Continua con grande soddisfazione e ottimi risultati il progetto teatrale “Apriamo il sipario!” della Scuola Primaria di Via Piave di Morrovalle, fortemente sostenuto dall'Associazione “La mano tesa” e che vede coinvolti oltre 23 alunni di tutte le classi. Al laboratorio di teatro partecipano ragazzi con e senza disabilità con l’obiettivo di vivere, divertirsi e lavorare insieme. Il linguaggio del teatro è polisemico e inter-disciplinare: suono, gesto, movimento, parola e manufatti artistici concorrono a costruire il senso e a produrre il significato. In questa ottica il teatro è un valido strumento all'interno di una didattica inclusiva.Il laboratorio, iniziato nel gennaio 2016, è condotto da Francesco Facciolli e Scilla Sticchi, entrambi attori e registi con esperienza e passione nelle attività di teatro sociale, nella formazione e conduzione di gruppi. I due esperti sono affiancati nel lavoro dalle insegnanti di sostegno e dalle collaboratrici. Il tema portante del progetto è “Il Carnevale degli animali” di Camille Saint-Saëns su poesie di Roberto Piumini. L’opera del musicista francese viene definita “musica descrittiva”, cioè mirata a rappresentare un contenuto artistico extramusicale (poetico, letterario, pittorico, ecc) attraverso la le imitazioni onomatopeiche e simboli tematici corrispondenti. La musica, la brevità dei testi, il richiamo al mondo animale rendono la composizione adatta ad una attività didattica nella scuola primaria. All'interno del laboratorio i bambini imparano a rispettare la presenza e lo spazio di altri diversi da sé, condividendo con essi le stesse esperienze; sviluppano la consapevolezza del proprio corpo e della coordinazione sia con il ritmo musicale sia con gli altri.I bambini durante le ore di lezione hanno realizzato gli elementi scenici e le maschere dei vari animali presenti nell’opera e che indosseranno al momento dello spettacolo finale che si terrà il giorno 4 giugno alle ore 10,00 presso il teatro comunale di Morrovalle.
Come già annunciato dal Sindaco su Facebook lo scorso 18 Aprile il Sovrintendente della Regione Marche ha effettuato un primo sopralluogo al Convento degli Zoccolanti dando così l’avvio alle pratiche propedeutiche alla Ristrutturazione. Il Convento, fondato dai Frati Minori dell' Osservanza, nei documenti ufficiali porta il nome di Santa Maria dei Monti, ma da sempre è conosciuto come degli "Zoccolanti", così chiamati dai cittadini perché questi frati usavano calzare dei robusti zoccoli che emettevano il tipico rumore sui san pietrini del centro. Il complesso fu costruito nel 1510 dopo aver ottenuto l'autorizzazione di Papa Giulio II.E’ con grande soddisfazione che l’iter avviato da anni dal Comitato Tutela Zoccolanti sta portando i suoi frutti, grazie alla preziosa collaborazione con l’associazione Slow Food di Corridonia ed al Fai che con il censimento “I luoghi del cuore 2014” ha sensibilizzato i cittadini e le Istituzioni, ottenendo, come ormai noto a tutti, un risultato sorprendente con oltre 11 mila voti, primo luogo votato in tutte le Marche ed al 28° posto nella classifica nazionale.Un considerevole contributo per questa causa, è stata data dal prof. Vittorio Sgarbi, che ha portato la questione degli “Zoccolanti” anche alle cronache nazionali, ed i suoi interventi sono stati fondamentali per la sensibilizzazione delle Istituzioni.La Sovraintendenza rilevando questa grande attenzione nei confronti del sito, ha mantenuto le promesse ed ha stanziato 1,2 milioni di Euro per il primo stralcio di Intervento. Il percorso è appena iniziato ed il Comitato Tutela Zoccolanti sta percorrendo anche altre strade per poter ottenere ulteriori fondi, necessari per completare la ristrutturazione e riconsegnare alla comunità di Corridonia un monumento nel suo antico splendore.www.monasterodeglizoccolanti.itwww.conventodeglizoccolanti.it(foto da http://iluoghidelcuore.it/luoghi/macerata/corridonia/monastero-degli-zoccolanti/6493)
Aprirà a Fontescodella il 7 maggio alle ore 11.40 un polo di riferimento unico per i cittadini in tema di gestione del ciclo dei rifiuti, che comprende due nuovi impianti, il Centro del riuso e il Centro di raccolta.E' situato in una zona baricentrica rispetto alla città, a poche decine di metri da via Tucci e dall’ingresso della galleria delle Fonti e di conseguenza facilmente raggiungibile grazie alla viabilità di scorrimento. Il Centro di riuso è una struttura del tutto nuova per Macerata, e ancora poco diffusa in Italia, in cui sarà possibile consegnare e prelevare gratuitamente oggetti di vario tipo, dai prodotti per l’arredo ai piccoli elettrodomestici, ai giocattoli, che hanno terminato la loro vita utile per gli originari proprietari ma che possono continuare a svolgere la loro funzione per nuovi utilizzatori.
