccola pesca che, insieme ad alcuni concittadini, hanno permesso la realizzazione di un filmato 3d che guiderà il visitatore in una tipica giornata di pesca portorecanatese. Ad accogliere i visitatori ci sarà un bancone di entrata realizzato su una barca messa a disposizione del Museo dal Signor Eliseo Sabatinelli e sulle pareti saranno apposte immagini caratteristiche del Museo del Mare com'era prima del nuovo allestimento. I ragazzi del Servizio Civile, già debitamente formati sotto il punto di vista della normativa COVID, garantiranno l’apertura del Museo dal martedì alla domenica con turni pomeridiani e serali ma anche mattutini con la riapertura delle scuole.
Con Mu.Ma. abbiamo una convenzione aperta e ancora in corso di validità, insieme alle competenze dell’Ufficio Cultura del Comune, avvieremo il Museo nel migliore dei modi”.
Dario Cassini, volto comico di Zelig e Colorado, arriva finalmente al Politeama con il suo travolgente show.
L’evento si terrà domenica 16 maggio alle ore 18:00 nella sala spettacolo del Politeama,nell’ambito della rassegna Teatro tra storie, canzoni e sorrisi e segna la ripresa degli spettacoli dal vivo della struttura di Tolentino.
Grande luminare della risata, nonché volto comico di Cinema e TV - Zelig, Colorado, Don Matteo e molti altri - Dario Cassini diventa popolare partecipando al programma televisivo “Le Iene” con Simona Ventura. Si è cimentato con successo in diversi campi artistici, dal teatro drammatico, alla fiction in tv al cinema d’autore. Filo conduttore dei suoi show e dei suoi monologhi televisivi è l’universo femminile, che Cassini sviscera nei difetti, capricci, manie, tic, fobie e molto altro.
Nel suo nuovo e travolgente Show ci rivelerà come “sopravvivere oggi”. Il risultato? A dir poco esilarante, per un vulcano di risate.
Una comicità sagace, pungente e di grande efficacia, come dimostrano anche i grandi consensi del pubblico. Attraverso un linguaggio erudito, ma allo stesso tempo diretto e largamente fruibile, Dario Cassini si diverte ad analizzare non solo le manie delle donne ma anche le stravaganze e i paradossi legati all’attualità.
Il grande entusiasmo da parte del pubblico per la ripresa degli spettacoli dal vivo e la voglia di tornare ad emozionarsi e divertirsi, sta già decretando il sold-out dello spettacolo ma ci sono ancora alcuni posti disponibili.
Il Politeama riprende la programmazione degli spettacoli dal vivo in sicurezza con posti preassegnati e distanziati, mascherina, capienza ridotta al 50%, impianto tecnologicamente avanzato con ricambio di aria esterna, sanificazioni regolari di tutti gli spazi, misurazione della temperatura e disinfezione delle mani all’ingresso, entrate ed uscite controllate dal personale di sala.
Il rispetto di tutti i protocolli di sicurezza rende il Politeama il luogo più sicuro e accogliente di sempre.
Biglietti disponibili al Botteghino del Politeama, aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 18,00 alle ore 20,00 e online all’indirizzo: http://www.liveticket.it/politeamatolentino. Il costo del biglietto è di 20 euro + prevendita. Tutte le attività del Politeama si svolgono nel rispetto delle normative per il contrasto del Covid-19, quindi è necessaria la prenotazione.
Mobilità dolce e prodotti tipici pedalano insieme grazie a Borghi e Natura Experience, nuova attività che ha aperto i battenti ad Esanatoglia grazie ai bandi di finanziamento europei del Gal Sibilla.
Al lancio dell’iniziativa erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Esanatoglia, Luigi Nazzareno Bartocci, e il presidente dell’Unione Montana Potenza Esino Musone, Matteo Cicconi.
Borghi e Natura Experience offrirà la possibilità di noleggiare bici a pedalata assistita per escursioni, garantendo anche un servizio guide, e quella di avvicinarsi al piacere di praticare passeggiate all’aperto con proposte trekking. All’interno del locale che ospita l’attività poi è anche presente uno spazio dedicato alla vendita dei prodotti tipici per favorire la conoscenza del territorio.
“Borghi Natura Experience - sottolinea il sindaco di Esanatoglia, Luigi Nazzareno Bartocci - è la prima attività che parte all’interno di un percorso complesso, attivato con fondi europei, che è stato seguito dall’Unione Montana, insieme al Gal, con al centro i percorsi di mobilità dolce di cui l’escursionismo in bici è uno degli elementi più importanti. Stiamo investendo moltissimo sulle ciclovie. Ma sono certo che altre attività si aggiungeranno come sono certo che, lavorando in sinergia tra territori, riusciremo a trovare nuovi sbocchi e, soprattutto, riusciremo a valorizzare ancora di più il nostro entroterra mettendo a sistema le lodevoli iniziative come quelle degli Esatrail e dei finanziamenti indirizzati a località Palazzo”.
Grande soddisfazione è stata espressa anche dal presidente dell’Unione Montana Potenza Esino Musone, Matteo Cicconi: “Questa inaugurazione è il primo elemento di concretezza di un percorso fruttuoso che porterà a far conoscere un territorio unico e straordinario su cui Regione, Gal e Comuni stanno investendo veramente molto. Esanatoglia è uno dei paesi dell’entroterra maceratese che meglio si presta a questo tipo di attività. Sono contento di vedere che ci si sta muovendo nella giusta direzione e che quello che abbiamo seminato stia dando davvero buoni frutti”.
Ha inizio da Venerdì 14 alle ore 19.30 un progetto importante quanto singolare, che prevede una serie di 4 appuntamenti (14 Maggio, 4 e 25 Giugno, 9 Luglio) durante i quali ci si immergerà nella cultura e nella tradizione marchigiane e nella fattispecie maceratesi.
