Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avvocato Oberdan Pantana "Chiedilo all’avvocato". Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica relativa alle successioni e nello specifico quando un erede risulta indegno a succedere.
Ecco la risposta dell’avvocato Oberdan Pantana alla domanda posta da un lettore di Civitanova Marche che chiede: "In quali casi un erede può essere escluso dall’eredità per indegnità a succedere?".
La Corte di Cassazione è recentemente intervenuta su una vicenda successoria che ha offerto l'occasione per chiarire sia i presupposti necessari per mettere in discussione la validità di un testamento, sia le condizioni che possono condurre alla dichiarazione di indegnità a succedere nei confronti di chi abbia interferito nella formazione delle ultime volontà del defunto.
Il caso nasceva da una controversia familiare insorta dopo la morte di una donna che aveva disposto del proprio patrimonio mediante testamento pubblico ricevuto da un notaio, impugnato da uno degli eredi con la contestazione che la testatrice, al momento della redazione dell'atto, non fosse pienamente capace di intendere e di volere e che alcuni beneficiari avessero esercitato un'influenza indebita sulle sue decisioni.
L'attore aveva pertanto chiesto non solo l'annullamento delle disposizioni testamentarie per presunta incapacità naturale della de cuius, ma anche la dichiarazione di indegnità di una delle due sorelle e del coniuge, sostenendo che il loro comportamento avesse alterato il libero processo di formazione della volontà della testatrice, incidendo sulla ripartizione del patrimonio in modo non conforme alle sue reali intenzioni.
A tal proposito si evidenzia come l'annullamento di un testamento richiede la prova di una totale incapacità del testatore nel momento esatto della redazione dell'atto, non essendo sufficienti condizioni di fragilità psicologica, stati emotivi alterati o compromissioni parziali delle facoltà mentali.
Difatti, i giudici di legittimità hanno ricordato che la capacità di agire rappresenta la condizione ordinaria della persona e che l'incapacità, costituendo un'eccezione, deve essere rigorosamente dimostrata da chi la deduce, con un onere probatorio particolarmente gravoso quando le ultime volontà siano state raccolte in un atto pubblico davanti a un notaio, elemento che costituisce un significativo indice della consapevolezza del disponente.
La Suprema Corte ha precisato, inoltre, che, ai fini della dichiarazione di indegnità a succedere, non può ritenersi sufficiente la mera circostanza che un familiare abbia rivolto al testatore richieste, suggerimenti, consigli o insistenti sollecitazioni, poiché tali condotte, pur potendo incidere sul piano psicologico e relazionale, non integrano di per sé quella attività fraudolenta richiesta dall’ordinamento per giustificare una sanzione così incisiva quale l’esclusione dall’eredità.
Ai fini della configurabilità della cosiddetta captazione della volontà testamentaria è invece necessario dimostrare l’esistenza di veri e propri mezzi fraudolenti o artifici, idonei, avuto riguardo all’età, alle condizioni di salute e alla complessiva situazione psichica del testatore, a trarlo in inganno mediante la creazione di false rappresentazioni della realtà, tali da orientarne le determinazioni patrimoniali verso scelte che non avrebbe liberamente compiuto in assenza di un indebito condizionamento.
Pertanto, in risposta al nostro lettore, si può affermare che: "La dichiarazione d'indegnità a succedere per captazione della volontà testamentaria richiede la dimostrazione dell'uso di mezzi fraudolenti idonei a trarre in inganno il testatore, suscitando in lui false rappresentazioni ed orientando la sua volontà in un senso in cui non si sarebbe spontaneamente indirizzata" (Cass. civ., ord. n. 12238/2026). Rimango in attesa, come sempre, delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
Gli ex studenti della mitica 5ª A Ragioneria di Tolentino si sono ritrovati per una speciale cena di classe a ben 30 anni dal diploma, celebrando il traguardo delle tre decadi con un emozionante amarcord culminato in un tuffo nel passato musicale grazie alla presenza del loro storico dj Albertino, in occasione della Notte Bianca 2026.
Sembra ieri che erano seduti tra quei banchi a sognare in grande e, a distanza di tre decenni, gli ex compagni di scuola della 5ª A Ragioneria di Tolentino si sono riabbracciati ritrovando gli stessi sguardi di allora, quando tutto sembrava ancora possibile. Nel corso di questi trent'anni ognuno ha preso la sua strada, costruendo famiglie, carriere e vite, affrontando tempeste e festeggiando successi personali.
Eppure una parte del gruppo è rimasta legata a quelle mura scolastiche, custode di quella spensieratezza, dell'ironia e di un legame profondo che il tempo non ha minimamente scalfito. Festeggiare il trentesimo anniversario dal diploma non è stato un semplice esercizio di nostalgia, ma un modo per onorare le radici comuni di ciò che gli ex studenti sono diventati oggi.
Dopo la cena conviviale trascorsa a ricordare gli aneddoti dell'epoca tra risate e commozione, la serata si è accesa con la musica del loro dj di allora, Albertino, che ha firmato la colonna sonora di un vero e proprio viaggio nel tempo.
La storica classe tolentinate ha dimostrato che il cuore e l'amicizia non hanno scadenza, chiudendo la reunion con la promessa e l’augurio reciproco che questa sia solo la prima di una lunga serie di future serate insieme.
iniziato nel segno dello spettacolo il Terzo Gran Premio Città di Treia. Sabato 20 giugno il bocciodromo di Passo di Treia si è trasformato in una grande arena sportiva, pronta ad accogliere atlete provenienti da tutta la penisola per uno degli appuntamenti più prestigiosi del panorama boccistico femminile nazionale.