“Misericordiosi come il Padre” è il titolo della mostra che sarà inaugurata sabato prossimo (7 maggio), alle ore 17, nella chiesa della Misericordia, in piazza Del Popolo, a San Severino Marche. L’evento è stato organizzato, in occasione del Giubileo della Misericordia, dal Centro Culturale “A. Tarkovskij”, con il sostegno e la collaborazione del Centro Servizi per il Volontariato delle Marche. La mostra resterà aperta fino a domenica 29 maggio e sarà visitabile, nelle giornate di sabato e domenica, dalle ore 17 alle 19,30 e dalle 21 alle 23. Lo scopo dell’iniziativa, seguendo il desiderio di Papa Francesco, è quello di aiutare a riflettere sulle opere di misericordia corporale e spirituale risvegliando le coscienze su come la sollecitudine di Dio verso il dramma della povertà passi fattivamente attraverso uomini che ne siano testimonianza viva e si facciano vicini a chi ha più bisogno. Riscoprire questi testimoni e queste opere di misericordia lungo la storia di San Severino, significherà allora capire che misericordia è un’opera, qualcosa che si fa, e questo diventerà educante non solo per chi la compie ma anche per chi la riceve.Tre le sezioni in cui si divide la mostra: nella prima, dal titolo “Salve Regina, Madre di Misericordia…”, si offre una rassegna iconografica di dipinti - affreschi e tele - della Madonna della Misericordia presenti in alcune chiese della città per testimoniare quanto questo soggetto fosse importante nella religiosità popolare e nella tradizione artistica della nostra città a partire dal XV secolo. La seconda sezione, dal titolo “Veri uomini, vere donne”, è dedicata, invece, a quei testimoni della carità misericordiosa di Dio che sono santi e beati. A San Severino si contano ben diciotto tra santi, beati e venerabili, a partire dai primi martiri dell’antica Settempeda nel III-IV secolo. L’ultima sezione, intitolata “E’ se opera”, passa infine in rassegna le numerose opere di misericordia che hanno caratterizzato sin dal Medioevo la storia della città. Si tratta spesso di opere, come ospedali, orfanotrofi, opere pie, che oggi abbiamo dimenticato ma che costituiscono il segno di una passione per l’umano e di un vivo desiderio di essere vicini ai poveri e ai bisognosi. A conclusione della mostra sono riportati tre esempi di opere in atto: la Caritas, l’Istituto Croce Bianca, il Banco Alimentare. Tre esempi, come se ne potrebbero fare tanti altri, soprattutto riferibili alle opere “nascoste”, presenti in tanti piccoli gesti di carità, parole di conforto, amicizia gratuita, che ancora caratterizzano la nostra gente, sull’esempio del Padre. La mostra sarà inaugurata dal vescovo di Camerino – San Severino Marche, mons. Francesco Giovanni Brugnaro.
Mentre cresce l’attesa per la 32^ edizione della Raci, all’interno del centro fiere di Villa Potenza, tradizionale location dove si svolge la rassegna, sono stati già assegnati da tempo tutti gli spazi espostivi a disposizione. Di questi 40 ospiteranno macchine agricole.“Siamo soddisfatti che i rappresenti del settore abbiamo rinnovato anche per l’edizione 2016 la loro partecipazione a questo prestigioso appuntamento dedicato soprattutto agli operatori del compartimento – interviene il sindaco Romano Carancini - ma che allo stesso tempo ogni anno non manca di attrarre migliaia di visitatori. L’augurio naturalmente è che anche quest’anno possa riscuotere gli stessi consensi perché la Raci rappresenta ancora oggi una validissima occasione di incontro e una vetrina ideale per le produzioni di qualità di tutto il territorio regionale. Nata negli anni ‘80 con lo scopo di valorizzare la razza bovina marchigiana, da anni la manifestazione rappresenta anche un’occasione importante per tutto il comparto agricolo, non solo per la zootecnia. Negli ultimi anni si è sviluppato, infatti, un processo di integrazione con altri settori economici e sociali che hanno contribuito a farla crescere”.
Artista immensa e senza confini, Carolyn Carlson ha sedotto ieri sera, con il suo trittico di coreografie, presentato a Civitanova in esclusiva regionale, il pubblico del Teatro Rossini. Una serata piena di emozioni, degna conclusione della rassegna “Civitanova Danza tutto l’anno” che si è aperta a dicembre, realizzata per diciannove edizioni dal Comune di Civitanova Marche, dall’Azienda Teatri di Civitanova e dall’AMAT. Applausi interminabili hanno ripagato il lavoro dei ballerini di Short stories, dapprima con “All that falls” ispirata al libro Il Profeta di Khalil Gibran interpretata da Céline Maufroid e Juha Marsalo su musica di Bach, Michael Haydn, Verdi e Vivaldi, poi con la stessa Carlson che ha incarnato in Immersion il gesto puro e unico come un’espressione del movimento acquatico nella sua metamorfosi infinita.Chiusura strepitosa con “Mandala” dal ritmo ipnotico, accompagnato dalla musica intensa di Michael Gordon con Sara Orselli che ha dato corpo a un solo, ispirato simbolo sacro dell'enso del buddismo zen; una performance apprezzatissima dal pubblico, risultato della complicità che la lega a Carolyn Carlson da oltre un decennio.Chiusa la rassegna invernale, i Teatri di Civitanova si apprestano a svelare il programma del Festival estivo che vede tra i nomi di spicco Eleonora Abbagnato annunciata alla Eleonora Bit di Milano, con la Carmen del regista Amedeo Amodio.