Da una collaborazione tra HAB e la Norcineria Rapari, sono nati 4 incontri (l’ultimo il 9 Luglio prossimo) che racconteranno la tradizione del salame spalmabile, arricchendola con note di innovazione, garantendo quindi una vera e propria rivoluzione in tavola. In ogni evento coesisterà la componente eno-gastronomica con quella culturale. Ogni appuntamento prevede la prenotazione ad HAB dell’aperitivo da asporto.
A tutti i clienti verrà consegnato un link cui connettersi comodamente da casa alle 19.30 e, degustando sapori ricchi ed unici, si assiste davanti al pc ad un incontro on line durante il quale con diversi ospiti ci si immerge nella tradizione attraverso racconti, aneddoti, ricette e spiegazioni. All’inizio gli incontri verranno tenuti on-line, per la sicurezza di tutti, per poi poter portare l’esperienza direttamente da HAB, così da ascoltare gli interventi dal vivo, mentre si gusta l’aperitivo.
Gli appuntamenti sono volti a sottolineare l’importanza delle tradizioni, dalla tavola al tramandare oralmente racconti, aneddoti e cultura contadina, alla base della cultura della nostra Regione Marche, gustando prelibatezze e ascoltando ottima musica. Tra gli ospiti di questo Venerdi, Letizia Carducci, laureata in Scienze Politiche e poi in Management dei sistemi turistici, impegnata a tempo pieno nel ristorante gestito con la sua famiglia a Macerata, l'Osteria dei fiori, parte attiva della buona cittadinanza negli anni attraverso numerose iniziative, in qualità di cultrice della gastronomia locale e fondatrice del gruppo informale maceratese Identità contadine.
L'obiettivo del suo intervento è di raccontare un prodotto identitario in rapporto alla storia locale, agli usi ed alle consuetudini che ci permettono di degustarlo al meglio, perchè conoscere ciò che mangiamo include il rispetto per il territorio ed il lavoro di tanti artigiani, implementa l'economia circolare e nutre l'orgoglio.
Sapere e sapore possono andare insieme! Per prenotare l’aperitivo: 379-2158311
Per il 63° anno, dopo la pausa dello scorso anno dovuta alla pandemia, la fiaccola di Santa Rita da Cascia è stata accesa a Tolentino.
Infatti le due Comunità hanno rinnovato i loro vincoli di amicizia e fraternità nel nome di San Nicola e di Santa Rita, unendo, ancora una volta, Tolentino e Cascia.
La fiaccola, simbolo di speranza e di ripartenza è stata accesa al termine di una Santa Messa solenne concelebrata, nella Basilica Santuario di San Nicola da Tolentino, dall’Arci Vescovo di Spoleto e Norcia Renato Boccardo, dal Vescovo di Macerata e Tolentino Nazareno Marconi, dal Provinciale degli Agostiniani Padre Giustino Casciano, dal Priore di San Nicola Padre Gabriele Pedicino e dal Rettore del Santuario di Santa Rita da Cascia Padre Luciano De Michieli.
Erano presenti il Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi e il Sindaco di Cascia Mario De Carolis e diversi rappresentanti delle due amministrazioni comunali.
La fiaccola, accesa dal Vescovo Marconi, farà un percorso tra i comuni del cratere, colpiti dal sisma del 2016 e farà sosta a Sant’Angelo in Pontano, Amandola, Visso, Preci, Norcia per arrivare a Cascia il prossimo 21 maggio, giorno in cui, ogni anno, il paese rivive la tradizione della sera in cui furono in tanti, ad accorrere al monastero per accompagnare Rita nel suo ritorno al Padre. Migliaia di fiammelle accese creano uno spettacolo unico, mentre un atleta giunge con la fiaccola sul sagrato della Basilica. La fiaccola viene così consegnata al rappresentante della Città gemellata con Cascia, che accende il tripode votivo.
Inoltre il programma di questo particolare “gemellaggio” prevede una visita della comunità di Cascia a Tolentino, a settembre in occasione dei festeggiamenti dedicati al santo tolentinate e una “peregrinatio” delle spoglie di San Nicola ad ottobre a Cascia.
“La fiaccola di Santa Rita – ha detto al termine della celebrazione l’Arci Vescovo di Spoleto Boccardo prima di benedirla – rinnova il legame di fraternità e di unione tra le Comunità di Tolentino e Cascia, chiamate a portare nella società un importante messaggio di pace, di amore e di perdono che San Nicola e Santa Rita ci hanno testimoniato”.
Il Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi si è detto "onorato di questa amicizia con la Comunità di Cascia nel nome dei due Santi Nicola e Rita" e ha ringraziato tutti i presenti ed in particolare il Sindaco di Cascia e il Rettore Padre Luciano per aver pensato e aver coinvolto Tolentino per rinnovare la significativa tradizione della fiaccola di Santa Rita, sottolineando anche l’antico legame che esiste tra le due Comunità fortemente legate nel nome di Nicola e Rita e oggi accumunate anche dalle problematiche dovute al sisma.
I sindaci hanno acceso un tripode all’interno del chiostro della Basilica di San Nicola.
Tre mosse per ripartire, puntando sul turismo estivo: musica, natura e cultura.
Un mix per tutti i gusti con cui Camerino rinnova la linea sposata lo scorso anno quando, dopo la quarantena, è nato il progetto “Camerino Meraviglia – natura, arte, sapori” e rilancia confermando una serie di appuntamenti per la bella stagione. “Sono stati mesi di lavoro in cui abbiamo ipotizzato diversi progetti che piano, piano stanno prendendo forma – spiega l’assessore alla cultura Giovanna Sartori – Intanto posso confermare con certezza il premio Urbani a fine giugno, concorso internazionale che ha visto nella città ducale alcuni dei più importanti jazzisti del mondo; il Camerino Festival e il Phoenix Festival ad agosto. La musica sarà, dunque, un po’ il filo conduttore, ma non solo, visto che a brevissimo saranno presentate nuove possibilità per chi ama passeggiare in mezzo alle nostre splendide colline e poi, indubbiamente, il centro storico, dopo la riapertura di Corso Vittorio Emanuele II tornerà ad ospitare delle iniziative”.
