Madama Butterfly incanta e appassiona Zagabria. L’opera di Giacomo Puccini, riallestimento dello spettacolo di Pier Luigi Pizzi che debuttò allo Sferisterio nel 2009 e poi ripreso ad Ascoli, Fano e Fermo lo scorso autunno, ha ricevuto oltre 15 minuti di applausi da parte degli spettatori del Teatro Nazionale Croato, dove è andata in scena mercoledì sera. Molto apprezzati i protagonisti italiani, a partire dal soprano Donata D’Annunzio Lombardi, nel ruolo di Butterfly, Massimiliano Pisapia in quello di Pinkerton, Giuseppe Altomare (Sharpless), e Annunziata Vestri (Suzuki). Ovazione per Pier Luigi Pizzi e per il direttore Nikša Bareza. Alla produzione hanno partecipato anche solisti locali, oltre all’orchestra e al coro del Teatro Nazionale. Inoltre sei figure tecniche dello Sferisterio hanno fatto da guida ai colleghi croati nelle fasi di allestimento (scene, costumi e luci) e di gestione dello spettacolo (direzione di scena). Il sovrintendente, Luciano Messi, ha seguito personalmente la trasferta a Zagabria per coordinare sul luogo tutto gli aspetti della produzione. “Lo Sferisterio si conferma ancora una volta ambasciatore della cultura italiana e dell’identità della città di Macerata e delle Marche – ribadisce Messi –. Inoltre, progetti come questo sono portatori anche di altri valori: artisti e tecnici italiani e croati hanno infatti lavorato per due settimane fianco a fianco, condividendo i rispettivi metodi di lavoro e imparando a conoscersi reciprocamente giorno dopo giorno. Tutto questo crea i presupposti per una collaborazione reale, in grado di integrare e valorizzare entrambi i gruppi e di protrarsi nel tempo, non solo tra i due teatri, ma anche e soprattutto tra i territori e le persone. Questo Teatro ci ha accolti con grande disponibilità ed entusiasmo, che siamo certi di aver ricambiato con un prodotto artistico di grande livello.” L’opera, che ha registrato il tutto esaurito sia per la prima che per la replica di questa sera, è stata realizzata nell’ambito delle manifestazioni previste in occasione del 20° anniversario del “Trattato tra la Repubblica Italiana e la Repubblica di Croazia sui diritti delle Minoranze” (5 novembre 1996) e si colloca nel quadro dell'Accordo bilaterale tra l’Italia e la Croazia in materia di cooperazione culturale e di istruzione. Tra il pubblico, presenti vari rappresentanti istituzionali tra cui il Ministro degli Esteri croato Miro Kovač, l’Ambasciatore italiano Adriano Chiodi Cianfarani, quello tedesco Thomas E. Schultze, l’Ambasciatrice americana Julieta Valls Noyes e quella israeliana Zina Kalay Kleitman. Lo spettacolo ha coinvolto il Teatro Nazionale Croato e il Macerata Opera Festival, ed è stato realizzato in collaborazione con il Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano, l’Istituto Nazionale di Cultura Italiana a Zagabria, l’Unione Italiana, l’Università Popolare di Trieste. Da ieri, la notizia della Madama Butterfly rappresentata in terra croata è anche sulla home page del sito della Farnesina, www.esteri.it. “Sarebbe interessante se questa prima esperienza potesse portare ad un rapporto costante con il Teatro Nazionale di Zagabria - dichiara il presidente dell’Associazione Arena Sferisterio Romano Carancini -, in modo che ogni anno le opere rappresentate dallo Sferisterio e dalla Rete Lirica delle Marche vengano portate in scena anche in Croazia. Voglio ringraziare l’Ambasciatore italiano Adriano Chiodi Cianfarani per il ruolo centrale e decisivo che ha avuto. Grazie al suo impulso e al suo coordinamento è stato possibile portare una nostra produzione a Zagabria”. Sono già allo studio varie ipotesi di collaborazione sia per il 2017 che per il 2018, anno in cui verrà celebrata la cultura italiana in Croazia: un’occasione per ribadire come il melodramma rappresenti la nostra identità nazionale. E proprio riguardo all’identità italiana, anche il portale della Lingua Italiana ha scelto l’immagine dello Sferisterio per promuovere il convegno Italiano lingua viva del 17 e 18 ottobre a Firenze e che andrà online in quei giorni.
Ad oggi sono arrivate a quota 127 le iscrizioni per partecipare a #macerataphotowalk la passeggiata social fotografica aperta a tutti gli appassionati di fotografia e del territorio che possiedono un account social: un profilo facebook, un blog, un canale youtube, un account twitter o instagram, ma soprattutto a coloro che vorranno scoprire e condividere online la bellissima città di Macerata.L’iniziativa, che rientra in un progetto promosso dalla Regione Marche, dalla Fondazione Marche Cultura e dal suo Social Team Marche con il sostegno di Vodafone Italia per la promozione turistica del territorio attraverso i visitatori e gli influencer del settore travel, nella tappa maceratese è legata al tema della misurazione del tempo della città e coincide con la Giornata internazionale del camminare che ha l’obiettivo di promuovere proprio la cultura del camminare, per città più a misura di pedone, per la crescita di un turismo slow.Il programma di #macerataphotowalk prevede, dopo la prima fase dell’accoglienza intorno alle 9 presso l’Infopoint dell’arena Sferisterio, in piazza Nazario Sauro, in compagnia di guide specializzate, un percorso che porterà i visitatori – fotografi allo Sferisterio. La seconda tappa sarà il Santuario della Madonna della Misericordia per passare poi ai Musei civici di Palazzo Buonaccorsi con la galleria dell’Eneide. L’itinerario proseguirà verso la Torre civica, clou narrativo della visita, per continuare con la chiesa di San Filippo e terminare alla Biblioteca Mozzi Borgetti intorno alle 13 dove si potranno degustare prodotti tipici a cura di Doppio zero Lab.Tutti i gruppi del photowalk saranno a mezzogiorno in piazza della Libertà per il carosello degli automi. Prezioso sarà l’aiuto di Sauro Corinaldi, del gruppo De Santis Corinaldi, che ha collaborato con Alberto Gorla alla realizzazione dell’orologio planetario e che illustrerà gli elementi di maggior interesse della macchina oraria visibile all’interno della torre civica e il funzionamento delle campane. Partecipando al photowalk si ha la possibilità di vincere un biglietto per la prossima stagione del Macerata Opera Festival, sei bottiglie Verdicchio di Matelica DOCG Riserva Cambrugiano e una copia del prestigioso volume “La Cartografia di Matteo Ricci”, a cura di Filippo Mignini, una copia del volume 6th Continent, catalogo della mostra fotografica di Mattia Insolera e una copia del volume Aida 1921: La prima stagione lirica allo Sferisterio di Macerata nelle Foto Balelli, oltre alla fantastica novità messa in palio da Vodafone Italia: al termine dei sette photowalk, chi avrà saputo meglio interpretare il concetto di “velocità” con una fotografia riceverà in omaggio uno smartphone Vodafone. Basta scattare e condividere foto e video utilizzando l'hashtag #macerataphotowalk."Questo progetto rappresenta per Vodafone Italia occasione di vicinanza per un territorio strategico come quello marchigiano – fanno spere da Vodafone - e opportunità per rendere tangibile l’esperienza di utilizzo della nostra rete veloce 4G, presente già in oltre 200 comuni delle Marche. Investire in una regione, significa infatti contribuire alla sua valorizzazione – prosegue la nota – e Vodafone lo sta facendo sia attraverso lo sviluppo delle reti mobili e fisse di nuova generazione, il 4G e la fibra, sia attraverso il sostegno di inziative innovative, come Photowalk, che promuovono la partecipazione dei diversi attori che insistono sul territorio".Per iscrizioni inviare una mail a socialmediateammarche@gmail.com.
