Il 247° pontefice romano, cesenate di nascita, da sempre amato dai treiesi un’importante monumento a lui dedicato domina la piazza treiese
Nel 2017 ricorre il trecentesimo anno della nascita di Papa Pio VI, al secolo Giovanni Angelo Braschi, nato a Cesena il giorno di Natale nell’anno 1717.
Lo stesso Papa Francesco, la scorsa domenica 1° ottobre, ha voluto ricordare questa figura con una vista pastorale a Cesena, la città malatestiana successivamente legata a Treia anche per il Gioco del Pallone col Bracciale, l’antico sport italiano praticato a livello agonistico sino agli anni ’60 ed attualmente tornato in auge.
Papa Braschi, dopo una brillante carriera nei quadri della burocrazia curiale, era stato eletto Papa nel 1775 con l'appoggio della diplomazia francese. Aveva inaugurato il suo pontificato con la celebrazione dell'Anno Santo. Il suo governo si distinse per i progetti di riassetto economico e commerciale del lo Stato con vari tentativi di riforma finanziaria, catastale, legislativa e giudiziaria. Tra i programmi attuati va ricordata la bonifica delle paludi dell'Agro romano, da lui stesso patrocinata nell'intento di creare nuovi spazi e nuovi stimoli per lo sviluppo dell'agricoltura. Il frenetico susseguirsi degli avvenimenti, soprattutto in seguito alla rivoluzione del 1789, lo colse impreparato e lo travolse. I rapporti del Papa col Direttorio di Parigi divennero tesi sopraflutto dopo la discesa delle truppe francesi in Italia. Nel 1796, con l'armistizio di Bologna, Pio VI si vide costretto a riconoscere la Repubblica Francese. Un tentativo del Papa di sottrarsi all'egemonia dei vincitori portò alle dure condizioni imposte dalla pace di Tolentino del 1797. I successivi fatti di Roma provocarono l'occupazione militare dello Stato della Chiesa e la proclamazione della repubblica romana. Il Papa fu deposto come sovrano temporale e condotto prigioniero in Toscana, da dove, attraverso Panna, Torino e Briançon, raggiunse Yalence, nel Delfinato, e lì, sempre in stato di arresto, morì nell'agosto del 1799. La salma fece ritorno a Roma nel 1801.
Anche la Città di Treia è da sempre legata a questo Pontefice tanto da dedicargli il più importante monumento che fa da contorno all’armonica piazza cittadina. La riconoscenza dei treiesi a Papa Braschi rimanda a tre fatti importantissimi che hanno segnato la storia locale.
L’appoggio e la condivisione della trasformazione dell’antica Accademia dei Sollevati di Montecchio in Accademia Georgica e l’istituzione delle Case di Correzione e Lavoro
Nonostante i travagli politici che occuparono fin dall'inizio il pontificato, non furono trascurati alcuni primi provvedimenti per l'incremento delle attività produttive con particolari attenzioni dell'agricoltura. In tal senso va visto l'appoggio dato dal papa, nel 1778, alla trasformazione dell'antica Accademia dei Sollevati di Montecchio, in Accademia Georgica, con obbiettivi miranti allo sviluppo degli studi economici per il rinnovamento del settore agricolo. Così Montecchio ebbe l'onore di ospitare tra le sue mura la prima istituzione di tal genere dello Stato Pontificio.
L'Accademia Georgica svolse una intensa attività di ricerca e di sperimentazione, con buoni risultati che la resero famosa in tutta Europa. Pio VI seguì sempre con molta attenzione il progredire scientifico degli studi accademici accordando i mezzi e gli strumenti necessari per le attività sperimentali.
Nel contesto di una politica tesa al rilancio delle manifatture dello Stato pontificio va anche inquadrato uno dei primi tentativi di industrializzazione dello Stato stesso con la realizzazione a Montecchio delle Case di Correzione e Lavoro. Il progetto maturò nell'ambito di un gruppo di nobili locali legati all'Accademia Georgica e aperti alle idee illuministiche.
Costoro predisposero un programma per la formazione professionale dei giovani e nel contempo per lo sviluppo dell'industria e del commercio. Il 15 novembre del 1781 il Papa approvò il programma presentatogli dagli accademici Benigni e Riccomanni in cui si prevedeva l'istituzione a Montecchio di un reclusorio dove i giovani detenuti sarebbero stati impiegati in attività di tipo industriale. Il principio ideologico che governava l’ideazione e la realizzazione dei due stabilimenti è figlio di una identica concezione dell’ordine pubblico e del ruolo dello Stato nel controllo delle devianze e della marginalità. Il fondamento teoretico in base al quale il lavoro nobilità l’uomo e lo redime, si sposa con il principio utilitaristico che non trova nulla di moralmente ineccepibile nello sfruttamento del lavoro coatto a basso costo. Pertanto la disponibilità del Papa permise il sorgere a Montecchio nel 1782 di una scuola di filatura a cui fu aggiunta nel 1784 una scuola di tessitura. Il progetto di reclusorio trovò attuazione solo nel 1797.
Lo scopo degli accademici era quello di tentare, per la prima volta nello Stato pontificio, la produzione di manufatti di lusso in grado di competere con quelli stranieri. Il tentativo non ebbe l'atteso successo e rimase allo stato di piccolo opificio senza la forza di tramutarsi in una grande fabbrica moderna. L'unico elemento di successo fu rappresentato dalla straordinaria qualità del prodotto consistente soprattutto in merletti e filati di gran pregio.
In segno di riconoscenza per l’apertura delle Pie Case di Correzione e Lavoro, le autorità di Montecchio deliberarono di erigere nella piazza principale un tempietto, sostenuto da colonne di travertino, destinato a contenere un busto di Pio VI, modellato dallo scultore romano Tommaso Righi e fuso in bronzo dal montecchiese Antonio Calamanti. Il monumento fu inaugurato la sera del 20 novembre del 1785 con manifestazioni solenni accompagnate da “fuochi artificiali e banda de’ sonatori”. La “Relazione delle pubbliche feste celebrate… in onore della Santità di Papa Pio Sesto” conservata nell’achivio dell’Accademia descrive i palazzi della piazza completamente illuminati a cera, la balaustra circondata da soldati e munita di un gran numero di fiaccole accese, e mentre la folla inneggiava al grido di “viva il Santo Padre” nell’aria risuonava il giubilo di tutte le campane e degli strumenti musicali, nonché di spari di mortari. I festeggiamenti durarono per ben tre giorni.
Furono composti diversi sonetti alla santità di Pio VI e la riconoscenza per l’apertura delle Pie Case di Lavoro (localizzate presso l’odierno ospedale cittadino) e quelle di Correzione (edificio, oggi demolito, ubicato nelle immediate vicinanze e di fronte al nosocomio) fu immortalata nel 1785 anche grazie al conio di una serie di medaglie pontificie commemoriative che raffiguravano sul rovescio proprio l’edificio del reclusorio contornato dalla scritta “Morib. Castigand. Jvvandis Artib Trejenses – Ex. Avctorit. O.P.” e il profilo di Pio VI con berrettino, mozzetta e stola sul lato dritto (autore Ferdinando Hamerani). I progetti architettonici delle due Case furono affidati ad Andrea Vici e risultano particolarmente preziosi per poter documentare visivamente soprattutto la casa di Correzione che, come si è detto, è stata demolita.
L’Accademia Georgica treiese che sin dalla sua istituzione nell’anno 1778, ha sempre sostento l’innovazione tecnologica e sociale in particolare a suo tempo nel campo agricolo promuovendo e sostenendo ricerche, studi e innovazioni tendenti a modificare nel tempo le condizioni sociali dei treiesi, anche oggi con tutte le difficoltà, anche economiche, del momento ha avviato un serie di progetti tendenti alla maggiore fruibilità del patrimonio culturale posseduto e conservato attraverso sistemi innovativi e attuali consentendo altresì la messa in sicurezza degli stessi anche da eventi calamitosi.
