Le telecamere del Tg1 racconteranno il primo appuntamento di musica live post lockdown. Tv7, l'approfondimento informativo del Tg1, questa sera venerdì 12 giugno a partire dalle 23,30 su Rai1 proporrà anche Musicultura che ha riacceso la musica dal vivo con i 16 finalisti del Festival. Da Recanati la musica ritrova il palco, gli strumenti e la voce dal vivo.
Ed è in tutto il Paese che sta esplodendo la voglia di ritrovarsi a cantare e ballare anche se con il rispetto delle distanze sociali. Tv7 ha ascoltato le voci, i timori e raccontato le speranze di chi si affaccia con rinnovato entusiasmo sul più complicato panorama artistico degli ultimi decenni con la consapevolezza di poter sfruttare un' occasione pressoché irripetibile.
Non cessano le danze per le canzoni di Musicultura 2020. Si è appena chiusa la bella due giorni che ha visto a Recanati gli artisti finalisti del concorso riaccendere la musica dal vivo e suonare e cantare in diretta su Rai Radio1 ed in streaming tv, che già si riparte.
È Rai Isoradio a prendere ora in consegna i sedici brani finalisti di SofSof, La Zero, PeppOh, Alberto De Luca, Ernest Lo, Paolo Rig8, Miele, Ulula & LaForesta, Blindur, Hanami, I miei migliori complimenti, Senna, Cogito, Fabio Curto, H.E.R. e Costanza. Sono in rotazione sul Canale di Pubblica Utilità della Rai da lunedì scorso e vi resteranno fino al 23 giugno.
“Siamo un Canale h24, che non dorme mai, fedele alla ”mission” di invito alla sicurezza ed alla guida responsabile- ha dichiarato il Direttore di Rai Isoradio Danilo Scarrone - ma c’è un dato che a volte sfugge: siamo anche la radio che rispetto alle altre trasmette il maggior numero giornaliero di brani e ci piace riservare attenzione alla buona musica. Nasce sotto questo segno e con naturalezza la partnership con Musicultura”
La programmazione dei brani predisposta dal responsabile musica di Rai Isoradio Davide Santirocchi prevede quattro momenti giornalieri di messa in onda, ai seguenti orari: 9,10 – 12,10 – 17,10 - 20,10. Ogni canzone avrà complessivamente quattro passaggi, ripartiti fra i suddetti orari.
Qui tutti i dettagli del calendario di programmazione delle canzoni: www.musicultura.it/musicultura-2020-su-rai-isoradio/
“Non c’è situazione migliore di quando si è alla guida per entrare in contatto con le canzoni, la dimensione del viaggio acuisce la percezione e l’immaginazione” ha detto il Direttore artistico di Musicultura Ezio Nannipieri - Mi auguro che gli ascoltatori di Isoradio si affezionino a questi brani. Sono scritti e cantati da ragazzi e ragazze che hanno qualcosa da dire. Spero che in molti li apprezzino e vadano a votarli sulla pagina Facebook di Musicultura”.
Un esercito di fans, da ogni parte d’Italia, sta facendo girare vorticosamente i contatori della gara dei 16 finalisti su Facebook, valida per l’elezione di due degli otto vincitori finali del Festival. Fino alle ore 16 di domenica 28 giugno 2020 è possibile esprimere con il voto la propria preferenza, vicino ai nomi degli artisti e all’esecuzione del brano, sull’ applicazione presente nella pagina Facebook di Musicultura. Cinque vincitori saranno designati ad insindacabile giudizio del Comitato Artistico di Garanzia composto da Brunori Sas, Vasco Rossi, Sandro Veronesi, Claudio Baglioni, Francesca Archibugi, Giorgia, Enzo Avitabile, Enrico Ruggeri, Alessandro Mannarino, Luca Carboni, Guido Catalano, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Gaetano Curreri, Frankie hi-nrg mc, Teresa De Sio, Niccolò Fabi, Dacia Maraini, Mariella Nava, Gino Paoli, Ron, Andrea Purgatori, Alessandro Carrera, Ennio Cavalli, Tosca, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Willie Peyote. Completerà l’ottetto una proposta scelta da Musicultura. Gli otto vincitori saranno protagonisti, assieme ad ospiti illustri, dell’atto finale del festival, all’Arena Sferisterio di Macerata, in programma a fine agosto. Al vincitore assoluto andranno in premio 20 mila euro; per i giovani artisti in gara sono previsti anche altri importanti riconoscimenti per ulteriori 25 mila euro totali.
Una nuova direzione artistica per il Camerino Festival che torna in mano al Comune di Camerino, ritrovando il suo nome originario, con uno spirito fortemente legato al territorio. A capo del festival ci saranno il maestro Vincenzo Correnti, Daniele Massimi e il professor Francesco Rosati.
La manifestazione, che è stata confermata, nel rispetto di tutte le normative Covid-19, si svolgerà dal 22 al 29 agosto con un programma rivisto rispetto a quello originario, senza prescindere da un'offerta musicale di qualità e richiamo a livello internazionale. "Ringrazio fin da ora i tre direttori artistici - spiega l'assessore alla cultura Giovanna Sartori - per aver accettato questo ruolo. Sono tre personalità che rappresentano la sintesi e l'eccellenza del nostro territorio in termini musicali. Pur dedicandosi e impegnandosi in progetti che vanno ben oltre i confini regionali e nazionali sono sempre rimasti legati a questa terra e a Camerino, per cui la volontà è stata quella di unirsi cercando di comporre un unico spartito, per utilizzare una metafora musicale". Vincenzo Correnti, musicista capace di muoversi a suo agio sia nel settore classico che leggero, è il direttore dell'istituto musicale Nelio Biondi e direttore artistico dell'Associazione Adesso Musica. È autore di pregevoli trascrizioni, revisioni , arrangiamenti e composizioni originali per orchestra di fiati (Diverse Bande e Orchestre di fiati, tra cui la Banda Nazionale dell’Esercito e la Banda Musicale della Marina Militare Italiana. Dal 1982 (anno della ricostituzione) è direttore stabile della Banda musicale “Città di Camerino” con cui tiene concerti in Italia e all'estero. Daniele Massimi è presidente dell'Associazione MusicamdoJazz. In questi anni l’attività si è concentrata nella organizzazione di eventi di rilevante importanza nel mondo jazz, in un continuo crescendo, che hanno permesso la valorizzazione di giovani straordinari talenti e la conoscenza di affermati maestri a livello internazionale. Tra i suoi eventi: il Premio Internazionale Massimo Urbani, Musicamdo Jazz Festival, Il Jazz per le terre del sisma.