La Croce Rossa Italiana Comitato Locale di Macerata e l’Associazione Culturale Aurora presentano e invitano la cittadinanza, allo spettacolo teatrale di beneficenza, a favore dei terremotati del 24 agosto scorso, che si terrà al Teatro Lauro Rossi di Macerata il prossimo 14 ottobre alle 21:15.Per info e prenotazioni: Wanda 392 8468496; CRI MC 334 6648355Note di soggetto e regia:Matteo Canesin in “EDMUND KEAN” di Raymund FitzsimonsUno spettacolo, che racconta la vita di EDMUND KEAN (1787 - 1833), geniale attore inglese del Romanticismo, prototipo dell'artista tutto genio e sregolatezza. L'attore, solo nel suo camerino, aiutandosi con abbondanti libagioni, racconta la sua vita al pubblico, mescolandola con brani tratti da "Amleto", "Re Lear", "Macbeth", "Il Mercante di Venezia" e, soprattutto, "Otello", permettendosi anche il lusso delle variazioni sul tema. Ben tre volte ricorre nel testo l'"Addio di Otello", che funge da leit motiv per raccontare l'ascesa e la disfatta del grande artista. Avvalendosi della collaborazione del pianista M° Gianluca Ercoli, Matteo Canesin porta sulla scena uno dei monologhi più importanti del panorama teatrale internazionale. Lo spettacolo, già messo in scena da personaggi del calibro di Gigi Proietti, Vittorio Gassman e Giuseppe Pambieri, viene riadattato ad atto unico per questa versione contemporanea. “Il testo – afferma il regista – può riguardare la vita di ognuno di noi e, in particolare, di coloro che vorrebbero intraprendere la carriera attoriale. E’ un testo sicuramente molto impegnativo e pieno di emotività. Sicuramente una prova attoriale molto importante e d’impatto. Kean è un personaggio problematico e pieno di sfaccettature che dedica tutta la sua esistenza al palcoscenico e al suo pubblico, ma come quegli attori che credono che non ci sia più nulla da imparare, il suo declino sarà imminente."
Giornata intensa a Montelupone, quella di domenica 9 ottobre, in occasione della Giornata delle Bandiere Arancioni e del F@Mu 2016 Giornata nazionale delle famiglie al museo.Le iniziative programmate sono finalizzate all’intrattenimento dei bambini, ad incontri molto interessanti per gli adulti e, naturalmente, alle visite guidate ai beni culturali.Per i più giovani e per i loro genitori, dalle ore 11 si terrà la presentazione e le letture animate dei libri scritti e disegnati dagli alunni in collaborazione con la Casa editrice Giaconi; alle ore 12 e alle 16 la proiezione di cartoon e infine un laboratorio didattico, realizzato dalla Ludoteca regionale “Riù”, sul tema “Giochi e gare al Museo”.Per gli adulti, alle ore 17,30 presso lo spazio espositivo La Pietà, saranno presenti due big maceratesi, ma di respiro nazionale, della documentazione giornalistica in diretta su alcune delle maggiori crisi internazionali . Presentati dal dottor Stefano Cosimi, generale A.M. a riposo, Andrea Angeli parlerà del proprio libro “Kabul Roma andata e ritorno (via Delhi)” e Guido Picchio presenterà “Afghanistan-Italia Isaf 2001-2014”.
Prosegue il calendario di “Caro Teatro”, la rassegna teatrale nazionale organizzata dall’associazione Piccola Ribalta e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Civitanova Marche.Dopo l'apertura con la commedia “Chi la vo' se la pija” portata in scena dal "Teatro dei Picari" di Macerata, si prosegue domenica 9 ottobre ore 17,30 con il Prototeatro di Montagnana, che presenta “L'allegra combriccola del bar centrale” di Piero dal Prà. La commedia brillante ruota intorno ad uno strampalato barista, l'avvenente ragazza del “tiro al bersaglio” e gli altri variopinti avventori che s’incontrano e scontrano intorno ad un equivoco...Sulla pagina Caro Teatro di facebook ritorna Caro Teatro Quiz, che mette in palio due biglietti omaggio, ogni settimana prima dell’evento in cartellone.Prezzo biglietto € 10,00 - prezzo abbonamento (per 5 spettacoli) € 45,00; prezzo loggione € 7,00. Tutti gli spettacoli si terranno presso il teatro Annibal Caro di Civitanova Marche Alta, alle ore 17,30 - www.caroteatro.it - info@caroteatro.it
