I Borghi più belli delle Marche tutti da scoprire nelle opere dell’artista treiese Gianni Compagnoni. “Scorci in bianco e nero”, come evidenzia la copertina di questa terza edizione aggiornata, per un viaggio da compiere accompagnati dalle parole dello storico e critico d’arte Alvaro Valentini. Il libro è un chiaro omaggio alla terra marchigiana attraverso 125 tavole grafiche dal segno sobrio e incisivo che asseconda in caratteri peculiari di un’architettura medicale che gli stessi Comuni hanno saputo conservare. «Vorrei che chi sfoglia e ammira le pagine di questo libro senta il bisogno di riappropriarsi della propria terra, le Marche - ha spiegato Compagnoni nell’introduzione al volume dedicato, in particolare, alla moglie Giovanna, oltre che alle figlie e ai nipoti -, così come è accaduto a me, iniziando da questi piccoli gioielli incastonati nel territorio come minuscole pietre preziose». Un’opera originale e piena d’amore, ma anche un mezzo utile, ovvero una sorta di guida artistica tra bellezze conosciute e altre meno note, eppure di indubbio fascino. L’edizione 2020, ora, amplia la stesura prodotta nel 2013, anno della prima pubblicazione, con l’aggiunta di ulteriori dieci borghi della regione.
Gianni Compagnoni è nato a Treia il 3 agosto 1948. Dopo una lunga attività lavorativa in Italia e all’estero, durante il pensionamento ha iniziato a dedicarsi alla sua passione: la pittura. Tra i suoi volumi: “Treja illustrata” (2009); “L’incanto e la natura” (2011); e, non, ultimo, appunto, “I Borghi più belli delle Marche” (prima edizione nel 2013).
L'AMAT - circuito multidisciplinare di teatro, musica, danza e circo delle Marche, MiBACT in sinergia con i Comuni di Ascoli Piceno, Castellone di Suasa, Corinaldo, Cupra Marittima, Fabriano, Falerone, Fano, Osimo, Matelica, Monte Rinaldo, Pesaro, porto San Giorgio, San Severino Marche, Sirolo e Urbisaglia, non rinunciano ad offrire un nutrito ventaglio di proposte agli amanti dell'arte nonostante le difficoltà inerenti all'emergenza Covid. In piena sicurezza, riprendono gli appuntamenti del TAU Teatri Antichi Uniti, che da 22 anni hanno eletto le bellezze archeologiche e paessaggistiche dei nostri siti, quale palcoscenico d'elezione, eco dirompente per il phatos anticamente moderno del teatro greco antico.
Carnet ricco: 29 appuntamenti dislocati in 15 splendidi siti archeologici della nostra Regione Marche, che è stata insignita per l'anno in corso, del prestigioso riconoscimento quale 2 luogo tra 10 internazionali, da visitare assolutamente e se è la rivista Lonely Planet ad eleggerci possiamo giustamente esserne fieri.
Inaugura la stagione teatrale Elisabetta Pozzi in Elena di Ghiannis Ritsos il cui monologo lirico ci farà scoprire un'altra Elena, lontana dalla tradizione iconoclastica, per la regia di Andrea Chiodi, il 15 Luglio all'Anfiteatro Romano di Urbisaglia, in repplica al Teatro Romano di Ascoli Piceno il 16 e 17 Luglio.
Il 22 Luglio all'Anfiteatro Romano di Urbisaglia, Vinicio Marchioni interpreta e dirige Caligola di Albert Camus. L'attore e regista proverà a rispondere ad un quesito impellente: " Come si può in questo periodo di nuova peste, sopravvivere alla necessità di rappresentare pur con le difficoltà oggettive che tutti conosciamo? ". Il spettacolo verrà rappresentato anche al Teatro Gentile di Fabriano il 31 Luglio.
Il 23 e 24 Anita Caprioli, attrice colta e raffinata ci condurrà attraverso un'interpretazione suggestiva, una rilettura della scrittrice scozzese Ali Smith de" La storia di Antigone" , scelta dal noto scrittore Alessandrto Baricco come una delle storie da salvare. Una Favola in musica per cornacchie , cani selvatici, maledizioni, tiranni, sepolcri & fanciulle in fiore. Anita Caprioli sarà accompagnata dai suoni live del cantante e musicista compositore Didie Caria e condividerà il palcoscenico con le statue immaginifiche di Giovanni Tamburelli, per la regia di Roberto Tarasco.
Il 28 Luglio nell'Area Archelogica Santa Maria in Portuno di Corinaldo, Francesco Montanari porta in scena Menecmi di plauto, un'adattamento curato da Arianna Mattioli per la regia di Enrico Zaccheo. Una commedia degli equivoci , storia di due gemelli identici che lottano per riunirsi contro le forze del caso che ci condurrà ad interrogarci sull'attualità del significato del cannovaccio plautino.
A Massimo Venturiello il 3 Agosto è affidato il compito di interprertare Aulularia di Plauto, una delle commedie che maggiormente ha influenzato il teatro seicentesco e persino il cinema moderno. Nella suggestiva location dell'Anfiteatro Romano di Urbisaglia, il regista Cristiano Roccamo porta in scena gli archetipi plautini che si muovono tra intrecci comici, sentimenti cinici e sarcastici ripresi dalla moderna stand up comedy.
Lella Costa interpreta La vedova Socrate, testo scritto dalla matriarca centenaria, l'immensa Franca Valeri, lspitato a La morte di Socrate dello scrittore svizzero Friedrich Durrenmatt, portato in scena per la prima volta dall'attrice nel 2003.
All'anfiteatro del Parco Miralfiore di Pesaro il 6 Agosto e il giorno seguente al Teatro Romano di Ascoli Piceno, la Lisistrata di Aristofane in un adattamento firmato da Nicasio Anzelmo con Marisa Laurito e Andrea Nicolini alla fisarmonica, in repplica il 9 Agosto al Teatro Romano di Falerone. Un concentrato di ironia corrosiva e analisi sociale, rivendicazione disincantata e narrazione caustica, nella trattazione della guerra e altri temi.
L'11 Agosto nella ex Chiesa di San Francesco di Fano, Marilenna Crippa con il progetto Eneide - Un Racconto Mediterraneo / Didone ( libro IV ) di Sergio Maifredi per il Teatro Pubblico Ligure. Un canto questo di Virgilio di raffinata poesia, passione totale, un amore che sfida gli dei.
Dodici proposte di teatro Made in Marche per diciotto serate di spettacolo a partire dal 15 Luglio all'Area Archeologica I Pini di Sirolo- in collaborazione con Ass. CollegaMenti per Radici Festival 2020 con Francesca Berardi e Filippo Mantoni in Assenza.
Orfeo-Euridice tratto dal racconto di Valeria Parrella, “un canto a due corpi, due microfoni e due fari” come si evince nelle note allo spettacolo della compagnia che indaga i temi della perdita, del vuoto e dell’assenza in scena anche al Cortile di Palazzo Ottoni di Matelica (23 luglio), all’Anfiteatro Romano di Castelleone di Suasa in collaborazione con Centro Teatrale Senigalliese per InSuasa Festival 2020 (1 agosto) e a Rocca Tiepolo di Porto San Giorgio in collaborazione con Proscenio Teatro per EPOS.
