Chi ha dovuto cercare casa o un semplice appartamento, sa quanto può essere complicato trovare qualcosa che possa soddisfare le proprie esigenze ad un prezzo accettabile e come nel caso che stiamo raccontando, spesso la ricerca estenuante può rendere più vulnerabili a tentativi di truffe che purtroppo abbondano in rete.
La vicenda che ci ha raccontato la signora Roberta, titolare di un bar a Montecosaro, è accaduta qualche giorno fa, quando, dopo aver immesso in un noto sito del settore le proprie esigenze, ha inserito i propri dati e salvato la ricerca, al fine di poter essere contattata da privati o agenzie che avessero disponibilità di immobili.
Passano solamente un paio di giorni e arriva una mail da un signore che diceva di essere di Civitanova ma residente temporaneamente in Inghilterra, per permettere alle proprie bambine di studiare l'inglese, e di essere proprietario di un appartamento in via Toscana, di cui al momento non aveva bisogno e di volerlo affittare.
Le caratteristiche, nemmeno a dirlo, erano precisamente quelle richieste dalla donna: tre camere, due bagni, parcheggio privato e in allegato sono arrivate anche delle foto dove si potevano notare finiture di pregio, definite dalla donna: "stile Casamonica".
Il prezzo era molto vantaggioso e dopo settimane di estenuanti ricerche, sembrava aver trovato finalmente non una sistemazione di cui accontentarsi, ma addirittura l'appartamento dei sogni. Solo che proprio di un sogno si trattava, dato che l'unica richiesta proveniente da Londra, stranamente, era solo quella dell'anticipo di una mensilità per bloccare l'affare.
"Mi è sembrato molto strano - ci racconta la signora Roberta - visto che molti proprietari vogliono sapere se si hanno bambini o animali; se si ha un lavoro; se si è dipendenti o imprenditori e molte altre informazioni. Al civitanovese residente in Inghilterra bastava un semplice acconto, al che abbiamo chiesto espressamente di poter visionare l'appartamento e solo in quel momento, eventualmente, versare la caparra. All'inizio il truffatore ha tergiversato un po', poi è sparito definitivamente, confermando i nostri sospetti di un tentativo di truffa".
(Foto di repertorio)
“Lei non sa chi sono io”. Era da qualche minuto suonata l’ultima campanella per fare ingresso allo Sferisterio in occasione della prima del Macerata Opera Festival 2019. La Carmen era già in scena e qualche ritardatario è stato invitato ad aspettare alcuni minuti prima di fare ingresso in sala per non disturbare l’esecuzione dell’opera. C’è chi ha rispettato le indicazioni della maschera e chi invece non ha gradito. “Lei non sa chi sono io. Sono Maurizio Mosca e lei mi deve trattare con gentilezza. Mi chiami Messi (il sovraintendente, ndr.), il Sindaco e il Questore” ha iniziato a gridare il consigliere di minoranza, disturbando la platea e tanto da richiedere l’intervento delle forze dell’ordine.
Le persone alle quale Mosca ha fatto appello non sono ovviamente state disturbate dalla visione e dall’ascolto della prima e, dopo qualche minuto, il consigliere di minoranza di Macerata ha potuto fare il suo ingresso in sala per godersi lo spettacolo.
Il consigliere di minoranza Mauro Mosca ha fornito la sua versione, via social, su quanto accaduto ieri sera all'interno dello Sferisterio. "Non è proprio così. Mai detto "lei non sa chi sono io", ho solo detto al ragazzo che mi chiamavo Maurizio Mosca e volevo parlare con un superiore perché ero arrivato alle 21. Non era iniziata l’opera e questo mi mandava in Gradinata. Le serate sono sempre iniziate alle 21 e qualche minuto, non capivo perché questa intransigenza. Poi l’ho capito: avevano una diretta audio con Rai 3 ed erano obbligati ad iniziare alle 21 in punto, bene. Potevano avvisare,visto che sono un sostenitore dell’Arena, che i tempi di ingresso erano perenterori: ero lì fuori, avrei tranquillamente anticipato di un minuto. Non ho disturbato nessuno, tantomeno ho fatto il nome del questore e di altri citati nell’articolo. È iniziata la campagna elettorale, ma non mi conoscete proprio: mio padre era infermiere al manicomio, non è da me la ”puzza sotto il naso”."
