Curiosità

Urbisaglia festeggia i 100 anni di Assunta Ramadù: una vita dedicata al lavoro e alla famiglia

Urbisaglia festeggia i 100 anni di Assunta Ramadù: una vita dedicata al lavoro e alla famiglia

Urbisaglia – Domenica 31 agosto è stata una giornata di grande festa per la comunità di Urbisaglia, che si è stretta attorno ad Assunta Ramadù per celebrare i suoi 100 anni di vita. Un traguardo straordinario, festeggiato insieme all'amministrazione comunale, al parroco Don Fabio e a tutta la famiglia, che ha voluto rendere omaggio a una donna simbolo di dedizione, lavoro e amore. Nata in una famiglia contadina numerosa e operosa, è stata la penultima di dieci figli viventi. Purtroppo, su un totale di quattordici, quattro di loro sono morti prematuramente. Fin da giovane ha conosciuto il sacrificio: alcuni fratelli erano emigrati in Argentina già tre anni prima dalla sua nascita. Negli anni si è sempre occupata della famiglia, dei campi e a ha sostenuto il fratello gesuita e una sorella suora. Il 15 aprile del 1948 ha sposato Cruciani Secondo e insieme hanno costruito una vita fatta di impegno e di valori. Dal loro matrimonio sono nati: Maria, Franca, Giovanna ed un quarto figlio, purtroppo, scomparso prematuramente. Assunta ha cresciuto le figlie con amore e determinazione, senza mai far mancar loro sostegno e presenza costante. Instancabile lavoratrice, ha sempre diviso il suo tempo tra i campi e la cura della famiglia. Con dedizione e affetto ha accudito la suocera inferma, esempio di forza e generosità per tutti. Rimasta vedova a 68 anni, ha saputo affrontare la vita con coraggio e fede, diventando il punto di riferimento di figli, nipoti e pronipoti. Oggi Assunta Ramadù può guardare con orgoglio alla sua grande famiglia: 4 nipoti e 4 pronipoti, che la circondano di affetto e gratitudine. Durante la cerimonia, l’amministrazione comunale le ha consegnato un ricordo, mentre il parroco Don Fabio ha guidato un momento di preghiera e di ringraziamento.  Una giornata intensa, ricca di emozioni, in cui la comunità di Urbisaglia le ha voluto dire grazie per la sua lunga vita e testimone autentica di sacrificio, fede e amore familiare. 

02/09/2025 10:10
Borgo Paglianetto, un viaggio sensoriale nel Verdicchio di Matelica: "Ecco la nostra slow life"

Borgo Paglianetto, un viaggio sensoriale nel Verdicchio di Matelica: "Ecco la nostra slow life"

Luciano Bruzzechesse è l’imprenditore e presidente di Borgo Paglianetto, azienda vinicola biologica che si trova in località Pagliano nella vallata che si estende tra Fabriano e Matelica. Luciano vive a Matelica, città a cui è profondamente legato. La sua vita professionale è sempre stata votata al lavoro e all’innovazione, e oggi mette la stessa energia e passione anche nel portare avanti questo progetto che custodisce un pezzo autentico di questo territorio. Può raccontarci la storia di Borgo Paglianetto? "Dalla fusione di due cantine e un sogno condiviso, Borgo Paglianetto nasce nel 2008 dall’unione di due cantine storiche del territorio e da un’idea semplice ma potente: dare voce al Verdicchio di Matelica, il grande protagonista delle nostre colline. Borgo Paglianetto non è solo una cantina: è un luogo dove tradizione, sostenibilità e innovazione si incontrano, e dove chi entra si porta via un pezzetto dell’anima di Matelica". Qual è la chicca di Borgo Paglianetto, quella che vi contraddistingue da altre cantine di vini biologici? "La nostra vera chicca è il territorio in cui ci troviamo. Borgo Paglianetto si estende nella suggestiva Alta Valle dell’Esino, l’unica delle Marche con un orientamento nord-sud: un dettaglio geografico raro, che regala un microclima irripetibile. Qui a Borgo Paglianetto non ci limitiamo a produrre vino biologico: raccontiamo una storia che nasce dalla terra e si trasforma in emozione a ogni sorso. Siamo votati alla slow life e cerchiamo di premiare sempre la qualità che la natura ci dona piuttosto che la quantità". Può svelarci la vostra mission? "La nostra mission è chiara: fare vini di altissima qualità che parlino il linguaggio della sostenibilità. Ogni vino è diverso dall’altro, perché frutto di vigneti con età, esposizioni e maturazioni differenti: un mosaico di sfumature che rende unica l’esperienza Borgo Paglianetto". Qual è l’offerta per i vostri clienti? "Qui a Borgo Paglianetto non ci limitiamo a vendere vino: offriamo esperienze. I nostri quattro percorsi degustativi – dai 3 ai 6 calici – sono pensati come viaggi nel mondo del Verdicchio di Matelica, tra storia, sapori e racconti di cantina. Ogni esperienza è costruita per lasciare un ricordo vivo e autentico, come un brindisi che resta nel cuore". Tra le vostre caratteristiche, c’è quella di prediligere i fornitori locali. Come mai questa scelta? "Pensiamo alla nostra come ad una filiera corta che profuma di comunità ed appartenenza. Viviamo in un borgo medievale di appena 9.000 abitanti: per noi puntare sui fornitori locali significa sostenere la nostra comunità, ridurre l’impatto ambientale e mantenere un rapporto diretto con chi lavora al nostro fianco. Il nostro non è solo vino: è un filo che intreccia storie e professionalità del territorio, rendendo Borgo Paglianetto un progetto collettivo". È possibile fare diverse esperienze da voi, può parlarcene? "Certo! Qui a Borgo Paglianetto ci destreggiamo tra degustazioni, aperitivi e la trasmissione della magia della slow life. Le nostre degustazioni – I Classici, Matelica nel bicchiere, Sfumature di Verdicchio e la più completa Borgo Paglianetto Experience – sono veri e propri viaggi sensoriali.  E non è finita qui: stiamo già lavorando a nuove formule esperienziali che sveleremo in autunno oltre ai nostri aperitivi in vigna". Avete dei progetti in cantiere? "Sì, il nostro percorso non si ferma mai. Il nostro è un percorso di accoglienza 2.0. Stiamo ampliando gli spazi del punto vendita e della sala degustazioni per accogliere al meglio i nostri ospiti. Il nostro obiettivo è semplice: fare di Borgo Paglianetto non solo una cantina, ma un luogo dove vivere esperienze indimenticabili".  

