Cultura

Musicultura: annunciati i 54 artisti in gara nel 2019. Tra loro ci sono 3 marchigiani

Musicultura: annunciati i 54 artisti in gara nel 2019. Tra loro ci sono 3 marchigiani

Il direttore artistico Piero Cesanelli ha reso noti oggi i nomi degli artisti selezionati per le audizioni live della XXX edizione di Musicultura - Festival della Canzone Popolare e d’Autore, partner Rai Radio 1 e che Rai3 ha proposto in tv nella passata stagione. La disamina delle 718 proposte che hanno risposto al bando di concorso ha impegnato la commissione d’ascolto di Musicultura per quasi tre mesi. Al termine della selezione sono 54 gli artisti singoli e band che proseguono l’avventura, tutti sono autori delle canzoni che interpretano, come è di norma a Musicultura. Saranno proprio loro i protagonisti della fase audizioni del concorso, in programma dal 15 febbraio al 10 marzo al Teatro della Filarmonica di Macerata (i dettagli del calendario su www.musicultura.it).  Lì, rigorosamente dal vivo, si giocheranno sul palco l’ingresso nella rosa dei sedici finalisti del prestigioso concorso che, nell’ambito delle espressioni artistiche della canzone popolare italiana, promuove la creatività giovanile ed il ricambio generazionale.   Tre i marchigiani in gara: Emi, Margherita Principi di Pesaro, protagonista di X-Factor 2015, all’età di16 anni e le band  Gli Amici Dello Zio Pecos di Ancona e i Lettera 22 di Recanati,   già tra i vincitori della XXIII edizione di Musicultura.  “Dietro le oltre 2000 canzoni che abbiamo finito di ascoltare c’è un ribollire di idee foriero di brillanti esiti artistici” , spiega Piero Cesanelli, “sono in corso rapide trasformazioni, sia linguistiche che stilistiche; persino l’hip hop e la sua variante trap, adesso imperanti, sembrano dai giovanissimi più intraprendenti già percepiti come un fenomeno mainstream, rispetto al quale immunizzarsi per non tradire l’urgenza delle loro ispirazioni più sincere”.  Sui contenuti delle canzoni si è espresso il vice Presidente di Musicultura Ezio Nannipieri: “Le ingiustizie e le ipocrisie che ci circondano non generano accuse, lagnanze o smarrimento fine a sé stesso, piuttosto accendono spesso in questi songwriter il desiderio di ascoltare la voce delle proprie coscienze e di partire da lì per immaginare una vita possibile, vissuta insieme agli altri”. Gli artisti e le band che proseguono il cammino del concorso provengono da 14 diverse regioni italiane, la Campania è la più rappresentata (12 partecipanti), seguono Lazio, Sicilia, Toscana, Emilia Romagna e Lombardia. Le band sono 11, 17 le donne, 26 gli uomini. Alle audizioni ciascuno di loro avrà l’opportunità di schiudere il proprio mondo artistico davanti alla giuria di Musicultura, a quella degli studenti delle Università di Camerino e di Macerata e al pubblico eseguendo rigorosamente dal vivo tre brani del proprio repertorio e dialogando con i membri delle giurie medesime. Alla fine vincitori del concorso saranno otto, due dei quali eletti a suon di click attraverso una votazione su Facebook, i restanti saranno designati dal Comitato Artistico di Garanzia  di Musicultura, composto da: Claudio Baglioni, Paolo Benvegnù, Brunori Sas, Luca Carboni, Alessandro Carrera, Guido Catalano, Ennio Cavalli, Francesca Archibugi, Enzo Avitabile, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Gaetano Curreri, Teresa De Sio, Niccolò Fabi, Giorgia, Alessandro Mannarino, Dacia Maraini, Mariella Nava, Willie Peyote, Gino Paoli, Vasco Rossi, Enrico Ruggeri, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Antonello Venditti, Sandro Veronesi, Federico Zampaglione.  Il lungo ed articolato iter annuale del concorso culminerà nel mese di giugno, quando gli otto vincitori si esibiranno sul palco dell’Arena Sferisterio di Macerata assieme ad illustri ospiti nazionali ed internazionali. Qui Musicultura metterà 48.000 € a sostegno dello sviluppo e dell’indipendenza delle carriere dei giovani artisti in gara; il riconoscimento più sostanzioso spetterà al vincitore assoluto, decretato dal pubblico, che riceverà un assegno di 20.000 €.  GLI ARTISTI CONVOCATI ALLE AUDIZIONI DI MUSICULTURA 2019 Maffei Spritz Band (Bolzano), Michele Barbato (San Marzano sul Sarno, SA) Federico Biagetti (Pontremoli, MS), Luca Bocchetti (Roma), Boco (Torgiano, PG), Noemi Bruno (Cosenza), Caleido (Misterbianco, CT), Cane Sulla Luna (Terni), Davide Ceddia (Bari), Chiaradia (Farra di Soligo, TV), Claudia Cotti Zelati (Roma), Dodicianni (Pineta di Laives, BZ), Emi (Pesaro - Rimini), Federa & Cuscini (Napoli), Manuel Finotti (Latina), Rebecca Fornelli (Bari), Foscari (Roma), Frigo (Firenze), Roberto Michelangelo Giordi (Napoli), Gli Amici Dello Zio Pecos (Ancona), IBeatiPaoli (Palermo), Lene (Milano), Lettera 22 (Recanati, MC), Francesco Lettieri (Giugliano, NA), Libero Ozio (Lucca) Lo Straniero (Asti), Lucrezia (Bologna), Lavinia Mancusi (Roma), Meezy (Foggia), Claudia Megrè (Napoli), Lara Molino (San Salvo, CH), Musaica (Roma), NaElia (Catania - Roma), Luciano Nardozza (Casalpusterlengo, LO), Alberto Nelli (Pisa), Nòe (Menfi, AG), Numa (Sant’Oreste, RM), Paolo Antonio (Catania), Matteo Perìfano (Benevento), Francesca Romana Perrotta (Cesena), Arina Petrillo (Polla, SA), Arianna Poli (Ferrara), Gerardo Pozzi (Vittorio Veneto, TV), Andrea Riso (Reggio Calabria), Vincenzo Romano (Salerno), Romito (Quarto, NA), Enzo Savastano (Benevento), Francesco Sbraccia (Teramo), Sorelle Prerstigiacomo (Trapani), Micaela Tempesta (Napoli), Michele Tiso (Como), Regione Trucco (Torino), Zarat (Napoli), Zic (San Casciano in Val di Pesa, FI)   

29/01/2019 18:56
Al Teatro Santo Spirito di Tolentino lo spettacolo "From People to People - Storia di un viaggio"

Al Teatro Santo Spirito di Tolentino lo spettacolo "From People to People - Storia di un viaggio"

