È stato catturato questa notte dagli uomini del Commissario di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche il rapinatore seriale responsabile dei furti ai danni della Farmacia Foresi e del negozio Benetton di Corso Umberto I. L'arresto dell'uomo - Simone Alfonsi di 35 anni, originario di Fermo - arriva al termine di una complessa e articolata indagine investigativa coordinata e diretta dal procuratore capo Giovanni Giorgio e dal sostituto procuratore Buccini. Un ruolo cruciale hanno avuto le immagini rese disponibili dalle telecamere di sorveglianza.
Una lunga attività di comperazione di immagini e video ha, infatti, permesso alla sezione anticrimine del commissariato - coadiuvata degli operatori della polizia scientifica e sotto il coordinamento del dirigente Lorenzo Sabatucci - di identificare l'autore dei reati.
Alfonsi risulta senza fissa dimora, con numerosi precedenti specifici e con una lunga storia di tossicodipendenza. Proprio per acquistare droga ha compiuto le due rapine, armato di siringa, avvenute a pochi giorni di distanza l'una dall'altra.
L'uomo è stato arrestato nel comune dell'Aquila al termine di quattro giorni di appostamenti e pedinamenti, grazie anche all’estrapolazione dei dati di posizionamento del cellulare. Al momento il rapinatore si trova nel carcere del capoluogo abruzzese in custodia cautelare, come da disposizione del gip Manzoni.
Nella notte tra giovedì e venerdì (28 e 29 novembre) una banda composta da tre uomini incappucciati ha messo a segno un furto con spaccata nella sala scommesse di via Pertini, a Morrovalle. I malviventi hanno svuotato le casse del locale trafugando un bottino totale di circa 250 euro. Secondo le prime testimonianze, i ladri avrebbero agito intorno alle quattro di notte per poi fuggire a bordo di un'auto bianca. Sono in corso le indagini dei carabinieri per risalire ai colpevoli.
Infortunio sul lavoro alla Pelleterie 1907 Spa, nei locali dell'ex Nazareno Gabrielli in contrada Cisterna, nel comune di Tolentino. La dinamica di quanto avvenuto è ancora in corso di accertamento, ma un uomo - stando alle prime informazioni - sarebbe caduto da un camion. I traumi riportati hanno causato anche perdita momentanea della memoria nel lavoratore. Sul posto è stato richiesto l'intervento dell'elisoccorso da Fabriano: le condizioni dell'uomo sono gravi, ma non si trova in pericolo di vita. È stato trasportato in codice rosso all'ospedale di Torrette.
Infortunio sul lavoro questa mattina, intorno alle 8:30, all'interno di un'officina di via Giovanni XXIII, a Sforzacosta, frazione di Macerata. Un meccanico è caduto da circa 2 metri di altezza e ha riportato traumi che hanno richiesto l'intervento sul posto dei sanitari del 118. L'uomo è stato trasportato al pronto soccorso di Macerata in codice giallo: le sue condizioni non destano particolari preoccupazioni.
L'investimento si è verificato, alle ore 18 circa, lungo la Statale 16 a Civitanova Marche, nei pressi del cimitero.
Per cause in corso di accertamento, una donna di 32 anni, mentre stava attraversando. è stata investita da un'auto.
Fortunatamente, l'auto viaggiava a velocità contenuta e l'impatto non è stato violento.
Sul posto sono accorsi immediatamente i mezzi di soccorso del 118, che hanno trasportato la 32enne all'ospedale di Civitanova. Le sue condizioni non sono gravi.
L'incidente è avvenuto, intorno alle 19: 15, lungo la Regina, in località Fontenoce sul territorio comunale di Recanati.
A scontrarsi due vetture: una Fiat Doblò e una Volkswagen Maggiolino. Violento l'impatto, tanto che una delle due auto, è rimasta ferma di traverso lungo la carreggiata.
Sul posto sono giunti immediatamente gli operatori del soccorso: 118 e Vigili del Fuoco. La strada è stata chiusa al traffico per consentire le operazioni di soccorso. Una persona è stata portata al Pronto Soccorso dell'ospedale di Civitanova per le cure del case, le sue condizioni non sono gravi. Le altre sono uscite praticamente illese dai propri veicoli.
Nel corso di un servizio di controllo del territorio, dei poliziotti sono stati aggrediti e feriti. L’episodio è accaduto nella località di Lido Tre Archi, in provincia di Fermo.
