Sono 16 gli operatori esteri provenienti da Germania, Austria, Belgio, Danimarca, Gran Bretagna, Francia, Olanda e Svezia, che martedì 5 aprile parteciperanno agli incontri b2b organizzati da Confartigianato Imprese Macerata con la collaborazione di ICE-Agenzia, presso i locali dell’Hotel Cosmopolitan di Civitanova Marche. All’attesissimo Incoming Agroalimentare saranno presenti ben 32 aziende marchigiane rappresentative delle eccellenze 100% made in Italy, che presenteranno ai buyer un’offerta merceologica che comprende pasta, vini, dolci, salumi, prodotti caseari, olio extravergine e conserve.“Nella nostra regione - dichiara il Presidente di Confartigianato Imprese Macerata Renzo Leonori – le imprese attive nel settore agroalimentare sono più di 30.000 (ndr. 30.149) e rappresentano il 20% delle attività imprenditoriali totali e circa il 5% degli occupati dal sistema produttivo marchigiano. Questo comparto - prosegue Leonori - che comprende agricoltura, zootecnia, silvicoltura, pesca, alimentari e bevande, è di particolare importanza per la nostra regione. Basti pensare che le sole industrie alimentari e delle bevande costituiscono il 6% del settore con 1.765 imprese attive. Mentre la principale area di destinazione dei prodotti agroalimentari italiani si conferma l’Unione europea, al primo posto per esportazioni dell’agroalimentare marchigiano troviamo gli Emirati Arabi con il 25%, seguiti da Germania (10%), Spagna (6%), Francia e Stati Uniti con il 5%. Questi ultimi primeggiano inoltre come destinazione delle esportazioni del nostro vino, comprando il 16% del vino marchigiano esportato”.“Quello Agroalimentare è un settore trainante nelle Marche – afferma Paolo Capponi, Responsabile dell’Ufficio Export di Confartigianato Macerata - in cui sono presenti moltissime aziende con una produzione di tipo artigianale che, grazie all’alta qualità dei propri prodotti 100% made in Italy, sapranno conquistare mercati esteri. Per i nostri imprenditori è fondamentale sfruttare queste occasioni di internazionalizzazione offerte da iniziative come gli Incoming, che possono garantire nuove e proficue opportunità alle imprese del nostro distretto. Imprese che grazie agli incontri b2b riescono ad avere un confronto diretto con i mercati esteri e attestare l’appetibilità delle proprie produzioni, adeguandole e indirizzandole verso quei mercati ritenuti più adatti ad intraprendere dei rapporti commerciali. Continuare a portare nel mondo l’eccellenza italiana, e in questo caso marchigiana, è uno degli obbiettivi principali della nostra Associazione che proseguirà ad aiutare le proprie imprese nei processi di internazionalizzazione, affiancandole in tutte le varie fasi e offrendo loro concrete opportunità di crescita”.Questi i nomi delle aziende che parteciperanno agli incontri b2b con i buyer esteri e che realizzano tutte produzioni 100 % Made in Italy secondo la legge 166/2009: Agrobiologica San Giovanni (Offida), Antica Gastronomia (Mogliano), Az. Agr. Del Carmine (Ancona), Az. Agr. Lorese (Loro Piceno), Az. Agr. Mencaroni (Corinaldo), Az. Agr. San Marco (Civitanova Marche), Birrificio Il Mastio (Urbisaglia), Bishop (Corridonia), Casa Vinicola Criserà (Reggio Calabria), Casalis Douhet (Porto Potenza Picena), Cgm (Pollenza), F.lli Tempera (Ascoli Piceno), Filotea (Ancona), Frantoio Carnevali (Pesaro), Il Forno GN (Colmurano), La Pasta di Aldo (Monte San Giusto), La Pasta di Campofilone (Campofilone), Vini Centanni (Ascoli Piceno), Regina dei Sibillini (Fermo), Recchi Salumi (Ascoli Piceno), Orma Group srl (Grottazzolina), Picena Gastronomia (Montegiorgio), Poddi Tartufi (Terni), Punto Verde Srl (San Severino), Ralò (San Severino), Salumificio Ciccarelli (San Severino), Soc. Agr. Ciù Ciù (Offida), Soc. Agr. Le Colline (Serrapetrona), Soc. Agr. Villa Lazzarini (Treia), Tenuta Mattei (Serra De’ Conti), Terra Nostra (San Ginesio), Terre di San Ginesio (Ripe San Ginesio).
Quanto è costata la lunga crisi economica per gli studenti universitari italiani in termini di disagi, di cambiamenti di strategie delle famiglie rispetto all’investimento in istruzione dei figli? Quanto ha inciso per i meno abbienti la contrazione della possibilità di fare un “lavoretto”?E’ anche a questi interrogativi che risponde la Settima Indagine Eurostudent sulle condizioni di vita e di studio degli studenti universitari nel periodo 2012-2015, presentata oggi 31 marzo all’Università di Camerino nell’ambito del convegno organizzato dall’Ateneo dal titolo “#OBIETTIVOSTUDENTI”. Nel corso dell’evento è stato tracciato un focus particolare sulle condizioni di vita e di studio degli studenti universitari negli Atenei delle Regioni Marche, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Abruzzo e Lazio.“Sono estremamente soddisfatto – ha dichiarato il Rettore Unicam Flavio Corradini – di poter ospitare nel mio Ateneo ospiti così illustri per un dibattito con un focus particolare sugli studenti. L’indagine Eurostudent ci fornisce dati significativi sul nostro sistema universitario e su come esso è percepito dai nostri studenti, con i suoi punti di forza e le sue criticità. Ad esempio, il 72,5% degli studenti proviene da famiglie con genitori non laureati. L’università si conferma quindi come “ascensore sociale”: le famiglie in condizione socio-economica modesta riconoscono il valore dell’investimento nell’istruzione superiore come motore di sviluppo del capitale umano e di mobilità sociale degli studenti”.Si fanno poi i conti con la crisi economica. Il 74% abita con la famiglia di origine ed aumenta il pendolarismo come “strategia di sopravvivenza”. Diminuisce poi del 30% il lavoro degli studenti con conseguente riduzione della capacità di auto-finanziamento e maggiore dipendenza dalle famiglie.Emergono però anche comportamenti virtuosi: l’indagine ha rilevato un aumento del tempo dedicato allo studio, sia alle lezioni che allo studio individuale.“La riduzione del tempo dedicato a lavorare – ha affermato il dott. Giovanni Finocchietti, Direttore dell’Indagine italiana Eurostudent – è stato reinvestita in tempo di studio. E’ come se gli studenti, in particolare i fuori sede, avessero la percezione di maggiori difficoltà e assumessero quindi in prima persona una maggiore responsabilità”L’evento si è aperto con i saluti del Rettore Unicam Flavio Corradini, del Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) Gaetano Manfredi, dell’assessore all’Università, diritto allo studio, istruzione, formazione professionale della Regione Marche Loretta Bravi.Sono seguiti gli interventi di Giovanni Finocchietti, Direttore dell’Indagine italiana Eurostudent, Gaetano Manfredi, Presidente CRUI, Andrea Fiorini, Presidente del Consiglio nazionale degli studenti universitari, Marco Viola, Redattore ROARS (Return On Academic ReSearch), Luigi Bellesi, Ricercatore Censis. A coordinare i lavori la giornalista Fabrizia Flavia Sernia, responsabile Eurostudent dei rapporti con i media.Al termine si è aperto il dibattito con alcuni dei rappresentanti delle Regioni coinvolte, tra cui Patrizio Bianchi, assessore alla formazione professionale, università, ricerca e lavoro.L’Indagine Eurostudent è realizzata in Italia nell’ambito del progetto di indagine comparataeuropea “Social and economic conditions of student life in Europe”, condotta da un gruppo di oltre trenta paesi partecipanti allo Spazio europeo dell’istruzione superiore.L’obiettivo generale del progetto è quello di rendere disponibili dati quantitativi e indicazioni valutative utili alla definizione delle politiche europee e nazionali per la costruzione ed il rafforzamento dello Spazio europeo dell’istruzione superiore.Al termine dell’incontro è stato consegnato il premio “F.I.R.S.T. in Unicam 2015 - First in Innovation and Results of Studying and Teaching”, riconoscimento attribuito dal Presidio Qualità di Ateneo al Corso di Laurea Unicam che si è particolarmente distinto per l’accuratezza della progettazione e per i risultati ottenuti nelle attività formative nel corso dell’anno 2015. Quest’anno il premio è andato al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche della Scuola di Scienze del Farmaco e dei prodotti della salute.