Visioni insolite di uomini, miti ed eroi (7 agosto). Tre episodi di Standup tragedy: Iliade, nuovo format di Stefano De Bernardin e Stefano Tosoni, attendono il pubblico del TAU offrendo una variazione in termini classici di una delle forme di spettacolo più famose del mondo contemporaneo. Due attori sul palco faranno rivivere, tra il serio e il faceto, i grandi miti, i grandi racconti, patrimonio dell’umanità: Un torto subito.se per InSu Ep. 1 il 18 luglio alla Rocca Tiepolo di Porto San Giorgio in collaborazione con Proscenio Teatro per EPOS. Visioni insolite di uomini, miti ed eroi, il 30 luglio all’Anfiteatro Romano di Suasa di Castelleone di Suasa in collaborazione con Centro Teatrale Senigallie per Insuasa Festival 2020 e il 6 agosto al Cortile di Palazzo Ottoni di Matelica; Il giorno più lungo Ep. 2 il 31 luglio alla Rocca Tiepolo di Porto San Giorgio in collaborazione con Proscenio Teatro per EPOS. Visioni insolite di uomini, miti ed eroi e Scontro di Titani Ep. 4 sempre a Porto San Giorgio il 20 agosto. Sono single perché l'universo è un'aporia ontologica di e con Cesare Catà il 19 luglio al Cortile di Palazzo Ottoni di Matelica e il 31 luglio a Castelleone di Suasa (Anfiteatro Romano di Suasa) - in collaborazione con Centro Teatrale Senigalliese per InSuasa Festival 2020 - è un monologo in cui si intrecciano filosofia e cabaret, storytelling e stand-up comedy dedicato alle vicissitudini di un maschio single del nuovo millennio, che riflette sulle contraddizioni e i pregiudizi della sua solitudine affettiva in un parallelismo tragicomico con i grandi miti greci e celtici. Isabella Carloni, voce e drammaturgia, Paolo Bragaglia, elettronica analogica, e Francesco Savoretti, percussioni mediterranee, danno vita il 25 luglio all’Area Archeologica La Cuma di Monte Rinaldo, a Furentes un concerto per voce, elettronica e percussioni che attraverso l’esplorazione sonora dialoga con la lingua poetica dell’Eneide.Due artisti di mondi musicali lontani tra loro e una performer vocale si danno appuntamento, per una comune ricerca e contaminazione tra territori espressivi diversi, attorno al tema della follia legata all’ira. Il 27 luglio torna l’appuntamento alle Terme Romane di Septempeda a San Severino Marche con Eneide, lettura da un’idea di Francesco Rapaccioni che termina, dopo Iliade (2018) e Odissea (2019), il ciclo dei grandi poemi dell’antichità classica. Un viaggio, quello di Enea, da ripercorrere sullo sfondo dell’architettura classica delle Terme Romane immersi nel paesaggio, dolce e aspro, delle montagne di San Severino Marche. Il 29 luglio a Castelleone di Suasa (Anfiteatro Romano di Suasa) in collaborazione con Centro Teatrale Senigalliese per InSuasa Festival 2020 e il 30 luglio al Cortile di Palazzo Ottoni di Matelica Luca Violini presenta Odisseo. O tu fra i mortali il più sventurato, uno spettacolo di RadioTeatro. Immaginare per vedere, lasciando libera la propria mente di dare forma ai suoni che percepisce. È questa la formula del RadioTeatro ed è questa l'esperienza, coinvolgente ed emozionante, offerta dalla maestria dell'attore e doppiatore professionista Luca Violini abile al punto da impersonare in una sola le tante e differenti voci di uomini e donne, dei e figli, un microfono e una voce per raccontare la storia di un Ulisse che prima di essere un guerriero ed un eroe è semplicemente un uomo costretto, per vent'anni, a vivere lontano dai suoi affetti più cari.Voglio un cuore pronto a ogni cosa da Le Argonautiche di Apollonio Rodio con Isabella Carloni (voce) e Andrea Strappa (elettronica) l’8 agosto al Chiostro di San Francesco di Osimo è un concerto teatrale che immortala il mito della maga della Colchide affidato alla voce di Isabella Carloni in connubio con le composizioni elettronico-digitali di Andrea Strappa. Ancora un appuntamento all’Anfiteatro Romano di Urbisaglia l’8 agosto con Sergio Leone in Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar, adattamento e regia di Antonio Mingarelli. Dai trionfi in guerra all’amore per la poesia, la musica e la filosofia, dalle vicende politiche all’amore per il giovanissimo Antinoo, suo amante; un tentativo di "rifare dall'interno – come afferma la Yourcenar stessa - quello che gli archeologi del XIX secolo hanno rifatto dall'esterno". La conclusione del TAU il 24 agosto a Cupra Marittima, Parco Archeologico, è con In viaggio con Ulisse con Valentina Illuminati, Edoardo Ripani e Lucilio Santoni, uno spettacolo che indaga la figura dell'eroe omerico nelle metamorfosi da lui assunte durante il corso dei secoli, fino al moderno paladino del progresso e delle grandi scoperte, ma sempre più affetto da sconfinata solitudine. Il TAU non è solo una rassegna di spettacoli ma si conferma occasione privilegiata per scoprire posti di antica bellezza. Ad arricchire la proposta per il pubblico, prima di molti spettacoli tornano gli AperiTAU. Passeggiate di storia, visite guidate gratuite alle aree archeologiche e ad altri luoghi di grande interesse culturale, naturalistico e archeologico.Inizio spettacoli ore 21.30, Monte Rinaldo e Sirolo ore 19. Vendita biglietti on line su www.vivaticket.com. Informazioni su www.amatmarche.net, 071 2072439. Il TAU rispetta tutte le procedure di legge per il contenimento della diffusione del Covid previste dalla normativa vigente.
Camerino inserito tra le mete da visitare questa estate dall’Unsic (Unione nazionale sindacale imprenditori e coltivatori). L’associazione di rappresentanza datoriale, in collaborazione con altri organismi ha lanciato l’iniziativa “E-state in Italia” selezionando 650 località italiane in cui trascorrere le vacanze e tra queste, nelle Marche, figura anche la città ducale. Proprio nelle scorse settimane è stato lanciato il nuovo progetto turistico culturale “Camerino Meraviglia da scoprire” (http://camerinomeraviglia.it/) presentando una ricca offerta composta da arte, natura e sapori. Dal Bernini in mostra insieme ad altre opere salvate dal sisma, al trekking urbano, a 7 nuovi percorsi naturalistici sia per bike, sia per camminate immersi tra boschi, cascate e sorgenti.
Accanto a questi, i sapori della terra proposti nelle diverse strutture ricettive. “Mai come quest’anno abbiamo l’opportunità, spesso la necessità, di scoprire o riscoprire il nostro illimitato patrimonio artistico e naturale, nel contempo sostenendo un settore vitale non solo per la nostra economia, ma anche per la nostra vita sociale - spiega Domenico Mamone, presidente dell’Unsic. Da questa premessa nasce la nostra iniziativa che vuole contribuire fattivamente a preservare un comparto, quale quello turistico, che rappresenta il 13 per cento del Pil e il 6 per cento dell’occupazione nazionale. Oltre alle località più note, abbiamo individuato ‘perle’ davvero sorprendenti”.
Per quanto riguarda le Marche, oltre alle sei città capoluogo di provincia, la scelta è ricaduta su Cagli, Camerano, Camerino, Civitanova Marche, Corinaldo, Cupramontana, Fabriano (Città Creativa Unesco), Fiastra, Fossombrone, Frasassi-Genga con le rinomate grotte, Gradara, Grottammare, Jesi, Loreto con il celebre santuario, Mercatello sul Metauro, Recanati, San Benedetto del Tronto, Senigallia, Sirolo e Tolentino con l’abbazia d Fiastra.
In questa estate dove i virologi ci fanno da nocchieri, giocando a rimpiattino con il tempo, che a volte può assumere dimensioni rarefatte per poi svanire in un soffio, noi viandanti respiriamo e auspichiamo un Rinascimento, in questa epoca tempestosa e tempestata.
Accettiamo la sfida, abbiamo raccolto a Febbraio il guanto e stiamo trattenendo il respiro da allora, tra un susseguirsi di bollettini medici, carri funebri, dirette facebook, decreti Cura e Salva Italia, sorrisi dietro le mascherine dei sopravissuti e dei medici che la moltitudine acclama a gran voce come eroi, perchè la guerra del Covid-19 se da una parte ha falciato vite umane, dall'altra ha richiesto e pretende ancora l'intervento di persone coraggiose, pronte a tutto. Nel bianco accecante del coraggio, noi delle Marche attendiamo con emozione, l'inizio dell'annuale appuntamento con la Rassegna "Non a Voce Sola", curata come da tradizione dal direttore artistico Oriana Salvucci, in collaborazione con la scrittrice Lucia Tancredi.
La manifestazione giunta ormai alla sua undicesima edizione, patrocinata dalla Regione Marche - assessorato alla Cultura, dalla Commissione Pari opportunità della Regione Marche, dall'Università di Macerata e Università Politecnica delle Marche, abiterà i luoghi, i territori di 10 nostri comuni, dislocati nelle 5 province marchigiane, che diverranno per l'occasione gli spazi d'elezione, ove tessere la trama, senza perdere di vista l'ordito, della narrazione dell'universo femminile e del dialogo possibile tra i generi. Questo 2020 di orrore e privazioni, ha indotto la direzione artistica ad eleggere la Rinascita quale fil rouge che accompagnerà e sorreggerà le riflessioni filosofiche e poetiche. Dopo il danno, il periodo di dono. Gli ospiti ci lasceranno con molte domande, perchè mai come in questo nostro periodo, i nuovi bisogni che ci hanno stretto in seguito all'attacco dell'Invisibile, ci inducono a riflettere sul nostro modello economico, il modus vivendi di ognuno di noi consolidato nel tempo ma portatore di infelicità, malattia, morte. Il salto di specie del virus ci induce a pensare che ora sia l'uomo a doversi buttare oltre l'ostacolo, la propria costituzione dell'ordine del Creato va rivisitata, contemplando maggiore Cura e Rispetto tra gli Uomini e tra l'Umano e la Natura.
L'isolamento a cui abbiamo dovuto soggiacere ci ha fatto sentire il bisogno di acquisire una certa Urbanitas, quella gentilezza e quel saper stare con l'altro senza prevaricazioni ma favorendo al contrario un proficuo scambio. Prepotente è il desiderio di uscire dalla capanna, il rifugio in cui ci siamo rintanati, e scendere in Piazza per incontrare, discutere, progettare, rivoluzionare. Questo nuovo sentimento antico, guiderà il nostro Rinascimento di uomini smartphone e riscopriremo la terra, la Natura grande ed unica Mater. Il virtuale ci offre una stanza di regia, il mondo la possibilità di continuare il nostro iter e camminare da viandanti.
Inaugurerà la Rassegna la scrittrice e biografa Cristina De Stefano, il 4 Luglio alle 18:00 dal Comune di Macerata. Incontreremo virtualmente la scrittrice, accompagnata da Lucia Tancredi e potremo seguire la diretta sia sul canale Youtube che su Facebook all'indirizzo https://www.facebook.com/nonavocesola. Le scrittrici ci condurranno alla scoperta della Rinascita del bambino attraverso l'educazione, tramite le parole, le idee innovative e le opere della pedagoga marchigiana Maria Montessori.