La manifestazione si è aperta con una gara anteprima dedicata alla specialità del tiro di precisione, disciplina altamente spettacolare che ha visto sfidarsi le otto atlete più rappresentative del panorama nazionale ed europeo, selezionate direttamente dal commissario tecnico della Nazionale italiana.
In campo sono scese giovani campionesse dal palmarès prestigioso: Ginevra Cannuli (Metaurense), bicampionessa mondiale juniores; Kety Crescenzi (Salaria), vicecampionessa italiana di società; Gilda Franceschini (Città di Spoleto), campionessa italiana a squadre 2026; Chiara Gasperini (Lucrezia), bronzo ai Mondiali 2024; Flavia Morelli (Lucrezia), bronzo ai Giochi del Mediterraneo; Laura Picchio (Sant'Angelo Montegrillo), numero uno della classifica nazionale nelle ultime tre stagioni; Ilaria Treccani (Arcos Brescia Bocce), medaglia di bronzo al merito sportivo CONI; e Sanela Urbano (De Sanctis Roma), campionessa italiana ed europea a squadre.
La cerimonia inaugurale è stata impreziosita dalla presenza delle massime autorità, tra cui il presidente nazionale FIB Roberto Favre, il presidente regionale Gianluca Simoncini, il delegato Graziano Gattari, la responsabile regionale Alessia Valenti e la responsabile nazionale Antonella Germanò.
Per l'amministrazione comunale di Treia hanno partecipato il vicesindaco Davide Buscittari e l'assessore Roberto D'Ascanio, accolti dal presidente dell'ASD Bocciofila Passo di Treia, Giammario Balloriani. La direzione tecnica delle gare è stata affidata agli arbitri Roberto, Luca e Manuel Capponi, con Luigi Emiliani nel ruolo di direttore di gara. Sul terreno di gioco il tiro di precisione ha regalato emozioni continue e a conquistare il successo finale è stata Sanela Urbano della De Sanctis Roma, che nella finalissima ha superato per 19-16 la perugina Laura Picchio al termine di una sfida intensa ed equilibrata; sul terzo gradino del podio sono salite Ginevra Cannuli e Kety Crescenzi.
Il pomeriggio è proseguito poi con la Gara Regionale a Coppie Lei-Lei, che ha visto ben 50 coppie di atlete contendersi il Premio Reical. Ad aggiudicarsi il titolo è stata la coppia formata da Sofia Pistolesi (Bocciofila Morrovalle) e Lavinia Sciamanna (Flaminio Roma), capace di superare in finale Monia Lisetti e Iva Rossi (Bocciofila Umbertide) con il punteggio di 12-6. In terza e quarta posizione si sono classificate le coppie Tonetti-Longo (Roma) e Orru-Castellucci (Fossombrone).
L'entusiasmante apertura della manifestazione conferma il crescente prestigio del Gran Premio Città di Treia, ormai punto di riferimento nazionale per il movimento femminile delle bocce, che terminerà nella giornata di domenica 21 giugno con la Gara Nazionale di Alto Livello riservata alle Categorie A/B e la Gara Nazionale SPT per le Categorie C/D.
Un capillare servizio interforze ad alta visibilità ha presidiato la costa civitanovese nella notte tra sabato e domenica, portando al controllo di 42 persone e 16 veicoli, e permettendo agli agenti di disinnescare sul nascere alcune scaramucce nei pressi dei locali di intrattenimento prima che potessero degenerare in rissa.
L'ampia attività di controllo del territorio, focalizzata sulle aree a maggiore densità di aggregazione giovanile, è stata eseguita in attuazione di una specifica ordinanza emessa dal Questore della Provincia di Macerata, Luigi Mangino, nell'ambito delle strategie condivise in seno al Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto.
Il dispositivo sul campo ha visto operare in stretta sinergia il personale della Squadra Mobile e dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Macerata insieme agli agenti del Commissariato di Civitanova Marche, supportati dai militari dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.
I controlli dinamici hanno interessato i principali assi viari di acesso alla città, il lungomare e le adiacenze dei locali di pubblico spettacolo con l'obiettivo di contrastare microcriminalità e degrado urbano legati alla movida estiva. I
l bilancio complessivo delle attività ha fatto registrare, nello specifico, 42 persone controllate (di cui 12 straniere e 8 risultate positive alla banca dati per precedenti di polizia) e 16 veicoli verificati.
A margine dell'operazione, la totale assenza di disordini è stata commentata con grande soddisfazione dallo stesso questore Luigi Mangino, che ha espresso la propria valutazione sull'esito del servizio evidenziandone la forte valenza preventiva: "Il fatto che la notte sia trascorsa senza particolari criticità o fatti di rilievo rappresenta di per sé un successo e testimonia, in modo concreto, l'efficacia deterrente di questa tipologia di servizi".
"L'attività di prevenzione che la Questura ha messo in atto in modo sistematico da diverse settimane sta dando i frutti sperati: la presenza visibile e costante sul territorio delle donne e degli uomini della Polizia di Stato e delle altre Forze dell'Ordine dimostra, oggi più che mai, di saper garantire un divertimento sano e sicuro per i ragazzi, tutelando al contempo la tranquillità e la serenità dei residenti civitanovesi", ha concluso Mangino.
Un cittadino indiano di 32 anni, residente a Brescia, disoccupato e già gravato da precedenti di polizia, è stato identificato e denunciato in stato di libertà dai militari dell'Arma per il reato di furto aggravato, dopo aver sottratto una borsa e un foulard esposti nella vetrina di un esercizio commerciale del centro cittadino di Tolentino.
