Entra nel vivo il ricco calendario di manifestazioni estive di Fiuminata. Spazio, questo fine settimana, alla gastronomia con la Sagra della Crescia Fogliata di Pontile, dolce tipico fiuminatese già noto del Medioevo, che aprirà i battenti sabato 5 agosto e che farà da cornice ad uno degli eventi sportivi di maggior richiamo di tutto il Centro Italia: la Marcia dei 4 Ponti, in programma per il 6 agosto.
“Per noi – ha affermato il sindaco di Fiuminata, Ulisse Costantini – è un appuntamento di grande sport, ma non solo. Quest’anno, poi, la Marcia compie 40 anni e ricorre anche il quarantesimo dalla morte di Alfredo Beni, a cui l’iniziativa è dedicata. Non so quante manifestazioni vanno avanti da così tanto tempo e per noi questo è un onore grandissimo, anche perché segna e fissa nel tempo un legame straordinario della nostra cittadina con l’Arma dei Carabinieri”.
Ma non finisce qui. Si ricomincia subito, dal 7 al 9 agosto, con il Laboratorio del Circo, la festa dei Quartieri (7 agosto), quella di Sant’Eurasia di Pontile (8 agosto), e la Sagra del Coniglio in Porchetta con Momenti del Gusto, il Mercatino Enogastronomico e l’ormai tradizionale Mercatino dell’Antiquariato (9 agosto).
Seconda recita per l’Aida di Giuseppe Verdi. Domani 5 agosto alle 21 lo spettacolo di Francesco Micheli che porta la storia della principessa etiope e dell’egiziano Radamès su un laptop, torna allo Sferisterio. L’allestimento ha le scene di Edoardo Sanchi, i disegni di Francesca Ballarini, i costumi di Silvia Aymonino e le coreografie di Monica Casadei. Sul podio Riccardo Frizza, già apprezzato in Otello nella stagione 2016. Liana Aleksanyan interpreta Aida; in scena con lei Stefano La Colla (Radamès), Anna Maria Chiuri (Amneris), Stefano Meo (Amonasro), Giacomo Prestia (Ramfis), Cristian Saitta (il Re), Enrico Cossutta (Un messaggero), Federica Vitali (una sacerdotessa) e la compagnia Artemis Danza. Completano il cast l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, il Coro lirico Marchigiano Bellini e la Banda Salvadei.
Nella giornata c’è anche un ricco programma del Festival Off. Si inizia alle 12 agli Antichi Forni con gli Aperitivi Culturali a cura di Sferisterio Cultura. Con la scrittrice Giulia Caminito, vincitrice del premio Giuseppe Berto, e la direttrice di Popsophia Lucrezia Ercoli si parla del romanzo La Grande A, che racconta la vicenda della piccola Giada e di sua madre in Etiopia, terra natia della principessa Aida.
Alle 17 le note dei Fiori musicali riempiono la tranquilla atmosfera del parco di Villa Cozza. L’iniziativa di Cesarina Compagnoni, in collaborazione con il Conservatorio Pergolesi di Fermo, traccia un percorso musicale che guida il pubblico allo Sferisterio per la recita del giorno. Alle 17.30, invece, il terzo appuntamento dei Concerti in cantina realizzati in collaborazione con IMT. Appuntamento a Matelica, all’Azienda Agricola Bisci, per festeggiare i 50 anni doc del Verdicchio di Matelica, con un omaggio al più grande soprano del Novecento - Maria Callas -, personaggio ormai mitico non solo nel mondo dell’opera, a quarant’anni dalla scomparsa avvenuta a Parigi il 16 settembre 1977. A lei è dedicato il volume Mille e una Callas. Voci e studi edito dalla casa maceratese Quodlibet a cura di Luca Aversano e Jacopo Pellegrini, che viene presentato in questa occasione da Pierfrancesco Giannangeli – autore, critico e docente dell’Accademia di Belle Arti di Bologna – e da Carlo Fiore – musicologo, critico e docente del Conservatorio di Musica di Palermo.
Ancora due iniziative prima della recita di Aida: alle ore 18, il tour guidato in compagnia dell’Associazione Amici dello Sferisterio nel backstage dell’Arena per scoprire le zone off limits del Teatro; mentre alle ore 19, aperitivo sul loggione organizzato dall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini per festeggiare i 50 anni delle prime due DOC della regione: il Verdicchio di Matelica e il Rosso Conero. L’evento prevede una verticale di vini, con un sommelier dell’AIS ed offre la possibilità di godere del panorama mozzafiato maceratese, dai Monti Sibillini al Mare Adriatico.
Alla rappresentazione di Aida allo Sferisterio partecipano domani anche i soci e le famiglie del Gruppo Comet che festeggia i 50 anni dalla fondazione. L’azienda, fondata nel 1967, ha deciso di celebrare questo anniversario in Arena, in onore di uno dei fondatori, Umberto Mancigotti. Per loro anche visita guidata a palazzo Buonaccorsi, alle ore 19, con una cena a buffet, preparata dallo chef Rosaria Morganti del ristorante Due Cigni. Tra le sedute dello Sferisterio pure degli operatori web, specializzati nel settore SEO che hanno collaborato al rinnovo del sito del Macerata Opera Festival, e che faranno dei live social.
Come ogni anno, anche stavolta la Notte dell'Opera ha fatto centro. Migliaia le persone che hanno affollato le vie e le piazze di Macerata per una serata davvero indimenticabile.
