La Fiamma Olimpica di Milano–Cortina 2026 attraverserà le Marche il 4 e 5 gennaio 2026, portando nello stesso tempo emozione, storia e spirito sportivo lungo un percorso che coinvolgerà dodici città. La presentazione ufficiale del passaggio si è svolta questa mattina nella Sala Raffaello della Regione Marche ad Ancona, alla presenza di rappresentanti istituzionali e sportivi, che hanno illustrato i dettagli dell’evento.
Un momento toccante ha aperto la conferenza, con un minuto di silenzio dedicato al grande tennista Nicola Pietrangeli, scomparso nella notte. Da lì è partito il racconto di un viaggio che, come sottolineato dal presidente del Coni Marche Fabio Luna, “sarà ricordato per sempre”, richiamando il passaggio della torcia di Torino 2006.
La Fiamma, accesa a Olimpia e destinata a compiere un giro d’Italia lungo 400 comuni, viaggerà senza mai spegnersi grazie a uno staff di 180 persone e 10.001 tedofori. Un simbolo di sacrificio, inclusione, impegno e sportività che, come ricordato dal presidente della Regione Francesco Acquaroli, vuole parlare soprattutto a bambini e ragazzi, perché riconoscano nello sport un linguaggio universale.
Secondo la tabella ufficiale del percorso, la Fiamma attraverserà la regione il 4 gennaio, partendo da Ascoli Piceno, passando per San Benedetto del Tronto, Fermo e Civitanova Marche, e concludendo la prima giornata ad Ancona.
In questo programma, un momento particolarmente atteso riguarda il territorio maceratese: la Fiamma farà il suo ingresso nella provincia con un tratto speciale in spider previsto alle ore 17:00, con uscita alle 17:40.
Sebbene non sia previsto un percorso a piedi nel centro urbano, quello di Macerata sarà comunque un passaggio simbolicamente significativo, inserito nella parte finale della giornata, quando la staffetta attraverserà uno dei territori più rappresentativi delle Marche. Il transito in spider - una modalità riservata solo ad alcuni tratti particolarmente scenografici o logistici - consentirà alla Fiamma di attraversare il territorio senza fermate, ma garantendo comunque una presenza ufficiale e spettacolare.
Il viaggio della Fiamma coinvolgerà circa 770 metri di carovana, con una testa convoglio a garantire la sicurezza, i tedofori al centro del corteo e un sistema organizzato per assicurare ordine e fluidità. Una macchina imponente, pensata per mantenere vivo un simbolo antico che attraverserà l’Italia via terra, mare, aria e perfino sott’acqua.
“Invitiamo cittadini, scuole, famiglie e associazioni a partecipare - è stato l’appello della vicepresidente vicaria del Coni, Diana Bianchedi - perché vedere la Fiamma passare è un’emozione che resta per sempre”.
Il 5 gennaio la staffetta ripartirà da Jesi per attraversare Senigallia, Fano, Pesaro e Gradara, prima di lasciare le Marche e raggiungere Rimini.La regione, con il suo forte tessuto sportivo e la partecipazione delle comunità locali, si prepara così a vivere due giornate che entreranno nella storia.
Il Subbuteo maceratese si prepara a vivere uno dei momenti più attesi della stagione: il campionato italiano a squadre di Serie C F.I.S.C.T., in programma a Reggio Emilia, presso Subbuteoland, sabato 29 e domenica 30 novembre. Un appuntamento che richiamerà 27 squadre da ogni parte d’Italia, suddivise in tre gironi, pronte a contendersi la promozione alla Serie B in due giornate di gioco serrato e strategia in miniatura.
A rappresentare la provincia saranno gli Old Lions, storica formazione subbuteistica maceratese. Guidata dal capitano Leonardo D’Amico, la squadra si presenterà al completo: Jury Di Tullio, Stefano Gambella, Mario Marcolini, Rocco Iarlori, Andrea Senesi, Lorenzo Scoponi e il milanese Mirko Balio. Un gruppo saldo e compatto, che unisce esperienza, talento e grande affiatamento.
«L’obiettivo è chiaro: vogliamo tornare in Serie B», è il messaggio che filtra dalla società alla vigilia della trasferta. E i presupposti non mancano. La formazione maceratese arriva a Reggio Emilia forte di un periodo particolarmente positivo: agli inizi di novembre gli Old Lions hanno infatti centrato un importante terzo posto categoria GOLD al Guerin Subbuteo a squadre di Ascoli, confermando la propria competitività a livello nazionale.
Solo poche settimane prima, a metà settembre, anche Macerata era stata al centro della scena subbuteistica: alla bocciofila XXIV Maggio si è svolto un torneo nazionale con 48 giocatori provenienti da tutta Italia, dedicato alla memoria di Maurizio Cavallaro, fondatore del Subbuteo Club Old Lions. Un evento di altissimo livello, culminato nella finale decisa ai calci piazzati dal perugino Stefano Flamini sul varesino Vittorio De Pascale, dopo uno 0-0 combattutissimo.
Oltre ai risultati sportivi, gli Old Lions continuano a rappresentare un vero presidio di passione per l’intera provincia. Il club si ritrova ogni venerdì sera, dalle 21.30 alle 24.00 (e in alcune domeniche mattina durante l’inverno), nella sede di via Ungaretti 80/82 a Macerata, nel quartiere Collevario. Un luogo di incontro, gioco e ricordi, dove ancora si respira l’atmosfera degli anni ’80 e ’90, quando il Subbuteo animava garage, taverne e cantine di tutta la città.
