Valfornace

A Pievebovigliana arrivano le nuove scuole

A Pievebovigliana arrivano le nuove scuole

Nei giorni scorsi è stato effettuato un sopralluogo da parte del Gruppo Salini Impregilo che realizzerà la costruzione di un grande manufatto destinato alle  scuole di Pievebovigliana. Al sopralluogo hanno partecipato funzionari del Dicomat di Rieti, della Protezione Civile Regionale  e del MIUR. Le opere di urbanizzazione per la nuova iniziativa ed anche per la collocazione delle previste casette di legno saranno affidate al Genio Civile dell'Esercito. I nuovi locali comprenderanno 2 aule per la Scuola Materna, 5 aule per la Scuola Elementare e 2 aule per la Scuola Media oltre a locali di servizio che includono sale professori e 2 bagni. La realizzazione della nuova scuola è prevista in un tempo di circa 6/8 settimane e costituirà un importante punto di partenza per un nuovo futuro di Pievebovigliana.

31/01/2017 21:41
Malaigia, Lega Nord: "Sugli allevamenti colpiti la burocrazia non faccia più danni di terremoto e neve "

Malaigia, Lega Nord: "Sugli allevamenti colpiti la burocrazia non faccia più danni di terremoto e neve "

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del consigliere regionale delle Marche Marzia Malaigia, Lega Nord: "Il consigliere regionale della Lega Nord Marzia Malaigia, di nuovo presente in questi  giorni sui luoghi del sisma, ora flagellati dalle intense e più che annunciate nevicate, interviene sulla situazione degli allevamenti di bestiame distrutti dagli eventi catastrofici. Capisco perfettamente e mi immedesimo empaticamente nel senso di impotenza e di frustrazione di allevatori, come quelli che ho visitato a Gualdo, Sarnano e paesi limitrofi – afferma la Malaigia -  quando assisto all’arrivo di personale che chiede loro di compilare per l'ennesima volta moduli su moduli per avere dati già più volte forniti nell’arco di questi mesi. Il ritardo delle strutture mobili è l’unico vero problema da risolvere: dal terremoto di agosto solo tante parole, ma gli animali sono rimasti al freddo in strutture pericolanti o del tutto crollate. Gli uomini del soccorso, di protezione civile, pompieri, forestali, ecc. sono encomiabili; quello che lascia a dir poco sbigottiti è il fatto che le strutture di ricovero per animali, le famose 370 stalle di cui si parlava fin dall'inizio, sono miraggi lontani. E quello che ancora non è chiaro è questo dietrofront sibillino della Regione, che indirizza le aziende a rivolgersi direttamente alle ditte specializzate, ma sempre facendone richiesta: ovvio, quindi altri castelli di carta! Quello che infatti mi viene comunicato dagli allevatori è che arriveranno di nuovo tecnici regionali per far compilare nuovi moduli e riverificare i danni. Quindi un ulteriore aggravio di spesa per le casse dei cittadini marchigiani e ancora prezioso tempo perso, in condizioni che richiedevano innanzi tutto l'urgenza: se ci sono situazioni nuove non discuto, ma se i sopralluoghi sono stati più volte fatti, perché tornare a riscrivere di nuovo e di nuovo ancora? Basta riaprire la tempistica ed accelerare le procedure o, meglio ancora, semplificarle al massimo. Gli allevatori devono anche far fronte all’emergenza che ha colpito le loro famiglie oltre che la loro attività, con anziani e bambini in case rimaste per giorni senza corrente elettrica e riscaldamento. Così non li si aiuta, si complica loro la vita. Alla faccia dello snellimento della burocrazia! Che la Regione, per quanto di sua competenza, dia e diffonda informazioni chiare e si comporti in maniera snella ed univoca, oltre che rapida: chi sta al gelo non vive più, e la morte di centinaia di capi di bestiame, ne è la macabra rappresentanza".   

24/01/2017 10:25
A Roma un incontro per i cittadini di Pieve Torina

A Roma un incontro per i cittadini di Pieve Torina

Interessante e movimentata riunione quella organizzata da Domenico Aquili a Roma per i cittadini di Pievetorina e alla quale hanno partecipato anche molte persone di altri paesi vicini tra i quali Pievebovigliana e Ussita. L’argomento è stato ovviamente il terremoto e tutte le problematiche che da giorni vengono dibattute a tutti i livelli purtroppo senza alcuna chiarezza sia normativa che operativa. La riunione è stata preceduta da un bellissimo concerto della giovane pianista Manuela Iori, originaria di Pieve Torina, che ha suonato per il folto pubblico brani di F.Chopin , R. Giazotto e della stessa Iori. A Lei sono andati gli applausi convinti del pubblico. Subito dopo è intervenuto il Sindaco di Pieve Torina , Alessandro  Gentilucci, che ha fatto una panoramica della situazione specificatamente riferita a Pieve Torina, ma assolutamente sovrapponibile a tutti i paesi del cratere. Non è stata una panoramica confortante visto che le norme emanate in questo periodo dal Commissario Errani hanno generato dubbi di ogni tipo e con evidenza siamo di fronte ad una gestione burocratica che rallenta e spesso blocca ogni iniziativa. Gentilucci ha parlato dell’iniziativa per dichiarare il cratere come “Zona Franca fiscale” , rispondendo poi ad una serie di domande dei cittadini e preannunciando l’arrivo di una ulteriore ordinanza commissariale per chiarire i punti oscuri che sono ancora molti! Da parte del pubblico sono stati evidenziati problemi in tema di verifiche di agibilità, tremendamente in ritardo, la possibilità di posizionare strutture di emergenza superando gli assurdi divieti dei burocrati della Regione Marche e la situazione particolare delle seconde case che oggi costituiscono la maggioranza del patrimonio abitativo. La riunione è stata coordinata dall’organizzatore Domenico Aquili e hanno effettuato interessanti interventi Claudia Stefanelli di Ussita che ha stressato in particolare i ritardi intollerabili delle verifiche di agibilità e Roberto Micheli di Pievetorina che ha illustrato le finalità del "Comitato per la ricostruzione veloce antisismica sicura al 100% (RIVAS)", iniziativa che vuole privilegiare un serio preventivo studio geologico. Claudia Stefanelli ha annunciato una riunione dedicata alle seconde case che si svolgerà a Roma, presso la parrocchia di Santa Lucia in Via Santa Lucia 5 (nelle vicinanze di Piazzale Clodio) domenica 5 febbraio alle 17. Naturalmente una partecipazione numerosa darà forza alla voce dei proprietari delle seconde case che ormai sono la realtà preponderante di tutta quest’area.