02/09/2025 09:30
Cingoli, Leonardo Febo vola in finale al concorso "Mister Italia"

Cingoli, Leonardo Febo vola in finale al concorso "Mister Italia"

Il 22enne di Cingoli Leoardo Febo in finale a Mister Italia. Il ragazzo marchigiano ha infatti superato lo scoglio della prefinale di ieri sera (27 agosto) a Giulianova e domani sera, venerdì 29 agosto, sarà tra i 30 bellissimi finalisti sul palco dello stadio del Mare di Pescara alla caccia dello scettro detenuto dal bresciano Matteo Dall’Osto. Quello di "Mister Italia" è considerato la vera e propria versione maschile di “Miss Italia”.  Un concorso, ideato e organizzato da patron Claudio Marastoni, che nel corso degli anni è stato trampolino di lancio per personaggi del calibro, tra gli altri, di Raffaello Balzo, Paolo Crivellin, Luciano Punzo, Luca Vetrone, Luca Onestini e tanti altri. Alto 1.90, Leonardo Febo lavora nel campo della comunicazione e del marketing con specializzazione in strategie digitali. Appassionato di auto e moto, nel tempo libero si dedica alla palestra, "una passione - dice - che lo aiuta a sentirsi bene sia fisicamente che mentalmente". L'appuntamento è ora per venerdì 29 agosto, alle ore 21:30, per una serata che si preannuncia scoppiettante. Condotta da Beppe Convertini, la finalissima di Mister Italia 2025 avrà come ospiti d'onore Jo Squillo e il cantante Scialpi.  

28/08/2025 14:55
Da Vallestretta a Roma, con il cuore sempre unito: nozze di platino per Sante e Maria

Da Vallestretta a Roma, con il cuore sempre unito: nozze di platino per Sante e Maria

Una storia d’amore che ha attraversato il tempo, superando gioie, sfide e trasformazioni epocali: è quella di Sante Nori e Maria Capuzi, originari della frazione Vallestretta di Ussita, oggi residenti a Roma, che il 27 agosto festeggiano 65 anni di matrimonio. Era il 1960, anno delle Olimpiadi della rinascita nella capitale, quando Sante e Maria si dissero sì. Il boom economico trasformava l’Italia, e Roma vibrava dell’energia olimpica. Ma quel giorno, tra le tante emozioni, per Sante – oggi 91 anni, conosciuto affettuosamente da amici e parenti come Santino – ne esplose una del tutto personale: quella per Maria, che oggi ha 90 anni. Un amore che non si è mai spento. La loro unione è solida come le rocce del Monte Bove, simbolo della loro terra d’origine, e oggi, a distanza di oltre sei decenni, continuano a camminare insieme fianco a fianco, legati da un affetto profondo e radicato. Nonostante la vita li abbia portati lontano, il legame con Vallestretta non si è mai spezzato. È lì che hanno le radici, i ricordi, il cuore. E proprio da lì arriva l’abbraccio di tutta la comunità, che oggi celebra con affetto e stima questa straordinaria testimonianza d’amore. Una coppia che dimostra come, anche in un mondo che cambia in fretta, l’amore vero può resistere al tempo, alla distanza, e a tutte le prove della vita.

27/08/2025 16:09
Giovane 22enne di Cingoli in corsa per il titolo di Mister Italia 2025

Giovane 22enne di Cingoli in corsa per il titolo di Mister Italia 2025

C’è anche un ragazzo di Cingoli  tra i pretendenti al titolo di “Mister Italia 2025”. Leonardo Febo, 22 anni, è infatti tra i 70 prefinalisti nazionali del concorso considerato la vera e propria versione maschile di “Miss Italia”.  Un concorso, organizzato da patron Claudio Marastoni, che nel corso degli anni è stato trampolino di lancio per personaggi del calibro, tra gli altri, di Raffaello Balzo, Paolo Crivellin, Luciano Punzo, Luca Vetrone, Luca Onestini e tanti altri. Leonardo sarà impegnato mercoledì 27 agosto a Giulianova dove, in piazza del Mare, è in programma la prefinale nazionale cui partecipano una settantina di ragazzi selezionati in tutta la Penisola dallo staff di Claudio Marastoni. Soltanto quaranta di questi accederanno poi alla finalissima di Pescara, nello scenario dello Stadio del Mare dove sarà eletto il successore del bresciano Matteo Dall’Osto, vincitore dell’edizione 2024.  Alto 1.90, Leonardo Febo lavora nel campo della comunicazione e del marketing con specializzazione in strategie digitali. Appassionato di auto e moto, nel tempo libero si dedica alla palestra, «una passione – dice – che lo aiuta a sentirsi bene sia fisicamente che mentalmente».  

