E’ un paesaggio che va oltre gli elementi della esperienza sensibile, per coglierne l’aspetto più autentico e universale, quello proposto dalla mostra Metafisica del paesaggio, inaugurata il 22 aprile a palazzo Buonaccorsi di Macerata. Cinquantacinque le opere esposte in cui sei pittori, due fotografi e uno scultore interpretano il paesaggio, ciascuno con la propria sensibilità e visione, proponendo letture differenti e interessanti. Il paesaggio diviene, così, proiezione dell’animo e delle memorie dell’artista come nei dipinti di Carlo Iacomucci. Ubaldo Bartolini, Arnaldo Ciarrocchi e Riccardo Piccardoni, talvolta è invece riproduzione documentale e spettacolare della sua bellezza autentica, come nelle foto dei Sibillini di Sandro Polzinetti o nella Macerata di un tempo nelle incisioni Giuseppe Mainini, a volte ci svela sorprendentemente la sua anima più nascosta attraverso pennellate di luce catturate dall’obiettivo di Renato Gatta, fino a vestirsi di plasticità nelle sculture-totem di Francesco Roviello.“Palazzo Buonaccorsi non poteva non essere sensibile alla lettura di questo tema ha detto l’assessore alla cultura Stefania Monteverde, presentando la mostra organizzata dall’Ordine degli architetti della provincia di Macerata e dal Comune. Il paesaggio è parte integrante del Buonaccorsi e nello stesso tempo è tra le proposte che il museo offre, con i suoi splendidi scenari sul territorio circostante.”La mostra, curata dal critico Roberti Cresti e allestita dal vice presidente dell’ordine Sauro Pennesi, “avvia una riflessione sul tema del paesaggio che sarà approfondita dagli architetti nel corso del convegno “Paesaggio in trasformazione” in cui ci confronteremo sulla complessità delle trasformazioni territoriali, sul recupero e la tutela del paesaggio.” ha detto il presidente degli Architetti Enzo Fusari. Il convegno si terrà a Macerata il 29 aprile 2016, alle ore 16, all’Auditorium San Paolo di Macerata. Interverranno Giovanni Sala dello studio LAND, (Landscape Architecture Nature Development), un gruppo di professionisti a servizio dell’architettura del paesaggio creato nel 1990 a Milano da Andreas Kipar e Giovanni Sala, che fonda le basi della propria attività sulla sperimentazione; Massimo Angrilli, professore associato in Urbanistica nel Dipartimento di Architettura dell’Università degli studi G. d’Annunzio di Chieti; Biagio Guccione, docente di Architettura del Paesaggio all'Università di Firenze, impegnato da più di trent'anni nella promozione dell’architettura del paesaggio in Italia attraverso la didattica, la ricerca, la divulgazione scientifica e l'attività professionale e Giuseppe Capocchin presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori.La mostra Metafisica del paesaggio rimarrà aperta fino al 22 maggio dalle ore 10 alle 18 di tutti i giorni. Lunedì chiuso, ad eccezione di lunedì 25 aprile in cui sarà invece aperto con orario prolungato fino alle 19. Orario prolungato anche per il primo maggio. La visita alla mostra è inclusa nel biglietto di ingresso ai Musei civici: intero 3 euro, ridotto 2 euro.Nelle foto momenti dell’inaugurazione della mostra a palazzo Buonaccorsi
Per il ponte del 25 Aprile i musei settempedani saranno aperti al pubblico con orari straordinari e presenteranno anche speciali sezioni. A renderlo noto è l’assessorato comunale alla Cultura e al Turismo che ricorda l’operazione porte aperte in occasione della Giornata della Liberazione. Questi gli orari in cui sarà possibile effettuare le visite: domenica e festivi (25 Aprile compreso) dalle 10 alle 13 la mattina e dalle 15 alle 18 il pomeriggio, giorni feriali dalle ore 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. Gli orari con le aperture speciali resteranno in vigore fino al 1 maggio sia alla pinacoteca civica “Padre Tacchi Venturi” che al museo archeologico “Moretti” di Castello al Monte.Nella pinacoteca sarà possibile visitare, ancora per pochi giorni, anche la sezione di opere ospiti, pertinenti alle collezioni del palazzo Vescovile, concessa in prestito dall’arcivescovo di Camerino – San Severino Marche, mons. Francesco Giovanni Brugnaro, come contributo alla festosa inaugurazione della civica raccolta di opere d’arte nella sua nuova veste espositiva al cui taglio del nastro ha preso parte il direttore dei Musei Vaticani, il professor Antonio Paolucci. La sezione è composta da undici dipinti del secolo XVII, oggi custoditi nei depositi di quella che sarà la sezione settempedana del Museo Arcidiocesano di arte e arredi sacri. I dipinti sono stati scelti dai curatori dei lavori di riallestimento della pinacoteca, Alessandro Marchi e Luca Maria Cristini, per dare maggiore contestualizzazione storico-artistica alla fioritura culturale che San Severino visse a partire dal 1586 allorchè Sisto V lo elevò alla dignità di Città e vi ripristinò quella sede vescovile che era già stata del santo patrono Severino. “In quegli anni – spiega l’architetto Luca Maria Cristini - le famiglie nobili della città, i cui esponenti si riunivano nelle accademie cittadine a dissertare di arte, musica, letteratura, avevano ingaggiato una virtuosa competizione nel dotare gli altari che avevano in giuspatronato nelle principali chiese urbane delle più belle e ricercate opere d’arte inquadrate da apparati rutilanti d’oro. Così avvenne per i Margarucci, che attraverso il colonnello Annibale acquistarono a Ferrara due magnifici dipinti di Ippolito Scarsella per l’altare in San Domenico”.La sezione di opere provenienti dalle collezioni vescovili contiene i ritratti di Sisto V e della serie dei cinque vescovi che tra il 1586 e il 1704 ressero la diocesi settempedana favorendo questa gara a rendere sempre più ricche e preziose le chiese cittadine, e una serie di importanti opere su tela tra le quali il professor Paolucci ha ricordato nella sua conferenza inaugurale, il caravaggesco “San Sebastiano curato dalla pia Irene” di Giovan Francesco Guerrieri da Fossombrone. Tra le altre opere vanno ricordate un’inedita pala d’altare con l’Immacolata e la Venerabile Francesca del Serrone, mistica settempedana verso la quale era esplosa nel secolo XVII un fortissima devozione popolare, un altro inedito dipinto, opera del pittore settempedano d’origine camerte Paolo Marini.
