Poco dopo le 13 a Recanati, in via Loreto, un ciclista è stato investito da un’auto. Le cause dell’impatto sono ancora in fase di accertamento.
Sul posto sono intervenuti rapidamente i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure al ferito prima di trasportarlo in ambulanza all’ospedale di Torrette, ad Ancona. Non è stato possibile l’utilizzo dell’eliambulanza, impegnata contemporaneamente in un altro intervento.
Le forze dell’ordine stanno ora ricostruendo la dinamica per chiarire con precisione come si siano svolti i fatti.
I carabinieri della stazione di Corridonia hanno denunciato in stato di libertà un cittadino italiano di 32 anni, residente a Macerata e già noto alle forze dell'ordine, ritenuto responsabile di un furto ai danni di un supermercato cittadino.
L’episodio risale al mese di luglio, quando l’uomo avrebbe sottratto dagli scaffali del punto vendita diversi generi alimentari, tra cui bottiglie di vini e liquori di pregio, per un valore complessivo di circa 300 euro. Dopo aver eluso i controlli all’uscita, si è dileguato nelle vie vicine senza pagare la merce.
Scattata la denuncia da parte del titolare, i militari hanno immediatamente avviato le indagini, raccogliendo testimonianze e analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza del supermercato e delle telecamere presenti in punti strategici del centro abitato.
Le riprese hanno documentato con chiarezza i movimenti del sospettato all’interno del negozio e il momento del furto, permettendo così l’identificazione. Decisivo anche il riconoscimento da parte di alcune persone presenti al momento dei fatti. Al termine dell’attività investigativa, il 32enne è stato denunciato all'autorità giudiziaria per il reato di furto.
Sarà un Ferragosto ad alta attenzione quello che attende la Guardia Costiera delle Marche, pronta a presidiare i quasi 200 chilometri di litorale regionale con un imponente dispositivo di sicurezza.
In previsione della giornata più intensa dell’estate, sul fronte balneare e nautico, verranno impiegati quasi 100 militari - uomini e donne - distribuiti nei 13 uffici marittimi della regione. In azione anche circa 15 unità navali e altrettante pattuglie automontate, coordinate dalle sale operative delle Capitanerie di porto di Ancona, Pesaro, San Benedetto e degli Uffici Circondariali di Fano, Civitanova Marche e Porto San Giorgio.
L’operazione rientra nella campagna “Mare e Laghi Sicuri 2025”, che dall’inizio della stagione ha già prodotto numeri importanti: 4.474 controlli complessivi, 63 sanzioni amministrative per violazioni in materia demaniale e nautica da diporto, 29 sanzioni per infrazioni legate alla pesca marittima, 189 “bollini blu” rilasciati alle imbarcazioni in regola e 14 interventi di soccorso che hanno permesso di trarre in salvo 26 persone.
Oltre alla vigilanza costante, la Guardia Costiera lancia un appello alla prudenza. In particolare, viene ricordato a chi si tuffa dalle imbarcazioni a motore di ancorare sempre, spegnere il propulsore e nuotare solo in condizioni di mare sicure, mantenendosi vicino alla propria barca. Le interferenze tra aree di navigazione e balneazione, sottolineano, sono tra le principali fonti di rischio e saranno oggetto di controlli serrati.
Per ogni emergenza in mare è attivo il numero gratuito 1530, collegato direttamente alla Sala Operativa più vicina, oltre al Numero Unico 112.
CIVITANOVA MARCHE – Un incendio è divampato in serata all'interno del ristorante "Vitanova", nei pressi dei giardini del Lido Cluana, a poca distanza dal centro cittadino di Civitanova Marche. Le fiamme si sarebbero sviluppate nella cappa di aspirazione della cucina.
Sul posto sono arrivati prontamente i vigili del fuoco del locale distaccamento, che hanno messo in sicurezza l’area e domato il rogo, evitando che si propagasse ad altre parti del ristorante o alle strutture vicine. Grazie alla rapidità dell’intervento, l’incendio è stato circoscritto e il servizio è stato svolto senza ritardi.
