Sabato 30 aprile, data designata ufficialmente dall’Unesco come International Jazz Day, Raphael Beach di Civitanova Marche propone “Serata in jazz” con cena e concerto.Il locale del lungomare Piermanni ospiterà, Jop Five Quintet, composto da Luca Giardini, tromba-flicorno e arrangiamenti, Anna Laura Alvear Calderon, voce, Emanuele Evangelista, piano, Stefano Manoni, batteria e Manuele Montanari, contrabbasso. Il progetto musicale si propone di rivisitare il sound della musica pop anni ’80 in una versione jazz creando un mood dai toni gradevoli ed ammalianti. Al termine del concerto è prevista una jam session al fine di prolungare le sonorità affascinanti della musica jazz.“Serata in jazz” è un evento organizzato da Roberta Carucci Progress Art e prevede per la cena un menu completo di pesce a 28 euro e un menu pizza con antipasto a 18 euro, nonché il ricco menu alla carta. Per info e prenotazioni: 0733 772128 (Raphael Beach).
Una scuola che a San Severino Marche ha una lunghissima tradizione, con una storia che ha accompagnato intere generazioni, si appresta a celebrare il 120° anniversario della sua fondazione.Si tratta dell’Istituto Professionale “Ercole Rosa”, nato nel 1896. Le manifestazioni si snodano nei giorni da venerdì 6 al domenica 8 maggio.Venerdì 6 maggio, alle ore 21,00, presso il Cine Teatro Italia, è prevista una rappresentazione teatrale dei ragazzi dell’Ipsia, dal titolo “Tra l’Ade e l’Olimpo” (mitocomicologia). Lo spettacolo si ripete sabato 7 maggio mattina, alle ore 10,00, riservato alle scuole.Alle ore 17,30 di sabato 7 maggio, presso l’Istituto Professionale in Via Salimbeni, è in programma la celebrazione ufficiale dei 120 anni, con interventi e testimonianze sulla storia dell’Ercole Rosa.Sono moltissime le famiglie di San Severino che hanno sentito racconti e aneddoti di genitori, nonni, zii, che hanno frequentato il Professionale, sulla loro esperienza e vita scolastica.Le celebrazioni proseguono con la presentazione del Progetto “IPSIA RACING KART”. Si tratta di progettazioni di varie tipologie di kart realizzati dai ragazzi, anche con materiali innovativi. Sarà successivamente inaugurata la mostra “TRA ARTE E MECCANICA, 120 ANNI DI SCUOLA PROFESSIONALE”.L’esposizione si articola in due sezioni: una con gli oggetti più antichi risalenti agli anni ’20, l’altra sezione con progetti funzionanti a motore, realizzati dagli studenti dal 2000 in poi con motori di autovetture e motociclette. I 3-4 pezzi più significativi saranno trasportati in Piazza del Popolo di S. Severino domenica 8 maggio per essere esposti in concomitanza con il raduno delle Fiat 500, organizzato dal Gruppo Amatori 500 per l’assegnazione del 20° Trofeo “Alberto Angelucci”.
Organizzato dall'Asd Alfiere Nero di Civitanova Marche, sono in corso di svolgimento a Civitanova presso il Congress Center del Cosmopolitan Business Hotel il 48° CIS serie Master e il 9° Femminile, massimo evento a squadre dello schiacciamo Italiano, che si svolgono sotto l'egida della Federazione Scacchistica Italiana fino a domenica primo maggio.Sono presenti tutti i grandi campioni di livello mondiale e i nostri campioni italiani con le loro rispettive società. Il Torneo Master vede la partecipazione delle migliori 18 squadre Italiane ciascuna rappresentata, su quattro scacchiere in contrapposizione, da Grandi Maestri, Maestri Internazionali, Maestri Fide e Maestri FSI. Questi si sfidano in 7 vibranti turni di gioco suddivisi in 5 giornate. Tra i giocatori sono presenti il GM Brunello Sabino, il GM Vocaturo Daniele, il GM Godena Michele, il nostro GM marchigiano Rombaldoni Axel e la grande rivelazione italiana Rambaldi Francesco Gran Maestro a soli 17 anni. A questa platea di campioni si sono uniti in seguito anche altri Grandi Maestri di livello mondiale come il Grande maestro Nakamura, numero 4 nella lista rating Mondiale già presente nell'edizione 2015 sempre a Civitanova.Tutti i presenti possono godere l'evento nella splendida scenografia della sala e sentire la vibrante atmosfera del torneo dal vivo. Per chi non può partecipare direttamente, c'è la possibilità di vedere in diretta Web Mondiale lo svolgimento delle partite sulle scacchiere elettroniche messe a disposizione da Scacchi Randagi: è infatti ora attivo il nuovo sito dedicato alla manifestazione dove si potranno visualizzare tutte le informazioni all'indirizzo: www.cismaster.itL'organizzazione ringrazia la ditta Laminox di Sarnano e le ditte Civitanovesi Gas Marca, Orsetto e la ditta Silenzi e Lattanzi per la loro collaborazione nel realizzare questa manifestazione.
Si arricchisce di un ospite la giornata inaugurale del Pepe Nero di Porto Sant’Elpidio sotto l’egida della Brp Eventi di Roberto Buratti.Il primo maggio, infatti, la direzione del locale ha confermato la presenza di Fabrizio Corona. L’inaugurazione, come di consueto, in grande stile e sarà caratterizzata, oltre che dalla musica, anche da un pranzo al quale chiunque potrà partecipare al costo di 25 euro. La grande novità, è che con la nuova stagione entrano a far parte della famiglia Brp Eventi anche due nuovi main sponsor: Cirioni Arduino Autotrasporti e Ecotrade Italia srl. Una sinergia importante che darà ancora più forza a un’estate tutta da vivere.Intanto proseguono le serate al Maracuja Cafè di Macerata, dove, come di consueto, il giovedì è grande festa. Sabato 7 maggio anche il Maracuja farà registrare la presenza di uno special guest: ospite del "Party keep me", a partire dalle 22, sarà l'attore Alex Belli.