Il 10 Luglio in Piazza Garibaldi, alle 21:15 a Porto Sant'Elpidio interverrà la scrittrice, sceneggiatrice, conduttrice, opinionista Barbara Alberti. In un abbraccio seppure forzatamente distanziato, ci traccerà la sua personale visione della Rinascita, del cambiamento necessario e non più procrastinabile, partendo da noi Donne, perchè chi dice Donna dice Dono.
La Regina, che ognuna di noi in quanto donna alla nascita è, seppure troppo spesso inconsapevolmente, ( Barbara si è incoronata da sola, scegliendo di pettinare la sua chioma con una treccia- corona che le incornicia il volto e trattiene prudentemente le sue emozioni e i suoi pensieri ), tornerà ad stimolare le nostre riflessioni con Lettere d'amore, parlandoci della donna che sceglie la scrittura come arma di rinascita, nella cornice ideale di Sarnano, in Piazza Perfetti, l'11 Luglio alle ore 18.00. Dal suo natio presepe di Umbertide a Sarnano, ove saranno rinnovati i sentimenti di quelle gentilezza e schiettezza a cui ci ha educati da sempre.
Il quarto appuntamento è a Fano il 16 Luglio alle 21:15, presso la Chiesa di San Francesco, con la giornalista e corrispondente di guerra Giuliana Sgrena. In agenda il suo intervento dal titolo " Manifesto per la Verità", un dialogo col pubblico sull'attualissimo mondo delle fake news e una certa disgraziata abitudine di interpretare le notizie in chiave politica, strumentalizzando la realtà.
Il quinto appuntamento di " Non a Voce Sola " si terra a Numana, in Piazza del Santuario, il 23 Luglio alle 21:15: protagonista il filosofo e sociologo Umberto Galimberti che con l'intervento " Il contagio e la rinascita ", ci condurrà attraverso la sua personale visione filosofica della Rinascita dell'uomo tecnologico.
A Montecosaro, il Palazzo Comunale ospiterà il 5 Agosto alle ore 21.30 l'intervento dialogante col pubblico del poeta-paesologo Franco Arminio, dal titolo evocativo: " La cura dello Sguardo - Nuova Farmacia Poetica ".
Settimo appuntamento a Porto Recanati con una coppia di dame, il 13 Agosto l'Arena Beniamino Gigli ospiterà due donne autorevoli: la scrittrice Lucia Tancredi e la giornalista e scrittrice Loredana Lipperini. Insieme per dialogare sul tema della poeste come simbolo e topos letterario-filosofico, necessario e propedeutico alla Rinascita nell'intervento " La notte si Avvicina".
L'ottavo appuntamento avrà luogo nel teatro comunale di Urbisaglia il 27 Agosto alle 21:15. Lucia Tancredi intervisterà Franco Catalano, celebre scrittore e nipote di Leonardo Sciascia, sul tema della rinascita femminile attraverso l'esempio, l'innovazione e l'inimitabilità nell'incontro " Icone Femminili ".
Maria Rosa Cutrufelli, giornalista, saggista e romanziera di fama internazionale condurrà il nono appuntamento della Rassegna; insieme ci interrogheremo sulla necessità del cambiamento in un intervento dal titolo " L'Isola delle Madri ". Ultimo appuntamento ad Ascoli Piceno, città dalle 100 torri, il palcoscenico ideale dell'intervento incentrato sulla potenza dirompente della Rinascita, vista dalla prospettiva inusuale dei corpi celesti e sostenuta dai popoli del mondo, sotto l'egida di una politica illuminata ed inclusiva, narrate dall'astrofisica Francesca Faedi e dall'esperta internazionale di politiche europee Frida Paolella.
Una grande giornata dedicata al più illustre cittadino di Recanati, fortemente voluta dal Comune di Recanati, dal Centro Nazionale di Studi Leopardiani, da Casa Leopardi, dal Comitato per le Celebrazioni del Bicentenario dell’Infinito e dall’Università di Macerata, in collaborazione con il Fai, nonostante gli attuali tempi ancora difficili per la migliore organizzazione degli eventi in programma.
Ad aprire le celebrazioni Leopardiane, al Centro Nazionale di Studi Leopardiani, la presentazione del progetto di artista abitante Eugenio Giliberti: “Voi siete qui – Vico Pero – Giacomo Leopardi” il progetto artistico di recupero urbanistico dell'ultima residenza di Giacomo Leopardi, dove morì il 14 giugno 1837 a Napoli in Vico Pero nel quartiere Stella. Un progetto creato dall' artista Eugenio Giliberti che vedrà la trasformazione del modesto immobile di Vico Pero in una grande installazione artistica.
Sono intervenuti la storica dell’arte Angela Tecce e il Prof. Sergio Villari della Facoltà di Architettura dell’Università Federico II di Napoli.
“Recanati e Napoli, il luogo di nascita e di morte di Giacomo Leopardi sono i due luoghi altamente simbolici, fisici e spirituali della biografia leopardiana, le due città, che più di tutte, hanno influenzato la sua immortale produzione poetica” - ha dichiarato il Sindaco di Recanati Antonio Bravi – “la volontà del Comune di Recanati è quella di essere sempre più aperto e propositivo verso le attività culturali che ruotano intorno alla divulgazione dell’opera di Giacomo Leopardi, un centro di scambio culturale aperto a collaborazioni nazionali e internazionali.”
“Da Napoli a Recanati l’Italia è unita nel nome di Giacomo Leopardi, - ha detto l’Assessore alle Culture del Comune di Recanti Rita Soccio - In questa giornata la cultura e la poesia fanno ponte per unire non solo le arti ma anche le persone e i luoghi, un grande esempio per l'intero paese.”
Tante le autorità e gli illustri studiosi di Leopardi provenienti da tutta Italia presenti nel secondo atteso appuntamento del pomeriggio nell’Aula Magna del Palazzo Comunale; il Sindaco Antonio Bravi ha aperto i lavori e sono intervenuti: l’Assessore alle culture Rita Soccio, l’Ambasciatore Giuseppe Balboni Acqua Presidente del Comitato per le Celebrazioni del Bicentenario de L’infinito, Fabio Corvata Presidente del Centro Studi Leopardiani e la contessa Olimpia Leopardi: “Siamo qui riuniti a celebrare la nascita del Poeta in quanto molti di voi hanno dedicato una vita di studi a Giacomo, altri sono semplicemente appassionati, io credo che il motivo vero per cui Giacomo ci accomuna tutti è che lo sentiamo come un amico, un compagno di vita a cui ci rivolgiamo nella nostra quotidianità sia nei momenti di gioia che di dolore.”
Il Prof Matteo Palumbo della Facoltà di Letteratura dell’Università Federico II di Napoli e il Rettore dell’Università di Macerata Francesco Adornato hanno tenuto una conferenza sulla storia di ieri e le prospettive future del Centro Nazionale di Studi Leopardiani, nato nel 1937 con la missione di "promuovere e favorire gli studi e le ricerche intorno alla vita e alle opere di Giacomo Leopardi e ai movimenti culturali e all'ambiente storico che si connettono alla sua persona e all'opera sua".
Una missione egregiamente rispettata dal Centro Nazionale degli Studi Leopardiani tanto da essere insignito dal Comune di Recanati del “Premio Leopardi” “Ringrazio il Comune di Recanati per il Premio Leopardi - ha detto Fabio Corvatta Presidente del Centro Nazionale Studi Leopardiani – un importante riconoscimento che ci permette di guardare al futuro pieno di impegni e di eventi con maggiore serenità”
La giornata dedicata alle Celebrazioni Leopardiane ha visto il suo apice nella magia dell’Orto sul Colle dell’Infinito, dove l’amato attore Luigi Lo Cascio accompagnato dalla violoncellista Erica Piccotti si è lasciato traportare dall’incanto del luogo e si è esibito in un emozionante recital prodotto da AidaStudio, sulle opere di Leopardi, ha letto A Silvia, L’Infinito, Canto notturno di un pastore errante dell’Asia, La sera del dì di festa, Le Ricordanze e alcuni estratti dalle Operette Morali e dallo Zibaldone.
In un podio tutto rosa, Musicultura, il Festival della canzone popolare e d’autore partner Rai Radio 1, annuncia oggi i nomi delle sue due prime vincitrici elette dal popolo di Facebook, sugli otto vincitori finali del celebre concorso che ha visto tra i primi firmatari nel 1990 Giorgio Caproni e Fabrizio De André.
H.E.R. e Miele si guadagnano un posto al sole tra i vincitori della XXXI edizione del concorso. A selezionarle fra le sedici proposte finaliste è stato il voto popolare espresso a colpi di click sulla pagina Facebook del festival: un voto tutto al femminile verso l’atto conclusivo del Festival della canzone popolare e d’autore previsto a fine agosto.
H.E.R. è una cantautrice e violinista foggiana con un curriculum popolato da importanti collaborazioni nel mondo della musica e del teatro. È in gara a Musicultura 2020 con la canzone Il mondo non cambia mai, un brano difficile da ascoltare senza ballare: suoni taglienti, battito primordiale, un mantra per superare le diffidenze che ci inchiodano alla solitudine del pregiudizio.