23/01/2017 11:27
Viaggio al gelo sotto due metri di neve: reportage da Monte Cavallo, Valfornace e Pieve Torina - FOTO E VIDEO -

Viaggio al gelo sotto due metri di neve: reportage da Monte Cavallo, Valfornace e Pieve Torina - FOTO E VIDEO -

Non perdono il sorriso gli abitanti dei paesi di montagna dell'entroterra maceratese che in questi giorni si trovano ad affrontare l'emergenza maltempo. Abbiamo fotografato la situazione di Monte Cavallo, Valfornace e Pieve Torina, comuni che sono stati letteralmente sommersi dalla neve. Luoghi nei quali si è abituati ad affronatre inverni gelidi, ma che si trovano ugualmente in difficoltà data l'eccezionalità della nevicata degli scorsi giorni. "Monte Cavallo è un paese di montagna - dice Pietro Cecoli, sindaco di Monte Cavallo - e quasi tutti gli anni siamo ci troviamo a far fronte ad emergenze di questo tipo. Va detto però che la nevicata di questo inverno ha una portata del tutto eccezionale. Le strade, almeno fino ad un certo punto, sono aperte, anche se come è ovvio non tutti i mezzi possono circolare. Il problema c'è nelle frazioni dove ci urge far arrivare alcune attrezzature che abbiamo già richiesto alla protezione civile. Ho personalmente fatto richiesta di motopale non molto grandi che ci servono per liberare gli ingressi di alcune casa, ci sono zone infatti dove si sono ammucchiati oltre due metri di neve. Siamo abituati, è vero, ma la situazione non è sicuramente piacevole".

21/01/2017 21:00
Piebovigliana: da Ferrara arrivano i volontari per aiutare gli allevatori in difficoltà - FOTO -

Piebovigliana: da Ferrara arrivano i volontari per aiutare gli allevatori in difficoltà - FOTO -

I volontari dell'associazione "Vola nel cuore onlus" sono arrivati nel comune di Pievebogliana (ora Valfornace) ad aiutare gli allevatori in difficoltà. Da Ferrara hanno portato grandi balle di fieno e un furgone pieno di cibo anche per cani e gatti.  Un viaggio preannunciato in settimana sulla pagina facebook dell'associazione di volontariato e che si è concluso felicemente qualche ora fa con la consegna del cibo e l'aiuto dei volontari agli allevatori ormai stremati dalla neve e dal terremoto.  

21/01/2017 17:45
Fuori casa del 26 ottobre, mamma Lucia e la piccola Giorgia vivono in camper dal 1° dicembre

Fuori casa del 26 ottobre, mamma Lucia e la piccola Giorgia vivono in camper dal 1° dicembre

C'è una bimba di due anni, Giorgia, sua mamma Lucia e suo papà Teodoro che, dal primo dicembre dormono dentro ad un camper. Lucia Paoletti, 26 anni, prima che il sisma arrivasse a distruggere tutto, viveva con la sua famiglia a Pievebovigliana  (oggi Valfornace) e ora la sua storia, che racconta mantenendo il sorriso, è una storia di forti disagi e sofferenza. "Siamo fuori casa dal 26 ottobre - racconta Lucia - e fino al primo dicembre io, mio marito e mia figlia abbiamo praticamente vissuto in auto. Poi l'ispettorato agrario ci ha mandato un camper che non è come dormire in macchina ma comunque non il massimo con le temperature che stiamo toccando. I riscaldamenti, una bombola a gas, ci costano circa 10 euro al giorno, ma non possiamo lasciare nostra figlia al freddo". Le difficoltà riguardano anche l'azienda agricola della famiglia di Lucia. "Le nostre pecore e i nostri maiali - continua Lucia - stavano dentro ad un capannone che è stato fortemente danneggiato dal sisma. Siamo riusciti a salvare gli animali che, però, adesso vivono al freddo, in dei recinti che un nostro amico. Sono subito arrivati a fare dei sopralluoghi e ci è stato detto che ci avrebbero subito mandato una tensostruttura per il ricovero degli animali, sottolineando che la nostra situazione era tragica. Ancora non si è visto nulla. Mi sto convincendo che avere risposte dallo Stato è pià difficile che fare sei al Superenalotto. Ci arrangiamo come possiamo, ma la neve di questi giorni sta decisamente peggiorando la situazione". Le difficoltà di Lucia non riguardano solo il suo nucleo famigliare ma anche i suoi nonni che vivono a Fiordimente e i suoi genitori. "I miei nonni - racconta ancora Lucia - entrambi ottantenni fino a domenica hanno vissuto in un container non abitativo, nel 1997 nella stessa struttura c'erano le Poste. Mia nonna è invalida da 17 anni. I miei genitori, invece, dal 26 ottobre hanno dormito nella pizzeria di famiglia che abbiamo a Tolentino. Da domenica, fortunatamente, sono tutti stati spostati in un appartamento a Fiordimonte che ci è stato offerto da una famiglia che non la utilizzava. Noi stiamo cercando di capire se andremo con loro o meno". Lucia, che domenica è stata ospite ad "Uno Mattina in famiglia", cerca di restare con il sorriso, ma non sempre ci riesce. "Mia figlia - conclude - chiede quand'è che riavremo casa. Io posso solo dirle di avere pazienza".