La bolla "Emixum animi nostri stadium" con cui nell’anno 1790 eresse Montecchio al rango di "Città" restituendo l'antico nome di Treja
Il più atteso privilegio che il Papa potesse concedere ai Montecchiesi era il ripristino del grado di Città e la restituzione dell'antico nome di Treja. Ciò avvenne con l'emanazione della bolla Emixum animi nostri stadium del 2 luglio 1790 in cui il Papa ricordava la gloriosa terra di Montecchio dove nel IX secolo si erano rifugiati i Trejesi sfuggiti al furore dei barbari, terra cresciuta nel corso dei secoli tanto da essere considerata una delle più importanti del Piceno. Il Comune aveva raggiunto un buon numero di abitanti, più di settemila unità, il centro abitato si era rinnovato e vantava splendidi edifici pubblici e privati. La fertilità dei suoli e l'operosità dei coloni, la vastità del territorio e la presenza di una illustre e ricca classe nobiliare, erano ulteriori motivi giustificanti la riqualificazione di Montecchio alla pari delle altre città picene. Nella bolla il papa dava il giusto risalto anche alla religiosità della popolazione espressa nella presenza di numerose ed insigni chiese, di sette parrocchie, delle quali tre urbane e quattro nelle campagne, di conventi e di monasteri, di opere pie e di istituzioni create per l'istruzione, il commercio e la cultura.
Alla pubblicazione del documento, oggi conservato presso l’Accademia Georgica, fu data grande rilevanza perché ritenuto subito significativo segno di riconoscimento dei progressi realizzati fino a quel momento. E così, da allora in poi, coloro che si sono interessati di patrie memorie hanno individuato in quell'occasione una importante tappa foriera di orizzonti nuovi per il futuro della comunità locale. L'evento fu festeggiato con solennità e per ricordare l'avvenimento le autorità locali decisero la coniazione di una medaglia che raffigurava da un lato l’immagine del Papa in mozzetta e stola, mentre nel rovescio la figura di una donna col capo turrito e col corno dell’abbondanza, simboleggiante Treia genuflessa al cospetto del pontefice, il quale, in piviale e triregno, le porgeva la mano destra per aiutarla a risollevarsi; il tutto contornato dalla scritta “Trejenses Restitutori Municipii MDCCXC” (incisore Gioacchino Hamerani).
I treiesi ricorderanno anche le celebrazioni del secondo centenario avvenuto nel 1990. Per l’occasione l’Amministrazione Comunale ha fatto coniare delle medaglie commemorative in oro, argento e bronzo, oggi dei preziosi oggetti da collezione, il cui conio è stato realizzato dall’incisore Wulman Ricottini riutilizzando l’antico conio settecentesco custodito dall’Accademia Georgica.
La beatificazione del Beato Pietro di Treia
Avendo nel tempo operato vari miracoli, il Beato Pietro da Treia fu sempre circondato di venerazione, onorato e amato per quell'alone di santità che da lui promanava, finché il 31 agosto 1793 il Pio VI confermò il culto e il titolo di Beato, e concesse l'Ufficio e la Messa propri in suo onore.
Il Beato Pietro nacque a Treia, allora Montecchio intorno all’anno 1230 discendendo della nobile famiglia Marchionni (De Marchionibus) resa insigne per fama di dottrina e per gloria di armi. Colpito dai meravigliosi esempi e più ancora dal divino fascino di San Francesco, giovanissimo entrò nell'Ordine Francescano dei Frati Minori desideroso di imitarne le virtù anche se non ebbe la fortuna di conoscere personalmente il Santo di Assisi ma sentì aleggiare nel suo paese e nella sua giovinezza quel profumo, quel fascino irresistibile che lo portò a seguirne materialmente le orme. Una volta divenuto Frate Minore, il Beato Pietro si diede alla predicazione del Vangelo nella sua città natale: e fu uno di quegli araldi della Parola di Dio che non lascia indifferenti, che trasforma le situazioni e che cambia il cuore.
Fu poi trasferito nel Convento antico di S. Francesco ad Alto, ad Ancona, fondato da S. Francesco nel 1219, in occasione del suo ritorno dalla visita ai luoghi santi della terra del Signore. Nella Chiesa del Convento di Ancona il Beato Pietro ebbe, secondo il racconto dei Fioretti, l'estasi del Crocifisso: fu visto, infatti, "elevato da terra cinque o sei braccia (ossia 2 metri e mezzo) insino appiè del Crocifisso della chiesa, dinanzi al quale stava in orazione" (Fioretti, cap. 42). Qui il Beato Pietro conobbe e visse insieme al Beato Corrado da Offida (1241-1306), col quale si legò con vincolo di speciale amicizia.
Da qui il Beato Pietro, insieme al Beato Corrado da Offida, fu mandato nel luogo di Sirolo (AN), dove il Beato Corrado guarì una povera donna, pregando per lei tutta la notte e liberandola, così, dal demonio e dove il Beato Pietro ebbe la visione di San Michele Arcangelo, il quale in segno di gratitudine per la Quaresima che il Beato praticava in preparazione della sua festa del 29 settembre, gli procurò la grazia dell'esperienza impareggiabile della certezza del perdono dei peccati.
Dal luogo di Sirolo i due santi frati andarono in quello di Forano nel Comune di Appignano (MC), anch'esso visitato da San Francesco nel 1215, essendo ospizio e chiesa dei monaci cistercensi della vicina abbazia di Fiastra: il luogo era circondato da una bella selva, per cui ci si poteva dedicare abbondantemente alla preghiera nel silenzio e nella discrezione. Qui entrambi ebbero visioni celestiali, dedicandosi con lo spirito tipico dei figli del Poverello alla meditazione della Parola di Dio e dei misteri fondamentali della salvezza, ossia l'umiltà dell'incarnazione e l'amore e la sofferenza della Croce.
Dopo varie esperienze legate alle vicende della Chiesa e dell'Ordine del tempo, il Beato Pietro ritornò al Convento di Sirolo, dove il 19 febbraio 1304 concluse la sua esperienza mortale. "Stella lucente e uomo celestiale", come lo chiamano i Fioretti, il Beato Pietro era ritenuto santo, già nella sua vita terrena.
Grande partecipazione al convegno sulla sicurezza degli anziani svoltosi domenica scorsa a Tolentino e organizzato dall’ANAP, l’Associazione Nazionale Anziani e Pensionati di Confartigianato Imprese in collaborazione con la Prefettura di Macerata.
Confartigianato Persone, attraverso l’ANAP, con il sostegno del Ministero dell’Interno e le Forze dell'ordine, nell’ambito del progetto “Più sicuri insieme”, da tempo promuove la campagna di sicurezza per gli anziani, intervenendo con risposte concrete sui profili di fragilità degli anziani in situazioni di pericolo, aiutandoli ad identificare le tipologie di truffe e le modalità più frequenti con le quali vengono perpetrate, fornendo indicazioni utili ad una immediata reazione di difesa della propria persona (in casa, per strada, sul web) e individuando le autorità a cui rivolgersi per ricevere protezione.
Una giornata quindi incentrata sul tema della sicurezza e tutela delle persone più deboli, ma soprattutto sull’azione di prevenzione di un fenomeno sociale, purtroppo, in costante crescita, quello appunto che vede negli anziani le vittime predilette di furti, rapine e truffe.
L’Italia è il Paese europeo con la maggiore quota di over 65, 13.370.000 persone, sul totale della popolazione, ovvero il 2,8% in più rispetto alla media Ue. Un numero destinato a salire rapidamente: nel 2050, infatti, un terzo degli italiani sarà anziano. Persone sempre più vulnerabili e insicure visto che, secondo i dati di Confartigianato, l’82,3% degli anziani diffida del prossimo e questa percentuale, dal 2011 al 2016, è aumentata dell’1,3%”.
Nel corso della giornata, le Forze di polizia, hanno suggerito poche semplici regole per difendersi dai rischi di truffe, raggiri, furti e rapine in casa, per strada, sui mezzi di trasporto, nei luoghi pubblici, ma anche utilizzando Internet e, che soprattutto, hanno consigliato di rivolgersi sempre con fiducia alle Forze di polizia (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza) per segnalare atteggiamenti sospetti e per denunciare situazioni di pericolo.
Al convegno, sono intervenuti il Presidente dell’ANAP Nazionale, Giampaolo Palazzi, il Presidente del Consiglio Comunale di Tolentino, Fausto Pezzanesi, e il Presidente di Confartigianato Tolentino, Fabio Mazzocchetti. Molto apprezzati sono stati gli interventi del Commissario della Polizia Stradale, Gabriele Di Giuseppe, il Maresciallo Maggiore dei Carabinieri, Gaetano Barracane, il Capitano Antonio Di Palo della Guardia di Finanza, ai quali vanno i sinceri e calorosi ringraziamenti da parte di tutti gli organizzatori e i partecipanti alla manifestazione.