Miele, di origine siciliana, si trasferisce giovanissima a Milano dove studia musica e comincia a costruire una carriera artistica che l’ha già vista calcare con successo il palco dell’Ariston, in gara a Sanremo Giovani. Partecipa a Musicultura con la canzone Il senso di colpa che è una sorta di cammino di liberazione dai sensi di colpa. Il tiro musicale, la maturità dell’interpretazione infondono un’urgenza speciale a questa confessione al femminile.
La votazione online che ha visto trionfare le due cantautrici è stato l’ultimo capitolo di un lungo ed articolato percorso crossmediale che ha portato le sedici canzoni finaliste di Musicultura 2020 all’attenzione di un pubblico vastissimo.
7.812.000 sono stati infatti complessivamente i radioascoltatori che a partire dallo scorso mese di aprile hanno potuto ascoltare le note degli artisti in concorso e approfondirne la conoscenza grazie alla rotazione radiofonica e alle interviste andate in onda su Rai Radio1 nell’ambito delle trasmissioni Radio1 Music Club e Radio1 Musica e sul canale di pubblica utilità Rai Isoradio.
A questi vanno aggiunti i 946.000 che hanno seguito la doppia serata live con i finalisti del concorso, andata in onda in diretta da Recanati lo scorso 6 e 7 giugno, il primo evento musicale in Italia con cambi di set sul palco e musica suonata rigorosamente dal vivo dopo la fase più difficile dell’emergenza epidemica che ha inoltre raggiunto sul web più di 290.000 utenti.
Altri sei artisti, fra i sedici finalisti in gara, si aggiungeranno ad H.E.R. e Miele a completamento della rosa degli otto vincitori del concorso, ad oggi al vaglio dell’attento e scrupoloso lavoro di selezione di Musicultura, che ne sceglierà uno e del prestigioso Comitato Artistico di Garanzia a cui spetta la selezione di cinque vincitori composto da:
Francesca Archibugi, Enzo Avitabile, Claudio Baglioni, Brunori Sas, Luca Carboni, Alessandro Carrera, Guido Catalano, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Gaetano Curreri, Teresa De Sio, Niccolò Fabi, Frankie hi-nrg mc, Giorgia, Dacia Maraini, Mariella Nava, Gino Paoli, Vasco Rossi, Ron, Enrico Ruggeri, Tosca, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Sandro Veronesi, Willie Peyote.
Tutti e otto gli artisti vincitori saranno i protagonisti delle serate di spettacolo all’Arena Sferisterio, originariamente in programma a giugno, rimandate a fine agosto a seguito del protrarsi dell’emergenza sanitaria, le cui date definitive saranno comunicate nei prossimi giorni.
Nelle serate finali del Festival, all’Arena Sferisterio di Macerata, gli otto vincitori di Musicultura si esibiranno insieme ai big della canzone italiana ed internazionale. Al vincitore assoluto, scelto dal pubblico dell’Arena, andrà il Premio finale di 20 mila euro.
Il 26 Giugno scorso Shirley ha dato notizia al New York Times della dipartita del compagno Milton, nel giorno del suo 91 compleanno. Il maestro dei graphic designer del secondo Novecento lascia il corpus della sua immaginifica opera e il ricordo suggestivo in chi ha potuto ammirare i suoi manifesti, durante la mostra che ha avuto luogo lo scorso Novembre, nell’ambito del la rassegna Carta Canta a Civitanova Marche.
Milton era nato a New York nel 1929. Nel 1950 l’incontro con il maestro Giorgio Morandi, durante i suoi studi all’Accademia di belle arti di Bologna e l’inizio di un rapporto di amore con il nostro Bel Paese, consolidato negli anni. Ricordiamo il celebre manifesto realizzato per la Olivetti nel 1970, la sua partecipazione dopo qualche anno alla Biennale di Venezia nella collettiva , Autentico ma contraffatto a cura di Pierluigi Cerri e la sua collezione di acquarelli dedicati al quinto centenario della morte di Piero della Francesca, esposta nei primi anni novanta a Milano e ad Arezzo.
Lo scorso autunno abbiamo festeggiato i 21 anni di Carta Canta con il taglio del nastro rosso, in una location di prestigio, il polo multimediale di San Francesco a Civitanova Alta ed alcuni invitati istituzionali emozionati e soddisfatti.
Per l’occasione sono state inaugurate ben 2 mostre: “ Milton Glaser 90 manifesti” a cura di Andrea Rauch, Grafic Designer e “Il mestiere di grafico” di Marco Tortoioli Ricci, Presidente Aiap, curata da Mario Piazza, docente al Politecnico di Milano.
Il Presidente della Regione Luca Ceriscioli ha manifestato il suo orgoglio, Civitanova da citta’di provincia grazie alle mostre, al fermento creativo e soprattutto al Museo MagMA (Museo Archivio Grafica Manifesto), terzo in Europa, sarebbe divenuta un luogo nevralgico di riferimento per gli addetti ai lavori e fruitori tutti.
Il medesimo orgoglio ha animato le parole di Maika Gabellieri, Assessore alla Crescita Culturale che ha ricordato come il Museo fosse giunto dopo un ventennale lavoro di concertazioni, progetti, idee e che potendo contare anche sui contributi della Regione Marche, avrebbe avuto la chance di diventare una scoppiettante fucina di creativita’, da cui attingere per lo sviluppo del territorio marchigiano.
Divertente l’ intervento di Marco Tortioli Ricci che ha sottolineato come la Grafica mantenga giovani. Il suo compagno di avventura, Mister Glaser aveva appenacompiuto 90 anni ed era in piena attivita’.
Dedicati al decano dell’Arte Grafica gli interventi di Andrea Rauch, Graphic Designer, Maria Andrenacci e Mario Piazza docente Politecnico di Milano. Degna di nota la rassegna di manifesti che gli intervenuti all’evento, hanno potuto visionare, accompagnati dalla spiegazione dell’ autore Marco che ha sottolineato l’importanza del duplice valore concernente la propria opera come lavoro pagato da una azienda committente, la cui finalita’acclarata sia quella di incrementare le vendite e quello che attiene alla sua unica valenza artistica.
In quell’occasione mi ero trattenuta dentro il polo, giusto il tempo necessario per rimanere attratta da un profilo nero con chioma calendoscopica, alloggiato sopra l’altare.
Sebbene l’Arte non necessiti di ridondanti cerimonie, quella collocazione fu sicuramente celebrativa e di grande impatto.
Glaser e il poster realizzato come cadeau per l’acquirente del disco di Bob Dylan, “Greatest Hits”usciva il 27 marzo 1967, 5milioni di copie. Icona da subito, forse i piu’ignorano che il viso raffigurato pur avendo il naso aquilino di Bob non sia il suo ma quello di Marcel Duchamp che Milton aveva attaccato nella sua camera di liceale. Un semplice collage. Un viso nero su un cartoncino giallo come sfondo. Nascita di un manifesto iconografico: silhounnette nera, tracciata, esplosione di colori per la chioma che sembra fluttuare nel vento, lo stesso vento di “Blown’in the Wind”(?) Milton invento’ un carattere speciale solo per Bob, il Baby teeth.
“Art is Work”. L’ideatore del primissimo logo DC Comics, la casa di Superman e Batman, e il celeberrimo “I ❤ NY”, ci aveva intrattenuto piacevolmente con la rassegna dei suoi 90 manifesti, chiarendo la differenza tra arte e grafica.
E’Arte se si puo’parlare di esperienza condivisa da una collettivita’, laddove invece ci sia una creazione mirante alla progettazione di un bisogno e al suo soddisfacimento, inducendo all’acquisto piu’o meno responsabile e d’impulso, si parla senza dubbio di grafica.
La Città di San Severino Marche è stata scelta per la serie di tour guidati tra i piccoli incanti del Maceratese promossi dalle Guide turistiche delle Marche in collaborazione con la Federagit, la Federazione Italiana Guide Turistiche e Accompagnatori, nell’ambito del progetto “RipARTiamo!”.
Domenica scorsa la prima “tappa” del viaggio alla scoperta delle bellezze settempedane. I tour proseguiranno sabato 18 luglio, sabato 22 agosto e si concluderanno con un tour conclusivo gratuito domenica 20 settembre. Il ritrovo è sempre alle ore 17 davanti al teatro Feronia. I tour si effettueranno anche in caso di maltempo ma è obbligatorio prenotarsi entro le ore 12 dei venerdì precedenti alle date in calendario chiamando il numero di telefono 3477439960 oppure inviando una mail all’indirizzo info@guideturistichedellemarche.it. Costo del servizio guida 5 euro per gli adulti, gratuito per i bambini fino a 12 anni e i diversamente abili. E’ possibile portare anche gli amici a quattro zampe purché a guinzaglio.
Grande personalità, eleganza del suono e stile. Con queste parole il sassofonista Nico Gori, presidente di giuria della XXIV edizione del Premio Internazionale Massimo Urbani di Camerino assieme al pianista Dino Rubino, descrive l’esibizione di Sophia Tomelleri, milanese di 28 anni, sax tenore che ieri sera è stata incoronata vincitrice del prestigioso premio per solisti jazz e, di conseguenza, del Premio Nuovo IMAIE che la vedrà impegnata in un tour di 8 concerti nei 12 mesi successivi. È la prima volta che una strumentista espugna il Premio.