Si è tenuto questa mattina al Teatro Santo Spirito di Tolentino (MC) “From People to People - storia di un viaggio”, uno spettacolo teatrale giornalistico intenso e appassionante in grado di far comprendere in maniera semplice e mai pietistica l’importanza dei piccoli gesti di solidarietà. La performance è realizzata da Luca Pagliari, giornalista e storyteller e da HUMANA People to People Italia, l’organizzazione umanitaria che sostiene e realizza progetti di sviluppo nel sud del mondo attraverso la raccolta degli abiti. Allo spettacolo hanno partecipato circa trecento ragazzi di diverse classi dell’Istituto Filelfo di Tolentino tra cui quelle del Liceo Scientifico, Classico, dell’Istituto Economico e dell’indirizzo di moda del Professionale Renzo Frau. Il racconto parte dalla vicenda reale di Luca Pagliari che dopo aver donato alcuni abiti che non indossa più nei contenitori HUMANA, decide di seguirne il percorso per conoscere la filiera dell’organizzazione e toccare con mano il lavoro dell’organizzazione in Malawi, visitando alcuni progetti di sviluppo in loco. Da questa intensa esperienza nasce la necessità di condividere con gli altri un punto di vista nuovo, semplice e allo stesso tempo potente: è dai piccoli gesti di ognuno che può partire il vero cambiamento. Il format si sviluppa infatti sul continuo rimando tra narrazione sul palcoscenico, interazione con la platea e proiezione di immagini. La conclusione dell’incontro non è scontata e pone gli studenti di fronte a delle scelte.     “Siamo felici che la collaborazione con Luca Pagliari, ormai consolidata sul nostro territorio, si arricchisca di questa nuova opportunità, quella di conoscere più da vicino i progetti di sviluppo che HUMANA realizza nel Sud del mondo e in particolare in Malawi.” commenta Santa Zenobi, Dirigente Scolastica dell’Istituto Filelfo. "Specialmente in tempi di crisi - sostiene Ulla Carina Bolin, Presidente di HUMANA People to People Italia ONLUS - è fondamentale portare avanti percorsi vivi di solidarietà territorialmente e internazionalmente, orizzontalmente e direttamente tra le persone. Un futuro migliore per il pianeta è possibile e parte dai più giovani".  

29/01/2019 16:44
Al Politeama musica senza confini: concerto di Francesca Bonaita e Andrea Rebaudengo

Al Politeama musica senza confini: concerto di Francesca Bonaita e Andrea Rebaudengo

Nel segno di una “musica che sconfina” Francesca Bonaita al violino e Andrea Rebaudengo al pianoforte si esibiranno in un concerto che contiene elementi che rendono l’ascolto come un transito da una possibile realizzazione a un’altra, spesso diversa. In programma, domenica 3 febbraio alle ore 18,00 al Politeama di Tolentino, il duo eseguirà pagine di M. Ravel - Sonata n. 2 per violino e pianoforte in Sol Maggiore e “Tzigane, Rhapsodie de concert” – e di S. Prokofiev - Sonata n. 2 op. 94 bis per violino e pianoforte e Five melodies per violino e pianoforte op. 35/bis-. Un concerto dove ognuno dei brani in programma contiene in sé elementi che ne rendono l’ascolto come un transito da una possibile realizzazione a un’altra, spesso assai diversa e comunque alternativa. È così, innanzitutto, per la Tzigane di Ravel, già di per sé musica nomade per eccellenza, la cui parte orchestrale è stata dall’autore stesso trasformata in un accompagnamento pianistico. Ed è così anche per la Sonata e le Melodie di Prokofiev, destinate in una prima versione, rispettivamente, al flauto ed alla voce.  “Francesca Bonaita suona con chiari respiri articolati per ogni frase musicale, con morbida stesura preparatoria dell'arco, con estrema agilità delle dita e raffinatezze tecniche che ben traducono l'immedesimazione emotiva del testo” (Klassische Musik). Diplomata a soli diciassette anni con il massimo dei voti e lode presso il Conservatorio G. Verdi di Milano, vincendo il Premio Pina Carmirelli quale miglior violinista dell’anno accademico, si perfeziona con Sergej Krylov conseguendo con lode il Master of Arts in Music Performance alla Scuola Universitaria del Conservatorio della Svizzera Italiana e ivi ammessa al selettivo corso di laurea per solisti Master of Arts in Specialized Music Performance. Dopo il debutto nel 2016 alla Carnegie Hall di New York e a Bacau in Romania con l’Orchestra Filarmonica di Bacau nel concerto per violino e orchestra di Tchaikovsky, ha intrapreso un’intensa attività solistica, in recitals e con orchestra, e cameristica per prestigiose rassegne e teatri in Italia e all’estero. Ha suonato con musicisti di chiara fama (Itamar Golan, Rocco Filippini, Franco Petracchi e Roberto Paruzzo, con Sandro Laffranchini per citarne alcuni). Andrea Rebaudengo è nato a Pesaro nel 1972. Ha suonato per le più importanti istituzioni concertistiche italiane, tra cui le Serate Musicali di Milano, l’Unione Musicale di Torino, il Festival di Ravello, gli Amici della musica di Padova, Musica Insieme di Bologna, il Ravenna Festival. Si è esibito in Russia, Stati Uniti, Francia, Germania, Spagna, Inghilterra, Belgio, Polonia, Portogallo, Svizzera, Irlanda, Serbia, Turchia, Uzbekistan ed Emirati Arabi. Ha suonato come solista con numerose orchestre, tra cui l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra Sinfonica di Zwickau, l’Orchestra Filarmonica di Torino e l’Orchestra Sinfonica “Giuseppe Verdi” di Milano. Insegna al Conservatorio di musica di Castelfranco Veneto. Il concerto è organizzato in collaborazione con l’Associazione Musicale Appassionata di Macerata nell’ambito del progetto Marche InVita. I biglietti per il concerto sono disponibili al Botteghino del Politeama, aperto tutti i giorni (escluso sabato e domenica) dalle 17,00 alle 20,00 e da tre ore prima di ciascun spettacolo. Biglietti disponibili anche online all’indirizzo http://www.liveticket.it/politeamatolentino. Il costo del biglietto è di 15 euro + prevendita.   

