Estate, tempo di vacanze, di spensieratezza e di risate con le Dieci Donne Mamme Matte.
La compagnia teatrale di Camerino sarà presente giovedì 8 agosto 2024 alle ore 21:15 a Valfornace in piazza Vittorio Veneto nell’ambito della “Festa della Rinascita” e lunedì 12 agosto 2024 alle ore 21:15 a Cacciano di Fabriano con la commedia in due atti di Italo Conti “www.scampamorte.com”.
Fortunato Scampamorte, titolare dell’omonima agenzia di pompe funebri, proprio non riesce a farsi piacere Felice Agonia, fidanzato di sua figlia Addolorata e soprattutto non approva le innovazioni tecnologiche che costui intende apportare alla storica attività di famiglia. Tuttavia tra bilance elettroniche, metri laser, pin e pos il lavoro deve andare avanti e tutto lo staff, Anselmo compreso, è pronto a dar seguito alle ultime volontà espresse dal cavaliere Onofrio Del Corno, che lascia l’affranta moglie Adalgisa e la sorella Matilde. Ma nella storia fanno irruzione anche due postini particolari, Venere e Umberto, quest’ultimo amico molto, ma molto intimo della vedova inconsolabile.
Una commedia esilarante, irriverente... da morire dal ridere con Francesco Mariotti, Mauro Sebastiani, Donatella Pazzelli, Massimo Marchetti, Massimo Urlietti, Loredana Ottavini, Daniela Calcinelli, Rossella Marsili e Paolo Romagnoli, regia di Alberto Pepe, trucco e parrucco a cura di Patrizia Pupilli, suggeritrice Clara Papa, luci e suoni di Cesare Casoni e Giuseppe Rivelli.
L’Infinito Festival 2024 continua a Visso la sua tradizione di spettacoli legati in gran parte alla poesia ed in particolare quella di Leopardi di cui il Comune custodisce il prezioso manoscritto dell’Infinito. Prenderà il via il 13 agosto alle ore 18,30 nella bellissima cornice della Rocca di San Giovanni con “Stampe del Cielo”, uno spettacolo di poesia e musica con Paola Giorgi e Vojage Trio.
Paola Giorgi darà voce alla poesia di Federico Garcìa Lorca accompagnata da quattro strumentisti : Christian Riganelli e la sua fisarmonica dall’eco popolare; Luca Mengoni e il suo violino romantico e malinconico; Davide Padella con il contrabbasso grave e inclusivo. Le stelle sono il filo conduttore dello spettacolo, “Stampe del Cielo” come le definisce Garcia Lorca. Lo spettatore sarà accompagnato in un viaggio attraverso una poesia che trae nutrimento dai contrasti più violenti della realtà: struggente e malinconica, vitale ed allegra come lo è la poesia di Lorca.
Il 16 agosto alle ore 18,30, sempre nella Rocca San Giovanni, Giulia e Marco Poeta con ‘L’Infinito e… a saudade’ tesseranno un fil rouge tra la poesia leopardiana e la musica portoghese del Fado. Porteranno sulla scena con chitarra e voce “il canto del destino umano” in un contesto naturalmente suggestivo, dove echeggeranno le note della chitarra a 12 corde del maestro Marco Poeta e la struggente melodia dei versi leopardiani interpretati da Giulia Poeta.
Il maestro Marco Poeta nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti di calibro mondiale, come Toquino, Amalia Rodriguez ,ma anche con Lucio Dalla, Eugenio Finardi, Francesco Di Giacomo, Enzo Gragnaniello; gli attori Giancarlo Giannini, , Lucrezia Lante Delle Rovere, Peppe Servillo degli Avion Travel, Moni Ovadia.
Continua l'estate di "Croc - Una specie di cinema", rassegna che si svolge fino al 30 agosto 2024 nell'incantevole Area Caraceni di Ussita. Il mese di agosto si apre con un doppio appuntamento imperdibile.
Venerdì 9 agosto, alle 21.15, sarà proiettato il documentario "Tutto è qui", un’opera italiana del 2022 diretta da Silvia Luciani. Il film, che ha vinto il Premio UNIPOP come Miglior documentario al Glocal Film Festival 2024, sarà presentato alla presenza della stessa regista. "Tutto è qui" narra la resistenza post-terremoto e l'appartenenza alla propria terra, attraverso le storie di Federica, un’educatrice, e Maria, un’anziana signora. Nonostante il sisma abbia devastato il loro mondo esteriore, entrambe le donne non vogliono abbandonare il luogo dove hanno costruito la loro vita. Il documentario offre una visione autentica e fantasiosa della realtà, filtrata dagli occhi dei bambini dell’asilo nel bosco gestito da Federica. La storia si sviluppa attraverso le quattro stagioni, tra lavoro, attese, giochi e piccole cose quotidiane, con una speciale attenzione all'infanzia come punto di osservazione della realtà degli adulti. Le musiche di Francesco Magnelli e Ginevra Di Marco rendono ancora più intenso il racconto.
Il giorno successivo,sabato 10 agosto alle 21.15, sarà la volta di "Il popolo delle donne", un documentario italiano del 2023 diretto da Yuri Ancarani. Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nelle Giornate degli Autori 2023, il film vede la partecipazione della psicoterapeuta e psicoanalista Marina Valcarenghi, con musiche di Caterina Barbieri. "Il popolo delle donne" esplora il rapporto fra la crescente affermazione sociale delle donne e l’aumento della violenza sessuale maschile. Valcarenghi, con un passato nel giornalismo e nella politica e quarantacinque anni di lavoro clinico alle spalle, offre una riflessione su come l’insicurezza femminile persista nonostante le conquiste di autonomia economica e sociale.
Il documentario mette in luce anche il lavoro pionieristico di Valcarenghi nella psicoanalisi carceraria, con particolare riferimento alla sua esperienza nei penitenziari di Opera e Bollate. Dopo la proiezione, ci sarà un incontro con Le Plurali editrici e un dialogo con la psicologa Margherita Carlini, in collaborazione con Action Aid Italia e ENEL Cuore.
La rassegna, organizzata da C.A.S.A. – Cosa Accade Se Abitiamo, gode del patrocinio del Comune di Ussita, del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, dell'Università degli Studi di Camerino (UNICAM) e della Fondazione Marche Cultura – Film Commission. Il prezioso supporto del Gruppo Regionale C.A.I. Marche, ActionAid Italia/ENEL Cuore, Ottopermille della Chiesa Valdese e Distilleria Varnelli rende possibile questa iniziativa culturale. Numerose collaborazioni arricchiscono ulteriormente il festival, tra cui Occhio Nascosto dei Sibillini, Nuovi Mondi Festival, Anonima Impresa Sociale-PostModernissimo, Proloco 7.1 Ussita e Montelago Celtic Festival.