Prosegue con successo la sesta edizione di Overtime Festival.La seconda giornata di eventi si è aperta con la proiezione di cortometraggi e documentari sociali finalisti dell’Overtime Film Festival: dibattiti e riflessioni alla presenza degli autori delle opere in gara. A seguire, presso l’Aula Magna dell’Università di Macerata, è stato presentato in anteprima nazionale “Una storia semplice”, documentario sulla campionessa di marcia Annarita Sidoti. L’opera dei registi Giuseppe Garau e Goffedo D’Onofrio ha emozionato la platea dell’Aula Magna, alla presenza di molti studenti delle universitari e delle scuole superiori.La pellicola racconta la storia dello “Scricciolo d’Oro”, come ebbe modo di definirla Candido Cannavò, tramite le testimonianze del marito Pietro, della sorella Bianca e dell’allenatore Sandro Damilano oltre che di colleghe e avversarie; dalle vittorie a Mondiali e Europei tra il 1997 e il 1998 fino alla tragica scoperta della malattia che l’ha portata via nel 2015. Presenti al dibattito il marito Pietro, lo storico telecronista dell’atletica italiana Franco Bragagna, il quale ha rimarcato la forza di volontà che ha contraddistinto la campionessa siciliana per tutta la sua vita e i registi della pellicola i quali hanno sottolineato: «Nella storia di Annarita c’è tutto: epica, risultati e valori da trasmettere ai giovani, oltre che uno stretto rapporto con la sua terra, la Sicilia”.Nel pomeriggio l’Aula Magna ha ospitato l’arrivo del grande rugby ad Overtime. Vittorio Munari, celebre commentatore della palla ovale, e lo scrittore Elvis Lucchese hanno ripercorso per tappe il superamento dell’apartheid in Sudafrica grazie a Nelson Mandela, il quale ha compreso l’importanza del rugby come fattore culturale per il superamento della divisione razziale. «Mandela ha parlato al cuore dei bianchi attraverso il rugby scrivendo una grande pagina della storia di questo sport», ha sottolineato Munari.In serata presso la Galleria Antichi Forni, Guido Bagatta, telecronista di Nba e Nfl, ha deliziato la platea di aneddoti e curiosità sullo sport a stelle e strisce, tracciando molti parallelismi tra il mondo dello sport americano e lo sport europeo. A chiusura della seconda giornata di Overtime Giorgio Terruzzi, giornalista di Sport Mediaset della redazione motori, il quale ha presentato il libro “Suite 200. L’ultima notte di Ayrton Senna”. Grande presenza di pubblico per il ricordo del grande campione brasiliano, tra i più protagonisti più amati di sempre nella storia della Formula Uno.La terza giornata, venerdì 7 ottobre, ancora ricca di numerosi e preziosi appuntamenti. A partire dalle ore 9:00, alla biblioteca Mozzi Borgetti,ripartono le proiezioni dei cortometraggi e documentari sociali sullo sport finalisti della rassegna cinematografica Overtime Film Festival.Alle ore 11:30 presso l’aula magna dell’Università di Macerata, invece, la presentazione del libro “Bestie da vittorie”, ospite dell’incontro l’autore ed ex ciclista Danilo Di Luca, modera il dott. Paolo Nanni. In tema con l’edizione 2016 “Sconfitti & Vincenti”, Danilo Di Luca spiegherà come l’ossessione della vittoria lo abbia spinto alla sconfitta più grave, la radiazione per doping nel 2013.Appuntamento speciale alle ore 17:30, presso l’Enoteca Civica Maceratese, con l’atleta Laurent Piemontesi, fondatore della disciplina del parkour. L’incontro dal titolo “Dai sobborghi di Parigi all’Art DuDeplacement” sarà moderata da Luca Fabbracci.Per tutti gli amanti del calcio nostalgico, delle storie sportive di una volta, da non perdere alle ore 19:00, presso la corte interna del comune di Macerata, la presentazione del libro “Marco Negri. Più di un numero sulla maglia”, ospite dell’incontro l’autore ed ex calciatore Marco Negri. Ex bomber dei Glasgow Rangers, Marco Negri racconterà la sua incredibile carriera compromessa da un infortunio con una pallina da squash. Sullo stesso tema si proseguirà con “EX – Storie di uomini dopo il calcio”, nel quale l’autore Matteo Cruccu racconta ciò che è successo ad alcuni campioni dopo la fine della loro carriera sportiva, tornati alla vita quotidiana. Parteciperà inoltre agli incontri l’arbitro di calcio internazionale Paolo Tagliavento, per continuare quella tradizione cominciata lo scorso anno con Nicola Rizzoli. Ancora su questo tema, alle ore 21:30 nella corte interna del comune di Macerata, l’incontro con Fabrizio Ravanelli , ex attaccante della Juventus e vincitore dell’ultima Champions bianconera, insieme all’autore Nicola Calzaretti “Alla ricerca del calcio perduto. Secondo tempo”.Alle ore 20:30 presso la Galleria Antichi Forni, inoltre, l’anteprima nazionale del libro “Oro Azzurro”, che racconta gli oltre 200 ori dello sport italiano dal 1896 a Rio 2016. Ospite dell’incontro l’autore Dario Ricci; modererà il giornalista Stefano Vegliani (Sport Mediaset).A partire dalle 21:30 lungo Corso della Repubblica “VIVA la Repubblica, ad Overtime 2016!”. La via si animerà con performance artistiche, una mostra di vignette itinerante di Daniele Ripani, laboratori, musica e “giochi di una volta”: freccette, campana, salto con la corda e altro ancora, a libera fruizione di chiunque voglia cimentarsi!