Chiunque desideri avvicinarsi al gioco, dai nostalgici ai curiosi alla prima esperienza, può rivolgersi al club al numero 348-8558931. Gli Old Lions sono attivi anche su Facebook, dove ogni venerdì viene trasmessa in diretta una partita del torneo settimanale, un modo per gustare da casa il fascino senza tempo del “calcio in punta di dito”.
Ora il conto alla rovescia è iniziato. L’avventura a Subbuteoland è alle porte e gli Old Lions sono pronti a dare tutto. Macerata li seguirà con il fiato sospeso, sperando di vederli festeggiare un nuovo salto in Serie B.
Ci sarà anche un giovanissimo talento della provincia di Macerata sul palco della 68ª edizione dello Zecchino d’Oro: Nicolò, 6 anni, di Montecassiano, è infatti uno dei tre piccoli interpreti della canzone “Perché perché perché”, in gara nella seconda semifinale in onda sabato 29 novembre su Rai 1.
Il brano, scritto da Maurizio Festuccia con musica di Francesco Stillitano, è una ballata dance che racconta il meraviglioso mondo delle domande senza fine tipiche dell’infanzia — quei “perché?” che si rincorrono uno dopo l’altro, aprendo la porta alla curiosità e alla fantasia.
A dare voce alla canzone saranno tre bambini provenienti da altrettante città italiane: Victoria (Verona), Gionsi (Bologna) e, appunto, Nicolò, che rappresenterà con entusiasmo le Marche e in particolare la sua Montecassiano.
Per il piccolo cantante maceratese si tratta di un’esperienza unica: salire sul palco dell’Antoniano, sostenuto dal celebre Piccolo Coro, di fronte a un pubblico nazionale e alle giurie che decreteranno l’andamento della gara. Un’emozione grande, condivisa da tutta la comunità, che in queste ore sta facendo sentire la propria vicinanza alla famiglia e al giovane protagonista.
“Perché perché perché” verrà eseguita durante la seconda semifinale, in programma sabato dalle 17.10 alle 18.40, quando saranno presentate le ultime sette canzoni delle quattordici in concorso. Per Nicolò sarà il momento di mostrare tutta la sua spontaneità, la sua voce e la sua energia in uno spettacolo che da decenni fa sognare generazioni di bambini.
Il paese segue con orgoglio il suo piccolo ambasciatore di talento e dolcezza. Comunque vada la gara, Montecassiano ha già il suo vincitore.
Dal 29 novembre al 24 dicembre, nel cuore del centro storico di Macerata, riapre lo Spazio Natale Emergency, in via Tommaso Lauri 32, un appuntamento ormai atteso da chi desidera unire bellezza e solidarietà nei regali di Natale. L’iniziativa, parte della campagna "Per un Natale di diritti", propone prodotti artigianali provenienti dai Paesi in cui l’organizzazione opera – dall’Iran all’Afghanistan, dall’Indonesia al Burkina Faso – insieme a oggetti di moda etica, articoli equosolidali e gadget ufficiali Emergency.
Lo spazio sarà aperto dal martedì al venerdì dalle 16 alle 20, mentre sabato e festivi gli orari saranno 10-13 e 16-20. Ogni acquisto contribuisce a sostenere i progetti sanitari di Emergency in 9 Paesi, dalle cliniche in Italia al centro di maternità di Anabah in Afghanistan, dal Centro di chirurgia pediatrica di Entebbe in Uganda agli interventi nella Striscia di Gaza.
Tra i prodotti disponibili, gioielli in ceramica Papital realizzati da artisti iraniani, decorazioni natalizie indonesiane, burro di karité dal Burkina Faso e borse e orsetti di pace realizzati da donne afghane, dove Emergency lavora da oltre 25 anni. In vendita anche prodotti per la cura della persona e alimenti provenienti da filiere etiche, oltre a oggetti realizzati da progetti sociali italiani, come i braccialetti e astucci di Made in Carcere, i dolci di Banda Biscotti e Cotti in Fragranza, e la cioccolata artigianale di Modica, con cui si sostengono donne sole accolte dal progetto sociale Don Puglisi.
Non mancano i prodotti ufficiali Emergency, tra cui t-shirt, tazze, l’agenda settimanale Moleskine 2026 con stickers dedicati e il calendario illustrato 2026. È possibile effettuare anche donazioni dedicate, ad esempio per visite nella clinica della Striscia di Gaza, cure nel centro di maternità di Anabah, formazione per i medici del Centro di chirurgia pediatrica a Entebbe, assistenza alle persone fragili in Italia o per la nave Life Support.
Torna inoltre il Panettone "Fatto per bene", realizzato dalla storica pasticceria Vergani, in vendita sia nello Spazio Natale di Macerata sia in numerose piazze italiane dal 5 all'8 dicembre. Ogni panettone sarà accompagnato da una shopper in cotone illustrata dall’artista Dario Sansone. Lo Spazio Natale Emergency di Macerata si conferma così un’occasione unica per fare regali originali, sostenendo al contempo progetti di salute e diritti in Italia e nel mondo.
Recanati celebra la Giornata nazionale degli alberi: piantato un melograno alla Primaria ‘Pittura del braccio’. Il nuovo compagno degli alunni è stato messo a dimora nel cortile della scuola, grazie al contributo della concessionaria automobilistica Mosca Automobili. Un'iniziativa per imparare a rispettare l’ambiente divertendosi con un lascito concreto per la comunità.
Presenti l'assessore Maurizio Paoletti, l’assessore Emanuela Pergolesi, la dirigente scolastica Paola De Tata, gli agenti del Nucleo Carabinieri Forestali di Recanati e i rappresentanti della concessionaria Giuliano Mosca, che hanno finanziato la messa a dimora del melograno nell’ambito dell’iniziativa nazionale ‘Suzuki Green Friday’, cui il Comune ha aderito, con l’intento di creare un ‘bosco diffuso’ sul territorio italiano e di lasciare un’impronta significativa su quello locale.
