PORTO RECANATI - Si finge maresciallo dei carabinieri per raggirare un'anziana e convincerla a effettuare un bonifico di quasi 20mila euro. Ma grazie alle indagini dei militari della stazione di Porto Recanati, viene identificato e denunciato.
IL FATTO - La vicenda risale allo scorso luglio, quando una 72enne del posto ha ricevuto una telefonata da un uomo che, presentandosi come "maresciallo dei carabinieri", le ha raccontato di un’operazione bancaria sospetta sul suo conto. Con abilità manipolatoria e facendo leva sulla fiducia della donna, il falso militare è riuscito a convincerla a trasferire 19.800 euro su un altro conto corrente, indicandole anche l'Iban.
Solo in un secondo momento la vittima, resasi conto di essere caduta in una trappola, si è recata in caserma per denunciare l’accaduto. Da lì sono partite le indagini, che hanno permesso ai carabinieri di risalire al titolare del conto corrente beneficiario del bonifico: un giovane di 19 anni residente in provincia di Salerno.
Il ragazzo è stato denunciato per truffa aggravata. Il caso si inserisce nel fenomeno delle cosiddette "truffe agli anziani", sempre più diffuse e spesso condotte con tecniche di manipolazione psicologica che inducono le vittime ad agire d’impulso.
I carabinieri raccomandano ai cittadini, in particolare agli anziani, di diffidare di telefonate sospette da parte di sedicenti operatori bancari, assicurativi o appartenenti alle forze dell'ordine, invitando in caso di dubbio a contattare immediatamente il 112.
Attimi di apprensione nel pomeriggio di ieri, domenica 17 agosto, lungo il sentiero che da Foce conduce al lago di Pilato, nel cuore dei Sibillini. Un gruppo di otto escursionisti è stato soccorso intorno alle 17:45 dopo essersi trovato in difficoltà a causa del repentino peggioramento delle condizioni meteo.
Sul posto è intervenuta una squadra dei Vigili del Fuoco di Ascoli Piceno, in collaborazione con il Soccorso Alpino, per raggiungere il gruppo bloccato lungo il percorso montano. Dopo averli individuati e verificato le loro condizioni di salute, gli operatori li hanno accompagnati in sicurezza a valle, evitando così ulteriori rischi.
L’intervento si è concluso senza feriti, ma l'episodio ha evidenziato ancora una volta l’importanza di monitorare attentamente il meteo prima di intraprendere escursioni in quota.
Grave incidente stradale questa mattina, intorno alle 7:30, lungo la Statale 78, a Ripe San Ginesio. Due auto si sono scontrate in un violento impatto semi-frontale, per cause ancora in fase di accertamento, venendo entrambe sbalzate fuori dalla carreggiata.
Nel sinistro sono rimaste ferite tre persone: i due conducenti e una donna che viaggiava a bordo di uno dei veicoli. Un uomo, di circa 80 anni, è stato estratto dai vigili del fuoco del distaccamento di Tolentino, prontamente intervenuti per liberarlo dall’abitacolo gravemente deformato.
Per il trasporto in ospedale si è reso necessario l’intervento di due eliambulanze, che hanno trasferito entrambi i conducenti (l'80enne e un 50enne) in codice rosso verso il Trauma Center regionale di Torrette. Nel nosocomio dorico, in ambulanza, è stata trasferita anche la donna. Tutti erano coscienti al momento dei soccorsi.
Sul posto, oltre ai vigili del fuoco e al personale sanitario del 118, anche i carabinieri della Compagnia di Tolentino per i rilievi e la gestione della viabilità. Il traffico sulla Statale ha subito rallentamenti per tutta la durata delle operazioni di soccorso e messa in sicurezza: la strada è rimasta chiusa per circa due ore.
Momenti di tensione nella zona industriale di Ascoli Piceno, dove poco prima delle 13:30 di oggi è divampato un incendio che ha coinvolto un camion parcheggiato all’esterno di un capannone. Immediato l’intervento dei Vigili del Fuoco della Centrale, che sono riusciti a domare rapidamente le fiamme evitando che l’incendio si propagasse all’interno dell’edificio.
Durante le operazioni di verifica, una volta entrati nel capannone per escludere ulteriori rischi, i soccorritori hanno fatto una scoperta drammatica: un cane, rimasto intrappolato all’interno, era in condizioni critiche dopo aver inalato i fumi tossici sprigionati dal rogo.
