Sono stati allontanati con cinque fogli di via emessi dal Questore di Macerata, Luigi Mangino, i cinque cittadini sudamericani – tre uomini e due donne, di età compresa tra i 20 e i 40 anni – denunciati per tentato furto ai danni di un cittadino all’interno del parcheggio dell’Eurospin di Montecosaro, lo scorso 8 agosto.
L’intervento dei Carabinieri della Stazione di Civitanova Alta, prontamente allertati dalla vittima che era riuscita a memorizzare modello e colore dell’auto dei sospetti, ha permesso di intercettare e fermare il veicolo poco dopo, nonostante un primo tentativo di eludere il controllo.
A bordo, i militari hanno identificato i cinque individui, tutti residenti a Roma e già noti alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio. Nessuno di loro ha legami con il territorio maceratese. Gli investigatori li ritengono appartenenti al circuito dei cosiddetti “trasfertisti del furto”, soggetti che si muovono tra città diverse con l’obiettivo di colpire clienti distratti nei parcheggi dei centri commerciali, specialmente durante le fasi di carico della spesa.
Durante l’ispezione dell’auto, è stata rinvenuta anche una borsa schermata, strumento usato abitualmente per eludere i sistemi antitaccheggio all’interno dei punti vendita.
Oltre alla denuncia all’autorità giudiziaria per tentato furto, i cinque sono stati oggetto di un provvedimento da parte della Divisione Polizia Anticrimine della Questura, che ha predisposto i fogli di via obbligatori con divieto di ritorno nei comuni di Civitanova Marche e Montecosaro per un periodo variabile da uno a tre anni.
Tempestivo e risolutivo l’intervento eseguito nella mattinata di oggi dal nucleo operativo pronto intervento e sicurezza della polizia locale di Civitanova Marche presso il Lido Cluana, a ridosso del centro cittadino, a seguito di segnalazioni giunte al Comando.
Gli agenti hanno individuato due persone - un cittadino extracomunitario e una donna italiana, entrambi con precedenti - che avevano allestito un giaciglio di fortuna in un'area verde pubblica. La polizia locale ha provveduto all’identificazione dei soggetti e alla rimozione dell’attrezzatura utilizzata per l’accampamento.
Per entrambi scatteranno le sanzioni previste dal Regolamento di Polizia Urbana, che vieta il campeggio su aree verdi e spazi pubblici, con contestuale ordine di allontanamento e divieto di ritorno.
Dalle verifiche è emerso che nei confronti della donna pendevano rintracci per procedimenti penali presso le Procure di Fermo (ricettazione) e di Macerata (lesioni aggravate, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale). Dopo l'identificazione e l'elezione di domicilio, la stessa è stata allontanata.
L'operazione rientra nel quadro della costante attività di presidio e controllo del territorio che la polizia locale di Civitanova Marche sta attuando. "La presenza puntuale della polizia locale sul territorio e controlli mirati come questo sono fondamentali - afferma il comandante Cristian Lupidi - per garantire sicurezza, prevenzione e decoro urbano, tutelando cittadini e spazi pubblici.”
TREIA - I carabinieri della stazione di Treia hanno denunciato una donna di 41 anni, residente nella provincia di Taranto e già nota alle forze dell’ordine, ritenuta responsabile di una truffa online ai danni di un 60enne del luogo.
Secondo quanto ricostruito dai militari, a gennaio l’uomo si era imbattuto in un annuncio che proponeva in vendita un iPhone di ultima generazione a un prezzo particolarmente vantaggioso. Dopo aver preso contatti con la sedicente venditrice, il 60enne aveva versato 180 euro tramite ricarica su Postepay come caparra, con l'accordo di pagare il saldo al momento della consegna del telefono.
Nei giorni successivi, però, l’uomo - non avendo ancora ricevuto l’oggetto - contatta la donna per avere spiegazioni sul ritardo e, per tutta risposta, si vede chiedere ulteriori 120 euro per ottenere il codice di tracciamento della spedizione. A questo punto, il 60enne capisce di essere stato vittima di un inganno e si rivolge immediatamente ai carabinieri, presentando denuncia e querela.
