Prosegue l'attività di monitoraggio del territorio da parte dei carabinieri della Compagnia di Tolentino, impegnati in un piano di prevenzione mirato a garantire la sicurezza e il decoro delle aree verdi cittadine. Durante un servizio di perlustrazione, i militari dell’aliquota radiomobile (NORM) hanno effettuato un controllo ispettivo presso il parco pubblico "John Lennon".
I militari hanno fermato un cittadino di nazionalità egiziana di 31 anni, residente a Milano ma di fatto domiciliato a Visso. L’uomo, risultato regolare sul territorio nazionale in quanto titolare di permesso di soggiorno, è stato trovato in possesso di 16,8 grammi di hashish. La sostanza stupefacente è stata immediatamente recuperata e posta sotto sequestro dalle autorità intervenute sul posto.
A seguito del ritrovamento, i carabinieri hanno proceduto a segnalare il trentunenne alla Prefettura di Macerata come assuntore di sostanze stupefacenti, ai sensi dell'articolo 75 del D.P.R. 309/90. Dell'operazione sono state debitamente informate sia l'autorità giudiziaria che quella amministrativa.
TOLENTINO – Duemila cittadini senza medico di base da un giorno all’altro. È quanto accaduto nei giorni scorsi a Tolentino, dove il pensionamento di un medico e la scelta di un altro professionista di intraprendere un diverso percorso lavorativo hanno lasciato scoperta una vasta platea di assistiti.
Una situazione tutt’altro che imprevedibile, ma che ha comunque colto il sistema impreparato. All’apertura dello sportello del “villaggio della salute” si sono presentate decine di persone già dalle prime ore del mattino, dando vita a lunghe code e momenti di forte tensione. Con il passare del tempo gli animi si sono surriscaldati fino a sfociare in litigi, tanto da rendere necessario l’intervento dei carabinieri, allertati dalla guardia giurata presente.
Sul posto è intervenuto anche il sindaco per cercare di riportare la calma e gestire una situazione che, secondo l’opposizione, poteva essere evitata.
A puntare il dito è Paolo Dignani, consigliere comunale di minoranza della lista Civico 22. “Non siamo davanti a un’emergenza improvvisa – afferma – ma a qualcosa che si conosceva da tempo. Il pensionamento e la scelta professionale del medico erano noti, così come il numero dei pazienti coinvolti”.
Secondo Dignani, si tratta di un vero e proprio fallimento nella gestione del servizio. “È mancata completamente la programmazione. Non è stato predisposto alcun piano alternativo né sono state adottate misure per garantire la continuità dell’assistenza. Il risultato è quello che tutti hanno visto: cittadini costretti a contendersi un medico come fosse un privilegio”.
Parole dure anche sul piano più generale: “È una situazione indegna per un sistema sanitario pubblico che si definisce universale. Il diritto alla salute, sancito dalla Costituzione, rischia di restare solo sulla carta se poi nei territori si verificano episodi come questo”.
Il consigliere sottolinea inoltre la distanza tra il dibattito politico nazionale e le difficoltà quotidiane dei cittadini. “Mentre a livello nazionale si parla di riforme e assetti istituzionali, nei territori si consumano disservizi gravi. Quando la sanità diventa una corsa a ostacoli, non è più solo un problema organizzativo, ma una responsabilità politica precisa”.
Da qui l’appello a un cambio di passo: “Serve uno sforzo condiviso da parte di tutte le forze politiche per affrontare seriamente le criticità del sistema sanitario e garantire servizi adeguati ai cittadini”.
Sono previste limitazioni al traffico, divieti di sosta e variazioni alla circolazione in via Montecavallo, via F. Filelfo, via San Catervo, via Laura Zampeschi e via Beato Tommaso.
Per la giornata di lunedì 30 marzo 2026, dalle ore 9 alle 15, in via Montecavallo sarà disposto il divieto di transito veicolare nel tratto antistante l’immobile oggetto di demolizione, all’altezza del civico 31, con esclusione dei mezzi d’opera della ditta incaricata dei lavori.
Nello stesso giorno, nel tratto compreso tra il civico 31 e via Adriana, la circolazione sarà vietata a tutti tranne ai veicoli al servizio dei residenti. Nel tratto tra il civico 31 e via Antonio Gramsci sarà invece istituito il doppio senso di circolazione veicolare.
Sarà inoltre vietata la sosta, con rimozione forzata dei veicoli, in Piazza Valtieri e lungo via Montecavallo fino al civico 31.
Da lunedì 30 marzo 2026 a mercoledì 1° aprile 2026, nella fascia oraria compresa tra le 8.30 e le 17.30, in via F. Filelfo entrerà in vigore il divieto di transito veicolare, con esclusione dei mezzi d’opera, nel tratto compreso tra l’intersezione con Largo Francesco Saverio Bezzi (all’altezza del civico 50 di via F. Filelfo) e il civico 120 della stessa via.
Sempre nella giornata del 30 marzo 2026, sono previste ulteriori modifiche alla viabilità in via San Catervo e nelle strade vicine. In particolare, in via San Catervo sarà istituito il divieto di transito veicolare e pedonale nell’area antistante i civici 60, 62 e 64.
In via Laura Zampeschi, nel tratto compreso tra l’intersezione con via San Catervo e quella con via A. Parisani, sarà attivo il divieto di transito veicolare, ad eccezione degli autoveicoli al servizio dei residenti. Nello stesso tratto sarà inoltre in vigore il divieto di transito per gli autocarri con massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate.
Sono infine previsti cambiamenti al senso di marcia. In via San Catervo, nel tratto compreso tra via Laura Zampeschi e via Francesco Filelfo, sarà istituito il senso unico di marcia in direzione di via Francesco Filelfo.
Stesso provvedimento anche in via Beato Tommaso, nel tratto tra via San Catervo e Piazza della Libertà, con senso unico in direzione di Piazza della Libertà.
Dopo la presentazione ufficiale nella prestigiosa Sala Caduti di Nassirya presso il Senato della Repubblica a Roma (leggi qui), la Sacra Rappresentazione Popolare della Passione di Cristo in contrada Bura a Tolentino si prepara a vivere la sua 22esima edizione.