E le parole, in casi come questo, valgono davvero poco. Meglio affidarsi alle immagini e noi vi proponiamo quelle, bellissime e suggestive, di Andrea Del Brutto
Si chiude domani – sabato 5 agosto – a Serrapetrona il quinto “Festival d’estate a Palazzo Claudi” dedicato alla musica da camera e promosso dalla Fondazione Claudi col patrocinio del Comune. Protagonista dell'ultima serata (ore 21.15, ingresso gratuito) è il Quartetto Fauves, composto da Leonardo Cella (violino), Pietro Fabris (violino), Elisa Floridia (viola) e Giacomo Gaudenzi (violoncello). Il concerto proporrà brani di Giovan Battista Cirri, Filippo Azzaiolo e Aleksandr Borodin. Al termine, brindisi con Vernaccia di Serrapetrona nel giardino di Palazzo Claudi.
Nell'occasione è possibile visitare gratuitamente le due mostre allestite all'interno del palazzo stesso. Una è quella della Fondazione dedicata al suo ideatore, Vittorio Caludi, dal titolo “La poesia delle invenzioni e il riserbo misterioso della bellezza: 2006-2016, dieci anni dalla scomparsa di Vittorio”. La seconda, invece, è basata su una nuova collezione di reperti paleontologici e, curata dal professor Umberto Nicosia della Sapienza di Roma, s'intitola “Attrezzi, ornamenti, armi e corazze”. Questa mostra è promossa dal Comune di Serrapetrona.
Rimanendo in tema di mostre, il presidente della Fondazione Claudi, Massimo Ciambotti, ha annunciato durante il festival un'importante novità: l'esposizione delle opere di Anna Claudi - intitolata “Favole pittoriche” - inaugurata la settimana scorsa a Montevideo, in Uruguay, all'interno dell'Istituto italiano di cultura, grazie alla collaborazione dell'associazione dei marchigiani all'estero, si chiuderà – come previsto – il 24 agosto ma non farà subito ritorno in Italia. Verrà infatti trasferita in Brasile, e precisamente a San Paolo, perché i nostri connazionali residenti nella grande città sudamericana vogliono ospitarla prima che lasci il continente. La mostra sta seguendo un percorso espositivo che, avviato a Serrapetrona nel 2012, l'ha portata finora a Roma, Praga, Stoccarda, in Argentina (prima a Rosario, poi a Tigre e infine a Buonos Aires) e, adesso, a Montevideo.
Il concorso di poesia “Le stanze del tempo”
Nel corso del festival la Fondazione Claudi ha premiato la vincitrice del concorso di poesia “Le stanze del tempo”, riservato a opere inedite di giovani poeti. Il riconoscimento è andato ad Alessandra Fichera, nata nel 1994 a Caltagirone, in Sicilia, ma oggi residente a Siena dove studia Storia dell'arte all'università. Lei firma i suoi componimenti con lo pseudonimo di Sara Mari. Ha iniziato a scriverne quando aveva 17 anni, raccogliendo il bellissimo dono lasciatole dalla nonna paterna Sarina, poetessa e scrittrice siciliana. A consegnarle il premio sono stati il poeta Gianfranco Lauretano, membro di giuria, e il presidente della Fondazione, Massimo Ciambotti, presente il sindaco di Serrapetrona, Silvia Pinzi.
Domenica 6 agosto, a San Ginesio, prende vita la VIII Edizione della Festa della Pace “1000 Gru per Hiroshima”.
Nella spettacolare cornice del Parco del Colle Ascarano si rinnova l’appuntamento per ricordare l’evento storico di Hiroshima, la storia della bambina Sadako Sasaki e delle 1000 gru di carta. Arte, zen, musica, gesti e parole per un convivio interculturale di pace tra Italia e Giappone. Anche quest’anno il Corner della Pace dentro le mura del borgo si arricchirà di nuova opera, l’installazione "Insomnia Grovigli Zen" dell'artista Cinzia Cotini, che andrà ad aggiungersi ai simboli che negli anni della Festa sono stati lasciati a memoria attiva.
I tamburi dei Terraemotus e le danze delle Damnes, spirito e cuore della tradizione medievale di San Ginesio, apriranno la serata. Il programma, intenso, prevede la performance di Kamishibai, teatro per immagini tradizionale giapponese, con la "Storia di Sadako Sasaki e delle 1000 gru della Pace", e, ancora, la danza spirituale giapponese d'estate “Bon Odori”, di buon auspicio, a cura delle sensei nipponiche in Kimono.
Canti Giapponesi tradizionali saranno interpretati in lingua originale dalla Corale Bonagiunta da San Ginesio, che si esibirà anche in Splendido Diamante, canzone del maestro Fabrizio Marchetti dedicata a San Ginesio dopo il sisma. Ancora musica con “ Kimo” dei giovani e talentuosi artisti Ulisse e Lamberjack, con il genere innovativo di Claud Rap, e con "Occhi negli occhi”, profondo ed intenso concerto di Fabio Capponi al pianoforte con violini, viola e violoncello e la voce narrante.
Infine, la meditazione della terra con Eleonora Maretto coinvolgerà in modo interattivo tutti i partecipanti per un rito di pacificazione all’elemento Terra.
Ad arricchire il valore della giornata la presenza della Sensei Giapponese Erl Kitagawa con Performance dal vivo di Shodo in maxi formato (calligrafico giapponese con pennello)
La Festa della Pace, organizzata da Wabisabiculture, in collaborazione con il Comune di San Ginesio e la Proloco, vuole creare un evento aggregante a sostegno di un valore impermanente.
Un concetto universale filtrato attraverso la sensibilità Giapponese di una bambina diventata simbolo di Pace nel Mondo dove il dramma si trasforma in speranza, e dove la fantasia e la creatività uniti all'intenzione possono essere il motore dei sogni.