La zona, particolarmente frequentata in questo periodo estivo, ha attirato l’attenzione di numerosi passanti, ma la situazione è presto tornata sotto controllo. Le cause esatte dell’incendio sono ora al vaglio dei tecnici.
Grave incidente motociclistico nella giornata odierna a Grottaccia di Cingoli. Un giovane di 16 anni ha perso il controllo del proprio motociclo di cilindrata 125 in prossimità di una curva, uscendo rovinosamente di strada per poi colpire un albero che lo ha sbalzato in una scarpata.
Sul posto è immediatamente accorso il personale dei vigili del fuoco del distaccamento di Apiro unitamente ai sanitari del 118 che, constatate le gravi condizioni del ragazzo, hanno richiesto l'intervento dell'eliambulanza.
Il paziente è stato stabilizzato sul posto per poi essere elitrasportato all'ospedale Torrette di Ancona in codice rosso. Sarà ora compito delle autorità ricostruire la dinamica dell'accaduto. Dalle prime testimonianze sembrerebbe che il motoveicolo fosse stato acquistato da poco e forse la poca conoscenza del mezzo, unita a qualche manovra troppo audace, potrebbe aver contribuito allo schianto. Il giovane si trova in prognosi riservata.
MACERATA - Un 45enne residente in provincia di Macerata è stato sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per un anno. Il provvedimento è stato disposto dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Ancona su richiesta del questore di Macerata, Luigi Mangino, al termine di un’attività istruttoria condotta dalla Divisione Polizia Anticrimine.
L’uomo, di nazionalità italiana, è stato ritenuto socialmente pericoloso in considerazione del suo lungo curriculum di precedenti, che spaziano dai reati contro il patrimonio a quelli contro la persona, fino a violazioni in materia di stupefacenti. Decisivo, secondo la Questura, sarebbe stato un recente episodio: nonostante fosse gravato dal divieto di avvicinamento, l'uomo avrebbe tentato di incontrare il figlio minorenne, in violazione delle prescrizioni disposte dall'autorità giudiziaria.
Privo di un’occupazione stabile, e ritenuto dagli investigatori in grado di mantenersi grazie a proventi illeciti, il 45enne avrebbe dimostrato "l’incapacità di rispettare le regole", aggravando così la propria posizione.
La misura imposta dal Tribunale di Ancona prevede, oltre al divieto di frequentare persone con precedenti penali e all'obbligo di condurre una vita onesta e rispettosa della legge, anche il vincolo di permanere nella propria abitazione durante le ore notturne. Per tutto l’anno di durata della sorveglianza speciale, l’uomo non potrà inoltre trasferire la residenza in un comune diverso da quello attuale.
Questa mattina, intorno alle 9, un grave incidente stradale ha avuto luogo all’intersezione tra le contrade Villa Santi e San Pietro, a Massignano. Un'auto e un furgone sono entrati in collisione, causando la morte della conducente della vettura.
I Vigili del fuoco di San Benedetto del Tronto sono intervenuti prontamente sul posto, riuscendo a estrarre il corpo della donna rimasta intrappolata nell’abitacolo, prima di mettere in sicurezza i veicoli coinvolti. A causa della posizione pericolante del furgone, è stato necessario l’intervento dell’autogru proveniente dal Comando di Ascoli per evitare ulteriori rischi.
Sul luogo dell’incidente sono giunti anche i carabinieri e il personale sanitario, che hanno prestato soccorso e avviato le indagini per determinare la causa dell’impatto.
Al momento, le forze dell’ordine stanno ricostruendo la dinamica dell'incidente, ma la tragedia lascia una scia di dolore e sgomento tra la comunità locale.
Ussita - Un intervento tempestivo ha evitato una tragedia nel pomeriggio di martedì, quando due carabinieri sono riusciti a salvare una ragazza di 22 anni barricata in casa e intenzionata a togliersi la vita.
La giovane, affetta da disturbi psichiatrici, aveva minacciato di suicidarsi dopo un acceso litigio con la madre, che le aveva negato del denaro. In preda alla disperazione, si era chiusa in casa brandendo un coltello da cucina, pronta a compiere il gesto estremo.