Stamani è stato effettuato dalle Forze dell’Ordine un intervento mirato per contrastare il fenomeno dello spaccio di droga e dell’immigrazione clandestina, correlato anche all’occupazione abusiva di alcuni immobili del quartiere.
Venticinque gli operatori impegnati in borghese e in divisa, coordinati direttamente da due funzionari della Questura di Fermo, con 10 automezzi. Nel corso del controllo sono state identificate circa 40 persone e 15 autovetture.
Da un appartamento di Via Tobagi , in località Lido Tre Archi, gli agenti hanno notato una porta socchiusa con segni di forzatura.
Con discrezione, i Poliziotti si sono avvicinati all’uscio, quando hanno sentito dall’interno, alcune voci di uomini. A quel punto hanno notato luci interne accese e e sentito qualche cane che abbaiava.
Immediatamente i Poliziotti, vedendo la porta appena accostata, sono entrati .
Quattro le persone presenti in quella casa, nordafricani che alla vista dei Poliziotti,hanno tentato di fuggire.
Due grossi cani Rottweiler sono stati aizzati contro gli operatori che, costretti ad indietreggiare,non si sono dati per vinti riuscendo ad affrontare i malviventi.
Uno dei malviventi era tranquillo, e poi risulterà anche regolarmente soggiornare nello Stato, ma gli altri, tra insulti e spintoni, hanno cominciato a scaraventare le suppellettili di casa addosso agli operatori.
Un uomo, a quel punto, ha preso dal tavolo un coltello da cucina: dapprima minacciando di suicidarsi, ma appena dopo, puntando l’arma al petto del Funzionario che cercava di disarmarlo, tentando di ferirlo.
Immediatamente l’uomo è stato disarmato, ma ne è poi scaturita una colluttazione, e l’uomo, aiutato da un altro straniero, ha cercato di opporre resistenza all’operato dei Poliziotti. A quel punto è spuntato un altro coltello, pronto ad essere utilizzato.
Grazie all’azione decisa dei Poliziotti, i due malviventi sono stati poi neutralizzati ed immobilizzati, tra continue minacce ed insulti.
Immediata la perquisizione dell’intero ambiente da parte della Polizia, con la collaborazione dell’Unità Cinofila della Guardia di Finanza è stata ritrovata eroina e marijuana, già divisa in dosi e pronta per lo spaccio.
Tre poliziotti sono stati medicati al pronto soccorso, e hanno riportati lievi lesioni.
I due nordafricani sono stati quindi tratti in arresto, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che valuterà la convalida dell’attività della Questura.
Altri tre stranieri, inoltre, sono stati attinti dal provvedimento di espulsione dallo Stato.
Aggredito con un pugno senza un apparente motivo: protagonista un operatore del Cosmari di 35 anni residente a Civitanova. È successo questa mattina, intorno alle 8:00, a Porto Recanati, nei pressi della caserma dei Carabinieri.
Un operatore del Cosmari è stato colpito all’improvviso e inspiegabilmente con un pugno da un cittadino straniero che in evidente stato di confusione, stava dando in escandescenza, con parole e gesti violenti, tanto che dopo aver sferrato il colpo è corso in mezzo alla strada tentando di fermare gli autoveicoli. L'aggressore ha avvicinato l'operatore del Cosmari mentre stava ritirando dei rifiuti nell'appartamento vicino alla caserma dell'Arma.
Subito sono intervenuti i Carabinieri che hanno fermato e identificato l’aggressore, un 45enne di origine nigeriana residente all'Hotel House e regolare sul territorio nazionale. Il cittadino straniero è stato traferito al pronto soccorso dell'ospedale di Civitanova dove è stato sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio.
L’operatore del Cosmari è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari al pronto soccorso di Recanati.
Occhiali rotti oltre ai segni del colpo ricevuto sulla fronte. Diversi i giorni di prognosi.
Furto nella notte alla Pelletteria Minnozzi di Corridonia, lungo viale dell'Industria. Bottino di circa 30mila euro.
"A fare la tragica scoperta, questa mattina, una volta arrivato in negozio, è stato mio marito - racconta la titolare Anna Minnozzi -. Borse a terra, scatole aperte, ritagli di pellame pregiato: una vera e propria razzia. I ladri, ancora non sappiamo quanti fossero, hanno agito nella notte; hanno divelto una sbarra che protegge la finestra, rotto il vetro e sono riusciti quindi a introdursi nei locali."