Krystian Zimerman, pianista polacco di fama mondiale, sale sul palcoscenico del Lauro Rossi sabato 2 aprile, alle 21, per i Concerti di Appassionata. Vincitore del Grand Prix al Concorso Chopin nel 1975 e protagonista da allora di una brillante carriera nelle sale più prestigiose al mondo, Zimerman si è imposto il limite di 50 concerti l'anno e si esibisce esclusivamente col proprio pianoforte. Il programma del concerto di sabato prossimo prevede quattro delle 20 Mazurke op.50 di Karol Szymanowski, compositore polacco considerato il prosecutore della grande tradizione pianistica di Chopin. Le Mazurke in programma sono quelle dedicate allo scrittore Iwaszkiewicz e alla moglie. Le nn.13 e 15 sono caratterizzate da melodie di grande dolcezza, la 14 ha un carattere umoristico, la 16 è vigorosa. Di Franz Schubert, Zimerman eseguirà la Sonata per pianoforte n.22 in la maggiore D.959 e la Sonata n.23 in si bemolle maggiore D960, entrambe da annoverarsi tra i massimi capolavori di tutta la letteratura pianistica. La Sonata n.23, in particolare, è un’opera monumentale per dimensioni, profondità di sentimento, ricchezza e raffinatezza di scrittura, nonché per la grande difficoltà interpretativa. Con una serata che si preannuncia da tutto esaurito, si chiude la stagione 2015-2016 di Appassionata, che aggiunge la stella del pianismo internazionale Krystian Zimerman al proprio carnet grazie a Marche Concerti, l'accordo di rete che l'associazione ha stretto lo scorso agosto con la Società Amici della Musica 'Guido Michelli' di Ancona e l'Ente Concerti Pesaro.Luisa Curinga, musicologa e docente del Conservatorio di Fermo, e Giulio Starnoni, vicepresidente di Appassionata, presenteranno il concerto del 2 aprile in un appuntamento speciale, aperto al pubblico, sabato alle 18: Aperitivo con Appassionata, presso la Civica Enoteca Maceratese in Corso della Repubblica, 51. Seguiranno un momento dedicato a Fineco Bank, quindi una degustazione dei vini Belisario con l'enologo Potentini e dell'olio extravergine d'oliva monovarietale dell'Istituto Agrario 'G. Garibaldi' di Macerata.L'ultimo imperdibile concerto di Appassionata, realizzato anche grazie al contributo di Menghi Shoes, rientra nella stagione 2015-2016 organizzata dall’associazione musicale maceratese con il sostegno del Comune di Macerata, della Regione Marche, del MIBACT e di Società Civile - Eredi Cento Consorti, Lions Club Macerata Host, Mosca srl, Fineco, Menghi Shoes, BCC Recanati Colmurano e Zurich-Antinori Assifin, in collaborazione con Unimc, Abamc e Fondazione Carima.Biglietti da 8 a 28 euro. Info Biglietteria dei Teatri, piazza Mazzini a Macerata (tel. 0733 230735, lun.-sab. 10.30-12.30/16.30-19.30), circuito regionale Amat, vendita online su www.vivaticket.it.
L’azzurro sarà il colore dominante della prossima Notte dell’Opera. Ispirata al titolo della stagione lirica, Mediterraneo, è in programma giovedì 4 agosto e sarà caratterizzata dall’azzurro, come il mare. Il colore non sarà solo utilizzato per gli allestimenti, ma pure per gli abiti di questa festosa giornata cittadina. Pubblico, spettatori, turisti ed avventori sono invitati a vestire di azzurro, tutti protagonisti della Notte dell’Opera.Intanto il Comune di Macerata e l’Associazione Arena Sferisterio sono al lavoro con le associazioni cittadine e con il Comitato dei rappresentanti dei commercianti di corso Cairoli, corso Cavour e centro storico per programmare le attività del 4 agosto. Già ci sono stati sette incontri e altri sono previsti nei prossimi giorni. Come negli scorsi anni, infatti, sono le associazioni a proporre gli eventi della serata. L'Assessorato alla cultura del Comune di Macerata coordina l’aspetto organizzativo e logistico, mentre l’Associazione Sferisterio, oltre a offrire un supporto all’organizzazione, garantisce la qualità artistica della serata, con il contributo del direttore artistico Francesco Micheli e del segretario artistico Gianfranco Stortoni. L'Accademia delle Belle Arti è la risorsa creativa per gli allestimenti, già ideati dal team di studentesse e studenti coordinatei dal professor Enrico Pulsoni.La Notte dell’Opera, in questi cinque anni, è riuscita a conquistare migliaia di persone e a far riscoprire la lirica anche ad un pubblico prima distante, grazie alla creatività e alla sperimentazione che esplodono con tutta la loro carica negli eventi in programma. Senza dubbio è oggi un appuntamento clou dell’estate, non solo maceratese, una festa della città in cui tutti possono dare il proprio contributo, offrendo idee e disponibilità a partecipare.Per informazioni: cultura@comune.macerata.it.