Allertati dai familiari, sono intervenuti il brigadiere Enrico Capricciosi e il carabiniere scelto Antonio Ernesto, entrambi in servizio presso la provincia di Macerata. Dopo aver tentato invano di convincere la ragazza ad aprire la porta, i militari hanno individuato un accesso secondario attraverso una finestra del bagno lasciata aperta.
Una volta all’interno, si sono trovati di fronte a una scena drammatica: la giovane, in forte stato di agitazione, minacciava di tagliarsi con un coltello puntato alla gola. Con sangue freddo e grande sensibilità, i carabinieri hanno instaurato un dialogo, cercando di farla desistere. Per un attimo sembrava che la ragazza avesse ceduto, riponendo l’arma in un cassetto, ma poi ha tentato nuovamente di ferirsi.
È stato in quel momento che i militari, approfittando di un attimo di distrazione, sono riusciti a disarmarla e metterla in sicurezza, evitando il peggio. La giovane è stata poi affidata ai sanitari per ricevere le cure necessarie.
“Aver salvato la vita di quella ragazza ci rende orgogliosi e fieri di svolgere questo lavoro”, ha dichiarato Antonio Ernesto, anche vicesegretario generale provinciale di Unarma Asc Macerata. “Sono tanti i giovani che vivono situazioni difficili. Dobbiamo essere presenti nelle loro vite, non evitarli”.
A nome della segreteria provinciale di Macerata, il segretario generale di Unarma, Antonio Voto, ha espresso profonda gratitudine ai due militari:“Uomini, prima ancora che militari, disponibili e di grande generosità".
"L’intervento ha messo in luce non solo la prontezza operativa, ma anche le qualità umane che i carabinieri portano con sé, rendendoli baluardo di un’Istituzione che non si limita a garantire la sicurezza, ma si fa carico anche della fragilità sociale".
Questa notte, a causa di una malattia, si è spento a Macerata, all’età di 78 anni, Mario Graziosi, scrittore e contadino noto per il suo legame profondo con la terra e la cultura locale. Lo lascia la moglie Livia, i figli Catiuscia e Samuele, il genero Carlo, la nuora Simona, i nipoti Leonardo, Giorgio e Gabriele, oltre alla sorella Rita, al cognato Walter e a numerosi amici e conoscenti.
La camera ardente è allestita presso la Casa Funeraria Pietas di Ripe San Ginesio in contrada Fiastra, 10, fino alle ore 20:00 di oggi. Le esequie si terranno giovedì 14, con partenza prevista alle ore 09:00 dalla Casa Funeraria e proseguiranno alle 10:00 nella chiesa parrocchiale di Colmurano, in piazza Umberto I, per concludersi nel cimitero del borgo maceratese.
A seguire, il ricordo di Giovanni Paolo Carlino Giuliani:
"Grande lavoratore della terra, della sua terra, nei confronti della quale, come sanno fare solo i saggi, intratteneva quel particolare rapporto fatto di sacrifici, rispetto, pazienza e amore. Per esser più precisi, era un “Coltivatore”, ma nel senso più ampio del termine, e a tal punto d'aver proseguito la tradizione della sua famiglia. Il padre, Albino Graziosi, più noto ai colmuranesi come Pippo de Roncó, era un più che conosciuto “Poeta contadino” e Mario, fino all'ultimo suo respiro, è stato un Poeta, o più in generale uno scrittore e un contadino, fiero di esserlo, esattamente come il padre.
Non mi piace parlare della morte di Mario perché preferisco custodirlo per sempre nel mio cuore mentre ci saluta e si allontana da noi con il suo passo del tutto particolare, deciso e al tempo stesso calmo.
No! Non ci sta volgendo le spalle, ci sta solo indicando una strada, la sua strada, e questo perché quella strada, quel percorso, vive nei suoi cari, in coloro che hanno avuto il grande privilegio di conoscerlo, così come in coloro che hanno letto o leggeranno i suoi componimenti.
Il suo respiro continuerà a palpitare nelle sue parole, nei suoi versi... parole che hanno il peso di vere e proprie azioni.