Si è svolto con successo a Sarnano il convegno dell’Unione Montana dei Monti Azzurri sugli scenari della sicurezza in Italia: sfide e criticità del XXI secolo.
Dopo il saluto del sindaco Franco Ceregioli e l’introduzione del presidente Giampiero Feliciotti ha assunto il ruolo di moderatore il professor Aldo Pigoli dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Interessanti approfondimenti sono venuti da tutti i relatori di grande spessore. Dal Generale Saverio Agresti, comandante della prima brigata aerea operazioni speciali dell’aeronautica militare fino al dottor Vasco Valenti, comandante della polizia locale di Imola e passando per Tullio Mastrangelo docente ANCI e già comandante della polizia locale di Milano e dal professor Arije Antinori, esperto europeo di terrorismo e docente all’Università La Sapienza di Roma, si è ampiamente descritto il problema della sicurezza e sono emersi scenari preoccupanti ben dettagliati nella relazione del Giudice onorario della sezione penale di Ancona dottor Luca Zampetti che si è anche soffermato sul nuovo reato di tortura introdotto di recente nel codice penale italiano.
L'Associazione Filelfiani di Tolentino, con il patrocinio del Comune e insieme al prof. Roberto Imperiale di Torino, hanno organizzato un evento che si terrà sabato 21 ottobre, a partire dalle ore 21:00, all'Auditorium della Biblioteca Filelfica.
L'incontro, dal titolo "Leopardi e la matematica?", è un punto di vista non usuale, certamente originale, dedicato al loro conterraneo.
In quella sede si potrà anche prenotare il Dvd su Padre Domenico Gentili professore e preside emerito del Liceo, di cui ricorrono quest'anno i 25 anni dalla morte.
Il Dvd è la riedizione di un interessante lavoro che fu fatto qualche anno fa da alcuni ex liceali. Il costo è di 5 euro. Può essere prenotato anche telefonicamente al numero del Vice Presidente dell'Associazione, dott. Andrea Mosca: 330419657.
A distanza di poco più di un anno dall’inizio della grande crisi sismica che ha colpito duramente anche il maceratese, soprattutto con le fortissime scosse del 26 e del 30 ottobre scorsi, che hanno ferito in maniera indelebile il nostro bellissimo territorio, un evento che porta pace, speranza e tanta voglia di guardare al futuro con più serenità: l’inaugurazione della nuova chiesa in legno presso il santuario del SS. Crocifisso, gravemente danneggiato e reso inagibile dal terremoto.
Una grande festa, quella che si è tenuta sabato pomeriggio, con un vero e proprio bagno di folla: tantissimi fedeli treiesi, ma anche moltissimi provenienti dai comuni vicini, a testimonianza del profondo affetto che lega le nostre comunità al Santuario francescano.
Subito dopo il taglio del nastro, con un commosso saluto iniziale, padre Luciano Genga ha espresso tutta la sua gratitudine, rinnovandola anche al termine della cerimonia, a quanti, con il loro impegno instancabile, hanno permesso che questo grande miracolo si compisse.
“Buona serata e benvenuti a questa bellissima festa !!!” Con queste parole ha esordito il Sindaco di Treia, Franco Capponi, ringraziando e salutando il Vescovo Nazzareno Marconi, il Ministro Provinciale della Provincia Picena San Giacomo della Marca, Padre Ferdinando Campana, il Vicario Don Gabriele Crucianelli, tutti i parroci presenti, le autorità civili e militari intervenute, il Corpo di protezione civile, i Vigili Urbani della Città e tutti coloro che con il loro impegno hanno consentito che questo miracolo si compisse.
Un saluto particolare rivolto al Presidente della Provincia, all’Assessore Regionale Angelo Sciapichetti ed ai Sindaci presenti alla cerimonia.
Nel suo intervento, Capponi ha ricordato l’episodio biblico della Città di Babele, Città incompiuta, devastata, destinata a restare nella memoria umana come simbolo di confusione e smarrimento, di divisione delle genti e di quella incapacità di capirsi che rende impossibile la realizzazione di qualsiasi opera comune. Così è apparsa la situazione dopo la grave scossa del 24 agosto 2016 e, ancor piu’, dopo quelle del 26 e del 30 ottobre, quando circa 300 famiglie treiesi hanno dovuto lasciare le proprie case; 20 Chiese sulle 22 presenti a Treia sono state chiuse perché inagibili, chiusi diversi plessi scolastici e chiuso anche il Palazzo Municipale. Tutto questo a Treia, che potrebbe sembrare, ad un osservatore poco attento, non essere stata poi così devastata.
Si è cercato, con forza e determinazione, ma anche con razionalità, di tornare al più presto alla normalità, grazie alla vera solidarietà e ad una grande collaborazione di molti cittadini, del Corpo di Protezione Civile e al lavoro instancabile dei funzionari comunali e di tanti giovani del servizio Civile, oltre al grandissimo impegno delle imprese locali che hanno messo in sicurezza strade, chiese, abitazioni e soprattutto sistemato le scuole.
La struttura per il culto, appena inaugurata è bellissima e rappresenta il segno di una Comunità molto unita; questa è il frutto di una azione sinergica portata avanti da Padre Luciano, dalla Comunità Francescana del Santuario del SS. Crocifisso e dell’amministrazione comunale che, insieme, hanno valutato la fattibilità di questo progetto, tenendo conto anche dell’incoraggiamento proveniente da cittadini e imprese.
La struttura in legno sostituisce la tensostruttura utilizzata dopo il sisma: era, infatti, apparso fin da subito impossibile continuare ad ospitare centinaia e centinaia di fedeli sotto un tendone, asfissiante per il caldo in estate e difficile da riscaldare in inverno, né si poteva sperare in un intervento immediato di recupero del Santuario, data la gravità delle lesioni e la complessità del processo di ricostruzione. Ingenti le spese da sostenere, enormi le difficoltà finanziarie, alleviate in parte dal sostegno unanime del consiglio comunale della Città di Treia, con l’incrollabile ed incondizionata fiducia di padre Luciano verso la Provvidenza.
Si può parlare di un miracolo, “di piccolo miracolo”, anche di Bellezza! Via via il progetto ha preso forma e la realizzazione e’ stata rapidissima: in soli tre mesi l’opera è giunta al termine, grazie alla generosa collaborazione di cittadini e imprese che hanno messo a disposizione un po’ delle loro produzioni, degli impianti, le opere edili principali, le fondazioni e molto altro. Gran parte della spesa per la realizzazione dell’opera e’ stata coperta; il Comune ha fatto un grande sforzo e ha messo quel che poteva e oggi si può contare anche sulla promessa di un contributo da parte della Regione.
Manca l’ultimo passo, un ultimo piccolo sforzo per riuscire a coprire tutti i costi dell’opera. E’ un obiettivo facile da raggiungere: basterebbe un piccolo contributo di 5 Euro a testa da parte dei treiesi per dire di aver la somma necessaria a coprire tutte le spese.
Inoltre dal prossimo 15 Novembre fino al 6 gennaio, grazie ad EPPELA, una società di Crown Founding a cui fa riferimento ANCI (l’Associazione dei Comuni italiani), verrà lanciata una ulteriore raccolta fondi, coadiuvata dai messaggi di TV2000, canale 28 del Digitale Terrestre, che, grazie al conduttore Daniele Morini, racconta questa bellissima storia, con 5 trasmissioni di circa 6/7 minuti ogni giorno proprio dal Santuario del SS. Crocifisso. Attraverso la rete EPPELA sarà, dunque, possibile donare contributi per la realizzazione di quest’opera da tutta Italia, godendo anche degli sgravi fiscali previsti come per l’Art Bonus.
La nuova Chiesa in legno simboleggia la grande voglia di rinascere che, nonostante le difficoltà, non è mai venuta meno nel tempo; rappresenta, però anche la prova che insieme e uniti si può fare molto per il bene della comunità.
I festeggiamenti per l’inaugurazione della nuova chiesa in legno, simbolicamente intitolati “Questa è … perfetta letizia” proseguiranno domenica 8 ottobre e termineranno domenica 15 ottobre con il concerto del piccolo coro dell’Antoniano di Bologna.