Il video di un incontro particolare, quello con una volpe, pubblicato sulla pagina Facebook "Quando la terra trema", sta girando di bacheca in bacheca ed è diventato subito virale sui social.La bestiola di solito schiva e solitaria, dalle abitudini principalmente notturne, spinta dalla fame si avvicina ad un signore che la riprende con il proprio smartphone e la invita ad attendere, mentre lui va a recuperare qualcosa da mangiare in auto. Non si muove fino a che non arriva una crostatina (l'unica cosa trovata in macchina) e una volta ricevuta in dono si sposta poco distante e la mangia con gusto.Il video, fatto da un terremotato di Acquasanta Terme sulla strada che porta da Pretare a Forca di Presta, esprime, come riportato dal commento "tutta la poesia di quelle terre, terre nelle quali puoi fare due chiacchiere con una volpe, in mezzo a una natura già di per sé spettacolare".
Marche sul podio iridato. È dal 1998 che, ogni anno, artisti provenienti da tutto il mondo concorrono per il titolo di campione al World Bodypainting Festival di Klagenfurt, in Austria. Quest’anno, a raggiungere la terza posizione nella categoria team ci sono la fermana Lucia Postacchini, docente al Liceo Artistico "Preziotti-Licini" di Fermo e Porto San Giorgio, e il matelicese Yuri Falzetti.
Davanti a loro, solo il Dream Team americano e lo squadrone tedesco. L’evento si svolge all’aperto, nella “Bodypainting City”, un parco nel pieno centro della città austriaca dove il pubblico può godere dello spettacolo di diverse decine di artisti che, sul posto, realizzano le loro opere in un clima di amicizia, serenità e condivisione. Postacchini e Falzetti hanno svolto sei ore di intenso lavoro per realizzare sul corpo della modella Alessandra Flamini una vera e propria opera d’arte a tema “zoo galattico”. Va detto che Cristina Franceschini ha scolpito con stampante 3D l'alieno che sovrasta sul copricapo alla ricerca di forme di vita.
Un tripudio di colori e forme, ma non solo: i due artisti, esperti nell’uso di aerografo, pennello, spugna ed effetti speciali, hanno conquistato la giuria e i migliaia di spettatori con un’opera concettuale atta a denunciare gli abusi dell’essere umano nei confronti di sé stesso e dell’ambiente che lo circonda, realizzata con toni sgargianti, fluorescenti, accostati a colori tetri e pesanti. Hanno suscitato stupore, meraviglia ed emozione in chi si è imbattuto nella loro opera e, nel momento della premiazione, il pubblico in visibilio li ha accolti con affetto e acclamazione. Vera e propria disciplina artistica, la Postacchini non è nuova nel campo del bodypainting ed è riconosciuta come una delle migliori artiste a livello mondiale.
Infatti, dopo aver conquistato il titolo di campionessa europea nel 2016 e nel 2017, insieme a Falzetti si è aggiudicata il secondo posto al Bodypainting Festival di Kiev, Ucraina, lo scorso maggio, e ancora prima l’assoluta vittoria al Key West Bodypainting Festival in America. Una squadra vincente che ha saputo emozionare, insieme a più di cinquanta altri artisti, il pubblico che ha potuto godere del loro talento anche questa volta a Klagenfurt.
Per i due l’arte è una vera e propria vocazione, uno strumento indispensabile a cui non possono rinunciare e, come spiega la Postacchini: “Ci impegniamo sempre per portare anche in luoghi molto lontani il nostro territorio, per raccontare le cose belle e importanti che si fanno qui, per far capire che l’arte si esprime in tanti modi diversi e il dipinto sul corpo è sicuramente uno di questi”.
Dopo il Monumento ai Caduti di piazza della Vittoria, sul quale si è lavorato lo scorso anno, in questi giorni si sta dando nuova luce ad un altro simbolo della città, lo Sferisterio, grazie a un progetto di light design voluto dal Comune e realizzato dall'Accademia di Belle Arti.
