Provincia Macerata

Tolentino, successo per la Notte Bianca del ventennale: migliaia in centro e gran finale con dj Albertino

Tolentino, successo per la Notte Bianca del ventennale: migliaia in centro e gran finale con dj Albertino

Tolentino ha celebrato il ventennale della Notte Bianca – “Notte del solstizio d’estate” con un’affluenza da grandi occasioni e un centro storico completamente animato da eventi, musica e iniziative diffuse in piazze e vie. L’evento ha registrato la piena soddisfazione di partecipanti e organizzatori: un pubblico variegato, composto da persone di tutte le età, ha affollato il centro cittadino, con numerosi arrivi anche dai Comuni limitrofi. Il programma, curato dall’Amministrazione comunale insieme ai commercianti del centro storico e alla Pro Loco 2.0, ha proposto concerti, spettacoli, giochi, intrattenimento e degustazioni, con aperitivi e menù speciali nei locali aderenti. Dal tramonto fino a tarda notte, il centro si è trasformato in una grande festa diffusa, con una vera e propria “onda umana” che ha attraversato piazze e strade a ritmo di musica. Le temperature elevate hanno contribuito a rendere ancora più vivace la serata, favorendo la partecipazione alla movida notturna. Gran finale in piazza della Libertà con lo show del dj Albertino, che ha fatto ballare il pubblico con una selezione di hit dance. Particolarmente soddisfatta il vicesindaco Alessia Pupo, che ha coordinato l’organizzazione della serata: «Che meraviglia Tolentino! Una Notte Bianca straordinaria, piena di energia, sorrisi e tanti giovani nel centro storico. Un ringraziamento a chi ha creduto nella città e a tutti coloro che hanno reso possibile questo evento: Pro Loco 2.0, commercianti, struttura comunale, artisti, sponsor e forze dell’ordine. Un’iniziativa importante anche per l’economia locale». La Notte Bianca si inserisce nel più ampio cartellone dell’Estate Tolentinate, che prevede oltre 80 eventi fino a metà settembre, tra concerti, spettacoli, mercatini, festival, cinema all’aperto, sport, mostre, rassegne, shopping sotto le stelle e sagre.

22/06/2026 14:16
Tolentino, tenta di disfarsi di 12 dosi di cocaina durante un controllo al parco: arrestato pusher 28enne

Tolentino, tenta di disfarsi di 12 dosi di cocaina durante un controllo al parco: arrestato pusher 28enne

TOLENTINO – I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Tolentino hanno arrestato un 28enne di origine senegalese, disoccupato, domiciliato in città e già noto alle forze dell'ordine, con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'operazione è stata condotta il 20 giugno nell'ambito di una serie di servizi mirati al contrasto dello spaccio di droga sul territorio. Durante un controllo effettuato al parco Benadduci, i militari hanno fermato il giovane che, alla vista dei Carabinieri, avrebbe tentato di disfarsi di 12 involucri contenenti cocaina, per un peso complessivo di circa 9 grammi. La successiva perquisizione personale ha consentito di rinvenire ulteriori 2 grammi di cocaina, 3,5 grammi di hashish, un bilancino di precisione e 165 euro in contanti, ritenuti dagli investigatori presumibile provento dell'attività di spaccio. Gli accertamenti sono stati poi estesi all'abitazione del 28enne, dove i Carabinieri hanno sequestrato altro materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi e una modica quantità di hashish. Tutta la sostanza stupefacente, il denaro e il materiale rinvenuto sono stati posti sotto sequestro e saranno messi a disposizione dell'autorità giudiziaria. Al termine delle formalità di rito, su disposizione della Procura della Repubblica di Macerata, l'uomo è stato posto agli arresti domiciliari in attesa dei successivi provvedimenti dell'autorità giudiziaria.

22/06/2026 14:00
Edilizia, formazione e sicurezza: a Macerata corsi con traduzione simultanea per lavoratori

Edilizia, formazione e sicurezza: a Macerata corsi con traduzione simultanea per lavoratori

A Macerata l’accesso al lavoro in edilizia passa obbligatoriamente attraverso un corso di formazione di 16 ore con verifica finale. Su 25 partecipanti, 20 erano di nazionalità straniera e 9 di questi hanno mostrato una comprensione insufficiente della lingua italiana, tale da rendere difficile l’apprendimento delle nozioni tecniche illustrate dal docente Paolo Bianconi. Il quadro si inserisce nel nuovo Accordo Stato-Regioni, che ha introdotto l’obbligo del test di verifica dell’apprendimento per tutti i corsi sulla sicurezza sul lavoro. Per i lavoratori stranieri è inoltre prevista una verifica preliminare della conoscenza della lingua italiana, necessaria a garantire la comprensione dei contenuti e dei rischi connessi all’attività. Per rispondere a queste criticità, Edilart Marche, scuola di formazione per le aziende iscritte alla C.ED.A.M. (Cassa Edile Artigiana delle Marche), ha sviluppato un sistema di traduzione simultanea scritta e orale pensato per supportare i lavoratori stranieri che si avvicinano al settore edilizio. I partecipanti ai corsi vengono indicati direttamente dalle aziende attraverso una scheda di “fabbisogno formativo individuale”, che include anche la valutazione della conoscenza della lingua italiana. “Nel corso di Macerata — spiega la presidente di Edilart Marche, Elisabetta Grilli — abbiamo messo a disposizione tablet per la traduzione simultanea in arabo, pashtun, urdu, albanese, rumeno, ucraino, francese e inglese, a seconda della scelta del lavoratore. Questo permette di seguire meglio le lezioni, partecipare attivamente, fare domande e superare il test finale, necessario per ottenere l’attestato di ‘primo ingresso in edilizia’. Allo stesso tempo, aiuta ad acquisire familiarità con la terminologia tecnica del settore”. Per favorire ulteriormente l’apprendimento, Edilart ha attivato anche un portale online che consente ai partecipanti di rivedere e riascoltare i contenuti del corso nella propria lingua. “Garantire strumenti di comprensione per tutti — aggiunge la vicepresidente Filomena Palumbo — è un investimento per la sicurezza e il futuro delle imprese. L’innovazione applicata alla formazione diventa un valore aggiunto per l’intero settore e uno strumento concreto di prevenzione degli infortuni sul lavoro”. Edilart Marche ha già programmato ulteriori corsi con sistema di traduzione simultanea, previsti a luglio a Civitanova Marche e Ancona.

22/06/2026 13:18
Urbisaglia celebra il punto esclamativo: torna “Il Borgo dello Stupore”

Urbisaglia celebra il punto esclamativo: torna “Il Borgo dello Stupore”

