Il sindaco di Tolentino, Mauro Sclavi, ha chiarito le ragioni che hanno portato all'incompatibilità dell'architetto Isabella Tonnarelli nel ricoprire il ruolo di assessore comunale. Secondo quanto dichiarato dal primo cittadino in una nota, l'accettazione dell'incarico da parte di Tonnarelli era formalmente "legittima", ma "un'interpretazione dell'Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) pone dei dubbi sull’assimilazione della figura dirigenziale con la figura di posizione organizzativa", ha aggiunto.
"L'Anac interpreta similare il ruolo rendendo di fatto non compatibile la figura di posizione organizzativa all'ufficio tecnico e lavori pubblici del comune di San Ginesio con il ruolo di assessore di un comune con popolazione superiore a 15 mila abitanti", ha aggiunto Sclavi nella nota.
"Questa disposizione rendeva di fatto compatibile la figura di assessore a patto che lei rinunciasse alla propria condizione lavorativa ma è facilmente comprensibile che questa indicazione metteva la stessa Tonnarelli nella condizione di rinunciare al suo attuale incarico. Comprendo la sua scelta e la ringrazio per la sua disponibilità, convinto che la nostra città avrebbe potuto beneficiare della sua professionalità e passione", ha sottolineato il primo cittadino.
Contestualmente, il Comune ha reso noto che le nomine dei tre nuovi assessori saranno ufficializzate nella giornata di sabato 8 febbraio, nel corso di una conferenza stampa.
Non si assestano i tumulti all'interno del consiglio comunale di Tolentino. Il consigliere Federico Pieroni ha annunciato ufficialmente la sua uscita dal gruppo consiliare 'Tolentino Civica e Solidale' per aderire al gruppo misto. La decisione è maturata a seguito di una serie di eventi che hanno segnato la recente attività amministrativa della città.
Pieroni ha motivato la sua scelta facendo riferimento alla revoca delle deleghe agli assessori Flavia Giombetti ed Elena Lucaroni, appartenenti al suo stesso gruppo. A ciò si sono aggiunte le comunicazioni ufficiali del Comune e del sindaco Mauro Sclavi che, secondo il consigliere, avrebbero fornito una "ricostruzione distorta" di quanto avvenuto durante l'ultimo Consiglio comunale del 30 gennaio (leggi qui).
Ulteriore elemento di malcontento è stata la nomina e le successive dimissioni - per incompatibilità - dell'assessore Tonnarelli. La richiesta di una riunione chiarificatrice è stata "rifiutata dallo stesso sindaco", prosegue Pieroni.
"Soltanto dopo aver defenestrato gli assessori di riferimento" è stata convocata una riunione della lista, alla quale, secondo Pieroni, avrebbero preso parte solo una parte degli ex membri. A complicare ulteriormente il quadro, Pieroni ha sottolineato il mancato completamento della costituzione di un'associazione che avrebbe dovuto rappresentare la lista elettorale 'Tolentino Civica e Solidale', iniziativa avviata su richiesta dello stesso sindaco ma poi arenatasi.
Il consigliere, in conclusione, ha espresso forti preoccupazioni sul metodo di gestione dell’amministrazione comunale: "Questo modo di condurre l'Ente rischia di minare la fiducia della cittadinanza nelle istituzioni democratiche".
"Sclavi ha fallito, è ora di svoltare pagina". Così interviene Matteo Pascucci, segretario comunale del Partito Democratico di Tolentino, in merito al terremoto politico che ha interessato la Giunta con l'uscita, imposta dal primo cittadino Mauro Sclavi, degli assessori Fabiano Gobbi, Flavia Giombetti ed Elena Lucaroni.
"Le vicende politico amministrative di questi giorni hanno scosso la sensibilità e ferito l’orgoglio di una comunità che, pur nelle diverse visioni della politica locale, ha sempre voluto concedere fiducia a chi si è assunto l’onore del governo locale - sottolinea Pascucci -. Anche se non lo aveva votato. La crisi del tradizionale e prestigioso sistema produttivo locale, la difficile e lenta ricostruzione post-sisma, il graduale smantellamento dei servizi sanitari e scolastici, l’emorragia demografica, hanno indotto sempre tutti, da destra a sinistra, a concedere tempo, fiducia a chi sopportava il pesante fardello del governo locale, anche se di colore diverso".
"Il Pd stesso, sconfitto alle ultime elezioni amministrative, pur restando in minoranza per rispetto ai suoi elettori, ha scelto di non fare una opposizione pregiudiziale al sindaco Sclavi - aggiunge Pascucci -. Troppi erano e sono i problemi di Tolentino e noi, pur sconfitti, pur critici su molte scelte amministrative, abbiamo sempre offerto il nostro sostegno disinteressato e il dialogo al sindaco. Le vicende di questi giorni, l'indegno teatrino offerto dai suoi protagonisti, le lotte intestine alla maggioranza per accaparrarsi poltrone, le smisurate aspirazioni egemoniche di alcuni leader, l'arroganza con cui sono state calpestate le individualità più vulnerabili, la sudditanza e l’impotenza di un sindaco privo di peso politico, le figuracce con nomine incompatibili, hanno chiarito a tutti noi che questo governo non è in grado di governare questa città. Non c’è speranza”.
"Non c’è futuro con questa classe dirigente - conclude Pascucci -. Manca generosità, equilibrio, lucidità, visione. La collaborazione con il sindaco per quanto ci riguarda è conclusa. Per queste ragioni il Pd chiarisce con nettezza la sua posizione politica attuale e futura: siamo e resteremo alternativi all’attuale giunta Sclavi oltre che alle destre locali. Da oggi ogni nostro sforzo sarà concentrato nella costruzione di una alternativa per le prossime elezioni e lo faremo ripartendo dall'unità delle forze di centro sinistra, dalle associazioni ai movimenti, a partire dai nostri amici di Civico 22. Tolentino merita di meglio. È tempo di voltare pagina e restituire alla città il buon governo che merita".