L’appuntamento, inizialmente previsto, è stato rinviato a causa del maltempo a domenica 29 marzo alle ore 21:15, ma non perde nulla del fascino che contraddistingue questa manifestazione. L’iniziativa, sostenuta dal Comune di Tolentino e dall’Unione Montana dei Monti Azzurri, con il patrocinio del Consiglio Regionale-Assemblea Legislativa delle Marche e di sponsor privati, vede il coinvolgimento e la collaborazione di numerose realtà locali.
In occasione della serata, il Club Alpino Italiano (CAI) di San Severino Marche organizzerà un’uscita notturna con i propri iscritti verso le colline della Bura, offrendo un’esperienza unica che combina natura e spiritualità.
Per agevolare i partecipanti, sarà attivo un servizio navetta gratuito a partire dalle ore 20:00, con corse ogni 15 minuti. Le partenze sono previste dall’ex Consorzio di Tolentino, dal parcheggio delle Terme Santa Lucia, dalla vecchia strada parallela alle Terme e dall’area sosta camper zona Sticchi (per quest’ultima, una sola corsa alle ore 20:30).
Il sipario del Teatro Vaccaj si appresta ad alzarsi su uno degli eventi coreutici più attesi della stagione. Domenica 29 marzo, Tolentino ospiterà la IX edizione di "Città in Danza", prestigioso concorso organizzato dalla Uisp di Macerata che fa parte di un circuito nazionale d'eccellenza. Dopo il successo dello scorso anno, l'edizione 2026 segna un nuovo record di partecipazione: saranno oltre 80 le coreografie portate in scena da circa 400 ballerini e ballerine provenienti da diverse scuole.
Sotto la direzione artistica di Martina De Felice, l'evento si articolerà in tre grandi spettacoli per gestire l'affluenza record: si partirà alle ore 12:00 con la categoria Baby, si proseguirà alle 14:30 con i Children e si chiuderà alle 17:30 con le categorie Junior e Open. Gli stili rappresentati spazieranno dal classico al moderno, passando per l’hip-hop e il contemporaneo, offrendo una vetrina completa sulle nuove generazioni della danza.
A valutare le esibizioni sarà una giuria di altissimo livello guidata da Fabrizio Federici (Responsabile Danza Uisp Nazionale) e composta da professionisti del calibro di Nadia Scherani, Andrea Verzicco, Silvia Simonetti e Simona Rando. Oltre ai premi tecnici e alle borse di studio, i giurati avranno il compito di selezionare le migliori coreografie che accederanno alla finalissima nazionale prevista per il prossimo novembre. Ad arricchire la giornata, sono previsti ospiti speciali: gli allievi del Liceo Coreutico "Filelfo", che si esibiranno durante l’ultimo spettacolo pomeridiano.
L'evento non si limiterà alla sola competizione domenicale: nella giornata di sabato 28 marzo, i maestri Scherani e Verzicco terranno degli stage formativi dedicati ai giovani talenti. Gli organizzatori hanno rivolto un ringraziamento particolare al comune di Tolentino per il sostegno logistico e ad Ada Borgiani della Compagnia della Rancia per la preziosa collaborazione tecnica nella gestione di una manifestazione così complessa.
Si è spento nella notte a Tolentino, all'età di 82 anni, Mario Pianesi, figura centrale e controversa del mondo della macrobiotica in Italia. Malato da tempo, è deceduto nell'abitazione del figlio Marco. Nato a Tirana nel 1944 da padre marchigiano e madre montenegrina, Pianesi ha costruito a partire da Macerata un'organizzazione ramificata che ha influenzato per decenni il settore dell'alimentazione naturale e dell'agricoltura biologica.
Il suo percorso professionale ha radici negli anni Settanta quando, da autodidatta, iniziò a studiare i legami tra nutrizione e salute, trovando nel testo "Zen Macrobiotica" di George Ohsawa la base teorica per il suo futuro operato. Nel 1980 diede vita all'associazione "Un Punto Macrobiotico" (UPM), un progetto che si è espanso rapidamente fino a diventare una rete nazionale con oltre cento ristoranti, aziende agricole e centri culturali distribuiti in quindici regioni italiane.
Pianesi ha legato il suo nome alle cinque diete "Ma-Pi", regimi alimentari che lo hanno portato a ottenere riconoscimenti istituzionali di rilievo, tra cui la nomina a Cavaliere della Repubblica e collaborazioni con la FAO su temi quali ambiente e sicurezza alimentare. Nel corso della sua attività ha incontrato personalità internazionali come Papa Francesco, Fidel Castro e Tara Gandhi, consolidando un'influenza che andava ben oltre i confini del settore erboristico.
Tuttavia, l'ultima fase della sua vita è stata pesantemente segnata da vicende giudiziarie. Nel 2018, Pianesi finì al centro di un'inchiesta della Procura che ipotizzava reati gravissimi, tra cui l'associazione a delinquere finalizzata alla riduzione in schiavitù, maltrattamenti ed esercizio abusivo della professione medica. Sebbene molte delle accuse siano successivamente cadute nel corso dell'iter processuale, l'indagine ha profondamente scosso l'immagine del suo movimento.
La consigliera regionale di Fratelli d’Italia, Silvia Luconi, interviene sulla gestione della sanità territoriale, replicando alle critiche del consigliere del Pd Leonardo Catena riguardanti la situazione dei medici di medicina generale nella provincia di Macerata.
"Se si parla di medici di base non si può non dire che si tratta di una problematica che si è andata estendendo sui territori in quanto negli ultimi anni abbiamo ereditato un gap profondo, frutto della mancata programmazione del passato e del turnover non gestito, che ha lasciato territori scoperti o in difficoltà". Con queste parole Luconi apre il confronto, puntando il dito contro le gestioni precedenti.
La consigliera respinge con forza le accuse della minoranza: "Mente sapendo di mentire chi ci addebita la mancata programmazione, come il mio collega consigliere maceratese che si limita a dire che nel maceratese mancano 70 medici di famiglia, ma dimentica di raccontare che sono state messe a disposizione 160 borse di studio per i medici in questione, ma ne sono state assegnate solo 48".