Non lo sanno tutti, ma il punto esclamativo — il segno grafico che esprime meraviglia e stupore — sarebbe stato inventato nel Medioevo in un bellissimo borgo marchigiano: Urbisaglia, in provincia di Macerata. Sarebbe stato infatti Iacopo Alpoleio da Urbisaglia a codificarlo per primo intorno al 1360, includendo nel suo “De ratione punctandi” il “punctus admirativus” tra gli otto segni di interpunzione da lui descritti. La sua sfortuna fu quella di non aver avuto il prestigio e la fama che avrebbe meritato. Come scrisse lo studioso Francesco Novati:“Iacopo Alpoleio da Urbisaglia è un ignoto; l’oblio ne ha ricoperto il nome, soffocata la fama. Fu uno di que’ disgraziati cultori delle lettere umane, fioriti a cavaliere del sec. XIV e del XV, i quali vagavano per la penisola, offerendo le loro lodi, i begli esametri sonanti, in cambio di un tozzo da sfamarsi, d’un cencio da coprirsi...”. A celebrarlo arriva, alla sua seconda edizione, una festa ricca di eventi: “Il Borgo dello Stupore”. Il 26, 27 e 28 giugno saranno tre giorni dedicati alla meraviglia, alla creatività, all’arte e alla musica, e al benessere di corpo e mente. L’iniziativa, organizzata dal Comitato Festa del Punto Esclamativo in collaborazione con Salon Man e Locanda Le Logge, trasformerà Urbisaglia in un vero e proprio museo a cielo aperto, tra installazioni artistiche, teatro, musica, poesia, magia, yoga e giochi. In un mondo che ha sempre più bisogno di punti esclamativi e di persone capaci di stupirsi davanti a un tramonto, a un sorriso o a un’idea luminosa, la festa propone un invito a riscoprire la meraviglia. Il programma si apre venerdì 26 all’Anfiteatro di Urbisaglia con lo spettacolo “Senza paura di urlare pace”, tratto da Aristofane, esito finale del laboratorio di teatro classico Urbs Salvia. Due laboratori teatrali, “Improvviso stupore”, culmineranno in uno spettacolo finale con i partecipanti protagonisti. Domenica 28 è previsto lo spettacolo di magia di Giacomo Seri. Sabato 27 concerto solo guitar di Andrea Yanez Gasparrini, “The true story of the red fish and the blue whale… fall in love”.Domenica 28 alla Rocca concerto jazz nell’ambito del Premio Internazionale Massimo Urbani. Intervista allo storico Pino Ferranti e presentazione del suo libro “Urbisaglia, la città che non piegò mai lo spirito”. In programma anche mostre di pittura, uno spazio fumetti con Megacomics e un torneo di carte collezionabili valido per il campionato italiano. Seconda edizione del concorso “Genius Loci in Urbisaglia”, dedicato a Iacopo Alpoleio. Laboratori di yoga e Ortho-Bionomy®, disciplina orientata all’ascolto, al rilassamento e alla qualità del movimento, e l’incontro “L’osteria dell’anima”. Durante la manifestazione saranno aperti al pubblico il Parco Archeologico di Urbs Salvia, la Torre dell’Orologio, il Serbatoio Romano e la Rocca, con visite guidate straordinarie.

22/06/2026 11:42
Trionfo Anthropos Civitanova ai Campionati Fisdir: 12 titoli italiani e 5 primati nazionali

Trionfo Anthropos Civitanova ai Campionati Fisdir: 12 titoli italiani e 5 primati nazionali

Si chiude con un bilancio straordinario l'avventura dell'Anthropos Civitanova ai Campionati Italiani Assoluti di Atletica FISDIR disputati ad Abano Terme. I sedici atleti della società marchigiana hanno confermato il loro valore conquistando un impressionante bottino composto da 12 titoli italiani, 5 record nazionali, 5 medaglie d'argento e 4 di bronzo. Nonostante alcuni problemi fisici e alcune assenze dell'ultima ora, il gruppo guidato dallo staff tecnico è riuscito a superare ogni difficoltà, confermandosi tra le realtà più competitive del panorama nazionale dell'atletica paralimpica. I protagonisti Tra i grandi protagonisti del weekend spicca Chiara Zeni (categoria II2), autrice della doppietta nei 100 e 200 metri piani, un risultato che conferma il suo eccellente stato di forma in vista dei prossimi Campionati Europei. Prestazione eccezionale anche per Salvatore Gabriele Bianca (II1), che si è laureato campione italiano nei 100 ostacoli e nel salto in alto, stabilendo in entrambe le specialità il nuovo record italiano rispettivamente con il tempo di 15"81 e la misura di 1,77 metri. Doppio titolo nazionale e record italiano anche per Andrea Mattone (II3), vincitore nei 400 metri e nel salto in lungo, disciplina nella quale ha fissato il nuovo primato nazionale a 5,58 metri. Sugli scudi anche Ilia Scuderi (II1), oro nei 400 metri e argento nel salto in lungo, e Alvise Tagliapietra (II1), campione italiano nei 200 metri e bronzo nei 100. Ottimo debutto con la maglia Anthropos per Fallou Seck, che ha conquistato il titolo italiano nei 100 metri categoria II1, confermandosi tra i velocisti più competitivi del panorama nazionale. Grande spettacolo anche nelle prove di squadra. La staffetta 4x100 composta da Fallou Seck, Gaetano Schimmenti, Mario Alberto Bertolaso e Ilia Scuderi ha conquistato l'oro con il nuovo record italiano di 46"60. Primato nazionale anche per la 4x200 mista, formata da Chiara Zeni, Florence Repetto, Luigi Casadei e Salvatore Bianca, vincitrice in 2'03"36. Oro infine anche per la 4x400, con Seck, Bertolaso, Scuderi e Mattone. Sul podio sono saliti anche Florence Repetto, Mario Alberto Bertolaso ed Eugenia Zucchiatti, che hanno conquistato un argento e un bronzo ciascuno nelle gare di velocità. Argento inoltre per la staffetta 4x100 composta da Davide Benigni, Gabriele Brengola, Andrea Mattone e Angelo Trasmundi. Da sottolineare anche le prove di Michelle Calzolaio e Leonardo Pantanetti che, pur senza raggiungere il podio, hanno contribuito all'ottimo risultato complessivo della squadra. Fondamentale il lavoro svolto dagli istruttori presenti ad Abano Terme: Andrea Croia, Fabio Battellini, Massimo Bianca e Francesco Marchetti, così come quello degli allenatori che hanno seguito la preparazione durante tutta la stagione: Mauro Ficerai, Gianluca Tamberi, Raffaele Secchi, Giorgio Gioacchini, Carla Cipriani e Niccolò Rettore. Grande soddisfazione nelle parole del presidente Nelio Piermattei. «Francamente alla vigilia non mi aspettavo un bilancio così positivo, soprattutto considerando alcuni infortuni e le assenze dell'ultima ora. Ancora una volta il nostro gruppo ha saputo dare il meglio nei momenti decisivi. Ci sono aspetti da migliorare, ma non posso che essere orgoglioso di tutti. Atleti e istruttori hanno onorato al meglio i colori dell'Anthropos, distinguendosi non solo per i risultati ma anche per lo spirito e la gioia che hanno saputo trasmettere durante tutta la manifestazione».

22/06/2026 11:12
Settempeda, torna a casa Francesco Uncini: ufficiale l'arrivo del giovane talento biancorosso

Settempeda, torna a casa Francesco Uncini: ufficiale l'arrivo del giovane talento biancorosso