Con prontezza, i Vigili del Fuoco hanno portato l’animale all’esterno e hanno iniziato le manovre di soccorso, utilizzando un dispositivo di autoprotezione per somministrargli ossigeno. Dopo alcuni minuti, il cane ha ripreso conoscenza ed è stato riconsegnato, fortunatamente in buone condizioni, ai suoi proprietari. Per quanto riguarda la struttura, si registrano solo danni causati dal fumo. Resta da chiarire l’origine dell’incendio, su cui sono in corso gli accertamenti.
Intervento insolito, ma a lieto fine, quello avvenuto nella serata di ieri a Cerreto di Cagli, nei pressi del monte Nerone. I Vigili del Fuoco di Cagli sono stati allertati per la presenza di un’aquila a terra lungo il bordo della strada, visibilmente dotata di bardature in cuoio alle zampe.
Un dettaglio che ha fatto subito pensare a un esemplare addestrato, probabilmente sfuggito al controllo del suo proprietario. Per questo motivo, i Vigili del Fuoco hanno allertato il CRAS di Pesaro (Centro Recupero Animali Selvatici) per avviare le verifiche e garantire la sicurezza dell’animale.
Grazie al dispositivo GPS installato sull’aquila, è stato possibile localizzare rapidamente il rapace, che si trovava in buone condizioni fisiche. Poco dopo, il proprietario ha raggiunto la squadra sul posto e, con grande sorpresa, l’aquila si è avvicinata spontaneamente a lui, permettendo un ricongiungimento senza traumi.
È di un ferito grave il bilancio dell’incidente avvenuto intorno alla mezzanotte lungo la Statale Adriatica, nella zona di Fontespina, a Civitanova Marche.
Secondo una prima ricostruzione, una moto e un'auto si sono scontrate violentemente: la vettura, stando alle prime informazioni, stava uscendo da un parcheggio quando è avvenuto l’impatto con la due ruote.
A riportare le conseguenze più serie è stato il motociclista, un uomo di 44 anni, sbalzato a terra e rimasto ferito in modo grave. Sul posto è intervenuta tempestivamente la Croce Rossa di Potenza Picena, che ha prestato i primi soccorsi in attesa dell’arrivo dell’eliambulanza, che ha trasportato il ferito all’ospedale regionale di Torrette di Ancona.
La Polizia Stradale è intervenuta per effettuare i rilievi e ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente. Per consentire le operazioni di soccorso e i rilievi tecnici, la strada è rimasta chiusa al traffico per circa tre ore.
È scomparso sabato sera all’età di 89 anni Pippo Baudo, il leggendario conduttore televisivo considerato il "re dei presentatori". Anche le Marche lo ricordano con commozione, in particolare Castelraimondo, dove nel 2013 fu insignito della cittadinanza onoraria.
A conferirgli l’onorificenza fu il consiglio comunale guidato all’epoca dal sindaco Renzo Marinelli, che lo aveva conosciuto durante la prima edizione della manifestazione "Marche in Vetrina". Il legame di Baudo con la regione era profondo: amava le Marche e ne aveva sempre promosso le eccellenze nei settori dell’agricoltura, dell’artigianato, dell’industria e della cultura.
Il sindaco di Castelraimondo, Patrizio Leonelli, lo ha voluto ricordare con parole sentite: “Ci lascia un protagonista assoluto della televisione italiana, ma anche un nostro cittadino onorario. Si è sempre impegnato per valorizzare le bellezze del territorio marchigiano, mettendo in luce le nostre eccellenze”.
Un pensiero commosso è arrivato anche da Renzo Marinelli, oggi consigliere regionale: “Perdiamo una figura straordinaria, il maestro della televisione italiana. Pippo Baudo ha sempre mostrato grande disponibilità e apprezzamento per il nostro territorio. Va ricordato anche per aver dedicato una puntata del programma ‘Il Viaggio’, andata in onda su Rai Tre, alla promozione della nostra regione. Per questo suo impegno, decidemmo di conferirgli la cittadinanza onoraria”.
Pippo Baudo ha segnato la storia della televisione italiana per quasi sessant’anni, lasciando un’eredità culturale e professionale immensa. Anche Castelraimondo lo saluta con gratitudine e affetto.
