Quella che doveva essere una piacevole serata estiva sotto le stelle si è trasformata in un incubo per molti degli ospiti presenti alla tradizionale festa di Villa Piccinetti, a Fano. L’evento, che ogni anno richiama centinaia di persone, ha avuto un epilogo imprevisto: il giorno seguente, oltre un centinaio di partecipanti hanno accusato forti disturbi gastrointestinali, tra cui nausea, vomito, dolori addominali e scariche diarroiche.
Secondo quanto riferito, i sintomi sono comparsi nella mattinata di domenica, costringendo molti a rinunciare a impegni e gite fuori porta per rimanere a casa, vicino al bagno. Alcuni si sono rivolti alla guardia medica o hanno cercato sollievo in farmacia, ma fortunatamente nessuno è dovuto ricorrere al ricovero ospedaliero.
L'evento aveva visto la partecipazione di circa 800 persone, tutte servite con lo stesso menù: antipasto di carne salada con verdure, primo con involtino di pasta e rape, secondo di arista di maiale con patate. Nonostante ciò, il malessere ha colpito solo una parte degli ospiti — circa 100 persone — mentre la maggioranza non ha riportato alcun sintomo. Nessun problema segnalato nemmeno dallo staff del ristorante (36 camerieri, cuochi e familiari della titolare), che ha consumato lo stesso cibo.
Tra gli ospiti c’erano anche noti esponenti politici, come i candidati alle regionali Matteo Ricci e Marta Ruggeri, che hanno confermato di non aver accusato alcun disturbo, rimanendo all’oscuro di quanto accaduto ad altri commensali.
La titolare del ristorante, Antonella Piccinetti, si è detta profondamente dispiaciuta e incredula: «Siamo molto affranti, non riusciamo a capire cosa sia successo. Il cibo era lo stesso per tutti e nessuno del nostro personale ha avuto problemi. Faremo tutto il possibile per chiarire l’accaduto e per garantire che non si ripeta».
Nel frattempo, sui social si moltiplicano le segnalazioni e le proteste da parte dei partecipanti colpiti dal malessere. Alcuni hanno anche chiesto un rimborso dei 40 euro pagati per la serata.
Le autorità sanitarie stanno ora cercando di individuare le cause dell’intossicazione, che potrebbe essere dovuta a un singolo ingrediente contaminato, alla cattiva conservazione di uno dei piatti o a fattori esterni ancora da accertare.
L’incidente è avvenuto oggi, poco prima delle 16, nel corso della seconda giornata del 48° Concorso Ippico Nazionale di Avenale, frazione di Cingoli.
Durante una delle prove della competizione di salto a ostacoli, una fantina di 17 anni, originaria della Romagna, è caduta da cavallo dopo essere stata disarcionata. Sul posto è subito intervenuto il medico di servizio, che ha riscontrato un serio trauma facciale.
Vista la gravità dell’impatto, è stato richiesto l’intervento dell’eliambulanza, che ha trasferito la giovane al pronto soccorso dell’ospedale Torrette di Ancona. La ragazza è attualmente ricoverata, ma non sarebbe in pericolo di vita.
Questa mattina, poco dopo le 12:00, i Vigili del fuoco sono intervenuti ad Ancona in via Margherita per un incendio che ha interessato un appartamento al primo piano di una palazzina.
Sul posto sono arrivate due squadre dalla sede centrale, con altrettante autobotti, che hanno provveduto a spegnere le fiamme e a mettere in sicurezza l’area.
L’appartamento non ha riportato danni strutturali, ma è stato compromesso dal fumo.
Due persone sono state evacuate e potranno rientrare solo dopo il completo ripristino dell’abitazione.
MONTE SAN GIUSTO – Trasformava un ufficio in appartamento all’interno del proprio capannone artigianale senza alcuna autorizzazione: denunciato dai carabinieri un imprenditore sangiustese di 84 anni, legale rappresentante di un’impresa edile locale.
I militari della Stazione di Monte San Giusto, nell’ambito di controlli mirati, hanno scoperto che i locali originariamente destinati a ufficio erano stati modificati e adibiti a vera e propria abitazione, ricavata abusivamente al secondo piano della struttura. L’appartamento, secondo quanto accertato, era stato affittato a una famiglia di origine pakistana.