Le indagini telematiche e bancarie condotte dai militari hanno consentito di identificare la truffatrice, risultata intestataria della carta Postepay sulla quale era stata versata la caparra. La donna è stata quindi formalmente denunciata all'autorità giudiziaria.
L’episodio rappresenta l’ennesimo caso di truffe online, che continuano a colpire cittadini attratti da offerte apparentemente vantaggiose. I carabinieri invitano a prestare la massima attenzione nelle transazioni su internet, privilegiando canali sicuri e verificabili.
Un nubifragio si è abbattuto sul Pesarese verso le ore 21:00 di mercoledì portando il buio e poi acqua, tanta acqua (in alcune zone tanta grandine) e poi fulmini, lampi fortissimi che illuminavano il lavoro di un vento che spazzava tutto.
La bomba d'acqua è l'anticipo del maltempo in arrivo dicono gli esperti, ed ha colpito pesantemente il Pesarese prima di arrivare, in maniera molto piu mite, nell'Anconetano in piena notte. I territori piu colpiti sono quelli dell'interno Pesarese: Vismara, Tombaccia, Torraccia, Cattabrighe sono le zone interessate da vasti allagamenti mentre nella zona tra Novillara e Candelara si contano decine di alberi crollati, alberi che hanno anche divelto linee elettriche e ostruito le strade principali.
Problemi anche nella città di Pesaro dove il vento ha provocato molti disagi e numerosi sottopassi si sono allagati intrappolando gli automobilisti. Il sindaco ha immediatamente attivato il CoC e messo in campo una task force operativa a supporto dei vigili del fuoco che già dalle prime ore dell'emergenza hanno attivato la colonna mobile regionale ricevendo ausilio della colonna dai comandi di Ancona.
Da questa mattina, anche il comando di Macerata ha inviato i mezzi della colonna mobile di soccorso con il proprio personale e sono a disposizione altre risorse da altri comandi qualora la situazione non migliorasse.
Alle 8:00 di oggi erano 50 le richieste di intervento ricevute dalla sala crisi, tutti interventi eseguiti principalmente per la rimozione di alberi caduti, ripristino di linee telefoniche ed elettriche e messa in sicurezza di tettoie sradicate. Alle ore 10:00 erano 350 le richieste di intervento, in continuo aumento.
Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, sono al lavoro i volontari della Protezione Civile, Marche Multiservizi, l'Aspes oltre al personale della polizia locale e tutte le forze di polizia. "Purtroppo - si legge in una nota del Sindaco di Pesaro - questi eventi estremi, sempre più frequenti anche nel nostro territorio a causa del cambiamento climatico, ci ricordano quanto sia importante restare attenti e uniti".
Operazione congiunta di guardia di finanza e carabinieri per contrastare il gioco illegale nel Maceratese. Nella notte tra il 18 e il 19 agosto, i militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Camerino, insieme al nucleo radiomobile dei carabinieri di Tolentino, hanno sequestrato tre apparecchi per il gioco a distanza, i cosiddetti "totem", rinvenuti all’interno di un esercizio commerciale.
Secondo quanto accertato, i dispositivi non erano collegati alla rete telematica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, impedendo così la tracciabilità delle giocate e la corretta quantificazione delle imposte dovute. Attraverso una parola chiave, gli utenti potevano accedere a piattaforme di gioco online non autorizzate, escluse quindi dai circuiti legali.
I "totem" sono stati immediatamente sottoposti a sequestro amministrativo, mentre l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è stata interessata per i successivi provvedimenti. Le sanzioni previste dall’articolo 110 del T.U.L.P.S. vanno da 5.000 a 50.000 euro per ciascun apparecchio, oltre alla chiusura dell’attività da 30 a 60 giorni.
L’operazione rientra in una più ampia strategia di contrasto al gioco illegale, che ha l’obiettivo di tutelare le entrate fiscali dello Stato, proteggere gli operatori regolari dalla concorrenza sleale e soprattutto difendere i cittadini - in particolare i minori - dai rischi legati a proposte di gioco insicure e prive di garanzie.
«Questa attività dimostra ancora una volta la costante sinergia tra le forze dell’ordine – spiegano dal Comando – che collaborano quotidianamente a tutela della legalità e della sicurezza dei cittadini».