Luconi definisce l'atteggiamento dell'opposizione come "demagogia" e aggiunge: "È demagogia anche quando parla di unità di crisi: per loro la chiusura dei 13 ospedali è una favoletta, ma in realtà è scritta sui libri di storia e nessuno la dimentica".
Secondo l'esponente di FdI, la Giunta Acquaroli ha impresso un cambio di marcia evidente: "Nel 2020, all'insediamento, le borse finanziate erano 29, in linea con la media del quinquennio precedente; nel 2021 sono salite a 82, nel 2022 a 111. Per il periodo 2025-2028 sono previste 160 borse, di cui 113 finanziate con risorse proprie del bilancio regionale, il massimo storico".
Un lavoro che, secondo Luconi, permetterà di superare l'attuale fase critica entro il 2027. La situazione più complessa resta quella della provincia di Macerata, dove la carenza è acuita dai problemi legati al terremoto. Luconi si sofferma in particolare su Tolentino, la sua città: "Su Tolentino rimangono senza medici di base per pensionamenti e per giuste specializzazioni circa 2.000 pazienti".
"I medici hanno già aumentato i massimali a 1800 pazienti; li ringrazio personalmente per la disponibilità costante che hanno per dare un aiuto e per quella che continueranno a dare, ma non possiamo pretendere l'impossibile perché il loro lavoro riguarda la cura dei pazienti e dobbiamo permettere loro di lavorare in condizioni almeno accettabili - aggiunge la consigliera -. Credo sia giusto anche ascoltare i suggerimenti che ci mandano al fine di un miglior servizio e forse sarà auspicabile valutare il fatto che il medico "a quota oraria" presso il PPI non sia sufficiente, benché certamente utile perché non può fare le visite a domicilio; visite a domicilio che invece può fare l'UCA, (unità di continuità assistenziale) che è un medico assunto dal distretto".
Per risolvere l'emergenza, la consigliera riporta la proposta del dottor Mosca di reinserire i medici pensionati: "Sarebbe una buona strategia in quanto gli stessi già conoscono mezzi, burocrazia, procedure e pazienti e potrebbero quindi aiutare in questa fase transitoria". In chiusura, un plauso ai professionisti locali: "Il mio grande ringraziamento va a tutti i professionisti tolentinati e del territorio che si sono spesi e messi a disposizione per risolvere la problematica e mai hanno alzato i toni nonostante la situazione a tratti sia stata anche difficile da gestire".
"Ringrazio anche e ovviamente i pazienti che stanno attraversando questo momento di disagio e aspettano come noi di capire a maggio se qualcuno avrà partecipato al bando per la titolarità della zona carente. Confido nella serietà e professionalità del direttore Marini e della continua disponibilità dell'assessore alla Sanità Paolo Calcinaro che ringrazio parimenti per il lavoro che stanno svolgendo”, chiosa Luconi.
Il sistema di welfare territoriale compie un passo decisivo verso la prossimità e l’efficienza: il Punto Unico di Accesso (PUA) diventa uno sportello fisico aperto ai cittadini. Una novità importante per l’Ambito Territoriale Sociale 16, che ora dispone di un luogo concreto dove trovare ascolto, orientamento e supporto per bisogni sociali e sanitari, soprattutto nei momenti di maggiore fragilità.
Il nuovo servizio è stato presentato nel corso di una conferenza stampa dal sindaco Mauro Sclavi, dall’assessore alle Politiche sociali Benedetta Lancioni e dai rappresentanti dell’Ast Macerata e dell’Ambito sociale 16, insieme ai sindaci dei Comuni dell’Unione Montana dei Monti Azzurri.
Lo sportello è attivo presso la Cittadella sanitaria di Tolentino (Blocco 2, viale Colombo) il martedì e il venerdì, dalle ore 8 alle 14.30. Qui operano in sinergia diverse figure professionali – tra cui assistenti sociali e personale sanitario – garantendo una valutazione multidimensionale dei bisogni. L’obiettivo è offrire risposte integrate, ad esempio nei casi di dimissioni protette o nell’attivazione dell’assistenza domiciliare.
Il Pua rappresenta la porta d’ingresso privilegiata ai servizi per i cittadini di tutto l’Ambito 16, che comprende numerosi comuni del territorio, da San Ginesio a Sarnano, da Caldarola a Loro Piceno, fino a Tolentino. Il servizio è completamente gratuito e non si limita a fornire informazioni: accompagna infatti l’utente nella costruzione di un progetto personalizzato di assistenza.
«Si tratta di un servizio fondamentale per semplificare il rapporto tra cittadini e servizi – hanno sottolineato il sindaco Sclavi e l’assessore Lancioni – grazie a un approccio multidisciplinare che mette al centro la persona e la sua famiglia». Il PUA, infatti, consente di superare la frammentazione tra ambito sanitario e sociale, riunendo in un unico luogo competenze e informazioni.
Soddisfazione è stata espressa anche dai vertici dell’AST di Macerata. Il direttore generale Alessandro Marini ha evidenziato come il PUA garantisca continuità assistenziale e riduca la dispersione dei servizi, mentre il direttore sociosanitario Massimiliano Cannas ha parlato di «un traguardo di civiltà per una sanità moderna e più umana».
Il progetto nasce da un percorso condiviso tra Ambito sociale 16 e AST, sostenuto anche da fondi Pnrr e da accordi interistituzionali a livello provinciale. Come spiegato dal coordinatore Valerio Valeriani, l’obiettivo è costruire una rete integrata tra il Pua e gli uffici di promozione sociale presenti in tutti i Comuni, evitando ai cittadini spostamenti e rendendo più semplice l’accesso ai servizi.
In prospettiva, è prevista anche l’apertura di ulteriori punti nei comuni più interni, mentre resta centrale il potenziamento dei sistemi informativi per migliorare il coordinamento tra operatori.