19/01/2017 18:41
Pievebovigliana, crollano tensostrutture per la neve. Distrutta quella della Croce Rossa

Pievebovigliana, crollano tensostrutture per la neve. Distrutta quella della Croce Rossa

Continuano i disagi legati al maltempo nei comuni dell'entroterra maceratese. Le forti nevicate hanno aggravato una situazione già resa critica dai recenti eventi legati al sisma. Crolli di tensostrutture si sono verificati a Pievebovigliana (Valfornace). "Durante la notte - racconta Sandro Luciani, ex sindaco di Pievebovigliana - , a causa del peso della neve, è crollata la tensostruttura della CRI adibita a cucina e mensa, posizionata proprio accanto al palazzetto, nella parte adibita a mensa. Ora i pasti verranno serviti all'interno del palazzetto. Un altro crollo riguarda la tensostruttura dell'azienda agricola Aureli Maccari, all'interno della quale stazionava un camper di proprietà della famiglia  e utilizzato dalle figlie, che durante il crollo si trovavano fuori, per dormire, diversi attrezzi agricoli e circa 800 quintali di cereali per gli animali. Purtroppo la neve, cadendo, ha bagnato i cereali e il crollo ha danneggiato fortemente anche il camper. Al momento sono ancora in corso le manovre per il recupero degli attrezzi non danneggiati". "Inoltre - continua Luciani - abbiamo ancora due frazioni, San Giusto e Frontillo, che non sono state raggiunte dalla corrente elettrica. Probabilmente anche il ripetitore ha subito danni perché siamo da alcuni giorni senza televisione".

19/01/2017 17:44
Gentiloni: rafforzato l'impegno dell'esercito nelle zone terremotate

Gentiloni: rafforzato l'impegno dell'esercito nelle zone terremotate

Il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, in contatto continuo con la Protezione Civile e il Commissario Errani, ha chiesto al Ministro Pinotti un ulteriore, rafforzato impegno dell'esercito - assieme alla strutture operative già presenti - per garantire la massima presenza e prossimità dello Stato nei luoghi già colpiti dal sisma e oggi interessati dalle nuove scosse. (Fonte: Ansa)

18/01/2017 13:26
Entro l’estate 1.599 volontari da impiegare nelle aree terremotate: pubblicato il bando

Entro l’estate 1.599 volontari da impiegare nelle aree terremotate: pubblicato il bando

Anche il volontariato nell’ambito del Servizio Civile Nazionale riguarderà le zone colpite dal terremoto 2016. Il Bando “Avviso agli Enti: Presentazione dei progetti di Servizio civile nazionale per 1599 volontari da impiegare nelle aree terremotate delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria” pubblicato dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale prevede l’impiego di 1.599 volontari nelle aree terremotate delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. I progetti dovranno essere trasmessi dagli enti esclusivamente alle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria entro le ore 14,00 del 10 marzo 2017. Il bando si riferisce alla presentazione dei progetti di Servizio civile nazionale finalizzati alla ripresa della vita civile delle comunità colpite dagli eventi sismici ed a favorire il ritorno delle popolazioni alla normalità.  I destinatari del bando sono: gli enti iscritti all’Albo nazionale ed agli Albi delle Regioni e delle Province autonome, aventi sedi di attuazione progetto nei comuni colpiti dal sisma 2016, di cui all’Allegato 1 del Bando e nei Comuni costieri che ospitano temporaneamente i terremotati.   I volontari saranno così ripartiti: Abruzzo 207 volontari; Lazio 453 volontari; Marche 617 volontari; Umbria 322 volontari.   Le Regioni interessate, una volta sentite le strutture del Commissario straordinario per le zone terremotate, coordinano i progetti per ciascun settore/ambito di intervento individuati dal bando, promuovendo la cooprogettazione degli stessi tra i diversi enti presenti sul territorio. Ciò può avvenire anche attraverso appositi incontri con i Sindaci dei comuni colpiti e con i responsabili degli enti, in modo da redigere uno, al massimo due progetti per ogni settore/ambito di intervento individuato. Per ogni raggruppamento di enti, che darà luogo alla cooprogettazione, dovrà essere individuato un ente capofila avente una capacità organizzativa sufficiente a supportare la complessità degli interventi proposti. La cooprogettazione è possibile tra enti appartenenti allo stesso Albo, ovvero tra enti iscritti all’Albo nazionale e ad uno degli Albi regionale e delle Province autonome.   I progetti dovranno realizzarsi esclusivamente in una singola Regione e nei seguenti settori/aree di intervento: a) Assistenza, con particolare riguardo alle fasce deboli b) Protezione Civile c) Patrimonio Artistico e Culturale d) Educazione e Promozione culturale, con particolare riferimento al supporto alle Amministrazioni Locali impegnate nei processi di ricostruzione e di ritorno alla normalità.   I progetti devono essere redatti secondo il modello di cui all’allegato 1 del Prontuario (parag. 3.3 e 4.6 del “Prontuario contenente le caratteristiche e le modalità per la redazione e la presentazione dei progetti di servizio civile nazionale da realizzare in Italia e all’estero, nonché i criteri per la selezione e la valutazione degli stessi” approvato con D.M. 5 maggio 2016) , concernente i progetti da realizzarsi in Italia, essere firmati digitalmente dal legale rappresentante dell’ente capofila o dal responsabile del servizio civile nazionale del predetto ente indicati in sede di accreditamento e devono essere presentati esclusivamente in modalità online. Ogni progetto deve indicare un capofila, essere redatto per uno solo dei settori/aree intervento innanzi indicati e per una singola Regione.   Tutti i progetti presentati saranno esaminati dalle Regioni competenti e sottoposti ad una valutazione di idoneità riguardante la conformità degli stessi alle finalità stabilite dall’art. 1 della Legge 6 marzo 2001, n. 64, nonché alle modalità di redazione degli stessi previste dal Prontuario. I progetti risultati idonei sono pubblicati in appositi bandi regionali per la selezione dei volontari. Questo il link a cui trovare il bando: http://www.serviziocivile.gov.it/menusx/bandi/progetti-scn/2016_bandoprogsisma/