INFO:irasshai@wabisabiculture.org
335-396025
All’ottava edizione della Festa della Pace hanno aderito i seguenti Enti ed Associazioni:
Comune di San Ginesio
Proloco di San Ginesio
Associazione Wabisabiculture
Tamburi Terraemotus e Damnes
Scuola di Manga di Civitanova Marche
Corale G.Bonagiunta da San Ginesio
Associazione Nella terra dei bambini
La Quercia della memoria
Giovedì alle ore 21 si è aperto il sipario per lo spettacolo di Marco Di Stefano e Tanya Khabarova “Ritorno al futuro”, che ha visto come protagonisti un gruppo eterogeneo di gente comune. Tra loro anche persone con disagi mentali. Un pubblico numeroso ha occupato le sedie disposte a mò di platea sotto l’arco del Mare a Civitanova. Poco prima della messinscena, il regista Di Stefano ha tenuto un discorso di apertura a cui hanno partecipato anche l’assessore alla Cultura Maika Gabellieri e l’assessore alle Politiche del benessere sociale Barbara Capponi.
Lo spettacolo ha inizio. I tre protagonisti Mimma, Osvaldo e Vittoria, nelle loro vesti da extraterrestri, hanno guadagnato il centro della scena in auto e hanno preso posto sedendosi su tre sedie, accompagnati dalla bella attrice Ornella Bonaccorsi Testolini. Pian piano, nel quadro scenico si sono inseriti tutti gli altri attori. Ognuno, a turno, ha raccontato la propria storia mentre gli altri ne restituivano un’immagine al pubblico mimandola. Il risultato è stata una scena in continuo movimento, una danza collettiva. La scenografia minimal, con al centro una pianta di ulivo, si è arricchita dei colori e delle parole dei protagonisti di questo spettacolo corale che ha divertito e commosso il pubblico. Gli echi delle voci e dei canti si sono propagati dallo spazio dell’arco Nervi in direzione di piazza XX Settembre e verso i lidi del lungomare sud.
La scena si è chiusa con le immagini de Il grande dittatore di Chaplin proiettato su un telo tenuto dagli attori. Un tributo al grande maestro del cinema muto che nelle sue rappresentazioni aveva già futuristicamente raccontato con garbo e delicatezza le vicissitudini di chi, ghettizzato, riusciva a riscattarsi tramite la maschera teatrale. Questo ha fatto il Teatro della Comunità: permettere di affrancarsi da una vita di emarginazione e alienazione e sentirsi parte integrante di una società, dove la diversità è una ricchezza e non un demerito.
Sabato 5 agosto, solo per una notte, il parco Franchi del centro storico di Montelupone si trasformerà in una grande disco anni 70.
La ricetta per questa grande notte: ottimo cibo, musica magica e una location indimenticabile!
Si comincia dalla cena, assolutamente a tema.
I primi suoni saranno affidati al concerto della Shine Orchestra, 7 elementi vestiti a tema che trasporteranno gli avventori negli anni magici della musica revival, quella musica che ha dato i fondamenti alle sonorità dance che tutt'oggi sono in auge.
A seguire un grande Dj set con IDD e la voce di Febo Conti.
Insomma, una notte eccezionale che farà divertire gente di tutte le età!
Il nome dell'evento? Ovviamente I MITICI 70
Sarà la voce indimenticabile di Maria Callas a caratterizzare il prossimo appuntamento da non perdere dei Concerti in Cantina promossi da Sferisterio e IMT. Sabato 5 agosto alle ore 17:30 fra i vigneti dell’Azienda Agricola Bisci di Matelica (MC), un omaggio al più grande soprano del Novecento, personaggio ormai mitico non solo nel mondo dell’opera, a quarant’anni dalla scomparsa avvenuta a Parigi il 16 settembre 1977. A lei è dedicato il volume Mille e una Callas. Voci e studi edito dalla casa maceratese Quodlibet a cura di Luca Aversano e Jacopo Pellegrini, che sarà presentato in questa occasione da Pierfrancesco Giannangeli – autore, critico e docente dell’Accademia di Belle Arti di Bologna – e da Carlo Fiore – musicologo, critico e docente del Conservatorio di Musica di Palermo. Insieme al curatore Jacopo Pellegrini, i due studiosi guideranno il pubblico alla scoperta di una protagonista della storia musicale, teatrale e sociale del Novecento, il cui profilo, tracciato con ascolti e riflessioni, è fortemente associato ai titoli del Festival 2017, tutti interpretati anche dalla Callas.
Il volume raccoglie in 640 pagine una serie di scritti inediti, firmati tra gli altri da Alberto Arbasino, Bruno Bartoletti, Marco Beghelli, Marcello Conati, Filippo Crivelli, Gina Guandalini, Hans Werner Henze, Cesare Orselli, Paolo Poli, Emilio Sala, Franco Serpa, Piero Tosi e Franca Valeri, che delineano un ritratto sfaccettato e complesso della parabola spettacolare di un’artista che conobbe un’ascesa scabrosa benché non avara di riconoscimenti, fino a un culmine breve come tutti i culmini, e una prolungata, malinconica discesa verso una brusca morte misteriosa, che ha ispirato romanzi, poesie, testi teatrali e musicali, spettacoli di danza, film, programmi radiofonici e televisivi.
