Nella ricorrenza dei 10 anni della morte del fondatore Vittorio Claudi (20 settembre 2006), la Fondazione Claudi inaugura nelle stanze del Palazzo Claudi di Serrapetrona un'ampia mostra biografica che ripercorre le tappe della sua vita e il contesto familiare in cui è cresciuto.La mostra, dal titolo “2006-2016: dieci anni dalla morte di Vittorio Claudi. La poesia delle invenzioni e il riserbo misterioso della bellezza”, sarà inaugurata sabato 22 ottobre alle ore 17. Nell’occasione verrà presentato anche il libro d’arte biografico di Luciano Gregoretti e Maria Teresa Copelli, “Vittorio Claudi. Vivere con semplicità, pensare con grandezza”, frutto di una lunga e meditata ricostruzione storica delle vicende umane del fondatore e contenente anche alcuni scoop legati alla ricostruzione storica della vicenda dell’attentato di via Rasella a Roma che aveva visto come testimone proprio Vittorio (testimonianza giudicata importantissima dagli storici).La mostra, curata direttamente dal presidente della Fondazione, Massimo Ciambotti, e dal dottorando di ricerca Gabriele Codoni, è divisa in tre sezioni. Nella prima sono presentate le biografie delle persone che hanno accompagnato la vita di Vittorio: i genitori Adolfo Claudi e Anna Pioli, il fratello poeta Claudio e la sorella Dina, con un particolare approfondimento di alcuni aspetti storici della vita familiare (l’azienda agraria a Serrapetrona, la Farmacia a San Severino e le numerose invenzioni farmaceutiche fatte da Adolfo negli anni ’20-‘30, alcune delle quali hanno precorso i tempi di farmaci oggi assai noti, come il vaporizzatore e la Iasiodina e la Jodobalsamina).Nella seconda sezione si approfondiscono alcuni aspetti biografici della vita di Vittorio Claudi, medico-chirurgo e imprenditore: l’acquisto della Clinica Villa Bianca Maria, l’acquisto e la successiva vendita della Clinica Villa Claudia, il diario di Vittorio e la sua clamorosa testimonianza diretta riguardo la vicenda dell’attentato di via Rasella, il suo impegno imprenditoriale nella Società Iniziative Industriali spa. La terza sezione è dedicata all’arte sanitaria di Vittorio Claudi, espressa nelle numerose invenzioni e relative produzioni di apparecchiature medico-sanitarie e strutture ospedaliere mobili, realizzate negli ultimi decenni della sua vita. Il Presidio chirurgico mobile che lui aveva ideato e realizzato è oggi pienamente funzionante in Africa nell’Ospedale di Zongo (Repubblica Democratica del Congo), a seguito di una donazione che la Fondazione Claudi ha fatto dopo la morte di Vittorio.La figura di medico chirurgo e di inventore viene ricordata anche con l’apertura di una nuova sala espositiva al piano terra di Palazzo Claudi, con l’installazione delle principali apparecchiature sanitarie prodotte da Vittorio.La mostra resterà aperta a Palazzo Claudi di Serrapetrona dal 22 ottobre all’8 dicembre tutti i fine settimana (sabato e domenica) con orario 16-19.
Presentata in conferenza stampa Il Business & Career Days, una due giorni dedicata al sistema impresa e a tutti i suoi attori a partire dai futuri lavoratori o imprenditori: gli studenti degli atenei di Macerata e di Camerino.Il 19 e il 20 ottobre, presso il centro fiere di Civitanova Marche, Confindustria, l’Università degli studi di Camerino e l’Università degli studi di Macerata organizzano l’incontro tra studenti, imprese del territorio e imprese internazionali. Un modo per conoscere le imprese del territorio e per farsi conoscere all’estero con la presenza di 81 buyer da oltre 16 nazioni.A sottolineare l’obiettivo di questo evento il presidente delle piccole industrie di Confindustria Macerata Domenico Ceci “Questa è un’opportunità per rivolgersi al mercato estero, di favorire l’incontro tra imprese e studenti e per far nascere collaborazioni che diano la possibilità alle aziende di essere più competitive nel mercato”.Seduti al tavolo dei relatori i due rettori degli atenei maceratesi: Luigi Lacchè e Flavio Corradini, una vicinanza fisica che è il simbolo di quanto fatto, infatti, proprio negli ultimi 5 anni il Career Day è stata un’iniziativa condivisa dalle due università che hanno dimostrato la capacità di sviluppare un network che sia sinonimo di opportunità per i propri studenti. Lacchè ha aggiunto “ Crediamo in un’attività formativa che possa essere fruibile e spendibile nel mondo del lavoro, nonostante viviamo un periodo di scarsa occupazione ci siamo organizzati per fare da ponte tra i banchi universitari e le imprese, il reale motore dell’economia di questo Paese”. Della stessa opinione Corradini che ha ringraziato il rettore di Macerata per la disponibilità e la collaborazione ormai ben strutturata con l’ateneo camerte e ha inoltre voluto puntualizzare come “ L’inserimento di Confindustria permette di dare un nuovo volto al Career Day, di unirlo appunto al Business e dare la possibilità concreta di conoscere ciò che non è possibile apprendere dai libri di testo, come l’essere imprenditore”.A chiudere la conferenza stampa Gianluca Pesarini, presidente di Confindustria Macerata: “ Per noi è un evento importante. Abbiamo la fortuna di avere due eccellenti università nel nostro territorio e noi possiamo essere il collante per unire il mondo accademico al mondo delle imprese. Abbiamo bisogno di concretezza, di sinergia tra le parti per produrre un reale sviluppo economico territoriale”.https://www.youtube.com/watch?v=WpG5TGkC_38
Anche quest’anno dal 13 al 15 ottobre si svolgerà a Rimini il TTG Incontri, il principale marketplace del turismo B2B in Italia, ormai giunto alla 53° edizione. È l’evento più importante a livello sia nazionale che internazionale all’interno del quale i maggiori operatori del turismo si incontrano per mostrare, in tre giorni, tutte le novità e le offerte per i viaggi e per il tempo libero, dando possibilità di promuovere i propri prodotti ed i propri cataloghi in un’atmosfera dinamica e piena di novità.Per il terzo anno consecutivo sarà presente anche Contram Spa che, attraverso il consorzio Vector One, collaborerà con la Fiera di Rimini per svolgere il servizio navetta curando i collegamenti da e per la fiera di tutti i buyer e gli espositori che risiedono negli alberghi della zona. Ancora una volta la presenza di vettori consorziati a Vector One, oltre Contram S.p.A., STEAT S.p.A., Eurobus S.r.l., S.A.S.P. s.r.l., Roma Marche Linee S.p.A., Crognaletti srl, Autoservizi Portesi srl, è la dimostrazione della qualità dei servizi e dell’attenzione al passeggero che solo le aziende più affermate nel settore sanno fornire.Il consorzio Vector One inoltre sarà presente all’interno dello spazio espositivo con un proprio stand insieme ad Esitur, un grande tour operator marchigiano che sta conquistando sempre più il mercato dei viaggi di gruppo in autobus e non solo. I visitatori interessanti potranno rivolgersi agli operatori presenti per ricevere tutte le informazioni necessarie per l’organizzazione o la prenotazione di viaggi in autobus, fissare appuntamenti e ricevere cataloghi e materiale informativo.Nel corso delle tre giornate saranno realizzate inoltre dirette radiofoniche su Multiradio e su Radio C1 con interviste in diretta a importanti esponenti politici della nostra regione e a operatori del settore.
