Il mercatino regionale francese, con i suoi profumi, sapori e colori d’oltralpe, torna dopo qualche anno a Macerata in piazza Libertà e in piazza Cesare Battisti, dal 19 al 21 aprile in collaborazione con l’Associazione Commercianti Centro storico Macerata.
Tante le prelibatezze enogastronomiche presenti, tutte rigorosamente di qualità e tradizione francese. Oltre ottanta i tipi di formaggi, i quali potranno essere abbinati ad un’ampia gamma di vini provenienti dalle più importanti regioni vinicole d’Oltralpe.
Per i più golosi le "degustazioni dolci" potranno contare sui biscotti bretoni, con oltre venti varietà di ripieno, su un gran numero di cioccolatini dai gusti raffinati, fino ad arrivare ai dolci preferiti da Re ed Imperatori: i macarons. Una grande tavolozza di colori è rappresentata dallo stand delle spezie e, a completamento dell’offerta enogastronomica, non mancheranno baguettes e croissants appena sfornati nello spazio della Boulangerie. In questo piccolo angolo di Francia che si presenta a Macerata, ci si troverà anche l'artigianato, con un'ampia gamma di prodotti provenienti da diverse regioni: lavanda, saponi, profumi, tovaglie provenzali e tanto altro ancora.
Il mercatino regionale francese è un evento proposto da un gruppo di operatori commerciali francesi che hanno maturato un’esperienza internazionale in questo settore. La tipicità del prodotto e la professionalità degli espositori ha permesso, in questi anni, uno sviluppo sia in termini di proposte, sia delle località che lo hanno ospitato, tanto da arrivare, nel 2023, in oltre 25 città dell'Italia centro-settentrionale.
L’evento, ospitato nei centri storici con lo scopo di vivacizzarli, ha permesso anche di dare impulso al commercio locale. Visitare il mercatino vuol dire immergersi in una mescolanza di profumi e di colori che lo rende molto particolare e caratteristico.
I prodotti artigianali arrivano dalla Provenza e dalla Costa Azzurra: tovaglie, saponi, lavanda, essenze e borse in paglia. Da Parigi arrivano profumi, cosmetici e un’ampia gamma di accessori moda. I prodotti legati all’enogastronomia francese rappresentano il cuore del mercatino. Oltre 80 i tipi di formaggio presenti, dal Mont d’Or, con la tipica confezione di legno, al Rocamadour del Midi Pyrénéés, dal Camembert della Normandia, al Brie della Ile de France.
Anche i vini sono presentati in oltre 30 varianti, dallo Champagne al Bordeaux fino al Sidro. I salumi hanno particolari tipi di produzione che abbinano spezie ed erbe aromatiche. L’offerta dei biscotti Bretoni può contare su oltre 20 varietà diverse di ripieno: dal cocco al sesamo, dal cioccolato al limone. Una grande tavolozza di colori è rappresentata dallo stand delle spezie, le quali provengono, nella maggior parte dei casi, dalle ex colonie francesi.
Da non perdere è lo spazio dedicato alle crepes e alla gastronomia, tutte specialità da degustare calde. A conclusione dello spazio enogastronomico non poteva mancare la baguette, calda, appena sfornata. I forni della Boulangerie preparano anche croissant e pasticceria da forno che fa bella mostra su uno stand di oltre 12 metri.
Inaugurato ad Appignano il nuovo parco giochi inclusivo "The future in the garden" nei giardini di via Falcone e via Dante Alighieri adiacenti alla scuola dell'infanzia. "Il nuovo giardino pubblico non è soltanto uno spazio ricreativo, rappresenta un luogo di connessione, integrazione e inclusione dove tutti i nostri bambini possono giocare in modo sicuro e divertente, e dove si creerà la possibilità di socializzare ai bambini di tutte le abilità - ha dichiarato il sindaco Mariano Calamita -. Un giardino pubblico che giocherà un ruolo cruciale nel promuovere un senso di comunità, accoglienza e rispetto per la diversità".
Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza del sindaco Mariano Calamita e degli assessori Federica Arcangeli e Silvia Persichini, del vicecomandante dei carabinieri Claudio Faraoni, delle agenti della polizia Locale Catiuscia Pirani e Monica Baroni e del parroco don Gianluca Cerolini.
Presenti anche le scuole di Appignano, con la preside Filomena Maria Greco, la vicepreside Stefania Accattoli, i bambini di 5 anni della scuola dell'infanzia con le maestre e i ragazzi della classe I della scuola secondaria di I grado con i loro professori.
Il titolo scelto per il giardino pubblico "The future in the garden" è stato il risultato di una scelta democratica e collettiva del Consiglio Comunale dei Ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Appignano.
L'iniziativa parte da un progetto che il Comune ha proposto alla scuola l'anno scorso, in collaborazione con il ddp dell'azienda sanitaria territoriale di Macerata e l'associazione Glatad Onlus, Build the Future, in cui i ragazzi della secondaria hanno riqualificato, decorando gli arredi, un giardino pubblico poco frequentato, vicino la scuola.
Al termine del progetto, il Consiglio comunale dei ragazzi ha pensato di dare un nome al giardino, proponendo alla Giunta comunale, il titolo di "The future in the garden" e ha fatto richiesta di arricchirlo con dei giochi in modo che potesse essere fruito da bambini e ragazzi.
L'amministrazione, dopo aver ascoltato le istanze dei ragazzi, ha immediatamente avviato sia l'iter per l'intitolazione con la commissione toponomastica, che il reperimento di fondi per l'installazione di giochi. A dare maggiormente significato a questo percorso dialogato e costruito con i ragazzi, è stata proprio la possibilità di poter accedere attraverso il fondo regionale e quello ministeriale, ai finanziamenti per dei giochi inclusivi, fruibili da tutti i bambini, offrendo pari opportunità di divertimento e gioco anche a chi è portatore di forme di disabilità.
Il nuovo giardino con i numerosi giochi all’interno contenuti è stato infatti realizzato grazie a un bando vinto dall'amministrazione Calamita con la somma di 33 mila euro di cui 20 mila euro concessi dal bando e 13 mila euro messi a disposizione dal comune di Appignano.
In una storia sul tennis ma il tennis come metafora di vita, partendo dalla storia di una leggenda dello sport per affrontare temi e interrogativi che riguardano, in un modo o nell’altro, ognuno di noi. Liberamente ispirato al libro Open di Andre Agassi, sabato 20 aprile alle ore 21,15, va in scena al Politeama di Tolentino Un Comune Immortale. Uno spettacolo teatrale di Alessandro Colombo e Filippo Capparella organizzato con il patrocinio del Comune di Tolentino – Assessorato allo Sport e in collaborazione con L’associazione Tennis di Tolentino.
Una storia che parla dell’ossessione del voler diventare numeri uno a tutti i costi, del rapporto travagliato di un figlio con suo padre e di come la paura di sbagliare possa trasformarci nel fantasma di noi stessi.
Costretto ad allenarsi fin da quando aveva tre anni da un padre dispotico ma determinato a farne un campione a qualunque costo, Andre Agassi cresce con un sentimento fortissimo: l'odio smisurato per il tennis. Contemporaneamente però prende piede in lui anche la consapevolezza di possedere un talento eccezionale. Ed è proprio in bilico tra una pulsione verso l'autodistruzione e la ricerca della perfezione che si svolgerà la sua carriera sportiva. Una storia di cadute rovinose, ma anche di grandi gioie e di riscatti, che relegano Agassi nell’olimpo dei più grandi tennisti della storia, proprio come aveva sempre voluto suo padre.