Francesco Rosati è il presidente dell'associazione Gioventù musicale d’Italia nella sede di Camerino. Ha curato la stagione concertistica della GMI a partire dal 1983 fino all’attuale 50^ rassegna (in totale 34 edizioni), organizzato concerti per le scuole e il Camerino Festival dalla sua nascita, nel 1987, fino al 2014. "Questo festival è un progetto a cui tengo moltissimo - conclude l'assessore Sartori - lo ritengo una tra le migliori iniziative per il rilancio culturale della nostra Città e del nostro territorio".
È uscito l'8 giugno su Youtube il video ufficiale di “Bum Bum Puerto Rico”, il nuovo brano di Umby Ray distribuito da Music-Alive Dischi.
Un brano tipicamente estivo, che punta a diventare il tormentone di questa estate alle porte.
Ritmo pop dance latino e testo leggero e spensierato, parte in italiano e parte in spagnolo, mentre le immagini del video, girato sulla splendida spiaggia di Porto San Giorgio, ci fanno pregustare l'atmosfera vacanziera e allegra.
Il brano è composto, arrangiato e mixato da Stefano Dionigi in collaborazione con Umby Ray, autore del testo, e sarà disponibile dal 16 giugno su Spotify e tutti i digital stores. La carriera musicale di Umby Ray, romano di nascita e marchigiano di adozione, inizia negli anni '80: lo conoscevamo come Duke Lake quando, con il singolo dance “Do you” come disco immagine, riempiva locali e discoteche d'Italia e d'Europa insieme a Dan Arrow, Sandy Marton e altri personaggi noti dell'epoca. Il secondo fortunato album, “Satisfaction, Love and Passion” gli consentì di partecipare a programmi musicali TV e radio come Pop Corn e Superclassifica Show.
E' stato anche indossatore e fotomodello, nonché comparsa in film di Dario Argento e Ugo Tognazzi.
Dopo qualche anno di fermo, ha ripreso a dedicarsi alla musica: l'uscita precedente, “Non c'è vita senza te”, dolcissimo brano pop sull'amore, risale al mese scorso.
Verrà ricostituito il Centro studi Ugo Betti a Camerino. Dopo 11 anni dalla cessazione della sua attività, avvenuta nel 2009, il centro studi dedicato al poeta e drammaturgo camerte riprenderà a pieno tutte le sue attività, riproponendo all’attenzione degli studiosi e del pubblico a livello, non solo locale, ma anche internazionale l’opera teatrale, narrativa e poetica di Ugo Betti. Con l’approvazione di un nuovo regolamento da parte del Consiglio comunale, avvenuta nei giorni scorsi, sarà composto il comitato tecnico scientifico a cui spetterà anche il compito di avviare la costituzione della Fondazione Ugo Betti. Non solo. Il centro studi tornerà al suo ruolo originario di attività di ricerca e conoscenza del patrimonio letterario di Betti e della sua epoca. Tra i compiti principali del Centro studi ci sarà anche quello di indire e organizzare, con cadenza biennale, il Premio Ugo Betti per la drammaturgia. Sarà curata anche l’edizione, negli anni intermedi, di un premio dedicato agli studenti delle scuole medie e superiori. Il Premio principale tornerà dal prossimo anno 2021 rinnovato e con diffusione internazionale.
Intanto questa mattina l’assessore alla cultura Giovanna Sartori ha rinnovato l’omaggio al poeta e drammaturgo camerte, nel giorno del 67esimo anniversario della sua morte, deponendo un mazzo di fiori a nome della cittadinanza, sulla sua tomba al cimitero di Camerino.
Ugo Betti, definito il più intenso e profondo drammaturgo italiano della prima metà del Novecento dopo Pirandello, nacque a Camerino il 4 febbraio 1892. Morì in una clinica romana il 9 giugno 1953 a 61 anni, a causa di una brutta malattia, dopo aver composto opere che sono state tradotte e pubblicate in quasi tutte le lingue del mondo.
Per la traduzione di “Quel che si vede da qui” di Mariana Leky edito da Keller si è aggiudicata il riconoscimento organizzato a Civitanova nel nome dell’illustre concittadino Annibal Caro. Premio ex aequo della giuria tecnica per i tre finalisti: Bruno Mazzoni, Tommaso Pincio e Scilla Forti. Menzione speciale a Francesco Marilungo.
È Scilla Forti la vincitrice della terza edizione del Premio Annibal Caro. Per la traduzione di “Quel che si vede da qui” di Mariana Leky la Giuria dei Lettori le ha assegnato il riconoscimento che porta il nome dell’illustre traduttore dell’Eneide di Virgilio. Il suo lavoro ha convinto la maggioranza dei giurati che in questi mesi si sono raccolti attorno al progetto, preferendolo agli altri due candidati della terna finalista: Tommaso Pincio, per la traduzione di “Archivio dei bambini perduti” di Valeria Luiselli, edito da La Nuova Frontiera e Bruno Mazzoni per la traduzione de “Il Levante” di Mircea Cartarescu. Assegnato anche il Premio della giuria tecnica ex aequo ai tre finalisti.
Un premio sorto per amore di Annibal Caro, che a Civitanova nacque e fortemente voluto per mantenerne viva la memoria. La cerimonia di premiazione si è svolta senza pubblico nella Sala Ciarrocchi della Pinacoteca Moretti, già casa Annibal Caro, e diffusa in diretta streaming attraverso i canali social del premio.
Ad aver convinto la giuria la capacità di Scilla Forti, che traduce dal tedesco per la casa editrice Keller dal 2015, di rendere in maniera estremamente morbida tutte le emozioni suscitate dal poetico, divertente e toccante libro di Mariana Leky. “Ho trovato subito il tono di voce giusto – racconta Scilla Forti in collegamento - mi sono sentita in sintonia con l’autrice, perché la sua è una scrittura nelle mie corde, proprio per questo equilibrio tra dolcezza, ironia, ma anche profondità e tragedia. Ho fatto una prima stesura di getto, una via di mezzo tra italiano e tedesco e poi l’ho rivista a distanza di tempo. Ho fatto tante riletture, ho dovuto inventarmi delle associazioni di parole, lavorare sui dialoghi che sono molto complessi. Io non sono mai contenta, ho la sensazione che si possa sempre fare di meglio”.
La cerimonia di conferimento del premio, alla quale ha portato il saluto istituzionale il consigliere regionale Francesco Micucci per la Regione Marche, è stata l’occasione per affrontare con gli altri finalisti alcuni aspetti legati al lavoro del traduttore. Tommaso Pincio, in finale con “Archivio dei bambini perduti” tradotto dall’inglese, ha condiviso con la platea virtuale le difficoltà che ha incontrato lavorando a un libro così complesso come quello dell’autrice messicana Valeria Luiselli. “E’ un libro che pone molti interrogativi, che ripensa il genere romanzo – precisa Pincio – e lo rivisita attraverso varie forme. Un bravo scrittore pone molte sfide al traduttore, però da anche delle indicazioni precise. Quando una scrittrice sa quello che fa è più facile tradurre. È stato importante sintonizzarsi sulla voce dell’autrice”.