Nuovo e lusinghiero riconoscimento per l’Associazione Tennis Tolentino che si conferma essere per il secondo anno consecutivo la Migliore Scuola Tennis delle Marche, posizionandosi al 13° posto della classifica nazionale delle “Top School” ed al primo posto regionale in questa categoria, ovvero la più alta tra le scuole tennis riconosciute dalla Federazione Italiana Tennis e Padel: Club, Basic, Standards, Super e Top School.
Leggere il ranking del Grand Prix 2024 della Fitp diventa un esercizio utilissimo per capire la mappa delle realtà virtuose del tennis tricolore sottolinea Michelangelo dell’Edera, direttore dell’Istituto Superiore di Formazione Roberto Lombardi che valuta il circolo di allenamento e le sue metodologie, oltre a verificare quanti bambini vengono convocati nei centri periferici Under 10, 12 14 e 16.
Ai raduni tecnici di una decina di anni fa arrivavano i soliti insegnanti dei soliti circoli. Nell’ultima decade invece abbiamo visto più di seicento scuole che producono ragazzini di qualità. Per arrivare a formare scuole di alto livello ci vogliono insegnanti di valore ma pure metodologie che privilegiano la qualità alla quantità.
"Ovviamente tale segno di stima per il 2024 è una conferma ed un miglioramento nello stesso tempo rispetto a quanto ottenuto nell’anno precedente e ci posiziona al 21° posto Assoluto della classifica Nazionale – riferisce Giancarlo De Leo direttore del Circolo Tennis Tolentino – che valorizza il lavoro svolto dal nostro team tecnico capitanato dal nostro presidente e Tecnico Nazionale Marco Sposetti, non solo per la qualità di ogni singolo istruttore ma anche per il cospicuo numero di istruttori appartenenti al team stesso, che ci permette di far crescere in modo considerevole e sistematico questo settore giovanile del tennis. Essere davanti a tante realtà importanti del tennis regionale e nazionale ci da orgoglio e stimolo a continuare su questa strada, che di giorno in giorno vede protagonisti i nostri giovani tennisti impegnati in ambito nazionale ed internazionale".
Il sindaco di Tolentino, Mauro Sclavi, ha voluto fare chiarezza sugli ultimi eventi che hanno coinvolto l’amministrazione, "sottolineando la necessità di trasparenza e di comunicazione diretta con la cittadinanza".
Nel corso di una lunga riflessione, il sindaco ha spiegato che, all’inizio del 2022, si è costituita una coalizione formata da tre liste: Tolentino Civica e Solidale, Tolentino Popolare e i Riformisti per Tolentino. Sclavi ha accolto l’idea di dar vita a questa coalizione, "dando per scontato che ogni parte avrebbe contribuito con le proprie esperienze e visioni". Tuttavia, ha evidenziato che non tutti hanno rispettato gli accordi iniziali, in particolare con riguardo alla lista di Fabiano Gobbi, dove un accordo di turnazione interno è stato disatteso, portando a difficoltà nei rapporti tra i consiglieri".
Il sindaco ha poi fatto riferimento alle problematiche riscontrate con gli assessori Flavia Giombetti ed Elena Lucaroni (leggi qui). Secondo Sclavi, "già nel marzo e nel maggio 2024, i comportamenti degli assessori hanno suscitato preoccupazione tra i consiglieri di tutte e tre le liste. I consiglieri hanno sollevato la questione chiedendo un cambiamento radicale di atteggiamento o, come ultima soluzione, l’allontanamento degli assessori coinvolti".
Sclavi ha raccontato di aver cercato, in diverse occasioni, di mediare per garantire la continuità dell’amministrazione.Tuttavia, il 11 ottobre 2024, durante una riunione organizzata dai capigruppo, è stato consegnato al sindaco un documento firmato da tutti i gruppi consiliari, che chiedeva provvedimenti severi nei confronti dei tre assessori. Nonostante il mio impegno a calmare gli animi - sottolinea Slavi - la situazione è degenerata, e ho dovuto prendere una decisione difficile per il bene della città".
"Come sindaco, il mio obiettivo è garantire un governo stabile per Tolentino. Non è più possibile che all’interno della coalizione ci siano posizioni completamente divergenti che impediscano la sintesi politica necessaria per il buon funzionamento dell’amministrazione", ha dichiarato ancora Sclavi.
Il sindaco ha ribadito che sarebbe stato più opportuno che chi non condivideva più la visione della coalizione si fosse dimesso spontaneamente, senza costringerlo a prendere decisioni drastiche. "Le stesse liste di appartenenza avevano chiesto un cambiamento di comportamento per favorire maggiore collaborazione e sintonia", ha aggiunto. La situazione, quindi, ha portato Sclavi a prendere atto "della necessità di riorganizzare l’amministrazione per preservare l’unità della coalizione e assicurare il buon governo della città".
Cambio di rotta nell'amministrazione comunale di Tolentino. Con un provvedimento firmato nella mattinata di oggi, il sindaco Mauro Sclavi ha revocato le deleghe agli assessori Elena Lucaroni e Flavia Giombetti, entrambe appartenenti alla lista "Tolentino Civica e Solidale" ponendo fine al loro incarico. Le due ex assessore si aggiungono a Fabiano Gobbi, già rimosso nei giorni scorsi, in una mini-rivoluzione che ridisegna l’assetto della Giunta comunale.
La decisione del primo cittadino è scaturita, come indicato nel decreto ufficiale, dalle segnalazioni pervenute dai capigruppo di maggioranza, che hanno lamentato una scarsa collaborazione e una mancata condivisione delle iniziative da parte della Lucaroni e della Giombetti con alcuni consiglieri. La situazione si è ulteriormente aggravata nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale (leggi qui), quando le due assessore, appresa la notizia della revoca delle deleghe a Gobbi, hanno abbandonato l’aula consiliare.