Prima di proiettarsi all’estate, si guarda all’immediato futuro: “Intanto scaldiamo cuore e mente con La Corsa alla Spada e Palio, la rievocazione storica in programma in questo mese in occasione della festa del nostro Patrono San Venanzio - continua Sartori – Quest’anno compirà 40 anni e non potevamo davvero rinunciarvi. Tradizionalmente eravamo abituati a oltre dieci giorni di festeggiamenti, ma anche quest’anno si svolgerà, purtroppo, in una veste rivisitata a causa delle norme anti Covid che non consentono assembramenti, quindi sarà impossibile far sfilare il corteo storico composto da oltre 300 figuranti – precisa l’assessore – Ci saranno comunque altre iniziative che saranno presto presentate dall’Associazione Corsa alla Spada e dalla presidentessa Stefania Scuri, perché si tratta di un appuntamento immancabile per la città, sempre comunque da svolgere in totale sicurezza”. Proprio in queste ore le vie di Camerino sono tornate a colorarsi dei vessilli dei tre terzieri così come la Basilica di San Venanzio. Anche bei vicoli del centro storico strappati alla zona rossa sono ricomparse i drappi che mancavano dal 2016.
Prevenire i reati in materia di criminalità organizzata e terrorismo. Una azione che si rinforza da oggi dopo la sigla di un protocollo tra la Procura distrettuale, procura nazionale antimafia e antiterrorismo, procure circondariali delle Marche che metteranno insieme e condivideranno in tempo reale le informazioni, in particolare sui cosiddetti reati spia, e una banca dati sempre aggiornata su persone e società da monitorare.
In nove hanno firmato il protocollo, stamattina nell'aula Mario Amato del tribunale di Ancona presente il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Federico Cafiero De Raho.: "Il protocollo sarà uno strumento per impedire alle mafie di fagocitare attività - ha osservato De Raho -, impedire che si manifestino attraverso il fenomeno dell'usura ad esempio o con documentazioni false per gestire qui le attività da dentro". De Raho ha ricordato come la criminalità, in molte occasioni, cerchi di eludere i controlli su cambi di governance sospetti, immettendo capitali e lasciando in apparenza immutata la titolarità delle aziende. "Possiamo contrastare tutto questo - ha osservato - solo con l'unione delle conoscenze".
“Non è uno strumento che elimina i rischi - ha ammonito il procuratore generale Sergio Sottani, che lascerà l'incarico nelle Marche per prendere servizio alla Procura generale di Perugia dalla prossima settimana - ma è un segnale forte per dire che si tiene alta l'attenzione". Importante per evitare ritardi investigativi sarà il tempestivo scambio di notizie tra gli uffici dei pm, anche grazie al lavoro di inserimento e valutazione dei dati della polizia giudiziaria con unità di polizia, carabinieri e guardia di finanza. "Sarà un'ottima opportunità per il lavoro di squadra - ha detto Luigi Antonio Catelli, presidente della Corte di Appello -. Si cerca di rimediare così alle lacune di risorse e personale che abbiamo".
"Si è in presenza - ha commentato Monica Garulli, che guida la Procura di Ancona e quella distrettuale antimafia, di un "metodo di lavoro nuovo, in un contesto di crisi economica e sociale determinata dalla pandemia che suscita gravi preoccupazioni". La collaborazione al protocollo servirà anche a un più efficace monitoraggio dei cantieri della ricostruzione post sisma.
(Fonte: ANSA)
Domani, sabato 8 maggio, si celebra la Giornata Mondiale della Croce Rossa, per questo motivo il Sindaco di Caldarola, Luca Maria Giuseppetti, ha ospitato con vero piacere, presso la sede del Comune, una delegazione del Comitato di Tolentino capitanata dalla Presidente Monica Scalzini.
A sottolineare l’importanza di tale ricorrenza la facciata del Comune, da ieri sera e per tutta la prossima settimana, si tingerà di rosso e sarà esposta la loro bandiera.
Questa associazione, composta per lo più da volontari, da sempre è al fianco dei cittadini a supporto dei più bisognosi. I tantissimi volontari e gli strutturati del comitato di Tolentino in particolar modo, non hanno mai fatto mancare il sostegno alla popolazione caldarolese soprattutto all’indomani del terremoto e durante il periodo del lockdown dovuto alla pandemia da Covid-19.
La celebrazione della giornata mondiale della croce rossa vuol sottolineare l’importanza del lavoro che quotidianamente queste donne e uomini svolgono in tutto il mondo.
“Colorando di rosso l’ingresso del Comune ed esponendo la loro bandiera vogliamo omaggiare tutti i volontari della Croce Rossa per il servizio che forniscono al territorio.” ha dichiarato il sindaco Giuseppetti “nei momenti più tragici della nostra comunità sono sempre stati in prima linea stabilendo un rapporto stretto con la cittadinanza. Per questo motivo ci tengo a ringraziarli anche con questo piccolo gesto che omaggia tutto il volontariato”.
Il 15-16-17 maggio 2021, su invito dei pazienti italiani rappresentati dalle associazioni ANF OdV, Ananas Onlus e Linfa Odv il Comune di Cingoli ha deciso di aderire all’iniziativa “Shine a light on NF” - Accendi una luce sulle neurofibromatosi illuminando di blu il faro della Torre Civica comunale
L’iniziativa è stata lanciata a livello internazionale dalla storica fondazione statunitense Children’s Tumor Foundation (“CTF”) e coinvolge molte associazioni che nel mondo si dedicano ai pazienti affetti da neurofibromatosi.
Tutto il mese di maggio è dedicato a livello globale alla sensibilizzazione e alla diffusione di conoscenze sulle neurofibromatosi, meglio conosciute come NF, sindrome genetica rara che comprende NF1, NF2 e Schwannomatosi.