Si sono concluse ieri presso i giardini della Rocca Borgesca della città ducale, le finali del Premio Urbani che hanno visto una ottima adesione di pubblico rigorosamente rispettoso delle normative anti Covid19 in tema di pubblico spettacolo.
«Una edizione davvero ricca di giovani talenti – ha spiegato l’altro presidente di giuria, Dino Rubino, già vincitore del concorso nel 1998 – nella quale si è distinta la figura di Sophia Tomelleri che ha saputo coniugare tanti aspetti nella sua performance, non ultimo quello di trasmettere un insieme di colori e sfumature».
È con equilibrio e maturità che la vincitrice ha appreso la notizia «Non sono mai soddisfatta al 100% delle mie esibizioni – spiega la Tomelleri – credo ci sia sempre da poter migliorare – continua - È un contenitore, questo del Premio, sempre di grande livello e prestigio e certamente non è semplice esprimersi e dare il meglio in soli due pezzi. Questa volta – sottolinea – era ancora più difficile visto che non suonavo con la presenza di una ritmica da ben 6 mesi a causa dell’emergenza Covid. Ora – conclude – grazie al Premio, potrò lavorare al disco che avevo da tempo in testa ma, questa volta, dalle idee si passa ai fatti».
Dopo di lei, al secondo posto, il pianista Andrea Domenici, 28 anni, di Lecco ma residente a New York, che si è portato a casa anche il Premio della Critica. «Una grande preparazione – ha sottolineato, motivandone la decisione, Libero Farnè, firma storica della rivista Musica Jazz e presidente della giuria critica – e una interpretazione davvero interessante di Monk».
Il terzo posto se l’è aggiudicato invece il sassofonista ventiduenne di Perugia Pietro Mirabassi. A completare il palmarès dei premiati, il chitarrista Giuseppe Cistola, per il premio social, quest’anno davvero frequentatissimo con oltre 10mila votanti; il pianista Francesco Pollon per il premio Fara Music; il trombettista Cesare Mecca vincitore della borsa di studio Nuoro Jazz.
Nelle due serate, magistralmente condotte dal critico jazz Fabio Ciminiera, si sono alternati sul palco i dieci concorrenti approdati alla finale, accompagnati alla ritmica dal trio d’eccezione composto da Seby Burgio al piano, Massimo Manzi alla batteria e Massimo Moriconi al contrabbasso. «Si tratta di giovani talentuosi – ha evidenziato ancora Nico Gori, che ricorda bene l’emozione di esibirsi al Premio essendo stato vincitore nel 2000 – che devono continuare a suonare, studiare e confrontarsi per poter sempre migliorare». Un incoraggiamento che serve a tutti, vincitori e non perché la musica, jazz soprattutto, è prima di tutto dialogo con se stessi e con gli altri.
E non sono mancati infatti momenti di dialogo nei concerti che nella due giorni hanno visto esibirsi Maurizio Urbani, fratello del sassofonista cui è dedicato il premio, con tutta l’energia del Gegè Munari Quartet, o ancora, il suggestivo incontro tra Nico Gori, al sax e al clarinetto, e Dino Rubino, ora la piano e ora al flicorno. Sorpresa molto gradita anche dal pubblico, il ritorno al Premio Urbani di Emilia Zamuner vincitrice nel 2016, che si è inserita a sorpresa con alcuni incursioni musicali sul finale delle due serate.
«Una edizione che ha regalato tanto ai musicisti, al territorio e agli animi dei partecipanti – spiega soddisfatto Daniele Massimi, direttore artistico e presidente dell’associazione Musicamdo, che organizza il premio – si è tornato a suonare, a stare assieme, a visitare il nostro territorio e a fare cultura in uno dei luoghi, Camerino, già feriti dal terremoto del 2016 cui ora si sommano anche le difficili conseguenze del Covid19. Ma l’entusiasmo che si è respirato in questi giorni, la serietà e la concentrazione che richiede una competizione come questa e l’energia che sa sprigionare in tutti il grande jazz, ci fanno capire che la musica, la cultura, lo spettacolo, offrono una strada concreta per tornare a vivere, per rinvigorire il turismo e l’economia di un territorio.»
Il Premio Internazionale Massimo Urbani è organizzato dall’associazione Musicamdo, in collaborazione con il Comune di Camerino, la Regione Marche, l’Università degli Studi di Camerino, TAM – Tutta un’Altra Musica, Marche Jazz Network, I-Jazz, MIDJ, Nuoro Jazz, Fara Music Festival, Emme Record Label, Torino Jazz Club, Casa del Jazz di Roma, NUOVO IMAIE, nonché con il supporto del MIBACT.
Nasce “Interno Marche”, una nuova iniziativa di Franco Moschini per recuperare lo storico Opificio Nazareno Gabrielli di Viale Cesare Battisti, la sua storia e i suoi valori: un progetto ambizioso che vuole attrarre nel territorio turisti e amanti del design.
A Tolentino è partito il cantiere per il recupero e la ri-funzionalizzazione dell’edificio che fu opificio e abitazione di Nazareno Gabrielli dal 1922. L’iniziativa è della Moschini S.p.a., società proprietaria dell’immobile dal 2015. Dopo aver valutato diversi studi di fattibilità economica, è stato deciso di realizzare una struttura ricettiva: un investimento che potrà garantire una sostenibilità futura, anche per i vincoli di salvaguardia del patrimonio storico stabiliti da parte della Soprintendenza dei beni architettonici e per il paesaggio delle Marche.
Il nuovo progetto vuole mantenere vivo lo spirito del passato: dove c’era la produzione ci sarà la promozione dell’arte, del design, dell’artigianato di qualità; dove c’era la vita familiare ci sarà un’accoglienza calda e qualificata, in grado di raccontare agli ospiti le attrattive del territorio. L’edificio, simbolo dello sviluppo socio-economico della città grazie all’indotto creato, è anche molto caro a Franco Moschini per motivi personali e professionali: lì ha vissuto per un certo periodo di tempo, lì è rinata la Poltrona Frau, nel 1963. L’hotel di design si chiamerà “Interno Marche” un nome che da una parte indica la sua “orgogliosa“ collocazione geografica, dall’altra indica l’attività in cui Franco Moschini si è distinto: l’arredamento e il design. L’hotel si caratterizza fortemente per le soluzioni di design: ogni stanza è personalizzata con una o più creazioni di un affermato architetto o designer; tutti i professionisti prescelti hanno creato soluzioni di arredo per le aziende guidate da Franco Moschini, alcuni di loro sono diventati anche suoi amici.
Avrà 30 stanze, un centro benessere, la palestra, spazi polifunzionali per riunioni, esposizioni, colazioni e cene di lavoro, una grande lobby con lounge bar, aperta anche alla città. Il giardino verrà ridisegnato con una rilettura della originale struttura definita “all’italiana”. Interno Marche è stato pensato, in via prioritaria, per chi soggiorna a Tolentino per lavoro ma vuole diventare anche un polo in grado di attrarre turisti e soprattutto amanti del design; per questo, come dice il promotore, deve “testimoniare la passione per il bello e il ben fatto”. Per aumentare l’attrattività sia dell’hotel che del territorio è nato un ambizioso progetto di promozione, orientato al design e sviluppato in chiave esperienziale. La Moschini S.p.a. per questa iniziativa immobiliare ha creato una propria divisione “real estate” che seguirà progettazione, realizzazione, comunicazione e gestione. I progettisti, i collaboratori e i fornitori, a cominciare dalle imprese di costruzione e impiantistiche, saranno locali, salvo rare eccezioni motivate da specifiche e imprescindibili esigenze tecniche.
Proseguono le iniziative dell’ “Osservatorio Annibal Caro - Educazione, Ricerca, Valorizzazione" istituito in occasione del mese cariano dal Comune di Civitanova, il 4 giugno 2019, al fine di onorare la figura del letterato civitanovese favorendo la realizzazione di attività educative, formative e di promozione della ricerca scientifica in ogni ambito culturale – in particolare letterario, linguistico, artistico e storico archivistico.
Dopo la sostituzione, sabato scorso, della targa apposta sulla facciata del palazzo della Delegazione, riportante il sonetto originale del Caro dedicato alla sua Terra, pubblicato postumo nel 1569, arriva la creazione e realizzazione del logo dell’Osservatorio. Dopo aver valutato le proposte dei diversi grafici, è stato scelto il marchio disegnato dal grafico Riccardo Ruggeri. La versione definitiva del logo e le sue varianti sono state appositamente studiate per soddisfare le diverse necessità di uso e dare una adeguata connotazione all’Osservatorio e alle sue attività culturali.
L’Osservatorio sta lavorando per la pubblicazione e presentazione di un volume curato dal prof. Enrico Garavelli dell’Università di Helsinki, scritto in collaborazione con studiosi di diverse università europee.
Nomi di chiara fama e di indiscussa levatura culturale formano il comitato scientifico dell'Osservatorio: la dott.ssa Enrica Bruni (direttrice della Pinacoteca Civica “Marco Moretti”, il prof. Pierluigi Cavalieri (storico indipendente), il prof. Giulio Ferroni (già docente Università “La Sapienza” di Roma), il prof. Enrico Garavelli (docente Università di Helsinki), la dott.ssa Mara Pecorari (esperta di ambito storico archivistico, componente direttivo ANAI Marche), il prof. Marcello Verdenelli (già docente Università di Macerata), il prof. Riccardo Scrivano (già docente Università “La Sapienza” di Roma, membro ad honorem.