Dal 6 al 18 ottobre l’Università di Camerino ospiterà presso il Polo Didattico del Campus Universitario due mostre promosse dal Dipartimento Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri: “L’Italia in Europa, l’Europa in Italia” e “La cittadinanza in Europa dall’antichità a oggi”.Le mostre, rivolte ai cittadini e in particolare ai giovani, vengono esposte dal 2013 in tutto il territorio italiano: nelle scuole, nelle università, nei teatri, o comunque in sedi istituzionali collegate con manifestazioni ed eventi sull’Unione Europea.“L’Italia in Europa – l’Europa in Italia” ripercorre le tappe fondamentali che hanno portato all’attuale Unione Europea ritraendo in oltre 150 scatti i momenti più significativi dell’integrazione europea dalla Guerra Fredda ad oggi: dagli accordi presi dopo la Seconda Guerra Mondiale tra i sei Stati fondatori – tra i quali l’Italia – per garantire la pace in Europa, fino agli avvenimenti più recenti. Obiettivo della mostra è far conoscere, con l’aiuto di immagini storiche, non solo l’Europa e l’azione dell’Italia al suo interno, ma soprattutto il ‘valore aggiunto’ dell’essere cittadini europei.“La cittadinanza in Europa dall’antichità a oggi” propone un altro viaggio nel tempo per comprendere come il concetto di cittadinanza si sia trasformato nel corso delle civiltà. Foto, immagini, documenti accompagnano i testi in italiano e in inglese sulle varie tappe dello sviluppo storico della cittadinanza, dalla Grecia e da Roma fino al concetto moderno di nazione e quindi alla creazione dell’Unione Europea con i relativi trattati e alla istituzione nel 1992 della cittadinanza europea.L’inaugurazione delle due mostre si è tenuta questa mattina e si è aperta con i saluti del Rettore Unicam Flavio Corradini, del Sindaco di Camerino Gianluca Pasqui. Sono intervenuti anche Marcello Pierini, Responsabile scientifico del Master UNICAM in Politiche e programmi progettazione europea, Catia Eliana Gentilucci, docente della Scuola di Giurisprudenza UNICAM e un rappresentante del Dipartimento delle Politiche Europee.Nel corso dell’evento è stato anche presentato il progetto “Raffaello, Angelo della Luce”, realizzato dall’Associazione Raffaello in collaborazione con Università di Camerino e ONSUR. Interverranno il Pro Rettore Vicario Unicam Claudio Pettinari e la presidente dell’Associazione Raffaello Nazzarena Barboni. Il progetto consiste nell’organizzazione di una raccolta di farmaci per i bambini che per sfuggire alla sanguinosa guerra in Siria sono costretti a vivere nei campi profughi. I farmaci saranno consegnati dalla associazione Onsur Italia e Unicam, che ha attivi corsi di laurea in Farmacia e in Scienze sociali per gli enti non profit e la cooperazione internazionale, non poteva sottrarsi dal collaborare a questo progetto fortemente voluto dall’Associazione Raffaello.https://www.youtube.com/watch?v=mkifCdZmMW4
Le creazioni di una giovane stilista di origini pakistane sfileranno venerdì 7 ottobre all'Accademia di Belle Arti di Macerata.Farwa Zulfiqar è una giovane stilista, laureata nel corso di Fashion Design presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata, che le ha dato una conoscenza a 360° del mondo della moda e della tecnica."Il mio interesse nel mondo della moda" racconta Farwa "nasce fin da piccola. Lavoro da diversi anni con fotografi, art director, video maker e modelli come Fashion stylist.Ho maturato le mie esperienze nel abbigliamento da bambino, “Metrò” un progetto nato durante il percorso di studi. Oltre a questo porto avanti la mia linea “Farwa Zulfiqar” d’abbigliamento da donna.Oltre all’abbigliamento sono intenta a creare e apprendere quanto più possibile anche riguardo gli altri settori della moda. Infatti disegno per diversi brand, nella pelletteria I beni di lusso per una clientela con un target molto alto.Ho partecipato a numerosi progetti e concorsi fino ad arrivare a Roma, dove sono stata nominata vincitrice del premio della critica “Moda sotto le stelle”. Un concorso nazionale alla quale avevano partecipati 14 stilisti. Questo concorso mi ha dato opportunità di vendere le mie collezioni presso MadZone (Roma e Milano), dove ancora continuo la collaborazione.Un vestito rappresenta una chiave fondamentale per interpretare la cultura, la personalità e la fede religiosa di una persona. Per queste ragioni nasce la linea “Burka”, una serie di abiti rappresentati in chiave moderna. La collezione proposta nelle trasparenze occidentali è legata fortemente alla cultura e ai ricami tradizioni di una città del Pakistan, nota per la preziosità dei ricami e delle stoffe.Nella mia sfilata quello che risalta subito agli occhi è il fatto che sotto non c’è solo un lavoro di manualità incredibile, ma una ricerca culturale di uno spessore molto profondo. I miei capi sono un insieme di codici universali che uniscono e avvicinano due culture differenti.La mia origine pakistana e il fatto di vivere in Italia sono per me una fonte di continua ispirazione che mi permette di creare un ponte, una via dove si incontrano le due culture e danno forma a uno stile personale e unico.Ho sempre lavorato con il velo e trasparenza. Attraverso a questi veli, faccio un continuo gioco di rimandi di velare misteriosamente per poi svelare e rivelare la mia personalità, ma non solo la mia essenza e presa di conoscenza di essere una donna libera.Amo viaggiare e scoprire, così ho deciso di partire per Inghilterra per una nuova avventura. Un paese con milioni di culture, dove ho perfezionato il mio Inglese.Sono a questi livelli, grazie all’appoggio della mia famiglia senza di loro non sarei mai riuscita. Forse sono la prima ragazza Pakistana che si è laureata e lavora nel capo della moda. Grazie alla mia famiglia che mi sostiene ogni passo per portare avanti i sogni. Vorrei essere esempio per tutte le ragazze Pakistane, musulmane che si sposano all’età piccola lasciando indietro i loro sogni.Se siete curiosi di vedere le mie creazioni il 7 ottobre alle ore 17:00 sono stata invitata dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, per la sfilata!".
Si apre col botto la nuova stagione a Le IV Porte sotto la nuova gestione di Roberto Buratti.Il primo mercoledì dedicato agli universitari ha fatto registrare il tutto esaurito, sia a cena che nel dopo cena con la musica di Fabio Effe e Dkoff, le voci di David Romano, Giusy e Alessandro Sblendorio e la diretta sulle frequenze Multiradio.L'appuntamento per gli studenti si rinnova stasera con il consueto giovedì del Maracuja: due appuntamenti che sono già un punto di riferimento per gli amanti della musica e del divertimento. (nella foto Giusy Minnozzi di Multiradio e Roberto Buratti)
