Accanto a ceci e fagioli, uno degli ingredienti essenziali e immancabili nel menù di Leguminaria è la ceramica, da secoli manufatto-simbolo di Appignano.Dopo il successo della prima edizione nel 2015, sabato 15 ottobre alle ore 18.00, nella sala Consiliare del Comune di Appignano, avrà luogo l'inaugurazione della mostra conclusiva del Convivium d’arte ceramica, seconda edizione del concorso nazionale CeramicAppignano, indetto dal Comune di Appignano in collaborazione con AppCreativa associazione culturale per la promozione della ceramica e realizzato col contributo della Fondazione Cassa di Risparmio della provincia di Macerata e della Regione Marche.Lo scorso anno il concorso ha visto la partecipazione di oltre quaranta artisti da ogni parte d’Italia, e anche in questa edizione hanno aderito ceramisti provenienti da diverse regioni come Lombardia, Sardegna, Emilia Romagna, e tra questi non mancano maestri di fama internazionale, che hanno accettato di confrontarsi sul tema “I primari: rosso, giallo e blu nei ricordi”.L’esposizione, curata da Silvia Imperiale (che ha fondato e diretto la rivista “La ceramica in Italia e nel mondo”, e dal 2013 cura il trimestrale “Ceramica Nuova”, rivista europea di ceramica contemporanea), resterà aperta sabato 15 ottobre dalle ore dalle 18.00 alle 24.00 e domenica 16 ottobre dalle ore 9.30 alle ore 21.00, con ingresso libero.Sabato 15 ottobre alle ore 17.00 presso la Sala Eventi del Comune di Appignano (MC) in Piazza Umberto I, si terrà anche un convegno dal titolo “Espressioni della ceramica contemporanea fra arte e artigianato” tenuto dal professor Emanuele Gaudenzi, studioso di arti decorative e autore, tra l'altro, dell’opera “Novecento Ceramiche Italiane”.Domenica 16 ottobre alle ore 10.00, sempre nella Sala Eventi, la proclamazione e la premiazione dei vincitori da parte della giuria di esperti che ha selezionato le opere in concorso. La giuria è composta da Emanuele Gaudenzi (presidente), Orazio Bindelli, Roberto Bronzi, Mario Buldorini, Giuseppe Olmeti, Silvia Imperiale e Gabriella Sacchi.Per il concorso, aperto a tutti e con iscrizione gratuita, gli artisti hanno dovuto interpretare, attraverso la realizzazione di un’opera, il concetto di ricordo a 3D espresso anche attraverso i colori primari. Ogni concorrente presenta una sola opera, composta da uno o più pezzi, appositamente creata per il concorso. Il vincitore si aggiudica un premio di 1.000 euro, al secondo classificato va un premio di 500 euro, mentre la giuria popolare assegna un buono acquisto di prodotti per la ceramica del valore di 250 euro.Info: ceramicappignano@gmail.com.
La stagione autunnale, con i suoi sapori e colori e i suoi sapori, è già iniziata e Morrovalle festeggia il suo arrivo con l’evento “Incanto d’Autunno”.Domenica 16 ottobre, a partire dalle 10, il Comune di Morrovalle, l’Associazione Commercianti e la Proloco accoglie tutta la cittadinanza e non per una giornata ricca di eventi e di ottimo cibo. Mercatino di tipicità artigianali e i mestieri di un tempo, animazioni per bambini con la creatività delle “Zie Monelle” e stand gastronomici con i piatti di una volta: le fritelle de pà, li frascarelli, la polenta, li fascioli co le cotiche, la trippa, l’arrosto sopra la raticola, li dorgi de la vergara e castagne arrosto.Per i vicoli del centro storico, oltre agli stand gastronomici, menù degustazione nei bar, alimentari e macellerie, accompagnati da ottimi vini della regione. Inoltre in piazza Garibaldi si balla con la musica swing e girovagando per il paese sarà possibile incontrare i cantastorie e stornellatori del gruppo Martinicchia.Nel pomeriggio, alle ore 15, rievocazione storica “Lo scartoccià” con gli sketch della compagnia Fonte Janni , mentre la sera si ride con lo spettacolo di Lando e Dino in piazza Vittorio Emanuele.
Il Teatro Filippo Marchetti di Camerino sabato 22 ottobre alle ore 21.30 vedrà protagoniste le Dieci Donne Mamme Matte con la commedia in due atti “6 x 8” di Italo Conti.Si tratta praticamente di un debutto, visto che la pioggia ha interrotto a pochi minuti dall’inizio la rappresentazione in programma lo scorso 24 luglio nell’ambito delle Feste di Sant’Anna.Berardo Abbracciavento (Mauro Sebastiani) è il marito di Brunilde (Loredana Ottavini), una delle figlie della coppia formata da Belindo e Berenice Scornavacca (rispettivamente Massimo Marchetti e Donatella Pazzelli), capostipiti di una famiglia di spocchiosi arricchiti che ostentano una classe e una cultura che assolutamente non hanno. Benny (Francesco Mariotti) è lo svogliato nipote, fidanzato con Barby (Daniela Calcinelli) e la famiglia si completa con Basilia (Mimmi Panfili), Berenice e la muta Tarquinia.Dopo anni di soprusi, finalmente Berardo imbrocca la sestina vincente al superenalotto e allora le cose cambiano: tutti diventano falsamente rispettosi perché ha fatto davvero un sei… per otto! Sarà compito del dott. Zecca (Massimo Urlietti), funzionario del Monopolio di Stato, concretizzare la stratosferica vincita milionaria, ma l’atto redatto non rispecchia affatto le previsioni della famiglia Scornavacca.Parte dell’incasso, come è consuetudine per le DDMM, verrà devoluto in beneficenza.Scenografia e costumi delle DDMM, luci e suoni di Cesare Casoni e Giuseppe Rivelli, trucco e parrucco di Oriana, Patrizia e Tiziana, suggeritrice Carla Casadidio, regia di Alberto Pepe per una commedia dalla risata assicurata.Lo spettacolo verrà riproposta al Teatro comunale di Esanatoglia sabato 29 ottobre alle ore 21 nell’ambito della IV Rassegna itinerante del teatro dialettale “I Donattori”, organizzata dall’AIDO.