A piantare il melograno sono stati direttamente gli alunni della scuola, armati di palette, rastrelli e tanto entusiasmo. "Si è trattato di un gesto simbolico, dall’alto valore educativo per i nostri bambini che, in questo modo, hanno potuto partecipare in prima persona ad un’azione significativa per l’ambiente e per la nostra città, imparando anche che la cura dell’ambiente e del territorio passa direttamente dalla responsabilità di ciascuno – ha commentato l’assessore Paoletti -. Ringraziamo Mosca Automobili, la Dirigente De Tata e le insegnanti della scuola Pittura del Braccio per questa bella iniziativa che ha saputo coinvolgere le nostre giovani generazioni".
"Suzuki è un marchio molto attento all'ambiente e ogni anno sosteniamo con piacere il progetto nazionale. È nata così una bella collaborazione con il comune di Recanati che destina di volta in volta un'area verde, un parco della città per la piantumazione di un albero e noi siamo particolarmente orgogliosi che quest'anno l' iniziativa si sia potuta svolgere in una scuola con la festosa partecipazione di tanti bambini", dice Elisa Mosca.
I bambini hanno accolto il nuovo albero con gioia e meraviglia, accompagnandone la messa a dimora con canti, poesie, disegni e addobbi preparati per l’occasione. Una festa che ha unito, dunque, l’azione diretta verso la sostenibilità ambientale e l’educazione al rispetto dell’ecosistema. Rispetto che, vale la pena ricordarlo, si impara già da piccoli.
La Locanda Le Logge e l’intera città di Urbisaglia sono finite sotto i riflettori internazionali, grazie a un inaspettato e prestigioso elogio arrivato direttamente dal Regno Unito. Il quotidiano britannico The Guardian, una delle voci più influenti d'Europa, ha dedicato un ampio spazio alla piccola città marchigiana, definendola un "consiglio vincente" per chi cerca il meglio dell'Italia, lontano dalle folle.
La notizia, arrivata direttamente dall'Inghilterra con un messaggio entusiasta ad Andrea Tombolini, titolare della Locanda Le Logge ("Andrea, siete sul Guardian! Davvero spettacolare!"), ha immediatamente scatenato l'orgoglio locale.
Un capolavoro romano, lontano dalle folle
L'articolo, pubblicato nell'edizione di venerdì 21 novembre e intitolato "È come entrare in un capolavoro del Rinascimento: i migliori posti meno conosciuti in Italia", esalta Urbisaglia e le Marche.
Il pezzo descrive l'emozione provata da un viaggiatore inglese nel visitare il Parco Archeologico di Urbs Salvia: "Camminando tra il teatro romano perfettamente conservato, il tempio dedicato ad Augusta e l'anfiteatro, ci siamo riparati sotto gli alberi, bevendo dalle nostre borracce che si svuotavano rapidamente. La guida pensava chiaramente che fossimo fuori di testa, ma liberi dalle folle di Roma o Pompei, abbiamo avuto il tempo di ammirare la città davanti a noi".
L'articolista ha lodato la possibilità di "meravigliarsi" davanti al fascino dell'antica città romana in tutta comodità, un lusso ormai raro nelle mete turistiche più battute.
Il "perfect lunch" all'ombra delle Logge
Dopo l'affascinante, seppur calda, escursione nel parco, il viaggio dell'inviato del Guardian ha fatto tappa nel centro medievale. Il perfect lunch (pranzo perfetto) è stato consumato proprio alla Locanda Le Logge, descritta come l'adiacente e più giovane "vicina medievale" di Urbs Salvia.
L'elogio del quotidiano britannico non solo premia l'integrità storica e paesaggistica di Urbisaglia, ma certifica anche la qualità dell'accoglienza e della ristorazione locale. Un risultato che celebra la bellezza nascosta delle Marche e la capacità degli operatori locali di offrire un'esperienza turistica di altissimo livello e autenticità.
Quello che sembra essere un esemplare di lupo è stato avvistato nelle ultime ore ad Appignano, dove un residente ha inviato una segnalazione accompagnata da un video che mostra l’animale mentre attraversa la strada provinciale 57 jesina, nei pressi di alcune abitazioni. Nel filmato si vede il lupo muoversi rapidamente tra le auto parcheggiate, per poi allontanarsi e scomparire nel verde circostante.
L’episodio ha destato attenzione tra i cittadini, poiché si tratta di un avvistamento insolito così vicino al centro abitato. L'animale si è limitato a transitare nella zona prima di rifugiarsi nella vegetazione.
Il ritorno del lupo negli ambienti appenninici è un fenomeno noto negli ultimi anni, e la presenza occasionale nei pressi di aree abitate può verificarsi soprattutto nelle ore notturne o in zone prossime alla campagna. Si invitano i cittadini a non avvicinarsi e a segnalare eventuali nuovi avvistamenti alle autorità competenti. I lupi (Canis lupus italicus) spesso possono essere confusi con i cani randagi o con una particolare razza canina quale il cane lupo Cecoslovacco.
(Foto in primo piano di repertorio)
Un omaggio sincero alla città, un inno all'amicizia e un ritratto generazionale: è il cuore di "Casa Mia", il nuovo brano dei rapper civitanovesi Andrea Galanti (in arte Andre Young) e Luca Verdinelli (Stylo Aka Space). Il progetto, nato dalla condivisione di una passione ventennale, ha ricevuto il plauso istituzionale con l'incontro in Comune e la consegna di un attestato di riconoscimento da parte del sindaco Fabrizio Ciarapica e del consigliere comunale Gianluca Crocetti.
