Cultura

Macerata, nuovo allestimento archeologico con il progetto Ricina. la vicesindaco: "cultura alla portata di tutti"

Macerata, nuovo allestimento archeologico con il progetto Ricina. la vicesindaco: "cultura alla portata di tutti"

Con il Progetto “Ricina, una città romana nella valle del Potenza” il Comune di Macerata, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, si è posto l’obiettivo di riorganizzare l’allestimento del sito archeologico di Ricina ricucendone le relazioni funzionali e sociali in genere con l’area insediativa di Villa Potenza, così come proposto dal Piano di gestione predisposto per l’area - realizzato nell’ambito del Distretto Culturale Evoluto della Regione Marche - dai due enti in collaborazione con l’Università di Macerata.  Il nuovo allestimento dell’area archeologica  è stato inaugurato oggi alla presenza del vice sindaco Francesca D’Alessandro, degli assessori alla Cultura  e alla Sicurezza e al Decoro, rispettivamente Katiuscia Cassetta e Paolo Renna,  Stefano Finocchi funzionario archeologo della Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche,  Sofia Cingolani membro del Comitato tecnico scientifico dell’Istituzione Macerata Cultura, Claudia Sediari rappresentante del gruppo di  ricerca di Unimc oltre ad altre autorità civili e militari.    Il progetto realizzato specificatamente da Unimc, che proprio per l’anno accademico 2021/2022 ha potenziato la sua offerta didattica nelle discipline archeologiche e della storia antica con l’avvio di una Laurea magistrale in “Storia ed archeologia per l’innovazione” ed un master in “Professioni per la comunicazione dell’antico – PAST” è stato realizzato in stretta collaborazione con il DISTORI dell’Università Politecnica delle Marche.    “Porto i saluti del sindaco Sandro Parcaroli e di tutta l’Amministrazione comunale – ha detto il vice sindaco Francesca D’Alessandro -. E’ un bel momento, emozionante. Abbiamo questo sito bello e di valore e oggi lo stiamo restituendo alla città uscendo dalla logica della cultura che appartiene a una cerchia ristretta.. Questo piccolo grande patrimonio lo rendiamo fruibile e soprattutto comprensibile e grazie a un vero lavoro di squadra  i cittadini e le scuole potranno goderne appieno”.    “Il nuovo allestimento – ha affermato invece l’assessore Cassetta – è frutto di una sinergia tra istituzioni e centri di ricerca per valorizzare un luogo che ha delle ricchezze storiche importanti. L’obiettivo dell’Amministrazione comunale è quello di rendere questo meraviglioso spazio sempre più fruibile e utilizzato. Lavoreremo affinché in qualche modo possa essere trovata una soluzione al problema della strada che passa accanto alla rovine procurando rumore e studieremo anche una segnaletica migliore”.    Il progetto, finanziato dalla Regione Marche con una compartecipazione del Comune di Macerata,  come ha illustrato Finocchi della Soprintendenza, ha previsto da un lato la riqualificazione ed il potenziamento dell’allestimento tradizionale dell’area ampliando e rinnovando - sia con contenuti più agili così come con l’aggiunta delle traduzioni in lingua inglese, della lettura e scioglimento dei frammenti epigrafici dal latino e di un adeguato apparato iconografico esito delle più recenti ricerche di urbanistica e topografia antica - i pannelli che accompagnano la visita, dall’altro un innovativo modello di visita al sito che prevede l’uso delle Digital humanities e in particolare delle realtà virtuale ed immersiva rese possibili proprio grazie alla collaborazione tra gli archeologi maceratesi, forniti delle apposite competenze in tema di ICT, valorizzazione dei beni archeologici e gestione del patrimonio, e esperti nella documentazione architettonica e nella valorizzazione dei beni culturali, grazie allo sviluppo di nuove applicazioni di fruizione museale, di Ancona.    In particolare il modello 3d scientificamente elaborato del teatro, esito dei rilievi e dello studio approfondito degli archeologi di Unimc, è alla base - grazie al confronto ed alle specifiche innovative ricerche della Politecnica - sia di una fruizione virtuale nel sito stesso sia di un’unica esperienza immersiva – il vitual tour -  realizzabile tramite l’uso di un apposito oculus nel centro di accoglienza.   Allo stesso tempo i pannelli che illustrano i lacerti dei monumenti funerari sono integrati con riferimenti QRCode che rimandano a comprensibili ricostruzioni 3D che garantiscono al visitatore la possibilità di una lettura contestualizzata dei reperti che mira a superare la spesso frustrante lettura di ruderi archeologici, in alcuni casi leggibili solo da esperti.  Attenzione particolare è posta inoltre all’accessibilità: stampe 3d in PVA del teatro e dei monumenti funerari così apposite schede di visita in braille sono messe a disposizione dei non ed ipo-vedenti che potranno dunque fruire del nuovo allestimento, anche grazie alla predisposizione di un apposito video        

16/07/2021 17:48
Recanati, al via il festival Epicureo: appuntamento il prossimo 20 luglio

Recanati, al via il festival Epicureo: appuntamento il prossimo 20 luglio

Presentato oggi nella Sala del Consiglio del Palazzo comunale di Recanati il programma della giornata inaugurale  della terza edizione del  Festival Epicureo “Infinito, il Piacere di Epicuro” il prossimo 20 luglio a Recanati organizzato dall’Associazione Culturale il mondo di Epicuro in collaborazione con il Comune.  “La ricerca della felicità nasce con il genere umano, è un percorso iniziato dalla notte dei tempi e un tema affrontato dai grandi filosofi di ieri e di oggi - ha dichiarato  il Sindaco di Recanati Antonio Bravi –  siamo ben lieti di ospitare a Recanati un Festival della filosofia che mette a confronto su questo tema il pensiero Epicureo con quello Leopardiano. Ci auspichiamo che il Festival per la sue peculiarità trasversali di contaminazione tra le arti, possa avvicinare anche le generazioni più giovani all’amore per la filosofia.”  L’edizione 2021 del Festival Epicureo affronta il tema dell’infinito e si confronta con il grande pensiero e la poesia di Giacomo Leopardi nella sua giornata inaugurale a Recanati. Giacomo Leopardi ed Epicuro di Samo sono amici da sempre. Il pensiero di Epicuro ha tanto influenzato quello del poeta e Leopardi, con i suoi studi, fu tra i primi a rivalutare, quasi a riabilitare, il pensiero del filosofo.  “Nella città della cultura non poteva mancare una serata dedicata alla filosofia che va ad arricchire il nostro programma culturale estivo che vanta più di 100 eventi solo nei mesi di luglio e agosto. -  Ha affermato l’Assessora alla Cultura  Rita Soccio - Siamo molto felici di questa nuova collaborazione con il Festival e con le città che mette in rete di Senigallia e Corinaldo. È importante fare rete e  a Recanati abbiamo attivato una serie  di sinergie per il migliore  sviluppo e  ben-essere della nostra comunità.”  “Il Festival Epicureo non è un festival filosofico come gli altri, lo distinguono due caratteristiche uniche. La prima: sulla filosofia si può scherzare, il pensiero filosofico va contaminato con tutte le forme d’arte possibili, dalla scultura alla fotografia, dalla poesia alla musica, dall’enogastronomia al fumetto. La seconda: la filosofia è viva, va presa sul serio, non è un cadavere da sezionare per studiarlo meglio, non si possono mettere sullo stesso piano, con distacco, due o più filosofie quando queste si contraddicono l’una con l’altra. Preferiamo dedicarci alla filosofia che amiamo, anche in maniera partigiana, e poi confrontarla senza pregiudizi con le altre.” Ha spiegato il Presidente dell’Associazione Culturale il mondo di Epicuro  Michele Pinto.  L’appuntamento a Recanati è per il 20 luglio alle ore 18 nel cortile di Palazzo Venieri, protagonista dell’incontro Silvano Tagliagambe, accademico, filosofo della scienza, recentemente insignito dal Presidente Mattarella del titolo di Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana e recanatese da parte di madre. Tagliagambe affronterà il tema "Il fiume in piena e gli argini: affettività, razionalità e coscienza in Epicuro e Leopardi".  A seguire in virtù di una sorta di “antica paternità indiana” di Epicuro, Marged Trumper, studiosa, docente e cantante di musica indiana classica eseguirà un breve repertorio di canto indiano classico.  A concludere il pomeriggio dedicato alla filosofia,  un dialogo tra Epicuro e Leopardi scritto da Francesca Diano e recitato dalla Compagnia teatrale "Il Nuovo Melograno".Il dialogo è il seguito ideale de “La Poetica di Epicuro” di Carlo Diano, padre di Francesca. Un dialogo in cui il grande studioso affronta Epicuro e lo convince a ritirare il suo rifiuto ad ammettere la poesia nel Giardino. Francesca Diano descrive un Epicuro più ironico che non ha peli sulla lingua, anche se talvolta con Leopardi è quasi paterno, affettuoso. Leopardi è più incerto, a volte intimidito, più emotivo e sentimentale, eppure anche lui sta al gioco. Del resto è un poeta!  Dal 21 luglio il Festival Epicureo continua a Senigallia e Corinaldo.