Non solo gustosi piatti a base di legumi e pregiato artigianato artistico a Leguminaria 2016.MusicArea Scuola di Musica Appignano, che aperta da otto anni conta oltre 200 allievi e che per il terzo anno consecutivo cura la direzione artistica dell’evento, ha messo in piedi per questa edizione, in collaborazione con la Proloco, un programma musicale di altissimo livello per allietare le migliaia di visitatori che arriveranno nel piccolo comune del maceratese nel terzo weekend d’ottobre per assaggiare i suoi legumi e conoscere da vicino le sue tradizioni più autentiche.Si parte venerdì 14 ottobre con tre imperdibili appuntamenti, uno di seguito all’altro. Alle ore 20.00 sulla Scalinata di San Giovanni Battista suonano i Press to Play, tribute band di Sir Paul McCartney, per un viaggio tra le più belle canzoni dell’intramontabile ex Beatles; l’iniziativa è realizzata in collaborazione con Retificio Rte di Orioli. Alle ore 21.00 piazza Umberto I ospita Quartet, un quartetto d’eccezione composto da Massimo Moriconi, Massimo Manzi, Filippo Gallo ed Emanuele Evangelista, evento realizzato in collaborazione con Prima Srl. A seguire, sempre in piazza Umberto I, alle ore 22.30 spazio alle sonorità tropicali e ai ritmi tribali dei Colorblade. Questo evento è realizzato in collaborazione con Manifattura Paoloni.La mattina di sabato 15 ottobre si apre alle ore 9.30 con MusicArea Lab nella sede della scuola di musica, mentre il primo appuntamento serale di Leguminaria è alle ore 19.00 sulla Scalinata di San Giovanni Battista con i 3 G Hammond (Giovanni Baleani alla chitarra, Fabrizio Ginoble all’organo Hammond e Glauco Di Sabatino alla batteria), concerto realizzato in collaborazione con C.L.C. Camilletti F. & C.Alle ore 20.00 in piazza Umberto I le raffinate atmosfere jazz del Garofoli Quintet (Garofoli alla tromba e flicorno, Zechini alla chitarra, Marinelli al pianoforte, Pesaresi al contrabbasso e Manzi alla batteria), e quasi in contemporanea alle ore 20,30 in via Roma si esibisce il Siman Tov Quintet (Fabrizio Flisi alla fisarmonica e pianoforte, Martino Colicchio al clarinetto, Tiziano Paganelli alla fisarmonica, flauti e percussioni, Nicolò Fiori al contrabbasso e Gioele Sindona al violino), che fonde coinvolgenti sonorità dai Balcani al Mediterraneo tra innovazione e tradizione. In piazza Umberto I alle ore 21.30 l’eleganza della Diamond life Sade tribute Band (voce Naomi Sindona, chitarra Maurizio Toni e Riccardo Nisi, basso Mirco Agostini, tastiere Diego Gentili, sax Roberto Riminucci, batteria Gianni Zitti, percussioni Amedeo Griffoni), Mirco Agostini: Bass - Diego Gentili: Keyboards - Roberto Riminucci: Sax - Gianni Zitti: Drums - Amedeo Griffoni: Percussionse nella Scalinata San Giovanni alle ore 21.00 il blues e il rock dei Jack and The Jackals col loro “Sixties blues rock” (Giacomo “Jack” Sbriccoli voce, Alessio “Ciccio” Serrani chitarra, Renato “Re” Baroni batteria, Riccardo “Camillo” Camilletti basso e Davide “Dave” Lucarelli chitarra).Più tardi, alle ore 22.45, vicino ai Giardini Armando Palanca in via Del Monte, direttamente da Zelig lo show “Attenti a quei due… perché si fanno in quattro” con Andrea Di Marco e Rocco Ciarmoli. A seguire, dalle ore 23,30, il grande concerto di Eugenio Finardi in una tappa del “Musica Ribelle 1976-2016 Tour” che celebra i 40 anni di carriera del cantautore milanese. Il biglietto d’ingresso allo spettacolo e al concerto avrà un costo complessivo di 10 euro, e parte del ricavato sarà devoluto alla popolazione di Arquata del Tronto colpita dal sisma del 24 agosto per la costruzione di una chiesetta entro Natale. La serata è realizzata grazie al contributo dell’azienda Giessegi.Anche domenica 16 ottobre una fitta serie di eventi musicali si sussegue in piazza Umberto I: alle ore 12.30 il Corpo Bandistico di Appignano, alle ore 13.00 il trio Something about music, alle ore 16.00 il trio The Franco Funky, alle ore 17.30 il MusicArea Lab e alle ore 20.00 la MusicArea Band. Inoltre, alle ore 18.00 la suggestiva performance classica del Duo Mauro Navarri-Paola Del Bianco a Palazzo Comunale, alle ore 19.30 l’Acoustic Duo Zacconi Gismondi alla Scalinata San Giovanni Battista dove poi, alle ore 21.30, si balla con The Rhumska Lions al ritmo di reggaeton, reggae, ska e latin pop dance. Infine, per tutto il weekend di Leguminaria, le vie del paese saranno ravvivate dalle esibizioni itineranti de I Fiji d’Ottrano. Info: musica@appignano@gmail.com.https://www.youtube.com/watch?v=bPWU7MUn1ao
Ancora un fine settimana all’insegna della musica a Potenza Picena.Due eventi, l’Ottobre Musicale e il Mugellini Festival, che fanno parte del medesimo contenitore culturale imbastito dall’amministrazione Comunale con la collaborazione dell’Associazione Centro Culturale, le Corali Santo Stefano e Sant’Anna e l’Associazione Amici della Musica.Sabato 15 ottobre alle ore 21,15, all’interno dell’Auditorium Ferdinando Scarfiotti si terrà il concerto della Corale Santo Stefano diretta dal Maestro don Erminio Cognigni unitamente al Coro San Giuseppe di Gradara diretto dal Maestro Fabio Mengucci.Domenica 16 ottobre, alle ore 17,30, al Teatro Mugellini si esibirà il giovanissimo pianista sangiorgese Jacopo Fulimeni, uno dei talenti emergenti nel panorama concertistico nazionale.