La storia di Andrea e Luca è un racconto di legami che resistono al tempo. Conosciutisi vent'anni fa in una sera qualunque al Luna Park, la vita li ha separati per strade diverse, ma la musica ha funzionato come un filo invisibile, riportandoli a casa.
"In questa canzone, Civitanova vive nella loro voce, respira nelle loro parole e pulsa sopra il beat", ha commentato il sindaco Ciarapica, lodando non solo l'amore per la città, ma anche "la forza dell’amicizia, la fragilità e il coraggio dei giovani, e la musica come cura silenziosa che ti sostiene".
"Casa Mia" è nata all'interno del disco Satori di Andre Young. "Sentivo il bisogno di raccontare Civitanova", ha spiegato Andre Young. "Quando ho avuto l’idea del brano, la prima chiamata è stata per Luca, e dopo mezz’ora era già tutto pronto".
Per Stylo Aka Space, la musica e la città hanno rappresentato una vera e propria terapia. "C’è chi va dallo psicologo. Io venivo al mare. Guardavo l’orizzonte e l’ansia calava. Civitanova mi ha rimesso a posto senza chiedermi nulla. Quello che ho passato mi ha fatto allontanare dalle paranoie. Ci si salva insieme, non da soli", ha confidato il rapper.
Il testo della canzone è uno specchio della realtà giovanile, toccando corde profonde: "Tutti con i filtri, nessuno che fa figli" è una delle strofe più incisive, definita dagli autori "un pugno nello stomaco e una carezza allo stesso tempo," un invito a riscoprire l’unione e la forza di restare umani al di là dei filtri social.
Il brano è anche un emozionante viaggio tra la Civitanova di ieri e di oggi, ricordando i luoghi e gli anni della spensieratezza. Il profondo legame con la città si condensa in un verso di Andre Young: "Ogni quartiere è un santo sul calendario, autoproclamato cittadino onorario, onorato di fare parte di te".
La verità del brano, concludono i due artisti, risiede nel fatto che "Civitanova ti cambia, ma ti resta dentro". E citanò la scritta al Molo Nord, ricordando che "Civitanova attrae chi non si accontenta, è la città dove ogni onda del mare è un suono che ti alimenta".
Il videoclip che accompagna il brano, realizzato dalla videomaker Silvia Borroni, è un "mosaico di immagini che rafforza l’orgoglio di essere civitanovesi".
Il brano "Casa Mia" è disponibile su YouTube al link: https://www.youtube.com/watch?v=pvW4ItasnnM
Si chiude alla sesta puntata la straordinaria avventura di Riccardo Piancatelli, il concorrente che ha riscritto la storia della Ruota della Fortuna. Il 32enne di Recanati, dopo giorni di trionfi, si è dovuto arrendere nella puntata di questa sera, salutando il pubblico e lasciando lo studio da campione indiscusso.
Non torna certo a mani vuote: la sua corsa si ferma dopo aver conquistato, nella serata di lunedì 17 novembre, una cifra record di 410.700 euro, oltre a una Fiat Panda e numerosi premi accessori. «Ringrazio tutti, mi avete fatto sentire a casa – ha dichiarato emozionato – Un saluto anche alle mie due sorelline», che lo accoglieranno festanti al rientro dall’avventura televisiva.
La puntata si è aperta con un ironico botta e risposta tra Gerry Scotti e il campione. «Che cosa farai con i 410mila euro?», ha chiesto il conduttore, affiancato da Samira Lui. «Non lo so, ci penso», ha risposto Riccardo. Scotti ha rincarato la dose: «Te l’ho detto ieri: ti devi sposare. Ti compri casa e ti sposi!».
Una battuta che ha assunto ancora più colore vista l’assenza in studio della fidanzata Giulia, presente in tutte le puntate precedenti. Al suo posto, questa sera, c’era il cugino di Riccardo. «Ieri Giulia si aspettava che, dopo i 410 mila euro, lui si inginocchiasse con il brillantone… scherzo!», ha aggiunto Gerry tra le risate del pubblico.
Curiosità della serata: invece della solita scelta “Recanati”, Riccardo ha sorprendentemente optato per la lettera “R” di Rimini.
La serata di lunedì resterà negli annali del programma. «Diventa automaticamente il più grande campione della Ruota della Fortuna», aveva proclamato Gerry Scotti al termine della puntata, in cui Riccardo ha aggiunto altri 200mila euro al suo già ricco bottino, consolidando un primato mai raggiunto prima.
Un importante potenziamento per i presidi dell'Arma dei carabinieri sul territorio della provincia di Macerata è stato ufficializzato questa mattina con l'arrivo di otto nuovi carabinieri. L'assegnazione, disposta dal Comando Generale dell’Arma nell’ambito della pianificazione nazionale, mira a rafforzare la vicinanza alle comunità e ad aumentare l’efficacia dei servizi di controllo e prevenzione, in particolare nelle aree più interne e nei centri minori.
I giovani militari – cinque uomini e tre donne – hanno raggiunto la sede del Comando Provinciale di Macerata dopo aver completato il loro iter formativo e prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica. Provengono dalle Scuole Allievi Carabinieri di Iglesias, Campobasso, Velletri e Reggio Calabria, appartenenti rispettivamente al 143° e al 144° corso.
I neo-carabinieri sono stati immediatamente destinati alle stazioni dell’Arma dislocate in diversi comuni della provincia, integrando e rafforzando i reparti già operativi. Le località che beneficeranno di queste nuove unità sono Camerino, Pioraco, Ussita, San Ginesio, Fiastra e Penna San Giovanni. L'arrivo di queste risorse è visto come un contributo significativo al rafforzamento delle attività di controllo del territorio e alla tutela della sicurezza pubblica, rivestendo un ruolo fondamentale soprattutto nelle aree montane e nei centri più piccoli, dove la presenza costante dell’Arma è cruciale per la comunità.