Le opere erano state realizzate in assenza del permesso di costruire e in totale difformità rispetto alla destinazione d’uso autorizzata. Al termine delle indagini, l’84enne è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per violazioni in materia di urbanistica e abusivismo edilizio.
L’intervento rientra nelle attività di prevenzione e repressione dei reati in materia edilizia portate avanti dall’Arma sul territorio, con particolare attenzione agli abusi che comportano trasformazioni sostanziali degli immobili senza il rispetto delle norme di legge.
MACERATA – Notte di controlli serrati sulle strade e nei luoghi della movida da parte dei carabinieri del Comando provinciale di Macerata, impegnati in un’operazione di prevenzione e contrasto ai fenomeni di illegalità e degrado urbano.
A Macerata, i militari della Sezione Radiomobile hanno denunciato in stato di libertà un 40enne peruviano, residente in provincia e già noto alle forze dell’ordine. Fermato alle 3 di notte, l’uomo è risultato positivo all’alcoltest con un tasso alcolemico di 1,87 g/l. Per lui è scattato il ritiro immediato della patente e il sequestro del veicolo, affidato a un custode giudiziale.
Sempre in città, nelle vie del centro, i carabinieri hanno fermato un 24enne marocchino residente a Milano ma domiciliato a Macerata. Alla vista dei militari il giovane è apparso agitato senza apparente motivo. La perquisizione ha permesso di rinvenire 1,5 grammi di hashish nascosti in un sacchetto. La droga è stata sequestrata e il ragazzo segnalato alla Prefettura per uso personale.
A Treia, invece, alle 00:30 lungo la strada provinciale 25, i militari della Stazione sono intervenuti per un incidente stradale che ha coinvolto un 52enne di Cingoli, anche lui già noto alle forze dell’ordine. L’uomo, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo dell’auto all’altezza di una rotatoria, finendo contro la recinzione di un’abitazione. L’alcoltest ha rilevato un tasso di 0,94 g/l. Patente ritirata e veicolo affidato a persona idonea.
L’operazione si inserisce nelle attività di prevenzione e repressione coordinate dal Comando Provinciale di Macerata, con controlli mirati lungo le principali arterie e nelle aree più sensibili della provincia.
CIVITANOVA MARCHE – Intervento provvidenziale della Guardia Costiera di Civitanova Marche questa mattina nelle acque al confine tra Potenza Picena e Porto Recanati. Un'imbarcazione da pesca sportiva si è ribaltata a circa due miglia dalla costa, nella zona del porticciolo "Le 5 Vele". A bordo tre persone, finite in mare e tratte in salvo grazie al rapido intervento della motovedetta CP 839.
Secondo quanto ricostruito, l’incidente sarebbe stato causato da onde presenti in zona e da uno spostamento improvviso dei pesi a bordo, che ha provocato il rovesciamento del natante. I tre occupanti, tutti dotati di giubbotti di salvataggio, sono riusciti a rimanere a galla fino all’arrivo dei soccorsi, per poi essere trasportati in sicurezza in porto. Fortunatamente, le loro condizioni di salute sono buone.
I primi rilievi non hanno evidenziato tracce di inquinamento in mare. Sono già state avviate le procedure per la rimozione dell’imbarcazione.
La Guardia Costiera sottolinea come l’uso dei dispositivi di sicurezza individuali sia stato determinante per l’esito positivo dell’operazione e rinnova l’invito a tutti i diportisti a pianificare le uscite, verificare le condizioni meteo e l’efficienza del motore, nonché a imbarcare sempre dotazioni di sicurezza a norma. In caso di emergenza in mare, ricorda inoltre di contattare immediatamente il numero 1530 o il Numero Unico di Emergenza 112.
L’intervento di oggi rientra nell’operazione nazionale "Mare e Laghi Sicuri 2025", la campagna della Guardia Costiera per garantire la sicurezza della navigazione e la tutela dell’ambiente marino e lacustre durante tutto l’anno.
Momenti di apprensione questa mattina sul Monte Sibilla, nel cuore dei Monti Sibillini, dove un’escursionista ha accusato un malore durante un'uscita in quota. La donna è stata soccorsa grazie al tempestivo intervento del Soccorso Alpino e Speleologico delle Marche, in collaborazione con l’elisoccorso regionale Icaro 02.