23/08/2025 13:02
Cosa ci facevano le cicogne a Macerata? Ecco perché si è trattato di un evento raro (FOTO)

Cosa ci facevano le cicogne a Macerata? Ecco perché si è trattato di un evento raro (FOTO)

Uno spettacolo emozionante con molti ignari spettatori si è svolto ieri nei cieli della città di Macerata (qui il video). Uno stormo di cicogne bianche (nome scientifico Ciconia ciconia) costituito da minimo 40 individui, nel tardo pomeriggio di ieri sera ha sorvolato basso sopra la città per posarsi poi tra tetti e antenne per il riposo notturno. I soci dell’associazione a carattere regionale "Ornitologi Marchigiani –APS" dopo averle osservate in volo planato, hanno subito informato gli altri soci, e muniti di binocolo e macchina fotografica hanno percorso le vie cittadine per constatare ove si fossero posate. E così hanno visto che le case e le antenne di Via Roma, Via Spalato, Via Cincinelli, hanno ospitato diversi individui di questa magnifica specie, presente da sempre nell’immaginario collettivo.  La cicogna bianca sorvola regolarmente la Regione Marche durante gli spostamenti lungo la sua rotta di migrazione, ossia  il trasferimento dai siti di nidificazione (Nord e Centro Europa dell’Est) e quelli di svernamento siti in Africa (a sud del deserto del Sahara, tra la zona del Sahel fino al Camerun) e pertanto capita sovente di osservare, soprattutto ad inizio primavera, gli individui in volo oppure in alimentazione sui campi umidi, ma quella di ieri è stata una delle rare volte in cui hanno scelto di posarsi proprio nella città di Macerata. La cicogna bianca (l’altra simile è la cicogna nera) è una specie che migra volando esclusivamente di giorno, a differenza della maggior parte degli altri uccelli migratori, poiché non si sposta con volo battuto ma con volo planato, cioè sfrutta le correnti ascensionali di aria calda che si formano sul terreno nelle calde ore diurne. Passando da una corrente termica all’altra, non solo ha un risparmio energetico notevole rispetto al volo battuto ma può raggiungere altezze elevate, anche fino a 4000 m. s.l.m, riesce a volare per 7-10 ore consecutive, coprendo fino a 300 km al giorno.  Quando le correnti ascensionali sono troppo leggere o in caso di maltempo, lo stormo interrompe temporaneamente il loro viaggio, per riprenderlo generalmente il giorno dopo. E’ una specie molto bella, che non passa mai inosservata con il suo metro di altezza, il piumaggio bianco e nero delle ali, zampe e  lungo becco di un  rosso acceso e la notevole apertura alare, da 180 a 218 cm, che la rende maestosa e regale in cielo. E infatti, il socio dell'associazione "Ornitologi Marchigiani –APS" Massimo Mozzoni l’ha immortalata nelle varie pose, con scatti nelle diverse vie della città. Le cronache riportano che la cicogna bianca era una specie dichiarata estinta in Italia nel tardo medioevo, e che dal 1700 non sorvolava più i cieli italiani; è tornata a nidificare in Italia soltanto nel 1959, in Piemonte e poi si è diffusa in altre regioni italiane, grazie anche a progetti di reintroduzione. Non è ancora nidificante nelle Marche, ma gli avvistamenti costanti durante i periodi di migrazione la rendono una specie sempre presente. Però, quando capita di osservarla come nella giornata di ieri, è un vero avvenimento, da porre nell’album dei ricordi!

21/08/2025 09:40
Le cicogne sorvolano i cieli di Macerata: lo spettacolo della migrazione in città (FOTO e VIDEO)

Le cicogne sorvolano i cieli di Macerata: lo spettacolo della migrazione in città (FOTO e VIDEO)

MACERATA – Suggestione e meraviglia questo pomeriggio sopra i cieli della città: un gruppo di cicogne (circa una decina di esemplari) è stato avvistato in via Roma, regalando a residenti e passanti uno spettacolo raro e affascinante. A immortalare il momento con foto e video è stato l'artista maceratese Stefano Calisti, che ha condiviso le immagini della loro elegante planata. Le cicogne sono protagoniste in questo periodo dell’anno della migrazione post-nuziale. Da metà agosto a fine settembre, infatti, intraprendono il viaggio di ritorno verso le aree di svernamento in Africa, dove trascorreranno i mesi più freddi. I giovani, che a circa 85 giorni di età sono già in grado di volare, abbandonano i nidi in agosto e si uniscono agli adulti in questa lunga traversata, che può coprire migliaia di chilometri. Lo spettacolo odierno ha catturato l’attenzione di molti cittadini, richiamati dal volteggiare di questi grandi uccelli bianchi con le ali nere, simbolo di fortuna e rinascita. Non è comune vederli così da vicino nei cieli urbani, e la tappa maceratese rappresenta un segno tangibile della vitalità delle rotte migratorie che attraversano il Mediterraneo. Il passaggio delle cicogne a Macerata non è solo un evento naturalistico affascinante, ma anche un invito a riflettere sull’importanza della tutela degli ecosistemi e delle rotte di migrazione che permettono a queste specie di perpetuare il proprio ciclo vitale. Un fenomeno che, tra poesia e natura, continua a stupire e a ricordare quanto sia prezioso il legame tra il nostro territorio e i grandi viaggiatori del cielo. LEGGI ANCHE: COSA CI FACEVANO LE CICOGNE A MACERATA? LA SPIEGAZIONE 

20/08/2025 18:30
Pieve Torina e il sindaco Gentilucci premiati ancora: vinto un bando regionale sul benessere

Pieve Torina e il sindaco Gentilucci premiati ancora: vinto un bando regionale sul benessere