Ad accogliere ufficialmente i nuovi arrivati è stato il comandante provinciale, colonnello Raffaele Ruocco, che ha rivolto loro un caloroso benvenuto a nome di tutto il Comando. Nel corso dell’incontro, il colonnello Ruocco ha illustrato le peculiarità del territorio maceratese, evidenziando le specifiche esigenze operative e le caratteristiche delle comunità locali. Ha inoltre fornito ai giovani militari consigli professionali e indicazioni preziose per affrontare con determinazione questa nuova esperienza sul campo, che ha definito "impegnativa ma altamente formativa".
L'intero Comando Provinciale ha formulato ai nuovi carabinieri i migliori auguri, auspicando che questa prima fase di servizio operativo rappresenti un'importante occasione di crescita professionale e personale a stretto contatto con il territorio e la cittadinanza.
Un ingrediente antico come il miele diventa la chiave per raccontare il futuro del mondo dei cocktail, insieme ai prodotti Varnelli. Si accendono i riflettori sulla terza edizione di "Mielemente – Apimarche Cocktail Contest", la sfida che a Montelupone mette alla prova la fantasia e le competenze degli studenti degli Istituti Alberghieri.
Arriveranno da tutte le Marche e dall’Umbria pronti a sfidarsi a colpi di cocktail per creare bevande originali ispirate ai sapori e alle eccellenze del territorio. La manifestazione, organizzata in collaborazione con Distilleria Varnelli e Bartales, rappresenta un’occasione unica di formazione e confronto per i giovani barman di domani: un ponte tra scuola e mondo professionale, dove tecnica, passione e sostenibilità si incontrano dietro il bancone.
Durante la giornata, i partecipanti potranno mettersi alla prova valorizzando le competenze acquisite e sperimentate grazie al prezioso supporto dei loro docenti, approfondendo nuove tendenze e confrontandosi con professionisti del settore. In gara ben 8 Istituti: “Einstein-Nebbia” di Loreto, “Panzini” di Senigallia, “Ulpiani” di Ascoli Piceno, “Urbani–Tarantelli” di Porto Sant’Elpidio, “Varnelli” di Cingoli, Alberghiero di Assisi, “Patrizi-Baldelli-Cavallotti” di Città di Castello e “L. Coscioni” di Orvieto.
«Il Cocktail Contest è molto più di una gara: è un laboratorio di idee dove le nuove generazioni imparano a trasformare un prodotto naturale e identitario come il miele in simbolo di creatività e innovazione in dialogo con i prodotti Varnelli, fortemente legati al nostro territorio» commenta Rolando Pecora, sindaco di Montelupone. L'appuntamento, aperto a tutti, è il 29 novembre al teatro Nicola degli Angeli di Montelupone, per seguire la sfida e assaggiare i nuovi cocktail creati dai ragazzi protagonisti.
Treia ha celebrato i suoi campioni di palla al bracciale. L'amministrazione comunale ha accolto in Comune la squadra dell'Asd Carlo Didimi, fresca campionessa d'Italia, dopo il trionfo conquistato nello storico sferisterio di Firenze. Un successo che profuma di tradizione e che va ad aggiungersi al già ricco palmarès della società treiese, da oltre dieci anni punto di riferimento nell'organizzazione e nella gestione del gioco durante la Disfida.
A essere festeggiati sono stati il presidente Marco Sparapani, il vicepresidente e accompagnatore Riccardo Crispiani, l’allenatore Matteo Camertoni e il mandarino Simone Foglia, insieme a una squadra giovane e affiatata che risponde ai nomi di Leonardo Montefusco, Edoardo e Marco Frascarelli, Simone Brizi, Mattia Bruzzesi, Kevin Medei, Tommaso Leonardi e Filippo Bianchi. Una formazione che ha riportato a Treia un titolo prestigioso e meritato.
Alla cerimonia erano presenti il vicesindaco David Buschittari, gli assessori Sabrina Virgili e Camilla Palmieri e il presidente dell'Ente Disfida del Bracciale, Raffaele Pierucci, che hanno espresso l’orgoglio dell’intera comunità per un risultato che va ben oltre lo sport: è il riconoscimento di una passione che Treia custodisce, allena e rinnova anno dopo anno.
"Avete portato in alto il nome di Treia e lo avete fatto alla grande – ha detto il vice sindaco David Buschittari - Treia, ancora una volta, dimostra di essere la vera casa del Bracciale".
Continua a far parlare di sé Riccardo Piancatelli, il 32enne ingegnere ambientale che negli ultimi giorni sta diventando il beniamino televisivo di tutta Recanati. La sua avventura alla Ruota della Fortuna, condotta da Gerry Scotti, si sta trasformando in una vera e propria scalata ai record del programma.
Nella puntata di questa sera, Piancatelli ha messo a segno un altro colpo memorabile: al gioco delle buste ha infatti raddoppiato l’intero montepremi accumulato fino a quel momento, superando così la soglia dei 410.700 euro nelle cinque puntate affrontate sinora. Un risultato che ha lasciato senza parole lo stesso concorrente, visibilmente emozionato, mentre Scotti rivelava la cifra contenuta nell’unica busta verde collegata alla risposta corretta: 200mila euro.
