Bando Centri commerciali naturali, la replica di Ruffini: "Nessuna incompatibilità, io sto con i commercianti"
Il consigliere comunale e capogruppo di Fratelli d'Italia, Andrea Ruffini, interviene per fare chiarezza sulle polemiche sollevate relative alla partecipazione al bando della Regione Marche sui Centri commerciali naturali.
Attraverso una nota dai toni fermi, Ruffini respinge le contestazioni avanzate nei suoi confronti: "In merito alle recenti polemiche a mezzo stampa e social, che mi hanno visto bersaglio di attacchi strumentali, ritengo doveroso fare chiarezza con la trasparenza che mi ha sempre contraddistinto, sia come cittadino e imprenditore, sia nel mio ruolo politico".
"Per comprendere appieno la vicenda, è necessario spiegare il funzionamento del bando della Regione Marche denominato 'Centri commerciali naturali': si tratta di una misura strategica biennale per gli anni 2025-2026 - spiega Ruffini -. Prevede un contributo regionale fino al 30% delle spese a fronte di investimenti privati minimi di 25 mila euro. Per accedere alla misura, la normativa richiede l'adesione di un comune (chiamato a presentare un progetto pubblico nella stessa area) e di almeno due aziende vicine. Il contributo massimo erogato dalla Regione è di 50 mila euro totali a bando. In proporzione andrà suddiviso tra le aziende partecipanti e il comune. Un bando virtuoso, già finanziato con successo nel 2024, che dimostra la costante attenzione della giunta regionale guidata da Fratelli d'Italia nel sostenere chi rischia e investe sul territorio".
Il consigliere precisa quindi il contesto personale che lo ha spinto ad accedere alla misura contributiva: "Nel mio caso specifico non c'è stata alcuna 'scelta commerciale ordinaria', ma una drammatica necessità. A gennaio 2025 il mio chalet è stato devastato da un incendio doloso. Per poter ripartire e non arrendermi, ho dovuto affrontare in pochissimi mesi spese altissime e impreviste, anticipate di tasca mia, ancora in attesa dei tempi lunghi dell’assicurazione. Nel ringraziare una comunità che mi ha manifestato un affetto immenso, trovo spiacevole che l'accesso a un bando pubblico – il quale coprirà forse meno del 5% dei danni reali subiti – venga oggi strumentalizzato".
Sul piano procedurale e del rispetto istituzionale, Ruffini rimarca di aver preventivamente consultato gli uffici competenti: "Prima di presentare la domanda comprendente altre due aziende oltre la mia, proprio per il rispetto che porto verso le istituzioni e il mio ruolo di consigliere comunale, ho interpellato il segretario comunale. Quest'ultimo ha confermato la totale assenza di incompatibilità, trattandosi di una misura di derivazione ed emanazione regionale. La pratica ha poi seguito il normale iter tecnico e la delibera è stata approvata in Giunta".
"Non ero a conoscenza e apprendo ora tuttavia che già a maggio diverse associazioni di categoria avevano sollecitato l'assessore al commercio per attivare questo bando a favore del tessuto produttivo civitanovese, ricevendo un diniego. In un momento storico complesso, in cui le imprese locali lottano quotidianamente per restare competitive, le misure della Regione Marche rappresentano una boccata d'ossigeno fondamentale - conclude Ruffini -. La mia attività politica e la mia storia imprenditoriale camminano di pari passo: io sono e sarò sempre dalla parte dei commercianti civitanovesi. Ringrazio la Regione Marche per lo straordinario lavoro a sostegno dell'economia locale. Auspico per il futuro una maggiore e più proficua sinergia tra l'assessorato locale e le concrete opportunità che la Regione mette a disposizione del nostro territorio".
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