Scatta il cartellone della Pro Loco con l'immancabile teatro dialettale. Tanti gli appuntamenti in calendario ad agosto e settembre sostenuti economicamente dall'Amministrazione comunale di Recanati. La nuova location è quella del cortile dei Frati Cappuccini a Montemorello dove questo martedi' 8 agosto si comincia con la commedia "La vigilia de Natale" portata in scena dall'associazione culturale palcoscenico di Macerata. L'appuntamento è alle ore 21,30 e l'ingresso è libero. Risate assicurate per il primo evento in cartellone dell'estate 2017 della Pro Loco.
L’Associazione Culturale “Palcoscenico” nasce a Macerata nel Marzo 1997 dalla volontà e dall’ entusiasmo di un gruppo di amici che amano stare insieme, confrontarsi e condividere passioni comuni, prima tra tutte il teatro. Il lavoro, la preparazione delle commedie, l’allestimento scenografico (con la professionalità dello scenografo Valentino Damiani), il montaggio e lo smontaggio delle scene hanno permesso la messa in scena di “Lu guardià de lu campusantu", “Lu Paese adè sempre lu Paese", “Se unu ce penza tutto po’ succede” e apunto "La vigilia de Natale" che sarà rappresentata a Recanati. L’associazione ha inoltre in questi anni collaborato con la rappresentazione di commedie a molte iniziative a scopo benefico, come la Giornata Mondiale del Diabetico e la Missione Kibiti Don Adalberto Galassi, Tanzania. Tantissimi i riconoscimenti ottenuti dalla compagnia che si è esibita piu' volte a Roma e ha girato tutte le città delle Marche. Premi e riconoscimenti sono arrivati dalle prestigiose rassegne di Porto Sant'Elpidio, Monte Urano, Servigliano, Montelparo e Varano solo per citarne alcune. Gli appuntamenti con la commedia proposta dalla Pro Loco continueranno a settembre, il 5 con la compagnia "G. Lucaroni e il 9 con "Gli indimenticabili". Due invece gli appuntamenti con la Corrida recanatese, il 19 agosto con ospite Elisabetta Viviani, interprete della famosissima sigla del cartone animato Heidi», e il 26 agosto con la corrida Baby dedicata ai piu' piccoli.
Si alza il sipario sulla 47esima edizione di “Terranostra”, il Festival internazionale del folclore. Apiro è pronto a diventare un paese dai mille colori, una città senza frontiere, grazie a circa 200 ospiti provenienti da tre continenti, con la loro lingua, la loro cultura, le loro tradizioni. Sono i gruppi di Cile, Indonesia, Lituania, Messico, Russia e Ungheria: arrivano tra oggi (lunedì) e domani (martedì) per dar vita, assieme all'associazione Urbanitas di Apiro, a un grande festival. Gli spettacoli, quest'anno ospitati nella pista di pattinaggio, iniziano mercoledì 9 agosto (ore 21.30) con la cerimonia di apertura e terminano lunedì 14 agosto (ore 21.30) con il Galà del folclore, cioè con lo spettacolo finale cui parteciperanno tutti i gruppi ospiti della rassegna.
Intanto, la rassegna entra nel vivo già da domani – martedì 8 agosto – con una serie di eventi collaterali. Alle ore 18, lungo viale Trieste, si apre la Mostra mercato Art&Terra che accompagnerà poi tutto il festival fino al giorno di Ferragosto. In “vetrina” ci sono prodotti enogastronomici e dell'artigianato artistico ed etnico. Sempre domani - martedì - alle ore 19.30 si esibisce il gruppo “Traballo” con un repertorio incentrato sulla musica popolare marchigiana. Quindi, alle 22, la pista di pattinaggio ospita la “Festa di benvenuto” dedicata agli artisti della 47esima edizione di “Terranostra”; la serata andrà in diretta su Multiradio. Iniziano pure i laboratori didattici (tattili e olfattivi) per i più piccoli e le letture animate curate dall'associazione “Nati per leggere”. Scattano, inoltre, le Degustazioni che accompagneranno il festival fino al 14 agosto, organizzate in collaborazione con l'Associazione italiana sommelier di Jesi. Ecco il programma: martedì 8, inaugurazione dedicata alle birre artigianali; mercoledì 9, serata riservata alla Lacrima di Morro d'Alba; giovedì 10, il tema è “Bollicine a 360 gradi”, protagonista lo spumante; venerdì 11, si celebrano i 50 anni della Doc Rosso Conero; sabato 12, ecco il Verdicchio dei Castelli di Jesi (Riserva); domenica 13, arriva il turno del Verdicchio di Matelica; lunedì 14, chiude le degustazioni il “Varnelli... da scoprire”.
Poi, da mercoledì, gli spettacoli con i gruppi folcloristici.
Il programma del Festival
Mercoledì 9, ore 21.30, cerimonia di apertura e presentazione ufficiale di tutti i gruppi che poi si esibiscono sul palco
Giovedì 10, ore 21.30, spettacolo di Indonesia e Ungheria.
Venerdì 11, ore 21.30, spettacolo di Cile e Lituania.
Sabato 12, ore 21.30, spettacolo di Messico e Russia.
Domenica 13, ore 19.30, Festa paesana: i gruppi ospiti animano la serata con musica e balli per le vie del paese, offrendo al pubblico la possibilità di assaggiare i piatti tipici dei Paesi di origine; alle 23.30, concerto con la band “Croma latina”.
Lunedì 14, ore 21.30, Galà del folclore: grande spettacolo finale con la partecipazione di tutti i gruppi ospiti e dell'Urbanitas di Apiro.
Martedì 15, giornata conclusiva: alle 16.30 la messa con canti tradizionali dei gruppi ospiti durante la liturgia; ore 17.30, sfilata dei gruppi per le vie del paese e saluto finale alla cittadinanza nella pista di pattinaggio, con esibizione del Minigruppo Urbanitas.
Gli altri eventi collaterali.
Venerdì 11 (ore 8.30) c'è l'escursione naturalistica gratuita (con guida “Aigae”) fino alla vetta del San Vicino: la partenza è prevista dalla chiesetta di Pian dell'Elmo; 5 i km da percorrere a piedi (info e prenotazioni al 328.1846851 di Alessandra).
Sabato 12, “Terranostra in tour”: alle 21.30 si esibiscono a Jesi, in Piazza della Repubblica, i gruppi di Cile e Lituania. Contemporaneamente, a Numana, saranno protagonisti i gruppi di Indonesia e Ungheria.
