Dopo il grande successo registrato nel week end d’apertura seguito al taglio del nastro dell’atteso riallestimento, cerimonia cui ha preso parte il direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci, storico dell’arte già ministro per i Beni Culturali e Ambientali e soprintendente per il Polo Museale Fiorentino; la pinacoteca civica “Padre Tacchi Venturi” di San Severino Marche apre le porte al pubblico per il ponte di Pasqua con orari straordinari.La raccolta, che custodisce preziose opere fra cui un capolavoro del Pinturicchio, sarà visitabile tutti i giorni - Lunedì dell’Angelo compreso -, dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 15 alle 18. L’assessorato allo Sviluppo Culturale del Comune fa inoltre sapere che anche il Museo Archeologico sarà visitabile gli stessi giorni negli stessi orari. Aperture e visite guidate su prenotazione sono possibili anche per scoprire le bellezze custodite nella Galleria d’Arte Moderna, nel piano nobile del Municipio. In questo caso ci si può rivolgere alla Pro Loco, in piazza Del Popolo, oppure al numero di telefono 0733638414. La Pinacoteca civica “Padre Tacchi Venturi”, oltre al nuovo riallestimento presenta in esclusiva, in questo periodo, il percorso dedicato all’arte del Barocco allestito in alcune nuove stanze che sono state appena aperte al pubblico. Si tratta di una sezione che getta nuova luce sull’arte fra il ‘600 e il ‘700 proponendo delle nuove acquisizioni critiche e nuovi restauri. Si tratta di una sessione messa insieme grazie ai prestiti concessi dall’Arcidiocesi di Camerino – San Severino Marche e dall’arcivescovo mons. Francesco Giovanni Brugnaro. “Siamo grati a monsignor Brugnaro – sottolinea l’assessore comunale allo Sviluppo Culturale, Simona Gregori – perché tanti turisti, sull’onda del successo e della promozione della mostra dedicata al Barocco nelle Marche che abbiamo ospitato in città e che ha registrato 30mila presenze in pochi mesi, arrivavano qui da noi e chiedevano di poter visionare opere di questo particolare periodo che fu fecondo artisticamente in tutto il territorio settempedano. Adesso anche a queste richieste possiamo dare una risposta sorprendente”.Intanto la città di San Severino, “Capitale dell’arte”, continua ad essere al centro dell’attenzione anche dei media nazionali. La sezione del sito Repubblica.it dedicata ai viaggi, consiglia un itinerario in un articolo dal titolo “Pasqua tra Marche e Umbria. L’Italia che non ti aspetti” proponendo la visita al santuario di Santa Maria del Glorioso “chiesa riccamente dipinta. Qui, secondo la tradizione, la Madonna Addolorata pianse miracolosamente nel 1519 e, la domenica più vicina alla data della ricorrenza e cioè il 22 aprile, ancora oggi si svolge una celebrazione liturgica dell’evento”. L’emittente televisiva Video Tolentino Canale 14 trasmetterà una serie di speciali dedicati alla cerimonia di riapertura della Pinacoteca che verranno trasmessi giovedì 24 marzo alle ore 21, sabato 26 marzo alle ore 12:20, domenica 27 marzo alle ore 13:30 e lunedì 28 marzo alle ore 14:30. Le riprese integrali della intera cerimonia svoltasi alla presenza del direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci, storico dell’arte già ministro per i Beni Culturali e Ambientali e soprintendente per il Polo Museale Fiorentino, verranno messe in onda sabato 26 marzo alle ore 15 e domenica 27 marzo alle ore 19. (nella foto il direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci, in visita alla Pinacoteca civica settempedana)
Il Museo Nazionale della Paste Alimentari di Roma ha assegnato il Premio Internazionale del Museo al libro sull’illustre genetista marchigiano che nel 2016 celebrerà il 150° compleanno quale evento riconosciuto di interesse nazionale.Nella storica cornice del Teatro Salone Margherita “Il Bagaglino” di Roma, si è tenuta la cerimonia di premiazione della XX Edizione del “Premio del Museo” organizzata dal Museo Nazionale delle Paste Alimentari di Roma e San Francisco. L’ente, istituito dalla Fondazione “Vincenzo Agnesi”, ha l’obiettivo di “favorire la conoscenza e la valorizzazione della pasta italiana nel mondo”. La finalità più impegnativa ed innovativa è quella di “contribuire a risolvere, o almeno alleviare, il problema, ancora oggi irrisolto, della denutrizione nel mondo attraverso il giusto ed armonico utilizzo di questo tipico prodotto italiano”. Il concetto è quello di equilibrare i bisogni economico-alimentari nel corretto rapporto tra uomo e uomo, tra popoli ricchi e quelli poveri. In questa edizione, per la sezione Mercato-Editoria, i premi in argento sono stati attribuiti all’Accademia Georgica di Treia quale casa editrice e all’autore Sergio Salvi per la pubblicazione “Sulle tracce di Nazareno Strampelli” edita nell’anno 2013 con il contributo dell’azienda Agroservice s.p.a. di San Severino Marche la quale svolge attività di ricerca, sperimentazione e moltiplicazione di sementi per l'agricoltura. Il testo, opera di Salvi, concittadino di Nazareno Strampelli, col suo attento e appassionato lavoro offre una felice occasione di arricchimento culturale: si tratta di uno studio effettuato passando in rassegna i principali periodici di agricoltura pubblicati in Italia nel periodo in cui l’agronomo genetista fu professionalmente attivo. Lo scopo era quello di recuperare scritti “dimenticati” di Strampelli e articoli di altri ricercatori, suoi contemporanei, che riportassero la descrizione di osservazioni, scoperte e ricerche scientifiche inedite attribuite allo scienziato marchigiano. La premiazione del volumetto rappresenta un’ulteriore tappa del percorso di avvicinamento all’anno 2016 che vedrà celebrare il 150° anniversario della nascita Nazareno Strampelli. Una strada intrapresa sin dal 2013 dall’Accademia Georgica, unitamente a molti altri