La Mille Miglia, la corsa più bella del mondo, arriverà a Civitanova Marche il 20 maggio. L'ultimo transito fu negli anni '80, ed ora la città attende questo evento storico che appassiona tantissime persone in Italia e lega le generazioni dai nonni, che si ricordano le edizioni dal 1927 al 1957, ai nipoti che vedranno la ricca rievocazione attuale. Nella carovana sfilano 438 auto, 41 paesi rappresentati e più del 70% degli equipaggi sono stranieri. Anche il civitanovese Adalberto Beribè parteciperà alla storica competizione. L'evento è stato presentato questa mattina, a Palazzo Sforza, dall'assessore al Turismo Giulio Silenzi e dall'assessore allo Sport Piergiorgio Balboni, alla presenza di Enrico Ruffini presidente Aci Macerata e coordinatore per la provincia di Macerata.“Rispolveriamo un tassello di manifestazioni importanti – ha detto Silenzi - che mancava da troppo tempo nel nostro territorio: sarà uno spettacolo continuo guardare passare queste bellissime auto, che appassionerà molti spettatori, poiché la città è tanto legata ai motori. L'evento dà lustro sia sportivo che turistico non solo a Civitanova ma a tutta la Regione Marche”.Un po' di numeri della giornata: la 34esima edizione della rievocazione storica della mitica Mille Miglia si svolge in quattro tappe. 438 sono le auto che partecipano (selezionate su 665 richieste); 41 Paesi rappresentati; 75 case automobilistiche; 2000 giornalisti accreditati; 70 canali televisivi che trasmetteranno le immagini della corsa. 100 AUTO dell'organizzazione. Previsto anche l'arrivo di 100 Ferrari per il “FERRARI TRIBUTE” (passeranno intorno alle ore 13.30 circa percorrendo lo stesso itinerario). “Si tratta di corsa automobilistica di regolarità – ha detto Ruffini. Tutte le auto sono tenute al rispetto del codice stradale. L'auto più recente è immatricolata 1957, la prima giungerà a Civitanova intorno alle ore 15.00 mentre l'ultima potrebbe passare al più tardi intorno alle 18.30. Saranno 3 ore e mezzo o al massimo 5 ore di spettacolo con il carosello delle auto e la passerella dei personaggi vip che vi prendono parte. Ringrazio l'Amministrazione comunale per aver aderito nuovamente al circuito”.Nella manifestazione sono state coinvolte le scuole: gli studenti scatteranno alcune foto che poi saranno oggetto di una mostra e tutti i commercianti che potranno partecipare ad un concorso cittadino dove verranno premiate le vetrine più originali, meglio allestite, quelle più storiografiche.“Invitiamo tutti a partecipare a questo evento storico – ha sottolineato Balboni – da considerarsi come un museo itinerante dove è possibile vedere auto incredibili, e gustare suoni e odori del tempo. Dal 1927 al 1957 a Civitanova è passata per sei anni, poi negli anni '80 e finalmente di nuovo in questo 2016”. Nell'archivio della Fototeca comunale sono presenti diverse foto del fondo dell'ing. Cabassi.Di seguito le strade interessate dal transito della manifestazione che saranno rese libere da mezzi in sosta e dai dossi artificiali dalle ore 11.00: provenienti da Montecosaro le auto giungeranno da strada del Pincio per poi proseguire per strada del Palazzaccio, via Pigafetta, via Saragat, via Friuli, via Civitanova, sottopasso Castellaro, corso Umberto I.Nel tratto antistante Palazzo Sforza sarà allestita la zona “Controllo Timbro”, dove ogni auto si fermerà per un breve periodo.Le auto proseguiranno poi per il vialetto sud, viale Matteotti, via Santorre di Santarosa, lungomare Piermanni (corsia lato monte, direzione nord-sud), via Montenero (corsia uscita città), via A. Moro, S.S. 16 direzione Porto Sant'Elpidio.Dalle ore 11.30 sino al termine della manifestazione (ore 18.40 massimo) sarà interdetto il traffico in corso Umberto I, vialetto nord e vialetto sud di piazza XX Settembre, lungomare “Piermanni” (solo corsia lato monte) e via Montenero (corsia in uscita città). Dalla stessa ora sarà pedonalizzata piazza XX Settembre, dove verranno parcheggiate delle auto d'epoca in esposizione a partire dalle ore 12.00 sino al termine della manifestazione.Lungo il tracciato sarà garantito un servizio di assistenza e di vigilanza, predisposto dalla Polizia Locale coadiuvato dalla Protezione Civile, per favorire lo scorrimento veloce e il diritto di precedenza delle auto partecipanti alla manifestazione.Dalle ore 12.00 del giorno stesso della corsa in piazza XX Settembre saranno esposte auto d'epoca.Ai partecipanti verranno consegnati dei gadget, un saluto della città e il materiale promozionale turistico.
Il Centro Commerciale Val di Chienti giovedì 5 Maggio, alle ore 17 è lieto di ospitare il cantante, ex frontman del gruppo musicale “Dear Jack”, Alessio Bernabei.L’artista ha partecipato come solista all’ultimo Festival di Sanremo 2016 con il brano “Noi siamo infinito” e con lo stesso titolo è appena uscito il suo nuovo CD.Al Centro Commerciale Val di Chienti, Alessio Bernabei incontrerà tutti i fan per firmare le copie del suo album e scattare foto insieme. Le foto saranno poi inserite nella pagina Facebook del Centro Commerciale e potranno essere scaricate gratuitamente nei giorni successivi all’evento.