L'intervento e la successiva attività d'indagine sono stati condotti con successo dai carabinieri dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Tolentino nell'ambito dell'intensificazione dei servizi preventivi contro i reati predatori a tutela delle attività economiche locali.
Il trentaduenne, approfittando dell'orario di chiusura notturno del negozio e dell'assenza di passanti, era riuscito ad agire furtivamente introducendo le mani direttamente attraverso le maglie della serranda esterna protettiva, sfilando così gli accessori di valore che si trovavano in mostra.
L’identificazione lampo dell’indagato e la ricostruzione dell'esatta dinamica del colpo sono state possibili grazie all’analisi minuziosa e approfondita delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza installato all'esterno e all'interno dell'attività commerciale colpita, che hanno permesso ai militari di riconoscere il volto del responsabile e di deferirlo alla Procura della Repubblica di Macerata.
Tre persone - una ventitreenne residente a Parma, una quarantatreenne della provincia di Frosinone e un uomo di 54 anni residente a Brescia - sono state identificate e denunciate in stato di libertà dai militari dell'Arma per il reato di truffa aggravata in concorso dopo aver raggirato una commerciante di ventinove anni residente a Loro Piceno, spingendola a investire oltre tremila euro in false criptovalute.
L'operazione, portata a termine il 19 giugno dai carabinieri della Stazione di Loro Piceno, ha preso le mosse dalla querela presentata dalla vittima lo scorso 3 maggio 2026. Secondo quanto ricostruito dettagliatamente dagli investigatori, la giovane commerciante era stata agganciata sui canali social dopo aver visitato un sito di investimenti online.
I malviventi, millantando facili guadagni, l'avevano convinta a disporre quattro distinti bonifici bancari, per un valore complessivo di 3.350 euro, su un conto corrente intestato a uno degli indagati. Subito dopo l'accredito del denaro, i contatti si erano bruscamente interrotti e i truffatori si erano resi completamente irreperibili.
Le meticolose indagini informatiche e bancarie avviate dai carabinieri della Compagnia di Tolentino hanno però permesso di risalire all'esatta identità dei presunti autori del raggiro, i quali sono stati ora segnalati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata nell'ambito di una più vasta attività preventiva contro i reati predatori e le insidiose frodi sul web.
Un cittadino di origini marocchine di 46 anni è stato bloccato in forte stato di alterazione psicofisica intorno alle ore 23:00 di alcuni giorni fa, dopo essersi barricato all'interno della propria abitazione nel condominio "Hotel House". Nella circostanza, è stato richiesto l'intervento di tre diverse pattuglie dell'Arma dei carabinieri.
L'allarme è scattato a seguito delle segnalazioni dei residenti, che hanno spinto a confluire sul posto gli uomini dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Civitanova Marche, coadiuvati dai militari delle Stazioni di Porto Recanati e Potenza Picena.
Al momento dell'arrivo degli operanti, l'uomo, domiciliato nel complesso condominiale, è stato individuato all'esterno del proprio appartamento in un evidente stato di agitazione riconducibile verosimilmente al consumo smodato di bevande alcoliche.
La situazione ha richiesto il supporto del personale medico del 118; dopo una prima valutazione sul posto e dopo che il soggetto, non senza fatica, è stato riportato alla calma, i sanitari hanno disposto il trasferimento dell'uomo presso il pronto soccorso dell'ospedale di Civitanova Marche, dove si trova tuttora trattenuto in osservazione presso il reparto di psichiatria.
Un uomo di 36 anni è stato bloccato e denunciato in stato di libertà dai carabinieri della stazione di Porto Recanati nel tardo pomeriggio di alcuni giorni fa, dopo aver seminato il caos all'interno del parcheggio "Galilei" aggredendo i sanitari del 118 e minacciando i militari intervenuti sul posto. Il protagonista della vicenda, un cittadino di origini pakistane residente a Polverigi (AN), disoccupato e già noto alle forze dell'ordine, dovrà ora rispondere dei reati di resistenza a pubblico ufficiale, oltraggio a pubblico ufficiale e ubriachezza.
L'intervento è scattato quando il soggetto, in evidente stato di alterazione verosimilmente dovuto all'abuso di sostanze alcoliche, ha aggredito il personale sanitario che era inizialmente giunto sul posto per prestargli soccorso a causa di una ferita accidentale alla mano. All'arrivo dei carabinieri della locale stazione, l'uomo ha proferito all’indirizzo dei militari frasi gravemente minacciose e oltraggiose, prima di essere definitivamente ricondotto alla calma. Successivamente, il 36enne è stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale di Civitanova Marche per gli accertamenti e le cure del caso nell'ambito delle quotidiane attività di controllo del territorio coordinate dalla Compagnia di Civitanova Marche.
Si è svolta nella giornata di oggi una esercitazione regionale di protezione civile organizzata dalla Regione Marche e dal Dipartimento di Protezione Civile Marche, finalizzata a testare la capacità di risposta del sistema regionale di soccorso in scenari complessi legati all’attivazione del Piano di Emergenza della diga di Castreccioni.
All’attività hanno preso parte anche i Vigili del Fuoco, con il coinvolgimento di circa 100 soccorritori provenienti da tutti i comandi provinciali delle Marche.
Lo scenario principale ha simulato uno sciame sismico con danni diffusi a edifici e infrastrutture, evolutosi successivamente in una situazione di criticità legata al possibile collasso della diga e ai conseguenti rischi per i territori a valle. Nel corso dell’esercitazione sono state attivate le sale crisi dei comandi di Ancona e Macerata.