Molte volte la NF è visibile: i pazienti sono spesso coperti da macchie cutanee caffè latte, altri hanno tumori (neurofibromi) spesso sfiguranti lungo i nervi del corpo.
Altre volte, la NF è invisibile: i pazienti dall'aspetto sano convivono in realtà con un dolore lancinante all'interno. Molti hanno gravi difficoltà di apprendimento, altri perdono l'udito o la vista, alcuni sviluppano tumori cerebrali e devono sottoporsi a chemioterapia per anni.
Al momento non esiste una cura.
Per i pazienti di tutto il mondo maggio è un momento importante per sensibilizzare la società, le istituzioni nazionali ed internazionali e la comunità scientifica sulle neurofibromatosi che in Italia colpiscono più di 20.000 persone e nel mondo circa 2,5 milioni di persone.
Il Sindaco ritiene “importante una mobilitazione, anche a livello locale, per accendere una luce su questa malattia genetica poca conosciuta, ma soprattutto per dare voce alla battaglia che tanti bambini, adulti e persone di ogni età combattono ogni giorno con coraggio e determinazione contro le neurofibromatosi”.
Nel 2020, nonostante la pandemia, sono stati illuminati 173 luoghi nel mondo, molti anche in Italia.
“Quest’anno - sottolinea il primo cittadino Vittori - anche Cingoli intende dare il proprio contributo a questa iniziativa, che è stata condivisa con Simona Leoni, cittadina attiva all’interno dell’Associazione promotrice".
Giovedì 06 maggio alle 17.30 è avvenuta la serata finale del videocontest Seen City con la premiazione dei cinevideomakers marchigiani under 25 alla pinacoteca del Castello Svevo, trasmessa in diretta sul canale Youtube della Fondazione Marche Cultura (https://www.youtube.com/watch?v=BqL0JVO5Hnw).
"L'iniziativa nasce nell'ottobre 2019, si è consolidata con la presentazione alla bit del febbraio 2020, l'ultima prima del covid. è nato come un approccio nuovo al cinema, formato da due step: il primo è accompagnare il telespettatore a conoscere realtà cinematografiche marchigiane attraverso le serate avvenute in arena la scorsa estate chiamate "VediamocineMarche", questo è il secondo step di quel progetto che riguarda quel che di nuovo si può fare nelle marche con gli occhi dei giovani" spiega l'assessore Angelica Sabbatini "il videocontest, chiamato SEEN CITY – LET’S PLAY MARCHE, aperto ai ragazzi dai 18 ai 25 dà ai ragazzi la possibilità di esprimersi con qualsiasi supporto e realizzare il loro contributo con video di massimo 5 minuti. Ne sono arrivati 26 di cui due non hanno superato la selezione per discrepanze con il bando, gli altri sono stati giudicati da una giuria e dal pubblico per il premio social." Tutte le forze sono state messe insieme per realizzare il progetto, fortemente voluto dalla regione marche dunque anche finanziato, insieme al comune di Porto Recanati, la fondazione marche cultura nell'ambito di marche film commission, il social team della regione ed alcune realtà professionali locali.
Al centro del progetto sono i giovani, la generazione Z che del periodo covid ci ha rimesso più di tutti: raccontare le “proprie” Marche, esperienze, emozioni, sogni e progetti.
L'ospite d'onore è la giovanissima attrice marchigiana Denise Tantucci, la presentatrice Rebecca Liberati, anche lei attrice marchigiana. Tre i giurati: Elena Casaccia, Simone Riccioni, Rosario Capozzolo. Il sindaco ed il rappresentante della regione consegnano le targhe e gli assegni. Il primo premio è un ex equo e la cifra in denaro di 1500 è stata divisa tra Natàlia Giorgi con il corto "Si prevedono schiarite" e Leonardo Traini con "Io sono le Marche". A sorpresa la giuria ha deciso di consegnare tre menzioni speciali: due al corto "Gli echi di monte Cardeto", a Davide Vassallo per la regia e ad Edoardo Vitangeli come attore; una per la regia a Fabian Khudi con il video "Picidae". Il premio del pubblico invece lo consegna Sandro Giorgetti del Social Media Team e con ben 1506 su quasi 3000 va a Lorenzo Poeta e Andrea Capradossi per il corto "Broken Memories".
La serata si conclude tra applausi calorosi con un semplice aperitivo in totale sicurezza. Chissà che non sia nata una stella.
Coraggio, orgoglio e generosità. Proprio nel significato più profondo di queste parole è racchiuso lo spirito della 29ª edizione delle Giornate FAI di Primavera in programma sabato 15 e domenica 16 maggio 2021. Le Giornate FAI di Primavera sono il primo grande evento nazionale dedicato ad arte e cultura organizzato dopo l’ultimo periodo di lockdown.
Anche quest’anno la grande manifestazione di piazza del FAI, dal 1993 il più importante evento dedicato al patrimonio culturale che celebra arte, storia e natura, torna a coinvolgere gli italiani - dopo i mesi difficili vissuti - nell’entusiasmante scoperta delle bellezze che ci circondano, grazie all’apertura di 600 luoghi in 300 città e 19 Regioni, molti dei quali poco conosciuti o accessibili in via eccezionale, visitabili in totale sicurezza e nel rispetto delle normative vigenti.
Le Giornate FAI sono un’occasione per conoscere l’inestimabile patrimonio culturale d’Italia e un grande momento di incontro tra il FAI e tutti gli italiani. Chi deciderà di partecipare contribuirà ad aiutare la Fondazione, in un momento delicato come quello che stiamo vivendo, a portare avanti la sua missione.
Per prenotarsi e prendere parte all’iniziativa è richiesto un contributo minimo di 3 euro. Chi lo vorrà, potrà sostenere ulteriormente il FAI con contributi di importo maggiore oppure attraverso l’iscrizione annuale - sottoscrivibile online o in piazza in occasione dell’evento - o ancora con l’invio di un sms solidale al numero 45586, attivo dal 6 al 23 maggio 2021.