Una storia di coraggio e lealtà, di sfide e solidarietà, ma soprattutto di amicizia. E' la storia di “Grotto”, il film per ragazzi presentato ieri sera al cinema Multiplex 2000 a Piediripa di Macerata.“Una commedia avventurosa” l'ha definito la regista fabrianese Micol Pallucca intervistata, prima della proiezione, dal giornalista Adolfo Leoni. La regista si è raccontata di fronte al numeroso pubblico di grandi e bambini e ha aperto il cuore dicendo “L'idea di questa storia è nata dai miei nipoti, sono sempre andata al cinema con loro e cercavo qualcosa che appagasse sia grandi che piccoli”.Il film, vincitore al Giffoni Film Festival 2015, è stato interamente girato all'interno delle affascinanti e magiche Grotte di Frasassi. Prima della proiezione tantissime le manine alzate per fare una domanda alla regista: “Ma Grotto esiste davvero?” e “Perchè non ama essere toccato?”. La Palluca ha anche telefonato a uno dei protagonisti per accontentare un gruppo di ragazze rimaste subito affascinate dal giovane attore. L’iniziativa è stata organizzata dalla scuola paritaria secondaria di primo grado “San Giuseppe” dalla Forneria Totò di Sant’Elpidio a Mare e dalla società Geco Srl che gestisce il Multiplex 2000. Gli studenti della San Giuseppe, con il caschetto da speleologo in testa, hanno anche distribuito dolci a forma di stalagmite ai tanti presenti.L'istituto San Giuseppe ora ha un obiettivo ben preciso: quello di far parte della Giuria + 10 al Giffoni Film Festival 2017. La scuola condivide pienamente la mission del Giffoni Experience: diffondere la cultura del cinema per ragazzi, offrendo il meglio della produzione filmica internazionale rivolta ai bambini, ai ragazzi, ai giovani e alle famiglie e, nello stesso tempo, dar vita a un’esperienza globale di relazioni umane e di espressioni culturali. Per questo la scuola ha sempre proposto ai suoi alunni la visione di film coerenti con il percorso formativo intrapreso durante l'anno scolastico, recandosi più volte proprio al Multiplex 2000 per assistere alla proiezione dei film proposti. Con la partecipazione al Giffoni Film Festival si vuole offrire ai ragazzi un'esperienza unica. Sarà l'occasione per vedere film in anteprima a loro dedicati, partecipare agli incontri con gli autori, registi e attori, ma soprattutto per approfondire il loro senso critico, sviluppare una curiosità accesa verso un'importante forma d'arte che li aiuti a capire il mondo, i loro sentimenti e a saper affrontare la vita.Per conoscere tutte le attività dell'istituto, che da maggio propone tanti laboratori aperti a tutti, visitare il sito scuolasgiuseppemc.it o la pagina facebook “Scuola paritaria secondaria di primo grado San Giuseppe Macerata”.
Chiusura in grande stile per la prima stagione di Tyche Friday al Donoma di Civitanova. Venerdì sera sul palco salirà Tony Hadley, frontman degli Spandau Ballet.Autentica icona degli anni ’80, il cantante britannico proporrà non solo i successi che hanno segnato un’epoca ma anche brani del suo ultimo lavoro che uscirà l’anno prossimo. Sì, perché la leggendaria voce degli Spandau non ha smesso di fare musica. Accanto alla nostalgia che inevitabilmente farà sgorgare le note di “True”, “I’ll fly for you” o “Through the barricades”, ecco che la vena romantica di Hadley si rinnova per continuare a far sognare le giovani di allora e quelle di oggi. Il leader degli Spandau Ballet arriva accompagnato da una formidabile band: Richie Barrett alla chitarra; Tim Bye alla batteria; Lily Gonzalez alle percussioni e coro vocale; Phil Taylor alle tastiere e Phil Williams al basso.Concerto 30 euro (cassa aperta dalle 21,30) oppure prevendite CiaoticketsTICKET SHOW - 70 euro cena più tavolo in area club - 30 euro Uomo / Donna in piedi - 45 euro Tavolo disco inizio concerto ore 23.30
Dal 6 all’8 maggio, Macerata Racconta, la Festa del libro in programma a Macerata dal 2 all’8 maggio, propone anche la Fiera dell’editoria Marche Libri, giunta alla quinta edizione, che ha come protagonista l’eccellenza della produzione editoriale che si realizza nelle Marche. Unica nel suo genere nel territorio marchigiano, Marche Libri si conferma uno spazio in cui trovare le migliori produzioni editoriali dell’intera regione e non solo, visto che al suo interno saranno ospitati anche alcuni editori provenienti da altre regioni italiane.Marche Libri rappresenta un appuntamento importante per la cultura e l’imprenditoria editoriale che presenta in questa quinta edizione 45 case editrici che esporranno all’interno dell’auditorium San Paolo, sia direttamente con propri stand che rappresentate da altre case editrici o dalla libreria del festival gestita dall’associazione Libri in città.Le case editrici che daranno vita alla Fiera Marche Libri sono Affinità Elettive , Altraeconomia Andrea Livi Editore, Aras, Artemisia, Biblohaus, Bravi Controvento, Editoria Studi Superiori, Edizioni Simple, Ephemeria, EUM, EV, Fara Editore, Fratelli Frilli Editori, Giaconi Editore, Hacca, I luoghi della scrittura, Il Lavoro Editoriale, Ilari Editore, Infinito Edizioni, Italic Pequod, La Meraviglia, Le Ossa, Librati Edizioni, Lirici Greci, L’Officina, Metauro Edizioni, Montag Pavia University Press, Pisa University Press, Progetti Sonori, Quodlibet, Raffaello Editrice, Rivista Argo, Rrose Sélavy, Taschen Logos, Urbaniana University Press, UT, Ventura Edizioni, Vydia e Zefiro.L’inaugurazione è in programma il 6 maggio alle ore 16,30 e, subito dopo, inizieranno gli incontri letterari di questa sezione, che saranno aperti da Paolo di Paolo e vedranno susseguirsi fino all’8 maggio Mauro Cesaretti, Fabrizio D’Aniello, Vito Carfi, Lucio Biagioni, Dino Baldi, Cinzia Carboni, Anna Pia Giansanti, Roberto Brioschi, Giuseppe Bommarito e Marcello Marcellini.