Anche il Comune di Potenza Picena ha aderito alla campagna nazionale di prevenzione promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento di Protezione Civile, dal titolo “Io Non Rischio” incentrata sulle buone pratiche in caso di alluvione.Durante le intere giornate di sabato 15 ottobre in Piazza Douhet a Porto Potenza Picena e domenica 16 ottobre in Piazza Matteotti a Potenza Picena, il Gruppo Comunale di Protezione Civile allestirà un gazebo informativo e verranno distribuiti depliant e schede sul cosa fare e cosa non fare in caso di emergenza alluvione. “Per l’occasione – ha precisato l’Assessore alla Protezione Civile, Tommaso Ruffini – i nostri volontari hanno frequentato corsi di formazione specifica e saranno a disposizione per qualsiasi tipo di domanda o informazione. Quindi dopo la fase teorica passiamo a quella pratica”. Le iscrizioni al Gruppo Comunale di Protezione Civile, che oggi conta 20 componenti coordinati da Franco Migliorini, sono tutt’ora aperte alla cittadinanza.
“<Cortani – Sensi, Lazio e Roma contro la violenza> vincitore del premio Miglior Articolo/Post nella sezione Sport di Squadra per l'anno 2016”. Con questa motivazione l’Overtime, Festival Nazionale del Racconto e dell’Etica Sportiva, di Macerata, giunto alla sesta edizione, ha premiato il blog "Postcalcium.it" della giornalista Francesca Di Giuseppe nell’ambito della rassegna Overtime Web Festival, vetrina per siti e blog dedicati allo sport. “È un’emozione grandissima – afferma Francesca – è la prima volta che ritiro un premio e, averlo ricevuto per il mio blog sportivo, è una soddisfazione ancora più grande. Perché? Perché non è facile parlare e scrivere di sport per una donna”.Il post/articolo premiato racchiude elementi importanti: calcio, donne, solidarietà. E la caparbietà di due donne Elisabetta Cortani (Presidente della S.S. Lazio Femminile) e Rosella Sensi (ex Presidente della Roma), le quali hanno voluto essere vicine a Chiara Insidioso, vittima di dura violenza da parte del suo ex fidanzato, con la Onlus "Mai più Chiara", con il calcio e le tifose di Lazio e Roma.“Ringrazio di cuore Elisabetta Cortani e Rosella Sensi per aver scelto Postcalcium come canale raccontare e parlare della loro associazione”, queste le parole di Francesca Di Giuseppe.Il blog PostCalcium nasce nel 2014 con l’intento di parlare del calcio, la passione numero della giornalista Francesca Di Giuseppe, nella sua dimensione più vera e più bella mettendone cioè in risalto i principi e valori che, nonostante tutto, questo sport è in grado di dare e diffondere.Uno spazio sempre più importante, all'interno del blog, ha il calcio femminile attraverso le interviste di grandi protagoniste come Raffaella Manieri, Martina Rosucci, Carolina Morace, Federica D’Astolfo e tante altre.Spazio anche alle altre discipline sportive come tennis, basket, automobilismo e tanti approfondimenti. Il tutto sempre nel rispetto del claim del blog: “Non finisce tutto con il triplice fischio”.L'Overtime Festival di Macerata è nato per volontà della Pindaro Eventi, associazione culturale costituita per opera di un gruppo di giovani amanti dello sport. Si tratta di una realtà associativa, nata senza scopo di lucro, che intende valorizzare e promuovere lo sport in tutte le sue forme. Il nome Pindaro non è stato scelto a caso. Si tratta infatti dello scrittore greco vissuto nel V secolo avanti Cristo che per primo esaltò le gesta sportive ed i giochi olimpici. Tra le attività, la “Pìndaro Eventi” pone nella conoscenza delle discipline sportive e nel rapporto atleta-società civile il proprio campo d’azione e di approfondimento.
Gremitissima la chiesa della Pietà di Montelupone per un pomeriggio all'insegna del reportage di guerra.In tanti hanno voluto assistere alla presentazione del libro fotografico di Guido Picchio "Afghanistan - Italia" e del volume firmato da un altro maceratese, il funzionario dell'ONU e peacekeeper Andrea Angeli "Kabul - Roma andata e ritorno". Due viaggi paralleli, fatti d'immagini intense e di storie toccanti per raccontare la crudeltà di uno dei teatri di guerra che più hanno segnato il nostro presente. Dopo i saluti del vice Sindaco Alberto Muccichini, su palco assieme al fotogiornalista e al peacekeeper si sono alternati gli interventi del giornalista del Corriere Adriatico Enzo Polverigiani e del Generale dell'Aeronautica Militare Stefano Cosimi.
Vincitori di prestigiosi concorsi a livello internazionale, gli artisti che animano la stagione 2016-2017 dei Concerti di Appassionata sono gli astri nascenti della musica classica e cameristica mondiale."Appassionata sta facendo un grande lavoro perché anche questo genere musicale sia di tutti", ha affermato Stefania Monteverde, assessore alla Cultura del Comune di Macerata nella conferenza stampa di presentazione dei Concerti di Appassionata, e ha aggiunto: "La stagione 2016-2017 è il modo più adatto per raccontare una cultura che guarda al rinnovamento. Proprio per il lavoro fatto in questi anni con i ragazzi e il territorio, Appassionata ha ottenuto un incremento del pubblico giovane che svela un desiderio di conoscenza. Il Comune contribuisce perché si tratta di investire sulle nuove generazioni e la loro crescita culturale".Come ha spiegato David Taglioni, direttore artistico di Appassionata, "quest'anno sul palco del Teatro Lauro Rossi portiamo lo straordinario talento di Anna Tifu, Narek Haknazaryan e Seong-Jin Cho, fra gli altri. Insieme a musicisti affermati come il Trio di Parma, puntiamo su giovani artisti premiati con riconoscimenti di assoluto prestigio come il Primo Premio al Concorso Chopin di Varsavia e la Medaglia d’oro al Concorso Tchaikovsky a Mosca. Quest'anno è Appassionata di talenti".Undici serate firmate Appassionata, tutte al Lauro Rossi, a partire da venerdì 21 ottobre fino a mercoledì 19 aprile. "Il teatro e la musica non possono pensare di prescindere dal rapporto con tutto quello che li circonda", ha sottolineato Daniela Gasparrini, presidente di Appassionata, "in quest'ottica lavoriamo per consolidare e ampliare i rapporti con istituzioni e sostenitori, nella convinzione che risultati importanti possano essere raggiunti solo con il lavoro di squadra".Alessandro Moccia, primo violino dell'Orchestra degli Champs-Élyseés di Parigi, a Macerata guida il Colibrì Ensemble di Pescara, una nuova compagine orchestrale italiana composta da 34 elementi che presentano un programma spiccatamente classico, due sinfonie di Mozart e Beethoven e il concerto per violino di Haydn. Alla conferenza stampa di presentazione era presente Andrea Gallo, direttore artistico del Colibrì Ensemble.Il pianoforte è presente in cartellone con quattro straordinari appuntamenti solistici: il 3 novembre arriva