Prosegue la serie di aftershocks nei territori già duramente colpiti dal terremoto nei mesi scorsi.
Nelle ultime ore si sono registrati 4 eventi sismici di magnitudo compresa fra 2.8 e 3.3, segnalando una intensificazione del fenomeno nelle estremità nord della faglia, tra Fiastra, Fiordimonte e Pieve Torina. L'evento più significativo è stato quello delle 11.48 di magnitudo 3.3 con epicentro a Fiordimonte e una profondità di appena cinque chilometri.
Non si registrano danni a cose e persone.
Non c'è nulla di preoccupante, in quanto la sequenza è assolutamente normale, ma queste scosse sono percepite distintamente dagli abitanti della zona che si trovano a vivere una situazione di continuo stress psicologico e di esasperazione emotiva. Nonostante le scosse siano all'ordine del giorno, per chi ha subito un trauma con il sisma di ottobre è difficile poter tornare alla normalità.
Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota da un gruppo di cittadini di Valfornace
“Come noto l’11 giugno si voterà per la nuova amministrazione di Valfornace. Non sarà inutile ricordare che i nuovi amministratori gestiranno l’auspicata fase della ricostruzione post terremoto, una fase decisiva per la rinascita del nostro territorio che comporterà anche il controllo delle tante implicazioni economiche di questo delicatissimo momento.
Saranno quindi necessarie doti di grande onestà, equilibrio, esperienza e conoscenza dei meccanismi amministrativo/ burocratici che certamente non faciliteranno gli sforzi per ridare sviluppo ad un’area oggi davvero a terra !
In questo senso era circolata la voce circa la possibile presentazione di una lista unica che mettesse insieme i migliori cittadini disponibili a rappresentare questa nuova realtà amministrativa con l’obiettivo di remare tutti insieme verso quell’unico obiettivo che è il bene di Valfornace.
Niente quindi divisioni, ma unione per avere la forza e la credibilità nei confronti delle Istituzioni regionali ,e non solo, allo scopo di ottenere il massimo per i nostri cittadini.
Purtroppo in questi ultimi giorni le voci di corridoio affermano che le liste stanno proliferando e potrebbero essere due se non tre !!
Se verranno confermate queste che oggi sono solo illazioni dovremmo registrare ancora una volta il prevalere di piccole beghe di paese, di antichi odii personali mascherati da politici e l’utilizzo del bene pubblico per la soddisfazione di “smanie di potere”.
Tutto il contrario di quello che serve a Valfornace con buona pace dei tanti programmi impostati che non saranno ovviamente realizzati per i soliti maledetti campanilismi, vera malattia della politica locale!
Ci auguriamo la riscoperta dei valori della buona politica anche se è davvero difficile essere ottimisti! "
I consiglieri nazionali del Psi delle Marche hanno presentato al consiglio nazionale del partito un ordine del giorno, approvato all'unanimità, sul terremoto. Nel documento si impegna il segretario e vice ministro Riccardo Nencini a intervenire in particolare sul Governo per "sollecitare i commissari a riscrivere decreti e ordinanze più chiare e di semplice lettura e superare le difficoltà burocratiche causate anche da ordinanze complicate e di difficile interpretazione", rendere "più rapidi i provvedimenti e superare gli attuali ritardi per istallare le circa 2.500 casette e le 1.400 stalle programmate" e "emanare subito provvedimenti in favore delle finanze comunali per non fare andare i Comuni in dissesto finanziario causa il mancato introito di tributi sospesi per il terremoto". L'odg, presentato tra gli altri dall'assessore regionale al Turismo e Cultura Moreno Pieroni e dal segretario regionale del partito Maurizio Cionfrini, è stato illustrato da Dario Conti, ex sindaco di Camerino (ANSA).
Una scossa di magnitudo 2.9 è stata distintamente avvertita dalle popolazioni colpite duramente dal terremoto nei mesi scorsi.