Fine settimana di Ferragosto all’insegna dei controlli da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Macerata, che hanno intensificato le attività di vigilanza su tutto il territorio. L’operazione ha coinvolto le principali arterie stradali e le zone più frequentate dalla movida e dai turisti, con l’obiettivo di contrastare fenomeni di degrado urbano, abuso di alcol e uso di sostanze stupefacenti.
Macerata: ubriaca insulta e minaccia i Carabinieri
Nel capoluogo, i militari della Sezione Radiomobile hanno denunciato una donna di 40 anni, residente in città, per minaccia, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. Fermata durante la notte per un controllo, la donna è risultata positiva all’alcol test con un tasso di 1,54 g/l. Fin dall’inizio del controllo ha mostrato atteggiamenti ostili, inveendo senza motivo contro gli operatori. La sua patente è stata ritirata, mentre il veicolo è stato sequestrato e affidato a un custode giudiziale.
Tolentino: fermato un 42enne al volante ubriaco
A Tolentino, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile hanno deferito in stato di libertà un uomo di 42 anni, originario del casertano ma domiciliato in zona, con precedenti di polizia. Fermato all’1:30 di notte, è stato trovato con un tasso alcolemico di 1,61 g/l. Anche per lui è scattato il ritiro immediato della patente e il sequestro del veicolo.
Porto Potenza Picena: droga nello zaino, denunciato 32enne
Nel corso dei controlli a Porto Potenza Picena, i militari della locale Stazione hanno fermato un 32enne di Fermo, domiciliato nella cittadina costiera, noto alle forze dell’ordine. Insospettiti dal suo atteggiamento agitato, i Carabinieri hanno proceduto a una perquisizione che ha portato al rinvenimento di circa 70 grammi di hashish, 10 grammi di marijuana, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento della droga. Il giovane è stato denunciato e tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro.
Civitanova: ubriaco molesta i bagnanti, denunciato 46enne
Infine, a Civitanova, i Carabinieri della Stazione di Montecosaro sono intervenuti presso uno stabilimento balneare sul lungomare Piermanni, dove un 46enne di Loro Piceno, già noto alle forze dell’ordine, infastidiva i bagnanti in evidente stato di ebbrezza. L’uomo è stato allontanato e denunciato per ubriachezza molesta.
Una squadra del Soccorso Alpino e Spelologico Marche è intervenuta nel tardo pomeriggio di oggi in loc. Rifugio Casale di Croce per un uomo che ha accusato un malore.
L’uomo è stato raggiunto dai tecnici del CNSAS, dai sanitari del 118 e dai Vigili del Fuoco. Una volta valutato sul posto, è stato accompagnato in ambulanza.
(immagine di repertorio)
Ferragosto all’insegna della sicurezza a Civitanova Marche, anche grazie al piano operativo predisposto dall’Ufficio di Gabinetto su indicazione del Dirigente e in esecuzione delle direttive dell’Amministrazione comunale.
Nelle giornate del 14 e 15 agosto, in concomitanza con le numerose iniziative turistiche e la grande affluenza sul territorio, sono state messe in campo sette pattuglie operative al giorno, con una media di 15 agenti quotidianamente dedicati sia alla gestione del traffico sia al presidio della sicurezza urbana nelle aree più frequentate, dal centro al lungomare.
I servizi hanno incluso posti di controllo serali lungo le direttrici nord e sud del litorale, pattuglie appiedate nei luoghi di maggiore afflusso e unità in abiti civili per la repressione della vendita di alcolici ai minori. Innovativo anche l’uso di dispositivi che permettono l’individuazione in tempo reale di veicoli sprovvisti di assicurazione o revisione.
Proprio in centro, raccolta dalla sala operativa una segnalazione, gli agenti hanno individuato un 61enne cittadino algerino, senza fissa dimora, già noto per comportamenti molesti. L’uomo, in evidente stato di ebbrezza, ha opposto resistenza alle operazioni di identificazione, arrivando a minacciare gli agenti non solo a parole ma anche raccogliendo da terra un grosso masso e una bottiglia, poi rotta per proseguire con le minacce.