a Macerata la cinese Sa Chen. Considerata una delle pianiste più carismatiche della sua generazione, ha vinto il Primo Premio al China International Piano Competition nel 1994 ottenendo riconoscimenti alla Leeds Piano Competition, alla International Chopin Piano Competition di Varsavia e alla Van Cliburn International Piano Competition.Il 13 dicembre è la volta del russo Pavel Kolesnikov: Honens Prize Laureate nel 2012, è stato definito "poeta della tastiera" dal Guardian nel 2015 e fa parte dei BBC Radio 3 New Generation Artists.Il 2 marzo sale sul palco del Lauro Rossi Ottavia Maria Maceratini, conterranea che sta facendo una brillante carriera in Germania e che rappresenta per Appassionata la conferma dell'attenzione alle eccellenze del territorio.Il percorso al pianoforte si chiude con il coreano Seong-Jin Cho, il 19 aprile: nato a Seoul (Corea del Sud) nel 1994, si è aggiudicato l'anno scorso il Primo Premio al 17° Concorso Pianistico Internazionale a Varsavia, il concorso per pianoforte più prestigioso al mondo, un premio che in passato è andato a Maurizio Pollini (1960) e Krystian Zimerman (1975).Il 14 novembre arriva a Macerata la violinista Anna Tifu vincitrice nel 2007 del Concorso Internazionale George Enescu di Bucarest. Considerata una delle migliori interpreti della sua generazione, si esibisce al Lauro Rossi in duo con un pianista d'eccezione, Alexander Romanovsky, vincitore nel 2013 del Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni.Il 1 dicembre per il quartetto d'archi che è la massima espressione della musica da camera, l'emergente e raffinatissimo Quartetto Fauves, vincitore del Premio Radio Classica Concorso Classic Talent Scout nel 2015, che si esibisce suonando pagine inedite del repertorio italiano antico insieme alla più conosciuta Morte e la Fanciulla di Schubert.A gennaio i Concerti di Appassionata sono sotto il segno di Marche Concerti, la rete regionale di musica classica e contemporanea sottoscritta lo scorso anno - alla presenza dell'assessore regionale alla cultura Moreno Pieroni - fra Appassionata, la Società della Musica 'Guido Michelli' di Ancona e l'Ente Concerti Pesaro. "Due gli appuntamenti in cartellone", ha spiegato Andrea Trettaccone, consigliere di Appassionata: "Il 12 gennaio il Trio di Parma, celebre esempio di affiatamento e dedizione al repertorio, fedele alla nobile tradizione della musica da camera italiana. Il 27 gennaio va in scena Le Imperdonabili, progetto ideato da Guido Barbieri, con musiche di Silvia Colasanti, e realizzato a Macerata con il patrocinio della Prefettura di Macerata e il sostegno dell'Anmig per rendere omaggio al giorno della memoria".Il 16 febbraio, per la famiglia degli strumenti a fiato, pagine di musica francese del Novecento vengono eseguite dall'Ensemble Apodiformes Wind and Piano.Il 18 marzo salgono sul palco Narek Haknazaryan, violoncellista armeno, astro nascente del concertismo internazionale e Medaglia d’oro al Concorso Internazionale Tchaikovsky di Mosca nel 2011, in duo con la pianista Oxana Shevchenko che coinvolgeranno gli spettatori del Lauro Rossi nelle affascinanti atmosfere delle melodie armene.La stagione 2016-2017 dei Concerti di Appassionata è realizzata grazie al contributo del Comune di Macerata, del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e della Regione Marche.Partner storico di Appassionata è la Società Civile dello Sferisterio - Eredi Cento Consorti, partner istituzionali sono l'Università degli studi Macerata, l'Istituto Confucio-Unimc, l'Accademia di Belle Arti di Macerata e la Fondazione CARIMA.Il progetto dedicato alla giornata della memoria è realizzato con il patrocinio della Prefettura di Macerata e il sostegno dell'Anmig.Main sponsor della stagione sono Menghi Shoes, Mosca srl e APM.Il costo dei biglietti rimane invariato rispetto alla passata stagione, dai 20 ai 5 euro, come pure le agevolazioni per scuole, Università e Accademia di Belle Arti.Da quest'anno i soci Appassionata ricevono gratuitamente la Marche Concerti Card per acquistare a prezzo ridotto i biglietti per i concerti che rientrano nella convenzione sottoscritta dalle tre associazioni.Confermata la proposta alle scuole di ogni ordine e grado di sottoscrivere una convenzione che consenta a studenti e loro accompagnatori, personale docente, PTA di assistere ai concerti pagando un biglietto speciale."Proponiamo alle scuole di Macerata", ha spiegato Sergio Benedetti, consigliere di Appassionata, "Fuori dal Pentagramma, la serie di appuntamenti al Lauro Rossi riservati agli studenti: potranno così incontrare gli artisti nelle mattine di 14 novembre, 16 febbraio e 2 marzo. L'esperienza dello scorso anno ha dimostrato come l'interazione diretta sia uno stimolo fondamentale alla scoperta della musica classica e cameristica, generi poco popolari fra i teenagers".Una possibilità in più per gli studenti fino ai 18 anni, sottolinea l'assessore Monteverde, è quella di andare a teatro acquistando i biglietti grazie al bonus di 500€ che hanno a disposizione.Oltre agli 11 concerti al TLR, sono previste iniziative per gli studenti in collaborazione con l'Università di Macerata, l'Istituto Confucio-Unimc e l'Accademia di Belle Arti, come pure appuntamenti pomeridiani di approfondimento aperti al pubblico.Per tutte le informazioni e gli aggiornamenti www.comune.macerata.it, www.appassionataonline.it e le pagine Facebook del Comune di Macerata e dell'Associazione musicale Appassionata
Il Comune di Recanati in collaborazione con il Centro di Documentazione della Ricerca Artistica Contemporanea Luigi Di Sarro di Roma e con l’Associazione Spazio Cultura di Recanati rende omaggio a Magdalo Mussio a dieci anni dalla morte con la retrospettiva Magdalo Mussio: Marginalia, che sarà inaugurata il 22 ottobre 2016 a Recanati negli spazi espositivi del Museo Civico Villa Colloredo Mels.Dipinti, libri d’artista, edizioni rare, manifesti, film d’animazione raccontano la straordinaria avventura cominciata negli anni Cinquanta dell’artista toscano, marchigiano d’adozione.Tra gli interpreti più incisivi e autorevoli della neoavanguardia, Magdalo Mussio ha segnato con impronta indelebile il panorama culturale del nostro Paese grazie alle sue avventure letterarie ed editoriali, svolte in sintonia con la pratica artistica e puntualmente sedimentate nel lungo magistero svolto all’Accademia di Belle Arti di Macerata, le cui tracce sono facilmente ravvisabili in alcuni suoi allievi, oggi artisti emergenti.Radicato nelle culture europee degli anni ’60, Magdalo Mussio è stato uno dei principali esponenti dell’arte verbovisuale che ha abbracciato poesia, pittura, musica, arte tipografica e tecnica cinematografica in una esplorazione senza confini spesso debordante in