Sebbene questa storia parli di tennis, esso è solo un pretesto per parlare di ‘altro’, che forse riguarda tutti noi: Cosa vuol dire essere un “vincente” nella nostra società? Che differenza c’è tra un “vincente” e un “perdente”? Tutti ci sentiamo in momenti e fasi della vita sia vincenti che perdenti, quindi sappiamo che cosa vuol dire perdere qualcosa a cui teniamo oppure vincere e ottenere un desiderio, un posto di lavoro, una promozione, un riconoscimento, un bel voto a scuola, ecc. Nessuno vuole perdere. Ma vincere è veramente così fondamentale? E soprattutto: vincere ci rende veramente felici?
Tra stand up-comedy, narrazione, teatro fisico e molto altro va in scena un campione che lotta per vincere, o perdere…talvolta non c’è differenza. Biglietti 15 euro disponibili al Botteghino del Politeama, aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 17,00 alle ore 20,00 e da tre ore prima di ciascun spettacolo, online su www.politeama.org/biglietti/
Giorgio Felicetti torna nella sua Civitanova per presentare la nuova e attesa versione dello spettacolo Mattei - Petrolio e Fango. L’evento è in programma venerdì 19 aprile dalle 21.15 al teatro Annibal Caro e rientra negli appuntamenti di Teatro di Primavera, la rassegna promossa e coordinata dall’Azienda dei Teatri in collaborazione con il Comune - Assessorato alla Cultura, la Regione Marche, l’Amat e il coinvolgimento di diverse realtà del territorio (e non).
Lo spettacolo, avvincente dall’inizio alla fine, è frutto di una lunga ricerca: vicende mai raccontate, un’importante intervista inedita ad un personaggio-ombra molto vicino a Mattei, testimonianze di persone che hanno conosciuto Mattei, gli atti e le conclusioni del tribunale di Pavia riguardanti l’ultimo processo sul caso Mattei, con la ricostruzione degli ultimi giorni di vita e la morte del presidente Eni, primo mistero tutto italiano. Giorgio Felicetti pone con spietata chiarezza interrogativi mai risolti e accompagna lo spettatore in un viaggio verso le zone buie della storia recente del nostro Paese alla ricerca di quella giustizia annegata nel fango. Questa nuova versione dello storico spettacolo teatrale accende un’inquietante luce sulla cronaca di una morte annunciata, stagliando un profilo umano di sconvolgente attualità.
“Questo ritorno è per lo spettacolo la saldatura di un cerchio - le parole di Felicetti -, iniziato più di dieci anni fa proprio a Civitanova, dove lo spettacolo debuttò in anteprima. Ed ora, dopo una serie di fortunate tournée - oltre cento repliche in Italia e all’estero - Mattei viene proposto nella nuova versione, attualizzata dopo gli ultimi grandi eventi mondiali".
Stupefacente infatti come ancora oggi, in ogni parte del mondo, sempre venga fuori il nome di Enrico Mattei. Geopolitica, medio-oriente in fiamme, questione arabo-israeliana: è Mattei che prevede la necessaria emancipazione dei paesi del terzo mondo, e lui per primo mette l’Italia al centro del Mediterraneo. Crisi energetica in Europa, guerra Russia-Ucraina, forniture di gas, energia alternativa: è il “piano Mattei” che propugna l’affrancamento energetico del nostro Paese dalle potenze occidentali.
Scontro tra giustizia e potere, la sua vita e la sua morte sono al centro di questo conflitto. Anche se spesso circondata da un alone di ostilità e mistero, l’eredità di quest’uomo è immensa. Io credo che Enrico Mattei a suo modo, tra luci accecanti ed ombre spaventose, sia la figura di un geniale patriota. Mattei aveva una visione grande: “il grande capitano d’impresa”, “il grande petroliere senza petrolio”, “l’italiano più grande dopo Giulio Cesare”. Per portare in scena questa visione ci vuole una misura grande, sul palcoscenico la vita di questo personaggio è quella di un eroe tragico che si getta nell’impresa grandiosa fino a morirne. La sua fine è certo uno di quei accadimenti che deviano per sempre la storia di un Paese. “Mattei petrolio e fango” è una tragedia moderna, paradigma della vita civile di un Paese chiamato Italia”.
“Credo che mai come ora, in questo momento storico - le parole della presidente dei Teatri Maria Luce Centioni -, dobbiamo valorizzare ciò che ci lega al nostro territorio e al suo genio. Mattei sicuramente è un motivo di orgoglio e per noi è un onore poter portare all’Annibal Caro un regista e interprete così valido come Felicetti, per rappresentare un personaggio della Storia italiana, che partito dal nostro territorio si è fatto grande. In questa riedizione, Felicetti ci presenterà nuovi spunti e contenuti che ribadiscono l’attualità del pensiero di Mattei”.
Mattei - Petrolio e Fango, di e con Giorgio Felicetti (che cura i testi con Francesco Niccolini), vede la partecipazione di Valentina Bonafoni. Scene e costumi di Giorgia Basili.
Biglietti disponibili sul circuito Vivaticket/Amat, punti vendita e online, e alle biglietterie dei Teatri, aperte: venerdì 12 aprile (10 – 12 Annibal Caro e 17.30 – 19.30 Rossini); sabato 13 aprile (10 – 12 Rossini e 18.30 – 21.30 Annibal Caro); giovedì 18 aprile (17.30 – 19.30 Rossini e 19.30 – 21.30 Annibal Caro); venerdì 19 aprile (10 – 12 Annibal Caro; 17.30 – 19.30 Rossini; 18.30 – 21.30 Annibal Caro).
Arriva un altro ospite speciale, anzi “super”, al Much More di Matelica. Questo sabato, 13 aprile, in occasione della serata del format Super90, nello storico locale matelicese arriverà Rocco Siffredi.
Sulla cresta dell’onda per l’uscita della serie Netflix che parla della sua vita dal titolo “SuperSex” con un imperdibile Alessandro Borghi che lo interpreta, Siffredi sarà a Matelica per una serata in pieno stile anni ’90 che sicuramente rimarrà nella storia della discoteca.
Il pornoattore e regista, originario di Ortona e attualmente residente a Budapest, sta vivendo una nuova fase della sua carriera grazie all’impulso dato dalla serie Netflix uscita lo scorso 6 marzo e ancora oggi nella top 10 delle serie tv più viste sul noto portale di streaming.
Uno spaccato sulla sua vita che è stato molto apprezzato e che ha permesso al pubblico di conoscere le difficoltà e i successi di un uomo che è un’icona mondiale nel suo settore e non solo. Una serata speciale, insomma, in cui la musica sarà comunque importante protagonista: in sala grande, infatti, suoni direttamente dagli anni’90 con dj Poldo, dj Phil e Biso Voice; in sala piccola al resident dj Giorgio Procaccini sarà affiancato dj Ruben Mandolini; mentre nella sala Penelope la console sarà affidata al deejay Andrea Aquili.
Imperdibile appuntamento al teatro Gasparrini di Appignano sabato 13 aprile alle ore 21,15 con Giobbe Covatta, voce e volto amatissimo della tv e del teatro con il suo nuovo spettacolo “Scoop – Donna sapiens” nel quale dimostra, col suo linguaggio irriverente e dissacratorio, la superiorità della donna sull’uomo.