07/01/2017 19:13
Il sindaco di Monte Cavallo regala a Papa Francesco il calendario di Picchio News - VIDEO

Il sindaco di Monte Cavallo regala a Papa Francesco il calendario di Picchio News - VIDEO

E' stata una giornata particolare, sicuramente emozionante. Sono arrivati in tanti e da tutte le zone del centro Italia, colpite dalle forti scosse di terremoto di agosto e ottobre. Papa Francesco ha ricevuto tutti nell’aula Paolo VI, in Vaticano. "Una parola che è stata usata come un ritornello è ricostruire. Ricostruire i cuori ancor prima delle case": così Bergoglio durante l’udienza con le popolazioni giunte da Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo. E poi ha aggiunto: "Il vostro è un dolore grande". L'udienza straordinaria di Papa Francesco è stata anche l'occasione per consegnargli una copia del calendario 2017 realizzato da Picchio News con le immagini dei luoghi del sisma. E' stato il sindaco di Monte Cavallo, Pietro Cecoli, a regalare al Pontefice il calendario di Picchio News, mostrato al Papa anche dal rettore di Unicam, Flavio Corradini. 

06/01/2017 16:01
L'odissea delle utenze per i terremotati: disagi e scarsa chiarezza nelle spese per allacci e chiusure

L'odissea delle utenze per i terremotati: disagi e scarsa chiarezza nelle spese per allacci e chiusure

Non bastano le enormi problematiche e le ingenti spese dovute a traslochi improvvisati per chi ha dovuto lasciare la propria abitazione a causa del terremoto. Per chi si è trovato una autonoma sistemazione (e chi ha l'inagibilità da novembre ancora deve vedere arrivare un centesimo del contributo previsto), c'è anche il (costoso) rebus delle utenze. Un mare magnum dove la chiarezza appare una chimera e dove le uniche certezze sembrano gli oneri a carico di chi, non certo per scelta, ha dovuto cambiare casa.Partiamo da un dato di fatto oggettivo. Nelle ordinanze di inagibilità viene chiaramente indicato di procedere "alla chiusura della erogazione delle forniture di acqua e gas". Difficile interpretare l'ordinanza in maniera diversa da quella di provvedere presso i distributori a staccare le utenze. Sarebbe stato sufficiente, invece, chiudere in autonomia i rubinetti? Forse. Di certo, chi ha provveduto presso i singoli gestori a staccare le utenze, nel momento in cui potrà fare rientro nella sua abitazione dovrà pagare nuovamente l'allaccio, per un importo stimato intorno ai 200 euro. La domanda è lecita: era obbligatorio staccare le utenze? Se sì, è normale che poi l'utente debba pagare nuovamente l'allaccio?Non basta. A chi ha staccato l'utenza del gas è arrivata anche un'altra beffa: 30 euro di spese per la chiusura del contatore. Oltre a tutto questo, chi è riuscito a trovare una nuova sistemazione, di certo non poteva pensare di andare ad abitare in una casa senza corrente elettrica. Così, ben prima che sui conti correnti dei terremotati venga accreditato un solo centesimo di contributo autonoma sistemazione, nelle nuove cassette della posta sono arrivate le bollette. Sì. Bollette con una 50ina di euro da pagare per l'allaccio della corrente elettrica (anche se questa è una semplice ipotesi, visto che la voce viene indicata sotto un generico "altri importi"). Curioso anche come venga indicato come periodo di fatturazione il mese di ottobre, quando in realtà i terremotati sono andati ad abitare nei nuovi domicili solo a novembre. Insomma, non bastano le traversie e i disagi per chi ha la casa inagibile. Ci sono anche tutte queste altre peripezie burocratiche da attraversare, con l'unica certezza che a rimetterci è sempre e comunque il cittadino.  