Ogni serata sarà preceduta, a partire dalle 19.30, da un aperitivo al BarCroc, un'occasione per incontrarsi e discutere dei film in programma.
Al cine-teatro Cecchetti va in scena mercoledì 7 agosto la proiezione di “Quel che resta. La storia di Angelo Vassallo, il Sindaco Pescatore”, docufilm realizzato da Luca Pagliari in collaborazione con la Fondazione “Angelo Vassallo, Il Sindaco Pescatore”.
La pellicola racconta la storia del primo cittadino di Pollica, un piccolo comune del Cilento, che, grazie alla sua dedizione, era diventato un esempio di bellezza e legalità. Purtroppo però, dietro questa facciata idilliaca, si nascondeva la presenza soffocante della mafia. La sera del 5 settembre 2010, tre colpi di pistola colpirono Angelo Vassallo al cuore, alla testa e alla gola.
Le indagini, dirette dal pm Alfredo Greco, esplorarono ogni possibile pista: dagli intrecci tra mafie e attività affaristiche, allo spaccio di droga, fino alle denunce contro “strade fantasma” e appalti corrotti. “Quel che resta” è la memoria di un uomo simbolo di coraggio e integrità, che ha dedicato tutta la sua vita alla lotta alla mafia. “Quel che resta” è il monito a non abbassare mai la guardia di fronte allo sviluppo della mafia. Una criminalità organizzata, come quella marchigiana, più subdola e silenziosa, non si identifica tanto in attentati o omicidi, quanto in riciclo di soldi o controllo di locali notturni. È per questo che l’idea di proiettare il docufilm in questione ha riscosso fin da subito grande attenzione e partecipazione, tante infatti sono state le realtà associative che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa.
La proiezione del film, che avverrà mercoledì 07 agosto alle 21,15 ha visto inoltre il contributo di Azienda Teatri di Civitanova, Sentinelle del Mattino, Rete Sociale Oltre, Veder Crescere con il Dialogo e della Diocesi di Fermo.
La serata sarà intervallata dagli interventi del giornalista Luca Pagliari e dalle riflessioni proposte da associazioni giovanili come “Libera Macerata”, “2hands” e “Unirà”.
Quest’ultima, oltre ad aver curato la locandina dell’evento, è un collettivo di ragazzi nato nel giugno scorso con l’obiettivo di creare occasioni di confronto e di arricchimento per i giovani di Civitanova Marche: undici ragazzi che dimostrano come la nuova generazione sia pronta a prendere in mano il proprio futuro.
“Credo che sia importante dare ampio spazio ai giovani, Unirà é un progetto del tutto inedito nel territorio, per questo siamo convinti di riuscire a coinvolgere quanti più ragazze e ragazzi possibile. La partecipazione a questa iniziativa ci permette di mandare un segnale chiaro: noi giovani ci siamo e vogliamo contribuire attivamente alla vita cittadina” - dice Francesco Sebastiani, rappresentante del collettivo.
“Sono contento che l’evento abbia suscitato tanta curiosità e interesse, soprattutto tra le nuove generazioni. Dobbiamo sostenere i ragazzi e le ragazze, dare loro la possibilità di esprimersi, creare un legame intergenerazionale. Dai giovani una grande risposta…a volte è sufficiente lasciare spazio” - aggiunge Andrea Foglia, coordinatore del Tavolo InterIstituzionale di Civitanova Marche per la Promozione del BenEssere e della Salute delle Nuove Generazione nonché animatore di Oltre.
Ingresso libero
Continua fino al 22 agosto il ricco programma con incontri d’arte, cultura, musica, spiritualità e cammini nei borghi collinari marchigiani che Giacomo Leopardi definì “Monti Azzurri”. In scena Giovanni Scifoni con il musical “Fra”. E poi il film di Neri Marcorè, Zamora.
Continua fino al 22 agosto il 5° Festival dei Monti Azzurri,“Chiese e musei bruciano. Di arte e bellezza”, organizzato dall’Unione Montana Monti Azzurri con il patrocinio del Consiglio Regionale delle Marche. L'evento, curato dall’architetto Sandro Polci, offre un ricco programma di appuntamenti con arte, cultura, musica, spiritualità e cammini nei borghi collinari marchigiani, che Giacomo Leopardi definì “monti azzurri”. Il Festival si svolge nei borghi dei Sibillini in provincia di Macerata: Penna San Giovanni, Gualdo, Belforte del Chienti, Tolentino, Loro Piceno, Cessapalombo, Monte San Martino, Caldarola, Colmurano, Sant’Angelo in Pontano e Ripe San Ginesio.
Sandro Polci, ideatore del Festival, dichiara che il tema è stato scelto dall’Unione Montana per il quinto anno, “per poter ragionare insieme sulle ricchezze che guardiamo con uno sguardo blasé, abitudinario, che non riesce a dare valore a cose che a volte sono eccezionali o comunque sempre molto condivise e dunque parte della nostra storia. Non è una nostalgia – continua Polci – è una modalità per creare futuro e capire quali sono le nostre radici profonde per far svettare meglio le foglie e i nostri rami. Nei borghi si fa fatica per molte cose, ma per una cosa sicuramente non faremo mai fatica: la modalità dello stare insieme e la possibilità di futuro che sapremo creare in maniera coesa. E così venire al Festival significa sentire il suono d'arpa fuori dalle mura dei cimiteri come se fosse il gelsomino che non lo vediamo, ma lo percepiamo. E così Giovanni Allevi, amico del Festival, a cui è stato conferito il premio ‘Paesaggi di pace 2024’. E poi cinema in piazza con l’iniziativa ‘porta la sedia’, come accadeva tanti e tanti anni fa, per vedere un film. In questo caso sarà proiettato ‘Zamora’, l’ultima opera di Neri Marcorè, caro amico del Festival. E poi ancora un musical su San Francesco, ‘Fra’, interpretato da Giovanni Scifoni. E poi ancora Cammini con asini ad orecchie dritte. E infine una riflessione sulla guerra in un museo praticamente sconosciuto che conserva enormi memorie in materia. Venite, vi aspettiamo e buon cammino a tutti.”
Gli appuntamenti in programma
Nel corso del Festival si affrontano, con delicatezza e ironia, temi ed emozioni molto antichi o di un futuro prossimo, che vanno dalla “preghiera-concerto velato” delle Monache di clausura, alle potenzialità dell’intelligenza artificiale nei fragili borghi; dai ricordi laceranti di due guerre mondiali al sentire intimo delle lettere dal fronte; dal cammino in saio, tonaca o per trekking nei sentieri, all’ultima fatica editoriale di un giovane e promettente scrittore.