Per garantire la continuità amministrativa e la piena operatività dell'ente, il sindaco Sclavi ha provveduto alla nomina di due nuovi componenti della Giunta. Entrano così nell’esecutivo Isabella Tonnarelli, architetto e già presidente dell'Accademia Filelfica, e Benedetta Lancioni, consigliera comunale di maggioranza della lista "Tolentino Popolare". "Il decreto di nomina si inserisce nel rispetto del principio di pari opportunità tra uomini e donne, assicurando un equilibrio di genere all'interno dell’amministrazione", fa sapere l'amministrazione in una nota.
Resta ora da scoprire il nome del terzo assessore che andrà a completare la nuova squadra di governo locale. L'annuncio ufficiale è atteso nelle prossime ore.
Nella mattinata di oggi, il sindaco Mauro Sclavi con proprio decreto ha ritirato le deleghe "Politiche sociali, Salute e Istruzione" a Elena Lucaroni e le deleghe "Ricostruzione pubblica e privata – gestione emergenza sisma 2016, Pnnr" a Flavia Giombetti che cessano dalla carica di assessore.
Tale decisione scaturisce, come scritto nel decreto, da quanto rilevato dai capigruppo di maggioranza che lamentano una mancata collaborazione e condivisione delle proprie iniziative con alcuni consiglieri di maggioranza da parte della Lucaroni e della Giombetti e inoltre per la situazione venutasi a creare nell’ultima seduta di Consiglio comunale quando le due ex assessori, venute a conoscenza del ritiro delle deleghe a Fabiano Gobbi, hanno abbandonato l'aula.
Dopo 43 anni di dedizione e impegno, Marco Lambertucci, storico dipendente della ditta Poltrona Frau di Tolentino, è andato in pensione, lasciando un segno indelebile nel cuore dell'azienda e dei suoi colleghi. Il suo percorso lavorativo ha attraversato decenni di cambiamenti, ma la sua costante presenza e professionalità hanno rappresentato una garanzia per tutta la squadra.
Il viaggio di Lambertucci inizia nel 1982 nel reparto falegnameria, dove oltre a svolgere i suoi compiti di manutentore, ha acquisito una vasta esperienza che gli ha permesso di evolversi in vari ruoli nel corso degli anni. Con il passare del tempo, ha avuto modo di confrontarsi con diverse sfide, passando al settore “car” per contribuire alla produzione degli interni per la Lancia Thema Ferrari. La sua carriera è stata caratterizzata da un continuo aggiornamento e dal raggiungimento di traguardi importanti, come il passaggio a capoturno e la gestione di numerosi progetti di montaggio e assemblaggio.
Il suo impegno culmina nel ruolo di "team leader" per il settore "Interiors in Motion", specializzandosi nella realizzazione di prodotti rivestiti in pelle per auto, aerei e imbarcazioni. Lambertucci ha saputo combinare competenza tecnica e un’innata capacità di leadership, formando i suoi colleghi e contribuendo a garantire prodotti di altissima qualità. Il suo apporto non si è limitato solo alla ditta, ma ha anche avuto un forte impatto a livello internazionale, in particolare negli Stati Uniti, dove ha partecipato al progetto "Jeep Chrysler" a Detroit. Un'esperienza che lo ha arricchito, permettendogli di trasferire conoscenze e competenze ai lavoratori americani, oltre a vivere una realtà lavorativa e culturale diversa.
La sua lunga carriera si è conclusa con una festa di pensionamento a Villa Berta, a cui hanno partecipato familiari, amici e colleghi della Frau. La serata ha avuto un tono emotivo, con una Messa di suffragio per ricordare gli ex colleghi scomparsi e una cena celebrativa durante la quale sono stati proiettati ricordi significativi. La serata si è conclusa con un intrattenimento musicale che ha reso il momento ancora più speciale.
"Il pensionamento di Marco Lambertucci segna la fine di un’era per Poltrona Frau, ma il suo contributo rimarrà vivo nei ricordi di chi ha avuto il privilegio di lavorare con lui", si legge in una nota. "Una carriera che ha saputo unire passione, professionalità e un costante desiderio di crescita, contribuendo in modo determinante alla fama mondiale dell’azienda".
"Piena fiducia al sindaco Sclavi, ma basta attacchi personali dal presidente Massi". Così interviene, in una nota, il consigliere comunale di 'Tolentino Civica e Solidale', Federico Pieroni, nel commentare quanto accaduto nell'ultimo Consiglio Comunale, a seguito del quale "si sono generati fraintendimenti che necessitano di essere inseriti nel giusto contesto", sottolinea Pieroni.
"Il primo ad abbandonare l'aula è stato il Presidente del Consiglio, questo è un fatto incontestabile e verificabile dalla registrazione del Consiglio stesso - chiarisce il consigliere -. Un gesto grave, che ha lasciato l'aula senza una guida istituzionale, tanto che la collega consigliera Prioretti si è ritrovata, senza preavviso, a dover gestire i lavori dell'assemblea".
"Il presidente del Consiglio ha il compito di garantire il corretto svolgimento delle sedute, mantenendo equilibrio e imparzialità - prosegue Pieroni -. Eppure, invece di esercitare il suo ruolo con responsabilità, Massi ha scelto di abbandonare il proprio posto, venendo meno ai suoi doveri istituzionali solo perché si era adirato".
"Non solo, rientrato dopo essere stato chiamato al telefono dal sindaco, ha utilizzato il suo tempo di intervento per attaccare e denigrare due assessori e me durante la discussione della mozione urgente a favore dei commercianti distogliendo l'attenzione da un tema fondamentale per la città tanto da portare tutti e tre ad abbandonare l'aula solo dopo essere stati denigrati - attacca Pieroni -. Un comportamento inaccettabile per chi dovrebbe garantire imparzialità e rispetto delle regole. Va ricordato che il presidente del Consiglio è la seconda carica della città".