03/01/2017 12:54
Furbi, furbetti e furbastri: a caccia del biglietto del treno gratis anche chi non ha casa inagibile

Furbi, furbetti e furbastri: a caccia del biglietto del treno gratis anche chi non ha casa inagibile

Riceviamo e pubblichiamo una lettera di vibrante protesta inviataci da una nostra lettrice, Letizia AnticoIn seguito alla possibilità offerta da Trenitalia agli “sfollati” (così si legge sul sito) di ottenere biglietti gratuiti, e avendo io casa inagibile (rientrando quindi, ahimè, nella categoria “sfollati”), mi sono recata alla Stazione di Macerata per usufruire di questa possibilità e prendermi il biglietto per andare a Milano, dove studio e dove devo tornare per dare gli esami.Si parlava già da giorni di file interminabili alla biglietteria, di lamentele da parte delle persone che dovevano attendere anche sette ore per un biglietto, del fatto che ci fosse un solo operatore attivo, ecc… lamentele più che lecite, certo, se quelle persone avessero avuto una reale necessità di ottenere i biglietti!Infatti, fattami coraggio, una volta arrivata in biglietteria ho iniziato a fare qualche domanda; cosa scopro?Delle trenta persone in coda, solo io e un’altra ragazza avevamo l’abitazione inagibile; il resto stava approfittando della situazione per… prenotarsi le vacanze!! Alla faccia dell’ “emergenza sismica”!Ciò è stato loro possibile, perché Trenitalia ha dichiarato che il biglietto si poteva ottenere “mediante la sola esibizione di un valido documento in cui si attesti la residenza” in uno dei Comuni colpiti, facendo così cadere il requisito di “sfollato”.Il biglietto sarebbe stato da concedere soltanto a chi presentava il documento che attestasse l’inagibilità della propria struttura abitativa, rilasciato dalla Protezione Civile dopo i vari controlli; invece è bastata una semplice carta d’identità. E così, il maceratese medio, fregandosene di chi non ha più una casa e di chi aveva più bisogno di quei biglietti, si è messo in fila alle biglietterie, intasandole.Ora, la maggior parte delle famiglie sfollate ha cose ben più importanti a cui pensare che sprecare sette ore della propria vita in coda a una biglietteria ferroviaria, quindi molti, come me e mio fratello, hanno dovuto rinunciare. Benché sfollati, dopo tutte le noie burocratiche, economiche e “psicologiche” che uno deve subirsi in queste situazioni, nemmeno la soddisfazione di viaggiare almeno una volta gratuitamente per raggiungere la propria sede universitaria o di lavoro, o semplicemente dei familiari; insomma, dopo il danno... la beffa.Trenitalia ha certamente sbagliato; forse si è sbagliato anche a non dare nessun comunicato alle biglietterie ferroviarie affinché si creasse un “ordine di priorità”, permettendo a chi aveva il foglio di inagibilità di saltare la coda. Meno d’accordo con le lamentale sulla “biglietteria unica”, sufficiente per completare le pratiche delle sole famiglie sfollate (di numero certamente più contenuto) quelle per le quali il biglietto gratuito doveva essere elargito e sulle spalle delle quali gli altri hanno vergognosamente mangiato.Infatti se fosse stato dato SOLO agli sfollati, non ci sarebbero state tante persone (ognuna delle quali faceva il biglietto per tutta la famiglia!) e in dieci minuti io avrei ottenuto il mio biglietto.Ho scritto a voi perché nei giorni scorsi si è parlato tanto di disorganizzazione, ma nessuno ha messo l’accento sull’ignominia di certa gente che si è fatta le vacanze sulle spalle dell’ “emergenza sismica”, senza alcun pudore. Perché se il servizio offerto è stato deprecabile, l’umanità delle persone avrebbe potuto far qualcosa per sanare l’errore, invece ne ha approfittato. Altro che solidarietà! “La Marca è la più ignorante ed incolta provincia dell’Italia, qui tutto è insensataggine e stupidità” scriveva Leopardi. E mi viene da pensare che le cose non siano cambiate poi molto da quel “secol superbo e sciocco”.E’ andata così, il biglietto me lo sono pagata, come sempre, dignitosamente. Invece la vostra, di dignità, è rimasta nell’atrio della Stazione di Macerata, in fila alla biglietteria.Letizia Antico

31/12/2016 13:34
A Pontelatrave la prima ciclo-stazione, porta d'accesso al Parco dei Sibillini

A Pontelatrave la prima ciclo-stazione, porta d'accesso al Parco dei Sibillini

Il Comune di Pievebovigliana ha appaltato i lavori per la realizzazione, a Pontelatrave, di una ciclo-stazione funzionale allo sviluppo di un percorso ciclabile lungo il lago di Polverina e nelle aree limitrofe.La nuova ciclo-stazione, oltre a collocarsi in un centro rilevante dal punto di vista storico, in quanto sede di un'antica stazione di posta lungo la via Lauretana e punto di congiunzione con tutti i tracciati che provenivano dal Vissano, da Norcia e dall'Abruzzo, costituirà una delle principali porte di accesso al Parco Nazionale dei Monti Sibillini. La prospettiva è sviluppare una nuova forma di turismo, collegata ai numerosi agriturismi del circondario, che consenta la riscoperta della natura, della storia e dell'arte di questi territori, andando in bicicletta. L'iniziativa rappresenta anche una prima e concreta risposta al sisma che ha colpito lo scorso mese di ottobre l'intera area, puntando sulla principale vocazione di questo territorio: il turismo.