Sabato prossimo (2 aprile), dalle ore 21 alle 22, lo “Scrigno della gioia”, ovvero il mercatino del libro usato promosso a fini di solidarietà che si tiene nella chiesa sconsacrata di S. Giovanni Battista a San Severino Marche, presenta la nuova iniziativa dal titolo: “Un’ora serena”.Sarà un’ora da trascorrere insieme nella consueta armonia e condivisione che animano il progetto. La prima serata sarà gestita dai giovanissimi del gruppo “Ėureca”. Chiunque vorrà potrà intervenire per raccontare o leggere barzellette, brani umoristici, racconti simpatici, presentare battute e altro. L’incontro è aperto a tutti, dai bambini agli anziani.Lo “Scrigno della gioia”, spazio nato per fini solidaristici ma anche per condividere letture, musica, compagnia, resta aperto il sabato e la domenica pomeriggio (dalle ore 17 alle 20). Al suo interno si contano oltre a 14mila libri ma anche corner riservati a bambini di ogni età, l’angolo dei giochi da tavolo, l’angolo aperitivo, l’angolo dell’anziano, l’angolo della meditazione, l’angolo per riposare su comode poltrone, l’angolo per scambiare due chiacchiere.Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere al numero di telefono 3393757465 (Giammario).
Torna sabato 2 aprile l’appuntamento con le letture per ragazzi e adulti de “Il Banco del Somaro” a cura dell’associazione “La luna a dondolo”. Aperte le prenotazioni.Più di duecento persone, dai 4 ai 70 anni, inchiodate alle sedie ad ascoltare un calendario di appuntamenti con la narrazione d'autore, in un museo che tocca le corde del nostro immaginario con la sua straordinaria allure vintage: questo è "Il Banco del Somaro", proposta culturale inaugurata a Macerata lo scorso 29 febbraio. Il più bistrattato e chiacchierato banco delle scuole di tutti i tempi dà il nome ad un progetto di successo del museo della scuola "Paolo e Ornella Ricca" dell'Università di Macerata e dell'associazione culturale "La luna a dondolo": l'ascolto dal vivo e ad alta voce di buoni libri della letteratura italiana e d'oltreoceano, ambientati in una vera scuola degli anni quaranta. "Se mi avessero letto a scuola dei libri in questo modo…" è il dolce e visionario rammarico di qualcuno che scopre, cinquantenne, la bellezza de "La sirena" di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, al termine della prima serata.Succede infatti questo, d'inaspettato: entri in un museo per partecipare ad un evento culturale e torni scolaro. E in appena un'ora di buon ascolto, riaffiorano quelle aspettative scolastiche sopite che, a sorpresa, trovano compimento e gratificazione in un weekend letterario di svago. Per i ragazzi e il pubblico dei piccini è ben diverso: sono abituati, per natura ed esperienza, all'ascolto ipnotico e lento delle storie, ancor di più quando a raccontarle è un narratore d'eccezione come Simone Maretti, che accolgono con fischi e applausi da vera star. La filosofia de "Il Banco del Somaro" è proprio questa: tradurre in un linguaggio accessibile, coinvolgente e mai banale il valore del patrimonio letterario della "narrativa scolastica" che tutti abbiamo conosciuto, ma poco amiamo. La provocazione è di travalicare i confini temporali della scuola, vicini o lontani che siano, per trasformare un sabato pomeriggio in un viaggio intellettualmente ed emotivamente coinvolgente, capace di innescare nuovi piaceri e abitudini.Il Banco del Somaro torna il prossimo sabato 2 aprile con Simone Maretti e una miscela esplosiva di risate in due appuntamenti: alle ore 16.30 con "Racconti da bar" di Stefano Benni per i ragazzi universitari e delle superiori (ingresso 3,00 euro) e alle 21.30 con "Il piccolo mondo di Giovannino Guareschi", narrazione leggera ed esilarante per adulti (ingresso: 5,00 euro). I posti sono limitati e la prenotazione è consigliata. Basta telefonare al 344.38.29.107 o inviare un’email a museodellascuola@unimc.it.
Toccherà a Tony Hadley, leggendario cantante dei Spandau Ballet, chiudere la prima stagione di Tyche Friday venerdì 29 aprile al Donoma. Si tratta, al momento, dell'unica data italiana del vocalist che negli anni '80 faceva impazzire folle di fan (soprattutto donne).Il venerdì live del Donoma, oltre al citato appuntamento, prevede per il mese di aprile altre quattro notevoli proposte. La scommessa del direttore generale Salvatore Lattanzi era quella di lanciare un club live di livello per la costa adriatica. I risultati sembrano avergli dato ragione se ripercorriamo velocemente l’intenso e prestigioso cartellone che si è fin qui esibito. Per la musica italiana due clamorosi sold out con il mattatore J-Ax e il redivivo Luca Carboni. Poi Antonella Ruggiero, Roy Paci e anticipando curiosamente Sanremo, sia Morgan che Enrico Ruggeri. Peccato l’assenza per malattia di Loredana Bertè. Folto ed importante anche la lista degli artisti showman da Diego Abatantuono che ha ricevuto il primo Tyche Award, poi Mago Forest, Giorgio Montanini, Jerry Calà, Rumba de Mar, Umberto Smaila, Agostino Penna, Piero Massimo Macchini, Matteo Borghi, Guido Lembo, Antonio Mezzancella e Lando & Dino. Importanti ed esclusive le presenze internazionali che vorremmo iniziare citando Earth Wind & Fire Experience, Incognito, Sister Sledge e Imagination. Per continuare a lasciare il segno sono in arrivo cinque spettacoli che faranno la differenza nel mese di aprile. Partenza affidata a due nomi comici della TV, attualmente impegnati su La 7 e su Italia Uno. Il primo aprile toccherà al comico e regista toscano Paolo Ruffini, attualmente impegnato con Abatantuono e Cirilli su La7 in “Eccezionale veramente”. Il 15 aprile, protagonisti Pio e Amedeo che dalle “Iene” stanno per approdare in uno spettacolo tutto loro su Italia 1, “EmiGratis”. L’8 aprile invece debutta ufficialmente, quindi una prima assoluta, dopo la data zero che ha riscosso un unanime consenso, il musical prodotto da Tyche Eventi, “I Love Music” sotto la regia di Giacomo Moresi. Il 22 aprile la divina Patty Pravo, vincitrice per la critica all’ultimo festival di Sanremo che riproporrà il suo prezioso repertorio in un concerto dal sound fresco ed attuale. Infine, come anticipato, la postar Tony Hadley memorabile voce di tutti i numerosi e indimenticabili successi dei Spandau Ballet.Nella redazione di Tyche Magazine, la conferenza di presentazione, cui hanno preso parte il direttore generale Salvatore Lattanzi, il coordinatore artistico Aldo Ascani e l’assessore al turismo e alla cultura del Comune di Civitanova, Giulio Silenzi.<<Questa è anche l’occasione per tracciare un bilancio dell’esperimento “club” del Donoma – dice Aldo Ascani – e non può che essere positivo. Proposto un pacchetto artistico di grande importanza, con nomi nazionali e internazionali. Personaggi che hanno dato lustro non solo al locale ma a tutta la città. Ora siamo pronti per il gran finale>>. <<Iniziamo con Paolo Ruffini, proseguiamo con Patty Pravo e poi finiamo con la “chicca” Tony Hadley – le parole di Salvatore Lattanzi – la programmazione di aprile rappresenta la degna conclusione della prima stagione del Tyche Friday al Donoma. Con un pizzico di orgoglio, voglio anche ricordare il musical “I love music”, intera produzione Tyche. Ora siamo pronti per tuffarci nell’estate. Il nostro impegno sarà esteso in tutta la Regione. A Civitanova abbiamo confermato la collaborazione con il festival “Rive” e per l’11 agosto stiamo organizzando l’happening nazionale di Radio DeeJay. Pensiamo a concerti ad Ascoli. Inoltre utilizziamo il PalaRossini per grandi appuntamenti. Il prossimo sarà il 2 dicembre con Marco Mengoni. Basti dire che nella prima settimana della prevendita sono già stati venduti 1.000 biglietti>>.Conclusione affidata al vicesindaco Silenzi. <<Grazie a Tyche, Civitanova si conferma una delle capitali regionali del tempo libero. L’offerta è molto diversificata: intrattenimento di alto livello ma anche impegno nelle proposte culturali>>.