Anche Bruno Mazzoni, in finale con “Il Levante” tradotto dal romeno, si sofferma sul rapporto amichevole e di lunga data che lo unisce a Mircea Cartarescu, che traduce in italiano ormai da vent’anni. “Il suo vocabolario mi è familiare – ammette Mazzoni – siamo amici da tanti anni e dialoghiamo tantissimo. Ormai gli chiedo pochissime cose”. È un testo straordinario, omaggio alla scrittura e alla poesia con innumerevoli riferimenti artistici e letterari. “E’ un gioco letterario, una commedia filologica. Questa è una versione semplificata proprio per essere tradotta, ma in traduzione è impossibile sentire l’eco dei versi dei tanti poeti citati”. Mircea Cartarescu, ha anticipato Mazzoni, è nella short list dei candidati al premio Nobel per il 2020.
Novità di questa edizione la menzione speciale assegnata a Francesco Marilungo per la prima traduzione diretta di un romanzo dalla lingua kurda (Kurmancî) in italiano, “Tu” di Mehemed Uzun, edito dall’Istituto curdo Ismeo. Una storia autobiografica che come racconta Marilungo, che ha vissuto nella zona curda della Turchia, conferma che “la letteratura curda è poco conosciuta ma è molto vivace. Per un popolo che non ha stato né nazione la letteratura diventa un luogo dove abitare uno spazio collettivo”.
Insieme alla direttrice della Pinacoteca Enrica Bruni sono intervenuti anche i traduttori Rita Baldoni e Giovanni Giri in rappresentanza del Comitato Tecnico del Premio che ha il faticoso ma fondamentale compito di selezionare ogni anno le tre migliori traduzioni da affidare al vaglio della Giuria dei Lettori.
A margine si sono premiati i vincitori del contest #BuonCompleannoCaro. Il premio, una cena per due persone presso il Ristorante BeBop Centenario, è andato a Michela Morgoni per l’opera grafica “Eran l’aër tranquillo e l’onde chiare”, mentre il vino della Cantina Boccadigabbia è andato a Franco Vitali per la poesia “Quando”.
La terza edizione del Premio Annibal Caro alla traduzione è stata possibile grazie a tutte e a tutti quelli che hanno contribuito alla raccolta fondi “Festa per Annibal Caro”.
Camerino torna a esporre una delle opere più di pregio del suo patrimonio artistico. Sarà visibile al grande pubblico uno dei tesori del Bernini appartenente alla città ducale. Si tratta della statua bronzea di Urbano VIII realizzata, appunto, da Gian Lorenzo Bernini, artista poliedrico e multiforme, considerato il massimo protagonista della cultura figurativa barocca. La sua opera conobbe un clamoroso successo e dominò la scena europea per più di un secolo dopo la morte; analogamente, l'influenza di Bernini sui contemporanei e sui posteri fu di enorme portata. Il bronzo di Urbano VIII è una delle prove più convincenti dell’artista dal punto di vista ritrattistico. Un’opera d’inestimabile valore proveniente da una nicchia ovale della sala principale di palazzo Bongiovanni che fu commissionata dalla Municipalità di Camerino nel 1643, per tramite di Angelo Giori, intimo della famiglia Barberini, essendo stato istitutore di Maffeo Barberini, che poi diventò papa Urbano VIII. L’opera, capace di cogliere l’indole indomita del pontefice, con particolare indagine introspettiva, è stata anche in prestito Oltreoceano nel 2005/2006 dove ha riscosso notevole successo in un’esposizione americana, a Washington, dedicata ai ritratti dei Papi che ha raggiunto un milione di visitatori in sei mesi. La scultura bronzea è stata anche tra quelle più apprezzate nella mostra dedicata al barocco nelle Marche a cura di Vittorio Sgarbi a San Severino Marche nel 2010.
“Questa nuova esposizione - commenta Barbara Mastrocola, curatrice delle collezioni civiche e direttrice del Museo diocesano - segna un altro tassello importante per i pezzi straordinari e unici della storia figurativa della città di Camerino: è un bellissimo regalo che i musei civici e diocesani, in una proficua collaborazione, fanno alla città e a tutti i visitatori. In questo senso ci tengo a ringraziare anche la Sovrintendenza competente”.
L’Urbano VIII torna visibile per la prima volta dopo il sisma proprio a Camerino dal 20 giugno nell’edificio Venanzina-Pennesi che ospita altre opere della collezione dei musei civici e diocesani che sono stati salvati dal terremoto del 2016.
(nella foto in alto la curatrice delle collezioni civiche Barbara Mastrocola)
Cingoli, Fiastra e Penna San Giovanni fanno parte del protocollo d’intesa Noi Marche, che vede la città di Civitanova Marche ente capofila. La firma è stata apposta venerdì pomeriggio presso la Sala Consiliare del Comune di Civitanova nel corso di una cerimonia ufficiale organizzata dall’associazione in accordo con gli altri comuni dello storico sodalizio: Appignano, Montegranaro, Morrovalle e Sarnano.
Come ogni anno, i comuni partecipanti al progetto si sono riuniti per discutere e progettare insieme, facendo dialogare i territori della costa e dell’entroterra.
In apertura di riunione, l’assessore al Turismo Maika Gabellieri ha portato il suo saluto rinsaldando il progetto nato nel 2012. A seguire, una breve presentazione tecnica da parte di Loredana Miconi, amministratore della società Miconi srl che segue la realizzazione di diversi eventi presentati anche alla Bit di Milano.
“Diamo il benvenuto ai tre comuni – ha detto Gabellieri – che entrano in un progetto saldo e già consolidato sia in ambito regionale che in quello locale. Stiamo puntando molto sul cicloturismo, e la costa deve saper dialogare con l’entroterra dove è forte la necessità di rilancio delle aree colpite dal sisma. Il turismo marchigiano non ha nulla da invidiare alle altre regioni e in questo momento di difficoltà dovuta all’emergenza sanitaria dobbiamo più che mai fare squadra e attirare turisti a scoprire le tante bellezze”.
Tra i progetti avviati, da ricordare: Borghi Aperti, con le visite guidate coinvolgendo gli operatori locali, su prenotazione con un massimo di 10 persone per ogni visita durante ogni fine settimana del mese di agosto fino a metà settembre; progetto Noi Marche Bike Life dedicato al cicloturismo; itinerario Noi Marche legato all’outdoor coinvolgendo tutte le attività che si possono svolgere all’aria aperta come produttori e realtà economiche che hanno la possibilità di ospitare turisti all’esterno; progetto “Lazio Marche Coast to Coast” che sarà presentarlo in Regione Marche; rinnovo sito web Noi Marche, con particolare attenzione ai social Facebook e Instagram. Inoltre, il progetto Marche Bike Life “Parto da Nord e ritorno da Sud” da parte di Mauro Fumagalli, il quale, oltre a discutere del suo progetto, ha puntualizzato che è la prima volta, in tanti anni di attività, che incontra un’assemblea di amministrazioni così motivata, propositiva e unita per la realizzazione di un progetto comune sul bike.