30/12/2016 19:28
Sciapichetti: "Basta allarmismi, i soldi per il CAS ci sono"

Sciapichetti: "Basta allarmismi, i soldi per il CAS ci sono"

Continuano le polemiche intorno al contributo di autonoma sistemazione, destinato a tutte quelle persone che, rimaste senza casa a causa dei tragici eventi sismici, si sono trovati costretti a trovare una nuova sistemazione. Per fare chiarezza abbiamo chiesto delucidazioni sull'argomento all'assessore regionale Angelo Sciapichetti, anche a seguito delle recenti esternazioni di alcuni primi cittadini che lamentavano l'assenza della Regione e la mancanza di liquidità."Ci tengo a chiarire - dice Sciapichetti - che da agosto al 20 dicembre la Regione Marche ha liquidato 15.770.332,77 di euro ripartiti tra contributo di autonoma sistemazione (circa 4 milioni) strutture alberghiere e ricettive (oltre 3 milioni), interventi in emergenza, pagamenti agli enti locali per lavori di somma urgenza, pagamenti a ditte private e anticipazioni agli enti locali (circa 7 milioni). Questi soldi sono stati già liquidati a chi ne ha fatto richiesta nella maniera opportuna. Va chiarito infatti che la pubblica amministrazione non può pagare a prescindere e i Comuni che fanno richiesta per quel che riguarda il CAS devono prima rendicontare: se si sono verificati dei ritardi è solo perché la Regione per liquidare deve verificare che tutto sia in regola da parte dell'ente richiedente"."In Regione - continua Sciapichetti - c'è un ufficio preposto che si è occupato finora di ricevere le richieste e, laddove fosse tutto in regola, liquidare i pagamenti. Ci sono delle regole che impediscono alla pubblica amministrazione di pagare quando le pratiche non sono complete o inesatte. Voglio però rassicurare sul fatto che i soldi ci sono e che è nostro preciso impegno continuare a liquidare secondo le necessità". A seguire una tabella con i pagamenti effettuati dalla Regione Marche alla data del 20 dicembre 2016.Euro 15.770.332,77 così ripartiti: - Pagamento Contributo Autonoma Sistemazione (rendicontato dai Comuni da agosto fino al 19 dicembre 2016): EURO 3.900.967,35 -pagamento alberghi,agriturismi,campeggi ecc: EURO 3.125.984,16 - Pagamento agli Enti Locali per lavori di somma urgenza: Euro 978.852,22 - pagamento interventi in emergenza Euro 503.072,03 - pagamento lavori somma urgenza ditte private: Euro 287.388 - Anticipazioni 30% agli Enti Locali per lavori di somma urgenzaEURO 6.907.069.00 TOTALE PAGAMENTI EFFETTUATI FINO AL 20 DICEMRE 2016 EURO 15.770.332,77POPOLAZIONE ASSISTITA - palestre,scuole,palazzetti dello sport, centri sociali,tensostrutture MC 1.160 - FM 168 - AP 212 - AN 0 = Totale 1.540 . autonoma sistemazione CAS MC 11.663 - FM 1.324 -AP 2.676 - AN 533 = Totale 16.196 - alberghi,campeggi,agriturismi ecc MC 5.037 - FM 124 - AP 752 - AN 205 = Totale 4.388 TOTALE POPOLAZIONE ASSISTITA NELLA REGIONE n. 29.304 

28/12/2016 16:43
Sisma, Realacci: "Ricostruire presto e bene"

Sisma, Realacci: "Ricostruire presto e bene"

"Nei territori di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo colpiti dal terremoto batte forte il cuore dell'Italia e il futuro di queste zone è il futuro dell'Italia. Occorre superare prima possibile la fase dell'emergenza e ricostruire presto e bene, nella legalità e nella trasparenza. Prioritario anche l'obiettivo di sostenere le attività economiche per ripartire con maggiore forza".Lo scrive Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, sul suo profilo facebook. "Siamo pronti come Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici a continuare fare la nostra parte anche nel 2017, valutando le esigenze che si presenteranno. Ritengo molto importate concentrarsi sin d'ora non solo sulla ricostruzione ma anche sulla ripresa del tessuto produttivo. Credo che una delle priorità debba essere un massiccio investimento sulla banda larga. La ripartenza dell'economia nelle zone colpite dal sisma è un elemento fondamentale per il futuro delle comunità" (ANSA).

28/12/2016 13:04
Fino a Natale svolte quasi 45mila verifiche FAST sugli edifici privati

Fino a Natale svolte quasi 45mila verifiche FAST sugli edifici privati

Sono 44.598 le verifiche effettuate su edifici privati dalle squadre di tecnici ed esperti abilitati per le verifiche di agibilità con procedura FAST (Fabbricati per l'Agibilità Sintetica post-Terremoto), attivata dopo il terremoto in centro Italia. In base ai dati aggiornati al 23 dicembre - rendo noto il Dipartimento di Protezione civile - i controlli sono stati 20.699 nelle Marche, 14.182 in Umbria, 8.273 in Abruzzo e 1.444 nel Lazio.Gli edifici risultati agibili sono complessivamente 20.030, mentre sono 13.290 gli esiti di "non utilizzabilità" per temporanea, parziale o totale inagibilità, oltre a un 1.252 edifici che, pur non essendo danneggiati, risultano "non utilizzabili" per solo rischio esterno. A questi si aggiungono 10.026 edifici per i quali le squadre non hanno avuto la possibilità di accedere agli immobili e, pertanto, sono necessari ulteriori sopralluoghi. (Ansa)

25/12/2016 23:29
Cordoglio a Pievebovigliana per la scomparsa del professor Gianni Gioia Lobbia