Particolare attenzione è stata dedicata alle attività di ricognizione e valutazione degli effetti sul territorio. Nei centri storici di Apiro e Filottrano sono state effettuate operazioni di quick triage, con l’individuazione delle aree interdette e la definizione delle zone rosse da comunicare alle autorità competenti.
Tra gli scenari operativi è stato simulato anche un incidente stradale complesso lungo il fiume Musone, nei pressi del ponte “Squartabue” nel comune di Recanati, con il coinvolgimento di un pulmino e un’autovettura e la ricerca di una persona dispersa in alveo. Per le operazioni sono stati impiegati i nuclei specializzati SAF (Speleo Alpino Fluviale), in collaborazione con il personale sanitario che ha allestito un Posto Medico Avanzato.
Un ulteriore scenario ha riguardato la ricerca di una persona dispersa in ambiente fluviale nei pressi della foce del Musone. In questo caso sono stati attivati il Posto di Comando Avanzato, i nuclei sommozzatori, SAPR (droni), cinofili, TAS e nautico, oltre alla Capitaneria di Porto per il coordinamento delle operazioni in area costiera.
Presso l’Interporto di Jesi è stato inoltre allestito un campo base da 120 posti, completo di tende pneumatiche e servizi logistici, con il supporto del nucleo TLC Marche e del servizio Co.Em. per le comunicazioni in emergenza.
Le attività sono state coordinate dalla sala operativa della Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco delle Marche. L’esercitazione ha permesso di verificare l’efficacia delle procedure operative, dei flussi informativi e del coordinamento tra le diverse componenti del sistema di emergenza, confermando la capacità di risposta a eventi complessi e di ampia estensione del sistema regionale di protezione civile.
MACERATA – Tosca non sarà presente questa sera a Musicultura 2026. La cantante, attesa ospite sia all’appuntamento de La Controra sia alla serata finale del festival, ha comunicato la propria assenza a causa di un improvviso problema di salute.
«Sono desolata di annunciare che questa sera non potrò essere presente a Musicultura a Macerata – ha scritto l’artista –. Il brutto virus intestinale che sta girando mi ha messo KO. Mi dispiace tantissimo».
Con queste parole Tosca ha espresso il proprio rammarico per l’impossibilità di partecipare all’evento, molto atteso dal pubblico.
Dalla direzione di Musicultura è arrivato un messaggio di vicinanza e auguri di pronta guarigione: il festival ha espresso l’auspicio di poter accogliere presto l’artista in una prossima occasione.
Nel segno della continuità si è svolta la cerimonia del “Passaggio del Martelletto” del Rotary Club Civitanova Marche, momento simbolico che segna la conclusione di un anno rotariano e l’avvio del nuovo.
Il presidente uscente Marcello Matteucci ha consegnato il martelletto al nuovo presidente Raffaele Macerata, che guiderà il Club per l’anno rotariano 2026-2027.
L’anno appena concluso, sotto la presidenza di Matteucci, è stato caratterizzato da numerose attività e iniziative di rilievo, tutte orientate a rafforzare il principio fondante del Rotary: servire la comunità attraverso azioni concrete sul territorio.
Tra i progetti più significativi figura l’impegno dedicato alla Cecchetti, con un duplice evento e la realizzazione di un volume destinato a raccogliere e tramandare alle nuove generazioni una parte importante della storia cittadina. Un’iniziativa che ha suscitato ampia partecipazione ed emozione.
Di particolare rilievo anche la continuità con il Campus Disabili di Porto Sant’Elpidio, realizzato insieme ai Club marchigiani, e la giornata dedicata alla raccolta fondi per PolioPlus, che ha valorizzato il mondo dell’artigianato come patrimonio culturale e identitario.
Grande interesse ha suscitato inoltre la collaborazione con il Concorso Anita Cerquetti di Montecosaro, evento di respiro internazionale, insieme a una serie di appuntamenti culturali e di approfondimento.
Tra questi, incontri dedicati all’Argentina con dimostrazioni di tango e mostre di opere e poesie storiche, oltre a momenti di confronto sulla Silver Economy, sulle sfide del futuro, sulla salute, sui comportamenti responsabili e sulla corretta informazione, con particolare attenzione al tema delle fake news.
Nel complesso, un anno che ha confermato il Rotary Club Civitanova Marche come realtà attiva, radicata e attenta ai bisogni del territorio, capace di coniugare cultura, solidarietà e impegno sociale.
Con il nuovo anno rotariano si apre ora una fase di continuità e rinnovato slancio progettuale, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il ruolo del Club come promotore di iniziative culturali e solidali a beneficio della comunità locale.
CASTEL SAN PIETRO (SAN SEVERINO MARCHE) – Sport, solidarietà e partecipazione hanno caratterizzato la prima edizione della “AleRun – Corri per Castello”, manifestazione organizzata a Castel San Pietro in ricordo di Alessandro Lucarelli e con l’obiettivo di raccogliere fondi a favore dell’associazione “L’anello della Vita”, impegnata nel sostegno all’hospice del nosocomio cittadino.
L’iniziativa ha visto la partecipazione di circa sessanta tra camminatori e podisti che hanno percorso un tracciato di 8 chilometri tra le frazioni di Castel San Pietro e Isola, sfidando il caldo senza mai rinunciare allo spirito sportivo e alla condivisione.