Tutti hanno sentito il suo nome, molti hanno udito la sua voce. Crisalide mutatasi in icona di eleganza femminile, la greco-americana si fece italiana, anzi veneta (di Verona) e poi milanese, per finire francese o quasi: l’essenza internazionale del melodramma italiano non poteva essere sancita in forma più apodittica. Il suo canto, ora osannato ora censurato, il suo stile interpretativo paragonato alle grandi voci dell’Ottocento, le sue riconosciute facoltà di attrice hanno riportato prepotentemente l’opera lirica al centro del dibattito intellettuale, hanno aperto nuovi sentieri nel repertorio, hanno contribuito a rafforzare in Italia il ruolo della regia operistica. Maria Callas (1923-1977) è tutto questo. Per la prima volta, filosofi, storici della letteratura, dell’arte, del teatro, del cinema, della danza, della moda, sociologi della comunicazione indagano gli effetti della sua presenza umana e artistica nella sfera dello spettacolo e del costume sociale. Lo studio del lascito artistico è affidato ai musicologi, impegnati anche a delineare possibili metodologie per un terreno di ricerca ancora poco dissodato – almeno in Italia – quale è l’interpretazione musicale. Dei ricordi parlano testimoni diretti e amici del grande soprano.
L'Azienda Agricola Bisci è il risultato della passione per il territorio e per la propria terra dei fratelli Giuseppe e Pierino Bisci, che nel 1972 hanno acquistato una proprietà di circa 15 ettari e la hanno trasformata negli anni nell'azienda di riferimento nella produzione del Verdicchio di Matelica. Oggi il proprietario è Mauro Bisci, figlio di Giuseppe. L’Azienda si trova appunto a Matelica tra le province di Macerata e di Ancona e copre una superficie complessiva di circa 105 ettari, interamente compresa nel territorio del Verdicchio di Matelica DOC. Dei circa 20 ettari di vigneto, 14 sono coltivati a Verdicchio di Matelica e 6 con uve rosse quali Sangiovese e Merlot, tutti ubicati in media collina ad altitudine variabile tra i 300 ed i 350 metri sul livello del mare, in lieve declivio e completamente esposti a sud.
Il tour itinerante dei Concerti in Cantina per i 50 anni delle doc del Rosso Conero e del Verdicchio di Matelica per degustare i vini di tutte le etichette produttrici delle doc – iniziativa del Macerata Opera Festival in collaborazione con l’Istituto Marchigiano Tutela Vini – prosegue a Numana (AN) domenica 6 agosto, per un appuntamento alla Fattoria Le Terrazze con il Quintetto Gigli e lo spettacolo The quintet. Sabato 12 agosto, le sorelle Barbero e il soprano Francesca Lanza presentano Pazze all’Opera presso le Cantine La Muròla di Urbisaglia (MC). Il ciclo di incontri si chiude domenica 13 agosto a Villa Forano, Appignano (MC), con il Quartetto F.A.T.A con Note d’Oriente, un recital dedicato alla nazione nipponica, con musiche di autori giapponesi – includendo anche qualche sigla di cartoni animati e di videogiochi classici – e brani tratti dai titoli della stagione.
È possibile consultare il programma completo e prenotare le degustazioni sul sito www.sferisterio.it/festival-off-2017.
Dal 9 al 15 agosto si svolge ad Apiro la 47^ edizione di “Terranostra”, il Festival internazionale del folclore che vede protagonisti gruppi provenienti da Indonesia, Ungheria, Cile, Lituania, Messico, Russia, oltre a quello dell'associazione culturale “Urbanitas”, organizzatrice della rassegna.
Tanti gli eventi collaterali, fra cui gli spettacoli di “Terranostra in tour” che si terranno sabato 12 agosto a Numana e Jesi, “a conferma che il festival è patrimonio del territorio e rappresenta un grande veicolo di interscambi culturali”, come ha sottolineato stamattina, nella sede comunale di Jesi, il vice sindaco Luca Butini presentando proprio la “tappa” in Vallesina, che si rinnova per il quarto anno consecutivo. Nell'occasione il sindaco di Apiro, Ubaldo Scuppa, e il presidente dell'associazione Urbanitas, Federico Ciattaglia, hanno anticipato il programma e gli aspetti artistici della manifestazione che, da quasi mezzo secolo, è una stupenda finestra sul mondo.
A monte di tutto c'è un fatto non scontato: il festival si fa, nonostante il terremoto. Cambiano però la location e le date rispetto alla tradizione. Quest'anno l'evento-clou è atteso per la sera di lunedì 14 agosto. “A causa dell’inagibilità del centro storico, che presenta edifici non sicuri e vie di fuga inefficaci – hanno spiegato il sindaco Scuppa e il presidente Ciattaglia –, la rassegna si terrà negli spazi della pista di pattinaggio, mentre lungo i viali ci sarà la mostra mercato Art&Terra. I problemi legati al sisma, però, hanno reso necessario modificare le date e, così, il Galà finale con l'esibizione di tutti i gruppi è anticipato al 14 agosto; restano invece confermate per il 15 agosto la cerimonia ufficiale dei doni, la celebrazione della messa arricchita dalla spiritualità dei gruppi ospiti e la coloratissima sfilata conclusiva. Ferragosto, quindi, sarà tinto comunque dei colori di Terranostra”.
L’apertura del festival (posticipata di un giorno rispetto al passato) è prevista per mercoledì 9 agosto.
Per quanto riguarda “Terranostra in tour”, infine, sabato 12 agosto si esibiranno a Jesi, in Piazza della Repubblica (ore 21.30), i gruppi di Cile e Lituania. Contemporaneamente, nella piazza di Numana, saranno protagonisti i gruppi di Indonesia e Ungheria.
Tra gli eventi collaterali, inoltre, si segnalano – dall'8 al 14 agosto ad Apiro – le “Degustazioni” di vini, birre e liquori della nostra terra, e la mostra mercato “Art&Terra” - dall'8 al 15 agosto, sempre ad Apiro – dedicata all'enogastronomia, all'artigianato artistico ed etnico.