Sei compagnie teatrali da quattro province per otto spettacoli domenicali di alto livello. Sono i numeri di “Marche in…atti”, il concorso a carattere regionale inserito nel circuito nazionale del Gran Premio del Teatro Amatoriale che da domenica prossima al 4 dicembre proporrà il fascino di opere di assoluto pregio e la magia del teatro di lingua. Ospitato a Montecassiano, il concorso è organizzato dalla Fita (Federazione italiana teatro amatori) Marche in collaborazione con l’associazione teatrale TuttaScena e con il patrocinio del Comune di Montecassiano. Sei saranno le compagnie provenienti da quattro province della regione che ogni domenica si sfideranno sul palco. La vincitrice, scelta da una giuria tradizionale e una popolare rappresenterà le Marche nelle finali nazionali che si terranno a Roma nel 2017. I dettagli del concorso sono stati spiegati oggi in conferenza stampa da Federica Bernardini, presidente regionale Fita Marche, Francesca Nardi, presidente e direttore artistico associazione teatrale TuttaScena e Leonardo Catena, sindaco di Montecassiano.“Per Montecassiano è sicuramente una bella iniziativa – ha commentato il primo cittadino –. Compagnie che non conosciamo, almeno non tutte, presenteranno opere nuove per una stagione teatrale inedita che valorizzerà la cultura, e il teatro in particolare, nel nostro comune. Stiamo collaborando con TuttaScena e siamo felici che il rapporto si consolidi, perché è una realtà vivace che sta crescendo di anno in anno. Una nota positiva è che stiamo riuscendo a coinvolgere molti giovani che hanno l’opportunità di formarsi attraverso questa attività. C’è grande entusiasmo”.Il 4 dicembre, dunque, dopo lo spettacolo fuori concorso di TuttaScena sarà premiata la compagnia vincitrice che rappresenterà le Marche a Roma nella finale nazionale a cui accederanno le compagnie vincitrici di ciascuna regione partecipante. “Il festival si chiuderà al Sistina – ha spiegato Bernardini –, una gratificazione enorme per le compagnie. È significativo che tra tutte le regioni italiane siamo al primo posto come numero di compagnie. I ragazzi di TuttaScena sono stati eccezionali, il loro lavoro è stato encomiabile. È bello vedere che i giovani sono attratti dal teatro e lavorano col teatro. Tra noi e TuttaScena c’è stata una forte collaborazione, li ringrazio da parte di tutto il consiglio direttivo e ringrazio il sindaco Catena che ci ha dato fiducia”.Il primo appuntamento, dunque è per domenica con lo spettacolo di TuttaScena Junior “Sogno di una notte di mezza estate”. Saranno i piccoli a salire sul palco, “il più piccolo – ha spiegato il direttore artistico Nardi – ha sei anni, il più grande 17. Tutti gli spettacoli si terranno alle ore 17.30. Il biglietto d’ingresso è di sette euro, 37 l’abbonamento per i sei spettacoli in gara”.Questo il programma: il 9 ottobre “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare (associazione TuttaScena Junior di Montecassiano – fuori gara –); 16 ottobre “Il povero Piero” di Achille Campanile (Compagnia delle Nuvole di Fermo); 23 ottobre “Oh Dio mio” di Anat Gov (Teatro Claet di Ancona); 30 ottobre “Tutto in una suite” liberamente tratto da Hotel Plaza (Teatro Accademia di Pesaro); 6 novembre “Sangue di rosa scarlatta” di Vittorio Graziosi (Teatro Liolà di Cingoli); 13 novembre “Le due zitelle” di Tommaso Landolfi (Teatrotre-Treatrodrao di Ancona); 27 novembre “Improvvisamente l’estate scorsa” di Tenneessee Williams (La Piccola Ribalta di Pesaro); 4 dicembre “Funny Money” di Ray Cooney (associazione TuttaScena di Montecassiano – fuori gara –) e a seguire la premiazione concorso. Per restare aggiornati sugli appuntamenti teatrali, nella pagina Facebook “TuttaScena” è pubblicato il calendario della rassegna. Per prenotazioni e per abbonamenti il numero è 339.5315539
Nel solco della tradizione, Overtime Festival si caratterizza per la ricca e prestigiosa proposta di mostre espositive a carattere sportivo, organizzate nei locali di CreaHub presso il Palazzo degli Studi, presso la Galleria Antichi Forni e nella sede del Dipartimento di Giurisprudenza (Piaggia dell’Università, 2).Le mostre verranno allestite per tutta la durata del Festival (5-9 ottobre) e saranno in linea con il tema della manifestazione: “Sconfitti e vincenti nello sport”.Presso la Galleria Antichi Forni (Piaggia della Torre, 4) in anteprima nazionale, la mostra a fumetti “Dorando Pietri. Una storia di cuore e di gambe” di Luca Ferrara e Antonio Recupero: l’epica narrazione per immagini della storia di Dorando Pietri, atleta emiliano che tagliò per primo il traguardo alla maratona dei giochi olimpici di Londra nel 1908, ma sorretto dai giudici di gara perché stremato, e perdendo per questo la medaglia d’oro. Il volume ripercorre tutte le tappe che l’hanno portato fino a quel momento, facendo un sapiente e largo uso dei flashback. La graphic novel firmata da Luca Ferrara (fumettista e creativo pubblicitario, già autore di Gli altri e sceneggiatore di Pippo Fava e Non è tutto finito) e Antonio Recupero (co-autore della graphic novel Non c’è trucco, collaboratore delle e-zine Fumettomania.net e komix.it) si presenta come un’efficace parabola sportiva, nata da una straordinaria storia finita troppo presto nel dimenticatoio.Ancora nei locali della Galleria possiamo trovare due interessanti allestimenti sul tema delle tifoserie e degli ultras, entrambi a cura di Massimiliano Verdino. “Polvere d’Oro. Il calcio africano come concetto di cultura” è una ricerca che tratta il calcio africano come un concetto antropologico indagando, attraverso la metafora calcistica, un terreno di incontro e di scambio con l’altro. Il progetto si compone di un corpus di fotografie scattate in 15 anni di reiterati viaggi in Africa Occidentale e testimonia, da un lato, la conquista di una ritrovata identità africana attraverso il calcio e dall’altro una presa di coscienza da parte europea che guarda all’inizio di nuovi scambi culturali. L’altro allestimento ci riporta in casa nostra, nel mondo degli ultras italiani. “TYPHòS” - questo il titolo della mostra - ha per tematica principale il tifo organizzato di quattro città italiane, tra le prime in Italia per passione calcistica: Roma, Genova, Milano e Napoli. L’interpretazione che ne risulta è nuova e ha lo scopo di rimuovere i luoghi comuni: si viaggia nell’universo autentico dei tifosi dove si leggono: emozioni, tristezza, l’allegria e una forma di sacralità rituale.Nei locali di CreaHub presso il Palazzo degli Studi (via Gramsci) Overtime propone la mostra fotografica “Betlemme 4.40. Il muro che frena la corsa” di Luigi Ottani, a cura di Rocknowar. Il progetto parte dalla “maratona della pace” tra Gerusalemme e Betlemme, corsa simbolica nata nel 2004 e che oggi non si tiene più. Dopo la seconda intifada, il muro è stato esteso e la pace è sempre più lontana: questo muro, che frenava la corsa, frena ancora oggi la corsa degli operai ogni mattina… con lunghe attese dalle 4,30 per essere al lavoro alle 8. Luigi Ottani, modenese, nel 2007 ha vinto il premio “Marco Bastanielli” con il volume “Niet Problema!” come miglior libro fotografico. Il suo ultimo lavoro riguarda i migranti sulla rotta balcanica, reportage pubblicato da Piemme Mondadori con il titolo “Dal libro dell’esodo” in uscita a settembre 2016.Negli spazi del Dipartimento di Giurisprudenza (piaggia dell’Università, 2) viene proposta la mostra “Fuorigioco. Matthias Sindelar, il Mozart del calcio” di Maurizio Quarello. Protagonista dell’allestimento è Matthias Sindelar, calciatore austriaco che nel 1938 pagò con la vita il suo diniego alla nazionale tedesca di Hitler, rifiutando di fare più forte una Germania in espansione totale: militare,economica, ma anche sportiva. Il Mozart del Calcio, divenuto un’icona dell’antinazismo, scomparve in circostanze misteriose.Da segnalare, inoltre, sulle vetrine dei commercianti del centro storico di Macerata verrà allestita la mostra “Guerin Sportivo in vignette - stagione calcistica 2015-2016” di Daniele Ripani, vignettista dello storico periodico sportivo bolognese.