Intenso sabato ad Overtime Festival. Mattina nel segno dell’inclusione e della disabilità vista con l’occhio della moderna tecnologia. Mattatori l’ex fenomeno della pallavolo Andrea Lucchetta e l’on. Coccia, sempre attenta ai problemi collegati alle discipline paralimpiche. Nel pomeriggio, intenso incontro per la premiazione di OVERTIME RADIO FESTIVAL, contest novità dell’edizione 2017 interamente dedicato al giornalismo radiofonico sportivo. Prestigiosi gli interventi di Paolo Pacchioni di RTL 102.5, Dario Ricci di Radio 24 e Marco Ardemagni di Radio2. A seguire vera e propria calca per Clemente Russo, quattro volte olimpico del pugilato. L’atleta di Marcianise ha voluto ricordare il suo percorso costellato di sacrifici fino alle vette delle Olimpiadi, inclusi gli ultimi episodi sfortunati di Pechino e Rio. In tarda serata, lo show seguitissimo di Ringo DJ, celebre protagonista di Virgin Radio.
Si avvia alla conclusione la sesta edizione di Overtime Festival, con un ultima giornata carica di significato. Dalle 10, infatti, toccante e molto significativo l’incontro a Castelsantangelo sul Nera, paese raso al suolo dai terremoti del 2016, tra il Sindaco Mauro Falcucci e gli autori del libro “E vissero…sconfitti e vincenti”, un progetto unico nel suo genere creato dalla penna degli amici di Overtime Festival per non far spegnere i riflettori sul piccolo paese della Provincia di Macerata e la tragedia che l’ha colpito. Un libro fatto di storie, aneddoti, racconti e fantasie. Un libro che ha coinvolto il giornalismo sportivo italiano. Per la prima volta insieme. Tutti in nome della solidarietà e dell'etica sportiva.
In contemporanea, presso la Galleria degli Antichi Forni, secondo torneo SUBBUTEO OVERTIME FESTIVAL, a cura di Subbuteo Club Macerata. Alle 12 al CreaHub di Palazzo degli Studi accettazione per partecipare al torneo 2 contro 2 di PlayStation 4 Fifa Tournament 2018; l’evento a cura di Live League prenderà il via alle 13.
Nel pomeriggio, a partire dalle 16, il Museo della Scuola ospiterà il laboratorio di cucina creativa per famiglie “Gli ultimi saranno i primi”. Gustosa occasione per imparare a valorizzare le risorse in cucina e al riutilizzo dei cibi eccedenti. Evento in collaborazione con il ristorante Osteria dei Fiori di Macerata.
Alle 17 si torna in Galleria degli Antichi Forni per “Lo Sport e l’Arma dei Carabinieri”, con ospite la pesista Julaika Nicoletti, medaglia d’oro agli assoluti juniores italiani, categoria indoor. Dimostrazioni di Judo a firma Corrado Croceri alle 17.30 presso Teatro della Filarmonica.
Ore 18 appuntamento artistico “Scatti di gragari e campioni” in Galleria degli Antichi Forni: Valerio Calzolaio intervista i due fotografi maceratesi Massimo Zanconi ed Ernesto Scarponi, autori delle mostre “Wish” e “Visione onirica”.
Chiude Overtime Festival 2017 l’ex arbitro di calcio marchigiano Daniele Tombolini. Alle 19 presso la Galleria degli Antichi Forni appuntamento Overtime Wine Festival “Le mie passioni: calcio e cucina, passando per la vigna e Masterchef” con il celebre ex direttore di gara in veste di enologo. Tombolini, appassionato di enogastronomia, firma infatti importanti etichette di Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore e Rosso Conero Doc. L’ex giacchetta nera di Loreto diviene arbitro della Associazione Italiana Arbitri (A.I.A.). Dopo la consueta trafila nelle categorie giovanili, dilettantistiche e semiprofessionistiche, esordisce in serie A il 23 gennaio 1994 dirigendo la partita Foggia-Lecce. Durante 13 anni di appartenenza alla CAN, ha arbitrato 151 gare di serie A e oltre 130 gare di serie B, dirigendo praticamente tutti i derby italiani e le sfide più prestigiose. Frequenti le gare dirette in Europa e nel mondo. Dopo la partecipazione alle trasmissioni di punta di Rai Sport ("Notti Mondiali", "Novantesimo minuto" e "La Domenica Sportiva"), ha recentemente collaborato e collabora con diverse altre emittenti televisive nelle trasmissioni relative al campionato di Serie A. Appassionato di cucina, fa parte del cast della nota trasmissione tv "Celebrity Masterchef" per l'edizione del 2018. Modera Valerio Calzolaio. Degustazioni gratuite. Prenotazione obbligatoria (segreteria@overtimefestival.it).
Teatro, storia del calcio, giochi, sport, degustazioni, diverse abilità ed emozioni solidali sono soltanto alcuni dei percorsi di “Ripartiamo insieme”, la manifestazione organizzata a San Severino dall’Associazione Help – con il patrocinio del Comune, altri enti e associazioni – per il rilancio e la ripartenza del territorio dopo il sisma che ha messo in ginocchio il centro Italia. L’evento – apertosi ieri (venerdì) al chiostro di San Domenico – si chiude domani (domenica) con un ricco programma di iniziative. S’inizia alle ore 9:30 con “BicInsieme”, passeggiata amatoriale e non competitiva in bicicletta con due distanze da percorrere.
Possono aderire tutti e, in più, è prevista la partecipazione di Giorgio Farroni e Giancarlo Masini, plurimedagliati olimpionici e italiani paralimpici, della famiglia di Michele Scarponi, il ciclista venuto a mancare di recente, e di Giuseppe Martinelli, ex ciclista professionista che fa parte dello staff tecnico dell’Astana Team. Sempre al mattino ci saranno esibizioni della Rotellistica Settempeda, della scuola di scherma di Jesi e della locale scuola di karate con la partecipazione dei ragazzi diversamente abili. Inoltre sarà presente la scuola di twirling di Matelica con la partecipazione della campionessa Margherita Rocchetti. L’angolo di “DegustInsieme” propone i prodotti tipici del territorio e, sia a pranzo che a cena, gli spaghetti all’amatriciana preparati dai volontari del Rione Di Contro e dell’associazione Palio dei Castelli. Nel pomeriggio, alle 15, al sintetico “Leonori” si gioca invece la partita di calcio tra la Nazionale Terremotati e la Rappresentativa dei soccorritori (Vigili del Fuoco, Croce Rossa, Protezione Civile). Al termine del match tutti al “San Domenico” per un incontro promosso dal Coordinamento dei Comitati pro terremotati sui problemi più stringenti delle zone colpite dal sisma. Saranno gli stessi senzatetto a portare le loro testimonianze dirette sulle situazioni che stanno vivendo in questi mesi. E’ stata invitata anche l’anziana Peppina di Fiastra.
Al chiostro verrà dato spazio pure ai più piccoli con Zia Caterina insieme al suo taxi solidale, con la presenza del “Ludobus”, nato dal progetto dell’Inter “Un gol per ripartire”. Sempre aperti il Museo internazionale del calcio e il Mercatino dei prodotti tipici del cratere. Entrambi sono stati inaugurati ieri (venerdì) alla presenza del Sindaco Rosa Piermattei, del Presidente dell’Associazione Help, Cristina Marcucci, degli Assessori Comunali Paolo Paoloni e Tarcisio Antognozzi. Presente pure l'ex calciatore della Juventus, Sergio Brio, il quale ha presentato il suo libro – “L’ultimo stopper” – e poi ha dato il calcio d’avvio al triangolare di calcio fra i tesserati dei Fans club di Juve, Inter e Milan. Torneo vinto dalla squadra dei tifosi bianconeri, forse galvanizzati proprio dalla presenza dell’ex difensore juventino. Al Feronia, invece, ha strappato grandi applausi Mister David, l’equilibrista, giocoliere, comico e mago considerato l’Houdini del circo. Di fronte a un bel pubblico, ha incantato tutti aprendo così – nel migliore dei modi – anche la nuova stagione de “i Teatri di Sanseverino”. Momento di grande partecipazione anche l’evento di oggi (sabato) allo stadio comunale cui sono intervenute le scolaresche di San Severino. Erano presenti Zia Caterina e il suo taxi solidale, i clown-dottori della Valigia delle meraviglie, gli atleti della Special Olympics e del Comitato paraolimpico: tutti insieme hanno dato vita a una giornata di sport davvero unica, e “speciale”, nel segno della solidarietà.