Una segnalazione anonima tramite l’applicazione YouPol ha permesso alla Polizia di Stato di scoprire e sequestrare circa trenta dosi di cocaina nascoste in un parco pubblico di Fermo.
Intorno alle 21, un cittadino ha inviato un messaggio attraverso l’app, indicando la presenza di un ragazzo che si aggirava con atteggiamento sospetto nei pressi di un albero. L’osservazione ha destato particolare attenzione quando l'individuo è stato notato mentre ricopriva con delle pietre una buca nel terreno.
La segnalazione è stata immediatamente raccolta dalla sala operativa e, nel giro di pochi minuti, una pattuglia delle Volanti si è recata sul posto. Gli agenti hanno effettivamente rinvenuto, nascosti nella buca, una trentina di dosi di cocaina già confezionate e pronte per lo spaccio. Non è stato possibile risalire subito all’autore del nascondiglio, ma la sostanza stupefacente è stata sequestrata a carico di ignoti. Le indagini proseguiranno per individuare i responsabili.
L'applicazione permette di interagire direttamente e in maniera anonima con le forze di polizia, inviando segnalazioni come video, audio, immagini, oppure un messaggio testuale in relazione ad episodi di bullismo, di violenza domestica, oppure, ad esempio, come è successo ieri a Fermo, per episodi di spaccio di sostanze stupefacenti.
Un grave episodio di violenza ai danni del personale sanitario si è verificato a Porto Recanati, dove una soccorritrice della Croce Gialla di Recanati è stata aggredita durante un intervento d’emergenza. La donna, colpita violentemente al costato da un uomo in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’abuso di alcol e sostanze stupefacenti, ha riportato la frattura di una costola e contusioni multiple.
L’aggressione è avvenuta all’interno dell’ambulanza mentre il personale stava prestando soccorso. Un episodio che riaccende i riflettori sulle condizioni sempre più critiche in cui sono costretti a operare gli operatori sanitari, troppo spesso vittime di aggressioni verbali e fisiche durante il servizio.
A esprimere ferma condanna è l’UGL Salute, che in una nota congiunta firmata dal Segretario Nazionale Gianluca Giuliano e dal Segretario Provinciale di Macerata Fabio Angeloro, lancia un appello alla Regione Marche:“Non si può più continuare così. Questa ennesima aggressione certifica il vero e proprio stato di assedio a cui è sottoposto il personale sanitario. Serve un intervento immediato.”
Il sindacato rilancia anche la proposta di introdurre le bodycam – piccole telecamere da indossare durante il servizio – come strumento utile e urgente per tutelare la sicurezza degli operatori.
“All’operatrice aggredita va tutta la nostra solidarietà. È evidente che le sole sanzioni non bastano più. Le istituzioni devono agire ora, mettendo in campo ogni strumento utile a proteggere chi, ogni giorno, salva vite umane”, concludono i rappresentanti sindacali.
I Carabinieri del Comando Provinciale di Macerata hanno effettuato una serie di controlli straordinari del territorio nell’ambito di un servizio di prevenzione e contrasto ai comportamenti illeciti, con particolare attenzione alla circolazione stradale e alle zone della movida giovanile, oltre che ad alcune aree urbane considerate più esposte al degrado.
Le attività, condotte nei principali centri della provincia, hanno portato a diverse denunce e sanzioni. A Macerata, i militari della Sezione Radiomobile sono intervenuti in un bar del centro dove un uomo di 39 anni, residente nella provincia di Caserta e già noto alle forze dell’ordine, stava arrecando disturbo ai clienti in evidente stato di ubriachezza.
Dopo l’intervento dei Carabinieri, l’uomo si è allontanato a piedi, ma poco dopo è stato nuovamente fermato durante un posto di controllo in via Spalato, questa volta alla guida di un’autovettura. Sottoposto ad alcoltest, è risultato avere un tasso alcolemico di 1,21 g/l. Gli accertamenti hanno inoltre permesso di constatare che l’uomo era privo di patente, già ritirata in passato per la stessa violazione. Per lui è scattata una denuncia a piede libero, una sanzione amministrativa che può variare tra 2.046 e 8.186 euro e il fermo amministrativo del veicolo per tre mesi.