La Alpaca Production presenta un inedito DVD, un libro d'arte in digitale della durata di 30 minuti, delle maggiori opere dell’artista Carlo Iacomucci, con in allegato, un kit con un piccolo catalogo e una stampa digitale, firmata.Titolo dell’opera: ”Segno, colore, forma in poetica visione”.Carlo Iacomucci si racconta in una presentazione digitale di immagini, musica e parole a tiratura limitatissima. Curato e realizzato dalla dott.ssa Patrizia Minnozzi.L’incontro tra la Minnozzi e il maestro Iacomucci è avvenuto per caso, tramite amici comuni, poi nel tempo, si è sviluppata una profonda simpatia e stima.“Amo l'arte classica, ma osservando le opere di Carlo Iacomucci, ho avuto la possibilità di avvicinarmi a una forma d’arte molto coinvolgente, che mi ha fatto scoprire ed apprezzare anche l'arte contemporanea” racconta la dottoressa che ha curato il DVD “La prima cosa che ha catturato la mia attenzione, è stato l’effetto cromatico delle sue opere: una fantasmagorica girandola di colori, particolarmente vividi e brillanti!! Poi, una volta presa nel vortice delle cromie, il Professore, mi ha spiegato, con molta semplicità, la tematica delle sue opere, il ricorrere frequente delle gocce e delle linee, del personaggio e di quel leggero alito di vento che permea ogni sua creazione. Da lì, il passo verso la scelta di realizzare uno slideshow con i suoi quadri,dal concept grafico fino alla pubblicazione, è stato molto breve! Da appassionata di tecnologia, video editing e fotomontaggio, quale sono, mi è balenata in testa l’idea di creare qualcosa di originale con le opere di Iacomucci, supportata dall’entusiasmo e dalla gioia, quasi puerile, da parte del professore , di poter consegnare ai suoi estimatori, nonché ai posteri, una sorta di testamento artistico in formato digitale e dunque… quale occasione migliore di mettere a frutto le mie capacità, da completa autodidatta, per realizzare una breve, ma esaustiva summa della carriera artistica e personale del maestro Iacomucci. Da parte mia, metto molta passione nel fare le cose che mi piacciono e, se sono riuscita nell’intento di rendere piacevole o, per lo meno, godibile, la storia del percorso professionale ed umano di Carlo Iacomucci, supportata, naturalmente, dai suoi suggerimenti ed appunti tecnici, non posso che rendere merito al professore e ringraziarlo per avere riposto in me la sua fiducia e la sua stima. Il lavoro è stato piuttosto lungo, per via degli impegni professionali e familiari di entrambi, ma alla fine siamo riusciti a creare una buona sintonia e corrispondenza di intenti, che credo traspaia anche dalla visione dello slide. Naturalmente, suggerimenti e critiche sono ben accette, perché servono per capire quali sono i propri limiti e quindi per poter crescere e migliorarsi, dal lato umano e professionale”.BREVE BIOGRAFIA:Carlo Iacomucci nasce a Urbino nel 1949, studia nella sua città natale presso l’Istituto d’Arte, (Scuola del Libro). Tra il 1969 e il 70 vive a Roma frequentando stamperie d’arte, e ambienti artistici. Si iscrive al Corso Internazionale dell’Incisione Calcografica ad Urbino e frequenta per due anni la sezione di pittura dell’Accademia di Belle Arti.Dal 1973 al 2008 insegna Discipline pittoriche ed Educazione Visiva all’Accademia di Belle Arti di Lecce, Liceo Artistico Statale di Varese ed infine all’Istituto d’Arte di Macerata dove vive e opera.Tra gli anni ottanta e il duemilaquindici, per brevi periodi, si sposta all’estero; realizza disegni a china e acquerelli a Parigi, Praga, Strasburgo, Belgio, Olanda e, in particolar modo, a Londra, dove rimane affascinato dal quartiere “Portobello Road-Notting Hill”.Nel 1995 incisioni di Iacomucci entrano a far parte della Civica Raccolta delle Stampe “A. Bertarelli” del Castello Sforzesco di Milano. -“Un nuovo e sempre antico “Paesaggio dell’Anima” libro d’arte sulle sue incisioni dal 1971 al 2000,“ testi di Floriano De Santi, Vittorio Sgarbi e Pietro Zampetti, edito Fondazione “Il Pellicano”Trasanni di Urbino. -“Le Carte dell’Arte-The Papers of Art” 2003, Gallery Giorgio’s, Guelph Ontario Canada. -Rassegna di grafica “Omaggio a Luigi Bartolini” riconoscimento dal Comune di Cupra Montana come ”Incisore marchigiano distintosi per particolare qualità. -54^ Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia-Padiglione Italia per Regioni, a cura di Vittorio Sgarbi. - Nel 2011 gli è stata conferita l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per motivi artistici e culturali con decreto del Presidente della Repubblica -Illustrazioni per Padre Matteo Ricci per la mostra “Europa am Hofe der Ming” Museum Für Ostasiatische Kunst Staatliche Museen di Berlino.“Oltre lo spazio e il tempo” 2012 Palazzo Comunale di Massa Fermana a cura di Stefano Papetti.“Armonie e Contrappunto”, libro d’arte 2014, testo critico di Mauro Carrera di Parma.Nel 2014 riceve il “Marchigiano dell’Anno”per le arti visive, Centro Studi Marche,Roma.“Generazione”Galleria Officina d’Arte & Tessuti, Spoleto. -“Art is Our Last Hope” PhoenixArt Museum, Phoenix Arizona USA. -“Color y Vida: 20 artisti per Frida Kahlo" Palazzo San Giorgio,Genova. -"Il pianeta carta nel terzo millennio", Istituto Italiano di Cultura a Stoccarda."Metafisica del Paesaggio", Musei Civici, Macerata.Per info: ordini@libreriadelmonte.it – Macerata ”. www.carloiacomucci.it