I sismografi hanno registrato la scossa alle 19.18 con una profondità di appena otto chilometri. L'epicentro è stato localizzato fra Pieve Torina, Pievebovigliana e Muccia. Non si registrano danni a cose o persone.
Ieri 31 marzo ha compiuto 103 anni Raul Lucarini, una quercia pieveboviglianese doc, con spirito ancora giovane e pieno di voglia di tornare a passeggiare per viale Filippo Marchetti.
Il longevo figlio de “Lo Bello”, o se preferite, del “suonatore di Bidello” come Ottavio Lucarini disse in una famosa occasione, ci dà speranza che non tutto è finito. Ci piace ricordarlo nella sua bottega artigiana seduto dietro il suo banchetto da ciabattino , dove sempre accompagnato dal canto dei suoi cardellini e canarini, dispensava suggerimenti e consigli su come mantenere le preziose calzature da lui riparate e rimesse a nuovo. Oggi il mestiere di "ciabattino" non è più di moda,ma Raul gli ha dato la dignità di una vera e propria professione nell'arco di più generazioni.
Il suo anno di nascita registra lo scoppio della Grande Guerra (!) ed ha attraversato un secolo di rivoluzionari cambiamenti restando legato a principi e valori purtroppo in dissoluzione nella odierna dissennata società.
In questa occasione non possiamo non ricordare la sua dolce ed amata compagna Silvana ,figlia di un’altra storica figura di Pieve, Lucio Copponi, un caleidoscopio di personaggi che al solo nominarli fanno calare su di noi una nuvola di nostalgia infinita…….
La Fondazione Carima fa ritorno “Sulle strade della Solidarietà”, che stavolta la conducono verso l’entroterra maceratese duramente colpito dai recenti eventi sismici.
Stamattina, all’Abbadia di Fiastra, ha infatti donato dieci automezzi ad altrettanti Comuni del cratere, che sono: Bolognola, Caldarola, Camerino, Matelica, Monte Cavallo, Muccia, Penna San Giovanni, Sefro, Treia e Valfornace.
“Dopo il contributo per la ripartenza di UNICAM – ha spiegato la Presidente Del Balzo – o la Fondazione Carima risponde concretamente ad un’altra esigenza ritenuta prioritaria, con un investimento significativo di circa 150.000 euro. Abbiamo deciso di riunirci qui, perché anche questo luogo tanto caro a tutti noi porta le ferite del terremoto, ma sta gradualmente tornando a vivere, dandoci la speranza nella futura ripresa dell’intera area colpita”.
Il Presidente della Provincia Pettinari ha ringraziato i Sindaci, che stanno affrontando con il coraggio e la tenacia propri di questa terra una situazione difficilissima, e la Fondazione Carima, che continua a dimostrare vicinanza e sostegno al territorio, ricordando quanto sia determinante nella fase attuale l’unità tra le istituzioni.
L’Assessore Sciapichetti ha ricordato come i Sindaci siano i primi volontari che dal 24 agosto combattono senza sosta contro gli effetti devastanti del terremoto, ribadendo poi che solo lavorando senza divisioni e polemiche sarà possibile dare un futuro alla comunità maceratese, la quale ha bisogno di essere ricostruita nei luoghi, a livello economico, ma anche di persone che si sentono smarrite perche hanno perso tutto.
La cerimonia si è conclusa con la benedizione solenne del Vescovo di Macerata, il quale ha riconosciuto alla Fondazione il merito di essersi relazionata direttamente con i Sindaci per capire cosa di semplice e concreto servisse loro.
La Fondazione Carima proseguirà quindi il percorso intrapreso destinando i fondi per il 2017 agli interventi post sisma più urgenti da realizzare, che sono oggetto di un’accurata valutazione da parte degli organi istituzionali, nella consapevolezza di costituire un punto di riferimento per la comunità locale nella fase di grave difficoltà che sta attraversando il nostro territorio.
“Sulle strade della solidarietà” è una delle principali iniziative promosse dalla Fondazione Carima in favore delle categorie sociali deboli, con l’obiettivo di supportare il periodico rinnovo del parco macchine di enti pubblici e privati non profit che prestano assistenza ai soggetti più fragili del proprio territorio di riferimento.