"Hanno portato via borse firmate, che hanno tolto appunto dalle scatole, e del pellame pregiato, appositamente selezionato - spiega la signora Minnozzi -. Ancora non siamo riusciti a quantificare bene il bottino ma dovrebbe aggirarsi intorno ai 30mila euro." A entrare in azione sembrerebbe essere stata una banda di professionisti che potrebbe aver agito su commissione.
"È la prima volta che siamo vittime di un furto e sono davvero sconvolta perché avendo il negozio in un punto molto trafficato di Corridonia non avremmo mai pensato che potesse accadere. Ora dovremmo ricominciare a lavorare da capo per consegnare ai clienti tutti i prodotti in tempo; già eravamo in ritardo con le consegne e confidiamo nella magnanimità dei nostri clienti che già ci hanno espresso la loro solidarietà" racconta la titolare.
"Da una parte lo Stato con la pressione fiscale e dall'altra i ladri che rubano tutto: prima o poi bisognerà arrendersi" conclude la signora Anna.
Su quanto accaduto indagano i carabinieri.
Ha patteggiato due anni e starà agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico. È la misura cautelare stabilita dal giudice Barbara Cortigiano che ha ascoltato questa mattina, presso il tribunale di Macerata, il 36enne che ha aggredito ieri il direttore del Sert Gianni Giuli (LEGGI QUI).
“Il mio assistito si è detto esasperato per la situazione che stava vivendo” – ha spiegato l’avvocato Barbara Recanati, legale dell’utente del Sert -. Il 36enne ha riferito al giudice, durante l’udienza di convalida, di “aver trovato, più volte, le porte chiuse presso il centro di Dipendenze dell’Area Vasta 3 e quindi ieri, dopo l’ennesimo telefono chiuso in faccia, ha deciso di compiere l’estremo gesto per disperazione.”
Il 36enne, che vive da solo perché ha perso entrambe i genitori ed è senza lavoro, si è mostrato “pentito di quanto accaduto”, riferisce il legale Recanati.
L'uomo, durante l'udienza di convalida, ha spiegato di aver commesso il gesto “nel disperato tentativo di un aiuto e per poter cercare di ottenere un collocamento nella società.” Il giovane di San Severino ha anche spiegato di aver portato con sé il martello ma di non averlo utilizzato; avrebbe colpito invece il direttore del Sert con dei pugni in testa.
(In foto l'avvocato Barbara Recanati)
“Uso questo post per ringraziare tutti quelli che mi sono vicino, sento questo affetto presente che mi darà la forza di procedere nel mio lavoro. Ho rischiato la mia vita e oggi ne sono consapevole più di ieri”. Gianni Giuli, direttore del Sert di Macerata, affida a un post Facebook il suo ringraziamento ai tanti che ieri, dopo l’aggressione che ha subito, gli hanno mostrato vicinanza e sostegno (LEGGI QUI).
“Ringrazio Luciana.. la mia caposala che ha avuto il coraggio di difendermi a rischio della propria vita e spero che quello che mi è accaduto sia l’inizio di un cambiamento e di una presa di responsabilità politica sulle problematiche della salute mentale – ha concluso Giuli -. Mi conoscete io porterò avanti questa lotta per tutti gli operatori che sono impegnati in questo lavoro.”
Il direttore Giuli, dopo l’aggressione, era stato affidato alle cure del pronto soccorso del capoluogo da dove era stato dimesso nel tardo pomeriggio di ieri.
Il suo aggressore, un utente del Sert di 36 anni di San Severino Marche, dopo essere fuggito, è stato rintracciato nel giro di qualche minuto dai carabinieri di Macerata nei pressi della stazione e arrestato.
Dovrà rispondere di lesioni pluriaggravate, violenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di oggetti atti ad offendere.
Un muratore è caduto da un'altezza di circa tre metri, intorno alle 16:15 del pomeriggio odierno, nella zona industriale di Sarnano. L'uomo, di mezza età, è scivolato dal tetto di un'abitazione privata mentre svolgeva il proprio lavoro, rimendiando la sospetta frattura di un braccio.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con un'ambulanza e un'auto medica. È stato anche richiesto l'intervento dell'elisoccorso da Fabriano, rivelatosi non necessario dopo ulteriori accertamenti in loco. L'uomo è stato trasportato in codice giallo al pronto soccorso di Macerata: le sue condizioni non destano particolari preoccupazioni.