Grande aspettative per la Carmen di Georges Bizet che andrà in scena mercoledì 9 agosto alle ore 21:00 a Recanati nel cortile di Palazzo Venieri, terzo appuntamento del Gigli Opera Festival, rassegna dedicata al grande tenore recanatese.Dopo il tutto esaurito delle prime due serate Villa InCanto si prepara ad accogliere il sempre più numeroso pubblicoche spesso si avvicinano all’opera lirica per la prima volta. Avvincente la storia della zingara Carmen interpretata dal versatile soprano Francesca Ruospoche trascinerà il pubblico con le sue seducenti danze e grazie alla celebre e cupa habanera con la quale conquisterà Don Josè impersonato dal giovane tenore Dario Ricchizzi. Don Josè è ora diviso tra l’amore di due donne: quello privo di passione per Micaela, interpretato dal soprano spagnolo Maria Casado Mas, e per la bella ed audace Carmen. Quest’ultima però è oramai attratta dal giovane torero Escamillo che sarà interpretato dal baritono peruviano Jorge Tello Rodriguez potente voce spessoospite dell’Eliseo di Barcellona. In fine Don Josè accecato dalla gelosia e dall’ira si vendicherà su Carmen togliendole la vita.
“Le opere messe in scena da Villa InCanto sono anche uno spettacolo dove il pubblico può partecipare attivamente alla rappresentazione “dice l’assessore Soccio” pertanto consiglio di indossare gonne e scialli alla sivigliana e di danzare con Carmen”.Il tutto condito dalla sapiente regia del M° Riccardo Serenelli che contribuisce a creare un format unico nel suo genere.
La storia della location sarà raccontata prima dello spettacolo dalla dott. Chiarenza Gentili Mattioli coordinatrice e direttore organizzativo di Villa InCanto.
Come di consueto lo spettacolo sarà preceduto da uno stuzzicante drink che permetterà di gustare ed apprezzare prodotti tipici del territorio come il vino offerto dalla Cantina Conti Degli Azzoni, l’olio dell’oleificio Poldo, le prelibatezze bio di Stachys e l’Anisetta Rosati
La location verrà abbellita da Mamamour e profumata da DAHNERAche ha creato appositamente un’avvolgente profumazione chiamata INFINITO.
L’appuntamento è per mercoledì 9 agosto a partire dalle ore 20:00 a Recanati presso Palazzo Venieri
Per acquisto biglietti www.liveticket.it per informazioni e prenotazioni 349 2976471
Una delle novità che il “Camerino Music Festival” grazie alla nuova direzione artistica propone da tre anni è quella di dare il giusto spazio e riconoscimento a una importante realtà musicale La banda musicale Città di Camerino” che da tanti anni è punto di riferimento per molti giovani del territorio che grazie a questa istituzione hanno potuto avvicinarsi allo studio della musica e alcuni di essi anche farne anche una professione. In occasione del 29° Camerino Music Festival nasce L’orchestra di Fiati Città di Camerino che comprende solo in parte alcuni componenti della Banda cittadina ma si amplia con l’aggiunta di promettenti giovani del territorio e non solo. ( Per questa edizione ci sono stati ragazzi proventi anche da fuori regione)
Una bella occasione e opportunità di studio e confronto, due giorni intensi di prove con la presenza di grandi solisti, quest’anno Gianluca Scipioni ( 1° Trombone dell’orchestra del Teatro Regio di Torino e membro del “Gomaln Brass Quintet”) e il concerto o concerti all’interno del Festival.
Troppo spesso la musica per orchestra di fiati non viene giustamente valorizzata come dovrebbe e molti l’associano alle esecuzioni della bande popolari di paese in occasione di feste religiose o civili.
Esiste un importante repertorio originale o di ottime trascrizioni che valorizzano tutte le possibilità timbriche e musicali che un organico del genere più riuscire a proporre coinvolgendo il pubblico.
In tanti anni la Banda Musicale Città di Camerino è riuscita grazie alla direzione del suo direttore e anima Vincenzo Correnti ha proporre cose molte interessanti e nuove caratterizzando sia il repertorio che il modo di proporsi al pubblico e L’orchestra di Fiati che si propone al Festival è ancora maggiormente interessante.
Buoni giudizi da parte degli stessi solisti e degli addetti ai lavori hanno decretato l’ottimo livello raggiunto dalla formazione.
Il concerto di sabato 5 agosto ha proposto due prime esecuzioni veramente pregevoli e interessanti“ET Extra Trombone a pocket concerto for Trombone and Concert Band“ di Dario Bortolato e“Jazz Portrait of Mister Halls“ di Giampaolo Casati entrambi dedicati a Gianluca Scipioni brani che hanno permesso ai musicisti di raggiundere anche importanti obiettivi musicali .
Bello anche l’incontro con il M° Scipioni che subito a messo a proprio agio tutti i componenti e si è dimostrato molto disponibile a dare consigli tecnici e musicali in particolare alle sezioni degli ottoni.
Sicuramente come dicevano all’inizio una idea vicente di Camerino Music Festival che ci auguriamo possa continuare anche negli anni prossimi.
L’organico di questa edizione:
Flauto: Paccamiccio Lucia - Aureli Arianna - Camela Loredana
1° clarinetto: Casadidio Martina - Forti Letizia - Forti Ada - Aureli Cristina - Ruggeri Pino - Orsi Alessio –
2° clarinetto : Bollini Alyssa - Rivelli Silvia - Isac Giorgiana - Quintiliani Arianna
3° clarinetto: Mancinelli Micaela - Martelli Filippo
clar. Basso: Morosi Federico
sax c.alto: Fiorentini Eleonora - Pucci Ilaria - Biondi Roberto - Sbriccoli Lisa - Colucci Luigi
sax Tenore: Micarelli Roberto - Spurio Gilberto - Camertoni Silvia - Aringoli Domenico
sax baritono: Francesco Carducci
Trombe: Carbonelli Gilberto - Marsili Marco - Nasoni Giampiero - Zampetti Sveva - Giachè Gabriele - Ronconi Filippo -
Trombone: Morosi Matteo - Carnevale Matteo - Pontini Lorenzo
Corno: Raccichini Giulio - Ciarrocchi Francesco
Euphonium: Lucertini Luciano
Bassi: Zampini Nicola - Fattoretti Venanzo - Valeri Sandro
C.Basso: Scipioni Lorenzo
Tastiera: Marchetti Michele
Percussioni: Marchetti Andrea - Marchetti Massimo - Correnti Giacomo
Si è svolto sabato scorso il primo evento a Frontignano di Ussita, dopo il sisma, grazie alla guida del Camoscio dei Sibillini Simone Gatto e al ristorante di Ussita Mezza Luna di Rossella Orazi.