La realizzazione non è ancora conclusa e l'inaugurazione ufficiale è prevista per lunedì prossimo ma sono bastate alcune prove tecniche, catturate dal cellulare dei passanti e messe in rete, a scatenare un coro di critiche e commenti infuocati. Nei post presi in considerazione, a dire il vero, c'è stato chi ha apprezzato la fantasia e fatto i complimenti per l'effetto innovativo e moderno, ma nella maggioranza dei commenti si scorge una lunga sequela di critiche, anche molto fantasiose.
Si parte da chi associa il monumento ad un casinò, chi ad un luna park, a Las Vegas, per arrivare al "locale a luci rosse. Il night sferisterio". Qualcuno, con molta fantasia, associa l'illuminazione rosso-blu ad "un luogo per scambi di coppie" mentre in molti l'hanno collegata ai colori degli storici rivali calcistici di Civitanova. Si passa poi al "brutto", "pacchiano", "orribile", "porcheria", "spettrale", "volgare", "inguardabile", "oscenità", "mostro" e chi l'ha visto di persona scrive: "dalla foto sembra un mostro, dal vivo è anche peggio".
"Sono passata stanotte tardi - scrive una signora il giorno successivo - e ancora mi devo riprendere" mentre un'altra si chiede "chissà quanti architetti ci hanno studiato per fare uno schifo del genere". Tra i tanti, non manca nemmeno chi tira in ballo la sovrintendenza, chiedendosi "come abbia potuto dare il permesso a questo scempio" e chi fa notare la "mancanza assoluta di gusto".
Per concludere, molti dei denigratori, hanno chiesto informazioni sul costo del progetto, come un signore che ha commentato: "Quanto sarebbe costata questa genialata?"
Alcuni figuranti dell’Associazione Don Primo Minnoni domani alle ore 21,15 saranno su “Freedom oltre il confine”, la trasmissione condotta da Roberto Giacobbo in onda su Rete 4.
Lo scorso mese di aprile, alcune scene della Sacra Rappresentazione Popolare della Passione di Cristo della contrada Bura, sono state riprese dalle telecamere della produzione Mediaset di “Freedom oltre il confine”, il programma condotto dal giornalista Roberto Giacobbo.
Le immagini registrate, utilizzate dalla produzione per i diversi casi affrontati, verranno trasmesse domani sera, martedì 9 luglio a partire dalle ore 21,15 su Rete 4, nell’ ultima puntata di questa serie in cui si affronta il tema della vita oltre la vita.
Le immagini sono frutto di una lunga giornata di riprese in cui alcuni figuranti hanno ripercorso una parte della Passione di Cristo, seguendo anche le indicazioni della regista del programma, del direttore della fotografia e dello staff tecnico. La troupe, che ha soggiornato in città per due giorni con tutte le figure professionali al seguito come gli autori, le segretarie e le truccatrici, è rimasta affascinata dalla bellezza del territorio tolentinate, in particolare della campagna che accoglie la contrada Bura e ha espresso gratitudine anche per l’accoglienza ricevuta. Nei titoli di coda ci saranno i ringraziamenti all’Associazione Don Primo Minnoni, scelta dalla produzione per la sua qualità e per la serietà dell’organizzazione e alla citta di Tolentino.
Un’ottima occasione promozionale per il territorio e per la cultura espressa nelle sue diverse accezioni.
Nuovo importante traguardo raggiunto da Igor Galassi, direttore artistico e titolare del salone "Igor Style" a Tolentino. Il suo salone, infatti, è stato inserito nella guida delle 100 migliori parrucchierie d'Italia, l'unica della provincia di Macerata. Nella descrizione presente all'interno della guida si legge come Igor "assieme ad un team di professionisti si prende cura dei clienti, accompagnandoli in quella che si può definire una vera e propria esperienza sensoriale. Attraverso il sapiente uso della musica e dell'aromaterapia, grazie a trattamenti personalizzati e massaggi rilassanti".