SAN SEVERINO MARCHE – La Settempeda mette a segno il quinto innesto del proprio mercato estivo annunciando l'arrivo di Francesco Uncini, giovane difensore classe 2007 che andrà a rinforzare il reparto degli under a disposizione di mister Pierantoni. Per il giocatore si tratta di un ritorno a casa. Settempedano doc, Uncini è cresciuto nel settore giovanile biancorosso prima di trasferirsi al Matelica, dove ha disputato il campionato Juniores Regionale collezionando anche diverse presenze in prima squadra. Ora il ritorno alla Settempeda, che già la scorsa estate aveva tentato di portarlo in biancorosso senza però riuscire a chiudere l'operazione. Nonostante la giovane età, Uncini è considerato un prospetto di grande interesse grazie alle esperienze maturate in categorie superiori e alle sue qualità tecniche e atletiche. Esterno di fascia moderno, può essere impiegato sia a destra che a sinistra, distinguendosi per corsa, forza fisica e capacità di interpretare entrambe le fasi di gioco. La dirigenza biancorossa ha creduto fortemente nelle potenzialità del diciannovenne, individuandolo come una pedina importante nello scacchiere tattico della nuova Settempeda. Grande l'entusiasmo del giocatore per questa nuova avventura. "Sono felicissimo di essere arrivato alla Settempeda – ha dichiarato Uncini –. Quando sono stato contattato ho apprezzato fin da subito le parole e la passione delle persone che ho incontrato. Ringrazio il presidente, il direttore e Stefano Stronati, con cui ho parlato per primo. Ho apprezzato molto il fatto che abbiano continuato a credere in me anche dopo le occasioni passate. Alla fine non ho avuto dubbi: ho scelto la Settempeda perché sono convinto che ci siano tutte le condizioni per disputare un campionato importante e di vertice". Il giovane esterno ha confermato di aver già avuto un confronto con mister Pierantoni. "Ci eravamo già parlati lo scorso anno e quindi ci conoscevamo. È una grande persona e un ottimo allenatore. L'intesa è stata immediata e abbiamo condiviso idee e prospettive sul mio ruolo in campo". Un ruolo che Uncini identifica principalmente con quello di esterno a tutta fascia. "Mi trovo bene sia a destra che a sinistra. Negli ultimi anni a Matelica ho giocato soprattutto in quella posizione, anche se in passato sono stato impiegato a centrocampo". L'esperienza maturata in Eccellenza rappresenta un bagaglio importante per il giovane biancorosso. "È stata una bellissima esperienza che mi ha aiutato a crescere sia come calciatore sia come persona. Ho avuto la possibilità di giocare e fare esperienza. Adesso voglio continuare il mio percorso alla Settempeda, dando il massimo per la squadra e cercando di raggiungere obiettivi ambiziosi insieme ai miei compagni". Con l'arrivo di Francesco Uncini la Settempeda aggiunge qualità, freschezza e prospettiva a una rosa che sta prendendo forma con l'obiettivo di recitare un ruolo da protagonista nella prossima stagione.

22/06/2026 10:24
Macerata, urtata da un autocarro: 21enne finisce a terra. Trasportata all'ospedale

Macerata, urtata da un autocarro: 21enne finisce a terra. Trasportata all'ospedale

MACERATA – Una ragazza di 21 anni è rimasta ferita questa mattina in seguito a un incidente avvenuto in via Pancalducci. Il fatto si è verificato intorno alle 8.30. Secondo una prima ricostruzione la giovane, mentre camminava lungo la via, sarebbe stata urtata da un autocarro che stava uscendo in retromarcia da un passo carrabile. A seguito dell'impatto la 21enne è caduta a terra. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure alla ragazza, e gli agenti della Polizia Locale, incaricati di effettuare i rilievi e ricostruire con esattezza la dinamica dell'accaduto. La giovane è stata successivamente trasportata all'ospedale di Macerata per accertamenti e cure. Le sue condizioni sono in corso di valutazione da parte del personale sanitario. Sono in corso gli accertamenti per chiarire la dinamica dell'incidente.

22/06/2026 10:18
Treia capitale delle bocce femminili: 102 partecipanti e spettacolo nel Gran Premio

Treia capitale delle bocce femminili: 102 partecipanti e spettacolo nel Gran Premio

TREIA – Si è chiusa con numeri da record e grande soddisfazione la terza edizione del Gran Premio Città di Treia, la manifestazione dedicata alle bocce femminili organizzata dalla ASD Bocciofila Passo di Treia, ormai diventata un appuntamento di riferimento nel panorama nazionale della disciplina. L'edizione 2026 ha confermato la costante crescita dell'evento, capace di richiamare 102 atlete provenienti da tutta Italia. Le partecipanti hanno rappresentato 53 società sportive di nove regioni, con la presenza anche di una giocatrice della Repubblica di San Marino. Particolarmente significativa la delegazione sarda, che ha visto ben undici atlete affrontare la trasferta verso la penisola per prendere parte alla competizione. Tra le società più rappresentate spicca la Bocciofila Tolentino ASD, presente con sei atlete distribuite nelle quattro categorie di gara. A testimonianza del prestigio raggiunto dalla manifestazione, numerose le autorità sportive e istituzionali intervenute nel corso del weekend. Per la Federazione Italiana Bocce erano presenti il presidente nazionale Roberto Favre, il consigliere nazionale Antonella Germanò, il segretario nazionale Riccardo Milana, il presidente regionale Gianluca Simoncini, il delegato regionale Graziano Gattari, le responsabili del settore femminile marchigiano Laura Erbaccio e Alessia Valenti e il delegato provinciale di Macerata Maurizio Ascani. Presente anche il Coni con il presidente regionale Fabio Luna e la delegata provinciale Letizia Genovese. Al completo l'Amministrazione comunale di Treia con il sindaco Franco Capponi e gli assessori Roberto D'Ascanio e Sabrina Virgili. La giornata conclusiva ha assegnato il Trofeo Infissi Design attraverso le gare individuali. Nella competizione nazionale di Alto Livello riservata alle categorie A-B si è confermata campionessa Laura Picchio della Bocciofila Sant'Angelo Montegrillo di Perugia, che ha conquistato il titolo per il secondo anno consecutivo superando in finale Sara Codoni della Bocciofila Morrovalle con il punteggio di 10-2. Sul podio anche Chiara Morano dell'Osteria Grande Bologna e Barbara Mattioli della Bocciofila Metaurense. Grande equilibrio e spettacolo nella Gara Nazionale Sport per Tutti dedicata alle categorie C-D, conclusasi con un derby tutto romano tra due atlete della Bocciofila Flaminio. A imporsi è stata la giovane Angela Pericelli, vincitrice per 12-10 sulla compagna di squadra Lavinia Sciamanna, già protagonista il giorno precedente con il successo nella gara a coppie Lei-Lei. Terzo posto per Annachiara Lazzarini della De Sanctis Roma, quarta Annunziata Gattaponi della Bocciofila Pistrino. Tra i protagonisti delle premiazioni anche Ivano Rustichelli, patron di Infissi Design, che ha espresso il proprio apprezzamento per l'organizzazione e la qualità della manifestazione. Soddisfatto il presidente della ASD Bocciofila Passo di Treia, Giammario Balloriani, che ha evidenziato come questa terza edizione abbia fatto registrare il record assoluto di partecipazione. Un ringraziamento è stato rivolto ai volontari, agli sponsor, alle istituzioni e a tutti coloro che hanno contribuito all'accoglienza delle atlete e alla riuscita dell'evento. Il Gran Premio Città di Treia si conferma così non solo una competizione sportiva di alto livello, ma anche un'occasione di aggregazione, inclusione e valorizzazione del territorio. Lo sguardo è già rivolto al 2027, con l'auspicio che possano partire nel frattempo i lavori per il nuovo bocciodromo di Passo di Treia, una struttura moderna e  funzionale destinata a sostenere la crescita di uno sport sempre più partecipato.

22/06/2026 09:46
Civitanova, ciclista investito da un’auto in via della Nave

Civitanova, ciclista investito da un’auto in via della Nave

Civitanova Marche – Momenti di attenzione in serata nel centro cittadino, dove si è verificato un incidente stradale tra un’auto e una bicicletta in via della Nave, nei pressi del ristorante Mandì. L’episodio è avvenuto intorno alle 20.30, quando una Nissan Micra stava percorrendo via della Nave. Secondo quanto ricostruito, da un vicolo laterale è improvvisamente sbucato un uomo in bicicletta, proveniente da corso Umberto. Il conducente dell’auto non è riuscito a evitare l’impatto. Scattato l’allarme, sul posto sono intervenuti rapidamente i sanitari con ambulanza e automedica della Croce Rossa, che hanno prestato le prime cure al ciclista coinvolto. L’urto non è apparso particolarmente violento e le condizioni del ferito non sarebbero risultate gravi. Sul luogo dell’incidente è intervenuta anche la Polizia, impegnata nei rilievi per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.