Era un uomo apparentemente pragmatico, schivo e taciturno, anche se io preferirei dire: riflessivo.
Non a caso, quando si abbandonava al suo sorriso disarmante, il volto gli si illuminava, specialmente gli occhi, e i suoi lineamenti scolpiti dal tempo si ammorbidivano, riuscendo d'incanto a produrre attorno alla sua persona una sorta di accogliente e protettivo tepore nella fredda stagione che ormai da troppo tempo la società contemporanea sta vivendo...
Sotto la sua compostezza si celava un cuore sempre pronto a commuoversi.
Ti ascoltava in silenzio, fissandoti, e non eri certo se fosse lì con te, o se stesse navigando in un'altra dimensione ma... quando rispondeva a ciò che avevi detto, capivi che ti aveva non solo ascoltato ma addirittura compreso e molto, molto bene.
Certo, non sempre condivideva i miei punti di vista, non sempre brindavamo insieme facendo tintinnare i bicchieri di quel vino cotto che lui stesso produceva e che era fiero di condividere con gli amici, come un vero e proprio “Vergaro” d'altri tempi.
Tra me e lui poteva capitare che i pareri contrastassero e ricordo molto bene un particolare contrasto, forse l'ultimo, in cui le nostre idee non solo risuonarono diverse, ma addirittura diametralmente opposte e a tal punto che mi disse:
«No! Non posso farlo, il mio orgoglio non me lo permette»
Lì per lì pensai, continuando a cercare di far valere le mie ragioni, che quell'orgoglio fosse in realtà una specie di chiusura in sé stesso. Un muro dietro il quale si arroccava una certezza che non aveva alcuna intenzione di prendere in considerazione le certezze dell'altro, la comune situazione in cui la testardaggine prende il sopravvento.
Beh! Col senno di poi posso affermare che in quella nostra lontana discussione, semmai ci fosse stata una “chiusura”, a chiuderci fummo in due; e solo ora, mentre Mario sta continuando a camminare lungo la sua strada dopo aver salutato e forse avermi strizzato un occhio... comprendo che in realtà quelle sue parole sono un grande “lascito”, un grande dono che ha fatto specialmente ai giovani, e soprattutto a tutti coloro che credono di non essere nessuno, di non valere nulla, e si difendono da sé stessi facendosi solo del male.
Quell'orgoglio non era chiusura, non era arroganza o pienezza di sé; così come non era prevaricazione, boria, presunzione o superbia.
Era quell'Orgoglio con l'iniziale maiuscola, che da sempre è quel sentimento che dà valore ai nostri pensieri, alle nostre azioni e ai risultati che ne conseguono, come un fiore, un lavoro ben fatto, una lode ricevuta... quell'Orgoglio che dà il giusto valore a ciascuno dei nostri Cari, dei nostri Amici e conoscenti e che ci fa dire:
«Sono orgoglioso di te!»
Quel “te” che si trova fuori e dentro ciascuno di noi.
Ecco perché è con grande Orgoglio che in qualità di Amico ti dedico i versi di un haiku. Spero solo che tu sia sempre Orgoglioso di avermi donato la tua Amicizia:
La neve spezza/la dignità d'un ramo/ cadendo insieme
Ciao Mario"
Un’infermiera in servizio in alcune strutture per anziani dell’entroterra pesarese è stata posta agli arresti domiciliari con le gravi accuse di furto e peculato. Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dalla Guardia di Finanza di Pesaro Urbino, la donna avrebbe sottratto indebitamente fino a 100mila euro approfittando delle condizioni di vulnerabilità fisica e psicologica degli ospiti.
Le indagini hanno fatto luce su un sistema ben organizzato: l’infermiera chiedeva somme di denaro ai familiari e ai tutori degli anziani, giustificandole come necessarie per l’acquisto di medicinali, abbigliamento o altre esigenze sanitarie. In realtà, quei soldi venivano utilizzati per spese personali, versati direttamente su conti e carte intestati alla donna, tramite ricariche e bonifici tracciabili.