Il Punto Unico di Accesso si rivolge in particolare a persone fragili: anziani non autosufficienti, persone con disabilità o patologie croniche, soggetti con dipendenze o problemi di salute mentale, minori in situazioni familiari difficili. Offre orientamento, supporto burocratico e attiva servizi come l’assistenza domiciliare o la fornitura di ausili.
Con l’apertura dello sportello fisico, il Pua si conferma così come un punto di riferimento stabile per il territorio, capace di mettere al centro la persona e garantire risposte più rapide, coordinate e adeguate ai bisogni della comunità.
Pomeriggio di violenza nel cuore della città di Tolentino. Un alterco scoppiato nei pressi di un noto bar nei pressi di Piazzale Europa è degenerato in un’aggressione armata, richiedendo l’intervento d'urgenza dei carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Tolentino. La lite, che ha visto coinvolti due giovani di nazionalità egiziana, si è conclusa nel sangue quando uno dei due ha estratto un coltello colpendo il rivale.
Ad avere la peggio è stato un 26enne residente a Milano, che ha riportato una ferita da taglio superficiale al braccio sinistro. Dopo le prime cure sul posto, il giovane è stato trasportato dai sanitari al pronto soccorso dell'ospedale di Macerata; la prognosi è attualmente in corso di refertazione.
L’efficace reazione dei militari e gli accertamenti condotti dal personale dei carabinieri della locale stazione hanno permesso di rintracciare e identificare rapidamente l’aggressore: un connazionale di 21 anni residente in città. Il giovane è stato deferito in stato di libertà all'autorità giudiziaria e dovrà rispondere dei reati di lesioni personali aggravate e porto di armi od oggetti atti ad offendere.
Oltre alle responsabilità penali, la posizione del 21enne è ora sotto stretta osservazione. L’Arma sta infatti valutando la proposta per l'applicazione di una misura di prevenzione volta a tutelare l'ordine e la sicurezza pubblica, al fine di evitare il ripetersi di simili episodi di violenza nelle aree frequentate della città.
Una mattinata speciale, tra divise, sirene e nuovi amici a quattro zampe. L’Arma dei carabinieri ha aperto le porte della Compagnia di Tolentino per accogliere centoventi piccoli studenti dell’ultimo anno delle scuole materne Bezzi, Grandi, Rodari e King. L’iniziativa, nata dalla stretta collaborazione tra la scuola, i militari in servizio e i membri dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo, ha permesso ai bambini di scoprire da vicino l’impegno quotidiano dell’Arma al servizio della comunità.
I giovanissimi ospiti hanno dimostrato grande attenzione e preparazione, confermando di conoscere già perfettamente il numero di emergenza 112. Durante l'incontro sono state illustrate le regole base della sicurezza stradale e il funzionamento delle "macchine veloci" del pronto intervento, trasmettendo ai piccoli l'importanza di vedere nel carabiniere una figura amica a cui chiedere aiuto in ogni momento di necessità.
Uno dei momenti più coinvolgenti è stato dedicato alla protezione civile grazie alla partecipazione dell’associazione "Love Your Dog". I bambini hanno assistito con entusiasmo a una dimostrazione pratica di ricerca persone con il barbone nano Lamù e il labrador Miral. L'attività ha mostrato come l'unione tra l'addestramento cinofilo e le competenze dell'Arma sia fondamentale nelle operazioni di soccorso, affascinando i piccoli spettatori con l'abilità e il fiuto dei cani.
Questa ora didattica "fuori classe" si inserisce nel più ampio progetto scolastico "Tolentino, la città delle bambine e dei bambini", che si sposa perfettamente con il protocollo dell’Arma sulla Cultura della Legalità promosso dal Comando Provinciale di Macerata. L'obiettivo è affiancare famiglie e insegnanti nel percorso di crescita dei cittadini di domani, contribuendo a sviluppare una coscienza sociale solida, fondata sul rispetto e sulla condivisione delle regole del vivere comune.
Domenica 29 marzo Tolentino ospiterà la terza edizione del Duathlon Sprint, appuntamento che aprirà ufficialmente la stagione 2025 del grande multisport firmato Adriatic Series e che quest’anno assegnerà anche il titolo di Campione Regionale Marche. La manifestazione si conferma così come un evento di alto profilo tecnico e, allo stesso tempo, come un momento di forte partecipazione per il territorio, nato dalla collaborazione tra il Comune di Tolentino e Flipper Triathlon.
Dopo il successo delle passate edizioni, la tappa marchigiana è stata scelta ancora una volta come prima prova del prestigioso circuito Adriatic Series, con l’arrivo di atleti da tutta Italia pronti a sfidarsi nella formula del duathlon sprint, articolata su 5 chilometri di corsa, 20 chilometri di ciclismo e altri 2,5 chilometri di corsa.
A rendere ancora più importante l’edizione 2026 è il riconoscimento di Campionato Regionale di Duathlon Sprint per le Marche, attestazione che valorizza sia la qualità organizzativa del team Flipper Triathlon sia le caratteristiche tecniche di un percorso pensato per esaltare le qualità degli specialisti della disciplina. Il tracciato si annuncia veloce, piatto e completamente chiuso al traffico, condizioni che consentiranno agli atleti di esprimersi al meglio e che offriranno al pubblico la possibilità di seguire da vicino tutti i momenti più spettacolari della gara, dalla partenza fino al traguardo.
Il Duathlon di Tolentino rappresenta anche un evento fortemente sostenuto dalla città, con l’amministrazione comunale che individua nello sport uno strumento importante di promozione turistica e coesione sociale, in grado di coinvolgere l’intera comunità locale e trasformare il percorso di gara in un palcoscenico di entusiasmo e partecipazione. L’appuntamento di Tolentino sarà inoltre la prima delle tre tappe della nuova Tri League Unicam, il circuito dedicato agli atleti impegnati nelle gare Adriatic Series organizzate da Flipper Triathlon.