L’Ecomuseo delle Case di Terra Villa Ficana della rete Macerata Musei, ritorna con un altro evento per The Big Dra", il festival organizzato dalla Fabriano e interamente dedicato al disegno.
Si tratta di IllustrAZIONE, un workshop introduttivo di illustrazione e animazione, della durata di due giorni, il 14 e 15 ottobre, durante i quali i partecipanti potranno esercitarsi in diverse tecniche del disegno, arrivando a realizzare delle gif animate.
Il numero di posti è limitato ed è obbligatoria la prenotazione telefonando entro giovedì 12 ottobre al numero 0733 470761 (dal martedì al venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18) o per e-mail museovillaficana@gmail.com. Il corso partirà al raggiungimento del numero minimo di persone.
Il workshop è pensato per un pubblico con un’età che va dai 14 anni in su e prevede un contributo di partecipazione di 20 euro, comprensivo dei materiali necessari. Le attività saranno curate da Paulina Tkacz e Cinzia Campagnoni, e supportate dal personale volontario dell’Ecomuseo e dell’associazione culturale OZ.
Il programma di sabato 14 ottobre prevede, dopo la registrazione dei partecipanti presso il bookshop, alle 15 l’inizio delle attività con la spiegazione del progetto di gruppo e di alcune nozioni di disegno per la realizzazione dello stesso.
Il giorno seguente, domenica 15 ottobre l’inizio delle attività è fissato per le 9 e prevede la spiegazione di alcune tecniche di animazione e la realizzazione di un disegno sul quale verranno applicate. Dopo la pausa pranzo alle 15 si ricomincia con l’applicazione delle tecniche di animazione ai disegni realizzati durante la mattina. Alle 19 conclusione del workshop e condivisione dei lavori.
Giornata contrassegnata dal divertimento e da noti ospiti internazionali quella del 6 ottobre all’Overtime Festival. Alle ore 10 la presentazione del libro “Sla, il male oscuro del pallone”, come presentato dall’autore Massimiliano Castellani (Avvenire) la pubblicazione vuole essere un atto di accusa verso il mondo del calcio con arsenali di farmaci dopanti che hanno compromesso generazioni di calciatori e quelle future; all’incontro presenti anche il Dott. Giuseppe Stipa e Alessandro Beatrice, figlio del mediano della Fiorentina Bruno Beatrice. Alle ore 11 presso gli “Antichi Forni” la proiezione del film “The Legend” con la presenza degli attori Brando Pacitto e Ascanio Balbo e degli autori Luca Arseni e Giuseppe Brigante, mentre alle 12 del film “Quelli che... Beppe Viola” con Marco Pastonesi e Paolo Maggioni (Rai News). Alle ore 15 spazio all’alpinismo con “Montagna e percorsi: valore sociale e identitario dei territori”, ospiti dell’incontro l’alpinista Daniele Nardi, il giornalista Andrea Mattei (La Gazzetta dello Sport), l’autrice Daniele Palumbo, l’autore Diego Fontana, Sabrina Busato (presidente Feisct).
Giornata di premiazioni per l’Overtime Web Festival 2017, la rassegna su blog, web e social network sullo sport con l’intervento dei giornalisti Claudio Arrigoni, Gianmarco Menga e Francesca Cipolloni. I vincitori sono stati assegnati per categorie: Sport di squadra, Sport individuali, Paralimpico e Vintage (siti che parlano dello sport). Nel pomeriggio l’incontro “Allena-mente – Tutela della privacy ed uso consapevole e sicuro della rete per un atleta”, ospiti dell’incontro il dott. Lorenzo Lattanzi (presidente AIART Marche) e il dott.Paolo Nanni, evento curato da RED rete educazione digitale onlus. Alle 17.30 prima esclusiva presenza per Nicholas Gineprini, ragazzo di 25 anni, uno dei massimi esperti della Super League (Serie A di calcio cinese) e del calcio asiatico. Nicholas si è interessato al calcio cinese una in particolar modo per le opportunità e il desiderio di scoprire altro, invogliato dai tanti trasferimenti di calciatori europei in Cina, inoltre ha illustrato i tanti investimenti cinesi (i più alti in Italia) riscuotendo tantissime domande del pubblico presente. (evento in collaborazione con l’Istituto Confucio Macerata).
Alle 18.30 altro ospite internazionale all’Overtime festival, eccezionale la presenza della più giovane arbitro internazionale di rugby del mondo Maria Beatrice Benvenuti, intervistata da Marco Ardemagni (Cartepillar AM). Maria Francesca ha iniziato a 16 anni questo percorso da arbitro come scommessa e grazie a suo fratello, giocatore di rugby, la ragazza è stata anche vittima di un brutto placcaggio a Padova che è costato al rugbista 3 anni di squalifica. Il suo messaggio che ha lanciato è quello di “aprire le porte anche alle donne, in uno sport maschile come il rugby. Scendere in campo per me significa rappresentare anche il genere femminile, i sogni si possono realizzare, tutto è possibile”. L’incontro “Senza arbitri non esistono campioni e gregari” ha visto anche la presentazione del libro “L’uragano nero, vita morte e mete di un all black” (vincitore del premio Bancarella Sport 2017), con la presenza dell’autore Marco Pastonesi, Maurizio Longhi (FIR Marche), Massimiliano Verdino (fotografo) e Barbara Morresi (Panathlon Macerata), evento in collaborazione con Panathlon International. Secondo appuntamento anche con l’Overtime Wine Festival con la presentazione dei vini Buffon di Cantina Cordella e la degustazione a cura di AIS Marche, ospiti il Dott. Cordella, il giornalista Nicola Calzaretta e il sommelier Stefano Isidori. In serata tanto divertimento e spettacolo con il noto giornalista Mediaset Pierluigi Pardo, l’incontro “I campioni e i gregari. Sport e Giornalismo ai giorni d’oggi” è stato moderato da Furio Zara (Corriere dello Sport).
Arrivati al clou di Overtime festival, sabato 7 ottobre si prevede una giornata densa di appuntamenti, a partire dalle ore 10 presso il Polo Pantaleoni, con l’appuntamento “Sport: inclusione e voglia di vivere”. L’incontro, dedicato allo sport paralimpico verso cui Overtime rivolge la consueta attenzione, sarà impreziosito dalla presenza di Andrea Lucchetta, uno dei più celebri e vincenti pallavolisti della storia italiana e mondiale. Considerato un membro di spicco della cosiddetta generazione di fenomeni, in veste di commentatore tecnico segue per Rai Sport il campionato maschile e femminile di serie A1 e tutti gli eventi internazionali della Nazionale maschile di pallavolo. Ha partecipato anche alle telecronache delle partite di pallavolo maschile e di beach volley alle Olimpiadi di Londra 2012 e Rio 2016. Grazie alla sensibilità di Rai Sport commenta il Sitting Volley a Londra e Rio durante le Paralimpiadi favorendo la diffusione di questa specialità paralimpica.
Prestigioso intervento anche dell’on. Laura Coccia, responsabile del settore calcio dal 2015 al 2017 in Parlamento e nel Partito Democratico. Affetta dopo la nascita da tetra paresi spastica, si occupa di sport, con particolare riguardo alla diffusione dello sport di base e alla diffusione della cultura sportiva e dei suoi valori, ma anche di accessibilità, inclusività nella scuola, diritti delle donne, abbattimento delle barriere architettoniche e culturali verso i disabili e contro ogni discriminazione. Presenti anche il giornalista Riccardo Barlaam (Il Sole 24 Ore), scrittore di saggi e di libri sportivi dedicati al ciclismo e agli sport di endurance (“Miracolo africano”, “Tutte le salite del mondo”, “La vertigine della salita”), sceneggiatore e regista del documentario “I Pesci Combattenti” dedicato ai campioni italiani di nuoto paralimpico, il prof. Graziano Cerri (Univ. Politecnica delle Marche). Modera la prof.ssa Catia Giaconi (Unimc).