Approda alla galleria d'arte Ferretti di Macerata, il progetto ''SENZA MANI'' dell'artista René Ciampa e curato da Joel Giustozzi dell'associazione INDACO, per incontrare Dante Ferretti, scenografo che ha collaborato con i più grandi del cinema mondiale: Scorsese, Fellini, Leonardo di Caprio, Tim Burton e molti altri ancora, curando la scenografia di film come: Gangs of New York, Shutter island, Sweeny Todd e riuscendo ad aggiudicarsi tantissimi premi tra cui tre oscar.Durante questo incontro, avvenuto anche alla presenza della signora Anna Menghi da sempre sostenitrice di iniziative di carattere sociale, il maestro è rimasto entusiasta di questo progetto che nasce grazie all'impegno di pochi privati, volto ad educare i bambini a superare i tabù relativi alla disabilità e tanto è stato lo stupore per il dono di cui è stato omaggiato e cioè una teca contenente un origami realizzato usando pellicola cinematografica. Questo importante incontro sul progetto ''SENZA MANI'' va ad aggiungersi a quello avvenuto un mese fa con Hiroshi Yamauchi dell'ambasciata del Giappone, onorato della scelta dell'origami per questa iniziativa sociale in Italia.
L’Amministrazione Comunale di Potenza Picena nella persona dell’Assessore ai Servizi Sociali Ins. Noemi Tartabini e l’ ASD Calcio Potenza Picena in collaborazione con altre realtà territoriali firmatarie del Patto Educativo, hanno invitato l’ Ass.ne Ens Pesciolino Rosso e il Responsabile del Servizio per le Tossicodipendenze di Civitanova Marche per trattare il delicato tema “Giovani e Droga”. Nella mattinata di martedì 26 aprile presso il Cineteatro Divina Provvidenza, Giampietro Ghidini (Papà di Emanuele morto suicida sotto effetto degli stupefacenti) e il Dott. Mario De Rosa, incontreranno i ragazzi della scuola secondaria di primo grado di entrambi gli Istituti Comprensivi, mentre in serata alle ore 21,15 ci sarà un incontro aperto a tutta la cittadinanza.
Torna domenica 24 aprile la Fiera d’aprile ad Appignano, il tradizionale mercato che si snoda per tutte le vie del paese e richiama migliaia i persone anche dalle cittadine vicine.Ma per questo 2016 sono due le novità di rilievo volute dall’Amministrazione comunale e curate dall’Assessore al Turismo Alessi Tarabelli e dal Consigliere con delega alle attività produttive Mariano Calamita con il supporto logistico e organizzativo della Polizia Municipale di Appignano: a partire dalla Piazza delle Tipicità. Fedele alla sua vocazione agricola ed enogastronomica, infatti, il Appignano ospita in Piazza Umberto I una selezione di produttori locali e dei paesi vicini che espongono tanti prodotti di qualità, dal vino cotto ai formaggi, dalle olive ascolane alle marmellate, alla birra artigianale e ovviamente tanti legumi. La Fiera d’Aprile è anche un’occasione per fare rete con i commercianti, che in tanti partecipano alla giornata offrendo sconti speciali e coupon da spendere nei giorni successivi alla Fiera. Non solo: alcuni locali propongono spettacoli nel corso del pomeriggio, perfetti per intrattenere i visitatori durante la passeggiata.Insomma Fiera non solo come mercato, ma come l’occasione perfetta per venire a scoprire (e riscoprire) il Paese di Appignano.
Si terrà Lunedì 25 aprile la presentazione del nuovo libro di Pamela del Bianco, "Tutta colpa del cappotto" presso il Teatro parrocchiale di Loro Piceno alle 17.30. Interverranno Guido Garufi, professore e recensore, Giampiero Feliciotti, presidente dell'Unione Montana e Ilenia Catalini, sindaco di Loro Piceno.Pamela Del Bianco nasce nata a Macerata il 10 Aprile del 1981. Dopo aver conseguito la maturità scientifica a Tolentino frequenta l’Università di Camerino scegliendo la Facoltà di Chimica e Tecnologie Farmaceutiche. Si laurea il 13 luglio 2007, e , iscritta all’albo dei farmacisti di Macerata l’anno successivo, fa varie esperienze in farmacie e parafarmacie si ferma, per ora, a Sarnano dove nell’unica farmacia del paese, con una squadra tutta al femminile, svolge la professione di farmacista specializzata ed appassionata di fitoterapia e medicina naturale.La lettura e i libri sono stati per lei sempre una costante, una presenza preziosa, un amico da tenere sotto braccio dove trovare inaspettatamente le risposte franche ad alcune delle domande rimaste a lungo nascoste scoprendo così una parte di sé. Scrive il primo racconto molto tempo fa e soltanto nel 2012 pubblica con la casa editrice “La Cara1vella” la storia de “Il tessitore delle nuvole”, un uomo che si divide tra il cielo e terra con la missione di trovare il nuovo colore dell’arcobaleno. I suoi interessi ruotano intorno alla Natura partendo dai petali più profumati dei fiori spontanei fino ad arrivare al lato più nascosto dell’animo umano.Sta costruendo un blog personale “La verde soffitta” dove ogni giorno riporta alcune esperienze e offre piccoli suggerimenti per una vita più sana e rimedi a volte dimenticati. Ha ideato il servizio “Lo scrittore a domicilio” per dare una mano a chi in difficoltà, non riesce a formulare una frase adatta, un augurio originale...o magari una dichiarazione d’amore! La sua penna non ha riposo; ha partecipato a qualche concorso di poesia, si tiene sempre aggiornata sui concorsi letterari e poi grazie al confronto con una scrittrice spagnola ha conosciuto la piattaforma Streelib e la possibilità di autopubblicare le proprie creazioni ed è proprio così che è nato “Tutta colpa del cappotto”.Del libro non sveliamo nulla perché lasciamo il piacere di scoprire ogni pagina lasciando a Lei la possibilità di sapere se ha trasmesso almeno una briciola dei messaggi che nella storia ha voluto nascondere. Scrivere per Lei è un atto di pura libertà, scrivere per lei è magia; la sua strana bacchetta d’inchiostro lascia infinite linee e crea nuovi mondi, personaggi che si muovono ogni volta che una pagina viene mossa. Scrivere come respirare, è essenziale.