territori sconosciuti e portata avanti costantemente fino alla fine. La sua lunga carriera è ricca di numerosi riconoscimenti e importanti esposizioni da New York a Tokyo, Montreal, Sidney, Parigi, Milano, Roma, Genova e molte altre città. “I poemi visivi” di Magdalo Mussio – come li chiama Gillo Dorfles – sono esposti al Finch Museum di New York (“Italian Visual Poetry”), al Centre Pompidou di Parigi (“Identitè Italienne: l’Art en Italie depuis 1959”) e in altre prestigiose gallerie italiane.La complessità dell’artista e il suo talento multidisciplinare sono documentati, nella mostra, da una parte del vasto corpus delle opere su carta e su tavola, dalla proiezione dei film d’animazione Il potere del drago (1971), Il reale dissoluto (1972), Umanomeno (1973) e della video-intervista Detto tra noi (1986), e infine da una sezione dedicata all’attività editoriale.Accompagna la mostra un libro-catalogo edito da Quodlibet che ricostruisce la complessa vicenda di Magdalo Mussio quale artista totale grazie al contributo di numerosi studiosi ed esperti, e alle testimonianze di quanti hanno incrociato la sua attività creativa e il percorso di ricerca della sua vita.L’evento è realizzato anche grazie alla partecipazione del Museo Villa Colloredo Mels di Recanati, dell’Associazione culturale “Alberto e Umberto Peschi” per le Arti Visive e dell’Accademia dei Catenati di Macerata.Nota biografica Una “straordinaria avventura” che muove da Volterra, dove Magdalo Mussio è nato nel 1925. Avviatosi dapprima agli studi di architettura, si diploma in Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Dopo un breve periodo dedicato al teatro, come regista e come scenografo, rivolge il proprio interesse al disegno animato e matura le prime esperienze al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma con Antonio Rubino. Il suo esordio espositivo avviene nel 1955 con una mostra presentata da Giuseppe Ungaretti alla Galleria «L’Indiano» di Firenze, poi portata a Parigi. Nella seconda metà degli anni Cinquanta si trasferisce in Canada, e a Montreal con Norman Mc Laren approfondisce la ricerca sul cinema di animazione che gli consente di svolgere un’intensa attività negli Stati Uniti, in Francia e Inghilterra.Rientrato in Italia nei primi anni Sessanta alterna l’attività artistica a quella di scrittore, poeta e editore. Assunto a Milano dalla Lerici Edizioni viene nominato redattore responsabile di «Marcatré», la rivista di riferimento del Gruppo 63, che raccoglie la migliore classe intellettuale dell’epoca. Il suo interesse per un’espressione artistica che coinvolga immagine e parola, per produrre una sintesi poetica all’interno del contesto visivo, si concretizza oltre che nella grafica e nelle opere pittoriche, anche in una serie di libri d’artista, film d’animazione e scenografie.Trasferitosi nelle Marche nei primi anni Settanta, affianca l’attività di responsabile editoriale alla Nuova Foglio con l’insegnamento di Tecniche dell’Incisione presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata. Dal cinema e dal fumetto l’indagine sul rapporto tra scrittura e figurazione è la costante dei suoi lavori, sempre sulle tracce del luogo magico in cui la scrittura diviene immagine e viceversa. Così le sue carte e le sue tavole diventano mappe di percorsi mentali sedimentati in meditazione gestuali fatte di scritture ‘animate’ vergate a mano e mescolate a lacerti di mondo che ora rampollano, ora affondano nell’impasto bianco delle campiture, negli anni sempre più denso, impenetrabile, enigmatico. Dopo aver vissuto per circa un trentennio nella campagna maceratese, nel 2005 si stabilisce a Civitanova Alta (MC) dove continua a portare avanti la ricerca artistica. Muore il 14 agosto 2006.
A Civitanova c'è un nuovo progetto culturale per abbattere le barriere architettoniche, rivolto in particolare a chi è affetto da autismo. La Biblioteca comunale “Silvio Zavatti” accoglie il progetto regionale “IN-Book” che ruota intorno alla comunicazione aumentativa volta a garantire l'accesso alla comunicazione a tutti e l'informazione a coloro che non sono in grado di comprendere autonomamente a causa di disabilità fisiche, sensoriali ed intellettive.Nella Biblioteca di Civitanova saranno presto disponibili centinaia di volumi per bambini realizzati con simboli e grafica per facilitare la lettura a chi normalmente deve superare molte difficoltà prima di approcciare a testi narrativi.L'iniziativa è stata presentata in Sala Giunta da Francesca Pongetti della Fondazione Arca (autismo, relazioni, cultura e arte) alla presenza dell'assessore ai Servizi sociali Yuri Rosati, del presidente della Biblioteca Marco Pipponzi, del consigliere comunale Mirella Franco.“L’impossibilità di comunicare o informarsi autonomamente si riflette negativamentesulla sfera delle autonomie dell’individuo, inclusa l’autonomia decisionale – ha detto Pongetti. In quest’ottica molto è stato fatto grazie alle tecnologie informatiche per la riabilitazione dei soggetti autistici che hanno agevolato processi educativi/didattici e momenti di inclusione sociale,eliminando molte delle barriere che impediscono all’individuo di realizzarsi pienamente.Nell'editoria per ragazzi non c'erano libri per chi aveva dei problemi, ma finalmente si è riusciti a sopperire a questa carenza”.“Ringrazio l'Amministrazione comunale per questa opportunità – ha detto Pipponzi - che fa crescere la Biblioteca sul fronte delle risposte che può dare a chi è svantaggiato. Comunicare ed informarsi autonomamente può allontanare l'individuo dal suo isolamento e garantirgli una propria attività decisionale. Si tratta di primi passi verso la comunicazione aumentativa, ma per questo molto importanti”.Il progetto coinvolge la Regione Marche e l'Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Civitanova Marche.“L'Amministrazione mette tutto il suo impegno per abbattere le barriere architettoniche e anche culturali – ha detto Franco. Dove non arriva il linguaggio verbale subentra quello simbolico grazie ai progressi delle scienze cognitive. Ringraziamo in particolare il consigliere regionale Francesco Micucci per il coordinamento della rete regionale”.L'assessore Rosati ha sottolineato i tanti progetti per disabili realizzati in questi ultimi anni: “Avviamo con molta soddisfazione questa nuova iniziativa – ha commentato Rosati – l'accessibilità è un diritto di tutti, nessuno deve rimanere fuori dalla cultura e dalla vita sociale, è questo il nostro motto”.Seguiranno incontri formativi/informativi dedicati agli IN-Book cui parteciperà anche il personale della Biblioteca. Inoltre il prossimo 7 novembre si svolgerà il primo incontro con Luigi Dal Cin, vincitore del premio Andersen e autore di editoria per ragazzi.