Per convalidare tale tesi il comico spazierà dalla storia, alla sociologia, alla medicina e da ogni punto di vista il maschio della razza umana ne uscirà perdente e ridicolo rispetto alla donna. Non mancheranno interviste impossibili con personaggi importanti che supportano tale tesi: da Dio stesso, che svelerà gli esilaranti retroscena della creazione dell’uomo e della donna, fino a un improbabile uomo del futuro che metterà in guardia il pubblico sui rischi di un mondo assoggettato all’arroganza maschile, passando per Nello, il povero membro maschile che chiede aiuto per le sue pessime condizioni di vita, schiavo dei ridicoli appetiti sessuali del suo padrone.
Giobbe Covatta dimostrerà nel suo modo comico e surreale il proprio amore e rispetto per le donne, alle quali dedicherà nel finale un poetico omaggio.
“L’atteso spettacolo di Giobbe Covatta è il quarto appuntamento della nostra stagione teatrale - Ha dichiarato il sindaco Mariano Calamita - una stagione variegata molto seguita, con appuntamenti di rilevanza sociale e culturale, studiati per creare un ambiente inclusivo e per favorire la partecipazione di un pubblico di tutte le età. Sono certo che, come gli altri spettacoli già svoltisi nel nostro teatro, anche questo sarà apprezzatissimo dai cittadini e dal pubblico che ci segue anche da fuori Appignano.
La stagione proseguirà con una brillante commedia dialettale il prossimo 5 maggio alle ore 17,30 in scena al Teatro Gasparrini lo spettacolo della Compagnia Teatrale “Briciole D’arte” di Montefano dal titolo “O’ corriere espresso” .
La rassegna teatrale si chiuderà il 18 maggio alle ore 21,15 con l’evento di solidarietà “Insieme per la Pandas” la Conferenza-concerto in beneficenza a favore dell’associazione Onlus Pandas Italia che si occupa dei bambini colpiti da disturbi neurologici e psichiatrici, indotti da reazione autoimmune.
Da venerdì 12 aprile fino a domenica 14 aprile, arriva al Varco sul mare "Amo l'Italia in tour", la proposta di street food organizzata dall'associazione di promozione sociale "Gusto Italia 360 Aps" con il patrocinio dell'assessorato al commercio del comune di Civitanova Marche.
La manifestazione è legata ad un progetto di promozione della cultura, dell'arte e del buon cibo italiani, e coinvolge diverse attività del territorio che arriveranno a Civitanova con food truck da diverse regioni per promuovere prodotti tipici e tradizioni locali.
Durante la tre giorni ci sarà anche l'esibizione di artisti che animeranno le serate con opere estemporanee ed originali e musica dal vivo. Non mancheranno spettacoli e intrattenimento per i più piccoli con saltimbanchi, giocolieri, truccabimbi, bolle giganti, laser show e fontane di luce. I food truck saranno aperti con orario continuato dalle 11 alle 23:30.
Sold-out l'evento per la rassegna culturale di Filosofarte "La neuroscienza incontra la filosofia" presso 'La locanda sul mare', che si è svolto mercoledì 10 aprile, con gli interventi del professor Paolo Morbidoni, docente invitato dall'Università di Scienze Teologiche de L’Aquila, e la dottoressa Serena Bufalini pedagogista e terapista specializzata in massaggio neuro rilassante.
L'evento pubblico, gratuito e aperto alla cittadinanza, ha affrontato il tema della filosofia del corpo, tra ansia e stress, permettendo di valorizzare le realtà locali e la passione, oltre che la professionalità, dei giovani di fare cultura e lasciare il segno. Presente il consigliere comunale Gianluca Crocetti per i saluti istituzionali. Ha elogiato la meravigliosa iniziativa per il rilancio culturale sul territorio anche il sommelier del tartufo Daniele Violoni in arte “thelordoftruffle”.
Gli organizzatori ringraziano i proprietari del locale "La locanda sul mare" Alida Petrini e Andrea Lizio per la cucina e l’ospitalità con cui i clienti sono stati deliziati, il professor Morbidoni e la dottoressa Bufalini.
Sabato 20 aprile, a partire dalle ore 16:30, si svolgerà presso il teatro comunale di Urbisaglia un convegno dal titolo "Dall’omicidio Bonservizi al delitto Matteotti. Morte e propaganda all’origine del fascismo".
Organizzato dall'Anpi e l'Istituto Storico di Macerata in collaborazione con il comune di Urbisaglia, il convegno toccherà i temi della propaganda fascista legata al culto di coloro che venivano considerati martiri dal regime, fra i quali spicca Nicola Bonservizi.
Nato a Urbisaglia nel 1890, nel 1914 Bonservizi entrò a far parte della redazione de Il Popolo d'Italia, giornale fondato e diretto da Benito Mussolini. Nel 1920 Bonservizi venne inviato a Parigi con l'incarico di corrispondente del giornale, nel 1922 costituì il primo fascio di Parigi e nel 1923 fondò la rivista "L'Italie Nouvelle", nata con lo scopo di mostrare i successi dell’Italia fascista.
La sera del 20 febbraio 1924 Bonservizi subì un attentato da parte del giovane Ernesto Bonomini e morì il mese successivo per le conseguenze delle ferite riportate. La morte di Bonservizi giungeva in piena campagna elettorale per le elezioni politiche del 6 aprile 1924, le ultime prima dell’instaurazione della dittatura fascista, e i suoi funerali furono l’occasione per esaltare l’eroismo, le virtù e la forza del Fascismo.
Poche settimane dopo l'onorevole Giacomo Matteotti, che denunciò le violenze commesse durante la campagna elettorale e i brogli elettorali perpetrati dai fascisti, venne rapito e ucciso il 10 giugno da cinque sicari capeggiati da Amerigo Dumini.
Le uccisioni di Bonservizi e Matteotti si legarono entrambe alla storia di Amerigo Dumini. Uomo della Ceka fascista - la polizia segreta personale di Mussolini la cui istituzione serviva a colpire gli oppositori più ostinati del Fascismo -, Dumini svolse una delle sue prime operazioni proprio a Parigi perché secondo lui Nicola Bonservizi, organizzatore dei fasci italiani, non stava producendo i risultati sperati: nella sua relazione infatti descrisse il lavoro di Bonservizi come "il disastro più completo" (M. Canali, Il delitto Matteotti, Il Mulino, 2015, pp. 200-201).
Pochi giorni prima del processo all’uccisore di Bonservizi, inoltre, la "Voce Repubblicana" del 18 ottobre 1924 rivelò che Bonservizi aveva confidato ad alcuni giornalisti l’ostilità nei suoi confronti da parte di alcuni settori della stessa organizzazione fascista (G. Borgognone, Come nasce una dittatura, Laterza, 2013, cap. 3, par. 6).
Durante la fase istruttoria del processo per l’omicidio di Matteotti, invece, Dumini sostenne a sua difesa che Matteotti fosse stato l’ispiratore dell’uccisione di Nicola Bonservizi ed è per questo che Dumini, quel pomeriggio del 10 giugno "vedendolo comparire davanti a sé, si era sentito 'sconvolto' e d’impulso aveva deciso di approfittare dell’occasione per smascherarlo" (G. Borgognone, op. cit., cap. 3, par. 6).