Il nuovo progetto premierà i vincitori assoluti Under 19, un uomo e una donna, con due borse di studio messe a disposizione dall’Università di Camerino per il corso di laurea in Scienze Motorie, aggiungendo così anche una significativa dimensione formativa all’iniziativa. Accanto all’aspetto agonistico, l’evento guarderà anche alla sostenibilità grazie alla presenza di Esosport, tra gli sponsor della manifestazione, che predisporrà in zona cambio un contenitore dedicato alla raccolta di materiale sportivo usato, come scarpe da running, camere d’aria e copertoni di biciclette. Il materiale raccolto sarà riciclato e destinato alla realizzazione di nuove pavimentazioni per parchi giochi, piste di atletica, campi da basket e campi da padel.
“Per il terzo anno consecutivo siamo alla vigilia di questo evento fortemente voluto e sostenuto dall’Amministrazione Comunale di Tolentino che mette nuovamente in campo un notevole entusiasmo, coinvolgendo sempre più le Associazioni locali e nuovi sponsor. Un prezioso contributo per la riuscita di un evento che ormai è diventato un gradito punto fermo nel ricco calendario nazionale della Federazione Italiana Triathlon.
Sta ora a noi mettere in campo il massimo impegno per non deludere le aspettative e soprattutto per garantire la massima sicurezza ad atleti e spettatori, quello che resta sempre il nostro principale obiettivo”, ha dichiarato il presidente di Flipper Triathlon, Raffaele Avigliano. Sulla stessa linea anche l’assessore allo Sport del Comune di Tolentino, Alessia Pupo, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa per la città e per l’intero territorio: “Siamo felici di ospitare per il terzo anno consecutivo grazie agli organizzatori della Flipper Triathlon questo importante appuntamento sportivo per la nostra città: una splendida vetrina non solo per Tolentino, ma per tutto il territorio. Saranno tanti gli atleti provenienti da diverse regioni che raggiungeranno la città, portando energia, passione e spirito sportivo.
Un evento che unisce sport e solidarietà, con la partecipazione di AVIS, AIDO, ADAMO e AIL, e reso possibile dal fondamentale supporto di istituzioni, sponsor e tante associazioni. Una grande sinergia che darà vita a una gara avvincente e spettacolare, capace di coinvolgere e appassionare anche il pubblico. Un grazie anche ad Unicam per le borse di studio messe a disposizione degli atleti che parteciperanno alle gare del circuito tra le quali Tolentino. Un progetto che si arricchisce quindi anche di una importante valenza formativa”.
Si attesta al 41,7% l’affluenza alle urne nel Comune di Tolentino alle ore 19 di domenica 22 marzo 2026, in occasione dei referendum. Nelle diciannove sezioni cittadine si sono recati a votare 5.802 elettori.
In precedenza, alle ore 12, avevano votato 2.178 elettori, pari al 15,66%.
Il dato può essere confrontato con le precedenti consultazioni. Nei referendum del 2025, alle ore 12 aveva votato il 7,87%, mentre alle ore 19 l’affluenza era stata del 17,1%.
Nel 2022 avevano votato 6.103 elettori, pari al 42,6%.
Nei precedenti Referendum Costituzionali del 2020, alla stessa ora avevano votato 5.655 elettori, di cui 2.861 maschi e 2.794 femmine, per una percentuale del 38,93%. Nel Referendum Costituzionale del 2016, alle ore 19 aveva votato il 55,31%.
Si ricorda che sarà possibile votare domenica 22 marzo fino alle ore 23 e lunedì 23 marzo dalle ore 7 alle ore 15.
L’Ufficio Elettorale, in piazza della Libertà, resterà aperto al pubblico nei giorni di votazione negli stessi orari di apertura dei seggi: il 22 marzo fino alle ore 23 e il 23 marzo dalle ore 7 alle ore 15.
Il Tolentino rallenta la corsa della Fermana e, forse, veste i panni di giudice del torneo, proprio nel giorno del referendum sulla riforma della magistratura. Tra cremisi e canarini, nella sfida andata in scena allo stadio "Recchioni" per la dodicesima giornata di ritorno del campionato di Eccellenza Marche, termina in parità.
L'uno a uno finale matura in virtù delle reti di Fofi e Nunes De Melo, ma a tenere banco sono le tre espulsioni delle Fermana, che ha terminato la sfida in otto uomini. Tutti i rossi arrivano nel corso di un secondo tempo, che ha visto i giocatori canarini perdere totalmente la testa. Un risultato che, paradossalmente, non accontenta nessuna delle due formazioni in vista dei rispettivi obiettivi stagionali: primo posto per i locali, posto ai playoff per gli ospiti.
LE FORMAZIONI - Fermana in assetto tipo, ad eccezione del forfait dell'ultimo minuto del portiere Blasizza, sostituito dall'under Valente a seguito del riscaldamento pre-partita. Il Tolentino è costretto a rinunciare a Tortelli (squalificato) e ai lungodegenti Capezzani, Garcia e Rotondo. In difesa Passarini recupera pezzi con il centrale Strano che torna dal 1'. In avanti riproposto il tandem Papini-Moscati.
LA CRONACA - Gli ospiti partono forte. Al 2' Alberione sgasa sulla destra, sfuggendo ad avversari in serie: il suo cross viene smanacciato da Valente, la palla finisce sui piedi di Nunes De Melo che calcia alto da ottima posizione. Un minuto più tardi Papini viene atterrato in area di rigore, in maniera parsa piuttosto evidente, ma per l'arbitro non c'è nulla.
Sempre Tolentino pericoloso in contropiede all'8'. Papini si muove bene tra le linee e trova Giandomenico al limite dell'area. Tiro deviato in corner con la sfera che lambisce il palo. Avvio di gara a senso unico. Al 12' Alberione si infila come una lama nel burro nella difesa canarina e conclude di mezzo esterno: la palla colpisce la faccia interna del palo.
Dopo lo scioccante primo quarto d'ora, la Fermana si desta e comincia a prendere in mano le redini del possesso palla. Al 22' Rodriguez calcia male sul traversone tagliato di Siculi. Quattro minuti più tardi Tizi viene fermato sul più bello nel suo tentativo di tap-in su cross dello scatenato Alberione.