L’intervento congiunto di più aliquote della Polizia Locale ha permesso di immobilizzarlo e ammanettarlo, evitando conseguenze gravi anche per lui stesso, avendo mimato anche gesti autolesionistici. L’uomo è stato condotto al pronto soccorso per le cure, quindi fotosegnalato presso la Compagnia Carabinieri e poi trattenuto in stato di arresto nella cella di sicurezza del Comando di Polizia Locale. L’indomani il giudice dott.ssa Bellesi ha convalidato l’arresto: l’imputato ha patteggiato otto mesi di reclusione, pena convertita in sanzione pecuniaria, con l’avvertimento che, in caso di mancati pagamenti, si apriranno per lui le porte del carcere. La sua posizione verrà anche segnalata all'Ufficio Immigrazione della Questura di Macerata.
«La Polizia Locale di Civitanova Marche – dichiara il Comandante Cristian Lupidi – sta dando il proprio contributo nel garantire la sicurezza urbana in città, anche grazie alla sinergia con tutte le forze di polizia. La prontezza operativa dimostrata in questo intervento è il frutto di un modello di lavoro più vicino alle esigenze dei cittadini. La presenza sul territorio sarà costante, anche con azioni di contrasto mirate».
Con il piano straordinario di Ferragosto, la Polizia Locale ha confermato il suo ruolo di presidio non solo della viabilità, ma anche della sicurezza urbana, in una città che durante l’estate moltiplica i suoi abitanti e le sue sfide.
Simula un tamponamento con l’obiettivo di ottenere un risarcimento dall’assicurazione, ma la messinscena è smascherata in poche ore grazie all’intervento dei carabinieri della sezione Radiomobile di Macerata. Protagonista della vicenda un 63enne residente a Corridonia, denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica per simulazione di reato e tentata truffa.
Nei giorni scorsi l’uomo aveva richiesto l’intervento dei militari, sostenendo di essere stato tamponato da un altro veicolo mentre percorreva una via cittadina a bordo del proprio ciclomotore. Giunti sul posto, i carabinieri hanno avviato i primi accertamenti e visionato le immagini del sistema di videosorveglianza della zona.
Le riprese hanno subito fatto emergere dubbi sulla versione fornita dall’uomo: nessun veicolo lo aveva urtato. Le immagini hanno infatti documentato una vera e propria messa in scena, allestita dal 63enne che si è improvvisato attore, simulando una caduta nelle vicinanze di un’auto di passaggio.
Le indagini hanno, inoltre, rivelato che il 63enne aveva richiesto l’intervento del 118 con l’intento di ottenere un referto medico, da utilizzare come supporto per avviare un falso procedimento penale e, di conseguenza, truffare l’assicurazione.
La condotta è stata interrotta grazie alla tempestiva attività investigativa dei carabinieri, che hanno denunciato l’uomo all’autorità giudiziaria competente.
SAN SEVERINO - I carabinieri della stazione di Pollenza hanno denunciato all'autorità giudiziaria una 36enne residente a San Severino Marche, ritenuta responsabile di furto aggravato di gas ai danni della società Italgas.
Le indagini sono scattate a seguito della denuncia presentata dal responsabile di zona della rete di distribuzione. Dai controlli è emerso che la donna, dal gennaio 2024 fino ad oggi, avrebbe manomesso i sigilli del contatore, che erano stati apposti in precedenza per morosità, riuscendo così a prelevare gas senza autorizzazione.
Secondo gli accertamenti dei militari, in questo periodo la 36enne avrebbe sottratto oltre 100 metri cubi di gas, per un valore stimato di circa 200 euro. Al termine delle verifiche, la donna è stata denunciata all'autorità giudiziaria per il reato contestato.
MONTE SAN GIUSTO - È stato identificato e denunciato dai carabinieri della stazione di Mogliano un uomo di 57 anni, residente a Monte San Giusto, ritenuto responsabile di omissione di soccorso, fuga a seguito di incidente stradale e lesioni personali.
Nei giorni scorsi, nel centro abitato di Monte San Giusto, si è verificato un incidente stradale con feriti. Sul posto è intervenuta immediatamente una pattuglia dei carabinieri di Mogliano che, oltre a prestare i primi soccorsi, ha effettuato i rilievi per ricostruire la dinamica del sinistro. Al loro arrivo, però, uno dei conducenti coinvolti risultava già essersi allontanato, facendo perdere le proprie tracce.