(Foto di repertorio)
Spaccata nella notte al negozio Prada de "Il Castagno", il brand village di Casette d'Ete, nel territorio comunale di Sant'Elpidio a Mare.
Stando alle prime ricostruzioni, i malviventi, due e a volto coperto, ripresi dal sistema interno di videosorveglianza del negozio, si sono introdotti nell'esercizio commerciale spaccando il vetro principale del negozio di Prada. I ladri, in un minuto e mezzo, hanno fatto razzia di capi firmati e sono poi fuggiti. Il bottino totale è stato di 40 giubbotti per un valore complessivo di 20mila euro.
La guardia giurata della Vedetta2 Mondialpol, una volta sul posto, si è trovata davanti solo il nebbiogeno scattato come sistema di antintrusione.
Su quanto accaduto indagano i carabinieri di Montegranaro.
Un utente del Sert, nella tarda mattinata di oggi, quando erano circa le 12:30, è entrato presso il presidio ospedaliero di Macerata, con in mano un martello, e ha aggredito il direttore Gianni Giuli con un paio di martellate che hanno anche puntato alla testa del dottore. L'aggressore, subito dopo, è fuggito. Giuli è riuscito parzialmente a ripararsi dall'attacco grazie all'avvertimento di un'infermiera.
I sanitari del 118 hanno subito prestato soccorso al professionista per poi trasferirlo al pronto soccorso. L'uomo è comunque rimasto sempre cosciente.
I carabinieri intervenuti hanno rintracciato l'aggressore, un 36enne disoccupato residente a San Severino Marche, pochi minuti dopo il grave episodio di violenza. L'uomo è stato bloccato nei pressi della stazione ferroviaria, dopo aver tentato la fuga, ed è stato portato in caserma per un interrogatorio dove ha riconosciuto le proprie responsabilità. Ne è stato disposto l'arresto per lesioni pluriaggravate, violenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. Sarà trattenuto nelle camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Macerata sino all’udienza di convalida fissata per domani, martedì 26 novembre, nel corso della quale sarà difeso dall’Avv. Barbara Recanati del Foro di Macerata.
Gli accertamenti clinici e la TAC a cui Giuli si è sottoposto hanno dato esito negativo. Le sue condizioni non sarebbero gravi.
Cacciatore in difficoltà in località Cervara di Visso . L' uomo, F.S. di anni 50, era intento a rientrare da una battuta di caccia insieme ad alcuni compagni lungo un versante montuoso impervio della Valnerina.
Il cinquantenne rimasto indietro rispetto ai compagni, si è ritrovato in difficoltà dopo aver sbagliato il punto di rientro. Trovandosi a ridosso di salti rocciosi in una situazione di poca visibilità per il sopraggiungere del buio, è stato costretto a chiamare il 118. Sono intervenute le squadre di Soccorso Alpino della provincia di Macerata ed una squadra sopraggiunta dall'Umbria.L'uomo è stato raggiunto dai soccorritori, imbragato ed accompagnato lungo il pendio dopo essere stato calato su alcuni salti rocciosi, che hanno evitato il dover risalire sul pendio esposto e reso viscido dalle condizioni di forte pioggia presenti durante le operazioni di recupero. Alle operazioni di soccorso hanno partecipato anche i Vigili del Fuoco di Visso e i carabinieri.
Sette i feriti trasportati in ospedale: tra loro anche un bambino.
È il bilancio dell'incidente che si è verificato intorno alle 23:00 lungo la superstrada 77, in direzione mare, tra gli svincolo di Pollenza e Sforzacosta.
A rimanere coinvolte, per cause in corso di accertamento, tre auto; probabilmente un tamponamento la causa del sinistro.
Immediato l'arrivo sul posto dei sanitari del 118, con cinque ambulanze e l'automedica, dei vigili del fuoco di Macerata e Tolentino e della Polizia stradale di Civitanova. I pompieri hanno estratto dall'abitacolo alcune delle persone coinvolte nell'incidente.
Una di queste, quella che viaggiava a bordo della Fiat 16, è stata trasportata in codice rosso all'ospedale di Macerata. Trasferiti in ospedale anche madre, padre e un bambino, di circa un anno, che viaggiavano a bordo della Opel Astra: le loro condizioni non sarebbero gravi. È stata trasportata presso il nosocomio del capoluogo anche la seconda persona che si trovava a bordo della Fiat 16. Rimasta coinvolta anche una Fiat Bravo: una delle persone è stata trasportata al pronto soccorso.