Dopo aver fatto parte del team ufficiale del tour di Claudio Baglioni con Capelli e Company e aver partecipato all'ultimo Festival di Sanremo (leggi qui), per Igor Galassi arriva un ulteriore prestigioso riconoscimento. "La clientela - si legge sulla guida - è proiettata in una dimensione dove, per qualche ora, si può dimenticare del mondo esterno lasciandosi coccolare da mani sapienti ed esperte. Specialista nelle colorazioni sfumate, Igor ha come ambizioso obiettivo quello di rendere le sue clienti uniche, affascinanti e sicure di loro stesse".
LEGGI QUI LA STORIA DI IGOR: "DOPO LA TRAGEDIA DEL SISMA, SONO RIPARTITO DALLA MIA PASSIONE"
Ecco la pagine della guida dedicata a "Igor Style":
"È stata dura ma ce l'abbiamo fatta", esordisce così l'artista Simona Tesei, nel post social in cui annuncia il completamento del murale al quale stava lavorando da qualche tempo. Lavorare all'aperto, sotto il sole cocente e con un caldo "pazzesco", come lo definisce lei stessa, non deve essere stato per nulla facile ma a vedere l'opera completata, si può dire che questo non le ha certo impedito di creare un capolavoro.
Il murale, dipinto su un'abitazione privata lungo la Provinciale 78, si trova nella frazione Maestà di Urbisaglia, proprio di fronte alla chiesa di Santa Maria del Massaccio e propone, in mezzo ad un campo di girasoli, la riproduzione del celebre autoritratto di Van Gogh. Sembra, da quanto scrive scherzando la pittrice nel post, che a volte, probabilmente, il pittore olandese le sia stato vicino e che "tra uno scappellotto e una carezza" le abbia dato la forza di andare avanti. "Un ringraziamento - conclude la Tesei - va anche a tutti quei passanti che tra una strombazzata, un cenno con la mano o una svociata mi hanno fatto capire che ne valeva la pena".
Lo chef e conduttore Alessandro Borghese in visita a Porto Recanati. L'incursione a sorpresa è di questa mattina, quando il noto chef del piccolo schermo è stato avvistato sul lungomare della città rivierasca, insieme alla sua troupe, da alcuni passanti.
Borghese si trova infatti in questi giorni nella Riviera del Conero per girare una delle puntate del suo programma "Quattro ristoranti": protagonisti un ristorante di Portonovo, uno di Sirolo, uno di Numana e uno di Marcelli; la puntata dovrebbe andare in onda in autunno. Lo chef sta girando alcuni pezzi dell'appuntamento che riguarderà le Marche anche nella città di Porto Recanati.
Secondo Google il sindaco di Tolentino è lo stilista Giuseppe Zanotti e non Giuseppe Pezzanesi.
Digitando, infatti, sul noto motore di ricerca la parola Tolentino, oltre alla classica descrizione del comune, alla voce "Sindaco", appare la scritta Giuseppe Zanotti, noto stilista romagnolo specializzato nel settore delle calzature.
Un bizzarro errore che non è sfuggito agli utenti del web e che ha suscitato ilarità e commenti di vario tipo sulle pagine social, come ad esempio nel gruppo facebook "Sei di Tolentino se...".
"Non pensate al voto con cui uscirete all'esame. Scrollatevi dagli occhi e dal cuore le paranoie e le ansie. Voi non siete e non sarete mai un voto. Voi siete e sarete sempre i sogni che fate e farete". La speciale dedica ai maturandi, alle prese in questi giorni con l'esame orale, arriva dallo scrittore civitanovese Matteo Pirro, autore dei libri "Resta in piedi anche se in piedi non resta nulla" edito dalla Booksprint edizioni e di "Per ogni lacrima che scende esprimi un desiderio" uscito a Gennaio, edito da Giaconi Editore. Il messaggio è apparso su uno striscione appeso davanti all'ingresso dell'istituto Da Vinci, sede dei licei.