Fin dai primissimi giorni dopo il rapimento, quindi, Mussolini e i suoi uomini fecero circolare sui quotidiani di regime l’insinuazione che Matteotti fosse stato l’ispiratore dell’uccisione di Nicola Bonservizi e Dumini dichiarò che lui stesso scrisse una lettera al suo «intimo amico» per metterlo in guardia dal complotto che si stava organizzando ai suoi danni.
Ovviamente questo piano difensivo, che doveva servire ad alleggerire la posizione del regime e quella degli imputati, fallì poiché non venne fornita alcuna prova documentale del coinvolgimento di Matteotti nel delitto e perché i familiari di Bonservizi si rifiutarono di esibire questa presunta lettera sia al processo a Bonomini sia al processo Dumini per la morte di Matteotti (G. Borgognone, op. cit., cap. 2, par. 3).
Il convegno di sabato 20 aprile ad Urbisaglia cercherà di far luce sulle vicende di cui quest’anno ricorre il centenario analizzando, in modo particolare, come il regime fascista approfittò, in modo propagandistico, della morte di alcuni personaggi come Nicola Bonservizi, i cui funerali furono celebrati in pompa magna a Milano dallo stesso Mussolini.
Oggi, invece, le ricerche del professor Mauro Canali, curatore della mostra romana sul centenario dell’assassinio di Giacomo Matteotti e autore del libro "Il delitto Matteotti" (Il Mulino, 2015), rivelano il coinvolgimento della stessa Ceka fascista (e quindi di Mussolini) nell’omicidio di Nicola Bonservivi.
Al convegno di Urbisaglia parteciperanno Andrea Ventura (Università Vita-Salute San Raffaele Milano) che proporrà una relazione dal titolo "1919-1922: Una guerra civile?" e Michelangelo Borri (Università di Udine e Trieste) che riferirà su "Il culto dei martiri fascisti".
Giovanni Cecchi, figlio di Dante Cecchi e Caterina Bonservizi, interverrà per fornire elementi che chiariscano le vicende riguardanti i membri della sua famiglia e di suo nonno Giovanni Bonservizi, fratello di Nicola.
Le biografie di Nicola Bonservizi e Giacomo Matteotti verranno tracciate, rispettivamente, da Giovanna Salvucci (presidente Anpi Urbisaglia) e Francesco Rocchetti (Presidente provinciale Anpi Macerata) che, in linea con quanto portato avanti dall'Anpi in questi anni, ritengono molto importante l’approfondimento storico. "Altra cosa però è la propaganda - sottolineano -: il ricordo privato non si nega ad alcun defunto, ma il ricordo pubblico e celebrativo di un fascista non può essere permesso dalle istituzioni della Repubblica Italiana nate dall’antifascismo e dalla Resistenza, come ribadito anche dal sindaco di Urbisaglia, Paolo Giubileo (leggi qui la nostra intervista)".
Le demenze sono in crescente aumento nella popolazione: si stima che siano la settima causa di morte nel mondo (dati Oms). La Malattia di Alzheimer è la più comune tra le demenze; si tratta di una patologia neurodegenerativa a decorso cronico e progressivo e colpisce il 5% di uomini e donne al di sopra dei 65 anni e il 20% degli ultra-85enni (dati Humanitas), distruggendo le cellule del cervello e inibendo le funzioni cognitive fino a compromettere l'autonomia delle persone.
Il Centro Sociale Acli S. Maria delle Vergini a.p.s. organizza l’evento dal titolo "L'Alzheimer non cancella la vita", patrocinato da Fap Acli e in collaborazione con "Città Amica della Persona" con Demenza e Afam Alzheimer Uniti Marche.
L’incontro si svolgerà presso i locali del Centro Sociale in Via Galasso da Carpi, 2 a Macerata, alle ore 21.15 di venerdì 12 aprile. Interverranno le esperte Susanna Cipollari, Neuropsicologa e Coordinatrice Afam Alzheimer Uniti Marche ODV, e Manuela Berardinelli, Presidente Alzheimer Uniti Italia.
L’obiettivo dell’evento è quello di sensibilizzare la cittadinanza e l’opinione pubblica sulla Malattia di Alzheimer e sui cambiamenti di vita quotidiana che coinvolgono i malati, le loro famiglie e i caregiver che li assistono.
Il Centro Sociale Acli S. Maria delle Vergini associazione di promozione sociale del quartiere S. Maria delle Vergini, da più di 70 anni si occupa di attività sociali e opera come centro di aggregazione per il quartiere di Macerata.
"Non vogliamo vedere immagini simili a quelle Acca Larentia, associate al Comune di Urbisaglia. Oltre a non aver concesso il patrocino all'evento, ho anche scritto al prefetto per capire come muoverci”. Così il sindaco Paolo Francesco Giubileo, riguardo all’iniziativa che si terrà il prossimo sabato 13 aprile a Urbisaglia, nell’ambito della presentazione del libro “Nicola Bonservizi, fondatore del fascio di Parigi e vittima dell’antifascismo”.
Gli organizzatori, le associazioni Aries e Nuova sintesi, prevedono anche una visita al cimitero cittadino (dove è sepolto Bonservizi) e successivamente una cena. L’incontro, che si tiene ai 100 anni dalla morte del giornalista e propagandista nero, fondatore del fascio di Parigi ucciso nel 1924 dall’anarchico Bonomini, non ha avuto però il sostegno del Comune.
“Non voglio che si dica che il sindaco o la Prefettura non abbiano fatto nulla per evitare l’evento - aggiunge Giubileo- quando ho giurato come primo cittadino, l'ho fatto sulla Costituzione che è antifascista. Urbisaglia non ha bisogno di queste celebrazioni, il nome di Bonservizi è stato cancellato da tutti i numeri civici del paese".
In suo onore, infatti, nel 1936 e fino alla caduta del fascismo, la sua città natale cambiò nome da Urbisaglia a Urbisaglia Bonservizi. “Fascista di purissima fede”, ebbe a definirlo Mussolini durante le esequie funebri del fondatore del fascio di Parigi (città dove si era trasferito come corrispondente de Il Popolo d’Italia).
Dal canto suo uno degli organizzatori dell’iniziativa, Simone Perticarini presidente dell’associazione Aries Officina Nazionalpopolare, prova a gettare acqua sul fuoco delle polemiche. "Mi occupo di questi eventi da molti anni, ci piacerebbe che non venissero espressi giudizi affrettati". “In occasione del centenario dalla morte di Nicola Bonservizi - spiega Perticarini - abbiamo deciso di ricordare questa figura storica rilevante e grande giornalista con l'apposizione di una corona di fiori sulla tomba dove è sepolto. Per tale cerimonia abbiamo ricevuto l’autorizzazione dalla questura già da un mese e mezzo. A seguire ci sarà una conferenza nella quale verrà presentato il libro su Bonservizi e quindi una cena in un noto ristorante della zona".
E riguardo alla scelta di organizzare l’evento in prossimità delle celebrazioni per il 25 aprile, Perticarini risponde: "Per noi non significa nulla, in questa commemorazione non ci sono fini politici. Ricorderemo semplicemente un giornalista, figura storica rilevante, non siamo iscritti a nessun partito. Siamo un'associazione di ricerca storica, composta da gente sia di destra che di sinistra. La ricorrenza dei 100 anni dalla morte di Bonservizi sarebbe stata a fine marzo del 2024, in concomitanza con la Pasqua, quindi lo abbiamo spostato alla prima settimana utile successiva. Se a qualcuno la cultura fa paura, questo non è un nostro problema".