L’elicottero, partito da Fabriano, è riuscito ad atterrare in sicurezza sulla cresta del Monte Sibilla. A bordo erano presenti l’equipe sanitaria e il Tecnico di Elisoccorso del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), che hanno raggiunto la donna per prestarle le prime cure.
Dopo la stabilizzazione, l’escursionista è stata elitrasportata all’Ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno, dove è stata affidata alle cure dei sanitari.
L’intervento si è svolto in tempi rapidi e in condizioni ambientali non semplici, a testimonianza dell’importanza del coordinamento tra i mezzi di soccorso aerei e il personale specializzato in operazioni in ambiente impervio.
Il Soccorso Alpino rinnova l’invito alla prudenza in montagna, raccomandando di pianificare con attenzione le escursioni e di contattare tempestivamente il 112 in caso di difficoltà.
Hanno tentato di truffare una donna di 60 anni fingendo di essere carabinieri, ma al momento dell’appuntamento per ritirare il denaro provento della truffa sono stati arrestati in flagranza dai veri militari. Protagonisti una coppia proveniente dalla Campania, un uomo e una donna, che avevano messo in atto un raggiro ai danni della signora, riuscendo però a incappare nella prontezza della vittima e nell’intervento tempestivo delle forze dell’ordine.
Il fatto è avvenuto a Montegiorgio, intorno all’ora di pranzo, quando i due truffatori hanno contattato telefonicamente la vittima al suo numero di casa, spacciandosi per carabinieri. Con una messa in scena ben orchestrata, hanno riferito alla donna che la figlia aveva provocato un grave incidente stradale e che, per evitare conseguenze penali come il carcere, era necessario consegnare subito una somma di 8mila euro in contanti agli stessi finti carabinieri, che si sarebbero presentati a breve per riscuoterla. Non avendo la disponibilità dell’intera cifra, la donna aveva seguito le indicazioni dei truffatori, mettendo insieme il denaro contante che aveva e alcuni gioielli d’oro custoditi in casa.
Tuttavia, insospettita dalla richiesta e accortasi che la linea telefonica di casa era occupata senza interruzioni, la vittima ha prontamente chiamato il numero di emergenza 112 dal cellulare, segnalando la situazione ai veri carabinieri.
I militari sono immediatamente intervenuti presso l’abitazione della donna, sorprendendo i due malviventi proprio nel momento in cui stavano ritirando una busta contenente il denaro e i preziosi. Per la coppia sono così scattate le manette con l’accusa di truffa aggravata. Ora sono in attesa del rito di convalida dell’arresto.
I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Civitanova Marche, con il supporto dei colleghi della Stazione di Montecosaro, hanno arrestato un 47enne originario della provincia di Campobasso, già noto alle Forze dell’Ordine, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti a fini non esclusivamente personali.
L’uomo è stato fermato durante un controllo all’Autogrill lungo la SS77, nel territorio di Civitanova Marche, mentre era alla guida di una Fiat Panda. Fin dai primi momenti, il suo atteggiamento particolarmente agitato ha insospettito i militari, che hanno deciso di procedere a una perquisizione personale e del veicolo.
All’interno di uno zaino, accuratamente occultati, sono stati trovati 100 grammi di cocaina suddivisi in dosi. Dopo le operazioni di identificazione e fotosegnalamento, il 47enne è stato arrestato e trasferito presso la casa circondariale di Ancona-Montacuto, in attesa dell’udienza di convalida.
La droga sequestrata è stata messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire la provenienza e la destinazione dello stupefacente.
Momenti di apprensione questa mattina a Colli del Tronto, dove intorno alle 8:15 si è sviluppato un incendio all’interno del perimetro di un’azienda specializzata nella lavorazione di materiali bituminosi.
Sul posto sono immediatamente intervenute tre squadre dei Vigili del Fuoco provenienti dal comando di Ascoli Piceno, supportate anche dal funzionario di servizio. I pompieri stanno operando per contenere e domare le fiamme, evitando che possano propagarsi ad altre aree dello stabilimento o alle strutture vicine.
URBISAGLIA – Tragedia nella tarda mattinata di oggi, intorno alle ore 13, all’interno della Fas – Fonderia Acciai Speciali di Urbisaglia. Un operaio manutentore di 60 anni, di nome Sergio Buldorini ha perso la vita durante il turno di lavoro. A trovare il corpo esanime sono stati alcuni colleghi, che lo stavano cercando per la pausa pranzo.