Questa mattina presso la sala consiliare del comune di Macerata si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dei "Progetti di accessibilità" organizzati da Macerata Opera Festival. All’incontro sono intervenuti Romano Carancini, presidente Associazione Arena Sferisterio, Antonio Pettinari, vice presidente Associazione Arena Sferisterio, Luciano Messi, sovrintendente Associazione Arena Sferisterio, Elena Di Giovanni, coordinatrice progetti accessibilità Macerata Opera Festival Aldo Grassini, presidente Museo Tattile Statale Omero, Francesca Raffi responsabile dei percorsi tattili e Giulia Cester referente del Museo Omero di Ancona.Carancini ha esordito affermando che "il Macerata Opera Festival non si basa solo sul concetto classico della ribalta ma è un progetto di tutti e per tutti. É un progetto che ne anticipa altri. Con i progetti di accessibilità anche i non vedenti possono assaporare lo spettacolo e viverlo ad occhi chiusi. Attraverso i sottotitoli l'accesso allo spettacolo è di tutti. Siamo fieri di collaborare con il Museo tattile Omero che ha elaborato tre progetti straordinari. Ci piace condividere il Macerata Opera Festival" ha dichiarato. Pettinari invece ha ribadito come questi Progetti di accessibilità siano una cosa gradita sia per i non vedenti che per coloro che frequentano l'Arena. "I sopratitoli sono una cosa gradita a tutti, attraverso di essi si apprezza meglio lo spettacolo. In questo senso è evidente la volontà dell'amministrazione di valutare anche altri aspetti come la fruibilità dei palchi" ha affermato.Luciano Messi ha confermato come l'associazione Arena Sferisterio creda in questi progetti in prospettiva: l'associazione ha infatti cablato un'area apposita dedicata all'audio descrizione. Ha poi passato la parola a Elena Di Giovanni che ha illustrato i tre percorsi sensoriali realizzati in collaborazione con il Museo Tattile Statale Omero. "Nel 2015 sono stati tre i spettacoli organizzati a cui hanno partecipato 130 non vedenti. I numeri sono in crescita. Il primo percorso è dedicato ai bambini non vedenti che hanno avuto la possibilità di toccare tanti vestiti con l'ausilio di piccoli modellini in 3D. Il secondo percorso è dedicato alla scoperta di una delle tre scenografie delle opere grazie all'aiuto dei tecnici di palcoscenico dello Sferisterio. Il terzo percorso invece in collaborazione con FORM prevede la possibilità di toccare gli strumenti e sperimentare i vari timbri e suoni. Le novità di quest'anno sono l'utilizzo del modellini in 3D, le registrazioni delle parti introduttive delle opere in programma scaricabili direttamente dal sito dello Sferisterio e la costituzione di pacchetti mini vacanza per i non vedenti" ha affermato. Grassini ha sottolineato come lo Sferisterio sia uno dei primi in Europa ad impegnarsi per garantire a tutti l'accessibilità totale. "Attraverso l'ascolto delle Opere si possono capire le azioni compiute dai protagonisti, si può capire cosa c'è dietro lo spettacolo lirico, si può partecipare personalmente allo spettacolo. In questo modo si può vivere dal di dentro lo spettacolo prima di fruirne" ha detto. Infine Raffi ha illustrato delle informazioni di servizio e il ruolo svolto dalla casella di posta che è già attiva e da metà giugno tramite essa si raccoglieranno le prenotazioni. Cester invece ha ribadito l'importanza del pacchetto turistico con l'assegnazione di 30 posti ai non vedenti. Il pacchetto turistico prevede la visita della città di Macerata, del Museo Tattile Statale Omero di Ancona, del Museo della Carrozza di Macerata e una sosta a Civitanova.
Le leggendario Fiat 500 torneranno ad invadere piazza Del Popolo sabato 7 e domenica 8 maggio per il tradizionale “500 Septempeda Meeting”, uno dei più importanti raduni del centro Italia. Ai nastri di partenza per la suggestiva due giorni sono attese più di 250 vetture. L’appuntamento, promosso dal Gruppo Amatori 500 presieduto da Giovanni Cavallini, è patrocinato dal Comune di San Severino Marche.Ricco il programma della kermesse che prevede il ritrovo, nella giornata di sabato 7 maggio a partire dalle 13, presso la sede del club, in viale Bigioli. Seguirà una visita guidata della città di San Severino Marche. Alle 14 partenza per il kartodromo “Il Pipistrello” di Castelraimondo e prova di abilità per l’assegnazione del quattordicesimo trofeo “Gian Mario Piancatelli”. Dopo la gara breve giro turistico e, intorno alle 20, rientro a San Severino per la cena nella sede del sodalizio. La serata sarà animata da piano bar e divertenti momenti che saranno presentati da Marco Moscatelli. A tutti i partecipanti verrà consegnato un ricco pacco dono.Domenica 8 maggio si entra nel vivo con il ritrovo in piazza Del Popolo alle ore 8 per le iscrizioni. A seguire prova di scorrimento per l’assegnazione del ventesimo trofeo “Alberto Angelucci”. Alle ore 11 partenza da piazza Del Popolo per un breve giro turistico e poi aperitivo nel piazzale della ditta Piancatelli. Alle 13 pranzo a Villa Collio. Durante il pranzo verrà estratta una lotteria e verranno effettuate le premiazioni delle due gare.Il Gruppo Amatori 500 dedicherà l’edizione 2016 del “500 Septempeda Meeting” alla memoria di Alberto Angelucci, scomparso venti anni fa in un incidente stradale. Grande appassionato di auto sportive si divertiva con la sua mitica Fiat 500 anche se nel suo garage sostarono Ferrari 308, 348, una straordinaria F40 e la storica “Testarossa”. Era alla guida di questo bolide quando, il 19 gennaio 1996, uscì di strada perdendo la vita in un incidente a Passo di Treia. Da allora la moglie Natalia e poi le figlie, Alessandra e Celesta, hanno portato avanti l’attività di famiglia rinnovando il ricordo di un uomo straordinario con il sostegno al raduno di Fiat 500.Per informazioni sulla nuova edizione del 500 Septempeda Meeting tel. 0733638577 oppure 3393953412.
Finalmente il bosco dell'Abbadia di Fiastra tornerà a trasformarsi in quella straordinaria sala da concerto che ha per quinte le querce secolari e per poltrone un tappeto di foglie.I concerti di Musica da Bosco sono organizzati dall’Associazione Amici della Musica di Urbisaglia e il Centro di Educazione Ambientale Abbadia di Fiastra grazie al contributo di Maurizio Mosca.«Sono contento di poter contribuire alla continuazione di questa iniziativa» ha affermato Maurizio Mosca, «perché la musica classica ha bisogno di uscire dai luoghi canonici della fruizione e mostrare a tutti la sua freschezza e la sua vivacità. Non c'è posto migliore del bosco dell'Abbadia di Fiastra -uno dei luoghi più amati dai maceratesi- per andare ad incontrare il pubblico e coniugare l’armonia delle note a quella dei colori, dei profumi e dei suoni della natura». Sostenibili da un punto di vista ambientale, i concerti di Musica da Bosco sono gratuiti ed hanno la peculiarità di non prevedere alcun allestimento della “sala”. L'ambientazione naturale viene lasciata intatta per favorire l’armonia con l’ambiente naturale. Non sono previsti né palco né sedute per il pubblico e gli spettatori dovranno raggiungere il luogo del concerto attraversando i sentieri della Riserva per poi accomodarsi a terra con coperte o cuscini.I concerti di Musica da Bosco inizieranno domenica 8 maggio con Quartetto di Flauti Piceno formato da Luigi Tomassini, Claudia Sartori, Claudia Piccinini e Alessandro Petrocchi, che dialogherà con gli uccelli del bosco sulle musiche di Phalese, Čajkovskij, Debussy, Gershwin e Zawinul.Domenica 15 maggio sarà la volta di Davide Martelli, giovane pianista diplomato con Lode e Menzione d’Onore presso il Conservatorio Pergolesi di Fermo, che eseguirà al pianoforte musiche di Chopin, Liszt, Prokovief e Keith Jarret.Ultimo grande appuntamento domenica 22 maggio con l'Orchestra d'archi dell'Accademia musicale di Ancona diretta da Giacomo Molinelli che eseguirà musiche di Gastoldi, Bach, Sibelius e John Williams.Tutti i concerti si terranno nella radura vicino al lago “Le Vene” alle ore 18. Per chi non conosce il luogo del concerto, partenza a piedi dall'Ufficio Informazioni Turistiche dell'Abbadia di Fiastra alle ore 17,15. In caso di maltempo i concerti si terranno nelle sale dell'Abbazia di Fiastra. Info: Meridiana Snc 0733.202942.