La puntata della svolta è arrivata venerdì scorso (leggi qui) al momento del gioco delle tre buste. Dopo aver scartato le opzioni da 15mila e 10mila euro, la terza si è rivelata quella giusta: un premio da 100mila euro, il secondo più alto della serata. Un azzardo premiato che ha suscitato applausi in studio, dove ad accompagnarlo c’era anche la sua compagna, presente in quasi tutte le puntate.
Neppure domenica Riccardo è rimasto a mani vuote: ha sfiorato il maxi premio da 200mila euro, finito poi in una busta non scelta, ma è comunque riuscito ad aggiungere 30mila euro al suo totale
“Oggi lavoro in un’azienda che produce sistemi per il riscaldamento degli interni”, ha raccontato Piancatelli all'inizio della gara, spiegando con spontaneità l’emozione di vivere un’esperienza tanto inattesa. E se un po’ di fortuna è fondamentale, la sua costanza nella scelta della lettera “R” come Recanati sembra essere diventata un piccolo portafortuna personale.
Martedì sera, alle 20.38 su Canale 5, Riccardo tornerà a far girare la ruota, con l’opportunità di accrescere ulteriormente un bottino già straordinario.
Recanati ha un nuovo motivo per sorridere: si chiama Riccardo Piancatelli, è un giovane impiegato e da venerdì 14 novembre è ufficialmente il nuovo campione de “La Ruota della Fortuna”, dopo aver compiuto un’impresa che in pochi avrebbero pronosticato: battere Gabriele, l’insegnante sardo residente a Roma diventato il concorrente più vincente della storia del programma con ben 295.500 euro
Nella puntata che ha segnato il passaggio di testimone, Riccardo ha dimostrato fin dall’inizio che il suo titolo non è frutto del caso. Ha accumulato un buon bottino nelle prime manche, sfruttando anche il prezioso “Jolly Panda”, che gli ha aperto le porte del gioco finale. Nonostante qualche colpo di scena – come il sorpasso momentaneo dello sfidante Stefano nella manche dedicata agli animali – il recanatese ha mantenuto sangue freddo e lucidità.
Ma è stata la parte conclusiva a consacrarlo definitivamente: nella “Ruota delle Meraviglie”, Riccardo ha indovinato tutte e tre le frasi, ottenendo automaticamente anche l’auto in palio. Le tre buste – scelte una dopo l’altra in un crescendo di tensione condiviso con la futura moglie – sono state un’altalena emotiva: 15.000 euro nella prima (rifiutati), 10.000 nella seconda (anche in questo caso rifiutati). E poi il colpo da campione, quello che cambia una serata e forse una vita: 100.000 euro nella terza. Un rischio calcolato, una scelta coraggiosa e un finale da applausi.
La serata è stata come sempre guidata da un Gerry Scotti brillante e autoironico, nonostante i recenti problemi di voce. Battute, aneddoti e un clima leggero hanno accompagnato la sfida tra Riccardo, Linda e Stefano. In apertura, l’ex campione Gabriele – destinato a tornare nel Torneo dei Campioni del 20 novembre – ha salutato idealmente il pubblico dopo un regno da record.
Con questa vittoria, Riccardo non porta a casa solo una cifra importante, ma anche l’affetto e l’orgoglio della sua città. A colpire è stato soprattutto il suo atteggiamento: misurato, sorridente, mai sopra le righe. Un concorrente che gioca bene, rischia quando serve e sa metterci cuore.
Se il programma cercava “un altro campione di razza”, come ha scherzato Scotti… beh, pare proprio che l’abbia trovato a Recanati.
Nel cuore di Raggiano, frazione di Camerino, un’opera d’arte urbana imponente e ricca di significato si erge come simbolo di resistenza e rinascita. Realizzato nel 2018 da due giovani artiste e studentesse, il murale che ritrae tre maestosi Cani Lupo Cecoslovacchi è molto più di una semplice decorazione: è un punto di luce nato all’ombra della ricostruzione post-sisma.
L’opera è stata ideata e dipinta da Marta Manfredi e Valeria Rossi su commissione privata. L'idea iniziale, sviluppata tra l'estate e l'autunno del 2018, era quella di promuovere l’allevamento "Lupi di Aldan", la cui attività e sede erano state duramente colpite dal terremoto del 2016.
Per i proprietari dell'abitazione e dell'allevamento, il murale in pittura acrilica ha assunto un profondo valore catartico. Come spiega Marta Manfredi, co-autrice e art director del progetto, l'iniziativa rappresentava "un modo per chiudere un pessimo momento e segnare una nuova rinascita, valorizzando al contempo il territorio e la sua fauna".
L'opera è ancora oggi ben visibile e molto apprezzata, fungendo da esempio di come l'arte urbana possa dialogare con la storia locale e i sentimenti di una comunità in ricostruzione. In un piccolo ma significativo dettaglio, un vero e proprio "puntino di una i", le due artiste hanno lasciato la loro firma creativa: due piccoli autoritratti in versione lupo, a testimoniare il legame personale con il progetto.
Le realizzatrici del murale sono due talentuose marchigiane, unite dalla passione per l’arte e il fumetto. Marta Manfredi, classe ’94, ha alle spalle una formazione in Tessitura e Mosaico, e si è diplomata in Fumetto e Colorazione Digitale presso l’ACCA Academy di Jesi. Attualmente è iscritta alla laurea magistrale in Management in Beni Culturali all’Università di Macerata, con l'ambizioso obiettivo di valorizzare la nona arte all'interno del contesto dei beni culturali.
Al suo fianco, Valeria Rossi, fumettista e caricaturista diplomata nella stessa accademia, che sta ampliando le sue competenze anche nel campo della grafica e della produzione video.
Il murale di Raggiano si conferma così un esempio virtuoso di come la creatività giovanile possa contribuire attivamente alla memoria e all'abbellimento del territorio, trasformando una parete in un manifesto di speranza e attaccamento alle proprie radici.