A Treia, i militari della locale Stazione, insieme ai colleghi di Pollenza, hanno fermato per un controllo un giovane di 21 anni alla guida di un’auto. Il suo atteggiamento agitato ha insospettito i Carabinieri, che hanno proceduto a una perquisizione personale, trovando circa 5 grammi di hashish nascosti in un sacchetto di plastica. Il ragazzo è stato segnalato alla Prefettura di Macerata come assuntore di sostanze stupefacenti. La droga è stata sequestrata e la patente di guida ritirata. Infine, a Tolentino, i Carabinieri sono intervenuti sulla SS77 in seguito a un incidente verificatosi nei pressi di un cantiere stradale.
Un 46enne, residente nella provincia di Perugia, ha perso il controllo del veicolo, abbattendo la segnaletica di cantiere e finendo contro il guard rail. Trasportato al pronto soccorso di Macerata, è stato sottoposto agli accertamenti tossicologici che hanno dato esito positivo sia all’alcol, con un tasso di 0,86 g/l, che alla cocaina. Anche in questo caso è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria e il fermo amministrativo del veicolo. Le attività di prevenzione proseguiranno nei prossimi giorni su tutto il territorio provinciale, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza ai cittadini e contrastare i fenomeni di illegalità.
Si è spenta ieri mattina, all’ospedale di Macerata dove era ricoverata da alcuni giorni, Giuseppa Nardi, storica sarta maceratese e madre dell’ex sindaco di Macerata, Romano Carancini.
Conosciuta da tutti come “Peppa”, classe 1936, avrebbe compiuto 89 anni il prossimo 30 agosto. Originaria di Montecassiano, era andata in pensione dopo una lunga carriera come abilissima sarta, lavorando per molti anni presso la Pellicceria Gabriella di Macerata. Era rimasta vedova nel 2021, dopo la scomparsa del marito. Lascia i due figli, Romano e Maria.
La camera ardente è stata allestita nella sala del commiato della Croce Verde a Sforzacosta. I funerali si svolgeranno giovedì alle ore 10:00, presso la chiesa di Santa Croce a Macerata.
Alla famiglia Carancini giungano le più sentite condoglianze da parte della redazione.
Incidente stradale all’alba di oggi, mercoledì 20 agosto, all’incrocio tra viale Vittorio Veneto e via Mondello, nei pressi del cinema Cecchetti, a Civitanova. Lo scontro, avvenuto intorno alle 5:30 del mattino, ha coinvolto due automobili con a bordo complessivamente otto persone: quattro passeggeri per ciascun veicolo.
A seguito dell’impatto, tutti i coinvolti sono stati soccorsi e trasportati al pronto soccorso dell’ospedale cittadino. Uno dei feriti è stato classificato in codice giallo, mentre gli altri sette hanno riportato lesioni più lievi e sono stati presi in carico in codice verde.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e le forze dell’ordine per i rilievi del caso e per ricostruire la dinamica dell’incidente.
Trattore si ribalta in una scarpata: ferito il conducente. L'incidente si è verificato questo pomeriggio a Urbino, intorno alle 14:45. Il mezzo agricolo si è rovesciato in un pendio per ragioni ancora in corso di accertamento.
Sul posto è intervenuta una squadra dei vigili del fuoco del locale distaccamento, che ha provveduto a estrarre dall'abitacolo l'agricoltore rimasto intrappolato al suo interno. Per metterlo in sicurezza è stata utilizzata una barella spinale, dopodiché l’uomo è stato affidato al personale sanitario.
Fortunatamente le sue condizioni non destano particolare preoccupazione: avrebbe riportato ferite a un braccio, causate dall’urto contro il vetro del trattore. I vigili del fuoco hanno provveduto anche alla messa in sicurezza del mezzo e dell’area dell’incidente.
Alle ore 10:45 circa di questa mattina, le squadre dei vigili del fuoco di Civitanova Marche e della squadra boschiva di Macerata sono intervenute lungo la strada provinciale Bivio delle Vergini, in località Civitanova Alta, a seguito dell’incendio di un’autovettura.