Prosegue a Tolentino la proficua alleanza culturale tra l’Unitre e il multiplex Giometti, che a maggio propone la nuova rassegna del ‘Cinema d’Autore’ con il commento del prof. Cingolani’, con titoli di film di prima grandezza ed un buffet offerto da ‘La Locanda’ in un unico abbonamento ad € 16 per 4 film.Si inizia giovedì 5 maggio alle ore 21.15 con il film ‘Truman, un vero amico è per sempre’, che ha ricevuto ben 5 premi Goya, come miglior film e miglior regia, raccontando gli ultimi giorni di un uomo senza la retorica dei sentimenti, e riflettendo sull’importanza delle relazioni nel tempo della malattia. Il regista riesce a raccontare ciò di cui ‘c’è veramente bisogno’, non solo in punto di morte ma in corso di vita. Recentemente il regista ha definito il film come un tentativo di non farsi prendere dal panico quando la malattia colpisce una persona cara o noi stessi, e dinanzi alla fine che si avvicina… e poi arriva. Senza edulcorare niente, anzi contornato da geniali momenti di umorismo, e con un’interpretazione sublime e giusta da parte dei suoi protagonisti, che diventano l’uno il contrappunto dell’altro, due speculari e complementari facce della stessa medaglia che si ritagliano di volta in volta un ruolo ben preciso, al quale lo spettatore può di volta in volta ancorarsi, affezionarsi, fino a rispecchiarsi: innanzitutto la ribellione anticonformista al dolore di Julián e il suo argine salvifico e bonario rappresentato da Tomás, che gli impedisce di sprofondare, ma anche la disperazione del primo e il compassionevole ma mai pietoso sostegno del secondo, la ruvida consapevolezza di non potercela più fare da un lato e dall’altro una delicata, accorta dose di speranza, connessa a una disillusione sapientemente screziata di ironia. E in quanto tale più vera del vero.Giovedì 12 maggio il regista Matanic racconta con il film ‘Sole alto’ (premiato a Cannes) l’amore fra un giovane croato e una giovane serba e come questo amore può essere più resistente dell’odio. Giovedì 19 maggio il regista italiano Andò ci offre Toni Servillo in smagliante forma nel film ‘Le confessioni’, che riprende le riflessioni sulla situazione italiana elaborate da Leonardo Sciascia. L’ultimo film in programma, giovedì 26 maggio, è ancora italiano: il regista Micali, attraverso il film ‘L’Universale’ racconta la cultura, la musica, la politica, le speranze e i movimenti in Italia a cavallo degli anni 70 attraverso le vite e gli occhi di Alice, Marcello e Tommaso, figlio del proiezionista de L’Universale, storico cinema di Firenze. Una commedia per raccontare le avventure, i sogni e le illusioni dei tre protagonisti e il cinema Universale, specchio di una società italiana in continua evoluzione. Quel cinema è la storia di tante sale che hanno contribuito alla formazione di intere generazioni.
Si è conclusa ieri domenica 1 maggio la 48° edizione delle Finali del CIS Master e 9° Finale CIS Femminile 2016 di scacchi attirando un numerosissimi pubblico di appassionati e curiosi. L'edizione di quest'anno si è svolta a Civitanova Marche dal 27 aprile al 1 maggio, presso il Cosmopolitan Hotel, stessa sede che ha ospitato il campionato nell'anno 2015, le Semifinali del 72°, 73° e 74° Campionato Individuale Assoluto e i Campionati d'Italia 2012 - 2013 - 2014 delle varie Categorie. Il torneo Master ha riunito le migliori 18 squadre italiane, rappresentate da Grandi Maestri, Maestri Internazionali, Maestri Fide e Maestri FSI che si sono affrontate in 7 turni di gioco nell'arco di cinque giorni. Il Cosmopolitan Hotel ha avuto l'onore di ospitare i migliori giocatori italiani e stranieri. Con grande orgoglio ed entusiasmo il team dell'Alfiere Nero ha accolto il più importante evento a squadre promosso dalla FSI.La classifica Master ha visto imporsi tra i primi tre il Circolo Scacchi R. Fischer Chieti, Obiettivo Risarcimento Padova e WorldTradingLab Club 64 Modena. Per visualizzare la classifica completa clicca qui. La classifica femminile ha visto al primo posto sempre Circolo Scacchi R. Fischer Chieti, seguito da Lazio Scacchi A e Frascati Scacchi Club. Per la classifica completa clicca qui.