29/01/2019 14:41
Macerata, Pinocchio secondo Ermanno Cavazzoni: incontro con gli studenti dell'Accademia di Belle Arti (FOTO)

Macerata, Pinocchio secondo Ermanno Cavazzoni: incontro con gli studenti dell'Accademia di Belle Arti (FOTO)

Ermanno Cavazzoni accende l’entusiasmo degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Macerata con una lezione che ha affollato ieri pomeriggio l’Auditorium Svoboda nell’incontro organizzato dalla docente Abamc Marina Mentoni e l’Associazione musicale Appassionata. Autore di numerosi libri di narrativa da “Il poema dei lunatici” (1987), passando per “Le tentazioni di Girolamo” (1991) e “Guida agli animali fantastici” (2011) fino a “La galassia dei dementi” finalista al Premio Campiello dello scorso anno, Cavazzoni è librettista storico di Lucia Ronchetti, compositrice di origine marchigiana molto amata da critica e pubblico in tutta Europa, che porterà in scena al Lauro Rossi a marzo le sue “Avventure di Pinocchio” con Juliette Allen e Ars Ludi Ensemble per la stagione dei Concerti di Appassionata organizzata in collaborazione con il Comune di Macerata. Dopo l’invito a parlare di Pinocchio al Gabinetto Scientifico Letterario Vieusseux a Firenze la scorsa settimana, ieri a Macerata Ermanno Cavazzoni ha affascinato i tanti studenti che hanno partecipato all'incontro, ragazzi in particolare dei corsi di Arte del fumetto e illustrazione, di Graphic design, di Arti visive, e di Multimediale. Presenti ieri anche Daniela Gasparrini e Andrea Trettaccone per Appassionata, e fra il pubblico Reinhard Sauer dell’Università di Macerata, Manuel Orazi per Quodlibet, lo scrittore Adrian Bravi. Due ore intense in cui Cavazzoni ha approfondito il libro italiano più conosciuto e fra i più tradotti al mondo. “II burattino di Collodi viene sistematicamente perdonato”, ha spiegato lo scrittore, “in questo senso è un po’ il nostro libro nazionale”. Qual è il segreto di tanto successo? “Il naso, che è una invenzione solo di Collodi, ed è ormai divenuto luogo comune, usato da tutta la civiltà occidentale, entrato nella lingua comune. Anche chi non lo ha letto, ne conosce la storia”. L’incontro è nato dalla collaborazione fra Appassionata e l’Accademia di Belle Arti di Macerata in preparazione di “A più voci”, la mostra collettiva di opere degli allievi giunta all’ottava edizione e che quest’anno si basa sulla lettura e l’interpretazione proprio del Pinocchio di Collodi. L’inaugurazione è prevista per venerdì 8 marzo alle 17.30 presso lo spazio espositivo GABA.MC Young, in via Gramsci. Oltre a Macerata, Le avventure di Pinocchio di Lucia Ronchetti sarà in diversi teatri marchigiani, con matinée e pomeridiane dedicate agli studenti, anche grazie al sostegno di Mosca srl.

29/01/2019 13:20
Civitanova, alla Biblioteca S. Zavatti torna la rassegna "Letture Animate"

Civitanova, alla Biblioteca S. Zavatti torna la rassegna "Letture Animate"

Ritorna dopo la chiusura di fine anno, alla Biblioteca comunale “Silvio Zavatti”, la rassegna dedicata alle letture animate per bambini. Venerdì primo febbraio, per il primo appuntamento del mese, è stato scelto il testo: “L’erba magica di Tu YouYou” di X. Lu, adatto all’ascolto di bimbi dai 7 ai 10 anni. Il ritrovo è presso la Sala “Enrico Cecchetti”, con prenotazione obbligatoria dal lunedì al venerdì ore 9,00-19,00 al numero telefonico: 0733.813837. L’iniziativa è gratuita ed è patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Civitanova. Prossime date: 8, 15 e 22 febbraio 2019.

29/01/2019 13:14
Tolentino, il 3 febbraio al Vaccaj "Il Carnevale degli Animali"

Tolentino, il 3 febbraio al Vaccaj "Il Carnevale degli Animali"

Nuovo appuntamento con la rassegna A TEATRO CON MAMMA E PAPÀ, la rassegna di teatro ragazzi promossa da Compagnia della Rancia e Comune di Tolentino. Il 3 febbraio, alle 17, è la volta del consueto appuntamento con la favola musicale. Per il quarto anno consecutivo l’Associazione Sassi nello Stagno promuove il progetto musicale per bambini e famiglie SIAMO TUTTI ORECCHIE, in collaborazione con l’Orchestra Sinfonietta “B. Gigli”. Con 2 pianoforti e altri 8 strumenti i musicisti eseguiranno IL CARNEVALE DEGLI ANIMALI, uno dei capolavori di Camille Saint-Saëns. È la musica più caratteristica della sua opera e si compone di 14 brani, tutti molto brevi che si riferiscono ciascuno ad un animale: i toni canzonatori insieme a citazioni di motivi molto conosciuti contribuiscono in modo determinante al carattere brillante e umoristico della suite. I brani musicali, saranno arricchiti da colorate immagini di fondo e intervallati da fiabe animate, anche con pupazzi, da Alessia Ancillai, Alice Capitolo, Lorenzo Filoni, Chiara Menichelli, Emma Ray Rieti, con la regia di Ada Borgiani. L’ascolto diventa, così, un divertimento per spettatori di tutte l’età! domenica 3 febbraio 2019, ore 17 Associazione Sassi nello Stagno IL CARNEVALE DEGLI ANIMALI suite - Fantasia zoologica di Camille Saint-Saëns eseguita dall’orchestra Sinfonietta “B. Gigli” coordinata dal M° Luca Mengoni con Alessia Ancillai, Alice Capitolo, Lorenzo Filoni, Chiara Menichelli, Emma Ray Rieti progetto musicale Aldo Passarini Regia Ada Borgiani Genere: favola musicale Età consigliata: dai 4 anni

29/01/2019 13:04
Recanati, aperte le iscrizioni per la IV edizione dell'Art Festival

Recanati, aperte le iscrizioni per la IV edizione dell'Art Festival

Aperte ufficialmente le iscrizioni per candidarsi come artista al Recanati Art Festival 2019, in programma il 5 e 6 luglio nel Centro Storico di Recanati. Le proposte artistiche verranno selezionate sulla base di criteri quali la qualità, l’originalità, l’innovazione e cercando di garantire una certo equilibrio tra le varie discipline, teatro, musica, danza, circo, arti visive, che andranno a comporre il programma del Festival. Tutti gli artisti riceveranno risposta via mail, i selezionati saranno contattati telefonicamente. Tutte le domande andranno comunque conservate nell’archivio da cui l’Associazione promotrice Whats Art attinge per la realizzazione di altri eventi nel corso dell’anno. Il Festival di luglio e tutte le iniziative di Whats Art sono finalizzate alla promozione delle arti performative e dei tanti talenti contemporanei. Tutti gli artisti ricevono la giusta visibilità e in alcuni casi nascono dei rapporti personali e professionali duraturi, che consentono la realizzazione di tanti progetti. La domanda scade il 4 maggio. Per partecipare ogni artista può compilare l’apposita scheda pubblicata sul sito www.recanatiartfestival.com alla sezione “PARTECIPA”. Leggere attentamente il regolamento associato alla scheda di partecipazione.