Per la cronaca, i due autori del libro in questione, i quali interverranno nel corso della conferenza, sono Luca Bonanno e Pietro Cappellari. Entrambi saggisti, annoverano nel loro curriculum diverse pubblicazioni relative a personaggi legati strettamente al fascismo (soprattutto quello delle origini).
Nella fattispecie Bonanno ("magazziniere con la passione per la storia" si legge in un una nota biografica presente in rete) ha pubblicato per Eclettica edizioni una biografia su Giuseppe Mario Gioda, giornalista e politico tra i fondatori dei fasci italiani di combattimento e del movimento fascista di Torino, mentre Cappellari (tra l'altro collaboratore della Fondazione della Repubblica sociale italiana - Istituto Storico) è autore di numerosi saggi storici tra cui Da Vittorio Veneto alla marcia su Roma – Il centenario della Rivoluzione fascista, edito da Passaggio al Bosco Edizioni. "A Urbisaglia - conclude Perticarini - saranno presenti delegazioni provenienti da tutta Italia", sebbene sottolinei: "Non saremo molti, ma qualificati".
Storie di vita, storie di sport, di vittorie e fallimenti, di successi e sacrifici saranno raccontate dalle voci di alcuni dei protagonisti venerdì 12 aprile, dalle ore 21.15 al teatro Annibal Caro di Civitanova Alta, nel corso di una speciale serata. Primavera di vita è alla sua seconda edizione, grazie all’organizzazione corale di Assessorato allo Sport del Comune di Civitanova, Azienda Teatri e rete sociale. Oltre, con il sostegno dell’Associazione Sentinelle del Mattino Aps, della Caritas Diocesana di Fermo, del movimento di promozione sociale e culturale Veder Crescere con il Dialogo e dal Palco Laboratorio Musicale.
Al centro di un format avvincente e partecipativo, ci saranno i racconti e le vicende di atleti e sportivi, per sottolineare come le attività motorie possano supportare e potenziare le life skills.
Le interviste saranno moderate da Andrea Foglia, ideatore di Oltre e curatore del festival Io Desidero, che si relazionerà assieme a Sammy Marcantognini (psicologo dello sport, psicoterapeuta, consulente di società, federazioni e atleti di livello) sul palco con gli ospiti. In questa seconda edizione saranno presenti: Cristina Abrami, tennista civitanovese, giocatrice di padel ed esperta di sport con la racchetta; Claudio Zimaglia, fisioterapista del campione Novak Djokovic; Luciano Sabbatini, mental coach dell’olimpionico Gianmarco Tamberi. L’evento verrà intramezzato dalle note di Gloria Foresi e Marco Martellini.
Questa mattina, in sala Giunta, si è svolta la presentazione alla stampa. Insieme ad Andrea Foglia, sono intervenuti per l’Amministrazione comunale il vicesindaco e assessore allo Sport Claudio Morresi e per l’Azienda Teatri il presidente Maria Luce Centioni, il direttore Paola Recchi e i consiglieri Giuseppe Baioni e Agnese Biritognolo. Presente anche il consigliere comunale Paola Fontana, parte attiva nell’organizzazione.
"Useremo, anche in questa seconda edizione, una formula narrativa inedita e gradevole per condividere con il pubblico le testimonianze di protagonisti dello sport - ha spiegato Foglia -. È innanzitutto doveroso ribadire un fatto: non esistono atleti supereroi, ma semplici uomini o donne con le loro fragilità, dubbi, paure, con momenti di sofferenza e crisi ma anche con la loro forza interiore, accompagnati da una rete 'di protezione' all’interno del team. Le emozioni, le preoccupazioni, le fatiche vissute nella vita quotidiana, dalle meno importanti alle più significative, sicuramente possono impattare sul benessere mentale dello sportivo e incidere sul suo percepirsi pronto ad affrontare la gara, ad allenarsi e a trovare le forze per andare avanti al meglio. Per tutto questo è necessaria una buona preparazione mentale, vale a dire l’acquisizione di strumenti e strategie che possano aiutare l’atleta ad affrontare questi vissuti, regolare le energie e le risorse a disposizione, incanalandole in pensieri e comportamenti propositivi e funzionali alla performance. Da qui il valore di figure di prim’ordine, di rilievo, di valide relazioni umane a sostegno della persona, al servizio del campione, a vantaggio dei giovani sportivi in erba. È facile comprendere quindi il valore sociale dello sport".
Il vicesindaco Claudio Morresi ha sottolineato il ruolo dell’Assessorato allo Sport del Comune di Civitanova Marche. "Organizziamo questo evento in collaborazione con i Teatri e le associazioni del territorio - ha detto Morresi - per veicolare il valore formativo dello sport, ascoltando direttamente le voci di chi è o è stato protagonista di vittorie o di sconfitte, di gloria e sacrifici. Lo sport è per tutti e le istituzioni debbono essere in prima linea nel tutelare questa partecipazione a 360° e attivarsi per fornire le strumentazioni necessarie affinché chiunque possa praticare le discipline che ama. Per questo abbiamo fortemente voluto la seconda edizione di Primavera di Vita, una serata esperienziale, che arricchirà chi deciderà, come lo scorso anno, di viverla con noi e speriamo di essere ancora una volta in tanti. Da queste occasioni di incontro e confronto nascono prima di tutto emozioni e poi idee, collaborazioni e progettualità tra istituzioni, aziende, associazioni. Ringrazio Andrea Foglia e tutti coloro che hanno collaborato alla buona riuscita di questo bellissimo progetto".
Il presidente dell’Azienda Teatri Maria Luce Centioni ha evidenziato la particolarità di una serata di sport portata a teatro: "Quando uno spettacolo viene ripetuto vuol dire che è riuscito bene ed è senz’altro così per questo evento legato allo sport nella sua valenza educativa e sociale, che l’Azienda è ben lieta di ospitare per il secondo anno al teatro Annibal Caro. Al di là del contenuto già notevole, la bellezza è anche far dialogare la parte culturale con quella sportiva. Lo sport aiuta a sentirsi liberi, impegnati, realizzati e soddisfatti di se stessi ed ha anche una grande valenza riabilitativa per quei ragazzi a cui capita di finire ai margini e che possono invece trovare una seconda vita proprio grazie allo sport. E anche di questo parleremo venerdì, riservando una bella sorpresa al pubblico".
"Sono messaggi importanti che vogliamo diffondere e promuovere in queste serate - ha detto la consigliera comunale Paola Fontana -. Sono orgogliosa di poter lavorare per mettere in rete le forze migliori della società e in questo caso degli ambienti sportivi, per realizzare eventi pieni di significato soprattutto per i giovani. Primavera di vita è un progetto molto bello, in cui ho messo volentieri tutto il mio impegno ed entusiasmo".
Dopo il suo esordio a Sanremo, Rose Villain torna in tour col suo nuovo album “Radio Sakura” facendo tappa a Camerino il 7 luglio per l’ormai affermatissimo Phoenix Festival, giunto alla sua sesta edizione.
Rose Villain sta vivendo un momento d’oro (o meglio, turchese) iniziato con la partecipazione a Sanremo col brano "CLICK BOOM!" e proseguito con la pubblicazione del suo secondo album, che si è piazzato al terzo posto della classifica Fimi sui dischi più venduti in Italia. Al suo interno, particolare successo è stato registrato dal singolo “Come un Tuono”, realizzato insieme al rapper Guè. Il duo è stato protagonista anche del reality Netflix “Nuova Scena”, con Rose Villain nel ruolo di giudice alla ricerca dei migliori talenti della nuova generazione della scena rap italiana.