Nelle Marche 61 aperture, 55 beni, 19 località a cura di 5 delegazioni, 6 gruppi FAI, 6 gruppi Giovani. Nell'ultima edizione, risalente al 2019, le Marche segnarono il record di visitatori: oltre 55.000 visitatori negli 80 beni aperti in tutta la regione.
Il catalogo dei beni visitabili durante le Giornate FAI di Primavera raccoglie una proposta così varia e originale che è impossibile da sintetizzare. Ne segnaliamo alcuni:
- Delegazione di Pesaro Urbino:
Rocca Costanza
La Rocca, detta Costanza dal nome di Costanzo Sforza, signore della città, si trova non lontano dalla linea di costa e doveva difendere Pesaro dall'assalto nemico proveniente dal lido o dal porto, e sorvegliare anche la via Flaminia. E' circondata da un profondo fossato a quadrifoglio, in origine pieno d'acqua, superato da un ponte in muratura di cui restano solo le asole murarie.
I lavori di sterro per tale opera di fortificazione iniziarono nel 1474 e, secondo la tradizione del tempo, videro l'intervento di diversi personaggi, dall'imprenditore fiorentino Giorgio di Francesco Marchesi, all'architetto Luciano Laurana, allo stesso committente Costanzo Sforza. L'edificio costituisce un bell'esempio di architettura militare di fine '400; comprendeva inoltre un'aula amministrativa, che serviva da segreteria ducale, ed una residenziale, necessarie in seguito ai tanti disordini interni alla città; successivamente fu destinata all'uso di carcere, subendo diverse modifiche.
L'antica fortezza ha una pianta quadrata con quattro torri cilindriche angolari di circa 20 metri di diametro, su basi scarpate. Il portale a sagoma poligonale, è sormontato da una fascia di pietra d'Istria con lo stemma ed il nome latino del duca Giovanni Sforza, che terminò l'imponente opera nel 1483. Le basi scarpate delle torri dovevano deviare i colpi delle bombarde e attutirli. Varcato l'ingresso, si accede ad un ampio cortile, disegnato dal Laurana, con porticati ad archi regolari ricchi di capitelli, scudi e peducci con emblemi sforzeschi.
- Delegazione di Ancona:
Osservatorio astronomico Paolo Senigalliesi
L'Osservatorio astronomico di Ancona, gestito dall'A.M.A. (Associazione Marchigiana Astrofili), è situato nella zona di Pietralacroce, una delle colline più alte della città che mirano il mar Adriatico e lo skyline storico e portuale del capoluogo. All'interno della sua caratteristica struttura a cupola sono contenuti due telescopi oggetti di continui studi: 1 rifrattore da 150 mm di diametro, usato prevalentemente per la visione di oggetti planetari e 1 riflettore (Newton) da 400 mm di diametro, usato per la visione degli oggetti nebulari.
Inaugurato nel 1976 durante il X congresso dell'Unione Astrofili Italiani in programma ad Ancona. Sul terreno demaniale ottenuto in concessione venne innalzata una costruzione poligonale a 24 lati, parti prefabbricate ancorate a un plinto di cemento, sulla quale venne montata una cupola in vetroresina con ossatura metallica. In merito alla strumentazione, l'università di Catania aveva dismesso in quel periodo un tubo rifrattore con montatura del tipo Merz-Cavignato che per tanti anni aveva operato sull'Etna. La parte meccanica venne ceduta con la formula del “prestito permanente” e a questa montatura venne applicato un tubo a traliccio e sistema ottico newtoniano di 35 cm di diametro e 225 cm di focale. La realizzazione dello specchio e la supervisione alla trasformazione della meccanica fu opera di Paolo Senigalliesi, il compianto socio al quale l'Osservatorio stesso è dedicato.
- Delegazione di Fermo:
Mostra pittorica permanente Giuseppe Pende
Giuseppe Pende, di origine pugliese, incomincia a dipingere all'età di 8 anni grazie anche alla passione del padre Nicola, pittore dilettante, di professione magistrato, dimostrando subito notevole propensione alla pittura. Si iscrive alla facoltà di Architettura. Negli stessi anni frequenta con ottimi risultati i campi di atletica e nel 1935 diviene campione italiano di salto triplo. Tra gli anni cinquanta e sessanta Pende inizia a eseguire sculture in varie tecniche e dimensioni che spaziano dal bassorilievo al tutto tondo, dai bronzi alle statue lignee. Nei primi anni settanta inizia a sostituire i l'olio ad altri colori, intraprendendo così un nuovo periodo di ricerca artistica dove predilige altre tecniche come le tempere, gli acrilici, i pastelli, le matite, i pennarelli e persino le biro. Anche i supporti sui quali dipinge sono i più disparati: tele, formica, lastre zincate, alluminio, ottone, tavole, carta e cartoncini, piastrelle di ceramica, masonite, seta e altre stoffe.
- Delegazione di Ascoli Piceno:
Palazzo e Pinacoteca Vescovile
Nella splendida città di Ascoli Piceno, Piazza Arringo è la più antica e la più grande in dimensioni, caratterizzata sul lato sud dall'imponente facciata del Palazzo Comunale dell'Arengo e ad est dalla Cattedrale di S. Emidio col Battistero; tra i due blocchi chiude il lato sud il complesso del Palazzo Vescovile, che ha di fronte edifici rimaneggiati tra XVIII e XIX secolo tra i quali Palazzo Panichi, sede del Museo Archeologico.
Il Palazzo Vescovile di Ascoli è costituito da un complesso di tre edifici adiacenti di diversa epoca e stile; fino al secolo scorso con gli orti e il giardino murato lambiva le sponde del sottostante Torrente Castellano e nel tardo medioevo costituiva il luogo del potere politico-religioso del Vescovo di Ascoli.
La grande facciata della Cattedrale di Cola dell'Amatrice (1529) si sovrappose parzialmente al Palazzo Caffarelli e successivamente il nuovo Episcopio chiuse il lato Sud della Piazza.