Alla mezz'ora arriva il vantaggio della Fermana. Cabrera viene dimenticato sul limite sinistro dell'area di rigore dalla difesa del Tolentino e mette in mezzo un pallone velenoso su cui Roberto compie una errata valutazione di traiettoria. La palla filtra e giunge sui piedi di Fofi che deposita in rete un comodo piattone.
Al 40' la Fermana si invola in transizione con Carmona, bravo a suggerire per l'accorrente Barrasso che conclude dal limite: alto. Null'altro accade sino al duplice fischio, con il direttore di gara che non concede recupero.
SECONDO TEMPO - Il Tolentino non demorde. Al 49', sul traversone di Nunes De Melo, Alberione stacca altissimo e anticipa l'uscita di Valente, senza trovare la porta. Replica immediata della Fermana con la stoccata di Siculi che sorvola di poco la traversa.
Al 53' Giandomenico tenta la volée di controbalzo, poco precisa. Stessa imprecisione che c'è nel tiro a giro di Cabrera un minuto più tardi. Partita che si gioca a viso aperto. Carmona sfiora il 2-0 al 55', e sul ribaltamento di fronte Papini sfugge alla marcatura di Rodriguez che lo atterra con un evidente fallo da ultimo uomo al momento dell'ingresso in area di rigore. Inevitabile il rosso diretto.
In inferiorità numerica i padroni di casa vengono cinti d'assedio. I continui attacchi cremisi vengono premiati al 65' con il diagonale preciso di Nunes De Melo che batte Valente.
La Fermana perde anche la testa. Al 68' capitan Marin si becca l'espulsione diretta a seguito dei ripetuti epiteti rivolti verso il direttore di gara lamentando un fallo non fischiato ai suoi danni. Canarini ridotti in nove uomini con oltre 20 minuti da giocare.
Il Tolentino, dal canto suo, in questa fase di partita - molto spezzettata e nervosa - riesce a combinare ben poco. Anzi, è la Fermana a rendersi pericolosa. All'84' il subentrato Nunzi fa tutto benissimo tranne il tiro, che termina leggermente alto.
Altro colpo di scena al minuto 88. Pure Barrasso perde la testa e si fa espellere. Fermana in otto. Finale di partita coi nervi a fior di pelle. Al 95' nessuno dei giocatori cremisi riesce a deviare in rete sul secondo palo un pallone solo da spingere in porta, sugli sviluppi di corner. Poco prima del triplice fischio Moscati si divora il 2-1 inciampando sul pallone da solo davanti al portiere. È un uno a uno che scontenta tutti.
Tabellino Fermana - Tolentino 1-1
FERMANA: Valente, Scanagatta, Kieling, Rodriguez, Siculi, Barrasso, Marin, Lischi (70' Nunzi), Carmona (90' Bruno), Cabrera (57' Barellini), Fofi (76' Frinconi). All. Gentilini
TOLENTINO: Roberto, Diouane (60' Romitelli), Tizi (85' Papavero), Tomassetti, Strano, Rozzi, Giandomenico, Nunes De Melo, Alberione, Papini (60' Lovotti), Moscati. All. Passarini
Arbitro: Mauro Gjini di Vicenza Assistenti: Nicolo Bruscantini di Macerata e Stefano Principi di Ancona
Reti: 30' Fofi (F), 65' Nunes De Melo (T) ammoniti: Lischi, Fofi, Barrasso, Barellini; espulsi: Rodriguez, Marin, Barrasso; corner 3-7; recupero: 0' (1°T) e 6' (2°T).
TOLENTINO - Il Cosmari ha pubblicato sul proprio sito istituzionale un avviso di selezione finalizzato alla formazione di una graduatoria per l’assunzione di un responsabile area manutenzione impianti con contratto a tempo indeterminato (livello A2 – CCNL Igiene Ambientale Utilitalia).
La figura sarà inserita alle dirette dipendenze della direzione e avrà il compito di programmare e coordinare le attività di manutenzione preventiva, ordinaria e straordinaria degli impianti, supervisionando risorse interne e ditte esterne. L’obiettivo sarà garantire efficienza, continuità operativa e sicurezza.
L’attività riguarda le manutenzioni elettriche ed elettroniche degli impianti, quelle meccaniche e civili/edili, nonché la gestione dei sottoservizi e degli accessori necessari al funzionamento degli impianti e delle sedi, inclusi impianti termosanitari, fotovoltaici, di sollevamento e di distribuzione carburanti.
Tra i requisiti richiesti, oltre a quelli generali e preferenziali, figurano un diploma quinquennale di scuola superiore o laurea tecnica in ingegneria (meccanica, elettrica, elettronica, industriale o elettrotecnica), esperienza di almeno due anni in manutenzione impianti di trattamento rifiuti o manutenzione industriale, competenze in meccanica, elettrica, elettronica, elettrotecnica o oleodinamica, padronanza di strumenti informatici e gestionali e patente B.
Le domande di partecipazione devono essere presentate esclusivamente online entro le ore 23:59 del 18 aprile 2026, tramite il form dedicato al seguente indirizzo: https://web.iolavoronelpubblico.it/cosmari_responsabileareamanutenzioneimpianti_2026/login
Il bando completo è disponibile sul sito ufficiale del Cosmari all’indirizzo:https://www.cosmarimc.it/concorsi-cms/avviso-selezione-per-titoli-ed-esami-formazione-graduatoria-per-assunzione-di-n-1-responsabile-a-tempo-indeterminato-area-manutenzione-impianti/
Il cuore monumentale di Tolentino si avvia a ritrovare il suo antico splendore. Nel pomeriggio di giovedì 19 marzo, il commissario straordinario per la ricostruzione Guido Castelli e il sindaco Mauro Sclavi hanno effettuato un sopralluogo tecnico presso il cantiere della Basilica di San Nicola, duramente colpita dal sisma del 2016.
Alla visita hanno preso parte anche il senatore Elena Leonardi, il sottosegretario regionale Silvia Luconi e i tecnici dell'Ufficio Ricostruzione e dei Lavori Pubblici, insieme ai rappresentanti della ditta Leonardo srl e alla direttrice dei lavori, l'ingegner Ilaria Persico dello Studio Acale.