Direttamente dalla pagina ufficiale di Instagram del Liceo Da Vinci, è apparso lo Striscione con il messaggio "Trattati da cavie, dimostrate che siete molto di più, buona fortuna maturandi". Lo scrittore, seguitissimo sui social, ha ringraziato ufficialmente il liceo con un post sulla sua pagina Facebook: "Ringrazio in prima persona il Liceo Leonardo da Vinci per aver colto in pieno il mio messaggio, il mio pensiero, la mia riflessione. Che non è assolutamente riferita ai soli studenti ma soprattutto anche ai professori. Iniziate a parlare di più con i vostri ragazzi. Iniziate ad entrare in classe partendo da una semplice domanda: "Come state ragazzi?". Si parla sempre troppo di programmi. E sempre troppo poco di sogni. Sono le piccole cose a rivoluzionare gli occhi e il cuore delle persone."
Gli alunni del 5°E (Telecomunicazioni) dell’ITIS di San Severino Marche si sono ritrovati all’Ippodromo Martini di Corridonia in occasione della prima data di apertura in notturna.
È bastato un breve passaparola e Luigino Alloggio, Daniele Antonelli, Stefano Arduini, Giuseppe Cicarè, Maurizio Falcioni, Luigi Galandrini, Fabrizio Galassi, Franco Gentili, Sesto Marchetti, Giuliano Menchi, Adelio Menichelli, Andrea Mercuri, Pietro Panichelli, Antonio Riganelli, Luigi Santaroni e Andrea Soverchia, insieme ai professori Nicola Baroni, Giancarlo Marcelli e Carlo Seri, per ricordare che proprio in questi giorni di quarant’anni fa, alunni e insegnanti, erano impegnati con l’Esame di Stato, hanno voluto festeggiare questa importante ricorrenza con una cena al ristorante dell’ippodromo.
All’occasione è stato dedicato il premio della quarta corsa in programma, l’ex professore Marcelli ha premiato il vincitore con una coppa offerta dalla classe, sia al fantino, sia al proprietario del cavallo.
"Ci si è resi contro che nonostante siano trascorsi molti anni dai tempi della scuola, l’affiatamento era rimasto uguale" - hanno affermato - .
Durante la serata è stato servito dal vino in bottiglie etichettate appositamente per l’occasione.
I compagni di classe che si erano già incontrati al ventennale ed al trentennale dal diploma, si sono congedati con un brindisi auspicando ad un prossimo incontro, magari senza attendere altri 10 anni.
Mercoledì, l’inaugurazione della nuova scuola di Muccia donata dalla Fondazione Andrea Bocelli, è stata l’occasione per potersi incontrare di nuovo e passare un momento di gioia e serenità insieme. Stiamo parlando di Max Schiavon e di Roberto Santacchi. Si sono conosciuti a Padova: Max proprietario di un truck food in Piazza della Frutta e Roberto uno studente universitario.
Con gli anni, tra loro, nasce una profonda amicizia e i due rimangono in contatto nonostante Roberto fosse tornato nelle sue Marche, dove ha ricoperto il ruolo di Presidente (fino a mercoledì) del Rotary Club di Camerino, dove è tornate per gestire l'Azienda di famiglia Santacchi Roberto srl e dove è un allevatore di pastori tedeschi e cavallo al salto ostacolo, e Max fosse diventato il secondo migliore truck dello street food (Classifica l’Oscar del Cibo di Strada) in Italia con “La Folperia” a Padova.
Le loro strade si sono incrociate di nuovo nell’ottobre del 2016, quando Max, dopo aver appreso della notizia degli eventi sismici che hanno devastato il Centro Italia, decide di dare una mano al suo amico Roberto e ai suoi concittadini.
“A dicembre – ci racconta Max – ho messo in pratica il mio progetto. Per tradizione i folpetti (polipi) e i bovoletti (lumachine) che vendiamo nel nostro truck dello street food si mangiano con lo stuzzicadente ma, molto spesso, capita che qualcuno chieda di poter avere delle forchette. È così che mi è venuta l’idea: ho messo in vendita, al prezzo di un euro, forchettine e salviette. L’interno ricavato sarebbe andato in beneficenza ai comuni di Muccia e Camerino.”
“Per noi è stato un progetto molto importante perché quando sono venuto a visitare questi luoghi e ho visto con i miei occhi tutto ciò che era successo, ho avuto una tristezza insoluta – ha proseguito Max -. Vedere la gente non poter rientrare nelle proprie case nemmeno per prendere un effetto personale mi ha spezzato il cuore.”