Abbonamenti in crescita, partecipazione attiva delle scuole e appuntamenti di approfondimento dedicati agli spettatori: riparte alla grande la stagione di prosa 2016/2017 del Teatro Lauro Rossi, che verrà inaugurata i prossimi 18 e 19 ottobre.Infatti, chiusa la campagna abbonamenti 2016/2017, la stagione può tirare le prime somme. Gli abbonati sono 20% in più rispetto alla scorsa stagione 2015/2016. Il trend è in continua crescita nell’ultimo triennio: 23% in più rispetto alla stagione ancora precedente, quella 2014/2015. “Continua a crescere la voglia di teatro a Macerata - afferma soddisfatta l’assessore alla cultura Stefania Monteverde - Il trend positivo di questo triennio significa che le stagioni teatrali, organizzate insieme all’Amat, sono di grande qualità. Ma è anche il risultato dell’investimento che facciamo sulla formazione del pubblico sia con Scuola di Platea che ogni anno porta alla stagione del TLR 100 studenti delle scuole superiori, sia con Gente di Teatro che permette di incontrare ad ogni spettacolo le compagnie teatrali. Ringrazio gli abbonati fedelissimi che sostengono il TLR da tanti anni con passione, e ringrazio i nuovi abbonati per l’apprezzamento che hanno dimostrato. Il bellissimo teatro Lauro Rossi, purtroppo, non è abbastanza grande per contenere le tante richieste. Certamente con una città così appassionata di teatro occorre pensare per l’anno prossimo nuove opportunità di crescita”.Aumentano anche gli studenti delle scuole grazie a Scuola di platea, curata dall’Amat, la serie di incontri propedeutici agli spettacoli in cartellone che anche per quest’anno vede l’adesione di quattro scuole maceratesi, l’Istituto Tecnico Agrario “G. Garibaldi”, il Liceo Classico “G. Leopardi”, il Liceo scientifico “G. Galilei”, l’Itis “A. Gentili”, per un totale di 100 ragazzi, 25 per ogni istituto.Ospite del primo appuntamento di Scuola di platea sarà la giornalista e critico Silvia Poletti che introdurrà i ragazzi alla visione dello spettacolo di danza Romeo e Giulietta della Compagnia Junior BallettO di ToscanA che inaugurerà la stagione del Teatro Lauro Rossi i prossimi 18 e 19 ottobre.I ragazzi potranno partecipare anche a Gente di Teatro, altra iniziativa voluta dall’Amministrazione comunale e programmata dall’Amat con l’obiettivo di conoscere il processo creativo che sta dietro la realizzazione di uno spettacolo teatrale ma anche di avvicinare il pubblico alla pratica dell’attività scenica, soprattutto quegli spettatori che possono non rientrare tra gli abituali frequentatori dei nostri teatri.
"Approfondiamo insieme il decreto del Governo ed i Finanziamenti in provincia di Macerata": il 26 ottobre alle ore 21 all'Hotel 77 di Tolentino il Pd regionale, unitamente al Pd provinciale, organizza un'iniziativa rivolta ad informare gli amministratori, i cittadini, ed i tecnici della provincia, illustrando in maniera seria e dettagliata il contenuto del decreto.Parteciperanno l''assessore regionale alla Ricostruzione Angelo Sciapichetti e il sindaco di Macerata Romano Carancini (Anci terremoto) che, generosamente, hanno accolto l'invito.
La quattordicesima edizione di Leguminaria, in programma il 14-15 e 16 ottobre prossimi ad Appignano in provincia di Macerata, si preannuncia un’edizione speciale: il 2016 è stato proclamato Anno Internazionale dei Legumi dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite in collaborazione con la FAO, con lo slogan “semi nutrienti per un futuro sostenibile”.Mai come quest’anno dunque i fari del mondo sono puntati sui legumi, e Appignano, con Leguminaria, si fa da anni portavoce della buona e sana alimentazione attraverso la riscoperta della tradizione alimentare del proprio territorio.I legumi sono un nutrimento prezioso dall’alto valore nutritivo, contribuiscono alla sicurezza alimentare, portano benefici importanti per la salute, sono economicamente accessibili, promuovono l’agricoltura sostenibile, favoriscono l’adattamento al cambiamento climatico, promuovono la biodiversità. L’aumento della consapevolezza riguardo alle coltivazioni di legumi auspicata dal Direttore generale della FAO José Graziano da Silva ad Appignano è ormai una realtà. Qui, dove il rapporto del territorio con i legumi è una storia secolare, si coltivano i ceci (Cicer arietinum) denominati “Quercia”, i fagioli (Phaseolus vulgaris), le lenticchie (Lens culinaris), la roveja (Pisum arvense) monocromatica rosso mattone, e la varietà dei fagioli solfì “Occhio di luna”, specie marchigiana di piccoli e teneri fagioli bianchi di alta qualità, dalla buccia finissima, dalla consistenza cremosa e dal sapore delicato, ideali per la preparazione di squisite zuppe.Ma il Comune di Appignano guarda anche al futuro, non solo al passato: col sostegno della Regione Marche e del CRA-ORA Orticoltura di Monsampolo del Tronto (AP), ha avviato da qualche anno un percorso di ricerca e sperimentazione applicata per l’individuazione, il recupero e il mantenimento in purezza degli ecotipi autoctoni di fagiolo, cece e roveja. Grazie a questo progetto, specie che