Palazzo Caffarelli si sviluppa su tre livelli e dalle epigrafi in facciata conosciamo gli interventi operati dal vescovo Caffarelli nel 1496 e dal vescovo Filos Roverella con il primo restauro. Sull'angolo opposto si erge il Palazzo Roverella. L'edificio fu fatto costruire a cominciare dal 1532 dal Vescovo Roverella (1518-1550), poggia su un alto basamento in bugne rustiche e tra le finestre del primo piano, sotto lo stemma papale è collocata l'epigrafe celebrativa. Il fronte posteriore del Palazzo si sviluppa su quattro livelli fuori terra, con un doppio ordine di loggiato a tre arcate, sul grande giardino all'italiana. La loggia del piano primo fu tamponata nel XVIII secolo e all'interno delle arcate vennero realizzate semplici finestre rettangolari. Tra i due palazzi si sviluppa la lunga facciata dell'Episcopio, frutto di numerosi interventi architettonici fatti eseguire dai Vescovi nelle diverse epoche.
- Delegazione di Macerata:
Cingoli: passeggiata verso il centro storico
Una passeggiata alla scoperta della meravigliosa realtà paesaggistica che avvolge come un abbraccio, il prestigioso nucleo architettonico-monumentale della città di Cingoli. Il percorso guidato da giovani esperti conoscitori del territorio, ha nei luoghi topici, i suoi affascinanti riferimenti: i viali Gino Valentini, i giardini pubblici, i viali della Carità e il parco delle Pietre Vive. Attraverso la Porta dei Tassi ci si inoltra poi verso via della Polisena e il quartiere dello Spineto, costeggiando i palazzi nobiliari tra gli altri Palazzo Puccetti, affiancati da umili case, fino ai resti dell'antica Sinagoga. Il percorso si conclude con la originale e coinvolgente esperienza del "Restauro Aperto" nella Chiesa di Santo Spirito prestigioso luogo sacro le cui origini risalgono alla metà del 300.
Tanti però saranno i gioielli delle Marche da poter visitare, tra gli altri anche: il borgo storico di Offida, Villa Cerboni Rambelli e la Riserva naturale Sentina a San Benedetto del Tronto, l'Antica farmacia dell'ospedale Fatebenefratelli di Jesi, la cattedrale di San Flaviano a Recanati, il complesso storico Cartiere Miliani a Fabriano, il percorso di architettura modernista a Senigallia, Villa Severini a Fano.
Nella conferenza che si è svolta oggi al pontile “La Rosa dei Venti” Gianni Santori, presidente dell’associazione “Il Madiere” ha presentato gli eventi in programma al porto per l’estate 2021: “VIVI PORTO” è lo slogan che accompagnerà ogni evento ma è anche un invito alla cittadinanza a vivere con protagonismo e riappropriarsi di questo posto speciale, caratteristico della cittadina marchigiana per la sua posizione vicina al centro ma anche perché è gestito completamente da 7 associazioni sportive senza scopo di lucro, che contano 622 soci e 500 posti barca ed ognuna affiliata ad un pontile.
Il porto è un luogo di lavoro ma anche di socialità e solidarietà per questo motivo oltre le normali attività svolte dalle associazioni si organizzano eventi che coinvolgono la cittadinanza.
1° - 9 o 16 maggio: “VIVI PORTO, Giornata ecologica di pulizia dell’area portuale”: le associazioni fanno le “pulizie di casa” e coinvolgono i volontari esterni per sensibilizzare sull’aspetto ecologico; l’evento si svolgerà all’aperto nell’area portuale delimitata dalle sbarre di accesso, dalle ore 9 alle 11, il punto di ritrovo è il gazebo del Madiere davanti al pontile “La rosa dei Venti”, guanti e sacchetti usa e getta sono forniti dall’associazione (anche se guanti da giardinaggio e da lavoro sono graditi!) e per concludere ci sarà un breve saluto dell’associazione ai partecipanti; alla COSMARI è affidato il compito del trasporto per lo smaltimento; sarà una gran festa dedicata alla cura ed al rispetto di questo luogo speciale!
2° - 30 maggio: “VIVI PORTO, I pontili a porte aperte!”: nonostante Civitanova Marche sia un paese di mare poche sono le persone che hanno vissuto una vera esperienza di mare e con questo evento, rivolto soprattutto ai bambini ed ai ragazzi, si vuole spiegare l’attività delle associazioni; dura una intera giornata, si inizia la mattina con la visita ai pontili in cui ogni pontile offre un’accoglienza particolare e si termina con la rappresentazione teatrale “A cuore aperto, dinamiche del femminile”, regia di Barbara Mancini, del MINIMO TEATRO di MACERATA come simbolo dell’impegno sociale dell’associazione;
3° - 27 giugno o 4 o 7 luglio: “VIVI PORTO, Trofeo dei Pontili”: gara di pesca alla traina tra le 7 associazioni, ognuna rappresentata da 3 equipaggi; si inizia all’alba fino alle 11, in un luogo idoneo avviene il conteggio e la premiazione, il trofeo consiste nel guidone e nello “sgombro d’oro”, messo a disposizione dal CLUB VELA.
4° - 12 o 19 o 26 Settembre: “VIVI PORTO, A pesca con mamma e papà”: è un’iniziativa che è già stata fatta lo scorso anno ed ha dato molte soddisfazioni per la grande adesione che ci è stata e speriamo che questo anno sarà ancora meglio.
Ogni manifestazione sarà organizzata nel più rigoroso rispetto delle norme anti covid riguardo a disinfezione, distanziamento e mascherine.
(Foto di Lucia Montecchiari)
Oggi 4 maggio cade il 72° anniversario della tragedia di Superga e non a caso proprio oggi a Tolentino viene intitolato un parco al Grande Torino la cui leggenda non è solo l’orgoglio di una città e dei tifosi granata, è patrimonio di un Paese, l’Italia, e di chiunque ami il calcio. Dal 2015, come si legge sul sito ufficiale, la FIFA, la Federazione internazionale che dirige questo sport, ha proclamato il 4 maggio “Giornata mondiale del giuoco del calcio”.