"Va inoltre chiarito che non è stata contestata la decisione del sindaco di revocare il mandato all'assessore Gobbi, ma la motivazione ufficiale riportata nel decreto, che non corrispondeva alla realtà dei fatti e che ha coinvolto direttamente anche Civica e Solidale - spiega ancora Pieroni -. Tanto che, a margine di una conferenza stampa sabato scorso, il sindaco ha poi confermato il vero motivo dell’allontanamento di Fabiano Gobbi, un accordo privato interno alla lista".
"Voglio sottolineare che da parte mia e di tutto il gruppo c’è piena fiducia nell'operato del sindaco e che il suo ruolo di garante non è in discussione ma serve maggiore coralità affinché cessino attacchi personali da parte di 'Tolentino Popolare'. Le istituzioni meritano rispetto, così come i cittadini - conclude Pieroni -. Chi ricopre ruoli di responsabilità non può permettersi fughe strategiche né utilizzare le istituzioni per regolamenti di conti personali. Mi auguro che in futuro il Consiglio Comunale venga gestito con maggiore serietà, serenità e correttezza, nell'interesse esclusivo della comunità tolentinate".
A causa dei lavori di demolizione dell'ex Hotel 77, il comune di Tolentino ha disposto alcune modifiche alla viabilità per consentire l'occupazione del suolo pubblico con mezzi d'opera e garantire la sicurezza della circolazione.
Il comando di polizia locale ha emesso un'ordinanza per regolamentare il traffico nella zona interessata dai lavori. In particolare, in via Fratelli Cervi, nel tratto compreso tra l'intersezione con viale Bruno Buozzi e l'intersezione con via Filippo Turati, sarà in vigore il divieto di sosta con rimozione forzata per tutti i veicoli, a causa del restringimento della carreggiata. Il divieto sarà valido dalle ore 7:00 del 6 febbraio fino alle ore 20:00 del 14 febbraio, salvo eventuali proroghe in base allo stato di avanzamento dei lavori.
Per motivi di sicurezza e tutela della pubblica incolumità, verrà inoltre istituito il divieto di transito veicolare lungo lo stesso tratto di via Fratelli Cervi. Per garantire la circolazione, il senso di marcia in via Filippo Turati sarà temporaneamente invertito nel tratto tra via Carlo Forlanini e via F.lli Cervi. Sarà quindi consentita la circolazione in direzione via F.lli Cervi a partire da Via Carlo Forlanini.
Momenti di tensione poco prima delle 9 di questa mattina, in via Santini a Tolentino, dove due operai di 19 e di 29 anni, di origine egiziana, impegnati nella ricostruzione post-sisma hanno minacciato di lanciarsi nel vuoto dalla cima di una gru, a circa 20 metri di altezza. Il gesto, estremo e carico di tensione, è stato dettato da questioni lavorative legate al mancato pagamento di spettanze arretrate.
I due, infatti, sono dipendenti di una ditta di Reggio Emilia e avevano appena saputo dal loro titolare, che non avrebbero avuto la retribuzione per i lavori effettuati negli ultimi due mesi. Dalle informazioni acquisite è stato possibile ricostruire che il titolare era in attesa di alcuni pagamenti da parte di due imprese che gli avevano affidato i lavori.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i vigili del fuoco, i sanitari del 118, i carabinieri e la polizia locale. L’intervento delle forze dell’ordine è stato rapido e mirato, con alcuni militari appartenenti al personale specializzato per la negoziazione del reparto operativo del Comando provinciale dei carabinieri di Macerata che si sono arrampicati sul ponteggio per cercare di calmare la situazione e convincere i due operai a desistere dal loro intento, mentre la zona era stata delimitata.
Dopo una prima trattativa condotta dai militari dell'aliquota operativa di Tolentino, i giovani si sono convinti a spostarsi dalla gru sulle impalcature del cantiere, in condizioni di maggior sicurezza, ma hanno continuato a minacciare di buttarsi qualora qualcuno si fosse avvicinato ai ponteggio.
È stato quindi aperto un dialogo tra il loro responsabile, un cinquantunenne egiziano, e il titolare di una delle ditte che gli avevano affidato i lavori, per trovare una soluzione ed un accordo di pagamento, che è arrivato con il versamento del bonifico delle spettanze. I due operai si sono, infine, convinti a scendere spontaneamente e non hanno voluto ricorrere alle cure mediche di personale sanitario del 118 presente sul posto.
Tutto si è dunque risolto in modo positivo ma ha tenuto impegnate diverse unità dei carabinieri e della polizia locale quasi per un'intera mattinata, anche per il timore di gesti inconsulti non avvenuto in virtù del sapiente lavoro di mediazione dei carabinieri. Presenti il comandante della Compagnia di Tolentino, Giulia Maggi, ed il comandante del reparto operativo di Macerata, Massimiliano Mengasini.
Il Tolentino domina il Chiesanuova e consolida la propria posizione nella griglia playoff. Allo stadio "Sandro Ultimi", di fronte a un'ottima cornice di pubblico, la sfida tra la terza e la quarta forza del campionato si rivela a senso unico.
I cremisi si impongono per 5-1 e ottengono una vittoria che consente di accorciare la distanza in classifica dai biancorossi (ora di 4 punti), mentre i padroni di casa crollano in maniera roboante e inattesa. Il primo posto ora appare un miraggio per la squadra del presidente Bonvecchi, autrice comunque di una stagione da incorniciare.
Mobili ritrova al centro della difesa la prestanza di Monaco, mentre per sostituire Tempestilli sceglie di lanciare Russo dal primo minuto. In avanti confermatissimo il tridente Sbarbati, Mongiello, Persiani. Gli ospiti non fanno a meno della coppia d'attacco Moscati-Lovotti.
L'argentino, peraltro, è fresco di conferma dopo aver rispedito al mittente le sirene di mercato (leggi qui). Alle loro spalle agisce Capezzani, preferito a Peluso. Torna in cabina di regia Badiali, ex della sfida, assente 7 giorni fa contro il Fabriano.