Domenica 6 agosto, come ogni anno, si svolgerà la Marcia della fede, da Serrapetrona a Madonna della Neve.
“In un periodo travagliato a causa del terremoto che ha colpito i nostri territori, si continuano a portare avanti queste tradizioni, alle quali tutti gli abitanti del paese sono legati” dice il parroco Don Aronne Gubinelli, “è un momento molto importante per camminare e pregare insieme, nella brezza del mattino.
La marcia della fede riprende un antica tradizione degli abitanti del luogo, che il 5 agosto celebravano la festività della Madonna della Neve; gli antichi narravano infatti di una nevicataavvenuta proprio il 5 agosto e così fu dato questo nome al santuario.
Durante i conflitti bellici, le mamme dei soldati partiti per il fronte si recavano a piedi scalzi lungo il sentiero che porta al santuario per chiedere alla Madonna protezione verso i propri figli. Dal 1988 la festa viene celebrata la prima domenica del mese di agosto,
Quest’anno sarà la trentesima edizione di questo piccolo pellegrinaggio che partirà dalla piazza S.Maria alle ore 4:30 e si snoderà lungo un percorso di circa 7 km; si attraverseranno le frazioni più alte del comune, Castel San Venanzio e Villa D’Aria, fortemente danneggiate dal sisma e nelle quali sono rimaste soltanto poche famiglia, e si arriverà alla chiesina della Madonna della Neve sul Monte d’Aria.
Al termine del pellegrinaggio una Messa all’aperto, celebrata del vescovo Mons. Francesco Giovanni Brugnaro; la chiesa non sarà visitabile in quanto resa inagibile dalle scosse sismiche.
Sarà inoltre disponibile una navetta per tutti coloro che avranno difficoltà nel camminare.
La biglietteria supera il milione di euro di incasso. È la buona notizia all’inizio della terza settimana di recite allo Sferisterio. Dopo la prima di Aida, messa in scena da Francesco Micheli domenica 30 luglio e applaudita dal pubblico, il botteghino del Macerata Opera Festival registra tra venduto e prenotato 1.044.000 euro di incasso lordo. Il fine settimana scorso è stato anche caratterizzato dal tutto esaurito annunciato di Turandot, il secondo consecutivo dopo quello della prima, e per il momento questa recita segna il miglior incasso stagionale con 114mila euro, superando il precedente di 110mila.
E c’è grande attesa per le prossime tre rappresentazioni. Si inizia proprio da Turandot, con la regia di Ricci/Forte, domani 4 agosto, che va in scena per la terza volta sul palcoscenico dello Sferisterio con la sua nuova protagonista, France Dariz. Dopo il grande successo della scorsa recita, il soprano francese di prepara a conquistare ancora una volta il pubblico dell’Arena maceratese. Nei panni di Calaf c’è il tenore Rudy Park, mentre Davinia Rodriguez interpreta la schiava Liù. Nei ruoli di Ping, Pang e Pong troviamo rispettivamente Andrea Porta, Gregory Bonfatti e Marcello Nardis. Completano il cast: Stefano Pisani (l’imperatore Altoum), Alessandro Spina (Timur), e Nicola Ebau (Un mandarino). Nel progetto creativo di Ricci/Forte, Nicolas Bovey si occupa delle scene e delle luci, Gianluca Sbicca dei costumi e Marta Bevilacqua dei movimenti scenici. Sul podio, Pier Giorgio Morandi dirige l’Orchestra Filarmonica Marchigiana e il complesso di palcoscenico Banda “Salvadei”. Completano la produzione il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini”, il Coro di voci bianche Pueri Cantores “D. Zamberletti”.
La giornata ha in programma anche numerose iniziative del Festival Off. Si inizia alle ore 12 con gli Aperitivi Culturali, dove il musicologo e filosofo Andrea Panzavolta tratta la questione dell’enigma, ispirandosi allo spettacolo in serata. L’ospite si interroga sul dilemma: Sciogliere o sopportare l’enigma? I tre indovinelli che la feroce principessa sottopone a Calaf offrono la possibilità a Panzavolta di fare un excursus storico da Omero a Shakespeare, passando per Edipo.
Nel pomeriggio, alle ore 17, le note dei Fiori musicali riempiono la tranquilla atmosfera del Parco di Villa Cozza. L’iniziativa di Cesarina Compagnoni, in collaborazione con il Conservatorio Pergolesi di Fermo.
Prima dello spettacolo di Turandot, due iniziative allo Sferisterio: alle ore 18, il tour guidato in compagnia dell’Associazione Amici dello Sferisterio nel backstage dell’Arena per scoprire le zone off limits del Teatro; mentre alle ore 19, aperitivo sul loggione organizzato dall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini per festeggiare i 50 anni delle prime due DOC della regione: il Verdicchio di Matelica e il Rosso Conero. L’evento prevede una verticale di vini, con un sommelier dell’AIS ed offre la possibilità di godere del panorama mozzafiato maceratese, dai Monti Sibillini al Mare Adriatico. Per prenotazioni, visitare il sito www.sferisterio.it/visit.
Dopo il grande successo dello scorso anno che ha visto impegnata l’orchestra di Fiati Citta’ di Camerino in un memorabile concerto con la tromba del cinema italiano Nello Salza, la direzione del Camerino Music Festival propone per questa edizione un interessante concerto che la vedrà di nuovo impegnata accompagnando nell’esecuzione di alcuni nuovi brani originali il trombonista Gianluca Scipioni, 1° trombone presso l’orchestra del Teatro Regio di Torino e membro del “Gomalan Brass Quintet”.