L’”enfant prodige”... Ilario Alicante nasce nel 1988 a Livorno,ed inizia a coltivare la sua passione musicale sin da piccolo, quando la madre comincia a fargli ascoltare ogni genere musicale di suo gradimento. Passa il tempo..... Ilario inizia a conoscere il mondo della notte e quello del dj, in un primo momento ha un contatto con attrezzature “di fortuna” cimentandosi in mix stentati all'interno della sua leggendaria “cameretta”poi continuando ad approfondire e a migliorarsi finalmente arriva la residenza al “Pachamama Club” di Pisa, qui la sua tecnica e qualità salgono grazie a questa nuova esperienza ,arrivando ad ottimi livelli.Da qui inizia a frequentare locali molto importanti e di tendenza in Italia, Germania e infine Spagna dove grazie a Circoloco e Cocoon conosce e si innamora della musica house con sfumature e cadenze latine,minimal techno e elettroniche. Da quel momento comincia a produrre e suonare solo quel genere musicale. Nei suoi set possiamo trovare comunque, diverse influenze donando così un tocco di stile che differenzia ogni suo set. Si ispira ad artisti come Richie Hawtin,Marco Carola, Ricardo Villalobos,Raresh,Luciano. In pochissimo tempo si dedica a decine di sue produzioni le quali sono state apprezzate da dj producer di livello internazionale.La traccia "Vacaciones en Chile" testata nei club più importanti lo catapulta dritto nell’house music business! Conferma il suo straordinario talento con la produzione successiva “Chanting Near Africa”uscita sulla nuova etichetta mondiale Cecillè; non a caso è stato l'artista più giovane della storia a mettere piede nella celebre consolle del Time Warp 2008 di Rotterdam! Oggi, grazie all’ingresso nella famiglia Cocoon di Sven Vath e alla creazione di una propria etichetta discografica (Deep Moves), lo potete ascoltare nei miglior club di tutto il pianeta in un inarrestabile tour che lo ha consacrato come uno dei più interessanti talenti al mondo.....l’enfant prodig...
È stata accolta con grande successo di pubblico la riapertura, in seguito al cambio gestione, della porchetteria "Da Emanuele" in località Pieve 17, a Macerata. Ieri pomeriggio fino a sera tardi, un via via di gente è intervenuta per festeggiare l'apertura e per gustare le specialità del locale. Non solo porchetta ma anche braciole, salsicce, arrosticini abruzzesi tutto rigorosamente alla brace, e poi ancora antipasti, formaggi e affettati. Tra le bevande una selezione di vini e di birre. Le prime impressioni tra i partecipanti: prezzi modici, qualità-prezzo eccezionali, gentilezza, pulizia e velocità, fattori questi che in un locale, non guastano mai.Il titolare, Emanuele Cingolani, si ritiene molto soddisfatto dell'affluenza. Il locale, vuole essere un punto di riferimento fuori le mura per tutti dove gustare tipicità del nostro territorio. La porchetteria è aperta dalla 11, quindi anche a pranzo, fino a tarda notte. Il titolare Emanuele Cingolani
Matteo Canesin, classe 1986. Dopo la laurea in Lettere moderne indirizzo musica e spettacolo a Macerata decide di tentare la tortuosa strada del professionismo nel mondo dello spettacolo. Il suo grande amore, fin da piccolo, è la recitazione. Si trasferisce nella capitale e si iscrive alla scuola di Gianpiero Ingrassia "Fonderia delle arti" per perfezionare e far divenire professione quella che per lui è cominciata come una passione. Matteo, quando hai cominciato a recitare? "L'amore per la recitazione è nato tanti anni fa. Inizialmente, e parliamo di più di 15 anni fa mi sono avvicinato al teatro, soprattutto al musical, grazie ad associazioni culturali locali. Intorno ai 16 anni ho iniziato a recitare con la Compagnia amatoriale maceratese"Il Teatro dei Picari". Lì ho cominciato a muovere i primi passi approfondendo soprattutto la Commedia dell'arte. Dopo la laurea in Lettere ho studiato recitazione a Roma alla scuola "Fonderia della arti", terminando il percorso nel 2013. A Giugno dello scorso anno, mese in cui sono tornato nelle Marche portando avanti progetti ed iniziando collaborazioni con associazioni locali, come l'associazione culturale Aurora di Potenza Picena, all'interno della quale sto seguendo il corso di teatro per ragazzi. Sempre con l'Aurora ho partecipato al progetto Musical Box 2.0 che andrà in replica il 14 maggio al Teatro Annibal Caro di Civitanova Marche. Attualmente vivo a cavallo tra le Marche e Roma. Nella capitale ho in piedi importanti progetti con la Compagnia DiciannoveeVenti, compagnia teatrale fondata con altri sei giovani attori con la quale dal 5 all'8 maggio andremo in scena al Teatro Arvalia con "L'amore è 'na cicatrice" uno spettacolo che parla dritto al cuore dei romani tramite poesie in dialetto di Trilussa e stornelli."In questi anni hai mosso anche passi come regista. Ma in quale figura Matteo si riconosce di più, quella di attore o di regista? "Sono due ruoli completamente diversi ma nei quali mi trovo ugualmente a mio agio. Ultimamente mi sono ritrovato più regista ma la recitazione è il mio primo amore. Non posso tuttavia negare che la regia mi appassiona tanto quanto. Magari in futuro vedremo..."Hai partecipato di recente alle riprese di una serie tv. Cosa vedi nel tuo futuro, il cinema o il teatro? "Anche qui, sono mondi totalmente diversi che in egual modo mi danno soddisfazioni. A teatro