LA CRONACA - Si gioca su ritmi alti sin dalle prime battute. All'8' Moscati prova a sorprendere Ajradinoski col tiro al volo: palla alta. A tenere le redini del possesso sono i cremisi, con il Chiesanuova che si mantiene corto tra i reparti in attesa della ripartenza giusta.
Il meritato vantaggio degli ospiti arriva al 21'. Tortelli disegna una gran parabola colpendo di controbalzo, conclusione imparabile per il portiere di casa. La reazione del Chiesanuova è immediata e rabbiosa. Mongiello si porta a spasso mezza difesa avversaria e va vicino al palo con un pallone messo in mezzo in maniera velenosa (23').
Pareggio che arriva subito dopo. Sbarbati svetta sugli sviluppi di corner e batte di testa l'incolpevole Bucosse (26'). Nell'occasione l'attaccante dei locali viene colpevolmente lasciato senza adeguata marcatura dalla difesa cremisi.
Il Tolentino si riaffaccia in avanti al 30', ma la zuccata di Becker è debole e imprecisa. Due minuti più tardi è Capezzani a liberare il destro, deviato in angolo. Sempre ospiti pericolosi al 35', ma il giovane Manna non trova la porta da posizione favorevole dopo un bel lavoro di Moscati in area di rigore.
Al 44' c'è il raddoppio cremisi, al termine di un'azione avvolgente. Capezzani è bravissimo a trovare il pertugio giusto nel traffico della difesa biancorossa e a siglare il 2-1. Il primo tempo si chiude su questo risultato, riflettendo il predominio territoriale dei ragazzi di Passarini.
SECONDO TEMPO - Al rientro dagli spogliatoi il Chiesanuova trova il pareggio, ma la rete viene annullata per fuorigioco (47'). Ad andare a segno era stato Mongiello, approfittando di un'uscita avventata di Bucosse. La partita si gioca su ritmi nuovamente selvaggi.
Al 58' il Tolentino cala il tris. Sugli sviluppi di una rimessa laterale Tortelli lascia partire un diagonale imprendibile per Ajradinoski. Doppietta personale per il centrocampista cremisi.
La reazione del Chiesanuova non perviene. I cremisi calano persino il poker. Al 69' Tortelli corona la sua partita da sogno insaccando di testa il 4-1 su spizzata di Strano dal corner pennellato da Capezzani.
Il Tolentino non cala i giri e sfiora persino il quinto gol al 72' con Lovotti, fermato dall'uscita di Ajradinoski. L'appuntamento è solo rimandato. In campo c'è solo una squadra. Peluso insacca il 5-1, scavalcando nuovamente il portiere ospite e infiocchettando l'ennesima manovra da applausi (73').
I restanti minuti sono pieno garbage time, prendendo in prestito un'espressione cestistica, con Mongiello che è il più volitivo dei suoi nel tentare di ridurre il passivo, senza successo. Il triplice fischio arriva dopo quattro minuti di recupero. Il Tolentino ottiene il successo più convincente della stagione e propone più di una seria candidatura per i play-off.
Tabellino Chiesanuova - Tolentino 1-5
TOLENTINO (4-3-1-2): Bucosse; Stricker, Tomassetti, Strano, Tizi (85' M. Salvucci); Badiali (63' Peluso), Tortelli, Manna; Capezzani (77' Massini); Moscati (74' Cicconetti), Lovotti (85' Giandomenico). All: Passarini
CHIESANUOVA (4-3-3): Ajradinoski, Ciottilli (54' Perini), Canavessio, Monaco, Russo (72' Sfasciabasti); Palladini, Pasqui (63' Vitucci), Tanoni; Sbarbati (75' Morettini), Mongiello, Persiani. All: Mobili
Arbitro: Antonuccio di Roma 1
Reti: 21' Tortelli (T), 26' Sbarbati (C), 44' Capezzani (T), 58' Tortelli (T), 69' Tortelli (T), 73' Peluso (T)
Ammoniti: Ciottilli, Persiani, Tizi, Mongiello, Palladini, Bucosse Espulsi: nessuno.
Angoli: 5-7. Recupero: 1', 4'
Il tema della ricostruzione post-sisma è tornato al centro del dibattito in un convegno che ha visto coinvolti esperti, istituzioni e operatori del settore edile. Intitolato “La sfida della ricostruzione. Osservatorio del settore edile della provincia di Macerata e l'evoluzione normativa nel territorio del cratere. Buone prassi per la formazione e la ricerca dell'occupazione”, l'evento è stato organizzato da Cassa Edile Macerata e si è svolto presso il Teatro Politeama di Tolentino. La giornalista RAI Barbara Capponi ha moderato i vari momenti di dibattito.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Tolentino Mauro Sclavi, del Vice Prefetto Vicario di Macerata Emanuele D'Amico, e del Presidente ISTAO Mario Baldassarri, l'evento è stato introdotto da Tobia Sardellini, Presidente di Cassa Edile Macerata.
"Questo convegno rappresenta un momento importante di confronto con le più importanti istituzioni sullo stato dell'arte della ricostruzione post-sisma. In un momento caratterizzato dalla riduzione degli incentivi e dall'aumento dei costi, abbiamo voluto fare un punto e un'analisi, grazie ad ISTAO, sul settore delle costruzioni e sulle dinamiche di mercato e di investimenti pubblici che lo caratterizzano", ha dichiarato Sardellini .
Il convegno ha visto la presenza del Senatore Guido Castelli, Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016, che è intervenuto alla prima delle due tavole rotonde dal titolo “La ricostruzione. Criticità e buone pratiche tra presente e nuovi scenari”.