I partecipanti hanno effettuato una breve escursione sul Monte Torrone di Frontignano di Ussita al tramonto e poi, con la suggestiva vista del Monte Bove rosso al tramonto, si è consumata una breve degustazione di prodotti locali. All'escursione hanno partecipato, oltre a diversi proprietari di case a Frontignano, anche alcune persone provenienti da Amatrice.
Domenica 6 agosto, invece, il Camoscio dei Sibillini ha accompagnato un gruppo dell'associazione Trekking Italia del Veneto, ospitati al B&B "Il Respiro nel Bosco" di Camporotondo di Fiastrone, sul Monte Sibilla. Questa iniziativa fa parte del più ampio progetto "Campo Base dei Sibillini 6.5", in collaborazione anche con il prof. Emanuele Tondi, stimato geologo dell'Università di Camerino.
"La luna e le stelle, racconti al chiaro di luna" è il tema della serata dedicata alle pagine più suggestive della letteratura, nate dalla curiosità, dalla paura, dallo sgomento e dalla fascinazione di narratori, poeti e pensatori che hanno rivolto lo sguardo al cielo, la notte.
La voce narrante della serata sarà Simone Maretti, che da anni esercita la professione di narratore di opere letterarie presso scuole, biblioteche, teatri, musei, istituti italiani di cultura nel mondo. E che è solito dichiarare: "Non sono attore, ma narratore. Se l'attore finisce per rubare la scena al personaggio di cui interpreta il ruolo, un buon narratore sa celarsi dietro le proprie storie".
L’evento, organizzato dall’Associazione culturale Galantara, è previsto per giovedì 10 agosto alle 21.30, nella piazza di Montelupone. Una serata, aperta al pubblico, per guidare i presenti lungo un immaginario percorso tracciato da millenni dal guardare notturno degli uomini verso la luna e le stelle.
Da domani lunedì 7 agosto sono prenotabili in tutti gli uffici anagrafe dei Comuni del cratere della provincia di Macerata (ad esclusione del capoluogo) i biglietti gratuiti messi a disposizione dall'Associazione Arena Sferisterio e dall'azienda Vemac per la recita di Aida del 14 agosto.
I biglietti possono essere prenotati anche recandosi presso la biglietteria dei Teatri di Macerata negli orari di apertura: dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20 (piazza Mazzini 10, Macerata). Chi prenota presso la biglietteria dei Teatri può ritirare subito il proprio biglietto, mostrando la carta d’identità, mentre chi lo fa presso il proprio Comune di residenza potrà ritirare il biglietto all'arrivo in teatro.
Per i Comuni sopra a 10mila abitanti sono disponibili 24 ingressi, 16 per i Comuni oltre i 5000, 10 per quelli con meno di 5000 abitanti. I biglietti saranno assegnati in base all'arrivo delle prenotazioni, senza distinzione di settore, in base alla disponibilità, fino al raggiungimento di 500 posti. Le prenotazioni possono essere effettuate fino alla giornata di venerdì 11 agosto, alle ore 12.
Per lunedì 14 agosto sarà organizzato un servizio navette. Ogni Comune avrà un punto di raccolta per le navette messe a disposizione gratuitamente da Contramobilità, che sosterrà l’intero costo dei trasporti. Sono previste anche due navette che faranno il tragitto dalle città sulla costa dove ad oggi sono ancora ospitati numerosi terremotati. In base alle prenotazioni saranno stabiliti gli orari di partenza.
Ultimo incontro per il ciclo dei Lunedì, Da Oriente a Occidente: viaggio tra mente, corpo e spirito, organizzato da Life Strategies. Domani 7 agosto, nel cortile di palazzo Buonaccorsi alle ore 21 (ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria su www.sferisterio.it), si parla degli insegnamenti di Buddha come soluzione per una vita serena insieme a Giulio Cesare Giacobbe: «Lo stato di buddhità consiste in una serenità interiore costante, indipendente dagli agenti esterni».
Nell’intervento dal titolo La via orientale alla serenità, lo psicologo e psicoterapeuta riesuma gli insegnamenti di Buddha, spiegandoli in modo scientifico. «Il Dharma è una pratica accessibile a tutti – spiega Giacobbe –. Conduce alla realizzazione di poteri della mente che non utilizziamo regolarmente: il controllo della mente, la presenza nella realtà, la consapevolezza del cambiamento, la non possessività, l'amore universale». L’autore del best-seller Come diventare un Buddha in 5 settimane (Ponte alle Grazie) e di Vademecum antistress (Roi edizioni) parte dalla considerazione che la tensione è il nemico principale della felicità perché crea uno stato di sofferenza. Per eliminare lo stress, Giacobbe sceglie gli insegnamenti di Buddha, unendoli alle più recenti ricerche psicologiche, e spiega i pochi esercizi giornalieri che ci possono permettere di assaporare a pieno i piaceri della nostra esistenza.
Giulio Cesare Giacobbe ha svolto attività di ricercatore per il CNR (Centro Nazionale della Ricerca) e di docente in California presso la University of the Americas e presso l’Università di Genova. Conduce, inoltre, seminari pubblici sulle tecniche antistress e sull’evoluzione psicologica in Italia e all’estero. Dopo aver pubblicato numerosi studi di carattere accademico, ha esordito nella saggistica psicologica, scrivendo diversi best seller tra cui Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita.
Dopo l’incontro è possibile visitare la Galleria dell’Eneide nel piano nobile dell’edificio, una delle sale più suggestive e belle del centro storico della città.
E’ un‘ estate torrida ma anche proficua per la città di Civitanova che può vantare una stagione calda soprattutto per la cultura.