Intorno al tema delle acque si registra un ulteriore successo per Pieve Torina, divenuto ormai stabilmente il più grande attrattore turistico dei Sibillini grazie al Sentiero delle Acque, al percorso kneipp e alla piscina benessere con acqua calda e idromassaggio poco distante. "L’acqua, che sgorga naturalmente dai nostri monti, è ciò che ci ha guidati in questo percorso di rigenerazione e ricostruzione post sisma proiettandoci verso traguardi impensabili - sottolinea il sindaco Alessandro Gentilucci -. Il fatto che la Regione ci premi apprezzando la bontà del progetto presentato a valere sul bando qualità della vita è un ulteriore riconoscimento della bontà della nostra scelta. Continueremo su questa strada, com’è dimostrato dall’impegno profuso nell’implementare costantemente l’offerta turistica legata al benessere che viene dall’acqua". L’acqua, dunque, come simbolo del rilancio del territorio non solo in chiave turistica, ma anche dal punto di vista sanitario con l’obiettivo di divulgare e promuovere metodologie di prevenzione della salute attraverso stili di vita sani e sostenibili che coinvolgano in particolare gli anziani. "I percorsi kneipp, l’idroterapia, il forest bathing sono tutte pratiche - prosegue Gentilucci - che possono aiutare le persone a stare meglio, sia sul piano fisico, in particolare per la circolazione degli arti inferiori e per un supporto al sistema immunitario grazie ai monoterpeni emessi dalle piante, che sul piano psichico, favorendo il rilassamento e la concentrazione. Qui, a Pieve Torina, tutto questo è possibile, ed è la ragione per cui tanta gente sceglie di venire".

16/08/2025 11:00
Ferragosto: la competizione del "chi si diverte di più" sui social

Ferragosto: la competizione del "chi si diverte di più" sui social

Si è spenta l’ultima story di Ferragosto e possiamo finalmente fare i conti. Come ogni 15 Agosto che si rispetti, i social sono stati teatro della più grande competizione estiva: chi posta la vacanza più invidiabile vince. Mare contro montagna, grigliata contro ristorante stellato, casa contro Formentera. Il verdetto? La giornata più “rilassante” dell’anno si è trasformata nel più stressante giorno dell’estate. IL BILANCIO DEL GRANDE TEATRO Ieri mattina alle 8:00 è iniziata ufficialmente la maratona del “guarda come mi sto divertendo meglio di te”. Stories a raffica fino a mezzanotte, post studiati nei minimi dettagli, video “spontanei” girati diciassette volte. Il risultato? Milioni di italiani che hanno passato più tempo a documentare il loro divertimento che a divertirsi davvero. Ora che la polvere social si è posata, la domanda sorge spontanea: ma alla fine, chi si è divertito davvero? LA GUERRA DELLE LOCATION Mare vs Montagna: la battaglia più antica dell’estate italiana, combattuta ieri a colpi di geotag e hashtag. Da una parte il “team mare” con tramonti arancioni, aperitivi in spiaggia e corpi abbronzati perfettamente inquadrati. Dall’altra il “team montagna” con panorami mozzafiato, aria pulita e pose zen sui sentieri. In mezzo, i poveri “team casa” che hanno fatto sparire completamente per non sembrare sfigati. Spoiler del risultato finale: ha vinto chi era troppo occupato a godersi il momento per postarlo. L’ASSURDO DELLA GRIGLIATA La grigliata di Ferragosto 2025 è diventata un set cinematografico. Ogni fase doveva essere immortalata: preparazione della carne (story obbligatoria), accensione del barbecue (reel con musica epica), momento “conviviale” (foto di gruppo con sorrisi plastificati). Il paradosso? Bistecche carbonizzate perché tutti erano impegnati a trovare l’angolazione perfetta, e conversazioni interrotte ogni tre minuti da “aspetta, devo fare una storia di questo momento magico”. IL MITO DEL RELAX INSTAGRAMMABILE “Relax mode on” hanno scritto nelle caption, mentre erano impegnati nella produzione di contenuti dalle 7 del mattino alle 11 di sera. Perché anche il dolce far niente, nel 2025, deve essere curato, editato e condiviso. Sdraio al mare? Libro sulla sabbia? Story. Cocktail al tramonto? Reel con trending audio. Il relax è diventato il lavoro più faticoso dell’estate. I DISPERSI DIGITALI DEL 15 AGOSTO E chi è rimasto a casa? Completamente svanito dai social. Il Ferragosto 2025 ha creato una nuova specie: i “fantasmi digitali del 15 agosto”. Non hanno postato nulla per non ammettere la loro “sconfitta”, ma hanno passato la giornata a scrollare le vite perfette degli altri. Il risultato? Si sono persi anche il loro Ferragosto casalingo, troppo occupati a invidiare quello degli altri. LA MATEMATICA DELL’INFELICITÀ Equazione del Ferragosto 2025: più stories posti, meno presente sei. Più dimostrare di divertirti, meno ti diverti davvero. È matematica sociale spicciola, ma evidentemente non così ovvia per chi ieri ha trasformato una giornata di festa in un part-time da content creator. LA RICETTA PER IL FERRAGOSTO PIÙ STRESSANTE Ingredienti per trasformare una giornata di relax in ansia da prestazione: - 1 location “instagrammabile” (possibilmente costosa) - 50+ stories nell’arco di 16 ore (ritmo industriale) - 3-4 outfit per diversificare i contenuti - Cibo fotogenico prima che buono - Amici disposti a fare da fotografi gratis - Hashtag strategici studiati in anticipo - Ansia costante per la conta dei like in tempo reale Mescolate tutto e servite bollente sui social. Effetto collaterale garantito: incapacità totale di vivere il momento presente. Ma chi ha vinto la gara del Ferragosto più bello? Semplice: chi non sapeva nemmeno che ci fosse una gara. Chi ha vissuto i momenti invece di documentarli. Chi si è divertito senza bisogno di dimostrarlo a nessuno. Il Ferragosto perfetto non finisce mai nelle stories. Resta nei ricordi, non negli insights. E soprattutto: non ha bisogno di like per essere stato fantastico. L’APPUNTAMENTO CON IL FUTURO La prossima volta, invece di chiederci “come faccio a mostrare che mi sto divertendo”, proviamo a chiederci “come faccio a divertirmi davvero”. E poi possiamo anche postarlo!    