C'è un'ordinanza, quella del 17 marzo 2017, con la quale il comune di Valfornace motiva la necessità di occupare una superficie di 20.000 mq. per l’installazione delle strutture abitative di emergenza. La zona interessata sarebbe quella di Pontelatrave dove c'è la Chiesa di San Francesco che, a detta di alcuni cittadini: "sembra ancora di più reclamare il restauro visto che sarà il simbolo del nuovo centro abitativo".
Le motivazioni che il Comune di Valfornace ha inserito nell’Ordinanza riguardano l'urgenza con la quale si vuole ricondurre gli abitanti ad una condizione di vita normale, rilevato il fatto che molti cittadini non sono più in possesso di un'abitazione dopo gli eventi sismici e che per loro si è determinata una situazione di grave pericolo a causa delle lesioni delle strutture.
Motivazioni che non convincono del tutto alcuni residenti che scrivono: "Sembrerebbe sia una decisione presa “in alto” quella di stabilire dove aggregare la popolazione o meglio ciò che della popolazione resta e resterà dopo il tempo necessario per concretizzare le operazioni. Tra tutte le aree che potevano essere scelte certamente non è la più condivisa dalla popolazione che purtroppo ancora una volta subisce logiche e scelte dettate e suggerite da tecnici che non hanno come priorità quella di soddisfare le esigenze della cittadinanza. La lontananza dal centro abitato originario (tuttora in attesa dei primi barlumi della ricostruzione…) non è marginale e destinata a modificare la vita quotidiana!"
"A proposito di Pontelatrave - si scrive ancora - il pensiero fa tornare alla mente a quando “quattro gatti illusi” fecero per far variare il tracciato della superstrada che proprio in questi luoghi scelti per le SAE doveva passare e che avrebbe distrutto un paesaggio assolutamente da preservare! In ogni caso questa localizzazione potrebbe rappresentare un primo accenno verso la scelta futura di concentrazione in un’area il cui centro potrebbe essere Maddalena ciò che rappresenterebbe un primo abbozzo di quella auspicata sede di strutture amministrative di un moderno aggregato al servizio di un territorio con respiro più allargato rispetto ai ristretti spazi dei nostri attuali piccoli Comuni. Sempre sperando che i sempre presenti campanilismi e gelosie e i protagonismi di alcune “prime donne” non impediscano la modernizzazione ed un nuovo sviluppo di queste zone! Condizione essenziale sarà una rafforzata rete di collegamenti del trasporto pubblico che dovrà garantire l’unità di un territorio amministrativamente più consono alle necessità e di crescente rilevanza sia politica che amministrativa nel panorama regionale e nazionale!"
"La tanto ipocritamente promessa ricostruzione - concludono i cittadini - infatti, non deve essere rivolta alla ricostruzione dei soli manufatti bensì proprio al territorio affinchè esso non rappresenti il semplice sito di case più o meno abitate, ma spazio vivo e ricco di emergenze e di servizi che aggreghino le comunità e siano l’autentico motore della vita sociale. Certamente il concetto di territorio così come appena definito, può a molti apparire una nozione complessa che richiede predisposizione culturale e capacità di pianificare e programmare, concetti quasi mai applicati dalla politica nell’alto maceratese".
"Vedere queste immagini, riferite alla cosiddetta messa in sicurezza dei beni artistici presenti nella Chiesa di S.Maria Assunta è, per chi a Pievebovigliana è nato o ha vissuto o più semplicemente ad essa è affezionato, una vera e propria sofferenza emotiva. Vogliamo essere fiduciosi nel restauro della chiesa e nel ritorno dei beni dove li abbiamo sempre ammirati e dove li sentiamo nostri! Quel giorno sarà davvero un gran bel giorno!!".