Tra i molti eventi si fa notare anche l’apertura, sabato 5 agosto, della libreria Ubik nel cuore della città. Tre grandi vetrine e un’esposizione di testi che soddisfano i gusti di ogni lettore in quello spazio che è stato della veterana boutique Pennesi per tanti anni e poi di altre attività. Il negozio è sito tra la stazione e il corso principale e strizza anche l’occhio alla dirimpettaia via Duca degli Abruzzi in direzione del mare. La vera novità sarà l’orario extralarge: dal lunedì al sabato dalle 9,30 alle 24. Solo la domenica con orario spezzato dalle 10 alle 13 del mattino, poi dal primo pomeriggio fino alle 24. L’esercizio rimarrà aperto al pubblico a Ferragosto, a Ognissanti, a Santo Stefano e Capodanno. Unica festività che meriterà la chiusura sarà il giorno di Natale. “Da un anno e mezzo riflettevamo sul progetto di aprire in questa zona che ci è sembrata appetibile dopo un’attenta ricerca di mercato. Ovvio che per ora sono solo proiezioni, ma siamo positivi” ha detto l’imprenditore Carlo Civita. E prosegue: “Questa è la seconda Ubik che apro in Italia, la prima è a Livorno. La particolarità delle mie Ubik è il reparto remainders dove ci sono libri col 50% di sconto. Si tratta di eccedenze di magazzino, di testi che abbracciano un po' tutti i generi, da quelli per bimbi alla narrativa e, soprattutto libri d’arte, di architettura, di design che solitamente hanno prezzi impegnativi. Sono stato il primo ad avere in Italia una libreria caratterizzata solo da remainders, aperta a Milano dal 1988 fino al 2014 in via Dante Alighieri (centro di Milano)”.
Come farete a competere con i prezzi stracciati del centro commerciale? Quali promozioni offrirete oltre ai remainders (libri d'occasione, nuovi ma provenienti dalle eccedenze di magazzino e dagli stock di copie invendute dagli editori. I libri sono pienamente integri, anche se quelli più datati potrebbero presentare segni di vecchiaia sulle copertine)? “Praticheremo le promozioni che sono comprese nelle campagne di tutte le case editrici e i lettori troveranno qui gli stessi sconti offerti negli ipermercati. Inoltre offriremo sicuramente un servizio che al centro commerciale non c’è. Il cliente spesso vuole essere consigliato in base ai propri gusti ed è importante che abbia un referente a cui potrà rivolgersi. Una volta all’anno, faremo anche una campagna forte che consisterà nel 70% di sconto su tutti i testi”.
Nell’era del digitale, quanto soffre questo settore? “In realtà il formato elettronico non ci spaventa, anche chi ne fa un utilizzo smodato come i giovani, alla fine i libri li legge stampati su carta. Il vero spauracchio invece è la vendita del cartaceo on line fatta per esempio da Amazon. E’ una piattaforma altamente competitiva. Possiamo contrastarla dando un servizio capillare sul territorio, eliminando i tempi di spedizione che, nel caso di Amazon, sono repentini nelle zone centrali delle grandi metropoli ma più lenti in altri posti”. Per spiegare la filosofia di lavoro del gruppo imprenditoriale della Ubik, Carlo Civita fa un cenno all’amministratore delegato Tiberio Sarti e al fatto che la carta vincente di questo team è l’aver creato un ambiente familiare, informale e dove tutti si rimboccano le mani per il buon funzionamento delle librerie (sessanta in tutta Italia). Civita ci saluta con un ricordo del grande semiologo e scrittore Umberto Eco: “Abitava in via Dante dove avevo la libreria. Era un habitué del negozio e ogni tanto gli chiedevamo di firmarci qualche copia. A questa abitudine affiancava il rito dell’aperitivo ai tavolini di in un bel locale accanto alla libreria”.
(di Raffaella D'Adderio)
Bellissimo secondo concerto del Camerino Music Festival che ha visto protagonisti Gianluca Scipioni (1° Trombone dell'orchestra del Teatro Regio di Torino) e l'orchestra di fiati "Città di Camerino" diretta da Vincenzo Correnti.
In prima esecuzione sono stati eseguiti di Dario Bortolato “ET Extra Trombone a pocket concerto for Trombone and Concert Band“ e di Giampaolo Casati “Jazz Portrait of Mister Halls“ entrambi dedicati a Gianluca Scipioni.
Ottimo suono e bilanciamento dell’orchestra hanno permesso al solista di essere a proprio agio e quindi di catturare il pubblico presente (nonostante le concomitanza di un altro evento organizzato in città) con il favoloso suono del suo trombone.
Bene l’orchestra nell’esecuzioni degli altri brani eseguiti in particolare le “American Dance Latin“ di Pietro Damiani.
Una bella soddisfazione per la formazione orchestrale e graditi i sinceri complimenti da parte del solista.
Ottima idea quella iniziata tre anni fa con la nuova direzione del festival di permettere a giovani musicisti del territorio, in questo caso di strumenti a fiato di fare delle ottime esperienze musicali.
Il due bis proposti, il primo un particolare arrangiamento di melodie romane con il trombone solista e la riesecuzione di un tempo del “Jazz Portrait of Mister Halls“ hanno decretato il successo della serata.
Ecco tutti i giovani componenti dell’orchestra che si sono esibiti:
flauto
Paccamiccio Lucia
Aureli Arianna
Camela Loredana
1° clarinetto
Casadidio Martina
Forti Letizia
Forti Ada
Aureli Cristina
Ruggeri Pino
Orsi Alessio
2° clarinetto
Bollini Alyssa
Rivelli Silvia
Isac Giorgiana
Quintiliani Arianna
3° clarinetto
Mancinelli Micaela
Martelli Filippo
clar. Basso
Morosi Federico
sax c.alto
Fiorentini Eleonora
Pucci Ilaria
Biondi Roberto
Sbriccoli Lisa
Colucci Luigi
sax Tenore
Micarelli Roberto
Spurio Gilberto
Camertoni Silvia
Aringoli Domenico
sax baritono
Francesco Carducci
Tromba
Carbonelli Gilberto
Marsili Marco
Nasoni Giampiero
Zampetti sveva
Giachè Gabriele
Ronconi Filippo
Trombone
Morosi Matteo
Carnevale Matteo
Pontini Lorenzo
Corno
Raccichini Giulio
Ciarrocchi Francesco
Euphonium
Lucertini Luciano
Bassi
Zampini Nicola
Fattoretti Venanzo
Valeri Sandro
C.Basso
Scipioni Lorenzo
Tastiera
Marchetti Michele
Percussioni
Marchetti Andrea
Marchetti Massimo
Correnti Giacomo
Aringoli Francesco
Si chiude il terzo fine settimana di recite con Madama Butterfly di Giacomo Puccini. Domenica 6 agosto, di nuovo sul palcoscenico l’allestimento di Nicola Berloffa ambientato nel 1945, dal sapore cinematografico. Le scene sono curate da Fabio Cherstich, i costumi da Valeria Donata Bettella e le luci da Marco Giusti. Massimo Zanetti dirige l’Orchestra Filarmonica Marchigiana e il coro lirico “Bellini”. Nei panni di Cio-Cio-San, l’ormai acclamatissimo soprano Maria José Siri; in scena, Antonello Palombi (F.B. Pinkerton), Manuela Custer (Suzuki), Samantha Sapienza (Kate Pinkerton), Alberto Mastromarino (Sharpless), Nicola Pamio (Goro), Andrea Porta (il Principe Yamadori), Cristian Saitta (lo zio bonzo) e Giacomo Medici (Il commissario imperiale).