Dalla Tragedia di Superga del 1949, che spense 31 vite e cancellò una delle squadre più forti del mondo, ogni successivo 4 maggio centinaia di migliaia di persone di tutte le fedi calcistiche sono salite al Colle per omaggiare e ricordare il Grande Torino. Superga, il 4 maggio, è divenuto così un luogo di culto, di aggregazione e di meditazione, con la Santa Messa celebrata nella Basilica. E a seguire la tradizionale preghiera laica, con lo scandire dei cognomi delle vittime di quella terribile sciagura.
La Città di Tolentino rende omaggio al Grande Torino con l’intitolazione di un nuovo parco cittadino situato tra piazzale Beato Angelico e via Santa Rita da Cascia. Il Sindaco Giuseppe Pezzanesi con tutta l’Amministrazione comunale, insieme a tanti tifosi del Torino calcio ha onorato tutte le Vittime di Superga con l’affetto, con la gratitudine e con il rispetto che meritano.
A scoprire la stele che ricorda tutti i caduti di Superga oltre al Sindaco Pezzanesi tanti giovani tifosi provenienti anche da altri comuni tra cui Pollenza, Macerata e Camerano.
Tra gli amministratori presenti il Vicesindaco Luconi, gli Assessori Gabrielli che ha fortemente voluto questa intitolazione, Pezzanesi e Colosi e i Consiglieri comunali Crocenzi, Gattari, Prioretti e per il Comitato di Quartiere il Vicepresidente Gobbi e il componente Ferranti.
È stata una cerimonia semplice ma molto partecipata, erano presenti anche le rappresentative di alcune squadre giovanili e della prima squadra dell’Unione Sportiva Tolentino, con il Vicepresidente Mario Lazzari e l’allenatore Paolo Biciuffi e lo storico presidente del Torino club di Tolentino Norberto Longhi, insieme alla figlia Vania che ha ricordato le Vittime di Superga e che ha anche portato una installazione con un frammento dell’ala dell’aereo che cadde il 4 maggio del 1949, donata dalla mamma dei fratelli Ballarin caduti proprio con il Grande Torino.
Al termine della manifestazione, due giovanissimi tifosi, indossando la maglia “granata” del Torino hanno letto i nomi e cognomi delle Vittime di Superga che sono state omaggiate con un sentito e prolungato applauso.
Il piazzale di viale Vittorio Veneto, di fronte alla Pasticceria 'Mimosa' è stato intitolato all’insegnante, giornalista e scrittore Piero Ciarapica, nato l’8 luglio del 1938 e deceduto prematuramente a seguito di una malattia il 19 novembre del 2007.
Insegnante elementare, con grande passione Ciarapica ha formato intere generazioni di bambini e bambine ed è stato per molto tempo corrispondente da Tolentino per 'Il Messaggero' dove ha tenuto una rubrica molto seguita “Il puntaspilli”. Ha inoltre, pubblicato diversi libri molti dei quali dedicati a raccontare la vita quotidiana dei primi anni ’50 tra i quali : “Caro Fondaccio”, “In quell’arco di tempo…” e “Laggiù in fondo al viale”. E’ stato un attento osservatore e conoscitore della realtà tolentinate e ha saputo descrivere con grande passione i luoghi ed i personaggi di una epoca a noi comunque molto vicina.
A scoprire la targa che intitola il piazzale a Piero Ciarapica il Sindaco Giuseppe Pezzanesi insieme ai figli Susanna e Sauro e al nipote Giovanni. Erano presenti molte figure politiche locali tra cui gli Assessori Luconi, Colosi, Gabrielli e Pezzanesi, il Presidente del Consiglio comunale Ceselli, i Consiglieri Prioretti, Crocenzi e Gattari, il Comandante della Polizia Locale Rocchetti, oltre a molti amici, ex colleghi ed ex alunni di Piero Ciarapica. Tanti anche i giornalisti che hanno voluto partecipare all’evento.
Il figlio Sauro, a nome della mamma, della sorella e della famiglia ha letto un breve messaggio di ringraziamento e ha ricordato quanto Piero amasse Tolentino: " Un forte senso di appartenenza lo legava alla città e alla sua comunità. Il suo desiderio – ha detto – era quello di far conoscere la storia locale, le sue tradizioni, i suoi personaggi. Ciò lo ha spinto a raccontare luoghi e scorci di vita della Tolentino di un tempo. Pensava che la memoria del passato fosse un tesoro da proteggere, la base fondamentale per costruire il presente e migliorare il futuro.
La richiesta di intitolare una via o una piazza a Piero Ciarapica deriva da una mozione presentata in consiglio comunale nel 2012 dai Consiglieri Massi, Gullini, Trombetta, Salvucci, Fogante e Cicconi, perché oltre alla competenza ed alla responsabilità testimoniate e profuse nel mondo della scuola si è distinto nella produzione di studi sulla storia e le tradizioni della Città di Tolentino, cui sono seguite numerose pubblicazioni che sono rimaste a disposizione delle generazioni di oggi e di domani.
Lo scorso 30 aprile si è svolto, con modalità videoconferenza, “Autismo a più voci a Civitanova Marche. Servizi – Obiettivi – Prospettive”, trasmesso in diretta su area streaming del sito comunale e tuttora visionabile all’indirizzo www.civitanovamarchetv.com
L’incontro, organizzato dall’assessorato al welfare e alle politiche sociali del Comune in collaborazione con l’ASP “Paolo Ricci” e le associazioni intervenute, ha registrato 870 visualizzazioni.
In apertura dell’evento, ai partecipanti sono arrivati i saluti dei consiglieri regionali Pierpaolo Borroni ed Elena Leonardi, i quali ribadendo l’importanza degli argomenti trattati si sono dichiarati aperti per un confronto in ambito istituzionale nel prossimo futuro.