Nel corso della riunione, i componendi dell’assemblea hanno firmato anche un documento riguardante la richiesta di ingresso a Noi Marche dei seguenti comuni: Loro Piceno, Colmurano, Urbisaglia, Ripe San Ginesio.
Prossimo appuntamento tra due settimane a Sarnano, dove gli assessori e i sindaci dei comuni partecipanti al progetto si ritroveranno per discutere insieme della stagione estiva e di come programmare attività insieme per la prossima stagione.
All’incontro erano presenti Maika Gabellieri (Assessore al Turismo Comune di Civitanova), Stefano Montecchiarini (Assessore al Turismo Comune di Appignano), Cristiana Nardi (Assessore al Turismo Comune di Cingoli), Sauro Scaficchia (Sindaco Comune di Fiastra), Cristiana Puggioni, Maria Ercolani e Giacomo Liberati per il Comune di Montegranaro, Valentina Salvucci (Assessore al Turismo Comune di Morrovalle), Ruggero Cutini Alisti (Consigliere allo sport Comune di Penna S. Giovanni), Luca Piergentili e Stefano Censori (Sindaco e Assessore alla Cultura Comune di Sarnano), Sonia e Loredana Miconi, Miconi s.r.l. Roma, Mauro Fumagalli (Marche Bike Life Civitanova Marche), Alessandro Colo’ (Ufficio cultura Comune di Civitanova Marche)
Il laboratorio di teatro incentrato sulla Pedagogia dell’ Espressione condotto dall’operatrice teatrale Fabiana Vivani, svolto fino a Marzo presso il Centro Socio-Culturale e Ricreativo “Mons. Raffaele Vita” di Corridonia è stato illuminante e fruttuoso; grazie anche alla partecipazione di adulti “speciali”, che sono stati e sono il valore aggiunto di un importante percorso di ricerca, di sviluppo delle proprie capacità espressive, di consapevolezza e di cognizione dei dinamismi relazionali.
“L’intento educativo -spiega la Vivani- è quello di creare opportunità espressive del proprio sé e del suo percorso di attuazione, in grado di aumentare le conoscenze di vari linguaggi dando vita ad occasioni di scambio e di confronto. Gli allievi hanno raccontato la loro “storia”: creando e scrivendo versi e componimenti, hanno esternato le loro emozioni e stati d’animo legati ad eventi per loro significativi. Nel momento in cui raccontiamo, realizziamo un processo riflessivo che ha influenza sul nostro presente e sul futuro; scrivere e raccontare sé stessi è un atto cognitivo riflessivo ma è anche un atto dialogico perché il discorso narrativo si rivolge sempre ad un altro. La narrazione è un’ importante strumento di comunicazione delle proprie esperienze e certamente efficace nell’ ampliare un sé creativo.
Questo percorso ha permesso non solo di esprimere i propri sentimenti, bisogni, desideri; anche quello di accettare la sfida di mettersi in gioco: perché se scrivere, narrare è un passaggio fondamentale, è l’interpretazione a rappresentare la chiave di svolta da un punto di vista educativo; gli allievi dopo aver scritto hanno fatto “mimesis” proprio sui loro elaborati, dando vita, incarnando la loro unicità, la loro poesia, la loro bellezza. Sono stati momenti di gioco, di crescita personale e di dialogo costruttivi; in quanto hanno approfondito e poi consolidato la relazione tra loro e al contempo anche con me.
Tengo a sottolineare che durante il laboratorio tutti si sono messi alla prova, anch’io stessa, ed in molti casi risvegliando la mia creatività. Il mio obbiettivo è e sarà quello di continuare a potenziare un luogo dell’espressione e dell’educazione sempre più inclusivo; questo significa che possiamo creare contatto incontrando le diversità, le differenze e facendole diventare significative; giocando, lavorando e sconfinando col corpo, con le parole, attraverso l’immaginazione di ciascuno: la poesia ed il teatro sono tra le risorse più potenti di cui disponiamo nei nostri contesti sociali ed educativi contemporanei, perché sono spazi di libertà totale che ci consentono di ascoltare e di sentire l’ Altro, la sua testimonianza e la sua storia. L’esito del percorso si sarebbe realizzato con uno spettacolo ed una storia coinvolgente scritta tutt’ insieme, ma non posso svelare nulla perché prima o poi, attraversato e superato questo tempo di tensione e forte preoccupazione riprenderemo il nostro viaggio, ancor più consapevoli e coraggiosi.
Vorrei inoltre ricordare con profonda ammirazione e commozione, chi prima di me, per anni ha condotto il laboratorio di teatro al Centro: Giandomenico Lisi che ci ha lasciati da poco e col quale ho condiviso momenti teatrali indelebili; un uomo d’una poesia e sensibilità infinite.”
Lunedì prossimo, 8 giugno, in occasione della festa del Patrono la Pinacoteca comunale "P. Tacchi Venturi" sarà aperta al pubblico con il seguente orario: mattino dalle ore 10 alle 13 e pomeriggio dalle ore 15 alle 18,30. Per la speciale occasione l’ingresso sarà gratuito.
Riaperta un paio di mesi dopo il terremoto dell’ottobre 2016, la pinacoteca civica settempedana è stata, ed è tuttora, praticamente una delle pochissime raccolte di tutta l’area del “cratere” visitabile dopo la devastazione provocata dalle scosse.
Dedicata a Padre Tacchi Venturi, noto studioso sanseverinate di storia delle religioni i cui eredi donarono alla città gran parte del palazzo dove attualmente è allestita, palazzo Manuzzini, la pinacoteca comprende, tra l'altro, i polittici di Vittore Crivelli (1440 - 1502), Niccolò Alunno (1430 - 1502) e Paolo Veneziano, l’altarolo di Lorenzo Salimbeni (1374) alcuni dipinti di Lorenzo d'Alessandro (1462 - 1503) ed opere concesse dalla Curia Vescovile che ne conserva la proprietà. Tra queste ultime figurano un Cristo deposto del XIII secolo, la Madonna della Pace del Pinturicchio (1454 - 1513) e la Madonna del Soccorso di Bernardino di Mariotto. Il pezzo più pregiato della collezione è sicuramente la Madonna della Pace del Pinturicchio, tavola ritenuta da molti il suo capolavoro per lo splendore dei colori e la ricchezza del paesaggio. Di grande interesse sono gli affreschi provenienti da chiese urbane ed extraurbane, alcuni del XIV secolo, che assieme alle opere dei fratelli Salimbeni di San Severino, Lorenzo e Jacopo, costituiscono una vera antologia della pittura sanseverinate tardogotica.