Prenderanno il via domani (28 aprile) alle ore alla galleria degli Antichi forni i Caffè filosofici, iniziativa dei Corsi di Laurea in Filosofia e in Scienze Filosofiche dell'Università di Macerata giunta quest’anno alla terza edizione, organizzata da studenti e studentesse, in collaborazione con i docenti dell’ateneo, il Comune di Macerata, la Civica Enoteca Maceratese e la Scuola di Studi Superiori Giacomo Leopardi. L’iniziativa è stata presentata questa mattina in Comune dall’assessore alla Cultura Stefania Monteverde, dalla presidente dei corsi di laurea coinvolti Carla Danani e dagli studenti Martina Genga , Francesca Gatto, Giada Russi, Giada Capasso, Federica Pancotti, Emanuele Cinciripini ,Marco Moroni e Fabio Cosmai.“Questa iniziativa – ha detto la Monteverde – nasce in un’ottica di rafforzamento di Macerata città universitaria che ha aderito a Unitown, la rete europea di città universitarie lanciata dal Comune di Ferrara e dall’Unife, di cui fa parte anche l'Università di Macerata, con scopo di favorire l’integrazione tra città e università nelle loro molteplici articolazioni, nonché lo sviluppo e la promozione di buone pratiche nel rapporto tra la comunità cittadina e l’ateneo. Sono gli studenti i protagonisti di questa esperienza importante che va ad arricchire il già vasto panorama culturale che Macerata offre”. Lungi dal voler essere un'iniziativa di pochi per pochi, i Caffè filosofici si propongono di coinvolgere non solo studenti, ma anche e sopratutto la cittadinanza con l'obiettivo di dar vita ad un confronto tra generazioni diverse con interessi culturali differenti, attraverso un dibattito che tocchi argomenti e problemi vicini alla sensibilità di tutti. Ognuno nel partecipare deve sentirsi tutelato nella libera espressione del proprio punto di vista, consapevole del fatto che il dibattito ha una natura costruttiva volta all'arricchimento di tutti i presenti. L'intento è di sensibilizzare il maggior numero di persone possibile e di aprire quest'esperienza alla città per rafforzare la convinzione circa l'importanza di avere luoghi pubblici di discussione faccia-a-faccia.Gli incontri non si svolgono su temi di storia della Filosofia, ma con preoccupazione filosofica. Ciò che è interessante, nella formula filosofica del dibattito, è meno l’autorità di un esperto che la possibilità, per ciascuno, di proporre agli altri un pensiero che si sottomette alla loro critica e all’ascolto di un’alterità plurale che sorprende e scuote.Ai partecipanti non è assolutamente richiesto alcun tipo di competenza che sia filosofico, scientifico o tecnico: l'unico prerequisito è la volontà di "portare i propri pareri e quelli degli altri davanti al tribunale della Ragione" (Kant), che è rappresentata dallo spirito critico che vorremmo animasse l'incontro stesso, che non esige una soluzione finale ma una collaborazione alla ricerca. Il gruppo è in questo senso una comunità di ricerca, seppure temporanea, in cui si osa proporre senza mai imporre, in cui si ha bisogno degli altri per modificare il proprio pensiero. Questo pensiero non pretende di essere risolutivo, ma impegnato in un continuo miglioramento di sé, che nasca dal costante rimettersi in discussione. Sono la riflessione personale nell’ascolto, l’espressione, il confronto il cuore dei Caffè Filosofici. Proprio per questo è stato deciso deliberatamente di organizzare gli incontri fuori dall'ambito accademico, in luoghi pubblici messi a disposizione dall'Amministrazione comunale, per sottolinearne la funzione civica e autoriflessiva.I luoghi prescelti, per quanto possibile, verranno organizzati in modo tale da eliminare la classica disposizione da conferenza, così da non accentuare la differenza con gli ospiti invitati; che saranno presenti non per impartire una lezione ex cathedra, ma per portare il loro punto di vista che possa alimentare la discussione che, ci si augura, potrà essere fluida e coinvolgente... infatti i nostri "Caffè Filosofici" si propongono di essere Legami di civiltà... Proprio "Legami di civiltà" sarà il macrotema che abbraccia i quattro incontri che inizieranno con quello di domani, giovedì 28 aprile, agli Antichi Forni. Nel tema stesso vorrebbe essere suggerito l' intento di offrire un terreno comune di dialogo razionale che possa fornire lo spunto per uscire dalle isolate posizioni individualiste, che la nostra società incoraggia, affinché si possano creare buone relazioni, al di là delle differenze, tra esseri umani.Ospitalità, Resistere, Fiducia e Compassione sono le tematiche scelte rispettivamente per ciascuno dei 4 Caffè Filosofici 2016, in quanto incarnano efficacemente alcune dimensioni basilari dei legami interpersonali.Al primo appuntamento di domani, con ospiti Roberto Mancini, filosofo, Università di Macerata, Raffaele Tumino, pedagogista Università di Macerata e Luigi Ottani, fotografo e giornalista, ne seguirà un altro il 3 maggio, alle ore 17, a Palazzo Buonaccorsi con Maurizio Migliori, filosofo - Università di Macerata, Matteo Cavalleri, filosofo - Università di Bologna e Roberto Cresti, storico dell'arte - Università di Macerata.Gli altri due Caffè sono previsti per novembre e dicembre 2016.
Niente cinema o teatro. Mai un concerto, una visita a musei o mostre, e nemmeno allo stadio a tifare per la squadra del cuore o quattro salti in discoteca.Non comperano libri e non leggono un giornale nemmeno una volta a settimana. Nelle Marche i 'no cult' sono stati nel 2015 il 18,5%, in media con il dato nazionale, in pratica - secondo il centro Studi della Cna Marche che ha elaborato i dati Istat su cultura e il tempo libero - quasi uno su cinque. Comunque era andata peggio nel 2014, quando nelle Marche coloro che non avevano mai fatto nessuna di queste attività era del 20,8%. "Molto - commentano il presidente della Cna Gino Sabatini e il segretario Otello Gregorini - ha influito la crisi economica perché non tutti possono permettersi di investire risorse in consumi per la cultura o il tempo libero. Lo dimostra il fatto che fino a qualche anno fa i marchigiani 'no cult' erano meno del 15%, e ora uno su cinque si trova in questa situazione". (Ansa)