Dal punto di vista agonistico, a imporsi è stato Patrizio Giorgi dell’A.S.D. San Severino Marche, che ha chiuso la prova in 37’30”, riuscendo a staccare gli avversari negli ultimi chilometri. Alle sue spalle Andrea Eugeni, accolto all’arrivo dall’affetto della famiglia, mentre il terzo posto è andato a Emanuele Roci, atleta legato a Bike Zone
Applausi e partecipazione per tutti i concorrenti, con la cerimonia di premiazione che ha visto la presenza della sindaca di San Severino Marche Rosa Piermattei, insieme al presidente del Consiglio comunale Sandro Granata e all’assessore Sara Clorinda Bianchi.
Tra i partecipanti anche il comandante della stazione locale dei Carabinieri, Massimiliano Lucarelli, arrivato vicino al podio, oltre a numerosi amici, familiari e cittadini. Presente anche Marco Dominici, amico di Alessandro Lucarelli, giunto dalla Capitale per l’occasione.
La manifestazione ha permesso di raccogliere 620 euro, interamente devoluti in beneficenza all’associazione “L’anello della Vita”, attiva nell’ambito delle cure palliative e della terapia del dolore.
Particolarmente toccante il momento degli interventi di Fazio Fabini e Giuseppe Orlandi, genitori di due giovani vittime della strage di Corinaldo del 2018, che hanno condiviso una testimonianza intensa e commovente.
La comunità ha inoltre voluto ricordare Mirko Galli, scomparso prematuramente a causa della SLA, autore di quattro libri donati al Comune di San Severino e simbolo di coraggio e dignità.
L’appuntamento è già fissato per la seconda edizione, con l’obiettivo di continuare a unire sport, memoria e solidarietà.
Nasce “Passi di Vita”, la nuova rassegna promossa da Civitanova Cammina APS che accompagnerà la città attraverso incontri, testimonianze e momenti di riflessione dedicati al benessere della persona, alla salute e alle relazioni umane.
Dopo il successo delle iniziative avviate lo scorso anno, l’associazione torna a proporre un percorso di appuntamenti pensati per valorizzare il tema della cura, dell’ascolto e dei legami che danno significato al quotidiano.
Il primo incontro è in programma giovedì 2 luglio 2026 alle ore 21.00 presso lo Shada Beach Club di Civitanova Marche. Ospite della serata sarà Valentina Mastroianni, autrice e ideatrice della pagina social @la_storia_di_cesare.
L’appuntamento, dal titolo “Prendersi a cuore”, sarà un’occasione di riflessione sul significato della presenza, dell’amore e del sostegno nei momenti più complessi della vita. Una testimonianza definita intensa e autentica, capace di coinvolgere e commuovere migliaia di persone in tutta Italia.
A dialogare con l’autrice sarà Roberta Belletti, presidente di Civitanova Cammina APS.
«Con “Passi di Vita” vogliamo offrire alla città occasioni di incontro che lascino qualcosa dentro ciascuno di noi – spiega Belletti –. Camminare insieme significa condividere esperienze, ascoltare storie e costruire relazioni. La testimonianza di Valentina Mastroianni rappresenta pienamente lo spirito della rassegna: parlare di cura, amore e umanità attraverso la vita vissuta».
La partecipazione all’evento è gratuita con prenotazione obbligatoria su Eventbrite. Al termine dell’incontro sarà possibile partecipare a un momento di confronto con l’autrice e al firmacopie.
La rassegna “Passi di Vita” si inserisce nel più ampio impegno di Civitanova Cammina APS nel promuovere iniziative dedicate al benessere e alla socialità sul territorio.
Prosegue il mercato delle squadre marchigiane di Eccellenza in vista della stagione 2026/2027. Trodica e Tolentino hanno ufficializzato importanti rinforzi per i rispettivi organici, puntando su giocatori in grado di garantire qualità, esperienza e affidabilità.
Il Trodica ha messo a segno un doppio colpo annunciando gli arrivi del centrocampista Alessandro Evangelisti e del difensore Michelangelo Monaco.
Classe 2003, Evangelisti è cresciuto nel settore giovanile del Porto d'Ascoli, completando il proprio percorso fino all'esordio in Serie D. Nel corso della carriera ha poi vestito le maglie della Sambenedettese e del Castelfidardo, alternando esperienze tra Serie D ed Eccellenza. Nell'ultima stagione ha giocato con il Montegranaro, confermandosi come un centrocampista dinamico, moderno e affidabile.
La società biancazzurra punta su un profilo giovane ma già abituato al calcio dei grandi, capace di abbinare intensità, qualità e ordine in mezzo al campo.
A rafforzare il reparto difensivo arriva invece Michelangelo Monaco, centrale classe 1997 con una lunga esperienza nel calcio regionale. Dopo gli esordi con il Potenza Picena, ha indossato le maglie di Adriatica Porto Recanati e Valdichienti Ponte, prima di disputare tre stagioni consecutive in Eccellenza con il Montefano. Nelle ultime due annate è stato protagonista con il Chiesanuova, distinguendosi come uno dei difensori più continui della categoria.
Struttura fisica, personalità e leadership rappresentano le caratteristiche principali del nuovo difensore biancazzurro, chiamato a dare solidità e sicurezza al reparto arretrato. Novità anche in casa Tolentino, che ha ufficializzato l'ingaggio del centrocampista Andrea Capponi. Nato a Macerata nel 2000, il nuovo giocatore cremisi è cresciuto nel settore giovanile dell'Ascoli, arrivando fino alla formazione Primavera.
Nel corso della sua carriera ha maturato importanti esperienze nel calcio marchigiano vestendo, tra le altre, le maglie di Castelfidardo e Montegranaro. Centrocampista centrale dinamico e affidabile, approda a Tolentino con grande entusiasmo e la volontà di mettere le proprie qualità al servizio della squadra.