C’è tutta la grazia e la determinazione di una giovane marchigiana nel nuovo percorso di Alissa Polizzi, modella di Macerata rappresentata dalla Bea Model Agency, che nei giorni scorsi ha debuttato come presentatrice in occasione dell’Halloween Street Show di Campobasso.
Una nuova sfida affrontata con lo stile e la sobrietà che da sempre la contraddistinguono. Sul palco, in Piazza della Vittoria, nel cuore del capoluogo molisano, Alissa ha condotto la serata accanto alla modella e organizzatrice Laika D’Agostino, regalando al pubblico un momento elegante e coinvolgente.
Il suo debutto nella conduzione rappresenta un passaggio importante per una giovane che, partita da Macerata, ha costruito con costanza e serietà un percorso nel mondo della moda. Dopo gli esordi a 18 anni e il trasferimento a Milano, Polizzi ha collaborato con fotografi e brand di rilievo, lavorando nel tempo anche in Germania, Cina, Singapore, Indonesia e Francia. Esperienze che le hanno permesso di affinare professionalità e sensibilità, oggi messe al servizio di un nuovo obiettivo: comunicare la moda con maturità e consapevolezza.
«Ringrazio per l’opportunità – ha detto Alissa dal palco – per me è davvero importante far trasparire che i giovani hanno voglia di mettersi in gioco e lavorare. A volte mancano le occasioni, e quindi è giusto ringraziare chi le offre». Parole che riflettono perfettamente la sua visione: umiltà, impegno e riconoscenza verso chi sostiene i giovani talenti.
L’Halloween Street Show, ideato dal regista Camillo Del Romano in collaborazione con l’agenzia Asso E Venti di Lanciano e l’emittente TRSP, è stato uno degli eventi più curati della stagione molisana. Una serata dedicata alla moda e alla creatività, con protagonisti quattro giovani stilisti - Chiara Martelli, Giorgia Arnone, Diego Masciarelli e Sara Cetty – tutti con percorsi di studio e formazione in accademie di prestigio, nazionali e internazionali.
Pur trattandosi di una manifestazione di rilievo, il tocco distintivo è arrivato proprio da Alissa Polizzi, che con la sua eleganza misurata e il suo modo di comunicare autentico ha saputo dare tono e ritmo all’intera serata. Sempre composta, mai sopra le righe, ha confermato di avere non solo bellezza e presenza scenica, ma anche una sensibilità comunicativa rara.
Nel corso dell’evento, la modella maceratese ha voluto ringraziare chi ha contribuito alla buona riuscita della serata: Camillo Del Romano, Valerio Memmo, Cristina Yaremchuk per le coreografie, Francesco Rosato per la musica e la grafica, Lino D’Ambrosio per l’organizzazione, Giuseppe Sangiovanni di GSM Servizi e il fotografo molisano Antonino Di Pilla.
Con questo debutto, Alissa Polizzi apre un nuovo capitolo della sua carriera: una giovane donna che, partendo da Macerata, continua a portare in alto il nome della sua città con eleganza, intelligenza e un modo di fare che conquista per autenticità.
Le Marche si confermano terra di eccellenza per il destination wedding di lusso. A sancirlo è uno speciale di Elle Spose, la prestigiosa rivista femminile diretta da Manuela Ravasio, che in occasione del suo 15° anniversario ha dedicato un ampio servizio a un matrimonio da sogno: “Nozze romantiche e bucoliche nel cuore delle Marche per Federica e Lorenzo”. L'attenzione di una testata di rilievo come Elle Spose riflette il crescente posizionamento della regione nel mercato internazionale dei matrimoni.
Il reportage mette in luce il fascino dei luoghi scelti dagli sposi. La solenne cerimonia religiosa è stata celebrata nella storica Basilica di San Lorenzo in Doliolo a San Severino Marche, dove la coppia ha fatto il suo ingresso accompagnata dai propri figli. Il ricevimento nuziale si è tenuto a Villa Teloni, una magnifica dimora storica immersa nella campagna settempedana, che offre una splendida vista panoramica sulle verdi colline e gli azzurri monti di leopardiana memoria.
L'evento, curato dalla wedding planner Tatiana Tabanelli, ha esaltato il lusso e l'eleganza. L'allestimento ha previsto lunghi tavoli imperiali in legno decapato bianco, splendidamente decorati con composizioni floreali nelle sfumature del rosa, fucsia e verde lime. Il momento culminante, il taglio della torta, è stato accompagnato da fontane di luce e spettacolari fuochi d'artificio. Gli abiti scelti dalla sposa hanno enfatizzato l’eleganza: una silhouette a sirena firmata Elie Saab per la cerimonia e un mini abito di Viktor & Rolf per il party.
L'orgoglio di Villa Teloni: "Una Terra Magica"
Beatrice Teloni, direttrice di Villa Teloni, struttura gestita dal gruppo Teloni.eu, commenta con orgoglio il trend: “Ogni anno apriamo le porte di 'casa nostra' che diventa la casa delle tantissime coppie di sposi che da tutto il mondo ci raggiungono per pronunciare il loro sì. Questo ci ripaga di tanti sforzi ma, soprattutto, ci riempie di un grandissimo orgoglio perché la nostra sta diventando davvero una terra magica per quel che riguarda i matrimoni in Italia”.
Teloni sottolinea che la clientela del gruppo è molto ampia, non vendendo "solo luxury", ma specializzandosi in eventi di ogni tipo, dalla cerimonia agli affitti settimanali e agli eventi aziendali. “Quel che ci interessa è donare sogni, che si tratti di matrimoni o di altri eventi poco importa, e ci facciamo in quattro perché questo avvenga”, conclude, ribadendo l'obiettivo di offrire "esclusività intesa come sogno da regalare".