“La gente dovrebbe capire che non centra l’esteriorità. Pensano che io sia anoressica, sono quella cosa lì, solo se sono magra, quindi non ha senso aver ripreso peso, non ha senso aver fatto tutta questa fatica, sono al punto di prima, non so chi sono, devo recitare la parte di quella che sta male. Che salta i pasti, quindi anche se voglio farlo, perché la mia disponibilità a stare meglio c’è, non riesco, perché non so chi sono…”. Caterina, tratto dal documentario Eat Me. Questa testimonianza mostra l’essenza del docufilm EAT ME, realizzato dal Centro Heta e dalla Fanpia per focalizzare l’attenzione su uno dei temi più attuali e delicati della nostra società moderna. Anoressia, bulimia, sono malattie che colpiscono il 4% della popolazione italiana e che coinvolge bambini, giovani e adulti. E’un dato allarmante che è solo la punta di un iceberg sommerso.C’è ancora lavoro da fare affinché le istituzioni e l’opinione pubblica prendano pienamente coscienza di questa malattia e per questo saremo ad Esanatoglia il prossimo 28 aprile, un territorio che sta dimostrando desiderio di conoscere ed approfondire. L’incontro è organizzato in collaborazione con l’Ambito Sociale Territoriale, sostenuto da UNICAM e dalla Cooperativa Co.Gi.To. Interverranno Gianluca Chiappa Presidente Ambito, la Dott.ssa Valeria Polzonetti UNICAM, Federico Paino curatore del progetto. Alla proiezione del video seguirà un dibattito con il regista Ruben Lagattolla, la psicoanalista Cristiana Santini e la presidente dell’Associazione Heta Giuliana Capannelli.La serata sarà presentata da Paola Giorgi.La serata di Esanatoglia è inserita in un calendario di incontri che proseguiranno fino alla fine di maggio e le cui date sono disponibili sul sito del Centro Heta (www.centroheta.it/eatme): c’è la consapevolezza che la diagnosi tempestiva e l’informazione siano le armi più importanti per sconfiggere il disturbo alimentare. Sostenere questo progetto è un impegno che il Centro Heta e la Fanpia portano avanti con grande partecipazione da parte dei professionisti, dei genitori e dei volontari. Ma non basta, per completare il documentario Eat me e sostenere le spese di produzione c’è bisogno del contributo di tutti. Per questa ragione dal 10 marzo è partita una campagna di CROWFUNDING sulla piattaforma Ulule: http://it.ulule.com/eat-me. La campagna sarà attiva fino al 7 giugno e c’è bisogno della collaborazione di tutti per raccogliere i 10.000 euro necessari.Vi aspettiamo ad Esanatoglia
E' in corso di svolgimento all'I.S.E. "Mattei" di Recanati un'iniziativa ideata dal professor Matteo Simonetti. Si tratta di un ciclo di conferenze denominato "Orientamenti" che vede protagonisti importanti nomi dell'informazione e della cultura.Di cosa si tratta professor Simonetti?"Si tratta di una serie di conferenze che si propone di riflettere sui due temi più scottanti ed importanti dell'attualità: il terrorismo e l'immigrazione, i quali sono intrecciati tra loro in maniera non sempre chiara ai più. Il dirigente scolastico ha sin da subito appoggiato questa idea che contribuisce a fare della scuola un luogo di incontro anche per la cittadinanza "adulta". Si tratta di promuovere quindi quel concetto di "formazione continua" degli individui che è un punto cardine della partecipazione alla vita civica e politica in un sistema democratico. Senza un continuo aggiornamento, senza un ripensamento critico di ciascuno di noi in merito a ciò che ci passa davanti agli occhi, in questa epoca della massmedialità, si rischia di essere trasportati dall'opinione comune per sentieri che non si scelgono ma vengono imposti alle coscienze".Non sembra molto fiducioso nell'obiettività dei nostri sistemi di comunicazione..."Beh, in un sistema in cui gran parte dei telegiornali è ormai un rotocalco di gossip, sport, moda e previsioni meteo; in cui nei maggiori programmi televisivi di approfondimento politico ci si comporta come gladiatori nell'arena senz'alcun reale e costruttivo confronto; in cui i quotidiani nella maggioranza dei casi si prostrano al pensiero unico, credo che il contatto diretto con i ricercatori, la possibilità di dialogare con loro e mettere in crisi le loro parole, esponendo i nostri dubbi, sia molto importante.Come ha scelto i relatori di questa serie di incontri?Innanzitutto, agendo come docente all'interno di una scuola pubblica, e non come spesso mi capita, come scrittore che presenta le sue tesi, ho dovuto porre particolare cura al fatto che l'offerta fosse equilibrata anche da un punto di vista politico. I relatori sono i più diversi tra loro, anche come collocamento politico, andando dal progressismo "comunista" di Chiesa al "Tradizionalismo" cattolico di Allam, dall'assoluta singolarità di Mazzucco al ruolo istituzionale di Morozzo della Rocca. Devo dire, e questo inizialmente mi ha stupito, che nessuno dei relatori coinvolti, né altri che avevo contattato in un primo momento, si è mostrato favorevole ad un dibattito a due con un esponente della "corrente" a lui avversa. Avevo addirittura convocato a Recanati Andrea Margelletti, analista geopolitico esponente "filo-occidentale", che però pretendeva che io andassi a Roma per conoscermi di persona e valutare cosa intendessi dire e fare, prima di accettare l'invito. Ovviamente l'ho subito depennato dalla lista. Questa fobia del confronto se da un lato è spiegabile con il tentativo di non spettacolarizzare in senso "polemico" uno scambio di idee, tipico della televisione, dall'altro tradisce la perdita di una buona pratica la quale, fuori dalla televisione, dovrebbe essere conservata.Il mio ruolo durante le conferenze è quindi quello di fare l'avvocato del diavolo, fare la veci cioè di un avversario che non c'è, soprattutto quando questa opposizione critica non emerga durante il dibattito, il quale è sempre al centro di ogni incontro.A proposito di dibattito, come è stata la partecipazione al primo incontro, quello con Giulietto Chiesa?L'incontro con Chiesa è andato molto bene, la sala multimediale era gremita e la fase delle domande e degli interventi dal pubblico è stata ben più ampia di quella occupata dai saluti inziali di preside e Assessore e dalla mia introduzione. ho dovuto ad un certo punto, dopo due ore e mezza di conferenza, porre fine alle domande del pubblico che altrimenti sarebbero durate fino a mezzanotte. E in effetti così è stato, visto che poi la conferenza, come spesso succede, è continuata al ristorante dove si sono spostata la compagnia dei più curiosi e i più attenti. Scarsa è stata invece, e di questo mi dispiace e spero che cambi nelle prossime conferenze, la presenza di alunni dell'Istituto.A parte questa iniziativa, a cosa ti stai dedicando in questo periodo?Continuo a girare per l'Italia parlando del mio libro "La verità sul Piano Kalergi" e sarò prossimamente a Pescara, a Padova, ad Udine, a Roma e a Treviso. Sto anche lavorando ad un nuovo libro, il quale vedrà la luce non prima dell'autunno, vista la mole di letture necessaria. Si tratta di uno studio sui "Quaderni neri" di Heidegger, tema al centro della riflessione filosofica mondiale degli ultimi due anni. Il mio lavoro parte da un approccio particolare, il quale credo potrà essere determinante per la comprensione filosofico-politica di un periodo importante come quello intorno alla seconda guerra mondiale.