“Voglio ringraziare tutti i nostri fantastici clienti che sono stati solidali e hanno dimostrato un grandissimo cuore, donando 1700 euro ai due comuni del Maceratese – ha concluso Max -. Credo che di Muccia e Camerino, come di tante altre realtà, si sia sentito parlare molto poco sui mezzi di informazione nazionale, come se fossero un mondo a parte. In questo modo anche noi, nel nostro piccolo, abbiamo riportato l’attenzione su queste comunità.”
Poter partecipare alla cerimonia di inaugurazione della Scuola di Muccia è stato un orgoglio per “Max che ha dimostrato una grandissima sensibilità verso l’amico di una vita – ha commentato Roberto -. A distanza di quasi tre anni, il comune di Muccia ha voluto invitare Max alla cerimonia del taglio del nastro della nuova scuola e sono contento di averlo rivisto e averlo potuto nuovamente ringraziare per il suo grandissimo gesto di vicinanza e per la sua umanità.”
Il calendario ufficiale riporta come ultima esibizione quella di domenica 23 giugno a Punta Marina, in provincia di Ravenna, e la successiva il 30 giugno in Francia, a Cazaux, un paesino nelle vicinanze di Bordeaux. Sembra però, dalle molte testimonianze sui social, che nel primo pomeriggio di ieri, la Pattuglia Acrobatica Nazionale abbia fatto un passaggio sopra i cieli di Loreto, per la gioia e soprattutto la grande sorpresa, di quanti hanno avuto modo di assistere al sorvolo.
La probabile spiegazione dell'evento viene data da un utente del gruppo Facebook "Sei di Loreto se..." che riporta quanto segue: "Ore 13:35 una formazione di aeroplani composta da un C130 e probabilmente dalla Pan, Pattuglia Acrobatica Nazionale, ha sorvolato in direzione est ovest il santuario della Santa Casa di Loreto, spontaneamente, per portare un tributo, un saluto alla Madonna protettrice dell'Aeronautica. Il sorvolo è stato fatto con i fumogeni tricolore della bandiera italiana. Mi sono accorto per caso da rumore ma ho visto dalla mia postazione il passaggio ed è stata una cosa veramente emozionante. Una cosa analoga è successa quando io ero ragazzo da parte della pattuglia acrobatica francese con dei Mister che hanno eseguito un looping completo sopra la Santa Casa con i fumogeni della bandiera francese e poi se ne sono andati. Altro momento di grande emozione per questi saluti spontanei da parte dei piloti di queste pattuglie".
Non poteva sfuggire all'occhio del paparazzo Guido Picchio ciò che è accaduto ieri sera sul palco dell'Arena Sferisterio a Macerata, durante la serata finale della trentesima edizione di Musicultura. Il noto reporter ha infatti "pizzicato" più di una volta la presentatrice Natasha Stefanenko spostarsi il vestito per mettere in evidenza il profondo e audace spacco.
La Stefanenko, come documentato dalle immagini fotografiche, con lo spostamento continuo dell'abito ha messo in mostra la sua indubbia bellezza, compiacendo la platea.
La presentatrice forse voleva semplicemente pubblicizzare il vestito che indossava visto che lo stesso abito rosso appare nelle immagini all'interno di uno degli articoli del suo blog personale Natasha's Way.
Quando l'Arena dello Sferisterio si è vuotata, Natasha Stefanenko si è messa a dialogare con il compagno Luca Sabbioni che le ha chiesto "Ora cosa facciamo?". Lei, con il microfono del palco aperto, ha risposto "Amore fai il bravo che tra mezz'ora sono a casa".
Il fatto si è verificato nella mattinata di oggi sull'autostrada A 14 nel tratto compreso tra Pedaso e Fermo, lungo la corsia direzione nord.
La sottosezione della polizia autostradale di Porto San Giorgio, a seguito delle segnalazioni degli automobilisti, ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco di Fermo, per via di una teca contenente probabilmente un serpente, che era stata abbandonata in autostrada.
I pompieri - giunti sul posto per il recupero dell'animale- hanno trovato la teca aperta e vuota, nessuna traccia infatti del rettile.