Cordoglio a Pievebovigliana per la scomparsa del professor Gianni Gioia Lobbia

E’ difficilissimo trovare le parole per ricordare un amico che se ne va! Quando con l’amico hai giocato da piccolo un legame speciale ti lega a Lui. E’ il legame che alcuni di noi stabilirono giocando con Gianni Gioia Lobbia per le strade di Pievebovigliana.Oggi che il paese è pressoché deserto a causa del terremoto ci sembra di risentire la sua voce gioiosa di bambino tra i vicoli e gli spazi che Pieve ha sempre offerto generosamente ai suoi giovani abitanti . Molti lo ricorderanno per il suo ruolo importante di professore all’Università di Camerino, istituzione che ha beneficiato per tantissimi anni della sua passione per la chimica e per l’insegnamento.A Pievebovigliana tutti lo ricordamo anche per i suoi genitori e per sua moglie Antonietta prematuramente scomparsa,  già perché quando scompare qualcuno c’è come un flash immediato sul passato e nel passato di Gianni nonsi possono non ricordare la signora Anna e il dottor Emanuele, mitico medico condotto che ha curato intere generazioni di paesani.E in questa tradizione del sociale Gianni ha in un certo senso proseguito la missione del papà presiedendo e sviluppando la sezione AVIS di Pieve che è diventata, grazie a Lui, un punto di riferimento nell’intera regione nell'importante settore delle donazioni di sangue!Nella sua lunga carriera di professore universitario è stato autore di una miriade di pubblicazioni , di due brevetti e di alcuni libri didattici facendosi ricordare dai suoi studenti come saggio dispensatore del “sapere”!Ebbe grandi interessi giovanili e quella del calcio fu senz’altro una di queste, ma il ruolo di arbitro federale che rivestì con amore e passione per alcuni anni lo fa ricordare ai moltissimi  che lo videro anche come arbitro, in regolamentare divisa nera, di memorabili partite tra "scapoli e ammogliati".E non può essere dimenticata  l’altra sua grande passione, quella per la musica “moderna” , in particolare per Elvis Presley le cui incisioni riproduceva a tutto volume nella sua casa di Via Roma accompagnandole con la sua fida chitarra elettrica e poi con la batteria……….un dolcissimo “rumore” per chi vive oggi il silenzio spettrale di Pievebovigliana!Non ultima la passione che Gianni ebbe per il Cinema, una vero e proprio amore che scattò in lui quando  Giovanni Bonelli gli regalò uno dei primi proiettori a formato ridotto con molte delle pellicole (allora ancora in formato 9,5 !!) che negli anni ’60 andavano per la maggiore. Educò al cinema una miriade di pieveboviglianesi nel Teatro Marchetti ,locale che fu appositamente attrezzato per le proiezioni  e quindi gestì con grande successo fino al 2014 la sala cinamatografica  San Paolo di Sanseverino . Molti ricordano ancora Gianni che  al capolinea di Pievebovigliana della SAUM attendeva l’arrivo settimanale delle “pizze” 16mm di film che allora duravano anche tre tempi! ! La televisione di allora era ai primi passi e il Cinema costituiva un passatempo di grande successo.Un uomo, Gianni Gioia Lobbia, mai stanco di scoprire le novità e vero motore di iniziative di successo!I funerali si svolgeranno lunedì 26 dicembre alle ore 9,15 circa nella tensostruttura allestita nei pressi della Chiesa dell'Opera Don Orione a San Severino. Subito dopo sarà tumulato a Pievebovigliana nella cappella di famiglia.(Franco Bonelli)

24/12/2016 19:28
Dolci colorati per merenda a Pievebovigliana e Pieve Torina direttamente dalla Regione

Dolci colorati per merenda a Pievebovigliana e Pieve Torina direttamente dalla Regione

Un’insolita e particolare iniziativa a sostegno dei bambini delle aree terremotate viene da due dipendenti delle mense regionali di Giunta e Consiglio, a renderlo noto è la Vicepresidente Marzia Malaigia che ha incoraggiato l’iniziativa.Tanti dolci colorati per una merenda allegra che si terrà oggi a Pievebovigliana e Pieve Torina , uno dei comuni più colpiti dagli ultimi terremoti. Sandra Antonelli e Corina Traian sono le due estrose ragazze che hanno organizzato la festa e fatto un tam tam su Facebook per chiedere volontari per altri dolci e per organizzare l’evento.“Gesti che portano sollievo e allegria – afferma la Malaigia – meritano di essere emulati e riconosciuti come veri e propri meriti. Sembrano piccoli gesti ma per una zona dove le mamme hanno altro da che pensare spesso piuttosto che occuparsi di questi piccoli gesti quotidiani, la merendina per la ricreazione e l’allegria portata assieme ai dolci, sono altamente terapeutici e fanno sentire la vicinanza degli altri marchigiani ai marchigiani meno fortunati a causa del terremoto”.La Malaigia ringrazia di cuore le due simpatiche addette delle mense regionali e tutti quelli che aderiscono a questa lodevole inziativa.   