In questo arco di tempo l' “Osservatorio Annibal Caro” ha lavorato gratuitamente per realizzare diverse iniziative, condivise, approvate e finanziate dal Comune di Civitanova: la cura della sezione dedicata al Caro all’interno del Convegno “Archiviamente aperti”, organizzato nell’ambito della settimana internazionale degli archivi, in collaborazione con sezione Marche di Anai (Associazione Nazionale Archivistica Italiana), la mostra storico artistica documentale "Annibal Caro. Il rammemorar m'è dolce in piccola terra", organizzata all'interno della Pinacoteca civica “Marco Moretti” presso la casa natale del Caro, che da settembre diventerà permanente nella sala della Quadreria, la sostituzione della targa apposta sulla facciata del palazzo della Delegazione, riportante il sonetto originale del Caro dedicato alla sua Terra, pubblicato postumo nel 1569, la realizzazione del proprio logo”.
“La celebrazione dell’Anniversario della nascita di Giacomo Leopardi assume quest’anno un significato particolare poiché ha luogo nel momento in cui l’emergenza sanitaria che ha coinvolto il nostro paese sembra segnare il passo e prospettare una attiva ripresa delle iniziative culturali anche se condizionate al rispetto degli obblighi comportamentali previsti dalle Autorità di Governo – ha dichiarato l’Ambasciatore Giuseppe Balboni Acqua Presidente del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Bicentenario de “L’Infinito”-
La cerimonia di apertura al pubblico delle stanze del Giacomo e dei suoi fratelli avvenuta pochi giorni fa a Palazzo Leopardi ha dato inizio a questa nuova fase che renderà possibile la migliore comprensione e la più completa valorizzazione del percorso umano ed artistico del Poeta. La forza e la passione della poesia di Giacomo Leopardi è uno strumento per unire popoli e nazioni nella condivisione di sentimenti di pace e di collaborazione tra tutti i paesi del mondo. Le iniziative che il Comitato Nazionale del Bicentenario della poesia “L’infinito” aveva previsto di svolgere nei mesi scorsi sono state ovviamente rinviate, siamo in attesa di fissare le nuove date con il consenso delle competenti Autorità. Poco prima del Coronavirus, ho avuto l’occasione di incontrarmi con il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Dario Franceschini che mi ha invitato a proseguire con determinazione l’attività già da tempo avviata, assicurando il suo pieno sostegno e mettendo a mia disposizione uno dei suoi più stretti collaboratori. Ho conosciuto l’On Franceschini molti anni fa è sempre stato una personalità politica caratterizzata da una vivace intelligenza e grande serietà, sapere che egli segue con attenzione le nostre iniziative è per me motivo di soddisfazione e di grande incoraggiamento ad operare nel miglior modo possibile.”
Con un bilancio sulle grandi attività culturali legate a Giacomo Leopardi, l’Ambasciatore Giuseppe Balboni Acqua ha introdotto le attese Celebrazioni Leopardiane previste per il prossimo lunedì 29 giugno a Recanati per festeggiare il 222 °Anniversario della nascita del Poeta. Ad aprire l’intensa giornata celebrativa alle ore 11 nella sala Foschi del Centro Nazionale di Studi Leopardiani la presentazione del progetto di artista abitante Eugenio Giliberti “Voi siete qui – Vico Pero – Giacomo Leopardi”
Interverranno la storica dell’arte Angela Tecce e il Prof. Sergio Villari della Facoltà di Architettura dell’Università Federico II di Napoli.
Alle ore 18 nell’Aula Magna del Palazzo Comunale di Recanati, il Prof Matteo Palumbo della Facoltà di Letteratura dell’Università Federico II di Napoli e il Rettore dell’Università di Macerata Francesco Adornato terranno una conferenza sulla storia di ieri e le prospettive future del Centro Nazionale di Studi Leopardiani. A seguire la consegna del “Premio Leopardi” al Centro Nazionale di Studi Leopardiani, come riconoscimento per l’attività svolta in tutta la sua storia, in Italia e nel mondo, nella divulgazione del pensiero e delle opere di Leopardi, evento con prenotazione obbligatoria al numero di telefono: 071.7587217.
La giornata sì chiuderà alle 21,30 sul Colle dell’infinito in collaborazione con il Fai con l’ attore Luigi Lo Cascio che si esibirà in un recital sulle opere di Giacomo Leopardi. Aperto al pubblico fino ad esaurimento posti con prenotazione obbligatoria nel sito www.ortoinfinito.it alla sezione eventi o ai numeri di telefono 071.7570604 / 333.3710886.
Sarà proiettata in anteprima al 10° Festival Internazionale di Animazione Supertoon, in programma dal 20 al 24 luglio a Šibenik in Croazia, la videopoesia L’infinito di Giacomo Leopardi, realizzata da uno dei più grandi registi di cinema d’animazione del mondo, Simone Massi, con la voce di recitante di Neri Marcorè, la colonna sonora di Stefano Sasso, le riprese di Julia Gromskaya e la post produzione di Lola Capote.
“L’Infinito” è l’unico corto italiano della sezione denominata Supercomm del festival di Šibenik, riservata ai film su commissione. In totale, nelle 5 categorie, sono stati selezionati 144 film, di cui 5 italiani.
L’infinito di Simone Massi sarà inoltre l’unica opera italiana a rappresentare il nostro paese al 18° Festival Internazionale di Animazione di Hiroshima, in programma dal 20 al 24 agosto in Giappone. Si tratta di uno dei festival di animazione più importanti al mondo, a cadenza biennale. L’infinito fa parte delle 59 opere selezionate su un totale di 2.339 animazioni inviate al festival.
“È una grande soddisfazione sapere che la videopoesia L’ infinito disegnata e creata da Simone Massi sia l’unica opera italiana ad essere stata selezionata nel principale Festival internazionale di animazione– ha detto l’Assessora alle Culture Rita Soccio - L’opera poetica di Massi che racconta e fa immaginare una visione oltre la siepe è un bellissimo modo per diffondere la poesia di Giacomo Leopardi nel mondo come strumento etico di forza e di passione per unire popoli e nazioni”
L’opera, commissionata dal Comune di Recanati, è co-prodotta da Nie Wiem, impresa creativa no-profit, organizzatrice dei festival del cinema “Corto Dorico” e della poesia “La punta della lingua”, nell’ambito del progetto “Marche della Poesia”, con il sostegno della Regione Marche Por Fesr 2014-2020 8.1 Imprese creative.
Simone Massi, originario di Pergola (Pesaro-Urbino), ha studiato Cinema di Animazione alla Scuola d’Arte di Urbino. Animatore, regista e illustratore, già vincitore di un David di Donatello 2012 per il miglior cortometraggio e di due Nastri d'argento nel 2014 e 2015 ha all'attivo oltre 200 premi vinti nei principali festival nazionali e stranieri ed è ritenuto uno dei più grandi animatori a livello internazionale.
Per i suoi lavori, Massi non si serve dell'uso del computer ma fa tutto a mano "su carta, come un secolo fa ... attraverso l'uso di matite, carboncini, gessetti, pastelli, grafite e china" . Ha inoltre messo a punto una tecnica "fatta di pastelli a olio stesi su carta e poi graffiati con puntesecche e altri strumenti incisori.
Da martedì 7 luglio prende il via la rassegna di arte e cinema all’aperto organizzata dall’Azienda dei Teatri che omaggia due grandi stelle del firmamento italiano, in occasione del loro centenario: Federico Fellini e Alberto Sordi.
“Ripartiamo dopo 4 mesi di lockdown in modo deciso e determinato - afferma il presidente TDiC, Aldo Santori durante la presentazione odierna in compagnia della vice presidente Michela Gattafoni, della direttrice Cristina Gentili e di tutte le realtà che collaborano all’iniziativa -. Dal primo di luglio riapriamo al pubblico, senza prenotazione, la Pinacoteca di Civitanova Alta, il cinema Cecchetti e, se le condizioni ce lo permetteranno, abbiamo già un progetto per la stagione teatrale. Dal 7 luglio inauguriamo una rassegna di cinema all’aperto e arte che ha il Banco marchigiano come sponsor, mentre i partner sono l’associazione culturale Arte, Museo cinema a pennello e la Pro loco di Civitanova Marche”.
Dopo un lungo digiuno, riprende quindi l’attività cinematografica, anche se in questo periodo non ci sono film in produzione. “Per questo motivo - prosegue Michela Gattafoni - proponiamo al Cecchetti alcuni film che avevamo in programmazione nel primo semestre dell’anno e che non abbiamo potuto proiettare: il primo luglio c’è Bombshell - La voce dello scandalo, diretto da Jay Roach; l’otto luglio I miserabili di Ladj Ly; il 15 luglio Gli anni più belli di Gabriele Muccino e, molto probabilmente, il 22 luglio Onward - Oltre la magia, film d’animazione prodotto dalla Walt Disney. Il cinema comunque sarà aperto 7 giorni su 7, con un unico spettacolo alle 21.15, per 5 giorni al chiuso e per i restanti due all’aperto”.
E nel retro del cinema Cecchetti vengono proiettate, in dieci serate differenti, le pellicole dirette da Federico Fellini (in visione il martedì) e quelle che riguardano Alberto Sordi (in programmazione il giovedì).