Alle ore 15.30 alla biblioteca Mozzi Borgetti sarà la volta del contest Overtime Radio Festival 2017, rassegna che celebra e premia i protagonisti della radio sportiva italiana, una delle grandi novità dell’edizione 2017 di Overtime. Intervengono Francesco Repice, «voce principale» di anticipi e posticipi di Serie A trasmessi da “Tutto il calcio minuto per minuto” ed erede di Riccardo Cucchi e Sandro Ciotti per il ritmo incalzante e la capacità di emozionare i tifosi; virali sul web le sue radiocronache delle notti europee della Juventus, Paolo Pacchioni (da oltre 20 anni a RTL 102.5, si è occupato di ciclismo e di sci, attualmente segue prevalentemente il calcio con la serie A, la Champions League, e le partite della nazionale italiana di cui RTL 102.5 trasmette la radiocronaca diretta), Dario Ricci (Radio24 - IlSole24Ore), DJ Ringo (collaboratore storico di Virgin Radio, è viscerale la sua passione per moto Harley Davidson e da gara), Marco Ardemagni (Radio2 Rai) e altri protagonisti della radio sportiva italiana. Modera Francesca Cipolloni.
Galleria degli Antichi Forni sempre attiva: alle 17 Mauro Cicarè presenta al pubblico la sua opera “Io sono Arthur Cravan”, spaccato di vita al limite tra arte e pugilato in collaborazione con ACCA di Jesi. Alle 19 ci si sposterà alla Corte Interna del Comune, dove sarà di scena Clemente Russo con l’incontro “Dalle strade di Marcianise alle medaglie olimpiche”. Russo è’ uno dei pugili italiani più forti in attività, vincitore di 2 argenti olimpici a Pechino 2008 e Londra 2012; sogna di partecipare a Tokyo 2020 e di conquistare l’oro. Molto attivo nel sociale con l’impegno per i ragazzi di Marcianise e a sostegno delle attività del suocero judoka Maddaloni a Scampia. Modera Marco Ardemagni.
Nel corso del pomeriggio, altri tre gustosi appuntamenti di Overtime Wine Festival. Alle ore 12 presso il Teatro della Filarmonica, la cantina Nettare dei Santi propone degustazioni di vini a cura di AIS Marche a prenotazione obbligatoria (segreteria@overtimefestiva.it). Ospite dell’incontro Maria Luisa Riccardi. Moderano il giornalista Dario Ricci (Radio24 - IlSole24Ore) e il sommelier degustatore Gualberto Compagnucci. Alle ore 17 presso Galleria degli Antichi Forni, invece, protagonista il vino Rocky Marciano. Modera il giornalista Dario Ricci (Radio24 - IlSole24Ore). Ospiti dell’incontro Gianluca Palladinetti (Ass.Comune Ripa Teatina) e Robertino La Monaca (Pres.Cantina Ripa Teatina). Infine, alle 18 di nuovo al Teatro della Filarmonica con i vini Sneijder e Zamorano di Cantina Cordella. Ospiti il dottor Cordella, il sommelier degustatore Compagnucci e il giornalista Matteo Cruccu (Corriere della Sera). Degustazioni di vino a cura di AIS Marche a prenotazione obbligatoria (segreteria@overtimefestiva.it).
Pomeriggio indicato anche per la sana pratica sportiva….fisica e virtuale. Alle 14 al CreaHub di Palazzo degli Studi accettazione per partecipare al torneo 1 contro 1 di PlayStation 4 Fifa Tournament 2018; l’evento a cura di Live League prenderà il via alle 16. A partire dalle ore 15, invece, appuntamento al campo da rugby “Elia Longarini” di Villa Potenza per il 1° torneo Overtime Old Rugby in collaborazione con Banca Macerata Rugby.
La serata di Overtime Festival vedrà protagonista in Piazza Cesare Battisti alle ore 23 l’esibizione “DA REVOLVER VIRGIN RADIO” di DJ Ringo, uno dei volti più noti, una delle voci più amate del mondo delle radio. Anima di Virgin Radio, dopo tanti anni in prima fila, è ancora uno dei punti di riferimento del rock in Italia. Conduce il suo Revolver, una trasmissione icona per tutti i rockers, che ha anche il compito di portare l'atmosfera del Campionato Mondiale SBK, MotoGp, Moto 2, SuperSport sulle frequenze di Virgin a colpi di interviste e curiosità.
Musica e danza anche in Galleria Scipione, dove, dalle 21, Accademia del Tango Macerata presenta “Metti una sera a…Tango”: vibrante spettacolo e lezioni di tango argentino proprio nel centro storico della città.
La stagione artistica 2017 del Museo MIDAC a Belforte del Chienti, prevedeva la mostra personale di Denys San Jorge Rodriguez (Cuba) da sabato 7 a domenica 29 ottobre 2017, ma per sopravvenuti problemi personali dell'artista, la stessa è stata annullata.
Pertanto la Direzione Artistica del Museo MIDAC ha deciso di prorogare l'evento "Contos Urbanos", mostra personale dell'artista Walter Saiani (Brasile), fino a domenica 29 ottobre 2017.
Proseguono le serate del Rewind. Dopo un'ottima partenza, con la nuova direzione artistica degli Inventori di Divertimento, il locale di Tolentino continua a far divertire e ad avere successo.
Anche per questo weekend si prospettano due serate da non perdere, sia per il buon cibo che per la buona musica. Due eventi per soddisfare tutte le età, con la formula del venerdì "Legend", per un pubblico più adulto, dedicato ai miti della musica e dei generi che hanno segnato la storia; per poi passare al sabato "Happy, Happy sound for happy people", con un repertorio musicale a 360 gradi per un esplosione di divertimento.
Questa sera, venerdì, il Rewind ospita la band Vasco Live - Tribute Band e dopo il concerto, fino a tarda notte, il dj B-Mas.
Sabato sera, il sipario si alza per la Tribute Band del famoso gruppo musicale Coldplay, dal nome Evercold. E non finisce qui, perchè anche la serata di sabato accompagnerà il pubblico fino a tarda notte insieme al dj Igor.
Domenica 8 ottobre, alle ore 17,30, al teatro Annibal Caro Civitanova Marche, si svolgerà il secondo appuntamento della rassegna "Caro Teatro" promossa dall'Assessorato alla Cultura.Andrà in scena la compagnia "Teatro Immagine – Salzano Venezia" con "La strana storia del Dr. Jekyll & Mr. Hyde" di Benoit Roland e Roberto Zamengo, da R.L. Stevenson.
Quando ho riletto "Lo strano caso del Dottor Jekyll e Mr. Hyde”, scritto nell’800 dallo scrittore inglese R.L. Stevenson, mi sono fatto avvolgere dall’atmosfera londinese, a tal punto di sentirne gli odori delle strade e del Tamigi, i rumori dei passi e dell’acqua, le luci dei lampioni e delle case di notte, il tutto ovattato dalla nebbia. Subito mi son venuti alla mente immagini di Venezia, i rumori dei passi nelle calli buie, l’acqua dei canali, la sirena dell’acqua alta, il torpore delle luci dei palazzi e dei campielli. La nebbia londinese somiglia stranamente al “caigo” veneziano, a tal punto che le due città si possono fondere e confondere l’una con l’altra. E da qui è partita la mia rivisitazione di questo romanzo”.
Per informazioni, prenotazioni e abbonamenti telefonare alla Piccola Ribalta (339 7911162), prezzo biglietto 10 euro, abbonamento 45 euro.www.caroteatro.it – info@caroteatro.it
Ultimi giorni per fare visita alla mostra “Conoscere e amare l’Italia”, allestita al teatro Feronia dal Fai, il Fondo Ambiente Italiano. L’esposizione, che si chiude domenica prossima (8 ottobre), rappresenta un vero e proprio viaggio per immagini nel quale si ripercorrono le trasformazioni del Paese attraverso le fotografie di Renato Bazzoni, uno dei padri fondatori del Fai. La mostra è arricchita da un video documentario dedicato allo stesso Bazzoni, a cura di Simone Pera e Alberto Saibene, che recupera interviste al protagonista e testimonianze di chi lo ha conosciuto.
E proprio domenica, collegato all’evento, i Teatri di Sanseverino proporranno il primo di una serie di Incontri con l’Autore ospitando all’Italia, a partire dalle ore 17, il dialogo su “Tutta questa bellezza” (Rizzoli 2014), raccolta degli scritti di Renato Bazzoni con Antonella Cicalò, curatrice del libro, Sofia Bosco, direttore rapporti istituzionali Fai. Coordinerà l’incontro Francesco Rapaccioni, direttore artistico “I Teatri di Sanseverino”.