A completare il cast, le nove giovani comparse, tra cui alcuni maceratesi nel ruolo dei marinai della nave Lincoln. «È un’esperienza bellissima - afferma Matteo Monachesi, uno dei compagni di viaggio di Pinkerton - perché abbiamo potuto conoscere le dinamiche del teatro dall’interno e dal dietro le quinte». Selezionati attraverso un avviso pubblico, i ragazzi hanno lavorato con Berloffa in vista dello spettacolo che trasforma il teatro dove le geishe si esibiscono in un cinema del dopoguerra per soldati americani. «È eccezionale essere qui – dice Pier Paolo Gesualdi – il pensiero di stare sullo stesso palcoscenico dove sono passati artisti come Pavarotti o Nureyev è emozionante».
La giornata prende il via alle 12 con il Festival Off. Gli Antichi Forni accolgono Massimo Donà per gli Aperitivi Culturali curati da Sferisterio Cultura. L’ordinario di Metafisica e Ontologia dell’Arte all’Università San Raffaele di Milano presenta al pubblico le suggestioni della filosofia orientale nell’arte dei grandi pittori occidentali. L’appuntamento Il mito dell’Oriente nell’Occidente in declino, indaga le influenze della cultura orientale nella musica, nella pittura e nella filosofia della fine dell’Ottocento.
Alle 17, i Fiori musicali di Cesarina Compagnoni, in collaborazione con il Conservatorio Pergolesi di Fero, fanno echeggiare le note delle più famose arie operistiche nel parco di Villa Cozza.
Allo Sferisterio, due iniziative a pagamento anticipano la recita serale di Madama Butterfly: alle ore 18, il tour guidato in compagnia dell’Associazione Amici dello Sferisterio nel backstage del Teatro alla scoperta delle zone più esclusive dell’Arena. Alle ore 19, aperitivo sul loggione organizzato da IMT nell’ambito dei festeggiamenti delle due doc della regione. L’appuntamento prevede una verticale di vini ed offre la possibilità di godersi il paesaggio maceratese. Per chi volesse fare un giro fuori provincia, il Macerata Opera Festival e l’Istituto Marchigiano Tutela Vini hanno organizzato uno dei Concerti in cantina a Numana, nella Fattoria Le Terrazze. Alle 17.30 si esibisce il Quintetto Gigli - composto da Luca Mengoni (primo violino), Stefano Corradetti (secondo violino), Vincenza Pierluca (viola), Federico Perpich (violoncello) e David Padella (contrabbasso). Segue una degustazione (Il costo è di 15 euro ed è possibile prenotare sul sito www.sferisterio.it/festival-off-2017).
Dopo il memorabile concerto di Pietro De Maria, che ha inaugurato venerdì sera il 31° Camerino Music Festival, Questa sera, sabato 4 agosto il 31° Camerino Music Festival propone un interessante concerto dedicato al Trombone e l'orchestra di fiati con protagonisti Gianluca Scipioni (1° Trombone dell'orchestra del Teatro Regio di Torino) e l'orchestra di fiati "Città di Camerino" diretta da Vincenzo Correnti.
Bellissima esperienza che la direzione del Camerino Musica festival sta proponendo da tre anni dando modo ai giovani musicisti del territorio di fare esperienza e confrontandosi con grandi interpreti sopratutto nella fase dello studio e delle prove. Ieri pomeriggio nonostante il gran caldo e una sistemazione di fortuna (come ricordiamo l’orchestra di fiati dal 26 di Ottobbre non ha più una sede stabile dove poter provare e quindi svolgere tutta la sua praparazione) il M° Scipioni ha potuto incontrare l’orchestra e svolgere una bella prova dimostrandosi subito molto disponibile nei confronti die giovani musicisti.
Il programma di questa sera vedrà due impegnative prime esecuzioni di Dario Bortolato “ET Extra Trombone a pocket concerto for Trombone and Concert Band“ e di Giampaolo Casati “Jazz Portrait of Mister Halls“ entrambi dedicati a Gianluca Scipioni.
Il programma si completerà con l'esecuzioni di brani di Marchetti, Mangani, Shostakovich e Damiani.
Domenica 6 agosto presso l’Aula Magna dell’Istituto Tecnico “Antinori”, i capolavori della musica da camera per clarinetto, violoncello e pianoforte eseguiti da tre grandi maestri: Antonio Saiote, Luca Pincini e Giuseppe Gullotta. Stessa location per ‘Vi racconto una Song – gli anni ruggenti del Musical Americano’, con Laura Avanzolini alla voce e Michele Francesconi al pianoforte. Martedì 8 agosto il Festival si sposta presso il Cortile di Borgo Colle Ridente, dove l’Ensemble di fiati dell’Accademia Italiana del Clarinetto, diretti dal M° Angelo Semeraro, ci proporrà un programma musicale che spazia da Rossini, a Verdi, da Gounod a J. N. Went, di cui ascolteremo la Deuxieme Suite in prima esecuzione moderna.
Tutti i concerti hanno inizio alle ore 21.15 con ingresso libero.
Ieri sera grande pubblico alla Festa d'Estate della Croce Verde Morrovalle e Montecosaro.
Complice anche la caldissima serata, la popolazione ha risposto alla chiamata dell''Associazione a fare festa. Lo stand gastronomico con l'ormai "tradizionale" frittura di buon pesce del venerdì è stato preso d'assalto un'ora prima dell'apertura e come non mai è stata esaurita la coda in tempi brevi. Stasera e domani si replica con menù di carne, primi e contorni, il tutto nella coreografia della piazza del parco Pegaso a Trodica e buona musica.