Il veicolo, dopo essere andato a fuoco, è precipitato in fondo a una scarpata, provocando anche un incendio di sterpaglie nelle aree limitrofe. L’intervento congiunto ha permesso di spegnere le fiamme che avevano avvolto sia l'automezzo sia la vegetazione circostante, impedendo che il rogo si propagasse ulteriormente.
Non si registrano persone coinvolte né danni a civili abitazioni. Le autorità competenti stanno procedendo alle verifiche per accertare le cause dell’episodio.
Avevano convinto un’anziana di 83 anni a versare ben 37.000 euro, spacciandosi per impiegati bancari e persino per un carabiniere. Ma il raggiro non è passato inosservato: grazie a un’attenta attività investigativa, i Carabinieri della Stazione di Porto Recanati sono riusciti a risalire ai responsabili e a denunciarli all’autorità giudiziaria.
Si tratta di due uomini di 18 e 31 anni, residenti nelle province di Caserta e Napoli, entrambi già noti alle forze dell’ordine. Sono accusati del reato di truffa aggravata ai danni della pensionata, vittima della tecnica del cosiddetto “smishing”, una forma di phishing che utilizza sms fraudolenti per carpire dati sensibili.
L’indagine è partita lo scorso luglio, quando l’83enne si è rivolta ai militari dopo essersi resa conto della truffa. La donna aveva ricevuto un messaggio sul suo cellulare che segnalava presunte operazioni sospette sul proprio conto bancario e invitava a contattare un numero per ottenere chiarimenti. Allarmata, la vittima ha subito chiamato, venendo messa in contatto con un uomo che, spacciandosi per un operatore bancario, è riuscito a ottenere informazioni riservate sul suo conto.
Poco dopo, la donna è stata richiamata da un altro truffatore, questa volta fingendosi un carabiniere, che le ha raccontato di dover bloccare un’operazione bancaria per evitarle ulteriori perdite. Con grande abilità e sangue freddo, l’uomo ha convinto l’anziana a effettuare un bonifico di 37.000 euro verso un conto corrente da lui indicato.
Solo dopo aver eseguito il trasferimento, la pensionata ha compreso di essere stata vittima di un raggiro e si è rivolta ai Carabinieri, i quali hanno dato immediatamente il via a una complessa indagine telematica e bancaria. Attraverso accertamenti sull’intestatario del conto e altri riscontri, i militari sono riusciti a identificare i due presunti responsabili.
Per entrambi è scattata la denuncia per truffa aggravata, mentre proseguono gli accertamenti per verificare eventuali altri episodi simili.
Fine settimana di controlli intensificati a Porto Recanati da parte dei Carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche, impegnati in un servizio straordinario di perlustrazione per garantire sicurezza e legalità in un periodo di forte affluenza turistica lungo la costa marchigiana.
Il dispositivo, articolato su più fronti e con l’impiego di quattro pattuglie, ha interessato le principali vie del centro cittadino e le arterie stradali più sensibili. L’obiettivo era quello di prevenire reati predatori, vigilare su eventuali episodi legati all’uso e allo spaccio di stupefacenti e garantire il rispetto delle norme del Codice della strada. I controlli sono stati estesi anche a diversi esercizi pubblici.
Nel corso del servizio, un 43enne italiano, originario del napoletano ma domiciliato in provincia, è stato fermato alla guida di un’autovettura risultata priva di assicurazione. Dagli accertamenti è emerso che l’uomo non aveva mai conseguito la patente. Nei suoi confronti è scattata la denuncia all’autorità amministrativa e il mezzo è stato sequestrato e affidato a un custode giudiziale.
Sempre nelle vie del centro, i militari hanno fermato un 40enne italiano, residente nella zona, che ha mostrato un comportamento agitato sin da subito. I controlli successivi hanno permesso di rinvenire in suo possesso una siringa con residui di eroina. L’uomo è stato quindi segnalato alla Prefettura di Macerata come assuntore di stupefacenti per uso personale. La siringa è stata sequestrata e messa a disposizione dell’Autorità Amministrativa.
Nel corso della stessa attività di controllo, un 48enne residente a Fermo è stato fermato alla guida della propria auto. Sottoposto al test alcolemico, è risultato positivo con un tasso di 1,58 g/l, ben oltre il limite consentito. Nei suoi confronti è scattata la denuncia per guida in stato di ebbrezza e il ritiro immediato della patente. Il veicolo è stato affidato a una persona idonea.