Sul posto è immediatamente intervenuto il personale del 118, ma per l'uomo non c’è stato nulla da fare: ogni tentativo di rianimazione si è rivelato vano. Secondo una prima ricostruzione il 60enne, originario di Castelraimondo e da molti anni dipendente dell'azienda, sarebbe stato vittima di un incidente con un macchinario, una gru a bandiera.
Sono in corso accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell'accaduto. Le verifiche sono affidate agli operatori dello Spsal (Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro) dell'Azienda sanitaria territoriale di Macerata, intervenuti insieme ai soccorritori e ai carabinieri. Presenti anche il magistrato di turno e il medico legale.
Tolentino - Proseguono le attività di controllo del territorio da parte dei carabinieri della Compagnia di Tolentino nell'ambito della lotta al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Le operazioni più recenti hanno portato a una denuncia penale e una segnalazione amministrativa.
Nel primo intervento, i militari dell'aliquota radiomobile hanno fermato un 22enne di origini senegalesi, residente a Tolentino, alla guida di un’auto. Durante la perquisizione veicolare e personale, il giovane è stato trovato in possesso di 4 grammi di hashish, suddivisi in dosi e nascosti nell'abitacolo, oltre a 5 grammi della stessa sostanza occultati nelle parti intime. La droga è stata sequestrata e posta sotto vincolo penale in attesa di distruzione. Il 22enne è stato denunciato all'autorità giudiziaria.
Il secondo episodio ha riguardato un 21enne tolentinate, controllato mentre si trovava a piedi. In suo possesso i Carabinieri hanno trovato 0,40 grammi di hashish. La sostanza è stata sottoposta a sequestro amministrativo e il giovane è stato segnalato alla Prefettura per violazione dell’articolo 75 del Dpr 309/90 sull’uso personale di stupefacenti.
Aggredisce un infermiere del pronto soccorso: denunciato. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile, intervenuti intorno alle 20:00 di giovedì all'ospedale di Macerata, un paziente di 46 anni originario di Treia - in forte stato di alterazione psichica - ha, improvvisamente, sferrato un calcio agli arti inferiori e un pugno al volto di un infermiere 38enne in servizio al triage.
L’uomo è stato bloccato e contenuto dal personale sanitario con il supporto delle forze dell’ordine, quindi sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio e ricoverato presso l’Unità Operativa di Psichiatria.
L’infermiere ha riportato lesioni giudicate guaribili in 10 giorni. Il 46enne è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per lesioni personali aggravate e violenza a incaricato di pubblico servizio.
Nella mattinata di oggi la polizia locale di Civitanova Marche, secondo le direttive impresse dall'amministrazione in termini di sicurezza urbana e tutela del consumatore, ha effettuato un articolato servizio di controllo del territorio con particolare attenzione alla prevenzione dell’abusivismo commerciale sull’arenile e alla tutela del decoro urbano.
L'aliquota operativa, attivata fin dalle prime ore della giornata, ha inizialmente gestito alcune segnalazioni pervenute da residenti e cittadini riguardanti la presenza di persone senza fissa dimora che sostavano in androni di condomini e nei pressi della stazione ferroviaria. Gli agenti hanno proceduto all’identificazione di alcuni soggetti, risultati regolarmente presenti sul territorio e senza carichi pendenti.
Successivamente, coadiuvata dal dirigente, la pattuglia ha esteso l’attività sull’arenile, dove è stata avviata una mirata azione di contrasto al commercio abusivo. Numerosi i segnali di apprezzamento ricevuti sia da parte dei bagnanti sia da alcuni titolari di stabilimenti balneari, che hanno sottolineato il valore della presenza istituzionale come presidio di legalità e prossimità.
Nel corso dei controlli, sono stati fermati due soggetti – un 62enne del Bangladesh residente ad Ancona già più volte sanzionato per il medesimo fatto e un 41enne pakistano residente a Sant'Elpidio a Mare – entrambi in regola con i documenti di soggiorno ma privi di licenza commerciale e di autorizzazione demaniale.