senti subito il riscontro del pubblico, il calore della platea, c'è adrenalina, è più "buona la prima" ed è una sensazione alla quale non riesco a rinunciare. Nel cinema manca quella parte emotiva che c'è a teatro, le scene vanno montate, le puoi rifare, è tutto molto più laborioso a livello tecnico e si perde un po' la parte istintiva e viscerale del teatro. Ho terminato di recente le registrazioni di una serie tv, "Il potere di Roma", per Mainboard Production ed è stata una bellissima esperienza. Mi è piaciuto molto, a lavoro finito rivedere il tutto, soprattutto perché, in fase, essendo le scene registrate tutte a pezzi, non riesci davvero a renderti conto di quello che hai fatto. Forse questa è la parte che preferisco del cinema, la soddisfazione che deriva dal vedere "il tuo lavoro"Quali sono i tuoi progetti futuri? "Allora, nell'immediato futuro, cioè stasera (22 aprile ndr), sarò a Civitanova, al Teatro Rossini con il Musical "Salvatore Giuliano" di Dino Scudieri per la regia di Roberto Rossetti che racconta la storia del celebre bandito siciliano. Invece venerdì 29, sarò impegnato al Teatro Mugellini di Potenza Picena in "Edmund Kean" (qui il link dell'evento). Questo è uno spettacolo a cui tengo particolarmente. Ne ho curato la regia e sarò l'unico attore sul palco con musica dal vivo suonata al pianoforte dal Maestro Gianluca Ercoli.Edmund Kean vuole essere un omaggio per commemorare i 400 anni della morte di Shakespeare. Ho riadattato in un atto unico lo spettacolo originale di Raymund Fitzsimons che tratta la vita di questo attore inglese, uno dei più grandi del Romanticismo, prototipo dell'artista tutto genio e sregolatezza e sommo interprete, anzi, il più grande interprete di drammi shakespeariani. Lo spettacolo è un monologo che si svolge nel camerino dove l'attore racconta la sua vita al pubblico, mescolandola con brani tratti da "Amleto", "Re Lear", "Macbeth", "Il Mercante di Venezia" e, soprattutto, "Otello". Tre volte ricorre nel testo l'"Addio di Otello", che funge da leit motiv per raccontare l'ascesa e la disfatta del grande artista. La produzione di questo spettacolo è curata dagli amici dell'Associazione Aurora. Ho in cantiere altri progetti nella zona di Macerata, ma anche a Roma, dove a giugno inizierò le riprese di una sit com "Un tetto per due" che andrà in onda su Sky, canale 823. In entrambe le città sto stringendo accordi per collaborazioni che, speriamo, si riveleranno importanti trampolini di lancio per la mia carriera. Il mondo dello spettacolo è un mondo difficile, oggi più che mai, ma sono intenzionato a percorrere la mia strada con quanta più serietà e impegno possibile".
Domenica 24 aprile in occasione del 72° Anniversario dell'Eccidio di Montalto, si terrà, come tutti gli anni, la tredicesima edizione della “Marcia della Memoria...sulle orme della Resistenza”. Alle ore 8.30 a Tolentino ci sarà la deposizione della corona in Piazza della Libertà, alla presenza delle Autorità, sulla lapide che ricorda l’Eccidio di Montalto. Alle ore 9.00 é previsto il ritrovo, da raggiungere con i propri mezzi, a Caldarola in Piazza Vittorio Emanuele: intervento del Sindaco di Caldarola, degli organizzatori dell’Anpi e della Presidente della Camera dei Deputati On. Laura Boldrini. Alle ore 10.00 é fissata la partenza della marcia a piedi verso Montalto per un percorso che, attraversando Vestignano e Valle di Montalto, si snoderà per circa 8 chilometri e mezzo.Intorno alle ore 12.30 è previsto l’arrivo al Castello di Montalto con "rancio" offerto dall'organizzazione in collaborazione con COOP Alleanza 3.0 – Supermercato di Tolentino. Alle 14.30 concerto del gruppo musicale Armata Brancaleone. Si ricorda che a partire dalle ore 13.30, fino alle 18.00, saranno a disposizione varie navette che permetteranno il rientro a Caldarola. Inoltre sarà anche possibile visitare a Caldarola, a Palazzo comunale, il Museo della Resistenza. La manifestazione é promossa dall'ANPI, attraverso un apposito Comitato organizzatore, dalla Regione Marche, dalla Unione dei Comuni Montani Monti Azzurri e dai Comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Serrapetrona e Tolentino, dall’Istituto Storico per la Resistenza “Mario Morbiducci”, dall’Istituto Alcide Cervi. Sempre domenica 24 aprile al Lago delle Grazie, nella zona antistante alla Bocciofila "Orto Fiori e Tipicità al Lago. Alle ore 9 apertura stand come mostra mercato di fiori, piante da orto, vasi di terracotta, attrezzi da giardino, artigianato, prodotti tipici. Alle ore 11.30 “Arrivo su due ruote” con i bambini della scuola Bezzi che hanno partecipato al progetto “Bici a Scuola” per l’educazione stradale in collaborazione con il Comando della Polizia locale. Alle ore 12, per tutta la giornata, apertura degli stand gastronomici con primi piatti, carne alla brace, salumi, formaggi, patate fritte e altre tipicità. Alle ore 15, fino a fine festa, “Il pomeriggio del sorriso” con maghi, giocolieri, trampolieri e mangiafuoco. Alle ore 18 spettacolo con il cabarettista Gabriele Marconi. Per tutta la giornata il 4x4 Scaler extreme San Lorenzo organizza una dimostrazione di macchine radiocomandate fuoristrada aperta a tutti i partecipanti. Organizza il Comitato di Contrada Le Grazie, S.Rocco, Rofanello, S.Andrea, Pianibianchi, S.Martino e S. Diego.