Il Commissario, recentemente riconfermato nell’incarico, ha dichiarato: "Bisogna fare in modo che i professionisti, a fronte di giusti corrispettivi, possano essere solleciti nel definire le progettazioni e le aziende, per parte loro, siano rispettose delle scadenze dei cantieri. Per farlo, in una logica condivisa, abbiamo recentemente approvato un’ordinanza che consentirà di accompagnare la ricostruzione nel periodo in cui il 110 non opererà più. È un’ordinanza che abbiamo condiviso e che è stata largamente accettata dagli operatori della ricostruzione e si fonda su maggiorazioni finalizzate a garantire un maggior contributo, laddove il costo di ricostruzione per ragioni oggettive è superiore. Questa è la strada maestra che abbiamo voluto perseguire, consapevoli che ci sono rincari dei prezzi che vanno contrastati. Da un lato abbiamo avviato un’interlocuzione con l’Agenzia delle Entrate in maniera tale che possa essere semplificata la procedura per sostenere le spese annesse al bonus, dall’altro è stato presentato un emendamento che prevede la possibilità di utilizzare anche il 2026: si tratta di una proroga, che non aumenterebbe il deficit dello Stato ma consentirebbe di utilizzare a pieno le risorse già prenotate".
Al convegno sono stati presentati i risultati dell’anno 2024 dell’indagine condotta dall’ISTAO sul settore delle costruzioni e sulle dinamiche di mercato e di investimenti pubblici che lo caratterizzano.
"L’Osservatorio tenta di fare una fotografia dell’evoluzione del settore, nel corso degli anni, tentando di mostrare come sta andando e in che direzione, in modo concreto, in funzione della ricostruzione post-sisma – ha dichiarato Mario Baldassarri, Presidente ISTAO –. Due parametri sono stati dei freni grossi: per prima cosa, l’aumento dei costi delle materie prime; in secondo luogo, la manodopera qualificata e specializzata di cui attualmente c’è forte carenza. Infatti, in un momento come quello in cui viviamo, in cui tutti cercano di ottenere un diploma o una laurea, il settore edile erroneamente non viene considerato appropriato, nonostante abbia fatto passi da gigante grazie all’innovazione. Oggi richiede maestranze molto qualificate, con livelli di istruzione medio-alti in vari comparti delle costruzioni".
Rilevante è stato anche l’intervento di Jacopo Lasca, Vice Presidente di Cassa Edile Macerata quale espressione delle organizzazioni sindacali di categoria: "Il convegno di oggi è un passaggio fondamentale per mettere al centro il ruolo della bilateralità, in particolare della cassa edile. Nodo di una rete che con le istituzioni può dare qualità al governo del settore delle costruzioni. Si dimostra che si possono mettere in campo azioni concrete nella direzione della legalità, della formazione professionale e della sicurezza come strumenti di promozione per una concorrenza leale tra le imprese, e per garantire un lavoro dignitoso e di qualità".
Oltre a Castelli, hanno partecipato al dibattito iniziale Carlo Trestini, Vice Presidente Associazione Nazionale Costruttori Edili, Enzo Pelle, Segretario Nazionale Generale Filca Cisl, Graziano Gorla, Responsabile Nazionale Sisma 2016 Fillea CGIL, Francesco Sannino, Segreteria Nazionale Feneal Uil e Massimo Conti, membro del Tavolo Tecnico Sisma 2016.
Nella seconda tavola rotonda, “Lavoro in crescita manodopera carente. Esempi virtuosi per cambiare il paradigma”, si è affrontato l’argomento occupazione. Sono intervenuti Nicoletta Coronella, funzionario della III Divisione della Direzione Generale dell'immigrazione e delle politiche di integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Stefano Macale, direttore Formedil, Cristiana Bartolucci, direttrice Centro Edile per la Sicurezza e la Formazione di Perugia, e Francesca Ramadori, direttore del Comitato Paritetico Territoriale per la Sicurezza e la Formazione in Edilizia della provincia di Macerata.
L’indagine ISTAO presentata è stata condotta con la supervisione di Giuseppe Sestili, Responsabile Progetti speciali dell’Istituto Adriano Olivetti. Dal 2022 l’ISTAO, in collaborazione con Cassa Edile Macerata, ha avviato un osservatorio che analizza periodicamente l’andamento del settore per rilevare eventuali criticità, opportunità e segnali di ripresa.
Scossone politico a Tolentino: il sindaco Mauro Sclavi ha revocato le deleghe a Fabiano Gobbi, che non ricoprirà più il ruolo di assessore alle attività produttive e al commercio né siederà in Consiglio comunale. La decisione, maturata dopo settimane di confronto e tensioni all’interno della maggioranza, è stata ufficializzata nel pomeriggio di ieri con la pubblicazione del decreto sindacale sull’albo pretorio.
Gobbi è stato informato formalmente solo poche ore prima della seduta consiliare, tramite notifica del messo comunale. Nei giorni precedenti, il gruppo Tolentino Popolare e il primo cittadino avevano sollecitato le sue dimissioni, ma l’ormai ex assessore ha scelto di non lasciare spontaneamente l’incarico.
Nel decreto firmato dal sindaco si evidenziano le motivazioni alla base del provvedimento: "L'assessore Gobbi, nel corso dell’intero anno 2024, ha posto in essere iniziative e ha tenuto comportamenti non in linea con le direttive impartite dall’organo di governo, in particolare contrastando e disattendendo richieste considerate strategiche dall’amministrazione ovvero dal sindaco - si legge nell'atto -. Si è rifiutato di avviare/attuare punti importanti del programma amministrativo con cui si è presentata la coalizione".
A pesare sulla decisione anche la mancanza di risposte da parte di Gobbi alle "richieste di chiarimento avanzate dal sindaco, dai colleghi di giunta e dai consiglieri di maggioranza sulle scelte politiche e amministrative poste in essere dall’assessore". "Tanto da costringere un consigliere del gruppo di maggioranza a formulare una richiesta di accesso agli atti per ottenere informazioni, protocollata il 25 ottobre scorso - si legge nel decreto -. Questo comportamento ha creato divergenze e tensioni nei confronti dei funzionari dell’ente e, in maniera ancor più grave, ha ingenerato malumori nella componente consiliare che sostiene la maggioranza di governo".