21/06/2026 21:20
Claudio Covato trionfa a Musicultura 2026 con “Chiddu ca ma resta”

Claudio Covato trionfa a Musicultura 2026 con “Chiddu ca ma resta”

“Sono confuso e felicissimo, so che è stata una scelta difficile, i ragazzi qui con me sono tutti pazzeschi, grazie!” ha detto Claudio Covato, 33 anni, originario di Rosolini, nel Siracusano, che dal maestoso palco dello Sferisterio di Macerata, con la sua voce e la sua chitarra, ha conquistato il titolo di Vincitore assoluto della XXXVII edizione di Musicultura con la canzone “Chiddu ca ma resta”. Capace di ipnotizzare il pubblico, Covato ha raccolto il consenso dei 4.800 spettatori delle due serate finali, aggiudicandosi il Premio Banca Macerata del valore di 20 mila euro, che investirà nella creazione del suo primo album. A questo si affiancano la Targa della Critica “Piero Cesanelli”, del valore di 3 mila euro, assegnata dai giornalisti della sala stampa di Musicultura, una pergamena incisa dal maestro amanuense Malleus e il Premio Grotte di Frasassi di 2 mila euro, ricevuto nella serata di apertura, con una residenza artistica nel suggestivo sito naturalistico marchigiano. Una vittoria che il cantautore siciliano ha voluto dedicare alla moglie e al figlio di tre anni. “Con questo premio registrerò il disco che sto preparando e magari ci pago anche una tettoia nuova”, ha commentato con ironia. Dotato di una voce sorprendente e di una tecnica chitarristica raffinata, Covato è riuscito a riportare nel presente l’autenticità e l’emozione della canzone popolare, imponendosi come una delle voci più originali del Festival. “Chiddu ca ma resta”, in dialetto siciliano, è un brano dalla dimensione quasi immateriale, che si muove sul terreno delle sensazioni e della ricerca di un senso profondo e nascosto delle cose. Un percorso affidato a immagini della natura, che diventano espressione di una riflessione intima e universale. Il cantautore siciliano ha prevalso sugli altri sette artisti vincitori finalisti del Festival: Rosita Brucoli di Milano con “Agente!”, DDUMA di Lecce con “Fimmine de guerra”, MEZZANERA di Bologna con “Piume”, Narratore Urbano di Torino con “Il mio coinquilino vuole uccidermi”, Isabella Privitera di Bologna con “Eya”, Giovanni Toscano di Pisa con “Emma” e Giulia Trovò di Treviso con “Se non dovessi più tornare”. A DDUMA di Lecce è andato il Premio “La casa in riva al mare” di 2 mila euro, decretato da una giuria di detenuti della Casa di reclusione di Barcaglione di Ancona, impegnati in un percorso laboratoriale musicale del Festival. Grazie a un permesso speciale, i detenuti Petrit Kripa e Davide Ciancaleoni, in rappresentanza della giuria della Casa di reclusione, hanno consegnato il premio a DDUMA sul palcoscenico dello Sferisterio. Un’importante iniziativa di integrazione culturale per la rieducazione e il reinserimento del detenuto, promossa dal Garante dei diritti della persona della Regione Marche, Giancarlo Giulianelli, e segnalata come best practice dal Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. La finalissima di Musicultura, condotta brillantemente dalla coppia Carolina Di Domenico e Fabrizio Biggio, ha visto l’esibizione de Le Vibrazioni. Attesissima sul palco del Festival, la band ha aperto la performance con il nuovo singolo “Ambiguità (così strafatta di coriandoli)”, energico inno all’amore libero e all’inclusione. Ha poi proseguito con il celebre singolo d’esordio “Dedicato a te” (2003) e chiuso l’esibizione, tra riff di chitarra elettrica e cori del pubblico, con “Vieni da me” (2003). “Bisogna credere nella propria musica, senza lasciarsi condizionare dai giudizi esterni ed è fondamentale scegliere se fare musica per il mercato o per il piacere autentico di crearla”, ha dichiarato Francesco Sarcina, frontman de Le Vibrazioni, rivolgendosi ai giovani vincitori del Festival. A Musicultura anche l’irresistibile incursione dell’attore, comico e conduttore televisivo Riccardo Rossi, protagonista di un racconto brillante e autoironico su come la musica abbia segnato la sua adolescenza. Tra aneddoti e ricordi personali, Rossi ha rievocato anche il suo incontro quasi “persecutorio” con Pat Metheny, trasformandolo in un episodio esilarante che ha scatenato risate e calorosi applausi allo Sferisterio. Sorpresa sul palco del Festival con Alberto Fortis, tra i più importanti esponenti del cantautorato italiano e ambasciatore del progetto “La pace preventiva”, che coniuga il valore dell’arte con l’impegno civile. Al pianoforte, con l’inconfondibile armonica a bocca, ha offerto un’intensa rilettura di “Milano e Vincenzo” (1979), seguita da “Ricordati di me”, il nuovo singolo scritto con Moni Ovadia e contenuto nell’album “Sentimental City”. A chiudere l’esibizione, tra partecipazione corale e forti emozioni, l’amatissima “Settembre” (1981), capace di unire il pubblico in un unico, coinvolto abbraccio sonoro. A due anni dalla vittoria a Musicultura, i Santamarea sono tornati sul palco della finalissima, riproponendo il brano omonimo con cui si erano imposti nel 2023 insieme al nuovo singolo “Tornado”. “Siamo felicissimi di essere a Musicultura – ha detto Stella emozionata – è stato proprio qui, dopo la vittoria, che abbiamo capito di poter fare musica per lavoro. Musicultura ha rappresentato un inizio e un vero percorso di crescita, sia personale che artistico. È una famiglia, qui sono nati tanti legami umani e professionali”. Gran finale affidato ad Alan Sorrenti, dalle atmosfere senza tempo di “Tu sei l’unica donna per me” (1979) alla travolgente energia di “Figli delle stelle” (1977), la celeberrima hit che ha fatto cantare all’unisono i 2.400 presenti, trasformando la platea in un unico, vibrante coro. “È una canzone scritta tanto tempo fa – ha ricordato l’artista – ma che oggi più che mai, in un mondo segnato da guerre e divisioni, lancia un messaggio importante di pace e di unione”. Un epilogo luminoso, in cui la musica si conferma linguaggio universale capace di unire e attraversare il tempo. “Credo che questa sia stata una delle edizioni più caleidoscopiche di Musicultura sia per la varietà stilistica ed espressiva dei vincitori che per la poliedricità dei linguaggi musicali portati in scena dagli ospiti – ha commentato Ezio Nannipieri, direttore artistico del Festival –. Accanto alla visione poetica di un cantautore come Brunori Sas hanno convissuto sul palco band come i Planet Funk e Le Vibrazioni, che con il loro sound sono state capaci di lasciare un segno riconoscibile nel tempo. Per il pubblico non è stato facile affrontare la scelta al momento del voto. Alla fine è risultato vincitore assoluto un ragazzo, Claudio Covato, che ha saputo dare nuova fragranza alla tradizione della musica orale grazie anche a un approccio interpretativo e chitarristico di altissimo profilo e alla più profonda autenticità della lingua siciliana”.