soggetti pubblici e privati aderenti ad uno specifico comitato informale a valenza nazionale, con l’obiettivo di celebrare la figura di uno dei più grandi agronomi e genetisti agrari di tutti i tempi, attraverso una serie di eventi e momenti di approfondimento scientifico con l’intento di portare l’attenzione del pubblico sull’agronomo e genetista di Castelraimondo che nei primi decenni del Novecento, con i suoi studi e ricerche in campo genetico, in particolare sui cereali, si era impegnato nel problema del nutrimento dell’uomo e della terra. Il progetto celebrativo portato avanti è stato di recente valutato positivamente dal Comitato storico-scientifico per gli anniversari di interesse nazionale istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri che, nella seduta del 12 febbraio 2016, ha attribuito alla commemorazione del 150° anniversario della nascita di Nazareno Strampelli il riconoscimento onorifico di evento di interesse nazionale, fornendone il logo ufficiale delle celebrazioni.Il culmine delle iniziative vedrà concretizzarsi nell’evento dal titolo “Buon Compleanno Nazareno Strampelli” che si terrà sabato 21 maggio 2016 presso l’Istituto Agrario “Giuseppe Garibaldi” di Macerata proprio in stretta corrispondenza del giorno della nascita avvenuta il 29 maggio 1866 a Crispiero di Castelraimondo. La giornata, organizzata in collaborazione con lo stesso Istituto, prevede un fitto programma articolato in diversi momenti: la mattinata (dalle ore 9 alle 13) contempla un convegno scientifico/commemorativo del personaggio Strampelli con interventi di figure provenienti dal mondo accademico nazionale (Università La Sapienza di Roma) e marchigiano (Università Politecnica delle Marche e Università degli Studi di Camerino), ricercatori, genetisti ed esperti del settore; l’incontro terminerà con un vero e proprio taglio della torta da parte dei discendenti di Strampelli alla presenza delle autorità civili e scientifiche ed un momento conviviale presso il cortile dell’Istituto. Nel pomeriggio, a partire dalle ore 14:30, è prevista la visita dei campi sperimentali del CERMIS - Centro Ricerche e Sperimentazione per il Miglioramento Vegetale – a Tolentino nei pressi del Castello della Rancia.L’evento inaugurerà il triennio di iniziative per il 150° anniversario della fondazione dell’Istituto Agrario di Macerata (1869 - 2019) e il vernissage della mostra sul rapporto tra Strampelli e l’Istituto Agrario di Macerata. Nell’ambito della manifestazione sarà inoltre presentato il nuovo testo dal titolo “L’uomo che voleva nutrire il mondo: i primi 150 anni di Nazareno Strampelli” di Sergio Salvi e edito dall’Accademia Georgica con il contributo della Regione Marche.
Nella splendida cornice della tenuta “il Pollenza” del Conte Aldo Brachetti Peretti a Tolentino, l’associazione Scuderia Lodovico Scarfiotti ha organizzato la conferenza stampa di presentazione del 2° Memorial Lodovico Scarfiotti.Sarà una tre giorni (1-2-3 luglio 2016) per vetture storiche prestigiose tra il concorso di eleganza presso il Golf Club Torrenova, quello dinamico nel tracciato Potenza Picena - Porto Potenza Picena ed infine il convegno con ingegneri, tecnici e personalità del motorsport degli anni 60-70-80. Madrina della manifestazione è Anneliese Abarth, moglie del costruttore Carlo Abarth.Oltre al “padrone di casa”, il Conte Brachetti Peretti, già plenipotenziario dell’azienda petrolifera API-IP e amico in gioventù di Lodovico Scarfiotti, saranno presenti il figlio del pilota torinese di adozione marchigiana, Luigi Scarfiotti, che ha da poco realizzato l’impianto sportivo dedicato allo sport del golf presso Torrenova di Porto Potenza Picena e i promotori della iniziativa, il Dott. Paolo Nardi Presidente della Associazione e l’Avv. Gianluigi Bianchini. Ospite il Sindaco di Potenza Picena, il Dott. Francesco Acquaroli, che attraverso l’Amministrazione Comunale da lui presieduta sosterrà per il secondo anno il Memorial.Sono intervenuti presso i locali della struttura (una delle più importanti e all’avanguardia in Italia) circa 40 ospiti a vario titolo: imprenditori, liberi professionisti e referenti di altre associazioni locali che coadiuveranno l’evento. Come da programma oltre alla degustazione di tre vini che hanno decretato il successo dell’imprenditore marchigiano (Brianello, Angera, Il Pollenza) è stata organizzata una interessante visita alla cantina in cui il Conte Brachetti Peretti ha ricreato alcuni ambienti con le condizioni ideali per conservare il prodotto finito con una serie di impianti di climatizzazione all’avanguardia.
Mercoledì, 23 marzo, con inizio alle ore 20.30, al ristorante "La Gattabuia" di Tolentino, in piazza Martiri di Montalto, si terrà un evento intitolato “Verdicchio 4 Talent”.La serata si aprirà con la presentazione del libro “Il Verdicchio fra Jesi e Matelica” (Aliberti editore), scritto da Francesco Annibali, giornalista civitanovese specializzato nell'agroalimentare, prima monografia da 20 anni ad oggi dedicata in via esclusiva al più grande, famoso e apprezzato vino marchigiano. A seguire tre grandi Verdicchio, provenienti sia da Jesi che da Matelica, saranno declinati dallo Chef Andrea Giuseppucci, giovane e promettente talento che ha già suscitato l’interesse delle principali testate nazionali di settore, titolare del ristorante "La Gattabuia", in un menu fatto su misura.Questo il Menu che è stato ideato e che sarà preparato da Andrea Giuseppucci.Verdicchio di Matelica 2015 – Collestefano: radici e rabarbaro, tonno, pinolo, limone, rombo.Verdicchio di Matelica La Monacesca 2013 - Fattoria La Monacesca: spaghetto al pomodoro,triglia di fango nel fango.Verdicchio dei Castelli di Jesi passito 2013 – Monteschiavo: strudel di mela marcia.Costo della cena 55 €, prenotazione obbligatoria al numero 0733.471632.