“CLICK BOOM!”, “Come un Tuono” e tutti gli altri brani di Rose Villain saranno dunque proposti al pubblico del Phoneix Festival il prossimo 7 luglio.
Un po’ di saltarello e di tradizioni marchigiane ci stanno bene nella città Mariana. Da lunedì a Loreto sono cominciati i nuovi corsi tenuti dalla nota associazione culturale Li Matti de Montecò. Da sempre attivo in regione ma anche nei tanti inviti in giro per l’Italia, operoso per la salvaguardia e la valorizzazione delle tradizioni contadine, specialmente musicali, il gruppo folk è tornato a Loreto dopo l’ottimo esito dei corsi fatti lo scorso autunno.
Stavolta però l’offerta è stata raddoppiata e se lunedì sono iniziate le lezioni di saltarello rivolte agli adulti, dal 6 maggio scatteranno pure quelle pensate per bambini e ragazzi.
L’iniziativa è resa possibile grazie al gruppo Ricreativo Arcobaleno, realtà lauretana con cui Li Matti de Montecò collabora da anni. L’Arcobaleno ha messo a disposizione i locali della sua sede in via San Francesco e i corsi per adulti si tengono ogni lunedì dalle 17.30 alle 18.30.
Domenica 14 aprile il centro storico di Macerata si colora del giallo dei giubbetti degli oltre cento Lions che arriveranno in città per la Giornata dell’Amicizia.
Organizzato dal Club Macerata Host, in collaborazione con il distretto Lions 108A, il Lions Day inizia alle ore 10 sotto il loggiato di piazza Vittorio Veneto quando lions provenienti da quattro regioni - Emilia Romagna, Umbria, Abruzzo e Molise, oltre naturalmente alle Marche - allestiranno una trentina di gazebo per raccontare le attività di solidarietà nelle quali sono impegnati e far conoscere direttamente l’associazione umanitaria che conta oltre un milione e quattrocentomila soci nel mondo.
La lotta al cancro infantile e il progetto Martina per la prevenzione nelle scuole, la lotta al diabete che colpisce quasi mezzo miliardo di persone, la lotta alla fame e alla sottoalimentazione, gli aiuti umanitari e la tutela dell’ambiente e della biodiversità: sono solo alcune delle azioni di servizio a livello globale e locale, pensate e messe in atto per realizzare un impatto reale, dove c’è più bisogno.
Sul nostro territorio, incisivi sono stati gli interventi per assistere le popolazioni colpite da disastri naturali particolarmente distruttivi: i terremoti del 1997 e del 2016 nelle Marche, con la costruzione del villaggio della solidarietà di Corgneto e del borgo Lions dell’amicizia ad Arquata del Tronto per dare una casa agli sfollati, e le alluvioni in Emilia Romagna e in Toscana dello scorso anno.
Una solidarietà mai strillata, fatta sempre col sorriso, perché è l’amicizia il sentimento che sostiene lo sforzo collettivo di tante persone, in tante parti del mondo, nel corso di tutto l’anno anche attraverso raccolte fondi, eventi benefici, incontri informativi e di prevenzione per la salute.
Domenica prossima, con indosso il giubbetto giallo distintivo, i Lions saranno anche pronti ad accogliere quanti vorranno fare un controllo alla vista completamente gratuito: dalle 10 alle 12 sarà a disposizione un medico specialista con l’apposita attrezzatura per una analisi del fondo oculare.
L’invito al check-up gratuito sarà l’occasione, per chi lo vorrà, di donare i propri occhiali da vista non più utilizzati: un oggetto inutile per qualcuno può, infatti, risultare di grandissimo aiuto per qualcun altro, soprattutto anziani e indigenti. Oltre due milioni le persone ipovedenti aiutate in vent’anni.
Per tutta la giornata, corso della Repubblica e piazza Vittorio Veneto faranno da cornice anche alle splendide auto d’epoca del Lions Veteran Car Club: in esposizione ci saranno una Porsche 356 del 1963 e una Fiat Balilla del 1935.
In una mattinata carica di significato, il Teatro “Lauro Rossi” di Macerata ha fatto da cornice all'evento per il 172° anniversario della fondazione della polizia di Stato.
Come ogni anno, la celebrazione non è stata solo un momento per riconoscere i meriti dei rappresentanti della polizia che hanno servito con coraggio e onore, ma anche un’occasione per riflettere sull’importanza della legalità e del ruolo che questo corpo di Stato svolge ogni giorno per garantire la sicurezza dei cittadini; un anniversario che riafferma l’impegno verso la giustizia e la tutela dei valori fondamentali della nostra società.
La cerimonia, iniziata alle 10.15 di questa mattina, ha visto la partecipazione di illustri figure quali il questore Luigi Silipo, il prefetto Isabella Fusiello, il sindaco e presidente della provincia Sandro Parcaroli, il vescovo Nazareno Marconi.
Tra gli altri autorevoli partecipanti: i vertici delle forze di polizia, della Procura della Repubblica, del Tribunale, della polizia locale, dei vigili del fuoco e della Croce Rossa. In rappresentanza dell'istruzione universitaria, i rettori delle Università di Macerata e Camerino. Infine, a completare la folta schiera delle massime cariche la capitaneria di Porto di Civitanova Marche, le rappresentanze sindacali di polizia e dell’amministrazione civile dell’Interno, i familiari delle vittime del dovere e del servizio e diversi appartenenti alla polizia di Stato e rappresentanti dell’A.N.P.S., il presidente del Comitato d’Intesa (in rappresentanza di tutte le Associazioni combattentistiche e d’Arma).
L’evento ha preso avvio con un gesto di profondo rispetto: la deposizione di una corona di alloro al monumento dei caduti della polizia di Stato presso la caserma “P. Paola”. Un momento di commossa riflessione che ha preceduto le celebrazioni ufficiali al Teatro “Lauro Rossi”, dove la capo ufficio di gabinetto e vicequestore, Nicoletta Pascucci, ha letto i messaggi augurali del presidente della Repubblica, del ministro dell’Interno e del capo della polizia e direttore generale della Pubblica Sicurezza, Vittorio Pisani.
Quest'ultimo ha espresso l'emozione e l'orgoglio per una festa in cui passato e presente si uniscono in una stratificazione di ricordi che crea un legame speciale tra liturgia pubblica, vita privata e professionale di tutti i poliziotti. Poi, si è soffermato sui tragici risvolti della guerra: "Non possiamo lasciarci travolgere dal rapido svolgimento degli impegni quotidiani; correremmo il rischio di perdere le rotte che devono guidarci lungo il nostro cammino al servizio del Paese. Siamo chiamati a operare in un'epoca caratterizzata dalla digitalizzazione e dalla intelligenza artificiale che ha riscoperto con angoscia e, purtroppo, con concretezza, il termine guerra, una parola che ormai tutti speravamo fosse deposta nei libri di storia o confinata in angoli molto lontani della terra. La conseguente instabilità nazionale sta incidendo sul comune vivere sociale, non solo determinando sentimenti di smarrimento e mancanza di fiducia nel futuro, ma anche altresì con riflessi inevitabili sull'ordine pubblico e la sicurezza collettiva; quei beni primari la cui tutela abbiamo il dovere di garantire".