Grande opportunità che il festival offre ai giovani componenti dell’orchestra dando così modo di crescere musicalmente stando a contatto con grandi professionisti e solisti, una bella esperienza che sta dando anche dei buoni risultati.
Il progetto partito tre anni fa con la nuova direzione artistica del festival ha già prodotto delle belle produzioni e l’orchestra ha affiancato grandi nomi quali: Sauro Berti, Giammarco Casani, Sergio Bosi, Luigi Picatto, Robert Spring, Gabor Varga, Giovanni Punzi, Nello Salza.
Il concerto di questa edizione si terrà Sabato 5 alle ore 21,15 presso l’auditoriun Benedetto XIII a Camerino.
Venerdì 4 agosto, a partire dalle ore 21,30, piazza della Stazione a Porto Potenza Picena diventerà il palcoscenico per l’assegnazione del titolo di Miss Equilibra Marche con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Potenza Picena.
La vincitrice della fascia regionale accederà di diritto alle prefinali nazionali che, anche quest'anno, saranno ospitate dalla Città di Jesolo dal 27 al 30 agosto. Le concorrenti in gara saranno venti. Si presenteranno davanti alla giuria in abito elegante, poi in bikini ed infine con il body istituzionale, momento in cui verrà fatta una piccola intervista ad ognuna di loro. I vari cambi delle concorrenti saranno intervallati da momenti musicali. La serata sarà condotta da Marco Zingaretti presentatore già conosciuto nell'ambito degli eventi e da anni legato al Concorso Miss Italia. Il prossimo appuntamento è previsto per il 6 agosto a Montemarciano al "Ristorante delle Rose" dove verrà eletta Miss Sport Marche.
Lunedì 7 agosto, in Piazza XX Settembre a Civitanova Marche, ultimo appuntamento della fortunata rassegna "Si raccontano le favole", in scena una delle più apprezzate formazioni italiane di teatro per l'infanzia e la gioventù, il “Teatro Daccapo” di Bergamo con un loro pluripremiato spettacolo “Un sogno nel castello”, lavoro che vedrà accanto alla capacità attoriale del Gruppo anche un forte coinvolgimento del pubblico presente.
Un clima di festa, di divertimento e di partecipazione per chiudere l'edizione 2017 della rassegna itinerante che oramai da quattro anni anima i quartieri della città. Anche quest'anno numeri forti hanno accompagnato tutti gli spettacoli, con una media che ha superato le 450 persone ad ogni appuntamento, segno che la proposta incontra il gradimento della popolazione e che la formula è giusta ed apprezzata.
Lunedì 7 agosto sarà anche la grande festa che chiude la prima parte di “MARAMEO-festival internazionale del teatro per ragazzi”, il nuovo format che ha messo in rete sei Comuni e tre Province della Regione Marche.
Venerdì 4 agosto a Recanati si terrá la seconda serata della #DolceVia Falleroni che proporrà la Notte Popolare.Dopo il largo e positivo consenso della scorsa serata anche in questa non mancheranno artisti d'eccezione
Ci saranno infatti I “Musicanti del Piccolo Borgo” - Quintetto che sono considerati una formazione storica del folk revival italiano. Silvio Trotta ed il suo gruppo proporranno un repertorio musicale tradizionale con l’uso degli strumenti più strettamente legati al nostro mondo agropastorale, come il piffero, la zampogna, la chitarra battente, l’organetto e, recentemente, il “bufù”, il grande tamburo a frizione molisano.
Inoltre la serata sarà allietata da "Tangoquartet" - Quartetto che attraverso Giacomo Medici e la sua formazione faranno ascoltare “Passione e Canto” in quanto sono queste le due anime della performance composta da musicisti attivi da anni nel mondo del tango.
Infine il duo "Etnoproject" composto da Domenico Candellori e Gionni Di Clemente che propongono un originale incontro tra le sonorità mediterranee e mediorientali e i sapori più squisitamente europei: una musica che si esalta nell’uso di molteplici strumenti e nella ricerca di ritmiche e di elaborazioni melodiche originali.
Una serata popolare all'insegna di musiche coinvolgenti ed emozionanti con artisti professionisti che sapranno lasciare il segno. Negozi aperti e mercatini.
Il 7 agosto ricorre la festa del martire aretino San Donato, patrono della parrocchia di Colmurano.
Nonostante l'inagibilità della chiesa, il parroco Don Eugenio Tordini ed il Consiglio Pastorale hannoorganizzato un nutrito programma di iniziative religiosee ricreative. Nelle serate di giovedì 3 è prevista la celebrazione comunitaria del rito penitenziale; venerdì 4 santa messa presieduta da sua ecc. Mon. N. Marconi; sabato 5 testimonianza "Un cuore nuovo" dell'attriceBeatrice Fazi; domenica 6 musical "La fiaba di Cenerentola" e lunedì 7 processione per il paese con la statua del Santo.
Le iniziative si svolgeranno al palazzetto dello sport e in piazza Carradori.
Quest'anno la comunità di Colmurano è ancora più vicina al santo protettore perchè il paese non ha riportatodanni così ingenti con il sisma così come quelli di alcunipaesi limitrofi.
La situazione per la parrocchia di Colmurano restacomunque molto complicata e faticosa da sostenereperchè le celebrazioni religiose e tutte le iniziativevengono effettuate in un' aula dell'oratorio molto piccolae con barriere architettoniche. Le iniziative in cui è previsto un afflusso di persone insostenibile per l'oratorio, vengono effettuate al palazzetto dello sportcompatibilmente con tutte le attività sportive, scolastichee delle varie associazioni locali.