Commozione e trasporto per la sorte delle opere d'arte del comune colpito dal sisma, delle quali con riportiamo le immagini delle operazioni di messa in sicurezza ai fini del recupero e della futura ricollocazione nel cuore del paese.
Il 22 Marzo ricorre la Giornata Mondiale dell'Acqua, istituita dall'Onu per ricordare l'importanza e la necessità di preservala e renderla accessibile a tutti.
Per l'occasione l'Associazione Amma Italia che ha proposto vari eventi, ne ha organizzati tre nelle Marche aventi ad oggetto la pulizia delle sponde lungo il fiume Tronto ad Arquata del Tronto (Ascoli Piceno), lungo il lago di Polverina a Pievebovigliana-Valfornace (Macerata) e lungo il fiume Potenza a Montelupone (Macerata). I siti di Arquata e Valfornace sono due dei Comuni più colpiti dal terremoto.
La giornata si svolgerà non il 22 bensì il 19 marzo, dalle 9:30 alle 13 e rappresenterà anche l'occasione di conoscere di persona la situazione di questi territori a chiunque voglia partecipare. I volontari lavoreranno insieme con la popolazione locale, che per l'evento tornerà almeno per un giorno a casa.
(FONTE ANSA)
Fa sorridere, ma amareggia anche, la notizia che a distanza di ben tre mesi dal terremoto nella casa parrocchiale annessa alla chiesa di Santa Maria Assunta di Pievebovigliana (Comune ora fuso con Fiordimonte in Valfornace) sono stati ritrovati vivi i due pesciolini dimenticati dal parrocco don Roberto Rafaiani.
Il religioso è stato costretto a lasciare la canonica dalle scosse di fine ottobre. Certo però che due creature di Dio sono sempre creature di Dio...considerato che i vigili del fuoco, laddove avvertiti, avrebbero potuto recuperare gli animali..
E non diverte certo l'affermazione del parroco che ha detto all'ANSA di pensare che avrebbe trovato delle lische, "invece i pesci erano vivi e guizzanti nei pochi centimetri d'acqua rimasti nella vaschetta".
Il sacerdote infatti qualche giorno fa, approfittando di un intervento dei Vvf e dei Cc per il recupero di beni culturali, è andato a prendere alcuni effetti personali.
E ha aggiunto che se nonsi è trattato di un miracolo, è stato "certo un segno di speranza, di ottimismo. E' la vita che va avanti, nonostante le avversità. Bisogna avere coraggio".
Portati in salvo in un barattolo, i due pesci hanno ora il posto d'onore nel container-chiesa: i bambini del catechismo li hanno chiamati Pievebovigliana e Fiordimonte.
Speriamo che ora nessuno dimentichi più le due povere ma fortunate bestiole, che sarebbero a breve morte di stenti e nel più atroce dei modi.
(FONTE ANSA)
La Bcc Agrobresciano donerà un contributo di circa 20 mila euro a Pievebovigliana, paesino di circa 800 abitanti delle Marche fortemente colpito dal terremoto, con l'80% degli edifici lesionati e molti sfollati.
Lo rende noto Sandro Luciani, che svolge le funzioni di sindaco dato che il Comune si è fuso con quello più piccolo di Fiordimonte in un nuovo ente: Valfornace. Luciani riceverà la donazione il 26 marzo a Brescia, in occasione di un concerto di solidarietà, organizzato dalla Bcc Agrobresciano che sostiene l'Orchestra di Fiati Brixiæ Harmoniæ. "Maggiore sarà la partecipazione, maggiore sarà la vicinanza dei bresciani che il il Sindaco di Pievebovigliana riporterà ai suoi! #musica #vicinanza" si legge sulla pagina Facebook dell'Orchestra.