21/06/2026 17:40
Pellizzari riparte dalla Slovenia: secondo posto e segnali incoraggianti

Pellizzari riparte dalla Slovenia: secondo posto e segnali incoraggianti

Il ritorno di Giulio Pellizzari passa dalla Slovenia e porta con sé indicazioni più che positive. Dopo un Giro d’Italia condizionato da problemi fisici che ne avevano limitato il rendimento, il giovane corridore di Camerino ha ritrovato brillantezza e risultati, chiudendo il Giro di Slovenia al secondo posto della classifica generale. Il portacolori della Red Bull-Bora-Hansgrohe ha concluso la corsa a tappe con appena quattro secondi di distacco dal compagno di squadra Florian Lipowitz, vincitore della manifestazione. Un piazzamento che rappresenta una significativa iniezione di fiducia dopo le difficoltà incontrate durante la Corsa Rosa, dove un virus aveva compromesso il suo stato di forma nel momento cruciale della competizione. Pur non rientrando tra gli appuntamenti più prestigiosi del calendario internazionale, il Giro di Slovenia conserva una tradizione importante. Negli anni scorsi, infatti, il suo albo d’oro è stato impreziosito da campioni del calibro di Tadej Pogacar e Primoz Roglic, a testimonianza del valore tecnico della manifestazione. Tra i momenti più significativi della prova slovena c’è stata la penultima tappa, nella quale Pellizzari ha mostrato grande solidità e spirito di squadra. Sull’ultima salita della giornata ha lavorato a favore di Lipowitz, impegnato nella preparazione del prossimo Tour de France dopo il terzo posto conquistato nella passata stagione. Successivamente è riuscito a rientrare sul compagno in discesa e, seguendo le indicazioni del team, ha lasciato a lui il successo di tappa e la leadership della classifica generale. Nell’ultima frazione, con arrivo a Novo Mesto, il corridore marchigiano ha confermato il proprio ottimo stato di forma. Rimasto nel gruppo dei migliori nei passaggi più impegnativi del percorso, compresa la dura ascesa di Trska Gora situata a nove chilometri dal traguardo, ha amministrato senza difficoltà il vantaggio sugli inseguitori, conservando il secondo posto finale. La classifica conclusiva ha certificato il pieno recupero del giovane talento camerte, che ha chiuso alle spalle del solo Lipowitz con un ritardo di 42 secondi. Un risultato che rilancia le sue ambizioni in vista della seconda parte della stagione e conferma come le difficoltà vissute al Giro d’Italia siano ormai alle spalle. Per il momento, però, nessuna partecipazione al Tour de France. Come ha raccontato lui stesso su Instagram con il consueto tono ironico, nelle prossime settimane il programma prevede soprattutto «mare e gelato», una pausa utile per recuperare energie e preparare gli appuntamenti più importanti che lo attendono nei prossimi mesi. Nel calendario di Pellizzari restano infatti diversi obiettivi di grande prestigio, dalla Vuelta ai Mondiali fino al Giro di Lombardia, competizioni nelle quali il marchigiano proverà a confermare i progressi mostrati sulle strade slovene e a ritagliarsi un ruolo da protagonista. (foto squadra Red Bull)

21/06/2026 17:20
Academy Civitanovese trionfa nel 37° Torneo Velox Giovanissimi

Academy Civitanovese trionfa nel 37° Torneo Velox Giovanissimi

L’Academy Civitanovese si aggiudica la 37ª edizione del Torneo Velox Giovanissimi, superando per 3-1 la Vigor Senigallia nella finale disputata allo Stadio della Vittoria di Macerata, al termine di una gara equilibrata, intensa e giocata su buoni ritmi davanti a una splendida cornice di pubblico. Prima del calcio d’inizio, l’intero stadio si è raccolto in un minuto di silenzio in memoria di Nicolas Calabrese, Giorgio Franceschini e Daniele Francalancia, i tre giovani maceratesi tragicamente scomparsi nei giorni scorsi, e di Davide Paglialunga e Pietro Borsini, vittime della tragedia dell’Aspio. Un momento di grande commozione che ha unito atleti, dirigenti, famiglie e tifosi nel ricordo di cinque ragazzi accomunati dalla passione per il calcio. La partita si è aperta nel migliore dei modi per la Vigor Senigallia, passata in vantaggio al 9’ grazie a un delizioso pallonetto di Langella. I rossoblù senigalliesi hanno interpretato bene la prima parte dell’incontro, ma l’Academy Civitanovese è cresciuta con il passare dei minuti, trovando il pareggio al 29’ con Sula su calcio di punizione e riportando il risultato in equilibrio prima dell’intervallo. Nella ripresa il confronto è rimasto aperto e combattuto, con entrambe le squadre determinate a conquistare il trofeo. A rompere nuovamente l’equilibrio è stata l’Academy Civitanovese, che al 53’ ha completato la rimonta grazie alla rete di Trapananti. La Vigor ha provato a reagire e a riportarsi in partita, ma nel finale è arrivato il gol di D’Agostino che ha chiuso definitivamente i conti, fissando il punteggio sul 3-1. Al triplice fischio è potuta così iniziare la festa dell’Academy Civitanovese, protagonista di un percorso di alto livello culminato con la conquista del prestigioso trofeo. Alla Vigor Senigallia vanno comunque i complimenti per il brillante cammino che l’ha portata fino alla finalissima e per la prestazione offerta nell’atto conclusivo della manifestazione. Al termine della gara si è svolta la tradizionale cerimonia di premiazione. A prendervi parte sono stati il presidente della sezione provinciale AIA di Macerata, Gilberto Sacchi, che ha premiato la terna arbitrale, il presidente del Comitato Regionale Marche della FIGC, Guido Andrenelli, che ha consegnato i riconoscimenti agli allenatori, e il presidente della S.S. Maceratese, società organizzatrice della manifestazione, Alberto Crocioni, che ha premiato le due squadre finaliste. L’edizione 2026 dei Tornei Velox e Cleti proseguirà già questa sera con la finale della 48ª edizione del Torneo Velox Allievi, in programma alle ore 21 allo Stadio della Vittoria tra Ancona e Osimana. La manifestazione si concluderà poi definitivamente domenica 28 giugno con la finale del Torneo Cleti, dedicato alla categoria Esordienti, che in questi giorni sta entrando nella sua fase a eliminazione diretta sui campi cittadini.

21/06/2026 17:00
Pedalata del Gusto, grande partecipazione tra sport e territorio

Pedalata del Gusto, grande partecipazione tra sport e territorio

Una lunga scia di biciclette ha attraversato Civitanova Marche in occasione della Pedalata del Gusto, l’iniziativa inserita nel programma di GustaPorto che ha trasformato una calda mattinata estiva in un momento di sport, convivialità e scoperta del territorio. L’evento ha richiamato numerosi partecipanti, confermando il crescente interesse verso iniziative che promuovono uno stile di vita sano e sostenibile e che consentono di vivere la città e il territorio in maniera diversa, più lenta e più autentica. Dopo una prima parte del percorso affrontata insieme, i partecipanti si sono suddivisi in due gruppi. Il primo, dedicato ai ciclisti più allenati, ha raggiunto le colline e l’entroterra civitanovese, offrendo la possibilità di apprezzare il paesaggio e le peculiarità della parte alta del territorio comunale. Il secondo gruppo ha invece seguito un percorso più accessibile, pensato per consentire a tutti di partecipare e vivere l’esperienza in sicurezza e serenità. «La Pedalata del Gusto è stata molto più di una semplice escursione in bicicletta – dichiara l’Assessore alla Mobilità Sostenibile e alla Transizione Ecologica Roberta Belletti –. È stata un’occasione per vivere la città, il porto e il territorio in modo diverso, riscoprendo il valore del tempo, delle relazioni e della condivisione. La bicicletta ha questa straordinaria capacità: mettere in connessione persone, luoghi ed esperienze». «In una giornata particolarmente calda, vedere così tante persone scegliere di partecipare ci restituisce un messaggio importante. C’è una comunità che ha voglia di stare insieme, di muoversi all’aria aperta e di riappropriarsi degli spazi della città. Questo significa costruire qualità della vita e rafforzare il senso di appartenenza a una comunità». Per Belletti, la mobilità sostenibile non rappresenta soltanto una modalità di spostamento, ma un modello culturale che mette al centro le persone e il territorio. «Quando parliamo di mobilità sostenibile non parliamo soltanto di biciclette o piste ciclabili. Parliamo di benessere, ambiente, turismo, socialità e valorizzazione del territorio. Parliamo di una città che sceglie di essere vissuta e non semplicemente attraversata». L’iniziativa si è inserita perfettamente nello spirito di GustaPorto, contribuendo a valorizzare il porto come luogo di incontro, identità e promozione delle eccellenze locali. L’Assessore Belletti desidera rivolgere un sentito ringraziamento alla consigliera Siria Carella, a Energia Sport e Cultura APS, associazione capofila del progetto Primavera in Bici, a Civitanova Greenlife APS, al Bike Hospitality (settore cicloturismo della Federazione Ciclistica Italiana), ai volontari della protezione civile, alla Polizia locale, ai collaboratori e a tutti i partecipanti che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa. Un ringraziamento particolare va inoltre ad Alberto Monachesi, coordinatore di GustaPorto, per aver accolto e sostenuto la Pedalata del Gusto all’interno di una manifestazione capace di mettere in rete mare, territorio, cultura, tradizioni e sostenibilità. Perché una città non si misura soltanto per i luoghi che possiede, ma per il modo in cui le persone scelgono di viverla. E oggi Civitanova ha dimostrato di volerlo fare insieme.