La mostra “Conoscere e amare l’Italia” è divisa in sei sezioni, a ciascuna corrisponde un monitor su cui scorrono le immagini, e comprende circa 300 scatti, parte di un corpus di quasi 30mila foto, donato al Fai dalla signora Carla Bazzoni, moglie di Renato, scomparso nel 1996.
La sezione dedicata alle Marche, dal titolo “Un mare di colline”, restituisce un ritratto della regione tra gli anni Sessanta e Settanta, il periodo della profonda trasformazione del territorio, con la costruzione di edifici fuori scala a ridosso dei centri storici, il degrado dei monumenti artistici, il traffico indisciplinato delle automobili.
Migliaia di persone alla scoperta della cultura dell’olio domenica 29 ottobre in tutta Italia, e anche nelle Marche, grazie alla Camminata tra gli olivi, la prima giornata nazionale promossa dall’associazione "Città dell’olio" per valorizzare territorio e produzioni. La cultura millenaria, il paesaggio e i profumi mediterranei legati alla coltivazione dell’olivo e alla produzione dell’olio sono protagonisti assoluti dell’evento, che vede coinvolti sei Comuni con altrettanti itinerari alla scoperta del patrimonio olivicolo: Cartoceto per la provincia di Pesaro, Castelplanio, Maiolati Spontini e Monte San Vito per la provincia di Ancona, Falerone per la provincia di Ascoli Piceno-Fermo e Recanati per quella di Macerata.L’appuntamento, che ha avuto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e i Patrocini della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero dell’Ambiente, si svolge in tutta Italia contemporaneamente, in 120 città e in 18 regioni. Attorno alla passeggiata (dai 2 ai 5 chilometri) dedicata a famiglie e appassionati ruota un’esperienza inedita, che guiderà i partecipanti attraverso paesaggi legati alla storia e alla cultura dell’oro verde. Ogni Comune ha selezionato un percorso tra gli olivi con caratteristiche uniche dal punto di vista storico e ambientale, che si conclude in un frantoio, un’azienda olivicola o un palazzo storico dove ai partecipanti sarà offerta una degustazione.“La valorizzazione della produzione olivicola di qualità è la nostra missione, riconosciuta anche dall’adesione del Parlamento europeo - sottolinea il presidente dell'Associazione nazionale Città dell'Olio Enrico Lupi. Lo sviluppo di un turismo sostenibile è una delle carte vincenti per il futuro dei tanti territori ambasciatori di questa millenaria cultura”.Itinerari – La casa dell’olio e della biodiversità è il punto di partenza del percorso di Maiolati Spontini per esplorare il campo catalogo delle 22 specie olivicole della Regione Marche. Mentre a Monte San Vito è il centro storico a dare inizio alla giornata, con la Fonte delle Cannelle a Colle San Vito, fin dall’epoca romana famoso per il clima e la posizione ideali per la coltivazione dell’olivo. Gli olivi autoctoni Piantone di Falerone sono le prime donne del paesaggio di Falerone insieme al parco archeologico Falerio Picenus e al Teatro Romano. La Camminata di Recanati attraversa il tipico paesaggio agricolo collinare disseminato di ulivi sulle le tracce di un’antica proprietà della famiglia Leopardi, risalente al 1500, e degli olivi secolari di questa zona.Per saperne di più e scegliere l’itinerario più adatto, l’azienda da visitare o la degustazione che ci aspetta in ognuno di essi basta un click. È on line il sito www.camminatatragliolivi.it, una miniera di informazioni con la possibilità di scaricare subito il programma della giornata e trovare notizie sul territorio, il paesaggio, la storia. E c’è anche la fan page su Facebook e i canali Instagram e Twitter con l’hashtag #camminatatragliolivi che potrà essere utilizzato anche per postare foto dei luoghi e degli eventi così da creare una vera e propria community della giornata.L’Associazione nazionale Città dell’Olio, con i suoi 332 soci tutti enti pubblici (Comuni, Province, CCIAA, Parchi e GAL) è da sempre impegnata nella tutela del territorio olivicolo e nella programmazione territoriale. Da tempo si batte per la valorizzazione dei paesaggi olivicoli e per l’inserimento di aree territoriali olivicole delle Città dell’Olio nel prestigioso Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici del Ministero delle Politiche Agricole.
Un grande ciclista presente all'Overtime Festival di Macerata. Francesco Moser, come tanti altri ospiti dell'evento, é giunto nel capoluogo maceratese in occasione di un festival che sta riscontrando un notevole successo. Dopo aver fatto sosta a Civitanova Marche all'Hotel Cosmopolitan, dove ha incontrato il titolare Giuseppe Giustozzi, l'atleta ha fatto visita anche alla Redazione di Picchio News.
Definito come un uomo che ha dato tanto al ciclismo italiano, facendone la storia grazie a suoi molteplici successi, Moser deve il suo "mestiere" anche alla sua famiglia, in particolar modo al fratello Aldo, anche lui personaggio di rilievo nel panorama ciclistico. C'è un'altra grande passione che non lo ha mai abbandonato sin da bambino, ovvero la campagna, dove è nato e cresciuto. Proprio per questo, durante gli anni '80 ha recuperato un vecchio borgo alle porte di Trento, costruendo una cantina circondata da vigneti, come ci ha raccontato, nella quale produce vino, il tutto rigorosamente a conduzione familiare.
Grande appuntamento per l’arte umoristica internazionale con la 29a edizione del concorso della Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte.
Centinaia le opere arrivate da tutto il mondo e la partecipazione ad oggi già supera (il concorso termina ufficialmente il 9 ottobre) quella delle edizioni precedenti.
“Siamo usciti dai soliti temi liberi e generici del passato - ha dichiarato il Direttore Artistico della Biennale, Hermas Ercoli - ed abbiamo affidato alla Biennale il compito di indagare e dissacrare un soggetto politicamente dirompente e culturalmente dominante: “Onestà! Onestà!. Il compito dei giurati questa volata sarà particolarmente complesso per la qualità delle opere che riflettono criticamente sul moralismo e sull’ipocrisia della nostra società”.
Proprio per questo i lavori saranno esaminati da una Giuria di grande prestigio, erede della lunga tradizione della Biennale che da mezzo secolo raccoglie intorno al concorso i maggiori esponenti dell’arte, del fumetto e della caricatura.
“Abbiamo voluto un collegio giudicante quanto mai qualificato e che onorasse il ruolo internazionale della Biennale” afferma orgoglioso il Sindaco Giuseppe Pezzanesi.
Soddisfatto anche l’Assessore alla Cultura Alessia Pupo: “Siamo onorati di ospitare a Tolentino veri competenti dell’arte grafica ed umoristica, esperti che hanno lavorato in tutto il mondo”.
Il gruppo che selezionerà le opere e decreterà i vincitori è composto da nomi di caratura internazionale della grafica e dell’illustrazione ed è guidato da un grande artista internazionale.
A presiedere i lavori della Giuria sarà, infatti, il Presidente del ECC European Cartoon Center, il belga Rudy Gheysens.
Insieme a lui gli altri membri della giuria tecnica: Francesco Scoppola, prestigioso architetto e primo dirigente del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; l’illustratore e grafico Marco d’Agostino, autore di numerose pubblicazioni didattiche e istituzionali; Marilena Nardi, artista e docente dell’Accademia di Venezia che conta centinaia di partecipazioni a mostre e rassegne di umorismo grafico e illustrazione in Italia e nel mondo; il docente dell’ABAMC Mauro Evangelista, Direttore del prestigioso master di illustrazione Ars in Fabula; l’artista Mauro Cicarè, fumettista marchigiano, conosciuto e amato in tutto il territorio nazionale; il disegnatore e docente dell’ABAMC Marco Marilungo, collaboratore di Smemoranda.
In rappresentanza della città di Tolentino due nomi molto conosciuti in città: l’architetto Isabella Tonnarelli e il fotografo Luca Giustozzi.
Ed infine, vera memoria storica della Biennale, non poteva mancare la bravura e l’arte del grafico Giorgio Leggi nelle vesti di coordinatore e segretario dei lavori di valutazione.
Le opere selezionate dalla Giuria saranno in esposizione per tutto il periodo natalizio a Tolentino da fine novembre alla fine di gennaio 2018 negli splendidi spazi del Museo dell’Umorismo e un grande evento il 25 novembre al Politeama decreterà i vincitori del “Premio Città di Tolentino” e del “Premio Luigi Mari”, dedicato per la prima volta al ritratto caricaturale dei personaggi illustri.