Anticipato a mercoledì 23 marzo il consueto appuntamento di musica e festa del giovedì al caffè Venanzetti.Per rispetto delle festività pasquali, lo staff e la proprietà che animano le serate del giovedì maceratese hanno deciso di anticipare a mercoledì il tradizionale appuntamento con il ballo lati.Quindi il tradizionale appuntamento del giovedì viene solamente anticipato di 24 ore per consentire a tutti di poter partecipare all'evento senza dimenticare l'importanza delle festività tradizionali.
L'Associazione Culturale Odeion e l'Istituto di Istruzione Superiore "Francesco Filelfo" di Tolentino organizzano una conferenza pubblica dal titolo "La Rivelazione delle Onde Gravitazionali" per questa sera (martedì 22 marzo) alle 21, presso l'Auditorium dell'Istituto, tenuta dal Prof. Fabio Marchesoni dell'Università di Camerino.Lo scorso 11 febbraio, con l’annuncio congiunto delle collaborazioni LIGO (USA) e VIRGO (Italia e Francia) della prima osservazione diretta delle onde gravitazionali previste dalla teoria della Relatività Generale di Einstein, è nata una nuova branca della fisica sperimentale, l'ASTROFISICA GRAVITAZIONALE.Il Prof. Marchesoni, uno degli iniziatori del progetto VIRGO, presenterà le motivazioni, le metodologie innovative e i risultati ottenuti dal progetto nel corso di oltre vent’anni di ricerche e ne discuterà le implicazioni per la ricerca astrofisica dei prossimi decenni.Stile e contenuti della presentazione saranno mantenuti a un livello divulgativo e accessibile a un pubblico non specialistico.L'ingresso è libero: si raccomanda la puntualitàL'organizzazione ringrazia i professori Santa Zenobi, Alessio Piana e Fabio Marchesoni
Ancora una volta Monte San Giusto si riconferma una città viva ed inserita pienamente nelle dinamiche di incentivazione del territorio provinciale.All'interno della 26esima fiera di primavera infatti, con il patrocinio del Comune di Monte San Giusto, con la collaborazione della Pro Loco, dell'Ente Clown&Clown e dell'Ass. Culturale Bonafede si inserirà la rassegna della canzone d'autore "Primavera non bussa", il cui titolo vuole essere un omaggio a Fabrizio de Andrè. "E' scomparso da 17 anni ma le sue canzoni continuano ad emozionare, a far sognare vecchie e nuove generazioni. Un cantautore che ci ha lasciato tanto e che il comune di Monte San Giusto ha voluto omaggiare intitolando la rassegna come un verso del testo "Un chimico", contenuto nell'album "Non al Denaro non all'Amore né al Cielo", ispirato all'Antologia di Spoon River, raccolta di poesie del poeta statunitense Edgar Lee Masters." racconta Amilcare Pompei.Il 3, 9 e 10 aprile la suggestiva cornice cinquecentesca di palazzo Bonafede farà da sfondo alla rassegna dove si alterneranno artisti di ogni levatura: poeti, cantautori, musicisti. Il palazzo per l'occasione è stato allestito dal sangiustese Mirko Pisacane, laureando in architettura, che ha progettato un allestimento ad hoc: "Il cortile verrà diviso in due metà tramite un manto erboso, vorrei che il verde comunicasse una sorta di ritorno alla natura" spiega Piscane. La realizzazione sarà affidata alla Casa del Fiore di Quadrini Samuela.L'evento organizzato con un budget molto ridotto, vanta numerosi ospiti in calendario.Domenica 3 aprile la rassegna si aprirà alle 17.30 con i giovani ragazzi del gruppo Senzassenso, con un 'esibizione in cui presenteranno al pubblico brani del loro "Banalità da Circo", primo album di inediti del gruppo. A seguire Luciano Monceri, arpista e chitarrista dei gruppi di musica etnica Ogam e Mortimer Mc Grave, grande appassionato della canzone d'autore, omaggerà Faber con un personale arrangiamento per chitarra di brani del cantautore genovese, dalle prime produzioni all'ultimo lavoro "Anime Salve".Sabato 9 aprile alle ore 17 il seguitissimo poeta Gio Evan aprirà la seconda giornata della rassegna con un reading di poesie dal titolo "Teorema di un salto". Per molti è un reading, per altri un concerto bizzarro, per altri un convegno filosofico. Aneddoti, giochi di parole, una forma di realtà capace di sorprendere e sorprendersi per abbattere il solito "solito". A seguire, Luca Bassanese, cantautore vicentino fuori dagli schemi, vincitore del premio musicultura, cantautore, scrittore, ambientalista presenterà lo spettacolo "la vita è un istante, d'amore ed altre cose" con Stefano Florio, Valentina Cacco e Elodie Lebigre. Alle ore 21 si terrà la proiezione del film di Teresa Marchesi con montaggio di Danilo Galli "Effedia, sulla mia cattiva strada", documentario biografico inedito prodotto da Dori Ghezzi, uno sguardo sulla carriera di De André.Domenica 10 aprile si svolgerà la consueta fiera di primavera, giunta alla 26esima edizione. Lungo le vie si esibirà Paolo Sgallini, talentuoso "one man show" che accompagnerà, cantando canzoni d'autore, il pubblico nel pomerggio nel cortile di palazzo Bonafede, dove alle 16.30, per l'ultima giornata della rassegna ci sarà Emanuele Colandrea, autore e cantante del gruppo Cappello a Cilindro ed Eva Mon Amour che presenterà il suo nuovo lavoro "Un giorno di vento". A seguire Mirco Menna, cantautore bolognese ospite più volte al premio Tenco, autore dell'inno del Clown&Clown festival "Senza Corazza". Per finire, una sorpresa per tutti: l'Orchestra di archi del Conservatorio "G.B. Pergolesi" di Fermo accompagnerà Mirco Menna in un omaggio a De André.Durante tutti gli appuntamenti sarà possibile degustare i vini delle cantine Santori e Bastianelli.Ulteriore iniziativa degna di nota: un concorso fotografico."Scattiamo la canzone" è il titolo del concorso in cui viene chiesto ai partecipanti di scattare una foto in grado di suscitare un'emozione, un ricordo, una sensazione abbinandola con un testo o con una strofa di una canzone. Per partecipare c'è tempo fino al 28 marzo. Tutte le informazioni sulla pagina facebook dell'evento https://www.facebook.com/primaveranonbussacittadelsorriso/?fref=ts. L'assessore Paolo Luciani Anna Romagnoli di Clown&Clown Mirko Pisacane, laureando in architettura Amilcare Pompei, organizzatore
Un ospite d'eccezione per festeggiare i cinquant'anni dell'Inter Club di Macerata.Oltre 150 persone provenienti dai club di tutte le Marche, domenica si sono ritrovate a pranzo al ristorante Anton di Recanati, insieme all'ex gloria nerazzurra Nicola Berti, vicecampione del mondo a Usa '94 e vincitore con l'Inter di un campionato di serie A e di due coppe Uefa.Allo storico presidente del club maceratese, l'89enne Vinicio Marcolini, "Cavallo pazzo" Berti ha regalato una maglia ufficiale dell'Inter appositamente realizzata per l'occasione. La società nerazzurra ha anche inviato le coppe vinte da Berti che sono state esposte nel ristorante per tutta la durata del pranzo.