Mercoledì 7 agosto alle ore 18.30 il taglio del nastro presso il Palazzo del Rettorato Unicam, in via Pieragostini. Sono ben 18 i capolavori che dal 7 agosto al 3 novembre 2024 torneranno a risplendere nel percorso dello spazio espositivo, grazie all’iniziativa dell’Amministrazione comunale e di Unicam. A patrocinare il tutto l’Assemblea Legislativa delle Marche e l’Associazione Corsa alla Spada e Palio, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica Belle Arte e Paesaggio delle Marche.
Un’esposizione assolutamente da non perdere, per ammirare le opere anche grazie all’utilizzo della tecnologia e all’esperienza di un percorso sensoriale, per rivivere attraverso l’arte la storia di Camerino. La mostra sarà dunque aperta a cittadini e visitatori per quasi tre mesi, un’occasione unica a disposizione della Città per vivere la bellezza e la meraviglia del patrimonio della collezione civica.
“Questa esposizione temporanea rappresenta un altro passo in quel percorso che ci porterà a riappropriarci della nostra Città - spiega il sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli - Grazie all’ospitalità del magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Camerino, che ha aperto le porte della sua nuova sede nel palazzo che si affaccia su via Pieragostini e sulla facciata della chiesa di Santa Maria in Via, simbolo del terremoto del 2016 che devastò la nostra zona, alcuni dei capolavori della collezione civica lasciano la sistemazione provvisoria dove sono stati relegati ormai da anni per mostrarsi in tutta la loro bellezza, meraviglie che la polvere e l’oscurità non hanno minimamente intaccato”.
“È solo una selezione- prosegue Lucarelli-di quelle opere che furono recuperate e messe in salvo grazie all’operato sinergico della Soprintendenza e del Comune, che tuttavia rappresentano la storia di una città che ha vissuto nel periodo medievale e rinascimentale il suo massimo splendore. E attraverso la scelta delle opere esposte andiamo anche a conoscere i volti di una dinastia che prese le mosse da quella Rocca Varano che il pittore camerte di fine Ottocento Napoleone Parisani ritrae in uno dei suoi quadri più rappresentativi. Un’arte da ammirare e da vivere, con l’utilizzo della tecnologia ma anche attraverso una serie di iniziative che coinvolgono i più giovani, gli stessi cittadini, gli amanti dell’arte e i turisti che negli anni non hanno mai abbandonato queste terre, segnate dalle difficoltà ma sempre ricche di fascino e accoglienza. Un ringraziamento particolare va all’Assemblea legislativa delle Marche che ha concesso il proprio patrocinio e l’invito a tutti a visitare l’arte che torna in centro”.
Più di 4000 presenze e una piazza del Popolo scatenata e pronta a divertirsi e a salutare l’estate: questa la cornice dello spettacolo "Top 80" dei Mas Flow. Una produzione della Dm Show Service, con la straordinaria collaborazione di Isolani Spettacoli, l’evento ha visto protagonista il gruppo di animazione ormai conosciuto in tutta Italia che ha regalato emozioni coinvolgenti per una serata in musica molto suggestiva e carica di emozioni.
È stato un frenetico ed esplosivo susseguirsi di coreografie, costumi, effetti speciali che hanno fatto da contorno alla performance degli otto ballerini capitanati dall’eclettico Lele Mari affiancato, come sempre, dall'immancabile Igor dj e dalla bellissima e bravissima cantante Leksa. Il loro tour continuerà anche nelle prossime settimane in tutta Italia con più di 120 date.
Ad assistere allo spettacolo e salire sul palco per i saluti di rito anche l'assessore comunale al turismo, Michela Pezzanesi, e la presidente della Pro Loco settempedana, Paola Miliani. A prestare servizio in piazza Del Popolo anche la polizia locale insieme ai volontari del gruppo comunale di Protezione Civile.
Ogni estate da ormai 60 anni, la prima settimana di agosto, a Campofilone si svolge la sagra nazionale dei Maccheroncini Igp, una pasta all’uovo tagliata in maniera finissima e servita con un ragù tradizionale marchigiano.
Si dice che sia stata servita al concilio di Trento, e Giacomo Leopardi la annoverava tra i suoi piatti preferiti. Dal 2013, hanno poi raggiunto il riconoscimento come prodotto Igp. Da sessant’anni la Pro Loco organizza la festa che celebra questo prodotto tipico, quest’anno arrivata alla 61ª edizione, iniziata il 2 agosto e che si concluderà stasera, 5 agosto, con l'ultimo giorno di festa.
La sagra è dislocata in tutto il paese, con tre punti di vendita e distribuzione, il primo appena fuori dalle mura, vicino alle scuole, il secondo nella piazza principale, di fronte al palazzo comunale e il terzo nella splendida cornice dell’Orto Abaziale, con il torrione storico.
I maccheroncini cuociono in poco più di un minuto. Caratteristico è il modo di condirli, ormai diventato un rito, che attira curiosi e turisti ai punti distribuzione. La pasta infatti, dopo cotta, viene appoggiata su un tavolone di legno e “mantecata” con il ragù prima di essere posta sui piatti. Questo perché il legno assorbe l’acqua in eccesso e permette al maccheroncino di assorbire meglio il sugo.
“Siamo contenti di questa edizione, ricca di presenze e turisti, nonostante la pioggia del sabato. È una festa che celebra il nostro paese e valorizza un prodotto che fa parte della nostra tradizione. Ogni anno diamo il massimo per organizzare un evento così grande. – ci spiega Luca Uliassi, presidente della Pro Loco Campofilone - Ringrazio tutti i volontari e i soci Pro Loco che ci aiutano in tutte le fasi dell’organizzazione. Ora manca solo l’ultimo giorno, il lunedì, che negli ultimi anni è diventato il giorno con più presenze, perché intercetta il flusso turistico di Ferragosto”.
Una festa che quindi coniuga divertimento, con musica e balli, tradizione e gastronomia, racchiusi in un prodotto, i Maccheroncini, simbolo di un paese.
Incandescente, libera, contemporanea. Montelago Celtic Festival saluta la sua 21ª edizione, definita “la più bella di sempre”.
Quattro rivoluzionari giorni di musica ed eventi no stop che hanno portato nella splendida cornice di Taverne di Serravalle di Chienti un pubblico eterogeneo di giovanissimi, famiglie, affezionati della prima ora, tutti insieme a confermare il rito di un festival che si rinnova e continua a sorprendere.