21/06/2026 16:30
Mongiello saluta Chiesanuova con una lettera: "Mi hai regalato la favola più bella della mia vita"

Mongiello saluta Chiesanuova con una lettera: "Mi hai regalato la favola più bella della mia vita"

Le strade di Carlo Mongiello e del Chiesanuova si separano ufficialmente, segnando la fine di una delle storie d'amore più intense del calcio dilettantistico locale. Con una toccante lettera e un video pubblicato sui canali social, il capitano biancorosso ha annunciato il suo addio dopo sei anni ricchi di traguardi storici, durante i quali la formazione del presidente Bonvecchi è passata dalla Promozione fino a raggiungere i playoff di Eccellenza per due stagioni consecutive, arrivando fino alla storica salvezza ottenuta all'ultimo secondo nel campionato appena concluso. "Parlare non è mai facile, trovare le parole giuste lo è ancora meno; figuriamoci trovare quelle esatte per poterti dire ciò che penso", esordisce Mongiello nella sua lettera, ricordando come fosse arrivato sei anni fa, "ancora ragazzino un po’ cresciuto, con la fame di chi voleva spaccare il mondo per poter ottenere una rivalsa personale". Il capitano ha riavvolto il nastro dei ricordi, citando la fascia consegnatagli fin dal primo giorno, i pianti per il campionato sfumato all'ultima giornata e i brividi per il gol che regalò la storica promozione in Eccellenza. Nella sua lettera trovano spazio la prima salvezza sofferta, la rete decisiva a Osimo, la festa a Fabriano e le ultime due grandi annate. "Mi hai regalato la favola più bella della mia vita. Sei stata tutto ciò che un calciatore, ma soprattutto un uomo, può desiderare", prosegue l'attaccante, che ha voluto ringraziare i mister, i compagni di squadra, i collaboratori societari e in particolare il mister Lupetti, definito come suo "mentore, profondo amico e primo tifoso". Un ringraziamento speciale è andato anche ai tifosi, considerati il vero motore della squadra, e alla figura del presidente Luciano Bonvecchi, l'uomo che più di tutti lo aveva cercato e voluto in biancorosso. "Oggi me ne vado con il sorriso e la consapevolezza di averti dato tutto! Oggi ti saluto un po' meno da giocatore ma sempre da uno di Chiesanuova", conclude Mongiello, promettendo di tornare presto sui gradini dello stadio a tifare. Immediata e colma d'affetto la risposta del club, che ha voluto congedare la sua bandiera con un toccante messaggio: "Tutte le parole del mondo non basterebbero a descrivere l’amore e la gratitudine che abbiamo nei tuoi confronti. Grazie di tutto Capitano, per sempre uno di noi".

21/06/2026 13:50
I 50 anni di Eurosuole: una notte di emozioni, orgoglio e la musica dei Pooh (FOTO e VIDEO)

I 50 anni di Eurosuole: una notte di emozioni, orgoglio e la musica dei Pooh (FOTO e VIDEO)

CIVITANOVA MARCHE – Mezzo secolo di scarpe, sfide globali e successi, celebrato in una notte dove la commozione ha sposato la grande musica italiana. Germano Ercoli ha festeggiato ieri sera i 50 anni di attività di Eurosuole (1976-2026), trasformando l'Eurosuole Forum in un palcoscenico di ricordi, gratitudine e spettacolo davanti a oltre 900 ospiti, tra familiari, amici e storici collaboratori. La serata si è aperta con le immagini suggestive di un video firmato dal regista Paolo Doppieri, introducendo il momento più atteso: il discorso del fondatore. In venti minuti di intensa lucidità imprenditoriale, Ercoli ha ripercorso non solo la storia della sua azienda, ma anche i grandi scossoni geopolitici ed economici che hanno segnato l'ultimo cinquantennio. Con la franchezza che lo contraddistingue, il patron ha analizzato i passaggi chiave della storia recente: dal terremoto politico di Tangentopoli al traumatico passaggio dalla Lira all'Euro, fino all'ingresso della Cina nel WTO – definito da Ercoli come una vera e propria «colonizzazione dell'Europa» priva di regole – passando per il crac di Lehman Brothers e la recente tempesta della pandemia. Sconvolgimenti globali a cui Eurosuole ha saputo resistere, confermando la sua solidità. Ma la celebrazione è stata rivolta soprattutto al futuro e agli affetti più cari. Ercoli ha accennato alla prossima governance dell'azienda, ipotizzando il passaggio del testimone a un manager professionista o a una realtà strutturata in grado di guidare il Cda, garantendo continuità e prestigio al marchio. Il momento più toccante è stato però il tributo alla moglie Maria Grazia: «Senza di lei tutto questo non sarebbe stato possibile», ha confessato l'imprenditore, ringraziando la compagna di una vita per la pazienza, la dedizione alle figlie e la condivisione di una quotidianità fatta di sacrifici e poche vacanze. Sul fronte istituzionale, l'evento ha visto la partecipazione di figure di primo piano della politica marchigiana e nazionale, che hanno voluto testimoniare la propria vicinanza alla famiglia Ercoli. Sono intervenuti sul palco la deputata e segretaria regionale della Lega Giorgia Latini, l’assessore regionale Giacomo Bugaro, la sottosegretaria all’Economia Lucia Albano e, in chiusura, il Presidente delle Marche Francesco Acquaroli. La conduzione della serata, affidata a Daniela Gurini, ha vissuto un momento di grande glamour con l'arrivo sul palco di Samanta Togni, celebre volto di La7 e storica vincitrice di “Ballando con le stelle”. Insieme hanno premiato il vero motore dell'azienda: i nove dipendenti che hanno superato i quarant'anni di servizio (Domenico Cattoglio, Mauro Faletra, Pietro Monteverde, Salvina Granata, Maria Cristina Morresi, Mario Pierluigi, Katia Renzi, Giorgio Ruffini e Romina Spargoli), seguiti dai riconoscimenti ai partner storici di Eurosuole, i calzaturifici Green Sport, Jumbo e Vibram. A completare il quadro familiare, il saluto sul palco dei quattro nipoti: Edoardo, Leonardo, Lucrezia e Maria Vittoria. Dopo un elegante aperitivo e la cena allestita negli spazi esterni del Palasport, il ritmo della serata è decollato. Prima con le coreografie di Martina Miliddi, ballerina e presenza fissa nel cast di “Affari Tuoi” su Rai 1, e infine con il colpo di scena che ha infiammato il pubblico: un concerto a sorpresa dei Pooh. La band ha regalato una scaletta intramontabile, facendo cantare ed emozionare la platea fino a tarda notte e sigillando, a suon di hit, una storica pietra miliare del Made in Italy.