Si è conclusa con grande successo di pubblico l’ultima giornata della sesta edizione di Overtime Festival, festival nazionale del racconto e dell’etica sportiva.Mattinata interamente dedicata al workshop Esprit Yamak di Laurent Piemontesi, evento organizzato ai Giardini Diaz di Macerata da AP3 Asd. Nel pomeriggio, partenza alle ore 16 presso la Galleria Antichi Forni con la presentazione del libro “Travolgenti” dello “juventinologo” Roberto Savino dedicato all’ultima stagione vittoriosa dei campioni d’Italia del calcio. Nella stessa sede, alle ore 17 spazio al ciclismo con Marco Pastonesi e il suo lavoro “I Diavoli di Bartali”, tra celebri aneddoti e gustose curiosità riguardanti il campionissimo delle due ruote Gino Bartali e i suoi celebri colleghi .Alle ore 18 all’Enoteca Civica Maceratese Gianmarco Menga di Mediaset Premium ha indagato la relazione tra sport e letteratura allietando la platea con il volume “Sportivamente d’Annunzio – Il Vate tra sport, giornalismo e letteratura”. La serata e il Festival si sono chiusi con la rassegna dedicata al mondo dell’illustrazione “Quando Sport e Fumetto si incontrano”, in collaborazione con la Scuola Internazionale di Comics. In anteprima nazionale la presentazione del volume “Dorando Pietri. Una storia di cuore e di gambe”, in omaggio allo storico azzurro dell’atletica . A seguire, è stata la volta di Maurizio Carello che ha illustrato al pubblico il volume“Fuorigioco. Matthias Sindelar, il Mozart del calcio”, dedicato al celebre calciatore austriaco che ha ispirato letteratura e cinematografia.In seguito all’annullamento dello spettacolo in programma sabato 8 ottobre “Da Galliani a Maldini passando per il mitico Caccamo... Teo Teocoli Show”, causa forte maltempo, l’Associazione Culturale Pindaro informa che sarà possibile ottenere la restituzione delle donazioni già versate a sostegno della popolazione di Castelsantangelo sul Nera colpita dal recente terremoto, contattando la direzione di Overtime Festival ai recapiti inseriti in calce al presente comunicato. In ogni caso, l’Associazione Culturale Pindaro ed Overtime Festival sosterranno il Comune colpito dal sisma.
Il prossimo 14 e15 ottobre si svolgerà a Pievebovigliana, nella sala consiliare del Palazzo Comunale, il convegno nazionale di studio “Luoghi e processi della produzione in età protoindustriale. Dalla storia al recupero”.Si tratta di un importante evento culturale dalla forte valenza scientifica, organizzato dal Comune di Pievebovigliana e dal Museo della civiltà contadina “Silvio Centioni”, con il patrocinio dell’Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale (AIPAI), dell’Università Politecnica delle Marche e dell’Università degli studi di Camerino. Alla realizzazione dell’evento collaborano anche il Consiglio Regionale delle Marche e la Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata.Il convegno, curato sotto il profilo scientifico dal prof. Augusto Ciuffetti (Università Politecnica delle Marche) e dal prof. Roberto Parisi (Università degli studi del Molise), è legato al recente recupero della gualchiera-tintoria Cianni di Pievebovigliana, il cui sito originario risale al XVIII secolo. Si tratta di un esempio di opificio protoindustriale di grande importanza, unico nel suo genere nelle Marche. Intorno al recupero di questa manifattura, dei suoi stabili, dei canali idraulici ruota un ambizioso progetto di ecomuseo, del tutto innovativo ed originale nel panorama dell’Italia centrale. Per l’occasione, venerdì 14 ottobre, alle ore 19,30, è prevista una visita guidata al sito, appositamente illuminato.Il convegno si aprirà venerdì alle ore 15, con i saluti del Sindaco di Pievebovigliana Sandro Luciani, del Rettore dell’Università di Camerino prof. Flavio Corradini, dell’Assessore regionale Manuela Bora e del Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata Rosaria Del Balzo Ruiti.Partendo dal caso specifico di Pievebovigliana e dal dibattito storiografico che si è sviluppato negli ultimi decenni sull’archeologia industriale e sulla storia del patrimonio protoindustriale, Augusto Ciuffetti e Roberto Parisi illustreranno l’idea di aprire un laboratorio permanente di studio su paesaggi e archeologie della produzione dell’età protoindustriale. Seguiranno alcuni interventi di metodo e teoria con Aldo Castellano (Politecnico di Milano), Manuel Ramello (AIPAI) e Alberto Guenzi (Università di Parma). Nella seconda parte del pomeriggio i relatori presenteranno una galleria di casi-studio estesa a tutto il territorio italiano; sono previsti gli interventi di Renato Sansa (Università della Calabria), Silvia Tardella (AIPAI), Barbara Galli (Politecnico di Milano), Giuseppe Guanci (AIPAI), Rossella Del Prete (Università del Sannio), Francesca Castanò (Seconda Università di Napoli). La presentazione di casi-studio nazionali continuerà la mattina del giorno successivo, con gli interventi di Luca Mocarelli (Università di Milano-Bicocca), Marianna Astore (Università Politecnica delle Marche-Fondazione G. Fedrigoni Istocarta), Manuel Vaquero Piñeiro (Università di Perugia), Valeria Bacci (SabinArte), Clara Verazzo (Università di Chieti-Pescara), Edoardo Currà (Università di Roma-La Sapienza). Seguirà una tavola rotonda intitolata “Per una contaminazione di saperi e pratiche. Confronto di idee su storia, conservazione e valorizzazione del patrimonio protoindustriale”, alla quale, oltre ai relatori, parteciperanno anche Giovanni Luigi Fontana, presidente dell’AIPAI (Università di Padova) e Renato Covino (Università di Perugia).
Xenia, la raccolta poetica che Eugenio Montale dedicò alla moglie Drusilla Tanzi, fu stampata per la prima volta cinquant’anni fa a San Severino Marche. L'opuscolo (a tiratura molto limitata) fu regalato da Montale agli amici il 20 ottobre 1966, a tre anni dalla scomparsa della consorte.San Severino festeggia il 20 ottobre prossimo il cinquantenario della stampa settempedana delle poesie d'amore più belle del poeta, realizzata dalla storica tipolitografia Bellabarba e per l'occasione la città settempedana ospiterà dal prossimo 22 ottobre una mostra, in occasione dei 50 anni dalla morte di Drusilla Tanzi, per ricordare la quale, Eugenio Montale, tramite il prof. Giorgio Zampa, commissionò alla tipografia C. Bellabarba di San Severino Marche la composizione a mano con caratteri tipografici mobili la stampa degli Xenia.Il progetto “Amare un’ombra. Omaggio a Montale poeta e pittore”, mostrerà inediti schizzi del poeta, accanto ai suoi componimenti, ponendo in luce peculiarità sinora mai emerse nella critica letteraria ed artistica. La mostra sarà inaugurata il prossimo 22 ottobre, resterà aperta sino al 31 gennaio nella Pinacoteca Civica ed a Palazzo Manuzzini di San Severino, è curata da Roberto Cresti. All’inaugurazione interverranno Pietro Gibellini (Università di Venezia Ca’ Foscari), Giuseppe Benelli (Università di Genova), Roberto Cresti (Università di Macerata). Il progetto è di Donella Bellabarba, l’evento è patrocinato dalla Camera dei Deputati, Consiglio Regionale Marche, Comune di San Severino Marche, Università di Macerata, Accademia Belle Arti Macerata, Slow Food Marche.
Grande successo per l'appuntamento all’Area T di Tolentino con l’evento “Tombolini e lo sport”, che si è tenuto ieri pomeriggio e nel corso del quale saranno anche presentate le collezioni autunno – inverno.All’evento, in programma a partire dalle ore 17, hanno partecipato tantissimi volti noti del mondo dello sport tra i quali due atleti della Lube Volley, Sokolov Tsvetan e Alberto Casadei, con l’allenatore Gianlorenzo Blengini, il campione di Downhill Federico Monzoni, l’arbitro internazionale di calcio Paolo Tagliavento, la campionessa di softball Marta Gambella, il campione di ginnastica artistica Paolo Principi, il Rugby Macerata con Rolando Mozzoni, l’ex fisioterapista della nazionale di Atletica Leggera Nazareno Rocchetti e il Matelica Calcio.Il calcio è anche al centro della Zero Gravity, linea dal peso piuma dai connotati light-cool, è protagonista del video football oriented di Tombolini, gioiosamente improntato a una partita di calcio giocata da businessmen, magnifica la leggerezza della linea Zero Gravity, dal peso piuma e dalla foggia plasticissima.