Quella settempedana è realmente una delle raccolte d’arte antica più preziose e ricche delle Marche. Espone opere dipinte per la città fra Trecento e Seicento dagli artisti di quella scuola pittorica locale che al principio del Quattrocento si impose come una delle più avanguardiste d’Europa anche se conserva quadri anche di autori forestieri.
Il Centro Culturale Fonti San Lorenzo ha riaperto ufficialmente il proprio servizio di Centro di Aggregazione per ragazzi da 0 a 99 anni. Un totale restyling, necessario per adeguare il centro alle nuove stringenti norme sanitarie e di distanziamento fisico: igienizzatori agli ingressi e soprattutto tante nuove sedute, panchine e tavoli autoprodotti. I volontari hanno già iniziato a sensibilizzare i frequentatori circa l’uso delle mascherine (che vanno portate ma non sempre indossate) e la pulizia delle mani; l’igienizzazione costante degli spazi interni ed esterni quotidiana, un impegno incredibile per una realtà che vive di volontariato, rende bene l’idea del lavoro che hanno affrontato e affronteranno tutte le persone del Centro Culturale, educatori, volontari italiani ed europei.
La responsabilizzazione diffusa all’uso degli spazi, del campetto, dei giochi e dei prati permetterà di accogliere comunque la grande massa di famiglie e ragazzi che normalmente frequentavano il più denso parco della città. Combattere la paura, riportare le persone fuori a giocare e relazionarsi in sicurezza: questa è la nuova sfida che coinvolge tutti e tutte noi. Anche per questo il Centro Culturale ha chiesto, a partire dai centri estivi, di poter valorizzare anche gli altri parchi del quartiere assieme alla famiglie: solo così si potrà evitare l’accesso limitato alle aree giochi.
Ma riapertura significa anche ringraziamento. Grazie. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito e ancora stanno contribuendo con donazioni grandi e piccole all’acquisto dei materiali necessari. Con la raccolta fondi “Con te, riapriamo!” son stati raccolti quasi 5.000 euro necessari per sanificare, acquistare i materiali e igienizzare costantemente per il mese di Giugno.
Ora il Centro Culturale vuole andare oltre: ogni euro versato permetterà di rendere più solida la realtà, economicamente tranquilla di fronte al terremoto della crisi. Per questo l’invito è ancora di donare: è un investimento fatto per te, per le persone, per la comunità. E quindi, per Fonti.
Cresce la curiosità per il doppio appuntamento del 6 e 7 giugno a Recanati con i sedici finalisti della XXXI edizione di Musicultura e le loro canzoni. Finalmente i musicisti tornano a suonare dal vivo, il pubblico dovrà pazientare ancora un po’ per tornare in pista, ma potrà seguirà tutte le emozioni della due-giorni grazie alle dirette della radio ufficiale di Musicultura festival, Rai Radio1 (dalle 21,05 in poi) della televisione ETV Marche ed allo streaming video sulle pagine Facebook di Musicultura e di Radio1. Condurranno le danze Marcella Sullo, John Vignola e Duccio Pasqua. Non mancheranno saluti e interventi in trasmissione di più ospiti, tra i primi nomi annunciati Ron, Francesco Bianconi e Lidia Schillaci. I due concerti dei giovani artisti in concorso si terranno presso l’Aula Magna del Palazzo Municipale della Città leopardiana.
“Musicultura lancia un bel segnale di ripartenza per la musica dal vivo – ha dichiarato il Sindaco di Recanati Antonio Bravi - è bello e importante che ciò avvenga proprio da Recanati citta della cultura e che attraverso le frequenze di Rai Radio 1 questo messaggio di vitalità possa giungere a tutta l’Italia”
“La nostra città è pronta più che mai ad accogliere Musicultura, punto di riferimento della canzone popolare italiana con i suoi artisti finalisti e gli amici di Rai Radio 1 – ha detto l’Assessora alle Culture Rita Soccio - In questo periodo di ripartenza, la canzone d’autore con il suo linguaggio emozionale è una vera e propria “sorgente di cura” per tutti. ”
Sabato 6 giugno si esibiranno SofSof, La Zero, PeppOh, Alberto De Luca, Ernest Lo, Paolo Rig8, Miele ed Ulula & LaForesta; la sera dopo Blindur, Hanami, I miei migliori complimenti, Senna, Cogito, Fabio Curto, H.E.R. e Costanza.
Per gli artisti finalisti quello di Recanati è un festoso rendez vous ed insieme un giro di boa per il prosieguo del concorso. Solo in otto accederanno infatti alla fase finale di Musicultura 2020, in programma a Macerata nell’ultima settimana del mese di agosto. Degli otto vincitori, due saranno indicati dall’esito della votazione Facebook, che si apre dalle 16 di oggi. Cinque saranno designati ad insindacabile giudizio del Comitato Artistico di Garanzia, che in questi giorni sta vagliando le proposte e che è composto da Brunori Sas, Vasco Rossi, Sandro Veronesi, Claudio Baglioni, Francesca Archibugi, Giorgia, Enzo Avitabile, Enrico Ruggeri, Alessandro Mannarino, Luca Carboni, Guido Catalano, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Gaetano Curreri, Frankie hi-nrg mc, Teresa De Sio, Niccolò Fabi, Dacia Maraini, Mariella Nava, Gino Paoli, Ron, Andrea Purgatori, Alessandro Carrera, Ennio Cavalli, Tosca, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Willie Peyote. Completerà l’ottetto una proposta scelta da Musicultura. Gli otto vincitori saranno protagonisti, assieme ad ospiti illustri, dell’atto finale del festival, all’Arena Sferisterio di Macerata, in programma a fine agosto. Al vincitore assoluto andranno in premio 20.000 euro; per i giovani artisti in gara sono previsti anche altri importanti riconoscimenti per ulteriori 25.000 euro totali.
Nel frattempo, per i sedici finalisti in concorso c’è un’altra bella notizia. È infatti di queste ore la nascita di una media partnership tra Musicultura e Rai Isoradio. “Da lunedì 8 giugno programmeremo a rotazione i 16 brani finalisti di Musicultura”. annuncia Danilo Scarrone, Direttore di Isoradio, il Canale h24 di Pubblica Utilità della Rai, che aggiunge: “Cambiare, innovare, sperimentare sono tre verbi che sintetizzano la nostra filosofia e la collaborazione con Musicultura si innesta bene su questa direttrice. Cultura e buona musica sono parte integrante del nostro DNA, ricordo che Isoradio, con circa 300 al giorno, è l’emittente che trasmette il maggior numero di canzoni, pur mantenendo ovviamente in primo piano la ˂mission˃ del Canale, con l’invito alla sicurezza e ad una guida responsabile”.