Accogliete l'appello dell'Associazione a fare festa, ci tengono in particolare per questo momento di difficoltà da superare per via dell'acquisto di una nuova ambulanza. Ma l'elemento principale è semrpe il Grazie, Il grazie che l'Associazione rivolge alla popolazione, ai Soci, ai Volontari e quanto si adoperano per questo servizio necessario e di eccellenza. Buone Ferie a Tutti
Con la consegna degli assegni del ricavato alle Cooperative La Ragnatela e Terra e Vita, si è chiusa ufficialmente la seconda edizione della 6 alle 6 che si è svolta lo scorso 16 luglio a Recanati.
Teatro della cerimonia è stato il Circolo Ricreativo Beniamino Gigli di Castelnuovo alla presenza di chi per mesi, chi per giorni e chi magari soltanto per qualche ora si è adoperato per la realizzazione e la buona riuscita dell’evento che coniuga sport, cultura e solidarieta'. Presenti gli sponsor, il vicesindaco di Recanati Antonio Bravi, il presidente della Cooperativa la Ragnatela Elio Piccinini (neo cittadino benemerito) e Maria e Spartaco Carnevali in rappresentanza della Cooperativa Terra e Vita. Prima della consegna degli assegni stampati in formato gigante, sono stati raccontati dagli organizzatori alcuni retroscena e qualche simpatico episodio che ha contraddistinto la seconda edizione della 6alle6. Raggiunti numeri importanti che evidenziano una crescita sotto ogni punto di vista già alla seconda edizione. Si è infatti passati dai 1.000 partecipanti del 2016 a 2.237 di quest’anno. Il ricavato devoluto in beneficenza è lievitato da 2.353,99 Euro a 9.066,46 Euro, quadruplicato quasi rispetto all’anno precedente. 1.731 Euro è il ricavato dalla donazione aggiuntiva che era possibile fare al momento dell’iscrizione.
Circa 600 i partecipanti arrivati a Recanati dai paesi limitrofi, oltre 100 accessi alla Torre Civica in poco più di un’ora. 3 i vigili della Polizia Municipale presenti, 11 i volontari della Protezione Civile, 8 quelli dell’Associazione Nazionale carabinieri in congedo, 8 i medici di servizio lungo il percorso, 2 le ambulanze utilizzate e oltre 70 le persone dell’organizzazione. Accessi nella Pagina Faceboock e nel sito www.6alle6.it oltre ogni più rosea previsione e record di visualizzazioni sul post del video promozionale realizzato da Sebastiano Bravi (oltre 56.000). Un grazie doveroso ai ragazzi del Team Grottini e del Gruppo VKN e a chi sin da subito ha creduto a questa idea diventata un vero evento di solidarietà, al Sindaco Francesco Fiordomo e al delegato allo Sport Mirco Scorcelli, agli Sponsor e alle Associazioni che hanno collaborato con gli organizzatori contribuendo alla crescita dello stesso. A breve verranno pubblicati on-line i video e le migliaia di foto scattate da amici, volontari e dai fotografi del Fotocineclub di Recanati. I “ragazzi della 6alle6” capitanati dai quattro Paolo: Bravi, Lorenzetti, Marconi e Prosperi e l’Amministrazione Comunale, stanno già pianificando l’evento 2018 cercando di trovare una giusta collocazione nel foltissimo calendario degli eventi dell’estate Recanatese.
Edoardo Bennato in concerto a Civitanova Marche, domenica 6 agosto alle 21.30 in piazza XX Settembre con ingresso libero. Parlando con Picchio News a Napoli, durante la presentazione delle sue opere pittoriche esposte al Pan (Palazzo delle Arti Napoli), il cantautore partenopeo non solo rilancia il suo legame “speciale” con la cittadina marchigiana, ma sottolinea che proprio lo spettacolo a Civitanova sarà l’occasione per approfondire i temi dell’immigrazione e dei destini dell’intero genere umano, al centro dell’ultimo album intitolato “Pronti a salpare” che dà anche il titolo al tour estivo.
“Il mondo prima era come un sommergibile, diviso in compartimenti stagni, isolabili – racconta Bennato- Ora, invece, è come lo scafo di una nave, collegato da poppa a prua. Se si apre una falla da una parte, andiamo tutti a fondo”. Con questa consapevolezza va affrontato il dramma degli immigrati. Non serve chiudersi nei propri egoismi. “Quello che accade in Nigeria o in Costa d’Avorio ricade direttamente su di noi”. Ecco perché nell’ultimo Cd Bennato dice che siamo tutti come migranti “anche noi privilegiati/del sistema occidentale/pronti a salpare”.
E’ l’anello più recente della rappresentazione del cammino dell’uomo, cominciato dal cantautore negli anni Settanta con “La torre di Babele”, il disco che aveva in copertina copertina proprio una delle sue opere realizzata a pennarello su carta, ora in mostra al Pan di Napoli. Le ultime sono dedicate ai vu cumprà che affollano le nostre spiagge, un’esaltazione della loro dignità e creatività. “Le arti figurative –spiega- devono essere soprattutto provocazione, sollecitare e creare tensione”.
Sempre durissimo il giudizio di Bennato sull’industria culturale e su quella musicale in particolare, dove sono i media e i sedicenti opinion leader a decidere le fortune degli artisti. E qui il racconto del concerto di Civitanova Marche che il 28 luglio 1973 segnò la svolta della sua carriera. Licenziato dalla casa discografica Ricordi, dopo il flop di vendite del suo primo album “Non farti cadere le braccia” (“Hai la voce sgraziata, le radio non vogliono trasmetterlo”, gli disse il produttore), per farsi notare dai critici di allora Bennato andò a piazzarsi a Roma vicino alla Rai, tra viale Mazzini e gli studi radiofonici di via Asiago. Riuscì così ad essere invitato al concerto di Civitanova dove erano presenti appunto tutti gli “operatori culturali”, come si definivano, che all’epoca determinavano successi e insuccessi.
“A Civitanova riuscii ad avere quella che chiamo la patente per fare questo mestiere –racconta l’artista- In ogni attività ci vuole la patente. E a dartela sono i critici, i leader delle lobby. Sembrano parole astruse ma, credetemi, è così. A Civitanova capii che in questo mestiere, al di là delle tue velleità, aspirazioni e capacità, devi essere supportato dai media e dalle lobby culturali o anche commerciali”.