Di nuovo in moto la macchina organizzativa del Primo Maggio Ma(r)che Festival!, l’evento organizzato dal Comune di Macerata – assessorato alle Politiche Giovanili in collaborazione con i sindacati Cgil, Cisl e Uil, la Cooperativa sociale Meridiana e sostenuto dall’Apm, programmato in un primo momento per il 30 aprile e 1° maggio ma rinviato a giovedì 5 e venerdì 6 maggio a causa del maltempo. Il nuovo e più ricco programma della due giorni dedicata al lavoro, prevede per il 5 maggio, alle ore 16, DiazLand lo spazio dedicato ai bambini con giostre, giochi e animazione a cura de Le Formiche Animazione arricchito anche con l’angolo trucca bimbi, palloncini modellabili e il laboratorio creativo Dipingere senza pennelli che prevede la raccolta di foglie e sassi per creare dei bellissimi dipinti (costo 3 euro) e il concorso di disegno Inventa un animale.Alle 17 apertura degli stand gastronomici Street food & drink con merenda, aperitivo, cena e after dinner e dalle 18 al via il programma musicale con l’Homeless Rock Fest che presenta Tourette, il gruppo di Porto Sant’Elpidio ContrabbanD e poi la band rock marchigiana Mothra con In viaggio con i CSI, un omaggio al CSI, in collaborazione con Unifestival, che propone un viaggio musicale all'interno delle sonorità che hanno influenzato la band locale che mescola i temi della nostra tradizione a ricercate sonorità elettroniche dove riemergono le influenze musicali del duo Ferretti/Zamboni: i primi viaggi da Punkow al Tibet, i versi poetici e di impegno civile (da Fenoglio a Pasolini) riaffiorano così per condensarsi in una serata live. Prevista la partecipazione di Enrico Vitali e Serena Abrami.Il 6 maggio, a partire dalle 17, si replica con Street food & drink, Diazland e alle 18 con l’associazione Ciclo Stile giochi in bici (con bicicletta propria). Alle 16, con ripetizione alle 17, ci sarà anche Green Sport con lezioni dimostrative di Nordic walking (è consigliata la prenotazione al 333.8922164) a cura dei maestri nazionali SINW Attilio Mogianesi e Daniela Merelli di Macerata Nordic Walking. E in serata ancora musica con Libertas Libertas Memory, Green Revolution (Green Day Tribute), La Resistenza, Apnea e Always Loving Jah Sound.A seguire i Gattamolesta, il gruppo che porterà sul palco la forza di chi ha viaggiato tanto e fatto divertire negli anni centinaia di platee in tutta Italia ed Europa. Artisti poliedrici capitanati dall'istrionico Mr Gatta, promettono allegria proponendo pezzi propri contaminati dai suoni assorbiti nel tempo, senza trascurare di far ballare e sudare con i brani popolari balcanici e tzigani più qualche cover ben riuscita!Chiusura con il botto per il Primo Maggio Ma(r)che Festival!, con il concerto di Brusco, vero nome Giovanni Miraldi , rapper italiano conosciuto prima come Papa Giovanni o Papa G, e successivamente come Brusco, è famoso per la sua carriera solista e come membro di una delle posse storiche del reggae italiano, la Villa Ada Posse. Info: www.comune.macerata.it .
Sabato scorso si è svolta a Belforte del Chienti la “Festa dell’Albero”: l’Amministrazione Comunale di Belforte del Chienti ha deciso di festeggiare i nuovi nati del 2015 con altrettanti nuovi alberi piantati per l'occasione.L’Amministrazione Comunale di Belforte del Chienti attraverso l’Agenzia ASSAM della Regione Marche ha ottenuto gratuitamente sedici nuovi alberi che corrispondevano ai nuovi nati del 2015. Il Sindaco Roberto Paoloni: "Abbiamo voluto organizzare un pomeriggio di festa insieme alle famiglie per celebrare questa evento che ha una doppio significato: i nuovi bambini che vengono ufficialmente accolti nella nostra comunità e gli alberi che hanno anche essi un valore fondamentale a livello ambientale. Gli alberi sono stati piantati nel Parco Pubblico “Giuseppe Piccioni” nel quartiere di San Giorgio, il giardino mancava inoltre di numerosi alberi, speriamo che attraverso questa iniziativa le piante in futuro possano ombreggiare ed abbellire quel luogo tanto frequentato dalle famiglie belfortesi.Abbiamo per l’occasione piantato anche in collaborazione con l’Associazione Coroncina, che ringraziamo per il contributo e la sensibilità, una pianta d’ulivo Coroncina che rappresenta un segno di Pace e di forte attenzione e attaccamento verso il nostro territorio essendo tipica del territorio dei cinque Comuni. Le famiglie con i nuovi nati hanno attaccato agli delle coccarde di colore rosa o azzurro a seconda del sesso del bimbo. Un bellissimo pomeriggio che speriamo di poter ripetere in futuro. Un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita dell’iniziativa in modo particolare alla Consigliera Comunale Cinzia Caldarelli con Delega ai Servizi Sociali che ha seguito da vicino l’evento”.