A Civitanova torna la musica revival. Al Donoma Sound Theater, il locale punto di riferimento della notte per molti marchigiani e non solo, ieri sera è tornato l'appuntamento con i "Venerdì notte adulti ma non troppo del Donoma", serata interamente dedicata alla grande musica del passato! La data numero zero è iniziata alle ore 21 con la cena del buonumore dove Oriano the Voice e Alessandrino dj sono stati i mattatori. Dalle 23.30 ingresso libero per tutti con selezione.
Grande successo per il Fashion Show organizzato dall'Accademia di Belle Arti di Macerata che ha avuto come protagonista anche la stilista pakistana Farwa Zulfiqar oltre alle creazioni degli studenti stessi.Vi proponiamo alcuni scatti dei momenti salienti dell'evento che si è tenuto ieri. Foto di Saverio - Francesco Mari
Cento appuntamenti in sei mesi con grandissimi protagonisti come Anna Galiena, Enzo Decaro, Mariangela D’Abbraccio, Geppy Gleijeses, Nancy Brilli, Maddalena Crippa, Gianni Fantoni, Marina Massironi, Alessandra Faiella e tanti altri ancora. Poi la grande festa dedicata agli Xenia di Eugenio Montale - stampati esattamente cinquant’anni fa in città -, la novità della lirica a palazzo, i progetti per le scuole, gli incontri con l’autore e le altre culture e l’attesa rassegna dedicata al cinema.Si alza il sipario sulla nuova stagione de “i Teatri di Sanseverino”, presentata ufficialmente nella sala del Consiglio del Comune di San Severino Marche dal sindaco e soprintendente, Rosa Piermattei, dal direttore artistico, Francesco Rapaccioni, dall’assessore alla Cultura, Vanna Bianconi, da quello alla Programmazione economica e finanziaria, Tarcisio Antognozzi, dal coordinatore della programmazione dell’Amat, Raimondo Arcolai.Grande soddisfazione per il cartellone della nuova stagione, e per le scelte fatte dal direttore artistico, è stata espressa pubblicamente dal primo cittadino Piermattei che ha ricordato, nei numeri e nell’impegno, il grande lavoro di preparazione di un cartellone come non mai ricco e prestigioso.A fare da eco alle parole del sindaco è intervenuto Arcolai, in rappresentanza dell’Associazione Marchigiana Attività Teatrali: “Sono sopraffatto dall’attività straordinaria e di grande respiro dei Teatri di Sanseveirno dove c’è veramente tutto: ci sono i grandi titoli, i grandi nomi, i grandi respiri, ma il tratto significativo è la grande qualità e la cura del dettaglio insieme alla compartecipazione della città, che partecipa con più di dieci associazioni, e del territorio”. La stagione 2016-17 ha come filo conduttore la figura femminile: storie di donne forti e volitive, capaci di prendere in mano il loro destino a prescindere dal ceto sociale, dalla professione e dall'istruzione. Figure in grado di essere o divenire punto di riferimento anche per gli altri e di tracciare un cammino positivo, descritte in commedie celebri o nuovissime, rappresentate in film vincitori di premi prestigiosi, raccontate in incontri, evocate in opere liriche e musical.La stagione in abbonamento al teatro Feronia, realizzata insieme all’Amat, presenta sei commedie che avvicinano testi classici, rivisitati in chiave contemporanea, a testi del secondo Novecento. Gli autori sono Eduardo De Filippo, William Shakespeare, Franz Lehar, Norm Foster, Giorgio Bozzo e Gianni Fantoni, Edoardo Erba. Le donne saranno, sono loro le protagoniste di questa stagione, assolute protagoniste: Anna Galiena, Mariangela D'Abbraccio, Nancy Brilli, Maddalena Crippa, Marina Massironi e Alessandra Faiella. Ma non manchernanno i volti maschili con Enzo Decaro, Geppy Gleijeses, Valerio Santoro, Gianni Fantoni e l'ironia delle Sorelle Marinetti. Anche sul fronte delle regie sono stati privilegiate le donne: a partire dalla straordinaria Liliana Cavani e proseguendo con Emanuela Giordano, Cristina Pezzoli, Serena Sinigaglia. In due spettacoli ci saranno poi complessi musicali dal vivo. In abbinamento alla prosa, gli otto titoli della rassegna cinematografica al San Paolo.In abbonamento il cartellone si apre giovedì 27 ottobre, alle 21, con “Diamoci del tu”, commedia del pluripremiato drammaturgo canadese Norm Foster. Anna Galiena ed Enzo Decaro interpretano un uomo e una donna che convivono da anni sotto lo stesso tetto senza dividere affetti e intimità: per una volta non si parla di una coppia ma di una domestica e del suo datore di lavoro. Preso com’è da sé stesso, lui fa quasi fatica a ricordare il nome della donna: è un romanziere famoso, o per lo meno lo è stato, e all'improvviso si interessa alla vita di lei. Di lei invece ci sorprende il linguaggio ironico, colto e beffardo. Dopo decenni di “buongiorno” e “buonasera”, di incombenze e comandi quotidiani, tra i due si scatena un serratissimo dialogo che provoca risate e curiosità. La regia sensibile e attenta è di Emanuela Giordano.Domenica 6 novembre, alle 17,30, arriva al Feronia la commedia forse più rappresentata al mondo: “Filumena Marturano” di Eduardo De Filippo, per la regia della grande Liliana Cavani. Mariangela D'Abbraccio e Geppy Gleijeses sono i protagonisti, accanto a un cast di otto attori, di un'edizione filologica alleggerita dalle musiche originali di Teho Teardo. Su Filumena Marturano si è scritto tutto: quello che a noi interessa è mettere in scena una donna che dell'amore per un uomo e per i figli ha fatto la ragione di vita.Nancy Brilli arriva per la prima volta a San Severino giovedì 8 dicembre, alle 17,30, con un titolo celeberrimo, “La bisbetica domata” di William Shakespeare, in una nuova edizione curata da Stefania Bertola. Il titolo dell’opera è noto quanto la trama che ha per protagonisti una serie di personaggi che si districano in un frizzante intreccio di equivoci e travestimenti. Ben nota per il suo carattere intrattabile, Caterina fatica a trovare pretendenti e quindi marito, a differenza della sorella minore Bianca, apparentemente dolce e mansueta. Non mancano i colpi di scena e le risate con un cast di dieci attori diretti dalla sapiente e preparata regista Cristina Pezzoli, nome di riferimento del teatro, per uno spettacolo con le musiche originali di Alessandro Nidi.Torna a San Severino, domenica 5 marzo alle 17,30, una delle attrici più brave del teatro europeo: Maddalena Crippa è protagonista di una