15/07/2021 16:28
Tolentino, Politeama On Air:  Antonella Fattori  porta in scena "Giro di Vite" di Henry James

Tolentino, Politeama On Air: Antonella Fattori porta in scena "Giro di Vite" di Henry James

Un’avventura incantata e misteriosa, dove il reale e il soprannaturale si alternano in un gioco di emozionante ambiguità. Politeama “Open Air” presenta uno spettacolo ricco di emozioni che vedrà protagonista Antonella Fattori giovedì 22 luglio alle ore 21,30 nella splendida cornice del Chiostro della Basilica di San Nicola a Tolentino. Tratto da Giro di Vite, tra i più celebri romanzi di Henry James, lo spettacolo debutta in prima nazionale. Giulietta Revel firma la regia e l’adattamento, in scena insieme ad Antonella Fattori, Clotilde Serlupi Crescenzi e Giulietta Revel, musiche originali scritte ed eseguite da Cinzia Pennesi al pianoforte, costumi di Marco Coretti, il trucco è di Alessandra Lucatelli, disegno luci, immagini e videoproiezioni sono a cura di Severine Queyras.  Tra i racconti più discussi, ma anche tra i più appassionanti e ricchi di tensione di Henry James, Giro di Vite è stato il soggetto del film “The Innocents” del 1961 e ha ispirato il film “The Others” con Nicole Kidman. Il viaggio di un’eroina romantica o il delirio di una mente turbata? Lo spettacolo di Giulietta Revel vuole sottolineare l'aspetto della fragilità e della vulnerabilità di una donna di modesta origine (figlia di un parroco di campagna), giovane e ingenua all'inizio della storia, che si presenta a un ricco e seducente nobiluomo di città per il suo primo incarico, come istitutrice di due piccoli orfani. Il suo bisogno di amore, la seduzione e l'interesse di un uomo, il sogno di una promessa, la realizzazione di un futuro da fiaba minano la sua resistenza e lasciano spazio al sorgere di paure e dubbi. Ma è soprattutto la bellezza a soggiogarla e portarla in una avventura assolutamente misteriosa, tra realtà e sovrannaturale.  Antonella Fattori inizia giovanissima a lavorare in teatro, in spettacoli importanti con registi come Squarzina, Guicciardini, Ronconi. Viene scelta da Nanni Moretti per un ruolo ne “La messa è finita”. In tv la vediamo protagonista insieme ad Alessandro Gassman della miniserie di Rai Uno “Nessuno escluso” per la regia di Massimo Spano e “La donna del treno” per la regia di Carlo Lizzani. Diventa nota al grande pubblico nel ruolo di Anna Ristori nella serie di Canale 5 “Elisa di Rivombrosa”, regia di Cinzia TH Torrini. Ha partecipato a numerose fiction di successo come “Don Matteo 8″, “R.I.S. Roma – Delitti imperfetti”, “Le tre rose di Eva”, “Task force 45 – Fuoco amico”, “Sorelle”, “Sacrificio d’amore”, dove interpreta Suor Agnese. Al cinema è stata protagonista nel film “Le complici” di E. Piovano.  I biglietti sono disponibili al Botteghino del Politeama, aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 18,00 alle ore 20,00 e online all’indirizzo http://www.liveticket.it/politeamatolentino. Il costo del biglietto è di 7€. Tutte le attività del Politeama si svolgono nel rispetto delle normative per il contrasto del Covid-19, quindi è consigliata la prenotazione.  Politeama “Open Air” continua giovedì 2 settembre in Piazza Mauruzi con lo spettacolo comico Oh!Diss’ea con Roberto Ciufoli, Max Paiella e Simone Colombari. L’evento è organizzato con il sostegno della Regione Marche e con la collaborazione del Comune di Tolentino.

15/07/2021 11:53
Civitanova, premi letterari Unitre e "Sibilla": ospite d'onore Paolo Crepet

Civitanova, premi letterari Unitre e "Sibilla": ospite d'onore Paolo Crepet

Sarà lo psichiatra Paolo Crepet l’ospite della terza edizione dei premi Unitre (Letteratura) e della prima edizione del premio poesia dell’associazione culturale “SibillA”, che saranno assegnati ai vincitori dei due concorsi nazionali domenica 18 luglio, alle ore 21,15, al Varco sul Mare. La cerimonia per la consegna dei riconoscimenti è stata presentata questa mattina in sala Giunta dal presidente Unitre Marisa Castagna, dal presidente SibillA Roberto Marconi alla presenza del sindaco e assessore alla Cultura Fabrizio Ciarapica, il quale ha sottolineato l’importanza dei due sodalizi, che hanno stretto una bella sinergia, in un contesto culturale civitanovese in cui fervono attività e iniziative di grande spessore culturale. Dei 57 racconti che hanno partecipato al concorso letterario usciranno i nomi di tre vincitori e due menzioni speciali (in giuria i professori Umberto Piersanti, Maria Grazia Baiocco e Giuseppe Rivetti, docente universitario e direttore responsabile della rivista Metafisica, Fondazione Giorgio e Isa de Chirico), mentre dei sessanta partecipanti al concorso di poesia usciranno cinque finalisti selezionati da una giuria composta dal poeta Umberto Piersanti, Roberto Marconi (poeta) e Laura Alici (docente).  Il tema su cui si sono cimentati gli scrittori era quello del viaggio, in tutte le sue sfaccettature, tema che sarà ripreso dallo psichiatra Crepet nell’intervento che proporrà al pubblico di domenica. “L’Unitre ringrazia l’Amministrazione comunale che ha messo a disposizione la splendida arena del Varco sul mare, degna cornice per questa importante occasione che ospiterà persone da tutta Italia – ha detto il presidente Marisa Castagna. Le restrizioni legate alla pandemia ci hanno costretto a rinviare il premio, ma finalmente ora siamo riusciti ad organizzare una bella cerimonia. Ci auguriamo di ricominciare presto il nostro viaggio “culturale e non” e di rivedere presto tutti i nostri iscritti per i corsi che riprenderanno in autunno, dopo lo stop dovuto al lungo lockdown”. Nel corso della serata, l’attrice Pamela Olivieri leggerà i testi dei finalisti. La scuola di cultura e scrittura poetica è a Civitanova da sette anni in nome di Sibilla Aleramo, con la prestigiosa direzione del professor Piersanti – ha spiegato Roberto Marconi. La nostra è una realtà ben radicata, che ha come fulcro la Biblioteca Zavatti. Ad ottobre inviteremo gli autori di questo nostro primo concorso nazionale di poesia inedita “Sibilla Aleramo” a tema libero, come ospiti delle lezioni”. La premiazione di domenica è organizzata dall’associazione culturale e promozione sociale Unitre Civitanova Marche e dall’associazione SibillA, a cui si deve la scuola di cultura e scrittura poetica diretta dal professor Umberto Piersanti, con il patrocinio del Comune di Civitanova Marche, della Regione Marche, dell’Istituto superiore Leonardo da Vinci e dell’associazione La Decisione.    

14/07/2021 15:49
"Perugino, il maestro di Raffello": la mostra curata da Sgarbi al Palazzo Ducale di Urbino

"Perugino, il maestro di Raffello": la mostra curata da Sgarbi al Palazzo Ducale di Urbino