29/01/2019 12:50
Montelupone, bambini e adolescenti delle scuole celebrano la "Giornata della Memoria"

Montelupone, bambini e adolescenti delle scuole celebrano la "Giornata della Memoria"

I bambini della scuola primaria e gli adolescenti della scuola media di Montelupone hanno celebrato, nei rispettivi istituti, la Giornata della Memoria 2019. È scientificamente certo che il genere umano è di provenienza africana e che, nel corso di milioni di anni, si è poi diversificato ed evoluto in modi differenti. Insomma, il genere umano è unico nella sua prima origine. Roma antica ebbe imperatori africani e slavi, perché ognuno era cives romanus, senza distinzioni. Nel ventesimo secolo, per motivi nemmeno troppo occulti, il regime nazista e quello fascista decisero che doveva prevelare la “razza ariana” e avviarono l’eliminazione su larga scala di ebrei, zingari, omosessuali etc. Non olocausto, ma Shoah, perché il primo termina ha una valenza religiosa ( animali sacrificato alla divinità), mentre shoah significa distruzione del diverso, del non ariano, eliminazione finalizzata al trionfo della pura razza ariana. Furono usati e ammazzati milioni di diversi, di non ariani, compresi almeno 230.000 bambini europei nella sola Aschwitz. La MEMORIA serve non tanto a ricordare la SHOAH, ma a ricordare che non deve più succedere la metamorfosi di uomini che si trasformano in bestie ciniche che uccidono altri uomini in nome dell’antiscientifico concetto, o falso alibi, di razza e di diverso. Organizzata con l’istituto storico della Resistenza di Macerata il professor Stefano Rocchetti, dell’università di Macerata, nell’incontrare gli adolescenti della Scuola media  ha sottolineato il ruolo della musica nei campi di sterminio. Con evidente coinvolgimento, i ragazzi hanno partecipato leggendo dei brani e ascoltando le musiche proposte e i video proiettati. Anche con riferimenti al libro “Il Violino di Auschwitz” ed al film “Ad Auschwitz . . .  c'era un'Orchestra”. Hanno potuto così capire come uno strumento di per sé bello e universale, come la musica, veniva utilizzato dai nazisti come strumento di umiliazione, di offesa, di macabre previsioni, in ultimo anche di morte. Tutta la giornata nei campi, infatti, era accompagnata dal suono dell’orchestra, con musiche gioiose, volutamente in antitesi con la situazione reale, o con canzoni i cui testi erano chiaramente tristi, chiaramente offensivi, che andavano a colpire lo stato d’animo dei prigionieri. Dovevano anche ascoltare le marce militari naziste. I bambini della Scuola primaria, invece, hanno celebrato il giorno della memoria attraverso riflessione propedeutiche che hanno portato poi alla produzione di disegni e cartelloni per fissare nella loro memoria questo evento che, pur lontano dai loro vissuti, dev’essere conosciuto e non dimenticato perché rappresenta forse il momento più basso dell’umanità, un punto di non ritorno che non può e non deve più ripetersi.  Come non devono ripetersi altri genocidi, quali la distruzione dei Nativi d’America, le Foibe e contemporanee Pulizie etniche.

29/01/2019 12:20
Tolentino, ricostruzione post sisma: incontro organizzato dal Rotary con l'architetto Vittorio Lanciani

Tolentino, ricostruzione post sisma: incontro organizzato dal Rotary con l'architetto Vittorio Lanciani

Si parlerà di ricostruzione post sisma durante l'incontro organizzato dal Rotary di Tolentino, previsto per il 29 gennaio, alle 20.30, al Politeama. Relatore sarà Vittorio Lanciani, presidente dell'Ordine degli architetti di Macerata. L'evento servirà per fare il punto della situazione della ricostruzione dopo il terremoto dell'ottobre del 2016. Sono trascorsi oltre due anni dalle forti scosse che ha colpito il territorio maceratese, nonché il centro Italia e la ricostruzione sembra proprio essere lontana. Si affronterà il tema ricostruzione fra evoluzione, curiosità, criticità ed aspettative. Nel frattempo, qualche sera fa, i soci del club tolentinate, guidati dal presidente Elvio Giannandrea, si sono incontrati con l'assistente distrettuale Claudio Regini, sempre al Politeama, per un workshop all'insegna della formazione. Ed è stato un incontro alquanto produttivo. Tanti sono stati i soci che hanno animato la discussione e condiviso le diverse idee emerse nel corso del dibattito. Il tema della serata è stato incentrato sull'effettivo, sulla compagine sociale che va controllata, esaminata e curata attentamente ad ogni livello al fine di realizzare una corretta espansione. E per il Rotary l'effettivo è un fattore molto importante perché racchiude conoscenze, competenze, abilità, emozioni che sono messe a disposizione da ogni socio per il raggiungimento degli obiettivi del club.

29/01/2019 10:45
Pollenza, giovedì al teatro Verdi arriva Ornella Muti

Pollenza, giovedì al teatro Verdi arriva Ornella Muti

Giovedì 31 Gennaio 2019 ore 21,15 presso il Teatro “G. Verdi” di Pollenza si esibirà Ornella Muti affiancata da Enrico Guarnieri per lo spettacolo "La Governante" di Vitaliano Brancati. L’evento, realizzato in collaborazione con A.M.A.T., porterà sul palco pollentino anche altri bravi attori, Nadia de Luca, Rosario Marco Amato, Caterina Milicchio, Tulio Giordano, Naike Rivelli e Rosario Minardi.  L’opera, diretta da Guglielmo Ferro, ruota intorno alla figura di Caterina Laher, governante francese assunta in casa Platania, famiglia siciliana e borghese trapiantata a Roma. Leopoldo, il patriarca, ha sacrificato la vita di una figlia, morta suicida, ai pregiudizi della sua morale. Caterina è calvinista e viene considerata da tutti un modello d’ integrità. Vive però segretamente la propria omosessualità, una «colpa» a cui si aggiunge quella d’aver attribuito a una giovane cameriera dei Platania le proprie stesse tendenze, causandone il licenziamento. Caterina si sente responsabile della morte della ragazza, coinvolta in un incidente mentre tornava al sud: un peccato che la governante deciderà di espiare con il suicidio. Questa commedia fu scritta nel 1952 e subito fu censurata per il tema, allora molto scottante, dell’omosessualità, anche se Vitalino Brancati sosteneva che “la sostanza della vicenda è più la calunnia che l’amore”.  

28/01/2019 17:30
Tolentino, Anna Valle e il cast di "Cognate" incontrano il pubblico al Vaccaj

Tolentino, Anna Valle e il cast di "Cognate" incontrano il pubblico al Vaccaj

Al Teatro Vaccaj, continuano gli incontri con il cast. Dopo i protagonisti di Big Fish e Il fu Mattia Pascal, mercoledì 30 gennaio, alle 18.30, sarà la volta di Anna Valle e l'intero cast di Cognate-Cena di famiglia. Un'opportunità da non perdere per conoscere attraverso la voce degli attori i testi teatrali e le loro interpretazioni e scoprire curiosità sullo spettacolo.Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili, apertura teatro dalle ore 18.15. A seguire l’Enoteca Altrochebacco organizza un esclusivo aperitivo all’interno del nuovissimo bar del Teatro, con specialità gastronomiche locali.    