Le importanti iniziative proposte per il festeggiamentodel Santo patrono Donato porteranno maggiore serenitàe affiatamento a tutta la comunità e ai volontari che ognivolta si prodigano per l'allestimento degli spazi.
Per la prima volta, domani 3 agosto, la Notte dell’Opera assume una dimensione davvero internazionale, unendo due estremità del pianeta, l’Italia e la Cina, Macerata e Taicang. Il tema Oriente che ispira il Macerata Opera Festival 2017 caratterizza anche l’attesa manifestazione che coinvolge la città e si concretizza nella partecipazione di alcuni ospiti provenienti dal continente asiatico, primi fra tutti gli allievi della Kung Fu Taicang No.3 Elementary School, che si esibiranno in uno spettacolo mozzafiato, alle ore 21, allo Sferisterio insieme al gruppo Rose Art Music e con la presenza di Francesco Micheli. «Con questo evento, lanciamo la candidatura di Macerata a capitale italiana della cultura 2020 – afferma il Vicesindaco e Assessore alla Cultura, Stefania Monteverde – Con il tema Oriente quale migliore occasione per presentare questa sfida».
L’edizione 2017 dell’evento clou del Festival Off, che trasforma per una notte Macerata in capitale dell’opera, è ispirata al rosso della tradizione cinese – colore portafortuna, legato alla felicità e alla ricchezza. Tra suoni, profumi e sapori orientali, la manifestazione si aprirà alle ore 19.30, con ritrovo al monumento della Vittoria. Artisti, cantanti, negozianti e avventori sono invitati a vestirsi di rosso per partecipare alla Notte dell’Opera. La serata si svolgerà lungo le strade principali della città che diventeranno un immenso palcoscenico a cielo aperto, grazie agli allestimenti dell’Accademia di Belle Arti e dall’Istituto Confucio di Macerata
Com’è ormai tradizione, il corteo, con a capo Francesco Micheli e aperto da un dragone cinese, partirà dal monumento della Vittoria alle ore 20 sulle musiche della dj Auretta Bloom e raggiungerà lo Sferisterio. Sono 46 le performance che, tra spettacoli d’arte, musica e danza, animeranno la serata nel Centro Storico, Corso Cairoli e Corso Cavour, secondo il calendario in distribuzione in questi giorni. Si comincia alle ore 20.30, seguendo il grido di Calaf “Tramontate stelle, all’alba vincerò”. La serata si concluderà a mezzanotte in piazza della Libertà con Francesco Micheli e Oriental’s reggaeton fitness sulle parole di Cio-Cio-San: “Badate a me, attenti orsù, uno… due… tre… e tutti giù”.
Tra gli eventi da non perdere, alle ore 21, lo spettacolo di danza cinese “Per cavalcare il vento” in piazza Mazzini; alle ore 21.30, il Quintetto Gigli, pianoforte e soprano “Mai nessun m’avrà” in piazza Cesare Battisti; alle ore 22, il concerto lirico Villaincanto “Madama Butterfly” in piazza Vittorio Veneto; alle ore 22.30, il concerto per pianoforte e melodiosa “Gira la cote” in piazza XXX aprile.
Il Comune di Macerata e l’Associazione Arena Sferisterio hanno lavorato insieme alle associazioni cittadine e al comitato dei rappresentanti dei commercianti per programmare tutte le attività che caratterizzeranno la Notte dell’Opera del 3 agosto. «Organizzare questo evento è sempre un’attività complessa – dichiara il Sindaco di Macerata, Romano Carancini – È un lavoro di squadra, la cui bellezza si trova nell’intreccio delle numerose trame. Vogliamo far star bene le persone che prenderanno parte alla festa di domani». La manifestazione è promossa dal sovrintendente dello Sferisterio Luciano Messi, dal direttore artistico Francesco Micheli e dal segretario artistico Gianfranco Stortoni, responsabile musicale dell’evento. «È una festa di inclusione, che vuole rendere i valori preziosi dello Sferisterio accessibile a tutti – afferma Micheli – L’opera esce in strada e tutti possono partecipare gratuitamente». L’Accademia di Belle Arti di Macerata è la risorsa creativa degli allestimenti, ideati da un team di allievi coordinati dal docente Enrico Pulsoni, che hanno studiato il logo della manifestazione, costruito i teatrini mobili e creato le sagome dei personaggi principali dell’opera per alcuni photo corner. L’Istituto Confucio metterà a disposizione le lanterne che illuminano i vicoli della città e il dragone cinese che aprirà il corteo iniziale.
La Notte dell’Opera è resa possibile grazie al sostegno di UBI Banca e Confcommercio Marche Centrali, partner della serata speciale. «Abbiamo coordinato le attività portando negli esercizi commerciali un kit con manifesti e lanterne rosse – afferma Massimiliano Polacco, Direttore Confcommercio Marche Centrali – e in più abbiamo preparato le maglie rosse da sfoggiare per questa speciale occasione.»
Anche domani sarà possibile effettuare donazioni a favore del charity partner 2017, Anffas. Chi vestirà di rosso può avere, inoltre, il 10% di sconto sui biglietti del Festival.
Con il concerto dei soprani Alessia Cingolani e Tiziana Muzi, accompagnati al pianoforte da Simone Cartuccia, si è aperta ufficialmente la rassegna musicale promossa dall’Istituto Vaccaj “Musica e Arte” che continuerà venerdì 4 agosto alle ore 21 nel cortile dell’ex mattatoio, con un viaggio nel repertorio pianistico a 4 mani con Daniele Giuseppucci e Giorgio Spadoni.