Sono così scattati accertamenti più approfonditi: attraverso l’analisi delle telecamere di videosorveglianza della zona e la raccolta di alcune testimonianze dirette, i militari sono riusciti a risalire all’identità dell’uomo alla guida del veicolo, che si era dato alla fuga senza prestare soccorso ai feriti. Il 57enne è stato quindi deferito in stato di libertà all'autorità giudiziaria per i reati contestati.
Nel tardo pomeriggio di oggi, sul lungomare di Civitanova Marche, un ragazzo è stato fermato dopo un’aggressione che ha coinvolto tre persone.
Secondo una prima ricostruzione, il giovane, residente in Umbria, avrebbe riconosciuto sui social la sua ex fidanzata in alcune foto scattate nei pressi di uno chalet della zona. Poco dopo, l’ha incrociata sulla passeggiata e l’ha aggredita. La sorella della ragazza e un’amica, presenti sul posto, sono intervenute nel tentativo di fermarlo e sono state anch’esse colpite.
Alcuni passanti volenterosi sono riusciti a bloccare il ragazzo e a trattenerlo, fino all’arrivo delle forze dell’ordine.
Polizia e carabinieri sono intervenuti sul posto e stanno cercando di riportare la calma. Le persone coinvolte sono state soccorse grazie all'intervento di un'ambulanza del 118, e sono in corso accertamenti per chiarire la dinamica dei fatti.
TREIA – Non ce l’ha fatta Oreste Mozzicafreddo, 66 anni, rimasto gravemente ferito lo scorso 6 agosto in un incidente con il trattore a Treia, in località Santa Maria in Selva. L’uomo è deceduto ieri, 14 agosto, all’ospedale regionale di Torrette di Ancona, dove era ricoverato in condizioni critiche da otto giorni.
Secondo una prima ricostruzione, Mozzicafreddo si trovava a bordo di un mezzo agricolo insieme a un familiare. Mentre percorrevano una strada, per cause ancora in fase di accertamento, il 66enne è caduto a terra, battendo violentemente la testa. L’impatto gli ha causato ferite gravissime.
Sul posto erano intervenuti immediatamente i sanitari del 118 che, valutata la gravità del quadro clinico, avevano disposto il trasferimento in eliambulanza al nosocomio dorico. I carabinieri della Compagnia di Macerata avevano effettuato i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
La notizia della morte ha suscitato profondo dolore nella comunità di Camporota e Santa Maria in Selva, dove Oreste Mozzicafreddo era molto conosciuto e apprezzato. Numerosi i messaggi di cordoglio e vicinanza alla famiglia, colpita da un lutto improvviso e doloroso.
Un grave incidente stradale si è verificato oggi a Fano, in provincia di Pesaro e Urbino, lungo la Statale 16 Adriatica. Un’auto e una moto si sono scontrate violentemente all’altezza del chilometro 245,100: nell’impatto ha perso la vita il motociclista, unica vittima dell’incidente.
Le cause dello scontro sono ancora in fase di accertamento. Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi del 118, ma per il centauro non c’è stato nulla da fare.
A seguito dell’incidente, l’Anas ha disposto la chiusura temporanea della Statale in entrambe le direzioni, attivando deviazioni per consentire il deflusso del traffico e garantire la sicurezza degli utenti della strada. Presenti anche le squadre Anas e le forze dell’ordine, impegnate nella gestione della viabilità e nei rilievi del caso.
La circolazione nella zona ha subito forti rallentamenti.
Un uomo di 51 anni, di origine marocchina, è stato arrestato dai Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Civitanova con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti e porto abusivo di arma da taglio.
L’intervento è scattato nell’ambito di un servizio mirato al contrasto dello spaccio e del consumo di droga, attivato nella zona boschiva lungo la SS16, nei pressi dell’area pedonale del fiume Chienti. I militari hanno notato il 51enne muoversi con atteggiamento sospetto. Dopo averlo osservato a distanza, è emerso che l’uomo aveva appena ceduto due dosi di eroina ad altrettanti acquirenti.
A quel punto è scattato l’intervento in flagranza di reato. I Carabinieri hanno fermato l’uomo e lo hanno sottoposto a perquisizione personale. Addosso gli sono stati trovati circa 30 grammi di eroina già suddivisa in dosi, occultati nelle parti intime, oltre a un bilancino di precisione e a un coltello a serramanico.