28/01/2019 16:23
Macerata, concerto di apertura di stagione al Lauro Rossi con le sorelle Balanas insieme alla FORM

Macerata, concerto di apertura di stagione al Lauro Rossi con le sorelle Balanas insieme alla FORM

Concerto di apertura di stagione per la FORM con Brahms Doppio - Beethoven 8. E martedì 29 gennaio, insieme all’Orchestra Filarmonica Marchigiana diretta da Alessandro Cadario, al Teatro Lauro Rossi di Macerata, alle 21, arrivano le sorelle lettoni Balanas: la violinista Kristine e la violoncellista Margarita, giovani e talentuose musiciste, con notevoli doti comunicative e ipnotizzante presenza scenica. Kristine è stata descritta dal Times come musicista di “strabiliante virtuosismo”, uno dei migliori talenti in ascesa sulla scena internazionale. Recentemente è stata riconosciuta come Giovane artista dell’anno dal Grand Music Awards del suo Paese d’origine. Dopo i concerti con l’Orchestra Filarmonica Marchigiana debutterà nella Berliner Philharmonie con Das Sinfonie Orchester Berlin e successivamente con la Royal Philharmonic Orchestra. La sorella Margarita è una delle artiste più entusiasmanti e versatili della sua generazione. Anche per lei, importanti debutti dopo quello con la FORM: alla Berliner Philharmonie e alla Laeiszhalle di Amburgo. Alessandro Cadario è Direttore ospite principale dal 2016 dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano. Tra i numerosi concerti e le prestigiose collaborazioni, è stato scelto dalla Presidenza del Senato per dirigere il concerto natalizio del 2017 nell’Aula del Senato, mentre nel 2018 ha debuttato nella stagione sinfonica del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo e del Teatro Regio di Torino. In programma il Doppio concerto per violino, violoncello e orchestra in la min., op. 102 di Brahms, capolavoro che fa emergere segrete “affinità elettive” fra i solisti e l’orchestra; il toccante brano di Fabio Vacchi Dai Calanchi di Sabbiuno, scritto in memoria dell’eccidio dei partigiani presso Sabbiuno di Paderno nell’Emilia; la Sinfonia n. 8 in fa magg., op. 93 di Beethoven, originale, imprevedibile commistione di leggerezza e di potenza, di grazia e di forza. Biglietto intero a 18 euro; 12 euro per gli spettatori fino a 30 anni e oltre 60, per i possessori della Carta Giovani, per le Associazioni musicali, per i Club Services, per gli abbonati alla stagione teatrale AMAT; 4 euro per le scuole.

28/01/2019 16:19
Macerata, Giorno della memoria: alla Terrazza dei popoli un roseto per ricordare 20 bambini ebrei trucidati

Macerata, Giorno della memoria: alla Terrazza dei popoli un roseto per ricordare 20 bambini ebrei trucidati

 “La Memoria che si fa tenerezza per i bambini che nella Shoah sono divenuti strumento estremo di negazione della vita. La Memoria che si fa incredulità e amore di fronte alla ostinata e ostentata manifestazione di violenza indifferente verso il mondo dei bambini. La Memoria che si fa rosa bianca, simbolo di luce, vita e consapevolezza per un presente e un futuro che lasciano intravedere ancora i riflessi dei fantasmi del passato. Spero tanto che i nonni, le mamme e i papà nel passare in questi giardini, giorno dopo giorno, trovino il tempo di raccontare ai loro figli il perché di queste rose bianche, mai dimenticando che prima di ogni altra cosa c’è l’umanità, ci sono le persone e soprattutto la vita preziosa e fragile dei bambini”.  Sono le parole del sindaco Romano Carancini che questa mattina, insieme al vice sindaco e assessore alla Cultura Stefania Monteverde, al presidente del Consiglio comunale Luciano Pantanetti, al presidente provinciale ANPI Lorenzo Marconi, al consigliere regionale Luca Marconi, ai consiglieri comunali Ninfa Contigiani ed Enrico Marcolini e a Quinto Romagnoli della Compagnia Teatrale Oreste Calabresi, ha preso parte alla Terrazza dei Popoli, nell’ambito delle iniziative organizzate dal Comune di Macerata in occasione del Giorno della memoria, alla cerimonia di piantumazione di 20 rose bianche in memoria di altrettanti bambini ebrei trucidati nella scuola amburghese di Bullnhuser Damm il 20 aprile del 1945.  Alla cerimonia hanno preso parte attiva anche gli alunni delle classi V delle scuole Anna Frank e De Amicis  che hanno letto due poesie, una scritta dagli scolari dell’istituto di Villa Potenza dedicata alla deportata e scrittrice ebrea tedesca, divenuta un simbolo della Shoah per il suo diario, e l’altra opera di una reduce dalla deportazione.   Nei vari interventi che si sono succeduti un unico messaggio: quello di non dimenticare affinché certe cose non possano più accadere, un gesto che è memoria del passato e allo stesso tempo riflessione sul presente e sul futuro delle nuove generazioni.  Le rose, che per la prima volta furono interrate nel gennaio del 2007 in occasione del Giorno della memoria su invito della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani del Senato, furono estirpate da ignoti e dopo qualche tempo ripiantate, così come oggi, per non dimenticare il martirio e il sacrificio di quei venti bambini e riaffermare la condanna per gli atti vandalici e il valore del ricordo.  Le venti rose bianche vogliono ricordare il piccolo Sergio de Simone (italiano), Georges André Kohn (francese),  Jacqueline Morgenstern (francese), W. Junglieb (jugslavo), Roman Zeller (polacco), Leika Birbaum (polacca),  Eduard Hornemann (olandese), Marek Steinbaum (polacco), Eduard Reichnbaum (polacco), Bluma Mekler (polacca),  Surcis Goldinger (polacca), Ruchla  Zylbeberg (polacca), Alexander Hornemann (olandese), H. Wasserman (polacca), Lea Klygerman (piolacca), Riwka Herszberg  (polacca), Roman Witonski (polacco), Marek James (polacco), Eleonora Witonski e Mania Altmann (polacca), bambini ebrei provenienti da tutta Europa, trucidati e seviziati nella scuola di Bullenhuser Damm e commemorati con un giardino sorto a loro memoria nella stessa scuola che oggi porta il nome del grande pedagogo polaccio Janusz Korczak, morto ad Auschwitz insieme ai piccoli dell’orfanatrofio che aveva istituito e diretto nel ghetto di Varsavia.  I bambini, insieme al sindaco Carancini, al termine della mattinata hanno piantato l’ultima rosa del giardino curato dall’ufficio Ambiente del Comune.