Successo per la riapertura dei musei civici di Macerata. Gratuiti per tutti i weekend di giugno e l’accoglienza è digitale.
L’invito a visitare i musei civici di Macerata è stato accolto con un successo significativo. Sono stati oltre 600 i visitatori che hanno scelto di visitare le bellezze culturali della città nel lungo ponte dal 30 maggio al 2 giugno, grazie alla riapertura ufficiale dopo il blocco per l’emergenza Covid-19.
I musei civici hanno aperto le porte ai visitatori in tutta sicurezza, con ingressi contingentati e le corrette misure igienico-sanitarie, con ingresso gratuito per tutti alla scoperta della ricca offerta culturale di Macerata.
“Ci riempie di soddisfazione sapere che in questi mesi di chiusura non è andato perduto il desiderio di bellezza, arte, conoscenza. - sono le parole dell’assessora alla cultura Stefania Monteverde. - I musei aperti gratuitamente e innovativi nei sistemi d’accoglienza sono stati un bel regalo per i turisti arrivati da tutte le Marche e anche per i tanti maceratesi che hanno colto l’occasione per portare i bambini o la famiglia a fare un viaggio sorprendente”.
Il sistema di accoglienza dei visitatori inizia al momento della prenotazione quando i turisti sono invitati a scaricare sul proprio telefonino video, presentazione digitali e materiale informativo per preparare bene la visita. E continua nei musei con un percorso sicuro fino a terminare al Tipico.Tips l’ufficio informazioni in piazza della Libertà e spazio di promozione e vendita dei prodotti tipici del territorio.
Particolarmente apprezzata la visita guidata all’area archeologica dell’Helvia Recina, una passeggiata alla scoperta dei resti dell’antico teatro romano.
Molti i visitatori dalle province marchigiane: il 58% dalla provincia di Macerata, il 21% dalla provincia di Fermo, il 9% dalla provincia di Ascoli Piceno, il 6% dalla provincia di Ancona e il 6% da quella di Pesaro Urbino. Circa la metà dei visitatori ha deciso di visitare l’intero circuito dei musei civici.
L’eclettico artista Nazareno Rocchetti si unisce agli “Artisti contro il Coronavirus”. Il progetto, che si concluderà il 21 giugno, vede la partecipazione del già fisioterapista della nazionale di Atletica Leggera per circa trent’anni e da tempo dedito con unanime apprezzamento alla scultura e alla pittura. Importante, per Rocchetti, l’incontro con lo spagnolo José Guevara, a seguito del quale inizia la sua attività di “artista del fuoco”.
«È bello ritrovarsi per queste iniziative e sono qui con voi a sostenere questa sensibile asta di beneficenza contro il Covid-19 e in favore della Croce Rossa di Macerata - ha affermato Rocchetti -, viva l’arte che non salverà il mondo ma sicuramente aiuterà e favorirà la ricerca della bellezza in un mondo che appare inquinato». L’artista “cingolano d’adozione” partecipa al progetto con l’opera “Girasoli”, disponibile all’asta a partire dalle ore 14 di oggi, mercoledì 3 giugno. Il progetto “Artisti contro il Coronavirus”, che si avvia alla conclusione, è iniziato il 16 aprile scorso grazie alla collaborazione tra l’artista Silvio Craia e sua moglie Luciana Monachesi, insieme al critico d’arte David Miliozzi e al giornalista Andrea Mozzoni. Lo scopo è stato quello di offrire momenti di bellezza legati al mondo dell’arte in un momento in cui purtroppo i bollettini legati al Coronavirus sembravano abbattere il morale della collettività.
La proposta ha così raccolto progressivamente intorno a sé oltre 80 artisti marchigiani e da fuori regione che si sono messi a disposizione per supportare gli uomini e le donne della Croce Rossa di Macerata fin da subito in prima linea contro la pandemia. È possibile partecipare e inviare le proprie offerte per le opere ancora disponibili scrivendo all’indirizzo mail artisticontroilcoronavirus@gmail.it dopo aver consultato l’omonima pagina Facebook. Per tutte le opere, la base d’asta è molto popolare ed è fissata al costo di 50 euro. Per chi volesse, è comunque sempre possibile sostenere le attività della Croce Rossa di Macerata attraverso l’IBAN IT80M0311113401000000021630.
“Due secoli ci separano da Giacomo e dal suo mondo, ma l’attualità del suo pensiero illumina anche lo scenario odierno, offrendoci la cura ai mali di questa epoca: la solidarietà fra uomini” ha dichiarato la contessa Olimpia Leopardi, discendente del Poeta, a poche settimane dall’apertura degli appartamenti privati di Giacomo Leopardi, prevista per il prossimo 18 giugno a Recanati.
“Dobbiamo condividere la forza della cultura. L’emergenza che abbiamo vissuto non può farci dimenticare l’importanza della memoria. – ha aggiunto la contessa Olimpia Leopardi - I musei sono per eccellenza i luoghi deputati a questo e hanno un senso soltanto se aperti. Proprio per questo, nonostante lo scenario imprevisto, abbiamo voluto onorare l’impegno preso. Oggi siamo pronti a far vivere al pubblico le suggestioni che toccarono l’animo del giovane Leopardi nelle stanze dove ha vissuto e da cui ha tratto ispirazione”.
Annunciato e previsto per marzo scorso, ma rinviato a causa dell’emergenza sanitaria, “Ove abitai fanciullo” realizza il desiderio di numerosi visitatori e appassionati che per la prima volta potranno accedere al piano nobile del Palazzo. Un percorso unico, nel rispetto delle recenti norme igienico-sanitarie e di distanziamento sociale, alla scoperta dei luoghi in cui Giacomo è nato e vissuto. Questo emozionante percorso è il naturale compimento di uno sforzo ventennale della Famiglia Leopardi teso ad ampliare la conoscenza della vita e del pensiero del Poeta.
L’accurato progetto di restauro, conclusosi nel gennaio 2020, ha permesso di riscoprire gli originali decori pittorici delle “Brecce”, la parte di Palazzo che ospita gli appartamenti di Giacomo e i fratelli. Ubicati tra il giardino di ponente e quello di levante, vennero fatti edificare dal conte Monaldo per garantire ai suoi figli adolescenti indipendenza e intimità.
Il nuovo itinerario consentirà ai visitatori l’accesso ai saloni di rappresentanza del Palazzo; alla galleria dove sono esposte le collezioni d’arte; al giardino che ispirò gli immortali versi de Le ricordanze; al salottino dove i fratelli Leopardi si intrattenevano e alla camera privata di Giacomo Leopardi, dalla cui finestra, il Poeta osservava l’amata luna e le vaghe stelle dell’Orsa.