Le ricerche sono tuttora in corso. Da stabilire se ci fosse realmente un serpente all'interno del contenitore e i motivi dell'eventuale abbandono.
(Foto di repertorio)
Una grande festa quella che si è svolta ieri sera presso la villa a Macerata, in via dei Velini, di Paolo Nardi, patron della Moto Nardi di Piediripa. 70 anni di attività: questa l'occasione che ha unito istituzioni, amici e dipendenti.
Una grande soddisfazione quella di Paolo e della sua famiglia. Insieme alla moglie Eliane, alle figlie Veruschka e Natascia, al genero Vincenzo e ai nipoti, il titolare della Moto Nardi ha tagliato ieri il traguardo dei 70 anni di attività, un'esperienza iniziata nel 1949 dal padre Luigi e che Paolo è riuscito a portare avanti con dedizione, impegno e sacrificio. In questi anni, il titolare della Moto Nardi ha fatto crescere la sua realtà anno dopo anno fino a diventare concessionario Piaggio della Provincia.
Presenti ieri sera il Presidente della Provincia Antonio Pettinari, il primo cittadino Romano Carancini, che ha omaggiato Paolo Nardi con un riconoscimento, il primo Dirigente della Polizia di Stato e Dirigente della Divisione Anticrimine di Macerata Andrea Innocenzi e i tanti amici e dipendenti dell'Azienda. Ospite anche la Miss Marche Taryn Piccinini, reduce dal giro d'Italia come ombrellina. A condurre la serata Marco Moscatelli.
Oltre all'ottimo cibo del catering del Parco Hotel di Giuseppe Giustozzi, ad allietare la serata, trascorsa in totale allegria e divertimento, anche la musica e la proiezione delle immagini sulla parete della villa di Paolo Nardi che hanno permesso di ripercorrere insieme ai presenti, la storia dell'Azienda.
A stupire i presenti anche la scultura in ghiaccio, realizzata dall'artista Graziano Re, della classica Vespa, da sempre sinonimo delle due ruote. Un amore per i motocicli, quello di Paolo e della sua famiglia, che speriamo continui ancora a lungo e collezioni altrettanti successi!
Produrre salumi e insaccati a Castelsantangelo sul Nera in un lembo di terra dove intorno ci sono montagne, boschi e corsi d’acqua, non è mai stato facile. Non lo è stato soprattutto dopo i terremoti del 2016 quando a novembre, Gregorio, Giulio, Maria ed Eleonora hanno dovuto lasciare il loro paese, il laboratorio e il punto vendita per essere ospitati per la produzione a Monte San Vito e risiedere per oltre un anno e mezzo fuori dal loro ambiente. Come tutte le storie, i traguardi non sono mai facili da raggiungere.
Nell’agosto 2018, la delocalizzazione della Norcineria è terminata e dopo aver supportato il punto vendita di Campocavallo di Osimo, i norcini sono tornati a casa, a Castelsantangelo sul Nera. Ecco che i 30 anni da festeggiare da parte della Norcineria Alto Nera hanno un valore forte, come è chi non si arrende nonostante tutto sembra andare nella direzione opposta, nonostante le strade chiuse e una ricostruzione post sisma che stenta a partire. La Norcineria Alto Nera non è mai stata sola nel percorso, nemmeno quello più difficile. Maria si commuove ancora ricordando la disponibilità dei Vigili del Fuoco dopo la scossa del 30 ottobre a mettere in salvo una buona parte della produzione conservata nel laboratorio di stagionatura. Gregorio ricorda le numerose telefonate ricevute dai clienti sparsi in tutta Italia per sapere come stavano dopo le forti scosse. Giulio ed Eleonora sentono ancora l’affetto che c’era in chi acquistava un ciauscolo per dimostrare vicinanza.