“Ma servono gli archivi? Testimonianze di chi conserva gli archvi, ci lavora o li frequenta per necessità o per piacere"Questo il titolo provocatorio di un convegno organizzato per sabato 2 aprile presso l'auditorium sant'Agostino di Civitanova Marche Alta, dall'Anai (associazione nazionale archivistica italiana) in collaborazione con la Pinacoteca civica “Marco Moretti”, patrocinato dal Comune di Civitanova Marche, Atac spa, Biblioteca “Silvio Zavatti”, asp Paolo Ricci. Dalle ore 16 alle 19 si alterneranno testimonianze di chi conserva gli archivi, ci lavora e li frequenta per necessità o piacere. Dopo i saluti del presidente Anai Marche Allegra Paci, ad introdurre i numerosi interventi in scaletta ci sarà Mara Pecorari del direttivo Anai Marche.L'iniziativa “Ispirati dagli archivi 2016” è finalizzata a far conoscere ai cittadini la ricchezza del patrimonio archivistico del nostro Paese e per richiamare le istituzioni a garantire la tutela e la valorizzazione e ad invitarle a gestire con consapevolezza anche il tema della conservazione digitale. Ingresso libero.
Macerata anche quest’anno si conferma meta gradita del turismo pasquale. I beni museali della città hanno registrato una significativa presenza di turisti e visitatori nel weekend appena trascorso, confermando i dati dello scorso anno. Sono stati, infatti, 1.360 i visitatori che da venerdì a lunedì hanno potuto ammirare l’arena Sferisterio e i Musei civici di palazzo Buonaccorsi, con le sale dedicate all’arte antica e moderna, la splendida Sala dell’Eneide e il Museo della Carrozza. "Non nascondiamo la soddisfazione di vedere Macerata città d'arte e di cultura: i musei accoglienti, tanta gente nei buoni ristoranti, turisti e maceratesi che passeggiano serenamente in piazza ad aspettare l'orologio astronomico, - afferma Stefania Monteverde, vicesindaco e assessore alla cultura e al turismo. - Macerata Musei, oltre alla bellezza di Palazzo Buonaccorsi e Sferisterio, offrono standard europei nei servizi: apertura continuata dalle 10 alle 18 tutti i giorni dell'anno, esclusi i lunedì feriali, innovazione tecnologica, guide preparate, accessibilità a tutti. Inoltre, ogni prima domenica del mese anche i nostri musei civici offrono l'ingresso gratuito come i musei statali. Un'altra occasione per tornare!"Nel dettaglio venerdì 25 marzo le visite sono state 147, + 23,5% rispetto al 2015 (72 a Palazzo Buonaccorsi e 75 allo Sferisterio ), sabato 26 marzo c’è stata un’impennata di ingressi con 375 visite, + 21% rispetto al 2015 (125 al Buonaccorsi e 232 allo Sferisterio). Sostanzialmente come lo scorso anno, invece, nel giorno di Pasqua, con 337 visitatori (203 al Buonaccorsi e 134 allo Sferisterio). Boom invece il giorno di Pasquetta con 519 ingressi, l’8,6 % in più rispetto allo scorso anno(331 Buonaccorsi e 188 sferisterio). A queste si aggiungono i 67 visitatori dell’area archeologica Helvia Recina di Villa Potenza aperta nella sola giornata di Pasquetta, di questi 37 sono stati accompagnati nelle visite guidate. Circa la provenienza possiamo certamente affermare che il pubblico dei nostri beni culturali è internazionale. Se la maggior parte dei visitatori sono stati italiani (Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Toscana Umbria, Sicilia, Campania, Abruzzo e moltissimi anche dalle Marche) abbiamo avuto visite di gente proveniente dall’Europa (Inghilterra e Svizzera), dal Medio ed Estremo Oriente con Israele, Taiwan e Cina e dall’America (Usa).Molto positivi i riscontri del pubblico e i commenti lasciati dai visitatori nell’apposito box del bookshop di Macerata Musei. I bambini apprezzano moltissimo soprattutto il viaggio virtuale in carrozza, proposto dal museo alla scoperta del nostro territorio e dei centri vicini. Ma non mancano apprezzamenti sul palazzo e sugli allestimenti fatti “con intelligenza” e sulla “bellezza inaspettata” della visita che stupisce ogni volta il visitatore.