Domenica 20 marzo si sono svolte le celebrazioni conclusive a Tolentino per ricordare i Martiri di Montalto, trucidati nel marzo del 1944.Nella mattinata una delegazione ANPI ha deposto corone di alloro a San Severino, Borgiano, Muccia, Caldarola, Vestignano, Montalto, Abbadia di Fiastra e al Castello della Rancia per ricordare i tanti caduti della Resistenza.Da piazza della Libertà è partito un corteo diretto al Cimitero comunale, accompagnato dal Gruppo Bandistico “N. Simonetti” dell'Ass. “N. Gabrielli - Città di Tolentino”, dove Padre Massimo Giustozzo, Priore della Comunità Agostiniana di San Nicola ha celebrato un momento di preghiera.Tutti i partecipanti, successivamente, sono ritornati in piazza della Libertà dove il sindaco Giuseppe Pezzanesi, insieme alle altre autorità presenti e al superstite Aroldo Ragaini ha deposto una corona davanti alla lapide dedicata dei Caduti.Sono poi interventi il Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, il Presidente della sezione Anpi di Tolentino Lanfranco Minnozzi, il Sindaco del Consiglio dei Ragazzi Tommaso Tiranti e l’oratore ufficiale della manifestazione Ivano Artioli dell’Anpi nazionale.Hanno partecipato molte delegazioni di Comuni, associazioni combattentistiche e d’arma.Le manifestazioni sono state promosse dal Comune di Tolentino e dall’Anpi.
A pochi giorni dalla conclusione di Macerata Jazz 2016, la rassegna organizzata da Musicando con il sostegno fondamentale del Comune di Macerata e degli sponsor privati Hats&Dreams, Domizioli Abbigliamento, Ottica Pietroni, Strumenti Musicali Principi e APM, si raccoglie il bilancio di una edizione di grande successo. «I numeri sono importanti, - spiega il direttore artistico Daniele Massimi – gli abbonamenti rispetto alla stagione precedente sono raddoppiati e in cinque appuntamenti, in un teatro come il Lauro Rossi con una capienza massima di 400 posti a serata, oltre 1800 spettatori complessivi hanno preso parte ai concerti, una media di 360 spettatori a ad evento. In due serate in particolare – continua Massimi – e cioè la prima con il quartetto di Bosso e l’ultima con Enrico Rava si è raggiunto il sold out e non tutti hanno potuto assistere al concerto». Una risposta importante di pubblico per un genere solitamente considerato di nicchia e che ha invece dimostrato concretamente il legame con una città da sempre attenta a questo tipo di musica.La stampa locale e specializzata ha mostrato interesse per le scelte artistiche della rassegna dedicandole ampi spazi e, a conclusione di una stagione importante, anche il servizio del TGR Marche ha evidenziato l’elevato spessore della stagione. «Un grazie particolare va fatto ai collaboratori, a Paolo Piangiarelli, alla stampa, al Consorzio Colli Maceratesi Doc, agli amici del ristorante Il Pozzo, e a tutti coloro che hanno reso possibile la rassegna - sottolinea Daniele Massimi – Anzitutto all’amministrazione, dall’Assessore Stefania Monteverde al Sindaco Romano Carancini, che hanno partecipato con entusiasmo ai concerti e hanno sostenuto la rassegna, credendoci pienamente e ripagando con la loro fiducia l’impegno di tutto il nostro staff».Interessante poi il nesso tra cultura e imprenditoria locale con l’incontro tra il mondo del jazz e quello del cappello attraverso la collaborazione con il cappellificio di Montappone Hats&Dreams. Grazie al progetto #JazzForHats, i musicisti che hanno calcato il palco maceratese, da Fabrizio Bosso a Roberto Gatto passando per Michael Blake, i fratelli Cutello sino a Enrico Rava e Gianluca Petrella, si sono fatti testimonial di un’eccellenza tutta marchigiana, una firma da portare in giro per il mondo per raccontare una grande regione, le Marche.