28/01/2019 16:09
Civitanova Classica: secondo appuntamento dedicato ai giovani con un'orchestra under 20

Civitanova Classica: secondo appuntamento dedicato ai giovani con un'orchestra under 20

È dedicato alle nuove generazioni il secondo appuntamento di Civitanova Classica Piano Festival, ideato e diretto da Lorenzo Di Bella. Come tradizione la sala lettura della Biblioteca Zavatti fa da scenario allo Spazio Giovani, che quest’anno presenta una grande novità. Infatti, per la prima volta, sabato 2 febbraio alle 21.15, si esibisce un’orchestra interamente under 20, gli Archi del Marche Music College, curati e diretti dal M° Alessandro Marra, membro stabile della Fondazione Orchestra Regionale delle Marche. Orchestra di giovani provenienti da scuole e conservatori che si formano in modo innovativo (trattando non solo repertori classici ma anche musica per immagini e colonne sonore originali), gli Archi del MMC sono parte di un sistema più ampio di produzione di musica e si pongono naturalmente in relazione con giovani compositori e nuove tecnologie. Accanto a loro, il pianista Davide Massacci, studente del conservatorio “G. Rossini” di Pesaro e dell’Accademia Pianistica delle Marche di Recanati. In programma musiche di Johann Pachelbel, Henry Purcell, Arcangelo Corelli, Giovanni B. Sammartini e il Concerto in Re maggiore per pianoforte e orchestra di Franz Haydn. L’ingresso è gratuito.  

28/01/2019 15:45
San Severino, domani al teatro andrà in scena "Il Misantropo" con Giulio Scarpati

San Severino, domani al teatro andrà in scena "Il Misantropo" con Giulio Scarpati

Il grande teatro di prosa torna in scena al Feronia di San Severino Marche dove domani (martedì 29 gennaio), alle ore 20,45, Giulio Scarpati e Valeria Solarino, insieme a Blas Roca Rey, Anna Ferraioli, Matteo Cirillo, Federica Zacchia, Mauro Lamanna e Matteo Cecchi portano in scena “Il Misantropo” di Molière, per la regia di Nora Venturini. Lo spettacolo viene presentato dai Teatri di Sanseverino in esclusiva regionale con il Teatro dell’Aquila di Fermo che ha ospitato il debutto in prima nazionale. “Il Misantropo" è la storia di un uomo che vuole avere un incontro decisivo con la donna che ama e che, alla fine di un’intera giornata, non ci è ancora riuscito. Le parole con cui Louis Jouvet riassumeva il capolavoro di Molière, quando le ho lette per la prima volta, mi hanno fatto sorridere, interpretandole come una battuta ironica del grande uomo di teatro. In realtà - spiega la regista, Nora Venturini - colgono un elemento spesso messo in ombra a favore del tema politico dell’uomo onesto e sincero in lotta contro la corruzione e l’ipocrisia della società. L’aspetto privato, in questo capolavoro che si muove sempre in equilibrio tra commedia e tragedia, è altrettanto importante dal punto di vista teatrale, di quello sociale, perché ne evidenzia il fattore umano e, dalla corte del Re Sole, lo porta dritto a noi. Nella sua urgenza di parlare con Célimène, che gli sfugge ed evita il confronto, nel suo bisogno di chiarirsi, di fare piazza pulita di ogni ambiguità, Alceste è un personaggio estremamente moderno. È un uomo che in modo vagamente masochista si ostina ad amare la donna sbagliata, quella che è il suo opposto in tutto, nello stile di vita, nella visione etica, nel senso dell’amicizia e dei rapporti sociali. E lo stesso vale per Célimène nei confronti di Alceste, quando dichiara di preferirlo agli altri pretendenti. È proprio la loro differenza la molla che li spinge uno verso l’altra: signora dei salotti lei, mondanamente attorniata dalla sua corte, intellettuale duro e puro lui, rigido negli scontri filosofici con l’amico Filinte, così assoluto da apparire eroico e, nello stesso tempo, ridicolo. Attorno a loro, a raccontarci il mondo che Alceste detesta e Célimène padroneggia, un carosello di prototipi umani, parodie attualissime dei vizi e dei difetti dell’alta società. Se Alceste è “nostro contemporaneo” nella sua indignazione impotente e donchisciottesca contro la falsità e la corruzione, sono “nostri contemporanei”, tragici e comici insieme, anche Alceste e Célimène come coppia sentimentalmente impossibile: non si capiscono ma si amano, si sfuggono ma si cercano, si detestano ma si desiderano. Sono un uomo e una donna di oggi, con torti e ragioni equamente distribuiti, protervi nel non cedere alle richieste dell’altro, non disposti a rinunciare alle proprie scelte di vita, in perenne conflitto tra loro. Nei loro difetti possiamo a turno ritrovarci e riconoscerci; e ne ridiamo, guardandoci allo specchio. Due protagonisti di una commedia amara in cui non è previsto l’happy end”. Nei prossimi giorni i Teatri di Sanseverino presenteranno altre novità di rilievo, già inserite nel rinnovato cartellone dal direttore artistico, Francesco Rapaccioni. Sabato 2 febbraio alle ore 21, sempre il Feronia e ad ingresso gratuito, ospiterà il concerto di Ambrogio Sparagna mentre domenica 3 febbraio, a palazzo dei Governatori, con ingresso gratuito a partire dalle ore 17, la rassegna “Incontri con l’Autore” propone la presentazione del romanzo di Carla Maria Russo “L’acquaiola”, edito da Piemme. Giovedì 7 febbraio, sempre a palazzo Governatori ma alle ore 21, la stessa rassegna degli “Incontri con l’Autore” vedrà protagonista la scrittrice Mariolina Venezia, autrice di “Rione Serra venerdì” edito da Einaudi. Infine domenica 10 febbraio, alle ore 17 al Museo Archeologico, altra novità con: “Verba et Soni. Dolci rime et note antique”, viaggio nella letteratura e nella musica medioevale con Roberto Gatta e Stefano Savi.

28/01/2019 15:43
Macerata, giovedì 31 alla Mozzi Borgetti presentazione di nuovi volumi su Lorenzo Lotto

Macerata, giovedì 31 alla Mozzi Borgetti presentazione di nuovi volumi su Lorenzo Lotto