Matelica Festival Jazz&Wine, la rassegna realizzata dal Comune di Matelica in collaborazione con San Severino Blues, entra nel cuore del suo programma con un doppio appuntamento: giovedì 31 marzo nel Foyer del Verdicchio con un aperitivo e serata dedicata a Janis Joplin e Amy Winehouse dal duo Clarissa Vichi e Paolo Sorci e venerdì 1 aprile con l’evento internazionale sul palco del teatro Piermarini che vede protagonisti Alphonso Johnson, icona mondiale del basso elettrico, Frank Ricci e Adriano Molinari, batterista di Zucchero. venerdì 1 aprile 2016FRANK RICCI with ALPHONSO JOHNSONMATELICA Teatro Piermarini h 21.15ingresso posto unico numerato 12 € ridotto 10 € (under 24, over 65, soci e residenti)prevendita online e nelle biglietterie Vivaticket/Amattutti i punti vendita su www.vivaticket.itbotteghino teatro tel. 0737.85088: aperto il giorno precedente il concerto dalle h 17.00 alle 20.00 e il giorno del concerto dalle h 17.00 ad inizio spettacolo infoline 339.6733590 – 0737.85571 – 071.2072439 Dopo il successo di Frankie Chavez sul palco del teatro Piermarini di Matelica arriva un'icona mondiale del basso elettrico, Alphonso Johnson, al fianco di Frank Ricci, il bravo compositore e chitarrista jazz rock marchigiano, che sta ultimando le sessioni di registrazione del nuovo disco "A Big Dream II", in uscita per l'estate. Frank Ricci aveva già stupito nell'estate 2014 quando chiamò Stuart Hamm, altro bassista di fama mondiale, a presentare dal vivo il suo primo lavoro discografico in esclusiva nazionale per San Severino Blues. Idem quando ha aperto i concerti di Eric Johnson e Robben Ford. Ora, nel work in progress per il nuovo disco, sorprende con questo nuovo live insieme ad Alphonso Johnson, grande innovatore del basso, famoso stickista jazz fusion. La carriera artistica di Johnson è incredibile. Per due anni (1974-76), dopo Miroslav Vitous e prima di Jaco Pastorius, è stato membro dei Weather Report, con i quali ha registrato gli storici album “Mysterious Traveler”, “Tale Spinnin” e “Black Market”, dove è stato anche co-autore dei brani "Cucumber Slumber", "Scarlet Woman" e “”Herandnu”. Poi dal 1984 al 1990 ha collaborato ed è stato il bassista di Carlos Santana: Live Aid, gli album “Beyond Appearances”, “Freedom”, “Blues for Salvador”, “Viva Santana!”, “Spirits Dancing in the Flash”. Nel periodo trascorso tra queste due collaborazioni ha pubblicato i suoi primi dischi da solista: “Moonshadows”, “Yesterday’s Dreams” e “Spellbound”. Alphonso Johnson è considerato uno dei più rappresentativi bassisti della scena internazionale, che ha contribuito alla crescita della tecnica strumentale bassistica nei primi anni settanta. Da un certo punto di vista, il suo stile lo pone a fianco di musicisti del calibro di Stanley Clarke e Steve Swallow. Infatti, oltre a Weather Report e Santana, sono state tante altre le sue collaborazioni con il ghota musicale jazz e rock: Billy Cobham, Wayne Shorter, Crusaders, Stanley Clarke, Quincy Jones, Sarah Vaughan, Phil Collins, Airto Moreira, Flora Purim, Steve Khan, Tom Scott ed anche il nostro Pino Daniele. Alla batteria, per completare quello che si annuncia come un vero e proprio super trio, c'è Adriano Molinari, batterista di Zucchero dal 2002 e turnista per Scott Henderson, Frank Gambale e Bob Franceschini. E non è tutto, voci di corridoio dicono che in scaletta potrebbe esserci un piccolo omaggio al grande John Coltrane. Frank Ricci chitarraAlphonso Johnson bassoAdriano Molinari batteriagiovedì 31 marzo 2016M.P.G. duo Clarissa Vichi/Paolo SorciJanis Joplin VS Amy WinehouseMATELICA Foyer Verdicchio di Matelica c/o Teatro Piermariniingresso liberodalle 19.30 aperitivo su prenotazione al 0737.85571/333.2082989/380.1536649 I due bravi musicisti marchigiani, appassionati di musica soul e blues, fondono il linguaggio jazzistico con brani di provenienza pop, in chiave acustica. La bellissima voce di Clarissa Vichi e la chitarra di Paolo Sorci propongono una raffinata ed originale rilettura del blues di Janis Joplin a confronto con il soul jazz di Ami Winehouse, con incursioni nel funk di Stevie Wonder e nei grandi brani pop. Clarissa Vichi canta meravigliosamente soul, jazz, rock e R&B, con naturalezza e in chiave personale. Ha una notevole esperienza nel musical: produzioni importanti al fianco di Katia Ricciarelli, firmate da Franco Miseria, diploma specialistico nella scuola di Rossana Casale, ruolo protagonista in “Chicago Il Musical”. Appare in tv come vocalist e collabora con musicisti come Paul Manners, Maurizio Fabrizio, Gianni Giudici. Ottiene riconoscimenti in ambito jazz e partecipa al Festival della Canzone Italiana 2013 a New York. Paolo Sorci è chitarrista e autore di jazz: con gli Havona incide due album e suona in festival jazz in Italia e Francia. È l’anima dei Welcome to the Django, il quartetto omaggio al grande Django Reinhardt, il primo jazzista europeo sul quale ha scritto un libro monografico.Clarissa Vichi vocePaolo Sorci chitarra acusticaPer ulteriori informazioni info: tel 339.6733590 – pagina facebook/sanseverinoblues – www.sanseverinoblues.com
Visioni dalla notte, culla sia delle tenebre che della speranza di una nuova alba: è il tema del programma Artista in residenza ─ Umberto Clerici: Visioni, per cui il pluripremiato violoncellista torinese si esibisce e dirige un concerto dal tema evocativo, accompagnato dall’Orchestra Filarmonica Marchigiana. Appuntamento domani, mercoledì 30 marzo alle 21, al Teatro Lauro Rossi di Macerata. La serata prevede, oltre al bellissimo Concerto per violoncello e orchestra n. 1 di Saint-Saëns eseguito nella versione per soli archi di A. Culiani, altri due brani estremamente accattivanti per il pubblico: Musica notturna delle strade di Madrid, op. 30, n. 6 (G. 324) di Luigi Boccherini e Verklärte Nacht, per archi, op. 4 di Arnold Schönberg. Due composizioni dedicate alla notte e ai suoi misteri; tenebre che tradizionalmente sono da sempre luogo franco per la più profonda analisi interiore del proprio io. Concerto grazie al quale viene evocata l’infinita oscurità dell’abisso, e non solo come regno del tormento e dell’inquietudine: la notte può trasfigurare se stessa (Verklärte Nacht significa proprio Notte trasfigurata) attraverso un’esperienza mistica in grado di salvare l’anima persa in mezzo alle tenebre.Umberto Clerici da diversi anni si esibisce in giro per il mondo, nelle sale più prestigiose d’Europa e d’America. Vincitore di numerosissimi riconoscimenti, tra cui il “Rostropovich” di Parigi, è uno dei violoncellisti italiani (oltre a Mario Brunello) a ricevere un premio nel celebre Concorso Čajkovskij di Mosca. Clerici torna ad esibirsi con la FORM rinnovando la collaborazione, stavolta come artista in residenza.Costo del biglietto: 18 euro intero, 12 euro ridotto (fino a 30 anni e over 60, tessere), 4 euro scuole. Biglietteria 0733/230735. Per ulteriori informazioni www.filarmonicamarchigiana.com.
Tutti in fila alla scoperta delle “Liete stanze” nel week end di Pasqua che ha visto registrare affluenza record alla pinacoteca civica “Padre Tacchi Venturi” di San Severino Marche di recente riaperta alla presenza del direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci, storico dell’arte già ministro per i Beni Culturali e Ambientali e soprintendente per il Polo Museale Fiorentino dopo i lavori, finanziati dal Comune e dal Gal, che hanno permesso un riallestimento di quella che è considerata una delle raccolte d’arte più interessanti delle Marche. Lo stupefacente percorso, che è stato arricchito anche da una mostra temporanea dedicata all’arte del Barocco allestita in spazi fino ad oggi chiusi di palazzo Manuzzini sede della preziosa collezione, ha registrato una vera e propria “calca” il giorno di Pasquetta tanto da richiedere la presenza straordinaria di ulteriore personale messo subito a disposizione dalla Pro Loco. “Non ci aspettavamo tanta gente - commenta soddisfatto l’assessore allo Sviluppo Culturale, Simona Gregori, che sottolinea – Nonostante le aperture straordinarie abbiamo avuto sempre un bel pienone con la presenza di numerose famiglie”.San Severino Marche si conferma sempre più una “Capitale dell’Arte”, come ha definito la città degli Smeducci l’ex ministro Paolucci. L’assessore Gregori preannuncia già altre aperture straordinarie dei musei settempedani anche per le festività del 25 aprile e del 1 maggio.Il giorno di Pasqua visita speciale alla raccolta anche delle telecamere della TgR della Rai che hanno dedicato ampi servizi, con richiami nei titoli d’apertura, alla rinnovata pinacoteca civica.