L’uomo, senza fissa dimora e irregolare sul territorio nazionale, era già noto alle forze dell’ordine. Aveva allestito un bivacco di fortuna in una tenda proprio nell’area boschiva dove è stato individuato.
Dopo l’arresto, il 51enne è stato trattenuto in caserma in attesa dell’udienza di convalida. Tutto il materiale rinvenuto, compresi lo stupefacente e l’arma da taglio, è stato sequestrato e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Attimi di apprensione nel primo pomeriggio di oggi nel quartiere Corva, a Porto Sant'Elpidio, dove un minore è precipitato dalla finestra di un’abitazione al primo piano. Fortunatamente, la caduta è stata attutita da una tettoia sottostante, limitando le conseguenze dell’impatto.
L’allarme è scattato poco dopo le 13. Sul posto è immediatamente intervenuta la squadra dei Vigili del Fuoco di Civitanova Marche, supportata successivamente dai colleghi del Comando di Fermo. L’intervento si è svolto in coordinamento con il personale sanitario del 118.
Il giovane, dopo essere stato stabilizzato dai soccorritori, è stato calato con l’ausilio dell’autoscala fino al piano stradale, per poi essere affidato ai sanitari e trasportato al pronto soccorso per gli accertamenti del caso.
Le circostanze dell’incidente sono ora al vaglio delle autorità competenti.
Due misure di prevenzione sono state emesse nelle ultime ore dalla Questura di Macerata, a seguito di episodi ritenuti di particolare allarme sociale. La divisione Polizia Anticrimine ha infatti disposto un foglio di via obbligatorio nei confronti di un uomo residente in Puglia, mentre un avviso orale è stato notificato a una cittadina straniera protagonista di disordini all’ospedale.
Il primo provvedimento è scattato su richiesta dell’arma dei carabinieri ed è rivolto a un uomo che, nonostante precedenti denunce e provvedimenti dell’autorità giudiziaria, ha continuato a molestare una giovane del maceratese, figlia della sua ex compagna. L’uomo, considerato socialmente pericoloso in base al suo comportamento e ai numerosi precedenti penali e di polizia, si era già recato più volte nel paese della vittima, nonostante le misure precedenti.
A seguito degli approfondimenti della divisione anticrimine, è stato emesso il foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel comune per tre anni. Si tratta del 17° provvedimento di questo tipo firmato dal questore di Macerata dall’inizio dell’estate. Lo strumento rientra tra le misure di prevenzione più incisive: obbliga la persona ritenuta socialmente pericolosa a lasciare il territorio dove ha posto in essere comportamenti preoccupanti, con il divieto di rientro per un periodo compreso tra sei mesi e tre anni.
Il secondo intervento ha riguardato una donna straniera residente a Macerata. Nel pomeriggio di martedì, la giovane si è resa protagonista di una serie di intemperanze all’interno dell’ospedale cittadino, tanto da richiedere l’intervento del personale del 112. All’arrivo della polizia, la donna ha continuato a inveire, rifiutandosi di fornire i documenti: è stato quindi necessario accompagnarla in questura per l’identificazione e il fotosegnalamento.
A suo carico è scattata una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale. Considerati anche i precedenti penali, in particolare per reati contro il patrimonio, il questore ha emesso un avviso orale, altra misura di prevenzione che rientra nelle competenze dell’autorità provinciale di pubblica sicurezza. È uno strumento che serve a mettere formalmente in guardia soggetti ritenuti socialmente pericolosi, affinché modifichino il loro comportamento prima che si renda necessaria una misura più severa, come la sorveglianza speciale.
Con questo, salgono a circa venti gli avvisi orali emessi dalla questura di Macerata dall’inizio dell’estate.
Poco dopo le 13 a Recanati, in via Loreto, un ciclista è stato investito da un’auto. Le cause dell’impatto sono ancora in fase di accertamento.
Sul posto sono intervenuti rapidamente i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure al ferito prima di trasportarlo in ambulanza all’ospedale di Torrette, ad Ancona. Non è stato possibile l’utilizzo dell’eliambulanza, impegnata contemporaneamente in un altro intervento.
Le forze dell’ordine stanno ora ricostruendo la dinamica per chiarire con precisione come si siano svolti i fatti.