La situazione "ha determinato un’instabilità politico-amministrativa con conseguenze sulla funzionalità dell’amministrazione comunale", si legge ancora nel decreto. Venuto meno il rapporto fiduciario, il sindaco ha deciso di revocare l’incarico.
Al suo posto entra in giunta Benedetta Lancioni, sebbene con deleghe differenti, mentre quelle alle attività produttive resteranno temporaneamente nelle mani del sindaco. Durante la seduta di ieri, Sclavi ha inoltre presentato una mozione urgente per chiedere alla Regione e al governatore Francesco Acquaroli l’istituzione di un tavolo tecnico a sostegno dei commercianti della città.
Seduta comunale in cui, però, è emersa una profonda spaccatura all'interno della maggioranza proprio sulla scelta di revocare le deleghe all'assessore Fabiano Gobbi. "È una decisione presa dal sindaco, non ho nessuna motivazione per dire che l'assessore Fabiano Gobbi abbia avuto con me delle controversie. Mi dissocio da questa decisione, che non mi appartiene", ha detto l'assessore Elena Lucaroni, esponente della lista 'Tolentino Civica e Solidale' in Consiglio.
"Contesto che in questa situazione venga tirata in mezzo la lista 'Tolentino Civica e Solidale', io non ho mai chiesto le dimissioni dell'assessore Gobbi né ho mai avuto problemi con lui. Disconosco la frase contenuta all'interno del decreto", le ha fatto eco il neo consigliere comunale Federico Pieroni.
"Sono esterrefatta, non ho mai avuto nessun problema con l'assessore Gobbi. È stata una scelta del sindaco, nego quello che è contenuto nella mozione in riferimento alla lista civica 'Tolentino Civica e Solidale'. Rimango basita", ha ribadito anche l'assessore Flavia Giombetti.
"Non sono qui a fare il pungiball perché non me lo comanda nessuno - ha preso poi la parola il presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi -. Ho il mio lavoro e domani mattina posso uscire, se Massi è il problema, e lo dico anche a una parte della maggioranza, sono disposto a lasciare. Non ho mai visto una scena vergognosa come quella di prima, avete preso la parola criticando un atto del sindaco, questa cosa è inaccettabile". Parole a seguito delle quali l'assessore Giombetti e l'assessore Lucaroni hanno lasciato l'aula, visibilmente contrariate, e rivolte al presidente Massi hanno esclamato "assumiti le tue responsabilità".
Il sindaco di Tolentino, Mauro Sclavi, ha incontrato Giuseppe Ruggeri, titolare di La Zazzera, salone di parrucchieria che in questi giorni celebra il suo trentesimo anniversario di attività. Il sindaco, accompagnato anche dal figlio di Ruggeri, Guglielmo, ha voluto rendere omaggio al traguardo raggiunto dal salone, un vero e proprio punto di riferimento per la città e per tanti clienti che negli anni hanno scelto la professionalità e l’impegno di La Zazzera.
Durante l’incontro, Sclavi ha consegnato a Giuseppe Ruggeri, a nome dell'Amministrazione comunale, una pergamena celebrativa, un simbolo del riconoscimento per il lavoro svolto in tre decenni di attività. La pergamena sottolinea non solo la qualità del servizio offerto, ma anche la costante crescita del salone, che ha saputo rinnovarsi con il passare degli anni, sempre al passo con le tendenze e le innovazioni del settore.
L’anniversario di La Zazzera non è solo una celebrazione di un’impresa che ha saputo durare nel tempo, ma anche un simbolo di come la dedizione e l’amore per il proprio lavoro possano contribuire al successo di una realtà imprenditoriale.
Il sindaco Sclavi ha espresso il proprio orgoglio nel vedere la crescita e il consolidamento di attività locali che, come La Zazzera, sono radicate nel territorio e rappresentano un valore aggiunto per la città. "La Zazzera è un esempio di come un'attività, attraverso la passione e l’impegno, possa affermarsi e crescere nel tempo, creando valore non solo per i propri clienti ma anche per la comunità", ha commentato il primo cittadino.
Il Tolentino guarda al futuro e punta sui giovani talenti per consolidare la propria rosa. Nelle ultime ore, il club ha ufficializzato l’ingaggio di Filippo Giandomenico, centrocampista figlio d'arte classe 2006, proveniente dalla Civitanovese. Un colpo in prospettiva per la società cremisi, che punta a valorizzare un giocatore dalle ottime doti tecniche e con un grande potenziale di crescita.
Nella prima parte di stagione in riva all'Adriatico, Giandomenico non ha trovato molto spazio, soprattutto dopo l'esonero di Mister Alfonsi. Ora con il Tolentino il giovane avrà l’opportunità di mettersi in mostra e di entrare nei meccanismi di gioco di mister Passarini.
Così il club cremisi ha annunciato l'ingaggio del nuovo centrocampista: "L’U.S. Tolentino 1919 comunica che Filippo Giandomenico è un nuovo giocatore del Tolentino. Il centrocampista classe 2006, approda nei cremisi dopo una prima parte della stagione con la Civitanovese in Serie D. Un tassello importante che si va ad aggiungere alla rosa di Mister Passarini. Il giovane Under, già da ieri si è aggregato alla squadra per l’allenamento. Benvenuto Filippo".
Sembrava ormai fatta per il trasferimento di Fabricio Lovotti, l’attaccante argentino del Tolentino, che negli ultimi giorni era stato accostato all’Atletico Ascoli, squadra di Serie D. Eppure, nonostante le sirene di un campionato superiore e le voci di mercato che lo vedevano già in partenza, Lovotti ha deciso di rimanere fedele ai colori cremisi.