Il punto della situazione ha confermato l'andamento positivo dei complessi interventi di consolidamento e riqualificazione. Dopo aver messo in sicurezza la facciata storica, il campanile e le pareti esterne su piazza Silverj, i restauratori si stanno ora concentrando sugli spazi interni.
Un primo traguardo importante è previsto per la fine di aprile 2026, quando riaprirà al pubblico la Cappella del Santissimo Sacramento. In quest’area sono stati ultimati i restauri dei fregi e dei dipinti di Francesco Ferranti, compresi i medaglioni dedicati a Filefo e Niccolò Mauruzi, mentre a breve verranno sostituite le vetrate colorate danneggiate dalle scosse. Per quanto riguarda invece il presbiterio e l’abside, dove sono in corso i delicati restauri degli affreschi di Foschi e Fontana, la conclusione dei lavori è stimata per settembre 2026.
La notizia più attesa riguarda l'avvio dei lavori nel Cappellone, considerato uno dei cicli pittorici giotteschi più rilevanti al mondo e attribuito a Pietro da Rimini. In questi giorni le impalcature sono state ampliate per permettere ai restauratori di intervenire sulle microfratture causate dal terremoto.
Per garantire la massima protezione, l’arca quattrocentesca al centro della sala è stata sigillata e la statua policroma del Santo è stata messa in sicurezza. L’obiettivo dell'amministrazione e della struttura commissariale è di restituire questo gioiello dell'arte trecentesca alla città e ai turisti in concomitanza con le festività di San Nicola a settembre 2026.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Mauro Sclavi, che ha sottolineato come la Basilica rappresenti un apice dell'arte italiana al pari della Cappella degli Scrovegni. "È stato emozionante ammirare da vicino la ricchezza dei particolari degli affreschi", ha dichiarato il primo cittadino, ringraziando il commissario Castelli per i fondi messi a disposizione. La rinascita della Basilica non è solo un atto di fede, ma un’operazione di valorizzazione territoriale che punta a riconsegnare alla comunità e agli amanti dell’arte un patrimonio di inestimabile valore storico.
Uno dei simboli storici e viari della città di Tolentino si appresta a fermarsi per consentire un importante intervento di ripristino. L'amministrazione comunale ha comunicato la necessità di realizzare alcuni lavori urgenti di manutenzione sulla superficie in pietra del Ponte del Diavolo, un'operazione utile a garantire la sicurezza e il decoro della pavimentazione stradale. Per permettere lo svolgimento delle attività in totale sicurezza, il comando di Polizia Locale ha emesso un'apposita ordinanza che regola la circolazione nella zona interessata dal cantiere.
Il provvedimento dispone la sospensione temporanea della circolazione veicolare e pedonale in via del Ponte, includendo l'intera struttura del Ponte del Diavolo. Le restrizioni saranno operative dalle ore 9:00 di lunedì 23 marzo e si protrarranno fino alle ore 19:00 di sabato 28 marzo, o comunque fino al completamento definitivo degli interventi. Durante questo periodo, il transito sarà totalmente interdetto sia ai mezzi a motore che ai passanti, rendendo necessario l'utilizzo di percorsi alternativi per il collegamento tra le due sponde del fiume Chienti.
L'intervento è stato pianificato con urgenza per intervenire sulle criticità rilevate sulla superficie viaria in pietra, soggetta all'usura del tempo e del traffico. L'amministrazione raccomanda la massima attenzione alla segnaletica temporanea che verrà installata in prossimità dell'area e invita i cittadini a programmare i propri spostamenti tenendo conto della chiusura totale del tratto, che rimarrà in vigore per l'intera durata della prossima settimana lavorativa.
Dalle colline di Tolentino fino a una delle sedi istituzionali più prestigiose del Paese. La 22ª edizione della Sacra Rappresentazione Popolare della Passione di Cristo in contrada Bura è stata ufficialmente presentata nella Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica a Roma, su iniziativa della senatrice Elena Leonardi.
Un appuntamento di grande rilievo che ha portato nella capitale una tradizione profondamente radicata nel territorio, capace di unire fede, arte e partecipazione comunitaria. L’evento, nato alla fine degli anni Sessanta per volontà di don Primo Minnoni, è stato ripreso nel 2002 dagli abitanti della frazione come omaggio al fondatore e, nel 2005, ha portato alla costituzione dell’associazione oggi attiva nella sua organizzazione.
La rappresentazione si svolge ogni anno il sabato precedente la Domenica delle Palme e trasforma le colline della Bura in un suggestivo teatro naturale. Un percorso di circa un chilometro e duecento metri accompagna figuranti e spettatori in un’esperienza immersiva che anticipa la Settimana Santa, coinvolgendo l’intera comunità.
Ad aprire l’incontro in Senato è stata la senatrice Elena Leonardi, che ha sottolineato il valore identitario della manifestazione, capace di tenere insieme spiritualità, memoria e senso di appartenenza. Un patrimonio che, ha evidenziato, merita pieno riconoscimento e valorizzazione.
Nel corso della presentazione è intervenuta anche Silvia Luconi, sottosegretario alla Regione Marche, che ha ricordato il percorso di crescita della rappresentazione, ormai capace di superare i confini regionali. L’obiettivo, ha spiegato, è quello di lavorare a un progetto che possa portare a un riconoscimento istituzionale sempre più ampio, valorizzando questa e altre realtà simili.
La conferenza è proseguita con gli interventi dei rappresentanti dell’associazione, della regia e delle istituzioni locali, insieme al contributo dell’associazione Europassione per l’Italia, impegnata nel percorso di candidatura delle Sacre Rappresentazioni della Passione a patrimonio culturale immateriale Unesco.
A chiudere i lavori, i saluti delle autorità religiose e istituzionali, a testimonianza del forte legame tra la manifestazione e il territorio.
Dopo la presentazione romana, lo sguardo torna ora alla Bura. Il primo momento sarà quello simbolico dell’innalzamento della croce, con il coinvolgimento dei più giovani e delle famiglie, mentre l’appuntamento principale con la Sacra Rappresentazione è fissato per sabato 28 marzo alle 21.15, con eventuale recupero in caso di maltempo il giorno successivo.