Con una media consolidata di 10mila presenze al dì provenienti da tutta Italia ed Europa, sono stati letteralmente polverizzati i biglietti in prevendita, e all’apertura dei cancelli in poche ore sono esauriti anche i ticket lasciati disponibili in loco a chi non è riuscito a organizzarsi prima. Indiscussa protagonista la musica, con una line-up da record. A cominciare dai travolgenti Blind Guardian, la band tedesca che ha dato vita a uno show andato oltre ogni aspettativa, preceduto, per la gioia dei fan, dall’eccezionale quanto rara intervista al frontman Hans Kürsch. Superlative, poi, le note di Alan Stivell, l’alfiere della musica celtica d’Oltralpe, l’ispiratore della rassegna, come hanno svelato gli organizzatori, e apprezzatissimi gli statunitensi Gangstagrass, per la prima volta in Italia, con le loro sonorità qui ancora poco conosciute, fra hip hop e bluegrass. E ancora, incantevole, la faroese Eivør (unica data italiana) con la sua voce raffinata, e poi i Wolfstone e il maestro Mark Saul che hanno fatto ballare il pubblico accorso al Main Stage. Senza dimenticare Startijenn, Bards From Yesterday, Mortimer Mc Grave, Kanseil, il mitico Vincenzo Zitello, Symbio, Trad.Attack! e tutti gli altri protagonisti della memorabile maratona musicale sui 5 palchi della rassegna.
Tutto esaurito anche alla Tenda Tolkien, dove guidati dalla madrina Loredana Lipperini, durante il giorno dopo le conferenze, i presenti, si sono intrattenuti con gli ospiti come Maura Gancitano o Andrea Donaera, per approfondire i temi degli incontri, mentre al calar della notte si è accesa la magia del cinema. Luogo di stregonerie e incantesimi, il padiglione The Riddle Pit è stato per tutta la durata della manifestazione il punto di riferimento per i giocatori delle sessioni multi-tavolo, mentre la nuova arena Balfolk Stage si è riempita di canzoni e balli. Sold-out gli oltre 50 workshop per scoprire o affinare il proprio talento fra lezioni di musica e danze folk, artigianato, storia e natura, osservazione del cielo e trekking outdoor. Da brividi le cerimonie con rito celtico alle tende Arwen e Eowyn, i suggestivi fuochi e le rievocazioni all’Accampamento Storico. Senza rinunciare all’agone sportivo, presso l’Arena Avalon, teatro dei tradizionali giochi celtici, del rugby e delle esibizioni Strongman, per vedere fondersi forza, coraggio e tanto divertimento. Un programma intenso e vastissimo capace di coinvolgere tutti: atmosfere inclusive e tanti spazi dedicati ai più piccoli come la Tenda Kids o il Family Village.
Del resto, ventun anni di storia significa accogliere appassionati della prima ora che oggi sono padri e madri, ma anche nuovi ospiti attratti dai racconti di chi ha già vissuto la magia dell’Altopiano. C’è persino chi come Dan in sella al suo Liberty 50 è partito da Verona - 500km e 13 ore di viaggio sul percorso appenninico – per poter tornare una seconda volta al Festival che l’aveva stregato-.
Un’edizione che, allo stesso modo delle precedenti, si è svolta in sicurezza e tranquillità, senza incidenti, grazie alla collaborazione con il Comune di Serravalle, la Protezione civile regionale, i Vigili del fuoco, le Forze dell’ordine, la Croce Rossa, Macerata Soccorso, centinaia di volontari e che vince la sfida ecologica: “Ecoevents” anche per il 2024, il prestigioso riconoscimento attesta l’impegno costante nel rispetto dell’ambiente e della sostenibilità ambientale, promosso e sostenuto in primis dagli organizzatori ma portato avanti, con grande responsabilità, da tutti i partecipanti.
Il direttore artistico Michele Serafini: “Un giorno in più di programmazione vuol dire valutare e modificare tanti aspetti organizzativi ma era necessario, già da qualche anno le persone arrivavano ai cancelli almeno da mercoledì. In questa piccola città che dura solo quattro giorni abbiamo visto, anche in questa edizione, un senso di appartenenza e collaborazione di coloro che partecipano. Uno dei segreti del Festival è non avere spettatori ma partecipanti. Chi viene a Montelago è attivo, c’è un interessante fenomeno di autogestione di chi, oltre a prendere parte alle mille attività come workshop, conferenze, cammini e tanto altro, si prende cura dell’ambiente e degli spazi che costruiamo. L’edizione 2024 ne è stata la conferma.”
Montelago Celtic Festival è un evento firmato La Catasta e organizzato in collaborazione con
Regione Marche, Provincia di Macerata, Comune di Serravalle di Chienti, Cosmari, Contram, Università di Camerino, Protezione Civile e Croce Rossa.
Si è svolta sabato 3 agosto, all’Abbadia di Fiastra, la cerimonia di consegna del Premio Paesaggi di Pace 2024, accreditato riconoscimento per chi opera per il Paesaggio e la cultura nel nome della Pace, con Giampiero Feliciotti, presidente dell’Unione montana “Monti azzurri” e sostenitore del riconoscimento e Sandro Polci, l’ideatore.
Il primo dei premiati - compositore, pianista, scrittore e direttore di orchestra - Giovanni Allevi, ha dichiarato: "Paesaggi di Pace; mi è venuto istintivo fare un respiro profondo, accorgendomi di quanto, nella mia momentanea difficoltà e tensione, abbia bisogno di estendere lo sguardo nella lontananza e di trovare Pace. Una pace che arriverà, ne sono certo, e un paesaggio dolcemente modellato dal tempo, che richiama silenzioso le nostre radici e identità. Vedete non posso essere presente lì con voi eppure con due sole parole magiche mi avete regalato un sollievo".
Con una sorpresa svelata dall'eccellenza Alberto Bradanini, già ambasciatore d’Italia a Pechino, è stato premiato anche Filippo Mignini, professore emerito in storia della filosofia e accademico dei Lincei, segnatamente per il suo profondo lavoro su Padre Matteo Ricci.
Ma valgano le parole di Giovanni Allevi alla notizia: "Il mio cuore trema di emozione al pensiero della presenza di un grande Filosofo, relatore della mia tesi di laurea in filosofia: 'Il vuoto nella Fisica contemporanea'. Lo ringrazio ancora per aver pensato allora, un argomento tanto innovativo e inconsueto, oggi quanto mai attuale".
L’incontro si è concluso nel giardino storico del Palazzo dei Principi, ascoltando la storia delle più antiche presenze vegetali e carezzandone le cortecce.
"L’emozione del momento, tra i presenti e chi presente non poteva essere, ha inverato il segno di amore - il riconoscimento “Paesaggi di Pace” - per i nostri paesaggi piceni e per i suoi figli migliori", ha dichiarato Sandro Polci.
Arriva all’Arena Gigli di Porto Recanati lunedì 5 agosto, alle ore 21:30, "Ciao Mimmo! - Omaggio a Domenico Modugno", lo show musicale ideato da Fabio Tiberi che sta riscuotendo grande successo di pubblico e di critica e che vede protagonista Riccardo Foresi, conosciuto ed apprezzatissimo “crooner” italiano, insieme alla That’s Amore Orchestra, con la partecipazione del Glissando Vocal Ensemble.