In un caso documentato, l’infermiera si sarebbe anche impossessata di una carta bancomat e del codice PIN di un anziano ospite, utilizzando il conto della vittima per effettuare prelievi e acquisti per finalità completamente estranee agli interessi del titolare. Il danno accertato in questo episodio supera i 30mila euro.
Secondo gli investigatori, sarebbero circa 40 gli anziani coinvolti, tutti ricoverati in residenze sanitarie assistite e strutture protette. Le prove sono emerse grazie a un’accurata analisi dei flussi finanziari e del materiale acquisito durante le perquisizioni, che ha incluso dispositivi elettronici e documentazione contabile.
Il valore complessivo del profitto illecito accumulato in meno di tre anni sfiora i 100mila euro. Su richiesta della Procura, è stato avviato un sequestro preventivo finalizzato alla confisca dei beni riconducibili all'indagata.
Le indagini sono ancora in corso.
Montecosaro si stringe nel lutto per la scomparsa di Giovanni Maurizi, figura di spicco nella comunità locale, venuto a mancare oggi all'età di 80 anni a seguito di una malattia. Noto antiquario, ex titolare con il fratello Tonino degli Arredamenti Maurizi, Giovanni ha lasciato un'impronta indelebile nella vita del paese.
Era un uomo di profonda cultura, con una passione smisurata per l'arte che lo ha portato a dedicare gran parte della sua vita alla promozione del patrimonio culturale maceratese. Nel suo negozio di antiquariato, 'Il Picchio', ha organizzato mostre ed eventi che hanno arricchito la vita culturale della comunità, facendo del suo spazio un punto di riferimento per gli amanti del bello.
Ma Giovanni non era solo un antiquario. Era un vero e proprio 'montanaro' nell'anima, un appassionato escursionista che conosceva a memoria ogni sentiero dei Monti Sibillini. Le sue avventure tra le cime e le valli dei Sibillini erano leggendarie, a testimonianza di un amore profondo e viscerale per la natura e per il territorio.
Padre di cinque figli, la sua scomparsa lascia un grande vuoto non solo nella famiglia, ma in tutta la comunità montecosarese, dove era un personaggio amato e rispettato per la sua vitalità, la sua saggezza e il suo spirito intraprendente. La camera ardente è allestita da oggi presso la S.o.f.t di Montecosaro Scalo. I funerali si terranno domani, mercoledì 13 agosto alle ore 17:30, nella chiesa di San Lorenzo a Montecosaro.
PORTO SANT'ELPIDIO - Un intervento della Polizia di Stato sulla costa fermana ha portato al recupero di un borsello contenente una somma di denaro consistente e diverse dosi di cocaina, probabilmente legate ad attività di spaccio.
Durante un controllo effettuato dagli agenti delle Volanti della Questura di Fermo, a Porto Sant’Elpidio è stato notato un giovane con un atteggiamento sospetto: alla vista delle divise ha immediatamente abbassato la visiera del cappello e ha cercato di allontanarsi frettolosamente.
I poliziotti, insospettiti, hanno deciso di seguire il ragazzo a piedi. Il giovane, però, si è dato alla fuga scavalcando la rete di una recinzione e riuscendo a far perdere momentaneamente le proprie tracce.
Durante la fuga, il borsello che portava con sé è rimasto impigliato nella rete. Gli agenti, recuperandolo, hanno trovato all’interno oltre 4mila euro in banconote da 50 euro e circa 10 grammi di cocaina suddivisi in più dosi, elementi che fanno pensare a un’attività di spaccio.
Nonostante l’identificazione del sospetto non sia ancora avvenuta, sono in corso le verifiche tramite le immagini delle telecamere di videosorveglianza per rintracciare e individuare il giovane fuggitivo.
Un'intera comunità in lutto. Ieri (lunedì 11 agosto), si è improvvisamente spento il 48enne Riccardo Carradori, residente a Seppio di Pioraco. L’uomo, amante del gioco della ruzzola, faceva parte dell’Asd Seppio, ed inoltre era una persona molto amata grazie al suo modo di essere.