Dopo la riapertura in primavera del centro storico, totalmente zona rossa a causa del terremoto, Gagliole rialza la testa e si fa sentire grazie all’evento di San Severino Blues di domenica 6 agosto. La piazzetta sotto la Rocca G. Varano, messa in sicurezza, è da tanti anni il “club” estivo del festival blues e vanta una grande tradizione di concerti con artisti internazionali di culto, di prime esecuzioni e di presentazioni di nuovi progetti musicali. Protagonisti di questo nuovo e particolare evento sono Roberto Luti, il chitarrista famoso nel mondo per il progetto di Manu Chao “Playing For Change”, e la voce straordinaria e sperimentale di Elisabetta Maulo. Ambedue sono toscani, ma Elisabetta Maulo ha origini marchigiane, essendo nata a Montegranaro. Propongono in chiave molto originale, semplicemente con chitarra e voce e una buona dose d’improvvisazione, un repertorio del blues acustico anni 20/30, in uno show a tratti intimo, a tratti energico, sensuale ed intenso.
Roberto Luti è cresciuto ascoltando blues e rock grazie alla passione e alla discografia del padre. Passata l’adolescenza suonando la chitarra in numerose band locali, alcune di rilevanza nazionale, nel 1999 si trasferisce negli U.S.A., dove ha vissuto a New Orleans per nove anni. Suona in tutti gli angoli, le strade, i club e festivals della città del blues e del jazz, costruendosi nell’underground una solida reputazione come uno dei migliori chitarristi d’ambito blues-rock, e partecipando a numerose collaborazioni sia live che in studio. In quegli anni viene coinvolto nel progetto internazionale “Playing For Change”, promosso da Manu Chao e sponsorizzato da Bono Vox, ne diventa il chitarrista ufficiale dei tanti live in giro per il mondo e parte integrante e caratterizzante del suono. I dischi di PFC hanno venduto milioni di copie nel mondo e le milioni di visualizzazioni dei loro video su Youtube portano tutte al chitarrista italiano. Luti è conosciuto anche per essere il chitarrista sia in tournée che in sala di registrazione di Luke Winslow King. Anche Elisabetta Maulo ha coltivato fin da piccola la passione per la musica con il pianoforte e la voce. Studia e partecipa a seminari d’improvvisazione vocale e canto jazz tenuti da grandissime cantanti come Marta Raviglia, Petra Magoni e Titta Nesti. Nel 2013 conosce Kaya Anderson (Roy Art Theater ), partecipa al suo seminario “Voce Umana” e si innamora del legame sanguigno e viscerale che c’è tra il corpo e la voce. Partecipa come protagonista allo spettacolo di Gian Burrasca e Pinocchio al teatro Verdi di Pisa (regia di Erika Gori ) e allo spettacolo degli Oscillanti (libretto Claudio Morandini , Musiche Marta Raviglia , Manuel Attanasio ) al Conservatorio di Cesena Bruno Maderna. Affascinata dalle infinite possibilità della voce si confronta con repertori che vanno dal blues al jazz cantando in diverse formazioni tra cui: Betta Blues Society con la quale registra tre dischi, il duo con Roberto Luti, la Wide Orchestra, il quartetto More Sundays.
Amicizia, condivisione, libertà, divertimento. Così, senza conoscersi affatto, persone di età, nazionalità ed esperienze diverse, si ritrovano insieme in un prato immenso a improvvisare una partita di Rugby, anche se il torneo ufficiale comincia l'indomani.
Questo è Montelago Celtic Festival. La rassegna di musica e cultura celtica più grande d'Italia che ha debuttato in grande stile a Taverne di Serravalle di Chienti (Mc) e si conferma sempre più coinvolgente e internazionale con arrivi da Germania, Francia, Austria, Inghilterra, Cipro e perfino Cile. La manifestazione. arrivata alla XV edizione, terminerà oggi.
La voce indimenticabile di Maria Callas è la protagonista del prossimo appuntamento dei Concerti in Cantina promossi da Sferisterio e IMT. Domani 5 agosto alle ore 17:30 fra i vigneti dell’Azienda Agricola Bisci di Matelica, un omaggio al più grande soprano del Novecento. A lei è dedicato il volume Mille e una Callas. Voci e studi edito dalla casa maceratese Quodlibet a cura di Luca Aversano e Jacopo Pellegrini, che viene presentato in questa occasione da Pierfrancesco Giannangeli – autore, critico e docente dell’Accademia di Belle Arti di Bologna – e da Carlo Fiore – musicologo, critico e docente del Conservatorio di Musica di Palermo. Proprio uno dei curatori, Aversano, spiega l’origine di questo lavoro.
La bibliografia su Maria Callas è molto ampia, cosa contraddistingue e motiva questo nuovo libro?
Il libro si apre con una domanda “Ancora un volume sulla Callas?”. Quello che contraddistingue questa pubblicazione rispetto le precedenti è il taglio completamente diverso: non si indugia sul gossip o sulle vicende riportate negli anni dai rotocalchi, ma l’oggetto è l’aspetto musicale, teatrale e delle ripercussioni dell’artista sul mondo culturale dell’epoca. È uno studio sulla ricezione del personaggio nei vari settori dell’arte, dal teatro al cinema, dalla lettura alla moda: sono indagati tutti i riflessi di Maria Callas non solo quando era in vita ma anche dopo la sua morte: l’aspetto che trovo più curioso è infatti il continuo interesse verso questa icona anche a distanza di quaranta anni dalla sua morte, dimostrato da drammi e spettacoli ispirati a lei. Il titolo Mille e una Callas vuole sottolineare tutti gli ambiti in cui ha lasciato qualcosa: leggere questo libro è come fare un viaggio nella cultura italiana del secondo Novecento.
I critici e i musicologi di oggi non hanno mai ascoltato la Callas dal vivo, come si riflette questo dato nel libro?
La grande maggioranza dei 36 autori dei contributi hanno ascoltato la sua voce attraverso registrazioni audio o video e questo rappresenta una diversità dei punti di vista rispetto a chi ha potuto vedere la Callas dal vivo, ma il personaggio è talmente mitizzato che alla fine la sua voce è anche la sua presenza fisica: è una voce che evoca anche il corpo, di cui tanto si è parlato e che ha contribuito alla mitizzazione del soprano per le sue metamorfosi. Si pensi al suo modo di vestire e di truccarsi ispirato a Audrey Hepburn, suo modello di riferimento che l’ha resa a sua volta modello per le altre donne. Chi non ha potuto ascoltarla in teatro può comunque rifarsi ad una vastissima discografia che comprende sia registrazioni autorizzate che pirata, diverse delle quali si possono trovare in rete con facilità. Il volume contiene una serie di dettagli su questi aspetti che sicuramente potranno interessare i più curiosi.