Dopo aver terminato la loro triennale esperienza teatrale scolastica con lo spettacolo "I Promessi Sposi... a modo mio", insieme al loro operatore e maestro Francesco Facciolli (progetto ideato e proposto dalla Compagnia Valenti in collaborazione con Comune e Unione Montana) i ragazzi di Castelraimondo sono stati ammessi alla 34° rassegna nazionale di Serra San Quirico. Rassegna e non festival, dove si sono date convegno scuole di ogni ordine e grado provenienti da tutta Italia dal 16 aprile al 7 maggio. La scuola di Castelraimondo era rappresentata dalla dirigente Pierina Spurio ed erano presenti anche le insegnanti Alessandra D’Oria, Laura Fermanelli oltre agli operatori teatrali Francesco Facciolli e Scilla Sticchi. Presente allo spettacolo l’assessore alla cultura di Castelraimondo Elisabetta Torregiani, fra i principali sostenitori dell’esperienza.Le attività svolte dai ragazzi: hanno rappresentato il loro spettacolo, hanno assistito a tre spettacoli teatrali realizzati da altre scuole, hanno partecipato a due laboratori teatrali e a due di scenografia. Dei quattro laboratori uno è stato fatto insieme ai ragazzi della scuola secondaria Federico Tozzi di Grosseto; è stata un’esperienza molto apprezzata dai ragazzi. Il laboratorio che hanno fatto insieme è stato quello di scenografia. Anche la scuola di Grosseto ha realizzato uno spettacolo sui Promessi Sposi. Forte è stata l'empatia con i ragazzi della Toscana.Allo spettacolo vi è stata una nutritissima presenza dei genitori dei ragazzi di Castelraimondo; alla fine ha preso la parola la dirigente Pierina Spurio sottolineando e ribadendo l'importanza del progetto. Sono stati poi consegnati a tutti i ragazzi gli attestati di partecipazione; il direttore artistico della rassegna Salvatore Guadagnuolo ha sottolineato la differenza tra festival e rassegna: a Serra San Quirico non ci sono premi e tutti partecipano con la propria esperienza. Fondamentale nell'ottica di “teatro educazione”. Dopo la consegna degli attestati c'è stata la cerimonia dell'investitura degli insegnanti e degli operatori teatrali come “Cavalieri del teatro educazione”. La cerimonia è stata fatta dai ragazzi.Domenica mattina hanno partecipato ad un salotto teatrale con i ragazzi toscani ed è stato un momento di confronto e di scambio di idee e di opinioni sui reciproci spettacoli che trattavano il tema manzoniano, pur realizzato in maniera differente. Nel pomeriggio di domenica ultimo laboratorio di scenografia.“Un’esperienza che è stata suggellata da un confronto a livello nazionale – dichiara Fabio Macedoni, vice presidente della Compagnia Valenti – vale un’infinità di splendidi aggettivi. Per tre anni abbiamo lavorato con dedizione, fra difficoltà e compiendo sacrifici, soprattutto l’operatore Francesco Facciolli, ma anche tutti coloro che si sono impegnati in questo percorso. Oggi il MIUR apre al teatro nella scuola: ci piace sottolineare che la “via” educativa l’avevamo intrapresa da qualche tempo: grazie anche alle intuizioni felici delle amministrazioni locali a cui va il merito di aver voluto dedicare qualche risorsa al progetto”.
Tony Hadley al Tyche Friday lascia un segno indimenticabile e conclude alla grande la prima stagione da club con il live del venerdì sera al Donoma di Civitanova.Il cantante degli Spandau Ballet, una delle icone più luminose degli anni '80 del pop internazionale ha stregato il numerosissimo pubblico intervenuto anche da oltre regione. Un concerto, eccezionalmente in un club, quasi a voler incoronare il successo inseguito e cavalcato da Salvatore Lattanzi, direttore generale della Tyche Eventi, nel suo sogno di rendere il Donoma un punto di riferimento nazionale ed internazionale. La musica dal vivo di Tony Hadley e la sua band è stata un'irresistibile caratterizzata da una partenza swing con il classico "Feeling good". E poi tutto e di più dei Spandau Ballett: dalle hit "Ill fly for you", "Through the Barricades" e "True" nel bis, a "To cut a long story short", "Highly strung", "Only when you leave", "Gold" e "Lifeline". Omaggi musicali anche a gruppi importanti della musica pop internazionale, "Rio" dei rivali Duran Duran, "Somebody to love" dei Queen, "With or without you" degli U2 e "Somebody told me" dei The Killers. Straordinaria la band formata da Richie Barrett alla chitarra, Tim Bye alla batteria, Phil Taylor alle tastiere e Phil Williams al basso ed una straripante Lily Gonzalez alle percussioni e coro vocale. Ora arriva l'estate e a breve sarà reso noto il cast di altissimo livello del primo “Tyche Festival” che si terrà all'inizio di agosto proprio a Civitanova.
A causa del maltempo e delle basse temperature che le previsioni meteorologiche annunciano anche per domenica prossima, il Comune di Macerata ha deciso di rinviare Primo Maggio Ma(r)che Festival!, l’evento che avrebbe dovuto svolgersi a partire già da domani 30 aprile ai giardini Diaz.La manifestazione è stata rinviata a giovedì 5 e venerdì 6 maggio con qualche piccola variazione rispetto al programma originario i cui particolari verranno resi noti nei prossimi giorni.Per il momento si annuncia che il momento musicale, molto atteso dai giovani, che vedrà protagonisti il gruppo Gattamolesta e il rapper Brusco si svolgerà venerdì 6 maggio a partire dalle 21.
Sarà presentato in anteprima nazionale a Macerata lunedì 2 maggio il primo libro per ragazzi dedicato alla figura di Padre Matteo Ricci. Il testo e le affascinanti illustrazioni rappresentano l'opera di esordio di Beatrice Salustri, giovane lauretana diplomatasi all'Accademia di Belle Arti di Macerata con una tesi sulla figura di uno dei più grandi personaggi della storia italiana.Il titolo "Dieci racconti di un uomo strano" rappresenta la prospettiva dell'autrice che ha raccontato le storie con gli occhi di un dolcissimo bambino cinese.L'anteprima si svolgerà all'Antica Biblioteca dell'Università di Macerata (facoltà di Giurisprudenza) con l'introduzione della professoressa Francesca Spigarelli, direttrice del China Center di Macerata, con le letture di Valentina Castellani della casa editrice Giaconi Editore e con un'intervista alla giovane scrittrice curata da Alessandra Pierini, giornalista di Cronache Maceratesi.Il libro è la prima opera letteraria per bambini dedicata alla straordinaria figura di Padre Matteo Ricci che tende ad amplificare il suo messaggio nell'attuale periodo storico di forti contrasti e tensioni internazionali. BIOGRAFIAPrimogenita di quattro figli, Beatrice Salustri nasce a Loreto in provincia di Ancona nel 1988. Si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Macerata, dove si laurea e specializza in Illustrazione.“Dieci racconti di un uomo strano” è il titolo del primo libro da lei scritto e illustrato, frutto di un’accurata ricerca di tesi, di un amore profondo per la Cina e per P. Matteo Ricci, il missionario maceratese che portò l’annuncio del vangelo ai confini del mondo. Sullo sfondo di un’antica Cina, le immagini e il testo di Beatrice Salustri, ci presentano la storia di un uomo straordinario: Padre Matteo Ricci (in cinese Li Madou), il giovane missionario maceratese che lasciò tutto per evangelizzare una terra lontana e sconosciuta.Sarà proprio un cinesino a raccontarci di una grande amicizia che si instaurò tra l’uomo strano Li Madou e il popolo cinese, un profondo legame che ancora oggi funge da ponte tra la Cina e l’Occidente.