(Fonte Ansa)
Quando Don Roberto Rafaiani è riuscito a rientrare, dopo oltre tre mesi, nella casa parrocchiale annessa alla chiesa di S. Maria Assunta di Pievebovigliana , gravemente danneggiata dal terremoto, ha avuto una sorpresa davvero unica. Nella fretta di lasciare l’abitazione aveva dimenticato una piccola vaschetta con due pesciolini rossi ed era preparato constatare l’inevitabile…….invece i due pesciolini nella poca acqua rimasta e senza alcun nutrimento erano più vivi e guizzanti che mai ! Un miracolo? Un concetto abusato di questi tempi, ma un “segno” questo sì, un segno della vita che continua malgrado tutto!
Da qui una riflessione sulla situazione di Pievebovigliana e del territorio circostante alla luce delle tantissime difficoltà che il terremoto ha riversato sulla natura, ma soprattutto sulle persone.
Essere lontani dalle proprie case, dall’ambiente nel quale si è nati e dalla quotidianità è stato e continua ad essere un vero e proprio dramma psicologico oltre che fisico.
Molti in questa situazione hanno avvertito fin dal primo momento la mancanza di un polo di aggregazione di cui la chiesa, intesa anche come luogo fisico dove seguire le cerimonie religiose ma non solo, è il centro naturale.
Oggi le chiese di tutto il territorio sono inagibili senza eccezioni e nessun altro luogo supplisce al bisogno di aggregazione per contribuire a ridurre il rischio di sfaldamento morale della popolazione.
Tra l’altro Pievebovigliana e Fiordimonte, anzi Valfornace in quanto territorio allargato, non hanno visto nascere tra i giovani locali quella reazione che in altre località ha costituito gruppi che organizzano assistenza a chi ne ha bisogno, o iniziative anche culturali per ridare fiducia alla gente. La speranza è che anche tra questi giovani ci sia quel risveglio che non può che avvenire nei ragazzi, unici ad avere freschezza di idee ed energia per applicarle.
L’appello che la comunità di Vlafornace vuol lanciare qui è il restauro veloce (un concetto che temiamo essere incompreso…) della Chiesa di San Francesco a Pontelatrave che, oltre a rivestire una notorietà internazionale, sembra quasi casualmente trovarsi in un crocevia ideale per essere un simbolo per tutto il territorio.
Accanto al restauro, che ridarebbe a molti il senso che lo Stato e la Chiesa sono davvero vicini alla gente, sarebbe auspicabile installare una struttura che consenta il minimo indispensabile per assolvere all’opera pastorale e permetta l’organizzazione di riunioni, spettacoli e in genere di quelle iniziative che riescono a rigenerare le persone curandone la solitudine.
Questo sì che sarebbe un miracolo e i pesciolini potrebbero diventare un simbolo di questa rinascita !!
Una Via Crucis salvata dalle macerie del terremoto. Oltre alle litografie raffiguranti le stazioni del calvario di Cristo, dalla cattedrale di Pievebovigliana, piccolo borgo del Maceratese, sono state recuperate anche 22 tele e altri reperti.
Opere d'arte risalenti al 1500 e che erano custodite all'interno dell'edificio di culto lesionato dal terremoto. L'operazione di messa in sicurezza è stata eseguita dai vigili del fuoco di Macerata, dai carabinieri del Nucleo tutela del patrimonio culturale e dai funzionari del Ministero dei beni culturali (Mibact), con le opere che sono state trasferite nel deposito di Camerino, dove saranno catalogate e, laddove necessario, restaurate.
(Fonte Ansa)
Sarà firmata domani a Roma da Salini Impregilo e dal Comune di Valfornace (Macerata) la convenzione con cui la società di costruzioni dona al comune un intero plesso scolastico con 17 tra aule e spazi comuni, in grado di ospitare fino a 100 bambini e ragazzi di scuola dell'infanzia, primaria e secondaria restati senza scuola dopo il terremoto. Valfornace è un comune nato dalla fusione di Pievebovigliana e Fiordimonte, due dei centri marchigiani maggiormente danneggiati dal sisma dell'ottobre scorso.
Salini Impregilo è uno dei maggiori global player nel settore delle costruzioni di grandi infrastrutture complesse. Alla fine del 2016 ha registrato un valore della produzione di 6,1 miliardi di euro.