Complessivamente, i Carabinieri hanno controllato 80 persone, di cui 14 già note alle forze dell’ordine, e sottoposto a verifica 7 locali pubblici. L’operazione rientra nella più ampia attività di controllo del territorio portata avanti con regolarità dalla Compagnia di Civitanova, soprattutto in coincidenza con l’incremento di presenze turistiche durante la stagione estiva.
Proseguono i controlli antiabusivismo sul litorale di Civitanova Marche da parte della Polizia Locale. Nella giornata di ieri sono stati eseguiti due distinti interventi che hanno portato a sequestri di merce e multe per un totale di 10.000 euro.
Il primo blitz si è svolto nella mattinata, con il servizio coordinato personalmente dal dirigente e dal responsabile del Nucleo Operativo Pronto Intervento e Sicurezza, sostituto commissario Pieragostini. Durante l’operazione, sulla spiaggia è stato rinvenuto materiale per la realizzazione delle “treccine”, normalmente offerte ai turisti da soggetti di origine africana. Alla vista degli agenti, un venditore abusivo si è dato alla fuga, abbandonando la merce, le chiavi di casa e persino il telefono cellulare.
Il giorno seguente, l’uomo si è presentato al Comando per reclamarne la restituzione. Inizialmente ha negato ogni coinvolgimento, ma è stato riconosciuto e messo di fronte all’evidenza: le chiavi risultavano compatibili con la sua abitazione. Si tratta di un 45enne del Bangladesh, residente a Civitanova e già noto alle forze dell’ordine per episodi simili. Per lui è scattata una sanzione di 5.000 euro e il sequestro di oltre 200 paia di occhiali, bigiotteria varia, catenine, bandane e bracciali.
Nel pomeriggio, un secondo intervento ha portato al sequestro di un altro ingente quantitativo di merce: occhiali da sole, braccialetti, collane, bandane e fasce per capelli. Anche in questo caso, il venditore, un altro cittadino del Bangladesh residente in città, è stato multato per 5.000 euro.
Nel corso della mattinata, inoltre, è stato identificato un cittadino extracomunitario sul quale pendeva un rintraccio per la notifica di revoca dei benefici legati alla protezione umanitaria.
Una tragica scoperta è avvenuta questa mattina, intorno alle 8:30, lungo la linea ferroviaria nei pressi di Marina Palmense, nel Fermano. Un uomo è stato trovato senza vita sui binari.
A lanciare l’allarme è stata una segnalazione arrivata alla centrale operativa del 118, che ha immediatamente attivato i mezzi di emergenza. Sul posto sono intervenuti i sanitari della Croce Azzurra di Porto San Giorgio, quelli della Verde Valdaso, insieme ai vigili del fuoco, agli agenti della Polizia di Stato, della Polfer, e ai carabinieri.
La vittima sarebbe un uomo di circa 70 anni, la cui identità al momento non è ancora stata accertata. A pochi metri dal luogo del ritrovamento è stata rinvenuta anche una scala, elemento che potrebbe rivelarsi importante per ricostruire l’accaduto. Restano da chiarire le dinamiche del decesso, su cui sono in corso accertamenti da parte delle forze dell’ordine.
L’area è stata messa in sicurezza e le autorità stanno lavorando per risalire all’identità dell’uomo e per comprendere se si sia trattato di un gesto volontario o di un tragico incidente.
Una scossa di terremoto di magnitudo 3.2 è stata registrata nel tardo pomeriggio di oggi, 18 agosto 2025, alle ore 19:24, nella zona montana di Montegallo, in provincia di Ascoli Piceno. L’evento sismico, con coordinate geografiche 42.8493 di latitudine e 13.3168 di longitudine, si è verificato a una profondità di circa 25 km.
La scossa è stata preceduta da un leggero terremoto di magnitudo 2.0, registrato nello stesso epicentro pochi minuti prima, alle 17:24. Entrambi gli eventi sono stati distintamente percepiti dalla popolazione locale, causando qualche momento di spavento, soprattutto nelle aree più vicine all’epicentro.