Forse non tutti sanno che quest’anno, mercoledì 23 marzo, i testimoni di Geova ricordano “l’anniversario della morte di Gesù”. Ogni anno la “Commemorazione della morte di Gesù” viene celebrata dai testimoni di Geova nella data corrispondente al 14 nisan del calendario ebraico.In questi giorni è facile incontrare i Testimoni della nostra zona impegnati a distribuire inviti per questa loro celebrazione, la più importante di questa confessione cristiana, che trae origine dal comando che diede Gesù agli apostoli durante l’ultima cena: “Continuate a fare questo in ricordo di me”.Tra testimoni di Geova e simpatizzanti, lo scorso anno nel maceratese hanno assistito alle celebrazioni più di 1500 persone. In tutta Italia sono stati oltre quattrocentomila coloro che si sono radunati per l’evento nelle oltre 3mila comunità sparse su tutto il territorio nazionale e quasi 20 milioni in tutto il mondo.La celebrazione avrà inizio con un canto e una breve preghiera, dopodiché un ministro di culto pronuncerà un discorso che illustrerà le ragione per cui Geova Dio mandò Suo Figlio sulla terra a morire per tutta l’umanità. Come fece Gesù durante l’ultima cena, saranno passati fra i presenti pane non lievitato e vino rosso a simboleggiare rispettivamente il corpo e il sangue del Figlio di Dio. Infine, un altro canto e una preghiera concluderanno la cerimonia, che durerà complessivamente circa un’ora.Le celebrazioni verranno svolte anche in altre lingue: in quella albanese a Matelica alle ore 19.00, a Macerata in lingua spagnola alle ore 21.00 e in inglese alle 19.30 nelle rispettive “Sale del Regno”. Come avviene in tutti gli incontri dei Testimoni, l’ingresso è libero e non si fanno collette.Per chi fosse curioso di conoscere più a fondo questa realtà può collegarsi al sito www.jw.org
Al culmine di una progressione incalzante che ha coinvolto ed entusiasmato un pubblico attento e numeroso per quasi un mese di incontri, concerti e spettacoli di qualità, il festival “‘700MACERATA”, prodotto dalla Fondazione “Alessandro Lanari” con la direzione artistica di Gianni Gualdoni e realizzato in collaborazione con l’associazione “Il Glomere” e vari partner istituzionali del territorio, giunge al termine mercoledì 23 marzo presentando due diversi appuntamenti, entrambi di originale proposta e rara profondità.Alle 17, presso l’Aula Magna dell’Università con ingresso libero, il festival lancia la formula del “Salotto culturale”: appuntamento speciale con il sapore deciso della storia in un’atmosfera leggera che non vuole avere austerità da convegno né dibattito da tavola rotonda, quanto piuttosto presentare un racconto a più voci di studiosi ed esperti di vaglia su un filone tematico comune tra divulgazione e stimolo d’interesse, da viversi con la piacevolezza lieve di un incontro tra amici. Una formula innovativa di stimolo culturale di qualità che intende richiamare alla memoria l’uso, lo spirito di studio e la curiosità intellettuale delle antiche accademie. Con il titolo generale di “Aspetti dell’Atene delle Marche” per guardare da vari punti di vista la realtà maceratese del XVIII secolo, sono ben sette i relatori in programma, espressione delle principali agenzie culturali del territorio, da docenti dell’Università di Macerata a membri di FAI Macerata, Centro Studi Storici Maceratesi, Deputazione di Storia Patria per le Marche, Accademia dei Catenati: Carlo Pongetti, Gabriella Almanza, Maria Paola Scialdone, Nazzareno Gaspari, Francesca Coltrinari, Giacomo Alimenti. Coordina e interviene lo stesso ideatore e direttore di ‘700MACERATA, Gianni Gualdoni.Alle 21, alla Chiesa di San Filippo con ingresso libero, l’ultimo evento in cartellone: la Settimana Santa si offre infatti per una doverosa finestra sulla musica sacra a chiusura del festival, in un luogo emblematico come la bellissima chiesa filippina, che non costituisce solo uno scrigno di arte e devozione, ma richiama la profonda radice storica locale della tradizione musicale dell’oratorio. Con il titolo di “Preghiera di Musica”, il programma musicale presenta composizioni di Vivaldi e Pergolesi in versione asciutta e intima, interpretate dal soprano Pamela Lucciarini con Giovannimaria Perrucci all’organo antico, proprio in una sorta di preghiera in musica quale contributo al raccoglimento del rito pasquale e, come nell’uso filippino dell’epoca, l’esecuzione si fa forte della diretta parola di fede da parte della comunità di consacrati dei Figli del Sacro Cuore di Gesù, custodi della Chiesa, rilanciando l’antica pratica devozionale e rievocandone la preziosa radice culturale. Tra i brani di Vivaldi, “Salve Regina” e “In furore iustissimae irae” mottetto scritto tra il 1720 e il ‘25 durante un soggiorno romano, forse per il cardinale Ottoboni; di Pergolesi, brani dal Salmo 112 “Laudate pueri Dominum”.