Giovedì 31 gennaio, alle 17, nella Sala Castiglioni della Biblioteca comunale Mozzi Borgetti, a Macerata, nell’ambito delle iniziative legate alla mostra Lorenzo Lotto. Il richiamo delle Marche - vengono presentati due volumi dedicati a due opere dell’artista: la Venere adornata dalle Grazie, di Peter Lüdemann, e il San Girolamo nello studio, di Chiara Casarin ed Enrico Maria Dal Pozzolo. Stampati dalla casa editrice ZeL, vengono introdotti e commentati da Giuliana Pascucci, del Museo civico di Palazzo Buonaccorsi di Macerata, e da Francesca Coltrinari e Giuseppe Capriotti dell’Università di Macerata. Si tratta di due recuperi importanti al catalogo del pittore veneziano, che propongono diversi aspetti di novità. La Venere adornata dalle Grazie era stata edita per la prima volta da Pietro Zampetti nel 1957 e da allora non è mai apparsa in una mostra. A Macerata è stata esposta dopo un lungo e complesso restauro (a cura di Alberto Sangalli e Fiorenza Tremonti Maggi), che ha rimosso numerosi strati di ridipinture che ne avevano profondamente alterato l’aspetto. Da tale intervento è emerso che, contrariamente a quanto finora ritenuto, si tratta di un lavoro risalente al 1524-27, quindi in un momento a cavallo tra l’esperienza bergamasca e il ritorno a Venezia. Realizzato su una tavola di enormi dimensioni, porta incollata sul retro una carta con una descrizione del soggetto riferibile allo stesso Lotto.  La vicenda del San Girolamo nello studio è molto diversa. Già di proprietà di una nota studiosa del pittore (Emma Zocca), venne acquistata dal Museo di Bassano del Grappa nel 1978 ed esposta fino a quando, a seguito di una polemica suscitata da Vittorio Sgarbi, venne riposta (e dimenticata) nei depositi. Di recente la tela è stata sottoposta a una rinnovata analisi critica e tecnico-scientifica (nei laboratori della Soprintendenza di Verona). Il risultato è stato la conferma della plausibilità di un’attribuzione a Lorenzo Lotto nella sua fase estrema. Anch’esso è esposto alla mostra di Macerata, accanto all’incisione di Albercht Dürer dalla quale dipende. All’incontro, a ingresso libero, saranno presenti gli autori e i restauratori della Venere. La mostra Lorenzo Lotto. Il richiamo delle Marche, allestita fino al 10 febbraio, è aperta tutti i giorni (ad eccezione del lunedì) dalle 10 alle 18. Promossa dalla Regione Marche con il Comune di Macerata, con la collaborazione del Museo Statale Ermitage e di Ermitage Italia, è curata da Enrico Maria Dal Pozzolo.  L’esposizione si completa necessariamente nel territorio marchigiano, collegandosi con i lavori lotteschi disseminati nei diversi centri e volutamente lasciati nei siti di appartenenza: Ancona, Monte San Giusto, Jesi, Mogliano, Cingoli, Recanati, Urbino e Loreto. Orari: martedì – domenica: 10:00 – 18:00;  chiuso il lunedì. Il biglietto comprende: l’ingresso alla mostra; la visita di Palazzo Buonaccorsi e dello Sferisterio; CityTour a orari fissi. Prezzo intero 10 euro, previste varie riduzioni, anche per visite guidate per gruppi e scuole. Info www.mostralottomarche.it. Nel sito sono indicati anche gli eventi organizzati dai Comuni “lotteschi” in occasione dell’esposizione.

28/01/2019 14:47
Civitanova, Giorno della memoria all'ex ghetto ebraico sulle note de "il Silenzio"

Civitanova, Giorno della memoria all'ex ghetto ebraico sulle note de "il Silenzio"

Si è aperta sulle note de “Il Silenzio” la cerimonia per ricordare le vittime della Shoah, organizzata all’ex ghetto ebraico di Civitanova Alta dall’Amministrazione comunale in occasione del Giorno della Memoria, alla presenza dei ragazzi delle classi terze della scuola media “Ungaretti” dell’istituto comprensivo Sant’Agostino. Dopo il ritrovo accanto al Gonfalone civico, il presidente del Consiglio comunale, Claudio Morresi, il sindaco Fabrizio Ciarapica e l’assessore Barbara Capponi hanno deposto la corona d’alloro sotto la targa in marmo, accanto alla corona lasciata ieri dall’Anpi locale. “Vi ringrazio per la vostra presenza questa mattina – ha detto Morresi salutando alunni e docenti. I valori che vogliamo trasmettere con questa commemorazione acquistano il giusto significato solo se trasmessi a voi giovani e alle future generazioni. In certe occasioni non conta arrivare primi o secondi, ma conta voler lasciare un segno, una testimonianza per non cancellare la memoria e per far sì che queste tragedie non si ripetano mai più”. Il sindaco Ciarapica ha poi ripercorso la storia del ghetto ebraico civitanovese e di quella comunità costretta ai confini, in quello che oggi prende il nome di vicolo della Luna. “Abbiamo scelto di iniziare qui le celebrazioni per ricordare lo sterminio degli ebrei e farvi conoscere dove gli ebrei vivevano – ha spiegato il Primo cittadino. Non dobbiamo mai più consentire a queste atrocità della storia di ripresentarsi, non dovranno mai più esserci persone costrette a vivere nei ghetti, deportate o uccise. Senza una corretta conoscenza del passato non possiamo costruire il futuro”. Le celebrazioni sono poi proseguite all’Auditorium dell’Istituto superiore “Da Vinci” per la convocazione del Consiglio comunale aperto.

28/01/2019 13:20
Macerata: Convitto, "ANMIG" e "Appassionata" insieme per il Giorno della memoria

Macerata: Convitto, "ANMIG" e "Appassionata" insieme per il Giorno della memoria

Far conoscere ai più giovani la Shoa attraverso il racconto di ciò che è realmente avvenuto, le immagini dei campi di concentramento, la musica di compositori perseguitati dal nazismo. Hanno contribuito così al Giorno della Memoria il Convitto Nazionale 'G. Leopardi', l'Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra e Appassionata, in un incontro organizzato dal Convitto e dalla sua dirigente scolastica Annamaria Marcantonelli e che ha visto la partecipazione di oltre 250 studenti provenienti anche del Liceo Classico-Linguistico “G. Leopardi”, dell’Ipsia F. “Corridoni” e dell’ITE “A. Gentili". Nell'aula magna dell'ITE erano presenti il sindaco Romano Carancini, il Tenente Colonnello dei Carabinieri Luigi Ingrosso, e Carla Sagretti, che guida l'Ambito territoriale provinciale dell’ufficio scolastico regionale, intervenuta insieme a Maria Teresa Baglione. La mattinata si è aperta con la relazione di Daniela Meschini, docente e vicepresidente Anmig Macerata, che ha ripercorso alcune tappe decisive di quegli anni terribili per inquadrare l'Olocausto dal punto di vista storico. “L’antisemitismo è una vera e propria ossessione per Hitler e nasce in ambiente domestico. Il padre Alois era un violento, un ubriacone, come ci riportano la storia e numerosi studi di psicologi, e picchiava i figli; in particolar modo, Adolf provò a tenergli testa. Da qui l’odio verso il genitore che non riguardava solo la sua figura ma ciò che rappresentava: il popolo ebreo. Decise così di sterminare quel popolo”. La presidente della sezione maceratese dell'ANMIG, Gilda Coacci, ha sottolineato che “Siamo figli e nipoti di chi ha combattuto le guerre mondiali e il nostro compito è tramandare questa storia; dei viaggi nella memoria per capire quali tragedie ci sono state e per non farle ripetere mai più. Collaboriamo con Appassionata perché, come ha detto il violoncellista Pablo Casals, La musica scaccia l'odio da coloro che sono senza amore. Dà pace a coloro che sono in fermento, consola coloro che piangono”. “Memoria è la parola decisiva per essere in condizione di conoscere e non dimenticare", ha dichiarato il sindaco Carancini, "Non è solo storia, è il tentativo di far comprendere che la storia si può ripetere, bisogna evitare che questi fatti accadano di nuovo. Grazie agli organizzatori per questa giornata di vita”. Il pianista Leonardo Colafelice, protagonista del concerto di ieri sera al Teatro Lauro Rossi proprio nel cartellone di Appassionata, ha eseguito tre brani dai Klavierstuke di Arnold Schoenberg e le Variations sérieuses di Felix Mendelssohn. Musiche di compositori perseguitati dal nazismo per la propria confessione religiosa: di Mendelssohn furono distrutte le statue che lo raffiguravano davanti al conservatorio di Lipsia, dove era stato direttore e fondatore, e venne bandita la sua musica perché ritenuta “degenerata“ come lo erano il jazz e tutte le novità artistico-musicali come la dodecafonia. Schoenberg fu costretto all’esilio, altri come Gideon Klein e Victor Ulmann. non riuscirono a fuggire e furono internati per morire nei campi di concentramento. Da ricordare anche il compositore milanese Aldo Finti: anche lui perseguitato perché ebreo. "La musica rimane quale testimonianza fondamentale di quegli straordinari sfortunati compositori", sottolinea Giulio Starnoni vicepresidente di Appassionata presente insieme alla pianista Ottavia Maria Maceratini, "quello di oggi vuol essere un riconoscimento alla loro memoria e, soprattutto, un momento di riflessione e approfondimento per i più giovani. Come associazione, Appassionata ha voluto contribuire così alla Giornata della Memoria ed essere al fianco dell'Anmig e di insegnanti e studenti è motivo per noi di orgoglio