«Ringrazio la società e il mister per la fiducia – ha dichiarato Capponi –. Per me è un onore indossare una maglia così importante. Non vedo l'ora di iniziare questa nuova avventura e di scendere in campo davanti alla tifoseria cremisi».
SAN SEVERINO MARCHE – La Settempeda mette a segno il quarto acquisto del proprio mercato estivo. A vestire il biancorosso sarà Alessandro Pepi, difensore centrale classe 1995, scelto dalla dirigenza e da mister Pierantoni per rafforzare ulteriormente il reparto arretrato.
Dopo aver confermato tutti gli interpreti della scorsa stagione, il club aggiunge così un elemento di esperienza e affidabilità, destinato a rappresentare la principale novità della difesa settempedana.
Pepi arriva dopo l'esperienza alla Vigor Montecosaro, dove ha lavorato proprio agli ordini di Pierantoni. Difensore moderno e versatile, abbina forza fisica e velocità a una buona tecnica individuale. Tra le sue caratteristiche spiccano il gioco aereo, la capacità di anticipo e l'abilità nell'impostazione dell'azione dalle retrovie grazie a un'ottima visione di gioco. Da non sottovalutare anche le sue qualità realizzative, retaggio degli anni trascorsi da attaccante.
«Con il mister ho trovato il ruolo più adatto alle mie caratteristiche», racconta Pepi. «Ho iniziato la mia carriera da attaccante e ho giocato in quel ruolo per circa dieci anni. Poi, proprio con Pierantoni, è arrivata la trasformazione in difensore centrale, prevalentemente in una linea a tre. Posso dire di aver vissuto due carriere calcistiche».
Le prime impressioni sull'ambiente biancorosso sono decisamente positive. «Ho trovato una società organizzata e un contesto molto stimolante. Si percepisce la volontà di fare bene e di crescere. Lo stadio è bellissimo e l'ambiente è da categorie superiori. Inoltre i tifosi sono caldi e appassionati e possono rappresentare un valore aggiunto importante».
L'accordo tra le parti è stato raggiunto rapidamente. «La trattativa si è conclusa in poco tempo. Ho sentito subito la fiducia dei dirigenti e la stima nei miei confronti. Questo ha avuto un peso importante nella mia scelta».
Determinante anche la presenza in panchina di Pierantoni. «Conoscere bene il mister e sapere di poter lavorare ancora con lui è stato certamente uno stimolo in più per accettare la proposta della Settempeda», spiega il difensore.
Pepi approda a San Severino in una squadra che guarda con ambizione al futuro dopo il terzo posto conquistato nella passata stagione. «La società non vuole fermarsi a quanto fatto finora e punta a migliorarsi ulteriormente. Da parte nostra faremo il massimo per raggiungere gli obiettivi prefissati».
Sul gruppo che si sta formando, il neo acquisto mostra fiducia e ottimismo. «La rosa è già molto competitiva e ben costruita in tutti i reparti. Il fatto che gran parte del gruppo sia stata confermata rappresenta un vantaggio importante. I nuovi arrivati sono giocatori di qualità e credo che ci siano tutti i presupposti per svolgere un ottimo lavoro e disputare una grande stagione».
MACERATA – Il crescente costo delle abitazioni e quello, sempre più pesante, della mobilità stanno cambiando le scelte di famiglie, lavoratori e imprese. Sempre più persone lasciano i centri urbani alla ricerca di affitti più accessibili, ma il risparmio ottenuto sul canone rischia di essere assorbito dalle spese necessarie per raggiungere ogni giorno il posto di lavoro.
È quanto emerge da una nuova analisi della CNA che approfondisce il legame tra mercato immobiliare, trasporti e occupazione, evidenziando come la distanza crescente tra luogo di residenza e luogo di lavoro stia generando un nuovo costo fisso per le famiglie e incidendo sulla competitività delle imprese.
A Macerata il fenomeno è particolarmente evidente. Tra il 2019 e il 2025 il canone medio di un appartamento di 70 metri quadrati è salito da 520 a 620 euro al mese, registrando un aumento del 19,2%, più che doppio rispetto alla crescita delle retribuzioni nette. Oggi l’affitto assorbe il 35,4% di uno stipendio medio e corrisponde a circa 4,3 mensilità nell’arco di un anno.
La conseguenza è che molte famiglie valutano il trasferimento nei comuni limitrofi o nelle aree più periferiche della provincia. Una scelta che, però, non garantisce sempre un reale vantaggio economico. I costi per gli spostamenti quotidiani, tra lavoro, scuola e servizi, possono infatti ridurre sensibilmente il risparmio ottenuto sull’affitto.
Secondo le elaborazioni della CNA, una famiglia che decide di trasferirsi fuori città per risparmiare 300 euro al mese sul canone può arrivare a sostenere oltre 2.000 euro annui aggiuntivi per la mobilità. Ad Ancona, unico capoluogo marchigiano incluso nell’analisi nazionale, i costi degli spostamenti assorbono fino al 75% del beneficio economico derivante da un affitto più basso.
«Il dato non può essere trasferito automaticamente a Macerata – spiega la direttrice di CNA Macerata, Lucia Pistelli – ma descrive una dinamica che interessa anche il nostro territorio, caratterizzato da una forte mobilità tra il capoluogo, i centri della provincia, le aree produttive e i comuni dell’entroterra. In molte zone l’automobile rappresenta ancora una necessità, soprattutto dove il trasporto pubblico non riesce a soddisfare pienamente le esigenze di lavoratori e famiglie».