Si inizia martedì 7 luglio con Lo sceicco bianco, mentre il giovedì c’è la pellicola I vitelloni. Poi il cartellone segue con La strada il 14 luglio, Un americano a Roma il 16 luglio, La dolce vita il 21 luglio, La grande guerra il 23, 8 e 1/2 il 28 luglio, Il vigile il 30, Amarcord il 4 agosto per concludere il 6 agosto con Il marchese del grillo.
“La dolce vita festeggia 60 anni - continua Gattafoni - e per il 21 luglio, alle 21, abbiamo anche previsto un incontro, dal titolo Felllini, le Marche e Civitanova, con un contributo curato da Evio Hermas Ercoli”.
Il cinema si interseca con l’arte, come spiega la presidente dell’associazione Arte, Anna Donati, presente in sala insieme a Luigi Telloni: “Abbiamo deciso di coinvolgere tre artisti, Gianfranco Mascelli, Paolo Berti, Alfredo Celli. A loro abbiamo chiesto di realizzare tre opere ciascuno, che saranno poi esposte all’interno del cinema Cecchetti e il 7 luglio, Andrea Viozzi farà la presentazione di queste creazioni”.
Quindi il saluto della presidente della Pro loco Maria Rosa Berdini, insieme a Loredana Morresi. “È un onore partecipare al progetto, ci occuperemo della logistica e sicurezza”.
L’ingresso alla rassegna Cecchetti tra le stelle è gratuito fino all’esaurimento dei 200 posti disponibili, previa prenotazione.
Casa Leopardi, dopo oltre due secoli, apre per la prima volta al pubblico le stanze private del poeta. Il Presidente dell'Assemblea legislativa Antonio Mastrovincenzo all’inaugurazione del percorso ”Ove Abitai Fanciullo” . “Visitare gli appartamenti privati di Giacomo Leopardi - dice - è stata un’emozione unica che rafforza la consapevolezza e il grande privilegio di avere tra i figli più illustri delle Marche il grande poeta di Recanati. Un ringraziamento sentito alla famiglia Leopardi che oggi apre al pubblico i luoghi dove Giacomo è nato e vissuto, permettendoci di tornare a riflettere sulla grandezza e la forza dell’eredità del pensiero leopardiano, così contemporaneo nella sua profondità. Per la crisi che stiamo attraversando il suo sguardo potente e profetico sulla realtà ci indica un cammino possibile che è quello della solidarietà, un invito a unirsi per combattere minacce e ingiustizie , superando l’individualismo”.
“Ove Abitai Fanciullo” è un itinerario di visita autonomo, che consente l’accesso ai saloni di rappresentanza del Palazzo, alla Galleria con le sue collezioni d’arte, al giardino e agli appartamenti del poeta. Grazie a un accurato restauro, il percorso permette di riscoprire gli originali decori pittorici delle “Brecce”, la parte del Palazzo che ospita le stanze di Giacomo e i fratelli, che il conte Monaldo fece edificare tra il giardino di ponente e quello di levante. Il percorso resterà aperto al pubblico su prenotazione, nel rispetto delle recenti norme igienico-sanitarie e di distanziamento sociale. L’inaugurazione dell’itinerario di visita, annunciata nei mesi scorsi e prevista inizialmente per marzo, era stata rinviata a causa dell’emergenza epidemiologica.
Nonostante le brutte ferite inferte dal sisma- purtroppo ancora molto visibili - e nonostante l’ultimo lockdown imposto dal Covid sembra che a San Ginesio si stiano muovendo dei passi significativi verso la ripartenza.
La parola chiave è Turismo. Il fine settimana appena trascorso, infatti, il Sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco si è trovato ad accogliere una cospicua comitiva proveniente da Reggio Emilia accompagnandoli all’esplorazione delle bellezze di uno dei Borghi più Belli d’Italia e Paese Bandiera Arancione.
La scoperta di San Ginesio è avvenuta per caso- hanno affermato i reggiani- navigando sul sito del Touring Club Italiano. Una volta poi arrivati a destinazione non è stato difficile imprimere nella loro memoria il fascino che San Ginesio esercita verso i proprio visitatori, un posto ricco di bellezze architettoniche, panoramiche e di ottima cucina”.
"Rimboccarsi le maniche e ripartire", è forse questa una delle frasi che si sentono più spesso relative alle attività commerciali che proprio in quest'ultimo periodo stanno riaprendo per accogliere nuovamente i clienti e per riappropriarsi di quella normalità che caratterizzava le giornate di lavoro prima che l'emergenza coronavirus stravolgesse tutto.
Il concetto però diventa ancora più forte e incisivo se poi si raccontano delle storie di realtà che già vivevano una situazione di emergenza come quelle situate nelle zone del cratere e che ancora oggi sono alle prese con gli effetti negativi derivanti dal sisma del 2016. Il Relais Villa Fornari rientra in questa categoria essendo situato nel cuore della campagna Maceratese ed un paio di chilometri dalla città Ducale di Camerino; senza dubbio uno dei luoghi più suggestivi delle Marche per una vera propria eccellenza immersa nelle verdi colline camerti che dopo decenni di abbandono è tornata a nuova vita grazie ad una magistrale opera di restauro.
"Dopo un lungo periodo che ci ha costretti a stare a casa, abbiamo riaperto non appena c’è stato il via libera ovvero il 18 maggio – ha esordito Alessio Bottacchiari, titolare del relais Villa Fornari - ci siamo dotati di tutte le misure di sicurezza per la tutela della salute e contrasto della diffusione del Covid-19 e così siamo ripartiti sia con le attività dell’albergo che del ristorante - una realtà quella di Villa Fornari radicata nelle verdi colline camerti ma che è anche un punto di riferimento per tutta la comunità: "La nostra struttura è dotata di un ampio giardino con veranda e con diverse sale al suo interno – spiega - questa è un’azienda a gestione familiare che punta molto sulle cerimonie che purtroppo questa estate non ci saranno. Sicuramente quello passato non è stato un bel periodo, in quanto ogni telefonata che ricevevamo era per disdire delle prenotazioni, ma ora siamo ripartiti con il lavoro di ristorazione quotidiana".
Un periodo di chiusura forzata dove per tanti esercizi commerciali "tenere botta" è stata la parola d'ordine in quanto fondamentale nel riuscire a trovare le forze per ritirare su le serrande: “Non credo che questo lungo stop sia colpa di qualcuno in particolare considerando che il momento che stavamo passando era veramente tragico basti quindi ci siamo adeguati ai comportamenti che c’erano da tenere – afferma il giovane Alessio - anche noi in questa fase abbiamo avuto paura, non solo in ottica economica anche se la botta si è fatta sentire, ma ora bisogna riiniziare adottando tutte le precauzioni del caso".
Villa Fornari è un relais totalmente immerso nel verde con le colline camerti come cornicie che ha svilppato la sua attività non solo sulle cermonie ma anche sull'indotto economico che ha sempre girato intorno all'Università degli Studi di Camerino: “Senza dubbio in un territorio come quello di Camerino, un ruolo importante lo gioca il mondo universitario in quanto è la forma di indotto maggiore per molte attività come la nostra – sottolinea Alessio - ora che viene a mancare tutto quello che gira intorno all’università è logico che questa mancanza si percepisce bene - ed aggiunge - al momento c’è poca gente che viene a Camerino ma allo stesso tempo credo che sia stato molto importante il progetto turistico promosso dall’Amministrazione Comunale (leggi qui l'articolo) perché oltre ad essere mirato a dare un sostegno alle attività commerciali, è anche lungimirante in quanto guarda oltre a quello che riusciva a portare l’università e quindi riesce a valorizzare quelle che sono tutte le altre forme di turismo".
Un futuro quindi da costruire per una terra che non è nuova a ripartenze e dove i suoi abitanti hanno ben presente il concetto di non mollare: “Mi auguro che tutti prendano coscienza dei cambiamenti che ad oggi stanno avvenendo a Camerino che con un occhio guarda al futuro ed un altro al turismo - chiosa Alessio - Spero che tutti possano sfruttare questo momento per dare un’accoglienza ancora più calorosa a tutti quelli che vorranno visitare queste zone - e poi conclude - . L’auspicio più grande che posso fare e quello che tutti contribuiscano al massimo per far si che questo territorio diventi una vera e propria attrattiva turistica, nono solo per l’università ma anche per i nostri paesaggi, opere d’arte e sapori che un paese come Camerino è capace di offrire”.
Sicurezza, gratuità e innovazione. I musei civici di Macerata sono pronti ad accogliere anche in questo weekend i visitatori e gli amanti dell’arte e delle cose belle. Infatti, dopo il lockdown per l’emergenza Covid – 19 e la lusinghiera prova generale che lo scorso ponte del 2 giugno ha riportato nei musei circa 600 visitatori, i Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi, l’Arena Sferisterio, l’Area archeologica Helvia Recina e l’Ecomuseo di Villa Ficana in rete, anche in questo weekend saranno visitabili, gratis per tutti, con prenotazione online, dalle 10 alle 19. E con gli stessi orari è aperto anche l’ufficio informazioni Tipico Tips in piazza della Libertà per informazioni, acquistare prodotti tipici, prenotare le visite.