La compagnia "Dieci donne mamme matte" di Camerino ha fatto di nuovo centro riempiendo il Cinema Teatro Manzoni di Castelraimondo e facendo divertire il numeroso pubblico presente portando in scena "Qui va tutto all'incontrario" di Italo Conti, per la regia di Alberto Pepe. La terza opera in cartellone andrà in scena sabato prossimo, 2 aprile, alle ore 21.30, sempre al Cinema Teatro Manzoni di Castelraimondo; si tratta della nota commedia "Parenti Serpenti" di Carmine Amoroso, presentata dalla compagnia “Gli amici della ribalta” di Lanciano, una compagnia abruzzese che presenta un testo molto interessante, ma soprattutto ben interpretato e gustosissimo.Parenti Serpenti è "una storia di tradizioni, di affetti familiari apparentemente forti ma improvvisamente messi in dubbio dalla richiesta degli anziani genitori di voler vivere con i figli. Scoppiano gli egoismi, le rivalse, gli odi sopiti per anni mascherati dalla facciata di perbenismo tra i quattro figli e cognati, in uno scaricabarile di irresistibile comicità. Amoroso ha scritto una storia, divenuta un bel film nel 1993, valida ad ogni latitudine, che descrive una società cinica ed egoista, che trova purtroppo conferme nella cronaca dei nostri giorni. La versione lancianese concede un valore aggiunto alla commedia, per i richiami natalizi della tradizione e per il dialetto, che esaltano la tragica comicità e le stridenti contraddizioni dei personaggi."La quinta edizione de "Il dialetto delle armonie", è organizzata dalla Compagnia Valenti e dal comune di Castelraimondo, col sostegno della Regione Marche, del Consiglio Regionale delle Marche, dell’Unione dei Comuni Montani Alte Valli del Potenza e dell’Esino, delle aziende Infissi Design, Oro della Terra, Albani Divani e Poltrone, Libreria Del Monte, Artigianvetro e col patrocinio delle due Università di Camerino e Macerata e della U.I.L.T.La rassegna continuerà sabato 9 aprile con la commedia “Le care amiche” di Doride Santucci Scirè, per la regia di Maria Cristina Perticarari, presentata dalla compagnia “Alternativa” di San Severino Marche.Il programma della rassegna dialettale è visibile consultando il sito http://www.ildialettodellearmonie.it/ e la pagina Facebook www.facebook.com/groups/172390949527448/. I biglietti possono essere prenotati anche telefonicamente (338/2595480) ed acquistati, comunque, al botteghino del Cinema Teatro dalle ore 19 del giorno dello spettacolo.
Tutti sanno che il picchio è il simbolo delle Marche. Ma forse non tutti ne conoscono il perché. Questa è una storia molto antica e per raccontarla dobbiamo tornare indietro di circa 3000 anni. Nel primo millennio a.C. infatti, il nostro territorio era abitato da una popolazione italica chiamata Piceni che, nei ricchi corredi funerari rinvenuti mostrano i caratteri di un'evoluta società, presente con caratteristiche proprie e ben definite per circa 500-600 anni.Ma chi erano i Piceni? La storiografia antica è concorde sull'affermare l'origine sabina (regione storica situata tra Lazio ed Umbria) di questa civiltà. Plinio il vecchio (Naturalis Historia, III, 13, 110) ci racconta del voto pubblico del ver sacrum (primavera sacra), un rituale di matrice italica in cui giovani consacrati alla divinità in età adulta migravano dalle loro terre e ne raggiungevano altre, colonizzandole. La "primavera sacra" veniva celebrata anche in occasione di carestie, per scongiurare un pericolo o per eccessiva pressione demografica, per cui tramite questo rituale si favorivano i processi migratori. Ancora più precise le informazione che ci vengono fornite dal geografo e storico greco Strabone (Geografia, 5,4,2.): "I Piceni sono giunti qui dalla Sabina, sotto la guida di un picchio che indicò il cammino ai capostipiti. Da ciò deriva il loro nome: essi infatti chiamano picus quest'uccello, e lo ritengono sacro ad Ares."Il picchio fu dunque l'animale cosiddetto "totemico" dei Piceni che, posandosi sul vessillo dei capostipiti, guidò il gruppo verso le attuali Marche. Da questa tradizione sarebbe derivato il nome, "quelli del picchio". I confini territoriali sono convenzionalmente fatti coincidere con i fiumi Foglia a nord e Pescara a sud, quindi tra Pesaro e Pescara, perché è tra questi due confini naturali che si concentrano le testimonianze peculiari di quella che in gergo archeologico viene definita "facies culturale picena". L'organizzazione territoriale era strutturata secondo il modello protourbano (classi sociali, artigianato metallurgico e scrittura), a causa degli influssi della civiltà micenea e del sussistere di numerosi scambi commerciali con le popolazioni limitrofe. Questa organizzazione durò dal IX al V secolo a.C., dopodiché, tra V e IV secolo a.C., si possono notare i primi segni di trasformazione culturale e di crisi, a causa di processi storici di notevole portata. Oltre a cause più lievi come l'arrivo di comunità allogene di cultura differente (Galli Senoni a nord e Greci ad Ancona) o la formazione di un ceto ricco e dominante all'interno della società che portano ad una graduale modifica dei costumi, la causa principale fu ovviamente l'arrivo di Roma e la conseguente romanizzazione dei territori che portò alla scomparsa della civiltà Picena nel giro di due secoli. Quando la Regione tra gli anni '70 e '90, come tutte le altre regioni italiane, si trovò a decidere un simbolo per il proprio stemma la scelta ricadde sull'animale totemico dei piceni, animale che secondo la leggenda guidò la migrazione. Fu questa una scelta culturale ben precisa. La regione scegliendo il picchio, identificò le sue radici culturali con la cultura picena, la prima espressione culturale caratterizzante del nostro attuale territorio, un popolo che diede circa 3000 anni fa una coesione sociale e materiale a quella che poi verrà chiamata Regione Marche. Oinochoe (vaso simile alla brocca, usato per versare vino )in uovo di struzzo, lamina bronzea e avorio, Pendaglio in Bronzo, conchiglie e pasta vitrea Particolare di coperchio in bronzo con guerrieri intorno al Totem Vaso piceno a triplice corpo
Pasqua all'insegna dell'arte a Civitanova. Durante le festività pasquali, la Pinacoteca civica “Moretti” di Civitanova Alta sarà aperta dalle 17 alle 20 nei giorni 26, 27 e 28 marzo. Negli stessi giorni sarà possibile visitare anche l’esposizione del Maestro Daniele Cristallini, allestita nell’Auditorium di S. Agostino, dal titolo Incoerenze, inaugurata la settimana scorsa.Tra le novità della Pinacoteca civica c’è senza dubbio il nuovo percorso museale dedicato ai non vedenti. Dopo la chiusura per i lavori di manutenzione straordinaria, oltre al rifacimento del pavimento del cortile d'ingresso realizzato con materiali idonei e armonizzati allo stile dell'antica residenza cariana, è stato completato il progetto regionale, dal nome Il Museo di tutti e per tutti, che si compone di un catalogo per autori in braille e di un plastico in alto rilievo di un paesaggio del maestro Arnoldo Ciarrocchi.Sarà inoltre fruibile una selezione di opere particolarmente significative del maestro Magdalo Mussio, figura di spicco del '900, ideatore della Poesia visiva. La Pinacoteca espone delle realizzazioni di Mussio gentilmente concesse dalla famiglia, che vanno ad arricchire il museo permanente e che rende la cifra artistica di questo poliedrico autore, civitanovese di adozione. L'ingresso è libero.