Dopo la mostra Raffaello e Baldassare Castiglione, il Palazzo Ducale di Urbino dedica una nuova rassegna di alto profilo a un maestro del Rinascimento italiano, Pietro Vannucci detto il Perugino (Città della Pieve, 1448 circa – Fontignano, 1523), con la mostra "Perugino, il maestro di Raffaello". L’esposizione celebra la sua arte raffinata, che seppe fondere con straordinaria armonia le migliori prerogative della pittura centro-italiana della seconda metà del XV secolo ed esercitò una grande influenza sul giovane Raffaello. L'inaugurazione è fissata per il 19 luglio, alle ore 16:30.  Frutto della collaborazione tra la Galleria Nazionale delle Marche, la Regione Marche e il Comune di Urbino, curata da Vittorio Sgarbi e organizzata da Civita Mostre e Musei e Maggioli Cultura, la mostra completa idealmente le celebrazioni per il quinto centenario della morte di Raffaello e anticipa il quinto centenario della morte di Perugino che si celebrerà nel 2023. La mostra affronta, attraverso una ventina di opere, uno dei momenti più alti nella storia dell’arte rinascimentale. Perugino è uno dei maggiori maestri del suo tempo e dopo aver guidato il cantiere della Cappella Sistina, è in assoluto il più quotato. Ma la mostra intende cogliere un momento particolare della sua vicenda artistica, quando gli equilibri del Quattrocento sono ormai alle spalle e Perugino è all’apice della carriera, quando emerge nella sua stessa bottega il genio precoce del giovane Raffaello. La rassegna si apre con le opere di alcuni artisti umbri e marchigiani, tra cui Giovanni Boccati e Bartolomeo Caporali, per richiamare il contesto figurativo del secondo Quattrocento, dove si sentono ancora i bagliori del tardogotico e nel quale si muove la prima formazione artistica di Perugino. Ma il suo orizzonte si sposta presto a Firenze, nella bottega di Andrea del Verrocchio, a quel tempo frequentata dai talenti più promettenti della pittura fiorentina, tra cui Leonardo, Botticelli e Ghirlandaio. Fu proprio in virtù di questo prestigioso apprendistato che Perugino acquisì quell’invidiabile scioltezza del disegno che sarà poi alla base della sua arte. A Firenze era inoltre possibile ammirare i capolavori dei più celebrati maestri fiamminghi, che Perugino tentò sempre di emulare, specialmente nei suoi paesaggi luminosi e smaltati. Non meno importante per la sua formazione fu l’incontro con Piero della Francesca, che gli trasmise un più misurato senso compositivo e una perfetta competenza prospettica. Nel 1481 fu chiamato a dirigere, insieme ad altri artisti, la decorazione della Cappella Sistina, un’impresa che segnerà un punto di svolta decisivo per la sua carriera. Il maestro riuscì a godere per almeno due decenni di un successo incontrastato e ad attirare commissioni da ogni parte d’Italia, al punto da tenere ben due botteghe a Firenze e a Perugia. La rassegna, con prestiti dalla Galleria Nazionale dell’Umbria, dal Museo di Arte Antica e di Arte Sacra di Sutri, dal museo del tesoro della Basilica di San Francesco di Assisi, oltre che dalla stessa Galleria Nazionale delle Marche di Urbino, si snoda in un percorso narrativo articolato in sezioni allestite nelle Sale del Castellare. La sezione iniziale, dedicata agli artisti che hanno preceduto Perugino, mette in evidenza la straordinaria unità di linguaggio artistico tra i due “versanti” dell’Appennino umbro e marchigiano, segno di un tempo in cui la montagna non era una barriera ma piuttosto un fattore di unità nell’arte e non solo. Nella seconda sala espositiva l’opera di Perugino viene evocata attraverso le opere di suoi “colleghi” come Giovanni Santi, Bartolomeo della Gatta, Pinturicchio e Signorelli, questi ultimi in parte anche suoi allievi. La terza sezione presenta il nucleo più importante delle opere di Perugino, realizzate tra il XV e il XVI secolo, prima che Raffaello si trasferisca a Firenze e per Perugino inizi invece una stagione più ripiegata verso il suo territorio. La sala finale è dedicata all’eredità di Perugino e quindi agli artisti che hanno interpretato la sua lezione dando vita ad una maniera che si è diffusa anche oltre i confini umbro marchigiani. Perugino ha infatti creato un linguaggio nazionale (anticipando in questo Raffaello e per la prima volta dopo Giotto) da cui deriva una sorta di “manierismo” peruginesco che determina la sua fortuna “italiana”. Il percorso narrativo è arricchito da due contributi video. Il primo filmato mette a confronto lo Sposalizio della Vergine di Perugino, dipinto nei primi anni del Cinquecento per la cattedrale di Perugia e oggi nel Musée des Beaux Arts di Caen in Normandia con lo Sposalizio della Vergine di Raffaello, la tavola dipinta nel 1504 per la chiesa di San Francesco a Città di Castello e oggi nella Pinacoteca di Brera. Partendo dalla Consegna delle chiavi, affrescata da Perugino nella Cappella Sistina tra il 1481 e il 1482 e dagli affreschi nel Collegio del Cambio di Perugia, il filmato mette in luce il “debito” verso Perugino e nello stesso tempo il “sorpasso” già compiuto dal giovane Raffaello. Un secondo video consente ai visitatori di ripercorrere la produzione artistica della maturità di Perugino attraverso una selezione di venti capolavori. La mostra è infine accompagnata da un catalogo scientifico edito da Maggioli Cultura.  

14/07/2021 09:31
Aperto il cantiere dell'area che ospiterà il nuovo edificio del Divini: "ora accelerare i lavori"

Aperto il cantiere dell'area che ospiterà il nuovo edificio del Divini: "ora accelerare i lavori"

"Prima della chiusura delle indagini archeologiche, prevista per fine mese, abbiamo pensato di aprire il cantiere a una visita pubblica per far capire e far vedere quello che, fino ad oggi, è stato fatto nell’area che ospiterà il nuovo edificio dell’Istituto Tecnico Tecnologico “Eustachio Divini” di San Severino Marche”. Così il funzionario della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche, Tommaso Casci Ceccacci, all’open-day che ha permesso di osservare da vicino stratigrafia e reperti, composti da molte selci, lance e frammenti ceramici, risalenti a un abitato di età neo-eneolitica tra i più importanti della regione. “Siti di questo genere in ambito marchigiano – ha spiegato, infatti, Casci Ceccacci - sono noti ma non sono mai stati indagati in maniera così approfondita. La Soprintendenza si è resa conto dell’importanza di ciò che rimaneva ed ha per questo deciso di fermare i lavori dichiarando che la scuola si sarebbe fatta ma una volta completate le indagini archeologiche. Per vari motivi, purtroppo, queste indagini si sono prolungate nel tempo” – ha sottolineato ancora il funzionario ringraziando l’ufficio del Commissario, il Comune e la Provincia, proprietaria della scuola, per aver dato a tutti la possibilità di una “importante visita” al cantiere. All’iniziativa, organizzata proprio dalla Soprintendenza con la collaborazione degli altri enti e la partecipazione degli archeologi della ArcheoLab impegnati nelle indagini, hanno preso parte anche la funzionaria Paola Mazzieri, il sindaco del Comune di San Severino Marche, Rosa Piermattei, il dirigente scolastico dell’Itts “Divini”, Sandro Luciani, e il responsabile unico del procedimento per la realizzazione della nuova scuola, Jole Felicetti, intervenuta anche come delegato dell’ufficio del Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016 per sottolineare: “Abbiamo solo tanta fretta di costruire la scuola, siamo contenti che la necessaria opera sia stata portata a termine e adesso non vediamo l’ora di veder crescere il nuovo istituto nel più breve tempo possibile. Volontà dell’ufficio del Commissario è quella di ricostruire la scuola al più presto”. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei: “Era importante questa giornata per far capire perché si è impiegato così tanto tempo ma anche per far vedere le prime fondamenta del nuovo istituto che, adesso, dovrà essere portato a termine velocemente”. “Porto i saluti del “Divini” e ringrazio il sindaco perché so dell’impegno che ci ha messo per ottenere il permesso per ripartire con i lavori dopo vicissitudini molto complesse in cui lo Stato italiano ha dovuto riconoscere i diritti di tanti enti e realtà anche private, comprese ditte che hanno avuto vicissitudini non tanto esaltanti” – è stata, infine, la voce del dirigente scolastico, Sandro Luciani, prima di una visita al cantiere archeologico che ha mostrato a tutti i preziosi reperti recuperati molti dei quali finiranno presto per arricchire il museo “Giuseppe Moretti” di Castello al Monte.

13/07/2021 16:39
Civitanova, mostra "tricolore" per i 75 anni della Repubblica Italiana