Riccardo lascia la mamma Anna, la sorella Alessia con Danilo, i nipoti Alessandro e Arianna e tutti i suoi parenti. Il funerale si terrà nell’area polivalente di Seppio domani (13 agosto) alle ore 10.30. È stata allestita presso la “Casa del Commiato Evangelisti” ai Piani di Lanciano, la camera ardente.
Sono prontamente arrivate le condoglianze alla famiglia, ed il sentito ricordo da parte del Comune di Pioraco, capitanato dal sindaco Matteo Cicconi: "Ti ricorderemo per sempre per il tuo animo buono, amicale e laborioso e per la tua grande passione per la ruzzola! La vita a volte è troppo breve ma quello che conta veramente è ciò che si lascia nell'animo di chi ci si è imbattuti".
Ha raccontato ai Carabinieri di essere rimasto vittima di una frode informatica, ma in realtà stava cercando di ottenere un rimborso per un episodio di truffa già denunciato in passato. Per questo un 23enne residente a Pollenza è stato denunciato dai militari della stazione di Treia alla competente autorità giudiziaria per simulazione di reato e tentata truffa.
Il giovane si era presentato in caserma dichiarando di aver trovato sulla propria carta di credito due addebiti non autorizzati per un totale di 502 euro, destinati alla ricarica di due carte "PostePay". Secondo il suo racconto, non sapeva spiegarsi come fossero stati effettuati e chiedeva così l’intervento dell’Arma per avviare la pratica di rimborso presso l’istituto di credito.
Le indagini hanno però ricostruito una versione ben diversa: quelle stesse operazioni erano riconducibili a una truffa subita tempo prima, già denunciata alla stazione dei Carabinieri di Macerata. In quell’occasione il 23enne aveva messo in vendita su un sito di e-commerce uno splitter per Audi ed era stato raggirato da un falso acquirente. Con un abile stratagemma, il truffatore lo aveva convinto a recarsi a uno sportello Postamat per "ricevere il pagamento", inducendolo in realtà a effettuare le due ricariche, proprio per l’importo di 502 euro, a favore di altre carte.
Nonostante l’istituto di credito non avesse ancora formalizzato alcuna querela per truffa, il tentativo del giovane di ottenere il rimborso con una falsa denuncia è stato bloccato grazie agli accertamenti dei carabinieri, che hanno così interrotto la manovra fraudolenta e proceduto al suo deferimento.
Musica, folle e… controlli serrati. Durante l’ultima edizione del Montelago Celtic Festival, i carabinieri hanno passato al setaccio l’area dell’evento e le attività collegate, portando alla luce un quadro fatto di denunce per droga, segnalazioni, sequestri e pesanti sanzioni per manodopera irregolare. L’operazione, condotta dalla Compagnia di Camerino insieme al Nucleo Ispettorato del Lavoro di Macerata e al Nucleo Cinofili di Pesaro, ha mirato sia alla lotta contro gli stupefacenti sia alla verifica del rispetto delle norme sul lavoro.
Nel corso delle attività, due persone sono state denunciate all'autorità giudiziaria per produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti, mentre un automobilista è stato deferito per guida sotto l’effetto di droghe. Inoltre, 36 persone provenienti da diverse regioni italiane sono state segnalate alle rispettive Prefetture per possesso di stupefacenti ad uso personale. I militari hanno sequestrato oltre 50 grammi di marijuana e quasi 100 grammi di hashish.
L’azione di controllo si è estesa anche alle attività economiche presenti sul territorio. Gli ispettori del lavoro hanno verificato due aziende del settore alimentare, una con sede nel Maceratese e l’altra in provincia di Pavia. In entrambi i casi è emerso l’impiego di manodopera irregolare: quattro lavoratori in nero nella prima impresa e sei nella seconda. Per le violazioni accertate è scattata la sospensione delle attività e sono state comminate sanzioni amministrative per quasi 35mila euro.
Questi interventi rientrano nei controlli straordinari del territorio predisposti dall’Arma dei Carabinieri, nell’ambito delle direttive della Prefettura di Macerata. Obiettivo: garantire sicurezza pubblica, ordine e rispetto delle norme a tutela della salute e dei diritti dei lavoratori, anche in occasione di eventi che richiamano un grande afflusso di pubblico.