I cartoni animati con le loro sigle accompagnano da più di trent’anni la vita delle persone e non importa l’età, alcune di esse sono diventate delle hit che chiunque è in grado di riconoscere già delle prime note.In occasione del Macerata School Festival ci sarà il concerto "FOREVER CHILDREN la vita in un cartone" gli alunni dell'indirizzo musicale del Convitto Nazionale Leopardi e il coro dell'Istituto Comprensivo Alighieri presenteranno le sigle dei più famosi cartoni animati dagli anni '80 ai giorni nostri.Tutti sono invitati oggi, giovedì 6 ottobre, alle 19 alla galleria Scipione.
Corso della Repubblica si tinge di verde per Overtime Festival e la Rivoluzione si attiva per fare sport.Nella serata di venerdì, quindi, il Corso prenderà vita grazie ad un'edizione speciale di “VIVA la Repubblica!” per Overtime. Oltre ai soliti laboratori, alle solite performance artistiche, alle offerte ad hoc, per tutta la via saranno disponibili a tutti i giochi di una volta, come ad esempio campana, salto con la corda e freccette.Chiunque voglia, potrà prendere e mettersi a giocare.Inoltre, lungo il Corso, ci sarà anche un'esposizione di tavole ad opera del vignettista del leggendario Guerin Sportivo.In corso della Repubblica la Rivoluzione è diventata perenne e il successo delle iniziative stanno dimostrando che l’impegno dei commercianti hanno dato nuova linfa vitale al centro storico di Macerata.
Mancano pochi giorni a domenica 9 ottobre quando avrà luogo l’evento #SiamoAgibili, Camminiamo insieme per ricostruire e prevenire, un’iniziativa all’interno della Giornata Nazionale del Camminare (www.giornatadelcamminare.org), patrocinata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, promossa dall’Associazione Movimento Tellurico, affiliata a Federtrek.Quest’anno la giornata pone l’attenzione verso i territori colpiti dall’ultimo tragico sisma dello scorso 24 agosto. Movimento Tellurico è il promotore del trekking di solidarietà “La Lunga Marcia per L’Aquila”, che percorre territori, borghi e città dell’Italia centrale per fare il punto sulla situazione della ricostruzione dell’Aquila dopo il sisma del 2009 e per sensibilizzare i partecipanti e le comunità attraversate ai temi della prevenzione antisismica, della tutela e della conoscenza del territorio.L’associazione, come lo scorso anno, propone due camminate distinte, la prima delle quali a Roma dove è previsto un Prologo notturno: lungo le tracce dei terremoti di Roma, con conclusione all’alba. Chi vorrà proseguire potrà spostarsi in autobus nel territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini dove, dai comuni di Ussita e Visso si raggiungerà camminando, il comune di Castelsantangelo sul Nera, territorio duramente colpito dal sisma. L’evento marchigiano è patrocinato dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini, dai comuni di Castelsantangelo sul Nera, Ussita e Visso e organizzato da UssitAttiva, dalla Pro Loco delle Valli Castellane, dall’Associazione Operatori Turistici Alto Nera e dalla Sipem, Società Italiana di Psicologia dell’Emergenza. Le due camminate partiranno da Piazza dei Cavallari a Ussita alle ore 10.30 (per poi spostarsi a Frontignano da cui partirà la camminata alle ore 11.00) e da Piazza dei Martiri Vissani a Visso intorno alle 10.30, per confluire in segno di solidarietà al parco comunale di Castelsantangelo sul Nera dove è previsto un pranzo conviviale con i prodotti del territorio. A seguire si parlerà di come “Imparare a convivere con il terremoto in maniera consapevole” insieme ad un esperto della Sipem Marche e insieme ad altre associazioni ci si confronterà anche sulla prevenzione antisismica.Le due camminate sono facili (7 km, durata 2h) e aperte a tutti, grandi e bambini. Già dal primo pomeriggio delle navette riporteranno gli intervenuti nei luoghi di partenza. Si camminerà insieme agli abitanti del posto in nome della resilienza e della solidarietà, per mantenere vivo il territorio immerso nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.Se conosciamo il terremoto possiamo imparare ad affrontarlo: continueremo a temerlo, ma possiamo vincere la paura e ridurre al minimo il rischio. Condividete l’evento su https://www.facebook.com/movimentotellurico e su twitter #siamoagibiliTelefoni e riferimenti per la camminata a Roma: 328 419 4746 – 339 228 7563Telefoni di riferimento per la camminata nelle Marche: 339 157 5644 – 339 847 1502www.movimentotellurico.it
Si svolgerà sabato 8 ottobre alle ore 16 al Teatro Lauro Rossi di Macerata il convegno “Dante Cecchi, l’avventura di un intellettuale nelle Marche del Novecento”.Scomparso nel 2015 ultranovantenne, Dante Cecchi ha svolto un ruolo di primo piano nella vita culturale, politica e sociale della città di Macerata, della Provincia e della Regione dal secondo dopoguerra ai primi lustri del 2000.Interverranno, insieme agli esponenti delle principali istituzioni politiche e culturali, gli autori dei contributi contenuti nel volume dedicato al compianto studioso maceratese, curato da Alberto Meriggi: Francesca Bartolacci, Giammario Borri, Carlo Capodaglio, Giovanni Cecchi, Adriano Ciaffi, Nazzareno Gaspari, Fabio Macedoni, Gilberto Piccinini, Anna Maria Tamburri, Maurizio Verdenelli.Nell’ambito del convegno sarà tributato un particolare “omaggio” all’attività filologica, oltre che storica, di Dante Cecchi: la rappresentazione vocale e strumentale dell’antico Pianto delle Marie della Marca di Ancona, opera di poesia delle origini della nostra letteratura, la più antica della Marca (sec. XIII), da lui trascritto nel 2000; ne saranno interpreti: Allì Caracciolo, Maria Novella Gobbi, Piergiorgio Pietroni e Adriano Taborro.