“Pioggia” di Marco Pezza, autore trentacinquenne di Milano, è il testo che si aggiudica il Premio Ugo Betti per la drammaturgia edizione 2016. La giuria, composta dal presidente Marco De Marinis e da Gilberto Santini, Massimo Marino e Pierfrancesco Giannangeli, ha valutato i lavori pervenuti ed è giunta all’unanimità a tale decisione nel corso della riunione che si è tenuta a Bologna il 21 aprile scorso. Marco Pezza vince un assegno di 1.000 euro e la pubblicazione del suo testo. La giuria ha deciso anche di segnalare due testi che si sono distinti sugli altri: “Il ciclo dell'atropo” di Rino Marino, autore di Castelvetrano (TP), e “La gabbia elastica” di Riccardo Leonelli, di Terni.Pioggia.Pioggia è forse il solo copione quasi del tutto immune dai limiti segnalati dalla giuria e provvisto di una certa originalità nell'impianto e nello sviluppo del soggetto. Scritto bene, in un linguaggio secco, scarno, privo di fronzoli, immune insomma dalla verbosità che affligge invece, come si diceva, molti altri copioni. Una drammaturgia d'attore o comunque per l'attore, già predisposta alla scena e forse messa a punto o comunque collaudata proprio su di essa.Cinque operai addetti alla manutenzione delle strade, quattro italiani più Osman, un immigrato turco, in una casa cantoniera lungo una statale dell'hinterland milanese. La vicenda si svolge di notte con la pioggia che batte incessantemente dall'inizio alla fine, vera e propria, martellante colonna sonora della pièce. Ci è sembrato appunto originale, esente da debiti evidenti verso autori noti o modelli correnti, il modo in cui l'autore (un trentenne, come abbiamo scoperto dopo) tratta temi scabrosi dell'attualità: la difficile convivenza multietnica, il sempre più complicato rapporto intergenerazionale, le xenofobie e i fascismi continuamente risorgenti. Si tratta di argomenti sui quali è facile prendere una piega scontata e di maniera. Qui invece il testo trasuda una violenza sottotraccia, trattenuta anche se sempre pronta a esplodere, mentre in realtà succede poco o niente in scena (il pestaggio del neofascista non è mostrato), come in certi drammi di Pinter o, diversamente, di Koltès. E l'autore non giudica mai i suoi personaggi, tantomeno intende lanciare facili messaggi.Il ciclo dell'atropo.Lo segnaliamo come un notevole esercizio di stile, un copione à la manière de, che riscrive Fin de partie con esiti iperbeckettiani, non esenti ovviamente da ironia anche se non immuni da un compiaciuto virtuosismo un po' fine a se stesso.La gabbia elastica.Lo segnaliamo per una confezione drammaturgica abilmente pluristilistica (compresi mascherate ed echi barocchi dal Siglo de oro spagnolo, ma forse anche da Kubrick) e piuttosto originale nel modo in cui tratta un tema scontato e teatralmente ingrato quale quello di poteri forti, lobby segrete e massonerie varie e del successo che dipenderebbe unicamente dal sottomettersi ad essi senza condizioni. Tuttavia il lavoro non è esente da scadimenti, soprattutto nel finale che manca sostanzialmente, e soluzioni effettistiche.I nomi del vincitore e dei due segnalati sono stati resi noti nel corso della cerimonia di premiazione che si è tenuta ieri pomeriggio a Camerino.“Mi congratulo con i vincitori – ha detto il sindaco Gianluca Pasqui – ma mi congratulo anche con ognuno degli oltre settanta lavori pervenuti perché da una chiacchierata con i membri della giuria ho appreso con grande soddisfazione che la loro scelta non è stata affatto facile. La qualità e la quantità dei testi partecipanti dimostrano che il nostro Premio Betti, nonostante uno stop di qualche anno, non è mai stato dimenticato nell’ambiente. Abbiamo operato una buona scelta, quindi, nel riproporlo, e colgo l’occasione per ringraziare ancora una volta il professor De Marinis, che ha accettato di presiedere la giuria, il professor Giannangeli, che ha assunto il ruolo di coordinatore del Premio, e tutti gli altri membri della giuria”. La cerimonia di premiazione, che si è tenuta nella Sala Consiliare di Palazzo comunale Bongiovanni, è stata preceduta dal convegno dal titolo “L’autore teatrale: dalla tradizione dialettale alla scena 2.0”, organizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata. Tra i relatori Fabio Macedoni, autore; Francesca Chiusaroli, docente dell’Università degli studi di Macerata; Maria Laura Pierucci, docente dell’Università degli studi di Macerata e Pierfrancesco Giannangeli, nella veste di moderatore.A conclusione del convegno è stato proiettato un lavoro curato delle classi terze A/B della scuola primaria – plesso Ugo Betti di Camerino – dal titolo “Ugo Betti. La poesia racconta momenti di vita… e descrive il nostro territorio”.“Il progetto didattico che si è sviluppato durante l’anno scolastico – spiega l’insegnante Viviana Viviani – ha visto la poesia di Betti come strumento per conoscere il territorio di appartenenza, come veicolo educativo e formativo per leggere, con occhi diversi, la propria città come luogo geografico, ma soprattutto come luogo delle emozioni”.