Dalla zona rossa di Pievebovigliana, nel cratere del sisma, nasce una collezione di gioielli in argento.
E' la storia dell'orafo Domenico Tranzocchi e di sua moglie che, nonostante abbiano casa, laboratorio e negozio dichiarati inagibili a causa del terremoto del 26 e 30 ottobre, non si sono persi d'animo e si sono rimboccati le maniche.
E dalla loro volontà di ricominciare, "oltre ogni scossa", nasce la linea di gioielli in argento 925 ''RICOMINCIAMO '' da loro interamente realizzata. La linea comprende girocolli con ciondoli a cuore, bracciali e portachiavi che riportano le immagini rappresentative degli amati borghi colpiti dal sisma: Pievebovigliana, Camerino, Nemi, Muccia, Pieve Torina, Visso, Ussita, Fiastra e Fiegni. Per avere informazioni su come acquistare i gioielli il contatto è 3480852494. I prezzi sono accessibili e le consegne nelle zone vicine vengono addirittura effettuate di persona.
Un altro esempio di orgoglio marchigiano che non crolla e non molla di fronte alle avversità. Nonostante tutte le difficoltà che i cittadini e le attività commerciali stanno incontrando da mesi a causa dei ritardi e di una assurda ed illogica burocrazia, il cuore marchigiano dà di nuovo dimostrazione che in questa regione di grandi lavoratori la gente si è fatta da sola e da sola cerca sempre di andare avanti.
"Fino a maggio resteremo qui, poi chi lo sa... tornare a casa ci piacerebbe, ma chissà quando potremo farlo''. Maria, con il marito Arnaldo, è sfollata dalle scosse di ottobre a Porto Sant'Elpidio (Fermo) in uno degli appartamenti del Camping Le Mimose. ''Non avevamo mai fatto vacanze e il mare chi l'aveva mai visto, ma certo abbiamo sbagliato stagione per venire'' scherza parlando con l'ANSA seduta al sole su una panchina della piazzetta del villaggio. Il posto dove la comunità degli sfollati del sisma si riunisce aspettando la cena. ''Ci hanno detto che potremo rimanere fino a maggio ma poi dovremo andare via...chissà dove? Mio figlio con la moglie fa avanti e indietro da Valfornace (l'ex Pievebovigliana, nel Maceratese, ndr), dove abbiamo la casa. Mi ha detto che la neve ha aggravato le infiltrazioni. I danni sono tanti, i muri sono tutti rovinati. Io su non sono più tornata, sto qui da 4 mesi con mio marito, che non sta bene, il trasloco forzato lo ha solo fatto peggiorare. In questa situazione chi sta bene si ammala e chi sta male sta peggio".
Anche Franco, ultraottantenne, siede al sole guardando il vuoto, con il suo bastone di canna in mano. "Non so dove andremo - spiega -, qui non ci manca nulla ma ci manca tutto, i posti in cui siamo nati sono 'spianati' dal terremoto, ma io vorrei tornare su, e lassù voglio morire. Sarà l'umidità, ma qui non mi sento bene, la mia pressione è peggiorata''. ''Siamo tutti stati male, pure mio figlio: lo hanno salvato in extremis in ospedale da una brutta polmonite''. Franco tiene anche una triste contabilità: ''tra qui e le altre strutture sono 18 gli anziani deceduti dopo il terremoto''. Con lui ci sono i figli e i nipoti: ''ma non so che fare, non c'è neanche un panorama che mi piace. Siamo gente di montagna e al mare stiamo male. Non mi lamento, certo, ma vorrei tanto la mia casa e i miei posti e invece non si sa se potremo rientrare né quando''. Alle Mimose gli sfollati sono scesi da 300 a 192 attuali. Resteranno nel camping fino al 27 maggio, poi con la stagione estiva molti se ne dovranno andare. La Regione sta cercando sistemazioni alternative.