Domenica 8 ottobre la famiglia ad un anno dalla scomparsa ricorda nella sua Tolentino Ermanno Pupo.
Alle 16.30 intitolazione della Sala al Circolo Cittadino in Piazza della Libertà e alle 17,30 il convegno al Castello della Rancia per celebrare e raccontare soprattutto l'uomo attraverso testimonianze di amici e familiari.
La famiglia ringrazia sentitamente gli amici storici del Circolo, Confindustria Macerata (la sua seconda casa), il sindaco di Tolentino Pezzanesi e tutta la Giunta Comunale per l’adesione e la partecipazione a questa emozionante giornata commemorativa.
L’evento è aperto a tutti.
Visto il successo dei tour alla scoperta delle bellezze di Recanati, il programma delle visite guidate si arricchisce e continua tutto l'anno. Dopo il boom di visitatori dell'estate 2017, che dal primo luglio al 31 agosto ha visto partecipare alle proposte turistiche nei musei civici di Recanati oltre 500 turisti, da ottobre tornano i tre tour tematici curati dalla Società Sistema Museo. Un viaggio attraverso i luoghi caratteristici della città di Giacomo Leopardi, uno dei più grandi poeti della letteratura italiana, e Beniamino Gigli, noto cantante lirico. Un'esperienza immersiva, autentica e unica nella tipicità di Recanati, in grado di catapultare i visitatori nelle realtà artistiche e storiche della città marchigiana.
Il primo tour, “Il favoloso ‘800 a Recanati”, guiderà il visitatore alla scoperta delle vie e degli scorci più belli del centro storico attraverso gli occhi di Leopardi, nei luoghi che il poeta ha reso immortali nelle sue opere. Il secondo percorso “Quattro passi con Beniamino Gigli” permetterà di passeggiare dove è cresciuto il noto tenore, visitando quei posti dove puntualmente, dopo aver girato il mondo, tornava a trovare gli amici. L’ultimo tour guidato, invece, è “Lorenzo Lotto e il Rinascimento a Recanati” un viaggio dal museo al centro città a caccia delle tracce del periodo d'oro dell'arte e dell'architettura italiana. Le visite, condotte da guide esperte e abilitate, permetteranno di conoscere e passeggiare attraverso i suggestivi vicoli della città, tra archeologia e paesaggio, e si concluderanno con un aperitivo o degustazione di prodotti tipici del territorio. Ciascun tour ha il costo di 15 euro a persona (8 euro fino a 19 anni) con l’aggiunta di un extra di 3 euro per le visite in lingua inglese.
È possibile acquistare online i tour con l’operatore ItalyToLive collegandosi al sito www.italytolive.itoppure rivolgendosi all’Ufficio IAT –Tipico.tips in via Leopardi 9 al numero telefonico 071 981471 o inviando una mail a recanati@sistemamuseo.itIlPunto Iat arricchische ancora di più la propria offerta di servizi. E' proprio in via Leopardi 9 che i recanatesi potranno sottoscrivere e ritirare la Recanati Card, che al costo di 3 euro all'anno consente l'ingresso gratuito nei musei della città, una tariffa agevolata per partecipare alle attività ludico-didattiche rivolte ai bambini e famiglie, sconti al bookschop di Villa Colloredo Mels e al Punto Iat.Inoltre è possibile acquistare i biglietti ferroviari, aerei e navaligrazie alla collaborazione con l'agenzia Geosfera Viaggi&Turismo. Per ulteriori informazioni visitare il sito ufficiale www.infinitorecanati.it
TOUR TEMATICI
- IL FAVOLOSO ‘800 A RECANATI
Quando:15 ottobre – durata esperienza 1,5 h Partenza: Torre Civica ore 10:30 – Arrivo: Ufficio IAT-TIPICO.TIPS ore 12 con aperitivo.- QUATTRO PASSI CON BENIAMINO GIGLI
Quando: 8 – 29 ottobre– durata esperienza 1,5 hPartenza: Museo Villa Colloredo Mels ore 10.30 – Arrivo: Ufficio IAT-TIPICO.TIPS ore 12 con aperitivo.
- LORENZO LOTTO E IL RINASCIMENTO A RECANATI
Quando: 22 ottobre– durata esperienza 1,5 hPartenza: Museo Villa Colloredo Mels ore 10.30 – Arrivo: Ufficio IAT-TIPICO.TIPS ore 12 con degustazione.
Sono iniziate le riprese del nuovo film di Michele Senesi (Bumba Atomika, Somato…), intitolato Il Cerchio delle Lumache.
Il film che non ha goduto di nessun supporto produttivo istituzionale è di nuovo prodotto dalla PALONEROfilm, casa di produzione del regista e costola narrativa della PALONERO, agenzia di video e marketing con sede nelle Marche. Anche questo film sarà comunque cassa di risonanza per le bellezze del territorio visto che sarà girato al 90% in esterni tra le campagne e le dolci e particolarissime colline della regione. Ma sono previsti anche alcuni pittoreschi interni. Il film è già stato ospitato per le riprese dal pub recanatese Green Door e dal ristorante loretano Da Franci, muovendosi fino ad ora tra Recanati, Porto Recanati e Loreto, mentre è prevista una scena finale di massa in una piazza affollata.
Prodotto al 100% marchigiano anche nel comparto della troupe e degli attori, in cui si fanno notare l'ormai famosissimo Mauro Negri, la talentuosa Valentina Lauducci e la giovane Mascia Antonelli nei ruoli dei protagonisti.
Il film si muove trasversale ai generi partendo come melodramma ma deviando ben presto nei territori del grottesco e del surreale ed è tratto da una sceneggiatura originale del regista.
Nel mentre sta per decollare una inedita e frizzante campagna di marketing a tema (utilizzando l'esperienza e i mezzi dell'agenzia PALONERO), direttamente pensata per i social network e che avrà come campo base e anteprima di tutte le news, il canale Facebook e Instagram della PALONEROfilm.
Le riprese dureranno circa dieci giorni e poi il lavoro continuerà nella fase di montaggio e in quella più lunga della postproduzione digitale in modo da essere pronto per i primi Festival primaverili.
Il “Giorno del Dono” si celebra il 4 ottobre, festa del Santo Patrono d’Italia San Francesco d’Assisi, grazie all’Istituto Italiano della Donazione che ha promosso e voluto fortemente la Legge “Giorno del Dono” approvata dal Parlamento il 14 Luglio del 2015. Per alcuni anni infatti l'IID ha lavorato affinché venisse istituito a livello nazionale, con un apposito articolo di Legge, il GIORNO DEL DONO, con lo scopo di dare meritata visibilità al tema del dono in tutte le sue forme.
Quest’anno il Comune di Morrovalle ha aderito al “Giorno del Dono” dichiarandosi testimonial e sostenitore degli ideali che lo caratterizzano e ha patrocinato l’iniziativa promossa dal Tavolo di Lavoro del Patto Educativo Territoriale che ha invitato i singoli cittadini, le famiglie, le scuole di ogni ordine e grado, i gruppi e le associazioni a soffermarsi sull’importanza delle parole che si dicono, si possono dire, si pensano, si portano dentro e si possono donare.
Circa 200 persone, tra bambini, ragazzi ed adulti, appartenenti al mondo della scuola e dell’associazionismo si sono ritrovate, nel primo pomeriggio in Piazza Vittorio Emanuele II per donarsi le cose più preziose che ogni persona ha: le parole!
Nella splendida cornice della piazza dove c’è la sede del comune, ognuno ha potuto attaccare le proprie parole su grandi pannelli che rimarranno esposti per tutta la settimana dando la possibilità a tutta la cittadinanza di poter “raccogliere” le parole belle regalate dai partecipanti. E’ stata, la festa, la conclusione di una riflessione e di un lavoro svolto contemporaneamente nel mondo della scuola, nelle famiglie e nei gruppi: un “gioco” di squadra dove il valore del dono e della parola sono stati i collanti!
L’assessore alle Politiche Sociali e all’Istruzione Fabiana Scarpetta e la dottoressa Sonia Gironacci coordinatrice del tavolo di lavoro del Patto Educativo Territoriale hanno espresso, con grande emozione, la loro soddisfazione per l’invito raccolto dalle agenzie educative del territorio e per la numerosa e gioiosa partecipazione alla manifestazione nonostante il giorno e l’orario lavorativo in cui si è svolta la stessa.