sembravano perdute sono state recuperate da molti agricoltori locali che sono tornati a coltivarle, produrle e metterle in commercio.L’EVENTO:Grazie anche al lavoro della Proloco di Appignano, nelle caratteristiche cantine del centro storico di Appignano aperte per l’occasione, torna l’appuntamento imperdibile con Leguminaria e con gli assaggi di legumi – accompagnati da un buon bicchiere di Rosso Piceno delle cantine della zona – serviti da giovani cameriere e camerieri in costume nelle tipiche ciotole di terracotta (le famose “cocce” o “pigne”, da cui prende nome il paese) che hanno imbandito le tavole locali per intere generazioni, e che i commensali potranno portarsi a casa come souvenir. Si potrà gustare un menù con piatti di legumi cucinati secondo tradizione e conditi con gli olii monovarietali delle Marche, come fagioli con le cotiche, zuppa di lenticchie, ceci con i quadrucci, minestra di ceci, polenta di roveja.L’abbinamento legumi e ceramica, un connubio vincente e unico nel panorama italiano, racconta l’anima più antica e autentica di Appignano, dove la terracotta arrivò nel lontano 1557 e dove i mastri vasai realizzano da secoli vasellame e utensili da cucina (ciotole e piatti smaltati, brocche e bicchieri) ma anche, negli ultimi decenni, pezzi d’artigianato artistico di notevole finezza e creatività, una tradizione che si mantiene viva oggi grazie alla MAV, Scuola di Ceramica Maestri Vasai Appignanesi.Così, negli stessi giorni di Leguminaria, torna a rivivere anche l’arte ceramica con due appuntamenti di rilievo: l’inaugurazione della mostra conclusiva di Convivium d’arte ceramica, seconda edizione del concorso nazionale CeramicAppignano sul tema “I primari: rosso, giallo e blu nei ricordi”, e una bella novità, Borgo Ceramica, laboratori artigianali aperti il 15 e 16 ottobre nell’antica Via dei Vasai, con esposizioni, performance dei maestri tornianti, mini-corsi, dimostrazioni di scultura e decorazione di volti e uno spazio per i più piccoli.Un evento a 360°, organizzato da Comune e Proloco di Appignano, sotto lo slogan: “Il valore dei piatti poveri della cucina marchigiana”.
Sabato 15 ottobre i Musei civici di Macerata aderiscono alla Giornata nazionale del Contemporaneo, il grande evento che dal 2005 AMACI, Associazione dei Musei d’arte contemporanea italiani, dedica all’arte contemporanea e al suo pubblico. L’evento merita un’attenzione particolare per l’importante ruolo che negli anni ha dimostrato di svolgere per la promozione della cultura contemporanea.Le sale dedicate all’Arte moderna di Palazzo Buonaccorsi apriranno al pubblico con ingresso gratuito dalle 10 alle 18 mentre sarà possibile effettuare visite guidate, al costo di 2 euro, alle ore 11 e alle ore 17.La collezione di arte moderna dei Musei civici di Palazzo Buonaccorsi è disposta su sedici ambienti del secondo piano chiusi dalla luminosa loggia che si affaccia sul grande cortile e sul panorama a nord della città. L’ordinamento delle 150 opere si articola su quattro distinti momenti che scandiscono il Novecento a partire da un contesto iniziale poco recettivo nei confronti delle novità dell’arte e sostanzialmente fedele alla tradizione, con artisti attivi già dalla seconda metà dell’Ottocento.L’incremento in termini di partecipazione e di presenze della Giornata del Contemporaneo ha evidenziato con chiarezza la sempre maggiore attenzione che il mondo dell’arte contemporanea presta ad AMACI e a un’iniziativa che si è ormai consolidata come un importante appuntamento annuale nel panorama italiano. La sempre crescente partecipazione di istituzioni museali italiane impegnate nel campo dell’arte contemporanea dimostra, ancora una volta, il valore dell’evento quale grande occasione di scambio, vivace e dinamico, tra l’arte del nostro tempo e il suo pubblico, sempre più numeroso, diversificato e interessato.Per questa dodicesima edizione della Giornata del contemporaneo, i direttori dei 24 musei associati hanno chiamato a realizzare l'immagine guida Emilio Isgrò, proseguendo il progetto avviato nel 2006 di affidare a un artista italiano di fama internazionale la creazione dell’immagine guida della manifestazione. Preghiera per l’Europa, l’immagine creata appositamente dall’artista per la Giornata del Contemporaneo, mostra un’Europa cancellata che estende i suoi confini oltre a quelli dell’Unione Europea, abbracciando idealmente i paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Realizzata a marzo 2016, prima del referendum che ha sancito la scelta della Gran Bretagna di uscire dalla EU, l’immagine vuole essere una riflessione sulle divisioni – geografiche, politiche, culturali – che oggi più che mai alimentano sentimenti e spinte nazionaliste che la storia sperava di aver cancellato
Riapre il Nest Club con un fine settimana di divertimento.Si esibiranno in consolle, venerdì 14 ottobre, il noto Dj Manuel De Lorenzi (Classic Club - Monday Morning) mentre, sabato 15 ottobre, ci sarà il dj Giole Mazza talento maceratese.Il locale forte di un nuovo staff intende rilanciarsi nel panorama maceratese non solo per il divertimento, proponendo una programmazione nuova e differente, ma anche per progetti di tipo artistico culturale.