La strada è momentaneamente chiusa al traffico per permettere le operazioni di messa in sicurezza dunque l'uscita consigliata è quella di Pollenza.
Tutti i conducenti dei veicoli coinvolti sono stati sottoposti al test alcolemico.
Importanti attività sono state svolte da tutto il personale della Polizia locale di Recanati con notevoli risultati in tema di legalità e sicurezza urbana.
Il personale guidato dal primo settembre dal nuovo Comandante, Commissario Coordinatore Gabriella Luconi, ha intensificato i controlli in tema di sicurezza della circolazione stradale. In questi tre mesi sono stati ben 114 i posti di controlli effettuati con oltre 440 veicoli controllati, sia in ambito urbano che nelle frazioni. Raddoppiato il numero dei fermi amministrativi ed effettuati 20 sequestri amministrativi per mancanza di copertura assicurativa, numeri considerevoli visto che nei primi otto mesi dell’anno il numero dei sequestri era di poco superiore. Non è stato tralasciato nemmeno il controllo sulle patenti di guida visto che sono state accertate tre violazioni: una per circolazione con veicolo già sottoposto a sequestro, come prescritto dai nuovi decreti sicurezza, una per patente revocata e l’altra perché mai conseguita.
I servizi di pattugliamento hanno riguardato anche il territorio di campagna e fuori dai centri abitati dove, proprio a Chiarino, durante i controlli per il rispetto del divieto di transito per autocarri, un ciclomotore alla vista della pattuglia ha immediatamente tentato di dileguarsi per una strada di campagna. Il personale dopo un breve inseguimento è riuscito a bloccarlo. Al conducente sono state riscontrate violazioni amministrativi per oltre 7.000 € visto che circolava senza patente perché mai conseguita, senza la copertura assicurativa e senza revisione più volte omessa. Il conducente ha rifiutato anche la custodia del ciclomotore e per questo motivo è sotto sottoposto a sequestro e fermo amministrativo con affidamento al deposito Aci competente, in attesa della confisca.
Altra importante indagine è stata portata a termine dalle pattuglie esterne. In seguito a un controllo di un veicolo straniero, che non aveva provveduto a immatricolare il mezzo in Italia sono sorti dubbi sul conducente. Nelle settimane successive al controllo su strada infatti, è stato scoperto che il conducente oltre ad essere residente in Italia era residente in un altro stato membro dell’Unione Europea. Gli accertamenti anche a livello fiscale, hanno fatto scaturire che il nominativo controllato era proprietario anche di altri due veicoli, di cui uno con quasi 20.000 € di gravami da parte di agenzie di riscossione. L’indagine ha portato a scoprire che lo stesso percepiva anche il reddito di cittadinanza oltre ad essere assegnatario di casa popolare. Immediatamente è partita dal Comando di Polizia Locale segnalazione alla direzione provinciale Inps di Macerata, che celermente ha provveduto a revocare il sussidio oltre ai servizi sociali comunali, dove sono in itinere accertamenti anche sulla casa popolare.
L’indagine oltre all’ambito locale continuerà anche nell’altro paese dell’Unione Europea dove il cittadino è residente, grazie alla collaborazione tra il personale del Comando di Polizia Locale di Recanati ed il Centro Operativo della Polizia di Frontiera, che notizierà di quanto accaduto in Italia le analoghe autorità europee.
Il comando della Polizia Locale di Recanati è uno dei primi uffici a disporre d’iniziativa controlli in tema di reddito di cittadinanza.
Continuano i servizi notturni di prevenzione della Polizia locale di Tolentino. In questo fine settimana oltre ai controlli al centro storico, sono state elevate circa 20 sanzioni al codice della strada per soste selvagge. Infatti sono stati trovati veicoli parcheggiati sopra gli attraversamenti pedonali, sui marciapiedi, soste su spazi riservati ad altre categorie di veicoli e soste su spazi riservati a residenti. L’intento è quello di rendere sempre più vivibile il cuore della Città. Inoltre, insieme ai Carabinieri di Tolentino, del reparto NORM e della locale Stazione è stato svolto un vasto servizio finalizzato al contrasto del fenomeno legato all’abuso di alcool e sostanze stupefacenti.