Sarà inaugurata a Palazzo Parisani - Bezzi a Tolentino sabato 23 aprile, alle ore 17, la mostra “Lago Turkana: specchio e umanità” curata da Giulia Falchi. Verranno esposte fotografie realizzate dal fotografo Trentani e oggetti di vita quotidiana come lance, armi da taglio, collane, bracciali, cuscini, unghie e denti di leoni, etc.Giulia Falchi ha vissuto per un mese a Loiyangalani, nel nord del Kenya all’interno del progetto di cooperazione decentrata dell’associazione “Amici della Fildis” di Pavia che opera sul territorio da circa 20 anni. Scopo della sua permanenza è stato quello di organizzare e presiedere vari meeting al fine di ultimare la progettazione per la costruzione di un Centro di Formazione Professionale (Youth Polytechnic) e di una infrastruttura idrica in grado di garantire alla comunità l’accesso a fonti d’acqua pulita.La mostra nasce dalla volontà di sensibilizzare l’opinione pubblica sullo stile di vita della popolazione, prevalentemente appartenente all’etnia Samburo e Turkana, e sulle difficoltà che quotidianamente gli abitanti di Loiyangalani si trovano a combattere. La carenza d’acqua ed il territorio arido rendono difficile qualsiasi tentativo di coltivazione agricola e quindi il sostentamento e l’auto produzione di cibo. Da aggiungerci c’è anche l’alto livello di analfabetismo che rende difficile l’apprendimento di ogni tecnologia.Nonostante le sfide che si presentano davanti a questa comunità siano molte, Giulia è fiduciosa nella riuscita del progetto in quanto negli anni sono stati fatti enormi progressi, grazie anche all’assistenza effettuata da “Amici della Fildis”.Qual è la situazione attuale del Nord del Kenya e chi sono i Samburo? Visitando la mostra non solo si potranno trovare le risposte a queste domande, ma si potrà scoprire una terra affascinante situata nella Rift Valley: il lago Turkana.La mostra resterà aperta fino all'8 maggio.
Ben 72 iscritti alla prima delle quattro serate dedicate alla trattazione di argomenti di psicologia e criminologia dal titolo “CRIMINOLOGICAMENTE” che si è tenuta mercoledì 20 aprile 2016 alle h 21.00, presso la sala multimediale ex-Ipsia in via Cavour n.29 a Treia.Tale iniziativa è stata promossa dal Comune di Treia, in collaborazione con l’associazione Psychetius e la Cooperativa “Di Bolina”, ed ha ottenuto il patrocinio dell’Università di Camerino, dell’Ordine degli Psicologici delle Marche, dell’Ordine degli Avvocati di Macerata, dell’Ordine degli Assistenti Sociali delle Marche e dell’Ordine dei Giornalisti delle Marche, con il riconoscimento di crediti formativi per le professioni di Avvocato e Assistente Sociale.Nella prima serata, intitolata “VIOLENZA DOMESTICA E VIOLENZA DI GENERE: I PANNI SPORCHI SI LAVANO IN CASA? - Uno sguardo psicosociale”, dopo il saluto di benvenuto dell’Assessore con delega ai Servizi Sociali e alle Pari Opportunità, Alessia Savi, il Dott. Marco Pascarella, presidente dell’Associazione Psychetius ha presentato il percorso formativo. A seguire gli interventi molto interessanti del Dott. Tommaso Principi e della Dott.ssa Nicoletta Cella sul tema della violenza di genere dal punto di vista psicosociale mentre l’Avv. Paolo Carnevali ha trattato la tutela giurisdizionale della vittima. Obiettivo primario di questo incontro: sensibilizzare ed informare la collettività riguardo questo tema che troppo spesso fa parte della cronaca nera della nostra nazione e rispetto al quale ancora c’è molto da lavorare. Incontri come questi, per cui l’Amministrazione Comunale di Treia ha avviato, già dall’inizio del suo mandato, un discorso molto articolato con varie iniziative rivolte alla cittadinanza e alle istituzioni educative, mirano a contribuire ad un cambiamento culturale di lotta alla violenza di genere che può passare solo attraverso l’informazione, la prevenzione e la lotta ai pregiudizi e agli stereotipi di genere.“Criminologicamente” è un percorso formativo e informativo gratuito aperto a operatori del settore e a tutta la cittadinanza che tratta diverse tematiche di estrema importanza e attualità nonché di notevole interesse sociale. L’intento è quello di sensibilizzare la cittadinanza e in particolare i giovani, favorendo una più ampia conoscenza e quindi un’opportuna prevenzione rispetto anche ad altre tematiche oltre alla violenza di genere, quali: bullismo, maltrattamento e abuso all’infanzia, tossicodipendenze e nuove droghe, mobbing. Il percorso formativo proseguirà con altri tre incontri:04/05/16 Dott. Stefano VeronaRITORNARE LIBERO - Molto più di semplici droghe: tossicodipendenza, alcoldipendenza e new addiction8/05/16 Dott. Marco Pascarella e Dott. Vincenzo AbbruzzeseGOCCE D’ODIO - Maltrattamento e abuso all’infanzia, bullismo e cyberbullismo01/06/16 Dott. Giuseppe AdamoIL LATO OSCURO DEL LAVORO - Aggressività e mobbing