Oggi l’attività di produzione e vendita continua in tutte le Marche ed è stata potenziata con l’attivazione della vendita online, grazie alla quale è possibile ordinare prodotti come il ciauscolo Igp o il salame senza conservanti come quello di una volta, oppure la “Cardosella”, una salsiccia aromatizzata con le scorze di arancia che omaggia il Monte Cardosa che spicca a Castello (così viene chiamato il paese Castelsantangelo sul Nera da chi lo abita o lo frequenta assiduamente). Prosegue senza sosta anche il lavoro di tutta la squadra di norcini che domenica prossima vogliono festeggiare il traguardo dei 30 anni con una giornata di festa “Il giorno del ciauscolo. Finalmente a casa!”.
Si comincia alle 10,00 con la dimostrazione della produzione del formaggio da parte del mastro casaro Giuliano. Alle 12,00 ci sarà la tradizionale consegna del premio “Ciauscolo d’oro”, ideato da Giorgio Lorenzetti e rivolto a chi sta promuovendo la conoscenza dell’insaccato tipico marchigiano. Molti gli invitati alla tavolata dei “Ciauscolanti” prevista per le 13,00. Alle 16,00 la Norcineria alto Nera continuerà ad offrire i suoi prodotti al “Ciauscolo party”, seguito poi dall’elezione di “Miss ciauscolo” e “Lady simpatia”. Non mancheranno bruschette per i presenti allietati dalla musica del gruppo “Strada Secondaria”. Gli organizzatori invitano gli ospiti ad indossare qualcosa di rosso, di buon auspicio per la festa. Sarà una giornata di condivisione per tutto il paese, per i clienti e per i fornitori dell’azienda. Gregorio, Giulio, Maria ed Eleonora, titolari della Norcineria Alto Nera, i 30 anni di attività li potevano festeggiare solo in un luogo, quello che li ha visti nascere e crescere: Castelsantangelo sul Nera, per loro sempre Castello.
In questi giorni è a Tolentino una troupe del programma televisivo “A Sua Immagine” di Rai Uno.
Gli operatori guidati dal regista Gian Maria Tavanti con la conduttrice Lorena Bianchetti e il giornalista Paolo Balduzzi stanno registrando diverse immagini per porre l’attenzione sia sulla bellezza dell’Abbadia di Fiastra, sulla Basilica di San Nicola e sul Castello della Rancia ma anche per raccontare le tante difficoltà derivate dal terremoto che hanno sconvolto la popolazione che è rimasta anche senza chiese nel centro storico della città.
La puntata del celebre programma televisivo andrà in onda il prossimo 13 luglio, alle ore 16.30 sul primo canale Rai.
In occasione dell'International Yoga Day 2019, venerdì prossimo 21 giugno alle 19:30, si terrà nella spiaggia Leone (concessione 4bis) di Civitanova Marche, la celebrazione del solstizio d’estate con una lezione di yoga aperta a tutti.
Una giornata molto attesa durante l’arco dell’anno astrologico, celebrata da secoli e da quasi tutte le religioni o culti della storia, il Solstizio è il giorno in cui la luce vince l’oscurità, il sole, Re degli astri, brilla nel cielo regalandoci la sua massima esposizione e quindi il giorno più lungo dell’anno, per indicare così, l’inizio della stagione estiva astronomica.
Da qualche anno, proprio per simboleggiare la luce interiore della conoscenza che vince sulle tenebre dell’ignoranza, tutti i praticanti di yoga nel mondo si uniscono per celebrare insieme questo giorno. L'evento di Civitanova sarà condotto da Dayana Orazi, insegnante di Anukalana Yoga, Meditazione, Yoga in Volo, Yoga per Bambini, titolare e insegnante presso Ganesha Deva Spazio Yoga e sarà accompagnato da musica dal vivo e canti devozionali.
Il programma dell'evento prevede il cerchio di apertura, la pratica di asana accompagnata da Hang Pan, il rilassamento sensoriale accompagnato da Hang Pan e canti devozionali (Kirtan) e vedrà la speciale collaborazione di Marco Prem Sudeva, musicista e Ingrid Svasti, insegnante di Hata Yoga, coppia anche nella vita, che insieme creano esperienze associando yoga, mindfulness e live music.
L'evento è ad offerta libera e consapevole e per partecipare alla lezione è necessaria la prenotazione e un tappetino per la pratica. Per info e prenotazioni 329 2950550 (Dayana).