Un pomeriggio di grandi emozioni a Domenica Live, il programma in diretta di Canale 5 condotto da Barbara D'Urso dove questo pomeriggio c'è stata un'ospite di eccezione: Maria Paola Rosini, la 18enne di Pollenza nata con la sindrome di Down e protagonista del film "Come saltano i pesci" in uscita il 31 marzo nelle sale cinematografiche.Il film, di cui ci stiamo occupando da tempo, è stato interamente girato nelle Marche e il regista Alessandro Valori e il protagonista Simone Riccioni sono entrambi maceratesi doc. Nel cast c'è anche un’esordiente nel cinema, Maria Paola Rosini, che interpreta il ruolo della sorella di Simone Riccioni. Ha fatto da trait d’union per questo felice incontro l’Anffas di Macerata, che ha seguito Maria Paola fin da bambina per la sindrome di Down e che ha patrocinato il film.Una emozionatissima Maria Paola è stata accolta calorosamente da Barbara D'Urso. La diciottenne pollentina ha detto di frequentare il quarto anno della Scuola Alberghiera a Cingoli e di non essere più fidanzata con Alex da pochi giorni: ""non avevamo più legame. L'ho lasciato io e lui se l'aspettava" ha detto Maria Paola che poi ha 'confessato' alla D'Urso di essere innamorata di Simone Riccioni "è più che amore... mi sono innamorata subito, quando l'ho visto sul set anche se sono amica della fidanzata su facebook. Lei è anche parecchio gelosa". Per quanto riguarda se stessa e i suoi progetti, la ragazza ha raccontato di aver "iniziato la scuola pensando di aprire un bar nell'agriturismo che ho in campagna. Adesso però vorrei fare l'attrice".Ma le grandi passioni di Maria Paola restano due: la prima è fare la ballerina e la seconda imparare a fare la parrucchiera. E la redazione del programma di Canale 5 le ha fatto due sorprese, regalandole due giornata in una rinomata parrucchieria e in una scuola di danza della capitale. "Non ti ho fatto ballare oggi in diretta" ha detto la D'Urso "per evitare che su internet finssero le immagini e dicessero che sfruttavo una ragazza con la sindrome di Down".Felicissima Maria Paola ha detto anche "ho il ballo nel sangue". Sul film, invece, ha raccontato che "la cosa più difficile è stata girare le scene di notte perchè temo un po' il buio". E' stato poi trasmesso un videomessaggio da Pollenza di tutta la famiglia Rosini con il papà che ha detto "hai coronato il tuo sogno, fare l'attrice e andare in televisione", mentre la mamma ha aggiunto "siamo orgogliosi di te". Per concludere, la sorella maggiore ha affermato: "Sei sempre stata la più coraggiosa della famiglia Rosini e anche oggi ne hai dato la prova". Un altro videomessaggio è arrivato poi da Simone Riccioni che, poi, è arrivato in studio per la grandissima felicità ed emozione di Maria Paola. Anche per Simone un videomessaggio dalla mamma che gli ha detto "hai mantenuto quello sguardo limpido che avevi fin da bambino e sei rimasto buono e generoso come eri", una sorpresa che ha commosso sinceramente e profondamente il 27enne attore maceratese.
Otello che andrà in scena allo Sferisterio la prossima estate ottiene già i primi successi. La rappresentazione del Macerata Opera Festival coprodotta con il Festival Castell de Peralada, in Spagna, ha ricevuto ieri sera il titolo di miglior produzione 2015 del Premio Campoamor, prestigioso riconoscimento lirico della critica musicale spagnola.Il regista Paco Azorín, che metterà in scena Otello anche allo Sferisterio, ha ritirato a Oviedo il premio insieme al direttore artistico del Festival di Peralada Oriol Aguilà, allo staff e a Gregory Kunde che, l’estate scorsa, ha interpretato il ruolo del protagonista. L’opera era stata diretta dal Riccardo Frizza, talentuoso Maestro di fama internazionale che tornerà a Macerata per dirigere l’opera verdiana.Otello inaugura il cartellone il 22 luglio e vedrà per la prima volta allo Sferisterio Stuart Neill (nel ruolo del titolo) e Roberto Frontali (Jago), oltre al debutto di Jessica Nuccio come Desdemona. Il giovane e talentuoso tenore marchigiano Davide Giusti vestirà invece i panni di Cassio.
È stata davvero memorabile la serata del “Convivio Settecentesco” di sabato 19 marzo al Teatro della Filarmonica, prodotta dalla Fondazione “Alessandro Lanari” in collaborazione con l’associazione “Il Glomere”: evento unico nel suo genere nel proporre un raro e raffinato abbinamento tra cena a tema di alto livello e spettacolo d’opera di rarissima esecuzione, entrambi all’insegna dell’altissima qualità di esecuzione, artistica e gastronomica. Memorabile per Macerata e non solo, visto che gli oltre 200 presenti che hanno esaurito in ogni ordine di posti la bella sala grande di Palazzo Bourbon Del Monte erano maceratesi ma anche “forestieri” provenienti dalla provincia di Ancona e dal fermano, non pochi intervenuti addirittura in costume d’epoca.Alla ricca cena ispirata al ricettario settecentesco del celebre cuoco maceratese Antonio Nebbia, perfettamente proposta dal Ristorante Due Cigni alla guida della chef Rosaria Morganti, ha fatto seguito l’esecuzione scenica di “Vespetta e Pimpinone”, intermezzo buffo di Tomaso Albinoni posto prodotto in collaborazione con il Festival dell’Opera da Camera delle Marche, che ha portato in prima assoluta sulla scena maceratese l’eleganza e la raffinatezza assoluta di un titolo emblematico, che oltre a rappresentare i caratteri più significativi della scuola musicale veneziana costituisce anche un importante stimolo culturale per i suoi contenuti narrativi, improntati alla descrizione dell’affrancamento della donna nella società con un senso della consapevolezza di sé e una coscienza civica che ha del prodigioso per i tempi, risalendo l’opera al 1708 e quindi 25 anni prima della “Serva padrona” di Pergolesi considerata un punto di svolta storico in tal senso.Ottima e apprezzata la resa scenica degli interpreti –la mezzosoprano Camilla Antonini nel ruolo di “Vespetta” e il basso Alessandro Colombo in quello di “Pimpinone”- e quella musicale dell’Orchestra “Accademia del Leone”, ensemble specialista del genere che suonava su strumenti antichi e secondo prassi esecutiva del’epoca; raffinata e di grande efficacia espressiva la curatissima regia di Gianni Gualdoni, impreziosita dai bei costumi appositamente realizzati da Giuliana Gualdoni.Applausi scroscianti e convinti da un pubblico attentissimo, coinvolto e conquistato dalle qualità del raro spettacolo, hanno decretato un successo pieno della serata che per la sua natura composita non aveva precedenti a Macerata e neanche nelle Marche: anche per questo la serata resterà fissata agli annali culturali della città, oltre che scolpita nel ricordo personale di chi c’era e ha potuto viverne direttamente le particolari emozioni d’arte e socialità.