21/06/2026 13:00
La spontaneità è ciò che accade in noi, ma senza di noi: seguire l’istinto non è vera libertà

La spontaneità è ciò che accade in noi, ma senza di noi: seguire l’istinto non è vera libertà

Possiamo scegliere che la nostra esistenza sia un flusso indistinto di eventi oppure decidere, consapevolmente, come abitare il tempo. Søren Kierkegaard è il filosofo danese che più di ogni altro ha indagato l’anima di fronte al concetto di libertà. ù Nel suo capolavoro del 1843, Aut-Aut, egli tratteggia due archetipi universali, due modi opposti di concepire l’identità umana e lo sguardo sul mondo: lo stadio estetico e lo stadio etico. L'esteta è colui che fa dell’istante la propria dimora, che vive nella spontaneità dell’istinto e sceglie continuamente l'ebbrezza della novità; il suo unico, vero nemico è la noia. L’etico, al contrario, vive nella continuità, rifiutando la variazione perpetua offerta dalle infinite possibilità. La cultura contemporanea ci ripete spesso: "Sii te stesso, segui l’istinto", illudendoci che la vera libertà coincida con l'assenza di filtri e con l’assecondare immediatamente ogni nostro desiderio. Eppure Kierkegaard, già a metà dell'Ottocento, scardinava questo dogma sostenendo che essere spontanei non significa affatto essere liberi. Significa, paradossalmente, lasciarsi vivere. Il filosofo svelava che la spontaneità è ciò che accade in noi, ma senza di noi. È la reazione istintiva a uno stimolo, un moto dell'anima che precede una decisione consapevole. Quando l'uomo si limita a seguire ciò che sente nell'immediato, non sta esercitando la propria sovranità, ma sta obbedendo a forze biologiche, umorali o ambientali che non ha realmente scelto. L’estetica dunque è ciò per cui l’uomo è spontaneamente quello che è. In questa cornice, l'esteta coltiva il talento con cui nasce solo finché lo diverte, senza alimentarlo, ed insegue i propri desideri per poi smarrire ogni interesse una volta appagati. In questa leggerezza dell’essere non avviene mai una scelta duratura: si diventa, di fatto, schiavi dell'immediato. Legami e doveri vengono rifiutati poiché visti come catene capaci di uccidere l’emozione per la novità. Si vuole possedere solo l'attimo, ma proprio in questo rifiuto di impegnarsi si finisce per svuotarsi. Il seduttore, figura estetica per eccellenza, crede di essere libero perché può cambiare idea ogni giorno; scoprirà invece che la sua libertà è un castello di sabbia. Senza un ancoraggio, la sua personalità si frammenta: l'incapacità di compiere scelte durature lo condanna a rimanere eternamente estraneo a se stesso. Quando l’uomo compie il salto etico smette di subire la propria natura e decide di assumersi la responsabilità. Vivere eticamente significa attuare quel gesto radicale che Kierkegaard chiama "scegliere la scelta". Significa rinunciare alla finta libertà del capriccio passeggero per abbracciare una libertà concreta, fatta di progetti, compiti e legami. L'uomo etico trasforma la propria vita in un disegno dove non accetta passivamente ciò che gli capita di essere, ma decide chi vuole diventare, integrando il proprio passato e il proprio futuro. La libertà, dunque, non risiede nell'assenza di vincoli, ma nella capacità di sceglierli e di mantenerli nel tempo. Finché ci limiteremo a fare semplicemente "ciò che sentiamo", resteremo spettatori passivi di una vita che accade dentro di noi, ma senza il nostro reale consenso. Un autentico atto di ribellione è smettere di lasciarsi vivere e cominciare a costruirsi con responsabilità.

21/06/2026 11:45
Chiedilo all'avvocato: quando un erede si dice indegno e come si dimostra il condizionamento sul testamento

Chiedilo all'avvocato: quando un erede si dice indegno e come si dimostra il condizionamento sul testamento

 Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avvocato Oberdan Pantana "Chiedilo all’avvocato". Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica relativa alle successioni e nello specifico quando un erede risulta indegno a succedere. Ecco la risposta dell’avvocato Oberdan Pantana alla domanda posta da un lettore di Civitanova Marche che chiede: "In quali casi un erede può essere escluso dall’eredità per indegnità a succedere?". La Corte di Cassazione è recentemente intervenuta su una vicenda successoria che ha offerto l'occasione per chiarire sia i presupposti necessari per mettere in discussione la validità di un testamento, sia le condizioni che possono condurre alla dichiarazione di indegnità a succedere nei confronti di chi abbia interferito nella formazione delle ultime volontà del defunto. Il caso nasceva da una controversia familiare insorta dopo la morte di una donna che aveva disposto del proprio patrimonio mediante testamento pubblico ricevuto da un notaio, impugnato da uno degli eredi con la contestazione che la testatrice, al momento della redazione dell'atto, non fosse pienamente capace di intendere e di volere e che alcuni beneficiari avessero esercitato un'influenza indebita sulle sue decisioni. L'attore aveva pertanto chiesto non solo l'annullamento delle disposizioni testamentarie per presunta incapacità naturale della de cuius, ma anche la dichiarazione di indegnità di una delle due sorelle e del coniuge, sostenendo che il loro comportamento avesse alterato il libero processo di formazione della volontà della testatrice, incidendo sulla ripartizione del patrimonio in modo non conforme alle sue reali intenzioni. A tal proposito si evidenzia come l'annullamento di un testamento richiede la prova di una totale incapacità del testatore nel momento esatto della redazione dell'atto, non essendo sufficienti condizioni di fragilità psicologica, stati emotivi alterati o compromissioni parziali delle facoltà mentali. Difatti, i giudici di legittimità hanno ricordato che la capacità di agire rappresenta la condizione ordinaria della persona e che l'incapacità, costituendo un'eccezione, deve essere rigorosamente dimostrata da chi la deduce, con un onere probatorio particolarmente gravoso quando le ultime volontà siano state raccolte in un atto pubblico davanti a un notaio, elemento che costituisce un significativo indice della consapevolezza del disponente. La Suprema Corte ha precisato, inoltre, che, ai fini della dichiarazione di indegnità a succedere, non può ritenersi sufficiente la mera circostanza che un familiare abbia rivolto al testatore richieste, suggerimenti, consigli o insistenti sollecitazioni, poiché tali condotte, pur potendo incidere sul piano psicologico e relazionale, non integrano di per sé quella attività fraudolenta richiesta dall’ordinamento per giustificare una sanzione così incisiva quale l’esclusione dall’eredità. Ai fini della configurabilità della cosiddetta captazione della volontà testamentaria è invece necessario dimostrare l’esistenza di veri e propri mezzi fraudolenti o artifici, idonei, avuto riguardo all’età, alle condizioni di salute e alla complessiva situazione psichica del testatore, a trarlo in inganno mediante la creazione di false rappresentazioni della realtà, tali da orientarne le determinazioni patrimoniali verso scelte che non avrebbe liberamente compiuto in assenza di un indebito condizionamento. Pertanto, in risposta al nostro lettore, si può affermare che: "La dichiarazione d'indegnità a succedere per captazione della volontà testamentaria richiede la dimostrazione dell'uso di mezzi fraudolenti idonei a trarre in inganno il testatore, suscitando in lui false rappresentazioni ed orientando la sua volontà in un senso in cui non si sarebbe spontaneamente indirizzata" (Cass. civ., ord. n. 12238/2026). Rimango in attesa, come sempre, delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.