23/12/2016 11:04
"Caro Babbo Natale, non voglio più il regalo per me. Porta il Cas ai miei genitori"

"Caro Babbo Natale, non voglio più il regalo per me. Porta il Cas ai miei genitori"

Caro Babbo Natale, sono ancora io. Ti ricordi di me? Ti avevo scritto un po' di tempo fa per chiederti la stazione di polizia dei Lego per regalo. Te lo giuro: ho fatto ancora il buono e faccio sempre i compiti. Ma devo chiederti un favore grande: non voglio più la stazione di polizia dei Lego. Vorrei tanto un'altra cosa.Lo so che è tardissimo e so anche che forse ti arrabbierai... ma se hai un minuto da dedicarmi posso spiegarti tutto.Non sono un bambino capriccioso, ma invece del gioco che ti avevo chiesto vorrei tanto che tu potessi portare ai miei genitori il Cas (Contributo Autonoma Sistemazione, ndr). Non so cosa sia e spero tanto che non sia una parolaccia, ma te lo chiedo con tutto il cuore... porta il Cas ai miei genitori e lascia stare la stazione di polizia. Sai, dopo che ti avevo scritto la prima letterina, sono cambiate tante cose dentro casa mia. Anzi, dentro quest'altra casa dove mi hanno portato senza neanche chiedermi niente i miei genitori qualche giorno dopo che c'è stato il terremoto. Non stiamo male qui, veramente. Ma mi manca tanto casa mia... E come ti dicevo prima, dopo che siamo arrivati in questa nuova casa sono cambiate tante cose. Io sono piccolo, ma li sento i miei genitori parlare. E vedo anche che sono tanto tristi e preoccupati. Sento papà che dice sempre che ha dovuto spendere un sacco di soldi per venire ad abitare qui e che un po' ha dovuto anche farseli prestare da un amico, perchè la banca non glieli dava... Lui lavora tanto ma non ha uno stipendio fisso e anche quando è stato male non gli hanno riconosciuto neanche un centesimo perchè non ha, come la chiama lui, "la busta paga". E anche la mia mamma prima lavorava un po' di più, ma adesso, con i tempi che corrono la chiamano sempre meno e guadagna pochi soldini.L'altra sera li sentivo mentre parlavano fra di loro e dicevano sempre che aspettano questo Cas per poter respirare un po' di più. Erano sicuri che almeno per Natale qualcuno avrebbe portato loro questo Cas per trascorrere delle festività più tranquille e magari poter fare anche qualche pensiero. Dicevano anche che comunque a me non avrebbero fatto mancare niente, ma erano tanto tristi. Papà diceva anche che qualcuno gli aveva detto che non avrebbe dovuto pagare le bollette per qualche tempo e che invece la mattina stessa erano arrivate in banca e aveva dovuto pagarle... Loro hanno fatto tanti sacrifici per comprarsi la casa dove vivevamo, ma il terremoto ce l'ha rovinata e adesso per stare in quest'altra casa dobbiamo pagare: ti pare giusto Babbo Natale? Perchè non c'è nessuno che regala ai miei genitori il Cas? Ho capito che è una cosa che gli devono dare per forza ma che se non arriva fra poco non sapremo neanche come fare la spesa... Sono anche un po' arrabbiati perchè li ho sentiti che dicevano che a qualcuno qui intorno forse un altro Babbo Natale come te il Cas lo ha portato, ma a noi che siamo fuori casa da fine ottobre non lo porta mai nessuno... Ti prego Babbo Natale, ti prego con tutto il cuore: non mi importa più della stazione di polizia dei Lego, ma porta il Cas a papà e mamma perchè non posso più vederli così tristi. A me penserai l'anno prossimo. Grazie Babbo Natale, ti voglio tanto bene.P.S.: l'anno prossimo non sbagliare casa, mi raccomando! Spero tanto che saremo di nuovo a casetta nostra!

22/12/2016 20:42
Pievebovigliana: "Le strutture per le attività commerciali ancora non ci sono"

Pievebovigliana: "Le strutture per le attività commerciali ancora non ci sono"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Pieve nel futuro."Nell'attuale triste realtà di Pievebovigliana post terremoto, piena di confusione e smarrimento va segnalato un fatto piuttosto increscioso. Con superficialità e poca sensibilità l'Amministrazione Comunale, invece di tutelare la salvaguardia delle realtà storicamente presenti, facilitando l'inserimento di altre attività in concorrenza provenienti da comuni vicini.Tali realtà inserendosi in un fragile contesto come quello odierno, provocherà disordine commerciale, disaffezione e danni certi a chi è in fiduciosa attesa di avere a disposizione il modulo indispensabile a riaprire la propria attività.Sull'argomento, Pievebovigliana si trova nell'incresciosa situazione di non poter disporre in tempi brevi, contrariamente ad altre località limitrofe, delle strutture promesse e tanto reclamizzate, per il ripristino di una temporanea sistemazione del primo nucleo per le attività commerciali.Le scelte frettolose dei luoghi, fatte anche sotto pressione emergenziale, si sono purtroppo dimostrate inadatte per insicurezza ambientale. Pertanto la localizzazione dei moduli/container andrà individuata con tempi tali da favorire purtroppo l'allontanamento di molte attività produttive e la morte commerciale di Pievebovigliana.Ci si sta preoccupando di molte cose, ma l'impressione è che si trascuri l'essenziale, forse per incapacità a razionalizzare e discernere priorità vere. La consapevole impossibilità a realizzare il citato agglomerato destinato alle attività commerciali, indispensabile primario complemento per riattivare frequentazioni e vivibilità del piccolo borgo deve far assumere agli amministratori responsabili atti più rispettosi della realtà storica e meno burocraticamente limitati.La vera lacuna che molti amministratori stanno evidenziando in questa difficile fase risiede proprio nell'incapacità a gestire l'emergenza con tutte le variabili che ciò comporta. L'emergenza per sua natura richiede  razionalità, coraggio, decisionalità, passione, ma anche  cuore e a Pievebovigliana ciò ancora non si percepisce.Gli amministratori non debbono acuire attriti, bensì armonizzare e aggregare anche se per far ciò ci si può rimettere in interessi dei consenso futuro".

22/12/2016 20:08
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