“Un uomo, una voce”: questo il titolo del film che si sta girando su Beniamino Gigli il regista maceratese Giuseppe Conti.Non poteva mancare, tra le scene del film, l’incantevole Villa Gigli, aperta per l’occasione dai proprietari alla troupe e al cast del film sul più grande tenore del Novecento. Nella dimora storica sono state girate principalmente tre scene: la cena della contessa nella sala da pranzo, il ballo nel salone delle feste, l’incontro di Gigli (cameriere) con la contessa nel salottino, oltre ad alcune riprese all’esterno della Villa.A fare da sfondo al ciak gli arredi originali dell’epoca in cui è vissuto Gigli, tra cui il pianoforte, grazie al rispetto che i proprietari passati e presenti hanno sempre osservato verso Beniamino. Proprio per questo amore verso la grande voce di Recanati, hanno accettato con molto entusiasmo di aprire la Villa al film.Questa bellissima dimora rappresenta un grande crocevia nella vita del giovane Gigli che in giovane età cercava di coltivare la sua passione per il canto ma la sua condizione economica non gli permetteva di iscriversi ad un’accademia di prestigio, così finì per fare il cameriere nella Villa romana, dove hanno fatto le riprese, e lì incontrò il colonnello Delfino che gli spianò la strada, facendogli fare il servizio militare a Roma, e, soprattutto, lo aiutò ad iscriversi all’ Accademia Santa Cecilia che gli garantiva una borsa di studio di 60 lire al mese che permise, al giovane tenore, di mantenersi e di proseguire gli studi.Il film vuole far conoscere al grande pubblico la figura di Gigli, soprattutto negli aspetti meno conosciuti della sua vita, quelli che riguardano l’infanzia e l’adolescenza. Il regista Conti ha voluto fortemente cercare di avvicinarsi il più possibile alla verità della storia, non solo nelle parole degli attori, ma anche nella scenografia utilizzata.https://www.youtube.com/watch?v=-fNBBbj3sTY
Una serata da ballo per le popolazioni terremotate.Si svolgerà stasera, a Castelraimondo, con il patrocinio dell'amministrazione comunale, un Gran Galà di Beneficenza per le popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto. Accompagnati dall'Orchestra base “Sara Grassetti Band” si alterneranno sul palco del Lanciano Forum le orchestre Joselito, I Mirage, Barbara e C., Nicola Calisti, Andrea e Morena, Dante Effetto Musica e tanti altri.Madrina della serata Elena Cammarone dell'Orchestra Spettacolo Castellina Pasi, ospite della serata l'Orchestra Spettacolo Matteo Tassi. Parteciperà anche il gruppo folkloristico di Castelraimondo. Ingresso ad offerta.Il ricavato verrà versato sul conto corrente di solidarietà istituito a favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016.
Ancora un weekend molto interessante in compagnia di CartaCanta Festival Expo.Un fine settimana che inizia venerdì (14 ottobre) alle 14.30 presso il polo liceale “Leonardo da Vinci”. Gli studenti del liceo incontreranno Giulia Cordin, creatrice, insieme ad altri studenti dell’ISIA di Urbino della rivista di approfondimento culturale sul tema dell’omofobia “Handkerchier”. E’ il magazine italiano contro l’omofobia creato dagli studenti ISIA di Urbino, che tra l’altro ha vinto L’European Design Award, creato dagli studenti Francesco Barbaro, Giulia Cordin, Giacomo Delfini, Alessandro Piacente e Lorenzo Toso.Sabato (15 ottobre) alle Ore 15:30 presso l’Ex Pretura verrà inaugurata la mostra «Ultra Flying Objects». Una flotta di fantastici aeroplanini, velivoli e macchine volanti di carta costruiti da designer e artisti di Tam Tam e Il Vespaio. Da un’idea di Sebastiano Ercoli, Alessandro Garlandini e Alessandro Guerriero. Alle 18.0 presso la Biblioteca comunale “Silvio Zavatti” Inaugurazione della mostra “Un secolo troppo presto: vita di Adriano Olivetti”. Intervengono gli autori della storia a fumetti Riccardo Cecchetti e Marco Peroni. Alle Ore 18:30 nella Sala Pio X «Partecipazione o propaganda 2.0? L’immagine della politica online», incontro con Giovanni Boccia Artieri, docente di Sociologia dei media digitali, Università di Urbino.Domenica (16 ottobre) alle ore 17:30 presso la Biblioteca Comunale “Silvio Zavatti” «Il brivido corre tra le pagine». Sette racconti tra thriller, giallo e noir per far crescere la suspence pagina dopo pagina. Alla presenza degli autori Franco Giacoia, Maximiliano Cimatti, Michele Tomasetti, Michele Veschi, Remo Boccaccini, Matteo Gattafoni e Diego Nesi Bartolani. Introduce Gianluca Morozzi, modera Luca Pantanetti di Scriptorama.
Alcuni problemi possono essere capiti solo da chi li ha sperimentati sulla propria pelle. Uno di questi è l'accento marchigiano che, solo chi ha vissuto per un po' (o a lungo) lontano da questa splendida regione, può capire davvero che potente strumento di distruzione della propria vita sociale può diventare.Ci scherza su, in maniera ironica e davvero divertente, Marica Bruno, giornalista di Cosmopolitan (noto magazine femminile) che scrive un articolo dal titolo "8 problemi che puoi capire se hai l'accento marchigiano".Alzi la mano chi di noi non è mai stato ripreso per qualche s strisciata o per qualche parola troncata all'accento? E quanti di noi, trovandosi costretti a parlare davanti ad un pubblico, non si è preoccupato della pronuncia spiccatamente marchisciana piuttosto che del contenuto?"La V per i marchigiani - si legge nell'articolo - è come Bocca di rosa per De Andrè: c'è chi la usa per noia (taolo, brao) chi se la sceglie per professione, o chi come i maceratesi, né uno e né l'altro, e la scelgono per passione. Lavori? Sì, faccio la varishta a lu varre di vabbo (faccio la barista al bar di babbo)".In pratica nel nostro dialetto le b spariscono a favore della v che, evidentemente, ci resta decisamente più simpatica.E si legge ancora "I marchigiani non si capiscono tra di loro. Ciò significa che pur essendo abile interprete dell'urdu e hindi (dialetti dell'india settentrionale), per te che sei di Pesaro quella parlata maceratese sarà sempre lingua straniera, misteriosa e indecifrabile. Idem il contrario. Questo perché a pochi chilometri di distanza la stessa parola può significare cose diverse, persino opposte. Un esempio su tutti, per Valentino Rossi (tavulliese doc) Cò significa che (cò fai?), per la tennista maceratese Camilla Giorgi, semplicemente niente".Insomma, quello marchigiano è un vero e proprio marchio di fabbrica, che ci precede per fama e risate. Quelle che solo un marchigiano doc è in grado di regalare alla propria platea.