Macerata Opera Festival è pronta ad ospitare alcuni eventi bloccati a causa del Covid-19.
Una delle poche manifestazioni dal vivo confermate, sia pure in forma riadattata, si apre al territorio e 'accoglie', dal 18 luglio al 9 agosto allo Sferisterio, accanto alla rituale stagione lirica e di balletto (Don Giovanni in forma scenica, Trovatore in forma di concerto e la compagnia di nouveau cirque Meraviglia), alcune collaborazioni con eventi musicali, rassegne e festival bloccati dalla pandemia. Tra questi il Montelago Celtic Festival, punto di riferimento per migliaia di cultori sulla piana di Colfiorito, l'appuntamento musicale di Enrico Melozzi 'Ma C'era Tanta Voglia di Musica', una serata con Gino Paoli e Danilo Rea e Musicultura con un concerto di Simone Cristicchi. Lo ha annunciato il sovrintendente Luciano Messi, "nel segno della sicurezza di pubblico, tecnici e artisti, della sostenibilità economica e della qualità". Torna Palco Reverse: artisti e pubblico insieme sul palcoscenico per tre appuntamenti con Massimiliano Finazzer Flory, Laura Morante, Michela Murgia.
(Fonte Ansa)
Due nuovi interessanti percorsi e due nuove mappe tascabili, arricchite di foto e itinerari, unite in un’unica confezione pensata come proposta esclusiva per far conoscere e aiutare i visitatori a scoprire le straordinarie bellezze della Città di San Severino Marche.
La nuova pubblicazione, realizzata dall’assessorato al Turismo del Comune, sarà presto disponibile in Pinacoteca, nei musei cittadini e in Pro Loco a un prezzo simbolico.
Insieme alle eccellenze storiche, artistiche e culturali della città, le due mappe propongono altrettanti itinerari turistici: il tour classico del centro urbano e il tour dei dintorni e dei castelli.
Il primo dei due itinerari, dedicato a chiese, musei, raccolte d’arte, palazzi storici e monumenti, partendo dalla stupenda piazza Del Popolo, permetterà di fare visita alla chiesa e al chiostro di San Domenico, alla chiesa di San Giovanni Battista, al palazzo della Gendarmeria, alla chiesa di San Giuseppe, a palazzo Caccialupi, al palazzo del Municipio, a palazzo Valentini, al teatro Feronia, a palazzo Luzi, a palazzo Servanzi, a casa Eustachio, alla fonte della Misericordia, alla torre dell’Orologio, palazzo dei Governatori, Porta Orientale, palazzo Vescovile, palazzo Servanzi Confidati, casa Vannucci, alle chiese di San Rocco e San Filippo, a palazzo Margarcucci, palazzo Cancellotti, palazzo Collio, al Monte di Pietà, alla chiesa di Sant’Agostino, alla fonte del Leone, a palazzo Manuzzini e alla pinacoteca civica, alla chiesa di San Lorenzo in Doliolo, a Porta Romana, alla chiesa di San Paolo al Ponte, a borgo Conce, al museo del Territorio, alla scuola primaria Luzio al monumento ai Caduti e al giardino pubblici “Coletti”.
Il tour nei dintorni della città presenterà, invece, un’escursione a chiese, musei, palazzi storici e monumenti ma anche ai castelli eretti a difesa di San Severino Marche. Si potranno così raggiungere il santuario di San Pacifico, la chiesa di San Salvatore in Colpersito, quella di Ponte Sant’Antonio, quella di Sant’Eustachio in Domora, la fonte di Fontenuova, villa Collio, la chiesa di San Michele, il Santuario della Madonna del Glorioso, la chiesa di Santa Maria della Pieve, l’area archeologica di Septempeda, il viadotto di San Bartolomeo, il cimitero monumentale di San Michele, il castello di Isola, quello di Elcito, quelli di Aliforni, Serralta, la rocca di Schito, i castelli di Pitino, Colleluce, Carpignano, della Truschia, di Montacuto, Castel San Pietro, la chiesa di Santa Maria delle Pantanelle, quella delle Vaccarecce, quella di Santa Maria di Cesello e di Santa Maria di Panicali, la chiesa di Paterno, quella di Maestà, di Colleluce, di San Clemente, di Valdiola e, infine, di Valfucina.
Un altro passo verso il ritorno alla normalità per la Città di San Severino Marche. Da sabato 30 maggio riapre la pinacoteca comunale “P. Tacchi Venturi”, sita a palazzo Manuzzini, in via Massarelli.
Nel rigoroso rispetto di tutte le misure necessarie a limitare il rischio di diffusione del Coronavirus l’orario di accesso alla raccolta d’arte, fino al 30 giugno, sarà il seguente: dal martedì al sabato solo mattino dalle ore 9,15 alle 13, sabato anche pomeriggio dalle ore 15 alle 18,30, domenica e festivi mattino dalle ore 10 alle 13 e pomeriggio dalle ore 15 alle 18,30. La pinacoteca resterà chiusa il lunedì.
I visitatori dovranno sempre disinfettare le mani all’ingresso e saranno obbligati a indossare la mascherina nel corso della visita.
Sarà consentito l’accesso a un numero massimo di due persone alla volta all’interno dell’intera struttura museale (massimo 5 persone solo se appartenenti allo stesso nucleo familiare, ad esempio genitori e figli), rispettando sempre e comunque la distanza di sicurezza di almeno un metro.
L’operatore procederà alla misurazione della temperatura corporea dei visitatori al loro ingresso attraverso gli appositi dispositivi, impedendo l’accesso a coloro che manifestino una temperatura dai 37.5°.
In tutti i locali della pinacoteca saranno a disposizione soluzioni idro-alcoliche per l’igiene delle mani. I visitatori non potranno per nessun motivo toccare quadri e cornici, né altro materiale esposto all’interno delle sale dove non sarà possibile sostare.
Le visite in pinacoteca potranno essere prenotare al numero di telefono 0733.638095 oppure via e-mail all’indirizzo pinacoteca@comune.sanseverinomarche.mc.it
Suonare insieme dal vivo non è mai stato arduo come di questi tempi. Musicultura e Radio 1 Rai si sono detti che è ora di tornare a farlo, con entusiasmo e in sicurezza. L’occasione è la presentazione ufficiale dei sedici artisti finalisti della XXXI edizione di Musicultura. La Città di Recanati e l’Aula Magna del Palazzo Comunale offrono lo scenario ideale per questa simbolica ripartenza. L’appuntamento è per il 6 e il 7 giugno, in diretta nazionale su Radio1 Rai (dalle 21.05) e in diretta televisiva su Etv Marche, quando i giovani artisti in concorso riassaporeranno il gusto delle loro canzoni suonate e cantate dal vivo.