Nel primo pomeriggio di oggi, poco prima delle 17:30, un tragico incidente si è verificato lungo la tratta ferroviaria tra Marzocca e Montemarciano, in provincia di Ancona. Un convoglio ad alta velocità diretto da Milano verso Lecce ha travolto un uomo di 45 anni, che purtroppo è deceduto sul colpo.
Testimoni lo avrebbero visto accovacciato sui binari, un dettaglio che inizialmente aveva fatto pensare si trattasse di un ragazzo. Non si esclude, al momento, che possa essersi trattato di un gesto volontario.
Il treno coinvolto, con a bordo circa 460 passeggeri, ha dovuto interrompere la corsa, causando una sospensione del traffico ferroviario lungo quel tratto della linea Adriatica. Sono in corso le indagini per stabilire le circostanze esatte dell’accaduto. Al momento, tre convogli ad alta velocità risultano fermi a causa della chiusura temporanea della tratta.
Sul posto sono intervenuti il 118 con l’automedica della Croce Gialla di Falconara e l’Avis di Montemarciano, insieme ai vigili del fuoco e ai carabinieri, che stanno coordinando le indagini.
Il forte impatto ha reso complesse le operazioni di recupero e identificazione del corpo. Nel frattempo, Trenitalia ha attivato le procedure di assistenza per i passeggeri coinvolti nel ritardo e collabora con le autorità per la gestione dell’emergenza.
(Foto di repertorio)
Pomeriggio intenso per il soccorso alpino e speleologico Marche, impegnato in due distinte operazioni di recupero nella suggestiva ma impervia Gola dell’Infernaccio. Gli interventi si sono conclusi intorno alle 17:00 e hanno riguardato due escursioniste, non appartenenti alla stessa comitiva, entrambe vittime di traumi alla caviglia.
Nel primo caso, una donna è stata raggiunta dalle squadre di soccorso con il pick-up, dopo aver attraversato la galleria dell’acquedotto. Stabilizzata sul posto, è stata poi accompagnata in sicurezza.
Per il secondo intervento, invece, si è reso necessario l’utilizzo della barella portantina. L’escursionista è stata immobilizzata all'arto infortunato e trasportata a valle, dove ad attenderla c’era un'ambulanza del 118 per il trasferimento in ospedale. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco. Si tratta del sesto intervento di soccorso effettuato negli ultimi tre giorni nella stessa area.
Operazione congiunta delle squadre mobili delle Questure di Fermo e Macerata che, nel pomeriggio di giovedì 7 agosto, ha portato all'arresto di due uomini - un cittadino italiano e uno albanese - trovati in possesso di oltre un chilo di cocaina.
Il blitz è scattato dopo le segnalazioni di alcuni residenti, che avevano notato movimenti sospetti lungo una strada sterrata che conduce dal centro abitato di Casette d'Ete a una zona boschiva. In particolare, un giovane, a bordo di uno scooter di grossa cilindrata, veniva visto più volte salire e scendere dal bosco in brevi intervalli di tempo.
Gli agenti hanno predisposto un servizio di osservazione, assistendo di persona all’arrivo dei due sospettati. Dopo aver parcheggiato lo scooter, si sono addentrati tra gli alberi, fermandosi in un’area nascosta per scavare nel terreno e prelevare alcune buste di plastica.
Il controllo immediato ha permesso di rinvenire 176 grammi di cocaina nello zaino in loro possesso. Sul posto, nella buca da cui erano stati visti scavare, sono stati recuperati altri 930 grammi della stessa sostanza.
Le successive perquisizioni domiciliari, effettuate a Porto Sant’Elpidio, hanno portato al ritrovamento di ulteriori 20 grammi di cocaina, insieme a un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi.
Uno dei due arrestati è incensurato, mentre l’altro ha precedenti specifici in materia di stupefacenti. Entrambi sono stati trasferiti alla Casa Circondariale di Fermo, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Come previsto dalla legge, si ricorda che le persone coinvolte devono essere considerate presunte innocenti fino a sentenza definitiva di condanna.