Per l’associazione di categoria, il problema non riguarda soltanto il costo della casa, ma l’intero sistema di accessibilità del territorio. «Spostarsi alla ricerca di un’abitazione meno costosa non risolve necessariamente il problema – sottolinea Pistelli –. Una parte consistente del risparmio può essere cancellata dalle spese per carburante, manutenzione del veicolo e dal tempo trascorso ogni giorno sulla strada. Casa, mobilità e lavoro devono essere affrontati attraverso politiche coordinate».
L’impatto è particolarmente significativo sul lavoro femminile. La gestione della cura dei figli, degli anziani e della famiglia continua infatti a gravare prevalentemente sulle donne. In assenza di collegamenti efficienti e servizi di supporto adeguati, la necessità di vivere lontano dai principali centri urbani può ridurre ulteriormente le opportunità professionali.
«Quando lavorare lontano da casa comporta costi e tempi di spostamento troppo elevati e mancano servizi adeguati per la gestione familiare – evidenzia la direttrice della CNA – sono spesso le donne a rinunciare alla mobilità lavorativa. Carriere discontinue e minore mobilità geografica sono aspetti strettamente collegati».
Il peso della mobilità si fa sentire anche sulle imprese artigiane. Installatori, elettricisti, termoidraulici, manutentori e serramentisti operano quotidianamente tra cantieri, clienti, fornitori e interventi di assistenza, trasformando il veicolo aziendale in uno strumento essenziale di lavoro.
Secondo le stime della CNA, un serramentista percorre mediamente circa 20 mila chilometri all’anno, sostenendo costi superiori a 4.500 euro per veicolo. Per un elettricista la spesa può raggiungere i 5.600 euro, mentre termoidraulici e manutentori arrivano fino a 6.700 euro. Gli installatori di impianti, con percorrenze che possono toccare i 35 mila chilometri annui, affrontano costi vicini agli 8 mila euro per ogni mezzo operativo.
«Per molte imprese artigiane il veicolo non è un semplice mezzo di trasporto, ma parte integrante dell’attività produttiva – osserva Pistelli –. Ogni aumento dei costi di gestione si riflette direttamente sulla sostenibilità economica dell’impresa. In una provincia vasta e caratterizzata da un sistema produttivo diffuso come quella di Macerata, questi oneri rischiano di penalizzare attività che garantiscono servizi fondamentali alle comunità».
Per la CNA la risposta deve passare da una strategia integrata che affronti contemporaneamente la questione abitativa e quella della mobilità. Tra le priorità indicate figurano l’aumento dell’offerta di alloggi a canone sostenibile, il recupero degli immobili inutilizzati, la rigenerazione urbana e il potenziamento delle infrastrutture e del trasporto pubblico locale.
«Non possiamo valutare il prezzo di una casa senza considerare quanto costa raggiungere il luogo di lavoro – conclude Pistelli –. La vera accessibilità di un territorio dipende dalla possibilità di trovare un’abitazione sostenibile, muoversi a costi ragionevoli e contare su servizi adeguati. È una sfida che riguarda la qualità della vita, le pari opportunità, la capacità delle imprese di trovare personale e, più in generale, la competitività e la coesione dell’intera provincia».
Domenica 21 giugno la stagione estiva prende ufficialmente il via a Pieve Torina con l’apertura della piscina benessere, che ospiterà la “Festa del Solstizio”, primo appuntamento dell’estate pievetorinese.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è il sindaco Alessandro Gentilucci, che evidenzia come l’evento rappresenti un punto di partenza del progetto “Pieve Torina Destinazione Turistica”. La piscina, ormai elemento centrale dell’offerta locale, viene proposta come spazio multifunzionale: non solo nuoto e relax nei percorsi benessere, ma anche location per aperitivi, cene al tramonto, eventi culturali, spettacoli e musica dal vivo.
La giornata di domenica sarà caratterizzata da un aperitivo e una cena al calar del sole, accompagnati da intrattenimento musicale, seguiti dal live energico della band Aglio Olio e Peperoncino, protagonista di un medley pensato per animare la serata.
Non mancheranno spazi dedicati ai più piccoli, con attività di animazione come truccabimbi, tatuaggi temporanei e zucchero filato, in un’ottica di evento pensato per tutta la famiglia.
«L’obiettivo – ha spiegato Gentilucci – è offrire un contesto ideale per famiglie e visitatori, unendo relax, buon cibo e divertimento. Ma l’iniziativa si rivolge anche ai giovani, con la possibilità di vivere l’esperienza del bagno notturno in acqua riscaldata».
Con questa iniziativa prende forma il percorso di promozione turistica del territorio, che punta a valorizzare la piscina benessere come polo attrattivo per eventi e intrattenimento. L’appuntamento è fissato per domenica pomeriggio a Pieve Torina.
La Recanatese mette a segno un nuovo innesto in vista della prossima stagione e affida la propria porta all'esperienza di Pierpaolo Boccanera. Il portiere originario di Potenza Picena è ufficialmente un nuovo giocatore giallorosso e ha sottoscritto un accordo che lo legherà al club per le prossime due stagioni.
Reduce dall'esperienza con il Notaresco, Boccanera porta in dote un bagaglio importante maturato nel corso della sua carriera. Cresciuto nel settore giovanile dell'Atalanta, l'estremo difensore ha collezionato complessivamente 264 presenze, costruendo un percorso che lo ha visto protagonista sia in Serie C, con la maglia della Triestina, sia in Serie D, categoria nella quale ha saputo ritagliarsi negli anni un ruolo di assoluto rilievo.