Drinking with L.A un aperitivo con Alessandra Lumachelli Leggo sul cartellone il suo nome, mi fermo e attendo, senza preavviso, nè email, e provero' a chiedere così, improvvisando (!) di poterlo intervistare. Vediamo se ho fortuna. E' proprio lui, un mito del nostro jazz, o meglio, del jazz internazionale, Enrico Rava. Che arriva con i componenti della sua band, attraversando la piazza semideserta, e accedendo insieme a me al teatro. Accoglie la mia richiesta con un sorriso e un complimento, complimento che origina un altro sorriso (il mio). Ci sediamo sulle poltroncine in prima fila, mentre la band inizia a provare gli strumenti. Se Enrico Rava non fosse un musicista, che superereo sarebbe e che superpoteri avrebbe?Non sarei un supereroe, perchè non mi piacciono gli eroi. Quindi, non avrei nessun superpotere. Però, se potessi avere un superpotere non da supereroe vorrei essere immortale! Cosa che, purtroppo, non è possibile... (ridiamo)Enrico Rava e l'improvvisazione.L'improvvisazione ... io sostengo da sempre che è un termine non esatto, perchè l'improvvisazione non esiste. Esistono dei frammenti di memoria, cose che uno mette insieme in modo estemporaneo, così come stiamo facendo noi. Perchè l'improvvisazione dà l'idea di qualcosa che sorge dal nulla ...... però l'improvvisazione può essere appunto una cosa nuova nel mettere insieme dei pezzi, dei frammenti, in una maniera nuova ...... sì, certo. Come quando si parla, noi abbiamo un soggetto di cui parliamo in questo momento. Però, quello che dico io sono frasi che si basano sulla sintassi, sulla grammatica. Soggetto, verbo, complemento oggetto, ci sono delle regole. E lo stesso vale per la musica: ci sono delle regole, che possono essere anche trasgredite, però ci sono. Ci sono delle frasi, che uno ha già detto altre diecimila volte, ma che invece uno mette, cambiando contesto. Per me, [l'improvvisazione] è un modo meraviglioso di dialogare coi musicisti con cui suono .Per lei che cos'è la bellezza?La bellezza è una cosa molto soggettiva. Quello che è bello per me, non è bello per un altro.A lei cosa piace? Cosa la emoziona molto?Per esempio, la bellezza fisica è indiscutibile. Poi ciascuno ha i suoi gusti, però più o meno è indiscutibile. Mentre, invece, nell'arte no: è discutibilissima. Per me, la bellezza nell'arte è quando sento che c'è una verità in quello che ascolto, o che vedo. Come il suono: è bello, quando è il suono dell'anima, non quando è un bel suono teorico.Quindi, la bellezza con l'emozione e il sentimento?Sì, la bellezza che emoziona. Ma emoziona solo ... a me personalmente, emoziona solo se è la diretta emanazione dell'anima di chi si sta esprimendo. L'esempio che io faccio sempre è: il suono di Miles Davis, quando suona lui, è una cosa pazzesca, di bello. Ma ci sono degli altri musicisti, di cui non faccio il nome, ma che hanno esattamente lo stesso suono di Miles, suonano come Miles, ma non mi "toccano" alla stessa maniera, perchè [quel suono] non è direttamente collegato ...... è una riproduzione, non è un viverlo, no? ...... sì, perchè quando è direttamente collegato con l'armonia interna, diciamo così, allora si collega anche con l'armonia cosmica, diventa una cosa ... per me, questa è la bellezza.Beh, è una cosa molto bella, la sua "bellezza"!Qual è il suo drink preferito?A me piace molto un buon vino, mi piace molto un buon Barolo, un buon Brunello di Montalcino, e altri vini, molto buoni.Che cosa può fare Enrico Rava per salvare il mondo?Niente, assolutamente niente (ride). In più, io credo che la musica, l'arte in genere, non salva un bel niente ...... chi l'ha detto? (rido)... (ride) lo dico io ...... non è assolutamente vero! (rido) ... ... è verissimo. L'unica cosa che fa, arricchisce la vita di quelli a cui piace, che sono comunque una minoranza ......dice poco! Mi è venuta in mente adesso un'immagine molto forte, di un film, girato in un campo di concentramento, dove l'unica cosa che teneva "vive" le persone era la musica ...... certo, però non ha salvato il mondo e non ha salvato quelli del campo di concentramento ...... non li ha salvati, però aiuta! ...... certo, però salvare il mondo, assolutamente no. Infatti, non c'è musica, per bella che sia, o il più bel quadro del mondo, o qualunque cosa, che evita ai bambini di morire di fame, per esempio. [La musica] è qualcosa di molto ... che arricchisce, primo chi la pratica, e poi arricchisce, forse per un momento, forse per sempre, chi entra in comunicazione con questa cosa, quindi chi la ama per davvero.Le foto di rito, con tutti i musicisti.Brindiamo idealmente, prima di lasciarli provare, tutti insieme, il loro jazz.Quindi ... in alto i calici, Amici!Alla prossima!Who's whoPer chi non lo sapesse ...Enrico Rava è trombettista e compositore di musica jazz, e scrittore, nato a Trieste, ma di origini piemontesi. E' uno dei jazzisti italiani più conosciuti a livello internazionale, con una lunga attività oltreoceano (USA e Argentina). Ha al suo attivo circa 90 registrazioni, di cui una trentina da solista. Ha collaborato con Gato Barbieri, Steve Lacy, Carla Bley, Paul Metheny, Lee Konitz, John Abercrombie, Joe Henderson, Roswell Rudd, Joe Lovano, Massimo Urbani, Stefano Bollani, Gino Paoli, Ivano Fossati. Il suo "The Forest and the Zoo" è considerato uno dei dieci dischi essenziali di free jazz. Il personaggio di "Paolo Fava", trombettista jazz dai lunghi capelli bianchi, è stato inventato da Fiorello proprio imitando Enrico Rava: Rava e Fiorello si conobbero lavorando insieme per un audiolibro, sul primo romanzo di Andrea Camilleri, realizzato dalla RAI. Rava ha scritto due libri: "Note necessarie. Come un'autobiografia” (2004), contenente un cd antologico, e “Incontri con musicisti straordinari. La storia del mio jazz” (2011).