MACERATA - Una operazione di controllo amministrativo è stata portata a termine ieri dal personale della Squadra di Polizia Amministrativa della Questura di Macerata, coadiuvato dalla Polizia Locale di Macerata, in un circolo privato di Piediripa. L'intervento ha avuto luogo durante un evento musicale non autorizzato, che stava registrando una notevole affluenza di partecipanti.
L'evento, pubblicizzato sui social network, non è passato inosservato agli occhi esperti degli investigatori della Divisione Polizia Amministrativa della Questura. L'operazione si inserisce in un piano di controlli mirati a tutelare la sicurezza e la legalità in tutti i luoghi di intrattenimento e aggregazione della provincia.
Durante il controllo, sono emerse gravi irregolarità. I poliziotti hanno accertato che l'evento si stava svolgendo in violazione di diverse normative comunali. In particolare, è stata riscontrata l'assenza della licenza di pubblica sicurezza necessaria per l’organizzazione di trattenimenti danzanti. Inoltre, l'organizzazione non ha rispettato l'obbligo di esporre le tabelle informative sui rischi legati all'abuso di alcol, né ha messo a disposizione il rilevatore alcolemico obbligatorio per monitorare i partecipanti.
In totale, sono state elevate sette violazioni amministrative per un importo complessivo di circa 8.000 euro. Come disposto dalla normativa vigente, gli agenti della Polizia hanno intimato l'immediata interruzione della musica, ordinando il graduale deflusso degli avventori e monitorando attentamente le operazioni di uscita per garantire la sicurezza dei partecipanti.
L'intervento è parte di una serie di controlli preventivi che proseguiranno durante tutta l'estate nei comuni della provincia, nell'ambito di un ampio dispositivo messo in campo dalla Polizia di Stato.
Quella che doveva essere una piacevole serata estiva sotto le stelle si è trasformata in un incubo per molti degli ospiti presenti alla tradizionale festa di Villa Piccinetti, a Fano. L’evento, che ogni anno richiama centinaia di persone, ha avuto un epilogo imprevisto: il giorno seguente, oltre un centinaio di partecipanti hanno accusato forti disturbi gastrointestinali, tra cui nausea, vomito, dolori addominali e scariche diarroiche.
Secondo quanto riferito, i sintomi sono comparsi nella mattinata di domenica, costringendo molti a rinunciare a impegni e gite fuori porta per rimanere a casa, vicino al bagno. Alcuni si sono rivolti alla guardia medica o hanno cercato sollievo in farmacia, ma fortunatamente nessuno è dovuto ricorrere al ricovero ospedaliero.
L'evento aveva visto la partecipazione di circa 800 persone, tutte servite con lo stesso menù: antipasto di carne salada con verdure, primo con involtino di pasta e rape, secondo di arista di maiale con patate. Nonostante ciò, il malessere ha colpito solo una parte degli ospiti — circa 100 persone — mentre la maggioranza non ha riportato alcun sintomo. Nessun problema segnalato nemmeno dallo staff del ristorante (36 camerieri, cuochi e familiari della titolare), che ha consumato lo stesso cibo.
Tra gli ospiti c’erano anche noti esponenti politici, come i candidati alle regionali Matteo Ricci e Marta Ruggeri, che hanno confermato di non aver accusato alcun disturbo, rimanendo all’oscuro di quanto accaduto ad altri commensali.
La titolare del ristorante, Antonella Piccinetti, si è detta profondamente dispiaciuta e incredula: «Siamo molto affranti, non riusciamo a capire cosa sia successo. Il cibo era lo stesso per tutti e nessuno del nostro personale ha avuto problemi. Faremo tutto il possibile per chiarire l’accaduto e per garantire che non si ripeta».
Nel frattempo, sui social si moltiplicano le segnalazioni e le proteste da parte dei partecipanti colpiti dal malessere. Alcuni hanno anche chiesto un rimborso dei 40 euro pagati per la serata.
Le autorità sanitarie stanno ora cercando di individuare le cause dell’intossicazione, che potrebbe essere dovuta a un singolo ingrediente contaminato, alla cattiva conservazione di uno dei piatti o a fattori esterni ancora da accertare.