16/08/2025 09:40
Relax, natura e buon cibo: Ferragosto da tutto esaurito a Pioraco

Relax, natura e buon cibo: Ferragosto da tutto esaurito a Pioraco

PIORACO - Il Ferragosto a Pioraco non ha tradito le aspettative, fin dalle prime ore del mattino, tante le persone che si sono messe in viaggio per raggiungere la "Piccola Svizzera delle Marche", meta gettonatissima per trascorrere una giornata all’insegna del relax tra famiglia ed amici. A catturare i turisti che hanno scelto questa luogo, il mercatino di “Arte&Gusto”, dedicato al settore enogastronomico e all’artigianato. Registrato il sold-out nei ristoranti e negli alberghi presenti in paese. Tanti coloro che hanno optato per i festeggiamenti con un picnic lungo le golene del fiume Potenza, rinnovando il cd. "Pioraco Beach". Ma non solo, c’è chi sul grande prato in località Piè di Gualdo ha deciso di allestire tavolate all’ombra puntando sul pranzo con la classica grigliata. Per chi si è recato nel paese della carta, immancabile l’escursione al fresco e caratteristico sentiero de “Li Vurgacci”. Anche il tempo, a differenza di altri anni è stato magnanimo, ha permesso ai turisti di trascorrere una giornata piuttosto tranquilla. 

16/08/2025 09:25
Petriolo, la Madonna della Misericordia benedetta dal Papa: a settembre riapre il santuario

Petriolo, la Madonna della Misericordia benedetta dal Papa: a settembre riapre il santuario

Una delegazione di fedeli di Petriolo è stata ricevuta mercoledì 6 agosto in Vaticano per l’udienza generale di Papa Leone XIV. L’occasione è stata la benedizione della riproduzione fedele in 3D della statua della Madonna della Misericordia col Bambino, in vista dei 500 anni dal suo arrivo a Petriolo, avvenuto secondo la tradizione nel settembre del 1525. A guidare il gruppo c’erano il sindaco Matteo Santinelli e il parroco don Fabio Moretti, accompagnati da circa sessanta fedeli e dalla confraternita del Santissimo Sacramento, guidata dal priore Walter Luchetti. La statua in scala 1:1, realizzata tramite tecnologia laser scanner, è stata portata simbolicamente fino al sagrato della basilica di San Pietro. Secondo la tradizione popolare, la statua lignea giunse nel 1525 dalla regione Abruzzo, trasportata su un carro trainato da buoi. Giunti davanti alla chiesa della Misericordia di Petriolo, gli animali si fermarono e non vollero più proseguire, interpretato dal popolo come un segno del desiderio della Madonna di restare. Da allora la statua è divenuta parte integrante del patrimonio spirituale, identitario e culturale del paese. Nel 1865, inoltre, a seguito di una novena, la Madonna fu ritenuta miracolosa per aver risparmiato Petriolo dall’epidemia di colera che colpì i centri vicini. La scultura, attribuita a Giovanni Antonio da Lucoli, detto l’Aquilano, è stata restaurata nel 1985. Verso la riapertura del santuario Dal 2016, a causa del terremoto che rese inagibile l’edificio, la statua è custodita nella chiesa dei Santi Marco e Martino. Ora però è finalmente tutto pronto per il grande ritorno: il santuario della Madonna della Misericordia riaprirà il 14 settembre, proprio nel giorno della solenne processione e riposizionamento della statua. I lavori di riparazione post-sisma sono stati affidati alla ditta petriolese Costruzioni SM srl e sono stati conclusi in tempo record. L’intervento, finanziato con 1,36 milioni di euro dall’Ufficio speciale ricostruzione, ha riguardato il rinforzo delle pareti e delle volte, la ristrutturazione della torre campanaria, il restauro delle superfici dipinte, affreschi, cornici e putti danneggiati dal sisma. Particolarmente significativo il restauro delle opere di Ciro Pavisa (1890–1973), ora tornate al loro antico splendore. Un comitato per i festeggiamenti dei 500 anni «Dall’inizio del nostro mandato, la riapertura del santuario è stata una priorità», ha dichiarato il sindaco Santinelli. «Abbiamo ottenuto il finanziamento, seguito tutte le fasi progettuali e oggi, dopo nove anni, possiamo finalmente restituire alla comunità questo luogo tanto amato. Per celebrare degnamente i 500 anni dell’arrivo della statua, abbiamo costituito un comitato ad hoc in collaborazione con la parrocchia». Il comitato è formato dal sindaco, dal parroco don Fabio Moretti, dal viceparroco don Marco Zengarini, da Aldo Chiavari (cultore della storia locale), dal priore Walter Luchetti e da alcuni cittadini. La settimana clou dei festeggiamenti si terrà dal 7 al 14 settembre, con un ricco calendario religioso e civile. Tra gli appuntamenti già confermati: Domenica 7 settembre: rievocazione storica della venuta della Madonna; Mercoledì 10 settembre: proiezione di filmati storici (tra cui il ritorno della statua nel 1985 e la processione del 1986 per il 40° anniversario dell’incoronazione); Domenica 14 settembre: solenne riapertura del santuario e riposizionamento della statua. Durante l’udienza in Vaticano, Papa Leone XIV ha benedetto la riproduzione della statua, mostrando grande apprezzamento per la sua bellezza e fedeltà all’originale. «Abbiamo spiegato al Santo Padre che Petriolo è vicino a Tolentino, una realtà che conosce bene grazie ai suoi legami con la comunità agostiniana della basilica di San Nicola – racconta il sindaco –. Il Papa ci ha incoraggiati nella fede, ci ha chiesto di pregare per lui, dimostrandosi davvero un padre pronto all’ascolto». Santinelli ha voluto infine sottolineare anche un altro segno positivo: il ricambio generazionale nella confraternita del Santissimo Sacramento, fondata nel 1553, che oggi vede la partecipazione attiva di molti giovani. «Un segno importante – ha concluso – di una sensibilità nuova, che garantisce continuità e futuro a una tradizione secolare».