''Abbiamo prenotazioni già da un anno all'altro - spiega l'amministratrice Roberta Sabbatini -, per questo non possiamo continuare ad ospitare i terremotati. Stiamo facendo un censimento dopo che nei giorni scorsi ci è stato comunicato che l'emergenza proseguirà fino al 31 dicembre prossimo: cercheremo di far restare le famiglie con ragazzini iscritti a scuola fino a giugno, e anche le persone che hanno trovato lavoro tra Porto Sant'Elpidio e e Porto San Giorgio. Tentiamo di far rimanere anche gli anziani con situazioni particolarmente difficili o disagiate. Il problema è per il trimestre estivo, da settembre potremo riprendere tutti''.
(Fonte Ansa)
Al termine di una lunga fase di studio e sopralluoghi, dal noto imprenditore civitanovese Daniele Centioni, insieme al sindaco di Pievebovigliana, arriva una notizia di fondamentale importanza per il futuro del Comune di Valfornace e in modo particolare per il suo capoluogo Pievebovigliana.
L’imprenditore, infatti, ha deciso di aprire un mulino alimentato ad acqua, ma all’occorrenza anche dall’energia elettrica, per la produzione di farine pregiate, paste alimentari e biscotti biologici. La fabbrica, tenendo conto del suo possibile sviluppo, potrà assicurare lavoro ad almeno venti persone.
La decisione di Daniele Centioni di aprire questo stabilimento a Pievebovigliana (attualmente in fase di progettazione) per contribuire al suo rilancio dopo le distruzioni del terremoto, si deve a diversi fattori: al consolidato rapporto con il sindaco Sandro Luciani (da circa un anno, nel palazzo municipale è ospitato il Museo della civiltà contadina “Silvio Centioni”, intitolato al padre dell’imprenditore) e alla possibilità di trovare a Pievebovigliana le condizioni migliori per una produzione di alta qualità, destinata ai mercati internazionali. Un dato di grande rilievo è la prospettiva di utilizzare grani locali, coltivati nel territorio comunale di Valfornace, che rappresenta uno dei più importanti distretti biologici delle Marche. L’apertura di questa fabbrica potrebbe favorire, quindi, un ulteriore sviluppo delle attività agricole, che restano la principale risorsa di questi territori.
Aprire un moderno stabilimento che si richiama a produzioni tradizionali riattivando, oppure costruendo nuovi mulini, che rappresentano, in una prospettiva storica, gli opifici caratteristici di queste aree, significa anche rafforzare l’identità dei nostri paesi e dare nuovo impulso alla valorizzazione del loro patrimonio manifatturiero antico (fornaci e gualchiere) in una prospettiva turistica sorretta anche da nuove attività produttive.
Appare dunque evidente l’importanza e il fondamentale valore simbolico di questa operazione, che rappresenta un primo tassello verso la rinascita ed un saldo sviluppo di Pievebovigliana e del Comune di Valfornace. Aprire un percorso di questo tipo può significare, infatti, procedere con maggior consapevolezza lungo la strada della ricostruzione, cercando di attrarre ulteriori attività produttive.
E' in fase di smantellamento, ormai da alcuni giorni, il campo della Croce Rossa Italiana di Pievebovigliana, allestito subito dopo gli eventi sismici di fine ottobre. Rimangono soltanto alcuni operatori che garantiscono il servizio della ludoteca rivolto ai bambini del territorio. La struttura è stata un punto di riferimento costante per tutta la comunità colpita del terremoto. Per il comune di Pievebovigliana sarebbe stato impossibile affrontare i disagi e i problemi di questi mesi senza l’aiuto e il sostegno degli uomini della Croce Rossa, che hanno dato il loro comtributo per il bene della comunità. E' impossibile esprimere la riconoscenza per l’impegno e il lavoro svolti dalla Croce Rossa, ma anche per il calore e l’affetto che tutti gli operatori hanno dimostrato nei confronti dei cittadini di Pievebovigliana.