L'operazione conferma la linea intrapresa dalla società, orientata a coniugare esperienza e valorizzazione dei giovani. L'arrivo di un profilo affidabile e navigato come Boccanera rappresenta infatti un tassello importante all'interno di una rosa che vedrà la presenza di numerosi elementi emergenti.
Anche la durata dell'accordo, fissata in due anni, testimonia la volontà del club di programmare il futuro con continuità e progettualità. Un segnale chiaro da parte della Recanatese, che continua a lavorare per costruire le basi della nuova stagione.
Il mercato giallorosso, però, è soltanto agli inizi e nelle prossime settimane potrebbero arrivare ulteriori novità per completare l'organico a disposizione dello staff tecnico.
CINGOLI – Un articolato servizio straordinario di controllo del territorio ha interessato nella notte i Comuni di Cingoli e Apiro, nell’ambito di un’operazione coordinata dalla Compagnia Carabinieri di Macerata e condotta con il supporto di diversi reparti specializzati dell’Arma.
All’operazione hanno preso parte i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, le Stazioni Carabinieri di Apiro, Cingoli e Montecassiano, le unità cinofile del Nucleo Carabinieri di Pesaro e gli specialisti del N.A.S. di Ancona.
Il servizio, finalizzato alla prevenzione dei reati e al contrasto dello spaccio di stupefacenti nei luoghi di aggregazione giovanile, è scattato intorno alle 22:30 del 19 giugno, con un controllo ispettivo in un esercizio pubblico nel comune di Cingoli.
Determinante è stato il contributo dell’unità cinofila, in particolare del cane antidroga Bob, che ha consentito di rinvenire, occultata in un’area retrostante le cucine sotto una piastrella in cemento, una consistente quantità di sostanze stupefacenti.
Nel dettaglio sono stati sequestrati 7 grammi di hashish, 8 grammi di cocaina suddivisa in 12 involucri, una pasticca di ecstasy, circa 2 grammi di MDMA e residui di ketamina.
Gli accertamenti investigativi hanno consentito di attribuire la disponibilità della droga al cuoco del locale, già noto alle forze dell’ordine. La successiva perquisizione domiciliare ha confermato l’attività illecita, portando al sequestro di ulteriore stupefacente.
Nell’abitazione dell’indagato i Carabinieri hanno rinvenuto 158 grammi di hashish, circa 12 grammi di cocaina (tra cui cocaina rosa), marijuana, MDMA, una ulteriore pasticca di ecstasy, 7 grammi di “wax” e ketamina, oltre a materiale per il confezionamento e appunti riconducibili all’attività di spaccio.
Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro, insieme a un telefono cellulare. Il giovane è stato arrestato in flagranza di reato ai sensi dell’art. 73 del D.P.R. 309/1990 e posto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.
Nel medesimo contesto operativo, il N.A.S. ha riscontrato anche gravi violazioni igienico-sanitarie all’interno del locale. La gerente è stata sanzionata con una multa da 2.000 euro per mancata applicazione delle procedure HACCP ed è stata segnalata all’AST di Ancona per eventuali provvedimenti.
Nel complesso l’operazione ha visto l’impiego di quattro pattuglie, unità cinofile e personale specializzato, con l’identificazione di 25 persone, il controllo di 15 veicoli e l’ispezione di 10 esercizi pubblici, oltre alla contestazione di una sanzione per ubriachezza molesta.
L’intervento conferma la costante attività di controllo dell’Arma dei Carabinieri sul territorio e l’efficacia del modello operativo integrato nel contrasto allo spaccio nei luoghi di aggregazione giovanile.
A distanza di giorni dal caso della donna trovata morta nella propria abitazione a Cingoli, la vicenda è tornata al centro dell’attenzione dopo la testimonianza del marito, intervenuto in televisione nel corso della trasmissione “La Vita in diretta”.
L’uomo, Luciano Perugini, 74 anni, ha ripercorso davanti alle telecamere i momenti precedenti al decesso della moglie, cercando di ricostruire quanto accaduto nell’ultimo periodo di convivenza. Nel suo racconto ha descritto un progressivo peggioramento delle condizioni della donna, avvenuto nell’arco di circa un mese e mezzo, fino alla morte.
Durante l’intervista, il 74enne ha ammesso di aver gestito da solo la situazione in casa e di non aver coinvolto i soccorsi. Nel suo intervento ha dichiarato: «Mia moglie stava male, si è aggravata e poi è andata così. È successo tutto in un mese e mezzo. Forse è stata causa mia, ragioni sentimentali. Non ho chiamato nessuno, non volevo che la portassero via».
La donna, Cornelia Daniela Merz, 65 anni, originaria della Svizzera, era stata trovata senza vita all’interno della sua abitazione, dove il decesso risalirebbe a diverse settimane prima del ritrovamento.
Il caso era emerso dopo una serie di segnalazioni arrivate ai servizi sociali e sanitari del territorio, legate anche alla mancata presenza del figlio della coppia agli appuntamenti terapeutici e alle preoccupazioni di un vicino di casa per l’assenza prolungata della donna.
L’intervento degli operatori aveva portato alla scoperta del corpo nell’abitazione di famiglia. Sul posto erano poi intervenuti forze dell’ordine, vigili del fuoco, personale sanitario e magistratura.
La Procura di Macerata ha disposto l’autopsia per chiarire con precisione le cause e la data del decesso. Nel frattempo il marito e il figlio sono stati trasferiti in una struttura a Fabriano e non risultano al momento indagati.