Al via il 29 aprile 2016 da Castelraimondo la data zero del ‘Regine Summer Tour’ di Silvia Mezzanotte, prodotto da ‘ColorSound Srl’, che la vedrà impegnata per tutta l’estate. L’artista bolognese porta in scena le grandi voci della musica italiana e internazionale: un viaggio a 360° che spazia da Mina a Mia Martini, da Alice a Giuni Russo, rivisitando in chiave pop-rock grandi classici di Nina Simone, Gloria Gaynor e molte altre.“Gli artisti non amano raccontare le loro fragilità - confida Silvia Mezzanotte – ‘Regine’, invece, nasce dalla voglia di condividere il mio viaggio artistico e umano: la timidezza innata che ha accompagnato la mia infanzia, la mia ferrea volontà di cantare che si è scontrata con un forte senso di inadeguatezza nell'affrontare la vita. La musica mi ha salvata, l'ascolto delle più grandi voci femminili che già da bambina erano parte della mia esistenza mi ha aperto nuovi spiragli sul mondo. Per questo ‘Regine’ rappresenta più di ogni altra cosa il percorso che mi ha permesso di trasformare le mie debolezze nella mia forza".Per poi proseguire: “La scomparsa improvvisa - lo scorso 12 agosto 2015 - di Giancarlo Golzi, storico leader dei Matia Bazar e amico, ha sconvolto tutti i programmi del gruppo, e portato alla fine della nostra collaborazione. Dopo un naturale periodo di smarrimento, adesso è giunto il momento di ripartire. E ancora una volta sono loro, le mie ‘Regine’, a riportarmi sul palco. Alcune aspettavano da un po' nascoste ai 4 angoli del cuore, e adesso prepotentemente si riprendono la scena, tra note audaci e atmosfere rock. Qualcuna si mette a nudo, dimenticando lustrini e paillettes, qualcun'altra dismette l'abito da sera e insospettabilmente indossa pantaloni di pelle e giubbotto borchiato”.Ecco allora che brani celeberrimi di Mina, Ornella Vanoni, Anna Oxa, Patty Pravo, si spogliano della loro classicità per entrare a pieno titolo nella modernità di nuovi arrangiamenti, oppure rinascono in una sorprendente versione tradotta in una lingua diversa dall'originale.Mentre alcune perle più intime e raccolte del repertorio di Mimì o Giuni Russo si vestono di nuova popolarità, viaggiando in parallelo con le voci che hanno segnato la scena internazionale come Annie Lennox, Kate Bush, Noa e molte altre. Quattro musicisti di spessore ed esperienza accompagnano l’artista in questa nuova avventura: Riccardo Cherubini alle chitarre, Lino De Rosa Davern al basso, Michele Scarabattoli alle tastiere e Daniele Cerofolini alla batteria e percussioni. "Naturalmente – sottolinea Silvia Mezzanotte - ho riservato in questo spettacolo un posto speciale per il percorso artistico che mi ha portato ad essere per 10 anni la voce dei Matia Bazar. Un viaggio tra passato e presente, da ‘Brivido caldo’ a ‘Messaggio d'amore’, canzone vincitrice del ‘Festival di Sanremo 2002’: l'unica nella quale concedo a me stessa di sentirmi un po' Regina, per qualche minuto".
Presentato nella Sala Conferenze Stampa della Provincia di Macerata il 26° trofeo Ludovico Scarfiotti auto moderne e il 9° trofeo storico Ludovico Scarfiotti autostoriche che si svolgeranno a Sarnano da venerdi 29 aprile a domenica 1 maggio.Sono intervenuti Antonio Pettinari, presidente provincia di Macerata, Enrico Ruffini, presidente automobile club Macerata, Franco Ceregioli, sindaco di Sarnano, Alferio Canesin, assessore allo sport del comune di Macerata e Giuseppe Saluzzi, addetto stampa trofeo Scarfiotti.Pettinari ha affermato come sia doveroso da parte della provincia dare un sostegno a questa manifestazione."La Sarnano-Sassotetto è una strada importante, che si presta benissimo per la gara. Rappresenta inoltra un'ottima vetrina per far conoscere le bellezze del territorio" ha dichiarato Pettinari. Ruffini ha poi proseguito descrivendo la storia del trofeo che nasce per ricordare il pilota Ludovico Scarfiotti scomparso nel 1968 nel circuito di Rossfeld. La prima edizione della Sarnano Sassotetto risale quindi al 1969. "Quest'anno sono 86 le auto storiche che parteciperanno alla gara. Ci saranno anche due auto Alta anni '30, veri pezzi unici. Le iscrizioni per ora sono più di 150. Lo sforzo del sindaco di Sarnano è da ammirare e con lui tutte le persone che si attivano per preparare l'esposizione delle auto storiche in piazza. Quest'anno gli iscritti provengono da tutti il territorio nazionale, sono iscritte anche 10 donne e parteciperanno anche 15 auto con alla guida sarnanesi e gareggerà anche una vettura di corsa realizzata dagli studenti del settore meccanico dell'IPSIA di Sarnano" ha dichiarato. Ruffini ha sottolineato anche come la gara si avvicina al sociale in quanto quest'anno gareggerà una ragazza affetta da fibrosi cistica Rachele Somaschini e il trofeo si attiverà per promuovere l'associazione fibrosi cistica. Inoltre sabato 30 alle ore 18,30 verrà presentato un libro sulla storia di Nesti.Il sindaco di Sarnano Ceregioli ha sostenuto la necessità di far conoscere il trofeo attraverso i canali di informazione e il passaparola. "Ringrazio la provincia che ci è costantemente vicina in questa manifestazione e più volte ha ripristinato la viabilità della strada dopo eventi calamitosi e altre problematiche. Sono soddisfatto che domenica gareggeranno 15 piloti di Sarnano nell'ambito di "Sarnano in pista". Vi aspetto domenica" ha concluso. L'assessore Canesin ha invece spiegato perchè Macerata ha dato il patrocinio a questa manifestazione. "Macerata partecipa perchè è un'iniziativa a livello nazionale che qualifica il territorio, lo sport traina il territorio" ha affermato. Infine Saluzzi ha spiegato che c'è un'attesa per la stagione automobilistica in montagna, sono molti i motivi di interesse. "Il favorito della gara sarà Christian Merli se non parteciperà il campione Simone Faggioli. Diverse sono le storie dei piloti che si intrecciano" ha concluso.Infine Ruffini ha comunicato notizie logistiche riguardo la giornata di domenica: sarà presente una navetta di dui tutti potranno usufruire e che porterà vicino il percorso. Un'ora prima dell'inizio della gara sarà vietato l'accesso al percorso.(Foto Si.Sa.)