Il "Premio Donna" 2016 abbraccia la lirica. Il Lions Club Civitanova Marche Cluana, presieduto da Roberta Di Marco, ha deciso di assegnare il prestigioso riconoscimento al soprano Inés Salazar.Il premio, voluto per rendere omaggio ad un personaggio di eccellenza femminile di particolare rilievo in campo nazionale ed internazionale, è stato fortemente voluto fin dalla nascita del Club, avvenuta 26 anni fa, per riflettere sulla condizione del lavoro al femminile, mettendo in luce ogni anno un contesto professionale diverso: il campo della lirica, seppure complesso, è universalmente fruibile ed ha un grandissimo valore formativo ed artistico.L'assegnazione al soprano, una scultura appositamente creata dall'artista Mauro Brattini, verrà conferita al teatro delle Logge di Montecosaro il prossimo 15 aprile, giornata di apertura del Concorso Lirico Internazionale “Anita Cerquetti”, giunto alla sesta edizione. Infatti Inés Salazar, soprano di fama internazionale dalla carriera esaltante che l'ha vista esibirsi con successo nei maggiori teatri accanto ai più grandi contanti lirici, direttori e registi del mondo, è da sempre presidente di giuria della manifestazione dedicata alla celebre cantante montecosarese.Grazie alla professionalità e alla passione del mastro Alfredo Sorichetti, direttore artistico del concorso Anita Cerquetti, insieme all’associazione musicale Gilfredo Cattolica, all'Amministrazione comunale di Montecosaro, all’Accademia Anita Cerquetti e alla collaborazione del Rotary Club Civitanova Marche, dei Lions Club Civitanova Marche Host e Civitanova Marche Cluana, sono stati premiati e valorizzati in questi anni giovani dalla vocalità straordinaria, autentici talenti della lirica che, anche grazie al Concorso, hanno iniziato una carriera professionale in grandi teatri.Nelle precedenti edizioni sono state insignite e hanno ritirato personalmente il "Premio Donna Lions Cluana", tra le altre, Renata Tebaldi, Valeria Moriconi, Donatella Girombelli, Rosanna Vaudetti, Liliana Cosi, Letizia Moratti, Ivana Spagna, Maria Grazia Capulli, Elisa Di Francisca e Carla Fracci.
Essendo arrivati al punto che quasi tutte le corali abbiano un proprio sito, un sito, sono di conseguenza migliaia quelli in circolazione sul web."Consapevoli del fatto che la posizione dei siti nella ricerca Google, grazie a vari fattori, sia dinamica, quindi soggetta a variazioni" raccontano i responsabili della corale Santa Cecilia di Montecosaro "abbiamo voluto vedere, scrivendo delle parole molto generiche, in che posizione si trovasse attualmente il sito della nostra corale. Ebbene, incredibilmente, digitando la parola "coro" lo abbiamo trovato in prima posizione, digitando "cori" idem in prima posizione, mentre con "corale" lo abbiamo trovato in terza posizione. Da ciò si deduce che, nell'ambito corale, il nostro sito sia assolutamente fra i più popolari e visitati d'Italia".Come mai un tale successo? Innanzitutto forse il fatto di possedere circa cinquemila spartiti selezionati e catalogati (sicuramente uno dei più grandi archivi d'Italia di musica corale), con conseguente continua richiesta di invio copie da parte di appassionati di tutta Italia. Poi, presumibilmente, per il fatto che il sito, grazie all'intensa attività che la corale Santa Cecilia svolge, sia molto movimentato: concerti effettuati e organizzati, messe cantate, sacre funzioni, manifestazioni civili, attestati ricevuti. E grazie all'organizzazione del Settembre Musicale Montecosarese che quest'anno si avvia alla ventinovesima edizione.A proposito di intensa attività, in anteprima possiamo svelare che ad ottobre la corale del direttore Giorgio Quattrini, canterà nella basilica papale di S. Pietro.
A pochissimi giorni dal debutto nelle sale cinematografiche, e dopo aver avuto graditissimi ospiti negli studi di Picchio News il regista Alessandro Valori e il protagonista Simone Riccioni, in anteprima proponiamo ai lettori del nostro giornale una clip di "Come saltano i pesci", pubblicata su Youtube dalla redazione di Youmovies.https://www.youtube.com/watch?v=QTdadtWOmTY
E' stata inaugura, presso lo Spazio Mirionima dell’Accademia di Belle Arti di Macerata la mostra di fotografia “Non chiudere gli occhi”, del fotografo maceratese Giordano Emiliozzi, a cura della Prof.ssa Lucia Cataldo, in collaborazione con il Centro Antiviolenza S.O.S. Donna della Provincia di Macerata.Il progetto fotografico di Emiliozzi, 18 immagini e uno slide-show, si ispira a fatti di cronaca realmente accaduti ma celati utilizzando bambole, "fashion dolls" che si trasformano in interpreti di brutali “messe in scena”. Ogni location è stata infatti scelta in base ai cruenti fatti di cronaca e il punto di vista è quello di un “silente testimone” che assiste alle violenze e con “distacco giornalistico” fotografa la scena del crimine quasi in tempo reale.La cronaca racconta troppo spesso di donne maltrattate, sfigurate, assassinate. L’artista vuole così scuotere le coscienze attraverso le immagini e abbattere la nostra “difesa percettiva” che senza accorgercene mettiamo in atto, con la conseguenza di far diventare queste tragiche notizie una routine che non implica quasi più un autentico coinvolgimento emotivo.Da questa realtà è scaturito per Emiliozzi lo stimolo per un progetto fotografico che non si conclude con questa mostra. L’intento, infatti, è molto più ambizioso poiché l’argomento del femminicidio necessita di essere approfondito non solo con le immagini, ma anche e soprattutto attraverso il dialogo e la condivisione di riflessioni in tutti gli ambiti della vita quotidiana: la famiglia, la scuola, le associazioni e ogni altro ambiente, per “non chiudere gli occhi”, mai più. La mostra resterà aperta al pubblico fino al 31 marzo, dal lunedì al sabato ore 10-13 e 16-19 con chiusura il mercoledì mattina. Per le prenotazioni è possibile contattare il numero 347 7062389.