edizione “cafè chantant” dell'operetta “La vedova allegra”, accompagnata sul palco da quattro musicisti che suonano dal vivo. Il titolo è notissimo e la vicenda di Anna Glawari è senza tempo: il difficile connubio tra ricchezza e sentimenti esaltato dalla bellezza di una giovane e raffinata signora.L'appuntamento di domenica 19 marzo, alle 17,30, è con le Sorelle Marinetti alle prese con “Risate sotto le bombe”, una divertente commedia musicale. È il pomeriggio dell’8 settembre 1943, in un teatro di provincia una piccola compagnia si accinge alla prova generale prima del debutto, quando all’improvviso scatta un allarme aereo: il pubblico scappa e la compagnia si rifugia nella sala del coro, sotto il palcoscenico, e lì aspetta il cessato allarme. Nell’attesa gli artisti decidono di provare ancora un po’ i numeri dello spettacolo. “Risate sotto le bombe” è un affettuoso omaggio allo spettacolo di arte varia e alla rivista, generi molto popolari negli anni Trenta e Quaranta e al Trio Lescano a cui Le Sorelle Marinetti (al secolo i cantanti e attori Nicola Olivieri, Andrea Allione e Marco Lugli) si ispirano.Chiude la stagione la drammaturgia contemporanea: Marina Massironi (per anni volto femminile del trio Aldo, Giovanni e Giacomo) e Alessandra Faiella sono le interpreti, domenica 2 aprile alle 17,30, di “Rosalyn”, testo contemporaneo del drammaturgo Edoardo Erba, per la regia di Serena Sinigaglia, nome di riferimento di tanto teatro di ricerca, che pone l'accento su un problema attualissimo: la violenza domestica e la difficile gestione delle reazioni nei rapporti interpersonali. Nel corso della presentazione di un suo libro a Toronto in Canada, Esther, scrittrice americana, conosce Rosalyn, la donna delle pulizie della sala conferenze. Il libro insegna a liberare la vera natura del sé e Rosalyn ne è ammirata e sconvolta: vuole leggerlo subito e si offre, il giorno dopo, di portare la scrittrice a vedere la città. Dopo la visita ritroviamo le due in un prato in periferia. Qui Rosalyn rivela a Esther la storia del suo amore per un uomo bugiardo e perverso che le fa continue violenze fisiche e psicologiche (lui ha famiglia e la relazione con Rosalyn è clandestina). La sera prima, quando lei è tornata in ritardo dal lavoro per aver seguito la conferenza della scrittrice, l’uomo infuriato l’ha picchiata e ferita. Esther sbotta: “Un uomo del genere è da far fuori”. “Infatti - dice Rosalyn - è nel bagagliaio”. Questo il folgorante avvio della nuova commedia noir di Edoardo Erba, che continua con un pressante interrogatorio di polizia dove Esther racconta della sua attrazione per Rosalyn: la storia diventa torbida, i contorni si fanno sfumati, quello che in un primo momento sembrava chiaro improvvisamente non lo è più. Dietro i fatti si nasconde un mistero più profondo alla cui soluzione è appesa la vita delle due donne. Avvincente, ricco di colpi di scena, sostenuto da una scrittura incalzante, Rosalyn è il ritratto della solitudine e dell’isolamento delle persone nella società contemporanea e parla di quel grumo di violenza compressa e segreta pronta a esplodere per mandare in frantumi le nostre fragili vite. Si tratta evidentemente di argomenti così complessi che abbiamo ritenuto necessario anche un approfondimento con esperti del settore: il giorno dopo la rappresentazione (lunedì 3 aprile con ingresso gratuito) incontro sul tema “Il caso Rosalyn: violenza domestica e amore criminale” nella sala degli Stemmi del palazzo Municipale.Fuori abbonamento il palcoscenico è per le formazioni del territorio, in modo da favorire la produzione, la ricerca e la sperimentazione in una prospettiva in cui la passione possa divenire occasione lavorativa. La stagione fuori abbonamento è ricchissima e propone lirica, musical, danza, concerti e dialetto.Tre i musical in calendario, il primo con le canzoni degli Abba (Thank you for the music), 21 e 22 ottobre, scanzonata storia di un rapporto madre – figlia alle prese con un passato da conoscere, il secondo sulla storia italiana dagli anni Settanta a oggi (Buonanotte Italia), 28 gennaio, con protagonista la nostra Italia e la sua storia recente), il terzo ispirato alla Bella Addormentata (Il bacio incantato), 3 e 4 febbraio, altra donna “da favola”. Per la danza appuntamento il 14 gennaio con la originale proposta di Alessandra Torregiani in A come Armonia che fonde il balletto classico con la musica dal vivo. Il dialetto è presente con una nuova commedia proposta dall'Alternativa (Lo pétrojo) nei giorni 8 e 9 aprile.La sezione concertistica è assai nutrita e presenta vari generi: dai concerti di musica classica ormai abituali come il concerto di Santa Cecilia (Accademia Feronia, 26 novembre), il concerto di Natale (Orchestra Feronia, 17 dicembre), il concerto Gospel (28 dicembre), il concerto dell'Epifania (Corpo Filarmonico, 7 gennaio), il concerto di San Valentino (Coro Tourdion Ensemble, 11 febbraio) e il concerto Anima lieta (Coro Sant'Agostino, chiesa del Glorioso, 25 marzo); ai concerti di musica leggera e rock, Mafalda (30 ottobre), Homeless rock fest (12 novembre), Omaggio a Rino Gaetano (18 febbraio).Grande novità è la presenza della lirica con tre opere celeberrime che verranno presentate a palazzo Servanzi Confidati in edizioni “da salotto”, cioè con i costumi di scena e i cantanti protagonisti accompagnati al pianoforte: L'elisir d'amore di Gaetano Donizetti (19 ottobre), La traviata di Giuseppe Verdi (10 febbraio), Tosca di Giacomo Puccini (12 aprile) le cui eroine entrano di diritto in questa stagione “al femminile”. I prezzi di abbonamenti e biglietti restano gli stessi da dieci anni e, inoltre, sono previsti sconti e agevolazioni per giovani e famiglie. Gli abbonati possono riconfermare il proprio posto presso il botteghino del Feronia dal 15 al 17 ottobre ore 16-20. I nuovi abbonamenti sono in vendita dal 20 al 22 ottobre ore 16-20 con possibilità di prenotazione telefonica il 20 ottobre dalle 9 alle 12 allo 0733 641296.Disponibile il babysitting gratuito durante gli spettacoli in abbonamento al Feronia.Diverse anche le novità della stagione 2016/2017: il punto informazioni sarà gestito dalla Pro Loco, aperta da martedì a domenica dalle 9 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19.