Gli operatori hanno proceduto al sequestro amministrativo della merce posta in vendita, consistente in circa 1.000 articoli tra aquiloni, palloni, giocattoli, bracciali, peluche, catenine, anelli e orecchini e hanno elevato sanzioni pari a 5.000 euro ciascuno, in applicazione delle normative vigenti in materia di commercio su aree pubbliche.
Terminato l’iter previsto, e accertato che i beni sequestrati non riproducono marchi di note aziende internazionali, la merce potrà – previa autorizzazione – essere destinata ad associazioni benefiche del territorio, nell’ottica di una gestione etica e solidale dei sequestri.
L'efficacia e la professionalità dimostrate durante il servizio, unitamente al riscontro positivo ricevuto dall’utenza e dagli operatori del settore, hanno indotto il Comando ad estendere l’attività anche alla fascia pomeridiana nelle prossime giornate.
"La presenza della polizia locale sulle spiagge non ha solo una valenza repressiva – ha dichiarato il comandante Cristian Lupidi – ma rappresenta una concreta forma di prossimità istituzionale. I controlli sul commercio ambulante abusivo tutelano i consumatori, garantiscono la sicurezza dei cittadini e favoriscono una concorrenza leale tra gli operatori regolari. Continueremo a presidiare il territorio con equilibrio, fermezza e attenzione al contesto sociale".
Scontro tra moto e auto: giovane trasferita in eliambulanza a Torrette. L'incidente si è verificato nel tardo pomeriggio di oggi in località Ponte Castello, nel territorio comunale di Fiuminata. Coinvolte nel sinistro una moto e un’automobile, entrate in collisione per cause ancora in fase di accertamento da parte dei carabinieri.
Ad avere la peggio è stata la giovane donna in sella alla moto, che faceva parte di un gruppo di riders. L'allarme è scattato intorno alle 18, con l’intervento tempestivo dei sanitari del 118. Valutata la situazione sul posto, è stato richiesto il supporto dell’eliambulanza Icaro, atterrata nelle vicinanze per procedere al trasferimento della paziente.
La motociclista è stata condotta in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale regionale di Torrette, ad Ancona, dove ha ricevuto le prime cure. Le sue condizioni sono giudicate serie, ma secondo quanto riferito non sarebbe in pericolo di vita. Ha riportato diversi traumi, soprattutto alle gambe, la cui entità sarà valutata con precisione nelle prossime ore.
Il conducente dell’automobile, rimasto illeso, ha rifiutato il trasporto in ospedale. I carabinieri stanno ora ricostruendo l’esatta dinamica dell’incidente per chiarire le eventuali responsabilità.
CORRIDONIA - Sono stati colti sul fatto mentre cercavano di lasciare il supermercato con gli zaini pieni di merce rubata. Protagonisti dell’episodio, avvenuto nel pomeriggio di ieri all’interno del parco commerciale Corridomnia, due uomini di 64 e 32 anni, padre e figlio residenti a Macerata, entrambi già noti alle forze dell’ordine.
A fermarli sono stati i carabinieri della stazione di Corridonia, con il supporto dei militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Macerata, intervenuti prontamente dopo che i due erano stati notati mentre trafugavano generi alimentari dagli scaffali, per poi occultarli nei propri zaini, eludendo il pagamento alle casse.
Bloccati all'uscita del punto vendita, i due sono stati sottoposti a perquisizione personale, durante la quale i militari hanno recuperato l'intera refurtiva. La merce è stata riconsegnata al responsabile dell’esercizio commerciale, mentre per i due uomini è scattata una denuncia all'autorità giudiziaria per furto aggravato in concorso.
Sempre nella giornata di ieri, i carabinieri di Corridonia hanno anche proceduto all’arresto di una donna di 32 anni, in esecuzione di un provvedimento restrittivo emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Macerata.
La donna, che si trovava in affidamento in prova ai servizi sociali presso una comunità terapeutica del territorio, ha più volte violato le prescrizioni imposte nell’ambito del percorso riabilitativo, tenendo comportamenti incompatibili con la misura alternativa.
Al termine delle formalità di rito, la 32enne è stata trasferita presso la Casa Circondariale di Pesaro, dove continuerà l’espiazione della pena in regime detentivo. L'operazione sottolinea l’attenzione dei Carabinieri nel garantire il rispetto delle misure alternative, fondamentali per il corretto funzionamento dei programmi di recupero e per la sicurezza del territorio.