L’Assessore Capponi ha aperto i lavori ribadendo che l’incontro odierno di sensibilizzazione sulle tematiche dell’autismo rientra nel progetto sistemico “Civitanova Città con l’Infanzia”, in cui confluiscono concrete iniziative e servizi che abbiano al centro strategie educative in cui trova posto l’autismo. Capponi ha espresso l’importanza del presente incontro con le associazioni in quanto i progetti vanno tracciati e costruiti “insieme” al fine di facilitare, oltre che condividere, ogni iniziativa. A tal riguardo, l’assessore ha sottolineato l’importanza di tutti gli attori che, operando congiuntamente ed in sinergia con l’assessorato, forniscono un contributo impagabile per la città.
Agostino Basile, Presidente dell’ASP Paolo Ricci, ha illustrato i progressi riscontrati in tema autismo, soprattutto in funzione della progressiva inclusione e dell’inserimento nel tessuto sociale dei soggetti autistici. L’obiettivo da raggiungere è quello di rendere queste persone quanto più autonome possibile. Al riguardo Basile ha ricordato l’importanza del progetto per la realizzazione del centro di eccellenza per l’autismo a Civitanova Marche.
Vista l’importanza dei temi trattati, si ritiene opportuno sintetizzare i contributi di tutti i partecipanti, evidenziando l’ultimo intervento, relativo alla testimonianza diretta di Mauro Salvadori sulla storia del figlio Francesco. Per l’ASP Paolo Ricci, la dott.ssa Valentina Minnucci ha illustrato i servizi offerti che, oltre ai bisogni dei ragazzi e delle famiglie, sono orientati a creare realtà aggregative relazionali giovanili per un processo di integrazione sociale, costituendo una rete tra tutti gli operatori coinvolti. Per questa funzione, rivestono particolare importanza i laboratori inclusivi che hanno registrato una sospensione a causa della pandemia.
Per la società cooperativa “Il Faro”, la dott.ssa Maristella Avallone, presentando le iniziative riferite al centro di aggregazione giovanile “Kalimera” ed al progetto “Come a casa”, ha evidenziato che occorre rispettare le caratteristiche di ogni persona, favorendone l’integrazione come avviene per i centri estivi.
Per la onlus “Cavalli delle Fonti”, la dott.ssa Rachele Villotti ha esaltato l’importanza soprattutto per i bambini, della ippoterapia, servizio che viene offerto a basso costo.
Per l’associazione “Omphalos”, il segretario Massimiliano Fiorelli e la dott.ssa Kety Paglialunga hanno rimarcato l’importanza che ricoprono le terapie basate sull’analisi del comportamento applicato per aiutare soggetti con disturbo dello spettro autistico.
Per l’associazione “Anthropos”, che gestisce il centro sportivo Villa Conti a Civitanova Marche, il dott. Eriberto Cavalieri ha illustrato i progetti di inclusione sociale attraverso le pratiche sportive, dando risalto all’importanza dei successi agonistici per la crescita di autostima e dell’organizzazione di eventi agonistici che permettono un processo di aggregazione tra ragazzi.Per l’associazione “Anffas”, il dott. Simone Forani ha illustrato un progetto, sospeso per la pandemia, che vedeva i ragazzi affetti da autismo autonomi nello spostarsi per vendere libri presso vie commerciali. Ora l’Anffas è coinvolta nella realizzazione di “Bookbox-un progetto per l'autismo”, iniziativa di inclusione attiva tramite la realizzazione e la cura di biblioteche speciali, voluta a Civitanova Marche dall’assessorato al welfare e alle politiche sociali, con cui i ragazzi scrivono essi stessi storie nella forma di fotoromanzi.
Per ultimo ha preso la parola Mauro Salvadori, il quale ha raccontato la storia di Francesco, toccato dall’autismo. Mauro ha rappresentato tutte le difficoltà riscontrate e le varie tappe significative nel percorso del figlio. Il bambino aveva ampie difficoltà nel comunicare, nel parlare, nello scrivere in un’epoca in cui non si capiva che un bambino affetto da autismo è un bambino come tutti gli altri che ha bisogno di persone che lo amino, lo rispettino e lo considerino. Grazie al sostegno dei genitori, Francesco ha imparato a scrivere attraverso l’uso quotidiano di pensierini scritti su un diario, fino a diventare, nel corso degli anni, autore di tante storie tutte a lieto fine. Francesco, ora ragazzo, ha fatto progressi in ogni dove ed ha organizzato, con l’aiuto del padre, due mostre di pittura che hanno riscosso tanto successo. Mauro ed il figlio hanno realizzato il progetto “Cantastorie” con cui il ragazzo raccontava le storie da lui stesso scritte. Proprio in virtù di questo progetto, il 3 dicembre 2018 Francesco è intervenuto presso le scuole primarie dei quattro istituti comprensivi di Civitanova Marche per raccontare e rappresentare fiabe da lui stesso disegnate. Da segnalare che Mauro Salvadori ha composto un libro “Autismo – Aria di festa” raccontando la storia di Francesco. Aria di festa sta a significare l’aria che si respirava in casa per la nascita del figlio e l’aria che si respirerà per un finale da sogno.
"Ringraziamo tutti gli intervenuti per il loro lavoro concreto sul territorio – dichiarano congiuntamente Barbara Capponi ed Agostino Basile. Insieme, teniamo accesa l'attenzione alla necessità di una pluralità di sguardi e interventi sull'autismo, che si traduce in servizi tangibili e reale sostegno. Ciascuno ha presentato una realtà fondamentale, parte fondante di quella città con l'infanzia che vogliamo costruire: una comunità in cui istituzioni, famiglie, operatori, associazioni e cittadinanza tutta dialoghino tra loro in uno scambio reciproco, per la costruzione di soluzioni e prospettive condivise e davvero efficaci".