14/08/2025 12:18
Montefano, trionfo per Vini Accattoli: cinque premi al Merano WineFestival 2025

Montefano, trionfo per Vini Accattoli: cinque premi al Merano WineFestival 2025

Montefano – La storica cantina Vini Accattoli dal 1958 conquista la ribalta nazionale con un risultato di grande prestigio: ben cinque vini sono stati premiati al Merano WineFestival 2025, uno degli eventi enologici più autorevoli e selettivi d’Italia. A brillare tra le etichette premiate, due Award Gold: Santa Paolina 2017, elegante espressione del territorio e frutto di un lungo affinamento; Oscuro, vino intenso e di carattere, simbolo della ricerca stilistica della cantina. Per il secondo anno consecutivo, la Ribona - vitigno tipico marchigiano di cui l’azienda è particolarmente orgogliosa - ottiene l’Award Rosso, confermando il valore di un vitigno autoctono ancora poco conosciuto ma straordinariamente identitario. Riconoscimento anche per Amphorae Il Plenilunio, un vino senza solfiti macerato in anfora di terracotta, premiato con l’Award Rosso per la sua unicità e purezza espressiva. Infine, l’Award Rosso a Lavita, vino bianco blend di Passerina e Chardonnay dedicato alle tre generazioni della famiglia Accattoli: un’etichetta che racchiude radici, storia e sguardo verso il futuro. "Questi premi - afferma Riccardo Ciavattini, direttore commerciale e rappresentante della terza generazione dell’azienda - sono un riconoscimento al nostro impegno quotidiano per valorizzare i vitigni del territorio e continuare a innovare nel rispetto della tradizione". 

14/08/2025 10:30
Treia riscopre la sua storia: grande interesse per il convegno sul castello di San Lorenzo

Treia riscopre la sua storia: grande interesse per il convegno sul castello di San Lorenzo

Grande partecipazione e vivo interesse hanno caratterizzato il convegno “A chi appartiene il castello di San Lorenzo? Una storia del XII e XIII secolo”, tenutosi lo scorso 10 agosto nei locali adiacenti alla chiesa di San Lorenzo, a Treia. L’incontro, organizzato in occasione dei festeggiamenti patronali, ha offerto ai presenti un viaggio affascinante nella storia medievale del territorio, attirando appassionati, studiosi e cittadini curiosi di conoscere le proprie radici. Mauro Giustozzi nella sua relazione ha sapientemente ricostruito la secolare contesa tra le comunità di San Severino Marche e Montecchio per il controllo del Castello di San Lorenzo e delle famiglie che lo abitavano. Il suo intervento, ricco di dettagli e approfondimenti, si è basato sull’analisi di documenti e pergamene medievali conservate nell’Accademia Georgica di Treia, tra cui spicca il prezioso rotolo pergamenaceo 55, fondamentale per comprendere i rapporti di potere nel territorio nel corso dei secoli XII e XIII. L’iniziativa ha riscosso grande apprezzamento, coinvolgendo non solo i residenti di Treia, ma anche studiosi e appassionati di storia medievale provenienti da tutta la provincia. Tra i presenti, diverse autorità e rappresentanti delle istituzioni locali, tra cui il sindaco Franco Capponi, l’assessore al turismo Sabrina Virgili, il presidente del Museo Archeologico Enzo Catani e il presidente di Artemisia Lab Edi Castellani. Cinzia Cecchini, presidente dell’Accademia Georgica di Treia, ha espresso grande soddisfazione per la riuscita dell’evento, sottolineando l’importanza di valorizzare la memoria storica del territorio attraverso studi rigorosi e divulgazione. Ha, inoltre, ringraziato il Magistrato accademico presente, composto dalla vice presidente Maria Leonori, Ivano Palmucci e Marco Lausdei, per il sostegno all’iniziativa. Un ringraziamento speciale è stato rivolto a don Francisco José Parraga Antolinos, parroco di San Lorenzo, per aver voluto che il convegno si svolgesse nell’ambito delle celebrazioni patronali, sottolineando così il legame profondo tra storia, comunità e spiritualità. Un’occasione preziosa per riscoprire pagine di storia locale, che ha lasciato nei partecipanti il desiderio di nuovi approfondimenti e appuntamenti dedicati al ricco patrimonio storico-culturale di Treia.