Civitanova, mostra "tricolore" per i 75 anni della Repubblica Italiana

Sarà inaugurata domenica 18 luglio, alle ore 18,00, presso la palazzina sud di Lido Cluana, la mostra di pittura “Tricolore 2021” organizzata dal Comune di Civitanova (Assessorato alla Cultura), Azienda Teatri e Associazione culturale Arte. Sono venticinque gli artisti che hanno aderito e provengono da diverse regioni: Umbria, Abruzzo, Lazio e Marche. L’esposizione abbina raffigurazioni esteticamente interessanti a significati molto alti, poiché il tema portante è la libera interpretazione del Tricolore italiano, filo conduttore che lega gli artisti, molto diversi tra loro a livello di esperienze e di retaggi culturali.  L’allestimento dell’esposizione è dell’architetto Luciano Mei, mentre Anna Donati si è occupata dell’organizzazione generale e della produzione del catalogo stampato da Grafiche Fioroni e curato dai critici Andrea Baffoni e Daniele Taddei, che saranno presenti all’inaugurazione. “Il titolo “Tricolore 2021” – spiega la presidente dell’associazione culturale Arte Anna Donati - non è stato scelto a caso. Ricorre infatti quest’anno il 75° anniversario della Repubblica e la rassegna a tema è il modo scelto dall’Amministrazione, Teatri, Associazione Arte e gli artisti partecipanti per onorare una data che segna uno dei momenti più importanti della storia d’Italia. Ogni artista darà la sua interpretazione del Tricolore e di questo anniversario, ognuno a seconda della propria formazione artistica e culturale. Le tecniche usate sono diverse e ciò contribuirà a dare un pizzico di interesse in più alla manifestazione”. “A primavera ho accolto con entusiasmo questa mostra sul Tricolore che mi è stata proposta da Anna Donati - ha detto il sindaco Fabrizio Ciarapica – la cui inaugurazione, per una fortunata e felice coincidenza, arriva ad una settimana dalla vittoria agli Europei della Nazionale di calcio italiana. Civitanova Marche è lieta di ospitare questa esposizione in un anno importante anche per due ricorrenze che costituiscono due pietre miliari nella nostra storia: il 160° anniversario dell’Unità d’Italia, celebrato il 17 marzo scorso, che ha segnato la nascita dello Stato Italiano, ed il 75° anniversario della Repubblica Italiana, avvenuto il 2 giugno, che ha sancito la rinascita e la ricostruzione del nostro Paese nel dopoguerra. Invito tutti a farsi coinvolgere nelle declinazioni di quel “bianco, rosso e verde” che questa rassegna ci propone, donandoci forti e profonde emozioni: l’arte ci fa sentire la bellezza, la grandezza e l’importanza della nostra Cara Italia”.  Ingresso libero, orari dal lunedì alla domenica ore 21,00-24,00. Chiude il primo agosto. ++ AGGIORNAMENTO 29 LUGLIO ++  Prorogata la chiusura della mostra “Tricolore 2021”, realizzata per il 75esimo anniversario della Repubblica presso la palazzina sud del Lido Cluana dall’associazione culturale Arte, Comune di Civitanova (Assessorato alla Cultura) e Azienda Teatri. L’esposizione resterà aperta tutti i giorni fino al 15 agosto compreso, dalle 18,00 alle 20,00 e dalle 21,00 alle 23,00 con ingresso libero.  Le opere dei venticinque artisti italiani provenienti da Umbria, Abruzzo, Lazio e Marche, che hanno liberamente interpretato il Tricolore italiano, stanno ottenendo un grande consenso di pubblico.  “Abbiamo proposto la proroga della mostra, che doveva chiudere il primo agosto, perché abbiamo intercettato una bella risposta di visitatori – ha detto la presidente dell’associazione culturale Arte Anna Donati -. Con l’arrivo dei turisti per le ferie di agosto, soprattutto stranieri, siamo certi di offrire una bella occasione culturale per chi arriva in città per conoscere il nostro Paese con gli occhi degli artisti italiani”.  I nomi dei pittori: Alfredo Celli, Giuseppe Basili, Gianfranco Mascelli, Paolo Berti, Cesare Iezzi, Giancarlo Costanzo, Evandro Muti, Gobbi Paolo, Mazzaferro Diego, Anna Seccia, Serena Vallese, Giuseppe Cosenza, Laura Alunni, Pietra Barrasso, Romeo Battisti, Gianfranco Gobbini, Michela Meloni, Achille Quadrini, Ferruccio Ramadori, Salvo Seria, Giuliano Cotellessa, Antonio Fiore, Massimo Pompeo, Vladimiro Marrama, Agostino Cartuccia        

13/07/2021 15:08
Civitanova, Sgarbi celebra il sommo poeta: "Il vero Garibaldi che unisce l'italia è Dante" (FOTO GALLERY)

Civitanova, Sgarbi celebra il sommo poeta: "Il vero Garibaldi che unisce l'italia è Dante" (FOTO GALLERY)

Si è svolto, nella serata di ieri, all'Arena Varco sul mare di Civitanova il primo dei due appuntamenti che l'amministrazione comunale ha voluto dedicare a Dante nell'anniversario dei 700 anni della morte. L'incontro, nato da un'idea di Sabrina Colle e sotto la direzione artistica di Vittorio Sgarbi, ha visto la partecipazione, oltre dello stesso, anche degli attori Alessandro Preziosi e Nancy Brilli e del giornalista e intellettuale Aldo Cazzullo. Presenti tra gli altri: il questore di Macerata Vincenzo Trombadore, gli imprenditori Andrea Della Valle e Germano Ercoli e la giornalista (opinionista del programma "Non è l'Arena")  Sandra Amurri.  A fare gli onori di casa è stato invece il sindaco Fabrizio Ciarapica che ha sottolineato: "quando abbiamo pensato questo mini festival non sapevamo ancora cosa sarebbe successo con la pandemia in corso, abbiamo pensato  tuttavia che ci fosse tra le persone, nonostante tutto, grande voglia di stare insieme e di ripartire dalla cultura, perciò abbiamo ideato questi due appuntamenti in maniera lungimirante e siamo estremamente soddisfatti di aver attribuito la direzione al più grande critico in Italia". Dopo la lettura dei primi due canti dell'inferno e del paradiso, a cura di Alessandro Preziosi e Nancy Brilli, è stato lo stesso Sgarbi a prendere la parola, e a sottolineare il valore identitario di Dante.  La sua lingua, infatti,  segna un confine nazionale, quello italiano appunto: "L'Italia esiste" ha spiegato il critico "già prima del Risorgimento e di Garibaldi ed esiste grazie a due cose: la lingua italiana che nasce con  Dante e grazie ad uno stile pittorico (l'italian school direbbero gli inglesi) che è quello che parte  da Venezia con Giovanni Bellini e arriva fino in Sicilia con Antonello. In mezzo c'è Piero della Francesca, la scuola Ferrarese, quella di Camerino, tutte insieme identificano uno stile unico, il Rinascimento e dove c'è uno stile c'è una nazione. Ecco perchè il vero Garibaldi d'Italia è Dante e prima del Risorgimento c'è Il Rinascimento". La fortuna e della lingua italiana e di Dante, pur in un contesto culturale che gli preferisce Petrarca e Boccaccio ( basta vedere la classificazione della lingua italiana di Pietro Bembo) è testimoniato dalla fortuna che ebbe al di fuori dei confini nazionali: "Shakespeare conosceva perfettamente l'Italiano, Ezra Pound amava Dante, perfino Mozart musicò tre opere liriche, il Don Giovanni, le nozze di Figaro e Così fan tutte, che erano scritte in lingua italiana. Questo dimostra che almeno fino alla fine del '700 la nostra era la lingua più conosciuta". Il critico si è poi soffermato su una figura emblematica del paradiso dantesco: San Francesco, lo stesso  le cui "gesta" sono state mirabilmente raffigurate da Giotto, da Padova ad Assisi. Proprio su questo parallelismo si è giocato l'intervento: "il racconto che fa Giotto di Francesco è simile a quello di Dante". Egli viene raffigurato come il più grande uomo dopo Cristo perchè c'è un segno che ne consacra la grandezza: le stigmate: "il sangue, come nella morte di Gesù, serve infatti a consacrare una dimensione" D'altro  canto - aggiunge il critico -  "nel canto XI due sono i santi su cui si regge la chiesa e la storia del cristianesimo "Domenico che rappresenta l'intelligenza e lo stesso Francesco che rappresenta il cuore che prende in sposa la povertà e viene rappresentato da Dante come il sole che sorge dal fiume Gange e che nasce ad Oriente".  A proposito del rapporto con il proprio tempo, chiosa Sgarbi, Dante "ci insegna che la nostra vita è troppo corta per percepire davvero le distanze tra due epoche"; dobbiamo allora rassegnarci a non poter comprendere tutto, specialmente i cambiamenti in corso d'opera.  A ribadire il valore identitario della lingua di Dante ci ha pensato poi Aldo Cazzullo, che ha sottolineato come Dante "coniò moltissime espressioni che utilizziamo tutt'oggi" e come in molti casi egli sia un vero e proprio "virtuosista della lingua". Nonostante questo non fu amato da tutti, non da Petrarca e non da Macchiavelli che lo accusò addirittura di adottare uno stile "porco" e di aver parlato male di Firenze. Malgrado ciò egli è portatore dei più autentici ideali di civiltà, è il primo ad esempio a sottolineare il valore delle donne: "egli stesso" spiega Cazzullo "viene salvato dalla selva oscura da una catena di donne che si attivano per condurlo davanti a Maria e Dio in Paradiso". Ma anche nelle storie tragiche come quella di Paolo e Francesca, che pure sono all'inferno, lo sguardo di Dante è indulgente perchè l'amore è qualcosa "che ti conduce, che ti porta al di fuori di te". Molto peggio sarà trattato quel Giangiotto che è il primo autore di un femminicidio nella storia della letteratura: "Con le parole di Borges possiamo dire " conclude Cazzullo che la Divina Commedia è il più bel libro scritto dagli uomini e che Dante ci ricorda chi siamo, quello che abbiamo fatto e che faremo per tornar a riveder le stelle".  (FOTO DI LUCIA MONTECCHIARI)

13/07/2021 12:11
A Macerata un laboratorio per direttori di coro: alla guida il maestro Carlo Pavese

A Macerata un laboratorio per direttori di coro: alla guida il maestro Carlo Pavese

Si è concluso oggi a Macerata, presso la Domus San Giuliano, il secondo incontro del Laboratorio per Direttori di Coro organizzato dall’A.r.co.m., l’Associazione Regionale Cori Marche. Il Laboratorio, guidato dal M° Carlo Pavese e strutturato in sessioni di tre giorni organizzate in varie località delle Marche, parte dalla consapevolezza di quanto sia ampio lo spettro di talenti musicali e umani che un Direttore di coro deve acquisire e coltivare: dagli strumenti per comprendere la musica alla sua relazione con il testo alla conoscenza tecnica ed espressiva dello strumento voce, dalla capacità di ascolto delle corde profonde sollecitate dal canto alla consapevolezza delle potenzialità espressive e comunicative del proprio corpo. Per questo motivo, le attività affrontate dai partecipanti a Macerata sono state molte e variegate: Carlo Pavese ha guidato l’attività sulla concertazione, la tecnica gestuale e la gestione del coro; Marcella Polidori la tecnica vocale e vocalità del coro; Gianluca Castelli ha fornito elementi di armonia e analisi della partitura; Stefano Baroni ha guidato il laboratorio di consapevolezza corporea attraverso attività di body music e Mary O’Connor ha approfondito alcuni aspetti della fonetica inglese, una lingua comunemente utilizzata nel repertorio corale contemporaneo. Ovviamente una parte importante del corso è stata dedicata alla pratica di direzione, grazie alla presenza di un coro Laboratorio a disposizione dei partecipanti. “L’Associazione Regionale Cori Marche – ha affermato il Presidente Massimiliano Fiorani – ha voluto fortemente la nascita di questo Laboratorio per Direttori di coro, perché solo attraverso la preparazione e la competenza dei Direttori si promuove una coralità di qualità, capace di trasformare quella che è un’importante attività di aggregazione sociale in una vera e propria occasione di formazione culturale.” Per molti iscritti provenienti da fuori regione, le giornate maceratesi del Laboratorio per Direttori di Coro sono state un’occasione per conoscere la città e apprezzarne la bellezza e l’ospitalità. Le prossime tappe toccheranno le città di Fano e di Fermo, per poi concludere di nuovo a Macerata il 6 e 7 novembre prossimi.