Rive diventa Festival del Mediterraneo e il direttore artistico Giorgio Felicetti annuncia il primo grande ospite. Dopo il concertone di Goran Bregović della scorsa edizione, si assicura, in esclusiva regionale, per il suo evento di chiusura della quarta edizione, un grande nome della canzone d’autore: Francesco De Gregori. Il 5 luglio, il cantautore romano arriva a Civitanova Marche, all’Arena del mare, per portare i suoi grandi successi.Dopo aver girato l’Italia in primavera, registrando sold out ovunque tra club e teatri, “De Gregori canta Bob Dylan - Amore e furto” ripartirà in tour negli spazi estivi, ed una delle prime date, dopo Roma, sarà proprio Civitanova Marche per Rive.Il “principe” della canzone d’autore italiana ha scritto nell’arco della sua lunga carriera, indimenticabili canzoni ispirate al mare, basti pensare a Titanic, Miramare e Santa Lucia. Ed è proprio in riva all’Adriatico, nello scenario dell’Arena del mare, che riproporrà queste canzoni immortali.Sul palco Francesco De Gregori è accompagnato dalla sua band formata da Guido Guglielminetti (basso e contrabbasso), Paolo Giovenchi(chitarre), Lucio Bardi (chitarre), Alessandro Valle (pedal steel guitar e mandolino), Alessandro Arianti (hammond e piano), Stefano Parenti(batteria), Elena Cirillo (violino e cori), Giorgio Tebaldi (trombone), Giancarlo Romani (tromba) e Stefano Ribeca (sax).L’evento, promosso dal Comune di Civitanova Marche, Assessorato Cultura e Turismo, e dall’Azienda Teatri, è realizzato in partnership con la Elite Agency.
E' pronta a partire, con l'unica incognita del meteo, la sesta edizione de “Il mare in fiore”, mostra mercato florovivaistica sul lungomare Piermanni, promossa dalla Mylove eventi di Carmen Carella con il sostegno dell'amministrazione comunale di Civitanova Marche. Un evento di primavera ormai consolidato, da sabato 23 a lunedì 25 aprile, dalle 9 alle 20, che si presenta con numeri importanti: 80 espositori, di cui 25 di fiori e piante e il resto distribuito tra articoli da giardino, accessori, arredo esterno, attrezzature ed hobbistica.“Occuperemo circa 800 metri di lungomare – sottolinea Carmen Carella – dall'inizio del lungomare sud all'altezza di Raphael Beach, fino all'incirca al Marebello. Si potrà trovare una vastissima scelta di piante, grasse, ornamentali, aromatiche, da frutto, da fiore, bulbi. Ci saranno arredamenti in ferro battuto, tavoli e sdraio, tende e barbecue, ceramiche, fino a lavori di hobbistica ed artigianato comunque connessi con il tema di piante, fiori e giardini. Gli epsositori arrivano un po' da tutta Italia, ne avremo dall'Abruzzo, Lombardia, Liguria, Puglia e Lazio. L'organizzazione garantirà controlli per evitare fenomeni di abusivismo di vario genere. Lo scorso anno, in due giorni, abbiamo stimato all'incirca 70.000 presenze, è stato un grande successo, che garantisce anche un ritorno in termini di ricettività, dato che gli standisti pernotteranno nelle strutture alberghiere della città. Speriamo solo che il tempo ci assista, per quei giorni è stata prevista l'allerta meteo, ma un evento di questo genere, con vivaisti che arrivano da tutta Italia ed hanno impegni già programmati da tempo, non è rinviabile”.“Il mare in fiore si è ormai affermato come un evento di importanza strategica per Civitanova – commenta il sindaco Tommaso Claudio Corvatta – Ha infatti acquisito una risonanza notevole che fa bene a tutta la città. Una manifestazione che conferma la nostra forte vocazione ed attrattività commerciale. Dobbiamo essere capaci di fare sistema tutte le risorse che insistono sul nostro territorio, dalla razionalizzazione dei mercati alla partenza del nuovo polo fieristico. Queste tre giornate saranno, meteo permettendo, un anticipo d'estate ed il nostro primo banco di prova in vista della bella stagione”.Per quanto riguarda la viabilità, dalla notte tra venerdì e sabato sarà previsto il divieto di sosta e fermata sulla corsia lato est del lungomare, dove per tutta la durata della manifestazione sarà interdetto il transito veicolare. Si potrà passare regolarmente invece sul lungomare in direzione sud. Il parcheggio è consigliato in zona stadio.