Nella notte tra venerdì e sabato sono stati fermati e controllati molti veicoli e conducenti e sono state diverse le sanzioni comminate, tra le quali l'accertamento della guida in stato di ebbrezza di un ragazzo con alcool nel sangue più di tre volte oltre il limite. Per lui ritiro immediato della patente, sequestro del veicolo ai fini della confisca e deferimento all'Autorità Giudiziaria. Nel proseguo dell'attività, grazie anche ai sistemi di controllo innovativi in dotazione, sono state elevate una sanzione per mancata copertura assicurativa e sei per mancata revisione periodica.
I controlli sono stati eseguiti con due pattuglie della Polizia locale e cinque unità operative e quattro pattuglie dei Carabinieri, 10 unità operative, compresi i rispettivi Comandanti. Per la Compagnia dei carabinieri il Capitano Giacomo De Carlini e per la Polizia locale il Comandante David Rocchetti.
"Continueremo con questi controlli – dichiara il Comandante Rocchetti – per arginare questa piaga sociale, inerente l’abuso di alcool e stupefacenti. Il nostro intento è quello, soprattutto, di garantire la tranquillità e sicurezza a tutti i cittadini. Vedere ragazzi in certe condizioni è deprimente. Giovani che purtroppo non aspettano altro, che durante il fine settimana sprofondano nell'abisso dell'alcol o delle sostanze stupefacenti."
L’Assessore alla Polizia Locale e Sicurezza Giovanni Gabrielli ringrazia i Carabinieri e la Polizia locale e i loro rispettivi comandanti per questa importante operazione congiunta di controllo su tutto il territorio che nel fine settimana è spesso scenario di diverse problematiche. È un presidio fondamentale per garantire la sicurezza e prevenire eventuali furti o atti di vandalismo e abusi di ogni genere.
I Carabinieri del Comando Compagnia di Civitanova Marche, nella serata di ieri hanno dato esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare e tratto in arresto M. C., l’autrice della tentata rapina ai danni della tabaccheria Carrozza in via Cecchetti la sera dello scorso 12 novembre (leggi qui).
Nella conduzione delle indagini ha avuto un ruolo importante l’analisi dei filmati della videosorveglianza interna e la conoscenza diretta dei militari di soggetti inclini a delinquere gravitanti nel territorio.
Infatti, agli operanti non è sfuggita la somiglianza dei suoi tratti somatici e fisici con quelli di una donna già nota per fatti analoghi che, sebbene residente nel fermano, spesso gravitava in città.
A tale intuizione ha fatto seguito la perquisizione domiciliare, che ha permesso di recuperare e sequestrare tutto l'abbigliamento indossato dalla donna al momento della rapina.
I carabinieri del Nucleo Operativo di Civitanova Marche hanno, pertanto, redatto una particolareggiata notizia di reato al Pubblico Ministero Claudio Rastrelli presso la Procura della Repubblica di Macerata, il quale ha assunto la direzione delle indagini e condiviso pienamente le risultanze dell’attività investigativa, definitivamente suggellata da provvedimento del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Macerata Domenico Potetti con l'emissione dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere.
I militari dopo un’attività di ricerca pressante durata tutto il pomeriggio di ieri, hanno definitivamente rintracciato la rapinatrice della siringa, una donna italiana 47enne tossicodipendente del fermano, tratta in arresto in esecuzione dell’ordine restrittivo e tradotta presso la Casa Circondariale di Pesaro.
Nei giorni scorsi i Carabinieri Forestali della Stazione di San Severino Marche, sono intervenuti nel comune Treia a seguito della segnalazione di alcuni cittadini, preoccupati per l’accensione di un fuoco che emetteva cattivo odore nella zona.
All’arrivo della pattuglia, il fuoco era già stato spento ad opera dei Vigili del Fuoco di Macerata, ma nell’aria si percepiva ancora l’odore acre tipico della combustione di materiale plastico.
A seguito dei dovuti accertamenti, i Carabinieri Forestali intervenuti hanno riscontrato che vi era stata una combustione di rifiuti costituiti da mobilio, materassi e suppellettili varie, provenienti dalla ripulitura di un immobile limitrofo. Il responsabile del gesto è stato individuato in un cittadino di 62 anni, residente in comune di Treia, che ha ereditato l’immobile.
Lo stesso è stato deferito alla Procura della Repubblica di Macerata per combustione illecita di rifiuti, delitto previsto dall’articolo 256 bis del Testo Unico dell’Ambiente (D.Lgs 152 del 2006) e nel contempo è stata posta sotto sequestro l’area bruciata unitamente al cumulo di rifiuti inceneriti, ritenuti necessari all’accertamento dei fatti.