11/07/2021 17:58
San Severino, Galleria d'Arte Moderna inagibile: i bozzetti danteschi si "trasferiscono" in Pinacoteca

San Severino, Galleria d'Arte Moderna inagibile: i bozzetti danteschi si "trasferiscono" in Pinacoteca

I ventisette bozzetti danteschi dello straordinario artista settempedano Filippo Bigioli troveranno presto una momentanea ricollocazione dalla Galleria d’arte moderna, al primo piano del palazzo Comunale inagibile a causa del terremoto, nelle sale espositive della pinacoteca civica “P. Tacchi Venturi” di via Salimbeni. Anche la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio delle Marche ha detto sì al trasferimento temporaneo, almeno fin quando gli spazi della Galleria saranno di nuovo agibili e visitabili. Ciò sarà possibile solo dopo i necessari lavori di messa in sicurezza e ristrutturazione. In pinacoteca, intanto, si sta lavorando perché sia allestita una vera e propria sala con le straordinarie opere del Bigioli, che ricomprendono anche diversi quadri. I 27 quadretti, raffiguranti scene tratte dal poema allegorico-didascalico più conosciuto al mondo, la Divina Commedia; sono i bozzetti ad olio per le grandi tavole che il cavalier Romualdo Gentilucci di Fabriano, cultore delle Belle Arti e promotore di iniziative artistiche ed editoriali, commissionò all’artista settempedano Filippo Bigioli nel 1854. Da questi furono in seguito tratti i soggetti per le grandi tele che costituiscono la Galleria Dantesca e che misurano 6 metri per 4 metri. Le opere furono dipinte a “finto arazzo” con colori vegetali direttamente sulla tela e senza imprimitura dallo stesso Bigioli insieme ad altri artisti. I pregevoli capolavori d’arte, una volta ricollocati, seppur momentaneamente, nella nuova sede, potranno essere ammirati dai turisti, dai visitatori e dagli appassionati di pittura.  

10/07/2021 12:50
Macerata, applaudito concerto della Banda "Salvadei" all'Orto dei Pensatori (FOTO e VIDEO)

Macerata, applaudito concerto della Banda "Salvadei" all'Orto dei Pensatori (FOTO e VIDEO)

Applaudito concerto, ieri sera, della Banda Musicale Salvadei "Città di Macerata". Numeroso e partecipe il pubblico che ha affollato l'Orto dei Pensatori, il cortile – risorto a nuova e luminosa vita – delle ex carceri tra via Illuminati e vicolo Tornabuoni, dove si è svolto l'evento.  Nel corso della serata è stato, tra l’altro, rinsaldato il forte vincolo identitario che lega la frazione di Villa Potenza al complesso bandistico, per l’occasione composto integralmente da giovani, tutti emozionati per essere ritornati ad esibirsi dal vivo dopo il difficile periodo pandemico.  Presenti al concerto anche l'assessore comunale Paolo Renna, in rappresentanza dell'amministrazione, e la consigliera regionale Elena Leonardi.  (Foto di Alfonso Alfonsi) 

10/07/2021 10:15
Potenza Picena, “Ritratti dal Porto” per la festa nazionale delle Pro Loco

Potenza Picena, “Ritratti dal Porto” per la festa nazionale delle Pro Loco

L'11 luglio è la festa nazionale di tutte le Pro Loco. Michela Rafanelli ha organizzato l'evento “Ritratti dal Porto”: domenica dalle 18.30 alcuni artisti della zona si apposteranno in Piazza della Stazione a Porto Potenza Picena e ognuno con il proprio stile offrirà alle persone un ritratto. Michela Rafanelli è la cofondatrice con i suoi due figli dell' Art3 studio, aperto il 1° giugno di quest'anno a Porto Potenza Picena. Non solo è un posto in cui sono esposte le opere dei tre artisti, ognuno specializzato in una disciplina, ma un luogo in cui si fanno corsi di fumetto, modellazione, pittura, ci si incontra e si organizzano eventi. “Per me è l'edizione zero, è una prova – spiega Rafanelli - . Era partita all'inizio con solo noi tre dello studio, poi ho pensato di coinvolgere altri artisti della zona, speravo in più persone di Porto Potenza ma il settore del ritratto dal vero è un po' particolare. Hanno risposto da Senigallia, Macerata, Tolentino. Ci sono fotografi, una scultrice e altri pittori. L'intento è quello di portare qui quello che c'è nelle piazze delle grandi città turistiche e la particolarità sarà che si mescoleranno varie discipline e forme d'arte. "Ogni artista - sottolinea -  ha la sua storia più o meno ricca, non ho voluto il curriculum di nessuno, quello che a me interessa di più è la presenza artistica. L'arte deve tornare per strada, in mezzo alla gente. L'11 luglio ci sarà anche la partita, speriamo che vinca l'Italia,  ma noi saremo lì a continuare il nostro lavoro, offrendo un'alternativa”.        

09/07/2021 11:08
Civitanova, Sgarbi racconta Dante: appuntamento il 12 luglio con Preziosi, Brilli e Cazzullo

Civitanova, Sgarbi racconta Dante: appuntamento il 12 luglio con Preziosi, Brilli e Cazzullo

Il 12 di luglio alle ore 21.15 presso l’Arena Varco sul Mare andrà in scena il primo spettacolo culturale dedicato a Dante Alighieri nel 700° anniversario della morte ideato, diretto e interpretato in esclusiva in tutta Italia da Vittorio Sgarbi con la partecipazione degli attori Alessandro Preziosi e Nancy Brilli e il giornalista, intellettuale, conoscitore e studioso di Dante, Aldo Cazzullo che in questi giorni è in vetta alle classifiche di vendita del libro ‘A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia’.  “La serata dal titolo: ‘Dante e il tempo. Il passato e il futuro nella visione di chi ha visto l’aldilà e torna sulla terra’, sarà un’emozionante lettura della Divina Commedia, interpretata da Alessandro Preziosi e Nancy Brilli, con le sottigliezze e le creazioni del linguaggio di Dante spiegate e trasportate da Aldo Cazzullo, perché Dante a più di 700 anni ci parla ancora”. Ha dichiarato il Professor Sgarbi. “Ringrazio l’Amministrazione comunale di Civitanova Marche e il sindaco Fabrizio Ciarapica che per primo fra gli amministratori ha avuto l’intuizione di celebrare questo importante centenario e questa è sicuramente una cosa buona. I centenari determinano una necessità, ogni città destina la sua attenzione alle grandi personalità. Negli ultimi due anni causa covid abbiamo dovuto sacrificare il centenario di Raffaello e l’anno prima quello di Leonardo. Ma Civitanova Marche ci ha chiesto di ideare uno spettacolo ‘ad hoc’ su Dante e io ho accettato volentieri perché Dante ci accompagna nella vita da quando lo abbiamo studiato a scuola. Parleremo, in questa occasione, di Dante e il Tempo, il rapporto fra la sua persona e le nostre, fra la sua grandezza e la nostra miseria, il suo tempo e i principi generali sul tempo che passa. Così io leggerò il canto più emblematico sulla fine delle civiltà e delle vite. Perché, come dice Dante ‘le vite sono corte’, nessuno ha la capacità di sopravvivere alle epoche o di vedere le distanze fra un’epoca e l’altra. Poi il Paradiso e il Purgatorio saranno affidati a Cazzullo che ha scritto in occasione di questo anniversario il libro ‘A riveder le stelle’ e poi due formidabili attori, Preziosi che ha una sua straordinaria leggerezza e interpreta Dante come se fosse senza tempo e Nancy Brilli – ha concluso Sgarbi - che ci accompagnerà nella nostra serata per rendere presente un linguaggio che può sembrare senza tempo dando voce a Beatrice”. La prima serata del 12 sarà, quindi, uno spettacolo corale in cui si alterneranno letture, riflessioni e proiezioni di opere d’arte legate alla Divina Commedia’; il secondo spettacolo, che invece sarà realizzato anche in altre città da Sgarbi, andrà in scena la sera dell’8 agosto e avrà come titolo: ‘Dante e l’Amore’. Una lectio magistralis che ripercorrerà i più bei canti della Divina Commedia fino alla Vita Nova per parlare dell’amore fra Paolo e Francesca, di Piccarda e Pia de’ Tolomei, ma anche del sentimento dell’amore in senso assoluto con il supporto di opere d’arte che verranno proiettate e commentate.    Era nostra intenzione celebrare al meglio a Civitanova Marche il Padre della nostra lingua italiana, Dante Alighieri, nell’anno a lui dedicato con Decreto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri,  che ha avuto ufficialmente inizio il 25 marzo scorso con il ‘Dantedì’ inaugurato ufficialmente al Quirinale dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e trasmesso in diretta su Rai1, affidandoci all’amico Vittorio Sgarbi, sicuramente uno dei più importanti e preparati intellettuali del panorama italiano e maggior critico d’arte del nostro Paese’. Ha dichiarato il Sindaco, Fabrizio Ciarapica ‘nonostante le incertezze sulle riaperture che ci sono state fino a poco tempo fa sulla ripresa degli spettacoli dovute alla pandemia abbiamo fortemente voluto dedicare due serate speciali a Dante Alighieri. Un segnale importante di ripartenza dopo le chiusure dovute alla pandemia per il nostro Paese nel segno del suo più grande poeta. Crediamo fortemente che la nostra Città possa essere un esempio virtuoso nel panorama regionale, e non solo, per qualità culturale, dalle mostre nella Città Alta, a CivitanovaDanza e Civitanova all’Opera, ai concerti del Chostro e alle tante manifestazioni che si inseriscono nella nostra programmazione estiva che si rivolgono ad un pubblico molto vasto affinché ciascuno possa scegliere in base ai propri gusti, perché la nostra Città – ha concluso Ciarapica - non è solo spiaggia, sole, mare, ricettività, divertimento, locali e ristoranti, ma è anche e soprattutto cultura. Una seconda Spoleto così come l’ha definita proprio Sgarbi pochi giorni fa presentando la mostra da lui curata dedicata a Massimo Listri”.