Non sono stati segnalati danni a persone né a edifici.
Nella giornata odierna la Polizia di Stato ha dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino pakistano di 25 anni, coinvolto in una brutale aggressione avvenuta il 5 maggio scorso al Parco della Montagnola, a Bologna.
Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Bologna su richiesta della Procura della Repubblica, al termine di un’intensa attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile felsinea. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, otto cittadini pakistani avrebbero partecipato all’aggressione di un giovane tunisino, colpito con calci, pugni e coltellate, riportando lesioni gravissime tali da ridurlo in fin di vita.
Gli elementi raccolti durante le indagini hanno permesso di identificare i presunti responsabili e di ottenere nei loro confronti l’emissione di otto misure cautelari in carcere per gravi indizi di colpevolezza.
Uno degli otto, residente regolarmente in Italia, è stato rintracciato a Porto Potenza Picena grazie a un’operazione congiunta coordinata a livello nazionale. Gli agenti della Squadra Mobile di Macerata lo hanno intercettato e fermato, notificandogli il provvedimento. Il giovane è stato poi trasferito nella casa circondariale di Ancona – Montacuto, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria bolognese.
Nascondeva gioielli rubati all’interno del tappo del serbatoio della benzina dell’auto a noleggio sulla quale viaggiava. È stato denunciato per ricettazione un 24enne di origine albanese, senza fissa dimora e irregolare sul territorio italiano, fermato nel pomeriggio di lunedì dai carabinieri della Compagnia di Cassino, in collaborazione con i militari di Fermo.
Il giovane è stato intercettato lungo la Strada Statale 509, in località San Pasquale, mentre si trovava alla guida di una Nissan Juke intestata a una società di noleggio con sede a Caivano (Napoli). Alla vista dei militari, l’uomo ha mostrato segni di nervosismo, motivo per cui è scattata una perquisizione personale e veicolare.
Nel corso del controllo, i carabinieri hanno rinvenuto circa 500 euro in contanti e, soprattutto, diversi oggetti in oro occultati nel tappo del serbatoio del carburante, ritenuti il provento di furti in abitazione avvenuti il 1° agosto ad Acquaviva Picena (AP) e Montegranaro (FM). Vittime dei colpi due donne residenti rispettivamente nelle province di Ascoli Piceno e Vicenza.
La refurtiva è stata recuperata e verrà restituita alle legittime proprietarie. Il veicolo è stato riconsegnato alla società di noleggio.
Dagli accertamenti è emersa anche la posizione irregolare sul territorio nazionale del 24enne, già noto alle forze dell’ordine. È stata pertanto avviata nei suoi confronti la procedura di espulsione con accompagnamento al Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) di Ponte Galeria, a Roma.
Una lite in famiglia è sfociata in un brutale episodio di violenza nella notte tra il 14 e il 15 agosto nel quartiere Posatora, ad Ancona. Un giovane di 26 anni, italiano, è stato arrestato dalla Polizia per aver aggredito con estrema violenza la madre e il compagno di lei.
Quando gli agenti della Squadra Volanti sono arrivati sul posto, hanno trovato la donna riversa a terra, priva di sensi e con il volto completamente tumefatto. Il compagno, che aveva tentato di bloccare il giovane per impedirne la fuga, è stato anch’egli colpito.
Il 26enne ha opposto resistenza anche ai poliziotti intervenuti: prima ha provato a divincolarsi, poi ha cercato di colpirli con gomitate alle gambe. È stato infine immobilizzato e condotto nel carcere di Montacuto con le accuse di maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale.
Secondo la prima ricostruzione, l’aggressione sarebbe iniziata dopo una richiesta della madre di fare chiarezza sul disordine trovato in cucina. Il giovane avrebbe reagito con una violenza spropositata. La donna ha riportato una prognosi di 20 giorni, mentre il compagno di dieci. Entrambi hanno riferito agli inquirenti che i maltrattamenti da parte del 26enne andavano avanti da tempo.
Il ragazzo, già noto alle forze dell’ordine per reati contro la persona, era destinatario di un avviso orale emesso dal Questore. Oggi il giudice ha convalidato l’arresto, disponendo per lui la custodia cautelare in carcere.