A intervenire anche il questore di Macerata Luigi Silipo che ha colto l'occasione di festeggiare anche il suo primo anno di lavoro nella provincia maceratese: "Non importa come ci chiamiamo, abbiamo tutti la stessa 'giubba' blu; è quello che ci contraddistingue, che ci unisce, che ci fa soffrire e gioire. Oggi è il 172esimo compleanno della polizia di Stato e per me è il primo compleanno da questore e il destino ha voluto che io lo festeggiassi nella terra che amo: le Marche sono la terra che mi ha dato amore, amicizia e mi ha permesso di passare i migliori anni della mia vita e i migliori momenti della mia vita. Ringrazio tutti i cittadini perché mi fanno sentire a casa".
"L'attività degli agenti di polizia- prosegue il questore- è raccontata da quello che fanno giornalmente anche in silenzio; un dato, un numero non può dar conto dei pensieri che ci sono dietro a un passaporto, dietro a un rilascio o non rilascio di un permesso di soggiorno, dietro a un arresto un sequestro, non danno conto di cosa c'è dietro l'esecuzione di un servizio di ordine pubblico". Infine delle parole sul senso e la finalità stesse dell'essere parte della polizia: " L'essenza nostra è aiutare e aiutare si può fare anche con un semplice sorriso".
Il clou della giornata è stato il riconoscimento al personale della polizia di Stato che si è distinto per meriti eccezionali, un premio alla dedizione e al coraggio dimostrati nel corso dell’anno. A essere premiati: sov. Giuseppina Pinna, Emanuele Balzi, Ass.c.c. Roberto Domizi, v.isp. Gianluca Romagnoli, agt.sc. Danilo Mario De Nigris, v.sov. Marco Francia, agt.sc. Daniele Sorato, agt. Leonardo Brandi, v.isp. Michele Bocchi, v.sov. Gabriele Senesi, isp. Erasmo Perniola, Isp. Lorenzo De Renzis, v.sov. Laura Bucossi, ass.c. Marco Gallucci, sov. Lorenzo Di Paolo, ass.c.c. Massimiliano Giretti, sost. comm. Roberto Rapacci, sov.c. Rinaldo Alessandrelli, v.isp. Fabio Castelli, sov. Pier Giovanni Francioni, agt.sc. Giordano Virgili, sost.comm. Carlo Piergentili, sost. comm Mauro Pirro, isp. Eno Scagnetti, sov. Gionata Compagnucci, sov Flaviano Luciani.
Inoltre, una particolare attenzione è stata rivolta ai giovani, con la premiazione degli studenti vincitori del concorso “PretenDiamo Legalità”, un’iniziativa che sottolinea l’importanza dell’educazione civica e del rispetto delle leggi. A essere stati premiati i giovani studenti delle classi degli Istituti Scolastici " Tacchi e Venturi" (1D) di San Severino Marche, " G. Leopardi" ( 2 D e 3D) di Gualdo, Liceo artistico " Cantalamessa" (4D) di Macerata e l'Istituto Comprensivo " Via Tacito" ( 4 A-B-C) di Civitanova Marche, risultate vincitrici del concorso " PretenDiamo Legalità" indetto dal Ministero dell'Interno per l'anno scolastico 2013/2024.
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La Lizard Macerata ha scelto, per la quinta edizione del Contest, un decennio di grande musica: gli anni ’80. D’altra parte, il ritorno del vinile, l’attenzione che le giovani generazioni stanno mostrando per la grande musica rock e pop degli ultimi decenni del secolo scorso, stanno a dimostrare della bontà della scelta.
Nella serata di sabato 6 e nei due spettacoli di domenica 7 aprile, pomeridiano e serale, sul palco del cineteatro Italia, letteralmente gremito (i biglietti sono andati sold out qualche giorno prima degli spettacoli), ben 33 band si sono sfidate proponendo brani storici pubblicati tra il 1980 e il 1989. Si è potuto ascoltare il meglio della musica internazionale di quegli anni, hit indimenticabili.
Anche quest’anno, le band erano divise in 3 categorie diverse, basate sull’età media dei componenti: la categoria 1 conteneva membri con un’età media tra i 14 e i 25 anni di età; la categoria 2 quelli tra gli 8 e i 14 anni; per finire con la categoria 3, quella degli over 25 anni di età.
Ed ecco i vincitori, uno per categoria, del premio in denaro da 500 euro, votati dalla giuria di qualità: per la categoria 1 (da 15 a 25 anni) sono risultati vincitori i The Lazy (Saturni Gabriele, Marcone Tommaso, Montecchia Stefano, Berré Giovanni, Cirilli Federico, Gatti Emma, Giustozzi Manuela) col brano Jump di Van Halen. Per la categoria 2 (da 8 a 14 anni) sono risultati vincitori gli FM 93.7 (Faragalli Federico, Roila Simone, Rastelli Mattia, Mistichelli Matteo, Bilò Maria Renata, Angiuoni Valentina, Di Giustino Lucrezia) col brano Easy Lover di Phil Collins). Per la categoria 3 (over 25 anni) sono risultati vincitori gli Space Rollers (Giacchetta Lorenzo, Ciccarelli Giacomo, Governatori Marco, Piccioni Marco) col brano Girl U Want dei Devo.
Ed ecco i vincitori, uno per categoria, determinati dalla giuria popolare, formata dalla totalità del pubblico pagante, che ha assegnato buoni acquisto di 250 euro messi a disposizione dagli sponsor: per la categoria 1 sono risultati vincitori i Dreamension (Pagnanelli Greta, Giustozzi Alessandro, Micozzi Mauro, Piccioni Francesco, Antonelli Alessandro, Pieroni Nicola) col brano You give love a bad name di Bon Jovi.
Per la categoria 2 sono risultati vincitori gli Gnomi palestrati (Mattia Tantalocco, Dante Alessandrini, Gino Pallotto, David Giordani, Matilde Lambertucci, Mattia Ballini) col brano Fight for your right dei Beastie Boys. Per la categoria 3 sono risultati vincitori i The Rumore (Fabiani Giammario, Forani Simone, Blunno Marco, Profumieri Roberto, Del Gobbo Cristian, Vitali Roberto) col brano Rock'n'Roll Robot di Alberto Camerini.
La giuria di qualità era formata da musicisti professionisti ed esperti musicali che si sono alternati nei tre eventi: il bassista-contrabbassista Matteo Giannetti: ideatore e responsabile didattico e artistico della Lizard di Fiesole, con al suo attivo live in tutto il mondo e registrazioni in studio con i più grandi nomi italiani e internazionali; il batterista Andrea Martella, del quale basterebbe citare tour con Franco Fasano, Equipe 84, Bobby Solo; il musicologo e docente Vincenzo Pasquali, direttore artistico di Festival musicali e non solo, ideatore di spettacoli, pubblicista e fondatore del magazine Musiculturaonline; il percussionista Fabio Andrenacci, di formazione classica, poi componente in diverse band come batterista, accompagnando artisti di fama nazionale in diversi tour attraverso l'Italia e in programmi televisivi, tecnico del suono, tecnico da palco, backliner nell’utilizzo di software specifici.
Si è percepita in sala la grande energia dimostrata sul palco dagli oltre 200 partecipanti. Il desiderio di portare sul palco brani storici e nel racchiudere nei pochi minuti dell’esibizione un lavoro portato avanti per mesi è stato indescrivibile, come confermato dai musicisti presenti.