La scelta di Lovotti arriva dopo giorni di suspense, durante i quali i tifosi del Tolentino hanno trattenuto il fiato, temendo di dover dire addio al loro bomber. L’esultanza dopo il gol segnato contro il Fabriano e la standing ovation che lo ha accompagnato all’uscita dal campo avevano fatto pensare a un saluto prima di una nuova avventura. Invece, l’attaccante argentino ha deciso di restare-
Come comunicato ufficialmente dal club, “L’U.S. Tolentino 1919 comunica che il giocatore Fabricio Lovotti resterà a Tolentino”. Una decisione maturata non solo per ragioni sportive, ma anche e soprattutto per un profondo senso di gratitudine. Lovotti ha voluto sottolineare il ruolo fondamentale della società cremisi, che ha creduto in lui sin dal primo giorno.
Accanto a lui, nella scelta, ci sono stati anche il suo entourage, rappresentato da Augustine Marioni e Piero Sileoni, che hanno condiviso e supportato la decisione di rimanere a Tolentino. Ma a fare la differenza, in questi giorni di riflessione, è stato anche il calore dei tifosi. "Fondamentale anche il supporto ricevuto in questi giorni da parte di tutti i tifosi, nei confronti di Lovotti, i quali hanno avuto una parte molto importante nella sua scelta finale di restare a Tolentino per lottare per i colori cremisi". Si legge nel comunicato.
Mister Passarini potrà dunque continuare a contare sui gol del proprio bomber, già a partire dalla prossima delicata sfida sul campo del Chiesanuova, in programma domenica 2 febbario alle ore 15:00 allo Stadio 'Sandro Ultimi'.
In questi giorni, l’Ufficio Manutenzioni del Comune del Tolentino, con il supporto di una ditta esterna, ha portato a termine importanti lavori di pulizia e sistemazione del Fosso San Martino, un intervento che mira a migliorare la sicurezza del territorio e a prevenire futuri disagi legati agli allagamenti.
L’operazione, che ha visto l’impiego di mezzi appositamente attrezzati, si è concentrata principalmente su un tratto del fosso situato in via Madre Teresa di Calcutta, dove i forti eventi piovosi dei mesi scorsi avevano causato l’accumulo di detriti e materiali, ostacolando il corretto deflusso delle acque piovane. La rimozione di questi materiali ha permesso di ripristinare il normale corso delle acque e di prevenire il rischio di allagamenti che, in passato, avevano messo a dura prova la circolazione stradale e creato pericoli per la sicurezza dei cittadini.
"Con questi lavori, il Comune non solo ha risolto un problema che ha causato numerosi disagi nelle ultime settimane, ma ha anche posto le basi per una gestione più efficace delle acque pluviali, migliorando la sicurezza e l’affidabilità delle infrastrutture stradali nella zona", si legge in una nota dell'Ente. "Il ripristino delle condizioni di sicurezza contribuirà a evitare l’accumulo pericoloso di acqua, che poteva compromettere la viabilità e rappresentare un pericolo per la pubblica incolumità".
Il sindaco e l’amministrazione comunale hanno sottolineato l'importanza di interventi come questo per la cura del territorio e per garantire la protezione dei cittadini contro eventi atmosferici estremi. “Continueremo a monitorare costantemente la situazione e a intervenire prontamente per prevenire ulteriori problematiche”, ha dichiarato il primo cittadino.
Nei giorni scorsi sono stati avviati i lavori di potatura degli alberi nelle principali vie del centro urbano di Tolentino. L'intervento ha interessato inizialmente viale Bruno Buozzi, proseguendo poi in via Filzi, viale Foro Boario e nel primo tratto di via Roma fino al parcheggio di piazza Mazzini.
Le operazioni, condotte dalle ditte incaricate dal Comune, mirano a garantire maggiore sicurezza e a preservare la salute delle piante. Il sindaco Mauro Sclavi ha sottolineato l'importanza di questo intervento di manutenzione, specificando che si tratta di una "potatura di contenimento per limitare la crescita incontrollata di rami e foglie". "Questa pratica consente di rinforzare gli alberi più deboli e danneggiati, riducendo il rischio di caduta accidentale di rami o interi alberi in caso di maltempo o forte vento", ha aggiunto.
"Nei prossimi giorni, condizioni meteo permettendo, i lavori proseguiranno in via Flaminia e in altre aree della città - ha, inoltre, annunciato il primo cittadino -. La strategia adottata ha permesso di evitare la cosiddetta capitozzatura, una pratica dannosa che compromette la salute degli alberi".
Parallelamente, "le piante che non sono state sottoposte a potatura sono state individuate come compromesse dagli uffici preposti dell’Unione Montana e, pertanto, verranno abbattute per garantire la sicurezza pubblica", ha specificato Sclavi.
La comunità di Tolentino è in lutto per la scomparsa di Giampietro Morbidoni, una persona di grande gentilezza e garbo, che ha lasciato un segno indelebile nella vita cittadina. Morbidoni, 71 anni, era molto conosciuto e stimato da tutti per il suo carattere affabile e la sua dedizione al lavoro.
Nel 2002, insieme alla sua famiglia, aveva rilevato lo storico bar pasticceria Compagnucci in piazza dell'Unità, un luogo che è diventato un punto di riferimento per generazioni di tolentinati. La sua gestione ha permesso al locale di rimanere nel cuore della città, apprezzato non solo per la qualità dei suoi prodotti, ma anche per l'atmosfera accogliente che Giampietro e lo staff erano riusciti a creare.
Giampietro Morbidoni lascia la moglie Meri, i figli Jerry e Samuele, le nuore Sonia e Michaela, i nipoti Nicholas, Thiago ed Emma Sofia, oltre al fratello e alla sorella. Un amato marito, padre e nonno che ha dedicato la sua vita alla famiglia e alla comunità.
I funerali di Giampietro Morbidoni si terranno giovedì 30 gennaio alle 15.30 nella Chiesa della Santa Famiglia a Tolentino. La camera ardente è stata allestita presso la Casa del Commiato Salvatori in via Corridoni, a Tolentino, dove amici e parenti possono dare un ultimo saluto al compianto cittadino.