Le Eum premiate a Civitanova: riconoscimento per l’impegno nella cultura e nella traduzione
Importante riconoscimento per le Eum, Edizioni Università di Macerata, che si aggiudicano il premio in memoria di Antonio Prenna 2026, assegnato sabato 6 giugno a Civitanova Alta nell’ambito della nona edizione del Premio Annibal Caro, uno dei principali appuntamenti dedicati alla traduzione letteraria.
Il Premio è stato conferito alla casa editrice dell’Ateneo per “il prezioso impegno profuso nel panorama culturale del nostro territorio e nella promozione della traduzione come valore cardine di apertura e dialogo. Questa realtà editoriale, legata all’ambito accademico ma capace di ascoltare i fermenti e le tendenze esterne, dimostra come la cultura locale sappia aprirsi al mondo, celebrando l’arte del tradurre come potente motore di coesione e crescita per l’intera comunità”.A ritirare il riconoscimento è stata la presidente delle Eum Simona Antolini, che ha sottolineato il valore della traduzione come espressione di una visione del mondo, fondata sulla centralità della relazione e sulla creazione di connessioni interculturali, e il rettore John McCourt che, oltre a ringraziare per un premio arrivato dalla città in cui vive, ha espresso la propria gratitudine a tutte le persone che lavorano per la casa editrice che nei vent’anni della sua storia l’hanno resa un punto di riferimento nazionale.
La premiazione ha concluso la tre giorni del festival Trad. – Festival della traduzione, che ha animato Civitanova Alta con incontri, dialoghi e approfondimenti dedicati all’arte del tradurre. Tra i protagonisti della manifestazione anche la traduttrice Stella Sacchini, che ha presentato il volume “Tornare a ridere al giorno”, recentemente pubblicato dalle Eum.
L’edizione 2026 del Premio Annibal Caro ha visto la vittoria di Daniele Petruccioli per la traduzione dal francese del romanzo “La balia di Bacon” di Maylis Besserie (Voland). Il Premio ex aequo della Giuria Tecnica è stato assegnato a Barbara Delfino per la traduzione dal polacco di “Come un fiore di papavero scuro” di Maryla Szymiczkowa (Rizzoli), e a Yasmina Melaouah, per la traduzione dal francese di “Disertare di Mathias Énard” (e/o).
Nel corso della cerimonia sono stati inoltre conferiti il Premio alla carriera ad Anna Ruchat, tra le più autorevoli traduttrici dal tedesco, e due menzioni speciali a Emanuela Bonacorsi per la nuova traduzione dal russo de Le 12 sedie di Il’ja Il’f e Evgenij Petrov (Voland) e a Giusi Drago per la nuova traduzione dal tedesco di “Berlin Alexanderplatz” di Alfred Döblin (Mondadori).

nubi sparse (MC)
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