Settore record: 1 miliardo di fatturato
In questa ottica, le Marche si presentano molto bene in un contesto in continua crescita. I numeri parlano chiaro: il settore del destination wedding in Italia continua a registrare cifre record. La recente Borsa del Matrimonio in Italia (BMII) ha confermato che il fatturato generato dalle nozze di stranieri nel 2024 in Italia è stato di quasi 1 miliardo di euro, con la prospettiva di un'ulteriore crescita.
“Gli stranieri – spiega ancora Beatrice Teloni – cercano in Italia non solo una cerimonia, ma una vera e propria esperienza immersiva nell'italianità che spesso si estende su più giorni, includendo escursioni e degustazioni. Desiderano un evento memorabile e personalizzato, immerso nell'atmosfera unica e romantica che solo il nostro Paese al mondo, e in questo le Marche sono davvero uniche, sa offrire”.
Capita abbastanza di frequente che antiche scolaresche si ritrovino per celebrare il ricordo dei comuni studi e soprattutto, diciamocelo, della gioventù. Abbastanza fuori del comune è che questa bella tradizione sia stata adottata dagli scolari della V elementare di Camerino di sessantacinque anni fa, probabilmente un record, e con l’occasione è stato celebrato il centenario dalla nascita del nostro Maestro Mario Cardona, grande ed indimenticato educatore, poi Direttore didattico (oggi si direbbe Dirigente scolastico) che ha lasciato in tutti noi suoi allievi un ricordo indimenticabile.
In un tempo in cui l’uso un po’ troppo frequente della bacchetta e degli scoppolotti veniva considerato educativo, abbiamo ricordato che mai nessun ebbe da lui un gesto men che affettuoso. Il suo modo moderno di insegnare, ricordavamo ancora i suoi problemi curiosi, basati più sull’attenzione critica e sul ragionamento che sulle nozioni mnemoniche, le sue grandi conoscenze storiche e i primi elementi di scienze ci ha dato, pur nelle vite disparate che abbiamo percorso, un solido bagaglio non solo di sapere, ma anche educativo.
Scomparso purtroppo prematuramente, il maestro Cardona è rimasto indelebile nella memoria del gruppo numeroso tenendo conto del tempo passato e con qualche assenza giustificata che si è ritrovato all’agriturismo “Le Cortine” di Camerino, per festeggiare l’antica amicizia con i prodotti tipici della nostra marchigianità.
Ricordi affacciatisi durante l'incontro sempre più intensi di un tempo in cui anche la licenza elementare era un traguardo e un impegno e in cui veramente si stava insieme con l’indimenticato spirito di fraternità e di ottimismo dei tempi dei primi anni Sessanta; impietoso, purtroppo, solo il confronto fotografico fra le due scolaresche di ieri e di oggi. Grazie ai moderni mezzi di comunicazione, è stata fatta una chat e ci si è lasciati con l’auspicio, stante la sperimentata solidità della classe, di rivedersi ancora.
Ieri la città di Corridonia ha festeggiato i 100 anni del concittadino Umberto Sarnari. Nato a Pollenza il 2 novembre del 1925, ormai da molto tempo vive a Corridonia.
Umberto è stato per decenni un instancabile agricoltore, custode della terra e dei suoi ritmi, esempio di dedizione e umanità. Con la sua sensibilità e il suo animo gentile, ha seminato affetto e raccolto stima ed è stato un esempio di dedizione al lavoro. Ieri ha festeggiato circondato dall’affetto della figlia Elide, dei parenti e dei tanti amici che si sono ritrovati per l'occasione. Non poteva mancare il fedele cagnolino Tobia da cui non si separa mai.
Il Sindaco Giuliana Giampaoli, a nome di tutta l’Amministrazione Comunale e della città di Corridonia, ha consegnato al festeggiato una pergamena ricordo a sigillo dei suoi 100 anni. «Tantissimi auguri ad Umberto per questa significativa tappa di vita – dichiara il sindaco - con l'auspicio di raggiungere ulteriori importanti traguardi».
Un "dolcetto o scherzetto" speciale quello vissuto oggi dai bambini. Come da tradizione, in occasione della festa di Halloween, i carabinieri del Comando Provinciale di Macerata hanno incontrato i più piccoli per distribuire dolciumi e condividere un momento di festa.
L'iniziativa, che si ripete con successo ogni anno, ha visto il personale dell'Arma diventare un punto di attrazione festoso per le molte famiglie a passeggio. I militari, per un giorno, hanno messo da parte l'ordinaria attività per vestire i panni di "dispensatori di dolcezze", trasformando l'austera uniforme in un simbolo di gioco e vicinanza.
Numerosi bambini, molti dei quali mascherati da supereroi, streghe e fantasmi, si sono avvicinati con curiosità e un pizzico di stupore, ricevendo caramelle e cioccolatini direttamente dalle mani dei carabinieri. Non sono mancati i "cinque" scambiati con entusiasmo e genitori felici per l'incontro.
Un gesto che vale più di mille parole. Al di là del semplice dono, l'obiettivo dell'Arma dei Carabinieri è chiaro e profondo: rafforzare il legame indissolubile con la comunità, a partire dai suoi membri più giovani. L'iniziativa avvicina i più piccoli ai carabinieri, identificandoli come punto di riferimento amico e fidato. Un Halloween che, grazie all'Arma, si è arricchito di un messaggio importante: la sicurezza passa anche attraverso un sorriso e un legame solido tra cittadini e istituzioni.