Una scaletta di diciotto canzoni, con versioni originali e nuovi arrangiamenti che guardano alla contemporaneità, arricchita da curiosità biografiche e aneddoti.
Mister Volare, come veniva chiamato in America Domenico Modugno infatti non è stato solamente "Nel blu dipinto di blu", canzone vincitrice del Festival di Sanremo del 1958 che lo ha reso famoso in tutto il mondo.
Dedicargli una serata, a trenta anni dalla sua scomparsa, significa rendere omaggio ad una figura che ha segnato profondamente la storia della canzone e della cultura italiana e riconoscere il valore di una ampia produzione che ha accompagnato l’Italia, e non solo, dagli anni ‘50 ad oggi.
Lo spettacolo "Ciao Mimmo! - Omaggio a Domenico Modugno", propone, accanto al repertorio più conosciuto come "Pasqualino Marajà", "Resta cu’ me", "La donna riccia", "la Lontananza", "Vecchio Frac", "Meraviglioso", "Piov", brani che raccontano la società e i suoi cambiamenti, ma anche l'impegno sociale e civile di un grande artista come "L’Anniversario" o la graffiante ed ironica "Il vecchietto", in un alternarsi coinvolgente ed emozionante di musica e parole.
Evento promosso dal Comune di Porto Recanati e Amat. Biglietto unico di 10 euro.
Dopo il successo delle passate edizioni, torna l’appuntamento con “Pianoforte al Tramonto”, a Potenza Picena. L’appuntamento è per domenica 18 agosto, alle ore 18:30. Unendo l’amore per la musica con il suggestivo belvedere (Pincio), si potrà ammirare il sole tramontare dietro le colline maceratesi circondati dai caldi colori del tramonto, accompagnati dalle melodie coinvolgenti del pianoforte.
Francesca Paoloni, neo presidente della Pro Loco, il direttivo, l’amministrazione comunale e Sebastiano Carestia (ideatore dell’iniziativa) hanno presentato il programma della terza edizione.
Suoneranno quattro pianiste del territorio maceratese e una sorpresa, ognuna delle quali porterà in scena il suo particolare tocco e interpretazione musicale: Maria Sole Fabbracci, Matilde Carestia, Lucia Nicolini, Giorgia Nicolini e Manuela Belluccini.
Direttore artistico Samuele Travaglini, presentatrice Giulia Ciarlantini, Miss Marche 2019. Partner dell’evento sarà l’azienda potentina Bontempi, leader mondiale degli strumenti musicali giocattolo, forte del successo ottenuto con la partecipazione a Sanremo 2024.
L'amministratore unico Andrea Ariola ha sottolineato: "Potenza Picena ha dato molto all’azienda e questa è un’occasione per ricambiare la comunità potentina".
Dalle 17.30 è prevista una passeggiata culturale nel centro storico con possibilità di aperitivo finale al Pincio (info 0733.671758 o 349.7366923 WhatsApp).
(Foto a cura del FotoClub Potenza Picena, immagini delle passata edizione)
In occasione della cinquantunesima edizione del Festival Internazionale del Folclore Terranostra, dal 9 al 14 agosto torna ad Apiro il progetto sul viaggio firmato da Sonia Antinori Walkabout/ Promenade. Anche quest’anno sarà Lucia Baldini, di casa nel borgo maceratese, a guidare i partecipanti con un nuovo percorso, una nuova esperienza, una nuova esplorazione multisensoriale.
La presenza del progetto performativo di Malte anche nel programma di questa edizione di uno dei più antichi e importanti festival folcloristici d’Italia rinsalda la stretta collaborazione fra la compagnia diretta da Sonia Antinori e l’amministrazione di Apiro che, quest’anno, ha scelto di offrire al suo pubblico l’ingresso gratuito alla passeggiata.
Le passeggiate, attraverso i percorsi naturali e urbani caratteristici di Apiro, sono centrali in questa edizione di Walkabout / Promenade. Curato da Ruggero Franceschini, il progetto si avvale della ricerca visiva della fotografa Lucia Baldini e della colonna sonora originale di Arlo Bigazzi, musicista e compositore.
Gli spettatori, accompagnati da cuffie wireless, seguiranno il percorso mentre ascoltano i diari di viaggio di Sonia Antinori, tratti da esperienze in Cuba, Burkina Faso, Messico e Australia. Le immagini suggestive e la musica avvolgente stimoleranno i sensi e guideranno i partecipanti in un'esplorazione che unisce passato e presente, locale e globale.
Il termine "walkabout", reso celebre nel mondo occidentale da Bruce Chatwin, deriva dalla cultura aborigena australiana, e rappresenta il filo conduttore di questa esperienza. Come nelle antiche tradizioni, dove le camminate e i canti creavano mappe condivisibili del deserto, anche qui si cerca di mappare e comprendere il territorio urbano e naturale.
Walkabout / Promenade si propone di illuminare il territorio, rendendo visibile ciò che spesso rimane nascosto nel caos della vita quotidiana. È un’occasione per celebrare la diversità culturale, a riconsiderare e riscoprire lo spazio pubblico in modi nuovi e sorprendenti. È un invito a partecipare attivamente alla costruzione di una mappa emozionale della comunità, passo dopo passo.
Punto di partenza della passeggiata – guidata da Lucia Baldini - MercaTino (presso Casa Mestica, via Martiri della Libertà 6), dai locali che ospitano il mercato per la raccolta di fondi destinati a progetti a sostegno di paesi africani. Tutte le passeggiate inizieranno alle 17:30 a parte quella di domenica 11 agosto, alle ore 11.
Il MercaTino nasce nel 2003 dopo un viaggio in Kenya. Ha finanziato progetti in Kenya, Eritrea, Senegal, Burkina Faso, dove Stefania Scuppa con Sonia ha realizzato un laboratorio teatrale per ragazzi di strada. È un mercato ad offerta libera in cui è possibile acquistare oggetti anche donati con l'idea di riciclare e dare la possibilità a tutti di comprare.
(Credit foto: Marco Pacini)
Trasferta che ha lasciato bei ricordi quella in Puglia per "Li Matti de Montecò", invitati in qualità di ambasciatori delle Marche alla 40° edizione del festival “Città dei trulli”.
La rassegna è ancora in corso ad Alberobello e terminerà questa domenica, riservata ora ai gruppi internazionali, mentre nelle fasi iniziali ha ospitato associazioni e delegazioni delle città italiane capitali della cultura.
Li Matti de Montecò si sono esibiti nelle danze popolari della tradizione contadina, in particolare il saltarello e lo hanno fatto da rappresentanti delle Marche e di quella Pesaro che detiene il titolo di Capitale italiana della cultura per il 2024.