28/01/2019 12:40
"Giorno della Memoria" a Camerino: parole e musica al monastero per non dimenticare (FOTO)

"Giorno della Memoria" a Camerino: parole e musica al monastero per non dimenticare (FOTO)

Il Monastero di Santa Chiara di Camerino domenica pomeriggio ha aperto le porte per ospitare l’iniziativa realizzata per il “Giorno della Memoria”, istituito nel 2005 per ricordare quel 27 gennaio 1945 in cui furono abbattuti i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz, rivelando al mondo l'orrore del genocidio nazista. “Dal diario di Anna Frank, musica e parole per non dimenticare”, il titolo scelto per l’appuntamento organizzato dall’Associazione “Adesso Musica” con il patrocinio del Comune di Camerino con Vincenzo Correnti (clarinetti) e Donatella Pazzelli (voce). “E’ molto strano che io non abbia abbandonato tutti i miei sogni perché sembrano assurdi e irrealizzabili. Invece me li tengo stretti, nonostante tutto, perché credo tuttora all’intima bontà dell’uomo” così scriveva una giovane Anna il 15 luglio 1944, dopo oltre due anni di vita trascorsa nell’alloggio segreto e pochi giorni prima del suo arresto che la porterà alla morte tra il febbraio e il marzo del 1945; un inno alla speranza, la fede incondizionata nella bontà dell’uomo in uno dei periodi più bui della storia umana. Partendo da “Buongiorno principessa” di Nicola Piovani, eseguito dal m° Correnti accompagnato alle tastiere da suor Chiara Laura Serboli, madre badessa del convento di Santa Chiara, Donatella Pazzelli ha dato voce ad una tredicenne giovane e vezzosa, costretta nel luglio del 1942 a lasciare la sua abitazione insieme alla famiglia segnata dall’appariscente stella gialla, a trovare rifugio in un alloggio angusto e sconosciuto, a convivere con la precarietà e con la costante paura di essere scoperti. Una Anna Frank capace di superare le avversità e la tristezza sognando un futuro da scrittrice, che nei tempi a venire credeva fermamente potesse realizzarsi. Ciò che le parole non hanno espresso, lo hanno fatto le note, con la superba esecuzione di Vincenzo Correnti nei brani “Percorsi” scritto dallo stesso maestro, “Canto libero” di Savina, “Tre pezzi” di Stravinsky, l’intenso “Abime des oiseaux” di Messiaen composto tra la fine del 1940 e i primi giorni del 1941 nel campo di concentramento di Görlitz, per concludere con il “Preludio” dalla I suite per violoncello solo di Bach. Le Clarisse hanno concluso il denso pomeriggio di emozioni con l’esecuzione di un canto ebraico, molto apprezzato dai tanti che si sono ritrovati nella chiesa del monastero per ricordare e non dimenticare.

28/01/2019 10:05
Tolentino. Giornata della Memoria e intitolazione del giardino alle vittime della Shoah (FOTO)

Tolentino. Giornata della Memoria e intitolazione del giardino alle vittime della Shoah (FOTO)

Come tutti gli anni, la Città di Tolentino, il 27 gennaio celebra la “Giornata della Memoria”, anniversario della liberazione degli ebrei prigionieri nei campi di concentramento. Nella mattinata il Sindaco Giuseppe Pezzanesi ha scoperto la targa che di fatto intitola alle Vittime della Shoah, come deciso dal Consiglio comunale all’unanimità, il giardino del Quartiere Buozzi, alle porte della Città. Una cerimonia semplice ma partecipata dove in Sindaco ha ricordato l’importanza della memoria proprio per non dimenticare e per far sì che il sacrificio di tanti morti possa sempre servire da monito per combattere le atrocità e per fare da monito a tutti noi che di fronte ad una così grande tragedia dobbiamo continuare a pensare riflettere, costruire e difendere i più alti valori della convivenza civile come la democrazia e la libertà. Nel corso della cerimonia sono anche intervenuti portando il loro saluto il Presidente del Consiglio comunale Fausto Pezzanesi e il Presidente dell’Associazione Italia – Israele Galliano Nabissi che ha letto alcuni messaggi giunti proprio da Israele per ringraziare l’Amministrazione comunale e i cittadini di Tolentino per questa significativa intitolazione di un parco pubblico alle Vittime della Shoah. Infine il Vicepresidente del Comitato di Quartiere Buozzi Marco Mancini ha auspicato un maggior rispetto da parte dei fruitori del giardino, oggi ancora più necessaria proprio perché intitolato alle Vittime della Shoah. La mattinata è proseguita con la S. Messa celebrata alla concattedrale di San Catervo. Inoltre lunedì 28 gennaio alle ore 8,30 all’Aula Magna dell’ITE e alle ore 10.30 all’Aula Magna all’ex Quadrilatero IIS Filelfo, incontro con Enzo Calcaterra che parlerà della storia di Giorgio Perlasca. Gli incontri sono promossi dalla Presidenza del Consiglio comunale e dall’Assessorato all’Istruzione del Comune di Tolentino.

27/01/2019 14:28
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