L’innovazione è nella possibilità di scaricare direttamente sul proprio smartphone le audioguide in inglese e in italiano del Museo della Carrozza, in sicurezza da casa, alla pagina fb di Macerata Musei, o all’ingresso inquadrando un semplice Qrcode. E questo è possibile anche all’Ecomuseo di Villa Ficana. Prima della visita all’antico borgo di case di terra è utile scaricare l’applicazione gratuita per cellulare Izi Travel su cui si trova il racconto che accompagnerà i visitatori durante il percorso.
“I musei che ci piacciono sono i musei gentili, quelli che ci accolgono con servizi, cure, attenzioni e Macerata Musei offre proprio questo ai visitatori, un’esperienza di gentilezza in un contesto di grande bellezza - sottolinea Stefania Monteverde, assessora alla cultura del Comune di Macerata. - Ci piace creare una dimensione ospitale e un rapporto sincero con i visitatori, e se qualcosa va storto siamo sempre pronti a scusarci e a migliorare”.
Particolarmente apprezzate sono le visite guidate gratuite all’area archeologica di Helvia Recina, un’esperienza innovativa anche per molti cittadini maceratesi.
I Musei civici di Macerata hanno attrezzato tutti gli spazi acquisendo i dispositivi di sicurezza, i beni e servizi necessari a garanzia della tutela della salute dei visitatori e degli operatori, con obbligo dell’uso delle mascherine, mantenimento della distanza di sicurezza e accesso ai percorsi museali contingentato ogni 15 minuti. E anche la segnaletica di sicurezza è gentile. Tutto questo è stato accompagnato da una campagna di sensibilizzazione sui social di Macerata Musei che accosta i dispositivi di protezione alle opere presenti al Buonaccorsi. E allora ecco “Matilde Monori Puini” ritratta da Gualtiero Baynes che indossa la mascherina, “San Tommaso D’Aquino”, un olio su tela firmato da Siciolante Girolamo da Sermoneta che tiene in mano il dispenser con l’igienizzante o “Giuseppe Ebreo che spiega il sogno”, olio su tela di Giuseppe Mancini Cortese, che indica la distanza da mantenere.
E sempre sui social di Macerata Musei pillole e giochi online per essere sempre connessi in modo divertente e conoscere più da vicino il ricco patrimonio d’arte dei Musei civici.
Sarà presente anche la casa editrice maceratese Edizioni Nisroch alla prima edizione di "Una Mole di libri", la fiera virtuale della piccola e media editoria organizzata da Èdi.Marca, l’Associazione editori marchigiani, dal 13 giugno al 12 luglio.
L'evento, inserito nel programma delle iniziative per “Ancona capitale della Cultura 2020”, doveva tenersi in un luogo simbolo della città dorica, ossia alla Mole Vanvitelliana, ma l’emergenza Coronavirus lo ha trasformato in un'occasione di incontro virtuale, fruibile, attraverso il web, da quante più persone possibili.
"Bisognava creare un’idea di rilancio per un settore fortemente penalizzato dalla crisi del Coronavirus - sottolinea Mauro Garbuglia, titolare di Edizioni Nisroch che è anche Presidente di Èdi.Marca – così su idea di Rita Angelelli, abbiamo scelto di utilizzare i Social Media per riprendere gli incontri con lettori vecchi e nuovi e presentare i nostri autori e i loro nuovi libri. La crisi è sinonimo di cambiamento e in questo momento storico la sfida è trovare nuovi canali di promozione e nuove forme di vendita. Noi di Èdi.Marca abbiamo quindi invitato editori, associati e non, anche di altre regioni, a partecipare a questo evento mediatico, facendo della difficoltà dei tempi un'opportunità. La piattaforma web ci permetterà di raggiungere chiunque a casa propria, portando a domicilio anche la cultura e quella passione per la pagina scritta che anima il nostro mestiere".
L'edizione virtuale di "Una Mole di libri" prevede cento presentazioni con altrettanti autori e venti incontri settimanali in un mese. Tra questi, saranno dieci i momenti live per incontrare virtualmente Edizioni Nisroch, rappresentata da Alessandra Piccinini nella veste di intervistatrice negli eventi della casa editrice maceratese.
Si inizia sabato 13 giugno alle ore 18, nella prima giornata di fiera con "Il tempio degli eretici. L’amore al tempo dei Catari” con protagonista Alessandro Tansella, autore di un romanzo storico di grande passione, dove amore, fede, morte si mescolano con grande abilità e fascino.
A seguire, domenica 14 giugno, nella giornata dedicata alle Marche Da Scoprire, alle ore 17 il prof. Fabrizio Bartoli ci porta alla scoperta dei luoghi esoterici delle Marche. Alle ore 17,30, il Prof. Federico Uncini ci presenta “Il Sentiero della Carta di Fabriano”, che farà felice gli appassionati di trekking culturale, tra gli splendidi luoghi dell’entroterra anconetano. Mentre alle ore 18, Emanuela Properzi ci racconta la storia misteriosa del medioevo marchigiano, a partire da un misterioso messaggio iscritto in una scatola di pietra, scoperta a Montecosaro.
Durante questo mese nei vari week-end avremo modo di presentare le poesie marchigiane del prof. Stelio Venceslai, gli studi alchemici di Maurizio A. De Pascalis, la via sciamanica di Angelo Castignani, Platonopoli, la Città ideale secondo la filosofia di Platone presentata dal Prof. Fabrizio Bartoli, il racconto esoterico “Il Signore Lucente” di Alessandra Piccinini e altri eventi ancora.
Nisroch inoltre propone 2 approfondimenti tematici: il 1 luglio alle ore 21,00 serata dedicata all’Ordine cavalleresco più famoso della storia, i Templari, con esperti di livello internazionale dell’argomento che sarà affrontato in modo assolutamente originale.
Infine l’8 luglio, sempre alle 21, serata dedicata alla prevenzione di un problema nazionale sempre più sentito: le sette e i loro metodi di manipolazione mentale.
Editore ed autori, libri e storie, tutti insieme per incontri live che possono essere seguiti in diretta sugli account Facebook, su YouTube e anche su Instagram di "Una Mole di libri", per diffondere ovunque la voce dell'editoria marchigiana.
Camerino, meraviglia da scoprire. Un vero viaggio alla scoperta di tante novità nella città ducale e sul suo territorio è stato presentato questa mattina. Un nuovo progetto turistico di rilancio per un intero territorio attraverso i sapori, i colori, la natura e l'arte. Sette nuovi percorsi trekking e bike, realizzati insieme al Cai e l’Avis Frecce Azzurre per un totale di oltre 150 km, una nuova esposizione che vedrà tra le opere protagoniste quella del Bernini: il busto di Urbano VIII realizzato dal genio barocco. E ancora nuovi sentieri per passeggiate, trekking urbano, un audio guida direttamente sullo smartphone così da rispettare il distanziamento imposto dal Covid19. Senza rinunciare alla buona tavola con i sapori e i prodotti tipici dell'entroterra attraverso percorsi culinari da gustare o semplici pic nic e pasti da asporto.
Tante possibilità, insomma, per un turismo su misura di giovani e meno giovani, coppie, famiglie e amici. Testimonial la splendida attrice e modella Simonetta Gianfelici protagonista insieme al modello Roberto Cesari di un video promo in grado di mettere in luce tutta la meraviglia da scoprire. "Abbiamo lavorato tantissimo e in tempi record per realizzare questo progetto, finanziato dalla Regione Marche e che s'inserisce in una visione ben più ampia dell'offerta di un'estate: il Covid ha costretto a tante restrizione mentre a noi non mancano gli spazi all'interno di una cornice splendida come quella che i nostri panorami sanno offrire, i profumi, il gusto dei prodotti della nostra terra - ha detto l'assessore Giovanna Sartori - Il rilancio della città passa dalla cultura e dalla natura. Contestualmente vanno inseriti una serie di eventi che si svolgeranno, seppur ridimensionati, come il Premio Urbani e il Camerino Festival. Naturalmente guardiamo al futuro, senza dimenticare la nostra storia e così abbiamo scelto lo slogan “Meraviglia da scoprire” rifacendoci a un’espressione del nostro poeta Ugo Betti". Creata una cartina con tutti i percorsi e i riferimenti per vivere a pieno le diverse offerte. "Oggi rilanciamo, crescendo ancora e mettendo ancora di più in sinergia il Museo con la città. Camerino torna infatti a esporre una delle opere di maggior pregio del suo patrimonio artistico – ha spiegato Barbara Mastrocola, curatrice delle collezioni civiche e direttrice del Museo diocesano”. Dal 20 giugno sarà visibile al grande pubblico uno dei tesori del Bernini appartenente alla città ducale, all'edificio Venanzina-Pennesi nel quale saranno esposte tante opere salvate dal sisma".
A fare gli onori di casa il sindaco Sandro Sborgia, insieme all'arcivescovo Francesco Massara, il Rettore dell'Università di Camerino Claudio Pettinari e l'assessore regionale Angelo Sciapichetti. A spiegare i percorsi nel dettaglio il consigliere comunale Riccardo Pennesi insieme a Enrico Tomassini (Presidente Cai Camerino) e Sandro Stantacchi; Chiara Ercoli, dipendente di Elios che curerà la nuova App tematica in cui trovare tutti i sentieri. Sarà attiva da fine giugno. Ideati anche dei gadget a tema.