“Non possiamo pensare che gli errori del passato possano, un giorno, ripetersi né sul suolo della nostra Patria né altrove. Bene fanno i nostri maestri ed i nostri professori, con i loro studenti, ad essere qui oggi perché la nostra società deve riflettere sull’importanza di questo giorno, considerato da molti una semplice vacanza di aprile. Dobbiamo onorare la memoria di chi ha dato la propria vita per la libertà e che, ancora oggi, ci chiede di non tradire quel sacrificio “tanto antico e sempre nuovo” perché quel sacrificio è divenuto un esempio globale per tutti i movimenti che lottano per la libertà”.Con queste parole, a nome dell’Amministrazione comunale settempedana, l’assessore alla Cultura, Simona Gregori, ha ricordato l’importanza del 25 Aprile, Giornata della Liberazione, nel discorso ufficiale pronunciato davanti al monumento alla Resistenza alla presenza, fra gli altri, del sindaco dei ragazzi, Leonardo Simoncini, del presidente del Consiglio comunale, Ostilio Beni, del consigliere provinciale Pietro Cruciani, degli assessori Giampaolo Muzio e Giampiero Pelagalli, dei consiglieri Alessandra Aronne, Romina Cherubini, Gabriela Lampa e Fernando Taborro, del comandante la locale stazione dei Carabinieri, dei rappresentanti della Polizia Municipale e degli alunni delle scuole. Al corteo, aperto dal Gonfalone del Comune e dalla bandiera dell’Anpi, si sono unite rappresentanze e insegne dell'Associazione Nazionale Carabinieri e della Croce Rossa Italiana, con i loro volontari, dell'Arma di Cavalleria, dell'Avis, della Protezione Civile e di altre associazioni Combattentistiche e d'Arma.“In questo giorno – ha anche sottolineato la Gregori - oltre alla Resistenza partigiana vanno riconosciute tutte le resistenze: quella dei militari che si unirono alle formazioni partigiane, il silenzioso sacrificio delle centinaia di migliaia di militari italiani internati e dei lavoratori coatti deportati in Germania, degli ebrei, dei rom, degli omosessuali, dei diversamente abili che fecero la stessa sorte. In questo giorno speciale va ricordata la resistenza della popolazione civile, di quanti nascosero e salvarono i perseguitati e le loro famiglie, divenuti da un giorno all’altro reietti tra i reietti. Moto spontaneo di tante coscienze, queste gesta solidali silenziose ed eroiche costituirono le radici nobili della nostra Costituzione. Ricordare la Liberazione - ha anche detto la Gregori - è indispensabile per poter affermare i valori della nostra nazione democratica”.Dopo il suo saluto è seguito quello di Sergio Gironi, presidente della sezione Anpi “cap. Salvatore Valerio” di San Severino Marche. Nel corso della cerimonia ha prestato servizio il Corpo filarmonico bandistico “Francesco Adriani” diretto dal maestro Vanni Belfiore.
Un altro martedì in compagnia della rassegna Cecchetti d’essai. Domani 26 aprile, alle 21.30 al cinema civitanovese, viene proiettato Dustur, il nuovo film documentario di Marco Santarelli. Il giovane regista, dopo Lettera al Presidente, torna a indagare da una prospettiva inedita un cardine della vita istituzionale italiana.Dustur in arabo significa Costituzione. Ed è proprio la Carta costituzionale la protagonista di questa pellicola ambientata nel carcere di Dozza di Bologna. In uno dei posti più ostili alla persona, un gruppo di detenuti musulmani si approccia allo studio e alla conoscenza di un caposaldo legislativo per “colpa” di un corso scolastico interno.Un percorso che li porterà a scrivere un dustur ideale, fatto di parole personali e universali, in un confronto aperto e uno scambio tra culture e modi di sentire a volte differenti, accomunati da necessità vitali. Un viaggio dentro e fuori il carcere, per raccontare l’illusione e la speranza di chi ha sognato e continua a sognare un «mondo più giusto».Protagonista indiscusso dell’ultimo Torino Film Festival, il film documentario Dustur ha vinto il premio Occhiali di Gandhi alla cinematografia non violenta, il premio Avanti! (Agenzia Valorizzazione Autori Nuovi Tutti Italiani) e lo Youth Award-Cinéma du Réel a Parigi, il mese scorso.Il costo del biglietto è di 4 euro. Cecchetti d’essai nasce da un’idea di Michele Fofi e dalla Fango&Assami ed è sostenuto da Comune e dai Teatri di Civitanova, con il contributo di Gas Marca.
Crescono gli appuntamenti che Macerata Racconta 2016 dedica al pubblico dei più piccoli. I dieci eventi presenti nel programma sono curati da professionisti del settore e si svolgeranno in tre diversi luoghi della città.Il coordinamento di questi incontri è stato affidato a "La luna a dondolo", associazione maceratese specializzata in iniziative culturali e artistiche dedicate ai bambini e alle loro famiglie. Il luogo prescelto per la maggior parte degli eventi è il Museo della Scuola "P. O. Ricca" dell'Università di Macerata, in via Carducci 63/a, diretto dalla professoressa Anna Ascenzi, a cui si aggiungono la Biblioteca Mozzi Borgetti, nella quale verranno ospitati gli eventi organizzati dai volontari del progetto “Nati per Leggere della provincia di Macerata” – vincitore proprio in questi giorni di un prestigioso riconoscimento nazionale - e l’Arena Sferisterio, che si apre ai piccoli grazie alla collaborazione del Macerata Opera Festival in occasione degli European Opera Days..Si inizia lunedì 2 maggio alle 16,30 con le lettrici di Nati per Leggere accoglieranno i più piccini alla biblioteca Mozzi Borgetti con i racconti di viaggio per piccoli viaggiatori da 3 a 6 anni. Alle 17 il Museo della scuola aprirà le porte a particolari visite guidate fuori dagli schemi: un percorso tra bacchettate sulle mani e ceci su cui mettersi in ginocchio, fino al temutissimo cappello del somaro.Venerdì 6 maggio, alle 17, Il Macerata Opera Festival in collaborazione con il corso di Psicologia dello Sviluppo dell'Università di Macerata aprono le porte dello Sferisterio per “Un fantastico viaggio alla scoperta dell'opera tra storie, narrazioni, giochi, musica, disegni” (per bambini dai 4 ai 9 anni). Alle 17.30, al museo della scuola si entra nel cuore degli inganni e sotterfugi con la classica e straordinaria lettura ad alta voce di “Streghe”, celebre romanzo di Rohal Dahl con Sauro Savelli.Stessa location per due case editrici marchigiane con le presentazioni narrate di "Il bambino che guardava le rondini" di Vito Carfi per Zefiro Edizioni (sabato 7 maggio, ore 10.30) e "Cenerentola" di Cinzia Carboni per casa editrice "La Meraviglia" (sabato 7 maggio, ore 17.15).Sabato 7, alle 21.30, ci sarà l'attesissima Notte dei Racconti con una scelta letteraria importante: "Il diavolo nella bottiglia" di Robert Louis Stevenson raccontata da Simone Maretti, ormai star conclamata dei bambini.Domenica 8 maggio, dalle 10,30 in Piazza Vittorio Veneto, Nati per leggere propone Staccia minaccia buttiamola giù la piazza…Strocche, tiritere e storie da leggere in famiglia. Nel pomeriggio, alle 17 e alle 17.30, al museo della scuola, due appuntamenti dedicati ai ragazzi dai 7 agli 11 anni con Meri Bracalente di Teatro Rebis: lettura scenica “Nonsoche'” e laboratorio teatrale “Cosa vien dopo?”.Per conoscere tutto il programma, visita il sito della manifestazione www.macerataracconta.it