Successo di pubblico all'Ostello Ricci di Macerata per l'inaugurazione della sesta edizione dell'Overtime Festival.Ospite d'eccezione il primatista del salto in alto Gianmarco “Gimbo” Tamberi. Presenti, inoltre, anche Franco Bragagna, voce storica di RaiSport e Fabio Sturani, capo di Gabinetto Regione Marche. “Sono uno che non vuole accontentarsi mai e che punta sempre più in alto”. Gianmarco mostra all'Asilo Ricci tutta la sua schiettezza, facendosi beffa dell'infortunio patito alla vigilia delle recenti Olimpiadi di Rio. “Non è semplicemente una competizione, ma un sogno costruito per anni; sono sicuro che avrò una seconda possibilità ai prossimi Giochi di Tokio, ai quali vorrei arrivare con le stesse emozioni, con le stesse perplessità e con la stessa voglia di spaccare tutto”. Gimbo si concede anche una riflessione sul tema centrale del Festival: “L'etica sportiva è alla base dello sport. Viene ancor prima dello sport stesso, dell'esercizio fisico, dei 2,30 metri, ma anche dei più semplici 1,80 metri”.Nel pomeriggio, gradevole prologo con il contest culinario “Gli studenti Unimc ai fornelli, tra internazionalizzazione e rispetto della tradizione”, in collaborazione con Università degli Studi di Macerata e Coop Alleanza 3.0. Giudicate da una giuria di qualità formata dal Magnifico Rettore dell’Università di Macerata prof. Luigi Lacchè, il delegato dell’Accademia Italiana della cucina Ugo Bellesi, il coordinatore Chef Marche Luca Facchini, si sono date battaglia ai fornelli 25 squadre di studenti universitari ed Erasmus, all'insegna della spesa alimentare intelligente, tradizionale e di qualità.Al via oggi, 6 ottobre, la seconda giornata di Overtime Festival con tanti e imperdibili appuntamenti. A partire dalle 9:00 alla biblioteca Mozzi Borgetti ci sarà la proiezione dei cortometraggi e dei documentari sociali sullo sport, partecipanti al concorso Overtime film festival. Occhi puntati sulla proiezione, nell’aula magna dell’università di Macerata, dell’anteprima nazionale di “Una storia semplice”, documentario sulla campionessa di marcia Annarita Sidoti. Il film fa parte del contest Overtime Web Festival. Saranno presenti il regista Giuseppe Garau e il marito Pietro Sistino, già amici del Festival dall’edizione 2015, il giornalista Franco Bragagna (Rai Sport), e Nazareno Rocchetti; modera l’incontro Enrico Nicosia (Unimc).Appuntamento speciale alle ore 16:00, sempre presso l’aula magna dell’università, con Vittorio Munari, una delle voci giornalistiche piú autorevoli nel mondo del rugby. Ex rugbista, ex allenatore di rugby, dirigente sportivo, oggi noto telecronista televisivo per Rai, Sky, Dmax. All’incontro, oltre a lui, sarà presente lo scrittore Elvis Lucchese, che modererà la discussione dal titolo “Vittorio Munari racconta...le sconfitte e le vittorie rugbistiche ai tempi dell’apartheid in Sudafrica”.A seguire alle 18:30 presso il cortile interno del Comune di Macerata ci sarà “Sconfitti & vincenti nello sport americano”, con l’incontro e il dibattito insieme a Guido Bagatta, telecronista sportivo che ha raccontato lo sport americano e l’NBA per Canale 5, Italia 1, e Radio Deejay. Modera Gabriella Greison.Per tutti gli appassionati della velocità a quattro ruote, da non perdere l’appuntamento alle ore 21:00 alla Galleria Antichi Forni, con la presentazione del libro “ Suite 200. L’ultima notte di Ayrton Senna”; ospiti dell’incontro saranno l’autore Giorgio Terruzzi, volto noto di Sport Mediaset insieme alle sue pagelle con le quali analizza il gran premio di Formula 1, insieme al moderatore Luca Leone.La serata proseguirà con il primo appuntamento musicale di Overtime Festival. Sul palco della manifestazione, in Piazza Vittorio Veneto, dalle 22:30 si esibirà Lele Sacchi, dj di fama internazionale, produttore discografico e conduttore radiofonico per Rai Radio 2.
Apprendere l'arte del ricamo in uno dei templi della moda marchigiana."Ricamatrice artistica di alta moda" è, infatti, la qualifica per la quale Cescot, l'ente di formazione accreditato della Confesercenti organizza, insieme all'azienda di abiti da sposa Delsa e alla ditta Prezioso, un corso di formazione a pagamento.E' stato presentato oggi (mercoledì 5 ottobre), nella sede dell'azienda di abiti da sposa di Belforte del Chienti.A spiegare come sarà strutturato il corso, Lucia Biagioli, direttrice della Cescot Macerata, Giulia Sancricca dell'ufficio stampa della Delsa e Laura Salvucci, titolare del marchio Prezioso.Si tratta di un corso di specializzazione di 300 ore, in parte dedicate alla teoria, in parte alla pratica e altrettante ad uno stage in una delle aziende che aderiscono al progetto.In un periodo dove le figure professionali legate all'artigianato artistico vengono sempre di più a mancare, il corso dà l'opportunità di acquisire la giusta esperienza per poter lavorare in aziende del settore o dar vita ad una propria attività.Il corso formativo spazierà dalla storia del ricamo e del tessuto, all'arte del cucito e del ricamo, senza tralasciare i tempi, i metodi e gli aspetti tecnici da conoscere per la sicurezza sui luoghi di lavoro.Tanti gli aspetti del ricamo che sarà possibile apprendere all'interno dell'azienda di abiti da sposa di Belforte del Chienti.Tra i docenti, Teresa Lucaroni, fashion designer di Delsa couture, ed il suo team creativo, cresciuti professionalmente con Maria Cristina Craglia, fondatrice di Delsa e profonda conoscitrice del ricamo a telaio.Il profumo di questa antica arte ancora si respira all'interno del laboratorio belfortese. I partecipanti al corso avranno l'occasione di toccare con mano le produzioni dell'azienda che ha fatto la storia degli abiti da sposa.Le ore di laboratorio prevedono anche visite a biblioteche, musei di arte e storia e proiezioni di film per acquisire il giusto metodo di ricerca e sviluppo inerente la creazione del prodotto di alta moda.L'obiettivo è, infatti, quello di formare ricamatrici professioniste in grado, non solo di ideare e realizzare un ricamo, ma anche di utilizzarlo per confezionare un prodotto finito.