Il "Città dei trulli" quest'anno è stato voluto proprio per lanciare la candidatura della città pugliese nel 2027 ed ecco perché si sono esibiti anche altri gruppi folk provenienti da Agrigento e l’Aquila, prossime capitali italiane della cultura rispettivamente nel 2025 e 2026.
"Per noi era la seconda volta in Puglia - afferma l'insegnante e vicepresidente Monia Scocco - in passato eravamo stati a San Giovanni Rotondo. Dal comune di Montecosaro abbiamo consegnato un piatto raffigurante proprio l'immagine del nostro paese. Inoltre abbiamo consegnato una targa lasciataci dalla Regione per celebrare il 50° anno del consiglio regionale delle Marche più dei libri proprio centrati sulla città di Pesaro".
"È stato bello rappresentare le Marche ed è stato bello confrontarci con le altre città rispondendo all’invito di un'associazione che appartiene alla nostra stessa federazione. Abbiamo ricevuto un attestato dal sindaco di Alberobello. I membri del nostro gruppo, oltre al piacere di esibirsi davanti a tanta gente, hanno apprezzato la grande ospitalità. Infine si sono goduti qualche ora di relax per visitare con la guida la stessa Alberobello e, sulla via di ritorno, fare un giro tra i vicoli di Polignano a Mare", conclude Scocco.
"Per ventuno anni la città di Civitanova ha camminato insieme verso un unico punto di arrivo per conquistare la Bandiera Blu: l’ente pubblico e i cittadini hanno seguito uniti il medesimo percorso per ottenere uno stesso risultato di crescita e miglioramento dei servizi di cui siamo molto orgogliosi".
Con queste parole il primo cittadino Fabrizio Ciarapica ha sottolineato l’importanza della certificazione FEE per il mare, un percorso a tappe che vede in primis impegnati gli uffici comunali, prosegue a Roma e si conclude in piena estate con la tradizionale cerimonia della consegna dei vessilli nella cornice del Club Vela sulle note della Banda cittadina.
Il momento istituzionale ha visto la presenza delle forze dell’ordine (carabinieri, polizia di Stato, finanza, polizia locale, guardia costiera, vigili del fuoco) e della protezione civile, dell'associazione Carabinieri, autorità, associazioni e operatori del settore balneare.
Per l’amministrazione comunale, insieme al sindaco c’erano il vice Claudio Morresi, gli assessori Ermanno Carassai e Giuseppe Cognigni. Per la Capitaneria di Porto era presente la comandante Chiara Boncompagni, che ha messo in evidenza il compito della Guardia costiera a tutela della vita, ma anche della salvaguardia dell'ambiente marino.
È stato quindi proiettato il video promozionale girato da "Cuk" Graziani "Civitanova estate 2024...sarà indimenticabile". Tutti gli interventi sono stati coordinati dalla presentatrice Daniza Marziali.
"La storia è iniziata nel 2004 con l’ex sindaco Erminio Marinelli e con l’allora assessore Sergio Marzetti che hanno creduto per primi nelle potenzialità delle città, avviando quel percorso di investimenti necessario per riqualificare tutto ciò che ruota intorno al mare e alla spiaggia e per questo vogliamo ringraziarli qui oggi" ha proseguito Ciarapica.
"Ma ogni anno si aggiungono tasselli per migliorare gli standard richiesti: inclusività, mobilità sostenibile, educazione ambientale nelle scuole ci hanno fatto ottenere le altre bandiere di cui andiamo fieri: Bandiera Lilla, Bandiera gialla che si aggiungono alle bandiere verdi delle scuole. La bandiera Blu è dunque una filosofia di vita intorno alla quale ruota il nostro impegno come amministratori e come cittadini. Grazie a tutti voi", ha concluso il primo cittadino.
A sottolineare il ruolo delle nuove generazioni il vicesindaco Morresi, che ha voluto ringraziare in particolare le forze dell’ordine per il ruolo fondamentale nella sicurezza di tutti. "Le buone pratiche ambientali che vengono impostate oggi vanno trasmesse ai nostri figli, altriemnti non si va da nessuna parte - ha detto Morresi -. La bandiera blu è frutto dell’impegno di tutti, gli uffici comunali collaborano per mettere in atto le indicazioni e i progetti della Giunta e produrre la documantazione necessaria e per questo ringrazio tutto il personale del comune".
Nuovi progetti sono stati illustarti dall’assessore ai lavori pubblici Ermanno Carassai, che ha messo in evidenza l’importanza delle strutture di base realizzate che vanno a servizio dei cittadini e dei turisti. “L’intenzione della Giunta è di far crescere la città, si è investito sulla spiaggia e sulle scogliere anche grazie alla Regione Marche che sostiene tutto il territorio".
Di ambiente, pulizia e decoro ha parlato l’assessore Cognigni: "Non esistono città perfette ma virtuose - ha detto l’assessore all’ambiente - Il servizio di pulizia a Civitanova funziona, gli operatori del Cosmari passano tre volte al giorno, chiediamo ai cittadini il rispetto del bene comune perché i buoni risultati sono la somma degli sforzi di tutti".
Nutrita la partecipazione dei bagnini di salvataggio della 539 Rescue, Aurea group e Csla e GV costruzioni. Le bandiere sono state consegnate anche a rappresentanti presenti o inviate a chi non è potuto intervenire in presenza: Fee, Prefettura, Regione, Provincia, Arpam, Legambiente, Protezione civile, Croce verde, Anc, Abc associazione dei balneari, Popolo produttivo, Cosmari, società partecipate tra cui mercato ittico, Civita.s, Atac, Paolo Ricci, Tdc e tutte le associazioni di categoria del commercio e della marineria e operatori del porto, strutture ricettive, hotel e B&b, gruppo sportivo Fontespina, Proloco e Fiab, Club Vela.
Anche quest’anno grandissimo successo per la tredicesima edizione di "Marche in Vetrina" a Castelraimondo. Venerdì sera una piazza Della Repubblica gremita già dalla cena ha assistito a uno spettacolo ricco di ospiti e di personalità premiate sul palco.
A presentare la serata sono stati Melissa Di Matteo e Alvin Crescini che sono stati supportati musicalmente dagli Operapop, Michele Foresi e l’orchestra That’s Amore. Grande attesa per l’esibizione nel finale della regina della serata, ovvero la cantante Ivana Spagna, che ha fatto cantare e ballare tutti sulle note dei suoi successi.
Applausi e show anche con gli altri ospiti che si sono succeduti sul palco, da Massimo Giletti (padrone di casa a Castelraimondo dopo tante partecipazioni negli anni) a Franco Nero, Simone Montedoro, Lisa Marzoli e il regista Simone Riccioni.