14/08/2025 09:30
Il matelicese Yuri Falzetti "dipinge" la nuova maglia del Cesena FC

Il matelicese Yuri Falzetti "dipinge" la nuova maglia del Cesena FC

C’è anche un po' di Matelica nella nuova maglia del Cesena FC, presentata nei giorni scorsi per il prossimo campionato di Serie B. A firmare l'originale body painting che ha trasformato i giocatori in vere e proprie opere d’arte è stato l’artista matelicese Yuri Falzetti. In occasione della presentazione della nuova maglia da gioco, il Cesena FC ha scelto un’idea davvero originale: portare la divisa sui giocatori...con la vernice, sulla pelle. E non poteva che scegliere uno dei migliori al mondo dal momento che Yuri Falzetti, è due volte campione del mondo di body-painting. Niente tagli di stoffa, ma pigmenti che si fondono con la pelle: una maglia che nasce davvero dalla carne, come recita lo slogan ufficiale della società romagnola. Una scelta che unisce innovazione e identità territoriale: l'arte di Falzetti, già noto a livello internazionale dopo aver conquistato il titolo nella Open Category al World Bodypainting Festival di Klagenfurt (Austria), dona alla presentazione un carattere unico. Il matelicese ha consolidato la sua fama proprio grazie alle prestigiose vittorie mondiali, conquistate con opere viventi realizzate in sei ore su una modella, lavoro che unisce tecnica e creatività. Già docente in Corea del Sud e autore dell’opera murale inaugurata a Braccano, frazione di Matelica, ha portato il suo stile anche nel calcio che conta.

12/08/2025 12:27
San Severino, una festa speciale per il sindaco Piermattei: compleanno con i suoi “nonnini” alla Casa di riposo

San Severino, una festa speciale per il sindaco Piermattei: compleanno con i suoi “nonnini” alla Casa di riposo

Una festa di compleanno sentita e toccante per il sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che ha salutato la speciale ricorrenza tra gli ospiti della Casa di riposo "Lazzarelli". Il primo cittadino ha voluto condividere questo momento unico con gli anziani ospiti della struttura, che definisce affettuosamente "i miei nonnini", in un gesto che ha commosso tutti i presenti.  Il compleanno si è trasformato in un'occasione di gioia collettiva dove il sindaco è stato accolto con grande calore. I "nonnini" hanno preparato una tavola festosamente addobbata e hanno animato la giornata con canti e balli, creando un'atmosfera di vera e propria famiglia. “Oggi è una giornata stupenda per me, perché ho esaudito il mio desiderio - ha dichiarato la sindaca Piermattei - Volevo festeggiare il mio compleanno con i miei cari nonnini della Casa di riposo Lazzarelli, perché loro sono i miei amici, dei veri amici, e mi vogliono bene. Mi accolgono sempre con grande gioia e questo mi fa sentire forte. Loro sono la nostra storia. Sono persone che ci hanno cresciuto e sono la realtà di ciò che siamo oggi, e meritano rispetto. Hanno lavorato per rendere la tavola così bella e oggi sono qui che cantano e ballano insieme a me. Sono stupendi”.    

11/08/2025 12:30
Pioraco, alla scoperta del percorso delle Madonnine

Pioraco, alla scoperta del percorso delle Madonnine

Pioraco è un gioiellino incastonato tra le montagne. Passeggiando lungo le vie del paese della carta è possibile imbattersi in delle caratteristiche edicole votive, le quali sono delle strutture architettoniche in grado di custodire immagini sacre, in particolare Madonnine. La loro origine risale all’epoca romana, venivano realizzate per proteggere le case con immagini sacre, la loro funzione poi nel corso degli anni si è evoluta così da offrire oggi un luogo di preghiera ai viandanti, per ricordare eventi storici come la fine di guerre o carestie e per propiziare la protezione della comunità. A Pioraco si possono scorgere delle edicole lungo le vie, in biforcazioni oppure sulle facciate di casa, rappresentano dunque un prezioso patrimonio artistico, storico e religioso popolare. Luoghi del cuore unico dunque, da preservare. 

08/08/2025 16:15
Le scimmie guereza conquistano il Parco Zoo Falconara

Le scimmie guereza conquistano il Parco Zoo Falconara

Acrobatiche, eleganti e irresistibilmente carismatiche: le scimmie guereza (Colobus guereza), primati originari dell’Africa centrale, sono le nuove star del Parco Zoo Falconara. Cinque esemplari – tre femmine e due maschi – arrivati nei giorni scorsi dallo Zoo di Praga, hanno già conquistato i visitatori con la loro energia contagiosa. I nuovi inquilini sono stati accolti in un exhibit progettato su misura, pensato per garantire il massimo benessere, stimolare il comportamento naturale e offrire ampi spazi di movimento. L’allestimento comprende una voliera esterna di quasi 1.000 m³ e un’area interna di 80 m². Corde, tronchi, rifugi e punti di alimentazione favoriscono l’attività quotidiana del gruppo, mentre le ampie vetrate permettono un’osservazione ravvicinata e rispettosa. Impossibile non lasciarsi incantare da queste affascinanti presenze: vivaci, raffinate e sempre in movimento, le guereza hanno subito acceso la curiosità di grandi e bambini. Il loro mantello nero, incorniciato da lunghe frange bianche, le code fluenti con ciuffo candido in punta e il portamento fiero le rendono protagoniste assolute. Ma il dettaglio più sorprendente si nasconde nelle mani: la quasi totale assenza del pollice – da cui il nome “guereza”, ispirato al greco kolobós (“monco”) – è un adattamento evolutivo che consente movimenti rapidi e salti precisi tra i rami, con la grazia e l’agilità di autentici acrobati della natura. Con l’ingresso di questi inconfondibili primati, si amplia l’area del Parco dedicata alla fauna della Repubblica Democratica del Congo, già popolata dagli okapi. Le due specie condividono lo stesso habitat in natura: la foresta tropicale africana, un ambiente di straordinaria biodiversità oggi seriamente in pericolo. Questa convivenza incarna pienamente la missione del giardino zoologico marchigiano: sensibilizzare il pubblico sull’importanza della conservazione e promuovere la tutela degli ecosistemi più fragili del pianeta. Tra questi, spicca la foresta pluviale della Repubblica Democratica del Congo: un tesoro ecologico di straordinaria ricchezza, fondamentale per l’equilibrio climatico globale. 