“Ultimamente siamo inondati da una pletora di concerti virtuali da remoto, dove ognuno suona nella propria stanzetta. Anche questa è una risorsa, ma la complicità che si crea tra musicisti che suonano insieme e in diretta nello stesso luogo è un’altra cosa, è magia. Noi desideriamo ricominciare da qui - ha dichiarato il Direttore artistico di Musicultura Ezio Nannipieri -, nel frattempo lavoriamo affinché, a fine agosto, quando si celebrerà a Macerata l’atto finale di Musicultura 2020, all’Arena Sferisterio possa ristabilirsi anche un’altra fondamentale connessione, quella che unisce il palco col pubblico”.
Nel rispetto delle disposizioni vigenti, a Recanati il pubblico non potrà essere presente in sala, ma tutti avranno modo di seguire l’intensa due giorni attraverso la diretta televisiva di Etv Marche, la diretta radiofonica di Radio 1 Rai e lo streaming video su Facebook.
Radio1 Rai , la radio ufficiale di Musicultura dal 2001, affida il racconto dell’evento ad un trio di inviati d’eccezione, formato da John Vignola, Duccio Pasqua e Marcella Sullo.
“Sono particolarmente contento che anche in un momento così complicato ci siano delle prove tecniche di normalità” - ha detto il Vicedirettore di Radio 1 Ivano Liberati – “Una di queste è sicuramente Musicultura, che nonostante tutto c’è e prosegue quella ricerca di qualità artistica che l’ha resa un punto di riferimento nella canzone popolare italiana. Nelle settimane scorse abbiamo dato spazio alle canzoni dei giovani artisti in concorso, ora siamo pronti a trasmettere le loro performance dal vivo e ad accompagnarli sui nostri profili social. Proprio in una fase così inedita è importante che Radio1 riesca svolgere pienamente quel ruolo di servizio pubblico che resta il suo patrimonio genetico”.
Alla narrazione in diretta radiofonica si affiancheranno, in un’ottica crossmediale, i social e lo streaming video, fruibile sulle pagine Facebook di Musicultura e di Radio1.
Dei sedici finalisti in concorso ad esibirsi sabato 6 giugno saranno SofSof, La Zero, PeppOh, Alberto De Luca, Ernest Lo, Paolo Rig8, Miele ed Ulula & LaForesta. Saliranno sul palco la sera dopo Blindur, Hanami, I miei migliori complimenti, Senna, Cogito, Fabio Curto, H.E.R. e Costanza.
La vetrina per le canzoni in concorso non si esaurisce qui.
A prendere subito dopo in consegna i brani sarà infatti Rai Isoradio, che entra da quest’anno tra i partner di Musicultura e che si prepara ad accompagnare gli snodi del festival con la forza e l’impronta della propria specificità. Il CD compilation con le canzoni finaliste della XXXI edizione è intanto già disponibile in tutti gli store digitali.
Otto saranno i vincitori che accederanno alla fase finale della manifestazione.
Due di loro saranno designati da una votazione su Facebook, i restanti sei vincitori saranno espressi dalle scelte del prestigioso Comitato Artistico di Garanzia di Musicultura, nell’edizione in corso composto da Brunori Sas, Vasco Rossi, Sandro Veronesi, Claudio Baglioni, Francesca Archibugi, Giorgia, Enzo Avitabile, Enrico Ruggeri, Alessandro Mannarino, Luca Carboni, Guido Catalano, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Gaetano Curreri, Frankie hi-nrg mc, Teresa De Sio, Niccolò Fabi, Dacia Maraini, Mariella Nava, Gino Paoli, Ron, Andrea Purgatori, Alessandro Carrera, Ennio Cavalli, Tosca, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Willie Peyote.
Gli otto vincitori saranno protagonisti, assieme ad ospiti illustri, delle serate di spettacolo conclusive del festival all’Arena Sferisterio di Macerata, rinviate a causa dell’emergenza pandemica a fine agosto. Al vincitore assoluto del concorso andranno in premio 20.000 euro, sono previsti anche altri importanti riconoscimenti per ulteriori 25.000 euro.
Anche il Comune di San Ginesio farà parte della rete delle biblioteche comunali realizzata insieme a tutti gli altri comuni della provincia di Macerata aderenti al MaMa (Marca Maceratese).
L’adesione è avvenuta nel corso della Giunta di mercoledì pomeriggio attraverso la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa per la Creazione del Sistema territoriale delle Biblioteche Comunali Maceratesi in Rete e all’importante partecipazione al bando Mibact per il Fondo per la promozione della lettura, della tutela e della valorizzazione del patrimonio librario.
Attraverso la costituzione di una rete delle biblioteche comunali dei Comuni della provincia di Macerata la rete MaMa si estende anche ad altri settori della cultura oltre a quelli legati alla promozione del turismo culturale.
L’intento è quello di rafforzare il ruolo essenziale delle biblioteche sia nel loro recupero sia di crearne ex novo in quei piccoli comuni dove non sono mai esistite.
Le biblioteche comunali rappresentano indispensabili presidi culturali per lo sviluppo delle comunità nello svolgere il ruolo di luogo delle relazioni, spazio di conoscenza, di socialità, di comunità aperta e tollerante, su misura di ogni età e generazione, indipendente dalle condizioni economiche, sociali, culturali di chi le frequenta.
I principali e molteplici obiettivi alla base della neo-Rete saranno quelli di valorizzare il ruolo della biblioteca pubblica sia nello sviluppo delle competenze di information literacy – ossia la capacità di identificare, individuare, valutare, organizzare, utilizzare e comunicare le informazioni - sia nella promozione del welfare culturale e sociale delle comunità; di avviare processi, anche in forma sussidiaria, di costituzione di nuove biblioteche comunali, soprattutto nei Comuni dove non sono presenti; promuovere la diffusione del libro e della lettura in ogni età e fin da piccolissimi con la diffusione del metodo Nati per Leggere e il coinvolgimento dei pediatri; di mettere in campo azioni di tutela, catalogazione, digitalizzazione e valorizzazione del patrimonio librario presente nelle biblioteche; di sviluppare forme di biblioteca digitale con la produzione, conservazione e valorizzazione di documenti digitali, siano essi nativi digitali o convertiti da originali cartacei, e con la promozione di MLOL in collaborazione con il Sistema Bibliotecario della Regione Marche; di individuare percorsi di formazione condivisa per il personale delle biblioteche; attivare strumenti di partecipazione ai bandi di finanziamento; attivare collaborazioni con le biblioteche pubbliche e private, in particolare con le biblioteche scolastiche; realizzare strumenti di comunicazione condivisa (logo comune, sito web, strumenti social e campagne di marketing.