Un incidente si è verificato oggi, poco prima delle 13:30, lungo la statale 16 "Adriatica" a Civitanova Marche, nella zona di Fontespina, proprio di fronte al supermercato Eurospin. A scontrarsi, una moto e un’auto.
Secondo le prime ricostruzioni, la moto, guidata da un giovane diretto verso sud, è stata urtata da una vettura che stava uscendo dal parcheggio del supermercato per immettersi in direzione nord. L’impatto, particolarmente forte, ha sbalzato il motociclista dalla sella, facendolo rovinare sull’asfalto.
I primi soccorsi sono arrivati tempestivamente: gli operatori del 118 e l’ambulanza della Croce Verde hanno prestato le prime cure al giovane. Vista la gravità dei traumi riportati, è stato attivato l’elisoccorso Icaro, che ha trasportato il ferito in codice rosso all’ospedale regionale di Torrette. La polizia locale sta attualmente effettuando i rilievi per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.
Un vasto incendio ha interessato nella tarda serata di ieri alcune rotoballe di fieno in contrada Vallasciano, nelle campagne fermane. L’allarme è scattato intorno alle 23:00, quando dense colonne di fumo e fiamme sono state segnalate da residenti e automobilisti di passaggio.
Sul posto sono prontamente intervenuti i Vigili del fuoco del Comando di Fermo, che hanno operato con due autobotti e un mezzo fuoristrada 4x4 per domare le fiamme e circoscrivere il rogo, evitando che si propagasse ad altre aree circostanti.
L’incendio ha richiesto diverse ore di lavoro a causa dell'elevata combustibilità del materiale coinvolto. Solo nella tarda mattinata di oggi, poco dopo le 12:30, si sono concluse le operazioni di spegnimento e bonifica dell’area.
Questa mattina a Li Vurgacci, nel comune di Pioraco (MC), una squadra del Soccorso Alpino e Speleologico Marche è intervenuta per prestare aiuto a un’escursionista ferita e impossibilitata a proseguire.
La donna, che aveva riportato un trauma alla caviglia, è stata raggiunta dai tecnici del CNSAS, stabilizzata e trasportata in barella fino alla strada asfaltata, dove ad attenderla c’era un’ambulanza del 118.
Abbandona rifiuti ingombranti in centro storico, scatta la denuncia per un 44enne. L’episodio si è verificato il 31 luglio scorso, quando, in seguito a una segnalazione arrivata alla centrale operativa del Comando della Polizia locale, gli agenti sono intervenuti in vicolo Marefoschi, dove era stato indicato il caso di abbandono.
“L’Amministrazione comunale, grazie alla Polizia locale continua a monitorare il territorio per garantire il rispetto delle norme ambientali e il decoro urbano con particolare riguardo al centro storico - afferma l’assessore alla Sicurezza e al Decoro Paolo Renna -. Se si assiste a episodi di degrado, abbandono di rifiuti o comportamenti non conformi alle normative vigenti, esorto i cittadini a segnalarli tempestivamente. Ogni segnalazione contribuisce a creare un ambiente più pulito, sicuro e accogliente per tutti. La salvaguardia del nostro territorio è una responsabilità condivisa. Solo insieme possiamo costruire una comunità in cui il decoro urbano e il rispetto per l'ambiente siano principi fondamentali”.
Durante il sopralluogo, effettuato in collaborazione con un operatore ecologico del Cosmari, è stata accertata la presenza di diversi elettrodomestici abbandonati. Tra i rifiuti, infatti, c’erano un frigorifero Atlantic bianco avvolto in un telo di plastica, una lavatrice Daya, un piano cottura elettrico e un ciclomotore visibilmente fermo da tempo.
Dopo aver constatato la situazione, gli agenti di polizia giudiziaria hanno proceduto al sequestro amministrativo del ciclomotore per mancanza di copertura assicurativa e al sequestro penale dei rifiuti. I materiali sequestrati sono stati affidati in custodia al responsabile della sicurezza del Cosmari per le opportune disposizioni relative allo smaltimento.
Nei giorni successivi all'intervento, a conclusione delle indagini condotte dalla polizia giudiziaria, un residente maceratese di origini bengalesi, ritenuto responsabile dell'abbandono di rifiuti ingombranti, è stato denunciato all'Autorità Giudiziaria.