21/06/2026 11:20
Tolentino, la 5ª A Ragioneria si ritrova 30 anni dopo il diploma: amarcord e festa con dj Albertino

Tolentino, la 5ª A Ragioneria si ritrova 30 anni dopo il diploma: amarcord e festa con dj Albertino

Gli ex studenti della mitica 5ª A Ragioneria di Tolentino si sono ritrovati per una speciale cena di classe a ben 30 anni dal diploma, celebrando il traguardo delle tre decadi con un emozionante amarcord culminato in un tuffo nel passato musicale grazie alla presenza del loro storico dj Albertino, in occasione della Notte Bianca 2026. Sembra ieri che erano seduti tra quei banchi a sognare in grande e, a distanza di tre decenni, gli ex compagni di scuola della 5ª A Ragioneria di Tolentino si sono riabbracciati ritrovando gli stessi sguardi di allora, quando tutto sembrava ancora possibile. Nel corso di questi trent'anni ognuno ha preso la sua strada, costruendo famiglie, carriere e vite, affrontando tempeste e festeggiando successi personali. Eppure una parte del gruppo è rimasta legata a quelle mura scolastiche, custode di quella spensieratezza, dell'ironia e di un legame profondo che il tempo non ha minimamente scalfito. Festeggiare il trentesimo anniversario dal diploma non è stato un semplice esercizio di nostalgia, ma un modo per onorare le radici comuni di ciò che gli ex studenti sono diventati oggi. Dopo la cena conviviale trascorsa a ricordare gli aneddoti dell'epoca tra risate e commozione, la serata si è accesa con la musica del loro dj di allora, Albertino, che ha firmato la colonna sonora di un vero e proprio viaggio nel tempo. La storica classe tolentinate ha dimostrato che il cuore e l'amicizia non hanno scadenza, chiudendo la reunion con la promessa e l’augurio reciproco che questa sia solo la prima di una lunga serie di future serate insieme.

21/06/2026 11:15
Terzo Gran Premio Città di Treia: Sanela Urbano vince al tiro di precisione, trionfo per Pistolesi-Sciamanna nelle coppie

Terzo Gran Premio Città di Treia: Sanela Urbano vince al tiro di precisione, trionfo per Pistolesi-Sciamanna nelle coppie

 iniziato nel segno dello spettacolo il Terzo Gran Premio Città di Treia. Sabato 20 giugno il bocciodromo di Passo di Treia si è trasformato in una grande arena sportiva, pronta ad accogliere atlete provenienti da tutta la penisola per uno degli appuntamenti più prestigiosi del panorama boccistico femminile nazionale. La manifestazione si è aperta con una gara anteprima dedicata alla specialità del tiro di precisione, disciplina altamente spettacolare che ha visto sfidarsi le otto atlete più rappresentative del panorama nazionale ed europeo, selezionate direttamente dal commissario tecnico della Nazionale italiana. In campo sono scese giovani campionesse dal palmarès prestigioso: Ginevra Cannuli (Metaurense), bicampionessa mondiale juniores; Kety Crescenzi (Salaria), vicecampionessa italiana di società; Gilda Franceschini (Città di Spoleto), campionessa italiana a squadre 2026; Chiara Gasperini (Lucrezia), bronzo ai Mondiali 2024; Flavia Morelli (Lucrezia), bronzo ai Giochi del Mediterraneo; Laura Picchio (Sant'Angelo Montegrillo), numero uno della classifica nazionale nelle ultime tre stagioni; Ilaria Treccani (Arcos Brescia Bocce), medaglia di bronzo al merito sportivo CONI; e Sanela Urbano (De Sanctis Roma), campionessa italiana ed europea a squadre. La cerimonia inaugurale è stata impreziosita dalla presenza delle massime autorità, tra cui il presidente nazionale FIB Roberto Favre, il presidente regionale Gianluca Simoncini, il delegato Graziano Gattari, la responsabile regionale Alessia Valenti e la responsabile nazionale Antonella Germanò. Per l'amministrazione comunale di Treia hanno partecipato il vicesindaco Davide Buscittari e l'assessore Roberto D'Ascanio, accolti dal presidente dell'ASD Bocciofila Passo di Treia, Giammario Balloriani. La direzione tecnica delle gare è stata affidata agli arbitri Roberto, Luca e Manuel Capponi, con Luigi Emiliani nel ruolo di direttore di gara. Sul terreno di gioco il tiro di precisione ha regalato emozioni continue e a conquistare il successo finale è stata Sanela Urbano della De Sanctis Roma, che nella finalissima ha superato per 19-16 la perugina Laura Picchio al termine di una sfida intensa ed equilibrata; sul terzo gradino del podio sono salite Ginevra Cannuli e Kety Crescenzi. Il pomeriggio è proseguito poi con la Gara Regionale a Coppie Lei-Lei, che ha visto ben 50 coppie di atlete contendersi il Premio Reical. Ad aggiudicarsi il titolo è stata la coppia formata da Sofia Pistolesi (Bocciofila Morrovalle) e Lavinia Sciamanna (Flaminio Roma), capace di superare in finale Monia Lisetti e Iva Rossi (Bocciofila Umbertide) con il punteggio di 12-6. In terza e quarta posizione si sono classificate le coppie Tonetti-Longo (Roma) e Orru-Castellucci (Fossombrone). L'entusiasmante apertura della manifestazione conferma il crescente prestigio del Gran Premio Città di Treia, ormai punto di riferimento nazionale per il movimento femminile delle bocce, che terminerà nella giornata di domenica 21 giugno con la Gara Nazionale di Alto Livello riservata alle Categorie A/B e la Gara Nazionale SPT per le Categorie C/D.

21/06/2026 10:40
Civitanova, il sabato sera della movida fila liscio. Il questore: "La prevenzione funziona"

Civitanova, il sabato sera della movida fila liscio. Il questore: "La prevenzione funziona"

Un capillare servizio interforze ad alta visibilità ha presidiato la costa civitanovese nella notte tra sabato e domenica, portando al controllo di 42 persone e 16 veicoli, e permettendo agli agenti di disinnescare sul nascere alcune scaramucce nei pressi dei locali di intrattenimento prima che potessero degenerare in rissa. L'ampia attività di controllo del territorio, focalizzata sulle aree a maggiore densità di aggregazione giovanile, è stata eseguita in attuazione di una specifica ordinanza emessa dal Questore della Provincia di Macerata, Luigi Mangino, nell'ambito delle strategie condivise in seno al Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto. Il dispositivo sul campo ha visto operare in stretta sinergia il personale della Squadra Mobile e dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Macerata insieme agli agenti del Commissariato di Civitanova Marche, supportati dai militari dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. I controlli dinamici hanno interessato i principali assi viari di acesso alla città, il lungomare e le adiacenze dei locali di pubblico spettacolo con l'obiettivo di contrastare microcriminalità e degrado urbano legati alla movida estiva. I l bilancio complessivo delle attività ha fatto registrare, nello specifico, 42 persone controllate (di cui 12 straniere e 8 risultate positive alla banca dati per precedenti di polizia) e 16 veicoli verificati. A margine dell'operazione, la totale assenza di disordini è stata commentata con grande soddisfazione dallo stesso questore Luigi Mangino, che ha espresso la propria valutazione sull'esito del servizio evidenziandone la forte valenza preventiva: "Il fatto che la notte sia trascorsa senza particolari criticità o fatti di rilievo rappresenta di per sé un successo e testimonia, in modo concreto, l'efficacia deterrente di questa tipologia di servizi". "L'attività di prevenzione che la Questura ha messo in atto in modo sistematico da diverse settimane sta dando i frutti sperati: la presenza visibile e costante sul territorio delle donne e degli uomini della Polizia di Stato e delle altre Forze dell'Ordine dimostra, oggi più che mai, di saper garantire un divertimento sano e sicuro per i ragazzi, tutelando al contempo la tranquillità e la serenità dei residenti civitanovesi", ha concluso Mangino.

21/06/2026 10:20
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