<<Nella molteplicità dei servizi offerti – ha detto Lucia Biagioli - la Confesercenti di Macerata, apre uno spazio di interesse verso la promozione di una formazione specializzata, in linea con le attività ed iniziative volte al sostegno dei giovani e dell’autoimprenditorialità, già attive grazie a gestione di bandi specifici della Regione Marche che evidenziano una reale esigenza dei giovani di orientarsi alla vita imprenditoriale.Ciò che ci preme – ha proseguito - è rispondere alle esigenze dei giovani che vogliono inserirsi nel settore artistico e/o tradizionale dandogli spazio e scommettendo su chi vuole fare di un mestiere un’opportunità professionale, partendo in primis dalla propria formazione. Siamo convinti che i corsi formativi professionalizzanti e con contenuti pratici risultano essere l’alternativa giusta nell’avvio dell’attività imprenditoriale, permettano di cogliere le diverse sfumature del ramo autonomo e, in generale, per meglio capire il mondo del lavoro>>.Quale luogo migliore, per apprendere le tecniche del ricamo, se non il tempio marchigiano degli abiti da sposa come lo è Delsa. Il laboratorio dove la fondatrice, Maria Cristina Craglia, decise di fondere il ricamo appreso da ragazzina dalle suore, con la tecnica del telaio conosciuta grazie ai suoi viaggi in Tunisia. E' da questa unione che il marchio Delsa ha acquisito ancor più prestigio nei ricami e nelle lavorazioni ed è grazie al desiderio di tramandare questa arte che nasce il corso della Cescot.<<Vogliamo insegnare a ideare cose belle – ha detto, per Delsa, Giulia Sancricca - . Lo vogliamo insegnare a chiunque decida di iscriversi: dalle persone che hanno già esperienza, ai più giovani che invece sono alle prime armi. Lo vogliamo insegnare a tutti, perchè l'esperienza della nostra fondatrice ci insegna che solo con l'umiltà e la sete di conoscenza si può volare alto.Quello che Delsa, con questo corso, vuole dare, sono gli strumenti per ideare e creare ricami di alta moda, con i quali ognuno può intraprendere la strada che vuole. Una volta appresa questa arte meravigliosa c'è chi potrà decidere di proporla in una azienda che si occupa di alta moda o chi, invece, dar vità lui stesso ad una propria attività.Voremmo far capire che nessuno, soprattutto in questo periodo di crisi economica, può sentirsi arrivato. E questo ce lo insegna Maria Cristina – ha concluso - che ha sempre avuto un continuo bisogno di apprendere arti nuove e di condividerle con donne che, come lei, avevano la grande passione per la moda e per le cose belle>>.Ultimo ma non meno interessante è stato l'intervento di Laura Salvucci che all'interno della Delsa ci è cresciuta e con gli occhi di una adolescente ha potuto vedere tutta la passione che la mamma, Maria Cristina Craglia, metteva nei suoi modelli e nei suoi ricami. La stessa passione che lei, oggi, mette nella creazione dei cuscini per occhi Prezioso e che l'ha spinta a collaborare alla creazione di questo corso.<<A proposito dell'autoimprenditorialità, che il corso e Confesercenti vogliono promuovere – ha detto Laura Salvucci - , ritengo che Prezioso ne sia un esempio. Nonostante le difficoltà di questo periodo economico, con il cuscino per occhi mi sono rimessa in gioco. Così ci ha sempre insegnato nostra madre che nei momenti di crisi si è sempre impegnata a dare di più. La potenzialità, del cuscino Prezioso, di diventare un accessorio di alta moda, deriva dalla storia e dal patrimonio storico e culturale che ho ereditato in Delsa.L'obiettivo è, infatti, quello di aprirci ai mercati internazionali del lusso, come quello Arabo e Asiatico che hanno mostrato già un notevole interesse. Gli allievi del corso che si iscriveranno allo stage con Prezioso avranno l'opportunità di crescere professionalmente in un clima creativo che guarda ai mercati esteri del lusso>>.
Giovedì 6 ottobre si terrà la presentazione del volume "Leggere senza stereotipi. Percorsi educativi 0-6 anni per figurarsi il futuro", edito dalla casa editrice SETTENOVE.L'evento si terrà a Macerata, presso la Bottega del Libro, corso della Repubblica, alle ore 18 e a Civitanova Marche Alta, presso lo Spazio Multimediale S. Francesco, in occasione della manifestazione "Carta Canta" alle ore 21.Interverranno Giovanna Lancia (associazione Scosse, Roma) e Elena Carrano (formatrice e coordinatrice programma Nati per Leggere Provincia di Macerata).L'iniziativa è organizzata dall'Osservatorio di Genere di Macerata, in collaborazione con Nati per Leggere Provincia di Macerata, Agedo Marche, Merope, Scosse e la Bottega del Libro Macerata.Rivolto a insegnanti, genitori, educatori in relazione la fascia d'età 0-6 anni, il volume analizza gli albi illustrati pubblicati in Italia e all’estero dal punto di vista della presenza o assenza degli stereotipi di genere relativi alla prima infanzia e propone attività pratiche dirette al loro superamento.
Dopo anni di chiusura e a seguito di una serie di recenti lavori di ristrutturazione, per una somma complessiva di circa 180 mila euro, domenica prossima 9 ottobre riapre al pubblico la Pinacoteca Comunale di Potenza Picena.La cerimonia ufficiale di inaugurazione dei rinnovati locali posti al secondo piano di via Trento, nel medesimo edificio che ospita al piano sottostante la Biblioteca Comunale, è prevista per le ore 19.“Mettere a disposizione della cittadinanza una ristrutturata e rinnovata Pinacoteca – ha detto il Sindaco Francesco Acquaroli – è stato, sin dall’inizio del nostro mandato amministrativo, un obiettivo da realizzare. Abbiamo valorizzato la ricchezza che già avevamo ottimizzando al massimo le risorse pubbliche e questo è stato possibile grazie anche alla forte convinzione di dover dare maggiore valore sia al patrimonio storico ed architettonico che a quello artistico e culturale della nostra città”.In occasione della riapertura della Pinacoteca Civica, nei giorni scorsi, è stata acquisita dal Monastero delle Clarisse una importante tela di fine ‘600 di autore ignoto delle dimensioni di 3,50 per 2,90 metri rappresentante “La Crocefissione del Cristo”. Per l’occasione è stata allestita una mostra d’arte dal titolo “Musica da vedere nella pittura del Novecento” a cura di Mauro Mazziero.
Prima serata universitaria per la nuova gestione de Le IV Porte targata Roberto Buratti.Dopo il successo della serata inaugurale, stasera la Brp Eventi propone la serata dedicata agli universitari (e non solo) con tanta musica e divertimento. La musica di Fabio Effe e Dkoff, le voci di David Romano, Giusy e Alessandro Sblendorio, oltre alla diretta di Multiradio, preannunciano una serata imperdibile. Sarà presente anche Raul di Energy Dance.