DRINKING WITH L. A. Un aperitivo con Alessandra LumachelliPossiedo ricordi quasi indelebili di ciò che mi mette allegria, che mi fa stare bene. Quindi, inevitabilmente, ho scene comiche e battute esilaranti impresse a fuoco nella memoria. Tipo l'autoradio estraibile, che l'attore Tullio Solenghi portava sottobraccio con nonchalance, entrando in scena negli spettacoli teatrali col Trio, ambientati in epoche storiche in cui l'autoradio non esisteva, non poteva esistere. Lo confesso all'attore Tullio Solenghi, che mi accoglie in platea poco prima dello spettacolo "Quei due", non appena finito il sound check. E sorride, bonariamente, di questo mio ricordo, che per me è un po' mitico. Ci sediamo sulle poltroncine rosse e iniziamo la chiacchierata "ufficiale", per voi, lettori di Picchio News.Se Tullio Solenghi non fosse un attore, che supereroe sarebbe e che superpoteri avrebbe?Addirittura un supereroe! No, io gli eroi li ho sempre odiati. Tra l'Iliade e l'Odissea, ho sempre preferito l'Odissea perchè il protagonista è un uomo qualunque, Ulisse, che ha fatto solo grandi opere di artigianato, tipo il cavallo di legno...di astuzia, ma di artigianato. Gli eroi "alla Achille", "alla Ettore" mi son sempre stati un po' antipatici. Quindi, diciamo che sarei un supernormale con dei non-poteri. Solo il potere di riuscire a socializzare col mio prossimo. Credo che sia una cosa fondamentale, per vivere nella civiltà di oggi.Tullio Solenghi e il Paradiso... (ride)Il Paradiso lo frequento spesso...ho iniziato vent'anni fa come anima del Paradiso e adesso ci sono ritornato come San Pietro: mi hanno fatto salire di grado. E aspetto una terza chiamata: allora sarò direttamente Dio, ecco. Quindi, rimandiamo la domanda a quando, da Dio, potrò dire delle cose ancora più clamorose!Meno male che non le piacciono i supereroi!! (ridiamo)Sì, è vero, mi sono smentito subito!Tullio Solenghi e i media, i mezzi di comunicazione di massa (vista l'autoradio..)I mezzi di comunicazione di massa, per me, sono soprattutto quelli della mia generazione, soprattutto la televisione generalista. Io ho iniziato sia come fruitore di televisione che lavorandoci. Prima c'era una rete sola, poi tre reti, poi la concorrenza Mediaset. Però la mia dimestichezza risale a quel periodo lì. Adesso chiaramente anch'io utilizzo la rete, però non sono un fanatico della navigazione. Mi documento molto, e sono appassionato di musica, quindi, ogni tanto vado a scovare su You Tube qualche autore. Essendo appassionato di musica barocca, cerco qualche autore, come Pierluigi da Palestrina, che mi piace particolarmente, ed oggi col vantaggio di You Tube lo si può sentire direttamente eseguito.Il drink preferito di Tullio Solenghi?Ma io analcolico...Non deve essere alcolico, hanno tutti questo fraintendimento!Il drink che per me è fondamentale è un bel pomodoro condito, per me è proprio la panacea.Cosa può fare Tullio Solenghi per salvare il mondo?Ma, nel mio piccolo, io da cinque anni sono diventato vegetariano. Io considero questa una mia scelta etica, pperchè quando si scopre che ci si può benissimo nutrire di vitamine e proteine senza uccidere gli animali, penso che sia inutile continuare a farlo. Di riflesso, è anche una scelta che riguarda anche la natura. Per mantenere gli allevamenti intensivi oggi si fa strage di foreste per i pascoli, si fa strage di acqua. Ho sempre in mente un dato che dà l'idea di quello che sto dicendo: per formare e costruire un chilo di carne, ci vogliono 100.000 litri d'acqua. Per un chilo di frumento, ne bastano 200. Quindi, secondo me il mondo, prima o poi, dovrà diventare necessariamente vegetariano per sopravvivere, perchè con una dieta vegetariana si riesce a sfamare sette volte la popolazione mondiale. Quindi, sarà una meta, prima o poi, obbligata.Ringraziando infinitamente Tullio Solenghi, e riflettendo...in alto i bicchieri ricolmi di succo di pomodoro, Amici! Alla prossima!Who's WhoPer chi non lo sapesse... Tullio Solenghi è un attore, regista teatrale, imitatore, personaggio televisivo. A 17 anni frequenta la scuola di teatro del Teatro Stabile di Genova, dove conosce Massimo Lopez. A 22 anni debutta in teatro con un'opera di Bertolt Brecht. Dal 1982 al 1994 fa parte del celeberrimo Trio, con Anna Marchesini e Massimo Lopez. Nel 1990 il Trio raggiunge l'apice del successo, con lo sceneggiato televisivo "I promessi sposi", parodia dell'omonimo romanzo del Manzoni, andato in onda su RAI 1, con una media di 11 milioni di spettatori ogni puntata (cinque in tutto). Il Trio si scioglie nel 1994, appunto, per volontà di tutti i componenti, perchè ognuno possa proseguire la propria carriera individuale. Su questa esperienza, Solenghi nel 1995 pubblica il libro "Uno e trino". E' la voce di Scar, nel film di animazione della Walt Disney Pictures, "Il re leone". Da circa vent'anni è testimonial di una nota marca di caffè, che ambienta i suoi spot in Paradiso. Insieme a Massimo Dapporto, è attualmente in tournée in tutta Italia con lo spettacolo "Quei due", per la regia di Roberto Valerio.