Un evento che ogni anno richiama centinaia di persone e che continua a crescere, confermandosi come uno dei momenti più sentiti e partecipati della tradizione locale.
È tornato in Italia dopo otto mesi di missione internazionale in Kosovo il luogotenente carica speciale Gaetano Barracane, comandante della Stazione Carabinieri di Tolentino. Ad accoglierlo, nella sede del Comando provinciale di Macerata, è stato il comandante della legione Carabinieri “Marche”, generale di brigata Nicola Conforti, Conforti, insieme a una rappresentanza di militari dell’Arma.
Un incontro carico di significato, durante il quale il generale ha voluto esprimere parole di profondo apprezzamento per l’impegno e la professionalità dimostrati dal luogotenente nel corso della missione KFOR – MSU (Multinational Specialized Unit), sottolineando come il suo operato rappresenti un esempio concreto dell’eccellenza dell’Arma dei Carabinieri nei contesti internazionali più delicati.
Durante il periodo trascorso a Pristina, Barracane è stato impegnato in attività fondamentali per il mantenimento della sicurezza e per il monitoraggio dell’equilibrio socio-politico della regione balcanica, operando in un contesto multinazionale complesso e altamente sensibile. La missione MSU, infatti, costituisce uno dei pilastri dell’intervento NATO per garantire libertà di movimento e sicurezza alle comunità locali.
Il rientro a Tolentino è stato accolto con entusiasmo non solo dai colleghi, ma anche dalla comunità locale, che ritrova al comando della Stazione un punto di riferimento forte di un’importante esperienza sul campo. Un bagaglio di competenze che ora sarà messo nuovamente al servizio del territorio.
Al termine dell’incontro, il generale Conforti ha rinnovato il ringraziamento dell’Istituzione, evidenziando ancora una volta il senso del dovere e lo spirito di servizio dimostrati dal luogotenente Barracane, e formulando i migliori auguri per un sereno e proficuo proseguimento dell’attività in Italia.
Una nuova, odiosa truffa ai danni di un'anziana è stata scoperta dai carabinieri della stazione di Tolentino. Al termine di una serrata attività investigativa, i militari hanno denunciato a piede libero due cittadini italiani, rispettivamente di 33 e 19 anni, residenti tra le province di Latina e Napoli, ritenuti responsabili di truffa aggravata ai danni di una donna di 77 anni.
L'operazione è scattata a seguito della querela sporta dalla vittima, la quale ha permesso agli inquirenti di ricostruire il cinico modus operandi utilizzato dai malviventi per sottrarle denaro e preziosi.
Il raggiro è iniziato con una telefonata da parte di un uomo che, spacciandosi per un "maresciallo dei carabinieri", ha riferito alla signora una notizia drammatica: la figlia, alla guida dell'auto di famiglia, aveva appena investito una bambina. Con toni autoritari e pressanti, il truffatore ha spiegato che era necessario versare immediatamente una somma di denaro per evitare che la figlia finisse in carcere.
Sfruttando lo stato di shock e la manipolazione emotiva in cui era caduta la donna, il sedicente militare l'ha convinta a consegnare quanto in suo possesso. Poco dopo, un complice si è presentato alla porta della vittima: terrorizzata per le sorti della figlia, la 77enne ha consegnato contanti e monili in oro per un valore complessivo di circa 2.500 euro. Solo dopo aver contattato telefonicamente la figlia, la donna si è resa conto dell'inganno e si è rivolta immediatamente alla caserma.
I carabinieri di Tolentino hanno avviato subito le ricerche, incrociando le testimonianze raccolte con la visione meticolosa dei sistemi di videosorveglianza pubblica e privata presenti nella zona. Grazie all'analisi dei filmati, i militari sono riusciti a risalire all'identità dei due giovani trasfertisti, portando così alla loro denuncia all'autorità giudiziaria.
La Sangiustese attraversa un momento complicato in Eccellenza. Dopo la sconfitta interna contro l’Osimana, i rossoblù incassano la terza battuta d’arresto consecutiva e non vincono dal 1 febbraio, giorno del successo per 2-1 contro il Chiesanuova. Da allora, il cammino della squadra è stato costellato da tre pareggi e tre sconfitte, rendendo delicata la situazione in classifica.
A peggiorare il quadro arrivano ora le pesanti decisioni del giudice sportivo. Il tecnico della Sangiustese, Marco Sansovini, è stato fermato fino al 29 aprile. Il comunicato ufficiale parla chiaro: “A fine gara si avvicinava con fare aggressivo all'arbitro, proferendo espressioni di protesta e gravemente irriguardose nei confronti della terna arbitrale, ritardandone altresì l'ingresso nello spogliatoio. Una volta entrati all'interno dello spogliatoio, il tecnico reiterava nell'atteggiamento aggressivo, chiudendo con violenza la porta”. Considerando che la regular season terminerà il 26 aprile, salvo eventuale qualificazione ai playoff, Sansovini non potrà guidare la squadra dalla panchina fino al termine della stagione.
Sanzione ancora più lunga per il preparatore dei portieri, Carlo Moroncini, fermato fino al 13 maggio. Il giudice sportivo ha motivato la decisione così: “Al termine della gara correva in direzione dell'arbitro con fare aggressivo ed intimidatorio, insultandolo ripetutamente e arrivando faccia a faccia con lo stesso. Alla notifica del provvedimento continuava ad inveire contro l'arbitro con tono minaccioso, impedendogli di entrare all'interno degli spogliatoi”. Chiude il quadro disciplinare per la Sangiustese l’espulsione dell’attaccante Cristian Ausili, che sconterà due giornate di squalifica.
Tra gli altri calciatori espulsi nell’ultima giornata figurano Di Cato del Fabriano Cerreto e Durso dell’Urbania, fermati per una gara. Per somma di ammonizioni, il Tolentino perde il centrocampista Paolo Tortelli, un’assenza pesante in vista del big match del Recchioni contro la Fermana. Stessa penalità anche per Bambozzi del Chiesanuova, Massei della Jesina e Dal Compare dell’Urbania.