Il panorama musicale maceratese può vantarsi ormai di un appuntamento di qualità, destinato a crescere, dove a motivo della partecipazione, ormai allargata alle regioni limitrofe, si configura come evento nazionale che richiederà, nelle prossime edizioni, spazi più grandi. L’Accademia Lizard di Macerata, in costante crescita, ha dimostrato capacità didattica di altissimo livello.Bravissimi i tecnici audio e luci che insieme al team degli insegnanti hanno supportato con disinvoltura le necessità di ben 33 band. Nulla è stato lasciato al caso e sicuramente grande merito va al direttore artistico Massimo Liverotti. Grande efficienza dimostrata dalla segreteria della scuola. Bravissimo il presentatore Angelo Massimi.
Al termine di ogni evento gli allievi più meritevoli hanno ricevuto la sacca premio “Il Migliore” assegnata dalla Sede Centrale Lizard in base ai risultati ottenuti nell’ultima sessione di esami per il livello SSM (Scuola Superiore di Musica), la fase più avanzata del percorso Lizard, che dopo 4 esami prevede il conseguimento del prestigioso Diploma, inseguito da allievi in più di 70 accademie sparse per il mondo (con sedi in Italia, Cina, Russia e Spagna).
Oltre a loro, sono stati premiati anche I Migliori per gli altri livelli, gli SPM e SMB (rispettivamente Primaria e di Base). In questo modo si è istituito un filo conduttore tra ciò che viene svolto durante tutto l’anno e l’evento del contest, dimostrando agli allievi, ai genitori e a tutto il pubblico, come sottolinea il direttore Liverotti, che nell’Accademia Lizard viene data importanza fondamentale non solo alla singola performance ma alla costanza nell’impegno durante tutto l’anno accademico, fino al momento finale degli esami, e che il merito viene conquistato quotidianamente attraverso un percorso non sempre semplice ma sicuramente riconosciuto dagli insegnanti, dall’Accademia tutta e dal pubblico.
Oltre quaranta candidati provenienti da tredici paesi quali Russia, Ucraina, Australia, Cina, Giappone, Messico, Spagna, Kazakistan, Grecia, Georgia, Corea del Sud, Israele ed Italia, si sfideranno nel nome del grande soprano di Montecosaro Anita Cerquetti, considerata il più grande soprano verdiano. La competizione si terrà dal 12 al 14 aprile nel Teatro delle Logge di Montecosaro.
"Il concorso ha portato negli anni un valore alla nostra città - ha detto il sindaco Reano Malaisi -, l'ha fatta conoscere soprattutto ai tanti che l'hanno potuta visitare vivendo qualche giorno a Montecosaro nei giorni del concorso. Questo evento è importante perché dona a noi montecosaresi un senso di orgoglio e di appartenenza che ci lega ancora di più alle nostre radici grazie ai grandi successi di Anita nel mondo".
"Siamo arrivati alla quattordicesima edizione - ha detto il direttore artistico Alfredo Sorichetti - e vogliamo continuare a donare opportunità. Lo spirito del concorso è proprio questo: offrire reali possibilità per iniziare una carriera, come ha fatto proprio Anita dopo aver vinto nel 1951 il Concorso di Spoleto".
Ad offrire queste opportunità saranno anche i giurati di questa quattordicesima edizione che sono a capo di importanti teatri nazionali d’opera come quello di Astana in Kazakistan, a Skopje in Macedonia, ad Hong Kong, oltre a teatri italiani. La presidente della giuria anche quest’anno sarà il celebre soprano Inès Salazar, cittadina onoraria di Montecosaro.
Intanto sono aperte le prenotazioni per partecipare alla finale pubblica in forma di concerto pubblico che si terrà domenica 14 aprile alle ore 17 al Teatro delle Logge. L’ingresso è libero, prenotazioni al numero 328/6173579. Il concorso è promosso dal comune di Montecosaro, da Marche all’Opera, dall'Accademia Anita Cerquetti e dai Club Rotary, Lions Host e Cluana di Civitanova Marche.
Complice la bella giornata, domenica la 13° edizione di Auto Expo a Civitanova Marche ha fatto registrare un incredibile pienone di gente venuta sia da tutta la regione che dalla vicina Umbria, confermandosi ancora una volta come uno degli eventi di spicco nel cartellone primaverile civitanovese.
"Come organizzatori - dice Domenico Rita, promotore e realizzatore dell'evento - siamo molto soddisfatti sia del lavoro fatto, che per i gratificanti risultati ottenuti in questo lungo e impegnativo lavoro iniziato nel lontano 2012, di cui oggi raccogliamo i risultati, ma sempre rimanendo con i piedi saldamente a terra. Perché il nostro obiettivo rimane sempre quello di migliorarci, mettendo sempre al primo posto l'impegno e la passione che ci ha sempre contraddistinto".
"Colgo l'occasione per ringraziare l'amministrazione comunale che da anni 13 anni ci dà la possibilità di realizzare e portare avanti al meglio la nostra iniziativa - aggiunge Rita -. Le aziende espositrici che hanno sempre creduto fin da l'inizio in questo progetto, i nostri partner commerciali che non ci fanno mai mancare il loro sostegno e i tantissimi visitatori che rendono speciale e unico questo evento. Infine, e non per ultimo, un grazie per l'impegno l'aiuto e la professionalità va alla polizia locale, alla protezione civile e ai membri del Associazione Nazionale Carabinieri e alla Croce verde".
Festa per gli agricoltori del territorio grazie alla “Trattorata Matelicese”, evento ideato da alcuni giovani matelicesi giunto alla seconda edizione. Una domenica diversa dalle altre che ha visto la partecipazione di centinaia di persone e decine di mezzi agricoli che si sono ritrovati in piazzale Gerani e hanno poi sfilato per le vie della città.
Nel mezzo anche una Santa Messa presso la Beata Mattia con successiva benedizione e alla fine un bel pranzo presso la Gma. Sono stati consegnati dei gadget a tutti i partecipanti e dei premi speciali come, ad esempio, quello per l’agricoltore più longevo conferito a Giovanni Bernabei Pietrangeli, classe 1934. Alla manifestazione ha partecipato l’amministrazione comunale, ma anche l’assessore regionale Chiara Biondi e il consigliere regionale Renzo Marinelli.
«Una bellissima domenica all’insegna del mondo agricolo – ha commentato il vicesindaco Denis Cingolani -. Un momento di festa per tutti coloro che dell’agricoltura ne hanno fatto un’attività lavorativa. A loro che sono i custodi principali del nostro territorio vanno i più vivi ringraziamenti e tutto il nostro rispetto. Grazie alle sorelle del monastero della Beata Mattia ed al parroco monsignor Lorenzo Paglioni per la funzione ecclesiastica svolta».
«Grazie inoltre per la partecipazione, ma soprattutto per l’attenzione verso questa manifestazione, all’assessore regionale Chiara Biondi, al consigliere regionale Renzo Marinelli ed a tutti i consiglieri comunali intervenuti. Il gesto forse più bello della giornata è stato il premio a Giovanni Bernabei Pietrangeli, conosciuto meglio come “Nannino dell’Indico”. Oggi ancora all’età di 90 anni fiero con il suo trattore a sfilare per le vie di Matelica. Questo per me è il più grande esempio d’amore per la propria terra e per il proprio lavoro, un esempio ammirevole da far seguire alle giovani generazioni».