A Bologna dal 12 al 14 Aprile 2016 torna CREAMODAEXPO, l’evento fieristico dedicato ai componenti e agli accessori dei settori Pelletteria, Abbigliamento e Calzature.Come nelle passate edizioni, la tre giorni sarà animata da una serie di iniziative parallele all’esposizione che punteranno a coinvolgere in maniera attiva visitatori ed espositori. Nello spazio VIVIMODA curato dall’agenzia Map Communication di Potenza Picena, infatti, si susseguiranno sfilate, workshop, performance ed esposizioni che metteranno a confronto il settore calzaturiero con quello artistico dando vita ad un binomio curioso e accattivante. L’Agorà ViviModa, situata al centro del padiglione espositivo, è uno spazio affacciato sul mondo dei giovani, della formazione, dei media e delle aziende che innovano, arricchito da eventi tematici su Arte&Design, Fashion, Green, Innovazione, Tecnologia e Nuove Tendenze. Nell’arco delle tre giornate calcheranno la scena dell'agorà artisti, stilisti, performer e prestigiose scuole che porteranno sul palco di BolognaFiere performance artistiche, dimostrazioni dal vivo di diverse tecniche pittoriche ed esposizione di opere, oltre ad una serie ininterrotta di appuntamenti con l’obiettivo di mettere in luce il valore della creatività. Dalle Marche arriveranno il Liceo Artistico di Macerata – che presenterà una selezione di borse – e tre giovani artiste e stiliste, ciascuna presente per mettere in mostra la propria peculiarità: le sorelle Miriam e Barbara Passeri riprodurranno particolari copritesta attraverso l’utilizzo di materiali come il neoprene, la scuba e le stecche in rigilene, mentre Fosca Tittarelli (Fosca's Batik) mostrerà una tecnica alternativa di pittura su tela. La conduzione di workshop e performance live all’interno dell’Agorà VIVIMODA sarà affidata per il secondo anno a Jo Squillo, giornalista e presentatrice che seguirà con le proprie telecamere tutti gli eventi in programma, che saranno ripresi e trasmessi sui canali social della fiera.Rimanendo in tema di creatività, dopo il successo della prima edizione, CREAMODAEXPO promuove il nuovo bando del Concorso “Innovare, la calzatura in divenire”, rivolto a creativi e designer di età compresa fra 18 e 35 anni chiamati a reinterpretare la calzatura da un punto di vista "non convenzionale". I premi in denaro saranno così ripartiti: €1.000 – primo premio; €500 – secondo premio; €250 – terzo premio. La premiazione avrà luogo mercoledì 13 Aprile 2016, alle ore 15.
Pasqua al Museo. E’ lo slogan per le festività pasquali di Macerata Musei, che invita a godere delle raccolte d’arte e dei monumenti del nostro territorio.Le collezioni di arte antica e moderna della Pinacoteca, il museo della Carrozza e la mostra antologica dedicata a Magdalo Mussio le bellezze architettoniche e pittoriche del palazzo e della sala dell’Eneide sono i tesori da scoprire nei Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi, in via Don Minzoni 24. Saranno aperti dalle ore 10 alle 18 di sabato 26, domenica 27 e lunedì 28 marzo. Biglietti: intero € 3 euro, ridotto € 2 euro. Il fascino architettonico e culturale dell’arena Sferisterio che ospita il Macerata Opera Festival, quest’anno dedicato al tema Mediterraneo, si potrà scoprire o rivivere rivolgendosi all’Infopoint di piazza Mazzini. Sarà aperto dalle 10 alle 18 di sabato 26 e domenica 27 marzo. Lunedì 28 marzo sarà aperto dalle 10 alle 17. Le visite guidate all'Arena Sferisterio si svolgeranno ogni mezz'ora, ultima visita ore 17,30 (sabato e domenica) e 16.30 (lunedì). Costo del biglietto: intero 3 euro, ridotto 2 euro, visita guidata 2 euro in aggiunta al biglietto.Per chi ama la natura, invece, potrà fare un tuffo nelle ere geologiche, nella flora e nella fauna di tutto il mondo, tra fossili, specie di uccelli, farfalle, conchiglie, al Museo di Storia Naturale in via S. Maria della Porta, 65. Sarà aperto con questi orari: sabato 26 e lunedì 28 dalle 9-12. Domenica 27 chiuso.Il Teatro Lauro Rossi in piazza della Libertà, un raffinato gioiello del settecento dalle tinte celeste e argento, sarà aperto alle visite da giovedì 24 a martedì 29 marzo, con orario 10-13. Una volta in piazza come non fermarsi ad ammirare il Carosello dei Magi in adorazione alla Vergine col Bambino al rintocco di mezzogiorno dell’orologio astronomico della torre civica.Per le visite nel giorno di Pasqua all’area Archeologica della Macerata romana Helvia Ricina di Villa Potenza è necessario prenotare telefonando alla Pro Loco Villa Potenza (tel.3395246063). Lunedì, invece, ci sarà un’apertura straordinaria Area Archeologica dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.Le visite guidate saranno alle ore 10, 11, 12 e alle ore 15, 16, 17. Prenotazione obbligatoria 0733-256361 e 0733-271709 - Costo 2 euro.
Il corto del maceratese Maurizio Failla è tra i 10 finalisti del Festival Intercomunale di Cinema Amatoriale di Brescia dove sarà proiettato sabato 2 aprile dopo l’incontro con Ruggero Deodato.Il film breve intitolato “E’ una giornata ideale per i pescibanana” della durata appena 3 minuti narra di una storia estiva dove una ragazza alla stazione si trova in panne dal caldo e dagli eventi strani che gli succedono, dove incontra uno strano bambino. Sospesa tra il reale e la fantasia, girato nel 2011 alla stazione ferroviaria di Macerata è stato interpretato da Giordana Marconi e Riccardo Birilli, musicato da Tsade e tratto da un racconto di Gisy Sherman.Il cortometraggio ha già partecipato ad altri festival tra cui il David di Donatello e ha vinto il premio miglior sceneggiatura al The Reign of Horror Short Movie Forum Award. Failla ha partecipato ad oltre 100 Festival in giro per l’Italia e ha vinto 13 premi, questa è la sua settimana partecipazione al Festival Intercomunale di Cinema Amatoriale dove ha vinto due premi nel 2007, 2012 e 2014.
Arriva al cinema Rossini "Come saltano i pesci". La pellicola del maceratese Alessandro Valori viene proiettata in contemporanea nazionale il 31 marzo e tra le sale scelte c’è anche quella civitanovese. Ma c’è di più: infatti il cast del film “Made in Marche” sarà presente al Rossini domenica 3 aprile, prima dello spettacolo delle 16, per salutare il pubblico.Le riprese sono durate quattro settimane e sono state effettuate quasi interamente tra Amandola e Porto San Giorgio: attore protagonista è il marchigiano Simone Riccioni. Nel cast anche Giorgio Colangeli che, proprio lo scorso anno, è stato a Civitanova ospite di Futura Festival e ha incantato il pubblico recitando a memoria un canto della Divina Commedia di Dante.