Sono aperte le iscrizioni per il Laboratorio di scrittura creativa organizzato dalla Confesercenti di Macerata, con avvio previsto per mercoledì 19 ottobre.Un Laboratorio pratico di scrittura dove si potranno apprendere tutte le tecniche necessarie per la stesura di un romanzo, dall'elaborazione di una trama efficace, alla creazione dei personaggi, ai dialoghi, il tutto spiegato da due professionisti del settore, come la sceneggiatrice Valentina Capecci, autrice di innumerevoli fiction televisive tra cui: I Cesaroni, Provaci ancora Prof, Il commissario Manara, I misteri di Laura e lo scrittore Gianluca Morozzi che con Guanda ha pubblicato più di dieci romanzi, tra i quali: Black out, Chi non muore, L'era del porco, Radiomorte.Abbiamo intervistato i due docenti.Valentina Capecci, lei è una sceneggiatrice di fama nazionale e in questo corso di scrittura parlerà della creazione di una trama "vincente". Perché un aspirante scrittore dovrebbe partecipare a un corso di questo tipo?Dipende, se non ne ha un’idea serve per farsene una, avere un quadro generale e magari qualche input più specifico. Se invece è già un appassionato, con nozioni di base, può essere utile per un confronto, speriamo proficuo, con scambio d’opinioni e, di conseguenza, crescita reciproca.Scrivere, secondo lei, è principalmente un talento o si può imparare ad inventare e raccontare delle storie attraverso lo studio?Il talento è fondamentale, se non hai voce non diventi Pavarotti e non c’è speranza. Se hai talento e non studi il diamante rimane grezzo e nessuno lo compra.Gianluca Morozzi, per chi ama scrivere e vorrebbe cimentarsi nella stesura di un romanzo, perché è importante partecipare a corsi di scrittura?Per evitare errori, eliminare ostacoli e rimuovere blocchi. Per trovare stimoli, idee, suggerimenti. Per scoprire libri e scrittori che non si conoscevano e che magari cambieranno la sua vita e la sua scrittura. Lei tiene corsi di scrittura da diverso tempo a Bologna e non solo. Qual è il consiglio o la lettura che si è trovato più spesso a ripetere, a citare, durante i suoi corsi?Ho sempre detto che chiunque, anche la persona con la vita in apparenza meno interessante del mondo, anche la persona che non pensa di avere qualcosa da raccontare, ha almeno una storia meravigliosa sepolta da qualche parte nella testa. E che il mio compito è farle capire come tirarla fuori e darle una forma.Le lezioni si svolgeranno a Macerata, Via XXIV Maggio 5 (zona Corso Cavour, ingresso di fianco alla Libreria DEL MONTE) mercoledì 19 e 26 ottobre e mercoledì 2 e 9 novembre dalle ore 19 alle 22. Per info e iscrizioni 0733/240962, cescotmc@yahoo.it, www.confesercentimc.it
Dopo 50 anni Macerata torna a organizzare il Campionato italiano di serie A di Palla al bracciale, grazie alla Polisportiva Acli Macerata e alla collaborazione con l’Ente Disfida del Bracciale di Treia.L’iniziativa è stata presentata questa mattina, durante una conferenza stampa all’arena Sferisterio, dagli assessori allo Sport dei Comuni di Macerata e di Treia, rispettivamente Alferio Canesin e David Buschittari, dal presidente dell’Ente Disfida del bracciale, Giorgio Bartolacci, dal presidente della Polisportiva Acli di Macerata, Ulisse Gentilozzi e dall’allenatore e giocatore della squadra maceratese Luca Crescimbeni.“È una manifestazione – ha detto Canesin – a cui teniamo moltissimo e alla quale, grazie alla collaborazione del Comune di Treia, dell’Ente e all’entusiasmo di Gentilozzi, Macerata può finalmente partecipare con una sua rappresentativa. A settembre con l’evento esclusivo allo Sferisterio organizzato nell’ambito di Mura in festa, il Gioco del pallone al Bracciale è ritornato nel luogo delle sue origini, l’Arena Sferisterio. L’esibizione sul palco, con la partecipazione di due squadre professioniste in costume, ha destato molta attenzione e curiosità da parte di tante persone che ne avevano sentito parlare ma che non avevano avuto, fino a quel momento, la possibilità di assistere a una partita.”“Da due anni – ha detto invece l’assessore treiese Buschittari – grazie alla fattiva collaborazione di tutti gli attori coinvolti, al Comune di Macerata e all’impegno del presidente Bartolacci, riusciamo a partecipare al Campionato con ottimi risultati”.Le partite di qualificazione si svolgeranno sabato e domenica prossimi, 15 e 16 ottobre, nell’Arena Carlo Didimi di Treia.Sei le squadre in gara divise in due gironi. Il girone A comprende le compagini di Carlo Didimi Treia (Campione d’Italia 2015), Torrione Portacomaro e Comitato Contrade Chiusi. Nel girone B sono invece iscritte Oreste Macrelli Faenza (2^ classificata 2015) Acli Macerata e Compagnia Pallone Grosso Monte san Savino.“Ben venga la squadra di Macerata – ha affermato il presidente Bartolacci. - L’impegno costante dell’Ente Disfida del bracciale è quello di portare in giro per l’Italia il gioco, farlo conoscere con i suoi campioni vecchi e nuovi e allo stesso tempo di promuovere il nostro territorio”.Ulisse Gentilozzi ha espresso la sua soddisfazione ma ha posto l’accento sulla mancanza a Macerata di un impianto dove poter far giocare la squadra casalinga: “La Polisportiva Acli – ha detto - è un ente di promozione sportiva e quando mi è arrivata la proposta di Canesin di formare una squadra per la palla al bracciale sono stato molto contento dell’opportunità che mi veniva offerta”.Macerata rinnova dunque il suo legame con questo sport per la cui pratica i cento consorti, nel 1820, diedero il via ai lavori di costruzione dell’Arena Sferisterio che nacque proprio per esercitare questa disciplina sportiva. Macerata è anche una delle fondatrici del Comitato nazionale di palla al bracciale e nel 1959 una sua rappresentativa, la Enac Macerata, portò la città in vetta alla classifica conquistando il titolo di Campione italiano.