Grande successo per la prima edizione del Macerata School Festival, organizzato da Comune di Macerata, Università di Macerata – Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo e Museo della Scuola «Paolo e Ornella Ricca» dell’Università di Macerata.Sono state registrate circa 4.000 presenze, tra adulti, bambini e ragazzi, in occasione del festival che si è tenuto a Macerata a partire dal 16 settembre e che terminerà domani (domenica 9 ottobre) con l’ultimo giorno di apertura della mostra “La scuola di Mario Lodi”, curata dalla Casa delle Arti e del Gioco – Mario Lodi (orari: dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19, presso gli ex locali della tipografia operaia, in via Gramsci). Sono state consegnate 285 certificazioni per attività di formazione tra educatori, insegnanti e studenti dei Corsi di Laurea di Scienze della Formazione e ci sono state oltre 40.000 visualizzazioni sulla pagina Facebook “Macerata School Festival”.“Mettere la scuola al centro, questa è l’idea chiave del Macerata School Festival – afferma Stefania Monteverde, assessore alla scuola – il grande successo della prima edizione è il segnale che tutti amiamo la scuola. Grazie alla scuola, all’università, ai media, alle istituzioni. Arrivederci all’anno prossimo.”La prima edizione è stata dedicata alle vittime del terremoto, in particolare ai tanti bambini e bambine che quest’anno non sono rientrati in aula con i loro compagni e all’intera comunità scolastica cittadina, che ha dovuto affrontare le tante difficoltà post sisma a causa dell’inagibilità di alcuni istituti scolastici coinvolti nell’organizzazione del festival ma che hanno comunque deciso di partecipare alla manifestazione.Il Macerata School Festival ha proposto, dal 26 al 30 settembre la Settimana per le scuole, con laboratori, incontri con l’autore e corsi di formazione e dal 3 al 7 ottobre la Settimana delle scuole dove gli Istituti comprensivi “Dante Alighieri”, “Enrico Fermi”, “Enrico Mestica”, Convitto Nazionale “Giacomo Leopardi” e l’Istituto “San Giuseppe” hanno mostrato le loro attività organizzando giornate ricche di appuntamenti tra spettacoli, laboratori, giochi e lezioni. Per la prima volta è stata celebrata la festa di San Remigio, il 1° ottobre, giorno in cui – fino al 1976 - i bambini e le bambine di tutt’Italia tornavano a scuola dopo la pausa estiva.“Il Macerata School Festival è il frutto di una collaborazione inedita tra ateneo, amministrazioni locali, istituti scolastici, librerie e imprese, unite da un comune denominatore: la centralità dell’istruzione e dell’educazione nella società – commenta la direttrice del Museo della Scuola «Paolo e Ornella Ricca» Anna Ascenzi, a cui era affidata la direzione scientifica del festival – L’idea che ha guidato la manifestazione, infatti, è stata quella di porre al centro del dibattito pubblico la scuola. L’Università di Macerata è stata lieta di aver fatto parte dell’organizzazione di una iniziativa come questa, che incarna senza dubbio la terza missione del nostro Ateneo, attraverso la quale intende contribuire allo sviluppo sociale e culturale e opera nel nome dell’umanesimo che innova, come recita lo slogan dell’Università”.Il festival è stato sponsorizzato da Giunti Editore e Editoriale Scienza e patrocinato da Regione Marche, Istituto Nazionale Documentazione e Innovazione e Ricerca Educativa (INDIRE) e Ufficio Scolastico Regionale per le Marche. La Casa delle Arti e del Gioco – Mario Lodi, l’Associazione Italiana Biblioteche e Nati per Leggere Marche hanno collaborato infine alla organizzazione di alcuni eventi.
Dopo il successo della passata edizione, a partire da sabato 22 ottobre, torna Intensive, il percorso di formazione della compagnia Hunt danza contemporanea all'interno della sala studio di Effort spazio Danza di Montecosaro.Da ottobre a marzo workshop, lezioni, seminari, tirocini e performance con spettacolo finale in un percorso articolato in compagnia di tre coreografi di prestigio: Giacomo Milli, Guido Sarli e Michele Oliva. Accanto a loro, anche Giosy Sampaolo, coreografa residente che terrà per tre sabati al mese un appuntamento di formazione.Quest’anno sono tre le figure di spicco a livello nazionale e internazionale che, ognuna in modo diverso e personalissimo, contribuiranno a guidare i giovani performer in un percorso di ricerca autentico.Se infatti coreografi come Giacomo Milli e Guido Sarli seppur con stili differenti, condurranno lezioni tecniche e laboratori coreografici, Michele Oliva offrirà un percorso di formazione che culminerà poi nel conferimento di alcune borse di studio per l’OCDP - Oliva Contemporary Dance Project di Verona.Il modulo di ottobre interesserà il weekend di sabato 22 e domenica 23 e vedrà protagonista Giacomo Milli, ballerino e coreografo marchigiano che ha collaborato con diversi Centri di Danza in Italia e ha partecipato come docente ai corsi di formazione in danza contemporanea sotto la direzione artistica di Alex Atzewi e Marco Batti. Sempre Milli tornerà a Montecosaro il weekend del 10 e 11 dicembre e il weekend del 7 e 8 gennaio.Il 5 e 6 novembre sarà la volta di Michele Oliva, coreografo di altissimo spessore che ha lavorato per compagnie di danza in Italia e in Europa e ha insegnato alla Peridance Capezio Center e al Broadway Dance Center di New York.I mesi di gennaio (weekend del 7 e 8) e di febbraio (weekend dell’11 e 12) vedranno in casa Effort un’altra importante presenza, quella del coreografo Guido Sarli formatosi tra la scuola romana e la Rotterdam Dance Academy. Nella sua carriera moltissimi i premi e i riconoscimenti e le collaborazioni importanti con Gustavo Ramirez, Alexander Ekman, Stijn Celis, Jiri Kylian, Ohad Naharin, Rafael Bonachela e Uri Ivgi, solo per citarne alcune. Attualmente risiede a Barcellona dove ha fondato una sua compagnia.Il percorso Intensive è a numero chiuso ma sarà possibile partecipare alle singole lezioni, a singoli week end o ad un solo percorso con uno dei tre coreografi.Oltre alle borse di studio, a giudizio insindacabile dei coreografi, potranno essere proposti dei tirocini nelle compagnie dei coreografi ospiti.
Grazie all'accordo tra i Comuni di Bologna e di Visso (Macerata), 6 dei 27 autografi di Giacomo Leopardi ospitati nel museo della cittadina colpita dal terremoto del 24 agosto (ora inagibile) saranno messi in mostra all'Archiginnasio di Bologna dal 21 dicembre.Grazie a Unipol, che la ospiterà nel suo Auditorium, e alla Fondazione Musica Insieme che l'ha organizzata, il 18 ottobre prenderà il via la rassegna "Giacomo Leopardi: Canti-Musicali accordi e sovrumani silenzi", appuntamenti che affiancheranno la lettura dei Canti leopardiani alle musiche di Franz Schubert, il compositore che più incarna in musica lo spirito leopardiano.Protagonisti delle serate (25 ottobre, 10 e 24 novembre le altre date), l'attore Premio Oscar Giuseppe Cederna, il pianista Andrea Lucchesini e il Quartetto Lyskamm. Gli autografi di Leopardi (tra cui L'infinito, La sera del giorno festivo, Alla luna, Il sogno, Lo spavento notturno) potrebbero essere disponibili anche prima, già in occasione della rassegna di Musica Insieme. (ANSA)
Appuntamento imperdibile sabato pomeriggio all'Area T di Tolentino con l'evento "Tombolini e lo sport", nel corso del quale saranno anche presentate le collezioni autunno - inverno.All'evento, in programma a partire dalle ore 17, parteciperanno tantissimi volti noti del mondo dello sport. Hanno confermato la loro presenza due atleti della Lube Volley, Sokolov Tsvetan e Alberto Casadei, con l'allenatore Gianlorenzo Blengini: il Basket Tolentino con il capitano Alessandro Pelliccioni, il campione di Downhill Federico Monzoni, l'arbitro internazionale di calcio Paolo Tagliavento, la campionessa di softball Marta Gambella, il campione di ginnastica artistica Paolo Principi, il Rugby Macerata con Rolando Mozzoni, l'ex fisioterapista della nazionale di Atletica Leggera Nazareno Rocchetti e il Matelica Calcio.Il calcio è anche al centro della Zero Gravity, linea dal peso piuma dai connotati light-cool, è protagonista del video football oriented di Tombolini, gioiosamente improntato a una partita di calcio giocata da businessmen, magnifica la leggerezza della linea Zero Gravity, dal peso piuma e dalla foggia plasticissima.