08/07/2021 12:22
Macerata, Scenaria 2021: il 9 luglio mostra a Palazzo Buonaccorsi, inaugurazione aperta al pubblico

Macerata, Scenaria 2021: il 9 luglio mostra a Palazzo Buonaccorsi, inaugurazione aperta al pubblico

Scenaria, il Festival della scenografia diretto dal Maestro Dante Ferretti, in collaborazione con il Comune di Macerata, propone al pubblico venerdì 9 luglio alle ore 18 a Palazzo Buonaccorsi, l’inaugurazione di un nuovo allestimento della scultura di Umberto Peschi “Aeroritratto d’aviatore” (1912-1992), scelta da Dante Ferretti per la scenografia dell’ultimo film di Pier Paolo Pasolini “Salò o le 120 giornate di Sodoma”. “Ogni artista ha avuto un Maestro che lo ha guidato nelle sue scelte, per Dante Ferretti è stato proprio Umberto Peschi, artista e sculture maceratese, che per primo ha saputo scorgere i segni del talento nel giovane allievo. – ha affermato il Presidente di Scenaria Mauro Mazziero - È lo stesso Ferretti a raccontare con emozione e riconoscenza questo episodio nel quale Peschi gli spiega per la prima volta cos’è la scenografia.” Ferretti fu allievo di Umberto Peschi, professore della sezione legno dell’Istituto d’Arte e Mestieri di Macerata, e frequentò molto la sua bottega dove ha avuto modo di sperimentare da vicino, attraverso l’abilità del maestro, l’evento unico e irrepetibile della creazione. “Al fine di rendere visibile quel filo ininterrotto che congiunge e come una linfa alimenta l’operare artistico di queste tre grandi figure: Peschi, Ferretti e Pasolini, abbiamo riservato all’opera un nuovo allestimento nei Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi” ha spiegato la curatrice dell’allestimento Paola Ballesi. L’Aeroritratto d’aviatore, esposto la prima volta alla XXII edizione della Biennale di Venezia, sarà allestito nelle sale espositive di Palazzo Buonaccorsi insieme al bozzetto in gesso della scultura, proveniente da una collezione privata, per la prima volta in mostra. Un concerto per flauto e fisarmonica creato appositamente per l’inaugurazione dai musicisti Antonio Felicioli e Christian Riganelli offrirà al pubblico presente, oltre ad alcuni brani classici, quattro inediti arrangiamenti tratti dalle colonne sonore dei film di cui il Maestro Ferretti ha realizzato le famose scenografie: “The Aviator” e “Hugo Cabret” di H. Shore, “Il nome della rosa” di J. Horner, “Salò o le 120 giornate di Sodoma” di E. Morricone. In mostra anche alcune immagini tratte dal film di Pier Paolo Pasolini “Salò o le 120 giornate di Sodoma” che mostrano come Ferretti ha utilizzato la scultura nella sua scenografia. Sarà presente all’inaugurazione la Treccani, il prestigioso istituto italiano, che presenterà per l’occasione una stampa artistica contenente dieci parole scelte dal Maestro Ferretti sulla scenografia e un suo personale pensiero. L’evento è aperto al pubblico fino ad esaurimento posti ed ha come partner etico ANPAS Marche.  

07/07/2021 12:36
Recanati, oltre 65 autori per il festival internazionale di Poesia Totale: al via il 7 luglio

Recanati, oltre 65 autori per il festival internazionale di Poesia Totale: al via il 7 luglio

Domani  mercoledì 7 luglio, sbarca a Recanti la 16^ edizione del Festival Internazionale di poesia totale “La punta della lingua” che in collaborazione con il Comune di Recanati presenterà un ricco programma di eventi aperti al pubblico, dedicati alla poesia. Il Festival, diretto da Luigi Socci e Valerio Cuccaroni, nella sua 16 edizione ha coinvolto  oltre 65  autori  in 35 appuntamenti sparsi nel territorio ed è  dedicato ai due poeti recentemente scomparsi, Anna Elisa De Gregorio e Francesco Scarabicchi. A Recanati il ricco programma d’immersione nella poesia inizia alle ore 18.00, alla Mediateca comunale dove verranno proiettati i film-poemetti di Umberto Piersanti: Sulle Cesane (1982 - 18’), Un’altra estate (1988 - 19’), Ritorno d’autunno (1988 - 12’). Nei film-poemetti di Piersanti, che esordì come regista nel 1969 con il lungometraggio L’età breve, le immagini si legano per analogie e rimandi, come in poesia. «Non v’era sperimentalismo teatrale nuovayorkese, v’era soltanto il regista che nel suo rapporto con le sequenze non perdeva un suo primario e parallelo rapporto con i luoghi» (Amelia Rosselli). Prosegue alle ore 19.00 sempre alla Mediateca comunale con  Matteo Marchesini e Valerio Cuccaroni che  presenteranno “MultiVerso Mediateca di Poesia Contemporanea”. La collezione di MultiVerso, unica nel suo genere, racconta quarant’anni di letteratura italiana in versi. Creato per raccogliere opere pubblicate dagli anni Ottanta in poi, tanto fondamentali quanto irreperibili, MultiVerso testimonia tutta la vivacità e la plurivocità della poesia italiana contemporanea, nelle sue varie forme e formati, anche multimediali. L’immersione nella poesia de “La punta della lingua”  si concluderà  alle ore 21.30 a Palazzo Venieri con le Letture di Matteo Marchesini, Maria Grazia Maiorino, Aldo Nove, Umberto Piersanti, Giovanna Rosadini e  Luigi Socci. Poesia lirica e poesia comica, haiku e sonetti, fiori di fosso e merci da supermercato, labor limae e performance: nelle opere degli autori e delle autrici, selezionate per MultiVerso e invitate alla speciale soirée di letture, sono esperibili alcune delle molteplici dimensioni della poesia italiana contemporanea. Sei voci per sei modi diversi di intendere l’arte poetica   Tutti gli eventi a Recanati sono aperti al pubblico fino ad esaurimento posti.  