Questa mattina, nonostante la giornata uggiosa, la Presidentessa della Camera Laura Boldrini ha preso parte, insieme a centinaia di persone alla tredicesima Marcia della Memoria "sulle orme della Resistenza"La marcia, partita da Caldarola, commemora il 72° anniversario dell'Eccidio di Montalto che avvenne il 22 marzo 1944. Ventisette uomini tra partigiani di vecchia data e giovani giunti in montagna da meno di un mese persero la vita per mano di un reparto del battaglione M – IX Settembre, inquadrato nella divisione tedesca Brandenburg. Ancora oggi è opinione diffusa che si sia trattato di una rappresaglia ma in realtà essa avvenne nel corso dell’offensiva nazifascista che tra il mese di marzo e quello di aprile del '44 si dispiegò nelle provincie meridionali: dopo Rovetino, Pozza e Umito, le operazioni di rastrellamento continuarono nel territorio maceratese tra Sarnano e Caldarola.Prima di partire, un momento di relax con il sindaco di Caldarola Luca Giuseppetti "da Savè", dove i due hanno preso un caffè insieme.Nel suo discorso la Boldrini ha ricordato le giovani vittime della resistenza: "Chi è morto su queste montagne voleva vivere in un’Italia libera e giusta. Avevano un sogno, o meglio un’utopia: un’Italia migliore da lasciare ai figli e nipoti, alla generazioni future». La presidente della Camera ha ricordato anche il comandante partigiano Achille Barilatti, ucciso con il suo gruppo il 22 marzo 1944 e il partigiano Fedro Buscalferri, storico sindaco di Caldarola. «È solo dandoci nuovi impegni da cittadini, nuovi stimoli etici e democratici, che si è oggi Resistenti» – ha aggiunto la Boldrini –. Oggi è questo il Paese che i nostri nonni e bisnonni partigiani avevano sognato settanta anni fa per noi?» A tutti i martiri della resistenza che hanno perso la loro vita per il bene del paese. "La nostra costituzione è stata scritta anche su queste montagne dove caddero i partigiani".(foto Mario Staffolani)
DRINKING WITH L. A. Un aperitivo con Alessandra LumachelliAdoro il brano "My favourite things", soprattutto nella versione di John Coltrane: lo ascolterei per ore. Questa canzone, in realtà, nasce all'interno di un musical famosissimo, "Tutti insieme appassionatamente". Che è attualmente interpretato da Luca Ward e Vittoria Belvedere, in giro per l'Italia. Raggiungo a teatro Luca Ward, l'indimenticabile doppiatore di Russell Crowe nel film "Il gladiatore". Si conferma gioviale e accogliente, così come lo vediamo sullo schermo. E allegramente si sottopone alle 5 domande di "Drinking" per i lettori di Picchio News. Eccole. Se Luca Ward fosse un supereroe, che supereroe sarebbe e che superpoteri avrebbe? Supereroe? Oddio, mi cogli alla sprovvista! ... io sono un po' supereroe. Mia figlia, la prima, la grande, che adesso ha 34 anni, mi chiamava Mac Gyver [il personaggio televisivo inventato, eroe solitario, che ama la natura, non fa uso di armi, detesta la violenza] ... non so se ti ricordi ... quello che aggiustava tutto ... se fossi un supereroe? Mah, diciamo Superman? Eh, per risolvere un po' di guai nel mondo, sarebbe bello un Superman oggi, no? Dice, va beh, tanto ci pensa Superman! C'è un'emergenza grave? Ma andate al cinema, tanto ci pensa Superman!! Magari! Magari!Che cos'è l'armonia per Luca Ward?Ce ne vorrebbe sempre di più. E' una cosa che, fin da quando ero bambino, mio padre e mia madre hanno sempre portato in casa. Anche se probabilmente dei problemi c'erano, come in tutte le famiglie. Però i miei erano sempre sorridenti, sempre avvolgenti, ecco, questa è la cosa più importante. L'armonia c'è se hai voglia che ci sia. E' molto importante, perchè quanto dai alla fine ricevi, soprattutto in ambito familiare. Ma anche nel lavoro, tutto sommato. E' contagiosa! Ti possono dire gli stolti: "beh ... ma perchè lui è un buono!". Non è così. Non bisogna essere buoni per avere, per cercare di costruire l'armonia. Il mare ... Eh, il mare è la mia vita! Infatti io quando sono nelle località marine sto bene, sto meglio, mi sento a mio agio. Non sento la distanza da questo elemento che per me è stato proprio fondamentale: io sono nato in riva al mare, a Ostia, che è il mare di Roma. E da lì non l'ho mai più lasciato, ha sempre fatto parte della mia vita. Quando posso, sono al mare, d'inverno, d'estate. La mia prima figlia è un istruttore subacqueo, lavora alle Maldive da quasi 14 anni, ha girato tutto il mondo. Il mare è un elemento straordinario. Dovremmo starci un pochino più attenti tutti quanti, al mare. Le problematiche sono tante; pensiamo sempre "va beh, tanto si rigenera". Sì, in parte è vero. Ma ci sarà un momento in cui anche lui non ce la farà più, a rigenerarsi. Quindi ... Il mare è fonte di vita.Qual è drink preferito da Luca Ward?Ah, c'era un tempo (il drink preferito), quando ancora ero un buon marinaio! I marinai, si sa, un po' il gomito lo alzano. Io di solito bevevo il rum ... ... quello dei pirati! ... [ridiamo] ... sì, proprio da pirata, e ho quasi sempre bevuto lo Zacapa. Adesso si conosce in Italia ma un tempo non si conosceva proprio. Era un rum che si trovava soltanto nelle Americhe, in Italia non c'era. Infatti quando capitavano degli amici skipper che venivano da me, dicevo "mettete in cambusa 2 o 3 bottiglie, eh, mi raccomando!", e quindi mi portavano questo rum, che era buonissimo. Poi con l'età, si cresce, bisogna stare attenti ... si beve meno!Cosa può fare Luca Ward per cambiare il mondo?Se potessi fare qualcosa, sarebbe fantastico! Ognuno di noi può fare "nel suo piccolo", che però non è piccolo, è gigantesco. Quando sento: "perchè noi, nel nostro piccolo" ... no, non siamo piccoli! Sì, è vero, se ci alziamo in volo con un aeroplano, poi le persone scompaiono, non le vediamo più. Però siamo tanti, siamo ingombranti, siamo mastodontici nel nostro modo di vivere. E proprio quello fa la differenza. Credo che sia la cosa fondamentale quella di cercare di rispettare in assoluto intanto il pianeta. Io ho dei figli piccoli: la preoccupazione che ho è sempre "cosa lasciamo?". Fra vent'anni ... oggi il mondo corre veramente veloce, non è più come il secolo scorso, dove le cose avvenivano, ma con una certa lentezza. Qui [schiocca le dita] è un attimo, è proprio un attimo. Dove andiamo? Io credo che poi, in maniera inevitabile, dovremo metterci in condizioni di voler cambiare tutto il pianeta. Perchè, se non lo cambiamo, sarà lui a rivoltarsi contro di noi e ci schiaccerà. Le foto! E poi, in alto ... gli snifter, Amici! Alla prossima!Who's whoPer chi non lo sapesse... Luca Ward è doppiatore, attore, direttore del doppiaggio. Noto al grande pubblico per il doppiaggio di Russell Crowe ("Il gladiatore"), Keanu Reeves ("Matrix"), Samuel L. Jackson ("Pulp fiction"), Pierce Brosnan (quattro film di 007), Kevin Costner, Viggo Mortensen, Antonio Banderas, Dennis Quaid, Steven Seagal, Kevin Bacon, Hugh Grant, ecc. Figlio d'arte, è attore di teatro, televisione e di cinema. Per la tv ha recitato in "Cento vetrine", "Elisa di Rivombrosa", "Un medico quasi perfetto", "Incantesimo", "La squadra 2", "Don Matteo", "Donna detective", "Un amore di strega", "Le tre rose di Eva", ecc. Alla radio, ha prestato la sua voce negli sceneggiati di Radio 2 "Sandokan" e "Diabolik". Sua la voce anche in molti cartoni animati: l'italo-francese "Corto Maltese", "Excel Saga" di MTV, "A Christmas Carol", "Holly e Benji", "Bob l'aggiustatutto", ecc. Tra i molti suoi film, si ricordano per esempio "Chewingum", "Dalla parte giusta", "7 km da Gerusalemme", "Dentro la città", "Scusa ma ti chiamo amore", "Le leggi del desiderio". Nel 2008 ha partecipato con la sorella Monica alla trasmissione televisiva "I raccomandati", condotta da Carlo Conti su Rai1. Nel 2010 è stato un concorrente del reality "L'isola dei famosi". Ha vinto il premio "Leggio d'oro" alla VI edizione, come "voce maschile dell'anno" e per la sezione "premio della critica". E' attualmente nei teatri italiani con il musical "Tutti insieme appassionatamente" insieme a Vittoria Belvedere.