Gianna Nannini sarà la guest star della serata di apertura della XXVII edizione di Musicultura, il festival della canzone popolare e d'autore italiana in programma all'Arena Sferisterio di Macerata il 23, 24 e 25 giugno.La Nannini regalerà al pubblico un set ad hoc, accompagnata dalla propria band e da una sezione orchestrale di archi. L'artista sarà poi insignita dai rettori delle Università di Macerata e di Camerino del Premio Unimarche, che i due atenei conferiscono annualmente a personalità italiane e internazionali che si sono distinte nelle loro carriere per gli alti meriti artistici. Il festival renderà quindi omaggio ai 40 anni di "musica ribelle" di Eugenio Finardi, che sarà sul palco il 24 giugno. Tra gli altri ospiti, James Senese/Napoli Centrale, sempre venerdì, e, il 25 giugno, Simone Cristicchi e Nino Frassica. Protagonista anche la poesia e la letteratura con Dacia Maraini, membro di lunga data del comitato artistico di garanzia. (Ansa)
“La conoscenza e la memoria”: una due giorni, 23 e 24 aprile, dedicata a due grandi nomi del giornalismo italiano, Enzo Biagi e Giorgio Bocca, approfonditi anche nella loro veste di attivi interpreti nel periodo della liberazione italiana. Palazzo Bonafede, sede municipale, sarà teatro di un’articolata iniziativa promossa dal comitato “Gli amici di Guido”, con il patrocinio del Comune di Monte San Giusto e della Comunità di San Patrignano.Si inizierà sabato 23, alle ore 16,30 con l’inaugurazione di una mostra bibliografica sui due giornalisti per poi continuare con l’incontro con la Comunità di San Patrignano, “Il disagio sociale: testimonianze e proposte”, dedicato all’analisi delle varie forme di disagio sociale nel mondo giovanile. Le testimonianze fornite dalla Comunità di San Patrignano saranno arricchite dalla testimonianza portata da Paola Uguccioni Bartolucci dell’Associazione A.V.A.P Pesaro che svolge un’azione di raccordo tra le famiglie dei ragazzi e la Comunità stessa. Interverrà anche il sindaco Andrea Gentili. Domenica 24, poi, alle ore 10 si parlerà delle figure di Biagi e Bocca, con la partecipazione al dibattito da parte di figure che hanno conosciuto molto bene e lavorato a stretto contatto con i due grandi giornalisti: Enrico Arosio, caporedattore della rubrica Vision sul settimanale l’Espresso e collaboratore di Giorgio Bocca, e Paolo Maini responsabile dell’Associazione Enzo Biagi–Pianaccio. Interverranno anche il senatore Mario Morgoni e il sindaco Gentili. Sia l’incontro di sabato che quello di domenica saranno moderati dal giornalista Nico Coppari.L’intera iniziativa è finalizzata a raccogliere donazioni in favore della Comunità di San Patrignano.
Un premio che riconosce Macerata città del libro. E’ il premio Nati per Leggere che il Comune di Macerata ha vinto e che riceverà il prossimo 16 maggio nell’ambito del Salone Internazionale del Libro di Torino. Il prezioso riconoscimento è stato attribuito per la sezione Reti di Libri, miglior progetto di promozione della lettura rivolto ai bambini tra 0 e 5 anni , con la seguente motivazione: “In breve tempo sono riusciti a creare una rete ampia e articolata che coinvolge molti comuni e comprende le componenti pediatriche e sanitarie e tutte le aree previste dal progetto Nati per leggere»."Bellissimo essere tra i vincitori del premio nazionale Nati per Leggere - afferma l’assessore alla Cultura, Stefania Monteverde - il migliore dei riconoscimenti. Il Comune di Macerata con la Biblioteca Mozzi Borgetti è capofila del tavolo Npl- Leggere è familiare. Ma il premio va a tutto il territorio maceratese che in poco tempo ha costruito una rete capillare di comuni, scuole, pediatri, università, Asur, istituzioni, associazioni, volontari, tutti con un solo obiettivo: ovunque si leggano storie ai bambini perché si cresce meglio. Ricordo il primo incontro con due persone che hanno spinto l'amministrazione a occuparsi di NpL: Lucia Tubaldi e Elena Carrano. La loro energia ci ha portato a questo premio. Ora si continua a costruire le nostre città del libro"Il progetto NPL – Leggere è familiare in Provincia di Macerata, si basa, infatti, sulla creazione di una rete sinergica di relazioni e collaborazioni stabili tra istituzioni, operatori dei servizi sanitari, educativi, sociali, integrativi e società civile. Il progetto nella nostra realtà può già contare sulla cooperazione tra queste professionalità e può quindi considerarsi un vero e proprio progetto di comunità che consente di raggiungere il maggior numero di famiglie con bambini in età prescolare e genitori in attesa. Sotto lo slogan Leggere è familiare nel 2013, è stato sottoscritto un protocollo d’intesa istituzionale di respiro provinciale, costruendo la base necessaria per dare un quadro di corresponsabilità istituzionale preciso agli ambiti d’azione del progetto, valorizzando nello stesso tempo, in una rete accreditata di soggetti, le iniziative e le azioni portate avanti in modo spontaneo e occasionale dalle tante realtà sensibili in diversi ambiti e servizi del nostro territorio. Al protocollo d’intesa realizzato tra Provincia di Macerata, Comune di Macerata, Asur Area Vasta 3, Università di Macerata, Fimp-Federazione Italiana Medici Pediatri, Collegio Provinciale delle Ostetriche, RBS-Rete provinciali delle Biblioteche Scolastiche, AIB Marche, ACP Marche, aderiscono tutti i Comuni della provincia che si impegnano a far proprie le finalità generali del progetto NPL declinandole e eventualmente integrandole nel proprio ambito sui bisogni del proprio territorio comunale. Attualmente alla rete NpL - Leggere è Familiare in Provincia di Macerata hanno aderito 22 comuni e oltre 200 soggetti, tra biblioteche, pediatri, Nidi, Scuole dell’infanzia, comunità familiari e minori, centri famiglia, associazioni del terzo settore, lettori volontari e singoli cittadini. Intanto il prossimo 22 aprile nella biblioteca comunale Mozi Borgetti tonerà a riunirsi il tavolo di lavoro, all’ordine del giorno la programmazione delle nuove attività.