Ad aprire la serata ci hanno pensato il sindaco Patrizio Leonelli, il consigliere regionale Renzo Marinelli, l’assessore alla Cultura Elisabetta Torregiani e Massimo Paoloni di Mediolanum Private Banking, main sponsor dell’evento e presidente del premio Cassero d’Argento 2024. Ampia e variegata la lista dei premiati di quest’anno, ovvero di aziende, realtà o personaggi che si sono distinti nel corso dell’anno e che sono saliti sul palco a ritirare l’ambito premio.
Si è partito con i fratelli Reversi (fabbri), poi con lo Studio Valentini e Associati, Mar.Bre, Italtorniti, i primari dell’ospedale di Camerino, la cantante Perla Palmieri, Copagri, Coldiretti, Confagricoltura, Valeria Nicu di Sibillini Romantici, il ciclista Giulio Pellizzari (in videocollegamento, ha ritirato il premio la famiglia), Frenexport, Civitanavi, l’imprenditore Rodolfo Mucci, il regista Paolo Consorti, Falc Spa (delegato a ritirare il premio Fabio Cardona), il giovanissimo pianista Alberto Cartuccia Cingolani (che a soli 6 anni ha stupito tutti con una fantastica esibizione), l’attore Simone Montedoro, l’attrice Azzurra Lo Pipero (ha ritirato per lei il premio Simone Riccioni), il giornale online Vivere Camerino con il direttore Riccardo Antonelli e lo scultore Nazzareno Rocchetti.
Grande soddisfazione per l’amministrazione comunale di Castelraimondo, guidata dal sindaco Patrizio Leonelli: "La nostra è una città viva, la serata di Marche in Vetrina lo conferma ancora una volta – ha commentato il primo cittadino – un evento che nasce a Roma, ma che è stato portato qui grazie all’intuito di Renzo Marinelli e alla volontà dell’organizzatore Vladimiro Riga. Anche quest’anno abbiamo raccolto circa 400 persone a cena, più tantissime altre che sono venute a godersi la serata e i tanti ospiti. Avere personaggi di spicco qui a Castelraimondo è un onore e speriamo che questa manifestazione possa continuare a crescere negli anni".
Vicinanza all’evento da parte della Regione Marche è stata espressa dal consigliere regionale Renzo Marinelli (erano presenti anche gli assessori regionali Antonini, Biondi e Brandoni): "Quando siamo partiti con Marche in Vetrina per noi era una scommessa, ora siamo una realtà consolidata che testimonia la vivacità del territorio soprattutto grazie ai premi consegnati alle varie realtà - ha spiegato Marinelli - oltre allo spettacolo è giusto riconoscere i meriti alle tante persone e aziende che fanno grande il nostro entroterra e la nostra regione in generale. Come amministrazione regionale cerchiamo sempre di supportare questo tipo di iniziative, soprattutto nelle aree interne".
Grandi sorrisi anche per l’assessore alla Cultura Elisabetta Torregiani grazie all'ennesimo successo del'’estate castelraimondese: "Piazza e corso pieni testimoniano il successo dell’iniziativa, il lavoro dietro a questi eventi è tanto, ma quando arrivano le soddisfazioni la fatica non si sente - ha ammesso Torregiani - abbiamo un calendario ricco di appuntamenti che completano l’offerta turistica di un territorio fantastico, Marche in Vetrina è la ciliegina sulla torta".
Contento, ma già proiettato al futuro l’ideatore Vladimiro Riga: "Quest’anno siamo arrivati alla 13esima edizione nelle Marche, più le 6 passate a Roma. Sono molto soddisfatto dell’evento di quest’anno, anche se come organizzatore sono sempre alla ricerca del meglio e molte cose possono migliorare per i prossimi anni. Marche in Vetrina a Castelraimondo ha ancora tanto da dire e da raccontare".
Presentate oggi in conferenza stampa le date di Lunaria 2024, l’amata rassegna musicale estiva ideata e curata da Musicultura col sostegno del Comune di Recanati.
“Le elezioni di giugno e i tempi necessari all’insediamento hanno un po’ ritardato la convocazione di questa conferenza stampa, ma non hanno scalfito la convinzione che quella di Lunaria sia un’esperienza virtuosa, che contribuisce a tenere alto il profilo culturale e spettacolare della città. Grazie al lavoro della nostra Amministrazione e alla reattività di Musicultura è quindi con vera soddisfazione che oggi possiamo presentare due appuntamenti nazionali di grande spessore artistico – Ha dichiarato il sindaco Emanuele Pepa- Lunaria è il festival fiore all’occhiello di Recanati, che celebra l’incontro magico tra i grandi artisti della musica e della parola, nei luoghi più suggestivi della città, unendo la comunità e i tanti visitatori presenti in un'esperienza culturale di bellezza di divertimento e di riflessione”.
Sarà Edoardo Bennato, gigante della canzone d’autore e insieme stella del rock italiano, a far brillare il cielo di Lunaria 2024. Lo vedremo in azione il prossimo 21 agosto in Piazza Leopardi alla guida della sua storica band, sarà una grande, potente festa collettiva, con libero ingresso al pubblico. Il 6 settembre, per la prima volta nel suggestivo cortile di Palazzo Venieri, Lunaria offrirà un affascinante concerto di Antonella Ruggiero. Ad accompagnarla sul palco ci saranno Roberto Colombo (synth basso, organo liturgico, vocoder) e Adriano Sangineto (arpa celtica, clarino basso).
“Dopo il grande successo di EMF, la presentazione del calendario del Gigli Opera Festival oggi con grande piacere apriamo anche il magico scenario di Lunaria.- Ha affermato l’assessore alla Cultura Ettore Pelati – La qualità artistica degli ospiti e la bellezza dei nostri luoghi si fondono in Lunaria, una grande occasione per lasciarsi trasportare dalla musica, per riflettere sulle parole, per sentirsi parte di una comunità che valorizza e celebra la cultura Eventi come Lunaria contribuiscono inoltre a promuovere il nostro territorio, attirando visitatori e turisti, con un indotto economico che premia il lavoro degli operatori commerciali della città”.
La Camera di Commercio delle Marche sarà per la prima volta a fianco del Comune di Recanati in veste di partner dell’evento, in conferenza stampa è arrivato il messaggio del presidente Gino Sabatini :“Abbiamo sposato con piacere questo progetto, grazie al sindaco Emanuele Pepa che intende promuovere e valorizzare con i grandi eventi anche il mondo del turismo delle imprese ricettive e degli operatori economici del territorio. Auguro a tutti un buon lavoro e una grande Lunaria”.
Lunaria caratterizza da quasi trent’anni le estati della cittadina leopardiana, la rassegna si è conquistata nel tempo l’apprezzamento e la fiducia di un pubblico folto e variegato, che tiene a informarsi per tempo sul cartellone, non a caso nelle ultime settimane Musicultura ha registrato un flusso continuo di mail e telefonate che chiedevano lumi sull’edizione 2024.