06/07/2021 12:20
Macerata, riflettori su Musicultura: il meglio delle serate finali in onda su Rai 2

Macerata, riflettori su Musicultura: il meglio delle serate finali in onda su Rai 2

A distanza di due settimane dal grande successo di pubblico e di critica della XXXII edizione di Musicultura allo Sferisterio di Macerata, oggi, 6 luglio,  il Festival e RAI 2 offriranno al grande pubblico il meglio delle serate finali in un emozionante speciale dedicato. Condotto dalla brillante coppia Veronica Maya - Enrico Ruggeri, il programma di RAI 2 a partire dalle ore 23,30 proporrà le esibizioni live di Subsonica, Ermal Meta, La Rappresentante di Lista, Ron, Michele D’Andrea, Irene Grandi e quelle  dei quattro vincitori protagonisti della finalissima del concorso: Caravaggio (Latina) con  Le cose che abbiamo amato davvero; Lorenzo Lepore (Roma) con Futuro;  Mille (Velletri, RM) con  La radio;   The Jab (Ivrea, TO) con  Giovani favolosi. Un altro grande “spot” per le Marche, che si aggiunge al traino mediatico che il festival ha svolto nei mesi scorsi in ambito nazionale nella promozione di un’immagine dinamica e propositiva della città di Macerata e del territorio regionale. “La soddisfazione vera è che queste ricadute promozionali non sono frutto di operazioni estemporanee di marketing, ma hanno solide fondamenta in termini di credibilità di contenuti. Dietro a questi risultati c’è una storia, c’è un sentimento, c’è un modus operandi, c’è il ricordo di Piero Cesanelli, che continuiamo a sentire con noi” osserva il direttore artistico Ezio Nannipieri. L’intero percorso di Musicultura 2021 è stato in effetti un grande successo, una risposta tenace e in piena sicurezza alla pandemia.  A cominciare dalle audizioni dal vivo del marzo scorso, al Lauro Rossi di Macerata, dieci giorni consecutivi di musica live, che hanno coinvolto circa 250 musicisti, in piena zona rossa. L’intera kermesse è stata trasmessa in diretta su èTv Marche, su altri canali televisivi extraregionali e, in streaming, sulla pagina Facebook, di Musicultura, di testate giornalistiche, come il Messaggero.it e su quelle di altri mass media specializzati nella musica. È obbligatoriamente mancato il pubblico in sala, in compenso gli spettatori che hanno seguito le audizioni in streaming hanno superato il mezzo milione e dell’evento si parlato e scritto come di un vero e proprio faro di ripartenza per il mondo della musica e non solo. Ad aprile a Recanti, Musicultura ha quindi riconfermato determinazione e capacità organizzative con la diretta live su Rai Radio1, oltre che in video streaming, dal Teatro Persiani, del concerto dei 16 artisti finalisti del concorso Ed a giugno, finalmente, la dolcezza del ritorno all’abbraccio con il pubblico in presenza, con le migliaia di spettatori presenti a Macerata,  sia per seguire nel centro storico cittadino la settimana della Controra, che ha registrato sempre il tutto esaurito, sia per partecipare alle due intense serate finali di spettacolo allo Sferisterio, impreziosite da ospiti illustri e culminate con la proclamazione del vincitore assoluto del Festival, The Jab, ai quali è andato il Premio Banca Macerata di 20.000 euro. Spettacoli live, dirette streaming e radiofoniche di Rai Radio1, servizi e speciali dedicati su Tg1, Tg2, Tg3, Rai news 24 RaiTgr, Tgcom24, Gr1, Gr2, Gr3, e centinaia di  articoli realizzati dalle principali testate giornalistiche che hanno seguito il Festival, il tutto condito dai  numerosi contenuti web e social,  sono il mix trasversale di comunicazione  che Musicultura ha messo in campo per l’edizione 2021. Domani 6 luglio il lungo percorso di Musicultura 2021 culminerà con lo special in onda su Rai 2, due ore di musica e spettacolo dal cuore del territorio dove il festival è nato e cresciuto e che il festival contribuisce a far conoscere ed apprezzare a milioni di Italiani

06/07/2021 08:48
Ripe San Ginesio, inaugurato "Il Bronzo di Avenale" di Nazareno Rocchetti

Ripe San Ginesio, inaugurato "Il Bronzo di Avenale" di Nazareno Rocchetti

A Ripe San Ginesio la domenica di ieri è stata dedicata all’arte, con l’inaugurazione de “Il Bronzo di Avenale” di Nazareno Rocchetti, a cura dell’Amministrazione Comunale. Installato scenograficamente nei suggestivi interni della cinquecentesca Torre Leonina, ad ingresso scaglionato in piccoli gruppi, l’opera si impone per grandiosità, richiamando alla memoria i Bronzi di Riace e la statuaria greca. Dopo una esemplare carriera come massaggiatore della Nazionale Italiana di Atletica Leggera, Nazareno Rocchetti, conosciuto come “Artista del fuoco”, si avvicina al mondo dell’arte contemporanea come scultore, utilizzando materiali come l’argilla, il legno, il bronzo. Altre opere di Rocchetti sono presenti a Ripe San Ginesio, per tradizione borgo dell’arte contemporanea, cui l’artista è particolarmente legato. Proprio presso la piazza principale accoglie i visitatori “Madre Terra”, installazione che fa parte della singolare e peculiare raccolta di sculture a cielo aperto del paese. Visitabile nelle giornate di sabato e domenica, dalle 16.30 alle 20.00, con aperture straordinarie anche in orario serale e su richiesta, “Il Bronzo di Avenale” si inserisce nel ricco calendario di eventi ed iniziative estive del Comune (info e prenotazioni al numero 0733 500102). La Pinacoteca Comunale è sede della mostra didattica “La Casa del futuro- Omaggio al Bauhaus 1919-33”, visitabile da luglio ad ottobre 2021. La mostra, a cura di Roberto Cresti e Loris Frenguelli, vede il patrocinio dell’Università degli Studi di Macerata, del Dipartimento di Studi Umanistici di UniMc, del Liceo Artistico di Macerata e si inserisce nell’ambito del Progetto “Ama- Associazione Musei Azzurri”, in collaborazione con Unione Montana dei Monti Azzurri, Regione Marche, Comune di San Ginesio nel ruolo di capofila. Oltre alle proposte artistiche, inoltre, tanti appuntamenti animeranno in agosto il borgo di Ripe San Ginesio. Ogni domenica del mese vedrà un programma differenziato, con visite guidate, escursioni in e-bike, cammini, laboratori artistici, botteghe artigiane sempre aperte, letture in esterno, aperitivi musicali e cene a tema.  Info sulla pagina fb @quiborgofuturo      

05/07/2021 13:20
Fondazione Claudi: nasce la Collana editoriale, primo volume dedicato agli scritti di Claudio Claudi

Fondazione Claudi: nasce la Collana editoriale, primo volume dedicato agli scritti di Claudio Claudi

È uscito in libreria il primo volume della Collana editoriale della Fondazione Claudi per i tipi della Franco Angeli Editore. Il volume, curato da Gabriele Codoni e Stefania Severi, ha come titolo “La ragione dell’arte. Gli scritti di Claudio Claudi”. Per la prima volta sono stati raccolti tutti i testi scritti dal poeta e filosofo marchigiano Claudio Claudi, alla cui memoria la Fondazione è dedicata, aventi a tema l’arte. Pochi sanno, infatti, che Claudi svolse anche un’intensa attività di critico d’arte, oltre che di letteratura, collaborando a varie riviste come Il Costume Politico Letterario, Alfabeto e Ausonia. Dopo la guerra entrò in stretto contatto con l’ambiente artistico della capitale, dopo l’esperienza avuta anni prima col Circolo delle Giubbe Rosse a Firenze, e frequentava la Casa Rossa di Giuseppe Mazzullo, i circoli del Caffè Rosati e del Caffè Greco, oltre alle numerose gallerie d’arte romane. Il volume quindi raccoglie vari scritti, editi e inediti, sia teoretici che quelli dedicati a singoli artisti (compresi i maestri storici Carpaccio e Giotto) e alla madre Anna, composti da Claudi dal 1942 al 1969 e oggi conservati nell’imponente Archivio storico della Fondazione. Si tratta di recensioni ad opere e artisti, commenti a manifestazioni culturali, riflessioni generali sull’estetica e sull’insegnamento delle discipline artistiche. Davvero interessanti sono le testimonianze contenute nel volume di varie personalità legate, sotto il profilo critico, familiare o anche amicale, al mondo artistico investigato da Claudi. Si tratta del pittore Sandro Trotti, di Donatella Monachesi (figlia del pittore Sante), di Letizia Stradone (nipote del pittore Giovanni), e di Giuseppe Mannino (figlioccio dello scultore Giuseppe Mazzullo). Ci troviamo di fronte a un vero e proprio spaccato della storia artistica romana del dopoguerra, caratterizzata da un grande fermento culturale. Nel volume c'è anche la presentazione della Collana da parte del Presidente della Fondazione Claudi, il professor Massimo Ciambotti, che ha fortemente voluto l’avvio di questo progetto editoriale, costituendo un prestigioso Comitato scientifico costituito dai professori Cangiotti e Aguti dell’Università di Urbino, Canullo e Carotenuto dell’Università di Macerata e dal poeta Davide Rondoni. Come ha scritto Ciambotti nella presentazione, l’intento è quello di editare l’intero corpus archivistico documentario e letterario, raccolto, catalogato e custodito nella sede di Palazzo Claudi a Serrapetrona, in maniera sistematica e secondo criteri di carattere scientifico. Non si tratta solo di storie di vita (Claudio, il fratello Vittorio, la madre Anna, la famiglia), ma di rivivere con queste la vitalità storica e culturale del nostro Paese dal dopoguerra agli anni ’60-‘70. Sono già programmati i prossimi volumi che raccoglieranno in edizione critica gli inediti scritti letterari e poetici di questo autore le cui qualità finalmente cominciano ad essere conosciute.  Tutto ciò nell’attesa del Festival d’Estate a Palazzo Claudi, che si terrà a Serrapetrona nelle serate del 1°, 4 e 8 agosto con la partecipazione di alcuni dei più apprezzati musicisti della Staatsoper di Monaco di Baviera.  