Sarà inaugurato sabato 16 ottobre alle ore 16,30 il nuovo anno accademico 2016/2017 dell’Uteam, l’Università della Terza Età dell’Alto Maceratese, con una cerimonia ufficiale che si terrà al teatro Feronia. Dopo il saluto delle autorità, fra cui quello del sindaco Rosa Piermattei, il presidente dell’Uteam Adriano Vissani, presenterà, insieme alla direttrice Anna Vissani, i nuovi corsi. Seguirà un momento musicale con il Vincenzo Correnti Quartet e poi il tradizionale brindisi d’apertura.Le lezioni prenderanno il via il 24 ottobre per concludersi a maggio del prossimo anno. Numerosi, e tutti di grande interesse, i corsi che verranno attivati: storia dell’arte, letteratura italiana, cultura generale, storia contemporanea, storia medievale, civiltà e cultura greca, storia delle Marche, filosofia del pensiero politico, inglese, francese, spagnolo, lingua italiana per stranieri, psicologia, postural pilates, storia della danza, psicanalisi, psicopedagogia, storia, tradizioni e arte della mensa, informativa, cinematografia, teatro, canto corale, melodramma e letteratura, yoga, psicomotricità, attività motoria, ballo, neonatologia, cucina, ricamo, taglio e cucito, maglieria, pittura, fotografia, medicina.Sono previste, inoltre, conferenze e dibattiti, oltre che incontri con gli autori, in occasione della Settimana Culturale ma anche eventi e manifestazioni, come le esibizioni del Coro Uteam, i saggi, le rappresentazioni teatrali.Anche quest’anno, poi, saranno attivate convenzioni con l’associazione Arte e Dominio Danza e con il centro medico Blu Gallery. Previste, infine, uscite didattiche con visite a mostre d’arte, viaggi di istruzione, gite in Italia e all’estero e soggiorni benessere. Per informazioni ci si può rivolgere direttamente alla segreteria nella sede Uteam di via Salimbeni, oppure al numero di telefono 0733634235 tutti i giorni feriali dalle 15,30 alle 19.
Giovedì 13 ottobre alle ore 17, presso il teatro della Società Filarmonico Drammatica di Macerata, verrà presentato il libro 'La storia dei popoli delle Marche ovvero l'origine d'Europa' di Simonetta Torresi.Il libro è frutto di un lavoro di ricerca durato più di venti anni e chiude il cerchio rispetto a quanto proposto dalla stessa autrice in 'La valle degli imperatori - La storia dei vinti' nel lontano 1994. Dopo i noti volumi "La Massoneria a Macerata e nel suo territorio" e "Macerata di carta", in questa ultima corposa pubblicazione, di ben 640 pagine, la professoressa Torresi avanza una sorprendente geografia della storia.Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
Mercoledì 12 ottobre, presso la sede del Tatami Club Tolentino, in viale Buozzi 63, è in programma un incontro-dibattito sul tema "Il tumore: prevenzione e convivenza", con ingresso gratuito rivolto a tutta la cittadinanza. Verranno sviluppati e analizzati i temi trattati nell'affollatissimo convegno (con 10 ECM) tenutosi sabato 8 ottobre, dove illustri esperti hanno parlato di come la corretta alimentazione e un'adeguata attività fisica sono idonee a coadiuvare la prevenzione e la convivenza nel tumore. Al convegno di mercoledì 12 saranno presenti il direttivo del Tatami Club Tolentino, con la presidente Katia Cappellacci, e l'Università di Camerino con in particolare il dott. Luca Belli e la dott.ssa Giorgia Vici, biologi nutrizionisti del gruppo NUTRICAM Food and Health, e la dott.ssa Marta Ferrari, fisioterapista presso i centri ambulatoriali Santo Stefano di San Severino e Tolentino."Oggi In Italia" spiega Katia Cappellacci "ci sono 1000 nuove diagnosi di tumore al giorno, nel corso della vita circa un uomo su 2 e una donna su 3 rischiano di ammalarsi di tumore. Purtroppo l’ invecchiamento della popolazione aumenta consistentemente il numero di nuove diagnosi e oggi il cancro in Italia è ancora la seconda causa di morte (il 30% di tutti i decessi) dopo le malattie cardiovascolari. Purtroppo oggi viviamo in un'epoca dove le persone sono Iperalimentate, Sedentarie, Malnutrite e "Infiammate".Bisogna comunque guardare al futuro positivamente perchè nella lotta al tumore c'è un miglioramento degli strumenti di diagnosi precoce, programmi di Screening (mammella, colon retto, cervice uterina), progressi delle terapie oncologiche e complessivamente sono migliorate le percentuali di guarigione. Ricordiamo che lo stile di vita può ridurre il rischio di ammalarsi del tumore del 70%".