Quali sono gli elementi più attuali dell'eredità culturale di Maria Callas come cantante e come attrice?
Come cantante l’eredità è evidente poiché ancora oggi è un punto di riferimento per molti giovani interpreti e lo è stata sin dai tempi della sua esperienza di insegnante alla Juilliard School; come attrice si può dire la stessa cosa: è difficile scindere questi due aspetti della sua carriera perché la Callas racchiude perfettamente queste due anime. Non è stata “semplicemente” un soprano, ma ha avuto un valore molteplice nei vari settori della cultura e dell’arte: è questa la cifra che la contraddistingue e che la rende attuale ancora oggi. Oltre al fatto di costituire un’immagine mitica fuori dal tempo! Questa sua arcaica capacità di evocare il mito contrapposta all’essere icona pop. Inoltre ha avuto un ruolo importante nel rilancio di un certo tipo di repertorio, aspetto di grande importanza per la musicologia.
Pensate di proseguire nella ricerca sugli interpreti con nuovi convegni e nuovi libri?
Questo è un settore di studi poco coltivato in Italia, realtà che si trova un po’ indietro rispetto agli altri paesi europei. Oltre chi ha composto è interessante studiare anche chi la musica poi l’ha eseguita rendendola viva al di là del testo scritto. Abbiamo in preparazione un volume su Arturo Benedetti Michelangeli, altro grande personaggio della storia dell’esecuzione musicale. Il ruolo dell’interprete è fondamentale, per questo abbiamo pensato fosse giusto scrivere un testo scientifico su Maria Callas, perché è un modo per capire la storia della musica non solo come insieme di partiture ma anche come storia di eventi sonori.
Finale straordinario per Lunaria con un pubblico traboccante di oltre seimila persone in ogni via e vicolo adiacente alla grande piazza Leopardi di Recanati, Arisa dal suggestivo palcoscenico della celebre rassegna estiva di Musicultura, incanta e rapisce i presenti con con “Ho perso il mio amore”, dove ancora una volta ha messo in luce le sue grandi doti vocali ed interpretative.
Arisa, con il suo talento cristallino, la sua voce indiscutibile e i suoi racconti ricchi di poesia e di graffiante ironia, ha coinvolto il grande pubblico presente creando una perfetta simbiosi. Con un'intensità di interpretazione che è difficile trovare in molti artisti, ha offerto generosamente a Lunaria una carrellata di canzoni ripercorrendo i successi di ieri e di oggi della sua giovane carriera, un concerto di grandi emozioni tra il romanticismo e l’ironia.
Ha aperto con Piccola Rosa e poi Meraviglioso amore mio, dove il pubblico ha vissuto un momento di estasi e poi Poi Fidati di me, Quante parole che non dici, Stai bene su di me e la canzone con la quale ha vinto Sanremo nel 2014 Controvento.
A condividere con Arisa il palcoscenico della celebre rassegna estiva il regista Giovanni Veronesi che in un brillante e divertente siparietto dedicato alla musica e al cinema, ha fatto interpretare ad Arisa il ruolo di seduttrice con in una dichiarazione d’amore improvvisata ad un ragazzo del pubblico.
“La musica e’ per me fondamentale, tutte le mie idee vengono sempre con un supporto musicale – Ha raccontato Veronesi - sarebbe bellissimo se uno potesse vivere con un orchestra privata che ti segue in tutte le situazioni della giornata..” Giovanni Veronesi autore e regista di numerosi film di successo tra cui quali la trilogia di Manuale d’amore, L’ultima Ruota del Carro e Una donna per amica, ha raccontato al pubblico come è nato il suo ultimo film Non è un paese per giovani, ispirato dall’omonima trasmissione radiofonica che conduce su Rai Radio 2, dove affronta i temi disoccupazione giovanile e l’abbandono della terra natia alla ricerca di fortuna “ piu’ di centomila ragazzi se vanno dall’Italia ogni anno, tra dieci anni in italia mancherà una intera generazione . – ha detto Veronesi – tutti i giorni da anni sento le vocine di questi ragazzi che mi chiamano alla su Rai Radio 2 e mi dicono che in italia loro sono considerati un peso mentre all’ estero una risorsa, questo mi ha fatto sentire molto male perché sono quelli della mia generazione che hanno creato questa situazione e da qui mi è venuta voglia di fare un film sul tema.”
E poi ancora le attese e magiche canzoni di Arisa Guardando il Cielo, La Cosa piu importante, Io e te come fossi ieri , Ho perso il mio amore, il brano realizzato per la colonna sonora dell’ultimo film di Max Croci “La Verità, vi spiego, sull’amore” e tante altre fino a Lascerò, L’inventario di un amore, Pace e Gaia.
Ha chiuso l’edizione 2017 di Lunaria tra l’amore e l’entusiasmo del pubblico accalcato sotto il palcoscenico con L’esercito del selfie.
A distanza di una settimana dall’evento, le luci dell’EMF Recanati non si sono ancora spente; è tempo per le prime foto e impazzano i canali social.
Nel cuore di Recanati, nella splendida cornice di Piazza Giacomo Leopardi, venerdì 28 luglio, la quarta edizione dell’ Electronic Music Festival (EMF Recanati) ha incantato migliaia di spettatori provenienti da tutte le Marche e da fuori regione, con effetti speciali di ultima generazione che hanno rievocato le emozioni dei grandi festival di musica elettronica internazionali. Complice una line-up di alto livello con dj che si sono alternati alla console, offrendo selezioni musicali curate e differenti tra loro.
Un grande successo non solo per il notevole afflusso del pubblico, ma anche per la sua eterogeneità e per aver rappresentato un occasione importante per sensibilizzare la collettività su tematiche di rilievo, come lo dimostra la partecipazione della Cooperativa Sociale Pars, inserita a pieno titolo in progetti di prevenzione sul territorio rivolti ai giovani.
L’ottima riuscita del festival è stata resa possibile, grazie a sponsor nazionali, realtà locali ed operatori commerciali che con il loro contributo hanno consentito di sviluppare l’evento, rendendolo unico e sempre più accattivante per il pubblico.
Centrale il ruolo dell’Amministrazione comunale, del personale di sicurezza, delle forze dell’ ordine, della protezione civile e di tutti i volontari che con assiduo impegno hanno curato i vari aspetti del festival, svoltosi in sicurezza e nel pieno rispetto di tutte le norme vigenti.
L’EMF Recanati si conferma ancora una volta tra i festival di maggior richiamo dell’estate marchigiana.