Raccontare ai piccoli per far riflettere i grandi su cosa significhi essere bambini oggi e sulla fatica di crescere. Sono versi che invitano alla poesia, gesti che richiamano al rito del gioco, parole che suonano come proclami quelli che si intrecciano, e che si ripetono, nella lezione - spettacolo che Marco Moschini, maestro, attore e autore ha proposto ai piccoli alunni delle scuole elementari settempedane nell’ambito della rassegna “Teatro Vietato ai Maggiori” promossa dai Teatri di Sanseverino all’Italia. Un vero e proprio laboratorio che ha portato sul palco giochi, parole e magia. Alla fine della lezione - rappresentazione gli attenti e silenziosi spettatori hanno applaudito a lungo, felici di aver assistito a uno spettacolo realmente unico e indimenticabile.Autore di testi inseriti nell’elenco dei cento libri considerati “imperdibili” dall’Associazione Italiana Editori e dall’Associazione Italiana delle Biblioteche oltre che dai promotori dell’iniziativa “Nati per Leggere”; Marco Moschini è stato maestro di scuola elementare per trentasei lunghi anni dopo aver firmato anche opere di poesia e narrativa per l’infanzia e per la didattica. Ha pure dato un importante contributo a tantissime riviste dedicate ai formatori e alle famiglie. Nel 2000 il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, gli ha assegnato una Benemerenza di prima classe, con facoltà di fregiarsi della Medaglia d’oro, per meriti educativi.
Si è tenuto giovedì 21 aprile 2016 alle ore 21,15 presso il Palazzo dei Priori di Montecassiano, con grande partecipazione di pubblico, la serata "Musica e memoria" in occasione del trentennale dal disastro nucleare di Chernobyl, iniziativa dell'associazione Save Tomorrow Onlus col patrocinio del Comune di Montecassiano ed in collaborazione con il Centro Nazionale per il Volontariato e l'International Chernobyl Network.Trent'anni fa, il 26 aprile 1986, alle ore 1.23 circa, nella centrale nucleare "V.I.Lenin" situata nelle vicinanze di Chernobyl in Ucraina settentrionale, a causa di un errore umano si verificò il più grave disastro nucleare che la storia ricordi: lo scoppio del reattore nucleare n.4 provocò una nuvola di materiale radioattivo fuoriuscito dal reattore che ricadde su vaste aree intorno alla centrale, contaminandole pesantemente e rendendo necessaria l'evacuazione e il reinsediamento in altre zone di circa 336.000 persone. Nubi radioattive raggiunsero anche l'Europa orientale, la Finlandia e la Scandinavia con livelli di contaminazione via via minori, toccando anche l'Italia, la Francia, la Germania, la Svizzera, l'Austria e i Balcani, fino a porzioni della costa orientale del Nord America. Un rapporto del Chernobyl Forum redatto da agenzie dell'ONU (OMS, UNSCEAR, IAEA e altre), conta 65 morti accertati e più di 4000 casi di tumore della tiroide fra quelli che avevano fra 0 e 18 anni al tempo del disastro, larga parte dei quali probabilmente attribuibili alle radiazioni.L'iniziativa dell'associazione Save Tomorrow Onlus, rappresentata da Nadia Damiani, che da 15 anni opera nell'accoglienza temporanea di bambini ucraini e bielorussi presso nuclei familiari locali, ha voluto ricordare gli avvenimenti di quel 26 aprile 1986, anche grazie all'intervento di due autorevoli testimoni: i liquidatori Anatolij Rutchiza e Vladimir Sednev che nei giorni dell'incidente nucleare operarono alla bonifica nei pressi del reattore n.4, disastro di cui ancora oggi la popolazione soffre le conseguenze con gravi malattie tumorali e malformazioni genetiche. Dopo la testimonianza di Anatolij Rutchiza e Vladimir Sednev ha avuto inizio il concerto del coro "Vox Phoenicis" diretto da Carlo Paniccià dal titolo "O tu uomo che canti..." durante il quale sono stati declinati i diversi aspetti della vita degli uomini con un repertorio vocale contemporaneo con l'esecuzione di mottetti e composizioni di Busto, Zuccante, Ginobili, Lanaro, Caraba, Pradal, Nicolay, Duruflé, Gjeilo. In chiusura è stato proclamato il componimento vincitore del Premio Letterario Save Tomorrow 2016 sul tema "Solidarietà è..." al quale hanno partecipato le Scuole Primarie di Montecassiano grazie alla collaborazione della Dirigente Scolastica Silvana Bacelli, della coordinatrice Idalisa Cingolani. Le classi che hanno concorso sono: la classe 4A (docenti Katia Romanski, Paola Medici), la classe 4B (docenti Clara Raponi, Almerina Braconi), la classe 5A (docenti Samele Mogetta, Virna Vitali). I vincitori dell'edizione 2016 sono stati gli alunni della classe 4B.