Un sincero, profondo e immenso ringraziamento, quindi, al presidente della Croce Rossa di Lucca Enzo Fasano, alla vice presidente di Pisa Anna Matteoni e a tutte le persone della C.R.I. che hanno lavorato con grande slancio e partecipazione nella struttura di Pievebovigliana.
In occasione dell’edizione 2017 della "Giornata internazionale della guida turistica" le “Guide delle Marche” offriranno visite guidate gratuite e a tema nel fine settimana del 18-19 febbraio 2017 nelle seguenti località:
Senigallia: domenica 19 febbraio ore 15.30 “Vicende Storiche e architettoniche nella Senigallia dell’ottocento” – info e prenotazioni 340/1425368
Genga: sabato 18 Febbraio ore 16.00 e ore 17.00 “Il museo di Genga. Dalla Venere paleolitica alla Madonna con il bambino” – info e prenotazioni 335/347398
Loreto: sabato 18 Febbraio ore 15.00 “Sala del Pomarancio. La cappella sistina di Loreto” – info e prenotazioni cell. 338/5884859
Macerata: sabato 18 febbraio ore 15.30-16.15-17- 17.45; domenica 19 febbraio ore 10.30-11.15-12 /15.30 -16.15-17-17.45. Il museo della scuola Paolo e Ornella Ricca - “Suona la campanella!...tutti a scuola di Solidarietà!” – info e prenotazioni 347/1760893
Tolentino: Sabato 18 febbraio ore 10-12 e ore 15.30-17.30 “Poltrona Frau Museum.L’intelligenza delle mani per ricostruire il futuro” - laboratori per bambini e possibilità di visitare l'allestimento 50+! Il grande gioco dell'industria– info e prenotazioni 328 9470382 - www.poltronafraumuseum.it
Pievebovigliana: domenica 19 febbraio ore 10,00 e ore 15.00 “L’arte dei tessuti”-Partenza da Piazza Vittorio Veneto. Aperitivo di solidarietà in piazza € 4,00 - cell. 339/6898924
Pollenza: domenica 19 Febbraio 2017 ore 10-13 e 14.30-17 “I signori di campagna fra ‘700 e ‘800” visite guidate alla residenza storica di Villa Lauri - c.da S. Lucia 45. Info e prenotazioni 333/2821727
Paggese di Acquasanta Terme domenica 19 febbraio ore 15.30“Stet domus….Sii salda casa” – info e prenotazioni 345/0715804
Quest’anno l’iniziativa nazionale sosterrà la raccolta fondi per le zone terremotate attraverso tre progetti diversi tra Lazio, Marche e Umbria. Le Guide delle Marche raccoglieranno fondi per la ricostruzione del museo di Pievebovigliana fortemente lesionato dal sisma di agosto e di ottobre affinché il turismo possa rappresentare un piccolo passo per la ricostruzione economica e sociale del piccolo borgo e sia da stimolo per la rinascita di un’intera area fortemente danneggiata dal sisma.
Per informazioni più dettagliate relativamente al programma specifico dei luoghi indicati, rivolgersi a:
info@guidedellemarche.com – www.guidedellemarche.com –cell. 366/4961086
INSIEME PER RICOSTRUIRE!
L’azione di solidarietà nazionale di attivismo per aiutare il prossimo di Massimo Pazzaglini e i suoi amici è arrivata anche nel maceratese.
Dopo aver fatto un sopraluogo della situazione in alcune zone terremotate e le loro aziende agricole, Max ha identificato quattro beneficiari a cui ieri ha consegnato fieno e mangime per gli animali nei comuni di Colmurano, San Ginesio e Pievebovigliana.
"I fondi raccolti per comprare i beni donati sono stati raccolti in Romagna" dice Primo Corona di Colmurano, fra i beneficiari della donazione "e consegnati direttamente alle aziende agricole di questi tre comuni. Piccoli gesti che creano grandi emozioni e la speranza di non essere dimenticati soprattutto per questi piccoli agricoltori che, nonostante il sisma, non sono mai finiti sotto i riflettori ma che hanno tantissime difficoltà per portare avanti la loro attività".