“Il Sindaco e l’Assessore alla Cultura, ai quali auguro buon lavoro, sono stati tempestivi nel convocarci subito a ridosso del loro insediamento, ma l’oggettiva ristrettezza dei tempi di programmazione poteva effettivamente mettere a rischio Lunaria 2024.
A parte questo, è bastato poco per intenderci, sintonizzarci e focalizzarsi su due obiettivi: mettere in sicurezza con la massima urgenza Lunaria 2024 e lavorare già da ora per il futuro, consapevoli che quella di Lunaria è una formula che può regalare ulteriori, belle sorprese. – Ha osservato il direttore artistico di Musicultura Ezio Nannipieri - Tornando a oggi, pensiamo di essere riusciti a mettere in pista un’edizione che non deluderà il pubblico, che in due appuntamenti speciali direi condensi il DNA della rassegna”.
Da anni al fianco di Lunaria la Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano. “Lunaria è per la BCC Recanati e Colmurano un appuntamento storico, seguiamo la rassegna dal 2011, personalmente ho visto con grande piacere tutti gli spettacoli – Ha detto il presidente della Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano Sandrino Bertini - Non c’è un investimento migliore per la nostra Banca e sono molto felice per la scelta di questi due straordinari artisti. Auguro con tutto il cuore una lunghissima vita a Lunaria”.
Sarà una Lunaria costellata di canzoni bellissime che hanno segnato sentimenti e pensieri di intere generazioni, di successi che il tempo ha levigato e reso se possibile ancor più evocativi, specie al cospetto di certe proposte offerte dal panorama odierno. Da un lato il mondo di Edoardo Bennato, una voce che è un marchio di fabbrica, un suono di fuoco che sa farsi essenziale quando serve, un’inimitabile capacità di raccontare e denunciare in forma di amara metafora, realtà difficili e contraddittorie, con Napoli che si erge a emblema universale. Dall’altra parte la poetica, straordinaria vocalità di Antonella Ruggiero, esploratrice instancabile di mondi espressivi sempre nuovi, con una tecnica e una profondità stilistica che le consentono di riunirli suggestivamente in uno scenario unico tutto suo.
“Arpeggio elettrico” è il titolo del concerto che l’artista proporrà a Lunaria 2024. Si spazierà dalla canzone d’autore all’etnico, dai grandi successi di Antonella al sacro. Il fascino della liason tra il canto di un artista che a ragione è considerata un patrimonio della musica italiana e la peculiarità delle sonorità e degli arrangiamenti saranno una bella sorpresa per il pubblico
L’estate pievetorinese si veste di moda: dopo il talent show di ieri, venerdì 2 agosto, che ha dato spazio a tanti giovani artisti emergenti, domani, 4 agosto, la serata si aprirà con una grande sfilata accompagnata dalla musica swing di Riccardo Foresi.
“È il fine settimana della moda pievetorinese” sottolinea il sindaco, Alessandro Gentilucci, “dove protagoniste sono l’eleganza, la bellezza, la creatività. Abbiamo scelto due luoghi simbolo del nostro paese, la piscina benessere e la scalinata del Parco Rodari che affianca la chiesa di Sant’Agostino, per valorizzare al meglio gli artisti e le modelle che partecipano agli eventi. Lo slogan con cui abbiamo lanciato la stagione estiva è un invito a vivere Pieve Torina e tutto ciò che può offrire, a cominciare dal percorso kneipp. È quello l’attrattore principe del nostro territorio, attorno al quale, però, abbiamo costruito tante altre opportunità come, appunto, il fine settimana della moda”.
L’appuntamento è per domani, domenica 4 agosto alle ore 21, con “Notte sotto le stelle”, una sfilata di classe accompagnata dalla musica trascinante di Riccardo Foresi. L’evento è a ingresso libero.
Anche quest’anno la Filcams Cgil di Macerata incontrerà i lavoratori del comparto del turismo in occasione della campagna promossa dalla categoria Nazionale "Mettiamo il turismo sottosopra". Infatti, saremo presenti con il Camper dei diritti che toccherà tante località della nostra regione, il giorno 6 agosto dalle ore 10.00 alle ore 18,00 sul Lungomare Nord di Civitanova Marche Viale Matteotti nei pressi dello chalet Attilio.
Il settore del turismo in provincia ha superato la crisi dovuta alla pandemia e torna a crescere ritornando ai numeri prepandemici sia in termini di arrivi che in termini di presenze . Quello che non cresce di pari passo è purtroppo il rispetto dei diritti dei lavoratori che operano in questo comparto che spesso arrivano alle dimissioni perché non ce la fanno più.
Lavoro nero, lavoro grigio , lavoro sottopagato, che non danno la giusta risposta economica e i cui effetti negativi si ripercuotono anche a fine stagione sul diritto e sul quantum dell’indennità di Naspi , orari infiniti, mancanza di giorni di riposo che alienano i lavoratori da ogni forma di vita sociale provocando malessere e stress.
Il tour del Camper dei diritti servirà a sensibilizzare l’opinione pubblica,a volte distorta e non pienamente consapevole delle condizioni di vita dei lavoratori di questo comparto , capovolgendo il punto di vista sul turismo, ma anche ad offrire informazioni ed assistenza anche in materia dei recenti rinnovi contrattuali,a tutti i lavoratori che ci faranno visita.
Una serata di Emozioni, per tutti. Grande successo di pubblico e grandi vibrazioni venerdì 2 agosto a Civitanova, con l’arrivo di Giulio Rapetti Mogol, che ha portato a FestivalVarco lo spettacolo Emozioni - Viaggio tra le canzoni di Battisti e Mogol. Lo show ha saputo valorizzare e diffondere l’opera di due dei più grandi artisti che il panorama della musica italiana abbia mai avuto: Battisti e Mogol.
Il sodalizio è stato descritto al meglio anche in musica, con le esecuzioni di alcuni dei brani storici del connubio: Dieci Ragazze, E penso a te, Io vorrei… Non vorrei… Ma se vuoi…, Con il nastro rosa….
Una serata di dolcezza e poesia, come se il numerosissimo pubblico si fosse stretto tutto attorno ad un falò al mare, cullato dal suono di una chitarra e dalla magia di quella musica. Sul finire dell’evento, la Presidente dei Teatri Maria Luce Centioni è proprio salita sul palco per ringraziare Mogol e Carroccia per questo viaggio così empatizzante e per cantare insieme al pubblico La canzone del sole.
Dopo Emozioni, FestivalVarco concluderà la sua edizione 2024 con Remember Disco Dance e la speciale partecipazione di Gazebo il 22 agosto.