“Diffondere e far conoscere quello che Giuseppe Tucci rappresenta per questa città, il suo valore, così come è stato fatto per padre Matteo Ricci e allo stesso tempo trovare uno spazio e un luogo dove poter raccogliere il patrimonio tucciano. Tutto questo può contribuire ulteriormente a proiettare Macerata in un contesto internazionale”.E’ il messaggio lanciato ieri dal sindaco Romano Carancini nel corso dell’incontro. Nel segno di Giuseppe Tucci che ha dato ufficialmente il via al progetto Macerata Oriente dedicato alla valorizzazione della figura del celebre orientalista maceratese e frutto di un tavolo di lavoro nato con l’obiettivo di mettere in campo idee e attività per studiare le opere di Tucci e valorizzare i rapporti che Macerata ha con l’Oriente.L’iniziativa, promossa dal Comune di Macerata e dall’Università degli studi in collaborazione con Arte Nomade, è stata anche l’occasione per consegnare alla città l’ultima onoreficenza, Medaglia d’Oro 1972, ricevuta da Tucci che va ad aggiungersi alle altre già donate alla Biblioteca comunale dalla moglie dell’esploratore Francesca Tucci Bonardi. Molti i presenti all’incontro coordinato dall’assessore alla cultura Stefania Monteverde e che ha visto anche l’intervento del rettore dell’UniMc Luigi Lacchè: “Questa è l’occasione per riprendere il dialogo con Tucci – ha detto Lacchè- che per lungo tempo è stato altalenate per la città e arrivare a una prima sintesi, all’individuazione degli strumenti da utilizzare per fare in modo che il dialogo con il grande orientalista maceratese possa diventare strutturale”.I presenti hanno anche potuto assistere alla proiezione del film documentario Tucci scienziato, esploratore e pellegrino nelle terre del cielo di Giorgio Cingolani e al momento di intrattenimento Parole e musica ispirate ai diari di viaggio con Maurizio Serafini, Luciano Monceri e Gianfranco Borgani.
TOC!, acronimo di Territorial Open Culture,Festival della “cultura aperta”, della creatività e dell’innovazione. Il 27 maggio si apre il Festival con OFFToc! Taglio del nastro e tanti incontri. Nei due giorni successivi saranno mostrate, raccontate e condivise avventure creative, dedicando spazio a chiunque faccia qualcosa. La prima edizione di TOC! si svolgerà in quattro location del centro storico di Tolentino. Ogni spazio sarà un contenitore diverso, suddiviso per tema. La partecipazione è libera e collante di tutto il festival sono la creatività, l'innovazione, le start-up e la sharing economy.Venerdi 27 Maggio s’inizia con OFF TOC! Una giornata dedicata alle start-up ed alle aziende con conferenze ed incontri. Dalla mattina di sabato 28 Maggio fino a tutta la domenica si apriranno invece le porte di tutti gli altri spazi del Festival.AuditoriumSan Giacomo/Artigianato Tradizionale & Tecnologico. Oltre 27 espositori! Qui si vede, si tocca, s’immagina, si crea e si respira innovazione. Pensate a tanti oggetti realizzati da artigiani che recuperano le vecchie tradizioni interfacciandole con le nuove tecnologie. Maker, Fablab, Crafter e Artigiani si raccontano tra le mura di questo spazio del XXII secolo. Tanti gli ospiti che si alterneranno sul palco allestito all’interno dell’Auditorium San Giacomo!Palazzo Sangallo/Sala Mari. Una mostra d’arte all’interno delle grotte e tanti incontri al piano superiore, nella Sala Mari.Palazzo Bezzi/Mostre e Rassegne Videoclip.Tanti artisti emergenti e una selezione di videoclip animeranno questo spazio storico di Tolentino. All’interno anche uno spazio con i nostri sponsor.Biblioteca Filelfica/Conferenze e Presentazione di Libri. Polo indiscusso della cultura, ospiterà nel suo auditorium cicli di conferenze il cui filo conduttore è l'innovazione, declinata nelle discipline scientifiche, letterarie, artistiche, politiche, di attualità e altro. Presentazione di libri con ospiti einterventi via web. Presentazione delle piattaforme on-line per scaricare libri e informazioni, tutto legale, tutto open.E in giro per la città musica, performance, teatro ed attività commerciali del centro storico coinvolte con tanti appuntamenti creativi! Per questa prima edizione siamo patrocinati dal Comune di Tolentino, da Unicam, dalla Provincia di Macerata e della Comunità Europea, all’interno della European Maker Week, un evento sull’innovazione che interesserà tutti gli stati membri. Gli sponsor privati saranno presto resi noti.A presentare l’iniziativa in una conferenza stampa l’Assessore al Turismo e ai rapporti con l’Università Orietta Leonori, il Consigliere comunale delegato alla Cultura Alessandro Massi, la delegata del Rettore dell’Università di Camerino – UniCam Elisabetta Torregiani, e per Toc Festival Paolo Isabettini, Roberta Simonetti, Chiara Sbriccoli e Arianna Iommi.
Mudimbi, talentuoso rapper nostrano, conosciuto molto anche a livello internazionale e con un record di ascolti in pochi giorni anche negli Stati Uniti, è di scena giovedì sera (21 aprile) alle 22 in piazza Vittorio Veneto per la serata firmata Unifestival. Nel pomeriggio dello stesso giorno alle 16 a Palazzo Ugolini in corso Cavour ci sarà il seminario “Giovani rivoluzionari”, che si propone di offrire spunti di riflessione storico-letteraria aventi come filo rosso la rivoluzione. Doppio appuntamento con l’attualità, invece, venerdì pomeriggio (22 aprile).Alle 15 al Dipartimento di Scienze politiche in piazza Strambi si parlerà della sfida della sicurezza in Europa, con focus sulle politiche energetiche e sull’immigrazione. Alle 17 al Dipartimento di Giurisprudenza ci sarà, invece, un incontro sul tema “Perché sei un bene per me? Islam e occidente un dialogo possibile” con Wael Farouq, egiziano e musulmano, docente di Scienze linguistiche alla Cattolica di Milano e docente presso l’Istituto di lingua araba all’Università americana del Cairo. Alle 18.30 agli Antichi Forni, infine, si festeggia con Ratatà con la mostra delle opere di Céline Guichard e Bill Noir dalla Francia; il collettivo femminile Graphiste; la casa editrice lituana Kus Komiksi, coi suoi artisti Anna Vaivare, Ingrida Picukane, Liva Kandevica, Zane Zlemesa. Durante l'esposizione, videoproiezioni, serigrafia live, dj-set e aperitivo a buffet. L’Unifestival ritorna poi la settimana prossima con un ricco calendario di eventi.Per conoscere il programma completo, basta consultare il sito unifestival.unimc.it.