07/08/2025 17:20
Potenza Picena, gli scavi in Piazza Matteotti riscrivono la storia della città: riaffiora la Pieve di Santo Stefano

Potenza Picena, gli scavi in Piazza Matteotti riscrivono la storia della città: riaffiora la Pieve di Santo Stefano

Durante i lavori di riqualificazione urbana in Piazza Matteotti a Potenza Picena, sono emerse importanti testimonianze del passato grazie a una serie di ritrovamenti archeologici di grande valore storico. Le attività, svolte sotto la direzione scientifica della Soprintendenza Abap per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, hanno permesso di portare alla luce resti murari medievali e numerose sepolture, riconducibili a quella che fu l’antica Pieve di Santo Stefano. L’edificio religioso, documentato fin dal 900 d.C., è stato una presenza significativa nel tessuto urbano fino alla fine del XVIII secolo, quando fu abbattuto nel 1796 per ampliare la piazza, come confermato da fonti d’archivio. Grazie alle indagini condotte dalla Società ArcheoLAB di Macerata, è stato possibile individuare con chiarezza l’orientamento della chiesa: tre navate disposte in senso est-ovest, con l’abside rivolta verso Palazzo Buonaccorsi e la facciata posizionata al centro dell’attuale piazza, parallela alla fontana. Accanto ai resti medievali, gli archeologi hanno recuperato centinaia di reperti ceramici databili in un arco temporale amplissimo, che va dal VI secolo a.C. fino all’età moderna. Particolarmente significativi sono i frammenti risalenti all’età preromana, che fanno ipotizzare l’esistenza di un abitato piceno sull’altura dove oggi sorge il centro storico. Una scoperta che potrebbe cambiare la comprensione dell’evoluzione urbana dell’intera area. Nonostante la complessità tipica delle indagini archeologiche in contesto urbano, le prime analisi suggeriscono un contesto storico di grande rilievo, che sarà oggetto di ulteriori studi per comprendere appieno la stratificazione e le fasi evolutive del sito. Nel frattempo, i lavori di riqualificazione proseguono regolarmente: la nuova Piazza Matteotti sarà completamente accessibile entro settembre, arricchita da una nuova consapevolezza del suo profondo legame con la storia millenaria di Potenza Picena.

04/08/2025 15:00
Tolentino, "Vietato vietare il campeggio": tende no, refusi sì nell'ordinanza anti-bivacchi

Tolentino, "Vietato vietare il campeggio": tende no, refusi sì nell'ordinanza anti-bivacchi

Benché leggi nazionali e leggi regionali vietino il campeggio libero in aree urbane, sono molti i campeggiatori che vorrebbero fermarsi con tende o roulotte in qualsiasi posto utile e campeggiarvi senza essere costretti a pagare i dazi del campeggio.  Ormai da anni le associazioni dei campeggiatori stanno mandando appelli e preghiere affinché venga riconosciuta la possibilità di fare campeggio libero, appelli finora totalmente inascoltati. Salvo alcune deroghe di comuni Montani che permettono il campeggio libero in determinate zone.  Il comune di Tolentino invece ha deciso di ascoltare queste richieste emanando un'ordinanza che di fatto "vieta la possibilità di vietare" il campeggio in tutto il territorio comunale. Siamo, ovviamente, nel campo della goliardia. Il riferimento è all'ordinanza firmata dal sindaco Mauro Sclavi e già entrata in vigore per dire "basta" ai bivacchi e agli accampamenti abusivi nelle aree pubbliche (qui l'articolo con tutte le disposizioni). Ordinanza che, a poche ore dalla pubblicazione, sembra aver ottenuto il favore della maggioranza della popolazione per quanto riguarda il suo obiettivo: salvaguardare il decoro, la sicurezza e la vivibilità degli spazi cittadini. A qualcuno, però, non è sfuggita la topica grammaticale presente nel testo del decreto (vedi foto copertina e sottostante, ndr): "[...] è vietato in tutto il territorio del Comune di Tolentino [...] il divieto di campeggio". Passaggio che, confidiamo, verrà corretto quanto prima con il caricamento di un nuovo documento all'interno della sezione "amministrazione trasparente" del sito del comune di Tolentino.   

31/07/2025 20:10
Tra tuffi in mare e campi da tennis: Max Gazzè in vacanza con la famiglia a Porto Recanati

Tra tuffi in mare e campi da tennis: Max Gazzè in vacanza con la famiglia a Porto Recanati

Max Gazzè, in vacanza a Porto Recanati con la sua famiglia, ha voluto riservare parole di vero apprezzamento per la città. Il cantautore ha elogiato il turismo dedicato alle famiglie, caratterizzato da un’atmosfera serena, tranquilla e di alta qualità. Durante la sua permanenza, si è anche allenato giocando a tennis al circolo cittadino e ha avuto modo di assaporare le prelibatezze locali. "Tanto che ha già deciso di tornare, dopo Ferragosto, per godersi nuovamente il fascino della nostra cittadina - ha fatto sapere il sindaco Andrea Michelini -. Un'esperienza che gli è piaciuta davvero tanto".

31/07/2025 17:20
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