05/07/2021 10:25
Madonna della Cona in festa: una nuova musica per Castelluccio

Madonna della Cona in festa: una nuova musica per Castelluccio

Lungo la strada statale che da Castelsantangelo sul Nera va a Castelluccio, c'è una piccola cappellina, che il terremoto ha squarciato a metà. Al suo interno è rimasta intatta una piccola Pietà in pietra, di epoca cinquecentesca: la Madonna della Cona. Il luogo è un simbolo che da cinquecento anni suggella la pace fra Norcia e Castelluccio, entrati in lotta per dividersi i pascoli. Qui domenica scorsa, 4 luglio 2021, si è festeggiata la  Madonna della Cona, una devozione che ha firmato la pace dopo gli scontri sul Piano Perduto. Insieme al Vescovo, Mons. Francesco Massara e tante Autorità: il Consiglio Regionale delle Marche era rappresentato da Dino Latini e Romano Carancini, il Consmari dal Direttore generale Giuseppe Giampaoli, il Parco Sibillini da Andrea Spaterna, la Provincia dal Presidente Antonio Pettinari. Erano presenti, inoltre, il Sindaco di Camerino Sandro Sborgia, il Consigliere comunale di Visso Filippo Sensi, l’architetto Luca Cristini, l’ingegnere Romualdo Mattioni, e il geologo Fabio Facciaroni che si sono occupati del restauro, i Carabinieri e molte Associazioni: Barbara Minghetti per lo Sferisterio Opera Festival, le Pro loco e le Confraternite di Castelluccio di Norcia e Castelsantangelo, grazie ai lavori di restauro della piccola cappella, promossi dal Cai di Macerata, Camerino e San Severino Marche  e quasi terminati, tanta gente si è potuta riunire per la festa della Madonna della Cona.  Due giovani musicisti hanno contribuito a rendere indimenticabile l'evento: Lavinia Repupilli e Niccolò Santi. I due violoncellisti hanno interpretato le musiche, composte per il loro Duo da P. Armando Pierucci. P. Armando è stato per 26 anni organista del Santo Sepolcro e fondatore della Scuola di Musica Magnificat di Gerusalemme, per ebrei, cristiani e musulmani. Il titolo della composizione è: "Ieri, Oggi, Domani", un titolo che ben si addice alla circostanza, piena di ricordi del passato, delle contraddizioni e del coraggio dell'Oggi, di speranze per il Domani. Ieri: le note si rincorrono in un gioco che i musicisti chiamano fugato, J. S. Bach lo usava molto spesso. Sono l'immagine di un torrentello che scende dalla montagna. Le acque sono cristalline, parlano di cose venute dall'alto e, aspergendo le rive di verde e di fiori, trasmettono la gioia di chi va verso il mare. Oggi: gli accordi sono aspri, la melodia è angolosa. Tuttavia il ritmo danza un waltzer. E’ proprio come la vita di ogni giorno: fatica e problemi, ma c'è sempre qualcuno che ha bisogno di te: ci si prende per mano. Danzando torna la gioia di vivere. Domani: su un'armonia in dissidio con la tonalità di base è scandita una melodia coraggiosa, poco orecchiabile. Ci si chiede: “Dove va a finire?” Ecco, alla fine l’orizzonte s’illumina: una melodia accenna il canto di una madre, che asciuga il pianto del suo bambino.

05/07/2021 09:45
Lo "Strega" a Macerata: successo di pubblico per la cinquina finalista (FOTO e VIDEO)

Lo "Strega" a Macerata: successo di pubblico per la cinquina finalista (FOTO e VIDEO)

Nella suggestiva cornice del Cinema Italia si è svolto l'attesissimo incontro per Macerata Racconta con la cinquina finalista del premio Strega 2021. E' la prima volta in dieci anni di vita che la manifestazione ospita il premio che è organizzato dalla fondazione Bellonci (presente tra gli altri il direttore della fondazione Stefano Petrocchi). Nella settimana che precede la proclamazione del vincitore, i cinque candidati hanno raccontato i retroscena e la genesi delle loro opere. Presenti in sala oltre alla moderatrice Loredana Lipperini, Donatella di Pietrantonio ("Borgo sud") e Andrea Bajani ("Il libro delle case"), mentre in collegamento c'erano Giulia Caminito ("L'acqua del lago non è mai dolce") Emanuele Trevi ("Due vite") ed Edith Bruck ("Il pane perduto"). Edith Bruck "Ho scritto per un momento di amnesia, l'ho fatto per ricordare la mia storia", ha detto l'autrice di origine ungherese. La sua storia è quella di una bambina nata in una famiglia povera e numerosa di origine ebraica che si trova a vivere il dramma della seconda guerra mondiale, della povertà e del difficile ricongiungimento familiare. Ma la scrittura, si sa, può essere arma di emancipazione e di rivalsa. Catapultata a Napoli quella bambina diventa grande e si ritrova a vivere delle proprie idee espresse in una lingua, l'italiano, che diventa strumento di rivalsa per eccellenza: "la mia lingua era in me radicata dolorosamente, mi ricordava gli insulti, le calunnie, il dolore, l'italiano per me è la lingua della libertà" spiega l'autrice "A Napoli ho trovato un luogo ideale per dedicarmi alla scrittura, ho trovato quell'accoglienza e umanità che non era dettata dal mero interesse verso una giovane donna, ma che era vero spirito umanitario, verà volontà di ascolto". Giulia Caminito "Volevo provare a utilizzare alcune cose della mia vita per costruire le figure del mio romanzo" ha detto la più giovane tra i finalisti, "alla fine mi sono imbattuta nella storia di una donna che ha lottato per ventotto anni per ottenere una casa popolare. Parlando con lei ho trovato il contesto ideale per ambientare la mia storia". La storia è stavolta quella di una figlia, Gaia, che si trova a vivere addosso le aspettative che la generazione precedente ha riposto su di lei, ma Gaia sa che la sua lotta non porterà a nulla, sa che lei dovrà sgomitare più degli altri per ottenere probabilmente di meno. Questo è un romanzo dunque sul "confilitto intergenerazionale, su quello tra povertà e ricchezza, e sul rapporto madre-figlia" chiosa l'autrice. Emanuele Trevi A proposito del rimpianto come motore della scrittura, ha spiegato Trevi, "io non sono un nostalgico, per me conta il divenire ma il più grande rimpianto è che mentre viviamo le cose non ci rendiamo conto della grandezza umana di chi ci sta di fronte, altrimenti vivremmo in uno stato di perpetua meraviglia che non possiamo permetterci" e a proposito del tempo, che fa da sfondo, alla vicenda dei suoi protagonisti, due scrittori Rocco Carbone e Pia Pera, veri amici dell'autore e prematuramente scomparsi, uniti da un intenso legame di amicizia "noi cerchiamo di rappresentarcelo" spiega Trevi "ma solo i filosofi ne parlano, i luoghi sono le immagini del tempo. Solo dentro lo spazio riesco a percepire il tempo, a capire cos'è nel suo fluire incessante". Andrea Bajani Come si intuisce dal titolo "Il libro delle Case", protagonisti del libro, sono gli appartamenti, i luoghi e le case; non tanto i personaggi, ma il loro habitat. La storia di uomo, chiamato genericamente "Io" (dove il pronome diventa nome proprio) si delinea attraverso la descrizione delle case che occupa. "Mi interessava descrivere" dice Andrea Bajani "non in tono nostalgico ma di commozione le diverse parti che abitano in noi e che inevitabilmente lasciamo indietro", ogni casa infatti "custodisce delle parti della nostra vita che hanno pari diritto di cittadinanza, anche se sembrano incoerenti con il resto della nostra vita. Parti che nel momento in cui le abbiamo vissute ci sembravano poter durare per sempre. La letteratura allora deve far questo, non ricomporre (o ridurre potremmo dire) il tutto ad 'unità, ma al contrario tenere insieme frammenti che devono restare differenti" Donatella di Pietrantonio "Si dice sempre che il tema ricorrente dei miei romanzi sia la maternità, io trovo invece sia il rapporto di sorellanza" ha spiegato la Di Pietrantonio. Questo interesse nasce da una mancanza reale di sorelle nella vita dell'autrice non adeguatamente colmata dai rapporti d'amicizia. "Per quanto possano essere forti questi rapporti non sono mai indissolubili come quelli di sorellanza i quali, oltretutto, sono anche rapporti molto complessi. Mi divertivo a spiare la sorellanza delle mie amiche, le vedevo azzuffarsi violentemente per poi altrettanto lestamente fare pace. Adriana, (la sorella che appare in Borgo sud) è allora quello sguardo terzo che riesce a svelare la crisi del matrimonio della sorella" Appuntamento dunque l'otto luglio quando, a Roma, verrà decretato il vincitore del Premio Strega 2021.

04/07/2021 18:29
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