Giovedì 3 agosto, in piazza San Nicola, continua la rassegna di cinema all’aperto organizzata dall’Informagiovani. Alle ore 21, con ingresso libero, si proietta il film “Qualcosa di nuovo” con la regia di Cristina Comencini. Lucia e Maria si conoscono da sempre. Due amiche che più diverse non si può. Lucia ha chiuso col genere maschile, Maria invece non riesce proprio a farne a meno. Una sera nel suo letto capita (finalmente!) l'Uomo perfetto. Bello, sensibile, appassionato, maturo. Il mattino però porta con sé incredibili sorprese e tra equivoci, grandi bugie e piccoli abbandoni Lucia e Maria si prenderanno una bella vacanza da sé stesse. Forse quel ragazzo incontrato per caso è davvero l'Uomo che tutte cercano perché con le sue semplici teorie riesce a fare la vera radiografia delle loro vite, a buttare all'aria abitudini e falsi miti e a rivoluzionare ogni desiderio e ogni certezza.
Inoltre dal 4 al 6 agosto il comitato festeggiamenti della contrada San Giuseppe propone, tutte le sere, stand gastronomici e degustazioni di eticità locali con la “Sagra della tagliatella”
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma di Fabio Tiberi, direttore Artistico FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana
Lo scorso 30 luglio è apparsa sulla testata Picchio News una recensione della prima dell'opera Madama Butterfly rappresentata nell'ambito del MacerataOperaFestival a firma di Massimo Paolella, che riporta nell'ultima parte alcune considerazioni dello stesso sull'utilizzazione dei giovani con particolare riferimento alla sezione dei violini primi.
Si segnala in primo luogo che il criterio di selezione operato dalla FORM per la composizione degli organici utilizzati nelle produzioni del Macerata Opera Festival è quello della qualità, avendo svolto nell'ottobre 2016 una importante audizione a carattere internazionale che ha generato una graduatoria di idonei ed un elenco di segnalati nei quali sono presenti i giovani di cui parla Paolella.
In secondo luogo si precisa che le retribuzioni sono stabilite da un Contratto Collettivo Aziendale sottoscritto con le O.O.S.S e depositato presso la Direzione Provinciale del Lavoro di Ancona e quindi non vi è alcuna discriminazione retributiva nei confronti dei cosiddetti giovani che anzi trovano presso FORM, differentemente da complessi privi di ogni regolamentazione, un trattamento economico definito e non soggetto a contrattazione ad "personam".
Infine, l'art. 21 della Costituzione garantisce la libertà di espressione e nel mondo musicale, e più in generale dell'arte, nessun giudizio è censurabile.
Si ritiene però quantomeno opinabile insinuare a mezzo stampa eventuali comportamenti eticamente scorretti senza la preventiva e necessaria informazione.
Serata magica a Serrapetrona per l'apertura del 5° “Festival d’estate a Palazzo Claudi” dedicato alla musica da camera e promosso dalla Fondazione Claudi col patrocinio del Comune. Magica per la bellezza del luogo, per la temperatura ideale (a dispetto del caldo di questi giorni) e per la brillante esecuzione di brani di Vaughan Williams e Franz Schubert da parte del maestro di pianoforte Alessandro Deljavan e del quartetto di archi formato da Michele Torresetti (violino), Giacomo Grava (violoncello), Giacomo Gradozzi (contrabbasso) e Matteo Torresetti (viola). Oltre 150 persone hanno assistito al concerto; alla fine brindisi in giardino con Vernaccia di Serrapetrona.
Il Festival prosegue domani – giovedì 3 agosto – con il secondo appuntamento (ore 21.15, ingresso gratuito) che vede protagonista il maestro Marco Vergini al pianoforte. Il suo recital propone particolarissimi lavori pianistici di tre grandi autori della storia della musica: il programma si apre con la Fantasia Re minore K 397 di Mozart, una delle pagine più intense fra quelle che il compositore austriaco ha dedicato al pianoforte; il tema del “pianismo atipico” viene poi sviluppato con l’esecuzione della Sonata op. 111 di Beethoven, brano che sancisce il punto di definitivo superamento della forma sonata tradizionale; infine, il punto d’approdo nei Sonetti del Petrarca (n. 47, n. 103 e n. 127) di Franz Liszt.
Marco Vergini, diplomatosi al Conservatorio “Rossini” di Pesaro con lode e menzione d’onore, si è perfezionato all’Accademia pianistica internazionale “Incontri col Maestro” di Imola e si è esibito in importanti sale italiane ed estere. Inoltre ha collaborato con diverse orchestre importanti ed è risultato vincitore assoluto di vari concorsi nazionali e internazionali; di recente si è affermato alla 27^ edizione del prestigioso Premio “A. Casagrande” di Terni.
Nel corso della serata inaugurale la Fondazione Claudi ha premiato la vincitrice del concorso di poesia “Le stanze del tempo”, riservato a opere inedite di giovani poeti. Il riconoscimento è andato ad Alessandra Fichera, nata nel 1994 a Caltagirone, in Sicilia, ma oggi residente a Siena dove studia Storia dell'arte all'università. Lei firma i suoi componimenti con lo pseudonimo di Sara Mari. Ha iniziato a scriverne quando aveva 17 anni, raccogliendo il bellissimo dono lasciatole dalla nonna paterna Sarina, poetessa e scrittrice siciliana. A consegnarle il premio sono stati il poeta Gianfranco Lauretano, membro di giuria, e il presidente della Fondazione, Massimo Ciambotti, presente il sindaco di Serrapetrona, Silvia Pinzi.
La rassegna si chiuderà sabato 5 agosto con il ritrono al Festival del Quartetto Fauves che suonerà brani di G.B. Cirri, F.A. Zaiolo e A. Borodin.